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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E

DI

CAPEZZANO P.re - MONTEGGIORI - S. LUCIA


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N 723

23 AGOSTO 2015

XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE I SETTIMANA

VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?


Forse volete andarvene anche voi?. Affiora tristezza nelle parole di Ges, la
consapevolezza di una crisi tra i suoi. Ma anche fierezza e sfida, e soprattutto un
appello alla libert di ciascuno: siete liberi, andate o restate, ma scegliete! Ges
non dice quello che devi fare, quello che devi essere, ma ti pone le domande che
guariscono dentro: che cosa accade nel tuo cuore? cosa vive in te? Che cosa vuoi
per davvero?
Pietro a nome nostro risponde: Tu solo hai parole di vita eterna. Tu solo. Ed
esclude un mondo intero di illusioni, di seduzioni.
Nessun altro c al centro della speranza, a fondamento del cuore.
Tu sei stato laffare migliore della mia vita.
Hai parole: non solo le pronunci, ma le hai, sono tue, sei tu la loro sorgente.
Tu solo hai parole di vita. Parole che fanno viva finalmente la vita.
Hai parole che danno vita al cuore, che allargano, dilatano, purificano il cuore, ne
sciolgono la durezza.
Danno vita alla mente, perch la mente o vive di verit o altrimenti si ammala.
E sono parole di vita eterna: Cristo dona eternit a tutto ci che di pi bello luomo
porta nel cuore.
Da chi mai potremmo andare? Pietro poteva tornare alla sua barca, ma quello era
appena sopravvivere, non era vivere davvero e per sempre, non c barca che valga
o trasporti leternit del cuore.
Tu solo hai parole che fanno viva la vita! Dichiarazione di amore geloso ed
esclusivo come un seme di fuoco, geloso ed esultante come un seme di eternit.

DIO NON HA CREATO L "IO". HA CREATO IL "NOI"


Una pigna gonfia e matura si stacc da un ramo di abete e rotol gi per il costone
della montagna, rimbalz su una roccia sporgente e fin con un tonfo in un
avvallamento umido e ben esposto. Una manciata di semi venne sbalzata fuori dal
suo
comodo
alloggio
e
si
sparse
sul
terreno.
"Urr!" gridarono i semi all'unisono. "Il momento venuto!"
Cominciarono con entusiasmo ad annidarsi nel terreno, ma scoprirono ben presto
che l'essere in tanti provocava qualche difficolt.
"Fatti un po' pi in l, per favore!".
"Attento! Mi hai messo il germoglio in un occhio!".
E cos via. Comunque, urtandosi e sgomitando, tutti i semi si trovarono un posticino
per germogliare. Tutti meno uno.
Un seme bello e robusto dichiar chiaramente le sue intenzioni: "Mi sembrate un
branco di inetti! Pigiati come siete, vi rubate il terreno l'un con l'altro e crescerete
rachitici e stentati. Non voglio avere niente a che fare con voi. Da solo potr
diventare un albero grande, nobile e imponente. Da solo!".
Con l'aiuto della pioggia e del vento, il seme riusc ad allontanarsi dai suoi fratelli e
piant
le
radici,
solitario,
sul
crinale
della
montagna.
Dopo qualche stagione, grazie alla neve, alla pioggia e al sole divenne un magnifico
giovane abete che dominava la valletta in cui i suoi fratelli erano invece diventati un
bel bosco che offriva ombra e fresco riposo ai viandanti e agli animali della
montagna. Anche se i problemi non mancavano.
"Stai fermo con quei rami! Mi fai cadere gli aghi".
"Mi rubi il sole! Fatti pi in l".
"La smetti di scompigliarmi la chioma?".
L'abete solitario li guardava ironico e superbo. Lui aveva tutto il sole e lo spazio che
desiderava.
Ma una notte di fine agosto, le stelle e la luna sparirono sotto una cavalcata di
nuvoloni minacciosi. Sibilando e turbinando il vento scaric una serie di raffiche
sempre pi violente, finch devastante sulla montagna si abbatt la bufera.
Gli abeti nel bosco si strinsero l'un l'altro, tremando, ma proteggendosi e
sostenendosi a vicenda.
Quando la tempesta si plac, gli abeti erano estenuati per la lunga lotta, ma erano
salvi.
Del superbo abete solitario non restava che un mozzicone scheggiato e malinconico
sul crinale della montagna.

IL CAPRO ESPIATORIO
C'erano una volta dieci contadini, che camminavano insieme verso i loro
campi. Furono sorpresi da un improvviso uragano, che prese a squassare
violentemente le piante e a flagellare la terra.
Correndo in mezzo ai fulmini e alle raffiche di grandine, i dieci si rifugiarono
in un vecchio tempio in rovina.
Il fragore dei tuoni era sempre pi assordante, i lampi danzavano
paurosamente sui pinnacoli del tempio. I contadini erano terrorizzati e
cominciarono a dirsi, a mezza voce, che in mezzo a loro ci doveva essere un
grosso peccatore, colpevole di aver fatto scatenare quella furia incontenibile,
che li avrebbe annientati tutti.
"Dobbiamo scoprire il colpevole", sugger uno, "e allontanarlo da noi".
"Appendiamo i nostri cappelli fuori della porta", disse un altro.
"Quello di noi a cui appartiene il primo cappello che verr portato via sar il
peccatore e lo abbandoneremo al suo destino".
Furono tutti d'accordo. A fatica aprirono la porta e in qualche modo
attaccarono fuori i loro cappelli di paglia.
Il vento ne gherm uno immediatamente.
Senza alcuna piet i contadini spinsero il padrone del cappello fuori della
porta. Il poveretto, piegato in due per resistere al vento, si allontan nella
tempesta.
Aveva fatto pochi passi, quando sent un boato tremendo: un fulmine
spaventoso si era abbattuto sul tempio e lo aveva polverizzato con tutti i suoi
occupanti.

B AM B I N I

BIELORUSSI

Da luned 3 Agosto e per tutto il mese, saranno accolti nei locali parrocchiali,
come gi da vari anni, i bambini bielorussi con i loro accompagnatori (18 bambini
pi 4 accompagnatrici). La loro presenza ci fa onore e la nostra ospitalit sar
grande come sempre.
Come sempre contiamo sulla generosit di tutti voi.
Vi ricordiamo che:
Con circa 400,00 euro si paga il viaggio a un bambino.
Con 80,00 un paio di scarpe, vestitini e uno zainetto.
Pensaci! Qualsiasi offerta particolarmente gradita.
Siamo certi, come al solito, che non ci verr a mancare la vostra generosa
sensibilit.
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OFFERTE PER I BAMBINI BIELORUSSI


180,00 Dal Coro Angels
50,00 Da Anna - 50,00 Da T. G.
100,00 da N.N. - 50,00 Da N.N.
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ORARIO DELLE SANTE MESSE


Giorni feriali Ore 8,30
Sabato Ore 18,00
Festivi
Ore 8,30 - 11
Ore 10 A Santa Lucia - Ore 18 A Monteggiori
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SONO TORNATI ALLA CASA DEL PADRE


Paoli Lino - Del Carlo Gina
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Accresci in noi la fede, Signore, affinch possiamo sradicare dal nostro


cuore tutto ci che ci impedisce di crescere nel tuo amore e donaci
l'umilt di cuore.
Fa che ricordiamo sempre che sei tu il datore di ogni dono e che
quando abbiamo fatto quello che ci stato chiesto, non ci riteniamo
indispensabili e nemmeno necessari, ma soltanto servi inutili, e
incapaci, senza il tuo aiuto, di operare il bene.

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