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Urbino

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DOMENICA 2 OTTOBRE 2011

GOLA DEL FURLO PASSEGGIATA TRA LE ERBE DAUTUNNO


OGGI ALLE 15,30, nella Casa degli artisti di SantAnna del Furlo (Fossombrone), si svolger: Arte ed erbe dAutunno, una passeggiata didattica nel Parco Culturale tra le sculture e le erbe spontanee. Guideranno la facile camminata, da SantAnna alla diga del Furlo, Andreina De Tomassi, che spiegher le opere di Land Art e Loretta Stella che racconter i poteri delle erbe spontanee e autoctone. Informazioni scrivendo allindirizzo e-mail: andreinade.tomassi@alice.it

POLITICA GIUSEPPE VAGNERINI RILANCIA UNIDEA MAI SOPITA: AGGREGARE LURBINATE ALLUMBRIA

Inizia a tirare un venticello di secessione


di EMANUELE MAFFEI

La tensione per la possibile perdita dautonomia dellErsu consolida i malumori cittadini


RIFORMA SANITARIA e riordino degli Ersu. Ecco due fattori che messi assieme fanno venire i giramenti di testa agli urbinati. Perch? Punto primo perch sotto la buccia di quel che si definisce Area Vasta si teme nascondersi un depotenziamento dei servizi sanitari. Punto secondo perch dietro alla paventata necessit di riunire gli enti regionali per il diritto allo studio universitario ad Ancona si legge un chiaro intenforme (sia per cultura che per tradizioni storiche) ed ogni sua parte va rispettata.
NEI CONFRONTI del capogruppo regionale del Partito Democratico, Mirco Ricci, i toni si fanno ancora pi accesi: Siamo in tanti qui in Urbino e dintorni disposti a comperare dei fischietti per ricevere i politici regionali (...) nel caso in cui afferma Giuseppe Vagnerini il Principe di Merlonia riuscisse a concentrare gli Ersu su Ancona. E laccoglienza non sarebbe lunica a rimetterci: Perderemmo dice Vagnerini riferendosi di nuovo alleventualit di un Ersu con un solo cervello ogni fiducia nel centrosinistra. Quindi la provocazione: E ora di far basta perch ogni misura colma e non ci resterebbe altra soluzione se non quella di cambiare Regione e siamo disposti a raccogliere le firme contro i soprusi di chi parla di decentramento e poi fa il contrario. Il porto a cui aspiraeventualre sarebbe lUmmente bria,

SUMMIT CON SPACCA Domani il sindaco Corbucci discuter del destino dellEnte col presidente della Regione
dimento di depauperare una citt di uno dei suo pi preziosi beni. Non solo: si teme che con un ente unico, Urbino finisca con il finanziare le strutture anconetane, visto che al capoluogo regionale mancano allappello 16 milioni di euro da investire in strutture. Per la verit, a poche ore dallincontro decisivo sugli enti regionali di Corbucci con Spacca (previsto per domani), si va ben oltre il giramento di testa. Da un rapido test ci si accorge che il malessere sta raggiungendo il parossismo. E il senso di abbandono nei confronti di una Regione che sembra voltarsi dallaltra parte sempre pi marcato.
PUNTA delliceberg per un giorno di questo mal di pancia Giuseppe Vagnerini, noto in citt per essere uno dei so-

nali, in quanto entrambe citt Patrimonio dellUnesco. Ma c anche chi fantastica (e in questo periodo pi che in passato davvero un esercizio creativo) una provincia allargata al territorio dellantico Ducato (fino a Citt di Castello). Eppure lUmbria, per quanto storicamente vicina ad Urbino, non stata lunica tentazione: Negli anni Novanta, quando ero sindaco racconta Giorgio Londei un gruppo di cittadini raccolse le firme per passare in Romagna. Quasi a dire che comunque la si voglia battezzare, questa non altro che una reazione: Lurbinate si sente figlio del duca e quando vede che non si hanno le risposte devia. Adesso prosegue la questione dirimente quella dellErsu che deve restare in citt. La premessa tuttavia lapidaria: Urbino sta bene nelle Marche. Ma... lalleanza con lUmbria non affatto esclusa a priori, perch cos nel dna di chi vive in questi luoghi.
PIU DI RECENTE invece a rianimare la querelle era stato il

to un certo interesse soprattutto da parte degli eugubini. I confini evidentemente non sono cambiati. E rimasta tale anche la preoccupazione di fondo , che Vagnerini condensa in una percezione diffusa: Se si continua cos Urbino destinata a divenire un sito archeologico. Lesempio della Valmarecchia, bench ancora distante, invita le istituzioni a non voltargli le le spalle.

IL DIBATTITO

Con la macro-regione andremo col Molise


NELLE INFINITE discussioni della piazza urbinate, lidea di fare una secessione dalle Marche appare a cicli regolari. Figuriamoci quando la Valmarecchia ha fatto di tutto e di pi per aggregarsi allEmilia - Romagna. Ad Urbino nessuno era contento del possibile distacco (in particolare per la perdita di San Leo), ma nel contempo il dibattito sul senso di appartenere alle Marche diventato pi ricorrente. La verit storica ripresa anche dalle leggi speciali per Urbino e il Montefeltro comunque chiara: il nostro un territorio consolidatosi nei secoli con caratteristiche talmente univoche, che aggregarlo a qualsiasi altra realt ne limita sempre un aspetto. E questo il destino delle citt-Stato, delle citt che furono capitale come Urbino. In altre parole per noi, far parte di una regione, qualunque essa sia, come mettersi una coperta corta: un aspetto del corpo territoriale rimane sempre scoperto. Cosa accadr poi nel caso di una macro-regione, ci sentiremo veramente vicini al Molise visto che aderiremo alla Adriatico-Ionica? Forse pi di altri territori perch la citt universitaria abituata alle diversit culturali, ma lentroterra si sentir integrato? C poi un altro aspetto: in quante occasioni il nostro territorio viene abbinato allUmbria? A dir la verit... infinite. Dalle etichette dei quadri nei musei americani (a dir la verit sostituite di recente) a qualche articolo che ogni tanto appare nella stampa estera: Urbino considerata citt dellUmbria, al pari di Assisi e Gubbio. Con una eccezione: gli umbri saranno anche un po francescani. Noi siamo bellicosi per tradizione, e quando ci urtano pi dellaccettabile siamo inclini al nervosismo. g. l.

ci del coordinamento dei tecnici urbinati e fondatore del Rotary Club di Urbino. In una delle tante lettere la sua voce arrivata fino al governatore Spacca: La volont di concentrare tutto in Ancona, va assolutamente contrastata, anche perch il nome stesso della Regione al plurale e perch il nostro territorio non uni-

un nome evocato in passato accanto ad Urbino (talvolta per errore) e che nei momenti cupi non ha smesso di apparire. La novit potrebbe essere allora lasse appenninico Assisi-Gubbio-Urbino che avrebbe oggi anche il rafforzamento del fatto che Urbino ed Assisi sono ormai un tuttuno nelle strategie promozio-

professor Rolando Bacchielli con un breve saggio (pubblicato sul sito della ProUrbino, www.prourbino.it) intitolato Perch Urbino in Umbria?. Una domanda che apriva la strada ad otto buoni motivi per guardare oltre i confini amministrativi. E che dice oggi Bacchielli aveva suscita-

PREOCCUPATI Da sinistra, Giuseppe Vagnerini, sostenitore dellinevitabile necessit di fare la secessione verso lUmbria in caso di mancata comunicazione con Ancona. Sulla scrivania di Vagnerini uno scorcio di Gubbio. Sopra, Giorgio Londei con i torricini in mano