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Corso di Fondamenti di Infrastrutture viarie e di Trasporto

Corso di
Fondamenti di Infrastrutture Viarie e di Trasporto

RILEVATI

RILEVATI L. Domenichini
Corso di Fondamenti di Infrastrutture viarie e di Trasporto

ARGOMENTI
E TRATTATI:

1 Campagna
1. C di iindagini
d i i geognostiche
ti h
2.. Composizione
mp e forma
f m dei rilevati
3. Preparazione del Piano di Posa
4. Costruzione dei rilevati
5 Materiali
5. M t i li costituenti
tit nti i rilevati
il ti
6. Protezione dei rilevati dall’acqua
q

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c Indagini geognostiche

Punti di indagine vanno effettuati

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d Composizione e forma

a. Terminologia ed elementi componenti


b. Scarpate e gradonature

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Sottofondo
f d Terreno
T vegetale
t l per
protezione scarpate
dall’erosione

Corpo del rilevato

Piano di posa del rilevato


Scotico

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RILEVATI: Corpo del rilevato


problemi da affrontare

• stabilità delle scarpate


• cedimenti
di ti per variazione
i i di d
densità
ità (costipamento)
( )

• opere di contenimento (muri di sottoscarpa, di sostegno)


• erosione delle scarpate

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RILEVATI: TERRENO DI APPOGGIO

problemi da affrontare

• scorrimento sul piano di posa


• consolidazione
ld
• instabilità del piano di posa

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e Preparazione del Piano di Posa


a. Problemi di instabilità alle azioni tangenziali
g
Provvedimenti: scotico, gradonature (se la pendenza trasversale del
terreno naturale è > 20%), bonifica del terreno superficiale,
stabilizzazione
t bili i d
dell piano
i di posa, stesa
t di geotessili
t ili
b. Problemi di instabilità alle azioni verticali
Provvedimenti: modifica della livelletta o del tracciato, sostituzione
Provvedimenti
del terreno, esecuzione di banchettoni di equilibramento, opere di
drenaggio, opere di sostegno, rilevati alleggeriti

Legenda:
A – Terreno soffice
B – Terreno di formazione del rilevato
J – Profilo
P fil di rottura
I – Cedimenti differenziali localizzati
L – Superficie di rottura
M – lesioni nel corpo del terreno

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e Preparazione del Piano di Posa


((segue)
g )

c. Problemi di assestamento
Provvedimenti: sostituzione del terreno, sovraccarichi temporanei,
dreni verticali, rilevati alleggeriti

d Problemi di risalita capillare


d.
Provvedimenti: strato anticapillare

e Problemi di impraticabilità del piano di posa da


e.
parte dei mezzi di cantiere
Provvedimenti: bonifica,, stabilizzazione del piano
p di posa,
p , stesa di
geotessile

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f Costruzione dei rilevati

a. Realizzazione per strati di spessore che è


funzione della dimensione max degli grani

A titolo indicativo, lo spessore degli strati potrà essere:

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b. Costipamento

Il grado di costipamento da raggiungere in opera viene commisurato ai valori di densità secca


massima del terreno utilizzato, così come determinato preventivamente in laboratorio mediante
la prova PROCTOR.

In considerazione del fatto che il costipamento della terra a ridosso di strutture fisse (quali ad
esempioi lel spalle
ll dei
d i ponti
ti e viadotti)
i d tti) non risulta
i lt maii eseguito
it correttamente,
tt t a causa deld l fatto
f tt che
h i
mezzi di costipamento non riescono ad operare bene nelle vicinanze di tali strutture, è in genere
opportuno prevedere la stabilizzazione con cemento del cuneo di terra a contatto con la struttura
(previa eliminazione dei grani più grossi, di dimensione maggiore di 40 mm). In tal modo si riesce ad
evitare il successivo addensamento del terreno sotto l’azione dei carichi di traffico.

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Per valutare il grado di costipamento raggiunto in opera si utilizza spesso una prova di carico
su piastra del diametro 30 cm con la determinazione del Modulo di Deformazione Md.

I valori di Md non dovranno essere inferiori a:

(sottofondo)

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Confronto
f tra diverse p
prescrizioni
z richieste p
per diverse
tipologie di opere:

A t t d
Autostrade
Md ≥ 20 MPa
G ≥ 90% (95% sugli ultimi 30 cm)

Anas
Md ≥ 15 MPa
G ≥ 90% (95% sugli ultimi 30 cm)

F
Ferrovie
i
Md ≥ 20 MPa (al bordo) e 40 MPa al centro del
rilevato ((sotto i binari))
G ≥ 95%
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g Materiali
M t i li
a. Terre buone non o poco sensibili all’acqua
Terre di classe A1,
A1 A2
A2.4,
4 A2
A2.5,
5 A3

b. Terre sensibili all’acqua


all acqua e al gelo
Provvedimenti: strati anticapillare, strati antigelo

c. Materiali da riciclaggio
d.. M
Materiali leggeri
gg
(argilla espansa, pomici, blocchi di polistirene)

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CLASSIFICA DELLE TERRE (AASHTO & CNR-UNI


CNR UNI 10006)

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Utilizzo di
materiali da
demolizione
(macerie) nella
formazione di
rilevati
(estratto
dall’Appendice A della
norma CNR-
CNR-UNI
10006)

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Rilevati realizzati
con materiali
l leggeri
l

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Materiali leggeri utilizzati nella realizzazione di rilevati


Materiale Massa volumica Resistenza a Modulo Costo Problematiche
(kg/mc) compressione elastico (kPa) d’impiego
(kPa)

EPS 10 ÷ 40 100 ÷ 300 al 6,5 x 10^3 70 €/mc Galleggiamento


(Polistirene 10% di Dissoluzione a contatti
Espanso) d f
deformazione
i con derivati del
petrolio (benzina,
bitume ecc.)
Infiammabilità
Argilla < 450 in mucchio 1,2 x 10^3 4 x 10^4 25 ÷ 30 Galleggiamento
espansa ≈ 600 €/mc Assorbimento d’acqua
compattata

Fibre di 720 ÷ 860 10 ÷ 12 x 10 ÷ 12 x 0,7 ÷ 1 Combustioni


legno 10^6 10^6 €/mc spontanee
Decomposizione
Ceneri 1 200 ÷ 1.700
1.200 1 700 1 2 x 10^3
1,2 10 ÷ 11 x 6 5 €/kN
6,5 Erosione eolica
volanti 10^6

Frammenti 320 ÷ 530 sciolti Resistenza al 350 ÷ 820 2,0 €/kN Possibile rilascio di
di pneumatici 720 ÷ 900 taglio ≈ 42 con sostanze inquinanti
compattati σ=80 kPa

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Rilevati in argilla espansa

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Case story n.
n 1
Autostrada Messina – Palermo: Rilevati alleggeriti con argilla espansa
per attraversare un versante altrimenti instabile

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Figura
g 1
Autostrada Messina – Palermo: rilevati alleggeriti per attraversare
un versante instabile

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Case story n.
n 2
SS16 adriatica: Rilevati alleggeriti con blocchi di EPS

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Figura 2
SS16 – Adriatica: rilevato alleggerito con blocchi di EPS

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Case story n.
n 3
Comune di Sala Baganza (PR): Rilevato sperimentale alleggerito con
blocchi di EPS

Il tratto stradale sperimentale è costituito dalla sovrapposizione di


blocchi prismatici di polisterene espanso (EPS) disposti con giunti
sfalsati. Il tratto sperimentale è lungo 50 m ed è stato sottoposto a
monitoraggio nel tempo.
V
Verranno
nn controllati,
nt ll ti mmediante
di nt li
livellazione
ll i n di pprecisione,
i i n l’l andamento
nd m nt
nel tempo dei cedimenti sotto le condizioni di esercizio rappresentate
da traffico reale e da prove di carico.
Il monitoraggio del comportamento sarà completato, al termine della
fase sperimentale, mediante la demolizione dell’opera per verificare la
stabilità dimensionale e prestazionale dei singolo blocchi di EPS, in
funzione della densità e della originaria posizione all’interno del rilevato

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h Protezione dei rilevati dall’acqua


a. Fossi di guardia al piede
b. Rivestimenti in pietrame all piede
d (unghia
( h del
d l
rilevato)
c. Arginelli e doccioni
d.. Inerbimento
m scarpate
p
e. Drenaggi profondi

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