Luque 7
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XV, primo e secondo fascicolo – ANNO 2012 STUDIOLT2 edizioni
STUDIUM
LA NUOVA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA
Il Tolomeo
Articoli, recensioni e inediti delle Nuove Letterature
STUDIOLT2 edizioni
Il Tolomeo REDAZIONE DIREZIONE E REDAZIONE
Articoli, recensioni e inediti delle Direttore: Dipartimento di Studi Linguistici
Nuove Letterature Giulio Marra e Culturali Comparati
N. XV, primo e secondo fascicolo – Università “Ca’ Foscari” di Venezia
anno 2012 Comitato Scientifico: D.D. 1405 – 30123 Venezia
Shaul Bassi Tel. 041.2347869
ISBN 978-88-97928-18-8 Alessandro Costantini E-mail:
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Giulio Marra Alessandro Costantini –
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[Link] ricerca nazionale (PRIN); ringrazia altresì il Prof. Flavio Gregori che, subentrato nella dire-
zione del gruppo veneziano, sta attivamente aiutando il varo della fase finale del progetto;
COORDINAMENTO EDITORIALE e Alessandro Costantini, Ilaria Vitali, Susanna Regazzoni e Margherita Cannavacciuolo che,
Lisa Marra da specialisti di letterature francofone e ispano-americane, hanno aiutato e reso possibile la
compilazione delle corpose sezioni a loro competenti.
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Denis Pitter glas Dunn; Anthony Phelps; Antonio D’Alfonso; Giusy Cutrì.
© I singoli autori per i saggi delle tre sezioni di anglofonia, francofonia e iberistica: Dona-
STAMPA tella Abbate Badin; Stephen Gray; David Newbold; Tomasz Skocki; Paola Quazzo; Carmen
EB.O.D. S.A.S. – Milano Concilio; Roberta Cimarosti; Maria Chiara Gnocchi; Ilaria Vitali; Daniele Tuan; Francesca
Tumia; Susanna Regazzoni; Rocío Luque; Ilaria Magnani; Irina Bajini; Silvana Serafin; Mar-
Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di gherita Cannavacciuolo; Emilia Perassi; Alessandra Ferraro; Alessandro Costantini.
questa pubblicazione può essere fotoco- La redazione inoltre ringrazia i seguenti artisti che hanno fornito le splendide immagini che
piata, riprodotta, archiviata, memorizzata commentano e completano le pagine di questo numero della rivista:
o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – © Paolo Annibali, Ritratto di Derek Walcott; Nicola Nannini, Ritratto di Douglas Dunn;
elettronico, meccanico, fotografico, digitale Doriano Scazzosi, Ritratto di Meena Alexander; Mark Fisch, A Solitary Road, Sunset on the
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tutela il Diritto d’Autore. Chiara Gnocchi per la foto di Anthony Phelps a Venezia con Alessandro Costantini; Isabella
Rizzato per le due foto di Buenos Aires.
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INDICE
INTRODUZIONE INTRODUZIONE
7 CARMEN CONCILIO E MARCO FAZZINI, 93 SUSANNA REGAZZONI, La presenza dell’Italia
L’Italia vista da altrove nel mondo latinoamericano
INTRODUZIONE
59 ILARIA VITALI, Un’Italia-palinsesto: sguardi CONTRIBUTI CREATIVI
francofoni sul nostro Paese 147 CHRIS MANN, The Landscape and the Guide
153 STEPHEN GRAY, Translating Montale
LETTERATURE FRANCOFONE 156 MEENA ALEXANDER, Venice and Me
62 MARIA CHIARA GNOCCHI, Quelle Italie? 160 DOUGLAS DUNN, Bon Voyage
À propos de Rue des Italiens de Girolamo 162 ANTHONY PHELPS, Le roman inédit d’Anthony
Santocono Phelps: ‘Chiffonniers de l’Exil ou Quand des
69 ILARIA VITALI, “Telepatia sentimentale”: l’Italia nouvelles jouent au roman’. Extraits. Con una
di Milan Kundera nota di ALESSANDRO COSTANTINI, Un ‘Phelps
77 DANIELE TUAN, L’Italie d’Emmanuel Roblès in progress’: une réécriture durée trente ans
86 FRANCESCA TUMIA, Le facteur des Abruzzes: 171 ANTONIO D’ALFONSO, Et moi parmi vous.
une Italie “Autre” à travers la plume de Vénus Con una nota di ALESSANDRA FERRARO, La
Khoury-Ghata scrittura italica di Antonio D’Alfonso
179 GIUSY CUTRÌ, La mia Calabria: Geneviève
Makaping e le diverse declinazioni
dell’appartenenza
***
Michelangelo in his Rondanini Pietà
comes near to reversing the traditional image.
The dead Christ seems to carry his mother;
she too hovers on the verge between life and death.
***
WILSON HARRIS, The Dark Jester (2001)
***
L'Italia vista da altrove
numero monografico a cura di
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tutta l’Europa. Gli scambi si esercitano per Nel Seicento e nel Settecento il grande presti-
innumerevoli vie, oltre alle due più impor- gio di cui gode l’Italia si affievolisce ma non
tanti della marina e dei commerci, grazie si estingue negli altri paesi del continente
agli italiani che emigrano mettendo le loro europeo: continua soprattutto l’ammirazione
capacità al servizio di sovrani stranieri (come per le opere d’arte antiche e moderne; e au-
Colombo, Vespucci, Caboto, Leonardo o Il menta il fascino esercitato dalla musica ita-
Cellini), alle principesse che vanno in sposa liana, producendo un’ampia quantità d'italia-
nelle varie corti europee come Caterina De’ nismi in questi campi semantici. Tra l’altro,
Medici, agli spagnoli e ai francesi cui sono il fatto che la lingua straniera più nota in
affidate funzioni di governo in Italia o che Italia nella prima metà del XVII secolo sia
qui si recano per istruzione o per esercitare quella dei dominatori, la spagnola, incentiva
le loro arti. Dappertutto si petrarcheggia, le lo scambio lessicale tra entrambe le lingue.
traduzioni di libri italiani si moltiplicano e L’influenza del Belpaese in Europa nell’Otto-
conoscere l’italiano è un segno di distinzione cento invece scompare relativamente, anche
e raffinatezza. Già nei secoli precedenti, l’im- se persiste l’influsso della musica operistica,
portanza di questa lingua, specialmente nel in cui la genialità italiana si manifesta spe-
campo marittimo e nel campo commerciale, cialmente con Rossini, dando luogo a un’ul-
aveva avuto come conseguenza una notevole teriore ondata di italianismi in questo campo.
penetrazione di italianismi nello spagnolo2 e L’italiano dunque assunse in questi seco-
in varie lingue europee, ma col Rinascimento, li, agli occhi di determinati gruppi e classi
periodo in cui tutti i paesi occidentali vedono sociali, un valore di avanzamento culturale
nell’Italia un modello di più alta civiltà, l’af- e sociale e si configurò come una manife-
flusso nei loro lessici si fa molto più copioso stazione di prestigio3. Nella seguente tabella
e ci permette di vedere questo ideale incar- possiamo osservare i principali ambiti da cui
nato in una serie di nozioni i cui nomi si sono derivati gli italianismi più frequenti in
attingono all’italiano (Migliorini, 2004: 347). spagnolo nel corso dei periodi trattati:
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IL TOLOMEO
affresco/fresco, filigrana/filigrana, frontone/frontón, miniatura/
XVII secolo Arte
miniatura
adagio/adagio, comparsa/comparsa, dilettante/diletante, grave/
Musica e teatro grave, largo/largo, opera/ópera, sottovoce/sottovoce, violino/
violín, virtuoso/virtuoso
dolce far niente/dolce far niente, regata/regada, girandola/
Costume
girándola
Gastronomia vermicelli/vermicheli
Commercio fattura/factura
Mezzi di trasporto carrozza/carroza
XVIII secolo Arte pittoresco/pintoresco
Musica pianoforte/pianoforte, violoncello/violonchelo
Costume casino/casino, villa/villa
Epidemie influenza/influenza
brio/brío, diva/diva, flauto/flauta, impresario/empresario,
XIX secolo Musica
libretto/libreto, primadonna/primadonna, maestro/maestro
Manifestazioni geologiche bora/bora, terremoto/terremoto
Il “modus viaggiandi” degli italianismi lessico del lunfardo, il linguaggio della malavita
dalla fine del XIX secolo di Buenos Aires, con termini come bacán (dal
Se fino a quasi la fine dell’Ottocento gli ita- genov. bacan, persona danarosa), balurdo (dal
lianismi entrano nel castigliano per i contatti it. balordo), chapar (dal it. acchiappare), mancar
fra l’Italia e la Spagna e di conseguenza questi (dal it. mancare, mancare il colpo), pestare (dal it.
prestiti passano poi anche nello spagnolo par- pestare); e desse il via all’interlingua del cocoli-
lato in America, verso la fine del secolo invece che, il prodotto dell’interferenza tra italiano e
cambiano i rapporti di forza. La Spagna non spagnolo negli immigrati italiani di umili con-
farà più da ponte tra l’italiano e lo spagnolo dizioni, nel quale si nota un continuo passaggio
americano ma sarà l’italiano a penetrare diret- di elementi lessicali come capo (dal it. capo), cre-
tamente nel continente attraverso le correnti par (dal it. crepare), cucha (dal it. cuccia), estufar
migratorie che fluirono nelle ultime decadi del (dal it. stufare), fiasco (dal it. fiasco) laburo (dal it.
XIX secolo e le prime del XX secolo dall’Italia lavoro), manyar (dal it. mangiare), parlar (dal it.
verso l’America Latina. parlare) o valija (dal it. valigia).
La distribuzione degli italianismi sul territorio La diseguale diffusione degli italianismi è de-
americano non sarà tuttavia omogenea ma sarà terminata anche dal fatto che nel XX secolo la
maggiore nelle aree dell’Argentina e dell’Uru- lingua che ha il maggior influsso nello spagno-
guay, sia perché il cosiddetto “alluvione migra- lo è senza dubbio l’inglese. Questa presenza è
torio” si produsse soprattutto in queste zone, sia osservabile in qualsiasi dei dialetti della lingua
perché lo spagnolo come lingua di superstrato spagnola, ma è molto più cospicua nelle varietà
qui non aveva avuto l’imponenza sulle lingue geografiche dell’America Centrale (Moreno de
indigene di sostrato come negli altri paesi la- Alba, 2007: 199). Ciononostante la presenza
tinoamericani4. Questo determinò che l’arrivo in quest’area di comunità italiane come quel-
dell’italiano in queste aree alimentasse subito il la di Chipilo in Messico o quella di San Vito in
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Costa Rica, tra le altre, fu propiziatoria, assieme Primeggia l’ambito della cucina italiana che,
alle altre comunità sparse nel Sudamerica, per oltre ad esportare pietanze e prodotti, esporta
l’espansione di un corpus di italianismi omoge- tantissimi italianismi. Questi termini, carichi
neo in tutto il continente latinoamericano. di valenze simboliche, trasmettono non solo
La testimonianza delle relazioni che intercorse- l’immagine del buon mangiare nel Belpaese,
ro tra le comunità linguistiche italiane e quelle ma anche un’idea di familiarità e di accoglien-
locali è dimostrata dalla seguente tabella di pre- za. I primi prestiti, difatti, venivano diffusi nei
stiti, che costituiscono da sempre il fenomeno domini più vicini alla parlata familiare e alla
sociolinguistico più importante di tutti i contat- vita quotidiana dagli immigrati di bassa estra-
ti tra le lingue: zione, e verso la fine del XX secolo la propaga-
Come si può evincere da questa rappresentati- zione a livello planetario di ristoranti italiani
va tabella, oltre agli italianismi che si continua- ha promosso un’immagine dell’Italia come
no ad usare in tutto il mondo riferiti alla musica paese del benessere e della buona cucina sen-
classica (non potremmo immaginare un sopra- za dimenticare i valori dell’amicizia, della festa
no o un tenore asiatici che non conoscano l’ita- e della golosità, come si può notare dalle in-
liano) e alle altre Belle Arti, sono sorsi termini segne dei ristoranti i cui nomi indicano o il
legati al cinema, alla moda, alla gastronomia, nome familiare del proprietario (si vedano gli
allo sport e all’attualità, tutti settori tipicamente ipocoristici come Da Mimmo o Da Ciccio) o i
legati all’Italia nell’immaginario degli stranieri. luoghi d’origine delle famiglie. Gli italianismi
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IL TOLOMEO
gastronomici sono percepiti in modo così pro- nel suo periodo al Napoli, facendone riscopri-
prio dai parlanti che vengono pluralizzati con i re il significato.
morfemi dello spagnolo (come pizza>pizzas e Negli ultimi anni ha preso molto piede anche
capuchino>capuchinos) e delle volte anche senza il mondo della Formula1, espandendo ancora
tenere conto o senza riconoscere gli eventuali di più la nomenclatura del mercato automo-
morfemi dei plurali dell’italiano, quasi fosse- bilistico italiano, noto nel mondo per i suoi
ro degli elementi sprovvisti di significazione marchi e i suoi modelli, e tra gli italianismi
(come brócoli>brócolis, espagueti>espaguetis è entrato un termine come escudería (adatta-
e ravioli>raviolis). Questa familiarità con gli to dall’italiano scuderia per la difficoltà degli
italianismi si percepisce anche dall’ingente spagnoli nel pronunciare la “s” impura), si-
quantità di locuzioni note ai parlanti e da essi curamente grazie anche ai piloti provenienti
attivamente usate anche se adattate al proprio dall’America Latina e dalla Spagna nei circuiti
sistema linguistico, come le locuzioni indican- delle corse.
ti le modalità di preparazione delle pietanze (a Quanto alla moda, altro comparto trainante
la boloñesa, a la milanesa, a la sorrentina, etc.) dell’economia italiana contemporanea, l’in-
o i condimenti (con cuatro quesos, con pesto, con flusso si misura più sulle cose che sulle pa-
ragú, etc.)5. role, ma sono significativi i nomi dati a certi
Le voci riguardanti lo sport sono per lo più negozi di abbigliamento in giro per i paesi la-
penetrate dal mondo del calcio, lo sport na- tinoamericani, come per esempio “Via Monte
zionale, tant’è vero che persino la parola calcio Napoleone”, facendo riferimento alla più fa-
è nota in spagnolo, soprattutto dopo la vitto- mosa via di Milano dedicata alle boutique delle
ria dell’Italia in Spagna ai Mondiali dell’82. grandi firme, col fine di riecheggiare il fascino
Alcuni termini vengono usati in alternativa di questa capitale della moda.
alla forma autoctona, come catenaccio/cerrojo, Si sono diffusi anche termini inerenti i capitoli
altri sono stati presi in prestito invece per ne- vergognosi della politica italiana e la malavita,
cessità col fine di denominare peculiarità del come mafia e camorra, ma vero è che, nel caso
calcio o dei calciatori italiani, inesistenti in di questi ultimi, essi hanno subito una sorta di
spagnolo, come cassanate, per fare riferimento mitizzazione a causa del cinema americano e
alle giocate di un calciatore nella sua stagione dei film prodotti sull’argomento, quasi falsan-
al Real Madrid. Gli italianismi calcistici sono do l’immagine che queste parole dovrebbero
diventati anche produttivi nella lingua rice- in realtà riflettere.
vente, dando luogo alla formazione di plurali
come Azurros per riferirsi alla nazionale italia- Conclusioni
na (anche se spesso si trova la forma origina- Sono, come abbiamo visto, l’arte, la musica, il
le preceduta dall’articolo plurale spagnolo: los commercio, la navigazione, la gastronomia, lo
Azzurri). Ma il caso più peculiare è la storia sport e la moda i settori da cui dal XV secolo al
di un italianismo come pibe, che entrato nella Nuovo Millennio sono dipartiti gli italianismi
varietà dell’Argentina dal genovese pive col si- verso oltreoceano. Il motivo dell’interferenza
gnificato di “ragazzo”, ha fatto ritorno in Italia è indubbiamente l’influsso che l’Italia eserci-
col giocatore Maradona, detto “El pibe de oro”, ta sugli ispanofoni, sia dalle comunità italia-
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ne sparse per il mondo sia, ormai nel mondo stiti entrati da quel periodo in poi sono molto
globalizzato che siamo diventati, direttamente più riconoscibili come forestierismi da qual-
dall’Italia, potendo affermare così che se prima siasi parlante, il che potrebbe spiegarsi con la
era stata la Spagna a far da ponte tra l’italiano e volontà di sottolineare l’origine dei termini ma
lo spagnolo d’America e dopo lo erano stati gli anche, in tempi più recenti, con la conoscenza
immigrati italiani, ora, grazie ai potenti mez- più generalizzata della lingua e della cultura di
zi di comunicazione, l’Italia torna ad essere il provenienza degli italianismi.
fulcro6. La loro diffusione poi è favoreggiata non solo
Ci siamo occupati prevalentemente di lessico, dai settori propulsori di cui abbiamo parlato,
dato che è il livello della lingua più immediata- ma anche dai mezzi di comunicazione, dallo
mente a contatto con la realtà extralinguistica studio della lingua italiana nelle varie universi-
(Gusmani, 1998: 90), della quale riflette più o tà e nei vari Istituti di Cultura e Società Dante
meno direttamente le vicende politiche, eco- Alighieri sparsi per il mondo, e dalla condizio-
nomiche e sociali, facendo sì che l’introduzio- ne dell’italiano come lingua veicolare di fatto
ne dei neologismi sia qualcosa di pressoché della Chiesa Cattolica (che si serve invece del
immediato, mentre i cambiamenti fonologici latino per i documenti ufficiali) nelle alte sfere
e grammaticali si producono normalmente della Chiesa e tra i religiosi che trascorrono
nel corso di più tempo7. Ma anche nel campo periodi di formazione a Roma8.
del lessico i parlanti che fanno uso degli italia- Il prestigio di cui gode l’Italia presso gli stra-
nismi sono stati e sono in grado di dimostrare nieri negli ambiti lessicali di cui ci siamo occu-
creatività e di dimostrare come questi prestiti pati ha giocato un ruolo decisivo per la diffu-
siano del tutto produttivi. Basti pensare che sione degli italianismi, che a loro volto hanno
partendo da basi più o meno corrette (nel caso continuato a diffondere l’immagine dell’Italia
delle voci importate dai parlanti delle classi grazie al valore di espressività che portano con
basse) o più o meno adattate al proprio siste- sé. Il vero prodotto di questo complesso intrec-
ma linguistico dai parlanti riceventi, si sono cio tra realtà linguistica e realtà extralinguisti-
prodotti plurali misti o addirittura pseudoita- ca all’interno della trama del lessico non sono
lianismi come nel caso della locuzione tutti dunque solo delle parole, ma sono soprattutto
frutti, che si trova in molte lingue nel senso di immagini, e sono iscritte nell’immaginario dei
“frutta mista”, arrivando così talvolta a storpia- parlanti molto più di quanto si possa pensare.
re, soprattutto nel campo della gastronomia,
non solo i piatti ma anche i loro nomi.
Quello che bisogna sottolineare è che, men- Bibliografia
tre i prestiti introdotti fino alla fine del XIX ABBAGNANO, NICOLA. 2011. Dizionario di filoso-
secolo sono meno trasparenti, cioè più celati fia. Torino: UTET.
nel contesto della lingua spagnola, tant’è che BECCARIA, GIAN LUIGI. 2004. Dizionario di lin-
dei parlanti non dediti allo studio della lessico- guistica. Torino: Einaudi.
logia potrebbero stentare a riconoscerli come CALVET, LOUIS-JEAN. 2005. Lingüística y coloniali-
italianismi (pensiamo a fachada, tarifa, piloto, smo. Buenos Aires: FCE.
brújula, coronel o terremoto, ad esempio), i pre- GUSMANI, ROBERTO. 1998. “Interlinguistica”.
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Linguistica storica. R. Lazzeroni (ed.). Urbino: l’avversione per le norme che la Real Academia tentava
Carocci. (87-115). di imporre anche dopo il crollo dell’Impero Coloniale
LIANO, DANTE. 2003. Dizionario biografico degli o l’avversione in generale, specie dei gauchos, verso la
italiani in Centroamerica. Milano: V&P. lingua colta castigliana.
MIGLIORINI, BRUNO. 2004. Storia della lingua 5 Le locuzioni indicanti la modalità di preparazione
italiana. Milano: Bompiani. hanno subito la trasformazione della preposizione ar-
MORENO DE ALBA, JOSÉ G. 2007. Introducción al ticolata italiana “alla” (v. alla romana) in “a la” (v. a la
español americano. Madrid: Arco/Libros. romana) per omogeneità con le locuzioni avverbiali già
esistenti in spagnolo (v. a la veracruzana); mentre quel-
le indicanti il condimento hanno subito il passaggio
Note della preposizione “a” (v. al pesto) in “con” (v. con pesto)
1 Scegliamo questo periodo come spartiacque in quan- sempre per omogeneità con le corrispettive strutture
to l’arrivo di governi liberali in America Latina nel già esistenti nella lingua ricevente (v. con chile).
corso del XIX secolo determinò in queste aeree una 6 Vorremmo porre l’attenzione tuttavia sul ruolo che
nuova politica immigratoria, di cui gli italiani saranno gioca oggi l’inglese come lingua veicolare a livello
i principali protagonisti (Liano, 2003: VII). mondiale e che ha determinato, ad esempio, la com-
2 Si erano diffuse voci come fiorino (ES. florín), duca- parsa d’insegne di pizzerie sul suolo latinoamericano
to (ES. ducado), milione (ES. millón), saldo (ES. saldo), come “Italianni’s pizza”, in cui l’italiano arriva (defor-
arsenal (ES. arsenal), ciurma (ES. chusma), corsaro (ES. mato) nello spagnolo americano attraverso l’inglese.
corsaro), alerta (ES. alerta), assalto (ES. asalto), battaglio- Questa tendenza ad anglicizzare le lingue si verifica
ne (ES. batallón), compagnia (ES. compañía), imbosca- anche all’interno dello stessa lingua italiana, come pos-
ta (ES. emboscada), marciare (ES. marchar), scorta (ES. siamo vedere dal mondo della pubblicità in cui alcuni
escolta). marchi della moda italiana e i loro prodotti vengono
3 Facciamo qui riferimento alla famosa definizione di annunciati con pronuncia inglese, e come si osserva
prestigio di Weinreich, come “valore, reale o supposto, dal marchio di garanzia “Made in Italy” che indica, pa-
che una lingua o una sua varietà o anche soltanto radossalmente, con un’espressione in inglese la qualità
talune manifestazioni di essa assumono agli occhi di dei prodotti italiani.
un individuo o di determinati gruppi o classi sociali 7 Per gli italianismi fonetici e morfematici rimando al
ai fini di un (reale o supposto) avanzamento sociale” mio saggio “Consideraciones de sustrato y superestra-
(Beccaria, 2004: 602). to entre español e italiano en la variedad rioplatense:
4 La discontinua intensità nello spazio, nel tempo e la hipótesis fonética y morfemática de Guido Zannier”,
nella forma della colonizzazione spagnola, la diseguale pubblicato in Ecos italianos en Argentina, a cura di Sil-
diffusione della cultura iberica e la distinta composi- vana Serafin, presso la Casa Editrice Campanotto nel
zione sociale linguistica dei conquistatori e dei colo- 2009.
nizzatori (provenienti da classi sociali più elevate e col- 8 Questo ruolo dell’italiano è emerso con chiarezza
te in Messico e in Perù, e da classi agricole pastorali in con Giovanni Paolo II che nel 2003 era stato insignito
Argentina e Uruguay) determinò distinte reazioni del dal Ministero degli Esteri del titolo di “Ambasciatore
sostrato linguistico indigeno su quello spagnolo, come della lingua italiana nel mondo”.
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