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IL FORO

ISSN 0015-783X

ITALIANO FONDATO NELL’ANNO 1876 DA ENRICO SCIALO A

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ANNO CXLIII - N. 3 - MARZO 2018

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am
Si segnalano all’attenzione dei lettori: ■ Cass., ord. 29 dicembre 2017, n. 31194 (I, 961): distinzione fra lea-

on
sing di godimento e leasing traslativo

O
■ Cass., ord. 7 dicembre 2017, n. 29323 (I, 967): indennizzo per deten-

M abb
■ Corte cost. 18 gennaio 2018, n. 5 (I, 710): vaccinazioni obbliga-
zione in condizioni inumane, e spazio individuale minimo di celle collettive

M
torie

SI
■ Corte cost. 14 dicembre 2017, n. 268 (I, 742): danni da vaccinazione ■ Cass., sez. un., 16 novembre 2017, n. 27199 (I, 978) circa la speci-
antinfluenzale in ficità dei motivi di appello

AS
■ Corte cost. 6 dicembre 2017, n. 255 (I, 758) circa l’estensione del ■ Trib. Roma, decr. 19 ottobre 2017 e 8 settembre 2017 (I, 1048) in
so

fallimento di una società ad altra società o impresa tema di affidamento della prole nella crisi sia della famiglia legittima che
es

■ Corte cost. 6 dicembre 2017, n. 251 (I, 763) circa i concorsi per di quella di fatto
IO
l’assunzione di personale docente ■ Cass. 26 ottobre-28 dicembre 2017, n. 57896, Fasciani, e Trib.
nc

■ Cass., ord. 22 febbraio 2018, n. 4382 (I, 782), e Trib. Livorno, decr. Roma 20 luglio-16 ottobre 2017 (II, 145) circa la configurabilità del
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co

12 dicembre 2017 (I, 1039): figlio di due padri e riconoscimento di atto reato di associazione mafiosa in fattispecie di mafia «non tradiziona-
U

di nascita straniero le» e di «Mafia capitale»


LA
lo

■ Cass. 14 febbraio 2018, n. 3594, e 19 gennaio 2018, n. 1431 (I, ■ Cass. 18 ottobre-14 dicembre 2017, n. 55833, V. (II, 182) sulla cir-
804): adottabilità per inidoneità genitoriale costanza aggravante della «violenza assistita dal minore»
co

■ Cass., ord. 31 gennaio 2018, n. 2438 (I, 830): se spetti l’equo inden- ■ Cass., sez. un., 27 ottobre 2016-22 febbraio 2017, n. 8825, Galtelli
ci
LO

nizzo per l’eccessiva durata del giudizio penale in mancanza dell’istanza (II, 196) sulla specificità dei motivi di appello
s

di accelerazione del processo


Fa

■ Cons. Stato, sez. V, ord. 2 febbraio 2018, n. 686 (III, 121): alla Corte
IO

■ Cass. 26 gennaio 2018, n. 2042, e Trib. Santa Maria Capua Vete- di giustizia la questione di «procedimento in corso» di concordato ostati-
re 13 dicembre 2017 (I, 836): criteri per la determinazione dell’as- vo delle procedure di aggiudicazione di contratti pubblici
R

segno di divorzio
O

■ Cons. Stato, sez. VI, 2 febbraio 2018, n. 677 (III, 127): all’adu-
■ Cass. 26 gennaio 2018, n. 2039 (I, 855) in tema di plagio di opera
nanza plenaria la questione della partecipazione di cittadini stranieri
d’arte figurativa
alla selezione per direttore di musei
■ Cass. 26 gennaio 2018, n. 2037 (I, 864) circa la giusta causa di revo-
ca dell’amministratore di società per azioni ■ Cons. Stato, ad. plen., 22 dicembre 2017, n. 13 (III, 145): disci-
plina intertemporale del vincolo paesaggistico preliminare derivante
■ Cass., ord. 23 gennaio 2018, n. 1584 (I, 879): danni da negato imbar- dalle proposte di dichiarazione di notevole interesse pubblico formu-
co, cancellazione o ritardo nel trasporto aereo late prima dell’entrata in vigore del codice dei beni culturali
■ Cass. 17 gennaio 2018, n. 1025 (I, 907) sulle immissioni acustiche ■ Tar Lazio, sez. I, 14 febbraio 2018, n. 1739 (III, 168) circa l’obbligo
■ Cass. 17 gennaio 2018, n. 901, e ord. 14 novembre 2017, n. 26805 di comunicare la «informativa economica di sistema» da parte delle so-
(I, 911) sui criteri di liquidazione del danno non patrimoniale cietà concessionarie di pubblicità on line
■ Cass., sez. un., 16 gennaio 2018, n. 898 (I, 928) sulla forma dei ■ Corte eur. diritti dell’uomo 11 gennaio 2018, Cipolletta (IV, 117): ri-
contratti-quadro relativi ai servizi di investimento cevibilità della domanda di indennizzo per eccessiva durata di procedura
di liquidazione coatta amministrativa
■ Cass., ord. 15 gennaio 2018, n. 762, e 12 gennaio 2018, n. 658 (I,
943): brevettazione di modello ornamentale e tutela autorale di opere ■ Corte giust. 23 gennaio 2018, causa C-179/16 (IV, 122): intese re-
d’arte figurative strittive della concorrenza nel mercato dei medicinali

nonché FORO NEWS


in www.foroitaliano.it

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Direzione, redazione e amministrazione: Società Editrice «IL FORO ITALIANO» - Via Pietro Cossa 41 - 00193 Roma
Tel. 06/3222992 - 3242027 - 3213606 - e-mail: info@ilforoitaliano.it
Spedizione in A.P.-45% - art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Perugia; pubblicazione mensile; contiene inserto pubblicitario
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(Parte I: col. 693 a 1072; Parte II: col. 145 a 212; Parte III: col. 121 a 184; Parte IV: col. 117 a 176; Parte V: col. 137 a 176)
Chiusura redazionale: 29 marzo 2018 - Finito di stampare: 3 aprile 2018
Hanno collaborato alla redazione di questo fascicolo:

Rossano Adorno — Marco Annecchino — Gian Marco Baccari — Giampiero Balena — Carlo Maria
Barone — C. Massimo Bianca — Carlo Bona — Massimo Brunialti — Ettore Bucciante — Ilaria
Amelia Caggiano — Giovanni Carmellino — Geremia Casaburi — Riccardo Cavezzini — Fabio
Cittadini — Martina Condorelli — Giorgio Costantino — Domenico Dalfino — Gaetano D’Auria —
Luigi de Angelis — Giuseppe De Marzo — Lorella Di Carlo — Sergio Di Paola — Jolanda Di Rosa

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— Michela Di Virgilio — Antonio Francesco Esposito — Massimo Fabiani — Onofrio Fanelli —

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Vincenzo Ferrari — Giovanni Fiandaca — Alvise Gasparini — Eugenia Italia — Giancarlo Leineri —

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Chiara Medici — Costanza Naldini — Giuseppe Niccolini — Alessandro Palmieri — Vincenzo Paone

am
— Roberto Pardolesi — Giovanni Pascuzzi — Angelina-Maria Perrino — Domenico Piombo — Vito
Poli — Barbara Poliseno — Giulio Ponzanelli — Andrea Proto Pisani — Natalia Purpo — Roberto

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Ranucci — Giancarlo Ricci — Roberto Romboli — Paolo Santarelli — Massimiliano Silvetti —

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Antonio Tizzano — Manuela Tola — Aldo Travi — Elga Turco — Monica Velletti — Nicola Vicino

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— Riccardo Villata

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Michele Scialoja, responsabile in
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co

In conformità con i criteri di classificazione delle riviste giuridiche elaborati in sede universitaria:
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la redazione del Foro italiano, in continuità con la sua tradizione, effettua una rigorosa selezione qualita-
co

tiva dei lavori ritenuti meritevoli di pubblicazione. I contributi vengono ulteriormente sottoposti a veri-
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fica in forma biunivocamente anonima ad opera di studiosi, anche esterni alla redazione della rivista, di
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vasta esperienza e indiscussa serietà e indipendenza.


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Il Foro italiano
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già diretto da:


Nicola De Crescenzio, Ferdinando Mecacci, Enrico Scialoja (1876-1877)
Nicola De Crescenzio, Enrico Scialoja (1878-1889)
Enrico Scialoja, Giunio Sabbatini (1890-1908)
Enrico Scialoja, Giunio Sabbatini, Vincenzo Romano (1909-1912)
Enrico Scialoja, Giunio Sabbatini (1913-1925)
Enrico Scialoja, Giunio Sabbatini, Luigi Busatti (1926)
Vittorio Scialoja, Giunio Sabbatini, Luigi Busatti (1927-1928)
Vittorio Scialoja, Luigi Busatti (1929-1933)
Luigi Busatti, Ugo Forti, Antonio Scialoja (1934-1938)
Luigi Busatti, Antonio Scialoja (1939-1943)
Luigi Busatti, Ugo Forti, Antonio Scialoja, Virgilio Andrioli, Carlo Ottolenghi, Adolfo Parpagliolo (1944-46)
Ugo Forti, Antonio Scialoja, Virgilio Andrioli, Carlo Ottolenghi, Adolfo Parpagliolo (1947-1950)
Antonio Scialoja, Virgilio Andrioli (1951-1960)
Antonio Scialoja, Virgilio Andrioli, Giuseppe Branca (1961-1963)
Virgilio Andrioli, Giuseppe Branca, Carlo Scialoja (1964-1976)
Carlo Scialoja, Giuseppe Branca (1977-1982)
Carlo Scialoja (1983-1998)
Michele Scialoja (1999-2011)
Andrea Proto Pisani, Michele Scialoja, Maurizio Converso (2012-2013)
Carlo Maria Barone, Onofrio Fanelli, Roberto Pardolesi, Andrea Proto Pisani, Michele Scialoja (2014-2015)

direzione:
Carlo Maria Barone, Onofrio Fanelli, Roberto Pardolesi, Michele Scialoja

La Rivista è stampata su carta riciclata


come contributo alla difesa dell’ambiente
INDICE DELLE DECISIONI
(fascicolo 3 - marzo 2018)

Parte I Santa Maria Capua Vetere 13 dicembre 2017 col. 836


Livorno decr. 12 dicembre 2017 » 1039
CORTE COSTITUZIONALE Roma decr. 4 dicembre 2017 » 1044
Roma decr. 19 ottobre 2017 » 1048
sent. 9 febbraio 2018, n. 23 col. 693 Roma decr. 8 settembre 2017 » 1049

a
sent. 2 febbraio 2018, n. 20 » 695
sent. 2 febbraio 2018, n. 18 » 699

to
sent. 30 gennaio 2018, n. 16 » 701 Parte II

en
sent. 30 gennaio 2018, n. 13 » 707
sent. 18 gennaio 2018, n. 5 » 710 CORTE DI CASSAZIONE

am
sent. 14 dicembre 2017, n. 268 » 742
sent. 6 dicembre 2017, n. 257 » 751 sez. VI 26 ottobre - 28 dicembre 2017,
n. 57896, Fasciani col. 145

on
sent. 6 dicembre 2017, n. 255 » 758
sent. 6 dicembre 2017, n. 251 » 763 sez. VI 18 ottobre - 14 dicembre 2017,

O
M abb
sent. 1° dicembre 2017, n. 249 » 768 n. 55833, V. » 182

M
sent. 29 novembre 2017, n. 246 » 773 sez. IV 27 settembre - 19 ottobre 2017,
ord. 21 novembre 2017, senza numero, n. 48330, Braghetto » 187

SI
all. alla sent. 5/18 IO in » 712 sez. I 26-29 settembre 2017,

AS
sent. 15 novembre 2017, n. 239 » 778 n. 45140, Y. » 189
so
sez. III 12 luglio 2017 - 15 gennaio 2018,
CORTE DI CASSAZIONE n. 1441, Andriola » 193
es

sez. un. 27 ottobre 2016 - 22 febbraio 2017,


sez. I ord. 22 febbraio 2018, n. 4382 col. 782 n. 8825, Galtelli » 196
nc

sez. I ord. 21 febbraio 2018, n. 4194 » 793


sez. lav. 20 febbraio 2018, n. 4080 » 799
D

TRIBUNALI
co

sez. I 14 febbraio 2018, n. 3594 » 804


U

sez. lav. 8 febbraio 2018, n. 3096 » 822 Roma 20 luglio - 16 ottobre 2017 col. 145
LA
IO olo

sez. lav. 6 febbraio 2018, n. 2838 » 826


sez. VI ord. 5 febbraio 2018, n. 2774 » 828
C

sez. II ord. 31 gennaio 2018, n. 2438 » 830 Parte III


c
O sci

sez. I 26 gennaio 2018, n. 2042 » 836


LO

sez. I 26 gennaio 2018, n. 2039 » 855 CONSIGLIO DI STATO


sez. I 26 gennaio 2018, n. 2037 » 864
Fa

sez. V ord. 2 febbraio 2018, n. 686 col. 121


sez. III ord. 23 gennaio 2018, n. 1584 » 879
sez. VI 2 febbraio 2018, n. 677 » 127
sez. I 19 gennaio 2018, n. 1431 » 804
R

ad. plen. 22 dicembre 2017, n. 13 » 145


sez. un. ord. 19 gennaio 2018, n. 1417 » 885
sez. lav. 19 gennaio 2018, n. 1383 » 891 TRIBUNALI AMMINISTRATIVI REGIONALI
sez. lav. 19 gennaio 2018, n. 1375 » 897
sez. VI ord. 18 gennaio 2018, n. 1106 » 901 Lazio sez. I 14 febbraio 2018, n. 1739 col. 168
sez. II 17 gennaio 2018, n. 1025 » 907 Lombardia sede Brescia sez. II ord. caut.
sez. III 17 gennaio 2018, n. 901 » 911 8 febbraio 2018, n. 68 » 175
sez. un. 16 gennaio 2018, n. 898 » 928 Toscana sez. II ord. caut.
sez. I ord. 15 gennaio 2018, n. 762 » 943 7 febbraio 2018, n. 82 » 178
sez. I ord. 12 gennaio 2018, n. 658 » 943
sez. lav. 11 gennaio 2018, n. 509 » 955 TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
sez. I ord. 29 dicembre 2017, n. 31194 » 961 PER IL TRENTINO-ALTO ADIGE
sez. un. 13 dicembre 2017, n. 29915 » 885
sez. III ord. 7 dicembre 2017, n. 29323 » 967 sez. autonoma Bolzano 31 gennaio 2018, n. 35 col. 180
sez. I 5 dicembre 2017, n. 29139 » 972
sez. un. 16 novembre 2017, n. 27199 » 978
sez. III ord. 14 novembre 2017, n. 26805 » 912 Parte IV
sez. III ord. 31 ottobre 2017, n. 25823 » 992
sez. I 27 ottobre 2017, n. 25644 » 998 CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
sez. VI ord. 19 ottobre 2017, n. 24660 » 1002 sent. 11 gennaio 2018, Cipolletta col. 117
sez. VI ord. 8 settembre 2017, n. 21002 » 1006 sent. 11 luglio 2017, Moreira Ferreira » 119
sez. II ord. 4 agosto 2017, n. 19646 » 1008
sez. I ord. 3 agosto 2017, n. 19413 » 1011 CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA
sez. lav. 26 luglio 2017, n. 18511 » 1011
sez. VI ord. 12 luglio 2017, n. 17190 » 1020 sent. 23 gennaio 2018, causa C-179/16 col. 122
sez. trib. 30 maggio 2017, n. 13584 » 1022 sent. 20 dicembre 2017, causa C-276/16 » 146
sez. III 7 marzo 2017, n. 5630 » 1026 sent. 23 novembre 2017, causa C-246/16 » 157

TRIBUNALI CORTE PER IL TRUST E I RAPPORTI FIDUCIARI


DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
Verona ord. 20 febbraio 2018 col. 1034
Udine decr. 18 gennaio 2018 » 1037 ord. 5 dicembre 2017 col. 163

2018.— 21.
IL FORO ITALIANO — 2018
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INDICE ANALITICO
(fascicolo 3 - marzo 2018)

Articoli, note, osservazioni Appello civile


Motivazione — Parte volitiva e parte argomentativa — Forme sa-
GIOVANNI PASCUZZI — Vaccini: quale strategia? (Nota a cramentali e progetto alternativo di sentenza — Esclusione (Cass. 16
Corte cost. 18 gennaio 2018, n. 5) ................................... I, 737 novembre 2017, n. 27199). I, 978 (con nota di G. BALENA).
ALESSANDRO PALMIERI — La lenta, ma inesorabile, Arbitrato e compromesso
espansione dell’indennizzo per i danni da vaccinazioni Violazione delle regole di diritto relative al merito — Sindacabilità
patrocinate dall’autorità sanitaria (Osservaz. a Corte del lodo arbitrale — Nuova disciplina — Decorrenza — Questione in-

a
cost. 14 dicembre 2017, n. 268) ........................................ I, 748 fondata di costituzionalità (Corte cost. 30 gennaio 2018, n. 13). I, 707.

to
GEREMIA CASABURI — Molto rumore per nulla. Le tre Beni culturali, paesaggistici e ambientali
volte in Cassazione di una pronuncia di adottabilità (No- Vincolo paesaggistico preliminare — Proposte di dichiarazione di

en
ta a Cass. 14 febbraio 2018, n. 3594, e 19 gennaio 2018, notevole interesse — Superamento del termine di conclusione del pro-
n. 1431) ............................................................................ I, 815 cedimento — Conseguenze (Cons. Stato, ad. plen., 22 dicembre 2017,

am
C. MASSIMO BIANCA — Quando possiamo togliere legit- n. 13). III, 145 (con nota di M. CONDORELLI).
timamente un bambino alla sua famiglia? (Nota a Cass. Vincolo paesaggistico preliminare — Proposte di dichiarazione di

on
14 febbraio 2018, n. 3594, e 19 gennaio 2018, n. 1431) .... I, 817 notevole interesse — Decadenza del vincolo preliminare — Termine —
Dies a quo (id.). III, 145 (con nota di M. CONDORELLI).

O
MONICA VELLETTI - Quali criteri per la determinazione

M abb
dell’assegno divorzile dopo Cass. 10 maggio 2017, n. V. Impiegato dello Stato e pubblico in genere — Regione.

M
11504 (Nota a Cass. 26 gennaio 2018, n. 2042, e Trib. Campania

SI
Santa Maria Capua Vetere 13 dicembre 2017) .................. I, 848 V. Regione.
GIULIO PONZANELLI — Giudici e legislatore liquidano leIO in Cassazione civile

AS
decisioni delle sezioni unite sul danno non patrimoniale Ricorso — Motivi — Censure avverso argomentazioni ad abundan-
so
(Nota a Cass. 17 gennaio 2018, n. 901, e ord. 14 novem- tiam — Inammissibilità (Cass. 26 gennaio 2018, n. 2037). I, 864.
bre 2017, n. 26805) .......................................................... I, 923
es

Catasto
CHIARA MEDICI — Contratti di investimento monofirma: Imposta comunale sugli immobili — Riclassamento di unità immobi-
nc

l’avallo delle sezioni unite (Nota a Cass. 16 gennaio liari — Modalità — Questione infondata di costituzionalità (Corte cost.
2018, n. 898) .................................................................... I, 937
D

1° dicembre 2017, n. 249). I, 768.


co

GIAMPIERO BALENA — I rassicuranti chiarimenti delle


U

Circolazione stradale
sezioni unite sul contenuto dell’atto di appello (Nota a Scuolabus — Conducente — Condotta di guida successiva alla di-
LA
IO olo

Cass. 16 novembre 2017, n. 27199) .................................. I, 988 scesa dei passeggeri — Negligenza (Cass., ord. 18 gennaio 2018, n.
ILARIA AMELIA CAGGIANO — Genitorialità scomposta e 1106). I, 901.
C

identità del minore. Alcune considerazioni a margine del- Guida in stato di ebbrezza — Lavoro di pubblica utilità — Sanzione
c
O sci

l’interesse superiore del minore (Nota a Trib. Roma, amministrativa accessoria della sospensione della patente — Efficacia
LO

decr. 19 ottobre 2017 e 8 settembre 2017) ........................ I, 1067 — Sospensione (Cass. 27 settembre - 19 ottobre 2017, n. 48330, Bra-
ghetto). II, 187.
Fa

GIOVANNI FIANDACA — Esiste a Roma la mafia? Una


questione (ancora) giuridicamente controversa (Nota a Circostanze di reato
Cass. 26 ottobre - 28 dicembre 2017, n. 57896, Fasciani, e Violenza assistita — Presupposti — Presenza del minore — Suffi-
R

Trib. Roma 20 luglio - 16 ottobre 2017) ........................... II, 176 cienza — Comprensione della portata offensiva della violenza — Irri-
MARTINA CONDORELLI — Il nuovo prospective overru- levanza (Cass. 18 ottobre - 14 dicembre 2017, n. 55833, V.). II, 182.
ling, «dimenticando» l’adunanza plenaria n. 4 del 2015 Competenza civile
(Nota a Cons. Stato, ad. plen., 22 dicembre 2017, n. 13) ... III, 163 Responsabilità genitoriale — Limitazione — Sentenza definitiva di
GIUSEPPE DE MARZO — La vigilanza della Corte di Stra- separazione personale dei coniugi — Competenza del tribunale ordina-
sburgo sull’esecuzione delle proprie sentenze (Osservaz. rio (Cass., ord. 12 luglio 2017, n. 17190). I, 1020.
a Corte eur. diritti dell’uomo 11 luglio 2017, Moreira Fer- Comune e provincia
reira) ................................................................................ IV, 119 Asilo nido — Dieta vegana — Diniego — Legittimità (Trga Trenti-
ROBERTO PARDOLESI — Farmaco dedicato e farmaco no-Alto Adige, sez. autonoma Bolzano, 31 gennaio 2018, n. 35). III,
off-label sostituibile, gruppi farmaceutici coordinati, ob- 180.
blighi di farmaco-vigilanza e informazioni distorsive: gli Concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti
intrecci del caso Avastin-Lucentis (Nota a Corte giust. 23 V. Contratti pubblici (lavori, servizi e forniture) e obbligazioni della
gennaio 2018, causa C-179/16) ......................................... IV, 141 pubblica amministrazione — Lavoro (rapporto di).
GIUSEPPE DE MARZO — Prime note sulla legge in mate- Concorrenza (disciplina della)
ria di consenso informato e disposizioni anticipate di A. PALMIERI - R. PARDOLESI, Abuso di posizione dominante e condi-
trattamento....................................................................... V, 137 zioni generali di contratto: un ’revival innovativo’. V, 144.
ALESSANDRO PALMIERI - ROBERTO PARDOLESI — Abuso V. Unione europea.
di posizione dominante e condizioni generali di contratto: Contratti pubblici (lavori, servizi e forniture) e obbligazioni della
un ’revival innovativo’ ..................................................... V, 144 pubblica amministrazione
ANDREA PROTO PISANI — Note sulla tutela del lavoro e Appalti — Requisiti generali — Insussistenza di procedimenti in
della persona nella Costituzione ....................................... V, 157 corso di concordato — Presentazione dell’istanza di concordato — Ri-
MANUELA TOLA — Impresa e «discriminazione rovescia- levanza — Pregiudizialità comunitaria — Rimessione alla Corte di giu-
ta»: le quote di genere in mezzo al guado ......................... V, 159 stizia (Cons. Stato, sez. V, ord. 2 febbraio 2018, n. 686). III, 121.
RICCARDO VILLATA — In tema di questioni di giurisdi- Appalti — Requisiti generali — Insussistenza di procedimenti in
zione (alla luce di un recente Memorandum) .................... V, 167 corso di concordato — Presentazione di istanza di concordato «in bian-
co» — Valore confessorio di insolvenza — Pregiudizialità comunitaria
— Rimessione alla Corte di giustizia (id.). III, 121.
Giurisprudenza V. Prescrizione e decadenza.
(in neretto le voci del Repertorio del Foro italiano) Contratto in genere, atto e negozio giuridico
Leasing finanziario — Inadempimento dell’utilizzatore — Disciplina
Adozione e affidamento (Cass., ord. 29 dicembre 2017, n. 31194). I, 961.
Adottabilità — Accertamento — Inadeguatezza genitoriale — Indici Corte costituzionale
— Fattispecie (Cass. 14 febbraio 2018, n. 3594). I, 804 (con note di G. Giudizio sulle leggi in via principale — Intervento di terzi — Inam-
CASABURI e di C.M. BIANCA). missibilità (Corte cost., ord. 21 novembre 2017, senza numero, all. alla
Adottabilità — Accertamento — Capacità genitoriale — Recupero sent. 5/18). I, 712.
— Progettualità — Rilevanza — Fattispecie (Cass. 19 gennaio 2018, n.
1431). I, 804 (con note di G. CASABURI e di C.M. BIANCA). Costituzione della Repubblica
V. Arbitrato e compromesso — Catasto — Diritti politici e civili —
IL FORO ITALIANO — 2018.
HEADER
Fallimento — Impiegato dello Stato e pubblico in genere — Istruzione Giurisdizione civile
pubblica — Patrocinio a spese dello Stato — Previdenza e assistenza so- V. Impiegato dello Stato e pubblico in genere — Stato civile.
ciale — Pubblico ministero penale — Regione — Responsabilità contabi- Giustizia amministrativa
le e amministrativa — Sanità pubblica e sanitari — Spese di giustizia. Consiglio di Stato — Adunanza plenaria — Principio di diritto —
Danni in materia civile Modulazione nel tempo — Condizioni (Cons. Stato, ad. plen., 22 di-
Opere d’arte figurativa — Plagio — Fondazione — Reputazione — cembre 2017, n. 13). III, 145 (con nota di M. CONDORELLI).
Danno non patrimoniale — Risarcimento (Cass. 26 gennaio 2018, n. Impiegato dello Stato e pubblico in genere
2039). I, 855. Pensione privilegiata ordinaria — Abrogazione parziale — Questione
Danno non patrimoniale — Duplice dimensione — Liquidazione — infondata di costituzionalità (Corte cost. 2 febbraio 2018, n. 20). I, 695.
Erroneità — Fattispecie (Cass. 17 gennaio 2018, n. 901). I, 911 (con Soggetto disabile — Trasferimento a seguito di mobilità intercompar-
nota di G. PONZANELLI). timentale — Revoca del provvedimento — Controversia — Giurisdizio-
Danno non patrimoniale — Tabelle milanesi — Giudizio d’appello ne ordinaria (Cass., ord. 19 gennaio 2018, n. 1417). I, 885.

a
— Applicabilità — Fattispecie (Cass., ord. 14 novembre 2017, n. Personale precario della pubblica amministrazione — Procedura di

to
26805). I, 912 (con nota di G. PONZANELLI). stabilizzazione — Giurisdizione amministrativa (Cass. 13 dicembre
Danno non patrimoniale — Duplice dimensione — Personalizzazio- 2017, n. 29915). I, 885.

en
ne — Fattispecie (id.). I, 912 (con nota di G. PONZANELLI). Direttore degli istituti museali di livello dirigenziale — Selezione —
Partecipazione di cittadini non italiani — Rimessione all’adunanza ple-

am
Delibazione delle sentenze straniere ed esecuzione di atti di autorità
straniere naria (Cons. Stato, sez. VI, 2 febbraio 2018, n. 677). III, 127.
V. Stato civile. Impugnazioni civili in genere

on
Diritti d’autore Atto di impugnazione — Luogo di notificazione — Trasferimento
dello studio professionale — Tutela dell’affidamento dell’impugnante

O
Opera d’arte figurativa — Plagio — Accertamento — Fattispecie

M abb
(Cass. 26 gennaio 2018, n. 2039). I, 855. (Cass., ord. 19 ottobre 2017, n. 24660). I, 1002.

M
Opera d’arte figurativa — Plagio — Gallerista — Dovere di diligen- Impugnazioni penali in genere

SI
za professionale — Violazione — Responsabilità (id.). I, 855. Motivi — Specificità estrinseca — Mancanza — Inammissibilità
IO in
Opere d’arte figurativa — Opere del disegno industriale — Distin- (Cass. 27 ottobre 2016 - 22 febbraio 2017, n. 8825, Galtelli). II, 196.

AS
zione — Criteri di accertamento — Fattispecie (Cass., ord. 12 gennaio Infortuni sul lavoro e malattie professionali
so
2018, n. 658). I, 943. Artigiano — Infortunio in itinere — Indennizzabilità (Cass. 6 feb-
V. Danni in materia civile. braio 2018, n. 2838). I, 826.
es

Diritti politici e civili Ingiunzione (procedimento per)


nc

Diritto alla ragionevole durata del processo — Giudizio penale — Decreto — Successiva morte del ricorrente — Ultrattività del manda-
Omessa presentazione di istanza di accelerazione — Indennizzo — to (Cass., ord. 31 ottobre 2017, n. 25823). I, 992.
D
co

Esclusione — Questione non manifestamente infondata di costituziona- Intermediazione e consulenza finanziaria


U

lità (Cass., ord. 31 gennaio 2018, n. 2438). I, 830. Contratto di investimento — Forma ad substantiam — Servizi di in-
LA

Diritto alla ragionevole durata del processo — Italia — Liquidazione


IO olo

vestimento — Estensione dei requisiti formali — Esclusione (Cass. 16


coatta amministrativa — Domanda di indennizzo — Ricevibilità (Corte gennaio 2018, n. 898). I, 928 (con nota di C. MEDICI).
C

eur. diritti dell’uomo 11 gennaio 2018, Cipolletta). IV, 117. Contratto di investimento — Forma ad substantiam — Sottoscrizio-
c

Accertata violazione del diritto ad un processo equo — Revisione — ne dell’intermediario — Necessità — Esclusione (id.). I, 928 (con nota
O sci
LO

Esclusione — Convenzione — Violazione — Esclusione (Corte eur. di- di C. MEDICI).


ritti dell’uomo 11 luglio 2017, Moreira Ferreira). IV, 119 (con osser- Ipoteca
Fa

vaz. di G. DE MARZO). Crediti derivanti da mutui — Apertura di credito atipica o mista —


Diritto in genere Indeterminatezza (Cass. 7 marzo 2017, n. 5630). I, 1026.
R

R. VILLATA, In tema di questioni di giurisdizione (alla luce di un re- Istruzione pubblica


cente Memorandum). V, 167. Concorsi pubblici per titoli ed esami — Personale assunto con con-
Diritto comparato e legislazione straniera tratto a tempo indeterminato — Esclusione — Incostituzionalità (Corte
Repubblica di San Marino — Trust — Transazione relativa a contro- cost. 6 dicembre 2017, n. 251). I, 763.
versia coinvolgente il disponente — Legittimità — Condizioni — Fatti- Concorsi pubblici per titoli ed esami — Personale assunto con con-
specie (Corte trust e rapporti fiduciari Repubblica San Marino, ord. 5 tratto a tempo indeterminato — Esclusione — Incostituzionalità conse-
dicembre 2017). IV, 163. quenziale (id.). I, 763.
Repubblica di San Marino — Trust — Indicazioni del disponente — Concorsi pubblici per titoli ed esami — Personale assunto con con-
Ammissibilità (id.). IV, 163. tratto a tempo indeterminato — Esclusione — Questioni inammissibili
Dogana di costituzionalità (id.). I, 763.
V. Unione europea. Scuola paritaria — Mancanza di titolo di abilitazione
all’insegnamento — Contratti a termine — Nullità — Trasformazione
Fallimento
in contratti a tempo indeterminato — Esclusione (Cass. 20 febbraio
Fallimento dell’imprenditore — Estensione alla società di cui è socio
2018, n. 4080). I, 799.
illimitatamente responsabile — Fallimento di società di capitali —
Docente a tempo determinato — Dottorato di ricerca — Aspettativa
Estensione a altre società o a soci di fatto — Omessa previsione — retribuita — Esclusione (Cass. 8 febbraio 2018, n. 3096). I, 822.
Questione infondata di costituzionalità nei sensi di cui in motivazione
(Corte cost. 6 dicembre 2017, n. 255). I, 758. Lavoro (rapporto di)
Start-up innovativa — Verifica del requisito in sede prefallimentare A. PROTO PISANI, Note sulla tutela del lavoro e della persona nella
(Trib. Udine, decr. 18 gennaio 2018). I, 1037. Costituzione. V, 157.
Contratto a tempo determinato — Forma scritta — Mancanza —
Falso (querela di) Conseguenze (Cass., ord. 5 febbraio 2018, n. 2774). I, 828.
Proposizione in via principale — Legittimazione attiva — Autentici- Concordato preventivo — Trasferimento d’azienda — Accordo sin-
tà dello scritto — Giudicato — Interesse ad agire — Esclusione (Cass., dacale — Mantenimento parziale dei lavoratori — Legittimità — Con-
ord. 3 agosto 2017, n. 19413). I, 1011. seguenze (Cass. 19 gennaio 2018, n. 1383). I, 891.
Fascismo (sanzioni contro il) Trasformazione da tempo pieno a tempo parziale — Consenso del
Concessione di spazi ed aree pubbliche — Dichiarazione di ripudio lavoratore — Fatti concludenti — Esclusione (Cass. 19 gennaio 2018,
del fascismo e del nazismo — Tutela cautelare — Esclusione (Tar n. 1375). I, 897.
Lombardia, sede Brescia, sez. II, ord. caut. 8 febbraio 2018, n. 68). III, Lavoro a tempo pieno — Variazione in riduzione dell’orario — Con-
175. senso del lavoratore — Fatti concludenti — Legittimità (id.). I, 897.
Congedi parentali — Fruizione ai fini dello svolgimento di altra atti-
Fideiussione e mandato di credito vità lavorativa — Licenziamento — Legittimità (Cass. 11 gennaio
Liberazione del fideiussore — Estinzione dell’obbligazione principa- 2018, n. 509). I, 955.
le — Carattere non satisfattivo per il creditore — Irrilevanza (Cass. 7
marzo 2017, n. 5630). I, 1026. Liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordina-
ria
Filiazione V. Diritti politici e civili.
Separazione giudiziale dei genitori — Figlio — Nascita oltre trecen-
to giorni dopo l’udienza presidenziale — Azione di contestazione dello Matrimonio, convivenze, unioni civili e famiglia di fatto
stato di figlio — Esperibilità (Cass., ord. 21 febbraio 2018, n. 4194). I, Divorzio — Assegno divorzile — Determinazione e quantificazione
793 (con osservaz. di G. CASABURI). — Criteri (Cass. 26 gennaio 2018, n. 2042). I, 836 (con nota di M.
VELLETTI).
IL FORO ITALIANO — 2018.
HEADER
Divorzio — Assegno divorzile — Attribuzione — Criteri — Fatti- Vaccinazione obbligatoria — Questione di costituzionalità — Cessa-
specie (Trib. Santa Maria Capua Vetere 13 dicembre 2017). I, 836 (con zione della materia del contendere — Fattispecie (id.). I, 710 (con nota
nota di M. VELLETTI). di G. PASCUZZI).
Ordinamento penitenziario Vaccinazione obbligatoria — D.l. n. 73 del 2017 — Presupposti di
Detenzione in condizioni inumane o degradanti — Spazio individua- necessità ed urgenza — Questioni infondate di costituzionalità (id.). I,
le minimo — Criteri di calcolo (Cass., ord. 7 dicembre 2017, n. 29323). 710 (con nota di G. PASCUZZI).
I, 967. Vaccinazione obbligatoria — Impatto negativo della normativa stata-
le sulla organizzazione regionale — Questioni inammissibili di costitu-
Ordine pubblico (reati contro l’) zionalità (id.). I, 711 (con nota di G. PASCUZZI).
Associazione mafiosa — Presupposti — Fattispecie di mafia «non Vaccinazione obbligatoria — Normativa statale che non valorizza
tradizionale» (Cass. 26 ottobre - 28 dicembre 2017, n. 57896, Fasciani). quella regionale — Questioni inammissibili di costituzionalità (id.). I,
II, 145 (con nota di G. FIANDACA). 711 (con nota di G. PASCUZZI).
Associazione mafiosa — Esclusione — Associazione per delinquere

a
Vaccinazione obbligatoria — Tutela della salute e profilassi interna-
— Configurabilità — Fattispecie di «Mafia capitale» (Trib. Roma 20 zionale — Potestà legislativa statale — Questioni infondate di costitu-

to
luglio - 16 ottobre 2017). II, 145 (con nota di G. FIANDACA). zionalità (id.). I, 711 (con nota di G. PASCUZZI).

en
Patrocinio a spese dello Stato Vaccinazione obbligatoria — Impatto della normativa statale sul
Impugnazione dichiarata inammissibile — Compenso per il difensore buon andamento dei servizi sanitari e scolastici regionali — Questioni

am
— Esclusione — Questione infondata di costituzionalità (Corte cost. 30 inammissibili di costituzionalità (id.). I, 711 (con nota di G. PASCUZ-
gennaio 2018, n. 16). I, 701. ZI).
Vaccinazione obbligatoria — Questioni infondate di costituzionalità

on
Prescrizione e decadenza
Appalto — Aggiudicazione annullata dall’organo di controllo — (id.). I, 711 (con nota di G. PASCUZZI).

O
Azione risarcitoria — Responsabilità da contatto sociale — Prescrizio- Vaccinazione obbligatoria — Risorse a disposizione delle regioni per

M abb
ne ordinaria — Impugnativa del provvedimento dell’organo di control- l’erogazione dei servizi sanitari — Questioni inammissibili di costitu-

M
lo — Effetti interruttivi — Presupposti (Cass. 27 ottobre 2017, n. zionalità (id.). I, 711 (con nota di G. PASCUZZI).

SI
25644). I, 998. Vaccinazione obbligatoria — Oneri finanziari — Clausola di inva-
IO in rianza — Questioni infondate di costituzionalità (id.). I, 711 (con nota

AS
Previdenza e assistenza sociale di G. PASCUZZI).
Trattamento pensionistico — Base di calcolo — Determinazione del
so
Danni da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di
reddito medio annuo — Questione inammissibile di costituzionalità emoderivati — Vaccinazione antinfluenzale — Indennizzo — Omessa
(Corte cost. 9 febbraio 2018, n. 23). I, 693.
es

previsione — Incostituzionalità (Corte cost. 14 dicembre 2017, n. 268).


Procedimento civile I, 742 (con osservaz. di A. PALMIERI).
nc

Morte dell’unico difensore della parte già costituita — Pendenza dei V. Unione europea.
D

termini per il deposito delle memorie di replica — Interruzione automa- Separazione di coniugi
co

tica del processo — Atti successivi — Nullità — Deduzione in sede di


U

Separazione consensuale — Minore — Sindrome autistica — Fortis-


legittimità (Cass., ord. 8 settembre 2017, n. 21002). I, 1006. sima conflittualità genitoriale — Responsabilità genitoriale — Sospen-
LA
IO olo

Azione di mero accertamento — Interesse ad agire — Diritto futuro sione — Tutore pubblico (Trib. Roma, decr. 19 ottobre 2017). I, 1048
o ipotetico — Esclusione (Cass. 26 luglio 2017, n. 18511). I, 1011. (con nota di I.A. CAGGIANO).
C

Proprietà V. Competenza civile — Filiazione.


c
O sci

Immissioni acustiche — Tollerabilità — Valutazione — Sindacabilità Società


LO

in Cassazione — Fattispecie (Cass. 17 gennaio 2018, n. 1025). I, 907. M. TOLA, Impresa e «discriminazione rovesciata»: le quote di gene-
re in mezzo al guado. V, 159.
Fa

Proprietà industriale
Modello ornamentale — Carattere individuale — Utilizzatore infor- Società per azioni — Amministratore — Revoca — Giusta causa —
mato — Nozione (Cass., ord. 15 gennaio 2018, n. 762). I, 943. Accertamento (Cass. 26 gennaio 2018, n. 2037). I, 864.
R

Società per azioni — Amministratore — Revoca senza giusta causa


Provvedimenti di urgenza — Danno risarcibile (id.). I, 864.
Minore — Affidamento — Decreto inaudita altera parte — Ammis- Società per azioni — Direzione e coordinamento — Responsabilità
sibilità — Fattispecie (Trib. Roma, decr. 4 dicembre 2017). I, 1044. — Azione di risarcimento del socio esterno (Cass. 5 dicembre 2017, n.
Pubblico ministero penale 29139). I, 972.
Ricerca del DNA — Attività di individuazione e prelievo di reperti Spese di giustizia
utili — Garanzie difensive — Questione infondata di costituzionalità Contributo unificato — Raddoppio — Questioni inammissibili di co-
(Corte cost. 15 novembre 2017, n. 239). I, 778. stituzionalità (Corte cost. 2 febbraio 2018, n. 18). I, 699.
Radiotelevisione Sport
Obbligo di comunicare l’informativa economica di sistema — Esten- Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive
sione alle concessionarie di pubblicità on line (Tar Lazio, sez. I, 14 — Drappo raffigurante Adolf Hitler — Affissione sugli spalti — Tutela
febbraio 2018, n. 1739). III, 168. cautelare — Esclusione (Tar Toscana, sez. II, ord. caut. 7 febbraio
Obbligo di comunicare l’informativa economica di sistema — Esten- 2018, n. 82). III, 178.
sione alle imprese non aventi sede legale in Italia (id.). III, 169.
Stato civile
Regione in genere e regioni a statuto ordinario Provvedimento straniero di rettifica di atto di nascita — Bambini in-
Campania — Attività rilevanti ai fini paesaggistici — Mezzi auto- dicati come figli di due padri — Legittimazione — Giurisdizione ordi-
nomi di pernottamento — Esclusione — Incostituzionalità (Corte cost. naria — Contrarietà all’ordine pubblico — Rimessione alle sezioni uni-
29 novembre 2017, n. 246). I, 773. te (Cass., ord. 22 febbraio 2018, n. 4382). I, 782 (con osservaz. di G.
V. Sanità pubblica e sanitari. CASABURI).
Responsabilità contabile e amministrativa Atto di nascita formato all’estero — Bambini indicati come figli di
Sequestro conservativo — Designazione del giudice per la fase di due padri — Contrarietà all’ordine pubblico — Esclusione (Trib. Li-
conferma, modifica o revoca — Modalità — Questione inammissibile vorno, decr. 12 dicembre 2017). I, 1039.
di costituzionalità (Corte cost. 6 dicembre 2017, n. 257). I, 751. Successione ereditaria
Responsabilità genitoriale e diritti e doveri del figlio Legato in sostituzione di legittima — Domanda di reintegrazione
Figlio nato fuori dal matrimonio — Affidamento condiviso — Tra- della quota di legittima — Rinuncia al legato — Termine (Cass., ord. 4
sferimento all’estero — Autorizzazione — Diniego — Fattispecie agosto 2017, n. 19646). I, 1008.
(Trib. Roma, decr. 8 settembre 2017). I, 1049 (con nota di I.A. CAG- Trasporti e autoservizi
GIANO). Autotrasporto di cose per conto di terzi — Mancata iscrizione
V. Competenza civile — Provvedimenti di urgenza — Separazione di all’albo — Conseguenze (Trib. Verona, ord. 20 febbraio 2018). I, 1034.
coniugi.
Trasporto marittimo e aereo, noleggio e locazione di nave e di ae-
Revisione in materia penale romobile
V. Diritti politici e civili. Trasporto aereo — Negato imbarco, cancellazione o ritardato arrivo
Sanità pubblica e sanitari — Azione risarcitoria — Onere della prova (Cass., ord. 23 gennaio
G. DE MARZO, Prime note sulla legge in materia di consenso infor- 2018, n. 1584). I, 879.
mato e disposizioni anticipate di trattamento. V, 137. Tribunale per i minorenni
Vaccinazione obbligatoria — Commissione per il monitoraggio dei Sospensione del processo e messa alla prova — Revoca — Ricorso
livelli essenziali di assistenza — Compiti — Questioni inammissibili di per cassazione — Inammissibilità (Cass. 26-29 settembre 2017, n.
costituzionalità (Corte cost. 18 gennaio 2018, n. 5). I, 710 (con nota di 45140, Y.). II, 189.
G. PASCUZZI).
IL FORO ITALIANO — 2018.
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Tributi in genere tese restrittive — Applicabilità (id.). IV, 122 (con nota di R. PARDOLESI).
Commissioni tributarie — Cartella di pagamento non notificata — Concorrenza — Prodotti concorrenti — Intesa sulla diffusione di in-
Impugnazione — Termine (Cass. 30 maggio 2017, n. 13584). I, 1022. formazioni ingannevoli — Restrizione «per oggetto» — Esenzione dal
Scritture contabili — Omessa tenuta — Reato — Esclusione (Cass. divieto di intese restrittive — Esclusione (id.). IV, 122 (con nota di R.
12 luglio 2017 - 15 gennaio 2018, n. 1441, Andriola). II, 193. PARDOLESI).
Tributi locali Autorità doganale — Avviso di rettifica — Diritto del contribuente
V. Catasto. di essere ascoltato — Mancanza di previa audizione — Sospensione
dell’esecuzione dell’atto impugnato — Automaticità — Esclusione —
Trust Presupposti (Corte giust. 20 dicembre 2017, causa C-276/16). IV, 146.
V. Diritto comparato e legislazione straniera. Imposta sul valore aggiunto — Riduzione della base imponibile —
Unione europea Infruttuosità della procedura consorsuale (Corte giust. 23 novembre
Concorrenza — Intese — Mercato rilevante — Medicinali — Sosti- 2017, causa C-246/16). IV, 157.

a
tuibilità — Presupposti (Corte giust. 23 gennaio 2018, causa C-179/16). V. Contratti pubblici (lavori, servizi e forniture) e obbligazioni della
pubblica amministrazione.

to
IV, 122 (con nota di R. PARDOLESI).
Concorrenza — Parti di un accordo di licenza — Intesa sulla limita- Valore aggiunto (imposta sul)

en
zione di condotte di terzi — Rapporto di accessorietà — Divieto di in- V. Unione europea.

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IL FORO ITALIANO — 2018.


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Rubriche legislative

A B

Provvedimenti normativi Disegni di legge


di recente pubblicazione ( ) di recente presentazione ( )

a
1. - Decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 236, norme di
attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige re-

to
cante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della

en
Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, concernenti i requisiti di no-
mina e le categorie di appartenenza dei componenti del Tribuna-

am
le regionale di giustizia amministrativa di Trento e della sezione
autonoma di Bolzano (Gazzetta ufficiale, 1° marzo 2018, n. 50).

on
2. - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22

O
M abb
gennaio 2018, n. 13, regolamento recante la definizione delle

M
condizioni di esercizio dei condhotel, nonché dei criteri e delle
modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghie-

SI
ra in caso di interventi edilizi sugli esercizi alberghieri esistenti
IO in
AS
e limitatamente alla realizzazione della quota delle unità abitati-
ve a destinazione residenziale, ai sensi dell’articolo 31 del de-
so

creto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modifi-


es

cazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 (Gazzetta ufficia-


le, 6 marzo 2018, n. 54).
nc

3. - Decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio


co

2018, n. 15, regolamento a norma dell’articolo 57 del decreto


U

legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante l’individuazione del-


LA
IO olo

le modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di


protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei da-
C
c

ti effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi


O sci

di polizia (Gazzetta ufficiale, 14 marzo 2018, n. 61).


LO
Fa

4. - Decreto Ministero della giustizia 9 febbraio 2018, n.


17, regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per
l’accesso alla professione di avvocato, ai sensi dell’articolo 43,
R

comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Gazzetta uffi-


ciale, 16 marzo 2018, n. 63).

5. - Decreto legislativo 23 febbraio 2018, n. 20, disposizioni


di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui con-
trolli in materia di produzione agricola e agroalimentare biolo-
gica, predisposto ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lett. g), della
legge 28 luglio 2016, n. 154, e ai sensi dell’articolo 2 della leg-
ge 12 agosto 2016, n. 170 (Gazzetta ufficiale, 21 marzo 2018, n.
67).

6. - Decreto legislativo 1° marzo 2018, n. 21, disposizioni di


attuazione del principio di delega della riserva di codice nella
materia penale a norma dell’articolo 1, comma 85, lettera q),
della legge 23 giugno 2017, n. 103 (Gazzetta ufficiale, 22 marzo
2018, n. 68).

________
( ) I. - La rassegna segnala, nell’ordine, la voce del Repertorio del
Foro italiano attinente alla materia trattata dal disegno di legge, il nu-
mero di rassegna assegnato dai curatori (progressivo per la legislatura
in corso), il titolo del disegno stesso, l’indicazione del proponente o del
primo firmatario nonché del gruppo di appartenenza (riferito al momen-
to in cui l’iniziativa è stata assunta), l’indicazione del numero che esso
reca in ciascun ramo del parlamento, lo stato di avanzamento dell’iter
legislativo.
La presente rassegna non reca segnalazioni a causa dello scioglimen-
to delle camere.
II. - Per ulteriori informazioni cfr.:
________ <http://www.senato.it/lavori/index.htm>,
<http://www.camera.it/altresezionism/8382/oggiallacamera.asp>,
( ) I. - Aggiornamento alla Gazzetta ufficiale del 28 marzo 2018, n. 73. <http://www.governo.it/rapportiparlamento.it >.
II. - A cura di Antonio Francesco Esposito. III. - A cura di Maurizio Converso e Antonio Francesco Esposito.

IL FORO ITALIANO — 2018.


693 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 694

CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 9 febbraio 2018, putare, qualora ciò determini, come avvenuto nel caso in
n. 23 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 14 febbraio esame, un trattamento deteriore rispetto a quello calcolabile
2018, n. 7); Pres. GROSSI, Est. PROSPERETTI; G.M. c. Inps al momento del conseguimento del requisito pensionistico,
(Avv. CALIULO); interv. Pres. cons. ministri (Avv. dello nonostante l'ulteriore attività lavorativa, con correlata con-
Stato BASILICA). Ord. Trib. Trento 6 ottobre 2015 (G.U., tribuzione, espletata nel periodo di attesa imposto dal siste-
1a s.s., n. 13 del 2016). ma della «finestra mobile». Ad avviso del rimettente, una
volta maturati il requisito anagrafico e quello contributivo
Previdenza e assistenza sociale — Trattamento pensioni- previsti dall'ordinamento per accedere al pensionamento di
stico — Base di calcolo — Determinazione del reddito anzianità, il lavoratore, difatti, non potrebbe subire una ridu-
medio annuo — Questione inammissibile di costituzio- zione del trattamento determinabile a tale data, pur avendo

a
nalità (Cost., art. 3; y l. 2 agosto 1990 n. 233, riforma dei conseguito una ulteriore contribuzione.
trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi, art. 5; y l.

to
2. - La questione di legittimità costituzionale sollevata dal
8 agosto 1995 n. 335, riforma del sistema pensionistico

en
Tribunale di Trento va dichiarata inammissibile.
obbligatorio e complementare, art. 1; y d.l. 31 maggio
2.1. - Il rimettente evidenzia l'irragionevolezza di una
2010 n. 78, misure urgenti in materia di stabilizzazione fi-

am
successiva contribuzione, conseguita per l'attività lavorativa
nanziaria e di competitività economica, art. 12; y l. 30 lu-
espletata durante il periodo della «finestra», che invece di
glio 2010 n. 122, conversione in legge, con modificazioni,

on
determinare un incremento del trattamento pensionistico cal-
del d.l. 31 maggio 2010 n. 78, art. 1).
colabile alla data di maturazione dei suoi requisiti, ne com-

O
M abb
È inammissibile, per erronea individuazione della disposi- porta, come nel caso di specie, una riduzione. Tuttavia, l'ef-

M
zione cui ricollegare l'effetto denunciato, la questione di fetto così segnalato dal rimettente non è determinato dalle

SI
legittimità costituzionale degli art. 5, 1° comma, l. 2 ago- disposizioni scrutinate.
IO in
sto 1990 n. 233 e 1, 18° comma, l. 8 agosto 1995 n. 335, È, difatti, l'art. 12, 2° comma, lett. b), d.l. n. 78 del 2010,

AS
nella parte in cui individuano, rispettivamente le ultime a distinguere tra maturazione dei requisiti e conseguimento
so

520 settimane e 780 settimane coperte da contribuzione del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico, sta-
(cui si riferiscono i redditi da computare per la determina- bilendo che la pensione si consegue «trascorsi diciotto mesi
es

zione del reddito medio annuo costituente la base di calco- dalla data di maturazione dei previsti requisiti» e, conse-
nc

lo del trattamento pensionistico) in quelle anteriori alla guentemente, a porre il reale thema decidendum dell'odierna
questione, costituito dal rilievo e dalla qualificazione giuridi-
D

data di insorgenza del diritto alla decorrenza della pen-


co

sione, anziché in quelle anteriori alla data di maturazione ca del periodo di attesa della cosiddetta «finestra», allorché
U

dei requisiti per l'accesso al pensionamento, in riferimento l'assicurato prosegua l'attività lavorativa e quindi la contri-
LA
IO olo

all'art. 3, 1° comma, Cost. (1) buzione, ai fini della determinazione dell'entità del tratta-
mento pensionistico de quo.
C
c

In proposito, si rileva che la coincidenza fra momento di


O sci
LO

Diritto. — 1. - Il Tribunale ordinario di Trento, sezione per maturazione dei requisiti e decorrenza del trattamento è stata
le controversie di lavoro, con ordinanza del 6 ottobre 2015, ripristinata per i lavoratori che maturino, a decorrere dal 1°
Fa

solleva questione di legittimità costituzionale, per violazione gennaio 2012, i requisiti per la pensione anticipata prevista
dell'art. 3, 1° comma, Cost., dell'art. 5, 1° comma, l. 2 ago- dall'art. 24 d.l. 6 dicembre 2011 n. 201 (disposizioni urgenti
R

sto 1990 n. 233 (riforma dei trattamenti pensionistici dei la- per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubbli-
voratori autonomi), e dell'art. 1, 18° comma, l. 8 agosto ci), convertito, con modificazioni, dalla l. 22 dicembre 2011
1995 n. 335 (riforma del sistema pensionistico obbligatorio e n. 214. Difatti, la predetta disposizione, nel sostituire per tali
complementare), nelle parti in cui individuano, rispettiva- lavoratori l'istituto della pensione di anzianità con quello
mente le ultime 520 settimane e 780 settimane coperte da della pensione anticipata, stabilendo per essa più elevati re-
contribuzione — cui si riferiscono i redditi da computare per quisiti, non prevede più (5° comma) per tale nuova forma
la determinazione del reddito medio annuo costituente la ba- pensionistica l'applicazione della disciplina della «finestra
se di calcolo del trattamento pensionistico — in quelle ante- mobile», di cui all'art. 12, 1° e 2° comma, d.l. n. 78 del
riori alla data di insorgenza del diritto alla decorrenza della 2010, come convertito. Tale circostanza conferma che l'ef-
pensione, anziché in quelle anteriori alla data di maturazione fetto censurato dal rimettente non sarebbe determinato dalle
dei requisiti per l'accesso al pensionamento. sole disposizioni censurate.
Il giudizio a quo concerne la determinazione del tratta- 2.2. - Pertanto, va dichiarata la inammissibilità della que-
mento pensionistico di anzianità di un lavoratore autonomo stione in esame, per non corretta individuazione della norma
che ha maturato i requisiti anagrafici e contributivi il 30 no- denunciata (ex plurimis, sentenze n. 85 del 2015, Foro it.,
vembre 2011, ma ha conseguito il diritto alla decorrenza del- Rep. 2015, voce Esecuzione forzata per obbligazioni pecu-
la pensione diciotto mesi dopo, cioè dal 1° giugno 2013, per niarie, n. 100; n. 59 del 2013, id., Rep. 2013, voce Previden-
effetto della «finestra mobile», introdotta dall'art. 12, 2° za sociale, n. 181; n. 241 del 2012, ibid., voce Tributi in ge-
comma, lett. b), d.l. 31 maggio 2010 n. 78 (misure urgenti in nere, n. 1017, e n. 47 del 2008, id., Rep. 2008, voce Previ-
materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività eco- denza sociale, n. 354; ordinanza n. 335 del 2010, id., Rep.
nomica), convertito, con modificazioni, dalla l. 30 luglio 2010, voce Tributi in genere, n. 1873).
2010 n. 122. Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara inam-
Espone il rimettente che il ricorrente nel giudizio principa- missibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5,
le, pur avendo continuato a prestare attività lavorativa nei di- 1° comma, l. 2 agosto 1990 n. 233 (riforma dei trattamenti
ciotto mesi intercorrenti fra la maturazione dei requisiti ana- pensionistici dei lavoratori autonomi), e dell'art. 1, 18°
grafici e contributivi per la pensione e la sua decorrenza, e comma, l. 8 agosto 1995 n. 335 (riforma del sistema pensio-
aver quindi conseguito ulteriore contribuzione, si vedrebbe nistico obbligatorio e complementare), sollevata, in riferi-
tuttavia attribuito, a causa della flessione nel reddito conse- mento all'art. 3 Cost., dal Tribunale ordinario di Trento, se-
guito nel predetto periodo, che ha inciso negativamente sulla zione per le controversie di lavoro, con l'ordinanza indicata
base di computo del trattamento, un rateo pensionistico infe- in epigrafe.
riore a quello determinabile qualora le settimane da prendere ————————
in considerazione siano computate dal conseguimento del re-
quisito anagrafico e contributivo. (1) I. - L'ordinanza di rinvio, Trib. Trento 6 ottobre 2015, at-
Il giudice rimettente ritiene che le disposizioni scrutinate to di promovimento n. 59, si può leggere in Foro it., Le banche
siano irragionevoli e, come tali, contrarie all'art. 3 Cost., nel dati, archivio Merito ed extra, 2016.645.
far decorrere dalla data di accesso al pensionamento le setti- Il giudice a quo denunciava l'effetto, a suo giudizio irragio-
mane coperte da contribuzione cui riferire i redditi da com- nevole, che viene a crearsi a seguito della distinzione tra il mo-
IL FORO ITALIANO — 2018.
695 PARTE PRIMA 696

mento in cui il lavoratore ha maturato i requisiti anagrafici e Diritto. — 1. - La Corte dei conti, sezione giurisdizionale
contributivi per la pensione e quello del diritto alla decorrenza per la regione Puglia, giudice unico delle pensioni, dubita
della medesima, con la conseguenza della possibile diminuzione della legittimità costituzionale dell'art. 6 d.l. 6 dicembre
del trattamento pensionistico come sarebbe risultato al primo 2011 n. 201 (disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il
dei due momenti, nonostante egli abbia continuato a lavorare e consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modifi-
quindi conseguito ulteriore retribuzione. cazioni, dalla l. 22 dicembre 2011 n. 214.
La Corte costituzionale rileva come l'effetto denunciato non è La disposizione censurata abroga l'istituto della pensione
imputabile alle disposizioni impugnate, bensì all'art. 12, 2° privilegiata per la generalità dei dipendenti pubblici e con-
comma, lett. b), d.l. 78/10, convertito, con modificazioni, in l. serva tale beneficio soltanto agli appartenenti «al comparto
122/10, il quale distingue tra maturazione dei requisiti e conse- sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico».

a
guimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionisti-
co, stabilendo che la pensione si consegue «trascorsi diciotto Il rimettente denuncia il contrasto della disciplina in esa-

to
mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti» e, conse- me con l'art. 3 Cost. sotto un duplice profilo.

en
guentemente, ponendo il reale thema decidendum dell'odierna L'assetto delineato dal legislatore determinerebbe, in pri-
questione, costituito dal rilievo e dalla qualificazione giuridica mo luogo, una irragionevole disparità di trattamento a danno

am
del periodo di attesa della c.d. «finestra», allorché l'assicurato della generalità dei dipendenti pubblici. Situazioni obietti-
prosegua l'attività lavorativa e quindi la contribuzione, ai fini vamente omogenee sarebbero assoggettate, senza alcuna giu-

on
della determinazione dell'entità del trattamento pensionistico de stificazione, a una disciplina differenziata: pur «in presenza
quo. della stessa infermità», la generalità dei dipendenti pubblici

O
M abb
II. - Per altra questione di costituzionalità avente ad oggetto non potrebbe beneficiare di quella pensione privilegiata or-

M
l'art. 1, 18° comma, l. 335/95, v. Corte cost., ord. 15 marzo dinaria che è attribuita, per contro, agli appartenenti «al

SI
2002, n. 56, id., Rep. 2002, voce Previdenza sociale, n. 564, la comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pub-
IO in
quale ha dichiarato manifestamente inammissibile, per mancata blico».

AS
motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costitu- Inoltre, la disposizione censurata contrasterebbe con il
so
zionale dell'art. 11, 16º e 18º comma, l. 24 dicembre 1993 n. principio di ragionevolezza e di proporzionalità, in quanto,
537, nella parte in cui dispone la riduzione, anche per il perso- senza neppure richiamare le «contingenti situazioni finanzia-
es

nale involontariamente collocato a riposo ante tempus per moti- rie» e senza illustrare i risparmi di spesa derivanti dal-
vi diversi da quelli indicati nell'art. 1, comma 32, l. 335/95, del
nc

l'abrogazione dell'istituto della pensione privilegiata, sacri-


trattamento pensionistico in proporzione agli anni mancanti al ficherebbe in maniera arbitraria i diritti dei dipendenti pub-
D

raggiungimento dell'anzianità contributiva di trentacinque anni.


co

blici esclusi da tale beneficio.


U

III. - In merito al trattamento pensionistico per gli artigiani, v.


2. - L'avvocatura generale dello Stato ha eccepito l'inam-
LA

Cass. 17 dicembre 2008, n. 29476, id., 2009, I, 1453, con nota


IO olo

di richiami, secondo cui la pensione a favore dell'artigiano, che missibilità delle questioni, per difetto di rilevanza e ha argo-
mentato, a tale riguardo, che la parte ricorrente nel giudizio a
C

vanti anche periodi assicurativi quale lavoratore dipendente, va


c

calcolata procedendo a liquidazioni autonome delle quote rispet- quo non potrebbe conseguire la pensione privilegiata, senza
O sci
LO

tivamente gravanti sulla gestione artigiani ed esercenti attività prima rinunciare alla pensione di inabilità che già le è stata
commerciali e su quella generale obbligatoria, da cumulare in attribuita. Difetterebbe, pertanto, l'interesse ad agire.
Fa

unico trattamento pensionistico, con possibilità di ottenere la ri- L'eccezione deve essere disattesa.
liquidazione della sola quota derivante dall'iscrizione alla ge- Questa corte ha chiarito che «la rilevanza di una determi-
R

stione artigiani ed esercenti attività commerciali, ove sussistano nata questione va valutata, non già in relazione agli ipotetici
i presupposti, ai sensi degli art. 5, 11° comma, e 16, 1° comma, vantaggi di cui potrebbero beneficiare le parti in causa, ma,
l. 233/90, per valersi del previgente miglior trattamento; Trib. piuttosto, in relazione alla semplice applicabilità nel giudizio
Piacenza 27 ottobre 1999, id., Rep. 2001, voce cit., n. 500, se- a quo della legge di cui si contesta la legittimità costituziona-
condo cui la misura dei trattamenti pensionistici in favore degli le e, quindi, alla influenza che sotto tale profilo il giudizio di
esercenti attività artigianali o commerciali, è determinata, ai costituzionalità può esercitare su quello dal quale proviene la
sensi dell'art. 5 l. 233/90, non computando integralmente, per il questione» (sentenza n. 344 del 1990, punto 2 del ‘considera-
periodo 1° gennaio 1982 - 30 giugno 1990, il reddito dichiarato to in diritto’, Foro it., 1991, I, 1970).
dal pensionato in ciascun anno di riferimento, bensì solo una
quota dello stesso secondo i parametri legislativamente fissati. Con argomentazione non implausibile, il rimettente osser-
va che la disciplina denunciata impedisce in radice l'acco-
glimento del ricorso e, in questa prospettiva, si coglie la ne-
cessità di fare applicazione della norma censurata, con la
———————— conseguente rilevanza del dubbio di costituzionalità prospet-
tato.
3. - Le questioni non sono fondate.
3.1. - La disposizione censurata ha eliminato per la gene-
CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 2 febbraio 2018, ralità dei dipendenti pubblici la pensione privilegiata, oggi
n. 20 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 7 febbraio 2018, riconosciuta soltanto al personale appartenente ai comparti
n. 6); Pres. LATTANZI, Est. SCIARRA; R.A.C. c. Inps; in- sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico. A dire
terv. Pres. cons. ministri. Ord. Corte conti, sez. giur. reg. del rimettente, il trattamento deteriore riservato alla generali-
Puglia, 31 gennaio 2017 (G.U., 1a s.s., n. 26 del 2017). tà dei dipendenti pubblici sarebbe privo di ogni giustifica-
zione: «in presenza della stessa infermità», arbitrariamente
Impiegato dello Stato e pubblico in genere — Pensione diversa sarebbe la tutela accordata dalla legge.
privilegiata ordinaria — Abrogazione parziale — Que-
stione infondata di costituzionalità (Cost., art. 3; y d.l. 6 La censura di disparità di trattamento non è fondata.
dicembre 2011 n. 201, disposizioni urgenti per la crescita, La pensione privilegiata, che si atteggia come «una sorta
l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, art. 6; y l. di ‘riparazione’» per il danno alla persona riconducibile al
22 dicembre 2011 n. 214, conversione in legge, con modi- servizio prestato (sentenze n. 241 del 2016, punto 6.1 del
ficazioni, del d.l. 6 dicembre 2011 n. 201, art. 1). ‘considerato in diritto’, id., Rep. 2016, voce Previdenza so-
ciale, n. 355, e n. 43 del 2015, punto 4 del ‘considerato in di-
È infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. ritto’, id., Rep. 2015, voce Impiegato degli enti locali, n. 12),
6 d.l. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazio- è «un istituto previdenziale che attribuisce un trattamento
ni, in l. 22 dicembre 2011 n. 214, nella parte in cui stabili- speciale di quiescenza e perciò presuppone la cessazione del
sce l'abrogazione dell'istituto della pensione privilegiata rapporto d'impiego» (sentenza n. 428 del 1993, punto 2 del
ordinaria per i dipendenti pubblici, ad esclusione di quelli ‘considerato in diritto’, id., 1994, I, 1283).
appartenenti al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco L'art. 6 d.l. n. 201 del 2011 ha accentuato i caratteri di
e soccorso pubblico, in riferimento all'art. 3 Cost. (1) specialità di tale trattamento di quiescenza, delimitando la
IL FORO ITALIANO — 2018.
697 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 698

platea dei beneficiari rispetto alla formulazione originaria, d.l. 6 dicembre 2011 n. 201 (disposizioni urgenti per la cre-
che includeva i dipendenti statali e i militari (art. da 64 a 67 scita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), con-
d.p.r. 29 dicembre 1973 n. 1092, recante «approvazione del vertito, con modificazioni, dalla l. 22 dicembre 2011 n. 214,
t.u. delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti sollevate dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la
civili e militari dello Stato»). regione Puglia, giudice unico delle pensioni, in riferimento
La disciplina della pensione privilegiata, contraddistinta all'art. 3 Cost., con l'ordinanza indicata in epigrafe.
da una spiccata specialità sul versante oggettivo e soggettivo,
————————
non può assurgere a tertium comparationis, idoneo a giustifi-
care l'estensione della normativa derogatoria a tutti i dipen- (1) I. - L'ordinanza di rinvio, Corte conti, sez. giur. reg. Pu-
denti pubblici.

a
glia, 31 gennaio 2017, atto di promovimento n. 92, può leggersi
Il regime speciale apprestato dal legislatore rispecchia la in Foro it., Le banche dati, archivio Merito ed extra, 2017.1458.

to
peculiarità dei comparti difesa, sicurezza, vigili del fuoco e La Corte costituzionale esclude che la scelta del legislatore

en
soccorso pubblico, individuati secondo caratteristiche ragio- possa essere qualificata come priva di ragionevolezza, in quanto
nevolmente omogenee, e si raccorda, per un verso, al più la stessa rispecchia la peculiarità dei comparti difesa, sicurezza,

am
elevato livello di rischio ordinariamente connesso al servizio vigili del fuoco e soccorso pubblico, individuati secondo carat-
svolto nei comparti indicati e, per altro verso, alla mancanza teristiche ragionevolmente omogenee, e si raccorda, per un ver-

on
di una specifica tutela assicurativa contro gli infortuni per le so, al più elevato livello di rischio ordinariamente connesso al
infermità contratte dai dipendenti di tali settori. servizio svolto nei comparti indicati e, per altro verso, alla man-

O
M abb
Le situazioni poste a raffronto non si prestano, pertanto, a canza di una specifica tutela assicurativa contro gli infortuni per

M
una valutazione comparativa, che imponga l'estensione della le infermità contratte dai dipendenti di tali settori.
La corte conclude pertanto che le situazioni poste a raffronto

SI
disciplina derogatoria a tutti i dipendenti pubblici.
IO in
3.2. - Il rimettente ravvisa un ulteriore profilo di contrasto non si prestano a una valutazione comparativa, che imponga l'e-

AS
con l'art. 3 Cost. nell'irragionevolezza della disciplina, in- stensione della disciplina derogatoria a tutti i dipendenti pubbli-
so
trodotta senza una stima analitica dei risparmi attesi. ci.
Neppure tali censure sono fondate.
es

II. - Per l'affermazione secondo cui, nel regime antecedente


3.2.1. - Alla carente illustrazione delle esigenze finanziarie al d.l. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito in l. 22 dicembre 2011
nc

e dei risparmi questa corte conferisce il rilievo di un indice n. 214 — il cui art. 6 ha abrogato gli istituti dell'accertamento
D

sintomatico dell'irragionevolezza del bilanciamento di volta della dipendenza dell'infermità da causa di servizio, del rimbor-
co

in volta attuato dal legislatore (sentenza n. 70 del 2015, pun-


U

so delle spese di degenza per causa di servizio, dell'equo inden-


to 10 del ‘considerato in diritto’, id., 2015, I, 1855). La va- nizzo e della pensione privilegiata, così attribuendo all'Inail la
LA
IO olo

lenza significativa di tale dato si inquadra, tuttavia, nel- gestione dell'intera materia degli infortuni sul lavoro e delle
l'ambito di uno scrutinio più ampio, diretto a ponderare ogni malattie professionali sul lavoro dei dipendenti pubblici, fatta
C
c

elemento rivelatore dell'arbitrarietà e della sproporzione del eccezione per i comparti sicurezza, difesa, vigili del fuoco e
O sci
LO

sacrificio imposto agli interessi costituzionali rilevanti. soccorso pubblico — il sistema assicurativo previsto in favore
Nel sindacato demandato a questa corte rivestono rilievo dei dipendenti pubblici, comunque gestito, era basato sul princi-
Fa

cruciale l'arco temporale delle misure restrittive, l'incidenza pio secondo cui la retribuzione automaticamente erogata dal-
sul nucleo essenziale dei diritti coinvolti, la portata generale l'amministrazione di appartenenza al dipendente infortunatosi
R

degli interventi, la pluralità di variabili e la complessità delle per causa di servizio escludeva la corresponsione dell'indennità
implicazioni, che possono anche precludere una stima ponde- per inabilità temporanea assoluta da parte dell'Inail, v. Cass. 23
rata e credibile dei risparmi (sentenza n. 124 del 2017, punto luglio 2013, n. 17895, id., Rep. 2013, voce Impiegato dello Sta-
8.4 del ‘considerato in diritto’). to, n. 664.
3.2.2. - Nel caso di specie, il legislatore persegue l'obietti-
vo tendenziale di attribuire all'Istituto nazionale per l'assicu- III. - Per precedenti interventi della Corte costituzionale in
ordine alla disciplina della pensione privilegiata ordinaria, vedi:
razione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) la gestione della
materia degli infortuni e delle malattie professionali dei di- — Corte cost. 11 novembre 2016, n. 241, id., Rep. 2016, vo-
ce Previdenza sociale, n. 358, che ha dichiarato infondata la
pendenti pubblici, con la particolare eccezione dei comparti questione di legittimità costituzionale dell'art. 72, 2° comma, l.
sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico (Cass. 23 dicembre 2000 n. 388 e dell'art. 19 d.l. 25 giugno 2008 n.
23 luglio 2013, n. 17895, id., Rep. 2013, voce Impiegato del- 112, convertito, con modificazioni, dalla l. 133/08, nella parte in
lo Stato, n. 664). cui limitano al settanta per cento la cumulabilità con i redditi da
L'applicazione del nuovo regime è stata scandita secondo lavoro autonomo delle pensioni privilegiate ordinarie, escluden-
un percorso graduale, volto a salvaguardare le aspettative dole dal regime di cumulo integrale con i redditi da lavoro in-
meritevoli di tutela. trodotto per le pensioni dirette di anzianità;
La relazione tecnica, allegata al disegno di legge di con- — Corte cost. 19 marzo 2015, n. 43, id., Rep. 2015, voce
versione del d.l. n. 201 del 2011 (A.C. 4829), prefigura Impiegato degli enti locali, n. 12, commentata da CINELLI, in
«economie quantificabili solo a consuntivo» e puntualizza Riv. it. dir. lav., 2015, II, 804, che ha dichiarato incostituzionale
che «l'esclusione esplicita di alcune categorie di personale l'art. 14, 1° comma, l. 8 agosto 1991 n. 274, nella parte in cui
nonché la necessaria gradualità delle modalità di applicazio- non prevedeva che, allorché la malattia, contratta per causa di
ne, determina nel primo triennio effetti non puntualmente servizio, fosse insorta dopo i cinque anni dalla cessazione dal
quantificabili tenuto conto, anche, dei tempi di liquidazione servizio, il termine quinquennale di decadenza per l'inoltro del-
dei benefici previsti». la domanda di accertamento della dipendenza delle infermità o
Il legislatore, con apprezzamento che si sottrae alle censu- delle lesioni contratte, ai fini dell'ammissibilità della domanda
re del rimettente, ha indicato in maniera puntuale gli ostacoli di trattamento privilegiato, decorresse dalla manifestazione del-
che si frappongono a una plausibile previsione dei risparmi e la malattia stessa anziché dalla data di cessazione dal servizio;
rendono ineludibile una valutazione «a consuntivo». — Corte cost. 1° agosto 2008, n. 323, Foro it., Rep. 2009,
voce Pensione, n. 65, commentata da BOLINO, in Riv. it. medici-
L'eliminazione della pensione privilegiata, attuata nel- na legale, 2009, 775, e da BAILO, in Nuova giur. ligure, 2009,
l'ambito di un graduale disegno di armonizzazione, non con- fasc. 1, 68, che ha dichiarato incostituzionale l'art. 169 d.p.r. 29
trasta, pertanto, sotto il profilo dedotto dal rimettente, con il dicembre 1973 n. 1092, nella parte in cui non prevedeva che, al-
generale canone di ragionevolezza, che si configura come lorché la malattia insorgesse dopo i cinque anni dalla cessazione
«principio di sistema», chiamato a orientare le scelte del le- dal servizio, il termine quinquennale di decadenza per l'inoltro
gislatore in materia previdenziale (sentenza n. 250 del 2017, della domanda di accertamento della dipendenza delle infermità
punto 6.5.1 del ‘considerato in diritto’). o delle lesioni contratte, ai fini dell'ammissibilità della domanda
Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara non di trattamento privilegiato, decorresse dalla manifestazione del-
fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6 la malattia stessa;
IL FORO ITALIANO — 2018.
699 PARTE PRIMA 700

— Corte cost., ord. 15 luglio 2003, n. 246, Foro it., Rep. cato a carico di ambedue le parti processuali. Nella fattispe-
2004, voce cit., n. 237, che ha dichiarato manifestamente inam- cie, però, tale pronuncia potrebbe riguardare solamente l'ap-
missibile, in quanto già dichiarata tale, la questione di legittimi- pellante incidentale e non anche quello principale, ammini-
tà costituzionale dell'art. 169, 2° comma, d.p.r. 29 dicembre strazione dello Stato esonerata, in quanto tale, dal pagamento
1973 n. 1092, nella parte in cui prevede che il termine per la del contributo unificato mediante la prenotazione a debito e,
presentazione della domanda per l'ottenimento della pensione quindi, non assoggettata all'obbligo del versamento di un ul-
privilegiata sia elevato da cinque a dieci anni in caso di morbo
teriore importo a detto titolo, pari a quello dovuto per la stes-
di Parkinson;
sa impugnazione, così come ritenuto dalla giurisprudenza di
— Corte cost. 30 dicembre 1996, n. 431, id., 1997, I, 992,
con nota di richiami, commentata da ZEZZA, in Bollettino trib., legittimità. Secondo il rimettente, siffatta limitazione viole-
rebbe il principio della parità delle parti di cui all'art. 111, 2°

a
1997, 966, che ha dichiarato infondata la questione di legittimità
costituzionale dell'art. 34 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 601, nella comma, Cost., in quanto il raddoppio del contributo unificato

to
parte in cui non estende alle pensioni privilegiate ordinarie con- in caso di reiezione dell'impugnazione, mirando a scoraggia-

en
cesse ai militari di carriera l'esenzione dall'imposta sul reddito re quelle dilatorie e pretestuose, dovrebbe poter colpire indif-
delle persone fisiche; ferentemente tutte le parti, anche nel processo tributario, in

am
— Corte cost. 21 giugno 1996, n. 209, Foro it., 1997, I, cui una di esse è pubblica.
3472, con nota di richiami, che ha dichiarato infondata la que- 2. - Stante l'identità delle questioni sollevate con le due

on
stione di legittimità costituzionale dell'art. 5 bis d.l. 21 settem- ordinanze, i giudizi devono essere riuntiti per essere decisi
bre 1987 n. 387, convertito in l. 20 novembre 1987 n. 472, il congiuntamente.

O
M abb
quale prevede che il riconoscimento della dipendenza da causa 3. - Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13,

M
di servizio di un'infermità e delle menomazioni d'integrità fisi- comma 1 quater, d.p.r. n. 115 del 2002, in riferimento all'art.

SI
ca connesse possa essere negato nel caso di parere contrario del 111, 2° comma, Cost., sono inammissibili.
IO in
comitato per le pensioni privilegiate ordinarie, reso in sede di
Il rimettente le propone, muovendo dalla premessa inter-

AS
liquidazione della pensione privilegiata e dell'equo indennizzo.
pretativa, enunciata in modo assertivo, che la norma censura-
so

IV. - Nel senso che la determinazione resa dal comitato per le ta debba trovare applicazione nel processo tributario d'appel-
es

pensioni privilegiate ordinarie, ai sensi dell'art. 8 d.p.r. 20 aprile lo.


1994 n. 349, ha valore ricognitivo circa la completezza del pro- Tale premessa non trova riscontro in un «diritto vivente»
nc

cedimento, della ragionevolezza degli apprezzamenti tecnici e consolidatosi in tal senso, considerato che in seno alle com-
D

missioni tributarie regionali non si rinviene un orientamento


co

di ogni circostanza ritenuta rilevante ai fini dell'accoglimento o


U

del diniego dell'equo indennizzo e pertanto riveste la funzione, univoco e che la Corte di cassazione non risulta essersi anco-
LA

non già di valutazione tecnica, ma di parere e, come tale, è di- ra pronunciata al riguardo.
IO olo

sciplinato dall'art. 16 l. 241/90, v. Cons. Stato, comm. spec., 5 Peraltro egli non tiene conto dell'opzione ermeneutica al-
C

novembre 2001, n. 480/00, id., 2002, III, 236, con nota di ri- ternativa fondata sull'insuscettibilità dell'applicazione esten-
c

chiami e osservazioni di VIDETTA. siva o analogica al processo tributario del raddoppio del con-
O sci
LO

tributo unificato — misura eccezionale e lato sensu sanzio-


natoria — e sul tenore testuale della disposizione impugnata,
Fa

che circoscrive la sua operatività, attraverso specifico rinvio,


al processo civile.
R

————————
L'art. 13, comma 1 quater, d.p.r. n. 115 del 2002, infatti,
prevede che «[q]uando l'impugnazione, anche incidentale, è
respinta integralmente o è dichiarata inammissibile o impro-
cedibile, la parte che l'ha proposta è tenuta a versare un ulte-
CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 2 febbraio 2018, riore importo a titolo di contributo unificato pari a quello do-
n. 18 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 7 febbraio 2018, vuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a
n. 6); Pres. GROSSI, Est. CAROSI; interv. Pres. cons. mini- norma del comma 1 bis. Il giudice dà atto nel provvedimento
stri. Ord. Comm. trib. reg. Calabria 23 marzo e 4 aprile della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente
2016 (G.U., 1a s.s., nn. 15 e 16 del 2017). e l'obbligo di pagamento sorge al momento del deposito del-
lo stesso». L'ulteriore somma a titolo di contributo unificato
Spese di giustizia — Contributo unificato — Raddoppio
viene commisurata agli importi dovuti ai sensi del comma 1
— Questioni inammissibili di costituzionalità (Cost., art.
bis del medesimo art. 13, disposizione che, a sua volta, rinvia
111; y d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, t.u. delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia al contenuto del precedente 1° comma. Quest’ultimo fa rife-
(testo A), art. 13). rimento esclusivamente a quanto dovuto a titolo di contribu-
to unificato nel processo civile, mentre quello tributario è di-
Sono inammissibili, per difetto di motivazione in ordine alla sciplinato dal successivo comma 6 quater, non richiamato
rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. dalla norma censurata. D'altra parte la precedente sentenza
13, comma 1 quater, d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, nella di questa corte (sentenza n. 78 del 2016, Foro it., 2016, I,
parte in cui stabilisce i presupposti per il raddoppio del 1899) ha precisato che i primi sei commi dell'art. 13, incluso
contributo unificato a carico di entrambe le parti proces- l'impugnato comma 1 quater, riguardano il processo civile.
suali, in riferimento all'art. 111 Cost. (1) In definitiva, il rimettente ha censurato l'art. 13, comma 1
quater, d.p.r. n. 115 del 2002 muovendo dalla premessa in-
terpretativa della sua applicabilità nel processo tributario
Diritto. — 1. - Con le ordinanze indicate in epigrafe la d'appello senza chiarire — come sarebbe stato suo onere —
Commissione tributaria regionale (Ctr) di Catanzaro ha sol- le ragioni che dovrebbero giustificarla (ordinanza n. 362 del
levato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, 2010) e renderla prevalente rispetto all'opzione ermeneutica
comma 1 quater, d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, recante «t.u. precedentemente richiamata. Tale carenza argomentativa si
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di risolve in un difetto di motivazione sulla rilevanza che rende
spese di giustizia (testo A)», in riferimento all'art. 111, 2° le questioni di legittimità costituzionale inammissibili (ex
comma, Cost. multis, sentenza n. 119 del 2017, id., 2017, I, 2195).
Essendo stata proposta sia impugnazione principale che Per questi motivi, la Corte costituzionale, riuniti i giudizi,
incidentale avverso la sentenza di primo grado, ritenendole dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzio-
entrambe infondate, il rimettente sostiene che, ai sensi della nale dell'art. 13, comma 1 quater, d.p.r. 30 maggio 2002 n.
norma censurata, dovrebbe dare atto in sentenza della sussi- 115 recante «t.u. delle disposizioni legislative e regolamenta-
stenza dei presupposti per il raddoppio del contributo unifi- ri in materia di spese di giustizia (testo A)», sollevate, in ri-
IL FORO ITALIANO — 2018.
701 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 702

ferimento all'art. 111, 2° comma, Cost., dalla commissione Diritto. — 1. - La Corte d'appello di Salerno, sezione civi-
tributaria regionale di Catanzaro con le ordinanze indicate in le, ha sollevato, in riferimento agli art. 3, 2° comma, 24, 2° e
epigrafe. 3° comma, e 36 Cost., questioni di legittimità costituzionale
dell'art. 106 d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, recante «t.u. delle
————————
disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di
(1) I. - La Corte costituzionale stronca la questione sollevata, giustizia (testo A)», nella parte in cui prevede che non sia li-
che prospettava la violazione del principio della parità delle par- quidato il compenso al difensore di una parte ammessa al pa-
ti in ragione dell'esonero dell'amministrazione dello Stato dal trocinio a spese dello Stato qualora l'impugnazione sia di-
versamento del contributo unificato e, quindi, anche del raddop- chiarata inammissibile, senza permettere alcuna distinzione
pio, osservando che la regola del raddoppio non si applica al in merito alla causa d'inammissibilità.

a
processo tributario in base alla collocazione della disposizione Il rimettente individua la ratio della disposizione censurata

to
che lo prevede, entro i primi sei commi dell'art. 13, dedicato al nel «divieto di condurre» a spese dello Stato un'attività di-

en
processo civile e non già a quello tributario. fensiva irrilevante, superflua o meramente dilatoria. Ricono-
II. - Contra, nella giurisprudenza di merito, Comm. trib. reg. sce che, nel caso oggetto del giudizio principale, l'inammis-

am
Lombardia 6 luglio 2016, n. 3947, inedita. sibilità dell'impugnazione non è ricollegabile ad alcuna re-
III. - Nel senso che l'istituto della prenotazione a debito esen- sponsabilità del ricorrente e sottolinea, anzi, che l'attività
ta la pubblica amministrazione dal pagamento degli importi del-

on
svolta dal difensore è risultata «legittima, opportuna e neces-
le imposte e delle tasse, ivi compresi quelli afferenti al contribu- saria». Ciononostante, ritiene che il compenso non possa es-

O
to unificato, v. Cass., sez. un., 8 maggio 2014, n. 9938, Foro it.,

M abb
Rep. 2014, voce Spese di giustizia, n. 14.
sere liquidato a quest'ultimo, perché il tenore letterale della

M
IV. - Ancora in tema di processo tributario, v. Corte cost. 7 disposizione censurata non consentirebbe di differenziare tra

SI
aprile 2016, n. 78, id., 2016, I, 1899, con osservazioni di A.M. le diverse ragioni d'inammissibilità dell'impugnazione, e
IO in
PERRINO, citata in motivazione, che ha dichiarato inammissibili, perciò di distinguere, riguardo ai motivi d'inammissibilità,

AS
per carenza di motivazione in ordine alla rilevanza ed alla non tra quelli facilmente prevedibili ex ante e quelli invece non
so

manifesta infondatezza, le questioni di legittimità costituzionale prevedibili perché sopravvenuti dopo la presentazione del ri-
dell'art. 14, comma 3 bis, d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, come corso.
es

modificato dall'art. 1, comma 598, lett. a), l. 27 dicembre 2013 Per questa ragione, a suo avviso, l'art. 106 d.p.r. n. 115 del
nc

n. 147, nella parte in cui determina il contributo unificato dovu- 2002 si porrebbe in contrasto con gli art. 3, 2° comma, e 24,
to per il processo tributario in relazione a ciascun atto impugna- 2° e 3° comma, Cost. Infatti, non consentendo di distinguere
D
co

to, anche in appello, in riferimento agli art. 3, 24, 53, 113 e 117 le diverse cause che hanno condotto alla dichiarazione d'i-
U

Cost., quest'ultimo in relazione agli art. 6 e 13 della convenzio- nammissibilità delle impugnazioni, tale disposizione finireb-
LA
IO olo

ne per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fon- be irragionevolmente per trattare allo stesso modo situazioni
damentali. del tutto diverse, compromettendo, in particolare, il diritto di
C

V. - Sull'infondatezza della questione di legittimità costitu-


c

difesa dei soli soggetti ammessi al patrocinio a spese dello


O sci

zionale dell'art. 13, comma 1 quater, d.p.r. 30 maggio 2002 n.


LO

Stato.
115, nella parte in cui prevede che, quando l'impugnazione, an- Sarebbe violato, infine, l'art. 36 Cost. e, quindi, il diritto
che incidentale, è dichiarata improcedibile, la parte che l'ha
Fa

proposta è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di con- del difensore a una equa retribuzione, poiché la disposizione
tributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazio- censurata impedirebbe che a costui sia liquidato il compenso
R

ne, principale o incidentale, con conseguente applicabilità di ta- per un'attività professionale effettivamente svolta, in rela-
le previsione nel caso in cui l'appello sia dichiarato improcedi- zione ad un'impugnazione dichiarata inammissibile per mo-
bile ai sensi dell'art. 348, 2° comma, c.p.c. per mancata compa- tivi sopravvenuti alla sua proposizione.
rizione dell'appellante alla prima udienza ed a quella successiva 2. - Benché nell'ordinanza di rimessione la censura appaia
di cui gli sia stata data comunicazione, e non nel caso di cancel- riferita all'intero art. 106 d.p.r. n. 115 del 2002, si evince
lazione della causa dal ruolo e conseguente estinzione del pro- agevolmente dalla motivazione che il dubbio di legittimità
cesso ai sensi degli art. 181 e 309 c.p.c., in riferimento all'art. 3 costituzionale riguarda, in realtà, il solo 1° comma dello
Cost., v. Corte cost. 30 maggio 2016, n. 120, ibid., 2280. stesso articolo, nella parte in cui stabilisce che in caso di im-
pugnazioni inammissibili non si dà luogo alla liquidazione
del compenso del difensore di una parte ammessa al patroci-
nio a spese dello Stato. A tale comma, dunque, deve limitarsi
————————
il giudizio di questa corte (sentenze n. 35 del 2017, Foro it.,
2017, I, 745, e n. 268 del 2016, ibid., 1131).
3. - La disposizione riprende — nel contesto del comples-
sivo riordino delle norme sulle spese del procedimento giu-
risdizionale — il precetto contenuto nell'art. 12, comma 2
CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 30 gennaio 2018, bis, l. 30 luglio 1990 n. 217 (istituzione del patrocinio a spe-
n. 16 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 7 febbraio 2018, se dello Stato per i non abbienti), a sua volta introdotto dal-
n. 6); Pres. LATTANZI, Est. ZANON; G.A. c. Min. giustizia; l'art. 11, 2° comma, l. 29 marzo 2001 n. 134 (modifiche alla
interv. Pres. cons. ministri. Ord. App. Salerno 16 marzo l. 30 luglio 1990 n. 217, recante istituzione del patrocinio a
2017 (G.U., 1a s.s., n. 33 del 2017). spese dello Stato per i non abbienti). Proprio con tale ultima
disposizione, in particolare, si era prevista la liquidazione del
Patrocinio a spese dello Stato — Impugnazione dichiara- compenso per le sole impugnazioni non dichiarate inammis-
ta inammissibile — Compenso per il difensore — sibili, previsione confluita nel censurato art. 106, 1° comma,
Esclusione — Questione infondata di costituzionalità d.p.r. n. 115 del 2002.
(Cost., art. 3, 24, 36; y d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, t.u. 3.1. - La soluzione delle questioni di legittimità costitu-
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
zionale sollevate richiede di verificare se il tenore letterale
spese di giustizia (testo A), art. 106).
della disposizione censurata impedisca effettivamente di as-
È infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. segnare rilievo alle diverse circostanze che determinano l'i-
106 d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, nella parte in cui preve- nammissibilità dell'impugnazione, e sia quindi necessario un
de che il compenso al difensore di parte ammessa al bene- intervento di questa corte che elimini l'asserito inevitabile
ficio del patrocinio a spese dello Stato non viene liquidato collegamento tra inammissibilità del ricorso e mancata liqui-
qualora l'impugnazione venga dichiarata inammissibile, dazione del compenso, come nel caso deciso con la sentenza
senza distinzione in merito alla causa della inammissibili- n. 186 del 2000 (id., 2000, I, 3426), pur non sovrapponibile a
tà, in riferimento agli art. 3, 2° comma, 24, 2° e 3° comma, quello ora in esame, che dichiarò costituzionalmente illegit-
e 36 Cost. (1) timo l'art. 616 c.p.p., nella parte in cui non prevedeva che la
IL FORO ITALIANO — 2018.
703 PARTE PRIMA 704

Corte di cassazione, in caso di inammissibilità del ricorso, ragione dell'inammissibilità risiede in una carenza d'interes-
possa non pronunciare la condanna in favore della cassa del- se a ricorrere, sopravvenuta per ragioni del tutto imprevedi-
le ammende, a carico della parte privata che abbia proposto il bili al momento della proposizione del ricorso.
ricorso senza versare in colpa nella determinazione della In definitiva, il risultato che il rimettente chiede a questa
causa di inammissibilità. corte di raggiungere attraverso una sentenza di accoglimento
Al fine da perseguire, anche per distinguere il presente ca- è già consentito dalla disposizione censurata, se interpretata
so da quello appena ricordato, soccorre la ratio della norma attraverso il ricorso agli ordinari criteri ermeneutici, e in par-
censurata, da individuare tenendo soprattutto conto che essa ticolare alla ratio legis, che permette di dare della disposi-
è inserita nella parte III del d.p.r. n. 115 del 2002, relativa al zione una lettura non in contrasto con gli art. 3 e 24 Cost.,
patrocinio a spese dello Stato, e in particolare nel capo V del sotto i profili evocati.

a
titolo II, ove sono contenute disposizioni particolari sul pro- L'art. 106, 1° comma, d.p.r. n. 115 del 2002 si sottrae per-

to
cesso penale. tanto alle censure di violazione degli art. 3 e 24 Cost., come

en
In tema di patrocinio a spese dello Stato, è cruciale l'indi- prospettate dalla corte rimettente.
viduazione di un punto di equilibrio tra garanzia del diritto di 4. - Le considerazioni appena svolte sull'erroneità del pre-

am
difesa per i non abbienti e necessità di contenimento della supposto interpretativo dal quale muove il rimettente com-
spesa pubblica in materia di giustizia. Del resto, nella giuris- portano la non fondatezza anche dell'asserito profilo di le-

on
prudenza di questa corte al riguardo (da ultimo, sentenza n. sione dell'art. 36 Cost.
178 del 2017, id., 2017, I, 2909) è frequente il riferimento al E ciò a prescindere dal rilievo, ricavabile dalla costante

O
M abb
generale obbiettivo di limitare le spese giudiziali ed è sotto- giurisprudenza di questa corte, secondo cui tale parametro

M
lineato il particolare scopo di contenere tali spese soprattutto costituzionale risulta mal evocato con riguardo a compensi

SI
nei confronti delle parti private. per singole prestazioni professionali, che non si prestano a
IO in
Non è secondario che il 2° comma dello stesso art. 106 rientrare in uno schema che involga un necessario e logico

AS
d.p.r. n. 115 del 2002 stabilisca che non possono essere li- confronto tra prestazioni e retribuzione (da ultimo, sentenza
so
quidate le spese sostenute per le consulenze tecniche di parte n. 13 del 2016, id., 2016, I, 739).
che, all'atto del conferimento dell'incarico, apparivano irri- Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara non
es

levanti o superflue ai fini della prova. fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 106
nc

In questa stessa prospettiva, come sottolinea il giudice ri- d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, recante «t.u. delle disposizioni
mettente, e come del resto emerge dalla giurisprudenza di le- legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia
D
co

gittimità (in particolare, ex multis, Cass. 8 gennaio 2003, (testo A)», sollevate dalla Corte d'appello di Salerno, sezio-
U

Ponzio, id., Rep. 2003, voce Patrocinio a spese dello Stato, ne civile, in riferimento agli art. 3, 2° comma, 24, 2° e 3°
LA
IO olo

nn. 81, 83, 88), anche il 1° comma dell'art. 106 d.p.r. n. 115 comma, e 36 Cost., con l'ordinanza indicata in epigrafe.
del 2002 ha inteso scoraggiare la proposizione, a spese dello
C

————————
c

Stato, di impugnazioni del tutto superflue, meramente dilato-


O sci
LO

rie o improduttive di effetti a favore della parte, il cui esito di (1) I. - L'ordinanza di rinvio, App. Salerno 16 marzo 2017,
inammissibilità sia largamente prevedibile o addirittura pre- atto di promovimento n. 100, può leggersi in Foro it., Le banche
Fa

visto prima della presentazione del ricorso. dati, archivio Merito ed extra, 2017.1675.
Così, la disposizione censurata non limita irragionevol- La fattispecie che aveva dato luogo al giudizio nell'ambito
R

mente il diritto di difesa, ma sollecita una particolare atten- del quale è stata sollevata la questione di costituzionalità risolta
zione in capo al difensore di persona ammessa al patrocinio a dalla sentenza in epigrafe risultava, allo scopo, quasi emblema-
spese dello Stato. E la mancata liquidazione del compenso, tica della irragionevolezza della disposizione impugnata, nella
se le impugnazioni coltivate dalla parte siano dichiarate parte in cui esclude la liquidazione del compenso al difensore
inammissibili, si giustifica, per le ipotesi in cui la declarato- allorché l'impugnazione sia stata dichiarata inammissibile.
ria di inammissibilità dell'impugnazione risulti ex ante pre- Il ricorso in Cassazione avverso un provvedimento del giudi-
vedibile, proprio perché, altrimenti, i costi di attività difensi- ce d'appello (poi giudice a quo), infatti, risultava assolutamente
ve superflue sarebbero a carico della collettività. fondato, tanto che quest'ultimo ha provveduto a rettificarlo,
eliminando il vizio di cui l'atto risultava inficiato e per il quale
3.2. - Alla luce di questa ricostruzione, le questioni di le-
era stato proposto ricorso in Cassazione.
gittimità costituzionale sollevate non sono fondate, in riferi- L'avvenuta rettifica, successiva al ricorso, ha reso lo stesso
mento agli art. 3 e 24 Cost., a causa dell'erronea premessa privo di interesse e quindi ha giustificato una pronuncia di
interpretativa dalla quale muove il giudice a quo. inammissibilità della Cassazione, la quale, stante la disposizione
Il rimettente, come si è detto, opera un corretto riferimento impugnata, avrebbe dovuto escludere il compenso per il difen-
alla ratio della disposizione che censura, riconoscendo che sore.
essa è diretta a impedire che vengano posti a carico della col- Evidente che una simile conclusione andasse, come spesso
lettività i costi dei compensi per attività difensive superflue o accade, contro la ratio della previsione in discorso, la quale in-
irrilevanti. tende chiaramente evitare ricorsi palesemente infondati o ex an-
Tuttavia, non trae da tale riferimento le dovute conseguen- te evidentemente privi dei necessari requisiti di ammissibilità;
ze. cosa da escludere, come detto, nel caso in questione.
Da un lato, infatti, qualifica come «legittima, opportuna e La Corte costituzionale ha adottato una decisione, pienamente
necessaria» l'attività difensiva del cui compenso è chiamato condivisibile nel merito, ma che forse può sollevare qualche
a giudicare, ma dall'altro ritiene insuperabile il tenore lette- perplessità in ordine al tema ampiamente dibattuto, e di recente
rale della disposizione, non interpretandola, quindi, alla luce anche oggetto di un ripensamento da parte della giurisprudenza
della sua (pur evocata) ratio. costituzionale, della interpretazione costituzionalmente confor-
Contrariamente all'assunto dal quale egli muove, invece, il me e dei limiti al conseguente potere «creativo» della giurispru-
denza.
tenore letterale dell'art. 106, 1° comma, d.p.r. n. 115 del
Questo il testo della disposizione censurata: «Il compenso per
2002 non preclude affatto un'interpretazione che consenta di le impugnazioni coltivate dalla parte non è liquidato se le stesse
distinguere tra le cause che determinano l'inammissibilità sono dichiarate inammissibili».
dell'impugnazione, tenendo conto della ricordata ratio legis. La corte ha ritenuto che il tenore letterale dell'art. 106, 1°
Del resto, l'interpretazione letterale è solo il primo mo- comma, d.p.r. 115/02 «non preclude affatto un'interpretazione
mento dell'attività interpretativa, che si completa con la ri- che consenta di distinguere tra le cause che determinano l'i-
cerca e la verifica delle ragioni e dello scopo per cui la di- nammissibilità dell'impugnazione, tenendo conto della ricordata
sposizione è stata posta (art. 12, 1° comma, disp. prel. c.c.). ratio legis».
E l'interpretazione basata sulla ratio legis conduce alla con- Del resto, prosegue la corte, l'interpretazione letterale è solo
clusione che l'art. 106, 1° comma, d.p.r. n. 115 del 2002 non il primo momento dell'attività interpretativa, che si completa
ricomprende i casi in cui, come accade nel giudizio a quo, la con la ricerca e la verifica delle ragioni e dello scopo per cui la
IL FORO ITALIANO — 2018.
705 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 706

disposizione è stata posta (art. 12, 1° comma, disp. prel. c.c.). E alla definizione del procedimento in relazione al quale è stata
l'interpretazione basata sulla ratio legis conduce alla conclusio- prestata l'opera professionale; ne consegue che, qualora que-
ne che la suddetta disposizione non ricomprende i casi in cui, st'ultimo sia stato definito prima della data di entrata in vigore
come accade nel giudizio a quo, la ragione dell'inammissibilità della citata l. 134/01, il diritto spetta anche in relazione a proce-
risiede in una carenza d'interesse a ricorrere sopravvenuta per dure definite con declaratoria di inammissibilità, a nulla rile-
ragioni del tutto imprevedibili al momento della proposizione vando che il procedimento di liquidazione del compenso sia av-
del ricorso. venuto successivamente a quella data;
In definitiva, conclude la corte, il risultato che il rimettente — Cass. 8 gennaio 2003, Ponzio, cit., ibid., n. 88, secondo
chiede di raggiungere attraverso una sentenza di accoglimento è cui la disposizione di cui all'art. 12, comma 2 bis, l. 217/90, in-
già consentito dalla disposizione censurata, se interpretata attra- trodotto dall'art. 11, 2° comma, l. 134/01, il quale stabilisce che

a
verso il ricorso agli ordinari criteri ermeneutici, e in particolare il compenso spettante al difensore per le impugnazioni coltivate
alla ratio legis, che permette di dare della disposizione una let- dalla parte non è liquidato se le stesse sono dichiarate inammis-

to
tura non in contrasto con gli art. 3 e 24 Cost., sotto i profili evo- sibili, non si applica alle spese (nella specie, di trasferta) soste-

en
cati. nute dalla difesa, come emerge dall'interpretazione della norma
L'interpretazione suggerita dalla corte viene espressa attra- citata per rapporto alla disposizione di cui all'art. 13 stessa leg-

am
verso una sentenza di rigetto semplice, non avendo fatto ricorso ge che distingue esplicitamente tra compensi e rimborsi a qual-
ad una interpretativa, anche se forse si potrebbe parlare di una siasi titolo.

on
«interpretativa mascherata».
Qualora il giudice, di fronte all'inequivocabile dato letterale, IV. - Con riguardo al compenso riconosciuto al difensore in

O
M abb
avesse ritenuto di riconoscere il compenso al difensore in casi caso di patrocinio a spese dello Stato, vedi:

M
quali quello di specie, forse qualcuno avrebbe denunciato il ca- — Cass. 27 giugno 2007, Minà, id., Rep. 2007, voce cit., n.

SI
rattere eccessivamente «creativo» dell'autorità giudiziaria ed 31, secondo cui, in tema di patrocinio dei non abbienti, il difen-
IO in
una conseguente illegittima invasione del ruolo e delle scelte di sore ha diritto alla liquidazione anche dei compensi relativi

AS
competenza del potere legislativo. all'attività svolta nel procedimento di opposizione al provvedi-
so
mento di rigetto della domanda di ammissione al beneficio; per
II. - Per la manifesta infondatezza della questione di costitu- un verso, infatti, il d.p.r. 115/02 non fa decorrere gli effetti del-
es

zionalità dell'art. 12, comma 2 bis, l. 217/90 in materia di gra- l'ammissione al patrocinio dalla data del relativo provvedimen-
tuito patrocinio, nella parte in cui dispone che il compenso per to, bensì da quella in cui è stata presentata la domanda, per l'al-
nc

le impugnazioni della parte è liquidato ove le stesse non siano tro, il medesimo decreto espressamente estende gli effetti del-
D

dichiarate inammissibili, atteso che la norma non nega il diritto


co

l'ammissione a tutte le procedure, derivate ed accidentali, co-


U

alla difesa in ogni stato e grado, ma si limita implicitamente ad munque connesse al procedimento penale, tra le quali deve esse-
LA

esigere, ove sia prevedibile la declaratoria di inammissibilità re annoverata quella originata dal rigetto della domanda di am-
IO olo

della impugnazione, maggiore oculatezza da parte del difensore, missione;


C

imposta dall'essere a carico dello Stato la spesa per i compensi — Cass. 4 marzo 2004, Saula, id., Rep. 2004, voce cit., n.
c

dovuti al difensore medesimo, v. Cass. 8 gennaio 2003, Ponzio, 79, secondo cui il decreto di liquidazione dei compensi spettanti
O sci
LO

id., Rep. 2003, voce Patrocinio a spese dello Stato, n. 83. ai difensori che abbiano prestato il patrocinio a spese dello Stato
Per altri interventi della Corte costituzionale in tema di com- deve essere motivato; infatti, nello stabilire il compenso per le
Fa

pensi del difensore in caso di gratuito patrocinio, v. Corte cost. prestazioni professionali in concreto svolte dall'avvocato, il
29 gennaio 2016, n. 13, id., 2016, I, 739, con nota di richiami, giudice deve dar conto, seppure non analiticamente ed anche
R

che ha dichiarato infondata la questione di legittimità costitu- semplicemente attraverso la mera indicazione dell'importo da
zionale degli art. 106 bis d.p.r. 115/02, come introdotto dall'art. liquidare, dei criteri seguìti, desumibili dalle tariffe professiona-
1, comma 606, l. 27 dicembre 2013 n. 147, e 1, comma 607, li vigenti, dando eventualmente atto dei contenuti della valuta-
stessa legge, nella parte in cui dispongono che la riduzione di un zione preventiva di congruità, richiesta al consiglio dell'ordine
terzo degli importi dovuti al difensore si applichi anche alla li- di appartenenza, che, pur non essendo né vincolante, né obbliga-
quidazione degli onorari per prestazioni già interamente com- toria, risulta comunque di rilievo, ai fini dell'esercizio del pote-
piute prima della sua entrata in vigore. re discrezionale del giudice.

III. - In ordine alla previsione in base alla quale al difensore V. - Per la dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 616
non spetta alcun compenso in caso di dichiarazione di inammis- c.p.p., nella parte in cui non prevedeva che la Corte di cassazio-
sibilità della impugnazione, vedi: ne, in caso d'inammissibilità del ricorso, potesse non pronuncia-
— Cass. 3 marzo 2004, Bastone, id., Rep. 2004, voce cit., n. re la condanna al pagamento di una somma in favore della cassa
80, secondo cui, in tema di gratuito patrocinio a spese dello Sta- delle ammende, a carico della parte privata che avesse proposto
to, la disposizione di cui all'art. 12, comma 2 bis, l. 217/90, in- il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della cau-
trodotto dall'art. 11, 2° comma, l. 134/01, il quale stabilisce che sa d'inammissibilità, v. Corte cost. 13 giugno 2000, n. 186, id.,
il compenso spettante al difensore per le impugnazioni coltivate 2000, I, 3426, con nota di richiami, commentata da BERTUCCI,
dalla parte non è liquidato se le stesse sono dichiarate inammis- in Corriere trib., 2000, 2506, e da BRICCHETTI, in Guida al dir.,
sibili, non si applica nel caso in cui il difensore proponga impu- 2000, fasc. 24, 64.
gnazione per resistere all'appello del p.m.;
— Cass. 10 febbraio 2004, Ragusa, ibid., n. 81, secondo cui VI. - In ordine al compenso per i consulenti tecnici di parte,
il difensore dell'imputato ammesso al patrocinio dei non ab- in caso di patrocinio a spese dello Stato, v. Corte cost. 13 lu-
bienti a spese dello Stato ha sempre diritto ad una retribuzione, glio 2017, n. 178, Foro it., 2017, I, 2909, con nota di richiami,
dovendo escludersi che il giudice possa negare la liquidazione che ha dichiarato incostituzionale l'art. 106 bis d.p.r. 30 mag-
del compenso ritenendo la non utilità del suo operato ai fini di- gio 2002 n. 115, come introdotto dall'art. 1, comma 606, lett.
fensivi, dal momento che la sola presenza del difensore è consi- b), l. 27 dicembre 2013 n. 147, nella parte in cui non esclude-
derata necessaria per lo stesso regolare svolgimento del proces- va che la diminuzione di un terzo degli importi spettanti al
so. L'unico caso in cui l'apprezzamento dell'incidenza del- consulente tecnico di parte fosse operata in caso di applicazio-
l'attività difensiva svolta può portare all'esclusione della liqui- ne di previsioni tariffarie non adeguate a norma dell'art. 54
dazione di ogni compenso è quello previsto dall'art. 106 d.p.r. stesso d.p.r. [R. ROMBOLI]
115/02, che contempla l'ipotesi dell'impugnazione proposta che
venga dichiarata inammissibile;
— Cass. 12 novembre 2003, Ennas, ibid., n. 92, e 15 gennaio
2003, Bonfiglio, id., Rep. 2003, voce cit., n. 80, secondo le qua-
li, ai fini della configurabilità del diritto del professionista al ————————
compenso per l'opera prestata in relazione ad impugnazioni di-
chiarate poi inammissibili, non più riconosciuto dall'art. 11, 2°
comma, l. 134/01, occorre fare riferimento al momento in cui si
sono determinate le condizioni per il diritto a percepirlo, e cioè
IL FORO ITALIANO — 2018.
707 PARTE PRIMA 708

CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 30 gennaio 2018, Secondo il giudice a quo, infatti, alla nuova disciplina
n. 13 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 7 febbraio posta dall'art. 24 d.leg. n. 40 del 2006, che ha novellato
2018, n. 6); Pres. GROSSI, Est. PROSPERETTI; Soc. Ferri l'art. 829, 3° comma, c.p.c., dovrebbe riconoscersi un rilie-
immobiliare c. Unicredit; interv. Pres. cons. ministri. vo esclusivamente processuale e, quindi, darle immediata
Ord. App. Milano 16 dicembre 2016 (G.U., 1a s.s., n. 18 applicazione ai sensi del principio tempus regit processum.
del 2017). La Corte d'appello di Milano ritiene, inoltre, che la nor-
ma che scaturisce dall'intervento delle sezioni unite, con-
Arbitrato e compromesso — Violazione delle regole di
sentendo l'impugnazione del lodo per violazione delle re-
diritto relative al merito — Sindacabilità del lodo ar-
gole di diritto anche nei casi in cui le parti non hanno pre-
bitrale — Nuova disciplina — Decorrenza — Questio-
visto espressamente tale possibilità, successivamente

a
ne infondata di costituzionalità (Cost., art. 3, 41; y cod.
all'entrata in vigore del nuovo testo dell'art. 829, 3° com-

to
proc. civ., art. 829; y d.leg. 2 febbraio 2006 n. 40, modi-
fiche al codice di procedura civile in materia di processo ma, c.p.c., violi il principio dell'autonomia privata e della

en
di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato a libertà contrattuale di cui all'art. 41 Cost.
norma dell'art. 1, 2° comma, l. 14 maggio 2005 n. 80, art. 2. - La questione non è fondata.

am
24, 27). 2.1. - Preliminarmente, va osservato che il giudice a quo
ritiene ostativa ad un'interpretazione costituzionalmente

on
È infondata la questione di legittimità costituzionale del- orientata della disposizione censurata l'esistenza di un «di-
l'art. 829, 3° comma, c.p.c., come sostituito dall'art. 24 ritto vivente», di cui sarebbero espressione le richiamate

O
M abb
d.leg. 2 febbraio 2006 n. 40, in combinato disposto con sentenze delle sezioni unite della Corte di cassazione.

M
l'art. 27, 4° comma, stesso d.leg., nella parte in cui pre- L'interpretazione, della cui legittimità dubita il rimetten-

SI
vede, secondo il «diritto vivente», che la preclusione alla te, corrisponde a un orientamento delle sezioni unite della
IO in
sindacabilità del lodo arbitrale per violazione delle rego- Corte di cassazione, espresso con tre sentenze, per cui, nel

AS
le di diritto relative al merito in assenza di espressa pre- caso in questione, può ritenersi che ricorra un'ipotesi di
so

visione delle parti o della legge si applica ai procedimen- «diritto vivente», a cui il giudice a quo può uniformarsi o
ti nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta suc-
es

meno (ex plurimis, sentenze n. 117 del 2012, id., Rep.


cessivamente alla data di entrata in vigore del decreto 2012, voce Diritti politici e civili, n. 244, e n. 91 del 2004,
nc

legislativo, con esclusione di quelli azionati in forza di id., Rep. 2004, voce Impiegato dello Stato, n. 938), restan-
D

convenzioni di arbitrato stipulate prima della riforma, in do però libero, nel secondo caso, di assumere il «diritto vi-
co

riferimento agli art. 3 e 41 Cost. (1)


U

vente» ad oggetto delle proprie censure.


LA

2.2. - Secondo il costante orientamento di questa corte, la


IO olo

violazione del principio di uguaglianza sussiste solo qualo-


Diritto. — 1. - La Corte d'appello di Milano dubita della
C

ra situazioni sostanzialmente identiche siano disciplinate in


c

legittimità costituzionale, in riferimento agli art. 3 e 41 modo ingiustificatamente diverso e non, invece, quando al-
O sci
LO

Cost., dell'art. 829, 3° comma, c.p.c., come sostituito dal- la diversità di disciplina corrispondano situazioni non assi-
l'art. 24 d.leg. 2 febbraio 2006 n. 40 (modifiche al codice milabili (ex plurimis, sentenze n. 155 del 2014, id., 2014, I,
Fa

di procedura civile in materia di processo di cassazione in 2633; n. 108 del 2006, id., Rep. 2006, voce Istruzione pub-
funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'art. 1, 2° blica, n. 92, e n. 340 del 2004, id., 2005, I, 16).
R

comma, l. 14 maggio 2005 n. 80), in combinato disposto Tali non risultano, nel caso in esame, le fattispecie poste
con l'art. 27, 4° comma, medesimo d.leg., nell'interpre- a confronto, contrariamente all'avviso del giudice rimetten-
tazione, che ritiene costituire «diritto vivente», enunciata te.
dalle sentenze della Corte di cassazione, sez. un., nn. 9341, E, invero, coloro che hanno stipulato una clausola com-
9285 e 9284 del 9 maggio 2016 (Foro it., Rep. 2016, voce promissoria nella vigenza del vecchio testo dell'art. 829, 3°
Arbitrato, n. 164, ibid., n. 154, e ibid., n. 151). comma, c.p.c., che prevedeva l'impugnabilità del lodo per
Il problema interpretativo origina dalla disposizione tran- violazione delle regole di diritto, salvo che le parti non
sitoria contenuta nel citato art. 27, secondo cui «[l]e dispo- avessero autorizzato gli arbitri a decidere secondo equità o
sizioni degli art. 21, 22, 23, 24 e 25 si applicano ai proce- avessero dichiarato il lodo non impugnabile, sono in una si-
dimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata tuazione obiettivamente diversa rispetto ai contraenti che,
proposta successivamente alla data di entrata in vigore del dopo il 2 marzo del 2006, vigente la nuova regola posta
presente decreto». dall'art. 24 d.leg. n. 40 del 2006, debbono esprimere una
Osserva il rimettente che, alla stregua dell'interpreta- specifica volontà per realizzare il medesimo obiettivo del-
zione indicata dalle menzionate sentenze gemelle delle se- l'impugnazione del lodo per violazione delle regole di dirit-
zioni unite, il mutato regime di impugnabilità del lodo non to.
sarebbe applicabile ai giudizi arbitrali promossi dopo il 2 Il punto di riferimento ai fini della valutazione sulla
marzo 2006, se azionati in forza di convenzione di arbitrato identità delle fattispecie non può, infatti, essere individuato
stipulata prima della riforma. solo nella data di proposizione dell'arbitrato, in quanto così
Ad avviso del rimettente sarebbe da escludere la possibi- facendo si astrarrebbe la domanda dal suo contesto, trascu-
lità di una diversa interpretazione, costituzionalmente rando il quadro normativo in cui la volontà delle parti si è
orientata, della norma censurata in quanto le citate sentenze formata e il ruolo che questa assume nell'arbitrato, come
delle sezioni unite «hanno i requisiti per essere qualificate suo indefettibile fondamento.
‘diritto vivente’, come tale non suscettibile di diversa inter- Va, poi, riconosciuta la natura sostanziale e non mera-
pretazione, fatto salvo il sindacato di costituzionalità». mente processuale della regola posta dal novellato art. 829,
Ad avviso del rimettente, la norma che scaturisce dal- 3° comma, c.p.c., a nulla rilevando che all'arbitrato sia at-
l'intervento delle sezioni unite violerebbe il principio tem- tribuita natura giurisdizionale, poiché, come rilevato dalle
pus regit processum e il principio di uguaglianza, in quanto sezioni unite della Corte di cassazione nelle richiamate sen-
a coloro che hanno, comunque, proposto domanda di arbi- tenze, «la natura processuale dell'attività degli arbitri non
trato dopo l'entrata in vigore del d.leg. n. 40 del 2006 ver- esclude che sia pur sempre la convenzione di arbitrato a de-
rebbe applicato un diverso regime processuale, a seconda terminare i limiti di impugnabilità dei lodi» (Cass., sez. un.,
che la clausola compromissoria sia stata stipulata prima o 9 maggio 2016, nn. 9341, 9285 e 9284, citate).
dopo di tale data, nonostante la circostanza che la nuova di- Quanto, poi, alla ritenuta violazione del principio tempus
sciplina non incida, in alcun modo, sulla validità e sul con- regit processum, la censura deve, pure, ritenersi infondata,
tenuto della clausola compromissoria su cui l'arbitrato ri- considerato che, come rilevato dalle sezioni unite, «la pre-
sulta fondato. senza di un'esplicita disciplina transitoria priva di rilevanza
IL FORO ITALIANO — 2018.
709 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 710

esclusiva il riferimento alla natura processuale degli atti per 40/06, l'art. 829, 3° comma, c.p.c., come riformulato dall'art. 24
risolvere le questioni di diritto intertemporale» (Cass., sez. stesso d.leg., si applica nei giudizi arbitrali promossi dopo l'en-
un., 9 maggio 2016, nn. 9341, 9285 e 9284, citate) e che, trata in vigore del suddetto decreto, ma la legge cui lo stesso art.
quindi, l'interpretazione offerta dalle citate pronunce della 829, 3° comma, c.p.c. rinvia, per stabilire se è ammessa l'impu-
Corte di cassazione appare pienamente conforme alla disci- gnazione per violazione delle regole di diritto relative al merito
plina transitoria, regolata dall'art. 27, 4° comma, d.leg. n. della controversia, è quella vigente al momento della stipulazio-
ne della convenzione d'arbitrato, v. Cass. 13 luglio 2017, n.
40 del 2006.
17339, Foro it., Le banche dati, archivio Cassazione civile; 9
2.3. - Con riferimento all'asserita violazione dell'art. 41 maggio 2016, n. 9341, id., Rep. 2016, voce Arbitrato, n. 164,
Cost., la questione deve, pure, ritenersi non fondata. commentata da DI MAJO, in Giur. it., 2016, 1449, e da CERRA-
Anche nel regime precedente alla riforma del 2006, l'au-

a
TO, in Giur. arb., 2016, 379; 9 maggio 2016, n. 9285, Foro it.,
tonomia negoziale si poneva come momento fondamentale Rep. 2016, voce cit., n. 154, commentata da CERRATO, in Giur.

to
della disciplina dell'arbitrato, in quanto la legge consentiva arb., 2016, 378; 9 maggio 2016, n. 9284, Foro it., Rep. 2016,

en
l'impugnazione del lodo, per violazione delle regole di di- voce cit., n. 151, commentata da CONSOLO e BERTOLDI, in Giur.
ritto, salva diversa volontà delle parti. it., 2016, 1451, da CERRATO, in Giur. arb., 2016, 378.

am
Il mutamento di disciplina, che restringe i motivi di im- In senso contrario, v. Cass., ord. 17 settembre 2013, n. 21205,
pugnazione del lodo arbitrale non può, quindi, essere con- Foro it., Rep. 2013, voce cit., n. 170, e App. Torino 21 febbraio

on
siderato come fondato sulla scelta di attribuire un maggiore 2012, id., Rep. 2016, voce cit., n. 161, secondo le quali l'art.
rilievo all'autonomia delle stesse parti, visto che essa era 829 c.p.c., nel suo nuovo testo, si applica a norma dell'art. 27,

O
M abb
pienamente salvaguardata anche nel vigore della precedente 4° comma, d.leg. 2 febbraio 2006 n. 40, ai procedimenti arbitrali

M
normativa. nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successiva-
mente alla data di entrata in vigore del predetto decreto, pur se

SI
Si deve, anzi, ritenere che l'interpretazione avanzata, a
IO in
fronte del nuovo regime di impugnazione del lodo, dalle
riferita a clausola compromissoria stipulata in epoca anteriore.

AS
sezioni unite della Corte di cassazione tuteli proprio quel-
so
III. - Nel senso che il regolamento di competenza previsto
l'autonomia delle parti che, invece, il giudice rimettente ri- dall'art. 819 ter c.p.c., nel testo introdotto dall'art. 22 d.leg. n.
es

tiene violata. 40 del 2006, è ammissibile soltanto contro le sentenze del giu-
3. - Pertanto, la questione di legittimità costituzionale, dice ordinario, pronunciate con riferimento a procedimenti arbi-
nc

sollevata dall'ordinanza di rimessione indicata in epigrafe, trali iniziati dopo il 2 marzo 2006, v. Cass., ord. 6 settembre
D

deve essere dichiarata non fondata. 2010, n. 19047, id., 2011, I, 120, con nota di richiami, commen-
co

Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara non tata da CASTAGNOLA, CONSOLO e MARINUCCI, in Corriere giur.,
LA

fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2011, 47, e da SANTINI, in Riv. arbitrato, 2010, 463.
IO olo

829, 3° comma, c.p.c., come sostituito dall'art. 24 d.leg. 2


C

febbraio 2006 n. 40 (modifiche al codice di procedura civi-


c

le in materia di processo di cassazione in funzione nomofi-


O sci
LO

lattica e di arbitrato, a norma dell'art. 1, 2° comma, l. 14


maggio 2005 n. 80), in combinato disposto con l'art. 27, 4°
Fa

————————

comma, medesimo d.leg., sollevata dalla Corte di appello di


Milano, in riferimento agli art. 3 e 41 Cost., con l'ordinan-
R

za indicata in epigrafe.
————————
I
(1) I. - La questione è sollevata ponendo ad oggetto della
medesima la disposizione di legge come interpretata dalla giu- CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 18 gennaio 2018,
risprudenza della Cassazione, tale da ritenere la stessa «diritto n. 5 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 24 gennaio 2018,
vivente». n. 4); Pres. GROSSI, Est. CARTABIA; Regione Veneto (Avv.
La Corte costituzionale accetta l'impostazione del giudice a ANTONINI, MANZI) c. Pres. cons. ministri (Avv. dello Stato
quo, ma esclude che la disposizione impugnata, nella lettura DE GIOVANNI, MARIANI); interv. Aggregazione veneta -
fornita dalla Cassazione, si ponga in contrasto con il principio di Aggregazione delle associazioni maggiormente rappresen-
eguaglianza, stante la obiettiva diversità delle due situazioni po- tative degli enti ed associazioni di tutela della identità, cul-
ste a raffronto. tura e lingua venete e altro (Avv. DELLA LUNA), Associa-
In particolare, la corte rileva come il punto di riferimento ai zione per malati emotrasfusi e vaccinati - Amev e altri
fini della valutazione sull'identità delle fattispecie non può esse- (Avv. STANCA), Codacons e altra (Avv. SORRIENTO),
re individuato solo nella data di proposizione dell'arbitrato, in Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino - Condav
quanto così facendo si astrarrebbe la domanda dal suo contesto, (Avv. ODDINO).
trascurando il quadro normativo in cui la volontà delle parti si è
formata e il ruolo che questa assume nell'arbitrato, come suo Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria
indefettibile fondamento. — Commissione per il monitoraggio dei livelli essenzia-
L'ordinanza di rinvio, App. Milano 30 novembre 2016, è li di assistenza — Compiti — Questioni inammissibili di
commentata da BERTOLDI, CONSOLO e PORCELLI, in Giur. it., costituzionalità (Cost., art. 2, 3, 5, 31, 32, 34, 77, 81, 97,
2017, 1178, e riportata per esteso, con data di deposito 16 di- 117, 118, 119; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, disposizioni ur-
cembre 2016, atto di promovimento n. 61, in Foro it., Le banche genti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infet-
dati, archivio Merito ed extra, 2017.1224. tive e di controversie relative alla somministrazione di
Lo stesso giudice, in altro giudizio, ha poi sospeso l'efficacia farmaci, art. 1; y l. 31 luglio 2017 n. 119, conversione in
del lodo impugnato per violazione di norme di diritto relative al legge, con modificazioni, del d.l. 7 giugno 2017 n. 73).
merito della controversia, in quanto la pendenza della questione
di legittimità costituzionale della norma risultante dal-
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria
l'interpretazione del combinato disposto degli art. 829, 3° com- — Questione di costituzionalità — Cessazione della ma-
ma, c.p.c. e 27, 4° comma, d.leg. 40/06, sollevata in altro e di- teria del contendere — Fattispecie (Cost., art. 2, 3, 31,
verso procedimento da quello in cui è stata richiesta l'inibitoria 32, 34, 77, 81, 97, 117, 118, 119; y d.l. 7 giugno 2017 n.
di cui si tratta, rende difficile delimitare il perimetro del sinda- 73, art. 1; y l. 31 luglio 2017 n. 119).
cato della corte di appello (App. Milano 3 marzo 2017, Giur. it., Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria
1181, con nota di BERTOLDI, CONSOLO e PORCELLI). — D.l. n. 73 del 2017 — Presupposti di necessità ed ur-
genza — Questioni infondate di costituzionalità (Cost.,
II. - Per la giurisprudenza della Cassazione nel senso che, in art. 77; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, art. 1, 1 ter, 2, 3, 3 bis,
applicazione della disciplina transitoria dettata dall'art. 27 d.leg. 4, 5, 5 quater, 7; y l. 31 luglio 2017 n. 119).
IL FORO ITALIANO — 2018.
711 PARTE PRIMA 712

Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria d.l. n. 73 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla l.
— Impatto negativo della normativa statale sulla orga- n. 119 del 2017, nella parte in cui non valorizzano la nor-
nizzazione regionale — Questioni inammissibili di co- mativa regionale in materia di vaccinazioni, in riferimento
stituzionalità (Cost., art. 118; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, all'art. 5 Cost. (5)
art. 1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5 quater, 7; y l. 31 luglio 2017 n. Sono infondate le questioni di legittimità costituzionale degli
119). art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 qua-
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria ter e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119
— Normativa statale che non valorizza quella regionale del 2017, nella parte in cui attribuiscono alla legislazione
— Questioni inammissibili di costituzionalità (Cost., art. statale la potestà di dettare una disciplina uniforme in ma-
5; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, art. 1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5 qua- teria di politiche vaccinali e di profilassi internazionale, in

a
ter, 7; y l. 31 luglio 2017 n. 119). riferimento all'art. 117, 3° e 4° comma, Cost. (6)

to
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria Sono inammissibili, per carenza assoluta di motivazione, le

en
— Tutela della salute e profilassi internazionale — Po- questioni di legittimità costituzionale degli art. 1, commi 1,
testà legislativa statale — Questioni infondate di costi- 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73

am
tuzionalità (Cost., art. 117; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, art. del 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017, nella
1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5 quater, 7; y l. 31 luglio 2017 n. 119). parte in cui prevedono processi di riorganizzazione in ma-
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria

on
teria di vaccinazioni che incidono sui servizi sanitari e
— Impatto della normativa statale sul buon andamento scolastici regionali, in riferimento agli art. 31, 32, 34 e 97

O
M abb
dei servizi sanitari e scolastici regionali — Questioni Cost. (7)

M
inammissibili di costituzionalità (Cost., art. 31, 32, 34, Sono infondate le questioni di legittimità costituzionale degli
97; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, art. 1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5

SI
art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 qua-
IO in
quater, 7; y l. 31 luglio 2017 n. 119). ter e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119

AS
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria del 2017, nella parte in cui introducono un ampio novero
so
— Questioni infondate di costituzionalità (Cost., art. 2, di vaccinazioni obbligatorie, in riferimento agli art. 2, 3 e
3, 32; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, art. 1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5 32 Cost. (8)
es

quater, 7; y l. 31 luglio 2017 n. 119). Sono inammissibili, perché generiche, le questioni di legitti-
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria
nc

mità costituzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3,


— Risorse a disposizione delle regioni per l'erogazione 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017,
D
co

dei servizi sanitari — Questioni inammissibili di costi- come convertito dalla l. n. 119 del 2017, nella parte in cui
U

tuzionalità (Cost., art. 119; y d.l. 7 giugno 2017 n. 73, art. mettono a disposizione delle regioni risorse per l'eroga-
LA
IO olo

1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5 quater, 7; y l. 31 luglio 2017 n. 119). zione dei trattamenti sanitari imposti dalla legge statale in
Sanità pubblica e sanitari — Vaccinazione obbligatoria materia di vaccinazioni, in riferimento all'art. 119, 1° e 4°
C

— Oneri finanziari — Clausola di invarianza — Que-


c

comma, Cost. (9)


O sci

stioni infondate di costituzionalità (Cost., art. 81; y d.l. 7


LO

Sono infondate le questioni di legittimità costituzionale de-


giugno 2017 n. 73, art. 1, 2, 3, 3 bis, 4, 5, 5 quater, 7; y l. gli art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4;
Fa

31 luglio 2017 n. 119). 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito dalla l.
Sono inammissibili, mancando nelle censure qualsiasi argo- n. 119 del 2017, nella parte in cui prevedono la c.d. clau-
R

mentazione in merito ai profili di contrasto tra i contenuti sola di invarianza, in riferimento all'art. 81, 3° comma,
specifici del comma impugnato e i parametri costituzionali Cost. (10)
invocati, le questioni di legittimità costituzionale dell'art.
1, comma 6 ter, d.l. n. 73 del 2017, convertito, con modifi-
cazioni, dalla l. n. 119 del 2017, relativo ai compiti della II
commissione per il monitoraggio dell'attuazione del de-
creto del presidente del consiglio dei ministri di definizio- CORTE COSTITUZIONALE; ordinanza 21 novembre
ne e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza 2017, senza numero, allegata alla sentenza 18 gennaio
(Lea), in riferimento agli art. 2, 3, 5, 31, 32, 34, 77, 2° 2018, n. 5 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 24 gennaio
comma, 81, 3° comma, 97, 117, 3° e 4° comma, 118 e 119, 2018, n. 4); Pres. ed est. GROSSI; interv. Aggregazione ve-
1° e 4° comma, Cost. (1) neta - Aggregazione delle associazioni maggiormente rap-
Poiché lo ius superveniens ha avuto carattere satisfattivo presentative degli enti ed associazioni di tutela della identi-
delle pretese avanzate e le disposizioni censurate non han- tà, cultura e lingua venete e altri.
no avuto medio tempore applicazione, va dichiarata cessa- Corte costituzionale — Giudizio sulle leggi in via princi-
ta la materia del contendere in ordine alle questioni di le- pale — Intervento di terzi — Inammissibilità (Cost., art.
gittimità costituzionale dell'art. 1, commi 1, lett. g) e h), 4 27; y l. 11 marzo 1953 n. 87, norme sulla costituzione e sul
e 5, d.l. n. 73 del 2017 in materia di vaccinazioni obbliga- funzionamento della Corte costituzionale, art. 31).
torie, in riferimento agli art. 2, 3, 31, 32, 34, 77, 2° com-
ma, 81, 3° comma, 97, 117, 3° e 4° comma, 118 e 119, 1° e Nel giudizio di legittimità costituzionale in via principale è
4° comma, Cost. (2) inammissibile l'intervento di soggetti che siano privi della
Sono infondate le questioni di legittimità costituzionale, atte- potestà legislativa (nella specie, la Corte costituzionale ha
sa la sussistenza dei presupposti di necessità ed urgenza, ritenuto inammissibili gli interventi di alcune associazioni
dell'intero testo del d.l. n. 73 del 2017 e degli art. 1, com- e di alcuni privati a sostegno di due ricorsi, poi riuniti,
mi 1, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. proposti dalla regione Veneto contro il d.l. 73/17, e relati-
73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017, in ri- va legge di conversione 119/17, in materia di obblighi
ferimento all'art. 77, 2° comma, Cost. (3) vaccinali, decisi con sentenza 5/18). (11)
Sono inammissibili, per carenza e genericità della motiva-
zione, le questioni di legittimità costituzionale degli art. 1,
commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 I
d.l. n. 73 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla l.
n. 119 del 2017, nella parte in cui esercitano un impatto Corte cost. 18 gennaio 2018, n. 5
sull'amministrazione regionale che cura le pratiche vacci-
nali, in riferimento all'art. 118 Cost. (4) Diritto. — 1. - La regione Veneto ha promosso questioni
Sono inammissibili, per carenza e genericità della motiva- di legittimità costituzionale del d.l. 7 giugno 2017 n. 73 (di-
zione, le questioni di legittimità costituzionale degli art. 1, sposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale), per
commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 intero e con riguardo all'art. 1, commi da 1 a 5, e agli art. 3,
IL FORO ITALIANO — 2018.
713 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 714

4, 5 e 7 (ricorso iscritto al r.r. n. 51 del 2017); nonché dello pio di proporzionalità, la tutela della salute, collettiva e indi-
stesso decreto legge, come convertito, con modificazioni, viduale, e l'autodeterminazione personale in materia sanita-
dalla l. 31 luglio 2017 n. 119 (la quale ne ha anche modifica- ria, garantita dagli art. 2, 3 e 32 Cost., nonché dagli art. 1 e 3
to il titolo in «disposizioni urgenti in materia di prevenzione della carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea pro-
vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla clamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e riproclamata a Stra-
somministrazione di farmaci»), per intero e con riguardo sburgo il 12 dicembre 2007 (Cdfue), dall'art. 8 della conven-
all'art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter, e agli art. 3, 3 zione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
bis, 4, 5, 5 quater e 7 (giudizio iscritto al r.r. n. 75 del 2017). fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e
I due ricorsi sollevano questioni in gran parte analoghe e resa esecutiva con l. 4 agosto 1955 n. 848 (Cedu) e dagli art.
hanno ad oggetto, in estrema sintesi, la previsione di dieci 5, 6 e 9 della convenzione del consiglio d'Europa per la pro-

a
(inizialmente dodici) vaccinazioni obbligatorie per i minori tezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere uma-

to
fino a sedici anni di età, inclusi i minori stranieri non accom- no riguardo all'applicazione della biologia e della medicina
(convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, fatta

en
pagnati, stabilendo, per i casi di inadempimento, sanzioni
amministrative pecuniarie e il divieto di accesso ai servizi a Oviedo il 4 aprile 1997, la cui ratifica ed esecuzione è stata

am
educativi per l'infanzia. disposta dalla l. 28 marzo 2001 n. 145).
1.1. - In entrambi i ricorsi, il primo motivo di censura si Secondo la ricorrente, le norme censurate sarebbero inido-

on
incentra sulla violazione dell'art. 77, 2° comma, Cost., in nee o eccessive rispetto agli obiettivi di tutela della salute
«combinato disposto» con gli art. 117, 3° e 4° comma, e 118 pubblica perseguiti: a sostegno di questa affermazione, la re-

O
M abb
Cost., in relazione sia all'intero testo del decreto legge, sia gione esamina una ad una ciascuna delle vaccinazioni previ-

M
alle singole disposizioni sopra riportate. ste e solleva dubbi riguardo alla loro efficacia e, per alcuni
aspetti, alla loro sicurezza.

SI
Secondo la regione, non sussisterebbero i presupposti per
IO in
la decretazione d'urgenza: il decreto legge sarebbe stato La regione Veneto critica altresì le misure previste come

AS
emanato in assenza di una reale emergenza sanitaria che giu- conseguenza degli inadempimenti: da un lato, le sanzioni
so

stificasse l'intervento del governo; inoltre, in termini di co- amministrative non sarebbero realmente dissuasive, se effet-
perture vaccinali, l'obiettivo del novantacinque per cento tivamente esse (come indicato nelle circolari applicative) so-
es

perseguito dal decreto-legge rappresenterebbe una soglia ot- no destinate ad applicarsi una sola volta per ciascun inadem-
nc

timale, ma non critica, per il conseguimento della c.d. «im- pimento vaccinale; dall'altro lato, risulterebbe eccessiva l'e-
munità di gregge» (herd immunity, immunità o resistenza sclusione dei minori non vaccinati dai servizi educativi per
D
co

collettiva a un patogeno da parte di una comunità o popola- l'infanzia, segnatamente quando le omissioni riguardano ma-
U

zione umana); d'altra parte, l'epidemia di morbillo manife- lattie non trasmissibili per contagio.
LA
IO olo

statasi nel 2017 non determinerebbe alcun allarme e, comun- Ancora, ad avviso della ricorrente, la normativa censurata,
que, il sopraggiunto obbligo vaccinale sarebbe inidoneo a per conseguire gli auspicati obiettivi di prevenzione sanita-
C
c

contrastarla; infine, la normativa introdotta non avrebbe ope- ria, adotta misure più severe di quelle che sarebbero stretta-
O sci
LO

ratività immediata. mente necessarie. Per chiarire il punto, la regione da un lato


La violazione dell'art. 77, 2° comma, Cost. si ripercuote- valorizza i risultati di copertura vaccinale e, più in generale,
Fa

rebbe sulle attribuzioni regionali, di cui agli art. 117, 3° e 4° di salute collettiva conseguiti con il sistema autonomamente
comma, e 118 Cost., segnatamente in materia di tutela della stabilito dal 2007, con la l. reg. 23 marzo 2007 n. 7 (sospen-
R

salute e di istruzione. sione dell'obbligo vaccinale per l'età evolutiva), basato sulla
1.2. - Il secondo e più esteso motivo di censura è rivolto, persuasione e non sull'obbligo; dall'altro, ritiene insufficien-
nel primo ricorso, contro l'art. 1, commi da 1 a 5, e contro ti le clausole di esonero previste nel d.l. n. 73 del 2017, non-
gli art. 3, 4 e 5 d.l. n. 73 del 2017, nella versione originaria; ché la previsione (introdotta in sede di conversione) di una
nel secondo ricorso, contro l'art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, nuova valutazione, con possibile cessazione, di una parte de-
3, 4 e 6 ter, e contro gli art. 3, 3 bis, 4, 5, 5 quater e 7 d.l. n. gli obblighi vaccinali, da effettuarsi comunque non prima di
73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017. Viene tre anni.
denunciata la violazione degli art. 2, 3, 31, 32, 34 e 97 Cost., Infine, sarebbe violato il principio di precauzione: sarebbe
quest'ultimo in «combinato disposto» con gli art. 117, 3° e mancata una previa accurata valutazione della situazione
4° comma, e 118 Cost. Nel secondo ricorso è altresì richia- epidemiologica, peraltro senza che sia mai stato sperimentato
mato come parametro l'art. 5 Cost. un tale ampliamento degli obblighi vaccinali. A questo pro-
Ancorché la difesa regionale lo presenti come motivo di posito, la regione fa altresì proprio il rilievo, emerso nel di-
censura unitario, esso ha un contenuto eterogeneo, in quanto battito sulle norme censurate, secondo cui queste ultime
denuncia sia la violazione di parametri estranei al titolo V avrebbero introdotto «una sorta di grottesca ‘sperimentazio-
della parte seconda della Costituzione, con ridondanza sulle ne di massa’ obbligatoria (. . .), senza il sostegno di un pre-
attribuzioni regionali, sia la violazione diretta di tali attribu- ventivo sistema di farmacovigilanza e senza una supervisio-
zioni. ne bioetica».
1.3. - Sotto quest'ultimo profilo, la ricorrente lamenta che 1.4.2. - La regione lamenta altresì la violazione dell'art. 97
il carattere dettagliato delle norme censurate impedirebbe di Cost., nonché degli art. 31, 32 e 34 Cost.: sarebbero com-
qualificarle come principî fondamentali in materia di «tutela promessi il buon andamento dell'amministrazione regionale
della salute» (art. 117, 3° comma, Cost.); inoltre, sarebbero e, in particolare, la capacità di quest'ultima di erogare servizi
violate le competenze regionali in materia di «istruzione» e sanitari ed educativi, nonché di governare la programmazio-
di «formazione professionale» (art. 117, 3° e 4° comma, ne scolastica, a causa dei vincoli imposti dalle norme censu-
Cost.), nonché l'autonomia amministrativa della regione (art. rate e del particolare impegno che esse esigono sul fronte
118 Cost.). delle politiche vaccinali, distraendo risorse da altre destina-
1.4. - Per quanto riguarda i parametri estranei al titolo V, zioni.
la cui violazione ridonderebbe sulle attribuzioni sopra de- Nel secondo ricorso, la regione evoca anche l'art. 5 Cost.,
scritte, la regione Veneto formula un duplice ordine di cen- per denunciare l'uniformità imposta dalla normativa censura-
sure. ta e la mancata considerazione della più equilibrata ed effi-
1.4.1. - Pur affermando di non volere mettere in discussio- ciente attuazione dei principî costituzionali già conseguita in
ne l'utilità dei vaccini e l'interesse pubblico alla loro diffu- ambito regionale.
sione tra la popolazione, la regione contesta la repentina in- 1.5. - Il terzo e ultimo motivo di ricorso è rivolto (nel ri-
troduzione degli obblighi previsti nel d.l. n. 73 del 2017 (an- corso iscritto al r.r. n. 51 del 2017) contro l'art. 1, commi 1,
che dopo la loro riduzione operata in sede di conversione 4 e 5, e gli art. 3, 4, 5 e 7 d.l. n. 73 del 2017, nonché (nel ri-
dalla l. n. 119 del 2017), ritenendo che il legislatore non ab- corso iscritto al r.r. n. 75 del 2017) contro l'art. 1, commi 1,
bia bilanciato in modo equilibrato, conformemente al princi- 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter, e contro gli art. 3, 3 bis, 4, 5, 5
IL FORO ITALIANO — 2018.
715 PARTE PRIMA 716

quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119 gatorie» (d.p.r. n. 1518 del 1967, art. 47, 1° comma). Tale
del 2017. previsione fu superata in seguito (attraverso la novella del-
Queste disposizioni violerebbero l'art. 81, 3° comma, l'art. 47, appena citato, disposta dall'unico articolo del d.p.r.
Cost., con ridondanza sull'autonomia finanziaria regionale 26 gennaio 1999 n. 355, recante «regolamento recante modi-
garantita dall'art. 119, 1° e 4° comma, Cost., i quali sarebbe- ficazioni al d.p.r. 22 dicembre 1967 n. 1518, in materia di
ro anche violati in via diretta, in quanto le norme oggetto certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie»), fermo
della censura imporrebbero spese e responsabilità nuove alle restando il controllo sulle certificazioni relative alle vaccina-
amministrazioni sanitarie e alle istituzioni scolastiche ed zioni e rivaccinazioni obbligatorie all'atto dell'ammissione
educative, senza che sia stato previsto, né ovviamente coper- alle scuole o agli esami e la segnalazione delle eventuali
to, alcun maggiore onere finanziario, essendosi al contrario omissioni, da parte dei responsabili delle scuole e degli isti-

a
introdotta (al 2° comma del censurato art. 7) una clausola di tuti di istruzione, alle amministrazioni sanitarie, e fermo re-

to
invarianza o neutralità finanziaria. A tale proposito, gli ar- stando altresì, ricorrendone i presupposti, il potere del-

en
gomenti della regione Veneto ripercorrono criticamente i l'autorità sanitaria di adottare interventi d'urgenza, ai sensi
contenuti della relazione tecnica allegata al disegno di legge, dell'art. 117 d.leg. 31 marzo 1998 n. 112 (conferimento di

am
poi approvato come l. n. 119 del 2017, e (nel secondo ricor- funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed
so) riprendono i rilievi formulati dal servizio del bilancio del agli enti locali, in attuazione del capo I della l. 15 marzo

on
senato nel corso dell'esame dello stesso disegno di legge. La 1997 n. 59).
ricorrente fornisce proprie stime in merito ai maggiori oneri, 3.2. - Frattanto, soprattutto a partire dal piano sanitario na-

O
M abb
non coperti, che le disposizioni censurate porrebbero a suo zionale per il triennio 1996-1998 (approvato con d.p.r. 23 lu-

M
carico. glio 1998), venivano fissati obiettivi di politica vaccinale,

SI
2. - In via del tutto preliminare, i due giudizi devono esse- anche in termini di copertura per determinate coorti di popo-
IO in
re riuniti, attesa la loro connessione (sentenze n. 220 del lazione, relativi a vaccinazioni ulteriori rispetto a quelle ob-

AS
2013, Foro it., 2013, I, 2706; n. 216 del 2008, id., Rep. 2008, bligatorie, considerate meritevoli di essere raccomandate e,
so
voce Regione, n. 240, e n. 430 del 2007, id., 2008, I, 369), e per questo, offerte gratuitamente e attivamente — dunque
deve essere confermata l'inammissibilità degli interventi ad con impegno e iniziativa diretta dei servizi sanitari — a tutti
es

adiuvandum, per le ragioni indicate nell'ordinanza letta du- gli interessati. Ad esempio, già nel piano sanitario appena ci-
nc

rante l'udienza del 21 novembre 2017, qui allegata. tato era stabilito che la copertura vaccinale per la popolazio-
3. - Prima di esaminare le questioni di legittimità costitu- ne di età inferiore ai ventiquattro mesi, anche immigrata, ol-
D
co

zionale e nei limiti di quanto necessario a tale fine, occorre tre a quanto già previsto in materia di vaccinazioni obbliga-
U

svolgere un duplice ordine di premesse, relative ad alcuni torie, dovesse raggiungere almeno il novantacinque per cento
LA
IO olo

profili della normativa in materia vaccinale anteriore alle di- su tutto il territorio nazionale per morbillo, rosolia, parotite,
sposizioni censurate, al contesto in cui queste ultime hanno pertosse ed Haemophilus influenzae di tipo B (Hib). Gli
C
c

preso forma e ai loro contenuti. obiettivi di copertura sono stati riconsiderati, confermati ed
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LO

3.1. - Alla vigilia del d.l. n. 73 del 2017, gli obblighi vac- estesi negli atti di programmazione succedutisi nel corso de-
cinali generali per la popolazione in età pediatrica erano gli anni: segnatamente, il piano nazionale vaccini 1999-2000
Fa

quelli previsti dalla l. 6 giugno 1939 n. 891 (obbligatorietà (oggetto dell'accordo del 18 giugno 1999 sancito dalla con-
della vaccinazione antidifterica), dalla l. 5 marzo 1963 n. 292 ferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
R

(vaccinazione antitetanica obbligatoria), dalla l. 4 febbraio province autonome di Trento e Bolzano — di seguito confe-
1966 n. 51 (obbligatorietà della vaccinazione antipoliomieli- renza Stato-regioni); il nuovo piano nazionale vaccini
tica) e dalla l. 27 maggio 1991 n. 165 (obbligatorietà della (Npnv) 2005-2007 (oggetto dell'accordo del 3 marzo 2005
vaccinazione contro l'epatite virale B). sancito nuovamente dalla conferenza Stato-regioni); il piano
In queste leggi, la certificazione relativa all'esecuzione nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014 (oggetto
della vaccinazione era prevista come documentazione da dell'intesa del 22 febbraio 2012 sancita dalla conferenza Sta-
presentare all'atto dell'iscrizione alle scuole primarie e ad al- to-regioni); da ultimo, il Pnpv 2017-2019 (oggetto di analoga
tre collettività infantili (l. n. 891 del 1939, art. 3-4; l. n. 292 intesa sancita il 19 gennaio 2017).
del 1963, art. 3 bis, introdotto dall'art. 1 l. 20 marzo 1968 n. Nel contesto di questa graduale evoluzione e in funzione
419, intitolata «modificazioni alla l. 5 marzo 1963 n. 292, re- dei relativi obiettivi, sono stati altresì adottati una serie di ca-
cante provvedimenti per la vaccinazione antitetanica obbli- lendari vaccinali, nei quali sono state riportate le vaccinazio-
gatoria»; l. n. 51 del 1966, art. 4; l. n. 165 del 1991, art. 2, ni obbligatorie e raccomandate: dapprima con il d.m. 7 aprile
anche con riguardo all'ammissione agli esami di licenza per 1999 (nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e
gli studenti della scuola media inferiore). Nei casi di inot- raccomandate per l'età evolutiva); successivamente con i ca-
temperanza erano previste — anche per effetto della l. 24 lendari inclusi nel Npnv 2005-2007, nel Pnpv 2012-2014 e
novembre 1981 n. 689 (modifiche al sistema penale) — san- nel Pnpv 2017-2019.
zioni amministrative di carattere pecuniario, di importo da 30 3.3. - Parallelamente, sono emersi dubbi sulla capacità del
a 154 euro (l. n. 419 del 1968, art. 3), da 10 a 154 euro (l. n. già ricordato apparato sanzionatorio di contribuire in misura
51 del 1966, art. 3) e da 51 a 258 euro (l. n. 165 del 1991, effettiva al raggiungimento degli obiettivi di politica vacci-
art. 7; non era prevista una sanzione autonoma per l'omis- nale. Per questo, nonostante rimanessero in vigore le norme
sione della vaccinazione antidifterica, solitamente sommini- già citate in materia di vaccinazioni obbligatorie, a partire
strata, però, congiuntamente a quella antitetanica). dal Npnv 2005-2007 si è consentito che un percorso per la
Inoltre, nell'ambito della disciplina dei servizi di medicina sospensione sperimentale dell'obbligo vaccinale fosse intra-
scolastica, preposti anche a funzioni di difesa contro le ma- preso nelle regioni nelle quali i servizi vaccinali avessero
lattie infettive (d.p.r. 11 febbraio 1961 n. 264, recante «di- raggiunto determinate condizioni di efficacia ed efficienza
sciplina dei servizi e degli organi che esercitano la loro atti- (sistema informativo efficace, con anagrafe vaccinale ben
vità nel campo dell'igiene e della sanità pubblica», art. 9 ss., organizzata; copertura adeguata; sistema di sorveglianza sen-
specialmente art. 11, 2° comma, lett. b; d.p.r. 22 dicembre sibile, specifico e integrato nei flussi informativi regionali e
1967 n. 1518, recante «regolamento per l'applicazione del ti- aziendali; monitoraggio degli eventi avversi).
tolo III d.p.r. 11 febbraio 1961 n. 264, relativo ai servizi di In questa direzione si è mossa, tra le altre, la regione Ve-
medicina scolastica») veniva introdotta la regola generale se- neto, con la già citata l. reg. n. 7 del 2007, seguìta da una se-
condo cui «[i] direttori delle scuole e i capi degli istituti di rie di atti amministrativi, che hanno dato forma, nel-
istruzione pubblica o privata non possono ammettere alla l'insieme, al sistema cui la difesa dell'odierna ricorrente ha
scuola o agli esami gli alunni che non comprovino, con la più volte fatto riferimento in questo giudizio.
presentazione di certificato rilasciato ai sensi di legge, di es- L'art. 1 di questa legge regionale è stato sospettato di ille-
sere stati sottoposti alle vaccinazioni e rivaccinazioni obbli- gittimità costituzionale, in quanto sospendeva gli obblighi
IL FORO ITALIANO — 2018.
717 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 718

vaccinali esclusivamente per i nati dal 1° gennaio 2008. Nel regionale mettono in evidenza un trend in diminuzione de-
dichiarare inammissibile tale questione, sollevata in via inci- terminato dalla scarsa percezione del rischio da parte dei ge-
dentale in riferimento all'art. 3 Cost., per difetto di motiva- nitori per le vaccinazioni dell'infanzia» e ha preso provve-
zione sulla rilevanza (ordinanza n. 87 del 2010, id., Rep. dimenti al riguardo (deliberazione della giunta regionale 29
2010, voce cit., n. 518), questa corte ha peraltro osservato novembre 2016, n. 1935), adottando tra l'altro procedure per
che la disposizione legislativa non era stata, «viceversa, ap- la gestione della mancata adesione alle vaccinazioni e per il
prezzata con riguardo all'osservanza, da parte del legislatore recupero delle coperture. In particolare, la regione ha previ-
regionale, dei principî fondamentali in materia di tutela della sto che, all'atto dell'iscrizione a nidi e scuole dell'infanzia,
salute, affidati dall'art. 117, 3° comma, Cost., alla competen- debba essere nuovamente presentata (a differenza di quanto
za della legge statale». disposto in precedenza) la documentazione sulle avvenute

a
3.4. - In breve, fermi gli obblighi di legge per le vaccina- vaccinazioni; che tale documentazione sia inviata al sindaco

to
zioni «storiche» contro la difterite, il tetano, la poliomielite e e al servizio igiene e sanità pubblica (Sisp) territorialmente

en
l'epatite virale di tipo B, il legislatore nazionale in anni più competente, per la valutazione sul rischio individuale e col-
recenti ha gradualmente esteso il novero delle vaccinazioni lettivo di ammissione di bambini non vaccinati o vaccinati in

am
proposte gratuitamente e attivamente alla popolazione, in- modo incompleto; che spetti al sindaco, quale autorità sanita-
cludendovi, tra l'altro, tutte quelle considerate nel d.l. n. 73 ria locale, assumere eventualmente la decisione di allontana-

on
del 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017. Nell'ulti- re temporaneamente i bambini in questa situazione o di non
mo decennio, inoltre, si è consentito alle regioni, a determi- ammetterli alla frequenza, su parere del Sisp.

O
M abb
nate condizioni, di sperimentare una sospensione temporanea 3.7. - Si inserisce in questo contesto anche il Pnpv 2017-

M
degli obblighi legislativi, allo scopo di conseguire la copertu- 2019, varato pochi mesi prima del decreto legge impugnato,

SI
ra vaccinale esclusivamente attraverso la raccomandazione e il quale manteneva una posizione interlocutoria sull'obbligo
IO in
la persuasione della popolazione interessata. vaccinale e sull'eventualità del suo superamento, laddove os-

AS
Tuttavia, da alcuni anni a questa parte, si è rilevata una servava che il percorso in questa direzione, anche sulla base
so

tendenza al calo delle coperture vaccinali. In questa sede, ba- delle esperienze regionali, avrebbe dovuto essere oggetto di
sterà ricordare che, secondo il Pnpv 2017-2019, in estrema approfondimento, con la possibilità di generare «una norma-
es

sintesi, le coperture vaccinali sono cresciute fino a stabiliz- zione aggiornata, garantendo, peraltro, la protezione degli
nc

zarsi sino alla metà del primo decennio del 2000, raggiun- individui e delle comunità, con misure correlate, come, ad
gendo il novantacinque per cento, ma non per morbillo, paro-
D

esempio, l'obbligo di certificazione dell'avvenuta effettua-


co

tite e rosolia. Per contro, i dati più recenti (riferiti al 2015 e zione delle vaccinazioni previste dal calendario per l'ingres-
U

riguardanti la coorte 2013) confermano la tendenza al decli- so scolastico».


LA
IO olo

no, in atto già nei tre anni precedenti. 3.8. - Nel corso del 2017, peraltro, dopo la pubblicazione
Anche il «report sull'attività vaccinale dell'anno 2016 - del Pnpv 2017-2019, ulteriori preoccupazioni sono insorte a
C
c

copertura vaccinale a ventiquattro mesi (coorte 2014)» della seguito di un'epidemia di morbillo, che ha avuto il suo picco
O sci
LO

regione Veneto (prodotto dalla parte ricorrente) parla di un nella primavera, con caratteristiche particolari anche per il
«un continuo trend decrescente», rispetto al quale «per la numero dei casi (4.885, con 4 decessi, secondo il bollettino
Fa

prima volta dopo anni si rileva un cambio di tendenza», con pubblicato settimanalmente dell'Istituto superiore di sanità,
riguardo all'ultima coorte considerata (2014). Iss, aggiornato al 12 dicembre 2017), l'età mediana dei pa-
R

3.5. - Analoghe preoccupazioni, del resto, avevano già da- zienti (ventisette anni) e il tasso di complicanze e ospedaliz-
to adito a un dibattito nel quale si sono inserite, tra l'altro, la zazione.
mozione «L'importanza delle vaccinazioni» approvata all'u- 4. - In questo contesto, interviene il d.l. n. 73 del 2017, del
nanimità il 24 aprile 2015 dal comitato nazionale di bioetica quale è opportuno ora passare in rassegna i contenuti, prima
(Cnb); il «documento sui vaccini» approvato, anch’esso e dopo la conversione disposta dalla l. n. 119 del 2017.
all'unanimità, l'8 luglio 2016 dal consiglio della federazione
4.1. - Inizialmente l'art. 1, 1° comma, prevedeva dodici
nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoia-
vaccinazioni obbligatorie e gratuite: oltre alle quattro stori-
tri; il rapporto «i vaccini» elaborato da un gruppo di lavoro
camente obbligatorie (contro difterite, tetano, poliomielite ed
dell'Accademia nazionale dei Lincei, del 12 maggio 2017 (di
epatite B), quelle contro pertosse, Hib, meningococco di tipo
poco anteriore all'approvazione del d.l. n. 73 del 2017).
B e C, morbillo, rosolia, parotite e varicella. L'obbligo ri-
Pur nella varietà delle impostazioni, questi documenti
guarda i minori di età compresa tra zero e sedici anni, «in
convergono nello stigmatizzare il calo delle coperture e nel
base alle specifiche indicazioni del calendario vaccinale rela-
raccomandare maggiore impegno e responsabilità nella dif-
tivo a ciascuna coorte di nascita».
fusione delle vaccinazioni contro le malattie prevenibili. In
particolare, il Cnb, nella predetta mozione, riteneva che do- Poiché tutte le vaccinazioni in esame erano già previste
vessero «essere fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mante- nei calendari vaccinali, nei termini ivi stabiliti, ed esattamen-
nere una copertura vaccinale ottimale attraverso programmi te negli stessi termini sono rese obbligatorie dal decreto leg-
di educazione pubblica e degli operatori sanitari, non esclu- ge impugnato, nessuna di esse è propriamente nuova: nuovi
dendo l'obbligatorietà in casi di emergenza». sono, invece, solo gli obblighi e le misure, anche sanzionato-
3.6. - Dagli ultimi mesi del 2016, alcune regioni ed enti rie, destinate a renderli effettivi. Pertanto, il decreto legge
locali hanno previsto che l'assolvimento dell'obbligo vacci- non ha introdotto nuove vaccinazioni, ma ha ripristinato ov-
nale costituisca requisito di accesso ai servizi educativi della vero esteso l'obbligo di sottoporre i minori alle vaccinazioni
prima infanzia: v., ad esempio, la l. reg. Emilia-Romagna 25 già previste dai piani sanitari.
novembre 2016 n. 19 (servizi educativi per la prima infanzia. Il 2° e 3° comma dell'art. 1 individuavano due fattispecie
Abrogazione della l. reg. 10 gennaio 2000 n. 1), art. 6, 2° di deroga agli obblighi di vaccinazione, nei casi di immuniz-
comma; la l. reg. Calabria 22 febbraio 2017 n. 6, recante zazione a seguito di malattia naturale comprovata, nonché
«requisito di accesso ai servizi educativi per la prima infan- nei casi di pericolo per la salute, in relazione a specifiche
zia. Modifiche alla l. reg. 29 marzo 2013 n. 15 (norme sui condizioni cliniche documentate: in questi casi, le vaccina-
servizi educativi per la prima infanzia)»; inoltre, tra la fine zioni possono essere omesse o differite.
del 2016 e l'inizio del 2017, progetti di legge analoghi sono In sede di conversione, all'art. 1 si è esplicitato che gli ob-
stati presentati anche in Umbria, Lazio e Toscana, nonché in blighi riguardano anche i minori stranieri non accompagnati.
Friuli-Venezia Giulia. Inoltre, fermo restando il rinvio alle specificazioni del ca-
La stessa regione Veneto, come confermato dalla sua dife- lendario vaccinale nazionale riferito a ciascuna coorte di na-
sa, pur ribadendo la propria opzione a favore del superamen- scita, le vaccinazioni obbligatorie e gratuite sono ridotte da
to dell'obbligo vaccinale, ha dato atto che «[l]e ultime rile- dodici a dieci. Restano obbligatorie quelle contro poliomieli-
vazioni delle coperture vaccinali sia a livello nazionale che te, difterite, tetano ed epatite B, nonché contro pertosse e Hib
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719 PARTE PRIMA 720

(1° comma); sono altresì obbligatorie le vaccinazioni contro prevede altresì l'esercizio di poteri sostitutivi da parte del
morbillo, rosolia, parotite e varicella (comma 1 bis). governo a norma dell'art. 120, 2° comma, Cost., e dell'art. 8
Non sono obbligatorie, ma vengono offerte attivamente e l. n. 131 del 2003, in presenza «di specifiche condizioni di
gratuitamente le vaccinazioni anti-meningococcica B e C e, rischio elevato per la salute pubblica».
inoltre, quelle contro pneumococco e rotavirus (comma 1 4.3. - Gli art. da 3 a 5 disciplinano la verifica degli adem-
quater). pimenti vaccinali al momento dell'iscrizione e altri profili di
La legge di conversione ha altresì introdotto il comma 1 competenza dell'amministrazione scolastica.
ter, il quale prevede che per le vaccinazioni di cui al comma Ai sensi dell'art. 3 (che in sede di conversione ha subìto
1 bis, decorsi tre anni dall'entrata in vigore della legge di modifiche che non occorre qui menzionare), all'atto del-
conversione e poi con cadenza triennale, il ministro della sa- l'iscrizione del minore ed entro il termine previsto a tal fine,

a
lute può con proprio decreto disporre la sospensione del- i responsabili delle istituzioni educative sono tenuti a richie-

to
l'obbligo, alla luce delle risultanze delle verifiche dei dati dere ai genitori o ai tutori la presentazione, in alternativa, di

en
epidemiologici, delle reazioni avverse e delle coperture rag- una delle seguenti documentazioni (1° comma): la certifica-
giunte e seguendo una procedura che coinvolge organismi zione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni, o del

am
tecnico-scientifici, la conferenza Stato-regioni e le commis- differimento o esonero; una dichiarazione sostitutiva, con
sioni parlamentari competenti. successiva presentazione delle certificazioni; la richiesta del-

on
4.2. - Quanto alle sanzioni da applicarsi in caso di ina- le vaccinazioni presentata all'Asl. La mancata presentazione
dempimento, la legge di conversione ha introdotto significa- di almeno uno di tali documenti (2° comma) è segnalata dai

O
M abb
tive modificazioni. Nel decreto legge iniziale, l'art. 1, 4° dirigenti entro dieci giorni alle Asl.

M
comma, primo periodo, comminava una sanzione ammini- In merito all'ammissione alle strutture educative, il decre-

SI
strativa pecuniaria, da 500 a 7.500 euro nei confronti di geni- to opera, al 3° comma dell'art. 3, una distinzione: nei servizi
IO in
tori e tutori in caso di inosservanza di tutti gli obblighi vac- educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia, la pre-

AS
cinali. La relazione illustrativa del disegno di legge di con- sentazione della documentazione costituisce requisito di ac-
so

versione (XVII legislatura, A.C. n. 4533, presentato il 7 giu- cesso; in tutte le altre scuole, la mancata presentazione non
gno 2017 e trasferito il giorno dopo all'altro ramo del parla- impedisce né la frequenza, né gli esami.
es

mento come A.S. n. 2856) sottolineava che si trattava di una L'art. 3 bis, introdotto in sede di conversione, prevede una
nc

sanzione da dieci a trenta volte superiore a quelle vigenti, ma semplificazione degli adempimenti in esame a carico delle
da applicare una sola volta, a prescindere dal numero di vac- famiglie, a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020.
D
co

cinazioni omesse, in relazione a ciascuna contestazione, ai L'art. 4, convertito con modifiche al testo originario irrile-
U

sensi dell'art. 8 l. n. 689 del 1981 (il punto è ribadito nelle vanti in questa sede, concerne l'inserimento nelle classi dei
LA
IO olo

circolari successive alla conversione del decreto legge). minori che non abbiano effettuato le vaccinazioni obbligato-
Prima di procedere all'applicazione delle sanzioni, il se- rie: li si dovrebbe inserire, di norma, in classi nelle quali sia-
C
c

condo periodo del 4° comma prevedeva una preventiva fase no presenti solo minori vaccinati o immunizzati, fermi re-
O sci
LO

di contestazione, da parte dell'azienda sanitaria locale (Asl), stando il numero delle classi determinato secondo le disposi-
con esclusione della sanzione qualora il vaccino (o la prima zioni vigenti e i limiti delle dotazioni organiche del persona-
Fa

dose) fosse somministrato nel termine indicato nell'atto di le derivanti dalle norme richiamate nello stesso art. 4. Inol-
contestazione (e tutto il ciclo, con le dosi successive alla tre, i dirigenti devono comunicare annualmente all'Asl le
R

prima, fosse completato nei tempi stabiliti). Il terzo periodo classi nelle quali sono presenti più di due minori non vacci-
del 4° comma faceva rinvio, per l'accertamento, la contesta- nati.
zione e l'irrogazione delle sanzioni in esame, alle norme ge- L'art. 5 (modificato in sede di conversione) detta norme
nerali (in quanto compatibili) sulle sanzioni amministrative transitorie per l'anno scolastico 2017/2018.
di cui al capo I, sezioni I e II, l. n. 689 del 1981. 4.4. - La l. n. 119 del 2017 ha, inoltre, inserito nel d.l. n.
Il 5° comma prevedeva che, decorsi inutilmente i termini 73 del 2017 gli art. 5 bis, 5 ter e 5 quater, dedicati alla mate-
di cui al 4° comma, l'Asl segnalasse le violazioni alla procu- ria degli indennizzi di cui alla l. 25 febbraio 1992 n. 210 (in-
ra della repubblica presso il tribunale per i minorenni per gli dennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di
eventuali adempimenti di competenza. tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfu-
Dopo la conversione, il 4° comma — che ora fa riferimen- sioni e somministrazione di emoderivati). In particolare,
to anche agli affidatari, oltre che a genitori e tutori — espli- l'art. 5 quater prevede: «[l]e disposizioni di cui alla l. 25
cita un punto già emerso nelle circolari emanate in relazione febbraio 1992 n. 210, si applicano a tutti i soggetti che, a
al decreto legge originario (e ribadito in quelle relative al de- causa delle vaccinazioni indicate nell'art. 1, abbiano riporta-
creto legge convertito): gli inadempienti sono anzitutto «con- to lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menoma-
vocati dall'azienda sanitaria locale territorialmente compe- zione permanente dell'integrità psico-fisica».
tente per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni 4.5. - L'art. 7 d.l. n. 73 del 2017 — non modificato in sede
sulle vaccinazioni e di sollecitarne l'effettuazione» (primo di conversione — detta le disposizioni finanziarie. Il 1°
periodo). È confermato che all'eventuale, successiva conte- comma dà copertura agli oneri di cui all'art. 2, 3° comma
stazione da parte dell'Asl non segue una sanzione, se nel (campagne informative). Il 2° comma riporta la clausola di
termine indicato dalla stessa Asl ha luogo la vaccinazione o invarianza o neutralità finanziaria: «[d]all'attuazione del pre-
la somministrazione della prima dose (sempre che poi il ciclo sente decreto, a eccezione delle disposizioni di cui all'art. 2,
sia debitamente completato). 3° comma, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a ca-
In caso di inottemperanza, viene comminata una sanzione, rico della finanza pubblica». Il 3° comma conferisce le usuali
significativamente ridotta rispetto alla misura prevista nel autorizzazioni al ministro dell'economia e delle finanze per
decreto legge originario: da un minimo di 100 a un massimo le conseguenti variazioni di bilancio.
di 500 euro (in luogo di un minimo di 500 a un massimo di Singole misure di spesa, introdotte in sede di conversione
7.500 euro). dalla l. n. 119 del 2017, sono state coperte con distinte dispo-
Il 5° comma dell'art. 1, recante la segnalazione del- sizioni introdotte nel testo del decreto (così l'art. 4 bis, in
l'inadempimento alla procura della repubblica presso il tri- materia di anagrafe vaccinale e l'art. 5 ter, in materia di per-
bunale per i minorenni, è stato soppresso. sonale comandato per la gestione delle pratiche indennitarie).
È stato inserito il comma 6 ter, il quale, a garanzia del 5. - Ciò premesso, è possibile svolgere un primo gruppo di
conseguimento degli obiettivi del calendario vaccinale na- considerazioni preliminari sull'ammissibilità delle questioni
zionale, prevede funzioni di verifica e di impulso da parte di legittimità costituzionale promosse dalla regione Veneto.
della commissione per il monitoraggio dell'attuazione del 5.1. - Sono inammissibili le questioni sollevate, nel secon-
decreto del presidente del consiglio dei ministri di definizio- do ricorso, contro l'art. 1, comma 6 ter, d.l. n. 73 del 2017,
ne e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e convertito, con modificazioni, dalla l. n. 119 del 2017, relati-
IL FORO ITALIANO — 2018.
721 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 722

va ai compiti della commissione per il monitoraggio del- n. 51 del 2017, per effetto delle modifiche apportate, in sede
l'attuazione del decreto del presidente del consiglio dei mini- di conversione, dalla l. n. 119 del 2017.
stri di definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di 5.3.1. - Al riguardo, in primo luogo, si deve confermare un
assistenza (Lea). orientamento costante della giurisprudenza di questa corte, in
Questa disposizione è considerata nella premessa in fatto base al quale la materia del contendere cessa solo se lo ius
del ricorso, nonché nell'epigrafe dei singoli motivi. Tuttavia, superveniens ha carattere satisfattivo delle pretese avanzate
nell'esposizione delle censure è completamente ignorata, non con il ricorso e se le disposizioni censurate non hanno avuto
rilevandosi alcuna argomentazione in merito ai profili di medio tempore applicazione (tra le molte, le sentenze n. 33
contrasto tra i contenuti specifici di questo comma e i para- del 2017 e n. 8 del 2017, id., 2017, I, 817, nonché le sentenze
metri costituzionali invocati. Considerato che, oltretutto n. 263 del 2016 e n. 147 del 2016, id., 2016, I, 3358). Questo

a
(come si dirà meglio più avanti), i Lea ricomprendono un vale anche allorché sia censurato un decreto legge e le novità

to
numero di vaccinazioni più elevato di quelle previste dal d.l. normative siano introdotte dalla legge di conversione dello

en
n. 73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017, il di- stesso (v., ad esempio, le sentenze n. 311 del 2012, id., Rep.
fetto argomentativo è causa di inammissibilità delle censure, 2013, voce Contabilità dello Stato, n. 53; n. 153 del 2011,

am
conformemente alla giurisprudenza costante di questa corte id., Rep. 2011, voce Spettacoli, n. 3; n. 200 del 2009, id.,
(sentenze n. 197 del 2017; n. 107 del 2017; n. 105 del 2017; 2009, I, 3285).

on
n. 273 del 2016; n. 265 del 2016, id., 2017, I, 433; n. 249 del In secondo luogo, occorre precisare, con specifico riguar-
2016, id., Rep. 2016, voce cit., nn. 188, 265, 330; n. 239 del do ai ricorsi aventi ad oggetto decreti legge, che possono

O
M abb
2016, ibid., n. 404; n. 141 del 2016, id., 2017, I, 106, e n. 63 considerarsi satisfattive non solo le modifiche che corrispon-

M
del 2016, ibid., 1451; n. 251 del 2015, id., 2016, I, 390; n. dono alle pretese avanzate dalle ricorrenti, ma anche la pura

SI
233 del 2015, id., Rep. 2015, voce cit., nn. 308, 318; n. 218 e semplice soppressione delle disposizioni censurate (senten-
IO in
del 2015, ibid., nn. 281, 284; n. 153 e n. 142 del 2015, ibid., ze n. 153 del 2011, cit.), quando non è prevista alcuna sal-

AS
nn. 279, 283, e ibid., voce Valle d'Aosta, n. 8). vezza degli effetti eventualmente prodottisi (sentenza n. 200
so

5.2. - Devono essere respinte le eccezioni della difesa sta- del 2009, cit.). Similmente, possono considerarsi satisfattive
es

tale, secondo cui non vi sarebbe alcuna ridondanza sulle at- le modifiche delle disposizioni del decreto legge che, per il
tribuzioni regionali delle questioni prospettate dalla difesa loro contenuto, equivalgano a un rifiuto parziale di conver-
nc

regionale in riferimento a parametri estranei al titolo V della sione (sentenza n. 367 del 2010, id., Rep. 2011, voce Cala-
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parte seconda della Costituzione. mità pubbliche, n. 9) e, pertanto, travolgano con effetto ex
co

Le regioni possono evocare tali parametri quando le viola- tunc la norma emendata per la parte non convertita (stabilen-
LA

zioni così denunciate siano potenzialmente idonee a riper- do contestualmente una nuova norma, valida solo per il futu-
IO olo

cuotersi sulle loro attribuzioni costituzionali, sempre che mo- ro, secondo il principio di cui all'art. 15, 3° comma, l. 23
C

tivino sufficientemente sul punto, indicando sia la specifica agosto 1988 n. 400, recante «disciplina dell'attività di gover-
c

competenza asseritamente offesa, sia le ragioni della lesione no e ordinamento della presidenza del consiglio dei mini-
O sci
LO

(si vedano, ad esempio, le sentenze n. 13 del 2017; n. 141 del stri»). In tutti questi casi, occorre comunque verificare che la
2016, cit.; n. 110 del 2016, id., Rep. 2016, voce Idrocarburi, norma censurata originariamente non abbia avuto applica-
Fa

n. 4; n. 29 e n. 8 del 2016, id., 2016, I, 1131, e id., Rep. zione nel frattempo.
2016, voce Regione, n. 197); con riguardo alla violazione 5.3.2. - Alla luce di tali principî, la materia del contendere
R

dell'art. 77 Cost., le sentenze n. 287 del 2016; n. 244 e n. 65 può ritenersi cessata limitatamente all'art. 1, 4° e 5° comma,
del 2016, ibid., voce Sanità pubblica e sanitari, n. 494, e id., d.l. n. 73 del 2017, per effetto delle modifiche apportate dalla
2017, I, 109; con riguardo alla violazione dell'art. 81 Cost., legge di conversione n. 119 del 2017.
oltre alle già citate sentenze n. 244 e n. 8 del 2016, le senten- Infatti, l'art. 1, 5° comma, è stato puramente e semplice-
ze n. 127 del 2016, id., 2016, I, 3740, e n. 252 del 2015, mente soppresso. Considerato che la segnalazione alla procu-
ibid., 382). È invece escluso che parametri estranei al riparto ra della repubblica presso il tribunale per i minorenni ivi
delle attribuzioni costituzionali possano essere invocati al- prevista avrebbe dovuto avvenire al termine di un complesso
lorché una regione pretenda di agire «a tutela della popola- procedimento, di cui al precedente 4° comma, è ragionevole
zione di cui la stessa è espressione in ordine a materie e valo- ritenere che sia mancata l'applicazione medio tempore.
ri costituzionalmente garantiti» (sentenza n. 116 del 2006, L'art. 1, 4° comma, è stato oggetto di modifiche incisive: è
id., Rep. 2006, voce Agricoltura, n. 41, relativamente a cen- stato esplicitamente introdotto un previo colloquio personale
sure sviluppate anche in riferimento all'art. 32 Cost.). presso l'Asl con i genitori, tutori o affidatari; le sanzioni
Nel caso odierno, la regione si avvicina a questo crinale, amministrative sono state drasticamente ridotte. Modifiche
allorché si diffonde in argomenti incentrati su diritti indivi- siffatte, pur non rispondendo di per sé alle pretese di parte ri-
duali, come quello di autodeterminazione in materia sanita- corrente, debbono considerarsi equivalenti a una mancata
ria. Nondimeno, in entrambi i ricorsi i requisiti di ammissibi- conversione parziale delle previsioni originarie con effetto ex
lità possono ritenersi soddisfatti: la regione ha indicato le tunc, ferma restando l'efficacia per il futuro della disposizio-
proprie attribuzioni che sarebbero incise, con l'immediatezza ne come convertita. Considerato che l'originario art. 1, 4°
tipica delle misure dettate in via d'urgenza, dalle norme in comma, è rimasto in vigore solo per breve periodo e che la
questione; la regione ha altresì descritto il proprio attuale si- regione non ha formulato deduzioni in merito alla sua appli-
stema di promozione vaccinale, segnalando le frizioni che si cazione — quando ben avrebbe potuto farlo, se ciò fosse ac-
verrebbero a creare implementando il diverso modello ora caduto, considerato che sono coinvolte amministrazioni re-
adottato dal legislatore nazionale; in questo modo, la ricor- gionali (v., al riguardo, la sentenza n. 142 del 2016, id., Rep.
rente ha rappresentato i condizionamenti che l'autonomia le- 2016, voce Economia nazionale, n. 53) — possono ritenersi
gislativa e amministrativa regionale subirebbe a causa delle sussistenti, anche in questo caso, le condizioni per la cessa-
scelte imposte dalle nuove norme statali. zione della materia del contendere.
Tanto è sufficiente ai fini dell'ammissibilità, sotto il profi- Alla stessa conclusione può giungersi anche con riguardo
lo considerato. alle lett. g) e h) dell'art. 1, 1° comma, relative alle vaccina-
Attiene, poi, al merito delle questioni stabilire se — come zioni contro il meningococco di tipo B e C, che in seguito al-
la difesa statale argomenta nelle eccezioni ora in esame — le la l. n. 119 del 2017 non sono più obbligatorie, ma solo rac-
norme contestate rappresentino o meno un legittimo eserci- comandate. Si tratta di una modifica non solo radicale, nel-
zio delle prerogative dello Stato e se, dunque, la compressio- l'ambito ch’essa concerne, ma anche satisfattiva delle do-
ne dell'autonomia regionale debba ritenersi fisiologica. glianze della regione, la quale, infatti, non ha impugnato
5.3. - Deve ritenersi cessata la materia del contendere in l'art. 1, comma 1 quater, d.l. n. 73 del 2017, convertito, con
relazione ad alcune delle disposizioni impugnate nel ricorso modificazioni, dalla l. n. 119 del 2017. Inoltre, non sono sta-
IL FORO ITALIANO — 2018.
723 PARTE PRIMA 724

te fatte deduzioni in merito a casi nei quali le vaccinazioni Proseguendo nell'esame degli indici più significativi al fi-
stesse risultino eseguite non per effetto delle preesistenti e ne della valutazione sui presupposti del decreto legge, si de-
ripristinate raccomandazioni, bensì in forza dell'obbligo san- ve ancora dare conto del fatto che nel corso dell'istruttoria
cito nella versione iniziale del decreto legge e delle misure legislativa compiuta sul disegno di legge di conversione dal-
preordinate a renderlo effettivo. la dodicesima commissione permanente del senato (igiene e
5.3.3. - Le altre disposizioni censurate nel ricorso n. 51 del sanità), l'ufficio regionale europeo dell'Oms ha espresso
2017 non sono state modificate in sede di conversione (art. preoccupazione per la situazione italiana corrente, con ri-
7), oppure lo sono state, ma senza che ne fosse alterato il guardo alle malattie prevenibili mediante vaccino e, in parti-
contenuto precettivo nei punti qui di interesse. Pertanto, non colare, al morbillo, nonché alla tendenza delle coperture vac-
sussistono i presupposti per dichiarare cessata la materia del cinali a ristagnare o regredire. La lettera dell'Oms sottolinea

a
contendere e lo scrutinio va condotto avendo riguardo al te- altresì l'importanza dell'obbligo vaccinale, nonché l'utilità

to
sto risultante dalla legge di conversione, tenendo conto delle del controllo della storia vaccinale dei bambini al momento

en
argomentazioni svolte in entrambi i ricorsi, peraltro in larga dell'iscrizione scolastica.
parte coincidenti (sentenza n. 430 del 2007, cit.). 6.3. - Alla luce degli elementi appena evidenziati e in con-

am
6. - Le questioni sollevate in riferimento all'art. 77, 2° siderazione del contesto in cui si inserisce il d.l. n. 73 del
comma, Cost. non sono fondate. 2017 — caratterizzato, tra l'altro, da una tendenza al calo

on
6.1. - Sin dalla sentenza n. 29 del 1995 (id., 1996, I, 1157) delle coperture vaccinali (v. supra, punto 3.4 del ‘considera-
la giurisprudenza costituzionale ha costantemente affermato to in diritto’) — non può ritenersi che il governo, prima, e il

O
M abb
che i presupposti di necessità e urgenza di cui all'art. 77 parlamento, poi, abbiano ecceduto i limiti dell'ampio margi-

M
Cost. costituiscono requisiti di validità dei decreti legge e ne di discrezionalità che spetta loro, ai sensi dell'art. 77, 2°
che perciò rientra nei poteri di questa corte verificarne la

SI
comma, Cost., nel valutare i presupposti di straordinaria ne-
sussistenza. IO in cessità e urgenza che giustificano l'adozione di un decreto

AS
Altrettanto costantemente, peraltro, questa corte ha ritenu- legge in materia.
so
to di dover circoscrivere il suo sindacato alla evidente man- 6.4. - Nessuno degli argomenti spesi in senso contrario
canza di tali presupposti, distinguendo il proprio giudizio dalla regione Veneto è convincente. Anzitutto, è opinabile il
es

dalla valutazione prettamente politica spettante alle camere rilievo secondo cui la soglia del novantacinque per cento do-
in sede di conversione dei decreti legge: infatti, l'art. 77
nc

vrebbe considerarsi ottimale e non critica: una tale distinzio-


Cost. è connotato da «un largo margine di elasticità» (sen- ne non sembra avere riscontro in alcuno degli atti di indiriz-
D
co

tenza n. 171 del 2007, id., 2007, I, 1985; v. anche la sentenza zo delle competenti istituzioni nazionali e internazionali; an-
U

n. 93 del 2011, id., Rep. 2011, voce Corte costituzionale, n. zi, in almeno un'occasione e in riferimento alla «copertura
LA
IO olo

49), sicché solo l'evidente insussistenza di una situazione di vaccinale per morbillo-parotite-rosolia», il Pnpv 2017-2019
fatto comportante la necessità e l'urgenza di provvedere de- definisce il novantacinque per cento «soglia critica necessa-
C

termina tanto un vizio del decreto legge, quanto un vizio in


c

ria a bloccare la circolazione del virus e, quindi, a raggiunge-


O sci

procedendo della legge che ne disponga la conversione (da


LO

re l'obiettivo di eliminazione previsto per il 2015 nella re-


ultimo sentenza n. 170 del 2017). gione europea dell'Oms». In ogni caso, decisiva è la conside-
Fa

Al fine di giudicare sui presupposti di cui all'art. 77, 2° razione che gli obiettivi mancati corrispondono a quelli pre-
comma, Cost., questa corte ha dato rilievo a una pluralità di visti dai diversi piani vaccinali adottati in Italia nel corso de-
indici intrinseci ed estrinseci: titolo, preambolo, contenuto e
R

gli anni e, da ultimo, dal Pnpv 2017-2019 appena citato. A


ratio del decreto legge, relazione illustrativa del disegno di fronte di una copertura vaccinale insoddisfacente nel presen-
legge di conversione, lavori parlamentari. te e incline alla criticità nel futuro, questa corte ritiene che
6.2. - Applicando i principî appena richiamati al caso di rientri nella discrezionalità — e nella responsabilità politica
specie, occorre anzitutto osservare che il preambolo del d.l. — degli organi di governo apprezzare la sopraggiunta urgen-
n. 73 del 2017 fa riferimento alla necessità di «garantire in za di intervenire, alla luce dei nuovi dati e dei fenomeni epi-
maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette demiologici frattanto emersi, anche in nome del principio di
alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi
precauzione che deve presidiare un ambito così delicato per
per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimen-
la salute di ogni cittadino come è quello della prevenzione.
to di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in
termini di profilassi e di copertura vaccinale»; nonché di as- Per quanto poi riguarda l'epidemia di morbillo dell'anno
sicurare «il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie 2017, il fatto che essa colpisca specialmente una certa fascia
concordate a livello europeo e internazionale e degli obiettivi (adulta) della popolazione non contraddice l'opportunità di
comuni fissati nell'area geografica europea». Analoghe incrementare la profilassi nella popolazione in età evolutiva,
espressioni sono riprese nel testo dell'art. 1, 1° comma, del sia per la protezione di quest'ultima, sia per invertire la ten-
d.l., alle quali è stato aggiunto, in sede di conversione, un ri- denza al calo delle coperture.
ferimento alla finalità di conseguire gli obiettivi prioritari del Neppure potrebbe negarsi — come sembra fare la ricor-
Pnpv 2017-2019. rente — che i provvedimenti adottati abbiano di per sé effi-
La relazione illustrativa al disegno di legge di conversio- cacia immediata: basti osservare che la normativa in esame
ne, per quanto qui interessa, ripercorre la storia legislativa dispone un obbligo non differibile, sia pure scandendo speci-
delle vaccinazioni, sottolineando il calo delle coperture vac- fici termini per ciascuna delle vaccinazioni previste e artico-
cinali negli ultimi anni, la presenza nel paese di malattie pre- lando i necessari passaggi procedurali, secondo una tecnica
venibili (tra cui il morbillo che si ripresenta periodicamente normativa ragionevole, considerata la capillarità del-
in forma epidemica), che hanno indotto regioni ed enti locali l'impatto. In ogni caso, questa corte ha ancora di recente ri-
ad assumere iniziative per controllare l'accesso ai servizi per levato che «la straordinaria necessità ed urgenza non postula
l'infanzia. La relazione si diffonde sulle ragioni che giustifi- inderogabilmente un'immediata applicazione delle disposi-
cano l'imposizione dell'obbligo per ciascuna delle vaccina- zioni normative contenute nel decreto legge, ma ben può
zioni previste, corroborando le argomentazioni con dati rela- fondarsi sulla necessità di provvedere con urgenza, anche
tivi alle coperture già raggiunte e all'incidenza delle singole laddove il risultato sia per qualche aspetto necessariamente
malattie. Essa pone poi attenzione al fatto che anche malattie differito» (sentenza n. 16 del 2017).
scomparse nel paese non sono del tutto eradicate e potrebbe- Ancora: in una delle sue memorie, la regione Veneto scri-
ro tornare, anche come conseguenza dei flussi migratori (ad ve che, se si ripresentassero casi sporadici di malattie attual-
esempio, si riferisce di un focolaio di poliomielite emerso in mente assenti dal territorio nazionale, «si può essere certi che
Siria). Riportandosi alle statistiche dell'Oms (World Health le coperture vaccinali balzerebbero in pochi giorni al cento
Statistics, pubblicate nel maggio 2017), la relazione registra per cento!». Una tale considerazione rivela una indebita so-
per l'Italia una copertura vaccinale del novantatré per cento, vrapposizione concettuale tra urgenza del provvedere ed
inferiore a quella riscontrata in numerosi Stati europei. emergenza sanitaria: la copertura vaccinale è strumento di
IL FORO ITALIANO — 2018.
725 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 726

prevenzione e richiede di essere messa in opera indipenden- sugli indirizzi condivisi dalla comunità scientifica nazionale
temente da una crisi epidemica in atto. Deve perciò conclu- e internazionale. Tale principio vale non solo (come ritenuto
dersi che rientra nella discrezionalità del governo e del par- nelle sentenze appena citate) per le scelte dirette a limitare o
lamento intervenire prima che si verifichino scenari di allar- a vietare determinate terapie o trattamenti sanitari, ma anche
me e decidere — a fronte di una prolungata situazione di in- per l'imposizione di altri. Se è vero che il «confine tra le te-
soddisfacente copertura vaccinale — di non attendere oltre rapie ammesse e terapie non ammesse, sulla base delle ac-
nel fronteggiarla con misure straordinarie, anche in vista del- quisizioni scientifiche e sperimentali, è determinazione che
le scadenze legate all'avvio dell'anno scolastico. investe direttamente e necessariamente i principî fondamen-
7. - Le questioni sollevate in relazione alle garanzie costi- tali della materia» (sentenza n. 169 del 2017), a maggior ra-
tuzionali dell'autonomia legislativa e amministrativa regio- gione, e anche per ragioni di eguaglianza, deve essere riser-

a
nale (art. 5, 117, 2° e 3° comma, e 118 Cost.) sono in parte vato allo Stato — ai sensi dell'art. 117, 3° comma, Cost. —

to
inammissibili e in parte non fondate. il compito di qualificare come obbligatorio un determinato
trattamento sanitario, sulla base dei dati e delle conoscenze

en
7.1. - Sono inammissibili per carenza e genericità della
motivazione le censure riferite agli art. 5 e 118 Cost. medico-scientifiche disponibili.

am
Quanto alla violazione dell'art. 118 Cost., la ricorrente Nella specie, poi, la profilassi per la prevenzione della dif-
lamenta l'impatto negativo che la nuova normativa statale fusione delle malattie infettive richiede necessariamente l'a-

on
produrrebbe sull'amministrazione regionale, ma non elabora dozione di misure omogenee su tutto il territorio nazionale.
adeguatamente la doglianza nei suoi lineamenti giuridici. La Secondo i documenti delle istituzioni sanitarie nazionali e in-

O
M abb
regione avrebbe dovuto almeno precisare quali fra i principî ternazionali, l'obiettivo da perseguire in questi ambiti è la

M
previsti nella disposizione costituzionale invocata sarebbero cosiddetta «immunità di gregge», la quale richiede una co-

SI
stati violati, e sotto quale profilo; ciò sarebbe stato tanto più pertura vaccinale a tappeto in una determinata comunità, al
IO in
necessario a fronte di un parametro costituzionale di partico- fine di eliminare la malattia e di proteggere coloro che, per

AS
lare ampiezza normativa, qual è l'art. 118 Cost. (sentenze n. specifiche condizioni di salute, non possono sottoporsi al
so

192 del 2017 e n. 239 del 2016, cit.). trattamento preventivo.


Le medesime considerazioni valgono, a maggior ragione, Pertanto, in questo ambito, ragioni logiche, prima che giu-
es

in riferimento all'art. 5 Cost. La ricorrente si limita a stigma- ridiche, rendono necessario un intervento del legislatore sta-
nc

tizzare l'uniformità della normativa statale e la mancata va- tale e le regioni sono vincolate a rispettare ogni previsione
contenuta nella normativa statale, incluse quelle che, sebbene
D

lorizzazione della legislazione regionale in materia, sicché


co

risulta persino difficile comprendere lo specifico e autonomo a contenuto specifico e dettagliato, per la finalità perseguita
U

profilo di illegittimità costituzionale lamentato in relazione a si pongono in rapporto di coessenzialità e necessaria integra-
LA
IO olo

tale parametro. zione con i principî di settore (sentenze n. 192 del 2017; n.
7.2. - Le questioni promosse in riferimento agli art. 117, 301 del 2013, id., 2015, I, 1461; n. 79 del 2012, id., 2012, I,
C
c

3° e 4° comma, Cost., riescono invece a raggiungere la so- 1970, e n. 108 del 2010, id., 2010, I, 2964). Ciò è vero in
O sci
LO

glia dell'ammissibilità, ma non sono fondate. particolare nel caso odierno, in cui il legislatore, alla luce
La normativa in esame interseca indubbiamente una plura- della situazione già descritta, ha ritenuto di impiegare l'inci-
Fa

lità di materie, alcune delle quali anche di competenza regio- sivo strumento dell'obbligo, con il necessario corredo di
nale, come la tutela della salute e l'istruzione; nondimeno, norme strumentali e sanzionatorie, le quali a propria volta
R

debbono ritenersi chiaramente prevalenti i profili ascrivibili concorrono in maniera sostanziale a conformare l'obbligo
alle competenze legislative dello Stato (come evidenziato stesso e a calibrare il bilanciamento tra i diversi interessi co-
anche dal parere pronunciato, su richiesta del presidente del- stituzionalmente rilevanti. In senso analogo, la giurispruden-
la regione Veneto, da Cons. Stato, comm. spec., 20 settembre za costituzionale ha qualificato come coessenziali ai principî
2017, affare 1614/17 - 265/17, spedito in data 26 settembre fondamentali della materia disposizioni pur specifiche che
2017, id., 2017, I, 609). Vengono in rilievo specificamente le prevedono sanzioni amministrative e regolano il procedimen-
potestà legislative dello Stato relative a: principî fondamen- to volto ad irrogarle e, ancor prima, ad accertare le trasgres-
tali in materia di tutela della salute, livelli essenziali di assi- sioni (ad esempio, nelle sentenze n. 63 del 2006, id., 2006, I,
stenza, profilassi internazionale e norme generali sull'istru- 1276, e n. 361 del 2003, id., 2004, I, 2317).
zione. Parimenti, la potestà legislativa dello Stato in materia di
Del resto, l'evoluzione storica della normativa in materia «tutela della salute» sorregge anche la previsione degli ob-
di vaccinazioni, in parte già ripercorsa (v. supra, punto 3 del blighi vaccinali nei confronti dei minori stranieri: infatti, non
‘considerato in diritto’), denota che, anche prima del- solo la protezione vaccinale attiene al nucleo irriducibile del
l'impugnato d.l. n. 73 del 2017, da lungo tempo la legislazio- diritto alla salute, che spetta a ciascun essere umano (senten-
ne statale ha previsto norme in materia di obblighi vaccinali. ze n. 299 e n. 269 del 2010, id., 2012, I, 390, e id., 2010, I,
7.2.1. - Conviene aggiungere che, per quanto qui interessa, 3242; n. 252 del 2001, id., Rep. 2001, voce Straniero, n.
i vaccini sono stati inclusi non solo negli atti nazionali di 150); ma gli obiettivi di tutela della salute (anche) pubblica
programmazione sanitaria più volte richiamati, ma anche nei perseguiti attraverso la profilassi preventiva contro le malat-
Lea — tanto nel testo del 2001 (d.p.c.m. 29 novembre 2001, tie infettive sarebbero frustrati se determinate categorie di
recante «definizione dei livelli essenziali di assistenza») persone presenti sul territorio fossero escluse dalla copertura
quanto nel recente testo del 2017 (d.p.c.m. 12 gennaio 2017, vaccinale.
recante «definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di 7.2.3. - In relazione a quest'ultimo profilo, poi, viene an-
assistenza, di cui all'art. 1, 7° comma, d.leg. 30 dicembre che in rilievo la competenza di «profilassi internazionale» di
1992 n. 502»). cui all'art. 117, 2° comma, lett. q), Cost., nella misura in cui
7.2.2. - L'introduzione dell'obbligatorietà per alcune vac- le norme in questione servono, come detto, a garantire uni-
cinazioni chiama in causa prevalentemente i principî fonda- formità anche nell'attuazione, in ambito nazionale, di pro-
mentali in materia di «tutela della salute», pure attribuiti alla grammi elaborati in sede internazionale e sovranazionale
potestà legislativa dello Stato ai sensi dell'art. 117, 3° com- (come più volte ritenuto da questa corte, sia pure nel settore
ma, Cost. veterinario: sentenze n. 270 del 2016, id., Rep. 2016, voce
Questa corte ha già chiarito che il diritto della persona di Trentino-Alto Adige, nn. 9, 11; n. 173 del 2014, id., 2014, I,
essere curata efficacemente, secondo i canoni della scienza e 2273; n. 406 del 2005, id., 2006, I, 660; n. 12 del 2004, id.,
dell'arte medica, e di essere rispettata nella propria integrità 2004, I, 1357).
fisica e psichica (sentenze n. 169 del 2017, n. 338 del 2003, 7.2.4. - Infine, le disposizioni in materia di iscrizione e
id., 2004, I, 342, e n. 282 del 2002, id., 2003, I, 394) deve adempimenti scolastici (art. 3, 3 bis, 4 e 5 d.l. n. 73 del
essere garantito in condizione di eguaglianza in tutto il pae- 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017) si configura-
se, attraverso una legislazione generale dello Stato basata no come «norme generali sull'istruzione» (art. 117, 2°
IL FORO ITALIANO — 2018.
727 PARTE PRIMA 728

comma, lett. n, Cost.). Infatti, esse mirano a garantire che la loro compiti di cura (ex multis, sentenza n. 258 del 1994,
frequenza scolastica avvenga in condizioni sicure per la sa- id., 1995, I, 1451).
lute di ciascun alunno o addirittura (per quanto riguarda i In particolare, questa corte ha precisato che la legge im-
servizi educativi per l'infanzia) non avvenga affatto in as- positiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con
senza della prescritta documentazione. Pertanto, queste l'art. 32 Cost.: se il trattamento è diretto non solo a miglio-
norme vengono a definire caratteristiche basilari dell'assetto rare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato,
ordinamentale e organizzativo del sistema scolastico (sen- ma anche a preservare lo stato di salute degli altri; se si pre-
tenze n. 284 del 2016; n. 62 del 2013, id., Rep. 2013, voce vede che esso non incida negativamente sullo stato di salute
Istruzione pubblica, n. 59; n. 279 del 2012, ibid., n. 62) e ri- di colui che è obbligato, salvo che per quelle sole conse-
cadono nella potestà del legislatore statale. guenze che appaiano normali e, pertanto, tollerabili; e se,

a
7.2.5. - Dinanzi a un intervento fondato su tali e tanti tito- nell'ipotesi di danno ulteriore, sia prevista comunque la cor-

to
li di competenza legislativa dello Stato, le attribuzioni re- responsione di una equa indennità in favore del danneggiato,

en
gionali recedono, dovendosi peraltro rilevare che esse conti- e ciò a prescindere dalla parallela tutela risarcitoria (senten-
nuano a trovare spazi non indifferenti di espressione, ad ze n. 258 del 1994 cit., e n. 307 del 1990, id., 1990, I, 2694).

am
esempio con riguardo all'organizzazione dei servizi sanitari Dunque, i valori costituzionali coinvolti nella problemati-
e all'identificazione degli organi competenti a verificare e ca delle vaccinazioni sono molteplici e implicano, oltre alla

on
sanzionare le violazioni. libertà di autodeterminazione individuale nelle scelte ineren-
8. - Occorre, a questo punto, esaminare le questioni con ti alle cure sanitarie e la tutela della salute individuale e col-

O
M abb
cui la regione denuncia la violazione degli art. 2, 3 e 32 lettiva (tutelate dall'art. 32 Cost.), anche l'interesse del mi-

M
Cost., nonché degli art. 31, 32, 34 e 97 Cost., evidenziando- nore, da perseguirsi anzitutto nell'esercizio del diritto-

SI
ne le ricadute sulle proprie attribuzioni costituzionalmente dovere dei genitori di adottare le condotte idonee a proteg-
garantite. IO in gere la salute dei figli (art. 30 e 31 Cost.), garantendo però

AS
8.1. - Le questioni sollevate in riferimento agli art. 31, 32, che tale libertà non determini scelte potenzialmente pregiu-
so

34 e 97 Cost. sono inammissibili, per carenza assoluta di dizievoli per la salute del minore (sul punto, ad esempio,
ordinanza n. 262 del 2004, id., Rep. 2005, voce Sanità pub-
es

motivazione, alla stregua dei principî della giurisprudenza


costituzionale già richiamati più volte. blica, n. 352).
nc

Il contemperamento di questi molteplici principî lascia


La difesa di parte ricorrente «non adduce argomenti suffi- spazio alla discrezionalità del legislatore nella scelta delle
D

cienti a illustrare perché gli eventuali processi di riorganiz-


co

modalità attraverso le quali assicurare una prevenzione effi-


U

zazione (oltre che imposti alla regione, e non da questa au- cace dalle malattie infettive, potendo egli selezionare talora
LA

tonomamente determinati) sarebbero altresì (...) tali da com-


IO olo

la tecnica della raccomandazione, talaltra quella dell'obbli-


promettere il buon andamento dei servizi sanitari e la loro go, nonché, nel secondo caso, calibrare variamente le misu-
C

capacità di tutelare la salute» (sentenza n. 192 del 2017,


c

re, anche sanzionatorie, volte a garantire l'effettività del-


cit.). Lo stesso discorso vale per le funzioni amministrative
O sci
LO

l'obbligo. Questa discrezionalità deve essere esercitata alla


della regione attinenti alla scuola e ai servizi per l'infanzia. luce delle diverse condizioni sanitarie ed epidemiologiche,
In altre parole, mentre è chiaro che la regione dovrà cambia-
Fa

accertate dalle autorità preposte (sentenza n. 268 del 2017,


re un punto nodale delle proprie politiche vaccinali previste cit.), e delle acquisizioni, sempre in evoluzione, della ricer-
dalla legge (e in particolare dalla l. reg. n. 7 del 2007, id.,
R

ca medica, che debbono guidare il legislatore nell'esercizio


Rep. 2007, voce Procedimento civile davanti al giudice di delle sue scelte in materia (così, la giurisprudenza costante
pace, n. 67), non è affatto spiegato come e in quale misura il di questa corte sin dalla fondamentale sentenza n. 282 del
cambiamento dovrebbe compromettere l'efficienza dei ser- 2002, cit.).
vizi sanitari, scolastici ed educativi, come apoditticamente 8.2.2. - Anche nel diritto comparato si riscontra una varie-
affermato nei ricorsi. tà di approcci. Posto un generale favor giuridico per le poli-
8.2. - Le questioni sollevate in riferimento agli art. 2, 3 e tiche di diffusione delle pratiche vaccinali — basate sulle
32 Cost. non sono fondate. evidenze statistiche e sperimentali delle autorità competenti
In riferimento a tali parametri, la ricorrente afferma di e specialmente dell'Oms, che considerano la vaccinazione
non voler contestare, in linea di principio, l'utilità dei vac- una misura indispensabile per garantire la salute individuale
cini per la tutela della salute, né di sottovalutare la necessità e pubblica — diversi sono gli strumenti prescelti dai vari
di un impegno pubblico per la loro diffusione capillare tra la ordinamenti per conseguire gli obiettivi comuni.
popolazione. La ricorrente contesta, invece, la repentina in- A un estremo, si trovano esperienze che ancora di recente
troduzione di un ampio novero di vaccinazioni obbligatorie hanno conosciuto obblighi vaccinali muniti di sanzione pe-
effettuata dalla normativa impugnata: a tal proposito, il ri- nale (Francia); all'estremo opposto si trovano programmi
corso contrappone alla scelta del legislatore statale l'effica- promozionali massimamente rispettosi dell'autonomia indi-
cia della diversa strategia adottata dalla regione Veneto a viduale (come nel Regno unito); nel mezzo, si ravvisa una
partire dalla citata l. reg. n. 7 del 2007, basata sul convinci- varietà di scelte diversamente modulate, che comprendono
mento e sulla persuasione. Tale metodo sarebbe più rispetto- ipotesi in cui la vaccinazione è considerata requisito di ac-
so della libera autodeterminazione individuale e realizze- cesso alle scuole (come avviene negli Stati uniti, in alcune
rebbe un bilanciamento più equilibrato tra le esigenze di tu- comunità autonome in Spagna e tuttora anche in Francia)
tela della salute individuale e collettiva e la libertà di cura, ovvero casi in cui la legge richiede ai genitori (o a chi eser-
parimenti garantita dall'art. 32 Cost., oltre che da numerosi cita la responsabilità genitoriale) di consultare obbligato-
strumenti giuridici internazionali e sovranazionali, i quali riamente un medico prima di operare la propria scelta, a pe-
sono citati nel ricorso, senza peraltro che in relazione ad essi na di sanzioni pecuniarie (Germania).
siano sviluppate autonome questioni di legittimità costitu- Peraltro, questa diversa intensità di vincoli si accompagna
zionale o argomentazioni specifiche. a una altrettanto varia individuazione del numero dei vaccini
8.2.1. - Occorre anzitutto osservare che la giurisprudenza proposti o richiesti.
di questa corte in materia di vaccinazioni è salda nel- In molti paesi, peraltro, è in corso un dibattito sulle poli-
l'affermare che l'art. 32 Cost. postula il necessario contem- tiche vaccinali, teso alla ricerca degli strumenti giuridica-
peramento del diritto alla salute del singolo (anche nel suo mente più efficaci in vista del condiviso obiettivo di proteg-
contenuto di libertà di cura) con il coesistente e reciproco gere la salute dalle malattie infettive e da quelle che posso-
diritto degli altri e con l'interesse della collettività (da ulti- no comportare gravi complicanze, contenibili attraverso la
mo, sentenza n. 268 del 2017), nonché, nel caso di vaccina- vaccinazione preventiva.
zioni obbligatorie, con l'interesse del bambino, che esige tu- 8.2.3. - Anche l'evoluzione della legislazione italiana in
tela anche nei confronti dei genitori che non adempiono ai materia registra il susseguirsi di politiche vaccinali di vario
IL FORO ITALIANO — 2018.
729 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 730

segno, sicché a fasi alterne l'accento è di volta in volta ca- conversione in legge del d.l. 7 giugno 2017 n. 73, recante
duto più sull'obbligo o sulla raccomandazione (come si disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale»,
evince da quanto supra esposto nel punto 3.4 del ‘considera- repertorio atti 71/CU del 6 luglio 2017), pronunciandosi
to in diritto’). quasi all'unanimità (con l'eccezione della regione autonoma
Vero è che verso la fine degli anni novanta, in concomi- Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e della regione Veneto, ap-
tanza con l'accentuarsi di una più spiccata sensibilità per i punto). In analoga direzione, del resto, si erano precedente-
diritti di autodeterminazione individuale anche in campo sa- mente mosse alcune iniziative legislative regionali, come
nitario, sono state privilegiate le politiche vaccinali basate già rilevato.
sulla sensibilizzazione, l'informazione e la persuasione, 8.2.4. - Si assiste, dunque, oggi a una inversione di ten-
piuttosto che sull'obbligo, garantendo comunque che tutte le denza — dalla raccomandazione all'obbligo di vaccinazione

a
vaccinazioni fossero oggetto di offerta attiva, rientrassero — in cui si inserisce anche la normativa oggetto del presen-

to
nei livelli essenziali delle prestazioni e fossero somministra- te giudizio. Valutata alla luce del contesto descritto nei suoi

en
te gratuitamente a tutti i cittadini secondo le cadenze previ- tratti essenziali, la scelta del legislatore statale non può es-
ste dai calendari vaccinali. In questo contesto, in alcune re- sere censurata sul piano della ragionevolezza per aver inde-

am
gioni, in via sperimentale, si è sospeso l'obbligo di vaccina- bitamente e sproporzionatamente sacrificato la libera auto-
zione, come è accaduto ad esempio proprio in Veneto con la determinazione individuale in vista della tutela degli altri

on
l. reg. n. 7 del 2007. beni costituzionali coinvolti, frustrando, allo stesso tempo,
Tuttavia, negli anni più recenti, si è assistito a una fles- le diverse politiche vaccinali implementate dalla ricorrente.

O
M abb
sione preoccupante delle coperture, alimentata anche dal Il legislatore, infatti, intervenendo in una situazione in cui lo

M
diffondersi della convinzione che le vaccinazioni siano inu- strumento della persuasione appariva carente sul piano della

SI
tili, se non addirittura nocive: convinzione, si noti, mai suf- efficacia, ha reso obbligatorie dieci vaccinazioni: meglio, ha
IO in
fragata da evidenze scientifiche, le quali invece depongono riconfermato e rafforzato l'obbligo, mai formalmente abro-

AS
in senso opposto. In proposito, è bene sottolineare che i gato, per le quattro vaccinazioni già previste dalle leggi del-
so

vaccini, al pari di ogni altro farmaco, sono sottoposti al vi- lo Stato, e l'ha introdotto per altre sei vaccinazioni che già
gente sistema di farmacovigilanza che fa capo principalmen- erano tutte offerte alla popolazione come «raccomandate».
es

te all'Autorità italiana per il farmaco (Aifa). Anche per essi, Non è corretto, dunque, affermare — come fa la ricorrente
nc

come per gli altri medicinali, l'evoluzione della ricerca — che la legge ha repentinamente introdotto dal nulla l'im-
scientifica ha consentito di raggiungere un livello di sicu- posizione di un ampio numero di vaccinazioni; essa ha inve-
D
co

rezza sempre più elevato, fatti salvi quei singoli casi, peral- ce innovato il titolo giuridico in nome del quale alcune vac-
U

tro molto rari alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, cinazioni sono somministrate, avendo reso obbligatorio un
LA
IO olo

nei quali, anche in ragione delle condizioni di ciascun indi- certo numero di vaccinazioni che in precedenza erano, co-
viduo, la somministrazione può determinare conseguenze munque, già raccomandate.
C
c

negative. Per tale ragione l'ordinamento reputa essenziale Indubbiamente, il vincolo giuridico si è fatto più stringen-
O sci
LO

garantire un indennizzo per tali singoli casi, senza che rilevi te: ciò che in precedenza era raccomandato, oggi è divenuto
a quale titolo — obbligo o raccomandazione — la vaccina- obbligatorio. Ma nel valutare l'intensità di tale cambiamento
Fa

zione è stata somministrata (come affermato ancora di re- — ai fini del giudizio sulla ragionevolezza del bilanciamen-
cente nella sentenza n. 268 del 2017, cit., in relazione a to operato dal legislatore con il d.l. n. 73 del 2017 e della
R

quella anti-influenzale). Anzi, paradossalmente, proprio il conseguente compressione dell'autonomia regionale — oc-
successo delle vaccinazioni induce molti a ritenerle erro- corre peraltro tenere presenti due ordini di considerazioni.
neamente superflue, se non nocive: infatti, al diminuire della Il primo è che nell'orizzonte epistemico della pratica me-
percezione del rischio di contagio e degli effetti dannosi del- dico-sanitaria la distanza tra raccomandazione e obbligo è
la malattia, in alcuni settori dell'opinione pubblica possono assai minore di quella che separa i due concetti nei rapporti
aumentare i timori per gli effetti avversi delle vaccinazioni. giuridici. In ambito medico, raccomandare e prescrivere so-
A fronte di tali fenomeni, il dibattito sull'opportunità di no azioni percepite come egualmente doverose in vista di un
ripristinare l'obbligo di vaccinazione è rimasto aperto in va- determinato obiettivo (tanto che sul piano del diritto all'in-
rie sedi. A questo tema, hanno fatto cenno, come già rileva- dennizzo le vaccinazioni raccomandate e quelle obbligatorie
to, il Cnb nel 2015 e anche il Pnpv 2017-2019. Hanno inol- non subiscono differenze: v., da ultimo la sentenza n. 268
tre espresso argomenti e posizioni in linea con le valutazioni del 2017, cit.). In quest'ottica, occorre considerare che, an-
presupposte dal d.l. n. 73 del 2017 l'Accademia nazionale che nel regime previgente, le vaccinazioni non giuridica-
dei Lincei (nel rapporto «i vaccini» del 12 maggio 2017), mente obbligatorie erano comunque proposte con l'autore-
prima dell'emanazione del decreto legge, e l'Iss, nell'am- volezza propria del consiglio medico.
bito dell'istruttoria parlamentare sul disegno di legge di Il secondo è che nel nuovo assetto normativo, basato, co-
conversione. Inoltre, dopo la comunicazione al pubblico del- me si è detto sull'obbligatorietà (giuridica), il legislatore in
l'approvazione del medesimo decreto legge, hanno manife- sede di conversione ha ritenuto di dover preservare un ade-
stato favore per l'impostazione di quest'ultimo (chiedendo, guato spazio per un rapporto con i cittadini basato sul-
anzi, misure più incisive per garantirne l'effettività) quattro l'informazione, sul confronto e sulla persuasione: in caso di
associazioni scientifiche e professionali (la Società italiana mancata osservanza dell'obbligo vaccinale, l'art. 1, 4°
di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica; la Società comma, d.l. n. 73 del 2017, come convertito, prevede un
italiana di pediatria; la Federazione italiana dei medici pe- procedimento volto in primo luogo a fornire ai genitori (o
diatri e la Federazione italiana dei medici di medicina gene- agli esercenti la potestà genitoriale) ulteriori informazioni
rale), da tempo attive con specifiche pubblicazioni e propo- sulle vaccinazioni e a sollecitarne l'effettuazione. A tale
ste nel settore della politica vaccinale. Nel corso del- scopo, il legislatore ha inserito un apposito colloquio tra le
l'istruttoria, come pure si è già detto, ha anche manifestato autorità sanitarie e i genitori, istituendo un momento di in-
favore per le iniziative delle istituzioni italiane l'Oms, ri- contro personale, strumento particolarmente favorevole alla
chiamando alcuni dei propri programmi in materia vaccinale comprensione reciproca, alla persuasione e all'adesione
(Global Vaccine Action Plan 2011-2010; Measles and Ru- consapevole. Solo al termine di tale procedimento, e previa
bella Global Strategic Plan 2012-2020; European Vaccine concessione di un adeguato termine, potranno essere inflitte
Action Plan 2015-2020). Significativo è anche il fatto che, le sanzioni amministrative previste, peraltro assai mitigate
nel corso dei lavori parlamentari, la conferenza unificata si in seguito agli emendamenti introdotti in sede di conversio-
sia espressa favorevolmente su quanto previsto dalla norma- ne.
tiva ora in esame, pur con richieste di alcuni adattamenti, in 8.2.5. - Nel presente contesto, dunque, il legislatore ha ri-
parte avvenuti in sede di conversione («parere, ai sensi del- tenuto di dover rafforzare la cogenza degli strumenti della
l'art. 9, 3° comma, d.leg. 281/97, sul disegno di legge per la profilassi vaccinale, configurando un intervento non irra-
IL FORO ITALIANO — 2018.
731 PARTE PRIMA 732

gionevole allo stato attuale delle condizioni epidemiologi- La giustificazione addotta a sostegno della clausola di in-
che e delle conoscenze scientifiche. Nulla esclude che, mu- varianza finanziaria è la già rilevata continuità tra le vacci-
tate le condizioni, la scelta possa essere rivalutata e riconsi- nazioni già previste nei piani sanitari nazionali, come rac-
derata. In questa prospettiva di valorizzazione della dinami- comandate o obbligatorie, e quelle soggette agli obblighi di
ca evolutiva propria delle conoscenze medico-scientifiche legge ex d.l. n. 73 del 2017, convertito, con modificazioni,
che debbono sorreggere le scelte normative in campo sanita- dalla l. n. 119 del 2017. Come si è già osservato (supra,
rio, il legislatore — ai sensi dell'art. 1, comma 1 ter, d.l. n. punto 7.2.1 del ‘considerato in diritto’), tutte le vaccinazioni
73 del 2017, come convertito — ha opportunamente intro- oggi assoggettate ad obbligo di legge erano incluse nei Lea
dotto in sede di conversione un sistema di monitoraggio pe- e, pertanto, erano già finanziate attraverso i normali canali
riodico che può sfociare nella cessazione dell'obbligatorietà del settore sanitario.

a
di alcuni vaccini (e segnatamente di quelli elencati all'art. 1, In particolare, le vaccinazioni previste nel Pnpv 2017-

to
comma 1 bis: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti- 2019 — comprese quelle (contro varicella e meningococco

en
varicella). Questo elemento di flessibilizzazione della nor- di tipo B) in precedenza non oggetto di offerta gratuita, atti-
mativa, da attivarsi alla luce dei dati emersi nelle sedi scien- va e generale — sono incluse nell'aggiornamento dei Lea

am
tifiche appropriate, denota che la scelta legislativa a favore stabilito nel 2017. Per tale aggiornamento, la l. 28 dicembre
dello strumento dell'obbligo è fortemente ancorata al conte- 2015 n. 208, recante «disposizioni per la formazione del bi-

on
sto ed è suscettibile di diversa valutazione al mutare di esso. lancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità
Peraltro, non si può fare a meno di rilevare che tale stru- 2016)», art. 1, comma 553, ha stimato una somma di 800

O
M abb
mento di flessibilizzazione si applica solo a quattro dei dieci milioni di euro annui (v., al riguardo, la sentenza n. 192 del

M
vaccini imposti obbligatoriamente dalla legge. Analoghe va- 2017). Successivamente, la l. 11 dicembre 2016 n. 232 (bi-

SI
riazioni nelle condizioni epidemiologiche, nei dati relativi lancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017
IO in
alle reazioni avverse e alle coperture vaccinali potrebbero e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), all'art. 1,

AS
suggerire al legislatore di prevedere un analogo meccanismo comma 408, ha previsto, nell'ambito del finanziamento del
so

di allentamento del grado di coazione esercitabile anche in servizio sanitario nazionale, «una specifica finalizzazione,
riferimento alle sei vaccinazioni indicate al 1° comma, del- pari a 100 milioni di euro per l'anno 2017, a 127 milioni di
es

l'art. 1 (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti- euro per l'anno 2018 e a 186 milioni di euro a decorrere dal-
nc

epatite B, antipertosse, anti Haemophilus influenzae tipo B). l'anno 2019, per il concorso al rimborso alle regioni per
l'acquisto di vaccini ricompresi nel nuovo piano nazionale
D

9. - Con l'ultimo ordine di questioni, la ricorrente deduce


co

vaccini (Npnv)».
U

la violazione dell'art. 81, 3° comma, Cost., con ridondanza


sull'art. 119, 1° e 4° comma, Cost., il quale sarebbe altresì Indubbiamente, nella documentazione tecnica relativa al
LA
IO olo

autonomamente violato. d.l. n. 73 del 2017, diversi profili avrebbero dovuto essere
affrontati in termini più precisi e completi. In particolare,
C

9.1. - Le questioni che lamentano la violazione diretta


c

dell'art. 119, 1° e 4° comma, Cost. sono inammissibili, co- non è stata considerata l'eventualità che, in forza dei nuovi
O sci
LO

me eccepito dalla difesa statale. obblighi, le coperture possano salire eventualmente anche al
di sopra del novantacinque per cento. Rispetto a tale even-
È costante orientamento della giurisprudenza di questa
Fa

tualità, gli argomenti, i dati e i calcoli, anche previsionali,


corte il principio per cui, in relazione all'art. 119 Cost., non
avrebbero potuto essere più sviluppati nella documentazione
sono ammissibili le censure indirizzate apoditticamente
R

tecnica, come segnalato dalla Corte dei conti nella relazione


all'inadeguatezza delle risorse a disposizione delle regioni
già citata.
per l'erogazione dei servizi sanitari, senza riferimenti a dati 9.2.2. - A fronte di tutto ciò, occorre ribadire che l'art. 81,
più analitici alle entrate e alle uscite relative (v., ad esem- 3° comma, Cost. sancisce il principio di analitica copertura
pio, le sentenze n. 192 del 2017 e le altre ivi citate, cui adde degli oneri finanziari, del quale costituisce puntualizzazione
le sentenze n. 249 e n. 125 del 2015, id., 2016, I, 1163). Con tecnica l'art. 17 l. 31 dicembre 2009 n. 196 (legge di conta-
i ricorsi qui in esame, la regione si limita a lamentare la bilità e finanza pubblica). Si tratta di un precetto sostanzia-
«violazione, anche diretta ed autonoma, dell'art. 119, 1° e le, in virtù del quale ogni disposizione che comporta conse-
4° comma, Cost.» e, dopo avere argomentato l'esistenza di guenze finanziarie, positive o negative, deve essere correda-
oneri non coperti a suo carico, ne quantifica la misura. Tut- ta da un'apposita istruttoria in merito agli effetti previsti e
tavia, la ricorrente non inquadra questi oneri nel contesto alla loro compatibilità con le risorse disponibili (sentenze n.
più ampio delle uscite e delle entrate regionali e pertanto 133 del 2016, id., Rep. 2016, voce Impiegato dello Stato, n.
non spiega se essi siano sostenibili o meno; né considera, 412, e voce Istruzione pubblica, n. 138; n. 70 del 2015, id.,
con riguardo al recupero delle vaccinazioni per le coorti 2015, I, 1855; n. 190 del 2014, id., 2014, I, 3033, e n. 26 del
2001-2016, le risorse già messe a disposizione in ciascun 2013, id., 2013, I, 1767). Per tutti i nuovi oneri, occorre for-
periodo, in relazione agli obiettivi sanitari via via program- nire una copertura credibile, sufficientemente sicura, non
mati. arbitraria o irrazionale, sicché è censurabile l'indicazione
9.2. - Nondimeno, la quantificazione degli oneri asserita- generica e non analiticamente quantificata degli oneri e del-
mente non coperti, nei termini in cui è svolta dalla ricorren- le risorse destinate a farvi fronte (v., ad esempio, la sentenza
te, può considerarsi sufficiente a illustrare la ridondanza del- n. 183 del 2016, id., Rep. 2016, voce Regione, n. 198).
la denunciata violazione dell'art. 81, 3° comma, Cost. sulla L'obbligo di copertura deve essere osservato con puntualità
sfera finanziaria della regione. Tale censura deve, pertanto, rigorosa nei confronti delle spese che incidono su un eserci-
essere esaminata nel merito. zio in corso, e deve altresì valutarsi il tendenziale equilibrio
9.2.1. - Nel corso dell'istruttoria parlamentare, la censura- tra entrate ed uscite nel lungo periodo, considerando gli one-
ta clausola di invarianza — ancorché accompagnata, nella ri già gravanti sugli esercizi futuri (si veda, ad esempio, la
relazione tecnica, da argomentazioni specifiche, in parte svi- sentenza n. 237 del 2013, id., 2013, I, 2673).
luppate nel corso dei lavori — è stata oggetto di rilievi da Più volte, sulla base delle considerazioni predette, sono
parte dei competenti uffici del senato (A.S. 2856, «nota di state censurate leggi che prevedevano una clausola di inva-
lettura», giugno 2017, n. 185) e, in misura minore, della rianza, ma, al contempo, contraddittoriamente introduceva-
Camera dei deputati (A.C. 4595, «verifica delle quantifica- no nuovi oneri a carico dell'amministrazione (v., ad esem-
zioni», 25 luglio 2017, n. 595). Ulteriori perplessità sono pio, le sentenze n. 307 e n. 212 del 2013, id., Rep. 2014, vo-
state poi espresse, sia pure in modo sintetico, dalle sezioni ce cit., n. 346, e id., 2013, I, 3051). In particolare, allorché
riunite della Corte dei conti, nella relazione sulle coperture sono stati disposti interventi inevitabilmente onerosi, senza
adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri ap- che né nella legge né altrove si fosse data alcuna spiegazio-
plicate nelle leggi del quadrimestre maggio-agosto 2017 ne in merito alle spese e alla loro copertura, questa corte è
(delibera 2 novembre 2017, n. 9/SSRRCO/RQ/17). stata dell'avviso che la previsione dell'assenza di oneri ag-
IL FORO ITALIANO — 2018.
733 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 734

giuntivi costituisse «una mera clausola di stile, priva di so- (Aidma) nel giudizio promosso dalla regione Veneto con il
stanza» (sentenza n. 18 del 2013, ibid., 1779). ricorso n. 51 del 2017 indicato in epigrafe;
9.2.3. - Nel ribadire i predetti principî questa corte ritiene, 2) dichiara inammissibili gli interventi di Aggregazione
peraltro, che nel caso odierno, le questioni promosse dalla veneta e L.P., del Coordinamento nazionale danneggiati da
regione Veneto in riferimento all'art. 81, 3° comma, Cost. vaccino (Condav), di Amev, L.B. e C.C., in qualità di geni-
possano considerarsi complessivamente non fondate, nei tori del minore L.C., nel giudizio promosso dalla regione
termini di seguito precisati. Veneto con il ricorso n. 75 del 2017 indicato in epigrafe;
Depone in questo senso principalmente la più volte evi- 3) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costi-
denziata continuità tra il d.l. n. 73 del 2017, convertito, con tuzionale dell'art. 1, comma 6 ter, d.l. n. 73 del 2017 (dispo-
modificazioni, dalla l. n. 119 del 2017, e l'assetto preceden- sizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di ma-

a
te, quanto all'identificazione delle vaccinazioni rilevanti, in lattie infettive e di controversie relative alla somministra-

to
passato (per la maggior parte di esse) nella prospettiva del- zione di farmaci), convertito dalla l. 31 luglio 2017 n. 119,

en
l'offerta generale, gratuita e attiva e, oggi, nella prospettiva promosse, in riferimento agli art. 2, 3, 5, 31, 32, 34, 77, 2°
dell'obbligo (o, per le quattro vaccinazioni già prescritte comma, 81, 3° comma, 97, 117, 3° e 4° comma, 118 e 119,

am
dalla legislazione statale, di un'obbligatorietà ribadita e raf- 1° e 4° comma, Cost., dalla regione Veneto, con il ricorso n.
forzata). Non c’è alcun motivo specifico per dubitare che le 75 del 2017 indicato in epigrafe;

on
risorse stanziate via via, nel tempo, coprissero l'offerta di 4) dichiara cessata la materia del contendere in ordine al-
questi trattamenti preventivi per tutta la popolazione: anzi, a le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi

O
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quanto risulta dai dati dell'Iss (e anche da quelli presentati 1, lett. g) e h), 4 e 5, d.l. n. 73 del 2017 (disposizioni urgenti

M
dalla regione Veneto, per quanto la riguarda), in passato già in materia di prevenzione vaccinale), promosse, in riferi-

SI
si erano raggiunti in alcuni casi, con gli stessi mezzi, tassi di mento agli art. 2, 3, 31, 32, 34, 77, 2° comma, 81, 3° com-
IO in
copertura anche superiori al novantacinque per cento. Si ag- ma, 97, 117, 3° e 4° comma, 118 e 119, 1° e 4° comma,

AS
giunga che non da oggi i servizi vaccinali si rivolgono anche Cost., dalla regione Veneto, con il ricorso n. 51 del 2017 in-
so
agli stranieri e includono iniziative di invito e richiamo de- dicato in epigrafe;
gli interessati, come pure di verifica dei livelli di copertura.
es

5) dichiara non fondate le questioni di legittimità costitu-


Con particolare riguardo all'esercizio 2017, poi, per effetto zionale dell'intero testo del d.l. n. 73 del 2017 e degli art. 1,
nc

delle modifiche apportate in sede di conversione, non è ob- commi 1, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l.
bligatoria la somministrazione di alcuna vaccinazione che
D

n. 73 del 2017, come convertito dalla l. n. 119 del 2017,


co

non fosse almeno già offerta gratuitamente e attivamente a


U

promosse, in riferimento all'art. 77, 2° comma, Cost., dalla


tutta la popolazione. regione Veneto, con i ricorsi indicati in epigrafe;
LA
IO olo

D'altra parte, la quantificazione dei maggiori oneri con-


seguenti all'applicazione delle nuove norme è oggettiva- 6) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costi-
C

tuzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3


c

mente difficile, tenuto conto del numero, della varietà e del-


bis; 4; 5; 5 quater e 7 del d.l. n. 73 del 2017, come converti-
O sci
LO

le peculiarità dei fattori: primo fra tutti, il tasso di adempi-


mento spontaneo (o, invertendo la prospettiva, l'eventuale to dalla l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento all'art.
118 Cost., dalla regione Veneto, con i ricorsi indicati in epi-
Fa

permanenza di un certo tasso di assenteismo) da parte della


popolazione. In questa situazione, anche a voler applicare grafe;
7) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costi-
R

canoni prudenziali, qualsiasi previsione presenterebbe mar-


gini di incertezza ineliminabili. tuzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3
Pertanto — anche alla luce degli elementi argomentativi bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito
comunque presenti nella documentazione tecnica — questa dalla l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento all'art. 5
corte ritiene che la clausola di invarianza, nel breve periodo Cost., dalla regione Veneto, con il ricorso n. 75 del 2017 in-
e tenuto conto della necessità dell'immediato intervento, dicato in epigrafe;
non sia implausibile sì da incorrere in una violazione del- 8) dichiara non fondate le questioni di legittimità costitu-
l'art. 81, 3° comma, Cost. zionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3 bis;
9.3. - Al contempo, si deve ricordare che la legge impone 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito dalla
al ministero dell'economia e delle finanze di esercitare con l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento all'art. 117, 3° e
puntualità e correttezza le funzioni di monitoraggio previste 4° comma, Cost., dalla regione Veneto, con i ricorsi indicati
all'art. 17, 12° comma, l. n. 196 del 2009 e, se del caso, di in epigrafe;
promuovere i provvedimenti di cui ai commi successivi, an- 9) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costi-
che quando gli oneri ricadono in prima battuta sui bilanci tuzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3
regionali. bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito
Lo impone il principio dell'equilibrio dinamico, fondato dalla l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento agli art.
sulla continuità degli esercizi finanziari, il quale è «essen- 31, 32, 34 e 97 Cost., dalla regione Veneto, con i ricorsi in-
ziale per garantire nel tempo l'equilibrio economico, finan- dicati in epigrafe;
ziario e patrimoniale» e richiede che si rimedi con modalità 10) dichiara non fondate le questioni di legittimità costi-
diacroniche agli eventuali squilibri, anche quando si siano tuzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 2, 3, 4 e 6 ter; 3; 3
verificati per cause già immanenti nella legislazione (v., tra bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito
le ultime, le sentenze n. 89 del 2017; n. 280 del 2016 e n. dalla l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento agli art. 2,
188 del 2016, id., Rep. 2016, voce Contabilità dello Stato, 3 e 32 Cost., dalla regione Veneto, con i ricorsi indicati in
n. 29; n. 155 e n. 10 del 2015, id., 2016, I, 1690, e id., 2015, epigrafe;
I, 1502). 11) dichiara inammissibili le questioni di legittimità co-
10. - La presente decisione assorbe le istanze cautelari stituzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter;
(sentenze n. 155 del 2016, id., Rep. 2016, voce Previdenza 3; 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come conver-
sociale, n. 248; n. 145 del 2016, ibid., voce Valore aggiunto tito dalla l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento all'art.
(imposta), n. 295, e n. 141 del 2016, cit.). 119, 1° e 4° comma, Cost., dalla regione Veneto, con i ri-
Per questi motivi, la Corte costituzionale, riuniti i giudizi: corsi indicati in epigrafe;
1) dichiara inammissibili gli interventi di Aggregazione 12) dichiara non fondate le questioni di legittimità costi-
veneta - Aggregazione delle associazioni maggiormente tuzionale degli art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter; 3;
rappresentative degli enti ed associazioni di tutela della 3 bis; 4; 5; 5 quater e 7 d.l. n. 73 del 2017, come convertito
identità, cultura e lingua venete e L.P., di Associazione per dalla l. n. 119 del 2017, promosse, in riferimento all'art. 81,
malati emotrasfusi e vaccinati (Amev), nonché di Codacons 3° comma, Cost., dalla regione Veneto, con i ricorsi indicati
e Art. 32 - Associazione italiana per i diritti del malato in epigrafe.
IL FORO ITALIANO — 2018.
735 PARTE PRIMA 736

II giudizio promosso dalla regione Veneto con l'indicato ricor-


so r.r. n. 51 del 2017;
Corte cost., ord. 21 novembre 2017, senza numero, 2) dichiara inammissibili gli interventi di Aggregazione
all. alla sent. 5/18 Veneta e L.P., del Coordinamento nazionale danneggiati da
vaccino (Condav), di Amev, L.B e C.C. nel giudizio promos-
Ritenuto che la regione Veneto ha promosso un giudizio di so dalla regione Veneto con l'indicato ricorso r.r. n. 75 del
legittimità costituzionale (r.r. n. 51 del 2017) avverso il d.l. 7 2017.
giugno 2017 n. 73 (disposizioni urgenti in materia di preven- ————————
zione vaccinale), per intero e con riguardo agli art. 1, commi

a
da 1 a 5, 3, 4, 5 e 7; (1, 4, 5, 7, 9) I. - La Corte costituzionale, dopo averli riuniti
che in questo giudizio hanno depositato atti di intervento perché connessi, respinge due ricorsi presentati dalla regione

to
l'associazione Aggregazione veneta - Aggregazione delle as- Veneto contro la normativa emanata nell'estate del 2017 in ma-

en
sociazioni maggiormente rappresentative degli enti ed asso- teria di vaccinazioni obbligatorie. In particolare, si trattava del
ciazioni di tutela della identità, cultura e lingua venete, non- ricorso n. 51 del 21 luglio 2017 (Foro it., Le banche dati, archi-

am
ché L.P. (in qualità di genitore di un minore non vaccinato) vio Merito ed extra, 2017.1672) e del ricorso n. 75 del 21 set-
in data 2 agosto 2017; la Associazione per malati emotrasfusi tembre 2017 (ibid., 2017.1908). Con il primo era stato impugna-

on
e vaccinati (Amev), in data 29 agosto 2017; e le associazioni to il d.l. 7 giugno 2017 n. 73 (disposizioni urgenti in materia di
prevenzione vaccinale), per intero e con riguardo all'art. 1,

O
Codacons e Art. 32 - Associazione italiana per i diritti del

M abb
commi da 1 a 5, e agli art. 3, 4, 5 e 7. Con il secondo ricorso era
malato (Aidma), in data 29 agosto 2017;

M
stato impugnato lo stesso decreto legge, come convertito, con
che la regione Veneto ha altresì promosso un giudizio di modificazioni, dalla l. 31 luglio 2017 n. 119 (la quale ne ha an-

SI
legittimità costituzionale (r.r. n. 75 del 2017) avverso il d.l.
IO in che modificato il titolo in «disposizioni urgenti in materia di

AS
n. 73 del 2017, come convertito dalla l. 31 luglio 2017 n. prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie re-
119, sia nella sua interezza, sia con riguardo all'art. 1, com-
so
lative alla somministrazione di farmaci»), per intero e con ri-
mi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter, e agli art. 3, 3 bis, 4, 5, 5 guardo all'art. 1, commi 1, 1 bis, 1 ter, 2, 3, 4 e 6 ter, e agli art.
es

quater e 7; 3, 3 bis, 4, 5, 5 quater e 7.


che in questo secondo giudizio hanno depositato atti di in- La Corte costituzionale ha dichiarato assorbite dalla decisione
nc

tervento la già citata associazione Aggregazione veneta, le istanze cautelari presentate dalla regione Veneto: per un pre-
D

cedente prossimo, v. Corte cost. 24 giugno 2016, n. 155, Foro


co

nonché L.P., in data 2 ottobre 2017; il Coordinamento nazio-


U

nale danneggiati da vaccino (Condav), in data 17 ottobre it., 2017, I, 3561 con nota di richiami. In dottrina SALVAGO, La
sospensione cautelare delle leggi nel giudizio in via principale,
LA

2017; la già citata associazione Amev, unitamente a L.B. e


IO olo

C.C. (in qualità di genitori di un minore non vaccinato e per in Nuove autonomie, 2010, 415; GRAGNANI, La tutela cautelare
nella giustizia costituzionale: la Corte costituzionale e le obie-
C

questo escluso dai servizi educativi per l'infanzia del comu-


c

ne di P.), in data 17 ottobre 2017; zioni di Carl Schmitt, in Giur. costit., 2010, 3966; VUOLO, La
O sci
LO

tutela cautelare nei giudizi costituzionali, Napoli, 2009. Vedi


che le parti private hanno chiesto l'accoglimento delle anche la nota di richiami a Corte cost., ord. 18 marzo 2010, n.
Fa

questioni di legittimità costituzionale promosse dalla regione 107, in Foro it., 2010, I, 1053.
Veneto e, in alcuni casi, anche delle istanze di sospensione e Sull'inammissibilità delle questioni di costituzionalità generi-
hanno altresì depositato memorie;
R

che o non adeguatamente trattate e motivate, v. Corte cost. 15


che l'avvocatura generale dello Stato ha eccepito l'inam- dicembre 2016, n. 265, id., 2017, I, 433; 25 novembre 2016, n.
missibilità di interventi siffatti nel presente giudizio, mentre 251, ibid., 451; e 16 giugno 2016, n. 141, ibid., 106, con note di
la regione Veneto ha argomentato a favore della loro ammis- richiami.
sibilità. II. - La commissione per il monitoraggio dell'attuazione del
Considerato che il giudizio di legittimità costituzionale in decreto del presidente del consiglio dei ministri di definizione e
via principale si svolge esclusivamente tra soggetti titolari di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea) è stata
potestà legislativa e non ammette l'intervento di soggetti che istituita con decreto del ministro della sanità del 19 gennaio
ne siano privi, fermi restando per costoro, ove ne ricorrano i 2017 (modificato con successivo decreto del 15 settembre
presupposti, gli altri mezzi di tutela giurisdizionale even- 2017). Detta commissione ha il compito di monitorare l'attua-
tualmente esperibili (sentenze n. 242, n. 110 e n. 63 del zione del nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri
di definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assisten-
2016, Foro it., 2017, I, 2204, id., Rep. 2016, voce Idrocar- za, verificandone l'uniforme applicazione sul territorio naziona-
buri, n. 4, e id., 2017, I, 1451; sentenza n. 118 del 2015, id., le; e di individuare, nei casi di mancata, ritardata o non corretta
2015, I, 3024); applicazione del richiamato decreto da parte degli enti del servi-
che non valgono in senso contrario i precedenti citati da zio sanitario nazionale, procedure e strumenti atti a garantire la
alcune delle difese delle parti, i quali si riferiscono (ordinan- piena e uniforme erogazione dei livelli essenziali di assistenza:
ze n. 49, n. 48, n. 47, n. 46 e n. 45 del 2005, id., 2005, I, 626) v. il d.p.c.m. 12 gennaio 2017 (definizione e aggiornamento dei
a giudizi sull'ammissibilità di referendum abrogativi, oppure livelli essenziali di assistenza, di cui all'art. 1, 7° comma, d.leg.
(sentenze n. 172 del 2006, id., 2006, I, 1638; n. 345 del 30 dicembre 1992 n. 502, pubblicato nella Gazzetta ufficiale 18
2005, id., 2005, I, 2601; n. 25 del 2000, id., 2000, I, 740; n. marzo 2017, n. 65, suppl. ord.). In argomento, FUCCI, Un diritto
171 del 1996, id., 1997, I, 1027; n. 456 del 1993, id., 1994, I, nel «labirinto»: la salute tra livelli essenziali di assistenza e co-
1993, e n. 314 del 1992, id., 1995, I, 424; ordinanze n. 250 sti standard, in Sociologia dir., 2012, fasc. 2, 69.
del 2007, id., Rep. 2008, voce Sicilia, n. 26; n. 389 e n. 50
del 2004, id., 2005, I, 1, e id., Rep. 2004, voce Sport, n. 75) a (2) Sulla cessazione della materia del contendere nel giudizio
giudizi di legittimità costituzionale in via incidentale, o an- di costituzionalità, v. Corte cost. 16 giugno 2016, n. 147, Foro
cora (ordinanza n. 76 del 2001, id., 2001, I, 1438) a conflitti it., 2016, I, 3358, e 24 giugno 2016 n. 155, id., 2017, I, 3561,
di attribuzione tra poteri e, pertanto, non sono pertinenti nel con note di richiami.
caso odierno (da ultimo, ordinanza dibattimentale allegata al-
la sentenza n. 228 del 2016, id., 2016, I, 3701). (3) Circa il sindacato sulla legittimità dell'adozione, da parte
del governo, di un decreto legge, v. Corte cost. 21 dicembre
Per questi motivi, la Corte costituzionale: 2016, n. 287, <www.cortecostituzionale.it>. Per una ricostru-
1) dichiara inammissibili gli interventi di Aggregazione zione della giurisprudenza costituzionale in tema di limiti alla
veneta - Aggregazione delle associazioni maggiormente rap- decretazione d'urgenza, v. Corte cost. 25 febbraio 2014, n. 32, e
presentative degli enti ed associazioni di tutela dell'identità, ord. 6 marzo 2013, n. 34, Foro it., 2014, I, 1003, con nota di ri-
cultura e lingue venete e L.P., di Associazione per malati chiami. In dottrina, DOMENICALI, Conferme (e future aperture?)
emotrasfusi e vaccinati (Amev), nonché di Codacons e Art. in tema di sindacato costituzionale sulla decretazione d'urgen-
32 - Associazione italiana per i diritti del malato (Aidma) nel za, in Studium iuris, 2017, 430; CONDEMI, Il punto di correla-
IL FORO ITALIANO — 2018.
737 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 738

zione tra l'originario contenuto del decreto legge e le innova- Lombardia, l'Emilia-Romagna e il Piemonte, sia pure con mo-
zioni introdotte in sede di conversione, in Giur. costit., 2015, dulazioni diverse e con strumenti non legislativi, avevano intra-
1271. preso la strada tesa a superare l'obbligo vaccinale (3).
Ma tale approccio al problema sembra caduto in disgrazia e
(6) Per un precedente recente nel quale la regione Veneto ha così la regione Veneto ha reagito per riaffermare la bontà della
ritenuto prevaricate dallo Stato le proprie competenze in materia propria strategia, quando il governo, preoccupato per l'attestarsi
di tutela della salute, v. Corte cost. 21 marzo 2017, n. 169, del numero dei vaccinati sotto la soglia che garantisce la cosid-
<www.cortecostituzionale.it>. detta «immunità di gregge», ha ribadito, con il d.l. 73/17, l'ob-
Per l'affermazione secondo cui il diritto della persona di esse- bligo per le quattro vaccinazioni da tempo legislativamente im-
re curata efficacemente deve essere garantito in condizione di poste (antidifterica, l. 891/39; antitetanica, l. 292/63; antipolio-

a
eguaglianza in tutto il paese, v. Corte cost. 14 novembre 2003, mielitica, l. 51/66; antiepatite B, l. 165/91) e lo ha introdotto per
n. 338, Foro it., 2004, I, 342, con nota di richiami. In dottrina, altre otto (anti-pertosse; anti-Haemophilus influenzae tipo b; an-

to
MESSINEO, Problemi in tema di discipline regionali sui tratta- ti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; an-

en
menti sanitari: il caso dei vaccini, in Regioni, 2009, 331 ss. ti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella), poi scese a sei con la
Sulla profilassi internazionale come materia di competenza legge di conversione 119/17 per un totale di dieci (4).

am
esclusiva dello Stato, v. Corte cost. 13 giugno 2014, n. 173, Fo- Con due ricorsi (il 51/17 rivolto contro il d.l. 73/17 e il
ro it., 2014, I, 2273, con nota di richiami. 75/17 rivolto contro la legge di conversione 119/17, Foro it.,

on
Quanto alle «norme generali sull'istruzione» (di cui all'art. Le banche dati, archivio Merito ed extra, 2017.1672, e ibid.,
117, 2° comma, lett. n, Cost.), v. Corte cost. 24 ottobre 2014, n. 2017.1908) la regione ha tentato, senza successo, di far affer-

O
M abb
242, id., 2015, I, 373, con nota di richiami. mare alla Corte costituzionale che non c’erano i presupposti

M
per emanare un decreto legge, che erano state violate le com-

SI
(8) Sui rapporti tra le vaccinazioni, come trattamenti sanitari, petenze regionali, che era stato eccessivamente sacrificato il
IO in
e l'art. 32 Cost., v. Corte cost. 23 giugno 1994, n. 258, Foro it., principio di autodeterminazione, che non erano ben definite le

AS
1995, I, 1451; 26 aprile 2012 n. 107, id., 2013, I, 1123, con note coperture finanziarie (5).
so
di richiami, nonché Corte cost. 22 novembre 2017, n. 268, La Consulta ha dichiarato costituzionalmente legittimo il d.l.
<www.cortecostituzionale.it>. In dottrina, SCALA, Le vaccina- 73/17. Ma il dibattito è destinato a continuare: quale strategia
es

zioni nell'Unione europea tra la tutela del diritto alla salute e garantisce una migliore copertura vaccinale?
libertà di coscienza, in Dir. e religioni, 2015, fasc. 2, 299;
nc

I giudici costituzionali hanno riconosciuto che possono essere


D'ONOFRIO, Libertà di cura ed autodeterminazione, Milano- usati strumenti diversi per ottenere una prevenzione efficace
D

Padova, 2015.
co

delle malattie infettive, come la stessa comparazione giuridica


U

dimostra, visto che negli altri paesi si spazia da chi impone ob-
LA

(10) Sull'art. 81 Cost. v. BUZZACCHI, Spesa pubblica ed in- blighi vaccinali muniti di sanzione penale a chi vara semplice-
IO olo

debitamento: le regole dei nuovi art. 81 e 97 Cost., in Riv. it. mente programmi promozionali massimamente rispettosi del-
C

dir. pubbl. comunitario, 2016, 421; SUCCIO, Il principio del- l'autonomia individuale (6). Anche in Italia, ribadisce la corte,
c

l'equilibrio di bilancio di cui all'art. 81 Cost. e la Corte costi- si è registrato il susseguirsi di politiche vaccinali di vario segno,
O sci
LO

tuzionale: un primo (complesso) approccio, in Dir. economia, sicché a fasi alterne l'accento è di volta in volta caduto più sul-
2015, 715. l'obbligo ovvero sulla raccomandazione (7). Con il d.l. 73/17 la
Fa

discrezionalità del legislatore ha guardato all'obbligo come


(11) In senso conforme, v. Corte cost. 24 marzo 2016, n. 63, strumento ottimale.
R

Foro it., 2017, I, 1451, e 22 novembre 2016, n. 242, ibid., 2204,


con note di richiami. In generale, in dottrina, sull'intervento in 2. - Politiche pubbliche, sapere medico-immunologico e com-
causa nei giudizi costituzionali, v. ROMBOLI, L'«interesse quali- petenza del giurista. Sul tema dei vaccini (non solo nel nostro
ficato» che legittima l'intervento del terzo nel giudizio inciden- paese) si contrappongono due schieramenti: chi sostiene debba-
tale sulle leggi, in Giur. costit., 2014, 1810; LECIS COCCO- no essere al massimo raccomandati e chi, all'opposto, ne vuole
ORTU, L'intervento del terzo portatore di interessi collettivi nel l'imposizione obbligatoria. Nelle file della prima posizione, inu-
giudizio incidentale, tra funzione collaborativa e legittimazione tile nasconderlo, c’è chi è contrario ai vaccini per definizione
del giudice costituzionale: una comparazione tra Italia e Fran- perché ne sostiene la dannosità: a scanso di equivoci chiarisco
cia, in Dir. pubbl. comparato ed europeo, 2013, 347. che non è questa la posizione di chi scrive (8). Sul versante op-
————————
* * *
www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_543_allegato.pdf>) si pre-
figurava, pag. 66 ss., un percorso che avrebbe portato al superamento
Vaccini: quale strategia? dell'obbligo vaccinale. Strategia ribadita ancora nel piano nazionale
vaccini 2012-2014.
1. - La battaglia della regione Veneto. La regione Veneto è (3) In argomento v. QUERCI, Sospensione dell'obbligo vaccinale a
convinta che l'obiettivo di combattere (e magari eradicare) al- livello regionale: profili di illegittimità costituzionale, in Rass. dir.
farmaceutico, 2009, 263; MOLASCHI, Verso il superamento degli ob-
cune malattie attraverso i vaccini si ottenga più agevolmente blighi vaccinali: considerazioni alla luce del piano piemontese di pro-
convincendo le persone a sottoporre sé stessi e, soprattutto, i mozione delle vaccinazioni 2006, in Sanità pubbl. e privata, 2006, fasc.
propri figli a tale trattamento sanitario (i.e. «consenso informa- 6, 25. Nella nota di richiami a Tar Friuli-Venezia Giulia 12 ottobre
to») che non obbligandole, anche perché quest'ultima strategia 2017, n. 312, Foro it., 2017, III, 572, viene ricostruito quanto avvenuto,
può rivelarsi addirittura controproducente (1). nella direzione volta al superamento dell'obbligo vaccinale, nella pro-
A dire la verità, tale convinzione si inscrive in un orientamen- vincia autonoma di Trento prima del d.l. 73/17.
(4) L'anti-meningococcica B e l'anti-meningococcica C, a seguito
to che era stato ipotizzato anche a livello statale. Già nel piano della conversione in legge del decreto non sono obbligatorie, ma insie-
nazionale vaccini 1999-2000 si ventilava l'opportunità di un'e- me all'anti-pneumococcica e all'anti-rotavirus vengono offerte «atti-
liminazione progressiva delle strategie coercitive in campo vac- vamente e gratuitamente» ai nuovi nati: art. 1, comma 1 quater, d.l.
cinale (2). Ed inoltre molte altre regioni, come ad esempio la 73/17.
(5) La regione Veneto ha anche chiesto al Consiglio di Stato un pa-
———————— rere circa l'interpretazione degli art. 3 e 3 bis l. 31 luglio 2017 n. 119,
di conversione, con modificazioni, del d.l. 7 giugno 2017 n. 73: cfr.
(1) Con l. reg. 23 marzo 2007 n. 7 il Veneto aveva sospeso l'obbli- Cons. Stato, comm. spec., 26 settembre 2017, n. 1614/17, Foro it.,
go di sottoporre i nuovi nati alle quattro vaccinazioni in quel momento 2017, III, 609, con nota di richiami.
imposte dalla legge: antitetanica, antidifterica, antipoliomielitica, an- (6) Si veda il punto 8.2.2 della sentenza in epigrafe, nonché TOMASI,
tiepatite B. Cfr. CORVAJA, La legge del Veneto sulla sospensione del- Vaccini e salute pubblica: percorsi di comparazione in equilibrio fra
l'obbligo vaccinale per l'età evolutiva: scelta consentita o fuga in diritti individuali e doveri di solidarietà, in Dir. pubbl. comparato ed
avanti del legislatore regionale?, reperibile all'indirizzo <https:// europeo, 2017, 455.
www.osservatoriosullefonti.it/mobile-saggi/fascicoli/fasc-1-2008/150- (7) Per una breve ricostruzione di questo movimento del pendolo si
03-corvaja-f/file>. rinvia alla citata nota di richiami a Tar Friuli-Venezia Giulia 12 ottobre
(2) L'obiettivo di abbandonare l'imposizione era stato ribadito an- 2017, n. 312, cit.
che successivamente. Nel piano nazionale vaccini 2005-2007 (<http://
 
(8) Per l'analisi (critica) delle ragioni addotte dai c.d. no-vax, v.

IL FORO ITALIANO — 2018.


739 PARTE PRIMA 740

posto milita la quasi totalità di medici e degli immunologi, che no specificamente isolate, i reali destinatari delle norme corret-
sono in grado di dimostrare come proprio grazie ai vaccini riu- tamente individuati, le possibili soluzioni alternative efficace-
sciamo a combattere molte malattie pericolose (9). Il grande pa- mente disegnate anche in maniera originale e creativa, le scelte
radosso dei vaccini è che più sono efficaci, meno sembrano ne- ipotizzabili puntigliosamente soppesate negli aspetti negativi e
cessari. in quelli positivi che portano con sé.
Della competenza di medici ed immunologi occorre fidarsi. È Al giurista non spetta scegliere: egli non è il regolatore/deciso-
bene però delimitare con precisione fin dove debba spingersi il re/legislatore/pubblico potere. Ma suo compito è consentire al
loro apporto. Esso è senz’altro indispensabile allorché si tratta decisore di prendere decisioni trasparenti, chiare ed efficaci ri-
di definire problema ed obiettivo: non altrettanto può dirsi per la spetto all'obiettivo. Egli deve definire il problema evidenziando
strategia più utile a raggiungerlo, specie se questo richiede la quali interessi/ragioni contribuiscono alla sua formulazione, pro-

a
padronanza di saperi diversi. Nel caso che ci occupa gli immu- spettando anche diverse possibili formulazioni del problema.
nologi ci aiutano a capire che per difendersi da gravi malattie Deve comprendere gli obiettivi, evidenziando le diverse opzioni

to
occorre vaccinare almeno il novantacinque per cento della po- di politica del diritto ad essi sottesi. Deve formulare possibili so-

en
polazione, così da raggiungere la cosiddetta «immunità di greg- luzioni illustrando pro e contro di ciascuna di esse, anche facen-
ge». Ma non sono altrettanto titolati ad indicare il modo per ar- do tesoro dell'apporto di altri saperi (nel nostro caso: quelli pri-

am
rivare a quel risultato (se la raccomandazione, se l'obbligo, o se ma descritti). Il che presuppone che il giurista possegga anche le
strumenti ancora diversi): semplicemente perché, per capire se skills proprie del dialogo interdisciplinare (11).

on
una certa misura può funzionare, ovvero se orienterà i compor-
tamenti delle persone nella direzione voluta, occorrono altre 3. - Se Atene piange, Sparta non ride. In materia di vaccini,

O
M abb
competenze: sociologiche, psicologiche, economiche e così via. tra obbligatorietà e scelta consapevole il governo, con il d.l.

M
Le politiche vaccinali definiscono le azioni da compiere per 73/17 ha scelto prepotentemente la prima alternativa, ritenendo
la seconda strategia inappagante (perché avrebbe provocato la

SI
preservare la salute della popolazione nei confronti delle minac-
ce portate da virus e batteri. IO in caduta del numero dei vaccinati sotto la soglia percentuale rite-

AS
La scelta della politica vaccinale da adottare spetta al deciso- nuta necessaria a garantire l'immunità di gregge).
so

re politico. La scienza immunologica aiuta il decisore politico a Ora, dire o anche dimostrare che una certa soluzione è sba-
definire gli obiettivi da raggiungere (nel nostro caso: la vaccina- gliata non significa aver dimostrato che, come conseguenza, è
es

zione di massa). Resta l'aspetto relativo alla scelta della strate- giusta quella propugnata. Così come, per fare un esempio bana-
le, se si è convinti che due più due faccia cinque, non si ha ra-
nc

gia da seguire, visto che uno stesso obiettivo può essere perse-
guito in modi diversi. Qui la competenza richiesta è la capacità gione per il solo fatto che si riesce a mettere nell'angolo chi so-
D

stiene che due più due faccia tre.


co

di fare previsioni, di capire, cioè, alla luce di considerazioni di


U

tipo sociologico, psicologico, economico, criminologico ed altro La strada della imposizione può produrre risultati non deside-
LA

rati. Non è detto, ad esempio, che serva a conformare i compor-


IO olo

ancora, quale reazione i consociati avranno rispetto alla adozio-


ne di una certa politica (10). tamenti di chi si oppone a priori ai vaccini, magari per motivi
ideologici. Al contrario, potrebbe spingere ad una ulteriore
C

Nel contesto appena tracciato, importante è il ruolo del giuris-


c

estremizzazione delle posizioni.


O sci

ta. Egli è (o dovrebbe essere) in grado di fornire ausilio esperto


LO

su come definire i problemi per i quali si pensa che una politica Scegliere la strada dell'obbligatorietà nulla ci dice su quanti
debbano essere i vaccini necessari: quattro, dodici, dieci, venti?
pubblica possa fornire risposta e individuare le soluzioni che
Fa

Il fatto che nel d.l. 73/17 fossero previsti dodici vaccini obbliga-
davvero consentono di risolvere tali problemi. Se la decisione
tori, poi scesi, nella legge di conversione 119/17 a dieci (più
finale spetta a chi ha il potere di emanare le norme (nel rispetto
R

quattro raccomandati), ci fa capire che il legislatore si è posto


dei principî sulla formazione delle regole), esiste una fase im-
un problema di accettabilità/praticabilità della misura o, che for-
portante, precedente a quel momento, nella quale i problemi de-
se, le malattie da cui difendersi non sono tutte minacciose nello
vono essere correttamente rappresentati, le cause che li genera- stesso modo.
———————— L'obbligatorietà potrebbe provocare il falso convincimento
che solo quelli imposti sono i vaccini davvero importanti, così
GRIGNOLIO, Chi ha paura dei vaccini, Torino, 2016. da ridurre la percezione del rischio verso malattie (come l'in-
(9) BURIONI, Il vaccino non è un'opinione. Le vaccinazioni spiegate fluenza stagionale) che pure possono essere pericolose se non
a chi proprio non le vuole capire, Milano, 2016.
(10) Una piccola digressione può essere utile a spiegare meglio, da combattute preventivamente.
un altro punto di vista, quanto scritto nel testo. Spesso sentiamo ripete- Puntare sull'adesione consapevole, al contrario, assicura la
re che abbiamo bisogno di «politici competenti». Ma che cos’è esatta- collaborazione delle persone, che è molto importante nella vac-
mente la competenza in politica? La competenza non coincide con la cinazione degli adulti e soprattutto nei cosiddetti «richiami» sen-
capacità di procacciare voti. Spesso i partiti candidano artisti affermati za i quali le vaccinazioni perdono efficacia. Ad esempio, l'antite-
o campioni dello sport proprio perché attraggono consenso. Ma essere
in grado di arrivare allo «scranno» nulla ci dice su cosa si è poi in gra- tanica (che pure è obbligatoria anche se non si trasmette per con-
do di fare. Del pari, la competenza politica è cosa diversa dal possesso tagio), necessita di richiami ogni dieci anni.
di conoscenze anche approfondite in uno specifico campo. Un virologo Un altro degli aspetti che dovrebbe indurre a riflettere sono le
di vaglia potrà esprimere un parere illuminato se si deve affrontare il modalità scelte per imporre davvero l'obbligo: una di esse è agi-
tema dei vaccini, ma quella particolare conoscenza può rivelarsi poca re sul percorso educativo. L'iscrizione alla scuola dell'infanzia
cosa allorché le camere sono chiamate ad occuparsi delle mille altre prima, e a quella dell'obbligo dopo, è vista come una specie di
materie di loro competenza: dalla politica estera al commercio interna-
zionale, dalla tutela dell'ambiente all'ordine pubblico. collo di bottiglia: siccome tutti devono «passare» di lì, imporre
Il concetto di competenza riassume la padronanza di saperi, abilità e la vaccinazione come requisito per l'iscrizione dovrebbe indurre
abiti mentali. Il parlamento è chiamato a scrivere leggi e definire politi- i genitori a vaccinare i figli. A parte il fatto che occorrerebbe te-
che pubbliche in senso ampio: attraverso le norme vengono orientati nere distinta l'iscrizione alla scuola materna da quella alla scuo-
e/o conformati i comportamenti delle persone al fine di raggiungere gli la primaria (essendo diverse le funzioni delle due istituzioni),
obiettivi considerati importanti. La competenza politica significa in- questo modo di vedere le cose fa nascere un contrasto tra due
nanzitutto essere in grado di capire i problemi della società: quelli pre-
senti ma anche e forse soprattutto quelli che verosimilmente si presen- diritti costituzionalmente garantiti (salute e istruzione), con la
teranno. È un compito difficile: perché bisogna essere in grado di «leg- necessità di decidere quale dei due debba prevalere.
gere» i fenomeni, comprenderne le cause, metterli in relazione. Signifi- Ma si supponga, per assurdo, che in Italia non esistesse l'ob-
ca, poi, immaginare le soluzioni per quei problemi enucleando gli bligo di istruzione: se così fosse, davvero non avremmo nessun
strumenti, anche innovativi, più idonei a perseguirli. Prima di scrivere mezzo per rendere coercibile l'obbligo di vaccinare i bambini?
bene una legge occorre concepire ricette efficaci nel merito.
Ma il solo possesso delle capacità appena viste non basta. Problemi, Venendo meno quel collo di bottiglia cui si è fatto riferimento
soluzioni e strumenti possono essere compresi e costruiti solo se si ha prima, non sussisterebbe nessuna possibilità di fare pressione
una meditata e coerente visione del mondo. Il disavanzo statale può es- sui genitori?
sere un problema, il taglio delle spese può essere visto come strumento Occorre avere ben chiari alcuni elementi:
per la sua soluzione, decidere se tagliare la spesa sociale o la spesa per
gli armamenti attiene alla visione del mondo. A ben vedere è il profilo ————————
più importante di questa competenza: quello che dovrebbe portare a ri-
tenere che, anche nell'epoca del «fare», la distinzione tra destra e sini- (11) Per approfondimenti, v. PASCUZZI, Il problem solving nelle
stra non è affatto superata. professioni legali, Bologna, 2017, 78 e 126.

IL FORO ITALIANO — 2018.


741 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 742

a) interesse dei bambini è tanto crescere in buona salute CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 14 dicembre 2017,
quanto essere istruiti; n. 268 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 20 dicembre
b) è anche interesse della società che i bambini crescano sani 2017, n. 51); Pres. GROSSI, Est. ZANON; Min. salute c. X;
e istruiti; interv. Pres. cons. ministri (Avv. dello Stato). Ord. App.
c) vaccinare è compito dei genitori. Le conseguenze delle Milano 20 luglio 2016 (G.U., 1a s.s., n. 50 del 2016).
azioni di questi ultimi non possono ricadere sui figli. Essi fanno
ciò che gli adulti decidono per loro. Ragionando per assurdo, Sanità pubblica e sanitari — Danni da vaccinazioni ob-
potrebbero esserci bambini non vaccinati per scelta dei genitori bligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderi-
che sarebbero anche ignoranti per scelta della pubblica autorità. vati — Vaccinazione antinfluenzale — Indennizzo —
Un bel risultato davvero. Omessa previsione — Incostituzionalità (Cost., art. 2, 3,

a
Le norme appena emanate prevedono, in capo ai dirigenti 32; y l. 25 febbraio 1992 n. 210, indennizzo a favore dei
soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a

to
scolastici, l'obbligo di segnalare i bambini che non hanno le
certificazioni delle vaccinazioni praticate. Ma nessun obbligo di causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e sommini-

en
segnalazione è previsto per i pediatri di libera scelta. Proprio i strazioni di emoderivati, art. 1).
pediatri (retribuiti dal servizio sanitario nazionale a vantaggio di

am
tutti i bambini) svolgono una funzione fondamentale nello spie- È incostituzionale l'art. 1, 1° comma, l. 25 febbraio 1992 n.
gare ai genitori l'importanza dei vaccini anche al fine di tra- 210, nella parte in cui non prevede il diritto all'indenniz-

on
sformare quella che ad alcuni appare come una pratica indistinta zo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima leg-
di vaccinazione di massa in un atto individuale di scelta alla lu- ge, nei confronti di coloro che si siano sottoposti a vacci-

O
M abb
ce della condizione del singolo bambino e nel suo interesse. nazione antinfluenzale. (1)

M
Anziché attendere che i non vaccinati arrivino a sei anni, attri-

SI
buendo il compito di verifica alle autorità scolastiche, si potreb-
IO in
be chiedere ai pediatri di segnalare da subito i bambini non vac- Diritto. — 1. - La Corte d'appello di Milano, sezione lavo-

AS
cinati. Così si può intervenire prima, si resta nell'ambito della ro, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale, in rela-
so
tutela della salute e si evita di sovrapporlo al diritto all'istruzio- zione agli art. 2, 3 e 32 Cost., dell'art. 1, 1° comma, l. 25 feb-
ne, attribuendo ai dirigenti scolastici compiti di controllo che braio 1992 n. 210 (indennizzo a favore dei soggetti danneggia-
es

non pertengono loro. ti da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni


nc

obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati),


4. - Conclusioni. Da un punto di vista logico, prima di emana-
D

nella parte in cui non prevede che il diritto all'indennizzo, isti-


co

re un atto normativo occorrerebbe: individuare i problemi da af- tuito e regolato dalla stessa legge ed alle condizioni ivi previ-
U

frontare; definire gli obiettivi; elaborare delle possibili strategie;


ste, spetti anche ai soggetti che abbiano subìto lesioni o infer-
LA

valutarne l'efficacia e scegliere quella ritenuta migliore (12).


IO olo

mità, da cui siano derivati danni irreversibili all'integrità psi-


Con la recente legislazione sui vaccini è stata archiviata in
co-fisica, in seguito a vaccinazione non obbligatoria, ma rac-
C

fretta la stagione dell'adesione volontaria, sposando la strategia


c

dell'obbligatorietà senza interrogarsi troppo se davvero propi- comandata, antinfluenzale.


O sci
LO

zierà gli obiettivi voluti (neanche tanto chiari, visto che i vaccini Ritiene la corte rimettente che, in caso di menomazione
obbligatori sono passati da quattro a dodici, per poi fermarsi a permanente dell'integrità psico-fisica derivante dalla vaccina-
Fa

dieci) ovvero se esistono strategie ancora diverse, come ad zione raccomandata antinfluenzale, il mancato riconoscimento
esempio la c.d. «spinta gentile» (13). dell'indennizzo determini la violazione, innanzitutto, degli art.
R

È un po’ come arrendersi all'idea che gli italiani non potran- 2 e 32 Cost. Sarebbe infatti leso «il diritto-dovere di solidarie-
no mai avvicinarsi ai popoli più maturi che non hanno bisogno tà», poiché, in difetto di una prestazione indennitaria, il singo-
di imposizioni per tenere comportamenti virtuosi per sé e per la lo danneggiato sarebbe costretto a sopportare le gravi conse-
collettività. Un luogo comune dice che gli italiani non vaccina- guenze negative derivanti da un trattamento sanitario, racco-
no i figli per la stessa ragione per la quale non pagano le tasse: mandato non solo a tutela della sua salute individuale, ma an-
contano sul fatto che lo facciano gli altri. Il legislatore si è com- che di quella collettiva.
portato come se fosse davvero così. La disposizione censurata, inoltre, violerebbe il principio di
Dinanzi alla Corte costituzionale il Veneto ha perso una bat- uguaglianza di cui all'art. 3 Cost., poiché determinerebbe
taglia. Ma sarebbe bello ritrovarsi in un paese che possa contare
sulla strategia dell'informazione e della scelta consapevole. un'irragionevole differenziazione di trattamento tra coloro che
si sono sottoposti a vaccinazione in osservanza di un obbligo
GIOVANNI PASCUZZI
giuridico e coloro che, invece, a tale vaccinazione si sono de-
terminati aderendo alle raccomandazioni delle autorità sanita-
rie. L'irragionevolezza deriverebbe dal riconoscimento solo ai
———————— primi, in caso di menomazioni permanenti, del diritto all'in-
dennizzo, a fronte del medesimo rilievo che raccomandazione
(12) Quanto scritto nel testo si muove nel solco di quanto prescritto
in relazione alla analisi di impatto della regolazione, di recente novella- e obbligo assumono al fine della tutela della salute collettiva.
ta dal d.p.c.m. 15 settembre 2017 n. 169 (regolamento recante discipli- 2. - La corte d'appello rimettente esclude la possibilità di
na dell'impatto della regolamentazione, la verifica dell'impatto della orientarsi verso un'interpretazione costituzionalmente con-
regolamentazione e la consultazione). forme della disposizione censurata, che riconosca il diritto
(13) Affronto il tema della spinta gentile alle vaccinazioni in un
saggio di prossima pubblicazione su Mercato, concorrenza e regole. all'indennizzo sulla base dei medesimi principî che hanno
condotto questa corte, con la sentenza n. 107 del 2012 (Foro
it., 2013, I, 1123), a dichiarare l'illegittimità costituzionale del
medesimo art. 1, 1° comma, l. n. 210 del 1992, nella parte in
cui non prevedeva quel diritto, a seguito di menomazione
permanente derivante da vaccinazione contro morbillo, paroti-
te e rosolia.
Osserva il giudice a quo che, pur a seguito di tale sentenza,
il contenuto normativo della disposizione censurata resterebbe
————————
inequivocabilmente chiaro nel riconoscere l'indennizzo nei so-
li casi di menomazioni causate da vaccinazioni obbligatorie.
Infatti, il dispositivo di accoglimento della sentenza n. 107 del
2012, cit., si riferirebbe unicamente a quella determinata vac-
cinazione e non potrebbe essere esteso al caso di specie se non
a prezzo di una sostanziale disapplicazione della disposizione
censurata.
IL FORO ITALIANO — 2018.
743 PARTE PRIMA 744

Per questo, consapevolmente, la corte rimettente ravvisa nel vo dell'aver subìto un pregiudizio. Tale misura consente agli
tenore testuale della disposizione un impedimento ad un'inter- interessati una protezione certa nell'an e nel quantum, non su-
pretazione compatibile con i parametri costituzionali invocati. bordinata all'esperimento di un'azione di risarcimento del
Tale modo di procedere è corretto, giacché questa corte ha danno, che richiede l'accertamento di un fatto illecito e l'indi-
in più occasioni affermato che quando il rimettente si prospet- viduazione del responsabile (sentenze n. 423 del 2000, id.,
ta la via dell'interpretazione conforme ma esclude che essa sia 2001, I, 4; n. 27 del 1998, id., 1998, I, 1370, e n. 118 del 1996,
percorribile, la questione di legittimità costituzionale che ne cit.).
deriva non può ritenersi inammissibile. Al contrario, laddove 5. - Nel merito, la decisione delle questioni sollevate richie-
l'univoco tenore letterale della disposizione precluda un'inter- de, in primo luogo, che sia precisato sulla base di quali pre-
pretazione conforme, s’impone il sindacato di legittimità costi- supposti e a quali condizioni questa corte ha esteso, in sue

a
tuzionale (da ultimo, ex multis, sentenze n. 83 e n. 82 del precedenti pronunce, il riconoscimento dell'indennizzo — che

to
2017, id., 2017, I, 1813 e 1819; n. 241 e n. 219 del 2016, id., l'art. 1, 1° comma, l. n. 210 del 1992 testualmente riserva alle

en
Rep. 2016, voce Previdenza sociale, n. 355, e id., 2016, I, menomazioni permanenti derivanti da vaccinazioni obbligato-
3357). rie — anche a fronte di gravi e permanenti lesioni all'integrità

am
3. - Alcuni profili d'inammissibilità preliminarmente ecce- psico-fisica insorte a seguito di alcune, specificamente indivi-
piti dall'avvocatura generale dello Stato involgono il merito duate, vaccinazioni non obbligatorie, ma raccomandate.

on
delle questioni sollevate e sono perciò da apprezzare unita- In secondo luogo, deve essere accertato se queste medesime
mente a quest'ultimo. considerazioni valgano anche per la vaccinazione non obbliga-

O
M abb
Ciò è a dirsi per l'insistito rilievo secondo il quale l'ordi- toria antinfluenzale, di cui si discute nel giudizio principale.

M
nanza di rimessione non avrebbe dato sufficiente conto delle 6. - Con le sentenze n. 107 del 2012, cit. (in relazione alla

SI
motivazioni che hanno sorretto la scelta, da parte del soggetto vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia), n. 423 del
IO in
in causa nel giudizio a quo, di sottoporsi a vaccinazione rac- 2000 cit. (con riferimento alla vaccinazione, allora solo rac-

AS
comandata: giacché, ammesso che tali motivazioni siano rile- comandata, contro l'epatite B) e n. 27 del 1998, cit. (quanto al-
so

vanti, qualunque riflessione su di esse comporta all'evidenza la vaccinazione, anch’essa allora solo raccomandata, contro la
una valutazione sulla natura della raccomandazione prove- poliomielite), questa corte ha dichiarato l'illegittimità costitu-
es

niente dalle autorità sanitarie e sulla sua incidenza nello spazio zionale, in riferimento agli art. 2, 3 e 32 Cost., dell'art. 1, 1°
nc

di autodeterminazione del singolo, richiedendo, quindi, un comma, l. n. 210 del 1992, nella parte in cui non prevedeva il
giudizio sul merito delle censure di legittimità costituzionale diritto all'indennizzo — in presenza di una patologia irrever-
D
co

sollevate. sibile e previo accertamento del nesso causale tra questa e la


U

Allo stesso modo, l'asserita mancata individuazione, nel pe- vaccinazione — per le menomazioni permanenti derivanti dal-
LA
IO olo

titum dell'ordinanza, delle categorie cui dovrebbe effettiva- le ricordate vaccinazioni, oggetto dei rispettivi giudizi princi-
mente spettare il riconoscimento dell'indennizzo non è, nel ca- pali.
C
c

so di specie, profilo preliminare, ma questione che si pone so- In tema di trattamenti vaccinali, la tecnica dell'obbligato-
O sci
LO

lo una volta che sia stata decisa, in caso di menomazioni per- rietà (prescritta per legge o per ordinanza di un'autorità sanita-
manenti derivanti da una vaccinazione raccomandata, l'illegit- ria, come si esprime la disposizione censurata) e quella della
Fa

timità costituzionale dell'esclusione dell'indennizzo stesso. raccomandazione (nelle forme di cui si darà esplicito conto più
Solo a quel punto, logicamente, si presenta la questione di avanti) possono essere sia il frutto di concezioni parzialmente
R

quanto ampia debba essere la platea dei destinatari dell'esten- diverse del rapporto tra individuo e autorità sanitarie pubbli-
sione. che, sia il risultato di diverse condizioni sanitarie della popo-
4. - Inconferente per la soluzione delle questioni all'atten- lazione di riferimento, opportunamente accertate dalle autorità
zione di questa corte è l'osservazione dell'avvocatura generale preposte.
dello Stato secondo cui il soggetto che abbia subìto un grave Nel primo caso, la libera determinazione individuale viene
pregiudizio della propria integrità psico-fisica in conseguenza diminuita attraverso la previsione di un obbligo, assistito da
della vaccinazione antinfluenzale avrebbe comunque la possi- una sanzione. Tale soluzione — rimessa alla decisione delle
bilità di agire in giudizio per il risarcimento del danno alla sa- autorità sanitarie pubbliche, fondata su obiettive e riconosciute
lute. esigenze di profilassi — non è incompatibile con l'art. 32
L'osservazione non è infatti utile né a fondare un'eccezione Cost. se il trattamento obbligatorio sia diretto non solo a mi-
preliminare d'inammissibilità, né a sostenere argomenti di me- gliorare o preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato,
rito per la soluzione delle questioni sollevate. ma anche quello degli altri, giacché è proprio tale ulteriore
Dal primo punto di vista, la corte d'appello rimettente ha re- scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a
so specificamente conto dell'avvenuto accertamento del nesso giustificare la compressione dell'autodeterminazione del sin-
causale che, nel caso in esame, collega la vaccinazione antin- golo (sentenze n. 107 del 2012, cit., n. 226 del 2000, id., 2001,
fluenzale e la menomazione psico-fisica, al fine di dimostrare I, 5; n. 118 del 1996, cit.; n. 258 del 1994, id., 1995, I, 1451, e
la sussistenza delle condizioni di applicabilità della specifica n. 307 del 1990, id., 1990, I, 2694).
disciplina che la l. n. 210 del 1992 reca in tema di indennizzo. Nel secondo caso, anziché all'obbligo, le autorità sanitarie
Quanto al secondo aspetto, questa corte ha già precisato che preferiscono fare appello all'adesione degli individui a un
la disciplina apprestata dalla legge appena citata opera su un programma di politica sanitaria. La tecnica della raccomanda-
piano diverso da quello in cui si colloca la normativa in tema zione esprime maggiore attenzione all'autodeterminazione in-
di risarcimento del danno. Il risarcimento, infatti, presuppone dividuale (o, nel caso di minori, alla responsabilità dei genito-
un nesso tra fatto illecito e danno ingiusto, mentre il diritto ri) e, quindi, al profilo soggettivo del diritto fondamentale alla
all'indennizzo, che prescinde dalla colpa, sorge a fronte del salute, tutelato dal 1° comma dell'art. 32 Cost., ma è pur sem-
solo accertamento che la menomazione irreversibile consegua pre indirizzata allo scopo di ottenere la migliore salvaguardia
alla vaccinazione «e deriva dall'inderogabile dovere di solida- della salute come interesse (anche) collettivo.
rietà che, in questi casi, incombe sull'intera collettività», lad- Proprio da quest'ultimo punto di vista, ferma la differente
dove quest'ultima tragga beneficio dal trattamento vaccinale impostazione delle due tecniche ora in discussione, quel che
del singolo (sentenza n. 118 del 1996, id., 1996, I, 2326). tuttavia rileva, per la decisione delle questioni di legittimità
Ferma in ogni caso la possibilità per l'interessato di aziona- costituzionale in esame, è l'obiettivo essenziale che entrambe
re anche l'ordinaria pretesa risarcitoria, che potrà eventual- perseguono nella profilassi delle malattie infettive: ossia il
mente essere riconosciuta ove ricorrano le condizioni previste comune scopo di garantire e tutelare la salute (anche) colletti-
dall'art. 2043 c.c., il legislatore ha dunque previsto un'auto- va attraverso il raggiungimento della massima copertura vac-
noma misura economica di sostegno, di natura indennitaria ed cinale.
equitativa (sentenza n. 118 del 1996, cit.), in caso di danno al- In questa prospettiva, incentrata sulla salute quale interesse
la salute, il cui ottenimento dipende dal semplice fatto obietti- (anche) obiettivo della collettività, non vi è differenza qualita-
IL FORO ITALIANO — 2018.
745 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 746

tiva tra obbligo e raccomandazione: l'obbligatorietà del trat- Questa corte non può quindi esimersi da un'analisi mirata
tamento vaccinale è semplicemente uno degli strumenti a di- sulle peculiarità della singola raccomandazione di cui si faccia
sposizione delle autorità sanitarie pubbliche per il persegui- questione, non potendo limitarsi ad estendere, senza una veri-
mento della tutela della salute collettiva, al pari della racco- fica caso per caso, i pur chiari principî della propria giurispru-
mandazione. I diversi attori (autorità pubbliche e individui) fi- denza a qualunque indicazione di profilassi proveniente dalle
niscono per realizzare l'obiettivo della più ampia immunizza- autorità pubbliche.
zione dal rischio di contrarre la malattia indipendentemente In questa prospettiva, il carattere della vaccinazione antin-
dall'esistenza di una loro specifica volontà di collaborare: «e fluenzale quale trattamento sanitario raccomandato può emer-
resta del tutto irrilevante, o indifferente, che l'effetto coopera- gere alla luce della sussistenza di una serie di atti, corrispon-
tivo sia riconducibile, dal lato attivo, a un obbligo o, piuttosto, denti a quelli già individuati da questa corte nella sua giuris-

a
a una persuasione o anche, dal lato passivo, all'intento di evi- prudenza: insistite e ampie campagne anche straordinarie di

to
tare una sanzione o, piuttosto, di aderire a un invito» (sentenza informazione e raccomandazione da parte delle autorità sanita-
n. 107 del 2012, cit.).

en
rie pubbliche nelle loro massime istanze; distribuzione di ma-
Per quanto concerne più direttamente le vaccinazioni rac- teriale informativo specifico; informazioni contenute sul sito

am
comandate, in presenza di diffuse e reiterate campagne di co- istituzionale del ministero della salute; decreti e circolari mini-
municazione a favore dei trattamenti vaccinali, è naturale che steriali; piani nazionali di prevenzione vaccinale; oppure la

on
si sviluppi un affidamento nei confronti di quanto consigliato stessa legge (come accadeva, ad esempio, nel caso relativo alla
dalle autorità sanitarie: e ciò rende la scelta individuale di ade- vaccinazione poliomielitica, a suo tempo raccomandata dalla l.

O
M abb
rire alla raccomandazione di per sé obiettivamente votata alla 30 luglio 1959 n. 695, recante «provvedimenti per rendere in-

M
salvaguardia anche dell'interesse collettivo, al di là delle parti- tegrale la vaccinazione antipoliomielitica») (v., ancora, le sen-
colari motivazioni che muovono i singoli.

SI
tenze n. 107 del 2012, cit.; n. 423 del 2000, cit., e n. 27 del
IO in
Questa corte ha conseguentemente riconosciuto che, sul 1998, cit.).

AS
piano degli interessi garantiti dagli art. 2, 3 e 32 Cost., è giu- Nel caso specifico della vaccinazione antinfluenzale, di cui
so
stificata la traslazione in capo alla collettività, anch’essa obiet- si tratta nel giudizio a quo, sono in particolare rilevanti i piani
tivamente favorita dalle scelte individuali, degli effetti dannosi nazionali di prevenzione vaccinale (da ultimo, il piano nazio-
es

che eventualmente da queste conseguano. nale prevenzione vaccinale 2017-2019), che, affiancando la
nc

La ragione determinante del diritto all'indennizzo, quindi, vaccinazione antinfluenzale ad altri tipi di vaccinazioni rac-
non deriva dall'essersi sottoposti a un trattamento obbligato- comandate e indicando i rispettivi obiettivi di copertura, defi-
D
co

rio, in quanto tale; essa risiede piuttosto nelle esigenze di soli- niscono la complessiva programmazione vaccinale; le racco-
U

darietà sociale che si impongono alla collettività, laddove il mandazioni del ministero della salute adottate specificamente,
LA
IO olo

singolo subisca conseguenze negative per la propria integrità per ogni stagione, con riferimento alla vaccinazione antin-
psico-fisica derivanti da un trattamento sanitario (obbligatorio fluenzale (da ultimo, «prevenzione e controllo dell'influenza:
C
c

o raccomandato) effettuato anche nell'interesse della colletti- raccomandazioni per la stagione 2017-2018»); le campagne
O sci
LO

vità. informative istituzionali del ministero della salute, oltre che


Per questo, la mancata previsione del diritto all'indennizzo delle regioni.
Fa

in caso di patologie irreversibili derivanti da determinate vac- 7.1. - Alla luce di tali considerazioni, la collettività deve
cinazioni raccomandate si risolve in una lesione degli art. 2, 3 dunque sostenere i costi del pregiudizio individuale, anche nel
R

e 32 Cost.: perché le esigenze di solidarietà sociale e di tutela caso in cui la menomazione permanente sia derivata dalla vac-
della salute del singolo richiedono che sia la collettività ad ac- cinazione antinfluenzale. Sarebbe del resto irragionevole ri-
collarsi l'onere del pregiudizio individuale, mentre sarebbe in- servare a coloro che hanno aderito alle ricordate raccomanda-
giusto consentire che siano i singoli danneggiati a sopportare il zioni delle autorità sanitarie pubbliche un trattamento deteriore
costo del beneficio anche collettivo (sentenza n. 107 del 2012, rispetto a quello riconosciuto a quanti abbiano ubbidito ad un
cit.). precetto (nello stesso senso, con riferimento alla vaccinazione
Proprio alla luce di tali considerazioni, si può qui aggiunge- contro la poliomielite, la sentenza n. 27 del 1998, cit.). E la
re che le ragioni dell'estensione del riconoscimento del diritto traslazione sulla collettività delle conseguenze negative even-
all'indennizzo ricavabili dalla giurisprudenza ricordata non tualmente derivanti dalla vaccinazione antinfluenzale (pur
hanno mai comportato né comportano, da parte di questa cor- sempre alle condizioni e nei limiti previsti dalla l. n. 210 del
te, valutazioni negative sul grado di affidabilità scientifica del- 1992) consegue all'applicazione dei principî costituzionali di
la somministrazione delle vaccinazioni. Al contrario, la previ- solidarietà (art. 2 Cost.), di tutela della salute anche collettiva
sione dell'indennizzo, originariamente riservata ai casi di le- (art. 32 Cost.) e di ragionevolezza (art. 3 Cost.), oltre a com-
sioni permanenti derivanti da vaccinazioni obbligatorie, e la pletare, in termini che rendono più serio e affidabile ogni pro-
sua estensione (ad opera di questa corte) ai citati casi di vacci- gramma sanitario volto alla diffusione dei trattamenti vaccina-
nazioni raccomandate — pur sempre se sia accertato un nesso li, il ricordato «patto di solidarietà» tra individuo e collettività,
di causalità tra somministrazione del vaccino e menomazione al fine della più ampia copertura della popolazione.
permanente — completano il «patto di solidarietà» tra indivi- Né si può trascurare, ancora a giustificazione della trasla-
duo e collettività in tema di tutela della salute e rendono più zione a carico della collettività dell'indennizzo in questione,
serio e affidabile ogni programma sanitario volto alla diffusio- che la più ampia sottoposizione a vaccinazione quale profilassi
ne dei trattamenti vaccinali, al fine della più ampia copertura preventiva può notevolmente alleviare il carico non solo eco-
della popolazione. nomico che le epidemie influenzali solitamente determinano
7. - Non vi sono ragioni per non estendere al caso ora in sul sistema sanitario nazionale e sulle attività lavorative.
esame e alle questioni di legittimità costituzionale in esso sol- 7.2. - Osserva l'avvocatura generale dello Stato che, in caso
levate le affermazioni ricavabili dalla ricordata giurisprudenza di accoglimento del petitum come formulato dalla corte d'ap-
di questa corte. pello rimettente, resterebbero insolute e incerte una serie di
La vaccinazione antinfluenzale rientra a pieno titolo tra questioni che solo il legislatore potrebbe, nella sua discrezio-
quelle raccomandate. nalità, definire, in particolare quella relativa ai destinatari del-
La verifica di tale condizione è un passaggio essenziale del l'estensione dell'indennizzo.
giudizio di questa corte. Rispondere alla domanda se, analo- L'obiezione non coglie nel segno.
gamente a quanto accertato in relazione ad altre specifiche Le raccomandazioni delle autorità sanitarie in materia di
vaccinazioni raccomandate, anche per quella antinfluenzale sia vaccinazione antinfluenzale riguardano, in primo luogo, speci-
stata e sia posta in atto, da parte delle autorità sanitarie, un'ef- fiche categorie di soggetti a rischio, in relazione ai quali la
fettiva campagna informativa consente, infatti, di verificare il vaccinazione è espressamente raccomandata a fronte o di
rilievo che assume, in tal caso, la tutela della salute anche col- un'età avanzata o di particolari condizioni di salute; in secon-
lettiva. do luogo, determinate categorie di operatori e lavoratori, per le
ORO ITALIANO
IL FORO TALIANO —
— 2018
2018.— 22.
747 PARTE PRIMA 748

quali la vaccinazione, oltre alla salvaguardia della salute indi- rispettive somministrazioni, pur non essendo obbligatorie, erano
viduale, ha il duplice scopo di proteggere quanti entrano con comunque oggetto di campagne di sensibilizzazione da parte
loro in contatto e di evitare l'interruzione di servizi essenziali delle autorità sanitarie (l'antecedente immediato è rappresentato
per la collettività; in terzo luogo, coloro che convivono con da Corte cost. 26 aprile 2012, n. 107, id., 2013, I, 1123, riguar-
soggetti a rischio, venendo anche qui in rilievo la necessità di dante la vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia).
tutela non solo individuale. Per queste categorie, il recente ag- Per quel che concerne il coinvolgimento delle regioni nel pa-
giornamento dei livelli essenziali di assistenza (d.p.c.m. 12 gamento dell'indennizzo dovuto alle persone danneggiate da
gennaio 2017, recante «definizione e aggiornamento dei livelli trasfusioni o vaccinazioni, va segnalata Corte cost. 26 maggio
essenziali di assistenza, di cui all'art. 1, 7° comma, d.leg. 30 2017, n. 128, id., 2017, I, 2177, che ha dichiarato inammissibile,
per la non applicabilità della norma impugnata alla regione sici-
dicembre 1992 n. 502»), il piano nazionale di prevenzione

a
liana, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, com-
vaccinale (2017-2019) e le raccomandazioni ministeriali ma 586, l. 28 dicembre 2015 n. 208, nella parte in cui prevede

to
(2017-2018) prevedono l'offerta gratuita del vaccino antin- che gli indennizzi dovuti alle persone danneggiate da trasfusio-

en
fluenzale. L'individuazione specifica di tali categorie, nel- ni, somministrazioni di emoderivati o vaccinazioni, in base alla
l'ambito della generalità della popolazione, ha, dunque, questo l. 25 febbraio 1992 n. 210, riconosciuti dopo il 1° maggio 2001

am
obiettivo principale, mentre non potrebbe ovviamente servire a e demandati alle regioni, vengono anticipati dalle regioni stesse,
delimitare l'ambito dei possibili destinatari dell'indennizzo. in attesa del trasferimento dallo Stato delle somme dovute, in

on
D'altra parte, le campagne di informazione e sensibilizza- relazione all'art. 2 d.p.r. 26 luglio 1965 n. 1074, in riferimento
zione tese alla più ampia copertura vaccinale coinvolgono ine- agli art. 17, lett. b), 20, 36 e 43 dello statuto speciale della re-

O
M abb
vitabilmente la generalità della popolazione, a prescindere da gione siciliana.

M
una pregressa e specifica condizione individuale di salute, di In ordine al contrasto tra i genitori sulla somministrazione di

SI
età, di lavoro o di convivenza: giacché, anche in questo caso, vaccini al figlio minore, v. App. Napoli, decr. 30 agosto 2017,
IO in
l'applicazione del trattamento consente di tutelare sia la di- ibid., 3175, che, confermando il provvedimento di primo grado,

AS
mensione individuale della salute, sia quella collettiva, impe- ha affievolito la responsabilità genitoriale della madre (genitore
so

dendosi l'eventuale contagio fra i soggetti non a rischio e collocatario), attribuendo al padre la decisione sui richiami vac-
quelli a rischio e contribuendosi in tal modo anche alla prote- cinali.
es

zione di coloro che non possono ricorrere alla vaccinazione a


nc

causa della propria specifica condizione di salute.


* * *
D

7.3. - In definitiva, alla luce dei principî individuati dalla


co

giurisprudenza di questa corte — che fa espresso riferimento,


U

I. - La tutela indennitaria prevista a fronte di patologie inopi-


ai fini del riconoscimento del diritto all'indennizzo, alla tutela
LA

natamente scaturite dall'inoculazione di vaccini, pur scattata


IO olo

della salute collettiva —, il fatto che la raccomandazione sia con notevole ritardo rispetto ad altri paesi, ha ormai compiuto
accompagnata, per alcune categorie di soggetti, dalla gratuità
C

un percorso significativo anche in Italia. Il relativo cammino è


c

della somministrazione non potrebbe fondare alcuna limita- costellato di interventi della Corte costituzionale.
O sci
LO

zione del novero dei destinatari dell'indennizzo. A ben vedere, alle radici stesse del sistema legislativo che di-
La specifica posizione di tali categorie di soggetti non elide sciplina le elargizioni a quanti soffrono di una menomazione
Fa

affatto il rilievo collettivo che la tutela della salute assume an- permanente della integrità psico-fisica a causa di vaccinazioni
che nei confronti della popolazione in generale, la vaccinazio- (cui vengono accostati altri trattamenti forieri di rischi per il pa-
R

ne di tutti e di ciascuno contribuendo all'obiettivo della più ziente, quali la trasfusione di sangue e la somministrazione di
ampia copertura, perseguito attraverso la raccomandazione. emoderivati) si può rinvenire una celeberrima pronuncia resa
Del resto, se i vincoli di ordine finanziario possono giustifica- dalla Consulta nel 1990. Si allude alla declaratoria di incostitu-
re limitazioni del novero dei soggetti cui la vaccinazione, in zionalità della legge che, nel 1966, ebbe a sancire l'obbligo del-
quanto inserita nei livelli essenziali di assistenza, sia sommini- la vaccinazione antipoliomielitica per i bambini entro il primo
strabile gratuitamente, di certo essi non giustificano alcun eso- anno di età, nella parte in cui non prevedeva, a carico dello Sta-
nero dall'obbligo d'indennizzo, in presenza delle condizioni to, un'equa indennità per il caso di danno derivante, al di fuori
previste dalla legge. dell'ipotesi di cui all'art. 2043 c.c., da contagio o da altra ap-
Va pertanto dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. prezzabile malattia causalmente riconducibile a detta vaccina-
zione, riportato dal bambino vaccinato o da altro soggetto a cau-
1, 1° comma, l. n. 210 del 1992 nella parte in cui non prevede sa dell'assistenza personale diretta prestata al primo (Corte cost.
il diritto ad un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti 22 giugno 1990, n. 307, Foro it., 1990, I, 2694, con osservazio-
dalla medesima legge, a favore di chiunque abbia riportato le- ni di A. PRINCIGALLI, Tutela della salute e vaccinazioni a ri-
sioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione schio e nota di G. PONZANELLI, Lesioni da vaccino antipolio:
permanente della integrità psico-fisica, a causa della vaccina- che lo Stato paghi l'indennizzo!; annotata altresì da S. NESPOR,
zione antinfluenzale. Tutela della salute e legittimità dell'imposizione di un tratta-
Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara l'illegit- mento sanitario, in Corriere giur., 1990, 1018; F. GIARDINA,
timità costituzionale dell'art. 1, 1° comma, l. 25 febbraio 1992 Vaccinazione obbligatoria, danno alla salute e «responsabilità»
n. 210 (indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da com- dello Stato, in Giur. costit., 1990, 1880; V. FINESCHI, Tutela
plicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligato- della salute e diritti della persona nella definizione del tratta-
rie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte mento sanitario obbligatorio, in Riv. it. medicina legale, 1990,
in cui non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni e 914; D. POLETTI, Danni alla salute da vaccino «antipolio» e di-
nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro ritto all'equo indennizzo, in Resp. civ., 1991, 85; M.T. GUA-
che si siano sottoposti a vaccinazione antinfluenzale. SCHINO, Limitazione alla libertà individuale e tutela della salute
nella disciplina delle vaccinazioni obbligatorie, in Quadrime-
———————— stre, 1992, 207). Il ragionamento ivi sviluppato metteva al cen-
tro dell'attenzione i trattamenti sanitari obbligatori, muovendo
(1) La questione di legittimità costituzionale era stata solle- dal presupposto che la relativa imposizione è giustificata soltan-
vata da App. Milano, ord. 20 luglio 2016, Foro it., 2017, I, 342, to ove si preveda che essi «non incida[no] negativamente sullo
e id., Le banche dati, archivio Merito ed extra, 2017.723, che stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle
auspicava, evocando gli art. 2, 3 e 32 Cost., l'estensione della sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità,
platea dei destinatari dei benefici di cui alla l. 25 febbraio 1992 appaiano normali di ogni intervento sanitario, e, pertanto, tolle-
n. 210, facendovi rientrare coloro che subiscono lesioni e/o in- rabili». L'analisi proseguiva valorizzando la duplice dimensione
fermità, da cui siano derivati danni irreversibili all'integrità psi- del valore della salute e lo spirito di solidarietà (reciproca) fra
co-fisica, per essere stati sottoposti alla vaccinazione — non individuo e collettività, per concludere nel segno dell'impre-
obbligatoria, ma raccomandata — antinfluenzale. scindibilità, una volta concretizzatisi i rischi ulteriori per la sa-
La pronuncia di accoglimento si pone sulla scia di una serie lute del soggetto passivo del trattamento (nonché delle persone
di precedenti relativi ad altre vaccinazioni che, all'epoca delle che a quest'ultimo abbiano prestato assistenza personale diretta
IL FORO ITALIANO — 2018.
749 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 750

in ragione della sua non autosufficienza fisica), «il riconosci- bligatoria, per tutti i nuovi nati nel primo anno di vita, soltanto
mento [. . .] di una protezione ulteriore» sul piano rimediale, sub con una legge del 1991 (Corte cost. 16 ottobre 2000, n. 423, Fo-
specie di «equo ristoro del danno patito». ro it., 2001, I, 4, con nota di richiami di A. PALMIERI e nota di
In sintonia con la riferita impostazione, dopo poco più di un G. PONZANELLI, Responsabilità civile e sicurezza sociale: un
biennio il parlamento, allorché stabiliva presupposti, modalità e decennio «tribolato»; annotata altresì da A. CASTELNUOVO e S.
procedure per il conseguimento dell'indennizzo in materia di PINTUS, La politica dei piccoli passi: nuovi interventi della Cor-
vaccinazioni, legava la concessione dei benefici a quelle «ob- te costituzionale sugli indennizzi da contagi, in Danno e resp.,
bligatorie per legge o per ordinanza di un'autorità sanitaria ita- 2001, 490; B. BARBISAN, Vaccinazioni obbligatorie, trattamenti
liana» (art. 1, 1° comma, l. 210/92). In aggiunta alle persone te- necessari e solidarietà per danni, in Giur. costit., 2001, 4118;
nute a vaccinarsi, la legge designava quali destinatari dei bene- A. MAZZIOTTI, L'indennizzo delle vittime di trasfusioni o di

a
fici: i) le persone che, sebbene non vaccinate, subiscano un pre- vaccinazioni - Necessità di combinare equità e diritto positivo,
giudizio rilevante a seguito e in conseguenza di un contatto con in Riv. giur. lav., 2001, II, 240).

to
le prime; ii) coloro che, per motivi di lavoro o per incarico del Un decennio più tardi, le porte si dischiudevano per la vacci-

en
loro ufficio o per potere accedere ad uno Stato estero, si siano nazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia, anch’essa
sottoposti a vaccinazioni che, pur non essendo obbligatorie, ri- all'epoca soltanto raccomandata (Corte cost. 26 aprile 2012, n.

am
sultino necessarie; iii) i soggetti a rischio operanti nelle strutture 107, Foro it., 2013, I, 1123; annotata da G. PONZANELLI, L'in-
sanitarie ospedaliere, che si siano sottoposti a vaccinazioni an- dennizzo ex lege 210 dovuto anche in assenza di un obbligo a

on
che non obbligatorie (art. 1, 4° comma, l. 210/92). sottoporsi ad un trattamento sanitario, in Danno e resp., 2012,
1063; R. CHIEPPA, Ancora una giusta solidarietà, questa volta

O
M abb
II. - Il tenore letterale di tali disposizioni è rimasto invariato, per i danneggiati da somministrazione di vaccini semplicemente

M
ma la loro portata operativa è notevolmente più estesa di quella consigliata e promossa, ma nessuna iniziativa dello Stato nei
confronti delle imprese farmaceutiche, in Giur. costit., 2012,

SI
originaria. Tale estensione è il frutto degli apporti della Consul-
IO in
ta, come pure dell'incremento, ad opera del legislatore, del cata- 1461; L. LOCATELLI, Danno no fault da vaccinazioni obbligato-

AS
logo delle vaccinazioni obbligatorie. rie e facoltative e diritto all'indennizzo, in Resp. civ., 2012,
so
La Corte costituzionale — che si era già occupata della de- 1893; A. FEDERICI, L'indennizzo delle conseguenze irreversibili
correnza dell'indennizzo con sent. 18 aprile 1996, n. 118, Foro da vaccinazioni non obbligatorie, in Riv. giur. lav., 2012, II,
es

it., 1996, I, 2326, con nota di G. PONZANELLI, «Pochi ma da 605).


sempre»: la disciplina sull'indennizzo per il danno da vaccina- In questa occasione, oltre a riepilogare le pregresse acquisi-
nc

zione, trasfusione o assunzione di emoderivati al primo vaglio zioni della giurisprudenza costituzionale, l'estensore poneva
D

l'enfasi sul «generale clima di ‘affidamento’» destinato a svi-


co

di costituzionalità (annotata anche da G. COMANDÉ, Diritto alla


U

salute tra sicurezza sociale e responsabilità civile, in Danno e lupparsi «nei confronti [. . .] di quanto ‘raccomandato’: ciò che
LA

resp., 1996, 573; F. CASSELLA, Illegittimi i limiti temporali rende la scelta adesiva dei singoli, al di là delle loro particolari e
IO olo

all'indennizzo a titolo di solidarietà, in assenza di responsabili- specifiche motivazioni, di per sé obiettivamente votata alla sal-
vaguardia anche dell'interesse collettivo».
C

tà, in Resp. civ., 1996, 582; A. ALGOSTINO, I possibili confini


c

del dovere alla salute, in Giur. costit., 1996, 3209) — apriva nel
O sci
LO

1998 un nuovo fronte, reputando doverosa l'attribuzione dei be- III. - Come si può notare, nelle decisioni successive alla citata
nefici di legge a quanti si erano sottoposti a vaccinazione anti- Corte cost. 27/98, per ciascuna delle vaccinazioni non obbliga-
Fa

poliomielitica sin dal 1959, in un periodo sì antecedente alla sua torie esaminate, il refrain è sempre lo stesso. Sennonché, pur es-
obbligatorietà, ma nel quale nondimeno quest'ultima era stata sendo il solco ampiamente tracciato, in mancanza di un'equipa-
R

promossa dall'autorità pubblica in vista della sua diffusione ca- razione generalizzata delle vaccinazioni fortemente consigliate a
pillare nella società (Corte cost. 26 febbraio 1998, n. 27, Foro quelle obbligatorie (e di una puntuale caratterizzazione delle
it., 1998, I, 1370, con nota di G. PONZANELLI, La misura del- prime), al cospetto di vaccinazioni diverse da quelle già prese in
l'indennizzo per le «vittime» di vaccinazioni obbligatorie: il esame non si può fare a meno di investire del caso la Consulta,
nuovo intervento della Corte costituzionale; su tale pronuncia, che invero non si limita a dare l'imprimatur, dovendo verificare
con cui sotto altro profilo erano state respinte le censure artico- se le misure prese dalle autorità pubbliche per sensibilizzare la
late avverso le norme che stabilivano, per le menomazioni veri- popolazione assurgono al rango di raccomandazioni.
ficatesi anteriormente all'introduzione della disciplina indenni- L'intervento della Corte costituzionale è stato ancora una vol-
taria, un assegno pari al trenta per cento dell'indennizzo a regi- ta invocato nel 2016, con riferimento alla vaccinazione antin-
me, con esclusione di interessi legali e rivalutazione monetaria, fluenzale. La corte ambrosiana, investita dell'appello avverso la
v. anche A. ALGOSTINO, Salute dell'individuo e salute della col- decisione di prime cure che, avendo ricollegato la sindrome da
lettività: il diritto all'indennizzo anche nel caso di vaccinazioni cui era affetto l'istante alla vaccinazione antinfluenzale cui egli
antipoliomielitiche non obbligatorie, in Giur. it., 1998, 1479; G. aveva deciso di sottoporsi, era dell'avviso che non vi fosse spa-
COMANDÉ, Il diritto alla salute, la trilogia costituzionale ed i zio per un'interpretazione costituzionalmente orientata tale da
limiti di bilancio: ancora sulla l. n. 210 del 1992 e sulla sua ri- condurre alla disapplicazione dell'art. 1 l. 210/92; permanendo
levanza sistematica, in Danno e resp., 1998, 429; O. CHESSA, tuttavia il grave sospetto di violazione degli art. 2, 3 e 32 Cost.,
La misura minima essenziale dei diritti sociali: problemi e im- il collegio giudicante rimetteva di conseguenza gli atti alla Con-
plicazioni di un difficile bilanciamento, in Giur. costit., 1998, sulta (App. Milano, ord. 20 luglio 2016, Foro it., 2017, I, 342).
1170; R. CARANTA, Danni da vaccinazione e responsabilità del- Non desta sorpresa che la sentenza in epigrafe abbia imbocca-
lo Stato, in Resp. civ., 1998, 1352; G. PALMIERI, Breve nota in to la strada dei precedenti in materia. E, nel compiere l'indagine
tema di indennizzo per lesione da vaccinazione obbligatoria an- testé cennata, la corte individuava tutti gli indici occorrenti per
tipolio, in Rass. avv. Stato, 1998, I, 7). far rientrare la vaccinazione influenzale nel novero di quelle
Alla base di questo distacco dal requisito della cogenza del propriamente «raccomandate». Una volta operata tale classifica-
trattamento c’è l'idea, esplicitata nella motivazione, che sarebbe zione, l'esito del giudizio è segnato: pure questa categoria di
irrazionale distinguere tra «il caso in cui si annulla la libera de- vaccinati è in grado di aspirare all'indennizzo.
terminazione individuale attraverso la comminazione di una
sanzione, da quello in cui si fa appello alla collaborazione dei IV. - Nel frattempo, durante il 2017, aveva fatto sentire la sua
singoli a un programma di politica sanitaria»; non si potrebbero, voce il legislatore (con il d.l. 7 giugno 2017 n. 73, convertito,
infatti, penalizzare quanti «sono stati indotti a tenere un com- con modificazioni, dalla l. 31 luglio 2017 n. 119; l'iniziativa
portamento di utilità generale per ragioni di solidarietà sociale», della regione Veneto, volta alla caducazione della nuova disci-
riservando loro «un trattamento deteriore rispetto a quello che plina, è stata frustrata da Corte cost. 18 gennaio 2018, n. 5, id.,
vale a favore di quanti hanno agito in forza della minaccia di 2018, I, 710, in questo fascicolo, con nota di richiami e nota di
una sanzione». G. PASCUZZI). Come si è anticipato, il catalogo delle vaccina-
Di lì a poco, ribadendo gli stessi concetti, la Corte costituzio- zioni obbligatorie è stato ampliato fino a raggiungere le dieci
nale ammetteva all'indennizzo pure chi era stato sottoposto a unità (art. 1, commi 1 e 1 bis); a tale lista viene giustapposto un
vaccinazione antiepatite B, a partire dall'anno 1983, vale a dire elenco di quattro vaccinazioni, rispetto alle quali le amministra-
dal momento in cui l'autorità sanitaria aveva intrapreso una ca- zioni sanitarie assicurano l'offerta attiva e gratuita (art. 1, com-
pillare campagna per la diffusione di tale vaccinazione, resa ob- ma 1 quater). La novità rilevante è che la disciplina degli in-
IL FORO ITALIANO — 2018.
751 PARTE PRIMA 752

dennizzi viene esplicitamente riferita all'intero lotto delle vac- sulla base di una valutazione assolutamente discrezionale,
cinazioni testé menzionate, non importa se obbligatorie e no sicché, qualora fosse dichiarata l'incostituzionalità della
(art. 5 quater, che richiama l'art. 1 nel suo complesso). norma denunciata, verrebbe meno la regolare costituzione
Si espande, dunque, l'area in cui sono conseguibili gli inden- del giudice; evidenzia inoltre che l'interpretazione adeguatri-
nizzi. In tale contesto, pur evitando di appiattire una misura di ce indicata da questa corte nella sentenza n. 272 del 1998
sicurezza sociale su moduli propri della tutela risarcitoria, oc- (Foro it., 1999, I, 1407) sarebbe smentita dal «diritto viven-
corre comunque richiamare l'attenzione sulla verifica rigorosa te», ossia da un'immutata prassi che ha perseverato nel-
del nesso causale tra la vaccinazione e la patologia che dalla l'interpretazione difforme, che consente l'assegnazione di-
medesima si ritenga derivata (echi di tale problematica si colgo- screzionale.
no nella pronuncia con cui la Suprema corte ha definitivamente
1.2. - In punto di non manifesta infondatezza, il giudice a

a
disatteso la pretesa avanzata dal tutore di un minore affetto da
sindrome autistica: Cass., ord. 25 luglio 2017, n. 18358, id., quo prospetta entrambe le questioni come ipotesi di illegitti-

to
2017, I, 2597). mità sopravvenuta.

en
1.2.1. - Quanto alla violazione dell'art. 25, 1° comma,
A. PALMIERI Cost., il giudice a quo rammenta che questa corte, con la

am
sentenza n. 272 del 1998, cit., ha già ritenuto infondata ana-
loga questione di legittimità costituzionale rivolta contro la

on
medesima norma, affermando che la risposta ai dubbi pro-
spettati dal rimettente non passava né per la via della decla-

O
M abb
————————
ratoria di incostituzionalità — dovendo ricercarsi sul piano

M
dell'organizzazione giudiziaria, nel senso che i poteri orga-

SI
nizzativi dei dirigenti degli uffici giudiziari fossero esercitati
IO in non in modo discrezionale, ma sulla base di criteri oggettivi

AS
CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 6 dicembre 2017, e predeterminati e senza necessità di una specifica previsione
so

n. 257 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 13 dicembre legislativa — né, tanto meno, attraverso un intervento additi-
vo di questa corte, purché le modalità adottate fossero «tali
es

2017, n. 50); Pres. GROSSI, Est. CAROSI; interv. Pres. cons.


ministri. Ord. Corte conti, sez. giur. Puglia, 28 luglio 2016 da garantire, comunque, la verifica ex post della loro osser-
nc

(due) (G.U., 1a s.s., n. 52 del 2016). vanza».


D

Sennonché — prosegue il rimettente — nei venti anni che


co

Responsabilità contabile e amministrativa — Sequestro separano dalla ordinanza emessa in data 5 luglio 1996, il
U

conservativo — Designazione del giudice per la fase di Consiglio di presidenza della Corte dei conti non avrebbe de-
LA
IO olo

conferma, modifica o revoca — Modalità — Questione liberato in materia, a differenza di quanto disposto rispetti-
inammissibile di costituzionalità (Cost., art. 3, 25; y d.l. vamente dal Consiglio di presidenza della giustizia ammini-
C

15 novembre 1993 n. 453, disposizioni in materia di giuris-


c

strativa — in applicazione dell'art. 13, 1° comma, nn. 5, 6 e


O sci

dizione e controllo della Corte dei conti, art. 5; y l. 14


LO

6 bis, l. 27 aprile 1982 n. 186 (ordinamento della giurisdizio-


gennaio 1994 n. 19, conversione in legge, con modifica- ne amministrativa e del personale di segreteria ed ausiliario
Fa

zioni, del d.l. 15 novembre 1993 n. 453, art. 1; y l. 18 giu- del Consiglio di Stato e dei tribunali amministrativi regiona-
gno 2009 n. 69, disposizioni per lo sviluppo economico, la li), novellato dall'art. 19 l. 21 luglio 2000 n. 205 (disposizio-
R

semplificazione, la competitività nonché in materia di pro- ni in materia di giustizia amministrativa) — e dal Consiglio
cesso civile, art. 42; y d.leg. 26 agosto 2016 n. 174, codice di presidenza della giustizia tributaria (a mente degli art. 6 e
di giustizia contabile, adottato ai sensi dell'art. 20 l. 7 ago- 24, 1° comma, lett. f e g, d.leg. 31 dicembre 1992 n. 545, re-
sto 2015 n. 124). cante «ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tri-
È inammissibile, per erronea individuazione della disposi- butaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione in at-
zione oggetto dell'impugnazione, la questione di legittimi- tuazione della delega al governo contenuta nell'art. 30 l. 30
tà costituzionale dell'art. 5, 3° comma, lett. a), d.l. 15 no- dicembre 1991 n. 413»).
vembre 1993 n. 453, convertito, con modificazioni, in l. 14 Sebbene, dunque, il quadro normativo preso in considera-
gennaio 1994 n. 19, nella parte in cui non prevede che la zione nell'ordinanza di rimessione del 1996, con esclusivo
designazione del giudice competente sia effettuata sulla riferimento al Consiglio superiore della magistratura (Csm),
base di criteri oggettivi e predeterminati, in riferimento si sia arricchito in epoca successiva, nondimeno il rimettente
agli art. 3, 1° comma, e 25, 1° comma, Cost. (1) sostiene che il Consiglio di presidenza della Corte dei conti,
in assenza di specifiche disposizioni normative sul punto,
non avrebbe proceduto, nemmeno dopo la sollecitazione con-
Diritto. — 1. - La sezione giurisdizionale della Corte dei tenuta nella sentenza n. 272 del 1998, cit., alla fissazione dei
conti per la regione Puglia, in composizione monocratica, criteri di massima cui i presidenti delle sezioni giurisdiziona-
con due ordinanze di analogo contenuto, solleva questione di li devono attenersi nella determinazione della composizione
legittimità costituzionale dell'art. 5, 3° comma, lett. a), d.l. degli organi giudicanti, così come non avrebbe mai predispo-
15 novembre 1993 n. 453 (disposizioni in materia di giuris- sto un sistema di verifica ex post dell'osservanza dei criteri
dizione e controllo della Corte dei conti), convertito, con di assegnazione delle cause ai giudici contabili; criteri che,
modificazioni, dalla l. 14 gennaio 1994 n. 19, nella parte in nella prassi degli uffici giudiziari della Corte dei conti, se-
cui non prevede che la designazione del giudice sia effettuata condo il giudice a quo, non sarebbero neppure stabiliti in via
sulla base di criteri oggettivi e predeterminati, in riferimento preventiva dai dirigenti degli stessi, i quali provvederebbero
agli art. 3, 1° comma, e 25, 1° comma, Cost. all'assegnazione delle cause ai singoli giudici nell'esercizio
1.1. - Espone il giudice a quo che il presidente della sezio- di un potere assolutamente discrezionale.
ne giurisdizionale della Corte dei conti per la regione Puglia, Pertanto, secondo il rimettente, la mancata attuazione in
su ricorso del procuratore regionale, ha autorizzato con pro- tal guisa del principio del giudice naturale precostituito per
pri decreti il sequestro conservativo ante causam sui beni di legge nell'ordinamento processuale contabile determinerebbe
presunti responsabili per danni cagionati all'erario, desi- un'ipotesi di illegittimità costituzionale sopravvenuta della
gnando in entrambi i procedimenti il medesimo rimettente norma di cui all'art. 5, 3° comma, lett. a), d.l. n. 453 del
quale giudice per la successiva fase del giudizio di «confer- 1993, in considerazione degli intervenuti mutamenti sia
ma, modifica o revoca» del sequestro, ai sensi dell'art. 5 d.l. normativi che «fattuali».
n. 453 del 1993. 1.2.2. - Quanto alla violazione dell'art. 3, 1° comma,
Secondo il giudice a quo le questioni sarebbero rilevanti Cost., il giudice a quo sostiene che la norma impugnata sa-
nei giudizi a quibus in quanto la designazione da parte del rebbe divenuta incostituzionale in seguito alla novella recata
presidente della sezione sarebbe avvenuta in entrambi i casi dall'art. 42 l. 18 giugno 2009 n. 69 (disposizioni per lo svi-
IL FORO ITALIANO — 2018.
753 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 754

luppo economico, la semplificazione, la competitività non- togoverno delle varie magistrature, del potere-dovere di pre-
ché in materia di processo civile). Detta norma, nel modifica- disporre adeguati criteri obiettivi e predeterminati, con pos-
re l'art. 5 l. n. 205 del 2000, ha aggiunto il comma 1 bis, che, sibilità di impulso da parte dei soggetti che se ne ritengano
con riferimento ai giudizi pensionistici innanzi alla Corte dei lesi.
conti, dispone che «[. . .] i presidenti delle sezioni giurisdi- Occorre in proposito ricordare il costante orientamento di
zionali procedono, al momento della ricezione del ricorso e questa corte, secondo cui «l'eventuale pregiudizio immediato
secondo criteri predeterminati, alla sua assegnazione ad uno e diretto arrecato alle posizioni giuridiche soggettive non può
dei giudici unici delle pensioni in servizio presso la sezione». che determinare [. . . la facoltà] di ricorrere agli ordinari
Secondo il giudice a quo, tale novella avrebbe modificato strumenti di tutela giurisdizionale previsti dall'ordinamento
la cosiddetta «situazione normativa», operando una divarica- in base alle fondamentali garanzie costituzionali previste da-

a
zione, difficilmente giustificabile sul piano della coerenza e gli art. 24 e 113 Cost., espressamente qualificate da questa

to
della razionalità legislativa, tra i giudizi di responsabilità da corte come principî supremi dell'ordinamento (ex plurimis,

en
un lato — siano essi di merito, per la cui assegnazione ai sentenze n. 26 del 1999, punto 3.1 del ‘considerato in dirit-
singoli magistrati l'art. 17, 2° comma, r.d. 13 agosto 1933 n. to’, ibid., 1118; nonché n. 526 del 2000, id., 2001, I, 1464; n.

am
1038 (approvazione del regolamento di procedura per i giu- 266 del 2009, id., Rep. 2009, voce Ordinamento penitenzia-
dizi innanzi alla Corte dei conti), stabilisce laconicamente rio, n. 25; n. 10 del 1993, id., 1993, I, 1374; n. 232 del 1989,

on
che «[i]l presidente del collegio [. . .] con separato provvedi- id., 1990, I, 1855; n. 18 del 1982, id., 1982, I, 934; n. 98 del
mento nomina il relatore», ovvero, come nel caso di specie,

O
1965, id., 1966, I, 8)» (sentenza n. 39 del 2014, id., 2015, I,

M abb
cautelari — e i giudizi pensionistici dall'altro. L'art. 5,
2651).

M
comma 1 bis, l. n. 205 del 2000 costituirebbe pertanto un
idoneo tertium comparationis per affermare la violazione Ne discende che — senza che ciò interferisca minimamen-

SI
IO in
dell'art. 3, 1° comma, Cost., in quanto l'introduzione del te con il principio del giudice naturale precostituito — nei

AS
precetto normativo sull'assegnazione delle cause pensionisti- confronti di modalità di assegnazione dei giudizi lesive della
so
che secondo criteri predeterminati comporterebbe una disci- sfera soggettiva dell'assegnatario non può essere esclusa la
plina dei giudizi cautelari in materia di responsabilità ammi- garanzia della tutela dinnanzi al giudice assicurata dal fon-
es

nistrativa irragionevolmente diversa da quella dei giudizi damentale principio degli art. 24 e 113 Cost. (in questo sen-
pensionistici. so, sentenza n. 470 del 1997, id., 1998, I, 1766).
nc

2. - Le due ordinanze sollevano questioni di identico con- 4.2. - Tanto premesso, si deve evidenziare che, in punto di
D
co

tenuto, che possono quindi essere riunite in un unico giudizio rilevanza, il giudice a quo si limita ad affermare che l'acco-
U

per essere decise congiuntamente. glimento delle questioni comporterebbe un vizio di costitu-
LA
IO olo

3. - Si deve premettere che sia la disposizione impugnata zione del giudice, ma non motiva adeguatamente tale assun-
che quella indicata come tertium comparationis sono state to, né indica le disposizioni di rito ad esso pertinenti.
C
c

abrogate a far data dal 7 ottobre 2016 per effetto dell'entrata Esse, per quanto concerne il giudizio di specie, vanno in-
O sci

in vigore del d.leg. 26 agosto 2016 n. 174 (codice di giustizia


LO

dividuate nell'art. 26 r.d. n. 1038 del 1933, laddove, fino


contabile, adottato ai sensi dell'art. 20 l. 7 agosto 2015 n. all'abrogazione intervenuta con il d.leg. n. 174 del 2016, sta-
Fa

124). biliva che «nei procedimenti contenziosi di competenza della


Nondimeno, tale abrogazione non ha effetti sul presente Corte dei conti si osservano le norme e i termini della proce-
R

giudizio di costituzionalità, in quanto, in ragione del princi- dura civile in quanto siano applicabili e non siano modificati
pio tempus regit actum, il giudice rimettente è tenuto a effet- dalle disposizioni del presente regolamento» e, quindi, nel-
tuare la valutazione del decreto presidenziale alla luce della l'art. 158 c.p.c.
disciplina processuale vigente al momento della sua emana- Questa corte, respingendo la questione di legittimità costi-
zione. tuzionale dell'art. 33, 1° comma, c.p.p., pur avendo precisato
4. - Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5, 3° che i «criteri di assegnazione degli affari nell'ambito di tali
comma, lett. a), d.l. n. 453 del 1993, sollevate in riferimento organi esulano dalla nozione generale della loro capacità» e
agli art. 3, 1° comma, e 25, 1° comma, Cost., sono inammis- che nel «disegno normativo, è dunque evidente la differenza
sibili, poiché il giudice rimettente è incorso in errore nel- tra le condizioni di capacità del giudice ed i criteri di asse-
l'individuazione della disposizione oggetto dell'impugnativa.
gnazione degli affari», ha conclusivamente affermato che
4.1. - Al riguardo, occorre premettere che il principio del tutto questo però «[. . .] non significa che la violazione dei
giudice naturale precostituito per legge enunciato nell'art.
criteri di assegnazione degli affari sia priva di rilievo e che
25, 1° comma, Cost. — anche quando si postuli un rapporto
non vi siano, o che non debbano essere prefigurati, appro-
tra giudice e causa e, quindi, si affronti il tema della discre-
zionalità spettante ai capi degli uffici per la ripartizione degli priati rimedi dei quali le parti possano avvalersi» (sentenza
affari — impone di considerare i rimedi che, sul piano ordi- n. 419 del 1998, id., 1999, I, 760).
namentale, possono essere apprestati al fine di dare concre- La giurisprudenza di legittimità, sia civile (ex plurimis,
tezza ed effettività al richiamato principio, senza alterare la Cass. 25 gennaio 2017, n. 1912, id., Le banche dati, archivio
continuità e la tempestività della funzione giurisdizionale. Cassazione civile; 3 ottobre 2016, n. 19660, id., Rep. 2016,
In tale prospettiva, questa corte ha affermato il principio voce Sentenza civile, n. 74; 14 gennaio 2013, n. 727, id.,
della previa predisposizione da parte degli organi di autogo- Rep. 2013, voce Ordinamento giudiziario, n. 123; 14 dicem-
verno delle magistrature di criteri obiettivi per l'assegnazio- bre 2007, n. 26327, id., Rep. 2007, voce Procedimento civile,
ne degli affari e per l'esplicitazione dei poteri organizzativi n. 242; 18 gennaio 2000, n. 489, id., Rep. 2000, voce Senten-
dei capi degli uffici giudiziari. za civile, n. 65) che penale (Cass. 12 maggio 2017, n. 35585,
Esiste peraltro un distinto profilo critico che riguarda l'ap- S., id., Le banche dati, archivio Cassazione penale; 12 marzo
plicazione concreta dei criteri da parte dei dirigenti di detti 2015, V., id., Rep. 2015, voce Procedimento penale, n. 16;
uffici. 1° agosto 2013, Agrama, id., 2013, II, 601; 15 novembre
Alla duplicità di tali profili corrisponde anche una diversi- 2012, F., id., Rep. 2013, voce cit., n. 15; 4 maggio 2006,
tà dei rimedi per i soggetti pregiudicati da un uso distorto o Acampora, id., Rep. 2007, voce Giudizio abbreviato, n. 26),
deviante dei criteri di assegnazione, siano essi le parti del ritiene, con orientamento consolidato, che le decisioni assun-
processo o gli stessi magistrati destinatari dei provvedimenti te in contrasto con le disposizioni di assegnazione delle cau-
assunti dai rispettivi organi di autogoverno. se all'interno dell'ufficio non integrano un vizio di costitu-
Al primo profilo pertiene la verifica degli strumenti di tu- zione del giudice, ma comportano una violazione di carattere
tela che i vari ordinamenti processuali accordano nei con- interno che, in difetto di un'espressa sanzione di nullità, non
fronti di tali violazioni nell'ambito del giudizio, al secondo incide sulla validità degli atti né è causa di nullità del giudi-
invece il sindacato sull'esercizio, ad opera degli organi di au- zio o della sentenza.
IL FORO ITALIANO — 2018.
755 PARTE PRIMA 756

Conforme risulta l'orientamento del giudice contabile (Cor- siglio nazionale dell'economia e del lavoro e alla Corte dei
te conti, sez. II giur. centr., 6 ottobre 2008, n. 315/A, id., Rep. conti).
2009, voce Responsabilità contabile, n. 489). Infatti, per effetto dell'art. 11, 7° comma, l. n. 15 del 2009,
Dalle esposte argomentazioni deriva che il rimettente, po- gran parte delle competenze prima riconosciute all'organo di
tendo rilevare (d'ufficio) un vizio di costituzione del giudice autogoverno della magistratura contabile sono state trasferite
solo in relazione all'art. 158 c.p.c. — norma, come si è det- a un organo monocratico, il presidente della Corte dei conti,
to, applicabile al rito contabile nei giudizi a quibus in ragio- qualificato «organo di governo dell'istituto», e tale disposi-
ne del rinvio dinamico a suo tempo previsto dall'art. 26 r.d. zione, al successivo 8° comma, oltre ad aver definito il Con-
n. 1038 del 1933 — avrebbe dovuto sollevare la questione siglio di presidenza della Corte dei conti non più organo di
di legittimità costituzionale nei confronti del predetto com- autogoverno bensì «organo di amministrazione del personale

a
binato disposto normativo, al fine di consentire a questa cor- di magistratura», afferma che lo stesso «esercita le funzioni

to
te di valutare se le predette disposizioni — tanto più alla lu- ad esso espressamente attribuite da norme di legge», mentre,

en
ce della consolidata interpretazione datane dalla giurispru- parallelamente, il 7° comma del medesimo articolo prevede
denza (anche contabile) — laddove affermano invece l'irri- che il presidente della Corte dei conti «esercita ogni altra

am
levanza processuale dei casi di assegnazione delle cause funzione non espressamente attribuita da norme di legge ad
all'interno di uno stesso ufficio, in violazione (o in difetto) altri organi collegiali o monocratici della corte».

on
di criteri generali e predeterminati, soddisfino o meno quel- Ebbene, si deve considerare che l'art. 10 l. n. 117 del
l'esigenza di prefigurare appropriati rimedi dei quali le parti 1988, nell'istituire l'organo di autogoverno della magistratu-

O
M abb
e il magistrato designato possano avvalersi con riguardo al ra contabile e nel disciplinarne le competenze, all'ultimo

M
principio di precostituzione del giudice e, in particolare, a comma rinviava solo parzialmente alle attribuzioni del Con-

SI
quelli di imparzialità e di indipendenza (interna) del giudice. siglio di presidenza della giustizia amministrativa, stabilendo
IO in
4.3. - Quanto alla tematica dei criteri obiettivi e prede- che «[f]ino all'entrata in vigore della legge di riforma della

AS
terminati da parte degli organi di autogoverno per l'asse- Corte dei conti si applicano in quanto compatibili le norme
so
gnazione degli affari e per l'esplicitazione dei poteri orga- di cui agli art. 7, 1°, 4°, 5° e 7° comma, 8, 9, 4° e 5° comma,
nizzativi dei capi degli uffici giudiziari (sentenza n. 272 del 10, 11, 12, 13, 1° comma, nn. 1, 2, 3, e 2° comma, nn. 1, 2,
es

1998), si deve rammentare che per la giurisdizione ordinaria 3, 4, 8, 9, l. 27 aprile 1982 n. 186».
nc

la relativa disciplina prevede «[...] l'applicazione del c.d. si- In tale richiamo manca proprio il riferimento ai nn. 5 e 6
stema delle tabelle e, più recentemente, a seguito di specifi-
D

dell'art. 13, 1° comma, che prevedono che il Consiglio di


co

ca disposizione legislativa, l'indicazione da parte del Consi- presidenza della giustizia amministrativa stabilisca i criteri di
U

glio superiore della magistratura, in via generale, dei criteri massima per la ripartizione degli affari consultivi e dei ricor-
LA
IO olo

obiettivi sia per l'assegnazione degli affari penali (art. 7 ter si.
ord. giud. aggiunto dall'art. 4 d.p.r. n. 449 del 1988), sia per Può quindi fondatamente revocarsi in dubbio che, per ef-
C
c

l'applicazione dei magistrati (art. 1 l. 16 ottobre 1991 n. 321 fetto del nuovo assetto recato dalla l. n. 15 del 2009 e della
O sci
LO

di modifica dell'art. 110 della medesima legge sul- riduttiva delimitazione delle funzioni a quelle sole espressa-
l'ordinamento giudiziario)» (sentenza n. 272 del 1998, cit.); mente previste dalla legge, il Consiglio di presidenza della
Fa

parimenti è avvenuto anche per la giustizia amministrativa e Corte dei conti disponga attualmente — come avviene invece
per la giustizia tributaria, con le disposizioni recate rispetti- per gli organi di autogoverno delle altre magistrature — del
R

vamente dall'art. 13, 1° comma, nn. 5, 6 e 6 bis, l. n. 186 del potere di dettare i criteri di massima per la ripartizione degli
1982 e dagli art. 6 e 24, 1° comma, lett. f) e g), d.leg. n. 545 affari e la composizione dei collegi.
del 1992. L'eventuale vulnus alle predette garanzie assicurate dal-
Con specifico riferimento al Consiglio di presidenza della l'art. 25, 1° comma, Cost., nella prospettiva «sopravvenuta»
Corte dei conti, organo di autogoverno della magistratura evidenziata dallo stesso giudice a quo, andrebbe semmai rin-
contabile istituito dall'art. 10 l. 13 aprile 1988 n. 117 (risar- venuto nel combinato disposto dell'art. 10 l. n. 117 del 1988
cimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni e dell'art. 11 l. n. 15 del 2009, e non nella disposizione cen-
giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati), questa cor- surata dal rimettente.
te, con la sentenza n. 272 del 1998, cit., ha sostenuto che il 5. - Dalle espresse considerazioni consegue l'inammissibi-
soddisfacimento delle predette esigenze di tutela di indipen- lità delle questioni di legittimità costituzionale sollevate con
denza e imparzialità non comportasse di per sé l'illegittimità le ordinanze in epigrafe.
costituzionale dell'art. 5, 3° comma, lett. a), d.l. n. 453 del Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara inam-
1993, ma ben potesse avvenire attraverso l'esplicitazione missibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 5,
dei criteri per l'assegnazione degli affari da parte del- 3° comma, lett. a), d.l. 15 novembre 1993 n. 453 (disposi-
l'organo di autogoverno della magistratura contabile, con zioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei
modalità analoghe a quelle della giurisdizione ordinaria, non conti), convertito, con modificazioni, dalla l. 14 gennaio
potendovi essere alcun dubbio «sull'importanza delle garan- 1994 n. 19, sollevate, in riferimento agli art. 3, 1° comma, e
zie dell'indipendenza e terzietà della funzione anche per la 25, 1° comma, Cost., dalla Corte dei conti, sezione giurisdi-
magistratura della Corte dei conti, alla stregua della previ- zionale per la Puglia, con le ordinanze indicate in epigrafe.
sione dell'art. 108 Cost., tant’è che per essa risulta istituito
(art. 10 l. 13 aprile 1988 n. 117) un consiglio di presidenza ————————
al quale sono affidate le deliberazioni sulle assunzioni, as-
segnazioni di sedi e di funzioni, trasferimenti e promozioni (1) I. - Le ordinanze di rinvio, Corte conti, sez. giur. reg. Pu-
e su ogni altro provvedimento riguardante lo stato giuridico glia, 28 luglio 2016, atti di promovimento nn. 257 e 258, si pos-
dei magistrati» e che tanto potesse «[...] aver luogo proprio sono leggere in Foro it., Le banche dati, archivio Merito ed ex-
tra, 2017.733, e ibid., 2018.
nell'ambito di detti poteri discrezionali, quale manifestazio-
ne ed esercizio dei medesimi, senza necessità né di una spe- Lo stesso giudice a quo aveva già sollevato analoga questio-
ne, la quale era stata dichiarata infondata attraverso una senten-
cifica previsione legislativa né, tantomeno, di un intervento
za interpretativa, con la quale la Corte costituzionale aveva
additivo di questa corte» (sentenza n. 272 del 1998, cit.). «salvato» la disposizione impugnata fornendo un'interpretazio-
Occorre tuttavia evidenziare che la situazione considerata ne costituzionalmente conforme, sostenendo che la soluzione
da questa corte in occasione della predetta decisione è signi- non doveva essere rinvenuta in una modifica legislativa o in una
ficativamente mutata a seguito dell'entrata in vigore della l. dichiarazione di incostituzionalità, bensì sul piano della orga-
4 marzo 2009 n. 15 (delega al governo finalizzata all'otti- nizzazione giudiziaria. In particolare, la corte richiedeva che le
mizzazione della produttività del lavoro pubblico e all'effi- modalità adottate per la individuazione del giudice fossero «tali
cienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni non- da garantire, comunque, la verifica ex post della loro osservan-
ché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Con- za» (Corte cost. 17 luglio 1998, n. 272, id., 1999, I, 1407, con
IL FORO ITALIANO — 2018.
757 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 758

nota di richiami, commentata da GARDINO CARLI, in Giur. co- — Cass. 12 marzo 2015, V., Foro it., Rep. 2015, voce Pro-
stit., 1998, 2787). cedimento penale, n. 16, secondo cui l'assegnazione dei proces-
Il giudice a quo poneva in rilievo come, a differenza di quan- si in violazione delle tabelle di organizzazione dell'ufficio può
to avvenuto per il Consiglio di presidenza della giustizia ammi- incidere sulla costituzione e sulle condizioni di capacità del giu-
nistrativa e per la giustizia tributaria, il Consiglio di presidenza dice, determinando la nullità di cui all'art. 33, 1° comma, c.p.p.,
della Corte dei conti non abbia adottato alcun criterio oggettivo, non in caso di semplice inosservanza delle disposizioni ammini-
tale da poterne verificare l'osservanza; l'indicazione del giudice strative, ma solo quando si determini uno stravolgimento dei
competente avviene in maniera del tutto discrezionale. principî e dei canoni essenziali dell'ordinamento giudiziario, per
Tale situazione sarebbe poi divenuta anche irragionevole a la violazione di norme quali quelle riguardanti la titolarità del
seguito dell'entrata in vigore dell'art. 42 l. 69/09, secondo cui, potere di assegnazione degli affari in capo ai dirigenti degli uf-

a
nei giudizi pensionistici davanti alla Corte dei conti, «i presi- fici e l'obbligo di motivazione dei provvedimenti.

to
denti delle sezioni giurisdizionali procedono, al momento della
ricezione del ricorso e secondo criteri predeterminati, alla sua III. - Nel senso che non contrasta con il principio del giudice

en
assegnazione ad uno dei giudici unici delle pensioni in servizio naturale precostituito per legge la costituzione del collegio delle
presso la sezione». sezioni riunite della Corte dei conti (in speciale composizione)

am
La Corte costituzionale risolve la questione attraverso una mediante la nominale indicazione dei magistrati chiamati a for-
decisione processuale di inammissibilità per erronea individua- mare il collegio con provvedimento presidenziale posteriore

on
zione della disposizione cui ricollegare l'effetto denunciato. all'instaurazione della causa, tra quelli assegnati alle già esisten-
ti sezioni riunite in sede giurisdizionale e sezioni riunite in sede

O
La corte non ha mancato comunque di individuare il proble-

M abb
ma di merito nei limiti di sindacabilità della violazione del prin- di controllo, v. Corte conti, sez. riun. giur., 11 ottobre 2013, n.

M
cipio di precostituzione del giudice con riguardo all'aspetto del- 5, id., Rep. 2014, voce Corte dei conti, n. 57.

SI
la assegnazione delle cause e dei poteri dei dirigenti e, nella Per l'infondatezza della questione di legittimità costituzionale
IO in
specie, del presidente della sezione giurisdizionale della Corte dell'art. 1, 7° comma, terzo periodo, d.l. 453/93, convertito, con

AS
dei conti. modificazioni, in l. 19/94, come integrato dall'art. 42, 2° com-
so

Trattasi di aspetto più volte segnalato dalla dottrina ed esami- ma, l. 69/09, nella parte in cui attribuisce al presidente della
nato dalla giurisprudenza, nel tentativo di bilanciare la funzio- Corte dei conti il potere di deferire le questioni di «particolare
es

nalità della giustizia con la tutela del principio costituzionale, al importanza» in relazione a giudizi pendenti in appello, v. Corte
cost. 27 gennaio 2011, n. 30, id., 2011, I, 644, con nota di ri-
nc

fine di non rendere in fondo inutile o persino frustrante l'intera


attività che conduce all'approvazione delle tabelle ed alla preco- chiami e osservazioni di COSTANTINO, commentata da SCOCA,
D

in Giur. costit., 2011, 356. [R. ROMBOLI]


co

stituzione del giudice, inteso quale persona fisica e non come


U

organo giudicante (v., tra gli altri, ROMBOLI, Giudice precosti-


LA
IO olo

tuito per legge fra diritto del cittadino e tutela della indipen-
denza interna della magistratura, in Foro it., 2009, V, 110).
C

Certamente allo scopo non può essere d'aiuto il nuovo assetto


c

————————
O sci

derivato dalla l. 15/09 e ricordato dalla sentenza in epigrafe, nel


LO

senso che lo stesso parrebbe aver tolto al Consiglio di presiden-


Fa

za della Corte dei conti il potere di dettare i criteri di massima


per la ripartizione degli affari e la composizione dei collegi per
affidarlo ad un organo monocratico come il presidente della
R

CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 6 dicembre 2017,


Corte dei conti. n. 255 (Gazzetta ufficiale, 1ª serie speciale, 13 dicembre
2017, n. 50); Pres. GROSSI, Est. MORELLI; Fall. soc. Etty
II. - Per l'affermazione secondo cui, in tema di capacità del Mancini moda c. Soc. E.T. Moda fashion e altri; interv.
giudice, non dà luogo alla nullità prevista dall'art. 178, 1° Pres. cons. ministri. Ord. Trib. Vibo Valentia 31 marzo
comma, lett. a), c.p.p., la circostanza che uno dei componenti 2015 (G.U., 1ª s.s., n. 15 del 2017).
del collegio sia stato applicato all'ufficio senza l'osservanza dei
criteri fissati in sede tabellare, v. Cass. 1° agosto 2013, Agrama, Fallimento — Fallimento dell'imprenditore — Estensione
id., 2013, II, 601, con nota di richiami e osservazioni di DI PAO- alla società di cui è socio illimitatamente responsabile
LA, commentata da MARZADURI e IORIO, in Guida al dir., 2013, — Fallimento di società di capitali — Estensione a altre
fasc. 40, 59, da PERRUCCI e SOANA, in Bollettino trib., 2013, società o a soci di fatto — Omessa previsione — Que-
1752, da SALCUNI, in Riv. trim. dir. pen. economia, 2013, 523, stione infondata di costituzionalità nei sensi di cui in
da RIVERDITI, in Arch. pen., 2014, 964. motivazione (Cost., art. 3, 24; y r.d. 16 marzo 1942 n.
In senso analogo la consolidata giurisprudenza della Cassa- 267, disciplina del fallimento, art. 147).
zione:
— Cass. 25 gennaio 2017, n. 1912, Foro it., Le banche dati, È infondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di
archivio Cassazione civile, secondo cui l'inosservanza del prin- legittimità costituzionale dell'art. 147, 5° comma, r.d. n.
cipio della immutabilità del giudice istruttore, sancito dall'art. 267 del 1942, nella parte in cui, nel consentire l'estensio-
174 c.p.c., e la trattazione della causa da parte di un giudice di- ne della dichiarazione di fallimento dell'imprenditore in-
verso da quello individuato secondo le tabelle, determinata da dividuale alla società di cui questi è socio illimitatamente
esigenze di organizzazione interna al medesimo ufficio giudizia- responsabile, non prevede analoga estensione ad altra so-
rio, pur in mancanza di un formale provvedimento di sostituzio- cietà di capitali o ad altra impresa individuale, sul pre-
ne da parte del presidente del tribunale, costituiscono una mera supposto dell'esistenza di una società di fatto, là dove il
irregolarità di carattere interno che, in difetto di un'espressa fallimento sia dichiarato originariamente nei confronti di
sanzione di nullità, non incide sulla validità degli atti, né è causa una società di capitali, in riferimento agli art. 3, 1° com-
di nullità del giudizio o della sentenza; ma, e 24, 1° comma, Cost. (1)
— Cass. 3 ottobre 2016, n. 19660, id., Rep. 2016, voce Sen-
tenza civile, n. 74, commentata da DE CAROLIS, in Corriere
giur., 2017, 230, secondo cui, laddove una causa venga decisa
da un giudice onorario appartenente all'ufficio giudiziario in
Diritto. — 1. - La disposizione di cui al 5° comma dell'art.
materia sottratta, nella ripartizione tabellare, alla competenza 147 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del
dei giudici onorari di tribunale, ciò non è causa di nullità della concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e
sentenza a meno che egli non abbia adottato uno dei provvedi- della liquidazione coatta amministrativa) — nuovamente
menti per legge riservati ai soli giudici togati (cautelari e pos- portata al vaglio di questa corte — testualmente prevede che
sessori), in quanto ciò non incide sulla composizione dell'uf- «Allo stesso modo [e, cioè, conformemente a quanto dispo-
ficio giudiziario, senza che sia prevista la sanzione di nullità da sto dal comma precedente in ordine alla estendibilità del fal-
alcuna norma di legge, ma costituisce una semplice irregolari- limento di società a quello dei soci illimitatamente responsa-
tà; bili della stessa] si procede, qualora dopo la dichiarazione di
IL FORO ITALIANO — 2018.
759 PARTE PRIMA 760

fallimento di un imprenditore individuale risulti che l'impre- «ammettersi che la società di capitali, la quale abbia svolto
sa è riferibile ad una società di cui il fallito è socio illimita- attività di impresa operando in società di fatto con altri, pos-
tamente responsabile». sa in seguito sottrarsi alle eventuali conseguenze negative
2. - Secondo il tribunale rimettente, detta norma — nella derivanti dal suo agire (ivi compreso il fallimento per riper-
parte in cui (e per la ragione che) non prevede una corri- cussione nel caso in cui sia accertata l'insolvenza della so-
spondente ipotesi di estendibilità del fallimento, originaria- cietà di fatto)» (sentenza 20 maggio 2016, n. 10507, ibid., n.
mente dichiarato nei confronti di una società di capitali, ad 531).
altre società o persone fisiche che ne risultino essere soci di Ha condivisibilmente osservato, infatti, come al riferimen-
fatto — violerebbe l'art. 3, 1° comma, Cost., per l'ingiustifi- to all'«imprenditore individuale» vada, ratione temporis, at-
cata disparità di trattamento, che ne deriverebbe, tra impresa tribuita «valenza meramente indicativa dello «stato dell'arte»

a
individuale e società di capitali, agli effetti dell'estensione dell'epoca in cui la norma è stata concepita, che non può es-

to
del rispettivo fallimento ad eventuali soci di fatto. sere di ostacolo ad una sua interpretazione estensiva che, te-

en
Ne risulterebbe, altresì, un vulnus all'art. 24, 1° comma, nuto conto del mutato contesto nel quale essa deve attual-
Cost., per compressione del diritto di difesa dei creditori del- mente trovare applicazione, ne adegui la portata in senso

am
la società di fatto, ove questa non sia assoggettabile a falli- evolutivo, includendovi fattispecie non ancora prospettabili
mento, per estensione, in consecuzione al fallimento origina- alla data della sua emanazione». E ha sottolineato come, a

on
riamente dichiarato nei confronti di una società di capitali contrario, «un'interpretazione dell'art. 147, 5° comma, l.
pur facente parte del sodalizio con la prima. fall. che conducesse all'affermazione dell'applicabilità della

O
M abb
3. - Questione identica a quella ora in esame è già stata norma al solo caso (di fallimento dell'imprenditore indivi-

M
sollevata dal Tribunale ordinario di Bari e, con sentenza n. duale) in essa espressamente considerato, risulterebbe in

SI
276 del 2014 (Foro it., Rep. 2015, voce Fallimento, n. 476), contrasto col principio di uguaglianza sancito dall'art. 3
IO in
è stata dichiarata inammissibile, per difetto di motivazione Cost.» (sentenza n. 10507 del 2016, cit., e, sulla stessa linea,

AS
sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza, anche per sentenza 13 giugno 2016, n. 12120, ibid., nn. 522, 533).
so

il profilo dell'omessa valutazione degli adempimenti previsti 6. - La disposizione denunciata già, dunque, vive e si ri-
es

dall'art. 2361, 2° comma, c.c., in ordine alla partecipabilità flette nell'interpretazione, costituzionalmente adeguata, che
di società di capitale a società di fatto. equipara la società di capitali all'impresa individuale ai fini
nc

È stata poi nuovamente sollevata dal Tribunale ordinario della estendibilità del fallimento agli eventuali rispettivi soci
D

di Parma e dal Tribunale ordinario di Catania, e questa corte, di fatto.


co

con ordinanza n. 15 del 2016 (id., Rep. 2016, voce cit., n. L'odierna questione, sollevata sulla base di una opposta
LA

519), l'ha dichiarata manifestamente inammissibile (oltre che esegesi della norma stessa, va pertanto dichiarata non fonda-
IO olo

per reiterate carenze di motivazione sulla rilevanza), rispetti- ta.


C

vamente, per omissione (nella prima delle due ordinanze di Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara non
c

rimessione) e per «immotivata esclusione» (nella seconda) fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legit-
O sci
LO

della previa verifica di una possibile interpretazione costitu- timità costituzionale dell'art. 147, 5° comma, r.d. 16 marzo
zionalmente adeguata della norma censurata. 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato pre-
Fa

Il Tribunale di Vibo Valentia, odierno rimettente — dopo ventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazio-
aver preso in esame, ai fini della rilevanza della questione, il ne coatta amministrativa), sollevata in riferimento agli art. 3,
R

ruolo degli adempimenti di cui all'art. 2361, 2° comma, c.c. 1° comma, e 24, 1° comma, Cost., dal Tribunale ordinario di
(la cui omissione ritiene non ostativa ai fini della partecipa- Vibo Valentia, sezione civile, con l'ordinanza indicata in
zione di una società di capitali ad una società di fatto) — af- epigrafe.
fronta anche il problema dell'eventuale lettura, in senso co- ————————
stituzionalmente adeguato, della disposizione sub 5° comma
dell'art. 147 r.d. n. 267 del 1942: ma lo risolve in senso ne- (1) I. - Il provvedimento in rassegna si allinea alla giurispru-
gativo. Argomenta, infatti, che «il ricorso a tale attività in- denza del giudice delle leggi pronunciatasi a proposito della co-
terpretativa è precluso dalla specialità della norma de qua ri- stituzionalità della norma del 5° comma dell'art. 147 l. fall., in
spetto all'art. 1 l. fall.». quella parte in cui non sembrerebbe consentire l'estensione del-
4. - L'effettivo esperimento del tentativo di una interpreta- la dichiarazione di fallimento di una società di capitali ad altra
zione costituzionalmente orientata — ancorché risolto con società di capitali o ad altra impresa individuale, sul presuppo-
esito negativo per l'ostacolo non immotivatamente ravvisato sto, naturalmente, della esistenza tra loro di una società di fatto.
dal giudice a quo nella lettera e nella natura della disposizio- Ciò nonostante, a differenza di Corte cost., ord. 29 gennaio
ne denunciata — consente, in questo caso, di superare il va- 2016, n. 15, Foro it., Rep. 2016, voce Fallimento, n. 519 (solle-
citata da Trib. Parma 13 marzo 2014, id., Rep. 2014, voce cit.,
glio di ammissibilità della questione conseguentemente sol-
n. 417) e Corte cost. 12 dicembre 2014, n. 276, id., Rep. 2015,
levata. voce cit., n. 476 (su questione sollevata da Trib. Bari 20 no-
5. - La correttezza o meno della esegesi, non secundum vembre 2013, id., Rep. 2014, voce cit., n. 416), che si sono arre-
constitutionem, presupposta dal rimettente, attiene, invece, al state all'inammissibilità, rispettivamente, per carenze motiva-
merito e, cioè, alla successiva verifica di fondatezza o non zionali e per omissione della previa verifica di una possibile in-
della questione stessa. terpretazione costituzionalmente adeguata, la prima, e per omes-
A tal riguardo, va rilevato che l'esegesi estensiva della di- sa valutazione degli adempimenti previsti dall'art. 2361 c.c. in
sposizione in esame — ritenuta preclusa dal Tribunale di Vi- ordine alla partecipabilità di società di capitali a società di fatto,
bo Valentia, ma già invece condivisa da parte della giuris- la seconda, il dictum che si riporta si esprime invece in termini
prudenza di merito e della dottrina — si è ormai consolidata di infondatezza.
in termini di diritto vivente per effetto di alcuni successivi e Infatti, il rimettente (Trib. Vibo Valentia 31 marzo 2015, atto
risolutivi interventi del giudice della nomofilachia. di promovimento n. 22, id., Le banche dati, archivio Merito ed
La Corte di cassazione, sezione prima civile — dopo aver extra, 2017.1010), ai fini della rilevanza della questione, avreb-
be sia valutato il ruolo degli adempimenti di cui all'art. 2361, 2°
dato risposta positiva all'interrogativo circa la fallibilità di comma, c.c., sia affrontato la questione della lettura in senso co-
una società di capitali, [anche] a responsabilità limitata, che stituzionalmente adeguato della disposizione di cui al 5° comma
si accerti essere socia di una società di fatto insolvente, al- dell'art. 147 l. fall., risolvendosi tuttavia in senso negativo, e
lorché la partecipazione sia stata assunta in mancanza della denunciandone così il contrasto con i parametri costituzionali
previa deliberazione assembleare e della successiva indica- degli art. 3, 1° comma, e 24, 1° comma, Cost.: la norma denun-
zione nella nota integrativa al bilancio, richieste dall'art. ciata — nel ricollegare alla dichiarazione del «fallimento di un
2361, 2° comma, c.c. (sentenza 21 gennaio 2016, n. 1095, imprenditore individuale» la possibilità del fallimento in esten-
ibid., n. 530) — ha poi espressamente escluso che possa sione di altro soggetto (persona fisica o giuridica) che risulti so-
IL FORO ITALIANO — 2018.
761 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 762

cio (di fatto) dell'originario fallito — contrasterebbe, appunto, Tra i primi, cfr. FIMMANÒ, Il fallimento ascendente della su-
con gli evocati parametri costituzionali, nella parte in cui, nel- persocietà di fatto in liquidazione per subornazione delle domi-
l'ipotesi di fallimento originariamente dichiarato nei confronti nate, in Fallimento, 2016, 1186, per il quale la disposizione del
di una società di capitali, non ne consentirebbe, invece, la esten- 5° comma dell'art. 147 l. fall., facendo riferimento solo all'im-
sione ad altri soci di fatto, siano essi persone fisiche o società. prenditore persona fisica e trattandosi di norma eccezionale,
Da ciò deriverebbe un'irragionevole disparità di trattamento tra impedirebbe l'estensione del fallimento iniziale di una società di
impresa individuale e società di capitali agli effetti della esten- capitali a una società di fatto, dovendo invece passare l'esten-
dibilità del rispettivo fallimento ed un vulnus al diritto di difesa sione necessariamente per il fallimento della società (di fatto od
dei creditori di società di capitali, che, diversamente dai credito- occulta), e solo come effetto di quest'ultimo potrà essere estesa
ri di imprenditori individuali, sarebbero privi di tutela ai fini ai soci illimitatamente responsabili non falliti, anche non perso-

a
dell'estendibilità del fallimento della società debitrice ad altri ne fisiche (v., pure, ID., La vera ragione dell'eccezionalità del-
soci di fatto della stessa. l'art. 147, 5° comma, l. fall.: l'invulnerabilità della persona

to
Di diverso avviso è il provvedimento in rassegna, per il quale giuridica, in Dir. fallim., 2017, II, 576, e ID., L'estensiva «in-

en
l'esegesi estensiva della disposizione in esame, negata dal ri- versa» del fallimento della supersocietà di fatto controllata ai
mettente, si sarebbe ormai consolidata in termini di diritto vi- soci-s.r.l. controllanti e «subordinati», in Società, 2016, 460,

am
vente per effetto di risolutivi interventi ad opera della Corte di nel cui contributo segnala come il tema dell'insolvenza della
cassazione: v., sul punto, Cass. 20 maggio 2016, n. 10507, id., supersocietà di fatto fosse destinato a diventare una delle rea-

on
Rep. 2016, voce cit., n. 531, secondo la quale l'art. 147, 5° zioni all'abuso della personalità «preferite» in giurisprudenza
comma, l. fall. troverebbe applicazione non solo quando, dopo per efficienza); nello stesso senso, RESTUCCIA, La Corte di cas-

O
M abb
la dichiarazione di fallimento di un imprenditore individuale, ri- sazione riconosce l'ammissibilità di una supersocietà di fatto: il

M
sulti che l'impresa è, in realtà, riferibile ad una società di fatto difficile rapporto con l'attività di direzione e coordinamento, in
Dir. fallim., 2016, II, 1247, secondo il quale l'unico modo che

SI
tra il fallito e uno o più soci occulti, ma, in virtù proprio di una
IO in
interpretazione estensiva, anche là dove il socio già fallito sia sembra ipotizzabile è quello della preventiva dichiarazione della

AS
una società, anche di capitali, che partecipi, con altre società o società di fatto, per produrre poi, in via discendente, il fallimen-
so
persone fisiche, ad una società di persone, anche di fatto; per- to in estensione della o delle società di capitali, nella logica suc-
tanto, accertata l'esistenza di una società di fatto insolvente del- cessione enunciata dall'eccezione tipologica di cui all'art. 147 l.
es

la quale uno o più soci illimitatamente responsabili siano costi- fall.; critico, sotto la diversa prospettiva della incomprensibilità
tuiti da s.r.l., il fallimento in estensione di queste ultime costi- della ratio che vorrebbe i creditori della società di fatto preferiti
nc

tuisce una conseguenza ex lege prevista dall'art. 147, 1° comma, ai soci della s.r.l. partecipante, RIGANTI, «Supersocietà» di fatto
D

ed estensione del fallimento al socio di s.r.l., in Giur. it., 2017,


co

l. fall., senza necessità dell'accertamento della loro specifica in-


U

solvenza. 895; anche ANGIOLINI, Consulta e Suprema corte a confronto su


LA

Ammette la partecipazione di una s.r.l. in una società di per- partecipazione societaria di fatto e fallimento, in Fallimento,
IO olo

sone, anche di fatto, Cass. 13 giugno 2016, n. 12120, ibid., n. 2016, 529, sostiene che non può configurarsi una semplice ed
automatica estensione della responsabilità patrimoniale, doven-
C

536, senza il bisogno del rispetto dell'art. 2361, 2° comma, c.c.,


c

dettato in tema di s.p.a. (21 gennaio 2016, n. 1095, ibid., n. dosi invero accertare l'abuso del dominio sull'impresa per poter
O sci
LO

530). estendere il fallimento anche a chi ha agito con modalità illegit-


time (ID., «Supersocietà» di fatto: la Consulta non «scioglie la
Fa

Nella giurisprudenza di merito, in senso adesivo alla tesi del


riserva», id., 2015, 417, che individua altri sentieri in grado di
giudice delle leggi, cfr. Trib. Gela 15 ottobre 2013, id., Rep.
garantire i creditori, tra i quali un'azione di risarcimento per
2015, voce cit., n. 487, per il quale la disposizione del 5° com-
R

abuso dell'attività di direzione e coordinamento in cui il domi-


ma dell'art. 147 l. fall. è applicabile anche nella ipotesi in cui,
nus non adempia all'obbligazione risarcitoria); similmente,
dichiarato il fallimento di una società, risulti che l'attività di
TUCCI, Il fallimento della società di fatto fra società di capitali,
impresa della società fallita sia riconducibile ad una società, di
in Riv. dir. soc., 2016, 569, per il quale l'omesso riferimento al
cui quella già fallita fa parte, e delle cui obbligazioni risponde
fallimento di una società nel 5° comma dell'art. 147 l. fall. po-
illimitatamente; similmente, a condizione che venga dichiarato
trebbe non essere irragionevole; in considerazione del-
il fallimento della società di fatto esistente tra la società origina-
l'eccezionalità della norma citata, sembrerebbe contrario anche
riamente dichiarata fallita e i soci a cui estendere automatica-
mente il fallimento, v. Trib. Nola 29 maggio 2013, ibid., n. 488 DELL'OSSO, La supersocietà di fatto (tra società di capitali) al
(in senso conforme anche Trib. Reggio Calabria 8 aprile 2013, vaglio della Corte costituzionale, in Banca, borsa, ecc., 2015,
id., Rep. 2014, voce cit., n. 414, e Trib. Prato 13 novembre II, 322.
2010, id., Rep. 2011, voce cit., n. 542); in termini di interpreta- In senso contrario, cfr. FERRI JR., Società di fatto e imprendi-
zione analogica con riguardo a situazioni analoghe si esprime tore occulto, in Riv. dir. soc., 2016, 616, per il quale il 5° com-
Trib. Palermo 14 ottobre 2012, id., Rep. 2013, voce cit., n. 514; ma, mentre richiama, seppure implicitamente, il suo 4° comma,
anche Trib. Vibo Valentia 10 giugno 2011, id., Rep. 2012, voce non menziona in alcun modo il primo, quello cioè che fa di-
cit., n. 579, legittima il curatore del fallimento di una società di scendere il fallimento dei soci (palesi) illimitatamente responsa-
capitali a richiedere il fallimento in estensione di una società di bili da quello della società palese, un meccanismo, quello fon-
fatto esistente fra la società già dichiarata fallita e altre società dato sulla previa dichiarazione del fallimento della società, dal
di capitali e/o persone fisiche. quale allora il 5° comma mostra di prescindere del tutto al fine
della dichiarazione del fallimento dei soci occulti, consentendo
Contra, oltre a Trib. Bari 20 novembre 2013, cit. e Trib. Par- senz’altro l'estensione nei confronti di costoro del fallimento
ma 13 marzo 2014, cit., v. App. Bologna 11 giugno 2008, id., dichiarato in proprio e facendo venire meno, anche se non la
Rep. 2008, voce cit., n. 627, per la quale non può essere esteso possibilità, quanto meno l'utilità, di un previo fallimento della
il fallimento di una società di capitali alla società da questa par- società di fatto; v. pure, MURINO, Sulla fattispecie di società di
tecipata, potendo essere dichiarato il fallimento in estensione fatto tra società di capitali, in Giur. comm., 2014, II, 914, se-
dei soli soci di società di persone insolvente oppure dei soci oc- condo il quale sarebbe irragionevole, e contrario al principio di
culti di imprenditore individuale insolvente. eguaglianza di cui all'art. 3, 2° comma, Cost., limitare alla sola
Rimane fermo il principio per il quale il fallimento in esten- ipotesi dell'imprenditore individuale la norma del 5° comma
sione ai soci illimitatamente responsabili si applica solo alle so- dell'art. 147 l. fall.; conformi sembrerebbero essere anche ABE-
cietà in cui esistono istituzionalmente soci illimitatamente re- TE, Il fallimento della supersocietà (di fatto) occulta: «con-
sponsabili, quali le società di fatto (sul punto, v. Cass. 4 feb- troindicazioni» applicative, in Società, 2017, 163; RUSSO, So-
braio 2009, n. 2711, id., 2009, I, 1424, con nota di FABIANI). cietà di fatto partecipata da società di capitali: un problema di
costituzionalità?, in Giur. it., 2015, 139, e FRANCHI, Appunti
II. - Nella letteratura, posta la teorica ammissibilità del- sulla partecipazione di una s.r.l. ad una società di persone, in
l'estensione nei termini indicati dal provvedimento in rassegna, Giur. merito, 2012, 657.
si registra una frattura fra quanti ritengono che sia necessaria la Sul tema della supersocietà di fatto, v. anche FAUCEGLIA,
preventiva dichiarazione di fallimento della supersocietà di fatto Verso la «fallimentarizzazione» del diritto ovvero la giurispru-
così accertata e quanti, al contrario, ritengono che il meccani- denza della Cassazione nell'età dell'incertezza, in Dir. fallim.,
smo della estensione ne possa prescindere. 2016, II, 1222; GHIONNI CRIVELLI VISCONTI, La c.d. supersocie-
IL FORO ITALIANO — 2018.
763 PARTE PRIMA 764

tà tra società di capitali al primo (e parziale) vaglio della Cas- titoli ed esami non può comunque partecipare il personale
sazione, in Corriere giur., 2017, 63; HAMEL, Il fallimento di so- docente ed educativo già assunto su posti e cattedre con
cietà di fatto tra società di capitali, in Società, 2013, 392; IRRE- contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nel-
RA, La società di fatto tra società di capitali, in Giur. it., 2016, le scuole statali, in riferimento agli art. 2, 3, 4, 2° comma,
1144; CAGNASSO, L'acquisto da parte della s.r.l. di una parte- 51, 1° comma, e 97 Cost. (3)
cipazione a responsabilità limitata, ibid., 1148; SPIOTTA, I «soci
di fatto» falliscono anche se persone giuridiche, in Nuovo dirit-
to delle società, 2016, fasc. 17, 140. Diritto. — 1. - Il Tar Lazio, con due ordinanze di analogo
Nello specifico del principio della spendita del nome, v. pure
tenore, iscritte al r.o. n. 134 del 2016 e n. 42 del 2017, ha
PENTA, La contemplatio domini in ambito fallimentare, in Dir.
sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1,

a
fallim., 2016, 1233.
I termini del dibattito sono sinteticamente riassunti da ABETE, comma 110, l. 13 luglio 2015 n. 107 (riforma del sistema na-

to
Il fallimento degli imprenditori collettivi, in DIDONE (a cura di), zionale di istruzione e formazione e delega per il riordino

en
Le riforme delle procedure concorsuali, Milano, 2016, II, 1362. delle disposizioni legislative vigenti), in riferimento agli art.
2, 3, 4, 2° comma, 51, 1° comma, e 97 Cost.

am
La disposizione è censurata nella parte in cui prevede che
«[a]i concorsi pubblici per titoli ed esami non può comunque

on
partecipare il personale docente ed educativo già assunto su
posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo

O
M abb
indeterminato nelle scuole statali».

M
————————
2. - Considerata l'identità delle questioni sollevate, i giu-

SI
dizi devono essere riuniti per una decisione congiunta.
IO in 3. - Deve essere, in primo luogo, rilevata l'inammissibilità

AS
delle deduzioni svolte dalle parti costituite, ricorrenti nel
so

giudizio a quo, volte ad estendere il thema decidendum —


es

quale definito nell'ordinanza di rimessione — anche alla vio-


CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 6 dicembre 2017, lazione dei parametri di cui agli art. 34, 3° comma, 35, 1°
nc

n. 251 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 13 dicembre comma, 11 e 117, 1° comma, Cost.
D

2017, n. 50); Pres. GROSSI, Est. AMATO; P.G. e M.G. Rispetto a tali profili di illegittimità, che il giudice a quo
co

(Avv. GALLEANO); interv. Pres. cons. ministri (Avv. dello non ha fatto propri, va richiamata la costante giurisprudenza
Stato D'AVANZO). Ord. Tar Lazio 12 aprile e 28 novembre
LA

di questa corte, secondo la quale l'oggetto del giudizio di le-


IO olo

2016 (G.U., 1a s.s., n. 28 del 2016 e n. 13 del 2017). gittimità costituzionale in via incidentale è limitato alle di-
C

Istruzione pubblica — Concorsi pubblici per titoli ed sposizioni e ai parametri indicati nelle ordinanze di rimes-
c

sione. Pertanto, non possono essere presi in considerazione


O sci

esami — Personale assunto con contratto a tempo inde-


LO

terminato — Esclusione — Incostituzionalità (Cost., art. ulteriori questioni o profili di costituzionalità dedotti dalle
parti, sia eccepiti, ma non fatti propri dal giudice a quo, sia
Fa

2, 3, 4, 51, 97; y l. 13 luglio 2015 n. 107, riforma del si-


stema nazionale di istruzione e formazione e delega per il volti ad ampliare o modificare successivamente il contenuto
riordino delle disposizioni legislative vigenti, art. 1, com- delle stesse ordinanze (ex plurimis, sentenze n. 35 del 2017,
R

ma 110). Foro it., 2017, I, 745, e n. 29 del 2017; n. 214 e n. 96 del


Istruzione pubblica — Concorsi pubblici per titoli ed 2016, id., Rep. 2016, voce Amministrazione dello Stato, nn.
esami — Personale assunto con contratto a tempo inde- 302 e 375, e ibid., voce Impiegato dello Stato, n. 248; n. 231,
terminato — Esclusione — Incostituzionalità conse- n. 83, n. 56, n. 37 e n. 34 del 2015, id., Rep. 2015, voce Red-
quenziale (Cost., art. 2, 3, 4, 51, 97; y l. 11 marzo 1953 n. diti (imposte), n. 434, id., 2015, I, 2263, ibid., 1903, ibid.,
87, norme sulla costituzione e sul funzionamento della 1483 e ibid., 1499).
Corte costituzionale, art. 27; y d.leg. 13 aprile 2017 n. 59, 4. - Sono inammissibili le questioni sollevate dall'ordinan-
riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di za iscritta al r.o. n. 42 del 2017.
formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella Il Tar Lazio, con tale ordinanza, ha sollevato, in riferimen-
scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizza- to agli art. 2, 3, 4, 51 e 97 Cost., questioni di legittimità co-
zione sociale e culturale della professione, a norma del- stituzionale dell'art. 1, comma 110, l. n. 107 del 2015. Tutta-
l'art. 1, commi 180 e 181, lett. b, l. 13 luglio 2015 n. 107, via, la descrizione della fattispecie sottoposta all'esame del
art. 17). giudice a quo denota gravi carenze.
Istruzione pubblica — Concorsi pubblici per titoli ed Dall'epigrafe dell'ordinanza risulta che il rimettente è in-
esami — Personale assunto con contratto a tempo inde- vestito della decisione in ordine ad un ricorso proposto da
terminato — Esclusione — Questioni inammissibili di una pluralità di soggetti per l'annullamento del decreto del
costituzionalità (Cost., art. 2, 3, 4, 51, 97; y l. 13 luglio Miur 23 febbraio 2016, n. 105 (concorso per titoli ed esami
2015 n. 107, art. 1, comma 110). finalizzato al reclutamento del personale docente per posti
È incostituzionale l'art. 1, comma 110, ultimo periodo, l. 13 comuni dell'organico dell'autonomia della scuola del-
luglio 2015 n. 107, nella parte in cui prevede che ai con- l'infanzia e primaria). Non sono fornite altre indicazioni ai
corsi pubblici per titoli ed esami non può comunque parte- fini della ricostruzione della fattispecie. In particolare, non è
cipare il personale docente ed educativo già assunto su indicata la posizione giuridica soggettiva fatta valere dai ri-
posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tem- correnti, né i motivi di impugnazione né, in definitiva, le ra-
po indeterminato nelle scuole statali. (1) gioni per le quali il giudice a quo ritenga di dover applicare
È consequenzialmente incostituzionale, ai sensi dell'art. 27 l. la disposizione censurata.
11 marzo 1953 n. 87, l'art. 17, 3° comma, ultimo periodo, Tali carenze nella descrizione della fattispecie, relative a
d.leg. 13 aprile 2017 n. 59, nella parte in cui richiede per circostanze pregnanti nella prospettazione delle censure, non
la partecipazione alla prossima procedura concorsuale, consentono a questa corte la necessaria verifica della rile-
l'ulteriore requisito di non essere titolari di un contratto di vanza delle questioni e comportano, quindi, l'inammissibilità
lavoro a tempo indeterminato da docente presso le scuole delle stesse (ex plurimis, ordinanze n. 187 del 2017, e n. 12
statali. (2) del 2017).
Sono inammissibili, per insufficiente motivazione in ordine 5. - In via preliminare, va rilevato che — a partire dai con-
alla rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale del- corsi per il reclutamento del personale docente banditi dopo
l'art. 1, comma 110, ultimo periodo, l. 13 luglio 2015 n. il 31 maggio 2017 — la disposizione censurata non è più ap-
107, nella parte in cui prevede che ai concorsi pubblici per plicabile.
IL FORO ITALIANO — 2018.
765 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 766

Infatti, l'art. 21, lett. a), d.leg. 13 aprile 2017 n. 59, recan- ss., ed è destinata ad applicarsi «comunque» ai concorsi pub-
te «riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di blici per titoli ed esami, dopo il completamento del piano.
formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella L'esclusione prevista dal comma 110 si proietta, quindi, su
scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione un orizzonte temporale più ampio di quella del precedente
sociale e culturale della professione, a norma dell'art. 1, comma 104. Essa trova applicazione nel sistema di recluta-
commi 180 e 181, lett. b), l. 13 luglio 2015 n. 107», ha stabi- mento «a regime», ossia dopo il completamento del piano
lito la «disapplicazione» della disposizione oggetto di censu- straordinario di assunzioni. La finalità di assorbimento del
ra. precariato, in quanto legata ad esigenze di natura straordina-
In quanto espressamente riferito alle procedure concorsua- ria, non è viceversa replicabile in riferimento al sistema or-
li bandite successivamente alla sua entrata in vigore, l'art. dinario di reclutamento, il quale presuppone il superamento

a
21, lett. a), d.leg. n. 59 del 2017 è ininfluente rispetto al giu- della prospettiva dell'emergenza, attraverso il raggiungimen-

to
dizio a quo, in cui si contesta la legittimità della procedura to degli obiettivi programmati.

en
concorsuale indetta con il decreto del ministro del- 6.2.1. - D'altra parte, la finalità di riassorbire tempestiva-
l'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) 23 febbraio mente il precariato risulta contraddetta proprio dall'inesi-

am
2016 n. 106 (concorso per titoli ed esami finalizzato al reclu- stenza di un'analoga preclusione per i docenti a tempo inde-
tamento del personale docente per i posti comuni del- terminato della scuola paritaria, nonché per coloro che, in

on
l'organico dell'autonomia della scuola secondaria di primo e possesso delle necessarie abilitazioni, già abbiano un rappor-
secondo grado), adottato ratione temporis in applicazione to di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze del Miur

O
M abb
della disposizione censurata. o di altre amministrazioni. Tali soggetti, ancorché già titolari

M
6. - Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, di contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono ammessi a

SI
comma 110, l. n. 107 del 2015, sollevate dal Tar Lazio con partecipare ai concorsi, a parità di condizioni, con i docenti
IO in
ordinanza iscritta al n. 134 del 2015, sono fondate, in riferi- precari della scuola.

AS
mento agli art. 3, 51 e 97 Cost. In questo modo, la disposizione in esame contraddice la
so

6.1. - La disposizione censurata esclude dai concorsi pub- stessa finalità in nome della quale essa sacrifica i diritti dei
docenti della scuola statale con contratto a tempo indetermi-
es

blici per il reclutamento dei docenti coloro che siano stati as-
sunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole stata- nato.
nc

li. In questo modo, il diritto di partecipare al concorso pub- 6.2.2. - Va inoltre rilevato, in una prospettiva di sistema,
che la preclusione imposta ai docenti di ruolo può rivelarsi
D

blico è condizionato alla circostanza — invero «eccentrica»


co

ininfluente ai fini dell'obiettivo asseritamente perseguito,


U

rispetto all'obiettivo della procedura concorsuale di selezio-


non arrecando alcun sostanziale vantaggio in termini di mi-
LA

ne delle migliori professionalità — che non vi sia un contrat-


IO olo

to a tempo indeterminato alle dipendenze della scuola statale. gliore allocazione delle risorse lavorative.
Infatti, l'accesso ai concorsi dei docenti con contratto a
C

Di contro, un'analoga preclusione non è prevista per i docen-


c

ti con contratto a tempo indeterminato alle dipendenze di una tempo indeterminato darebbe luogo, nel caso di esito favore-
O sci
LO

scuola privata paritaria, né per i docenti immessi nei ruoli di vole, all'assunzione degli stessi nella «nuova» posizione, con
altra amministrazione. conseguente scopertura della posizione precedentemente ri-
Fa

coperta, che potrebbe, quindi, essere successivamente asse-


La contestata esclusione si fonda sulla durata del contratto gnata ad altri.
(a tempo determinato, ovvero a tempo indeterminato) e sulla
R

6.3. - Nel restringere irragionevolmente la platea dei par-


natura del datore di lavoro (scuola pubblica o scuola parita-
tecipanti al pubblico concorso, la disposizione in esame con-
ria; amministrazione della scuola o altre amministrazioni). fligge non solo con l'art. 3 Cost., ma anche con i principî
Tuttavia, nessuno di tali criteri appare funzionale all'indivi- enunciati dagli art. 51 e 97 Cost.
duazione della platea degli ammessi a partecipare alle proce-
Posto che il merito costituisce, invero, il criterio ispiratore
dure concorsuali, le quali dovrebbero, viceversa, essere im- della disciplina del reclutamento del personale docente (sen-
postate su criteri meritocratici, volti a selezionare le migliori tenza n. 41 del 2011, id., 2011, I, 963), la preclusione stabili-
professionalità. ta dal comma 110 contraddice tale finalità, impedendo sia di
6.2. - Ciò premesso, la ratio dell'esclusione in esame non realizzare la più ampia partecipazione possibile, sia di assi-
può essere ravvisata nella finalità di assorbimento del preca- curare condizioni di effettiva parità nell'accesso.
riato. 7. - Rimangono assorbite le ulteriori censure del rimetten-
Se è pur vero che non sono equiparabili, ai fini del- te.
l'interesse alla partecipazione al concorso, le posizioni dei 8. - Ai sensi dell'art. 27 l. 11 marzo 1953 n. 87 (norme
docenti precari della scuola statale, i quali ambiscono a otte- sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costitu-
nere un posto di lavoro, rispetto a quella dei docenti assunti a zionale), la dichiarazione di illegittimità costituzionale va
tempo indeterminato, i quali ambiscono, invece, al miglio- estesa, in via consequenziale, all'art. 17, 3° comma, ultimo
ramento della propria posizione professionale — come rite- periodo, d.leg. n. 59 del 2017.
nuto nella sentenza n. 192 del 2016 (id., 2016, I, 2983) — Con questa disposizione, nel disciplinare la fase transitoria
tuttavia tale considerazione non rileva nel caso in esame. del reclutamento del personale docente, il legislatore delega-
L'obiettivo del tempestivo assorbimento del precariato è to ha previsto che, entro il febbraio 2018, sia bandita una
adeguatamente perseguito dal piano straordinario di assun- procedura concorsuale in ciascuna regione, per ciascuna
zioni, di cui ai precedenti commi da 95 a 105. Il comma 104, classe di concorso e tipologia di posto.
in particolare, prevede che «[è] escluso dal piano straordina- Sebbene l'art. 21 medesimo d.leg. n. 59 del 2017 preveda
rio di assunzioni il personale già assunto quale docente a la «disapplicazione» del comma 110 dell'art. 1 l. n. 107 del
tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato, anche se 2015 e della preclusione ivi stabilita, l'art. 17, 3° comma,
presente nelle graduatorie [. . .] e indipendentemente dalla stesso decreto richiede, ancora una volta, per la partecipazio-
classe di concorso, dal tipo di posto e dal grado di istruzione ne alla prossima procedura concorsuale, «l'ulteriore requisito
per i quali vi è iscritto o in cui è assunto». di non essere titolari di un contratto di lavoro a tempo inde-
L'esigenza di riaffermare nel successivo comma 110 l'e- terminato da docente presso le scuole statali».
sclusione dei docenti con contratto a tempo indeterminato, È bensì vero che, a differenza del comma 110, in prece-
già prevista dal precedente comma 104, pone in luce il diffe- denza esaminato, questa disposizione collega la rinnovata
rente ambito applicativo delle due previsioni in esame. Infat- preclusione all'espressa finalità «[. . .] di superare il precaria-
ti, mentre l'esclusione di cui al comma 104 si riferisce al re- to e ridurre il ricorso ai contratti a termine». Tuttavia, per i
clutamento straordinario disciplinato nei commi da 95 a 105, motivi illustrati in riferimento all'illegittimità della disposi-
quella del comma 110 è riferita, più in generale, al sistema zione precedente, l'avere esplicitato la finalità che la norma
ordinario di reclutamento dei docenti previsto dai commi 109 intende realizzare rende ancora più irragionevole e discrimi-
IL FORO ITALIANO — 2018.
767 PARTE PRIMA 768

natoria la ripetizione della disposizione che, non diversamen- e che abbiano avuto durata complessiva, anche non continuati-
te dal comma 110, esclude dal concorso i docenti a tempo va, superiore a trentasei mesi, al cospetto del divieto di conver-
indeterminato della scuola statale e vi ammette, viceversa, sione in rapporto a tempo indeterminato, è proporzionata, effet-
quelli alle dipendenze del Miur o di altra amministrazione, tiva, sufficientemente energica e idonea a sanzionare debita-
nonché i docenti a tempo indeterminato della scuola parita- mente l'abuso ed a cancellare le conseguenze della violazione
ria. Ciò evidenzia l'incongruità, già rilevata in riferimento al del diritto dell'Unione la misura della stabilizzazione prevista
comma 110, tra tale asserita finalità e il mezzo prescelto per dalla l. 107/15, ferma la proponibilità dell'azione di risarcimen-
realizzarla e rende conseguentemente illegittima la disposi- to dei danni ulteriori, l'onere dell'allegazione e della prova dei
zione. quali grava interamente sul docente;
— Corte cost. 20 luglio 2016, n. 187, Foro it., 2016, I, 2993,
Per questi motivi, la Corte costituzionale, riuniti i giudizi:

a
con nota di richiami e osservazioni di PERRINO, commentata da
1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma FRANZA, in Mass. giur. lav., 2016, 615, da NUNIN, in Lavoro

to
110, ultimo periodo, l. 13 luglio 2015 n. 107 (riforma del si- giur., 2016, 882, da DEL FRATE, in Dir. relazioni ind., 2016,

en
stema nazionale di istruzione e formazione e delega per il 1119, da ALLOCCA, in Dir. mercato lav., 2016, 689, da AIMO, in
riordino delle disposizioni legislative vigenti); Riv. giur. lav., 2017, II, 3, che ha dichiarato incostituzionale

am
2) dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 l. l'art. 4, 1° e 11° comma, l. 3 maggio 1999 n. 124, nella parte in
11 marzo 1953 n. 87 (norme sulla costituzione e sul funzio- cui autorizzava, in mancanza di limiti effettivi alla durata mas-

on
namento della Corte costituzionale), l'illegittimità costitu- sima totale dei rapporti di lavoro successivi, il rinnovo poten-
zionale dell'art. 17, 3° comma, ultimo periodo, d.leg. 13 zialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato

O
M abb
aprile 2017 n. 59, recante «riordino, adeguamento e sempli- per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti, nonché

M
ficazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ra-
gioni obiettive lo giustificassero.

SI
ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzio-
IO in
nale alla valorizzazione sociale e culturale della professione,

AS
a norma dell'art. 1, commi 180 e 181, lett. b), l. 13 luglio
so
2015 n. 107»;
3) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costi-
es

————————
tuzionale dell'art. 1, comma 110, l. n. 107 del 2015, sollevate
nc

in riferimento agli art. 2, 3, 4, 2° comma, 51, 1° comma, e 97


Cost., dal Tar Lazio, con ordinanza iscritta al n. 42 del regi-
D
co

stro ordinanze 2017.


U

CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 1° dicembre 2017,


LA
IO olo

————————
n. 249 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 6 dicembre
(1-3) I. - Le ordinanze di rinvio, Tar Lazio, sez. III bis, 12 2017, n. 49); Pres. GROSSI, Est. CORAGGIO; M.L.F. (Avv.
C
c

aprile 2016, atto di promovimento n. 134, e 28 novembre 2016, BURATTI) c. Agenzia delle entrate - Ufficio provinciale di
O sci
LO

atto di promovimento n. 42, si possono leggere in Foro it., Le Roma; interv. Pres. cons. ministri (Avv. dello Stato CAPU-
banche dati, archivio Merito ed extra, 2016.727, e ibid., TI IAMBRENGHI). Ord. Comm. trib. reg. Lazio 16 dicembre
Fa

2017.998. 2016 (G.U., 1a s.s., n. 24 del 2017).


La Corte costituzionale afferma che, posto che il merito costi-
Catasto — Imposta comunale sugli immobili — Riclas-
R

tuisce il criterio ispiratore della disciplina del reclutamento del


personale docente, la preclusione stabilita dalla disposizione samento di unità immobiliari — Modalità — Questione
impugnata contraddice tale finalità, impedendo sia di realizzare infondata di costituzionalità (Cost., art. 3, 53, 97; y l. 30
la più ampia partecipazione possibile, sia di assicurare condi- dicembre 2004 n. 311, disposizioni per la formazione del
zioni di effettiva parità nell'accesso. bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanzia-
Più in particolare la corte esclude che il comma 110 possa es- ria 2005), art. 1, comma 335).
sere giustificato dalla finalità di assorbimento del precariato, ri-
levando come tale obiettivo non sarebbe raggiunto dalla dispo- È infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art.
sizione censurata, sia perché analoga preclusione non vale per i 1, comma 335, l. 30 dicembre 2004 n. 311, nella parte in
docenti a tempo indeterminato della scuola paritaria o per colo- cui prevede il riclassamento di unità immobiliari ubicate
ro che già abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in microzone nelle quali il rapporto tra il valore medio di
alle dipendenze del Miur o di altre amministrazioni, sia perché mercato individuato ai sensi del d.p.r. 23 marzo 1998 n.
l'accesso ai concorsi dei docenti con contratto a tempo indeter- 138 ed il corrispondente valore medio catastale, ai fini
minato darebbe luogo, nel caso di esito favorevole, all'assun- dell'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili, si
zione degli stessi nella «nuova» posizione, con conseguente discosta significativamente dall'analogo rapporto relativo
scopertura della posizione precedentemente ricoperta, che po- all'insieme delle microzone comunali, in riferimento agli
trebbe, quindi, essere successivamente assegnata ad altri. art. 3, 53 e 97 Cost. (1)
La nuova disciplina, contenuta nel d.leg. 59/17, prevede, per
il futuro, la «disapplicazione» della disposizione impugnata, ma
ne richiede l'applicazione, ancora una volta, per la partecipazio- Diritto. — 1. - La Commissione tributaria regionale del
ne alla prossima procedura concorsuale: da qui la dichiarazione Lazio dubita della legittimità costituzionale dell'art. 1, com-
di incostituzionalità consequenziale della nuova disposizione. ma 335, l. 30 dicembre 2004 n. 311, recante «disposizioni
II. - Per l'infondatezza della questione di legittimità costitu- per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
zionale dell'art. 1, comma 4 quinquies, d.l. 25 settembre 2009 n. Stato (legge finanziaria 2005)», il quale prevede il riclassa-
134, aggiunto dalla l. di conversione 24 novembre 2009 n. 167, mento di unità immobiliari ubicate in microzone nelle quali
nella parte in cui esclude la permanenza nelle graduatorie ad
il rapporto tra il valore medio di mercato individuato ai sensi
esaurimento dei docenti che hanno già stipulato contratto a tem-
po indeterminato per qualsiasi tipologia di posti di insegnamen- del d.p.r. 23 marzo 1998 n. 138 (regolamento recante norme
to o classi di concorso, v. Corte cost. 20 luglio 2016, n. 192, id., per la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe
2016, I, 2983, con nota di richiami. d'estimo delle unità immobiliari urbane e dei relativi criteri
III. - Per riferimenti alla vicenda dei contratti a tempo deter- nonché delle commissioni censuarie in esecuzione dell'art. 3,
minato nella scuola, vedi: commi 154 e 155, l. 23 dicembre 1996 n. 662) e il corrispon-
— Cass. 7 novembre 2016, n. 22552, ibid., 3792, con nota di dente valore medio catastale, ai fini dell'applicazione del-
richiami, commentata da AIMO, in Riv. giur. lav., 2017, II, 3, l'imposta comunale sugli immobili, si discosta significati-
secondo cui, posta l'illegittimità della reiterazione dei contratti a vamente dall'analogo rapporto relativo all'insieme delle mi-
termine stipulati con il personale docente per la copertura di cat- crozone comunali.
tedre e posti vacanti, disponibili entro la data del 31 dicembre, 1.1. - Secondo il rimettente, dal quadro generale della le-
che rimangano prevedibilmente tali per l'intero anno scolastico gislazione vigente emergerebbe che il classamento è un'ope-
IL FORO ITALIANO — 2018.
769 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 770

razione legata necessariamente ad una singola unità immobi- ressato, con la conseguente sperequazione rispetto al contri-
liare. Pertanto sarebbe incompatibile con il sistema la previ- buente che, pur trovandosi nella stessa situazione, non subi-
sione di una revisione parziale del classamento di intere mi- sca analoga iniziativa comunale.
crozone. La censura, come è evidente, non è riferibile alla previsio-
In particolare, l'impugnato comma 335 sarebbe in contra- ne della norma, ma è ricollegabile, invece, a circostanze con-
sto con l'art. 3 Cost., atteso che il singolo contribuente si tingenti — e cioè la maggiore o minore sollecitudine del co-
troverebbe esposto a rivalutazione del proprio bene solo in mune di riferimento nell'avanzare l'istanza — che attengono
base alla circostanza che il suo immobile è situato in una mi- alla concreta applicazione della disciplina (ordinanza n. 270
crozona oggetto di richiesta di revisione parziale del classa- del 2012, Foro it., Rep. 2013, voce Patrocinio a spese dello
mento da parte del comune interessato. Stato, n. 23).

a
La norma violerebbe, poi, l'art. 53 Cost., in quanto un Si tratta, dunque, di un inconveniente di fatto, che, secon-

to
riaccatastamento di una serie di edifici «collegato ai soli va- do pacifica giurisprudenza, è irrilevante nel giudizio costitu-

en
lori di mercato di zona e senza modificazioni nella realtà» si zionale (ex multis, sentenze n. 35 del 2017, id., 2017, I, 745;
porrebbe in conflitto con il principio di capacità contributiva n. 219 e n. 192 del 2016, id., 2016, I, 3357 e 2983; ordinanza

am
dei singoli, posto che il classamento, pur non essendo un ve- n. 122 del 2016, id., Rep. 2016, voce cit., n. 27).
ro e proprio atto di imposizione fiscale, incide sulla rendita 7. - Il collegio tributario prospetta poi la violazione del-

on
del bene ed ha quindi effetti sull'imposizione diretta e su l'art. 53 Cost., in quanto un riaccatastamento conseguente al-
quella locale. la sola variazione dei valori di mercato di una determinata

O
M abb
Essa contrasterebbe, infine, con l'art. 97 Cost., dato che aerea contrasterebbe con il principio di capacità contributiva.

M
«non assicur[erebbe] né il buon andamento né l'imparzialità 7.1. - Va in proposito ricordato che questa corte ha ritenu-

SI
dell'amministrazione, colpendo indiscriminatamente tutte le to che la rendita catastale «non costituisce [. . .] un presuppo-
IO in
unità immobiliari (di una determinata microzona) senza al- sto d'imposta» (sentenza n. 162 del 2008, id., 2009, I, 3251):

AS
cuna verifica concreta del singolo bene [. . .] esponendo non è pertanto prospettabile, in riferimento ad essa, una que-
so
l'amministrazione medesima ad una altrettanto ‘massiva’ stione collegata al parametro di cui all'art. 53 Cost. (sentenze
opposizione da parte dei contribuenti interessati».
es

n. 263 del 1994, id., 1994, I, 2312, e n. 162 del 2008, cit.). Si
2. - In via preliminare, va esaminata l'eccezione di inam- è però anche affermato che, benché le tariffe di estimo e le
nc

missibilità sollevata dall'avvocatura generale dello Stato, in rendite catastali non siano atti di imposizione tributaria, i cri-
considerazione del fatto che la questione di costituzionalità
D

teri per la loro determinazione, ove non ispirati a principî di


co

non sarebbe suscettibile di una soluzione costituzionalmente


U

ragionevolezza, potrebbero porre le premesse per l'incostitu-


imposta e quindi involgerebbe scelte discrezionali spettanti
LA

zionalità delle singole imposte che su di essi si fondino (sen-


IO olo

esclusivamente al legislatore. tenza n. 263 del 1994, cit.).


2.1. - L'eccezione è inammissibile in quanto formulata in
C

7.2. - Si è poi ritenuto che «la capacità contributiva, desu-


c

maniera generica e gravemente carente nella motivazione. mibile dal presupposto economico al quale l'imposta è colle-
O sci
LO

3. - Nel merito, le censure sono infondate. gata, può essere ricavata, in linea di principio, da qualsiasi
4. - In via generale, si procede al riclassamento di un im- indice rivelatore di ricchezza, secondo valutazioni riservate
Fa

mobile quando, pur disponendo, quest'ultimo, già di una ca- al legislatore, salvo il controllo di costituzionalità, sotto il
tegoria, di una classe e di una rendita, si prospetta che tale profilo della palese arbitrarietà e manifesta irragionevolezza»
R

classamento sia divenuto inadeguato. (sentenza n. 162 del 2008, cit.).


Le cause che possono rendere necessaria l'operazione so- Esaminata la questione sotto questa specifica prospettiva,
no riconducibili alle ipotesi individuate dai commi 335 e 336 la scelta fatta dal legislatore con il censurato comma 335 non
dell'art. 1 l. n. 311 del 2004. presenta profili di irragionevolezza.
Si tratta di due procedure con presupposti diversi. La pri- La decisione di operare una revisione del classamento per
ma concerne situazioni legate a mutamenti di carattere gene- microzone si basa sul dato che la qualità del contesto di ap-
rale o collettivo interessanti una determinata area; la seconda
partenenza dell'unità immobiliare rappresenta una compo-
riguarda le situazioni di fatto non più coerenti con i classa-
nente fisiologicamente idonea ad incidere sul valore del be-
menti passati per intervenute variazioni edilizie della singola
ne, tanto che il fattore posizionale già costituisce una delle
unità immobiliare e presuppone quindi che si sia di fronte ad
innovazioni specifiche relative ad un determinato immobile. voci prese in considerazione dal sistema catastale in genera-
le.
5. - Ai sensi del comma 335 — oggetto del giudizio — il
procedimento prende avvio su iniziativa del comune, il quale Può quindi ritenersi non irragionevole che l'accertamento
formula richiesta di revisione del classamento al competente di una modifica del valore degli immobili presenti in una de-
ufficio provinciale dell'agenzia del territorio (ora assorbita terminata microzona abbia una ricaduta sulla rendita catasta-
dall'agenzia delle entrate ai sensi del d.l. 6 luglio 2012 n. 95, le. Il conseguente adeguamento, proprio in quanto espressio-
recante «disposizioni urgenti per la revisione della spesa ne di una accresciuta capacità contributiva, è volto in sostan-
pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure za ad eliminare una sperequazione esistente a livello imposi-
di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore ban- tivo.
cario», convertito, con modificazioni, dalla l. 7 agosto 2012 7.3. - È bene ricordare, peraltro, che la natura e le modalità
n. 135). Quest’ultima, accertata la sussistenza dei presuppo- dell'operazione enfatizzano l'obbligo di motivazione in me-
sti di legge, con provvedimento del direttore attiva il «pro- rito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una de-
cesso revisionale», che si snoda secondo le modalità tecniche terminata microzona, così incidendo sul diverso classamento
e operative previste nel successivo comma 339 e stabilite della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in con-
nelle linee guida di cui alla determinazione del direttore del- siderazione del carattere «diffuso» dell'operazione, deve es-
l'agenzia del territorio del 16 febbraio 2005. A conclusione sere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il con-
del procedimento, gli intestatari delle unità immobiliari inte- tribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che
ressate ricevono un avviso di accertamento con la ridetermi- giustificano il provvedimento.
nazione del classamento e l'attribuzione di una nuova rendita 8. - Infondata, infine, è la censura (peraltro formulata in
catastale. maniera generica e apodittica) relativa all'art. 97 Cost., se-
6. - Venendo all'esame delle censure, il contrasto con condo la quale la rivalutazione «massiva» operata dalla nor-
l'art. 3 Cost. è impostato nella limitata prospettiva secondo ma censurata, colpendo indiscriminatamente tutte le unità
cui il singolo contribuente si troverebbe esposto a rivaluta- immobiliari di una determinata microzona senza alcuna veri-
zione del proprio bene solo in base alla circostanza che il suo fica concreta del singolo bene, «espo[rrebbe] l'amministra-
immobile sia situato in una microzona oggetto di richiesta di zione medesima ad una altrettanto ‘massiva’ opposizione da
revisione parziale del classamento da parte del comune inte- parte dei contribuenti interessati».
IL FORO ITALIANO — 2018.
771 PARTE PRIMA 772

Non è dato comprendere, infatti, come il rischio che ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassa-
l'amministrazione sia esposta ad azioni giudiziarie possa ri- mento che faccia riferimento ai suddetti rapporti ed al relativo
levare nel senso dell'incostituzionalità di una disciplina. scostamento, ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento
Ogni riforma normativa, per la sua portata innovativa, è po- del riclassamento, laddove da tali ultimi non siano evincibili gli
tenzialmente idonea a suscitare reazioni da parte dei destina- elementi che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento,
tari, ma ciò evidentemente rientra nella fisiologia del- né può ritenersi a tal fine sufficiente il riferimento a non meglio
l'ordinamento. precisati interventi pubblici effettuati per la riqualificazione del-
Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara non la viabilità interna e dell'arredo urbano nonché ad interventi da
fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, parte dei privati per la ristrutturazione degli edifici, e ciò anche
considerando che l'attribuzione di una determinata classe è cor-
comma 335, l. 30 dicembre 2004 n. 311, recante «disposi-

a
relata sia alla qualità urbana del contesto in cui l'immobile è in-
zioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale serito (infrastrutture, servizi, ecc.), sia alla qualità ambientale

to
dello Stato (legge finanziaria 2005)», sollevata, in riferimen- (pregio o degrado dei caratteri paesaggistici e naturalistici) della

en
to agli art. 3, 53 e 97 Cost., dalla Commissione tributaria re- zona di mercato immobiliare in cui l'unità stessa è situata, sia
gionale del Lazio, con l'ordinanza indicata in epigrafe. infine alle caratteristiche edilizie dell'unità medesima e del fab-

am
————————
bricato che la comprende (l'esposizione, il grado di rifinitura,
ecc.), di talché le predette espressioni non sono tali da porre il

on
(1) I. - L'ordinanza di rinvio, Comm. trib. reg. Lazio 16 di- contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni a
cembre 2016, atto di promovimento n. 82, può leggersi in Foro base della pretesa impositiva, così da consentirgli sia di valutare

O
M abb
it., Le banche dati, archivio Merito ed extra, 2017.1446. l'opportunità di esperire l'impugnazione giudiziale, sia, in caso

M
La Corte costituzionale rileva come la procedura prevista per positivo, di contestare efficacemente l'an ed il quantum de-
beatur;

SI
il riclassamento prevista nella disposizione impugnata non pre-
IO in
senti profili di irragionevolezza, pur sottolineando in conclusio- — Cass. 16 gennaio 2015, n. 697, Foro it., Rep. 2015, voce

AS
ne la necessità di assolvere in maniera rigorosa all'obbligo di cit., n. 38, secondo cui è onere dell'amministrazione indicare la
so
motivazione. normativa in base alla quale provvede, sicché l'atto in cui si
In particolare, la corte osserva come la natura e le modalità faccia riferimento ad un procedimento, ma se ne applichi un al-
es

dell'operazione enfatizzano l'obbligo di motivazione in merito tro, è nullo qualora non siano specificate le concrete ragioni che
agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determina- giustifichino la modifica, in modo da consentire al contribuente
nc

ta microzona, così incidendo sul diverso classamento della sin- di valutare l'opportunità di fare acquiescenza o, in caso di ricor-
D

so, di approntare le proprie difese, senza che, nel corso del con-
co

gola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione


U

del carattere «diffuso» dell'operazione, deve essere assolto in tenzioso, possano essere addotti motivi diversi da quelli enun-
ciati;
LA

maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condi-


IO olo

zione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il prov- — Comm. trib. prov. Lecce 4 febbraio 2014, ibid., n. 45,
commentata da MELIS, in Rass. trib., 2015, 731, secondo cui
C

vedimento.
c

l'atto di riclassamento emanato ai sensi dell'art. 1, comma 335,


O sci
LO

II. - Sulla necessità che il provvedimento di riclassamento l. 311/04 deve dare conto in modo specifico della sussistenza
debba essere adeguatamente motivato, vedi: dei presupposti per dar corso alla revisione, riassumendo in mo-
Fa

— Cass. 19 ottobre 2016, n. 21176, id., Rep. 2016, voce Ca- do comprensibile e verificabile, da parte di persona di comune
tasto, n. 22, secondo cui la revisione del classamento delle unità diligenza, i vari passaggi del procedimento;
R

di proprietà privata ubicate nelle microzone comunali, ai sensi — Cass., ord. 13 novembre 2012, n. 19820, Foro it., Rep.
dell'art. 1, comma 335, l. 311/04 e individuate nella planimetria 2013, voce cit., n. 22, commentata da SALANITRO, in Dir. e pra-
allegata all'avviso di accertamento ha i requisiti di congruità e tica trib., 2014, II, 232, secondo cui, in tema di estimo catastale,
sufficienza per ritenere pacificamente assolto l'obbligo di moti- la motivazione del provvedimento di riclassamento di un immo-
vazione dell'atto di classamento; bile già munito di rendita catastale deve esplicitare in base a
— Comm. trib. prov. Roma 8 luglio 2015, id., Rep. 2015, quale disciplina e sulla base di quali presupposti il nuovo clas-
voce cit., n. 42, commentata da NUCERA, in Arch. locazioni, samento sia stato adottato.
2016, 309, secondo cui, anche nel caso del riclassamento stan-
dardizzato e generalizzato per microzone di cui all'art. 1, com- III. - Nel senso che, ai fini del riclassamento, debba comun-
ma 335, l. 311/04, l'attività di riclassamento resta pur sempre que essere tenuto in conto la posizione e le condizioni del singo-
una procedura individuale, che non può non essere effettuata lo immobile, vedi:
con la specifica considerazione, combinata dei fattori posiziona- — Comm. trib. prov. Roma 16 giugno 2016, Foro it., Rep.
li ed edilizio pertinenti a ciascuna unità immobiliare, per cui de- 2016, voce cit., n. 23, secondo cui anche la procedura di «revi-
ve ritenersi totalmente insufficiente la motivazione, con conse- sione parziale del classamento» prevista dall'art. 1, comma 335,
guente nullità degli avvisi di accertamento, che si limiti ad af- l. 311/04 — pur a fronte del relativo presupposto costituito dal-
fermare l'incremento degli immobili siti nella microzona senza l'esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra i
nulla specificare in merito agli immobili oggetto dell'accerta- valori medi della zona considerata e nell'insieme delle microzo-
mento; ne comunali — non può sottrarsi all'applicazione dei parametri
— Cass. 9 marzo 2015, n. 4712, Foro it., Rep. 2015, voce previsti, in via ordinaria, dall'art. 3, comma 154, lett. e), l. 23
cit., n. 40, secondo cui il procedimento di «revisione parziale dicembre 1996 n. 662, il quale impone che si tenga conto, nel
del classamento» di cui all'art. 1, comma 335, l. 311/04, non es- medesimo contesto cronologico, dei caratteri specifici di cia-
sendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo pre- scuna unità immobiliare, del fabbricato e della microzona ove
supposto fattuale, e cioè l'esistenza di uno scostamento signifi- l'unità è sita, siccome tutti incidenti comparativamente e com-
cativo del rapporto tra i valori medi della zona considerata e plessivamente alla qualificazione della stessa;
nell'insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle me- — Comm. trib. prov. Roma 28 aprile 2016, ibid., n. 24,
desime regole dettate ai fini della «revisione del classamento» commentata da NUCERA, in Arch. locazioni, 2016, 679, secondo
dall'art. 9 d.p.r. 23 marzo 1998 n. 138, sì da sottrarne l'attua- cui, in tema di classamento per microzone ex art. 1, comma 335,
zione alla piena discrezionalità della competente amministra- l. 311/04, è illegittima la revisione catastale che prescinda dalla
zione pubblica; considerazione della specifica unità oggetto di revisione, sia
— Cass. 17 febbraio 2015, n. 3156, ibid., n. 41, commentata nelle sue caratteristiche estrinseche (contesto urbano) che in
da RIGHI, in Bollettino trib., 2015, 785, secondo cui, qualora il quelle intrinseche;
nuovo classamento di una unità immmobiliare a destinazione — Comm. trib. prov. Roma 19 dicembre 2014, Foro it., Rep.
ordinaria sia adottato in applicazione dell'art. 1, comma 335, l. 2015, voce cit., n. 43, commentata da MELIS, in Rass. trib.,
30 dicembre 2004 n. 311, nell'ambito di una revisione dei pa- 2015, 737, secondo cui il contribuente che intenda far valere le
rametri catastali della microzona in cui l'immobile è situato, caratteristiche peculiari del proprio immobile ha facoltà di im-
giustificata dal significativo scostamento del rapporto tra valore pugnare il riclassamento e il relativo accertamento catastale fa-
di mercato e valore catastale in tale microzona rispetto all'ana- cendo valere siffatte caratteristiche, atteso che la natura genera-
logo rapporto nell'insieme delle microzone comunali, non può lizzata della procedura non esclude che essa debba adattarsi al
IL FORO ITALIANO — 2018.
773 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 774

singolo immobile quando le particolari caratteristiche di questo le installazioni quali tende ed altri mezzi autonomi di per-
rendano recessiva ed insufficiente la circostanza che l'immobile nottamento, come roulotte, maxi caravan e case mobili,
ricada proprio in una microzona dove si sia verificato il signifi- anche se collocate permanentemente entro il perimetro
cativo scostamento. delle strutture ricettive regolarmente autorizzate. (1)
IV. - Per l'affermazione secondo cui, nell'ambito del proces-
so di revisione del classamento catastale degli immobili, ai sensi Diritto. — 1. - Il Consiglio di Stato, con ordinanza del 2
dell'art. 1, comma 335, l. 311/04, è previsto il raffronto tra il febbraio 2015 (r.o. n. 196 del 2015), dubita della legittimità
rapporto fra il valore medio di mercato e il valore medio cata- costituzionale dell'art. 1, comma 129, l. reg. Campania 15
stale degli immobili di una microzona e l'analogo rapporto rela-
marzo 2011 n. 4, recante «disposizioni per la formazione del

a
tivo all'insieme delle microzone ed è evidente che i dati relativi
all'insieme delle microzone sono correttamente utilizzati se i bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della regione

to
diversi rapporti fra i valori medi catastali e di mercato delle mi- Campania (legge finanziaria regionale 2011)», in riferimento

en
crozone rappresentano valori omogenei; se invece alcune mi- agli art. 3, 9, 32 e 117, 2° comma, lett. s), e 3° comma, Cost.
crozone comprendono la gran parte del patrimonio immobiliare, Tale normativa, che innova la disciplina dei campeggi det-

am
le altre microzone nelle quali è suddiviso il territorio comunale tata dall'art. 2 l. reg. Campania 26 marzo 1993 n. 13 (disci-
possono concorrere a determinare il rapporto fra il valore medio plina dei complessi turistico-ricettivi all'aria aperta), è cen-

on
di mercato e il valore medio catastale nell'insieme delle micro- surata nella parte in cui, modificando il 1° comma del citato
zone comunali solo se il rapporto esistente fra i due valori in art. 2, «consente che opere permanentemente infisse al suolo,

O
M abb
una microzona non viene assunto nel suo valore assoluto, ma e perciò destinate ad immutare con carattere stabile l'assetto

M
nel valore corrispondente alla quota del patrimonio immobiliare edilizio, urbanistico e paesistico di un parco nazionale siano
privato ubicata in quella microzona, v. Tar Puglia, sede Lecce,

SI
realizzate in assenza di qualsivoglia previo scrutinio di com-
IO in
sez. I, 11 luglio 2013, n. 1621, Foro it., Rep. 2013, voce cit., n. patibilità con gli interessi pubblici che su tale territorio si

AS
25, commentata da SPAZIANI TESTA, in Corriere trib., 2013, esprimono».
so
3106. Le censure del giudice a quo si appuntano sull'irrilevanza
Secondo Comm. trib. prov. Terni 19 ottobre 2011, Foro it., paesaggistica delle case mobili realizzate entro l'area delle
es

Rep. 2012, voce cit., n. 40, commentata da SALANITRO, in Cor- strutture ricettive all'aperto.
riere trib., 2012, 631, la revisione parziale del classamento delle
nc

unità immobiliari site in microzone comunali, per le quali il


Il petitum formulato dal rimettente può essere così rico-
struito, alla luce delle argomentazioni in punto di non mani-
D

rapporto tra il valore medio di mercato e il valore medio catasta-


co

festa infondatezza, che conferiscono preminente risalto al


U

le si discosta significativamente dall'analogo rapporto relativo


all'insieme delle microzone comunali, prevista ai sensi del profilo della tutela del paesaggio, in stretta connessione con
LA
IO olo

comma 335 dell'art. 1 l. 311/04, presuppone che esistano una la peculiarità della fattispecie dedotta nel giudizio principale.
pluralità di microzone, e cioè dei termini di paragone (al plura- La questione di legittimità costituzionale, difatti, è sorta in
C
c

le) ai quali confrontare il valore catastale del cespite in esame; è un giudizio di appello, diretto a sindacare l'ordine di demoli-
O sci
LO

evidente che non può parlarsi di scostamento del rapporto medio zione di trentuno case mobili, di quattro strutture in ferro e di
di un immobile (o di una microzona) se non si ha un termine per sette roulotte allestite in un'area naturale protetta. In tale
Fa

confrontare quello scostamento; quindi qualora, come nella spe- contesto, riveste rilievo cruciale la «tutela degli interessi am-
cie, nel comune non esistano una pluralità di microzone, l'intero bientali», demandata alla potestà amministrativa dell'ente
R

meccanismo di revisione attivato dal comune ai sensi di tale di- parco e oggetto delle contrapposte valutazioni delle parti.
sciplina perde ogni senso e risulta privo della base normativa, Il giudice a quo prospetta il contrasto con l'art. 117, 2°
con la conseguente illegittimità dell'atto accertativo. comma, lett. s), Cost., sul presupposto che la legge regionale
invada la competenza esclusiva statale in «materia di tutela
dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali».
Secondo il giudice rimettente, a tale competenza devono
———————— essere ricondotte la disciplina dell'autorizzazione paesaggi-
stica, secondo i principî dettati dal d.leg. 22 gennaio 2004 n.
42 (codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art.
10 l. 6 luglio 2002 n. 137), e la tutela per le aree protette (l. 6
dicembre 1991 n. 394, recante «legge quadro sulle aree pro-
CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 29 novembre 2017, tette»).
n. 246 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 6 dicembre La norma censurata sarebbe difforme dalla previsione ge-
2017, n. 49); Pres. GROSSI, Est. SCIARRA; Min. beni e atti- nerale dell'art. 146 d.leg. n. 42 del 2004, in tema di autoriz-
vità culturali e altri c. Soc. Camping Calù (Avv. BRAN- zazione paesaggistica per gli interventi nelle zone vincolate,
CACCIO) e altri; interv. Regione Campania (Avv. BOVE). e dall'art. 13 l. n. 394 del 1991, che richiede il previo nulla
Ord. Cons. Stato, sez. VI, 2 febbraio 2015 (G.U., 1a s.s., n. osta dell'ente parco, per le opere stabilmente infisse nel suo-
40 del 2015). lo, realizzate nelle aree dei parchi nazionali e «destinate ad
immutare con carattere stabile l'assetto edilizio, urbanistico e
Regione in genere e regioni a statuto ordinario — Cam- paesistico di un parco nazionale».
pania — Attività rilevanti ai fini paesaggistici — Mezzi
Il giudice rimettente denuncia anche il contrasto con gli
autonomi di pernottamento — Esclusione — Incostitu-
art. 9 e 32 Cost., in quanto la legge regionale sottrarrebbe «la
zionalità (Cost., art. 3, 9, 32, 117; y l. 6 dicembre 1991 n.
corrispondente porzione del paesaggio vincolato alla pubbli-
394, legge quadro sulle aree protette, art. 6; y l. reg. Cam-
ca funzione di tutela».
pania 26 marzo 1993 n. 13, disciplina dei complessi turi-
stico-ricettivi all'aria aperta, art. 2; y d.leg. 22 gennaio La tutela del paesaggio in particolare, sarebbe preminente
2004 n. 42, codice dei beni culturali e del paesaggio, ai rispetto alle esigenze urbanistico-edilizie, alla libera iniziati-
sensi dell'art. 10 l. 6 luglio 2002 n. 137, art. 146; y l. reg. va economica e al diritto di proprietà e assurgerebbe al rango
Campania 15 marzo 2011 n. 4, disposizioni per la forma- di «bene primario ed assoluto», riferito alla forma del territo-
zione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 rio come elemento del patrimonio culturale e, in connessione
della regione Campania (legge finanziaria regionale 2011), con altre previsioni costituzionali (art. 32 Cost.), all'ambien-
art. 1, comma 129). te e all'ecosistema.
La norma censurata, nell'esentare da ogni vaglio ammini-
È incostituzionale l'art. 1, comma 129, l. reg. Campania 15 strativo di compatibilità anche i manufatti non precari, con-
marzo 2011 n. 4, nella parte in cui, sostituendo l'art. 2, 1° trasterebbe con l'art. 117, 3° comma, Cost., in quanto viole-
comma, l. reg. Campania 26 marzo 1993 n. 13, prevede rebbe il principio fondamentale enunciato, nella materia di
che non costituiscono attività rilevanti ai fini paesaggistici competenza concorrente del governo del territorio, dall'art.
IL FORO ITALIANO — 2018.
775 PARTE PRIMA 776

3, 1° comma, lett. e.5), d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380, recante dalla regione Campania nella memoria illustrativa depositata
«t.u. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia in vista dell'udienza.
edilizia (testo A)», nella formulazione originaria, anteceden- Il giudice rimettente ha individuato in maniera puntuale la
te alle innovazioni recate dall'art. 10 ter, 1° comma, d.l. 28 norma censurata, riguardante l'irrilevanza paesaggistica delle
marzo 2014 n. 47 (misure urgenti per l'emergenza abitativa, strutture mobili e non l'intero contenuto precettivo della
per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015), convertito, composita previsione della legge finanziaria regionale, e ha
con modificazioni, dalla l. 23 maggio 2014 n. 80. illustrato i dubbi di costituzionalità con dovizia di riferimen-
La norma statale di principio annoverava tra gli interventi ti, corroborati anche dal richiamo alla pertinente giurispru-
di nuova costruzione l'installazione di manufatti leggeri, an- denza di questa corte.
che prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali rou- La censura di violazione dell'art. 32 Cost., anche se sorret-

a
lotte, camper, case mobili, imbarcazioni, «che siano utilizzati ta da un'argomentazione stringata, è ammissibile, contraria-

to
come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, mente a quanto sostenuto dalla parte intervenuta.

en
magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esi- Il giudice a quo evoca tale norma per avvalorare la censu-
genze meramente temporanee». ra di violazione dell'art. 9 Cost., in una prospettiva che sotto-

am
Il giudice a quo ritiene da ultimo che sia violato anche linea il legame inscindibile, affermato dalla giurisprudenza
l'art. 3 Cost. Nell'eliminare qualunque valutazione preventi- di questa corte (ex plurimis, sentenza n. 641 del 1987, id.,

on
va di compatibilità, la previsione sospettata di illegittimità 1988, I, 694), tra la protezione dell'ambiente e la tutela del
costituzionale sarebbe sfornita di motivazione alla luce degli diritto fondamentale alla salute. Tale motivazione è idonea a

O
M abb
«interessi pubblici coinvolti» e di altre esigenze degne di tu- superare il vaglio di ammissibilità.

M
tela. La legge regionale, senza alcuna apprezzabile ragione, 3. - Nel merito, la questione di legittimità costituzionale è

SI
accorderebbe un regime di favore per gli «interventi di in- fondata, nei termini che seguono.
IO in
stallazione di un campeggio» «rispetto ad altre opere, desti- 3.1. - Il potere di intervento delle regioni in materia di

AS
nate a far fronte a diverse, più pregnanti esigenze, aventi il «governo del territorio» non si estende alla disciplina della
so

medesimo impatto sul territorio». rilevanza paesaggistica degli allestimenti mobili, che incide
2. - La questione, nei termini in cui è prospettata, non pre- sul regime autorizzatorio tratteggiato dall'art. 146 d.leg. n.
es

senta i profili di inammissibilità adombrati nelle memorie di 42 del 2004 ed è riconducibile alla competenza esclusiva del-
nc

costituzione delle parti e nell'atto di intervento. lo Stato in materia di ambiente.


D

2.1. - La società Camping Calù s.a.s. — con rilievo condi- Spetta alla legislazione statale determinare presupposti e
co

caratteristiche dell'autorizzazione paesaggistica, delle even-


U

viso dall'associazione Faita Campania — ha eccepito l'i-


nammissibilità della questione per carente motivazione sulla tuali esenzioni e delle semplificazioni della procedura, in ra-
LA
IO olo

rilevanza. gione della diversa incidenza delle opere sul valore intangi-
bile dell'ambiente.
C

Il giudice rimettente avrebbe trascurato di cimentarsi con


c

uno specifico motivo di ricorso, riproposto in fase di grava- L'autorizzazione paesaggistica, finalizzata alla protezione
O sci
LO

me e relativo all'impossibilità di qualificare le strutture mo- ambientale, è assoggettata a «una disciplina uniforme, vale-
bili come interventi di nuova costruzione. Inoltre, non avreb- vole su tutto il territorio nazionale» (sentenze n. 189 del
Fa

be preso in considerazione le novità normative, che hanno 2016, id., Rep. 2016, voce Sardegna, n. 4; n. 235 del 2011,
ridefinito il concetto di nuova costruzione (art. 10 ter, 1° id., 2011, I, 2575; n. 101 del 2010, id., 2010, I, 2967; nello
R

comma, d.l. n. 47), con conseguente «sopravvenuta irrile- stesso senso, sentenza n. 232 del 2008, id., 2008, I, 2372),
vanza» della questione di legittimità costituzionale. che rispecchia la natura unitaria del valore primario e assolu-
L'eccezione deve essere disattesa. to dell'ambiente (sentenza n. 641 del 1987, cit., punto 2.2 del
Il giudice di primo grado, nell'annullare l'ordine di demo- ‘considerato in diritto’).
lizione, ha attribuito rilievo decisivo alla norma regionale, La competenza esclusiva statale risponde a ineludibili esi-
che sancisce la radicale irrilevanza delle installazioni mobili genze di tutela e sarebbe vanificata dall'intervento di una
ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici. Nella prospettiva normativa regionale che sancisse in via indiscriminata —
del giudice rimettente, investito dell'appello contro tale sta- come avviene nel caso di specie — l'irrilevanza paesaggisti-
tuizione, la valutazione di irrilevanza è pregiudiziale e assor- ca di determinate opere, così sostituendosi all'apprezzamento
bente rispetto alla qualificazione degli interventi come nuova che compete alla legislazione statale.
costruzione. 3.2. - Nel dichiarare l'illegittimità costituzionale di una
Tale argomentazione non implausibile supera il vaglio disposizione di altra legge regionale in larga misura sovrap-
preliminare di ammissibilità richiesto a questa corte, al pari ponibile a quella oggi censurata, questa corte ha ritenuto di-
delle considerazioni che il giudice rimettente ha riservato al- rimente la considerazione che tale disposizione impugnata
le implicazioni dello ius superveniens, ininfluente nella valu- fosse intervenuta nell'ambito materiale della «tutela del-
tazione di legittimità degli atti amministrativi pregressi, alla l'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali», di esclusi-
stregua del principio tempus regit actum (sentenze n. 224, n. va competenza statale (sentenza n. 189 del 2016, cit., punto
49 e n. 30 del 2016, Foro it., 2016, I, 3709, id., Rep. 2016, 6.6 del ‘considerato in diritto’).
voce Regione, n. 312 e id., 2016, I, 1126). Alle stesse conclusioni si deve pervenire per la norma sot-
toposta all'odierno vaglio di legittimità costituzionale, adot-
2.2. - La società Camping Calù s.a.s. ha eccepito, altresì, tata in violazione della competenza esclusiva statale di cui
l'inammissibilità della questione che verte sulla violazione all'art. 117, 2° comma, lett. s), Cost.
della competenza esclusiva statale in materia di ambiente.
3.3. - La decisione non coinvolge la disciplina degli alle-
Il giudice rimettente non avrebbe considerato che il nulla stimenti mobili, dettata dall'art. 3, 1° comma, lett. e.5), d.p.r.
osta dell'ente parco dovrebbe essere preventivamente acqui- n. 380 del 2001, nella formulazione da ultimo modificata
sito per la realizzazione dell'impianto turistico-ricettivo che dall'art. 52, 2° comma, l. 28 dicembre 2015 n. 221 (disposi-
ospita gli allestimenti mobili. zioni in materia ambientale per promuovere misure di green
Neppure tale eccezione è fondata. economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse
La questione di legittimità costituzionale pone l'accento su naturali), che configura come nuova costruzione «l'installa-
un diverso aspetto, che attiene all'irrilevanza paesaggistica zione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture
degli allestimenti mobili e prescinde dalla preventiva valuta- di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili,
zione di compatibilità ambientale delle strutture turistico- imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti
ricettive all'aria aperta. di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad ecce-
2.3. - Non coglie nel segno neppure l'eccezione di inam- zione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze mera-
missibilità per inadeguata motivazione in merito alla non mente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive
manifesta infondatezza della questione, nei termini analizzati all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente
IL FORO ITALIANO — 2018.
777 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 778

autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previ- Nello stesso senso, v. Corte cost. 20 luglio 2016, n. 189, Foro
sto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di it., Rep. 2016, voce Sardegna, n. 4, che ha dichiarato incostitu-
settore». zionale l'art. 20 l. reg. Sardegna 21 novembre 2011 n. 21, limi-
Tale disciplina, che demanda alle normative di settore del- tatamente alle parole «e paesaggistici», che, nel sostituire il
le regioni la definizione più articolata delle caratteristiche comma 4 bis dell'art. 6 l. reg. 14 maggio 1984 n. 22, prevedeva
costruttive e della tipologia degli allestimenti mobili inidonei l'irrilevanza non solo a fini urbanistici ed edilizi, ma anche pae-
a determinare una trasformazione stabile del territorio, attie- saggistici degli allestimenti mobili di pernottamento (quali ten-
ne al diverso profilo urbanistico-edilizio, estraneo all'odierna de, roulotte, caravan, mobil-home, maxicaravan o case mobili e
questione, incentrata sulla compatibilità ambientale e pae- pertinenze ed accessori funzionali all'esercizio dell'attività).
saggistica. Con riguardo alla medesima questione di costituzionalità, la

a
4. - Deve essere dichiarata, pertanto, l'illegittimità costitu- corte aveva in precedenza restituito gli atti al giudice a quo per

to
un riesame della rilevanza alla luce dello ius superveniens, v.
zionale dell'art. 1, comma 129, l. reg. n. 4 del 2011, nella Corte cost., ord. 5 giugno 2015, n. 102, id., Rep. 2015, voce Re-

en
parte in cui, sostituendo l'art. 2, 1° comma, l. reg. Campania gione, n. 331.
n. 13 del 1993, prevede che non costituiscono attività rile-

am
III. - Per riferimenti sulla spettanza alla competenza legislati-
vanti ai fini paesaggistici le installazioni «quali tende ed altri va statale della protezione ambientale e della tutela dei beni
mezzi autonomi di pernottamento, quali roulotte, maxi cara- paesaggistici e sulla prevalenza del piano paesaggistico sugli al-

on
van e case mobili», anche se «collocate permanentemente tri piani urbanistici, v. Corte cost. 29 gennaio 2016, n. 11, id.,
entro il perimetro delle strutture ricettive regolarmente auto-

O
2016, I, 765, con nota di richiami, che ha dichiarato incostitu-

M abb
rizzate». zionale l'art. 6 l. reg. Campania 28 novembre 2000 n. 15, nella

M
4.1. - Restano assorbiti gli ulteriori profili di illegittimità parte in cui prevedeva che il recupero abitativo dei sottotetti esi-

SI
costituzionale denunciati dal giudice rimettente. stenti alla data del 17 ottobre 2000 potesse essere realizzato in
IO in
Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara l'illegit- deroga alle prescrizioni dei piani paesaggistici e alle prescrizio-

AS
timità costituzionale dell'art. 1, comma 129, l. reg. Campania ni a contenuto paesaggistico dei piani urbanistico-territoriali con
so

15 marzo 2011 n. 4, recante «disposizioni per la formazione specifica considerazione dei valori paesaggistici.
es

del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della re-


gione Campania (legge finanziaria regionale 2011)», nella
nc

parte in cui sostituisce l'art. 2 l. reg. Campania 26 marzo


D

1993 n. 13 (disciplina dei complessi turistico-ricettivi all'aria


co

————————
aperta), limitatamente alle parole «e paesaggistici», contenu-
te nel 1° comma di tale articolo.
LA
IO olo

————————
C
c

(1) I. - L'ordinanza di rinvio, Cons. Stato, sez. VI, 2 febbraio


O sci

CORTE COSTITUZIONALE; sentenza 15 novembre 2017,


LO

2015, atto di promovimento n. 196, si può leggere in Foro it., n. 239 (Gazzetta ufficiale, 1a serie speciale, 22 novembre
Le banche dati, archivio Merito ed extra, 2015.634.
Fa

2017, n. 47); Pres. GROSSI, Est. LATTANZI; P.L. (Avv. SE-


La Corte costituzionale rileva come l'autorizzazione paesag- RENI); interv. Pres. cons. ministri (Avv. dello Stato GRE-
gistica, finalizzata alla protezione ambientale, sia assoggettata CO). Ord. Assise app. Roma 25 ottobre 2016 (G.U., 1a s.s.,
R

ad una disciplina uniforme, valevole su tutto il territorio nazio- n. 8 del 2017).


nale, che rispecchia la natura unitaria del valore primario e asso-
luto dell'ambiente, per cui la competenza esclusiva statale ri- Pubblico ministero penale — Ricerca del DNA — Attività
sponde a ineludibili esigenze di tutela e sarebbe vanificata dal- di individuazione e prelievo di reperti utili — Garanzie
l'intervento di una normativa regionale che sancisse in via indi- difensive — Questione infondata di costituzionalità
scriminata — come avviene nel caso di specie — l'irrilevanza (Cost., art. 24, 111; y cod. proc. pen., art. 360)
paesaggistica di determinate opere, così sostituendosi all'ap-
prezzamento che compete alla legislazione statale. È infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art.
II. - La difesa della regione richiamava Corte cost. 24 luglio 360 c.p.p., nella parte in cui non stabilisce che le garanzie
2015, n. 189, id., Rep. 2015, voce Edilizia e urbanistica, n. 237, difensive ivi previste riguardino anche le attività di indivi-
commentata da SIMONATI, in Regioni, 2016, 148, che ha dichia- duazione e prelievo di reperti utili per la ricerca del DNA,
rato la incostituzionalità dell'art. 41, 4° comma, d.l. 21 giugno in riferimento agli art. 24 e 111 Cost. (1)
2013 n. 69, che, novellando l'art. 3, 1° comma, lett. e.5), t.u.
edilizia (d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380), includeva, tra gli inter-
venti di nuova costruzione per i quali è richiesto il permesso di Diritto. — 1. - La Corte d'assise d'appello di Roma, con
costruire, i manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture ordinanza del 25 ottobre 2016, ha sollevato, in riferimento
di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, im- agli art. 24 e 111 Cost., questioni di legittimità costituzionale
barcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di la- dell'art. 360 c.p.p., «ove non prevede che le garanzie difen-
voro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano sive previste da detta norma riguardano anche le attività di
diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, ancorché individuazione e prelievo di reperti utili per la ricerca del
siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all'interno DNA».
di strutture ricettive all'aperto, in conformità alla normativa re- Ad avviso del giudice rimettente, la disciplina censurata
gionale di settore, per la sosta ed il soggiorno dei turisti. A giu- violerebbe non solo il diritto di difesa, «tutelato dall'art. 25
dizio della corte la previsione legislativa impugnata si inseriva [recte: 24] Cost.», ma anche il «principio ispiratore del giu-
nell'ambito della disciplina urbanistico-edilizia, la quale rientra sto processo», consacrato nell'art. 111 Cost., secondo cui la
nella materia del governo del territorio, affidata alla competenza prova deve formarsi nel contraddittorio tra le parti.
ripartita tra Stato e regioni, per cui, laddove la norma estende 2. - L'avvocatura generale dello Stato ha eccepito l'inam-
l'ambito oggettivo degli interventi di nuova costruzione, per i missibilità delle questioni, perché l'ordinanza di rimessione
quali si richiede il permesso di costruire, a una serie di manufat- non avrebbe esplicitato le ragioni che le rendono rilevanti. In
ti leggeri puntualmente indicati, si pone per l'eccessivo suo det- particolare, non sarebbero stati riportati nell'ordinanza i mo-
taglio in contrasto con le competenze regionali, ledendo altresì tivi posti a sostegno della decisione di primo grado, né quelli
la connessa competenza residuale in materia di turismo. che avevano indotto il giudice di appello a qualificare il fatto
La Corte costituzionale ha invece rilevato come la normativa in termini di concorso c.d. anomalo, una volta ritenuta l'inu-
regionale impugnata si ponesse in conflitto con la competenza tilizzabilità degli esiti dell'esame del DNA sui reperti.
esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, dichia- Inoltre, l'avviso all'indagato non sarebbe stato dovuto
rando incostituzionale la prima limitatamente alle parole «e pae- perché questo al momento dell'ispezione non era ancora sta-
saggistica» della disposizione impugnata. to iscritto nel registro delle notizie di reato e comunque non
IL FORO ITALIANO — 2018.
779 PARTE PRIMA 780

risulterebbe l'esistenza di elementi che avrebbero imposto ta- tutte «le attività di individuazione e prelievo di reperti utili
le iscrizione. per la ricerca del DNA».
L'eccezione di inammissibilità è priva di fondamento. Questa considerazione basterebbe da sola a far ritenere in-
Il giudice rimettente, dopo aver indicato in modo puntuale fondate le questioni.
i capi di imputazione contestati all'imputato e fornito Neppure al prelievo di tracce biologiche si potrebbero di
un'ampia descrizione delle vicende processuali, ha indicato regola riconoscere caratteristiche tali da differenziarlo da
le ragioni che fanno apparire rilevanti le questioni proposte. qualunque altra operazione di repertazione. Senza considera-
In particolare, ha precisato che la corte d'assise d'appello, a re che l'esistenza — alla quale ha fatto riferimento il giudice
base della derubricazione dell'originaria imputazione di rimettente — di protocolli per la ricerca e il prelievo di trac-
omicidio volontario in concorso anomalo, ai sensi dell'art. ce di materiale biologico può, da un lato, rendere routinaria

a
116 c.p., aveva posto «la nullità (con conseguente inutilizza- l'operazione e, dall'altro, consentirne il controllo attraverso
bilità ai fini della decisione) degli atti di ispezione e prelievo l'esame critico della prescritta documentazione. E non è pri-

to
eseguiti il 5 maggio 2010 e delle successive analisi che ave- vo di rilevanza che nel dibattimento l'imputato abbia la pos-

en
vano accertato la presenza del DNA della vittima in una sibilità di verificare e contestare la correttezza dell'opera-
traccia di sangue nell'appartamento abitato dall'imputato il zione anche attraverso l'esame del personale che l'ha esegui-

am
giorno del delitto [. . .] nonché la presenza congiunta del ta, oltre che dei consulenti tecnici e dell'eventuale perito
DNA della vittima e di quello dell'imputato nelle tracce di nominato dal giudice.

on
sangue rinvenute sul parapetto della scala che portava dal- È da aggiungere che le forme dell'art. 360 c.p.p. potrebbe-
l'appartamento della vittima a quello abitato in quei giorni» ro assai spesso risultare incompatibili con l'urgenza, nel cor-

O
M abb
dall'imputato. Poi il giudice rimettente ha sottolineato che la so delle indagini, di eseguire il prelievo. Urgenza che non è

M
Corte di cassazione ha annullato la decisione della corte di riscontrabile con la stessa intensità negli accertamenti tecnici
merito, sul punto relativo alla derubricazione, perché ha rite- e che in nessun modo potrebbe essere soddisfatta, perché non

SI
nuto che erroneamente dagli elementi di prova oggetto di va-
IO in sono previste ipotesi in cui tali forme possono essere deroga-

AS
lutazione da parte dei giudici di appello erano stati espunti i te, come avviene nei casi disciplinati dall'art. 364, 5° com-
so
risultati dell'attività dei carabinieri del reparto investigazioni ma, c.p.p., specie quando vi è fondato motivo di ritenere che
scientifiche (Ris) relativa alle tracce ematiche repertate il 5 le tracce o gli altri effetti materiali del reato possano essere
es

maggio 2010. alterati.


Alla stregua di tali considerazioni non era necessario indi- Il difensore dell'imputato ha sostenuto in udienza che la
nc

care gli ulteriori «motivi posti a sostegno» delle decisioni di necessità di procedere nelle forme dell'art. 360 c.p.p. emer-
D

primo e di secondo grado, essendo stata chiarita la decisiva gerebbe anche dall'art. 117 norme attuaz. c.p.p., ma la tesi è
co

incidenza dell'accertamento tecnico sul DNA, conseguente infondata perché questa disposizione riguarda gli «[a]ccerta-
alle attività di prelievo delle tracce ematiche effettuate dal
LA

menti tecnici che modificano lo stato dei luoghi, delle cose o


IO olo

Ris il 5 maggio 2010, sul giudizio di penale responsabilità, e delle persone», e non l'attività di repertazione delle cose da
dunque la rilevanza delle questioni. sottoporre ad accertamento tecnico. In altre parole, la dispo-
C
c

Va infine disatteso il rilievo che l'imputato al momento sizione richiamata non riguarda genericamente tanto i rilievi
O sci
LO

dell'ispezione non era ancora stato iscritto nel registro delle quanto gli accertamenti tecnici, ma riguarda solo questi, e
notizie di reato e non poteva neppure ritenersi che avesse as- per la sua applicabilità presuppone perciò l'avvenuta indivi-
Fa

sunto sostanzialmente la qualità di indagato. Il giudice a quo duazione della natura dell'atto.
ha considerato l'esistenza di tale qualità un dato non contro- Risulta quindi priva di fondamento la tesi del giudice ri-
R

verso e tanto basta a dimostrare la rilevanza delle questioni. mettente secondo cui il prelievo di tracce biologiche, per sua
3. - Nel merito le questioni non sono fondate. natura, avrebbe caratteristiche tali da farlo assimilare in ogni
4. - La Corte di cassazione in modo costante distingue il caso a un accertamento tecnico preventivo e da richiedere
«rilievo», che comprende la raccolta o il prelievo dei dati quindi le medesime garanzie difensive.
pertinenti al reato, dall'«accertamento tecnico», che riguar- Ciò però non esclude che tale prelievo, come altre opera-
da, invece, il loro studio e la loro valutazione critica (ex plu- zioni di repertazione, richieda, in casi particolari, valutazioni
rimis, Cass. 6 febbraio 2013, Granella, Foro it., Rep. 2013, e scelte circa il procedimento da adottare, oltre che non co-
voce Pubblico ministero penale, n. 11; 10 gennaio 2012, B., muni competenze e abilità tecniche per eseguirlo, e in questo
id., Rep. 2012, voce Perizia penale, n. 12; 10 luglio 2009, caso, ma solo in questo, può ritenersi che quell'atto di inda-
Chiesa, id., Rep. 2011, voce Polizia giudiziaria, n. 14; 31 gine costituisca a sua volta oggetto di un accertamento tecni-
gennaio 2007, Piras, id., Rep. 2007, voce cit., n. 14). co, prodromico rispetto all'altro da eseguire poi sul reperto
La distinzione è concettualmente corretta e, del resto, non prelevato.
è contestata dal giudice rimettente. Questi ne nega la validità Infatti, come ha rilevato la Corte di cassazione, possono
solo con riferimento al materiale biologico, sostenendo che verificarsi situazioni in cui per la repertazione del campione
dovrebbe farsi sempre applicazione dell'art. 360 c.p.p. quan- biologico necessario agli accertamenti peritali si debba ricor-
do gli atti di indagine riguardano «le attività di individuazio- rere a tecniche particolari e «[in] tal caso anche l'attività di
ne e prelievo di reperti utili per la ricerca del DNA». prelievo assurge alla dignità di operazione tecnica non ese-
Di qui le questioni di legittimità costituzionale dell'art. guibile senza il ricorso a competenze specialistiche e dovrà
360 c.p.p., nella parte in cui non prevede tale applicazione. essere compiuta nel rispetto dello statuto che il codice pre-
5. - Il solo fatto che concerna rilievi o prelevamenti di re- vede per la acquisizione della prova scientifica» (Cass. 27
perti «utili per la ricerca del DNA» non modifica la natura novembre 2014, S., id., Rep. 2014, voce Pubblico ministero
dell'atto di indagine e non ne giustifica di per sé la sottopo- penale, nn. 9, 12).
sizione a un regime complesso come quello previsto dall'art. Del resto, è significativo il fatto che, con la sentenza di
360 c.p.p., costituito dalla nomina di un consulente, dal- annullamento all'origine del giudizio a quo (sez. I 4 novem-
l'avviso all'indagato, alla persona offesa e ai difensori del bre 2014, n. 6256), la Corte di cassazione ha ritenuto che nel
giorno, dell'ora e del luogo fissati per il conferimento del- caso in esame si fosse trattato di «attività richiedente cogni-
l'incarico, dalla possibilità per l'indagato di promuovere un zioni certamente specifiche, ma esecutive e quindi non iden-
incidente probatorio, con il divieto per il pubblico ministero tificabile nell'accertamento tecnico irripetibile ai sensi del-
di procedere agli accertamenti (e, secondo la richiesta esten- l'art. 360 c.p.p.». Per questa ragione, secondo la Corte di
sione della norma, anche ai rilievi e ai prelevamenti in que- cassazione, «nessun avviso doveva essere dato in previsione
stione) «salvo che questi, se differiti, non possano più essere della esecuzione dei prelievi delle tracce organiche (trattan-
utilmente compiuti». dosi di mero rilievo non comportante valutazioni)».
Ad esempio, il prelievo di capelli o di peli rinvenuti in po- È dunque con un apprezzamento in concreto che il giudice
sti sotto l'aspetto probatorio significativi non si differenzia di legittimità ha escluso l'applicabilità dell'art. 360 c.p.p. e
dal prelevamento di altri reperti e non ci sarebbe ragione di ha pronunciato quell'annullamento che il giudice rimettente
effettuarlo con le forme previste dall'art. 360 c.p.p., come vorrebbe ribaltare, sostenendo che il «prelievo di reperti utili
dovrebbe avvenire se si accogliesse la richiesta del giudice per la ricerca del DNA» deve essere in ogni caso assimilato a
rimettente, diretta a rendere applicabile tale disposizione a un accertamento tecnico non ripetibile.
IL FORO ITALIANO — 2018.
781 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 782

Questa tesi, come si è visto, non può, nella sua assolutez- il sequestro di oggetti contenenti residui organici alla stessa at-
za, essere condivisa e quindi, con riferimento sia all'art. 24, tribuibili, non è qualificabile quale atto invasivo o costrittivo e,
sia all'art. 111 Cost., le questioni di legittimità costituzionale per essere prodromico all'effettuazione di accertamenti tecnici,
risultano infondate. non richiede l'osservanza delle garanzie difensive.
Per questi motivi, la Corte costituzionale dichiara non III. - Per l'affermazione secondo cui l'indagine genetica con-
fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 360 dotta su un campione repertato e conservato con metodi non ri-
c.p.p., «ove non prevede che le garanzie difensive previste da spettosi dei protocolli internazionali non costituisce prova e
detta norma riguardano anche le attività di individuazione e neppure indizio, ma solo elemento «suscettivo di valutazione»
prelievo di reperti utili per la ricerca del DNA», sollevate, in nel processo, a nulla rilevando che (trattandosi di indagine non
riferimento agli art. 24 e 111 Cost., dalla Corte d'assise ripetibile per l'impossibilità di amplificazione del reperto e di

a
d'appello di Roma, con l'ordinanza indicata in epigrafe. ripetizione dell'analisi) l'accertamento sia stato svolto con l'os-

to
————————
servanza delle garanzie difensive, v. Cass. 27 marzo 2015, Sol-
lecito, id., 2016, II, 448, con nota di richiami ed osservazioni di

en
(1) I. - L'ordinanza di rimessione, Assise app. Roma 25 otto- BRUSCO.

am
bre 2016, atto di promovimento n. 16, si può leggere in Foro it., IV. - Per precedenti interventi della Corte costituzionale in
Le banche dati, archivio Merito ed extra, 2017.736. ordine all'art. 360 c.p.p., v. Corte cost., ord. 24 luglio 2009, n.
La medesima questione, sollevata negli stessi termini e nel 243, id., Rep. 2010, voce Pubblico ministero penale, n. 14, che

on
corso del medesimo giudizio, era stata dichiarata manifestamen- ha dichiarato manifestamente inammissibile, per difetto di rile-

O
te inammissibile, per insufficiente motivazione in ordine alla ri- vanza e insufficiente motivazione, la questione di legittimità co-

M abb
stituzionale dell'art. 360, 4° comma, c.p.p., nella parte in cui ri-

M
levanza, da Corte cost., ord. 26 maggio 2016, n. 118, id., Rep.
2016, voce Pubblico ministero penale, n. 2, commentata da GA- collega il dovere del p.m. di non procedere agli accertamenti

SI
BRIELLI, in Giur. costit., 2016, 964. tecnici alla riserva di promuovere incidente probatorio, formula-
IO in ta dalla persona sottoposta alle indagini prima del conferimento

AS
Il giudice a quo fondava i dubbi di costituzionalità sulla con-
siderazione che le operazioni di asporto e raccolta di tracce di dell'incarico al consulente tecnico, anziché all'effettiva presen-
so

materiale genetico non potrebbero qualificarsi come mere attivi- tazione della richiesta di incidente probatorio mediante deposito
es

tà esecutive, ma quali «accertamenti»; a cui pertanto dovrebbero nella cancelleria del giudice con comunicazione al p.m.
estendersi le garanzie difensive previste dall'art. 360 c.p.p.
nc

La Corte costituzionale rileva come il solo fatto che concerna


D

rilievi o prelevamenti di reperti utili per la ricerca del DNA non


co

modifica la natura dell'atto di indagine e non ne giustifica la


sottoposizione, in ogni caso, ad un regime complesso quale
LA

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IO olo

quello previsto dall'art. 360 c.p.p., necessitando un apprezza-


mento in concreto che il giudice deve svolgere caso per caso.
C
c

II. - In ordine alla giurisprudenza della Corte di cassazione


O sci
LO

circa l'applicabilità dell'art. 360 c.p.p. nelle ipotesi di raccolta


di materiale genetico per la ricerca del DNA, vedi:
CORTE DI CASSAZIONE; sezione I civile; ordinanza 22
Fa

— Cass. 7 febbraio 2017, n. 12800, L., Foro it., Le banche


dati, archivio Cassazione penale, secondo cui, in tema di perizia febbraio 2018, n. 4382; Pres. GIANCOLA, Rel. GENOVESE,
P.M. (non indicato); Proc. gen. App. Trento c. M. e altri
R

o di accertamenti tecnici irripetibili sul DNA, al prelievo gene-


tico (nella specie, di un campione di saliva) effettuato con il (Avv. PERIN, SCHUSTER), Min. interno e altro (Avv. dello
consenso dell'indagato non è applicabile la procedura garantita Stato).
prevista dal combinato disposto degli art. 224 bis, 349 bis e 359
bis c.p.p. e neppure vi è necessità dell'assistenza di un difenso- Stato civile — Provvedimento straniero di rettifica di atto
re; di nascita — Bambini indicati come figli di due padri
— Cass. 1° luglio 2015, D'A., id., Rep. 2016, voce Perizia — Legittimazione — Giurisdizione ordinaria — Con-
penale, n. 8, secondo cui, in tema di perizia o di accertamenti trarietà all'ordine pubblico — Rimessione alle sezioni
tecnici irripetibili sul DNA, il prelievo genetico effettuato con il unite (Cod. proc. civ., art. 374; y r.d. 30 gennaio 1941 n.
consenso da parte dell'indagato può avvenire anche in assenza 12, ordinamento giudiziario, art. 73; y l. 31 maggio 1995
del difensore, ciò in ragione della specifica e limitata finalità n. 218, riforma del sistema italiano di diritto internazionale
dell'atto di prelievo, che non implica speciali competenze tecni- privato, art. 67).
che comportanti l'esigenza di osservare precise garanzie difen-
sive, necessarie invece per la successiva attività di valutazione Vanno rimesse all'esame del primo presidente della Corte
dei risultati; di cassazione, perché valuti l'eventuale assegnazione alle
— Cass. 25 febbraio 2015, n. 18246, id., Rep. 2015, voce sezioni unite, le questioni di massima di particolare im-
Pubblico ministero penale, n. 4, secondo cui, in tema di indagini portanza attinenti: a) la legittimazione del sindaco, quale
preliminari, il prelievo del DNA della persona, attraverso il se- ufficiale di stato civile, e del ministro dell'interno ad es-
questro di oggetti contenenti residui organici alla stessa attri- sere parti del procedimento ex art. 67 l. 218/95, per con-
buibili, è qualificabile come rilievo tecnico, in quanto tale dele- seguire l'accertamento del riconoscimento dell'efficacia
gabile ai sensi dell'art. 370 c.p.p., senza che per il suo espleta- di un provvedimento giudiziario straniero; b) la legittima-
mento sia necessaria l'osservanza di garanzie difensive, da assi- zione del pubblico ministero, almeno quando si verta in
curarsi invece nella distinta e successiva operazione di identifi- tema di ordine pubblico, a ricorrere in Cassazione avver-
cazione del DNA della persona, che costituisce accertamento
tecnico, da qualificarsi ripetibile o meno in base ad una valuta-
so il relativo provvedimento (nella specie, la statuizione
zione tecnico-fattuale in ordine alla possibile conservazione dei impugnata ha riconosciuto l'efficacia in Italia, escluden-
reperti; done il contrasto con l'ordine pubblico, quale delineato
— Cass. 27 novembre 2014, S., id., Rep. 2014, voce cit., n. da Cass. 19599/16, del provvedimento giudiziario stranie-
12, secondo cui la natura ripetibile o meno dell'accertamento ro che ha disposto la rettifica dell'atto di nascita di due
tecnico che consente di estrapolare il profilo genetico deve esse- bambini, nati da una pratica di maternità surrogata, i
re verificata in concreto, dipendendo dalla quantità della traccia quali hanno acquisito così lo status di figli di due uomini,
e dalla qualità del DNA presente sui reperti biologici sequestra- quello già indicato come padre e quello di cui il provve-
ti; dimento aveva accertato la genitorialità); c) la sussisten-
— Cass. 9 ottobre 2013, I.T., id., Rep. 2013, voce Perizia za, al riguardo, della giurisdizione ordinaria; d) in ogni
penale, n. 12, commentata da LEPERA, in Giust. pen., 2013, III, caso la conformità della richiamata statuizione con l'or-
643, e 10 gennaio 2012, B., Foro it., Rep. 2012, voce cit., n. 12, dine pubblico, anche atteso che la nozione di questo, fatta
secondo le quali, in tema di perizia o di accertamenti tecnici ir- propria da Cass. 19599/16, non appare in linea con quel-
ripetibili, il prelievo del DNA della persona indagata, attraverso la espressa da Cass., sez. un., 16601/17. (1)
IL FORO ITALIANO — 2018.
783 PARTE PRIMA 784

Fatti di causa. — 1. - I sig. L.M. e R.R., quali esercenti la dal riconoscimento nell'ordinamento interno, ai sensi del-
potestà sui minori C. e A., nati nel 2010 a S., in Ontario (Ca- l'art. 67 l. n. 218 del 1995, del provvedimento pronunciato
nada) — questi ultimi, vigente la lex soli, perciò anche citta- dalla Superior Court of Justice dell'Ontario in data 12 gen-
dini canadesi —, chiedevano la trascrizione, nei registri dello naio 2012: pronuncia con la quale si accertava la relazione di
stato civile del comune di . . ., del provvedimento pronuncia- genitorialità tra il R. e i due bambini M. e si ordinava all'uf-
to in data 12 gennaio 2011 dalla Superior Court of Justice ficiale di stato civile di «emendare» l'atto di nascita dei due
dell'Ontario con il quale si accertava anche la genitorialità di minori, così che il R. «sia aggiunto come genitore e risulti
R.R. e ordinava che l'atto di nascita dei due menzionati mi- quale padre dei bambini».
nori fosse emendato con l'aggiunta di detto nome come loro 4.2. - Pertanto, avrebbe carattere solo successivo e dipen-
genitore e secondo padre. dente la richiesta di ordinare all'ufficiale dello stato civile

a
1.1. - L'ufficiale di stato civile, tuttavia, respingeva la ri- del comune di . . . di trascrivere il provvedimento, ai sensi

to
chiesta di trascrizione perché contraria all'ordine pubblico, dell'art. 28, 2° comma, lett. e) (recte: art. 1, comma 28, lett.

en
atteso che — secondo la normativa vigente — i genitori de- b) l. n. 76 cit., che non avrebbe natura di autonoma domanda
vono essere necessariamente di sesso diverso. e, perciò, non sarebbe idonea a spostare la competenza per

am
2. - I predetti sig. M. e R., pertanto, ricorrevano davanti al- materia verso il Tribunale di Trento, ai sensi dell'art. 95
la Corte d'appello di Trento, ai sensi degli art. 702 bis c.p.c. d.p.r. n. 396 del 2000 (regolamento per la revisione e la sem-

on
e 67 l. n. 218 del 1995, chiedendo che venisse riconosciuta, plificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma del-
nell'ordinamento italiano, l'efficacia dell'anzidetto provve- l'art. 2, 12° comma, l. 15 maggio 1997 n. 127), come richie-

O
M abb
dimento giudiziale della Superior Court of Justice del- sto dal procuratore generale.

M
l'Ontario e, pertanto, ordinato all'ufficiale dello stato civile 4.3. - Così precisato l'oggetto della controversia, si com-

SI
del comune di . . . di trascrivere nell'atto di nascita di C. e A. prenderebbe anche il difetto di legittimazione passiva del
IO in
M. quel provvedimento giudiziale canadese (che riconosceva sindaco quale ufficiale di governo e quello del ministero del-

AS
anche la genitorialità, quale secondo padre, del sig. R.R.). l'interno, che pure, quale titolare della funzione amministra-
so
2.1. - Premettevano i due istanti di aver fatto ricorso — tiva esercitata dal sindaco-ufficiale di governo, in materia di
giovandosi di una donna donatrice di ovociti (nel 2009) e di tenuta dei registri anagrafici, avrebbe dedotto il suo interesse
es

altra donna disposta a sostenere la gravidanza per altri — al- a contrastare la domanda in quanto possibile destinatario di
nc

la procreazione medicalmente assistita all'estero, nell'Onta- potenziali richieste risarcitorie per i danni patiti dai ricorrenti
rio, laddove le coppie dello stesso genere possono diventare a causa dell'illegittimo diniego della trascrizione dell'atto di
D
co

genitori secondo la «gestazione per altri», regolata dalla leg- stato civile.
U

ge canadese, che — in tali casi — non riconosce alla gestan- 4.3.1. - Infatti, in difetto di concrete domande risarcitorie
LA
IO olo

te la qualità genitoriale. l'interesse del ministero non sarebbe attuale; e del resto, nel
2.2. - Sulla base di un primo provvedimento giudiziale, il giudizio in corso non troverebbe ingresso l'interesse alla re-
C
c

sig. M. era stato riconosciuto padre ed unico genitore dei mi- golare tenuta dei registri di stato civile.
O sci
LO

nori e, così formati gli atti di nascita dei bambini, questi era- 4.3.2. - L'unico interesse implicato realmente, nel giudi-
no stati poi trascritti nei registri del comune di . . . zio instaurato, sarebbe solo quello volto ad evitare che, nel
Fa

2.3. - Con un secondo provvedimento giudiziale, il cui ri- nostro ordinamento giuridico, trovino ingresso provvedi-
conoscimento in Italia è propriamente l'oggetto di questo menti contrari all'ordine pubblico in materia di stato delle
R

giudizio, era stato riconosciuta dalla corte canadese la coge- persone e un tale interesse, sarebbe direttamente tutelato
nitorialità di R.R., con il conseguente emendamento del pri- dall'intervento del procuratore generale, che, pur non richie-
mo atto. sto, nella detta materia processuale (dopo l'abrogazione del-
2.4. - I ricorrenti esponevano di aver contratto matrimo- l'art. 796, ultimo comma, c.p.c., ad opera dell'art. 73 l. n.
nio in Canada nel 2008 (secondo la legge del luogo) e, per- 218 del 1995 sul diritto internazionale privato), sarebbe
tanto, che il loro caso rientrava nella previsione di cui consentito dal tipo di controversia involgente lo stato delle
all'art. 28, lett. b) (recte: art. 1, comma 28, lett. b), l. n. 76 persone e i minori.
del 2016, sicché essi avrebbero posseduto i requisiti per la 5. - Nel merito, la corte territoriale, premesso che l'unico
trascrizione del provvedimento giudiziale canadese nel- controllo da farsi è quello in ordine alla compatibilità del
l'ordinamento italiano, ai sensi dell'art. 66 della legge sul provvedimento straniero con l'ordine pubblico interno, ha
diritto internazionale privato di cui alla l. n. 218 del 1995, preliminarmente chiarito che tale nozione, così come definita
escludendo un contrasto con l'ordine pubblico interno ed in- dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 19599 del 2016
ternazionale, per: a) l'inesistenza di una previsione che im- (Foro it., 2016, I, 3329), andava individuato esclusivamente
porrebbe la necessaria diversità di genere dei genitori; b) nei principî supremi o fondamentali e vincolanti della Carta
l'esistenza di plurime decisioni della Corte Edu in merito costituzionale, non anche in base alle norme costituenti eser-
all'irrilevanza dell'orientamento sessuale della coppia geni- cizio della discrezionalità legislativa, in una determinata ma-
toriale per il benessere dei minori; c) il riconoscimento del- teria.
l'adozione in casi particolari da parte della compagna della 5.1. - A tale proposito, il giudice distrettuale individua nel-
madre biologica; ecc. l'esigenza di tutela dei diritti fondamentali, ed in particolare
3. - Il procuratore generale presso la Corte d'appello di in quello dell'interesse superiore del minore che avrebbero
Trento eccepiva l'incompetenza della corte adita (per esserlo trovato riconoscimento e tutela nell'ordinamento internazio-
il tribunale del luogo) e, nel merito, il rigetto della domanda, nale e in quello interno, la ragione della trasferibilità del
per contrarietà all'ordine pubblico. provvedimento giurisdizionale in esame nell'ordine giuridico
3.1. - Nel corso del procedimento interveniva il ministero nazionale.
dell'interno, deducendo la propria legittimazione ad interve- 5.2. - In particolare, i minori avrebbero il diritto di conser-
nire in difesa del sindaco nella veste di ufficiale di governo. vare lo status di figlio anche del secondo padre, perché rico-
4. - Con l'ordinanza oggetto di esame in questa sede, la nosciuto nel provvedimento giurisdizionale adottato in Ca-
corte territoriale ha: a) dichiarato inammissibile l'intervento nada, pena il pregiudizio per tutti i soggetti in causa (padre e
del ministero dell'interno; b) riconosciuto efficacia, nel- figli) e la perdita dell'identità familiare così formatasi.
l'ordinamento giuridico italiano, al provvedimento (in data 5.3. - Il principio del best interest dei minori, pur non
12 gennaio 2011) della Superior Court of Justice dell'On- avendo valenza assoluta, potrebbe cedere unicamente di
tario laddove esso dichiara che «un padre è R.R. e figli sono fronte a valori di rilevanza costituzionale primaria e vinco-
M.C. e M.A., nati il . . . 2010 in . . .-Ontario»; c) compensato lanti per il legislatore ordinario, che, tuttavia, non potrebbero
le spese del giudizio. riconoscersi né nella l. n. 40 del 2004, sulla procreazione
4.1. - Anzitutto, la corte territoriale ha premesso che l'og- medicalmente assistita (p.m.a.), né nel regolamento delle
getto della domanda giudiziale era costituito esclusivamente unioni civili, di cui alla l. n. 76 del 2016, non essendo tali
IL FORO ITALIANO — 2018.
785 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 786

provvedimenti l'espressione di principî fondamentali e costi- comunità nazionale e della sua inconfondibile fisionomia»,
tuzionalmente obbligati, ma ben modificabili dallo stesso le- quali emergerebbero dagli art. 30 e 31 Cost. (con i concetti
gislatore (riferimento a Corte cost. n. 162 del 2014, id., 2014, di paternità e maternità, ivi ricavabili), dall'art. 5 l. n. 40 del
I, 2324). 2004 (l'accesso alla procreazione medicalmente assistita per
5.4. - La corte territoriale ha, pertanto, concluso il suo per- le sole coppie eterosessuali), dagli art. 231, 243 bis, 246,
corso motivazionale affermando che l'incontroversa insussi- 247, 250, 262, 269, 408, 566, 568, 599 e 643 c.c.
stenza di un legame genetico fra i due minori ed il sig. R. 1.2. - Con il secondo (mancanza assoluta di motivazione)
non rappresenterebbe un ostacolo al riconoscimento del rap- il p.g. ricorrente principale si duole della motivazione solo
porto di filiazione accertato dal giudice canadese, dovendosi apparente (perché estranea al giudizio di compatibilità del
escludere che nel nostro ordinamento vi sia un modello di provvedimento giurisdizionale straniero con l'ordine pubbli-

a
genitorialità fondato esclusivamente sul legame biologico fra co) contenuta nella decisione della corte d'appello, che sa-

to
il genitore ed il nato, assumendo sempre più importanza il rebbe mancante dell'esposizione delle ragioni di diritto in

en
concetto di responsabilità genitoriale, che si manifesterebbe ordine alla detta compatibilità con l'ordine pubblico di un
nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato qualsivoglia rapporto di filiazione con doppia paternità e di

am
anche indipendentemente dalla relazione biologica con uno un rapporto genitoriale di coppia tra persone dello stesso ses-
dei genitori, in considerazione delle consentite (in molti or- so.

on
dinamenti) tecniche di fecondazione eterologa. 2.1. - Con il primo motivo di ricorso incidentale (difetto
5.5. - Nella sentenza P. e C. c. Italia del 24 gennaio 2017 assoluto di giurisdizione ex art. 360, 1° comma, n. 1, c.p.c.)

O
M abb
(id., 2017, IV, 105) la Cedu avrebbe affermato che la nozio- il ministero dell'interno ed il sindaco del comune di . . ., qua-

M
ne di vita familiare, ai sensi dell'art. 8 della convenzione, co- le ufficiale di governo, denunciano il provvedimento impu-

SI
stituirebbe una mera questione di fatto dipendente dagli stret- gnato perché frutto di un intervento creativo, eccedente i li-
IO in
ti legami personali, questi sì da escludersi solo in presenza di miti della giurisdizione e perciò invasivo della sfera discre-

AS
legami precari e non sufficientemente costanti. zionale del legislatore.
so

5.6. - Né l'adozione in casi particolari, ai sensi dell'art. 44, 2.1.1. - Secondo i ricorrenti incidentali, infatti, affermando
lett. b), l. adozioni n. 183 del 1994 potrebbe tutelare situa- una regola inesistente, individuata nella completa equipara-
es

zioni come quelle in esame, essendovi orientamenti assai di- zione delle coppie omosessuali alle «famiglie tradizionali»,
nc

versi al riguardo. così andando in questo ambito ben oltre la tutela antidiscri-
D

6. - Avverso tale pronuncia ha proposto ricorso per cassa- minatoria, la corte territoriale, con una non consentita inter-
co

zione il procuratore generale presso la Corte d'appello di pretazione «convenzionalmente orientata» (neppure sosteni-
U

Trento, articolato in due mezzi, contro i quali resistono i mi- bile in base alla stessa giurisprudenza Cedu), avrebbe supera-
LA
IO olo

nori, rappresentati dai genitori esercenti la responsabilità e to il limite della propria giurisdizione, incorrendo in un ec-
da costoro in proprio. cesso di potere giurisdizionale per invasione alla sfera delle
C
c

7. - Ha altresì proposto ricorso incidentale per cassazione attribuzioni del legislatore (richiamo a Cass., sez. un., n.
O sci
LO

il ministero dell'interno ed il sindaco del comune di …, in 20360 del 2013, id., Rep. 2013, voce Giustizia amministrati-
qualità di ufficiale di governo, affidato a cinque motivi, con- va, n. 1421).
Fa

tro i quali resistono i minori rappresentati dai genitori eser- 2.2. - Con il secondo motivo (violazione delle norme sulla
centi la responsabilità e costoro in proprio. competenza, ai sensi dell'art. 95 d.p.r. n. 396 del 2000: in-
R

8. - Ministero e sindaco del comune nonché le parti private competenza per grado, essendo competente il tribunale) i ri-
hanno depositato memorie. correnti ministero dell'interno e sindaco del comune di . . .,
Ragioni della decisione. — 1.1. - Con il primo motivo di quale ufficiale di governo, denunciano l'errore compiuto dal
ricorso principale (violazione e falsa applicazione degli art. giudice a quo, il quale, nell'affermare che la richiesta delle
16 e 65 l. n. 218 del 1995, 18 d.p.r. n. 396 del 2000) il procu- parti istanti non sarebbe stata, che solo di riflesso, quella di
ratore generale presso la Corte d'appello di . . ., denuncia il ordinare all'ufficiale dello Stato civile di «emendare» l'atto
provvedimento impugnato per avere riconosciuto, nel- di nascita dei minori M., non costituendo quella — a suo dire
l'ordinamento interno, gli effetti giuridici di quel provvedi- — un'autonoma domanda, ha affermato la propria compe-
mento giurisdizionale straniero e di alcune norme di uno Sta- tenza in contrasto con la previsione di cui all'art. 95 d.p.r. n.
to estero contrarie all'ordine pubblico interno. 396 del 2000.
1.1.1. - In particolare, il procuratore generale presso la 2.2.1. - Infatti, i ricorrenti avrebbero, nella sostanza, ri-
corte territoriale contesta che sia conforme ai principî fon- chiesto al giudice nazionale proprio la trascrizione del prov-
damentali del nostro ordinamento l'affermazione di una ge- vedimento giurisdizionale straniero (pronunciato dalla Supe-
nitorialità in capo a persone dello stesso sesso e che a tanto si rior Court of Justice Ontario) «in materia di nascita», ai sen-
possa pervenire «per via giudiziaria», dandosi luogo ad una si dell'art. 28 (iscrizioni e trascrizioni), 2° comma, lett. e),
soluzione che: a) contrasterebbe con i principî fondamentali d.p.r. n. 396 del 2000, che, essendo stata rifiutata dal-
della Carta costituzionale; b) scardinerebbe l'intero sistema l'ufficiale dello Stato civile, avrebbe comportato il necessa-
del diritto di famiglia italiano; c) ignorerebbe il comune sen- rio esperimento di una tutela giurisdizionale davanti al tri-
tire, ossia il modo in cui la stragrande maggioranza degli ita- bunale, non alla corte d'appello, con la conseguente incom-
liani concepisce maternità e paternità; d) cancellerebbe uno petenza di quest'ultima e la nullità della «sentenza» (sic) da
degli elementi fondanti la stessa identità nazionale; e) intac- essa pronunciata.
cherebbe la stessa sovranità dello Stato. 2.3. - Con il terzo motivo di ricorso incidentale (violazione
1.1.2. - In particolare, il richiamo — contenuto nel prov- dell'art. 112 c.p.c.) i predetti ricorrenti lamentano il mancato
vedimento impugnato — alla sentenza di questa sezione n. rilievo del difetto di legittimazione ad agire del sig. R., atteso
19599 del 2016, cit., ossia ad un precedente ritenuto isolato e che, non avendo egli già acquisito la responsabilità genitoria-
contrastante con la consolidata giurisprudenza di legittimità, le sui minori, non avrebbe avuto titolo a presentare il ricorso
sarebbe incentrato su un'erronea interpretazione del concetto avanti al giudice di merito.
di ordine pubblico interno. Contro tale concetto riduttivo si 2.4. - Con il quarto (violazione e falsa applicazione degli
ergerebbe la restante giurisprudenza (espressa nelle sentenze art. 101 e 702 bis c.p.c. e 67 l. n. 218 del 1995. Violazione del
indicate in quelle 1302/13, id., Rep. 2013, voce Diritto inter- principio del contraddittorio e della legitimatio ad causam) i
nazionale privato, n. 21; 19405/13, id., 2014, I, 2898; predetti lamentano l'esclusione del sindaco, quale ufficiale di
27592/06, id., 2007, I, 1789; 22332/04, id., Rep. 2005, voce governo, e del ministro dell'interno, quale vertice della fun-
Lavoro (rapporto), n. 678, e 17349/02, id., Rep. 2004, voce zione, dai soggetti legittimati a interloquire, come parti ne-
Delibazione, n. 15), dovendosi far richiamo tanto ai principî cessarie nel giudizio a quo, considerato che il procedimento
costituzionali quanto ai più importanti istituti giuridici, ossia (implicante la cura della corretta tenuta dei registri dello stato
ai cardini della «struttura etica, sociale ed economica della civile) sarebbe nato proprio dal rifiuto dell'ufficiale di stato
IL FORO ITALIANO — 2018.
787 PARTE PRIMA 788

civile di riconoscere il provvedimento straniero, ai sensi del- (non anche quello del ministro dell'interno, a cui l'eccezione
l'art. 66 l. n. 218 del 1995, e dal conseguente giudizio instau- non è stata mossa).
ratosi ai sensi dell'art. 67 stessa legge. 4.1. - Quella svolta nei riguardi del ricorso del sindaco di
2.4.1. - Trattandosi di un procedimento che, ai sensi del- . . ., fondata sul fatto che egli non risulta (dalla stessa intesta-
l'art. 30 d.leg. n. 150 del 2011, è regolato dal rito sommario zione del provvedimento impugnato in questa sede) essere
di cognizione, esso avrebbe natura necessariamente conten- stato formalmente parte di quel giudizio, nonostante che il
ziosa e perciò caratterizzato da parti necessarie in contraddit- ricorso introduttivo gli sia stato notificato (presso l'avvoca-
torio tra loro, non già — come erroneamente affermato dalla tura distrettuale di Trento), secondo quanto si assume dagli
corte territoriale — rientrante nel tipo della volontaria giuris- odierni controricorrenti, solo come litis denuntiatio, pone si-
dizione. curamente il problema dell'esatta definizione dell'oggetto

a
2.5. - Con il quinto ed ultimo motivo di ricorso incidentale del giudizio di merito (anch’esso contestato) e, quindi, della

to
(violazione e falsa applicazione degli art. 1 e 65 l. n. 218 del conseguente individuazione delle parti di quel giudizio.

en
1995; 18 d.p.r. n. 396 del 2000, 5 e 12, 2° e 6° comma, l. n. 4.1.1. - Ma, come si è accennato sopra, la questione incro-
40 del 2005) i ricorrenti censurano la decisione impugnata cia il problema dell'identificazione delle parti nel giudizio ex

am
nella parte in cui ha affermato che il giudice deve tutelare i art. 67 della legge sul diritto internazionale privato n. 218 del
diritti fondamentali e, in particolare, l'interesse superiore del 1995, secondo cui «1. In caso di mancata ottemperanza o di

on
minore ossia la conservazione dello status di figlio ricono- contestazione del riconoscimento della sentenza straniera o
sciuto in un atto validamente formato in un altro Stato.

O
del provvedimento straniero di volontaria giurisdizione, ov-

M abb
2.5.1. - Mentre qui il riconoscimento del provvedimento vero quando sia necessario procedere ad esecuzione forzata,

M
del giudice canadese sarebbe contrario all'ordine pubblico, chiunque vi abbia interesse può chiedere all'autorità giudi-

SI
per il suo contrasto con gli articoli: a) 16 l. n. 218 del 1995; ziaria ordinaria l'accertamento dei requisiti del riconosci-
IO in
b) 65 l. n. 218 cit.; c) 18 d.p.r. n. 396 del 2000. mento».

AS
2.5.2. - Il giudice a quo avrebbe, invece, attribuito un con-
so
4.1.2. - La nozione di «interessato» al riconoscimento del
tenuto ampio al concetto di ordine pubblico, perciò svuotan- provvedimento straniero di volontaria giurisdizione (qual è
es

dolo di significato e tralasciando quello suo proprio, costitui- quello esaminato dai giudici di merito), difficilmente può
to dall'insieme dei principî e dei valori che sono parte inte- portare all'esclusione del sindaco come ufficiale di stato ci-
nc

grante e imprescindibile del sostrato giuridico nazionale. vile atteso che la stessa corte territoriale afferma che l'ogget-
D

2.5.3. - Al contrario, in materia di filiazione il principio ri-


co

to della domanda giudiziale, pur costituito esclusivamente


U

levante (la cui violazione costituirebbe un atto contrario dal riconoscimento nell'ordinamento interno, ai sensi del-
LA

all'ordine pubblico) sarebbe costituito soltanto da quello se- l'art. 67 l. n. 218 del 1995, del provvedimento pronunciato
IO olo

condo cui il figlio è il discendente di persone di sesso diver- dalla Superior Court of Justice dell'Ontario [con la quale si
C

so. Ciò che si desumerebbe dall'art. 5 l. n. 40 del 2004 (sul accertava la relazione di genitorialità tra il R. e i due bambini
c

limite posto dal legislatore all'accesso alle tecniche di fecon- M. e si ordinava all'ufficiale di stato civile di «emendare»
O sci
LO

dazione assistita) e dall'art. 12 stessa legge (che commina l'atto di nascita dei due minori (così che il R. «sia aggiunto
sanzioni, anche penali, per la surrogazione di maternità). come genitore e risulti quale padre dei bambini»)] comunque
Fa

2.5.4. - Né la Corte Edu avrebbe mai stabilito alcun prin- ne comporta la successiva e dipendente richiesta di ordinare
cipio sulla piena ed integrale equiparazione delle coppie all'ufficiale dello stato civile del comune di . . . (ossia al sin-
R

omosessuali alla famiglia tradizionale, basata sulla diversità daco o al suo delegato) la trascrizione, ai sensi dell'art. art. 1,
di sesso dei partner e sulla natura biologica della filiazione. comma 28, lett. b), l. n. 76 già menzionata, negli atti dello
2.5.5. - Del resto, la richiamata sentenza n. 19599 del 2016 stato civile di quel comune.
riguardava il caso di totale diniego di trascrizione dell'atto di 4.1.3. - Del resto questa corte ha già (condivisibilmente)
nascita del minore, diversamente dal caso in esame in cui osservato che tali clausole, che legittimano la presenza in
l'atto di nascita dei figli dal padre biologico ha già trovato giudizio di alcuni interessati, vanno lette in via prudenzial-
pieno riconoscimento con la sua trascrizione. Sicché, in quel mente estensiva (cfr., ad es., Cass. n. 220 del 2013, id., Rep.
caso — al contrario di questo — il minore sarebbe stato pri- 2014, voce Delibazione, n. 10, secondo cui, in un caso in cui
vato della stessa cittadinanza italiana. andava fatta applicazione dell'art. 31 della convenzione di
2.5.6. - Invero, nel caso in esame la pretesa del secondo Lugano del 16 settembre 1988, ratificata e resa esecutiva in
padre comporterebbe conseguenze anche in ordine: a) alla Italia con la l. 10 febbraio 1992 n. 198, ha affermato che «la
instaurazione di rapporti di parentela, ai sensi degli art. 74 ss. legittimazione ‘della parte interessata’ a richiedere l'exequa-
c.c.; b) ai profili successori; e c) ai doveri di assistenza anche tur di una sentenza straniera va interpretato nel senso che
in funzione di una seconda linea paterna. ‘parte interessata’ non è soltanto una delle parti del processo
2.5.7. - Ma la l. n. 76 del 2016, che ha regolato le c.d. che ha dato luogo alla sentenza da eseguire, ma anche il ces-
unioni civili tra persone dello stesso sesso, operando un'am- sionario del diritto accertato con la medesima decisione, in
pia estensione dei diritti e dei connessi doveri, avrebbe com- considerazione anche del fatto che l'art. 67 l. n. 218 del 1995
piuto un diverso bilanciamento, che non consentirebbe di an- riconosce tale legittimazione ‘a chiunque vi abbia interes-
dare oltre quanto espressamente disposto, con la non appli- se’»).
cabilità delle norme sulla filiazione (art. 231 ss. c.c.) e di 4.1.4. - Venendo qui in rilievo il ruolo del sindaco come
quelle sulla responsabilità genitoriale, che deriverebbero solo ufficiale dello stato civile di quel comune, per l'adempimen-
dal matrimonio. to della richiesta di correzione dello status familiae di tutti i
2.5.8. - Al contrario, da tali norme in materia di filiazio- protagonisti di questa vicenda, ben si giustifica la notifica
ne si ricaverebbe il principio secondo cui, nell'ordinamen- anche a lui del ricorso introduttivo (indipendentemente dalla
to italiano, la nozione di padre rimanderebbe alla sola rela- volontà che oggi i controricorrenti manifestano solo come
zione costituita dalla discendenza genetica, sicché non sa- denuntiatio litis) e il suo potere impugnatorio in Cassazione,
rebbe possibile la coesistenza di due, con la conseguenza per quanto egli non si sia costituito nella fase di merito.
che una contraria affermazione (quale quella data dalla 4.2. - Tuttavia, anche se non eccepita, la questione del-
corte territoriale con riferimento alla domanda proposta dal l'ammissibilità della presenza in causa del ministro del-
sig. R.) costituirebbe una palese violazione dell'ordine l'interno deve essere sollevata d'ufficio e rimessa, al pari
pubblico. (Omissis) della questione relativa alla legittimazione del procuratore
4. - Una volta superati i problemi relativi all'eccepita im- generale presso la corte territoriale, al primo presidente per
procedibilità, vengono in rilievo le eccezioni di inammissibi- l'eventuale assegnazione alle sezioni unite di questa corte,
lità sollevate, per diverse ragioni, nei riguardi dei due ricorsi: costituendo anzitutto questa — a parere del collegio — que-
quello del procuratore generale e quello del sindaco di . . . stione di massima di particolare importanza.
IL FORO ITALIANO — 2018.
789 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 790

4.2.1. - La legittimazione del ministro, quale titolare della giud. (r.d. n. 12 del 1941), il pubblico ministero «Ha pure
funzione amministrativa esercitata dal sindaco-ufficiale di azione diretta per fare eseguire ed osservare le leggi d'ordine
governo, in materia di tenuta dei registri anagrafici, è stata pubblico e che interessano i diritti dello Stato».
proposta in via prudenziale ed eventuale, ma la corte territo- 4.3.3. - L'esercizio di un tale potere, pertanto, riguarda
riale l'ha esclusa, nonostante che lo stesso abbia dedotto il proprio le «leggi di ordine pubblico» ed il loro novero da de-
suo interesse a contrastare la domanda in quanto possibile limitare, sì che il problema, la cui soluzione si propone di
destinatario di richieste risarcitorie per eventuali danni sof- rimettere all'esame delle sezioni unite civili di questa corte,
ferti dai ricorrenti, a causa del diniego della trascrizione del- s’intreccia proprio con la discussione, ampiamente svolta in
l'atto di stato civile. Secondo il giudice distrettuale, tuttavia, questa sede, in ordine al presunto contrasto del provvedimen-
in difetto di concrete domande risarcitorie, l'interesse del to dell'autorità giudiziaria canadese, di cui si è dato l'exe-

a
ministero non sarebbe attuale e, inoltre, perché nel giudizio quatur, con l'ordine pubblico interno.

to
in corso non troverebbe ingresso l'interesse alla regolare te- 5. - Si viene perciò ad incontrare il primo profilo di merito
nuta dei registri di stato civile.

en
della controversia, ossia quello relativo al contrasto tra quan-
4.2.2. - Ma è pur vero che il giudizio deve assicurare an- to pronunciato dalla Superior Court of Justice dell'Ontario

am
che l'interesse dell'organizzazione pubblica all'uniforme te- [l'accertamento della relazione di genitorialità tra il R. e i
nuta dei registri dello stato civile delle persone, sicché al suo due bambini M. con l'ordine diretto all'ufficiale di stato civi-

on
soddisfacimento non basta la legittimazione del sindaco con- le di «emendare» l'atto di nascita dei due minori (così che il
cretamente responsabile nel comune ove la richiesta di anno- R. «sia aggiunto come genitore e risulti quale padre dei bam-

O
M abb
tazione abbia luogo, essendo ravvisabile anche uno specifico bini»)] con la successiva, e dipendente richiesta, di ordinare

M
interesse del ministro dell'interno, atteso che quest'ultimo, all'ufficiale dello stato civile del comune di . . . (ossia al sin-

SI
per ovvie ragioni (ossia per la indubbia polverizzazione della daco o al suo delegato) di trascrivere il provvedimento (ai
IO in
figura sindacale nell'ambito del territorio nazionale), ha inte- sensi dell'art. 1, comma 28, lett. b, l. n. 76 già menzionata),

AS
resse a dare direttive e a conformare l'altrimenti spontanea negli atti dello stato civile di quel comune, ciò che forma og-
so
iniziativa ed orientamento (variegato) di coloro che rivestono getto dei primi due motivi del ricorso per cassazione del p.g.
la carica. (e del quinto mezzo del ricorso incidentale del sindaco e del
es

4.3. - Così anche il procuratore generale, a cui la corte ter- ministro dell'interno.
nc

ritoriale ha senza dubbio attribuito l'interesse ad essere pre- 5.1. - E poiché il giudice a quo ha richiamato la nozione,
D

sente nel giudizio instaurato, quello volto ad evitare che, nel assai circoscritta, di «ordine pubblico», fatta propria dalla
co

nostro ordinamento giuridico, trovino ingresso provvedimen- sentenza di questa stessa sezione n. 19599 del 2016 — con
U

ti contrari all'ordine pubblico in materia di stato delle perso- riferimento ai soli principî supremi o fondamentali e vinco-
LA
IO olo

ne; interesse direttamente tutelato dall'intervento del procu- lanti della Carta costituzionale (e fra questi anche di quello
ratore generale che, pur non imposto nella detta materia pro- relativo all'interesse superiore del minore, che avrebbero
C
c

cessuale (dopo l'abrogazione dell'art. 796, ultimo comma, trovato riconoscimento e tutela nell'ordinamento internazio-
O sci
LO

c.p.c., ad opera dell'art. 73 l. n. 218 del 1995 sul diritto in- nale e in quello interno), non anche in base alle norme costi-
ternazionale privato), sarebbe consentito dal tipo di contro- tuenti esercizio della discrezionalità legislativa (quali ad
Fa

versia involgente lo stato delle persone e dei minori. esempio la disciplina sulle unioni civili di cui alla l. n. 76 del
4.3.1. - È ben chiaro al collegio che le sezioni unite, in un 2016 o quella relativa alla fecondazione assistita, con i suoi
R

noto caso (sentenza n. 27145 del 2008, id., 2009, I, 35), han- divieti, di cui alla l. n. 40 del 2004), in materie connesse o
no enunciato la regola secondo cui «È inammissibile il ricor- direttamente implicate —, di tale rilevante problema si pro-
so per cassazione proposto dal procuratore generale presso la pone che siano ora investite le stesse sezioni unite civili, at-
corte di appello avverso il decreto della medesima corte che teso che, di recente, esse sembrano avere in parte dissentito
accoglie l'istanza del tutore e del curatore speciale di perso- dal menzionato arresto di questa sezione, con una pronuncia
na in stato vegetativo permanente diretta ad ottenere l'auto- (n. 16601 del 2017, id., 2017, I, 2613), resa a proposito della
rizzazione a disporre l'interruzione del trattamento di soste- possibilità di dare ingresso in Italia anche a decisioni, conte-
gno vitale artificiale realizzato mediante alimentazione con nenti statuizioni positivamente date, circa i «danni punitivi»,
sondino nasogastrico (nella specie, in sede di rinvio, in ap- che non sono previsti dall'ordinamento italiano e che non
plicazione del principio di diritto enunciato dalla Suprema corrispondono alla nostra tradizione giuridica.
corte), dal momento che il potere di impugnazione spetta al 6. - Ovviamente tale problema suppone che sia del pari ri-
pubblico ministero presso il giudice a quo solo contro le sen- solta la questione, sollevata, con il primo motivo del ricorso
tenze emesse nelle cause previste dall'art. 72, 3° e 4° com- incidentale, dal sindaco di … e dal ministro dell'interno, i
ma, c.p.c. nonché in quelle che egli stesso avrebbe potuto quali contestano l'esistenza al proposito di un potere giuris-
proporre (art. 69 c.p.c.), non invece nelle cause in cui deve dizionale, in difetto di una norma e men che mai di una sua
intervenire a pena di nullità, pur se relative allo stato e alla non consentita interpretazione «convenzionalmente orienta-
capacità delle persone, tenuto conto che il potere di impu- ta» (neppure sostenibile in base alla stessa giurisprudenza
gnazione «nell'interesse della legge» spetta solo al procura- Cedu), contenuta nel provvedimento impugnato e data dalla
tore generale presso la Suprema corte, ai sensi dell'art. 363 corte a qua, che avrebbe — in tal modo — superato il limite
c.p.c.; né tale limitazione del potere di impugnazione del della propria giurisdizione, incorrendo in un eccesso di pote-
pubblico ministero presso il giudice a quo può ingenerare al- re giurisdizionale per invasione alla sfera delle attribuzioni
cun dubbio di legittimità costituzionale, con riguardo ai pro- del legislatore (con richiamo alla sentenza delle sezioni unite
fili di eguaglianza e ragionevolezza di cui all'art. 3 Cost., es- n. 20360 del 2013, cit.).
sendo ragionevole il non identico trattamento di fattispecie 6.1. - Tale mezzo di cassazione (proposto ex art. 360, n. 1,
connotate da un prevalente interesse pubblico (come quelle c.p.c.), e sopra riassunto in parte narrativa, è infatti di esclu-
cui fa rinvio l'art. 69 c.p.c.), solo in ragione del quale si giu- siva pertinenza delle sezioni unite, ai sensi dell'art. 374, 1°
stifica l'attribuzione di più incisivi poteri anche impugnatori comma, c.p.c. e comporta una rimessione necessitata alla co-
al pubblico ministero, rispetto a quelle nelle quali viene in ri- gnizione di tale organo.
lievo un diritto personalissimo del soggetto di spessore costi- 7. - In conclusione, il collegio osserva che la complessità e
tuzionale (qual è il diritto di autodeterminazione terapeutica la rilevanza delle questioni richiamate [quelle preliminari, in
in tutte le fasi, anche terminale, della vita) al cui esercizio è ordine alla legittimazione delle parti (procuratore generale,
coerente che il pubblico ministero non possa contrapporsi fi- sindaco, ministero dell'interno); quelle di merito, con riguar-
no al punto di impugnare una decisione di accoglimento del- do alla nozione di ordine pubblico, oltre che la appena men-
la domanda di tutela del titolare». zionata contestazione della carenza assoluta di potere giuris-
4.3.2. - È pur vero, però che, ai sensi dell'art. 73 (attribu- dizionale, ex art. 360, n. 1, c.p.c.], proposte con i riportati
zioni generali del pubblico ministero), ultimo comma, ord. mezzi di cassazione, attenendo a delicatissimi e rilevantissi-
IL FORO ITALIANO — 2018.
791 PARTE PRIMA 792

mi profili di diritto, comportano, per la loro soluzione, la ri- dopo il recente revirement giurisprudenziale (che pure contrasta
soluzione di questioni di massima di particolare importanza precedenti arresti delle sezioni unite, tenuti fermi dalla giuris-
che, ai sensi dell'art. 374, 2° comma, ultima parte, c.p.c., prudenza per circa un trentennio): cfr. ancora in tal senso, di re-
impongono la trasmissione dei ricorsi riuniti al primo presi- cente, Cass. 26 gennaio 2018, n. 2042, id., 2018, I, 836, in que-
dente per le sue valutazioni. sto fascicolo (nel frattempo, però, la questione era stata già ri-
messa alle sezioni unite, ma non in forza di ordinanza, bensì ex
———————— art. 374, cpv., c.p.c.).
Di colpo la prima sezione (di cui però, di recente, è mutato il
(1) I. - L'ordinanza in rassegna è di indubbio interesse (e ha presidente titolare) ha «deposto le armi» quanto alla questione
suscitato, a seconda dei punti di vista, aspettative e timori, non qui in esame.

a
solo degli operatori giuridici) perché rimette in discussione quel Legittime, a rigore, e comunque senza ricadute sulle statui-
che sembrava un dato acquisito, in quanto sancito da pochi ma zioni adottate, entrambe le soluzioni, sia quindi la decisione nel

to
argomentati arresti, anche di legittimità: l'efficacia nel nostro merito da parte della sezione semplice, sia la rimessione alle se-

en
ordinamento dei provvedimenti giudiziari stranieri (ma anche di zioni unite (ma cfr. le riflessioni critiche in rito, ex art. 374
stato civile) che, conformemente alla lex loci, riconoscono for- c.p.c., relative alla questione dell'assegno divorzile, ma ovvia-

am
me di genitorialità non ammesse dalla legislazione italiana. Il ri- mente valide anche per la vicenda di specie, di MONDINI, id.,
ferimento è già all'adozione «piena» (o legittimante, secondo 2017, I, 1903, e di DANOVI, in Famiglia e dir., 2017, 655).
una espressione ormai anacronistica): cfr. Trib. min. Firenze,

on
Resta però che, qualora le sezioni unite dovessero decidere
decr. 8 marzo 2017, Foro it., 2017, I, 1034, che ha fatto appli- difformemente dalla sezione semplice, quest'ultima ne risulte-

O
M abb
cazione dell'art. 36, 4° comma, l. 184/83, ma anche Cass. 16 rebbe gravemente delegittimata (attese le resistenze di cui si è

M
giugno 2017, n. 14987, ibid., 2280, incentrata su profili proce- detto), e così sarà offuscata la stessa funzione nomofilattica; le
dimentali ma non senza chiari riferimenti favorevoli, in linea di ricadute operative, inoltre, saranno intuitivamente molto pesan-

SI
principio, al riconoscimento di efficacia a siffatte statuizioni.
IO in ti; tutti rischi che si sarebbero potuti evitare (lo si osserva, certo,

AS
La giurisprudenza, però, è andata anche oltre, riconoscendo col «senno di poi») con una immediata rimessione di questioni
so
tout court l'efficacia di atti o provvedimenti stranieri alla stre- di tanto rilievo alla massima istanza di legittimità.
gua dei quali un bambino risulta avere due genitori dello stesso
es

sesso: cfr. Cass. 15 giugno 2017, n. 14878, ibid. III. - Cass. 4382/17 individua plurime ragioni di rimessione
Alla base di tali statuizioni, che hanno certo dilacerato l'opi- alle sezioni unite, alla stregua dei motivi di ricorso; quanto al
nc

nione pubblica, ma anche diviso gli operatori giuridici, vi è l'af- dedotto difetto di giurisdizione (è evocato l'eccesso di potere
D

fermazione della necessaria tutela dell'interesse dei minori, ma giurisdizionale, con «invasione» di materia riservata al legisla-
co

anche una nozione estremamente restrittiva della nozione di or- tore), si afferma espressamente, vi è una attribuzione esclusiva
dine pubblico, di cui — per quanto qui interessa — agli art. 64-
LA

delle sezioni unite, ex art. 374, 1° comma, c.p.c.


IO olo

66 l. 218/95, affermata da Cass. 30 settembre 2016, n. 19599, L'ordinanza in rassegna neppure esita a sollevare, d'ufficio,
id., 2016, I, 3329, secondo la quale «l'ordine pubblico osta al
C

la questione, egualmente rimessa alle sezioni unite, della legit-


c

riconoscimento di efficacia in Italia di un atto di stato civile timazione (a partecipare al procedimento ex art. 67 l. 218/95)
O sci
LO

straniero non già allorché questo sia espressione di una discipli- del ministro dell'interno, oltre che del sindaco quale ufficiale di
na normativa contrastante con disposizioni anche imperative o stato civile; la motivazione è chiaramente nel senso della sussi-
Fa

inderogabili di diritto interno, ma solo quando il diritto straniero stenza di una tale legittimazione, come indicato nei § 4.1 e 4.2
di riferimento sia incompatibile con la tutela dei diritti fonda- (e relativi sottoparagrafi).
R

mentali dell'uomo, desumibili dalla Costituzione, dai trattati La Suprema corte tende anche ad ammettere — ed è dato cru-
fondativi e dalla carta dei diritti fondamentali dell'Ue, nonché ciale — la legittimazione attiva, alla proposizione del ricorso in
dalla convenzione europea dei diritti dell'uomo» (nella specie, Cassazione, del pubblico ministero, nella specie il procuratore
pertanto, è stata affermata la trascrivibilità nei registri di stato generale presso la Corte d'appello di Trento, quando si verte di
civile dell'atto di nascita straniero nel quale, conformemente al- ordine pubblico. Si tratta di un clamoroso revirement (al riguardo
la legge di quel paese, risulti la nascita di un figlio da due don- è fatto rapido riferimento ai poteri del pubblico ministero ai sensi
ne). dell'art. 73 ord. giud.), in quanto l'ordinanza in rassegna si pone
in consapevole contrasto con Cass. 13 novembre 2008, n. 27145,
II. - Nella specie, il provvedimento di merito, App. Trento, Foro it., 2009, I, 35 (che, giungendo a conclusioni opposte circa
ord. 23 febbraio 2017, id., 2017, I, 1034, aveva appunto escluso la legittimazione del pubblico ministero, dichiarò inammissibile il
il contrasto con l'ordine pubblico, quale delineato da Cass. ricorso avverso App. Milano 9 luglio 2008, ibid., 37; si trattava
19599/16, del provvedimento giudiziario straniero (canadese) dell'autorizzazione al tutore di una interdetta, in stato vegetativo
che aveva disposto la rettifica dell'atto di nascita di due bambi- da anni, ad interrompere i trattamenti che la tenevano in vita).
ni, nati da una pratica di maternità surrogata, i quali hanno ac- Anche su tale profilo è invocato il (nuovo) intervento delle
quisito così lo status di figli di due uomini, quello già indicato sezioni unite.
come padre e quello di cui il provvedimento aveva accertato la
genitorialità. IV. - Cass. 4382/17, infine, sollecita l'intervento di queste ul-
Poteva prevedersi che la corte di legittimità si sarebbe con- time anche (e soprattutto) con riferimento al tema dell'esatta
formata all'ancora recente Cass. 14878/17, cit.; di contro, vi è portata della nozione di ordine pubblico (su cui «si gioca», co-
stata una rimessione del procedimento al primo presidente, per me accennato, anche la legittimazione del pubblico ministero),
l'eventuale (ma sicura, attesa la prassi) rimessione alle sezioni evidentemente con riferimento alla fattispecie per cui è causa.
unite. Anche a questo riguardo, certo, l'ordinanza riscontra una
La decisione è certo sorprendente (almeno ad una prima lettu- questione di massima di particolare importanza; tuttavia Cass.
ra), in quanto il procuratore generale di udienza, nel procedi- 4382/17 riscontra anche un sostanziale disallineamento tra
mento deciso dall'ultimo procedimento richiamato (e così in quanto affermato in tema di ordine pubblico da Cass. 19599/16,
quello definito poi da Cass. 19599/16, cit.), aveva inutilmente cit., e sopra sintetizzato, e una più recente pronuncia delle se-
sollecitato la rimessione alle sezioni unite come questione di zioni unite in tema di danni punitivi, Cass. 5 luglio 2017, n.
particolare importanza (così del resto pure nel procedimento di 16601, id., 2017, I, 2613 (si noti, peraltro, che l'estensore del-
cui poi a Cass. 22 giugno 2016, n. 12962, id., 2016, I, 2342, in l'ordinanza di rimessione, Cass. 16 maggio 2016, n. 9978, id.,
tema di adozione speciale di un minore da parte del partner 2016, I, 1973, è il medesimo di Cass. 19599/16, cit.).
omosessuale del genitore biologico). In tutte queste fattispecie L'ordinanza in rassegna non scende in dettagli (e, a differen-
la prima sezione civile, pressoché negli stessi termini, ha orgo- za delle altre questioni, neppure allude ad una propria preferen-
gliosamente rivendicato la propria piena legittimazione a deci- za interpretativa); peraltro, Cass. 16601/17, pur facendo propria
dere le controversie, escludendo così la rimessione alle sezioni una nozione di ordine pubblico «aperta» ad esperienze giuridi-
unite. che straniere, chiarisce (§ 6) che «Costituzione e tradizioni giu-
Atteggiamento analogamente autarchico, del resto, aveva te- ridiche [. . .] costituiscono un limite ancora vivo», sicché — ai
nuto la medesima sezione con riferimento alla vexata quaestio fini del riconoscimento dell'efficacia del provvedimento stranie-
dei criteri cui parametrare l'an debeatur dell'assegno divorzile, ro — dovrà chiedersi se «l'istituto che bussa alla porta sia in
IL FORO ITALIANO — 2018.
793 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 794

aperta contraddizione con l'intreccio di valori e norme che rile- duta dall'azione e ha perciò rigettato la domanda, condannan-
vano ai fini della delibazione» (la sentenza, inoltre, nelle parti do l'attore al pagamento delle spese processuali, anche ai sensi
dedicate all'ordine pubblico e al riconoscimento delle sentenze dell'art. 96 c.c. D.P.M. ricorreva in appello, D.S.A. e D.P.S.
straniere, cfr. anche i § 2.1 e 2.2, non richiama — ed è dato si- resistevano.
gnificativo — Cass. 19599/16, bensì, ed ampiamente, pronunce La corte d'appello, in parziale riforma della sentenza del
che caldeggiano l'interpretazione più rigorosa dell'istituto). Tribunale di Brescia, revocava la statuizione di condanna di
Il riferimento all'art. 1, comma 28, lett b), l. 76/16 (cfr. § 5 e D.P.M. ex art. 96 c.c. Confermava, invece, la decisione di
5.1 dell'ordinanza in rassegna) appare invece neutro, in quanto prime cure di rigetto del disconoscimento, sulla base di una
si tratta di una delega legislativa (peraltro attuata dal d.leg.
7/17) concernente profili di diritto internazionale privato ineren-
pluralità di elementi. In primo luogo la corte di merito bre-
sciana riteneva che, per quanto l'art. 232, 2° comma, c.c. pre-

a
ti alle unioni civili, che nulla hanno a che fare con quelli ineren-
ti alla filiazione (sottratti alla disciplina della l. 76/16, cfr. art. 1, veda che la presunzione di concepimento non opera più decor-

to
20° comma), cfr. CASABURI, I decreti attuativi della l. 76/16 si trecento giorni dalla pronuncia di separazione giudiziale, o

en
sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso (nota a Trib. dall'omologazione di separazione consensuale, ovvero dalla
Roma 2 settembre 2016), id., 2017, I, 1111. data della comparizione dei coniugi avanti al giudice quando

am
In definitiva, alle sezioni unite è affidata la definizione di temi gli stessi sono stati autorizzati a vivere separatamente nelle
nuovi e delicatissimi, non direttamente considerati dalle leggi vi- more del giudizio di separazione, l'attore aveva inequivoca-

on
genti; l'auspicio è che, a prescindere dalla soluzione che sarà bilmente promosso un'azione di disconoscimento di paternità.
adottata, non si perda di vista l'esigenza di tutela del superiore Solo nel primo termine di cui all'art. 183, 6° comma, c.p.c.,

O
M abb
interesse dei minori, quale che sia la configurazione dei rapporti aveva proposto (anche) l'impugnazione del riconoscimento di

M
con gli adulti di riferimento (su cui l'ordinanza di rimessione ta- figlio nato da genitori non uniti in matrimonio per difetto di

SI
ce del tutto; né è affrontato il tema della maternità surrogata, che veridicità, ai sensi dell'art. 263 c.c. Il termine di cui all'art.
IO in
pure nella specie si pone con forza, atteso il divieto legislativo: 186, 6° comma, però, non può essere usato per introdurre una

AS
cfr. Corte cost. 18 dicembre 2017, n. 272, id., 2018, I, 5). domanda totalmente nuova. L'unica domanda ritualmente
so
Cfr., infine, Trib. Livorno, decr. 12 dicembre 2017, ibid., proposta restava perciò quella di disconoscimento di paternità.
1039, in questo fascicolo, con nota di richiami. [G. CASABURI] Confermava in proposito la corte territoriale la ritenuta atten-
es

dibilità delle testimonianze rese dai primi figli della coppia e


da L.M., deposizioni tutte le quali attestavano che D.P.M. sa-
nc

peva di non essere il padre già al tempo della nascita di D.P.S.


D
co

———————— La corte d'appello, in conseguenza, riteneva che, quando l'a-


U

zione di disconoscimento era stata introdotta, il termine annua-


LA
IO olo

le di decadenza, decorrente dalla conoscenza della non pater-


nità, fosse ampiamente decorso ed in conseguenza rigettava
C

l'impugnazione.
c

CORTE DI CASSAZIONE; sezione I civile; ordinanza 21


O sci
LO

febbraio 2018, n. 4194; Pres. DOGLIOTTI, Rel. DI MARZIO, Avverso questa pronuncia ha proposto ricorso per cassazio-
P.M. (non indicato); D.P.M. (Avv. JETTI) c. D.S. (Avv. DI ne D.P.M., affidandosi a nove motivi.
Fa

LORETO), D.P.S. (Avv. GUANDALINI). Cassa App. Brescia Ragioni della decisione. — (Omissis). 1.3. - Con il terzo
19 gennaio 2016. motivo di impugnazione, proposto ai sensi dell'art. 360, 1°
R

comma, n. 3, c.p.c., il ricorrente censura la decisione della cor-


Filiazione — Separazione giudiziale dei genitori — Figlio te bresciana per non aver applicato il principio del favor veri-
— Nascita oltre trecento giorni dopo l'udienza presi- tatis, che impone, in primo luogo nell'interesse del figlio stes-
denziale — Azione di contestazione dello stato di figlio so, di assicurargli l'attribuzione di «uno stato di famiglia pre-
— Esperibilità (Cod. civ., art. 232, 248). valente corrispondente al rapporto di procreazione», dovendo
Il marito separato, qualora al figlio nato oltre trecento gior- assicurarsi tutela al «suo diritto al vero stato filiale». (Omissis)
ni dopo (nella specie, circa tre anni) l'udienza presiden- 1.6. - Mediante il sesto motivo, proposto ai sensi dell'art.
ziale del giudizio di separazione, all'esito della quale i co- 360, 1° comma, nn. 3 e 5, c.p.c., il ricorrente critica la viola-
niugi furono autorizzati a vivere separatamente, sia stato zione del disposto di cui all'art. 232 c.c. da parte della corte
attribuito impropriamente (non operando la presunzione di territoriale, che aveva qualificato come un disconoscimento di
paternità di cui all'art. 232, 1° comma, c.c.) lo status di fi- paternità l'azione proposta, mentre non sussistevano i presup-
glio nato nel matrimonio, può esercitare l'azione residuale posti di legge per qualificare il ricorrente come il padre legit-
e imprescrittibile di contestazione dello stato di figlio, do- timo del figlio. (Omissis)
vendosi infatti verificare se il figlio sia realmente nato, 2.3. - Il terzo ed il sesto motivo di ricorso possono essere
come risulta dall'atto di nascita, dall'attore, e non quella trattati congiuntamente poiché, dalla loro sintesi, emerge la
di disconoscimento di paternità, che presuppone l'operati- censura della decisione impugnata perché l'azione proposta
vità della presunzione surrichiamata, né quella di impu- non avrebbe dovuto essere qualificata come un disconosci-
gnativa del riconoscimento per difetto di veridicità, non mento di paternità, perché non sussisteva alcuna paternità le-
essendovi stato alcun riconoscimento, sicché non operano gittima e comunque la valutazione della corte di merito avreb-
neppure le relative decadenze. (1) be dovuto essere orientata dall'applicazione del principio del
favor veritatis, nell'interesse dello stesso figlio.
Invero, il favor veritatis è ormai riconosciuto, nella legisla-
Fatti di causa. — D.P.M., odierno ricorrente, il ... 1977 con- zione vigente come nella coscienza sociale, come un principio
traeva il c.d. matrimonio concordatario (matrimonio canonico giuridico essenziale in materia di stati personali. La verità bio-
trascritto) con D.S.A. Quest’ultima, in data ... 1994, aveva da- logica costituisce di regola una componente essenziale del di-
to alla luce il figlio S., registrato all'anagrafe come figlio suo e ritto all'identità personale, riconducibile alle previsioni di cui
di D.P.M., sebbene fosse nato anni dopo la separazione perso- all'art. 2 Cost. ed all'art. 8 Cedu. L'incertezza su tale status
nale dei coniugi, che avevano però conservato sporadiche fre- può infatti determinare una condizione di disagio dell'indi-
quentazioni. Il ricorrente adiva il competente Tribunale di viduo, ed un vulnus allo sviluppo adeguato ed alla formazione
Brescia ed affermava di aver appreso, solo da qualche mese, di della sua personalità (Cass. 29 novembre 2016, n. 24292, Foro
non essere il vero padre di D.P.S. e, dunque, conveniva in giu- it., 2017, I, 163). Sul punto si è pronunciata anche la Corte co-
dizio la D.S.A. ed il minore, in persona del curatore all'uopo stituzionale e ha affermato che non si verifica la violazione di
nominato, per contestare la propria paternità. Il tribunale, re- diritti costituzionalmente protetti del minore, in conseguenza
putato, a seguito dell'espletata istruttoria, che D.P.M. fosse dell'impugnazione del riconoscimento. Infatti, non vi può es-
stato informato fin dall'epoca della gravidanza che il minore sere conflitto tra favor veritatis e favor minoris, se si considera
non era figlio proprio, ha ritenuto che parte attrice fosse deca- che l'autenticità del rapporto di filiazione corrisponde all'inte-
IL FORO ITALIANO — 2018.
795 PARTE PRIMA 796

resse del minore, quale inviolabile diritto alla sua identità. Gli operi alcuna presunzione legale. Proprio la circostanza che ri-
eventuali pregiudizi, conseguenti all'accertamento della falsità corre nel caso di specie.
del riconoscimento, possono essere eliminati con il ricorso ad Non ignora il collegio il risalente orientamento della giuris-
altri strumenti predisposti a tutela del minore (Corte cost. 22 prudenza di legittimità secondo cui la norma di cui all'art. 248
aprile 1997, n. 112, id., 1999, I, 1764). c.c. «non è concorrente con quelle dettate in tema di discono-
Tanto premesso, la disposizione invocata dal ricorrente, scimento della paternità e non può ad esse derogare, configu-
l'art. 232 c.c., prevede effettivamente che la presunzione di rando un'azione con contenuto residuale, esperibile nelle sole
concepimento dei figli durante il matrimonio non opera «de- ipotesi in cui non ricorrano altre disposizioni che regolino in
corsi trecento giorni dalla pronuncia di separazione giudiziale» modo autonomo azioni di contestazione della legittimità»:
dei genitori o «dalla omologazione di separazione consensuale Cass. 28 novembre 1992, n. 12733 (id., Rep. 1992, voce Filia-

a
ovvero dalla data della comparizione dei coniugi avanti al giu- zione, n. 43), ed anzi intende assicurarvi continuità, visto che

to
dice quando gli stessi sono stati autorizzati a vivere separata- nell'ipotesi in esame, per le ragioni esposte, non risulta con-

en
mente nelle more del giudizio di separazione». È proprio que- sentita al ricorrente alcun'altra azione per contestare la propria
st'ultima la situazione che, pacificamente, si è verificata nel paternità.

am
caso di specie. Il figlio è nato, infatti, il ... 1994, quasi tre anni Diversamente, non si intende assicurare continuità all'af-
dopo che le parti erano comparse innanzi al presidente del tri- fermazione secondo cui, «nell'ipotesi in cui la moglie abbia

on
bunale, il quale le aveva autorizzate a vivere separate all'u- partorito oltre i trecento giorni dopo l'omologazione della se-
dienza del ... 1991. Neppure si pone, pertanto, il problema di parazione consensuale, il marito, che contesti di aver generato

O
M abb
dover provvedere ad un bilanciamento tra valori entrambi di il neonato, non può esercitare l'azione di contestazione di le-

M
rilevo fondamentale, risolvendo un contrasto tra il favor legi- gittimità di cui all'art. 248 c.c. (che configura una disposizione

SI
timitatis ed il favor veritatis. Al bambino, invero, è stato im- residuale, diretta a contestare lo status di figlio legittimo indi-
IO in
propriamente attribuito nei registri dell'anagrafe lo status di pendentemente dalla paternità del marito e, quindi, non esclu-

AS
figlio c.d. legittimo (nato nel matrimonio) del ricorrente, po- dendo necessariamente che possa trattarsi di figlio naturale,
so
tendo soltanto, al ricorrere dei presupposti, valutarsi se egli ancorché illegittimo, di questo), ma esercita l'azione di disco-
non sia comunque figlio c.d. naturale (nato fuori dal matrimo- noscimento di paternità di cui all'art. 235 c.c., salve, per la dif-
es

nio) di D.P.M. formità del caso da quello testualmente previsto dal menziona-
nc

Il ricorrente si impegna anche, mediante il quinto motivo di to art. 235 (limitato al ‘concepimento durante il matrimonio’,
ricorso, a contestare la corte di merito per aver ritenuto tardiva secondo le indicazioni fornite al riguardo dal 1° comma del-
D
co

la sua domanda di impugnazione del riconoscimento del figlio l'art. 232 c.c.) le conseguenze sul regime della prova. Infatti,
U

per difetto di veridicità, ma non è questo il punto. L'impugna- in tal caso, a differenza dell'ipotesi di concepimento durante il
LA
IO olo

zione della veridicità del riconoscimento presuppone che un matrimonio (in cui non è consentito al marito superare la pre-
riconoscimento sia stato effettuato, ma, nel caso di specie, non sunzione di paternità, su di lui ricadente a norma dell'art. 231
C
c

risulta che il ricorrente abbia mai provveduto al riconoscimen- c.c., se non nei casi tassativamente elencati dall'art. 235), non
O sci

operando detta presunzione, a norma del 2° comma dell'art.


LO

to del figlio.
Discende da quanto osservato — anche a prescindere dai 232 si ha un ristabilimento delle normali regole sulla riparti-
Fa

termini di proposizione dell'azione e dalla possibilità che ma- zione dell'onere della prova, sicché al marito spetta di provare
turi una decadenza — che nel caso di specie non risulta espe- soltanto lo stato di separazione legale, mentre incombe alla
R

ribile l'azione di disconoscimento della paternità, perché il moglie dimostrare la paternità del marito come se agisse al di
concepimento non è intervenuto nel corso del matrimonio, e fuori del matrimonio e, quindi, ai sensi dell'art. 269 c.c., con
neppure l'impugnazione del riconoscimento per difetto di ve- ogni mezzo, con insufficienza, però, della ‘sola dichiarazione
ridicità, perché nessun riconoscimento del figlio è mai stato della madre’ e della ‘sola esistenza di rapporti’»: Cass. 20 feb-
operato. braio 1992, n. 2098, ibid., n. 24. Qualora non operi la presun-
Il legislatore ha mostrato di avere ben presente la possibile zione di paternità, infatti, e non sia intervenuto il riconosci-
ricorrenza di simili circostanze e ha infatti previsto un'azione, mento del figlio nato da genitori non uniti in matrimonio, l'u-
che se si vuole può anche definirsi «residuale», ed è quella di nica azione a disposizione del padre è proprio la contestazione
cui all'art. 248 c.c., disposizione che prevede, al 1° comma: dello stato di figlio di cui all'art. 248 c.c., rappresentando un
«L'azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dal- problema diverso quello relativo all'accertamento del-
l'atto di nascita risulti suo genitore e a chiunque vi abbia inte- l'eventuale paternità naturale del ricorrente.
resse». È allora appena il caso di ricordare che, nel caso di In definitiva, il giudice di prime cure, nel presente giudizio,
specie, dall'atto di nascita del figlio risulta che il padre è l'o- ha errato nel qualificare l'azione proposta dall'odierno ricor-
dierno ricorrente. rente come un disconoscimento di paternità, di cui non sussi-
Il rilievo attribuito dal legislatore, anche in questa norma, al stevano i presupposti, essendo il figlio nato anni dopo la sepa-
favor veritatis appare ampiamente dimostrato dal riconosci- razione della madre e del presunto padre, e la corte d'appello,
mento del diritto all'azione «a chiunque vi abbia interesse», ed mediante la decisione impugnata è incorsa nel vizio contesta-
è poi confermato dalla previsione di cui al 2° comma dell'art. to, confermando siffatta qualificazione della domanda.
248 c.c., ove si dispone che «l'azione è imprescrittibile». An- Nei limiti esposti, pertanto, gli indicati motivi di ricorso de-
che questa scelta appare agevolmente comprensibile. Nell'ipo- vono essere accolti.
tesi del disconoscimento di paternità (di cui, ora, agli art. 243 I residui motivi di ricorso restano assorbiti.
bis ss. c.c.) opera una presunzione legale ed è perciò consenti- Occorre pertanto procedere alla cassazione della decisione
to agire per il suo superamento soltanto a soggetti determinati: impugnata, con rinvio alla Corte d'appello di Brescia, che, in
padre, madre e figlio, imponendosi pure, alle prime due cate- diversa composizione, procederà a rinnovare il giudizio, appli-
gorie di legittimati, stringenti termini di decadenza. Una valu- cando i principî innanzi richiamati.
tazione analoga ha compiuto il legislatore in materia di impu- ————————
gnazione del riconoscimento per difetto di veridicità, di cui
all'art. 263 c.c., limitando nel tempo la possibilità di chi ha (1) I. - L'ordinanza in rassegna costituisce una delle rare ap-
operato il riconoscimento (e degli altri legittimati, ma non del plicazioni giurisprudenziali dell'azione di contestazione dello sta-
figlio) di smentire sé stesso mediante una controdichiarazione. to di figlio, la prima di legittimità successiva alla novellazione
Nessuno dei limiti succintamente indicati sussiste in relazione dell'art. 248 c.c. da parte del d.leg. 154/13.
all'azione di cui all'art. 248 c.c., perché in questo caso non Nella specie si trattava di individuare l'azione esercitabile dal-
opera alcuna presunzione legale e non vi è da smentire alcuna l'uomo che intenda contestare la paternità che gli sia stata attri-
dichiarazione precedentemente resa. Ci troviamo, in sostanza, buita con riferimento ad un figlio nato dalla moglie separata (ma
a dover verificare se effettivamente un figlio sia nato da un — nella prospettazione dell'attore — da altro uomo), dopo i tre-
certo padre, come risulta dall'atto di nascita, ma senza che cento giorni dalla pronuncia della separazione, o (come nella spe-
IL FORO ITALIANO — 2018.
797 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 798

cie) da uno degli altri termini indicati dall'art. 232, cpv., c.c.; il Altro orientamento ancora, specie nella giurisprudenza di meri-
figlio, in tale fattispecie, è stato illegittimamente denunciato come to, riteneva esperibile l'azione di rettificazione degli atti di stato
del marito, non operando la presunzione di paternità di cui al 1° civile, cfr. Trib. Salerno 8 luglio 1992, id., Rep. 1993, voce cit., n.
comma dell'art. 232 c.c. 23; cfr. anche Trib. Pisa 4 marzo 1992, id., Rep. 1992, voce Stato
Si tratta di un'eventualità non eccezionale: il provvedimento civile, n. 9.
presidenziale ex art. 708 c.p.c. non rientra tra gli atti che devono Cass. 30 ottobre 1990, n. 10519, id., Rep. 1991, voce cit., n. 10,
obbligatoriamente annotarsi a margine dell'atto di matrimonio applica il procedimento di rettificazione «con riguardo all'atto di
(arg. ex art. 69, lett. d, d.p.r. 396/00, l'ordinamento di stato civi- nascita, che attribuisca al bambino, nato dopo trecento giorni dal-
le), sicché l'ufficiale di stato civile, cui viene presentata la dichia- la data di omologazione della separazione consensuale dei coniu-
razione di nascita, potrà formare l'atto di nascita ignorando lo sta- gi, il cognome del marito anziché della madre, nonostante l'ino-

a
to di separazione dei coniugi (qui non interessano i profili penali: peratività della presunzione di concepimento durante il matrimo-
comunque chi effettua la dichiarazione, tacendo l'intervenuto de- nio (art. 232 c.c.)»: tanto al fine di ottenere la relativa modifica

to
corso dei termini di cui all'art. 232, cpv., c.c., potrebbe incorrere del cognome, «salva restando la facoltà degli interessati di intro-

en
nel reato di alterazione di stato). durre, pure in pendenza dell'istanza di rettificazione, autonomo
La Cassazione ha appunto ritenuto esperibile l'azione ex art. giudizio di accertamento dello status».

am
248 c.c. (disposizione che, però, concerne essenzialmente profili Per una ricognizione dei vari orientamenti, cfr. ZACCARIA (a
processuali; i presupposti sostanziali sono disciplinati dall'art. cura di), Commentario breve al diritto di famiglia, Padova, 2016,

on
240 c.c., non richiamato dall'ordinanza in rassegna). sub art. 248 c.c., 568, nonché DOSSETTI, Le azioni di stato, in
DOSSETTI- M. e C. MORETTI, La nuova filiazione. Accertamento e

O
M abb
II. - Prima della novellazione, dottrina e giurisprudenza erano azioni di stato, Bologna, 2017, 131.

M
divise.

SI
Taluno già riteneva, specie in dottrina e nella giurisprudenza di III. - Deve poi segnalarsi, quanto all'azione di contestazione ex
IO in
merito, che fosse esercitabile l'azione di contestazione (cfr. Trib. art. 240-248 c.c., che l'istituto ha avuto una complessa evoluzione

AS
Torino 19 novembre 1984, Foro it., Rep. 1985, voce Filiazione, normativa; anteriormente alla novellazione del 2012/2013, era
so

n. 34, secondo cui, sotto il profilo probatorio, l'attore ha il solo prevista l'azione di contestazione della legittimità (così anche la
onere di provare che la nascita è avvenuta oltre il termine di leg- rubrica dell'art. 248 cit., introdotto dalla riforma del 1975); non
es

ge, mentre spetta a chi resista alla domanda dimostrare la paterni- erano indicati i motivi di contestazione, affidati sostanzialmente
all'interpretazione giurisprudenziale (a differenza di quanto pre-
nc

tà del marito; cfr. anche Trib. Milano 13 luglio 1987, id., Rep.
1988, voce cit., n. 27). visto nel testo originario del 1942 dell'art. 248 cit.), cfr. DI NAR-
D

DO, Le azioni di stato, in ZATTI (a cura di), Trattato di diritto di


co

Altro orientamento, specie nella giurisprudenza di legittimità,


U

riteneva invece esperibile l'azione di disconoscimento. famiglia, II. La filiazione Le azioni di stato, Milano, 2011, 254.
LA

La richiamata novellazione del 2012-2013, il cui nucleo portan-


IO olo

Cfr., al riguardo (con riferimento alle disposizioni nel testo an-


te è rappresentato dall'unificazione dello stato di figlio (art. 315
teriore alla riforma del 1975, e all'azione proposta dal figlio),
C

c.c. nuovo testo), avrebbe dovuto, coerentemente, unificare anche


Cass. 25 gennaio 1996, n. 547, id., Rep. 1996, voce cit., n. 34; 20
c

le azioni di accertamento e di rimozione dello stato di figlio (sul


O sci

febbraio 1992, n. 2098, id., Rep. 1992, voce cit., n. 24, secondo
LO

modello, ad es., del Code Civil francese, art. 332, quanto alla con-
cui, nell'ipotesi in cui la moglie abbia partorito oltre i trecento
testazione dello stato di paternità); ai figli, infatti, «dovrebbero
Fa

giorni dopo l'omologazione della separazione consensuale, il ma- essere offerte le stesse possibilità di dare certezza formale allo
rito, che contesti di aver generato il neonato, non può esercitare stato e dovrebbe essere garantita la medesima certezza e stabilità
l'azione di contestazione di legittimità di cui all'art. 248 c.c. (che
R

dello stato conseguito», così FERRANDO, Diritto di famiglia, Bo-


configura una disposizione residuale, diretta a contestare lo status logna, 2017.
di figlio legittimo indipendentemente dalla parternità del marito e, La soluzione adottata (in particolare dal d.leg. 154/13, cit.) è
quindi, non escludendo necessariamente che possa trattarsi di fi- stata diversa; così — limitando l'esame alle azioni di rimozione
glio naturale, ancorché illegittimo, di questi), ma esercita l'azione dello stato — è stata conservata la bipartizione tra l'azione di di-
di disconoscimento di paternità di cui all'art. 235 c.c., salve, per sconoscimento della paternità (art. 243 bis c.c.) e quella di impu-
la difformità del caso da quello testualmente previsto dal menzio- gnativa per difetto di veridicità (art. 263 c.c.), pur fortemente av-
nato art. 235 (limitato al «concepimento durante il matrimonio», vicinate (ma conservando anche rilevanti differenze, in primo
secondo le indicazioni fornite al riguardo del 1° comma dell'art. luogo quanto alla legittimazione attiva), il che riflette una perdu-
232 c.c.), le conseguenze sul regime della prova; infatti, in tal ca- rante (e non più ammissibile) differenziazione (non senza profili
so, a differenza dell'ipotesi di concepimento durante il matrimo- discriminatori) tra filiazione nel matrimonio e fuori dal matrimo-
nio (in cui non è consentito al marito superare la presunzione di nio: non a caso l'ordinanza in rassegna ancora conserva il riferi-
paternità, su di lui ricadente a norma dell'art. 231 c.c., se non nei mento alla filiazione legittima e a quella naturale.
casi tassativamente elencati dall'art. 235), non operando detta Cfr., in ultimo, anche per ulteriori riferimenti, Corte cost. 18
presunzione, a norma del 2º comma dell'art. 232, si ha un ristabi- dicembre 2017, n. 272, Foro it., 2018, I, 5 (anche quanto al c.d.
limento delle normali regole sulla ripartizione dell'onere della favor veritatis, richiamato, ma in termini semplicistici, dal-
prova, sicché al marito spetta di provare soltanto lo stato di sepa- l'ordinanza in rassegna, e senza effettiva attinenza con il nucleo
razione legale, mentre incombe alla moglie dimostrare la paternità essenziale della decisione).
del marito come se agisse al di fuori del matrimonio; 26 gennaio Inoltre, è stata conservata anche l'azione di contestazione (in
1988, n. 658, id., Rep. 1988, voce cit., n. 26 (con riferimento ad parallelo a quella di reclamo dello stato di figlio, art. 239 c.c.),
una fattispecie di declaratoria di nullità del matrimonio per impo- ormai non più della legittimità, ma — come detto — dello stato di
tenza del marito). figlio (che pure, più linearmente, avrebbe potuto essere ricompre-
Tale orientamento è condiviso anche da Cass. 28 novembre sa in quella di disconoscimento); per rilievi critici, cfr. SALANI-
1992, n. 12733, id., Rep. 1992, voce cit., n. 43, cui pure l'ordi- TRO, La riforma della disciplina della filiazione dopo l'esercizio
nanza in rassegna, giungendo in realtà ad opposte conclusioni, af- della delega (II parte), in Corriere giur., 2014, 675.
ferma di voler dare continuità (così infatti, in motivazione, Cass. I presupposti sostanziali dell'istituto, come pure accennato, so-
12733/92: «È acquisizione pacifica in giurisprudenza che in pre- no indicati nel novellato art. 240 c.c. (appunto rubricato «conte-
senza di un'azione di contestazione della legittimità diretta a far stazione dello stato di figlio»), che però costituisce essenzialmen-
venir meno la paternità debbono applicarsi le disposizioni in tema te una norma di rinvio: enuncia infatti che lo stato di figlio può
di disconoscimento della paternità»: nella specie l'azione era stata essere contestato nei casi di cui al 1° e al 2° comma dell'art. 239
proposta dal preteso padre biologico di un figlio legittimo altrui); c.c. (si è quindi tornati ad un sistema casistico, come già nel testo
in termini, Cass. 24 marzo 2000, n. 3529, id., 2000, I, 3206. del 1942).
Siffatta ricostruzione prestava però il fianco a critiche, anche Tale disposizione contiene, a sua volta, l'elenco delle circo-
perché non priva di incoerenze; infatti — come espressamente ri- stanze in cui è ammesso il reclamo dello stato di figlio (azione
conosciuto da Cass. 2098/92, cit. — modificava la disciplina del- certo speculare a quella in oggetto, come pure accennato): i primi
l'onere della prova, rispetto a quanto previsto per l'azione di di- due commi si riferiscono, rispettivamente, alla supposizione di
sconoscimento, proprio in ragione delle difformità di tale istituto parto e sostituzione di neonato e al caso in cui colui che è nato nel
dalla fattispecie in esame. matrimonio sia stato iscritto come figlio di ignoti.
IL FORO ITALIANO — 2018.
799 PARTE PRIMA 800

È stato però osservato che, per quest'ultima fattispecie, il figlio sesso del relativo titolo rende nullo il contratto a termine e,
è privo di uno stato di filiazione, sicché potrebbe proporre diret- pur accertata l'illegittimità del termine, ne preclude la tra-
tamente l'azione di reclamo; ne segue che i casi di contestazione sformazione in contratto a tempo indeterminato. (1)
sono solo quelli indicati dal 1° comma dell'art. 239 c.c. cit., cfr.
DOSSETTI, op. cit., 336 c.c. (della stessa a., cfr. commento all'art.
232 c.c., in BONILINI-CONFORTINI, Codice di famiglia, minori e Fatti di causa. — 1. - La Corte d'appello di Torino ha
soggetti deboli, Torino, 2014, I, 829); SESTA, Manuale di diritto confermato la sentenza del Tribunale di Aosta che aveva di-
di famiglia, Padova, 2015, 348, osserva che la novella ha così si-
gnificativamente ridotto i casi in cui l'azione è esperibile.
chiarato la nullità dei termini apposti ai contratti intercorsi
FERRANDO, op. cit., 278, osserva che l'azione di contestazione
tra Maria Guglielminotti e la Fondazione per la formazione
professionale turistica dal 1° settembre 2006 al 31 luglio

a
non ha lo scopo di contrastare la paternità del marito, ma di met-
tere in discussione la maternità. 2007, dal 1° settembre 2007 al 31 luglio 2008, dal 25 agosto

to
2008 al 31 luglio 2009 e dal 1° settembre 2009 al 31 luglio

en
IV. - Non è però mancato, proprio con riferimento alla fattispe- 2010, dichiarando l'esistenza di un rapporto di lavoro su-
cie del bambino cui è attribuito lo stato di figlio del marito, pur bordinato a tempo indeterminato a decorrere dal 1° settem-

am
essendo decorsi oltre trecento giorni dalla separazione (nelle fatti- bre 2006.
specie analiticamente indicate dall'art. 232, cpv., c.c.), chi reputa 2. - La corte territoriale per quanto qui interessa ha accer-

on
esperibile la «nuova» azione di contestazione (pur se la relazione tato che la Guglielminotti, laureata in biologia ma priva del-
illustrativa al d.leg. 154/13 ancora richiama l'azione di discono- l'abilitazione all'insegnamento, aveva lavorato per un pe-

O
M abb
scimento). Tanto sul presupposto del carattere non tassativo della riodo pressoché continuativo di oltre tre anni alle dipenden-

M
elencazione di cui all'art. 239 c.c. cit. (come detto richiamato dal- ze della fondazione in virtù di quattro contratti a termine,

SI
l'art. 240 c.c. cit.; in tal senso, sostanzialmente, anche SESTA, op. per lo svolgimento di mansioni di docente di principî di ali-
IO in
cit., 348) e sul rilievo della lacunosità della disciplina legislativa: mentazione, alimenti e alimentazione, scienze della terra e

AS
«manca qualsiasi menzione degli altri casi, già pacificamente in-
biologia.
so
dividuati come cause di contestazione, ossia la mancanza di uno
degli ulteriori elementi della filiazione nel matrimonio, che per- 2.1. - Oltre a non essere risultate dimostrate le esigenze di
es

mettono l'operare della presunzione di paternità, che sono il ma- carattere temporaneo legittimanti le assunzioni a termine, la
trimonio dei genitori e il concepimento nel matrimonio»; da qui il corte territoriale ha escluso che, ai sensi della l. 10 marzo
nc

ricorso all'interpretazione estensiva o almeno analogica: «nei casi 2000 n. 62, potesse ritenersi sussistente un divieto per la
D

appena ricordati si impone il ricorso all'azione di contestazione, scuola privata di assunzione a tempo indeterminato di per-
co

che risponde allo scopo da realizzare, che consiste nella rimozio- sonale insegnante privo dell'abilitazione richiesta per la
LA

ne della paternità in mancanza di uno degli elementi che, alla pari scuola pubblica, evidenziando che tale ultimo requisito rile-
IO olo

della maternità, ne costituiscono il presupposto. Non sarebbe, in- va, ai sensi dell'art. 1, 4° e 6° comma, citata l. n. 62 del
vece, coerente il ricorso all'azione di disconoscimento, che ha il
C

2000, al solo fine della parificazione della scuola non stata-


c

diverso obiettivo della rimozione della paternità attribuita in pre- le, ma non determina la nullità del contratto di lavoro di in-
O sci
LO

senza di tutti gli elementi richiesti dalla legge», così DOSSETTI, segnamento presso una scuola privata legalmente ricono-
op. cit., 134. sciuta.
Fa

Tale orientamento (di per sé condivisibile) è stato fatto proprio, 2.2. - Evidenzia poi che i decreti ministeriali di ricono-
pur con una motivazione piuttosto affrettata e semplicistica, dal-
scimento dello status di scuola paritaria rilasciati anno per
R

l'ordinanza in rassegna, che infatti delinea in tal senso il confine


dell'azione in parola rispetto a quella di disconoscimento e dal- anno, seppur tardivamente depositati dalla fondazione, con-
l'impugnativa ex art. 263 c.c. fermavano la precarietà di tale status soggetto alla verifica
Peraltro, ben potrebbe essere che il marito separato sia comun- della permanenza dei requisiti previsti dalla l. n. 62 del 2000
que il padre biologico del figlio: si tratta però di profilo che l'or- ed inoltre la circolare ministeriale del 20 ottobre 2001, n.
dinanza in rassegna (a differenza di altri provvedimenti surri- 2668, di chiarimento sull'applicazione della citata legge,
chiamati) reputa di non affrontare, «rappresentando un problema confermava la possibilità per le scuole paritarie, se carenti
diverso» (evidentemente perché inerente al piano probatorio) da di personale abilitato, di assumere, per garantire il regolare
quello dell'individuazione dell'azione esperibile. [G. CASABURI] avvio dell'anno scolastico, docenti a tempo determinato for-
niti del solo prescritto titolo di studio.
3. - Per la cassazione della sentenza ricorre la Fondazione
per la formazione professionale turistica che articola un uni-
co motivo ulteriormente illustrato con memoria. Maria Gu-
———————— glielminotti è rimasta intimata.
Ragioni della decisione. — 4. - Con l'unico motivo di ri-
corso è denunciata la violazione e/o falsa applicazione del-
l'art. 1 l. n. 62 del 2000. Osserva la ricorrente che l'art. 1, 4°
comma, legge cit. detta i requisiti per il riconoscimento del-
CORTE DI CASSAZIONE; sezione lavoro; sentenza 20 la parità alle scuole non statali e stabilisce che il personale
febbraio 2018, n. 4080; Pres. NOBILE, Est. GARRI, P.M. docente deve essere fornito del titolo di abilitazione. Sostie-
CERONI (concl. conf.); Fondazione per la formazione pro- ne allora che il titolo di abilitazione costituisce requisito di
fessionale turistica (Avv. TOSI) c. Guglielminotti. Cassa validità del contratto di lavoro stipulato dal personale do-
App. Torino 21 giugno 2012. cente con le scuole paritarie e che la norma ha carattere im-
perativo poiché è posta a tutela di interessi pubblici del set-
Istruzione pubblica — Scuola paritaria — Mancanza di tore. Evidenzia che già la l. n. 86 del 19 gennaio 1942 pre-
titolo di abilitazione all'insegnamento — Contratti a vedeva inderogabilmente quale requisito necessario il pos-
termine — Nullità — Trasformazione in contratti a sesso dell'abilitazione all'insegnamento anche per gli inse-
tempo indeterminato — Esclusione (Cod. civ., art. 2126; gnanti delle scuole private, tanto che ove il difetto del requi-
y l. 19 gennaio 1942 n. 86, disposizioni concernenti le sito sopravvenga è impedita la prosecuzione del rapporto in-
scuole non regie e gli esami di Stato di maturità e di abili- staurato, fatti salvi gli effetti di cui all'art. 2126 c.c. Sottoli-
tazione, art. 3, 6; y l. 10 marzo 2000 n. 62, norme per la
nea che la mancanza del requisito preclude la conversione
parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'i-
del rapporto poiché non si verte in un'ipotesi di nullità del
struzione, art. 1).
solo termine, ma piuttosto in un caso di nullità del contratto
In tema di scuola paritaria, posto che l'abilitazione all'inse- stesso per mancanza di uno degli elementi essenziali del
gnamento è requisito di validità del contratto di lavoro contratto.
avente a oggetto mansioni d'insegnamento, il mancato pos- 5. - Il ricorso è fondato.
IL FORO ITALIANO — 2018.
801 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 802

5.1. - Sembra utile ripercorrere sinteticamente il quadro tinuità, secondo i quali l'abilitazione all'insegnamento è re-
normativo che regola l'insegnamento presso le scuole pari- quisito di validità del contratto di lavoro avente ad oggetto
tarie. Deve al riguardo, in primo luogo, essere evidenziato mansioni di insegnamento con carattere di esclusività o pre-
che la l. 10 marzo 2000 n. 62, recante «norme per la parità valenza. Va ribadito che, in ipotesi di rapporto di lavoro su-
scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzio- bordinato avente ad oggetto l'insegnamento presso scuole
ne» all'art. 1, 1° comma, dispone che «Il sistema nazionale private legalmente riconosciute, il possesso del titolo legale
di istruzione, fermo restando quanto previsto dall'art. 33, 2° di abilitazione all'insegnamento da parte degli insegnanti
comma, Cost., è costituito dalle scuole statali e dalle scuole rappresenta un requisito di validità dello stesso contratto di
paritarie private e degli enti locali (...)». Al 2° comma dello lavoro, il quale, ove l'insegnante risulti sprovvisto del titolo
stesso art. 1, poi, sono definite paritarie «le istituzioni scola- suddetto, deve considerarsi nullo per violazione delle citate

a
stiche non statali, comprese quelle degli enti locali, che, a norme di carattere imperativo, con conseguente impedimen-

to
partire dalla scuola per l'infanzia, corrispondono agli ordi- to alla prosecuzione ulteriore del rapporto e possibilità per il

en
namenti generali dell'istruzione, sono coerenti con la do- datore di lavoro di intimare il licenziamento per giusta cau-
manda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da re- sa, pur restando fermi, ai sensi dell'art. 2126 c.c., gli effetti

am
quisiti di qualità ed efficacia di cui al 4°, 5° e 6° comma» e, del rapporto per il periodo in cui esso abbia avuto esecuzio-
perciò, sono autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi va- ne (cfr., in termini, Cass., sez. un., 26 maggio 2011, n.

on
lore legale a tutti gli effetti degli ordinamenti vigenti. Nel 11559, Foro it., Rep. 2011, voce Istruzione pubblica, n.
riconoscere quindi alle scuole paritarie private «piena libertà 229; 12 marzo 2004, n. 5131, id., Rep. 2004, voce Lavoro

O
M abb
per quanto concerne l'orientamento culturale e l'indirizzo (rapporto), n. 1761, e già 28 giugno 1986, n. 4341, id., Rep.

M
pedagogico-didattico» richiede che l'insegnamento sia im- 1987, voce cit., n. 2376).

SI
prontato ai principî di libertà stabiliti dalla Costituzione e, 5.5. - In definitiva, quindi, l'abilitazione è requisito di va-
IO in
riconoscendo valenza pubblica al servizio svolto, pretende lidità del contratto di lavoro (ai sensi degli art. 3 e 6 l. n. 86

AS
che accolgano «chiunque, accettandone il progetto educati- del 1942) e, sebbene per il tempo in cui il rapporto ha avuto
so

vo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti esecuzione si producano gli effetti secondo il disposto del-
con handicap. Il progetto educativo indica l'eventuale ispi- l'art. 2126 c.c., all'accertamento dell'esistenza di un vizio
es

razione di carattere culturale o religioso. Non sono comun- genetico del contratto, ove pure accertata l'illegittima appo-
nc

que obbligatorie per gli alunni le attività extracurriculari che sizione del termine, non può conseguire la prosecuzione del
presuppongono o esigono l'adesione ad una determinata rapporto a tempo indeterminato (cfr., per un caso di illegit-
D
co

ideologia o confessione religiosa» (art. 1, 3° comma, l. n. 62 tima risoluzione del rapporto di lavoro e di accertata inap-
U

del 2000, cit.). In sostanza, seppur nell'ambito di uno speci- plicabilità della reintegrazione e del risarcimento del danno
LA
IO olo

fico progetto educativo caratterizzato da un indirizzo cultu- ai sensi dell'art. 18 l. n. 300 del 1970, Cass. 12 marzo 2004,
rale o religioso, la scuola paritaria è in tutto assimilata alla n. 5131, cit., ed anche con riguardo ad un contratto a termi-
C
c

scuola pubblica. ne stipulato in ambito pubblico, Cass. 30 settembre 2013, n.


O sci
LO

5.2. - Ed infatti il 4° comma dell'art. 1 citata l. n. 62 del 22320, id., Rep. 2013, voce Impiegato dello Stato, n. 242).
2000 detta le regole per il riconoscimento della parità e tra 6. - In conclusione deve essere affermato il seguente prin-
Fa

queste richiede alla lett. g) che il personale docente sia for- cipio di diritto: «Ai sensi dell'art. 1, 4° e 6° comma, l. 10
nito del titolo di abilitazione. Ed al comma 4 bis sono scan- marzo 2000 n. 62, recante norme per la parità scolastica e
R

diti i tempi per il conseguimento del titolo di abilitazione da disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione, e degli
parte del personale che, alla data di entrata in vigore della art. 3 e 6 l. 19 gennaio 1942 n. 86, l'abilitazione all'inse-
legge, era in servizio presso scuole secondarie che chiedano gnamento è requisito di validità del contratto di lavoro aven-
il riconoscimento. Inoltre, al 5° comma, è previsto che le te ad oggetto mansioni di insegnamento. Il mancato posses-
scuole paritarie siano soggette «alla valutazione dei processi so del titolo di abilitazione rende nullo il contratto a termine
e degli esiti da parte del sistema nazionale di valutazione concluso con una scuola paritaria e, pur accertata la illegit-
secondo gli standard stabiliti dagli ordinamenti vigenti» e timità del termine, ne preclude la trasformazione in contrat-
che le stesse, entro limiti definiti, possano «avvalersi di pre- to a tempo indeterminato».
stazioni volontarie di personale docente purché fornito di re- 7. - Alla luce delle esposte considerazioni il ricorso deve
lativi titoli scientifici e professionali ovvero ricorrere anche essere accolto e la sentenza cassata con rinvio alla Corte
a contratti di prestazione d'opera di personale fornito dei d'appello di Torino, in diversa composizione, che si atterrà
necessari requisiti». La norma poi fa salva la possibilità, per al detto principio, esaminando altresì le eventuali ulteriori
le scuole non statali che non intendano chiedere il ricono- pretese comunque connesse all'illegittima apposizione del
scimento della parità, di continuare ad applicare le disposi- termine ai contratti di lavoro intercorsi tra le parti.
zioni di cui alla parte II, titolo VIII, del t.u. delle disposizio- ————————
ni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle
scuole di ogni ordine e grado, approvato con d.leg. 16 aprile (1) I. - In termini, Cass. 12 marzo 2004, n. 5131, Foro it.,
1994 n. 297 (7° comma) e va al riguardo evidenziato che già Rep. 2004, voce Lavoro (rapporto), n. 1761, citata in motiva-
quel decreto legislativo all'art. 355, 1° comma, lett. c), pre- zione, secondo cui nell'ipotesi di attività di insegnamento pres-
vedeva che per il riconoscimento legale delle istituzioni sco- so scuole private legalmente riconosciute espletata da soggetti
lastiche non statali, oltre ad altri requisiti, «il personale di- non forniti di abilitazione, atteso che la suddetta abilitazione è
rettivo e insegnante sia in possesso degli stessi titoli pre- requisito di validità del contratto di lavoro (ai sensi degli art. 3 e
scritti per l'esercizio, rispettivamente, della funzione diretti- 6 l. n. 86 del 1942), per il tempo in cui il rapporto ha avuto ese-
va e dell'insegnamento nei corrispondenti tipi di scuole sta- cuzione si producono gli effetti secondo il disposto dell'art.
tali». 2126 c.c., ma, stante la nullità del contratto, in caso di dedotta
5.3. - In definitiva, dall'esame delle disposizioni sopra ri- illegittimità della risoluzione del rapporto, non può darsi luogo
alla reintegrazione e al risarcimento del danno, poiché l'art. 18
portate emerge evidente la volontà del legislatore di indivi-
l. n. 300 del 1970 si riferisce all'illegittimo recesso del datore di
duare requisiti minimi inderogabili necessari per esercitare lavoro.
un'attività di insegnamento in istituzioni abilitate a rilascia- II. - Sul punto, ha chiarito Cass., sez. un., 26 maggio 2011, n.
re titoli di studio riconosciuti. Ne consegue che l'abilitazio- 11559, id., Rep. 2011, voce Istruzione pubblica, n. 229, citata in
ne all'insegnamento da parte del lavoratore inserito nel con- motivazione, che, in ipotesi di rapporto di lavoro subordinato
testo di una scuola paritaria costituisce requisito soggettivo avente ad oggetto l'insegnamento presso scuole private legal-
ineludibile e necessario per la valida conclusione del con- mente riconosciute, il possesso del titolo legale di abilitazione
tratto. all'insegnamento da parte degli insegnanti rappresenta un requi-
5.4. - Tale conclusione è in linea con i principî ripetuta- sito di validità dello stesso contratto di lavoro, il quale — ove
mente affermati da questa corte, ai quali si intende dare con- l'insegnante risulti sprovvisto del titolo suddetto — deve consi-
IL FORO ITALIANO — 2018.
803 PARTE PRIMA 804

derarsi nullo per violazione delle citate norme di carattere impe- tamente religiosa, può ricadere sotto il divieto enunciato dal-
rativo, con conseguente impedimento alla prosecuzione ulteriore l'art. 107, par. 1, Tfue se, e nella misura in cui, tali attività siano
del rapporto e possibilità per il datore di lavoro di intimare il li- economiche, circostanza questa la cui verifica incombe al giudi-
cenziamento per giusta causa, pur restando fermi, ai sensi del- ce del rinvio.
l'art. 2126 c.c., gli effetti del rapporto per il periodo in cui esso VIII. - Su tema connesso, cfr. Cass. 21 gennaio 2016, n.
abbia avuto esecuzione. 1066, id., 2016, I, 848, secondo cui spetta anche agli insegnanti
Conf., Cass. 28 giugno 1986, n. 4341, id., Rep. 1987, voce di religione cattolica delle scuole comunali il diritto di ricoprire
Lavoro (rapporto), n. 2376, citata in motivazione. incarichi annuali, automaticamente rinnovabili, e di percepire il
III. - Per la precisazione che l'idoneità del personale docente medesimo trattamento economico spettante ai docenti a tempo
e la serietà delle prove valutative degli allievi costituiscono il indeterminato assegnati alle scuole dell'infanzia.

a
fondamento del sistema scolastico, in quanto attuativo del prin-
cipio costituzionale del diritto allo studio, con conseguente fina-

to
lizzazione dell'istruzione pubblica, nonché di quella ad essa

en
equiparata, all'effettiva formazione culturale degli studenti e
non al mero rilascio di titoli di studio, ove non corrispondenti ad

am
un effettivo periodo di formazione, né alla verificata sussistenza ————————

delle cognizioni richieste; sicché legittimamente è revocato il

on
riconoscimento del carattere paritario di un istituto scolastico
che da un rilevante contesto cumulativo di irregolarità risulti

O
M abb
portatore di un'offerta formativa solo apparentemente omoge-

M
nea a quella pubblica, non risultando i diplomi rilasciati corri-
I

SI
spondenti a un richiesto effettivo periodo di formazione e a una
IO in
seria verifica finale, ad opera di personale docente pienamente

AS
qualificato come richiesto dalla l. 10 marzo 2000 n. 62, v. Cons. CORTE DI CASSAZIONE; sezione I civile; sentenza 14
so
Stato, sez. VI, 10 marzo 2009, n. 1393, id., Rep. 2009, voce febbraio 2018, n. 3594; Pres. TIRELLI, Est. ACIERNO, P.M.
Istruzione pubblica, n. 70. CERONI (concl. diff.); D.C. e altro (Avv. BOSCAGLI) c. D.
es

IV. - Ciò perché, più in generale, non sussiste alcuna parifi- (Avv. MARUCCI, RASIA) e altri. Conferma App. Torino 11
cazione «perfetta» tra scuola statale e «scuola paritaria» anche marzo 2017.
nc

in relazione all'integralità delle tipologie di servizi lavorativi in


D

esse, rispettivamente, prestati; la qualificazione di «parità» è in- Adozione e affidamento — Adottabilità — Accertamento
co

fatti riferita, nella lettera e nella ratio della disciplina della l. 10 — Inadeguatezza genitoriale — Indici — Fattispecie (L.
4 maggio 1983 n. 184, diritto del minore ad una famiglia,
LA

marzo 2000 n. 62, all'aspetto funzionale ed organizzativo degli


IO olo

«apparati» privati considerati dalla norma, senza alcuna impli- art. 1, 8).
C

cazione necessitata, nell'ambito della legge stessa, riferibile alle


c

condizioni del personale addetto alla parte più strettamente ausi- È correttamente motivata, e pertanto incensurabile in Cassa-
O sci
LO

liaria dell'organizzazione, cioè di supporto all'attività di inse- zione, la sentenza di merito che, in sede di giudizio di rin-
gnamento; il positivo accertamento, ai sensi dell'art. 1 l. n. 62 vio, ha confermato l'adottabilità di una minore, ancora in
Fa

del 2000, dei requisiti oggettivi e organizzativi della scuola pri- tenera età, a fronte della accertata e non emendabile ini-
vata, anche per le funzioni di supporto, riguarda solo la qualifi- doneità di entrambi i genitori di comprenderne i bisogni
R

cazione legale di «parità» ai fini del pubblico servizio e non emotivi-affettivi e pratici, nonostante il loro comportamen-
predispone il relativo personale addetto alla medesima equipa- to collaborativo, e pur non presentando essi caratteristiche
razione con il corrispondente personale ausiliario della scuola di emarginazione sociale, culturale ed economica, inidonei-
statale: quest'ultimo risulta infatti collocato in un contesto non tà desunta, anche alla stregua di due univoche c.t.u., da
solo organizzativo, ma anche necessariamente normativo, solo precisi, plurimi e convergenti elementi di fatto (tra questi,
«funzionalmente» equiparabile a quello della scuola in «parità», la forte differenza di età con la minore ed anche un isolato
ma non sovrapponibile ad esso in termini di identità di contenuti episodio di abbandono, pur non penalmente rilevante, né
ed esperienze professionali: Cons. Stato, sez. VI, 16 gennaio fonte di pericolo per la figlia, ma valutabile, nella sua at-
2009, n. 192, ibid., n. 270. tualità, quale indice sintomatico dell'inadeguatezza genito-
V. - Su tema contiguo, v. altresì Cass., sez. un., 20 aprile riale). (1)
2017, n. 9966, id., Le banche dati, archivio Cassazione civile,
secondo cui, in tema di integrazione scolastica dell'alunno por-
tatore di handicap, la scuola privata paritaria è obbligata a ga-
rantire all'alunno disabile le medesime prestazioni di sostegno II
che gli sarebbero assicurate presso la scuola statale, i cui costi
sono solo parzialmente coperti dallo Stato a mezzo di contributi CORTE DI CASSAZIONE; sezione I civile; sentenza 19
all'uopo stanziati; sicché costituisce discriminazione indiretta, gennaio 2018, n. 1431; Pres. TIRELLI, Est. LAMORGESE,
imputabile all'amministrazione statale, l'inottemperanza all'ob- P.M. CERONI (concl. parz. diff.); B. e altra (Avv. PICCIOT-
bligo di erogare le suddette provvidenze che determini una ridu- TI) c. Comune di Milano (Avv. LEPORE, BARTOLOMEO,
zione del servizio educativo ed assistenziale offerto dalla scuola D'AURIA, MANDARANO, MORAMARCO), G. e altro (Avv.
paritaria, e non anche la mancata assunzione dell'intero onere, MAS. e MAU. GABRIELLI), L. (Avv. COSSAR) e altro. Con-
cui l'amministrazione non è tenuta. ferma App. Milano 6 marzo 2017.
VI. - Sull'infondatezza della questione di legittimità costitu-
zionale dell'art. 1, 4° comma, lett. f), l. 10 marzo 2000 n. 62, Adozione e affidamento — Adottabilità — Accertamento
nella parte in cui prevede, fra i requisiti necessari ai fini del ri- — Capacità genitoriale — Recupero — Progettualità
conoscimento della parità degli istituti scolastici, l'organica co- — Rilevanza — Fattispecie (Cod. proc. civ., art. 360; y l.
stituzione di corsi completi, escludendo la possibilità di ricono- 4 maggio 1983 n. 184, art. 1, 8).
scere la parità a singole classi, tranne che in fase di istituzione
di nuovi corsi completi, ad iniziare dalla prima classe, in riferi- Sussiste lo stato di abbandono di un minore in tenera età,
mento agli art. 3, 33, 41 e 76 Cost., v. Corte cost. 24 ottobre con conseguente pronuncia di adottabilità, i cui genitori
2014, n. 242, id., 2015, I, 373. siano stati condannati a lunga pena detentiva, in mancan-
VII. - Quanto alle scuole paritarie gestite dalla Chiesa cattoli- za di altri stretti congiunti idonei cui affidarlo (nella spe-
ca, cfr. Corte giust. 27 giugno 2017, causa C-74/16, Congrega- cie, la sentenza di merito, con motivazione ritenuta con-
ción Escuelas Pías Provincia Betania, id., 2017, IV, 409, se- forme a legge dalla Suprema corte, ha anche rilevato l'i-
condo cui un'esenzione fiscale, come quella in discussione nel nidoneità sia dei genitori, responsabili di gravissimi delitti
procedimento principale, di cui beneficia una congregazione e affetti da disturbi della personalità, sia dei nonni, i quali,
appartenente alla Chiesa cattolica per opere realizzate in un oltretutto, non avevano assunto un atteggiamento critico e
immobile destinato all'esercizio di attività prive di finalità stret- di distacco dai delitti dei figli). (2)
IL FORO ITALIANO — 2018.
805 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 806

I condo la quale la mancata costituzione di un autentico rap-


porto filiale è da imputare all'allontanamento della minore
Cass. 14 febbraio 2018, n. 3594 ad un mese di vita dai genitori biologici, la corte d'appello
ritiene di condividere il giudizio di abbandono morale dovu-
Fatti di causa. — 1. - La sentenza della Corte d'appello di to ad inemendabile inadeguatezza genitoriale, già formulato
Torino, con la quale è stata dichiarata l'adottabilità della fi- nella sentenza impugnata, coerentemente con le risultanze
glia minore degli attuali ricorrenti, passata in giudicato con il delle indagini tecniche disposte. L'ingerenza dello Stato ai
rigetto del ricorso da parte della Corte di cassazione con sen- fini dell'attuazione del diritto alla vita familiare ex art. 8 Ce-
tenza n. 25213 del 2013 (Foro it., 2014, I, 59), è stata impu- du è stata largamente giustificata anche sotto il profilo della
gnata per revocazione dai ricorrenti e, con la sentenza n. proporzionalità del mezzo allo scopo. La valutazione d'ini-

a
13435 del 2016 (id., 2016, I, 2319), la corte di legittimità ha doneità genitoriale e la prognosi di non recuperabilità in re-

to
accolto il ricorso ritenendo, sotto il profilo rescindente, che lazione ai tempi e alle esigenze della minore già formulate

en
la dichiarazione di adottabilità si era fondata, nella sostanza, sono fondate su accertamenti plurimi ed univoci. I genitori
su una circostanza di fatto, ritenuta decisiva, ma rivelatasi biologici della minore vennero ritenuti inidonei per l'adozio-

am
non corrispondente alla verità e, sotto il profilo rescissorio ne internazionale. Fin dalla nascita, la relazione genitoriale
che non risultava conseguentemente sussistente lo stato di aveva presentato criticità, ma la madre aveva negato qualsia-

on
abbandono morale e materiale della minore che costituisce si aiuto. In una relazione dei servizi territoriali di poco suc-
l'ineludibile presupposto della dichiarazione di adottabilità. cessiva alla nascita si evidenziava che «non si coglieva un

O
M abb
La pronuncia rescissoria si è conclusa con la cassazione con immaginario materno che comprendesse un impegno di ac-

M
rinvio della sentenza della corte d'appello, che aveva dichia- cudimento, oltre che pratico, anche emotivo-affettivo». Ve-

SI
rato l'adottabilità della minore, perché fosse svolto un nuovo niva, pertanto, aperta una procedura di volontaria giurisdi-
IO in
esame della situazione di abbandono morale e materiale della zione su impulso del p.m. a tutela della minore. Seguiva l'al-

AS
minore alla luce dell'esito del giudizio relativo alla revoca- lontanamento ex art. 403 c.c. il 29 giugno 2010, con riferi-
so
zione. mento all'episodio del giorno precedente e gli incontri perio-
2. - La Corte d'appello di Torino, con la sentenza impu- dici e protetti della minore con i genitori, i quali hanno sem-
es

gnata, ha confermato la dichiarazione di adottabilità della pre dimostrato collaborazione con i servizi. La consulenza
nc

minore sulla base dei seguenti principî: d'ufficio svolta in primo grado è stata vivacemente criticata
— in ordine al rilievo del curatore speciale relativo all'ef- dagli appellanti, ma è pervenuta a conclusioni coerenti con
D
co

ficacia della sentenza di revocazione e cassazione della pro- quella di secondo grado. Dagli accertamenti svolti è emersa
U

nuncia della corte d'appello che aveva dichiarato l'adottabi- un'univoca valutazione negativa sulla capacità genitoriale
LA
IO olo

lità della minore, in quanto intervenuta successivamente alla degli appellanti, non dovuta a patologie psichiatriche o disa-
sentenza di adozione passata in giudicato, la corte territoriale gio socio-economico. Il padre ha dimostrato di non rendersi
C
c

ha rilevato di essere tenuta, in virtù della cassazione con rin- pienamente conto, anche da un punto di vista pratico, delle
O sci
LO

vio, ad una decisione sulla adottabilità della minore, non complessive esigenze di una bambina in tenera età e di esse-
avendo la sentenza della Corte di cassazione relativa al giu- re totalmente dipendente ed acritico rispetto alle aspettative
Fa

dizio sulla revocazione statuito alcunché in ordine alle sorti genitoriali della moglie. Quest’ultima ha evidenziato un fer-
della sentenza di adozione successivamente intervenuta; reo controllo delle emozioni, un sistema difensivo fortissimo,
R

— viene ritenuto che, pur essendo in linea di principio in- la negazione di qualsiasi problema e la mancanza di consa-
compatibile la coesistenza di un giudizio pendente sullo stato pevolezza in ordine alle difficoltà costantemente dimostrate
di abbandono con una sentenza di adozione passata in giudi- sull'accudimento concreto della minore, la quale ha eviden-
cato, all'interno del giudizio relativo all'adottabilità il rinvio ziato negli incontri grande fatica e il bisogno di chiudere in
della Cassazione impone una decisione di merito ancorché fretta una situazione pesante. I consulenti hanno evidenziato
inidonea ad incidere sulla sostanza di una sentenza costituti- che la bambina ha vissuto un trauma significativo sul piano
va di status, passata in giudicato e, conseguentemente, non relazionale, ma ha comunque raggiunto le tappe evolutive ti-
revocabile. Infine non vi è luogo a provvedere sulla sospen- piche ed è adeguata sia sul piano cognitivo che emotivo-
sione degli effetti della sentenza di adozione; relazionale. Gli affidatari e i servizi territoriali hanno riferito
— in ordine all'accertamento della situazione di abban- di acute crisi d'angoscia manifestate prima e dopo gli incon-
dono morale e materiale della minore, la corte territoriale ha tri con i genitori;
rilevato che il giudizio ha ad oggetto la condizione attuale — i consulenti di parte degli appellanti hanno valutato
della minore, la quale da molti anni non ha frequentazione, positivamente la metodologia seguìta nelle operazioni perita-
né esperienza di vita in comune, né rapporti significativi con li pur non concordando sulle conclusioni, riconoscendo tratti
i ricorrenti. Al riguardo i consulenti tecnici d'ufficio hanno narcisistici ed istrionici nella madre biologica. L'indagine
osservato che la rescissione dell'attuale legame con i genitori tecnica è stata approfondita, rispondendo ai criteri richiesti
adottivi costituirebbe un effetto traumatico inimmaginabile a dalla giurisprudenza Cedu, e ha concluso che il fatto accadu-
fronte della ricostruzione di un rapporto non più esistente, to il 28 giugno 2010 è stato valutato non per la sua rilevanza
ma vissuto, per un tempo molto breve, con grandi difficoltà. penale, già esclusa dai giudici di merito, ma come spia di una
Un rientro presso i genitori biologici sarebbe molto rischioso complessiva mancata consapevolezza delle esigenze della
in quanto la modificazione degli attuali punti di riferimento minore, di una mancata «mentalizzazione» della bambina e
affettivo determinerebbe un disagio evolutivo grave nella dei suoi bisogni. Anche l'età degli appellanti non ha costitui-
minore; to un pregiudizio ma è stata valutata come elemento oggetti-
— i ricorrenti avrebbero dovuto allegare e provare di pos- vo da tenere in considerazione;
sedere risorse «riparative» straordinarie per garantire il sere- — l'accertamento svolto non ha alla base l'interesse della
no sviluppo psicofisico della minore e ribaltare il giudizio minore ad avere una famiglia migliore ma quello a vedersi
prognostico dei consulenti d'ufficio, ma nella consulenza di assicurata una crescita sana ed un'assistenza adeguata oltre
parte di tali capacità riparative non si argomenta; che una stabilità affettiva;
— il miglior interesse per il minore anche alla luce dei — lo stato di abbandono si è fondato, infine, su carenze
principî Cedu non coincide, nella specie e sulla base di un genitoriali gravi riscontrate e non emendabili in tempi con-
giudizio all'attualità, nel privarlo del legame di fatto e di di- soni con la crescita della minore. È stato riscontrato che, nel
ritto nel quale si esprime lo status di figlio. Il diritto alla vita lungo periodo degli incontri, non si è realizzato un legame
familiare da salvaguardare nel suo interesse consiste nella funzionale al benessere della minore e, nonostante la colla-
conservazione della situazione stabile e positiva di cui gode; borazione degli appellanti ed il sostegno dei tecnici interpel-
— in ordine alla tesi, richiamata anche nella sentenza del- lati, non si è prospettata l'ipotesi di un concreto margine di
la Corte di cassazione che ha deciso sulla revocazione, se- cambiamento.
IL FORO ITALIANO — 2018.
807 PARTE PRIMA 808

3. - In conclusione, secondo la corte d'appello, deve essere La Corte d'appello di Torino, con sentenza n. 150 del
confermata la dichiarazione di adottabilità. 2012, ha dichiarato l'adottabilità della minore. La Corte di
4. - Avverso questa sentenza è stato proposto ricorso per cassazione ha rigettato il ricorso avverso tale sentenza (n.
cassazione affidato a sei motivi. Ha resistito con controricor- 25213 del 2013, cit.), ma questa pronuncia è stata oggetto di
so il curatore speciale della minore. I ricorrenti hanno depo- ricorso per revocazione definito con sentenza n. 13435 del
sitato memoria. 2016, cit., con la quale, in sede rescindente è stato ricono-
Ragioni della decisione. — 5. - I motivi di ricorso sono i sciuto l'errore revocatorio invocato ed in sede rescissoria è
seguenti. stata cassata la sentenza della corte d'appello n. 150 del
5.1. - Nel primo motivo viene dedotta l'omessa applica- 2012.
Anteriormente a quest'ultima decisione era intervenuto

a
zione dei principî contenuti nella sentenza di questa corte n.
13435 del 2016, cit., di accoglimento del ricorso per revoca- provvedimento definitivo di adozione della minore.

to
zione proposto dagli attuali ricorrenti. Nella sentenza è stato La Corte d'appello di Torino ha correttamente evidenziato

en
espressamente precisato che la pronuncia revocanda si era che il rinvio, conseguente alla cassazione della sentenza con
fondata su due presupposti del tutto erronei e non corrispon- la quale era stata dichiarata l'adottabilità della minore, im-

am
denti al vero, il primo relativo all'episodio dell'abbandono, pone, nei limiti dei principî contenuti nella sentenza n. 13435
escluso in sede penale; il secondo relativo al rilievo dell'età del 2016, cit., di valutare nuovamente se sussistano le condi-

on
anagrafica dei ricorrenti, da ritenersi illegittimo dal momento zioni per la dichiarazione di adottabilità, essendovi un vinco-
che non sussiste alcun limite di età per la genitorialità. lo indotto dalla natura stessa del giudizio di rinvio, che

O
M abb
5.2. - Nel secondo motivo si censura con il parametro di esclude il rilievo dell'intervenuto provvedimento definitivo

M
cui all'art. 360, n. 5, c.p.c., l'erroneità della valutazione d'i- di adozione.

SI
nidoneità dei genitori biologici in quanto fondata sui mede- La relazione tra le due pronunce, quella sull'adozione e
IO in
simi presupposti cassati in sede di revocazione. quella definitiva sull'adottabilità, non è oggetto del presente

AS
giudizio.
5.3. - Nel terzo motivo viene dedotta la violazione dell'art.
so

7. - Prima di esaminare i motivi di ricorso si ritiene di do-


112 c.p.c. per essere la corte d'appello incorsa nel vizio di
ver procedere ad un'illustrazione sintetica dei principî adot-
es

ultrapetizione, avendo dato per presupposto il passaggio in


tati da questa corte nella sentenza n. 13435 del 2016, cit.,
giudicato della sentenza di adozione, invece che esaminare
nc

nello statuire la cassazione con rinvio della sentenza della


analiticamente i principî stabiliti nella sentenza della Corte di
corte d'appello con la quale era stata dichiarata l'adottabilità
D

cassazione n. 13435 del 2016, cit., e farne esclusivo oggetto


co

della minore. La corte ha accolto i primi due motivi di ricor-


U

del decisum.
so nei quali si deduceva la violazione degli art. 1 e 8 l. n. 184
LA

5.4. - Nel quarto motivo è stata dedotta la violazione del-


IO olo

del 1983, per essere stato dato rilievo preminente se non


l'art. 8 Cedu per avere la corte d'appello articolato la propria esclusivo al profilo dell'età dei ricorrenti oltre che all'episo-
C

decisione sul pregiudizio relativo alla rescissione del legame


c

dio dell'abbandono rivelatosi non vero e per essere stato di-


tra la minore e la famiglia adottiva invece che sull'allontana-
O sci
LO

chiarato l'abbandono sulla base di enunciazioni generiche.


mento brusco ed illegittimo dalla famiglia di origine, avve- Al riguardo la cassazione della sentenza della corte d'appello
Fa

nuto subito dopo la nascita, così violando gravemente l'art. 8 si è fondata sulle seguenti affermazioni. La dichiarazione di
Cedu. L'interpretazione fornita dalla corte d'appello ignora abbandono che giustifica l'adottabilità costituisce un'inge-
le indicazioni tratte dalla giurisprudenza Cedu poste a base
R

renza particolarmente incisiva del diritto alla vita familiare


della sentenza di revocazione. In particolare è stata disattesa così come declinato dalla Corte Edu e può giustificarsi sol-
l'indicazione secondo la quale lo Stato deve cercare di con- tanto se fondata su un'esigenza primaria e se proporzionata
servare i legami familiari aiutando le situazioni di vulnerabi- agli effetti determinati da essa. Nella specie, la circostanza
lità e tenendo conto che l'ingerenza dello Stato può giustifi- che la minore sia stata abbandonata in una condizione di pe-
carsi solo se persegue uno scopo legittimo ed è necessaria ricolo è stata esclusa dal giudicato penale e l'allontanamento
per una società democratica. che ne è conseguito ha generato conseguenze ascrivibili allo
5.5. - Nel quinto motivo viene dedotta la violazione del- Stato e non ai ricorrenti.
l'art. 1 l. n. 184 del 1983 nella parte in cui stabilisce che il L'esame compiuto sulla loro idoneità, escluso il rilievo del
minore ha il diritto di essere educato nell'ambito della pro- predetto episodio, si è fondato soltanto sull'età, ovvero su un
pria famiglia. I principî cardine del sistema normativo rela- criterio palesemente illegittimo, senza evidenziare fattori
tivo alla filiazione adottiva sono la gradualità degli stru- concreti che, per la loro gravità ed irreversibilità, potevano
menti d'intervento e la residualità del ricorso all'adozione. ritenersi idonei ad integrare la fattispecie di abbandono mo-
La giurisprudenza di legittimità ha stabilito che il diritto rale e materiale posto a base dell'art. 8.
sancito all'art. 1 può essere limitato solo ove si configuri L'oggetto del rinvio è, in conclusione, l'esame delle con-
un radicale stato di abbandono mentre la dichiarazione di dizioni e dei requisiti per l'accertamento della situazione di
adottabilità deve essere l'extrema ratio, dovendo lo Stato abbandono e per la dichiarazione di adottabilità nel rispetto
impegnarsi nel sostegno della famiglia di origine. Le rela- dei parametri normativi, così come meglio illuminati alla lu-
zioni peritali svolte nei due gradi di giudizio evidenziano ce dei canoni desumibili dalla giurisprudenza Edu.
che nella situazione dedotta nel presente giudizio il soste- 8. - La corte d'appello alle pag. 10 e 11 ha esattamente ri-
gno genitoriale sarebbe stato sufficiente. La sentenza impu- prodotto i principî che la sentenza di questa corte n. 13435
gnata ha riportato genericamente stralci delle consulenze del 2016 le ha imposto di seguire al fine di riesaminare i pre-
d'ufficio dai quali non emerge nulla di più che una criticità supposti della dichiarazione di adottabilità.
della coppia alle prese con il primo figlio in un contesto 9. - Nel primo e secondo motivo si contesta proprio l'ap-
d'incontri vigilati nel corso dei quali non ha potuto espli- plicazione di tali principî da parte della corte territoriale, sia
carsi la piena genitorialità. sotto il profilo della violazione di legge che del vizio di mo-
5.6. - Nel sesto motivo viene dedotta la violazione dell'art. tivazione.
8 l. n. 184 del 1983 per essere stata dichiarata l'adottabilità 10. - Le censure risultano infondate.
della minore senza accertamento della condizione d'abban- 10.1. - La corte, svolgendo un accertamento di fatto incen-
dono. Tale condizione è infatti stata esclusa dalla sentenza surabile in sede di giudizio di legittimità, ha affermato che la
penale passata in giudicato ed anche sotto il profilo civilisti- dichiarazione di adottabilità si fonda su «precisi e plurimi»
co non vi è stato un rigoroso accertamento del predetto re- elementi di fatto, confortati univocamente dalle indagini tec-
quisito. niche svolte dai consulenti d'ufficio, i quali sono pervenuti a
6. - Il collegio ritiene necessario illustrare sinteticamente conclusioni del tutto omogenee.
la sequenza delle pronunce che hanno riguardato l'adottabili- Gli elementi di fatto sono stati indicati analiticamente a
tà della figlia minore dei ricorrenti. pag. 17 attraverso l'esame della complessa vicenda genito-
IL FORO ITALIANO — 2018.
809 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 810

riale dei ricorrenti, prima e dopo la nascita della figlia mino- II


re (la reiezione della domanda di adozione internazionale e le
ragioni che l'hanno sostenuta; la riscontrata necessità di so- Cass. 19 gennaio 2018, n. 1431
stegno alla genitorialità riscontrata prima del parto e confer-
mata dopo la nascita, rifiutata dalla madre; l'indicazione di Fatti di causa. — 1. - Il Tribunale per i minorenni di Mi-
forti difficoltà nell'accudimento oltre che pratico anche emo- lano, con sentenza del 22 settembre 2016, ha dichiarato lo
tivo-affettivo della minore; l'accettazione, successiva all'a- stato di adottabilità di A.L., nato il . . . 2015 e ha confermato
pertura di un procedimento di volontaria giurisdizione, di un la nomina del comune di Milano come tutore provvisorio, es-
sostegno da parte dei servizi territoriali; la forte differenza sendo i suoi genitori, M.L. e A.B., nell'impossibilità di eser-
d'età con la minore). Tra i fatti esaminati, la corte ha dato ri- citare la potestà sul figlio perché detenuti. Entrambi sono sta-

a
lievo anche a ciò che è accaduto il 28 giugno 2010, precisan- ti condannati alle pene detentive, rispettivamente, di sedici e

to
do che la minore non si è trovata in stato di pericolo (così ventitré anni di reclusione, pena rideterminata dalla Corte

en
come stabilito dal giudice penale), ma che sotto il profilo d'appello di Milano in venti anni di reclusione per la L., per
materiale la sequenza accertata dei comportamenti dei ricor- avere cagionato a P.B. mediante lancio di acido corrosivo le-

am
renti non può essere ritenuta irrilevante unitamente alle altre sioni gravissime, come la deformazione e lo sfregio perma-
emergenze istruttorie riscontrate, evidenziando un profilo di nente del viso e l'indebolimento permanente dell'occhio de-

on
grave inadeguatezza. stro, e per aver aggredito con analogo metodo altre persone
10.2. - Le valutazioni tecniche, pur riconoscendo che i ri- (A.M., G.C. e per errore S.S.).

O
M abb
correnti non presentano caratteristiche di emarginazione so- 2. - Le vicende criminose cui si è fatto cenno costituiscono

M
ciale, culturale ed economica e che vi è stato da parte loro un effetto del complesso rapporto sentimentale tra M.L. e A.B.,

SI
comportamento collaborativo con le indicazioni provenienti caratterizzato — secondo la valutazione dei consulenti tecni-
IO in
dai responsabili dei servizi territoriali, sono state, tuttavia, ci, condivisa dai giudici di merito — da «tensione intersog-

AS
univocamente negative in ordine all'idoneità genitoriale, es- gettiva perversa», essendo entrambi affetti da disturbi della
so

sendo stata riscontrata, in particolare, una complessiva inca- personalità che erano all'origine di quei comportamenti gra-
vemente devianti. La L. si era determinata a compiere le rife-
es

pacità non emendabile di comprendere quali siano i bisogni


emotivo-affettivi e pratici della minore (cfr. pag. 20 della rite aggressioni nei confronti delle vittime con le quali in
nc

sentenza impugnata), risultando il padre totalmente dipen- passato aveva avuto rapporti sessuali, assecondando le ri-
chieste del proprio compagno B. (coniugato con altra perso-
D

dente dalle aspettative e desideri della moglie e quest'ultima


co

na) e per dimostrargli di essere pentita e pronta ad iniziare


U

chiusa in un processo narcisistico che le impedisce di perce-


pire la minore come un investimento affettivo. una nuova vita con lui e il loro figlio che portava già in
LA
IO olo

10.3. - La sentenza impugnata non ha violato i principî grembo.


3. - Il gravame di M.L. e A.B., di M.R.G. e V.L., genitori
C

cui doveva attenersi in sede di rinvio compiendo una valuta-


c

zione dei fatti non centrata esclusivamente sul binomio epi- della L., e di P.R., madre di B., è stato rigettato dalla Corte
O sci
LO

sodio abbandonico - età dei ricorrenti, ma arricchendo l'in- d'appello di Milano, con sentenza del 6 marzo 2017.
dagine svolta e l'accertamento finale di numerosi ulteriori 4. - La corte ha confermato il giudizio del tribunale, se-
Fa

elementi. La loro complessiva valorizzazione e valutazione condo il quale, tenuto conto della lunga durata della deten-
costituisce il nucleo incensurabile del sindacato del giudice zione in carcere, i genitori non sono in grado di garantire
R

di merito. l'inserimento del minore in un ambiente familiare idoneo a


11. - Il terzo motivo è manifestamente infondato dal mo- sopperire ai suoi pressanti bisogni evolutivi, incompatibili
mento che la corte d'appello ha precisato di dover decidere con i tempi di recupero, assai incerti, degli stessi genitori, af-
sulla dichiarazione di adottabilità secondo i principî indicati flitti da disturbi della personalità; ha ritenuto che entrambi i
nella sentenza della Corte di cassazione n. 13435 del 2016, genitori non abbiano dimostrato un reale pentimento, segno
senza alcuna interferenza con il provvedimento definitivo di della mancanza di rielaborazione critica del loro vissuto; il
adozione. medesimo giudizio di inadeguatezza è stato espresso dalla
corte con riguardo ai nonni di A., i quali hanno evidenziato
12. - Il quarto motivo è infondato perché, come già illu- mancata consapevolezza della gravità dei comportamenti dei
strato, la corte d'appello ha fondato la propria decisione su loro figli, importanti fragilità delle loro personalità, scarsa
una pluralità di elementi che ha ritenuto decisivi in quanto empatia con il minore e atteggiamenti egoistici incompatibili
caratterizzanti complessivamente il profilo personale e l'ido- con la cura e l'educazione di quest'ultimo.
neità genitoriale dei ricorrenti. Le valutazioni dei consulenti 5. - Avverso questa sentenza hanno proposto ricorso per
tecnici, così come riprodotte e condivise, incensurabilmente, cassazione il padre di A., A.B., e la nonna paterna R.P.; in
nella sentenza impugnata, non sono state il frutto dell'esclu- via incidentale, i nonni materni M.R.G. e V.L. e, con atto se-
sivo esame della relazione tra i ricorrenti e la minore negli parato, M.L. Il comune di Milano, tutore provvisorio del mi-
incontri protetti, ma derivano, per come evidenziato nella nore, ha presentato controricorsi. M.L., V.L. e la G. hanno
pronuncia, da un'indagine complessiva della personalità de- presentato memorie.
gli stessi. Ragioni della decisione. — 1. - La ricorrente M.L. ha la-
13. - Il quinto motivo è inammissibile, risolvendosi in una mentato, nella memoria difensiva, di essere vittima di acca-
censura relativa esclusivamente alla valutazione dei fatti ac- nimento nei suoi confronti, che sarebbe dimostrato dal riget-
certati così come eseguita nella sentenza impugnata. to della sua istanza di essere autorizzata a presenziare all'u-
14. - Il sesto motivo è manifestamente infondato dal mo- dienza pubblica di questa corte. Questa doglianza, che
mento che la condizione di abbandono posta a base della di- dev’essere esaminata sebbene formulata in via incidentale e
chiarazione di adottabilità non si è fondata, nel complessivo non ribadita nella discussione orale, è infondata.
accertamento svolto dalla corte d'appello, sui fatti del 28 Il provvedimento presidenziale del 17 novembre 2017,
giugno 2010, ma, come già ripetutamente evidenziato, su una non reclamato, non ha impedito (e non avrebbe potuto impe-
pluralità di fattori. Inoltre, il giudicato penale ha escluso la dire) all'interessata di presenziare ad un'udienza pubblica,
riconducibilità della condotta del ricorrente D. alla fattispe- qual è quella svolta in Cassazione il 30 novembre 2017. La
cie incriminatrice speciale contestata, escludendo che la mi- doglianza riguarda, in realtà, la mancata adozione di misure
nore sia stata posta in una condizione di pericolo, ma tale atte a consentire il superamento della limitazione derivante
conclusione non è impeditiva della valutazione dei fatti nella dallo stato di detenzione, misure che il presidente non ha ri-
loro materialità, fuori della rilevanza penale e della creazione tenuto di adottare per ragioni che la parte non ha in alcun
di una situazione di pericolo, ed in concorso con gli altri fat- modo contestato. È necessario precisare che non si è verifi-
tori ritenuti rilevanti. cata alcuna lesione dei suoi diritti di difesa per la mancata
In conclusione, il ricorso deve essere respinto. partecipazione all'udienza pubblica di cui all'art. 379 c.p.c.,
IL FORO
ORO ITALIANO — 2018
TALIANO — 2018.— 23.
811 PARTE PRIMA 812

nella quale la L. non avrebbe potuto svolgere alcuna attività no venire meno il presupposto della dichiarazione di adotta-
e comunque è stata rappresentata e difesa dal suo avvocato. bilità, restando irrilevante la positiva valutazione prognostica
2. - Il ricorso di M.L., madre di A., assume rilievo logica- della situazione che verrebbe per il minore a realizzarsi pres-
mente preliminare e dev’essere esaminato in via prioritaria. so eventuali genitori adottivi o affidatari. Infatti l'adozione,
Con il primo motivo di ricorso, la L. ha denunciato viola- recidendo ogni legame con la famiglia di origine, costituisce
zione e falsa applicazione degli art. 1 e 5 l. n. 184 del 1983 e una misura eccezionale cui è possibile ricorrere non già per
8 Cedu, per avere dichiarato lo stato di adottabilità del figlio, consentire al minore di essere accolto in un contesto più fa-
senza darle la possibilità di dimostrare le proprie competenze vorevole o per assicurargli le migliori condizioni di vita pos-
genitoriali, escluse solo in ragione della gravità dei suoi sibili, sottraendolo alle cure dei suoi genitori biologici, ma
comportamenti e delle risultanze di una perizia in sede pena- solo quando si siano dimostrate impraticabili le altre misure,

a
le ormai risalente, senza considerare il proficuo percorso te- anche di carattere assistenziale, volte a favorire il ricongiun-

to
rapeutico da lei intrapreso, la possibilità di un affidamento gimento con i genitori biologici (Cass. n. 13435 del 2016,
id., 2016, I, 2319; n. 7391 del 2016, id., Rep. 2016, voce cit.,

en
etero-familiare del minore, né attivare alcun aiuto nei suoi
confronti, visto il suo impedimento temporaneo, essendo de- n. 66; n. 19862 del 2003, non massimata). Si è precisato che

am
tenuta in carcere. la condizione di abbandono del minore può essere dimostrata
Con il secondo motivo è denunciato omesso esame di fatti anche dallo stato di detenzione al quale il genitore sia tempo-
raneamente assoggettato, trattandosi di circostanza che, es-

on
decisivi per il giudizio, per avere fondato il giudizio di ina-
deguatezza genitoriale sulle condotte criminali della L., sendo imputabile alla condotta criminosa posta in essere dal

O
M abb
omettendo di esaminare in concreto le sue capacità genitoria- genitore nella consapevolezza della possibile condanna e

M
li e il suo percorso evolutivo in due anni di carcerazione e di carcerazione, non integra gli estremi della causa di forza
maggiore di carattere transitorio individuata dall'art. 8 l. n.

SI
terapia psicologica; per avere riferito di patologie personolo-
IO in
giche senza individuarle e trascurato la perizia svolta in sede 184 del 1983 quale causa di giustificazione della mancata as-

AS
penale, che escludeva l'esistenza di una patologia psichica sistenza (Cass. n. 26624 del 2017, id., Le banche dati, archi-
so

tale da compromettere le sue capacità critiche e di giudizio; vio cit.; n. 19735 del 2015, id., Rep. 2016, voce cit., n. 70).
per aver omesso di valutare il positivo percorso evolutivo da 3.2. - Di questi principî la sentenza impugnata ha fatto
es

lei compiuto in carcere, con l'aiuto dello psichiatra, dimo- corretta applicazione.
nc

strato dalla sua scelta di mettersi in discussione, di troncare i I giudici di merito hanno valutato sia i gravissimi compor-
tamenti delittuosi posti in essere dalla L., con in grembo il
D

rapporti con A., di riprendere gli studi universitari e di dedi-


co

carsi alla cura degli altri; per aver dato rilievo all'inverosimi- piccolo A., essendo lei consapevole della gravidanza, sia le
U

le teoria secondo cui il bimbo avrebbe praticato un «addor- anomalie del carattere e della personalità della madre (oltre
LA
IO olo

mentamento difensivo» per esternare la propria ostilità verso che del padre), sebbene non integranti patologie psichiatriche
la madre e i familiari. definite, e — in linea con le indicazioni della giurisprudenza
C
c

Con il terzo motivo è denunciato omesso esame di un fatto (Cass. n. 25213 del 2013, id., 2014, I, 59; n. 18563 del 2012,
O sci
LO

decisivo, per avere rilevato che M.L. sarebbe persona inido- cit.) — hanno valutato i negativi «effetti» sulla sua capacità
nea a crescere un figlio, senza valutare l'atteggiamento di au- genitoriale, escludendo che lei possa garantire al bambino
Fa

tocritica da essa avviato, risultante dalle relazioni dello psi- uno sviluppo psicofisico sereno ed equilibrato negli anni più
chiatra P., con il quale aveva intrapreso un proficuo percorso delicati per la sua crescita.
R

psicologico, e del consulente di parte, P.C., il quale aveva ri- Hanno evidenziato i disturbi psicologici della L., la sua
ferito di una «metamorfosi radicale» e di un «processo irre- immaturità, l'esaltazione narcisistica del proprio io, l'assenza
versibile nella direzione positiva» da parte della L., e in defi- di A. dalle proprie riflessioni e preoccupazioni e, in sostanza,
nitiva senza considerare il fine rieducativo della pena e di la mancanza di un autentico cambiamento di vita, che avreb-
reinserimento del reo nella società. be richiesto necessariamente la presa di coscienza della gra-
In sostanza, i suddetti motivi, reciprocamente connessi e, vità dei propri comportamenti e il pentimento, all'esito di un
quindi, da esaminare congiuntamente, imputano alla corte percorso doloroso che non è stato riscontrato. Hanno ricono-
del merito di avere fondato il giudizio di incapacità genito- sciuto che è in atto un percorso terapeutico che potrebbe
riale sulla base della mera constatazione dell'efferatezza dei condurla «in futuro» ad una maturazione della propria perso-
reati commessi, come conseguenza di tipo sostanzialmente nalità e ad acquisire le competenze necessarie per sviluppare
sanzionatorio, mentre l'adozione del minore, recidendo ogni un rapporto equilibrato con il proprio figlio, ma i tempi di at-
legame con la famiglia di origine, costituisce extrema ratio tesa di questa auspicabile evoluzione non sono compatibili
cui è possibile ricorrere solo in presenza di una conclamata e con le pressanti esigenze di un bambino dell'età di A.
irreversibile incapacità dei genitori di allevarlo e curarlo, non Si tratta di apprezzamenti di fatto riservati ai giudici di
desumibile dal loro attuale stato di detenzione. merito, compiuti sulla base di argomentazioni idonee a rive-
3. - Questa imputazione si basa su una lettura parziale e lare la ratio decidendi e non censurabili in Cassazione, risol-
travisata della sentenza impugnata. vendosi le doglianze nella critica della sufficienza del ragio-
3.1. - È necessaria una premessa sulla giurisprudenza di namento logico posto a base dell'interpretazione degli ele-
questa corte, nella quale è acquisito il principio secondo cui menti probatori del processo e, in sostanza, nella richiesta di
la prioritaria esigenza del figlio di vivere nell'ambito della una diversa valutazione degli stessi, ipotesi integrante un vi-
propria famiglia di origine può essere sacrificata in presenza zio motivazionale non più proponibile a norma del novellato
di pregiudizio grave e non transeunte per un equilibrato ed art. 360, n. 5, c.p.c. (Cass., sez. un., 8053/14, id., 2015, I,
armonioso sviluppo della sua personalità, quando la famiglia 209).
di origine non sia in grado di garantirgli la necessaria assi- Inoltre, il ricorso si appunta su argomentazioni motivazio-
stenza e stabilità affettiva. Tale esigenza impone particolare nali svolte ad abundantiam e comunque prive di influenza
rigore nella valutazione dello stato di adottabilità, ai fini del sul dispositivo della stessa (Cass. 22380/14, id., Rep. 2014,
perseguimento del suo superiore interesse, e non può fondar- voce Cassazione civile, n. 80), come nel caso del c.d. «ad-
si di per sé su anomalie non gravi del carattere e della perso- dormentamento difensivo»; apodittica e avulsa dalla fattispe-
nalità dei genitori, comprese eventuali condizioni patologi- cie concreta è la doglianza della ricorrente di non avere rice-
che di natura mentale, quando non sia compromessa la loro vuto l'aiuto e il sostegno previsto dalla l. n. 184 del 1983.
capacità di assicurare al minore una crescita serena ed un 3.3. - Ulteriore ratio decidendi, evincibile dalla sentenza
equilibrato sviluppo psicofisico (Cass. n. 28230 del 2013, impugnata, è lo stato di lunga detenzione della L. che ver-
Foro it., Rep. 2013, voce Adozione, n. 33; n. 18563 del 2012, rebbe indubbiamente a pregiudicare la garanzia della convi-
id., 2013, I, 145). Le gravi carenze morali e materiali inte- venza del nucleo familiare che è espressione di un diritto
granti lo stato di abbandono non devono dipendere da cause fondamentale della persona umana e, in particolare, dei geni-
di forza maggiore transitorie, le quali, una volta cessate, fan- tori e dei figli minori ad una vita comune nel segno del-
IL FORO ITALIANO — 2018.
813 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 814

l'unità della famiglia (Corte cost. n. 183 del 2008, id., Rep. dalla considerazione della corte di merito — ispirata alla va-
2008, voce Militare, n. 72; n. 203 del 1997, id., 1997, I, lutazione del superiore interesse del minore — che, ove que-
2370). Deve quindi ritenersi che lo stato detentivo di lunga sti rimanesse legato alla famiglia di origine, inevitabilmente
durata costituisca, nella specie, una causa di forza maggiore sarebbe costretto a confrontarsi con la drammatica storia fa-
non transitoria, che oggettivamente impedisce un adeguato miliare dei suoi genitori.
svolgimento delle funzioni genitoriali, incidendo negativa- 6. - In conclusione, i ricorsi sono rigettati.
mente sul diritto del bambino di vivere in un contesto fami-
————————
liare unito e sereno negli anni più delicati della sua crescita.
Neppure sussiste la situazione (considerata da Cass. n. (1-2) I. - Le sentenze in rassegna, in tema di adottabilità,
19735 del 2015, cit., n. 10126 del 2005, id., Rep. 2005, voce

a
pressoché contestuali (l'udienza pubblica è la stessa, pur se la
Adozione, n. 34) che il genitore si sia comunque preoccupato prima è stata decisa in sede di riconvocazione; indice, questo, di

to
di assicurare al minore l'assistenza morale e materiale, trat- un certo disagio del collegio) definiscono, almeno nell'ordina-

en
tandosi di ipotesi riferibile al genitore che, diversamente dal- mento interno, due vicende molto diverse, ma entrambe a tratti
la L., sia capace di svolgere le funzioni genitoriali, ma tem- sconcertanti, e che hanno destato l'immancabile (e ampiamente

am
poraneamente impedito perché detenuto e che per questo lo fuorviante) attenzione dei media.
abbia affidato a parenti in grado di prendersi cura di lui, Cass. 3594/18, in rassegna sub I, conferma (andando di con-

on
mentre, nella specie, i nonni (come si vedrà) non sono stati trario avviso rispetto al procuratore generale di udienza) App.
ritenuti idonei a sostituire efficacemente i genitori nella fun- Torino 11 marzo 2017, Foro it., 2017, I, 1184, con nota di CA-

O
M abb
zione genitoriale, tra l'altro per un periodo lungo come quel- SABURI, cui si rinvia per la ricostruzione della vicenda, davvero

M
lo della detenzione. eccezionale, anche in rito.
In estrema sintesi, il Tribunale per i minorenni di Torino ave-

SI
4. - A.B. e la nonna paterna, P.R., hanno denunciato viola-
IO in
zione e falsa applicazione degli art. 1, 8 e 16 l. n. 184 del va dichiarato adottabile una bambina, nata nel 2010, in ragione

AS
1983, per avere dichiarato l'adottabilità del minore senza va- dell'inadeguatezza dei genitori, ai sensi dell'art. 8 l. 184/83, con
so
lutare la disponibilità della R. a rendersi affidataria o collo- sentenza confermata in appello; quest'ultima pronuncia era stata
a sua volta confermata da Cass. 8 novembre 2013, n. 25213, id.,
cataria del minore, senza verificarne adeguatamente la sua
es

2014, I, 59, revocata però (un unicum per la materia) da Cass.


capacità di accudimento del piccolo A. e nonostante essa non 30 giugno 2016, n. 13435, id., 2016, I, 2319, di cui App. Torino
nc

soffrisse di patologie psichiche. 11 marzo 2017 costituisce, appunto, il giudizio di rinvio.


4.1. - Il ricorso è infondato.
D

La motivazione di Cass. 3594/18 è tranchant, ampiamente in


co

Si osserva preliminarmente che B. non censura la sentenza


U

fatto (si noti che non vi sono riferimenti né normativi, né giuri-


impugnata nella parte che lo riguarda direttamente, ma in sprudenziali esterni alla vicenda per cui è causa), rectius, incen-
LA
IO olo

quella che ha giudicato infruttuoso il tentativo della propria trata sulla correttezza anche motivazionale della sentenza impu-
madre di evitare la dichiarazione di adottabilità proponendosi gnata, che ha osservato in pieno le vincolanti indicazioni di
C
c

come affidataria del minore. Cass. 13435/16, cit.


O sci
LO

La corte territoriale ha verificato l'inidoneità della R. ad In particolare — cfr. la massima 1 — è ribadito che i giudici
assicurare al piccolo A. le cure materiali e le attenzioni ne- di merito hanno fondato la ricognizione della radicale e definiti-
Fa

cessarie a garantirgli un equilibrato ed armonioso sviluppo va inadeguatezza genitoriale (e quindi lo stato di abbandono
della personalità, come dimostrato dalla mancanza di un at- della minore) su plurimi, convergenti e univoci elementi di fat-
R

teggiamento critico e di distacco dai comportamenti delittuo- to.


si del proprio figlio che ha continuato a difendere. Si tratta di È però significativo che la Suprema corte confermi la corret-
un accertamento di fatto compiuto dai giudici di merito — tezza della sentenza di rinvio anche nella parte in cui que-
sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti tecnici e st'ultima ricomprende in tali elementi (valutati, beninteso, uni-
tariamente, con tutti gli altri pure riscontrati) anche quelli che,
dagli operatori all'esito di quarantadue incontri con la R. —
di contro, già richiamati nei precedenti gradi di giudizio, erano
e non censurabile in sede di legittimità, a norma del novella- stati posti alla base del giudizio rescindente e rescissorio di
to art. 360, n. 5, c.p.c. (Cass., sez. un., 8053/14, cit.). Cass. 13435/16 (un episodio di abbandono, per il quale vi era
5. - I nonni materni, M.R.G. e V.L., hanno denunciato vio- stata assoluzione in sede penale, e il forte divario di età rispetto
lazione e falsa applicazione degli art. 1, 8 e 16 l. n. 184 del alla figlia).
1983, per avere dichiarato l'adottabilità del minore quando lo
stato di abbandono del minore non si era ancora concretizza- II. - La coppia genitoriale di cui a Cass. 1431/18, in rassegna
to, essendo stato piuttosto determinato dalla decisione della sub II, si è invece resa responsabile di gravissimi reati (allorché
procura della repubblica di Milano di aprire il procedimento la donna era incinta); da qui — anche in questo caso — l'atten-
per l'adottabilità del piccolo A. prima della sua nascita, con zione e il timore dell'opinione pubblica.
l'effetto di precludere la formazione di un legame genitoriale I due, infatti, hanno aggredito, con acido corrosivo, più per-
con la madre e l'evoluzione naturale del legame affettivo con sone, provocando gravissime lesioni ad almeno una di esse; alla
i nonni materni; per non avere dato a M.L. la possibilità di base, un legame definito come perverso, ma anche rilevanti di-
sperimentare o recuperare il rapporto con il figlio, né valuta- sturbi della personalità dell'uno e dell'altro.
to il carattere transitorio della sua condizione di detenuta e la Da qui la condanna di entrambi (anche in appello) a pesantis-
possibilità di un affidamento etero-familiare; per non avere sime pene detentive. Da qui anche la pronuncia di adottabilità
valutato la disponibilità dei nonni materni a rendersi affidata- del figlio, sia in primo che in secondo grado, ora confermata
ri o collocatari del minore, tanto più che entrambi erano sti- dalla Cassazione.
mati insegnanti di scuola media da molti anni. La sentenza in rassegna, in particolare — cfr. la massima 2 —
5.1. - Il ricorso è infondato nella parte in cui reitera censu- ribadisce la correttezza dell'iter motivazionale seguìto dalla
Corte d'appello di Milano.
re e doglianze della figlia M. già esaminate (v. supra, p. 2
Quanto alla madre, la definitiva inidoneità genitoriale è stata
ss.) e, nel resto, per ragioni analoghe a quelle riguardanti la
desunta dai gravissimi fatti delittuosi posti in essere e dalle
nonna paterna. anomalie del carattere e della personalità (pur non di rilevanza
Infatti, anche i nonni materni non hanno dimostrato una psichiatrica), la mancanza di un serio cambiamento, elementi
reale presa di coscienza delle atrocità delle condotte della fi- questi che consentono di formulare una prognosi negativa sulla
glia, come accertato dai consulenti tecnici e dagli operatori capacità della donna di prendersi cura del bambino.
all'esito di quarantasei incontri, dai quali è emersa nelle loro Del pari, i giudici di merito avevano attribuito rilevanza alla
personalità una significativa fragilità emotiva di tipo narcisi- lunga prospettiva di detenzione della madre (evidentemente an-
stico. L'incidenza negativa sull'idoneità dei nonni a svolgere che del padre), elemento obiettivo che le impedisce di prendersi
funzioni genitoriali vicarie è stata plausibilmente argomenta- cura del figlio.
ta dai giudici di merito con un accertamento di fatto non cen- L'adottabilità non è stata esclusa dalla disponibilità dei nonni
surabile in sede di legittimità. Tale valutazione è rafforzata all'affidamento.
IL FORO ITALIANO — 2018.
815 PARTE PRIMA 816

La Cassazione (sul punto andando di contrario avviso rispetto Alla base della decisione, soprattutto, vi è la mancanza di
al procuratore generale di udienza) ha confermato la correttezza considerazione per le fondamenta stessa del diritto minorile e
della sentenza appellata anche sotto tale profilo, atteso l'avve- delle adozioni: è sufficiente ricordare che la bambina era ormai
nuto accertamento della inidoneità dei nonni medesimi, che co- stata già adottata da una coppia rimasta (correttamente) nel-
munque avevano mostrato mancanza di distacco critico dalle l'anonimato e necessariamente estranea al giudizio di adottabili-
gravissime condotte dei figli; è un profilo, quest'ultimo, che non tà (anche di rinvio).
ha riscontro giurisprudenziale specifico. Cass. 13435/16, solo evocando il fantasma del giudicato de-
L'affidamento ai nonni, infine, è stato ritenuto dai giudici di bole, mette poi in pericolo tutte le sentenze di adottabilità, in un
merito, con ragionamento condiviso dalla Cassazione, contrario paese in cui le adozioni (almeno quelle nazionali) sono sempre
all'interesse del minore perché questi, conservando un legame meno numerose (mentre le case famiglia e gli altri istituti ospi-

a
con la famiglia d'origine, sarebbe costretto a confrontarsi con la tano, dolorosamente, ancora troppi bambini).
drammatica vicenda dei genitori.

to
Questo per tacere della susseguente gravissima quanto ingiu-
stificata delegittimazione degli uffici giudiziari minorili, di pri-

en
III. - Sui presupposti per la pronuncia di adozione cfr., di re- mo e di secondo grado, pur composti da magistrati altamente
cente, Cass. 9 giugno 2017, n. 14436, id., 2017, I, 2291; per ul- specializzati (mentre tuttora, in Cassazione, non esiste una se-

am
teriori riferimenti, cfr. CASABURI, osservazioni a Cass. 9 ottobre zione — o almeno un collegio fisso — dotato di effettiva spe-
2017, n. 23574, ibid., 3293. cializzazione in materia di famiglia e di minori) (2).

on
Cfr. altresì Cass. 2 ottobre 2015, n. 19735, id., Rep. 2016, vo- Su Cass. 13435/16, certo, è sceso l'oblio, quasi una damnatio
ce Adozione, n. 71, secondo cui lo stato di detenzione al quale memoriae: pochissimi e per lo più critici i commenti in dottrina;

O
M abb
un genitore sia temporaneamente assoggettato non integra gli pressoché nessun richiamo da parte della giurisprudenza di le-

M
estremi della causa di forza maggiore, di carattere transitorio, gittimità successiva, in tema di adozione e tantomeno di revoca-

SI
idonea a giustificare la mancata assistenza al figlio, trattandosi zione.
IO in
di circostanza imputabile alla condotta criminosa del genitore Il danno però era fatto; da qui il giudizio di rinvio, in un

AS
stesso; tuttavia la declaratoria dello stato di adottabilità può es- clima molto teso, ma definito da App. Torino 11 marzo 2017
so
sere esclusa se il genitore, nonostante la detenzione, si sia (id., 2017, I, 1184), che ha confermato l'adottabilità della
preoccupato di assicurare al minore l'assistenza morale e mate- bambina su plurimi argomenti di fatto e solidissime ragioni
es

riale, affidandolo a parenti in grado di prendersene cura. giuridiche (incentrate sulla giurisprudenza Cedu; chi di Stra-
Ancora in tema di adottabilità, in termini con i criteri ormai
nc

sburgo ferisce ...).


consolidati sull'accertamento dello stato di abbandono, cfr. Tanto, però, con lo sconcerto dell'opinione pubblica (non so-
D
co

Cass. 13 febbraio 2018, n. 3485, id., Le banche dati, archivio no mancate «fiaccolate» di protesta e altre manifestazioni in te-
U

Cassazione civile (sull'esigenza che i tempi di recupero dei ge- ma), disinformata (con vere e proprie fake news) da una stampa
LA

nitori biologici — per quanto questi abbiano diritto ad un sup-


IO olo

(e non solo) tendenziosa e del tutto impreparata, ma certo sug-


porto — siano compatibili con le esigenze del minore e sul- gestionata da quanto appreso di Cass. 13435/16 (3).
C

l'ammissibilità solo temporanea, nel procedimento adottivo, di Inevitabile il nuovo intervento della Cassazione (il terzo in
c

atti «secretati», su cui comunque non può fondarsi la decisione


O sci

cinque anni); non ce ne sarà un quarto, perché Cass. 3594/18 ha


LO

giudiziale), e 13 febbraio 2018, n. 3495, ibid. (secondo cui la dissipato ogni dubbio ed ogni perplessità, confermando — si
presenza di congiunti entro il quarto grado può escludere l'ado- spera davvero definitivamente — la sentenza di merito surri-
Fa

zione solo se la loro idoneità e disponibilità a prendersi cura dei chiamata.


minori sia stata adeguatamente verificata). La motivazione, certo, non è particolarmente complessa, anzi
R

appare piuttosto esile, ma poco importa: quel che conta è il ri-


conoscimento della correttezza dell'iter motivazionale di App.
* * * Torino 11 marzo 2017, cit., anche come giudice del rinvio.
Tanto, si noti, disattendendo le conclusioni del procuratore
Molto rumore per nulla. Le tre volte in Cassazione di una generale (eppure, a quanto consta, il magistrato di udienza ha
pronuncia di adottabilità. pregressa esperienza di diritto minorile, che però non gli ha im-
pedito — così anche con riferimento a Cass. 1431/18 — di
Si diceva dello spasmodico interesse dell'opinione pubblica chiedere la cassazione della sentenza di merito, evidentemente
su entrambe le vicende ora decise dalla Cassazione, con le sen-
tenze in rassegna; quella, però, che più interessa il giurista è in- ————————
dubbiamente la prima, definita da Cass. 3594/18 (pur se, in real-
tà, Cass. 1431/18 — inerente a tragiche vicende di cronaca nera 572 c.p.), ciò però in contrasto con l'art. 372 c.p.c. (e infatti la sentenza
revocata aveva ritenuto irricevibile quel documento); di conseguenza,
— presenta una motivazione più complessa e strutturalmente al più, Cass. 13435/16, cit., avrebbe dovuto sollevare questione di ille-
densa). gittimità costituzionale dell'art. 372 c.p.c. per contrasto con l'art. 24
I fatti sono ormai noti e sopra sommariamente richiamati. Cost. In ogni caso, continua l'a., anche a voler ritenere ricevibile quella
Si tratta di una vicenda, in fondo, non particolarmente dram- sentenza, mai essa avrebbe potuto integrare — come invece avvenuto
matica, di grave inidoneità genitoriale (pur in un contesto socio- — l'errore di fatto revocatorio. Ciò in quanto Cass. 25213/13, cit., ave-
va rigettato il ricorso dei genitori contro la sentenza di merito sul pre-
economico non degradato: è un fattore, questo, che — eviden- supposto che questa aveva adeguatamente motivato quanto al difetto di
temente — ha avuto una incidenza implicita ma non seconda- assistenza morale e materiale dei genitori stessi, minimizzando proprio
ria), desunta da plurimi elementi, anche alla stregua di ben due l'episodio di abbandono (in auto, di notte), di cui all'assoluzione in se-
c.t.u. de penale, fondata — quest'ultima — sul difetto dell'elemento oggetti-
Da qui l'adottabilità della minore, sancita in ultimo (o almeno vo dello stato di pericolo, e non sul difetto del dolo, come invece rite-
nuto da Cass. 25213/13, cit. L'errore di quest'ultima, in definitiva, mai
così sembrava) da Cass. 25213/13 (Foro it., 2014, I, 59); la pecu- avrebbe potuto essere considerato decisivo, e quindi revocatorio.
liarità sta nel fatto — come detto — che, inopinatamente ed ec- (2) CASABURI, «Quandoque bonus dormitat Homerus». Per una
cezionalmente, quest'ultima è stata revocata da Cass. 13435/16 specializzazione dei procedimenti di famiglia in Cassazione (nota a
(id., 2016, I, 2319). Tanto alla stregua di una nozione di «giudi- Cass. 14 marzo 2017, n. 6552, e App. Torino 11 marzo 2017, cit.), Fo-
cato debole», fondata sulla giurisprudenza della Corte europea ro it., 2017, I, 1205.
dei diritti dell'uomo, ma rimasta senza riscontro nella giurispru- (3) Valga come esempio un brevissimo fondo di un giornalista per
altro verso brillante e preparato, Massimo Gramellini, che ha intitolato
denza di legittimità precedente e successiva. il suo «Il Caffè», sul Corriere della Sera del 17 marzo 2017 (agevol-
È d'altronde discutibile, nella specie, la stessa configurabilità mente reperibile on line) «Reato di anzianità», dove lamenta (sarcasti-
di un errore revocatorio (1). camente) la «sottrazione di un minore ai genitori biologici da parte del-
la c.d. giustizia» per avere gli stessi avuto «il torto inemendabile» di
———————— mettere al mondo la figlia in età avanzata: «Basta un episodio risibile
— la bimba che rimane da sola in macchina qualche minuto, mentre i
(1) FIGONE, Accertamento dello stato di abbandono e revocazione genitori scaricano le borse della spesa e le scaldano il biberon — per
della sentenza della Cassazione (osservazioni a Cass. 13435/16, cit.), accendere il falò del pregiudizio. I vicini di casa sbirciano dalla finestra
in Famiglia e dir., 2017, 325, ha osservato che la sentenza di revoca- e denunciano, gli assistenti sociali prontamente intervengono. Come ha
zione ha dato per assodata la producibilità in Cassazione della soprav- osato quella donna partorire a un'età simile? Deve essere perversa, de-
venuta pronuncia penale (di assoluzione dei genitori dal reato ex art.

genere».

IL FORO ITALIANO — 2018.


817 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 818

senza neppure sospettarne le devastanti conseguenze, anche in L'errore, rilevava sempre la sentenza di revocazione, cadeva
rito). sull'episodio che aveva rappresentato il fulcro attorno al quale
Merita segnalare che l'adottabilità della bambina è stata con- aveva ruotato la dichiarazione dello stato di adottabilità, mentre
fermata, sostanzialmente, alla stregua degli stessi, complessi ar- privi di concludenza risultavano gli ulteriori elementi addotti a
gomenti (avvalorati da due c.t.u.) già sottesi alle prime sentenze prova della situazione di abbandono della bambina.
di merito, e quindi a Cass. 25213/13. Tutta la sentenza di revocazione esprimeva con forza l'idea
In particolare — ed è dirimente —, trova conferma la corret- che il diritto di crescere nella famiglia è un diritto fondamentale
tezza dell'inserimento, nell'ambito degli elementi di valutazio- del minore, riconosciuto e confermato dalla nostra Corte costi-
ne, di due circostanze non da enfatizzare, e mai enfatizzate, ma tuzionale (2) e dalla Cedu (3), e che la dichiarazione dello stato
meritevoli di attenzione, come indice sintomatico della inade- di adottabilità è l'extrema ratio, per cui il legame del figlio con

a
guatezza genitoriale: la forte differenza di età figlia-genitori (ma la sua famiglia può essere reciso solo quando i genitori sono to-
forse vale la pena di ricordare che la bambina, a quanto riferito talmente e irrecuperabilmente incapaci di prendersene cura.

to
dai media, era nata da p.m.a. eterologa) e il più volte richiamato La sentenza di revocazione rinviava pertanto la causa alla

en
episodio di abbandono, nella sua valenza fattuale (di là dal- corte d'appello, in diversa composizione, per un nuovo esame
l'irrilevanza penale). condotto in conformità dei principî enunciati.

am
Si tratta, come detto, proprio degli elementi che avevano fon- La corte d'appello reiterava la dichiarazione dello stato di
dato il precedente giudizio rescindente-rescissorio. adottabilità e la riportata sentenza ne ha dato conferma.

on
Cass. 13435/16, in altri termini, è smentita sotto ogni profilo.
Cass. 3594/18, in un colpo solo, ponendo fine a quello che era 2. - Requisiti della dichiarazione di adottabilità. La sentenza

O
M abb
ormai solo accanimento giudiziario, restituisce allora vigore alla in rassegna ha confermato la dichiarazione dello stato di adotta-

M
funzione nomofilattica della Cassazione, quanto al diritto di fa- bilità pronunziata dalla corte d'appello, affermando che il giudi-
miglia e dei minori (almeno oscurata, in tempi recenti, da non ce del rinvio aveva svolto «un accertamento di fatto incensura-

SI
IO in
poche incongrue statuizioni), «onorabilità» e fiducia ai (e «nei») bile in sede di giudizio di legittimità».

AS
giudici di merito, specie minorili e — soprattutto — tranquillità Fermo restando l'accertamento compiuto dai giudici di merito
so
ad una ignara bambina, nata evidentemente sotto una cattiva stel- ed escludendo che lo studioso possa mettere in discussione e
la, ma ora inserita in una nuova e (si augura) adeguata famiglia. contestare gli elementi di fatto risultanti da consulenze tecniche,
es

La «partita», tuttavia, è chiusa solo nell'ordinamento interno: ciò che lo studioso può e deve contestare è la pertinenza di que-
è già stato preannunciato — lo si osserva con sofferta rassegna- sti accertamenti rispetto all'oggetto della prova che la legge ri-
nc

zione — un passaggio per la corte di Strasburgo (ormai una sor- chiede per dichiarare lo stato di adottabilità.
D

ta di quarto grado di giudizio). Secondo la sentenza in epigrafe la dichiarazione dello stato di


co

adottabilità andava confermata in quanto le valutazioni tecniche


dei servizi sociali erano state «univocamente negative in ordine
LA

GEREMIA CASABURI
IO olo

alla idoneità genitoriale». Va però osservato che, ai sensi della


nostra legge, ciò che il giudice deve accertare ai fini della di-
C

* * *
c

chiarazione dello stato di adottabilità non è l'inidoneità dei ge-


O sci
LO

Quando possiamo togliere legittimamente un bambino alla nitori, bensì la situazione di abbandono dei minori «perché privi
sua famiglia? di assistenza morale e materiale per causa non transitoria» (art.
Fa

8, 1° comma, l. adozioni). Nel caso di specie oggetto dell'accer-


1. - Un tormentato iter giudiziario. La riportata sentenza n. tamento dei giudici di merito, il thema probandum, doveva per-
R

3594 conclude una lunga e nota vicenda giudiziaria, alla quale tanto essere la situazione di abbandono della minore, cioè la de-
aveva dato avvio l'episodio di una bambina che i genitori ave- finitiva mancanza di assistenza morale e materiale, non la mera
vano lasciata sola per qualche tempo nella vettura parcheggiata «inidoneità» dei suoi genitori.
sotto casa. In contrario non vale obiettare che l'inidoneità genitoriale
I genitori venivano rinviati a giudizio e la bambina affidata ai implica una situazione di abbandono della prole. Come è stato
servizi locali con pronta promozione del giudizio per la dichia- bene e ripetutamente puntualizzato dalla stessa Cassazione,
razione dello stato di adottabilità. La sentenza dichiarativa dello l'endemico e radicale stato di abbandono è configurabile solo in
stato di adottabilità, emessa dal locale tribunale per i minorenni, quanto i genitori siano irreversibilmente incapaci di allevare ed
veniva confermata dalla sezione minorile della corte d'appello. educare i figli «per totale inadeguatezza a prendersene cura»
Un peso determinante ai fini dell'accertamento della situazio- (4). Nel caso di specie, invece, i giudici hanno basato la dichia-
ne di abbandono del minore era stato attribuito alla gravità del- razione dello stato di adottabilità sull'accertamento della inido-
l'episodio, ma anche ad altri elementi era stata data rilevanza neità dei genitori quale «complessiva incapacità non emendabile
nella motivazione delle sentenze. La sentenza della corte d'ap- a comprendere quali siano i bisogni emotivi e pratici della fi-
pello veniva confermata dalla Corte di cassazione con sentenza glia». L'oggetto accertato non corrisponde pertanto all'oggetto
8 novembre 2013, n. 25213 (Foro it., 2014, I, 59), che reputava che costituisce il presupposto della dichiarazione di adottabilità.
la motivazione dei giudici di merito approfondita e insuscettibi- L'inidoneità genitoriale del padre, prosegue la sentenza, risul-
le di controllo in sede di legittimità. terebbe dal suo essere «totalmente dipendente dalle aspettative e
Nel frattempo era intervenuta sentenza penale di assoluzione desideri della moglie». Anche questo accertamento risulta estra-
dei genitori, ma la menzionata sentenza della Cassazione del neo al presupposto della dichiarazione di adottabilità.
2013 ne affermava l'irrilevanza ai fini della dichiarazione dello Con riguardo alla madre, poi, la sua inidoneità genitoriale ri-
stato di adottabilità in quanto il giudice penale aveva escluso il sulterebbe dall'essere «chiusa in un processo narcisistico che le
dolo dei genitori, ma non ne aveva esclusa la colpa e quindi il impedisce di percepire la minore come un investimento affetti-
loro negligente comportamento. vo». La chiusura in un atteggiamento narcisistico, va però os-
Proprio questa affermazione doveva costituire motivo di re- servato, è cosa diversa dalla situazione di abbandono. L'osser-
vocazione della sentenza del 2013, posto che essa era basata su vazione che il processo narcisistico impedisce alla madre di
un errore di fatto, dato che il giudicato penale aveva accertato percepire la figlia come «un investimento affettivo» allude,
che i genitori non avevano esposto la figlia ad alcuna situazione sembra, ad una scarsezza affettiva, ma non dice se e in base a
di pericolo. quali elementi fosse stata accertata la mancanza di affetto della
La revocazione della sentenza del 2013 veniva dichiarata dal- madre per la figlia (5).
la stessa Cassazione con sentenza 30 giugno 2016, n. 13435 (1). ————————
Questa pregevole sentenza aveva messo in evidenza l'importan-
za di un errore di fatto incidente sulla tutela di un diritto fonda- (2) Il diritto costituzionale del figlio alla propria famiglia è stato ri-
mentale della bambina, quello di crescere nella propria famiglia. conosciuto, tra le altre, da Corte cost. 26 giugno 1997, n. 203, Foro it.,
1997, I, 2370.
———————— (3) Vedi le sentenze in appresso citate.
(4) Cfr. la citata Cass. 30 giugno 2016, n. 13435, e, tra le altre, Cass.
(1) Sentenza n. 13435 del 30 giugno 2016, Foro it., 2017, I, 3171, 24 novembre 2015, n. 23979, Foro it., Rep. 2016, voce Adozione, nn.
con nota adesiva di C.M. BIANCA, e id., 2016, I, 2319, con nota critica 54, 69, e Nuova giur. civ., 2016, 669, con nota di CINQUE.
di CASABURI, e Famiglia e dir., 2017, 319, con nota critica di FIGONE. 
(5) Sul particolare rigore che dev’essere osservato nella valutazione

IL FORO ITALIANO — 2018.


819 PARTE PRIMA 820

3. - Idoneità dei genitori? A fondamento della dichiarazione Dopo aver riconosciuto che è prioritaria l'esigenza del figlio
di adottabilità — avverte tuttavia la riportata sentenza — stanno di vivere nell'ambito della propria famiglia e che la recisione
«precisi e plurimi» elementi di fatto. del legame con la famiglia costituisce l'extrema ratio, cui è pos-
Primo di questi elementi, riferisce la sentenza, è la reiezione sibile ricorrere solo in presenza di una conclamata e irreversibi-
della domanda di adozione internazionale e le ragioni che l'han- le incapacità dei genitori di allevarlo e curarlo, la sentenza con-
no sostenuta. L'indicazione di questo elemento come idoneo a ferma nella specie la dichiarazione dello stato di adottabilità
provare lo stato di abbandono della bambina è significativa, in pronunziata dalla sezione minorile della corte d'appello. La sen-
quanto conferma che la dichiarazione dello stato di adottabilità tenza dei giudici di merito è confermata in ragione dell'incen-
si è basata su un impianto probatorio finalizzato ad un accerta- surabilità degli apprezzamenti di fatto riservati ai giudici di me-
mento che è proprio del giudizio di idoneità degli adottanti, ma rito. Gli apprezzamenti avevano evidenziato, riferisce la senten-

a
è estraneo a quello che deve presiedere il distacco di un minore za, «i disturbi psicologici della madre, la sua immaturità, l'esal-
dalla sua famiglia. Il giudizio sull'idoneità degli adottanti deve tazione narcisistica del proprio io, l'assenza del figlio dalle pro-

to
infatti accertare la presenza di tutti i requisiti che valgono ad as- prie riflessioni e preoccupazioni e, in sostanza, la mancanza di

en
sicurare una idoneità genitoriale ottimale (stato coniugale della un autentico cambiamento di vita, che avrebbe richiesto neces-
coppia, età non avanzata, adeguata situazione personale ed eco- sariamente la presa di coscienza della gravità dei propri com-

am
nomica, salute (6), ecc.). La dichiarazione dello stato di adotta- portamenti e il pentimento».
bilità presuppone invece la situazione di abbandono del minore, Le anomalie di carattere o l'immaturità di una madre non val-

on
perché definitivamente privo di assistenza morale e materiale, e gono, però, a provare la sua totale e irreversibile incapacità di
il giudizio non deve quindi accertare se i genitori sono idonei, prendersi cura affettiva del figlio. La gravità del reato commes-

O
M abb
ma se sono totalmente e definitivamente incapaci di curare ed so da un genitore e la mancanza di pentimento, poi, comportano

M
educare i loro figli. un giudizio di biasimevolezza che non incide di per sé sul diver-

SI
Altro elemento di fatto sul quale è stata fondata la dichiara- so piano della capacità genitoriale se non si traducono in una
IO in
zione dello stato di adottabilità della bambina è la necessità, ri- condotta di vita incompatibile con l'ufficio educativo e la sicu-

AS
scontrata prima e dopo il parto, di un sostegno alla maternità, rezza del minore.
so
prima rifiutato dalla madre e poi accettato. Anche questo ele- Nel caso di specie un'ulteriore, e più pertinente, ratio deci-
mento è estraneo alla finalità probatoria pertinente alla dichiara- dendi è stata ravvisata nella impossibilità dei genitori di pren-
es

zione dello stato di adottabilità. La necessità di una misura di dersi cura del figlio a causa della loro lunga condanna detentiva
sostegno non vale infatti ad accertare la situazione di abbandono (9). L'impossibilità non transitoria di assistenza morale e mate-
nc

del minore, ma, viceversa, vale ad attestare una situazione nella riale del figlio, tuttavia, non integra la situazione di abbandono
D

quale il genitore deve essere aiutato proprio per prevenire l'ab-


co

se vi sono parenti tenuti a provvedervi (art. 8, 1° comma, l. ado-


U

bandono e consentire al figlio di essere educato nell'ambito del- zioni), e nel caso di specie gli avi si erano resi disponibili a
LA

la sua famiglia (art. 1, 3° comma, l. adozioni). prendersi cura del nipote. Si trattava, precisamente, della nonna
IO olo

Terzo elemento addotto è «la forte differenza di età». Pure paterna e dei nonni materni.
questo elemento è estraneo al giudizio richiesto per la dichiara-
C

La sentenza conferma, per altro, la dichiarazione dello stato


c

zione dello stato di adottabilità. Non è infatti l'età avanzata dei di adottabilità riportando la motivazione dei giudici di merito,
O sci
LO

genitori che integra la situazione di abbandono del figlio, che che, per quanto riguardava la nonna paterna, ne avevano accer-
deve piuttosto risultare dall'accertata definitiva mancanza di as- tato l'inidoneità ad assicurare al nipote le cure e le attenzioni
Fa

sistenza morale e materiale. necessarie. Tale inidoneità, si legge nella sentenza, era «dimo-
Sempre ai fini della dichiarazione dello stato di adottabilità, strata dalla mancanza di un atteggiamento critico e di distacco
R

aggiunge la sentenza in epigrafe, non può essere ritenuto irrile- dai comportamenti delittuosi del proprio figlio che ha continua-
vante l'episodio dalla bambina lasciata per qualche tempo nella to a difendere». Rimane da comprendere come l'atteggiamento
vettura parcheggiata sotto casa (epperò, si è visto, era stato ac- di una madre che difende il figlio colpevole di delittuosi com-
certato in sede penale che la stessa non aveva corso alcun peri- portamenti possa dimostrare la sua assoluta incapacità di pren-
colo). Nessuna rilevanza, invece, è attribuita al riconoscimento dersi adeguata cura del nipote.
che i genitori non presentavano caratteristiche di emarginazione La domanda di affidamento proposta dai nonni materni è
sociale, culturale ed economica e che vi era stato da parte loro egualmente respinta. «Anche i nonni materni — prosegue la sen-
un comportamento collaborativo. tenza — non hanno dimostrato una reale presa di coscienza delle
atrocità delle condotte della figlia». Dagli accertamenti dei con-
4. - Le condizioni per togliere un bambino alla sua famiglia. sulenti tecnici e degli operatori sarebbe inoltre «emersa una si-
Alla domanda di cui al titolo della presente nota va data una gnificativa fragilità emotiva di tipo narcisistico». «L'incidenza
risposta formulata nei termini espressi da altre sentenze della negativa sull'inidoneità dei nonni a svolgere funzioni genitoriali
Corte di cassazione: possiamo togliere legittimamente un — conclude la sentenza — è stata plausibilmente argomentata
bambino alla sua famiglia solo quando il minore non riceve dai giudici di merito». Se l'argomentazione che ha motivato il
quel «minimo di cure materiali, calore affettivo e aiuto psico- rigetto della domanda degli avi materni si basa sugli elementi ri-
logico indispensabile per un'equilibrata e sana crescita psico- feriti, è difficile che la si possa dire plausibile. La fragilità emo-
fisica» (7). tiva di tipo narcisistico denota, infatti, un carattere personale che
A questo principio non pare essersi attenuta altra recente sen- non comporta l'incapacità della persona di prendersi cura di un
tenza che ha confermato la dichiarazione dello stato di adottabi- minore. Del tutto estranee alla valutazione dell'idoneità a svolge-
lità di un minore, figlio di una coppia di genitori condannati ad re l'ufficio genitoriale sono poi le considerazioni sull'atteggia-
una lunga pena detentiva per lesioni gravissime arrecate ad un mento acritico dei nonni materni verso la loro figlia, rea di un ef-
giovane (8). ferato delitto. Estranea è pure la finalità di evitare alla figlia di
————————
confrontarsi con la drammatica storia dei suoi genitori.
Le segnalate sentenze inducono in definitiva a riflettere sul-
della situazione di abbandono, v. Cass. 17 maggio 2017, n. 12393, Foro l'esigenza di linee guida che assicurino l'operatività dei principî
it., Le banche dati, archivio Cassazione civile. La sentenza rileva che la proclamati della giurisprudenza in una materia che involge il
valutazione dev’essere basata «su ‘fatti’ aventi carattere di ‘sicura va- bene di cui l'essere umano non può fare a meno nel tempo della
lenza probatoria’». Sul particolare rigore che deve presiedere la valuta- sua crescita.
zione della situazione di abbandono, v. anche Cass. 14 marzo 2017, n.
6552, id., 2017, I, 1183, con nota di CASABURI. La sentenza cassa la
dichiarazione dello stato di adottabilità emessa nonostante la presenza 5. - Esclusione dello stato di indigenza. Con riferimento alla
di un legame affettivo continuativo dei minori con la madre, e prescrive domanda che intitola la nota può ancora osservarsi che un ele-
al giudice di rinvio la nomina di un «mediatore culturale».
(6) Come rileva E. GIACOBBE, in Dir. famiglia, 2016, 261, neppure ————————
la gravità e irrimediabilità della malattia può giustificare la recisione
del legame tra figli e genitori. (9) Cass. 2 ottobre 2015, n. 19735, Foro it., Rep. 2016, voce Ado-
(7) Cfr., tra le altre, Cass. 28 febbraio 2013, n. 5013, Foro it., Rep. zione, n. 70, e Famiglia e dir., 2016, 1068, con nota di M.L. SERRA,
2013, voce Adozione, n. 28, e Famiglia e dir., 2013, 673, con nota ade- pur negando che lo stato di detenzione del genitore integri un'ipotesi di
siva di M.G. STANZIONE. forza maggiore, esclude che una detenzione temporanea comporti di per
(8) Cass. 19 gennaio 2018, n. 1431, in epigrafe. sé la dichiarazione dello stato di adottabilità.

IL FORO ITALIANO — 2018.


821 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 822

mento estraneo alla valutazione della capacità genitoriale è la si- CORTE DI CASSAZIONE; sezione lavoro; sentenza 8
tuazione di indigenza. Il figlio ha bisogno anche dell'assistenza febbraio 2018, n. 3096; Pres. NAPOLETANO, Est. DI PAO-
materiale. Ma la nuova versione della legge sull'adozione ha LANTONIO, P.M. FINOCCHI GHERSI (concl. diff.); Min.
scolpito nel primo articolo il principio che la situazione di indi- istruzione, università e ricerca (Avv. dello Stato) c. Sac-
genza non può essere di ostacolo al diritto dei figli di crescere cà. Cassa App. Milano 29 settembre 2011 e decide nel
nella propria famiglia, e che lo Stato, le regioni e gli enti locali merito.
devono intervenire anche con misure economiche al fine di pre-
venire l'abbandono del minore e consentirgli di essere educato Istruzione pubblica — Docente a tempo determinato —
nell'ambito della propria famiglia (art. 1, 3° comma). Dottorato di ricerca — Aspettativa retribuita — Esclu-
La dichiarazione dello stato di adottabilità non può dunque sione (L. 13 agosto 1984 n. 476, norme in materia di borse

a
essere motivata in base alla situazione di inidoneità dei genitori di studio e dottorato di ricerca nelle università, art. 2; y di-
rettiva 28 giugno 1999 n. 1999/70/Ce del consiglio, relati-

to
a mantenere i figli e in effetti le sentenze non danno general-
mente espressa rilevanza a tale inidoneità. L'indigenza della va all'accordo quadro Ces, Unice e Ceep sul lavoro a tem-

en
famiglia è, però, un fattore che spesso concorre a dar luogo po determinato, clausola 4).
all'adozione e soprattutto all'affidamento familiare dei minori.

am
Un elemento al quale è dato peso, ad es., è l'insufficienza o in-
Il docente assunto con contratto di lavoro a tempo determi-
salubrità dell'abitazione. La carenza dell'abitazione è per altro nato non ha diritto a fruire dell'aspettativa retribuita per

on
una difficoltà che dev’essere risolta mediante un adeguato aiuto dottorato di ricerca, trattandosi di situazione giuridica in-
compatibile con la natura temporanea del contratto, né la

O
alla famiglia e non mediante la sottrazione, pur se temporanea,

M abb
del figlio (10). limitazione agli assunti a tempo indeterminato contrasta

M
Nel caso Z., lo Stato italiano è stato condannato dalla Cedu con il principio di non discriminazione fissato dal diritto

SI
per avere tolto un bambino alla madre senza intervenire con mi- unionale. (1)
IO in
sure adeguate per risolvere le difficoltà anche economiche della

AS
genitrice (11).
so
Fatti di causa. — 1. - La Corte d'appello di Milano ha re-
La condanna della Cedu ci ricorda che il diritto fondamentale
spinto l'appello proposto dal ministero dell'istruzione, uni-
es

del minore di crescere nella propria famiglia è il diritto al rispet-


to della sua vita familiare, ma è anche un diritto di solidarietà, versità e ricerca avverso la sentenza del Tribunale di Busto
nc

che esige l'aiuto effettivo dello Stato per consentire alla fami- Arsizio che aveva riconosciuto il diritto di Alessandro Saccà,
insegnante assunto a tempo determinato, a fruire del congedo
D

glia in difficoltà di tenerlo presso di sé.


co

straordinario per dottorato di ricerca ex art. 2 l. 13 agosto


U

A seguito della disposizione dell'art. 79 bis l. adozioni intro-


1984 n. 476, come modificato dall'art. 52 l. n. 448 del 2001,
LA

dotta dal d.leg. 154/13, il giudice deve segnalare ai comuni le


IO olo

situazioni di indigenza di nuclei familiari che richiedono inter- da svolgersi presso l'università di Messina nel periodo 3 set-
venti di sostegno per consentire al minore di essere educato nel- tembre 2007 - 30 giugno 2008, ed aveva condannato l'am-
C
c

l'ambito della propria famiglia. È però difficile che tali segnala- ministrazione scolastica alla conservazione del trattamento
O sci
LO

zioni possano avere esito positivo, essendo le risorse degli enti economico, previdenziale e di quiescenza.
locali generalmente assorbite dai loro compiti istituzionali. 2. - La corte territoriale, pur manifestando perplessità in
Fa

Si rende pertanto necessaria una normativa di attuazione che relazione alla peculiarità del caso, ha richiamato a fondamen-
renda effettivo il precetto di cui all'art. 1 l. adozioni. A tal fine to della decisione il principio di non discriminazione fra as-
R

un primo passo è la costituzione di un fondo specificamente de- sunti a tempo indeterminato e lavoratori a termine e ha evi-
stinato a consentire agli enti locali, per quanto possibile, di rea- denziato anche che l'interesse perseguito dalle norme sul
lizzare gli interventi previsti dalla legge nei casi particolari di congedo per ragioni di studio non è quello dell'amministra-
famiglie che non sono in grado di mantenere adeguatamente la zione ma è riconducibile a diritti fondamentali della persona
prole. garantiti a livello costituzionale.
3. - Per la cassazione della sentenza il Miur ha proposto
C. MASSIMO BIANCA ricorso affidato a due motivi, illustrati da memoria ex art.
378 c.p.c., ai quali Alessandro Saccà non ha opposto difese,
rimanendo intimato.
———————— Ragioni della decisione. — 1.1. - Con il primo motivo di
(10) In un caso di dichiarazione dello stato di adottabilità conferma-
ricorso il ministero denuncia «violazione e falsa applicazione
ta dalla Cassazione, l'ente locale aveva provveduto con un'offerta che dell'art. 2 l. 13 agosto 1984 n. 476, come modificato dall'art.
avrebbe comportato la divisione della famiglia (ricovero di alcuni 52, comma 57, l. 28 dicembre 2001 n. 448, dell'art. 453
membri presso un istituto di accoglienza): Cass. 21 novembre 2009, n. d.leg. 16 aprile 1994 n. 297 e dell'art. 18 del c.c.n.l. 2002-
24589, Foro it., Rep. 2010, voce Adozione, n. 29, e Giur. it., 2010, 2005» e rileva che in base alle disposizioni citate non vi è
1550, con nota critica di AIROLA TAVAN, e Dir. famiglia, 2010, 1605,
con nota critica di INGENITO. dubbio che al personale della scuola assunto a tempo deter-
(11) Sentenza 21 gennaio 2014, Z. c. Italia, in Foro it., 2014, IV, minato debbano essere applicate, quanto a ferie, permessi e
173, e Minori giustizia, 2014, fasc. 2, 274, con nota di OCCHIOGROSSO, assenze, le stesse disposizioni che regolano il rapporto a
e commento di PASQUALOTTO, in Nuova giur. civ., 2015, II, 135. tempo indeterminato, nei limiti previsti dal contratto colletti-
Con sentenza 13 ottobre 2015, S.H. c. Italia, in Foro it., Rep. 2016,
voce Diritti politici e civili, n. 246, e Nuova giur. civ., 2016, 683, con vo e compatibilmente con la durata del rapporto di lavoro. Il
nota di LENTI, la Cedu ha condannato l'Italia per una sentenza di ado- ricorrente fa leva sul disposto dell'art. 18 del c.c.n.l. e sotto-
zione emessa senza essere stata accertata l'impraticabilità di tutte le so- linea che la disposizione, quanto all'aspettativa per motivi di
luzioni idonee a superare le difficoltà della famiglia. Tra le difficoltà studio, ricerca o dottorato, richiama espressamente l'art. 453
della famiglia che reclamano un intervento pubblico di sostegno la sen-
tenza menziona «le manque de moyens financiers». d.p.r. n. 297 del 1994 e l'art. 2 l. n. 476 del 1984, secondo
cui, in caso di ammissioni a corso di dottorato di ricerca sen-
za borsa di studio, l'interessato in aspettativa conserva il trat-
tamento economico, previdenziale e di quiescenza ma a con-
dizione che dopo il conseguimento del dottorato il rapporto
di lavoro prosegua per almeno due anni, condizione, questa,
————————
in difetto della quale è dovuta la ripetizione degli importi
corrisposti. La norma, quindi, nella parte in cui prevede il di-
ritto anche alla conservazione del trattamento economico,
non è compatibile con il rapporto a tempo determinato, posto
che nel caso di specie quest'ultimo sarebbe scaduto a giugno
2008, ben prima del conseguimento del dottorato di durata
triennale.
IL FORO ITALIANO — 2018.
823 PARTE PRIMA 824

1.2. - Il secondo motivo denuncia l'omessa e comunque distinguono la condizione di lavoro di cui trattasi, nel parti-
insufficiente motivazione su un fatto controverso e decisivo colare contesto in cui s’inscrive e in base a criteri oggettivi e
per il giudizio e rileva che la sentenza impugnata si limita a trasparenti, al fine di verificare se tale disparità risponda ad
richiamare il principio di non discriminazione ed il prece- una reale necessità, sia idonea a conseguire l'obiettivo per-
dente di questa corte n. 3871 del 2011 (Foro it., 2011, I, seguito e risulti a tal fine necessaria. Tali elementi possono
1734), senza accertare la compatibilità fra il beneficio ri- risultare, segnatamente, dalla particolare natura delle funzio-
chiesto e la natura del singolo contratto a termine, compati- ni per l'espletamento delle quali sono stati conclusi contratti
bilità sulla quale la giurisprudenza di legittimità ha fondato a tempo determinato, dalle caratteristiche inerenti a queste
la estensione agli assunti a tempo determinato dei trattamen- ultime o, eventualmente, dal perseguimento di una legittima
ti previsti per i dipendenti immessi stabilmente nel ruolo finalità di politica sociale di uno Stato membro (sentenze 13

a
dell'amministrazione. settembre 2007, causa C-307/05, Del Cerro Alonso, punti 53

to
2. - I motivi, che per la loro stretta connessione logico- e 58, Foro it., 2007, IV, 617; 22 dicembre 2010, cause riuni-

en
giuridica possono essere trattati unitariamente, sono fondati. te C-444/09 e C-456/09, Gavieiro Gavieiro e Iglesias Torres,
Si discute nella fattispecie dell'applicabilità agli assunti a punto 55, Foro it., Rep. 2011, voce cit., n. 1557; ordinanza

am
tempo determinato dell'art. 2 l. 13 agosto 1984 n. 476 che, 18 marzo 2011, causa C-273/10, Montoya Medina, punto 41;
nel testo risultante all'esito delle modifiche apportate dal- sentenza 8 settembre 2011, causa C-177/10, Rosado Santana,

on
l'art. 52, comma 57, l. 28 dicembre 2001 n. 448, dispone: «In punto 73, Foro it., Rep. 2013, voce cit., n. 2083, e ordinanza
caso di ammissione a corsi di dottorato di ricerca senza borsa 9 febbraio 2012, causa C-556/11, Lorenzo Martínez, punto

O
M abb
di studio, o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa 48)» (Corte giust. 14 settembre 2016, cit., punto 51).

M
conserva il trattamento economico, previdenziale e di quie- A sua volta, l'art. 6 d.leg. n. 368 del 2001, nel recepire il

SI
scenza in godimento da parte dell'amministrazione pubblica principio fissato dalla clausola 4 dell'accordo quadro, ha sta-
IO in
presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro. Qualora, bilito la tendenziale estensione al lavoratore a termine di

AS
dopo il conseguimento del dottorato di ricerca, il rapporto di ogni trattamento riservato ai dipendenti a tempo indetermina-
so
lavoro con l'amministrazione pubblica cessi per volontà del to, «sempre che non sia obiettivamente incompatibile con la
dipendente nei due anni successivi è dovuta la ripetizione natura del contratto a termine».
es

degli importi corrisposti . . .». Gli elementi concreti che secondo la Corte di giustizia
nc

Questa corte ha già affermato (Cass. 3 maggio 2017, n. giustificano la disparità di trattamento sussistono senz’altro
10695, id., Le banche dati, archivio Cassazione civile) che nella fattispecie, nella quale viene in rilievo una supplenza di
D
co

la legge del 2001 ha previsto il diritto al trattamento econo- durata annuale, per quanto si è sottolineato sulle ragioni sot-
U

mico per i dipendenti pubblici ammessi al dottorato di ricer- tese alla norma, che, presupponendo una stabilità minima del
LA
IO olo

ca senza borsa di studio al fine di incentivare l'arricchimen- rapporto, escludono la piena comparabilità rispetto all'istitu-
to del bagaglio culturale dei dipendenti stessi, a prescindere to in discussione del lavoratore a tempo determinato, qua-
C
c

da soglie di reddito. Nello stesso tempo, però, il legislatore lunque sia la durata del contratto a termine, con il dipendente
O sci
LO

ha fissato un periodo minimo di due anni di permanenza nel a tempo indeterminato.


posto di lavoro successivamente al conseguimento del titolo, Infatti la non comparabilità delle due situazioni a confron-
Fa

in modo da consentire all'amministrazione di fruire delle to, rispetto all'aspettativa retribuita, emerge evidente se si
conoscenze acquisite dal dipendente grazie agli studi post- considera che, ove si consentisse al dipendente assunto a
R

universitari. La norma, quindi, «ha ritenuto di contemperare tempo determinato di fruire del beneficio senza imporre ulte-
il diritto allo studio del pubblico dipendente con l'interesse riori condizioni, si finirebbe per legittimare una discrimina-
della pubblica amministrazione, stabilendo, da una parte, zione a contrario, perché per il lavoratore a termine, se og-
l'incondizionata erogazione di un emolumento economico gettivamente impossibilitato a garantire la stabilità biennale,
(la borsa di studio o la retribuzione) e dall'altra una condi- non potrebbe mai operare la condizione risolutiva, limitata
zione di stabilità del rapporto di pubblico impiego», che dal legislatore alla risoluzione del rapporto riferibile alla vo-
giustifica la deroga, per il periodo di svolgimento del dotto- lontà del dipendente.
rato, al principio generale di sinallagmaticità. Un problema di compatibilità della normativa nazionale,
Sebbene la disposizione si riferisca al «pubblico dipenden- come si è detto applicabile ai soli assunti a tempo indetermi-
te», senza ulteriori precisazioni, la ratio della norma come nato, con il diritto dell'Unione si potrebbe, al più, porre se,
sopra individuata porta a ritenere che il legislatore ne abbia in ipotesi, la durata del rapporto a tempo determinato fosse
voluto circoscrivere l'applicazione ai soli casi in cui l'am- compatibile con la condizione imposta dalla norma, ossia
messo al corso di dottorato sia legato all'amministrazione da con la prosecuzione almeno biennale una volta terminato il
un rapporto a tempo indeterminato, perché è proprio sulla periodo di aspettativa, ma non è questo il caso che qui viene
stabilità che si fonda il contemperamento fra gli opposti inte- in rilievo, perché al Saccà, pacificamente, era stato conferito
ressi in gioco, tanto che è stata prevista come condizione ri- un incarico annuale.
solutiva del beneficio la cessazione del rapporto stesso, ove 2.2. - I principî qui affermati non contrastano, ed anzi si
intervenuta prima del compimento del biennio. pongono in continuità, con quanto statuito da Cass. 17 feb-
La norma, quindi, non garantisce la conservazione del trat- braio 2011, n. 3871 (id., 2011, I, 1734), che ha affrontato la
tamento economico, previdenziale e di quiescenza, anche diversa questione dei permessi retribuiti per motivi di studio
all'assunto a tempo determinato. e che, nel richiamare il divieto di trattamenti discriminatori,
2.1. - Si tratta, allora, di valutare se quest'ultimo possa ha evidenziato che lo stesso non opera qualora sussista una
utilmente invocare il principio di non discriminazione, di di- obiettiva incompatibilità dell'istituto, del quale si invoca l'e-
retta applicazione, sancito dalla clausola 4 dell'accordo qua- stensione, con la natura a termine del rapporto, «non elimi-
dro Ces, Unice e Ceep sul lavoro a tempo determinato alle- nabile con frazionamenti temporali del trattamento mediante
gato alla direttiva 1999/70/Ce per ottenere l'estensione di un il criterio del pro rata temporis» e da valutare «in concreto
beneficio che nasce riservato ai lavoratori a tempo indeter- in relazione alle specifiche modalità di svolgimento del rap-
minato. porto e alle obiettive esigenze e finalità su cui si fonda la le-
La Corte di giustizia ha da tempo chiarito con plurime gittima apposizione del termine di durata del contratto».
pronunce (per le quali si rimanda ai richiami contenuti nella Detta incompatibilità sussiste, per quanto sopra si è evi-
recente ordinanza della Corte di giustizia 14 settembre 2016, denziato, nella fattispecie rispetto all'aspettativa retribuita
causa C-16/15, Lopez Servicio Madrileno de Salud, id., Rep. prevista dall'art. 2 l. n. 476 del 1984, in relazione alla quale
2016, voce Unione europea, n. 1960) che il divieto di tratta- va enunciato il seguente principio di diritto: «l'aspettativa re-
menti discriminatori nelle condizioni di impiego non opera tribuita in caso di ammissione a corsi di dottorato di ricerca,
qualora «la disparità di trattamento constatata sia giustificata prevista dall'art. 2 l. 13 agosto 1984 n. 476, come modificato
dalla sussistenza di elementi precisi e concreti, che contrad- dall'art. 52, comma 57, l. 28 dicembre 2001 n. 448, è stata
IL FORO ITALIANO — 2018.
825 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 826

riservata dal legislatore al rapporto a tempo indeterminato, minato, codificato dall'art. 6 d.leg. n. 368 del 2001, v. Cass. 17
come si desume dal riferimento alla prosecuzione del rappor- febbraio 2011, n. 3871, id., 2011, I, 1734, citata in motivazione.
to, per un periodo minimo di durata, dopo il conseguimento VI. - Coerente Cass. 11 gennaio 2016, n. 196, id., Rep. 2016,
del dottorato. La limitazione agli assunti a tempo indetermi- voce Impiegato dello Stato, n. 328, secondo cui il compenso in-
nato non contrasta con il principio di non discriminazione centivante di cui all'art. 32 c.c.n.l. enti pubblici non economici
sancito dalla clausola 4 dell'accordo quadro allegato alla di- 1999-2001, legato al raggiungimento di determinati e specifici
rettiva 1999/70/Ce nel caso in cui non vi sia compatibilità fra obiettivi, non è incompatibile con la natura determinata del rap-
la condizione risolutiva prevista dallo stesso art. 2, giustifi- porto di lavoro, sicché la mancata corresponsione anche ai di-
pendenti a tempo determinato (nella specie, della Croce rossa
cata da una legittima finalità, e la durata del contratto a ter- italiana) si pone in contrasto con la disciplina contrattuale di
mine, tale da non consentire, dopo il conseguimento del dot-

a
settore e, data l'assenza di ragioni oggettive che giustifichino il
torato, la prosecuzione almeno biennale del rapporto». trattamento differenziato, con il divieto di discriminazione tra

to
2.3. - La sentenza impugnata si pone in contrasto con il lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indetermi-

en
principio di diritto enunciato e va, pertanto, cassata. nato sancito dall'art. 6 d.leg. n. 368 del 2001, in attuazione della
Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, poi- clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo de-

am
ché nella specie si discute di un contratto a termine di durata terminato oggetto della direttiva 1999/70/Ce.
annuale, la causa può essere decisa nel merito, ex art. 384, 2°

on
comma, c.p.c., con il rigetto della domanda proposta da
Alessandro Saccà.

O
M abb

M
———————— ————————

SI
(1) I. - Non constano precedenti nella giurisprudenza di legit-
IO in
AS
timità.
so
In termini, in quella di merito, v. Trib. Genova 11 marzo
2014, Foro it., 2014, I, 3001. CORTE DI CASSAZIONE; sezione lavoro; sentenza 6
es

II. - Va, peraltro, segnalato che, nella giurisprudenza uniona- febbraio 2018, n. 2838; Pres. MAMMONE, Est. D'ANTONIO,
le, il limite di durata del rapporto non sembra ostacolo insor- P.M. SANLORENZO (concl. conf.); Antiga (Avv. COSSU,
nc

montabile all'applicazione di istituti che si snodino per una du- CESTER, ROSSI) c. Inail (Avv. FAVATA, ROMEO). Cassa
D

rata potenzialmente più ampia di quella del contratto: al riguar- App. Venezia 4 ottobre 2011.
co

do, ha osservato la Corte di giustizia, a proposito dell'aspet-


tativa ai fini dell'esercizio di un mandato politico, «il rifiuto Infortuni sul lavoro e malattie professionali — Artigiano
LA
IO olo

assoluto di consentire ai lavoratori a tempo determinato di be- — Infortunio «in itinere» — Indennizzabilità (Cost., art.
neficiare di un'aspettativa per incarichi particolari non risulta a 38; y d.p.r. 30 giugno 1965 n. 1124, t.u. delle disposizioni
C

per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul la-


c

priori indispensabile all'obiettivo perseguito dalla l. 3/85, vale


O sci

voro e le malattie professionali, art. 2, 4).


LO

a dire la conservazione del posto di lavoro e del diritto all'a-


vanzamento di carriera dei lavoratori a tempo indeterminato, e Sussiste l'occasione di lavoro, che rende indennizzabile l'in-
Fa

più precisamente dei funzionari investiti di un mandato politi- fortunio in itinere, nel caso di un artigiano rimasto coin-
co, nella misura in cui il giudice del rinvio stesso constata che è
volto in un incidente stradale mentre si recava presso un
R

senz’altro ipotizzabile consentire ai lavoratori a tempo deter-


minato investiti del medesimo mandato di beneficiare di una ta- nuovo opificio preso in affitto, al fine di sovraintendere ad
le aspettativa per incarichi particolari, la quale sospenderebbe il attività prodromica e strumentale a predisporre quanto
rapporto di lavoro fino allo scadere di detto mandato, quando necessario allo svolgimento in esso delle lavorazioni del-
avrebbero la garanzia di essere reintegrati nel loro posto di la- l'impresa artigiana. (1)
voro, a meno che questo non sia stato, nel frattempo, soppresso
o occupato da un funzionario di ruolo»: Corte giust. 20 dicem-
bre 2017, causa C-158/16, id., 2018, IV, 82. Fatti di causa. — La Corte d'appello di Venezia ha con-
Per conseguenza, si può ipotizzare la possibilità di fruizione fermato la sentenza del Tribunale di Treviso di rigetto della
dell'aspettativa retribuita sino alla scadenza del contratto. domanda di Daniele Antiga volta ad ottenere l'indennizzo,
III. - Precisa Cass., ord. 2 novembre 2017, n. 26099, id., Le quale lavoratore artigiano, per tutti i danni riportati a seguito
banche dati, archivio Cassazione civile, che, nel settore scola- dell'infortunio in itinere subìto in data 28 ottobre 2004.
stico, ai sensi dell'art. 453 d.leg. n. 297 del 1994, come riformu- La corte ha rilevato, circa il collegamento tra il sinistro e
lato dall'art. 26 l. n. 448 del 1998, il periodo trascorso dal per- l'attività protetta, che nell'attività degli artigiani occorreva
sonale docente in aspettativa per motivi di studio, previa valuta- distinguere l'attività lavorativa manuale o professionale, di-
zione in concreto di compatibilità dell'incarico con le esigenze rettamente produttiva del bene, da quella inerente alla dire-
di servizio, è utile ai fini della progressione di carriera, atteso zione ed amministrazione dell'impresa.
che il legislatore ha dettato una disciplina finalizzata a favorire Ha rilevato che non era controverso che l'Antiga fosse ri-
le attività di studio e di ricerca, sul presupposto che l'accresci- masto coinvolto nel gravissimo incidente stradale mentre si
mento del bagaglio culturale del docente si riflette positivamen- stava recando presso il capannone di Arcade per controllare
te anche sulla qualità del servizio scolastico una volta cessata l'esecuzione dei lavori di allacciamento della linea elettrica,
l'aspettativa. destinata a servire gli opifici presi in affitto da alcuni mesi
IV. - In tema, cfr. altresì Cass. 3 maggio 2017, n. 10695, dalla soc. SDM s.a.s. di cui egli era socio accomandatario,
ibid., citata in motivazione, secondo cui, in materia di pubblico società avente ad oggetto lavorazioni di sabbiatura e verni-
impiego, in caso di congedo straordinario per lo svolgimento di ciatura. Ha, quindi, dedotto che doveva escludersi che l'in-
corsi di dottorato di ricerca, al dipendente che risulti privo di
borsa di studio spetta il trattamento retributivo in godimento, ai
fortunio si fosse verificato durante lo svolgimento di attività
sensi dell'art. 2, 1° comma, l. n. 476 del 1984, come modificato complementare o sussidiaria a quella lavorativa manuale,
dall'art. 52, comma 57, l. n. 448 del 2001, soltanto per i congedi con la conseguenza che la tutela assicurativa non poteva
successivi al 1° gennaio 2002, data di entrata in vigore di que- estendersi all'infortunio di cui era stato vittima l'Antiga.
st'ultima disposizione, e per la sola durata del corso, ove per- Avverso la sentenza ricorre l'Antiga con un motivo ulte-
manga in servizio presso l'amministrazione di provenienza per riormente illustrato con memoria ex art. 378 c.p.c. Resiste
almeno un biennio dopo il conseguimento del dottorato, pena la l'Inail con controricorso.
restituzione degli importi percepiti. Ragioni della decisione. — Con un unico motivo il ricor-
V. - Sulla spettanza al dipendente pubblico impiegato con rente denuncia violazione dell'art. 4, 1° comma, d.p.r.
rapporto di lavoro a termine del diritto di fruire dei permessi re- 1124/65, dell'art. 116 c.p.c., nonché vizio di motivazione.
tribuiti per motivi di studio in conformità con l'applicazione del Premesso che non era contestato che si trattasse di infortu-
principio di non discriminazione dei lavoratori a tempo deter- nio in itinere, ha rilevato che la corte avrebbe dovuto accer-
IL FORO ITALIANO — 2018.
827 PARTE PRIMA 828

tare se egli stesse svolgendo attività non manuale di sovrain- La causa va, pertanto, rimessa alla Corte d'appello di Ve-
tendenza e controllo del lavoro altrui ai sensi dell'art. 4, 1° nezia in diversa composizione affinché prenda atto dei prin-
comma, n. 7, citato d.p.r. Deduce che egli stava svolgendo cipî sopra enunciati ed esamini le ulteriori questioni sollevate
proprio tale attività, non manuale, di sovraintendenza e di dall'Inail con riferimento alla sussistenza di un'ipotesi di ri-
controllo del lavoro altrui in quanto si stava recando nel- schio elettivo, idoneo ad escludere l'indennizzabilità del-
l'opificio per verificare i lavori di allacciamento della cor- l'infortunio, ritenute assorbite dalla corte.
rente elettrica e lo stato di avanzamento dei lavori.
————————
Secondo il ricorrente, inoltre, anche a ritenere applicabile
il n. 3 dell'art. 4 cit., la sua domanda sarebbe stata, comun- (1) In senso conforme, sulla configurabilità dell'occasione di
que, fondata in quanto andavano ricomprese le operazioni

a
lavoro non solo negli infortuni riferiti a rischio specifico della
complementari e sussidiarie svolte dall'artigiano fuori dai lavorazione, ma anche in relazione agli eventi collegati in modo

to
locali, indispensabili in quanto preparatorie, accessorie o mediato e indiretto all'attività lavorativa, v., citate nella motiva-

en
connesse alla prestazione lavorativa dell'artigiano e che egli zione della sentenza che si riporta, Cass. 5 febbraio 2015, n.
stava proprio svolgendo un'attività complementare, doven- 2136, Foro it., Rep. 2015, voce Infortuni sul lavoro, n. 44; 4

am
dosi occupare di controllare l'allacciamento dell'energia agosto 2005, n. 16417, id., Rep. 2006, voce cit., n. 64; 11 feb-
elettrica per il funzionamento degli imponenti strumenti di braio 2002, n. 1944, id., Rep. 2002, voce cit., n. 74; 13 luglio
2001, n. 9556, id., Rep. 2001, voce cit., n. 91; 4 agosto 2000, n.

on
tecnologia, necessari per la tipologia dei lavori da eseguire
nel nuovo opificio affittato. 10298, id., Rep. 2000, voce cit., n. 78; 2 giugno 1999, n. 5419,

O
M abb
In via subordinata, eccepisce illegittimità costituzionale ibid., n. 81.

M
della norma qualora si intendesse dare dell'art. 4, n. 3, cit. Nel senso che va esclusa l'occasione di lavoro nell'infortunio
in itinere dovuto a fatto di natura dolosa imputabile a terzi, cfr.

SI
un'interpretazione particolarmente restrittiva.
Il ricorso è fondato. IO in Cass. 7 settembre 2015, n. 17685, id., 2016, I, 183, con nota di

AS
La corte d'appello, dopo aver distinto tra attività lavorati- richiami.
so
va manuale o professionale direttamente produttiva del bene Con riferimento agli artigiani, si è ritenuto che l'assicurazio-
ne obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro copre anche le
o servizio da quella inerente alla direzione ed amministra-
es

operazioni complementari e sussidiarie espletate al di fuori dei


zione dell'impresa, ha, altresì, escluso che l'infortunio fosse locali ove si svolge l'attività artigianale: v. Cass. 25 marzo
nc

accaduto durante lo svolgimento di un'attività complementa- 2005, n. 6431, id., Rep. 2005, voce cit., n. 107; 10 febbraio
re o sussidiaria a quella lavorativa manuale. Ha ritenuto,
D

2005, n. 2693, ibid., n. 108; 7 maggio 2002, n. 6514, id., Rep.


co

dunque, che l'attività dell'Antiga, consistente nel recarsi alla


U

2003, voce cit., n. 115; 27 luglio 1999, n. 8150, id., Rep. 1999,
guida della propria vettura presso l'opificio recentemente af- voce cit., n. 92; 2 ottobre 1998, n. 9796, ibid., n. 96; 23 settem-
LA
IO olo

fittato per verificare i lavori di allacciamento dell'energia bre 1998, n. 9515, ibid., n. 123; 21 maggio 1998, n. 5099, id.,
elettrica per il funzionamento degli imponenti strumenti di Rep. 1998, voce cit., n. 167; 16 marzo 1992, n. 3196, id., Rep.
C
c

tecnologia necessari per la tipologia dei lavori da eseguire 1993, voce cit., n. 73.
O sci
LO

nel nuovo opificio, non fosse ricompresa nell'ambito di tute- Per ulteriori riferimenti, nonché sulla distinzione, a fini della
la dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul la- copertura assicurativa obbligatoria, fra opera manuale e attività
Fa

voro. imprenditoriale (con riferimento agli agricoltori), cfr. Cass. 17


La giurisprudenza di questa corte è ferma nel ritenere che febbraio 2017, n. 4277, id., 2017, I, 1999, con nota di M. FER-
R

«l'occasione di lavoro di cui all'art. 2 t.u. n. 1124 del 1965, RARI, La tutela dell'imprenditore agricolo contro gli infortuni
non prevede necessariamente che l'infortunio avvenga du- sul lavoro.
rante lo svolgimento delle mansioni lavorative tipiche in ra-
gione delle quali è stabilito l'obbligo assicurativo, essendo
indennizzabile anche l'infortunio determinatosi nell'espleta-
mento dell'attività lavorativa ad esse connessa, in relazione a
rischio non proveniente dall'apparato produttivo ed insito in ————————
un'attività prodromica e comunque strumentale allo svolgi-
mento delle medesime mansioni, anche se riconducibile a si-
tuazioni ed attività proprie del lavoratore (purché connesse,
con il solo limite in quest'ultima ipotesi del c.d. «rischio
elettivo»; cfr., in tal senso, già Cass. n. 5419 del 1999, Foro
it., Rep. 2000, voce Infortuni sul lavoro, n. 81, cui hanno da- CORTE DI CASSAZIONE; sezione VI civile; ordinanza 5
to seguito Cass. nn. 10298 del 2000, ibid., n. 78; n. 9556 del febbraio 2018, n. 2774; Pres. DORONZO, Rel. DI PAOLA,
2001, id., Rep. 2001, voce cit., n. 91; n. 1944 del 2002, id., P.M. (non indicato); Mezzalana (Avv. SPATA) c. Soc. La
Rep. 2002, voce cit., n. 74; n. 16417 del 2005, id., Rep. Miura. Cassa App. Milano 12 luglio 2016.
2006, voce cit., n. 64; n. 2136 del 2015, id., Rep. 2015, voce
Lavoro (rapporto di) — Contratto a tempo determinato —
cit., n. 44, e, da ultimo, Cass., ord. 24765/17, id., Le banche
Forma scritta — Mancanza — Conseguenze (D.leg. 6 set-
dati, archivio Cassazione civile). È, dunque, consolidato il
tembre 2001 n. 368, attuazione della direttiva 1999/70/Ce
principio secondo il quale l'assicurazione obbligatoria contro relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato
gli infortuni sul lavoro, in attuazione dell'art. 38 Cost., dà ri- concluso dall'Unice, dal Ceep e dal Ces, art. 1).
lievo non già, restrittivamente, al c.d. rischio professionale,
come tradizionalmente inteso, ma a tutti gli infortuni in stret- In tema di contratto di lavoro a tempo determinato, è invali-
to rapporto di connessione con l'attività protetta. da, per inosservanza della forma scritta, la clausola di ap-
La sentenza impugnata non ha tenuto conto di tali principî, posizione del termine che non sia sottoscritta dal lavorato-
ed anzi ha immotivatamente ritenuto estranea all'attività ar- re, a nulla rilevando che sia stata a lui consegnata copia
tigianale dell'Antiga quella posta in essere per predisporre del contratto sottoscritta dal datore. (1)
quanto necessario al suo svolgimento per il funzionamento
degli strumenti di tecnologia necessari per la tipologia dei
lavori da eseguire nel nuovo opificio affittato. Essa, pertanto, Rilevato che: la sentenza impugnata ha confermato la de-
deve essere cassata, in accoglimento del primo motivo del ri- cisione del primo giudice, che aveva dichiarato valido il con-
corso, restando assorbito il motivo di ricorso, con il quale, in tratto a termine intercorso tra le parti, pur se consegnato al
via subordinata, il ricorrente ha sollevato la questione del- lavoratore con la sola sottoscrizione del datore; ciò sul rilie-
l'illegittimità costituzionale dell'art. 4 t.u. n. 1124 del 1965, vo che il lavoratore, reso edotto, nel corso di apposita riunio-
ove interpretati nel senso restrittivo affermato dalla sentenza ne, del vincolo di durata del rapporto di lavoro, aveva accet-
impugnata. tato le condizioni illustrate dal datore medesimo, per come
IL FORO ITALIANO — 2018.
829 GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E CIVILE 830

dimostrato dall'avvenuto svolgimento di attività lavorativa quadro relativo ai servizi di investimento, disposto dall'art. 23
dal giorno successivo alla predetta riunione; d.leg. 24 febbraio 1998 n. 58, è rispettato ove sia redatto il con-
per la cassazione di tale decisione ha proposto ricorso tratto per iscritto e ne venga consegnata una copia al cliente ed è
Marco Mezzalana, affidato a quattro motivi; sufficiente la sola sottoscrizione dell'investitore, non necessi-
La Miura s.r.l. è rimasta intimata; tando la sottoscrizione anche dell'intermediario, il cui consenso
è stata depositata la proposta del relatore, ai sensi dell'art. ben si può desumere alla stregua di comportamenti concludenti
380 bis c.p.c., ritualmente comunicata, unitamente al decreto dallo stesso tenuti: Cass., sez. un., 16 gennaio 2018, n. 898, id.,
di fissazione dell'adunanza in camera di consiglio; la difesa 2018, I, 928, in questo fascicolo, con nota di C. MEDICI.
del lavoratore ha depositato memoria in data 28 novembre Conf., Cass. 18 gennaio 2018, nn. 1200 e 1201, e 23 gennaio
2018, n. 1653, id., Le banche dati, archivio cit. [A.M. PERRINO]
2017, ex art. 380 bis, 2° comma, c.p.c.

a
Considerato che: il collegio ha deliberato di adottare la

to
motivazione semplificata;

en
Marco Mezzalana — denunciando omesso esame circa un
fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussio- ————————

am
ne tra le parti ai sensi dell'art. 360, 1° comma, n. 5, c.p.c. —
ha censurato la statuizione concernente la mancata deduzio-

on
ne, ad opera del lavoratore, del momento di avvenuta conse-
gna del contratto;

O
M abb
inoltre — denunciando omessa motivazione, ai sensi del- CORTE DI CASSAZIONE; sezione II civile; ordinanza 31

M
l'art. 360, 1° comma, n. 4, c.p.c. — ha censurato la ritenuta gennaio 2018, n. 2438; Pres. PETITTI, Rel. CRISCUOLO,
P.M. (non indicato); Olivieri (Avv. CAPUTO, MACCARONE)

SI
sussistenza, pur in difetto di apposizione della firma da parte
IO in
del lavoratore, della forma scritta del contratto a termine; c. Min. giustizia (Avv. dello Stato).

AS
ancora — denunciando falsa applicazione dell'art. 1 d.leg.
so
n. 368 del 2001, in relazione all'art. 360, 1° comma, n. 3, Diritti politici e civili — Diritto alla ragionevole durata
c.p.c. — ha censurato, parimenti, pur se sotto diverso profilo, del processo — Giudizio penale — Omessa presentazio-
es

la ritenuta sussistenza della forma scritta del contratto a ter- ne di istanza di accelerazione — Indennizzo — Esclu-
sione — Questione non manifestamente infondata di co-
nc

mine;
infine — denunciando falsa applicazione di norme di dirit- stituzionalità (Cost., art. 117; y l. 4 agosto 1955 n. 848, ra-
D

tifica ed esecuzione della convenzione per la salvaguardia


co

to, ai sensi dell'art. 360, 1° comma, n. 3, c.p.c. — ha censu-


U

rato l'avvenuta ammissione della prova per testi in ordine al- dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a
LA

Roma il 4 novembre 1950 e del protocollo addizionale alla


IO olo

la consegna del contratto contenente l'indicazione del termi-


ne. convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952: con-
C

venzione, art. 6, 13, 46; y l. 24 marzo 2001 n. 89, previsio-


c

Ritenuto che: la seconda e terza censura sono fondate, in


ne di equa riparazione in caso di violazione del termine ra-
O sci

quanto, ai fini del riconoscimento della legittimità del con-


LO

tratto a tempo determinato, il rispetto della forma scritta — gionevole del processo e modifica dell'art. 375 c.p.c., art. 1
bis, 1 ter, 2; y d.l. 22 giugno 2012 n. 83, misure urgenti per
Fa

prevista ad substantiam, onde insuscettibile di esser provata


a mezzo testi (cfr. Cass. n. 13393 del 2017, Foro it., Le ban- la crescita del paese, art. 55; y l. 7 agosto 2012 n. 134, con-
versione in legge, con modificazioni, del d.l. 22 giugno
R

che dati, archivio Cassazione civile) — della clausola appo-


sitiva del termine presuppone l'avvenuta sottoscrizione del 2012 n. 83, art. 1).
contratto stesso ad opera del lavoratore (cfr. Cass. n. 4418 Non è manifestamente infondata la questione di legittimità
del 2016, ibid.), ovviamente in momento antecedente o con- costituzionale dell'art. 2, comma 2 quinquies, lett. e), l. 24
testuale all'inizio del rapporto; marzo 2001 n. 89, come introdotto dall'art. 55, 1° comma,
non è, quindi, sufficiente la consegna al predetto lavorato- lett. a), n. 2, d.l. 22 giugno 2012 n. 83, convertito, con mo-
re del documento sottoscritto dal solo datore, poiché la con- dificazioni, dalla l. 7 agosto 2012 n. 134, nella parte in cui
segna in questione — benché seguìta dall'espletamento di at- esclude il diritto all'equo indennizzo per l'eccessiva dura-
tività lavorativa — non è suscettibile di esprimere inequivo- ta del giudizio penale, se non è stata presentata istanza di
cabilmente un'accettazione (peraltro irrilevante ove manife- accelerazione, in relazione agli art. 6, par. 1, 13 e 46, par.
stata per fatti concludenti) della durata limitata del rapporto, 1, Cedu, in riferimento all'art. 117, 1° comma, Cost. (1)
ma, plausibilmente, la semplice volontà del lavoratore di es-
ser parte di un contratto di lavoro;
il ricorso va sul punto accolto e la sentenza cassata con Ragioni in fatto ed in diritto. — 1. - Con ricorso depositato
rinvio alla Corte d'appello di Milano, in diversa composizio- dinanzi alla Corte d'appello di Perugia in data 1° marzo 2016,
ne. la ricorrente chiedeva la condanna del ministero della giustizia
————————
all'equa riparazione per l'irragionevole durata del procedi-
mento penale, in relazione al periodo dal 18 luglio 2011, al-
(1) I. - Contrariamente a quanto osservato con l'ordinanza in lorquando le era stato notificato l'avviso di cui all'art. 415 bis
epigrafe, Cass. 7 marzo 2016, n. 4418, Foro it., Le banche dati, c.p.p., sino alla data del 9 settembre 2015 allorquando era di-
archivio Cassazione civile, citata in motivazione, non è utile venuta irrevocabile la sentenza di assoluzione del Tribunale di
precedente conforme, in quanto, al contrario, sostiene che «è da Perugia in relazione al reato di falsa testimonianza per il quale
ritenersi sufficiente ad escludere la nullità/invalidità della clau- era stata rinviata a giudizio.
sola il fatto che, come nella specie, la copia del documento con- Con decreto del 2 aprile 2016 il consigliere delegato della
trattuale rechi la sottoscrizione del solo lavoratore», lasciando corte d'appello rigettava la domanda, rilevando che non risul-
per conseguenza intendere che basti la sottoscrizione di una sola tava presentata istanza di accelerazione nel processo penale
delle parti del contratto per considerare rispettato il requisito presupposto.
della forma scritta.
II. - È, invece, in termini, sia pure in relazione a fattispecie
2. - Avverso tale provvedimento proponeva opposizione
anteriore al d.leg. 368/01 e quindi da questo non regolata, Cass. l'Olivieri e, nella resistenza del ministero, la corte d'appello in
11 dicembre 2002, n. 17674, id., 2003, I, 443, secondo cui è composizione collegiale, con decreto dell'11 ottobre 2016,
priva di effetto l'apposizione del termine al contratto di lavoro confermava la decisione impugnata.
contenuta in lettera di assunzione consegnata al lavoratore priva A tal fine osservava che non poteva avere seguito la tesi
di sottoscrizione dello stesso. della opponente secondo cui alla fattispecie dovesse trovare
III. - Per quanto in altro settore, va segnalato, in senso oppo- applicazione la novella di cui alla l. n. 208 del 2015 atteso il
sto a quello affermato dall'ordinanza in rassegna, che, secondo chiaro tenore della norma