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SEZIONE

..
N° 5
I
REG.GENERALE
REPUBBLICA ITALIANA
N° 179312016
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
UDIENZA DEL

LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE


1510212018 ore 09:30
DI TORINO SEZIONE 5

riunita con l'intervento dei Signori: N•

_A03- 5 - 18
o DI GAETANO LORENZO Presidente e Relatore

o MONACIS LUCIA Giudice PRONUNCIATA IL:

o PUGNO LUIGI Giudice


o
DEPOSITATA IN
o SEGRETERIA IL

o
o

ha emesso la seguente
SENTENZA

- su I ricorso n. 1793/2016
depositato il 24/11/2016

I - awerso AWISO DI INTIMAZIONE n° 1102010669004904851000 IRPEF-ALTRO 20C


- awerso AWISO DI INTIMAZIONE n° 1102010669004904851000 IVA-ALTRO 1997
contro:
AG.ENTRATE- RISCOSSIONE - MILANO
difeso da:
CASTELLI ROBERTO
VIA POMBA 29 10134 TORINO

proposto dai ricorrenti:


D'UGO CONCETTA
CORSO VINZAGLIO 26 10121 TORINO TO

difeso da:
BENNATI ROMINA
VIA GROSSI TOMMASO 20 10126 TORINO TO

difeso da:
BERTE' MARCO
VIA G. RIBET,20 10146 TORINO TO

I
pag. 1
. [, ~G.17,!'3/2016
f ,.;·>··.,ò:iti ricorso del 13 luglio 2016, D'UGO Concetta impugnava atto
'
1
·"f.:.· ·<~<d;int!,..mazione n.110201669004904851000, notificato il 31 maggio
2016 avente ad oggetto cartelle di pagamento nel periodo 2004-
2007 per un importo di euro 17.842,44 oltre spese emesso da
Equitalia Nord s.p.a.
La ricorrente rappresentava che le cartelle erano riferibili a:
-IVA anno 1997 - notificata il 10 settembre 2006 di euro 5.201,08
-Sanzione Amministrativa anno 2001 - notificata il 1 settembre 2006
di euro 226,32;

-Sanzione amministrativa anno 2003 - notificata il 17 ottobre 2006 .


di euro 271,35;

-IRPEF anno 2001- notificata il 21 agosto 2007 di euro 12.143,80.


In proposito eccepiva l'omessa notifica delle cartelle esattoriali.
Con. un secondo motivo eccepiva la prescrizione perché la notifica
non era intervenuta nei termini di legge. In particolare si erano
prescritti i debiti IVA, interessi e sanzioni amministrative.
Con un quarto motivo censurava l'omessa indicazione del calcolo
degli interessi e la carente motivazione.
Concludeva, previa sospensione, dichiararsi la nullità dell'atto
impugnato con vittoria di spese e onorari.

Resisteva EQUITALIA Nord s.p.a .. con sua memoria del 22 febbraio


2017, con la quale chiedeva il rigetto del ricorso.
Riteneva, infatti, infondati i motivi di ricorso posto che le cartelle di
pagamento:

-1102003101512406600 era stata notificata il 10 settembre 2009:


-11020050080321882000 era stata notificata il 18 gennaio 2006;
-11020060013446281000 era stata notificata il 17 ottobre 2006;
-11020070010613125000 era stata notificata il 21 agosto 2007.
Sulla cartella n.1102003101512406600 osservava che questa era
ricompresa nell'intimazione di pagamento n.
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! '---.:_-.. -, ' 11020149003423660000 notificata il 3 luglio 2014. Le altre cartelle
erano ricomprese nel fermo amministrativo

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,n.11080201300002974000 notificato il 3 luglio 2014.


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,.J:>er il calcolo degli interessi e la carente motivazione faceva


osservare
..- che questi erano previsti dalla legge.
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Con memoria del 5 giungo 2017, la ricorrente contestava la


produzione documentale in quanto la notifica era avvenuta in Torino,
via Vela, 43. Quest'ultimo domicilio era stato variato in Corso
Verzaglio 26 sin dal luglio 2013.
Inoltre, disconosceva la conformità all'originale' delle copie prodotte,
il contenuto e la falsità della firma apposta sulle relata di notifica.
All'udienza del 15 febbraio 2018, in trattazione pubblica, la
Commissione ha deciso.
Motivi della decisione
1,Preliminarmente occorre rilevare che parte ricorrente, nel
contestare la regolarità della notifica, degli atti impugnati, con il
primo atto successivo alla produzione documentale ha eccepito la
conformità all'originale e disconosciuto la firma apposta sull'avviso
di ricevimento.

2.L'Agente della riscossione, infatti, a sostegno della propria difesa


aveva prodotto in copia fotostatica gli avvisi di ricevimento degli atti
impugnati. Per tale motivo, la Commissione aveva disposto la
produzione degli originali a cura dell'Ufficio il quale non ha
ottemperato all'Ordinanza del 21 dicembre 2017.

3. La questione quindi che si pone riguarda l'applicazione dell'articolo


2719 e.e., che disciplina le "Copie fotografiche di scritture", "le copie
fotografiche di scritture le quali hanno la stessa efficacia delle
autentiche,· se la loro conformità con l'originale è attestata dà
pubblico ufficiale competente ovvero non è espressamente
disconosciutau.

:,_... ~ --~.\
- .4,t:a norma citata ha ad oggetto le copie fotografiche. La
, 9'i~i'isprudenza
i ; •
ha ritenuto che sono equiparate le copie fotostatiche
•. , ''.. t .• /

' ~:-._·;·~;·.~ .

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.
o fotocopie di scritture, le quali costituiscono un'evoluzione della

"·~- _,. ;t·}~ì .,, . tecnica di riproduzione del documento.


"i-·'-,,,, L'efficacia probatoria della copia fotografica è equiparata a quella
..,.forc5statica è dunque subordinata, alternativamente, all'attestazione
di conformità all'originale da parte del pubblico ufficiale competente
o all'assenza di espresso disconoscimento della parte contro cui essa
è prodotta.

5.Nel caso in esame, parte ricorrente ha espressamente


disconosciuto la produzione documentale. Pertanto sulla base
dell'art. 2719, e.e., si rileva - da un lato la parte è onerata di
compiere un disconoscimento espresso, e tale requisito è stato
interpretato dalla giurisprudenza quale impugnazione di specifico
contenuto atto a contestare in modo determinato l'autenticità della
firma e/o della sottoscrizione, e, per quanto attiene il caso di specie,
la conformità della copia al documento originale.

6. Con riferimento al disconoscimento, è poi necessario distinguere


l'ipotesi in cui esso abbia a oggetto la conformità della copia
fotografica o fotostatica rispetto all'originale, da quella in cui esso
abbia ad oggetto la sottoscrizione o il contenuto della scrittura
· privata.

7.Nella prima ipotesi la parte che si vuole avvalere della scrittura è


onerata alla produzione della copia conforme e/o dell'originale. Nella
seconda ipotesi, gli elementi che emergono dalla copia prodotta sono
da riferirsi all'originale.

8. Nel caso in parola, il ricorrente ha disconosciuto il contenuto


dell'avviso di ricevimento, (doc.3 resistente) relativo alla notifica del
preavviso di fermo amministrativo, rappresentando che egli non
-.
,. ,..1' a1bitava più in Torino, Via Vela, 43 ma in Corso Verzaglio, 26 sin dal
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. I luglio 2013 come da contratto di locazione versato in atti. Inoltre,
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,, contestava l'avviso di ricevimento dell'intimazione di pagamento (

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~-I
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,
/
. , / doc.2 resistente) perché la riproduzione fotografica delle cartoline
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riportava l'indirizzo via vela 43 a Torino in data 3 luglio 2014. E
comunque
,-· ipotizzava la falsità della firma.
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9.Sotto il profilo dell'efficacia probatoria della copia, ( doc.2 e 3


resistente) rispettivamente, disconosciuti o contestati, deve ritenersi
che l'Ufficio per potersi valere delle copie, avrebbe dovuto produrre
l'originale e chiederne il giudizio di verificazione ex art. 216 c.p.c.,
essendo, altrimenti, preclusa l'utilizzabilità del documento quale
mezzo di prova. (Cassazione Civile, sez. tributaria, sentenza
28/02/2017 n° 5077). L'ufficio, peraltro, neppure ha ottemperato
all'Ordinanza della Commissione del 21 dicembre 2017. Pertanto,
mancando gli originali i documenti prodotti sono sforniti di efficacia
probatoria.

10.Alla luce di quanto sopra, accoglie il ricorso. Considerato la


particolarità della materia trattata e dell'evoluzione giurisprudenziale
formatasi, ricorrono eccezionali motivi per compensare le spese di
lite.

P.Q.M.
Accoglitil ricorso. Spese compensate.
Torino, 15 febbraio 2018
Il Pre9':iente Estensore
.JlA-.i Gaetano _-,';
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