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Incontri

Anno 72° / Num. 3

SETTEMBRE 2020
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96
Taxe perçu
Tariffa riscossa To C.P.M.

PERIODICO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA FONDATO NEL 1948

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"insieme"!
Incontri
PERIODICO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA
SETTEMBRE 2020
Anno 72° / Num. 3

Sped. in abb. postale


comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96
Taxe perçu
Tariffa riscossa To C.P.M.

FONDATO NEL 1948


sommario
Ripartiamo
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"insieme"!

Fondata nel 1948


4 6 padre Carmine Arice

C’è storia e storia!


Insieme nella Piccola Casa con Dio La tangibile voglia
Anno 72° – n. 3 – settembre 2020 creatore per la salvezza del mondo di stare insieme!

Periodico della Famiglia

Cari lettori, sono grato di


Carismatica Cottolenghina
Fondato nel 1948
Anno 72° / n. 3 - settembre 2020 ho potuto vedere molte luci accese da un amore senza
Periodico quadrimestrale
Sped. in abb. postale
raggiungere attraverso le riserve, che ci ha fatto sentire davvero Molti un sol Corpo!

pagine di “Incontri” molti Porto nel cuore come tesoro prezioso la preghiera
comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96
Reg. Trib. Torino n. 2202 del 19/11/71
degli anziani, delle suore, delle infermerie in particolare,
Direzione Incontri Cottolengo Torino

membri della grande


e l’offerta della loro vita perchè la Piccola Casa potesse
Indirizzo: Via Cottolengo, 14
superare questa tragica esperienza; porto nel cuore la bellezza

10 19
10152, Torino - Tel. 011.522511
di sentire praticamente ogni giorno membri della famiglia
Famiglia Carismatica
C.C. Post n. 19331107
redazione.incontri@cottolengo.org cottolenghina di tutto il mondo e percepire una gara
di affetto e di interesse dove gli uni erano preoccupati
Direttore Responsabile
Stefano Di Lullo
Un’importante trasformazione
per la Scuola!
Gli studenti universitari
«alla scuola dello sguardo» Cottolenghina degli altri più che di se stessi. Custodisco la gioia del successo
quando un figlio o una figlia della Piccola Casa superava
Capo Redattore la prova e ritrovava la salute, così come la condivisione
Suor Lucia Mossucca 3 Il punto 19 «Lo sguardo compassionevole ed esprimere la gratitudine di tutta la Piccola Casa del dolore quando abbiamo dovuto salutare qualcuno
padre Carmine Arice fa sentire l’altro accolto per l’affetto, la vicinanza e l’aiuto concreto che che non ce l’ha fatta. Ringrazio Dio perché subito
Comitato di Redazione
e al sicuro» abbiamo sperimentato in questo tempo di pandemia. ci siamo chiesti come la Piccola Casa potesse essere utile
Salvatore Acquas 4 Insieme nella Piccola Stefano Di Lullo
Mario Carrissoni Casa con Dio creatore Quando gli studenti delle scuole, tra qualche anno, a quanti domandavano cure e che non trovavano risposta,
Alberto Treleani
per la salvezza del mondo 21 In pensione dopo tratteranno questo periodo storico così singolare, trasformando il nostro ospedale in centro Covid-19 senza
Collaboratori 44 anni di servizio potranno approfondire i macro fenomeni, leggere pensarci due volte. Conservo la gratitudine verso Sorelle
La Redazione
Don Emanuele Lampugnani Vittorio Battista le statistiche, l’evoluzione degli eventi e, mi auguro, che, in una gara di generosa carità che mi ha ricordato
Suor Rosella Busnelli 6 La tangibile voglia 22 Ospedale Cottolengo, segnarsi la data in cui è stato trovato il vaccino per i tempi del Santo, si sentivano onorate di lasciare il lavoro
Suor Luisa Busato di stare insieme! la scelta di esserci! risolvere definitivamente il contagio da Covid-19; che stavano facendo per andare a soccorre chi ne aveva
Franca Sacchetti Volontari, operatori e religiosi sarà spiegato loro il sacrificio compiuto da tanti eroi che bisogno. Lodo il Signore per quanti hanno fatto sentire
Federica Marostica Avv. Gian Paolo Zanetta
hanno svolto con fedeltà e umanità la loro professione, la loro vicinanza sostenendo anche con oblazioni la nostra
Silvia Baldi 9 L’AVC dopo la pandemia, 24 Santi e Beati cottolenghini anche a costo della vita - penso in particolare ai attività a favore dei malati… e l’elenco potrebbe essere lungo.
Impaginazione sarà come ritornare I Postulatori tanti operatori sanitari - e sulla crisi economica Non tutto è finito; alcuni Paesi dove siamo presenti sono
Noodles Comunicazione a casa, in famiglia! 26 L’apostolo Andrea prodotta dal Covid, ma quello che non leggeranno, ancora in emergenza e per questo siamo loro vicini
Foto
Franca Sacchetti e il valore della croce quasi sicuramente, saranno le piccole storie che con la preghiera, l’affetto e l’aiuto vicendevole.
Renzo Bussio 10 Un’importante Don Emanuele Lampugnani quotidianamente si sono vissute in realtà come la nostra.
Andrea Pellegrini
trasformazione 28 Così lontani, così vicini Il futuro è ancora incerto e i danni, anche economici, che la
Ufficio Stampa Sono grato alla Divina Provvidenza per il privilegio Piccola Casa ha subito sono davvero notevoli; ricominciare
e Comunicazioni Piccola Casa per la Scuola! Dott. Laura Bellizia
che mi ha dato, come Padre di questa nostra Famiglia è difficile anche per l’incertezza dell’evoluzione pandemica e le
Stampa
Insegnanti 29 L’Addio a Madre così speciale, di aver potuto vivere questo tempo così tragico norme di prevenzione, ma di una cosa siamo certi: non c’è
Tipografia Gravinese 13 Il magazzino della Caterina Ternavasio e singolare da un osservatorio particolare dal quale, oltre situazione nella quale la notte sia più forte del giorno!
Via Lombardore 276/F - Leinì (TO) Madre Elda Pezzuto Insieme nella Piccola Casa ce la possiamo fare
Tel. 011.9980654
Provvidenza alla notte nella quale siamo piombati, oltre alle tante
La redazione 30 La Piccola Casa lacrime, anche mie e lo dico senza vergogna, che ho visto non perché eroi ma per la certezza che l’amore di
La Redazione ringrazia gli autori di in tempi di epidemia sul volto di giovani e anziani, oltre alla preoccupazione Dio Padre Provvidente è più forte di ogni male!
articoli e foto, particolarmente coloro 14 Beach & Cotto Don Lino Piano per l’incolumità dei nostri «padroni» che veniva resa difficile Dio è con noi e Lui non conosce altre vie che quelle
che non è riuscita a contattare. - soprattutto all’inizio - per la difficoltà a trovare il necessario, del bene e della salvezza!
15 PROGETTI Questo periodico è ad uso interno
“Incontri” è consultabile su COTTOLENGHINI della Piccola Casa della Divina
www.cottolengo.org Ufficio progetti e raccolta fondi Provvidenza (Cottolengo).

n. 3 / 2020, settembre 3
ATTIVITÀ PASTORALI

Il lavoro spesso è stato identificato con


la mercificazione dell’altro, e qualche
volta viene visto come quel tempo che
precede la pensione: dobbiamo riscattare
il lavoro, riviverlo come ha fatto Gesù,
che per 30 anni nella bottega del padre
ha contribuito all’opera creatrice di Dio
proprio mediante il suo semplice lavoro.
Allora ci aiuti il Signore a scoprire
quanto è bello collaborare ‘Insieme
nella Piccola Casa’ con Dio creatore
per la salvezza del mondo».

Durante tutto l’anno 2020-2021 in parti-


colare la Piccola Casa rifletterà anche
sul tema del lavoro per le persone Lavoro di chi assiste
con disabilità, «non solo per creare
nuove opportunità di laboratori
occupazionali, che grazie a Dio «Ogni giorno i figli della Piccola Casa che viene dall’Alto perché anche noi
sono sempre più diffusi», evidenzia santificano il lavoro con il servizio possiamo affermare quanto mi ha
padre Arice, «ma per favorire un reciproco, la cura, la preghiera, la confidato una sorella ultra cente-

«Insieme nella Piccola


sistema di lavoro che sappia inte- condivisione dei beni, l’offerta della naria, accolta in infermeria e per-
grare pienamente chi è più fragile». vita, il dono delle proprie compe- manentemente allettata, che ha già
tenze e della propria passione e così, concluso la sua giornata terrena:

Casa con Dio creatore


Nel mese di settembre viene pubblicata la anche la fatica trova il suo vero senso: ‘Fino all’ultimo respiro chiedo la
nuova Lettera pastorale del padre gene- essere partecipi all’opera creatrice grazia di vivere, lavorare e offrire

per la salvezza del mondo»


rale con le linee guida per il cammino della di Dio». Conclude padre Arice: «Chiedo tutto per il Regno di Dio nella
famiglia carismatica cottolenghina. al Signore Gesù di darci la sapienza Piccola Casa’».

LA NUOVA LETTERA PASTORALE PER L’ANNO 2020-21


La redazione

«Collaboratori
‹‹
I nsieme nella Piccola Casa con Dio
creatore per la salvezza del mondo».
È il tema pastorale che guiderà il cam-
sentire la sua carezza, attraverso religiosi,
laici e benefattori, che hanno permesso
di attraversare con speranza e tenacia
dell’Opera
mino dell’anno 2020-2021 per tutta la
Piccola Casa della Divina Provvidenza
questo periodo. creatrice di Dio!
presente nel mondo. Pur rinnovando la fiducia nella Divina
Provvidenza e sapendo che «a chi stra-
Il lavoro nella
Certamente il nuovo anno pastorale si
apre con i segni delle fatiche dell’emer-
ordinariamente confida il Signore
straordinariamente provvede» (San G.
Piccola Casa» Lavoro di chi cura Lavoro di chi semina

genza Coronavirus ma anche con il grazie B. Cottolengo), ciascun membro della cottolenghina’, il tema pastorale dell’anno
alla Divina Provvidenza per il dono della famiglia carismatica cottolenghina è invi- 2019-2020», sottolinea il padre generale
Lavoro di chi nutre Lavoro di chi educa
fede che ci ha permesso di vivere «la notte tato a fare la sua parte per affrontare insie- don Carmine Arice, «ora vogliamo riflet-
della pandemia» alla luce della Pasqua. me questo momento, non senza sacri- tere su come la nostra opera e tutto quello
Abbiamo sperimentato in questo tempo ficio, ma con la gioia di servire Dio e i che facciamo sia un collaborare con
la verità del tema pastorale dello scorso fratelli affinché questa Piccola Grande l’opera creatrice di Dio.
anno, «Molti un sol Corpo! Insieme Casa possa continuare nel tempo e i
nella Piccola Casa» e toccato con mano poveri continuino a ricevere l’annuncio Il lavoro che ciascuno di noi compie, sia
che la sofferenza condivisa è «causa di dell’amore di Dio. esso manuale, intellettuale o nell’offerta
unità e vincolo di carità». della propria vita, è un servire i poveri
Molti sono stati e sono tutt'ora gli stru- «Dopo aver compreso che siamo ‘Molti continuando ad aiutare Dio a prendersi
menti con cui la Provvidenza ha fatto un sol Corpo, corresponsabili della missione cura di loro.

4 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 5


TESTIMONIANZE COVID TESTIMONIANZE COVID

Coloriamo «il bianco e nero»


della solitudine
S e dal punto di vista sanitario-assi-
stenziale l’emergenza è stata gestita
riorganizzando i servizi generali
ha provato ad animare la vita nella
Piccola Casa pur rispettando le norme
dettate dall’emergenza: Sante Messe
(lavanderie, distribuzione di materiale, in filodiffusione, rosari, meditazioni,

«La tangibile voglia


raccolta rifiuti), motivando e sostenendo videochiamate con parenti e amici.
il personale in servizio, la solitudine Nell’attesa che la «movida di volontari
delle persone isolate è stato il e parenti» che caratterizza la Piccola

di stare insieme!»
virus più resistente da debellare. Casa riprenda, continuiamo a colorare
Per far fronte alla tristezza causata le nostre giornate con gesti di tenerezza
dall’isolamento, ogni membro della e affetto capaci di rompere il bianco e
famiglia carismatica cottolenghina nero della solitudine.
LA PAROLA AGLI OPERATORI, Suora Cottolenghina

AI RELIGIOSI E AI VOLONTARI

Un’alternativa all’abbraccio
A seguito del lockdown causato
dall’emergenza sanitaria, abbiamo
dovuto vietare l’accesso ai volontari che
sero lavorare tutti mantenendo il distan-
ziamento sociale.
Inizialmente non è stato semplice spiegare
da sempre ci aiutano a portare avanti i loro perché gli operatori avessero tutti le
laboratori, luoghi che, oltre a scandire mascherine e non li abbracciassero più
una routine quotidiana, permettono come prima.
agli ospiti di sentirsi attivi, valorizzano
le loro capacità e potenzialità. Nonostante le difficoltà noi operatori
La mancanza dei laboratori è stato un abbiamo trovato nel sorriso un’alternativa
La volontaria Roberta con il
brutto colpo per i nostri utenti perché all’abbraccio! cappellino preparato dalle ospiti Celebrazioni all’aperto
la perdita dei ritmi quotidiani ha Per evitare che gli ospiti perdessero la
generato in loro confusione e lasciato cognizione del tempo abbiamo creato un

La voglia di stare insieme seppur distanti


spazio alla noia, rendendo più difficile calendario con una nuova routine stabi-
la convivenza. lendo per ogni giorno un’attività diversa.
Per molti di loro, inoltre, trovarsi ad Andando avanti con il tempo si è pen-
un tratto senza i volontari è ancora
oggi un vuoto importante da colmare.
Ci siamo chiesti: cosa possiamo orga-
sato anche di rendere i nuclei più
«simpatici» ed accoglienti: è stato
proposto agli ospiti di creare degli
I n questi anni ho prestato il servizio
di volontariato in modo più o meno
continuativo, in concomitanza tra gli
anche nel periodo del Covid-19.
Ovviamente la presenza fisica per noi
esterni è stata vietata fin da subito, e
Cottolengo, per la quale con altri
volontari giovani abbiamo realizzato
un video dove ognuno ha dato il proprio
nizzare per garantire la migliore acquari partendo da semplici impegni lavorativi e gli studi, ma ho di conseguenza quel tipo di contatto contributo raccontando lo spirito
quarantena possibile ai nostri scatole di cartone. avuto modo di stare molto a contatto è mancato e manca tutt’ora, anche cottolenghino «vissuto da lui».
ospiti? L’unica soluzione possibile è Infine, non sono mancate le videochia- con gli ospiti. se sono riuscita a sentirmi vicina agli
stata quella di operare all’interno dei mate di volontari e parenti e, talvolta, Passando con loro del tempo ho iniziato ospiti attraverso i messaggi vocali e le Il video è stato trasmesso attraverso una
nuclei su due turni, in modo che potes- anche tra un nucleo e l’altro. a considerare la Piccola Casa, non solo videochiamate. videochiamata su Zoom che contava
Francesca un luogo dove donare un’ora a settimana, più di 80 partecipanti.
ma uno spazio che ritengo un po’ la mia Anche in occasione della mia Laurea, Sicuramente il calore umano, il con-
“seconda casa”, dove crescere, confron- avvenuta on-line da casa, ho sentito tatto, gli abbracci, la presenza rendono
tarmi, fare un cammino di fede e speri- questa famiglia vicina non solo con la speciale il legame con gli ospiti e tra noi,
mentare un amore gratuito che non preghiera, ma anche con un video di in ma in questo video posso dire che mi
avevo mai vissuto prima. bocca al lupo da parte di alcune ospiti sono sentita vicina a tutti, dagli ospiti
ed il cappellino preparato da loro. a tutto il resto della famiglia, che ha
I legami instaurati in questa famiglia, I contatti non sono mancati anche con partecipato con entusiasmo.
sia con le varie figure religiose sia con il resto della famiglia, specialmente Seppur distanti, era «tangibile» la
gli ospiti, si sono dimostrati duraturi in occasione della festa del Santo voglia di stare insieme.
Roberta Fascella

6 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 7


TESTIMONIANZE COVID AVC

L’AVC dopo la pandemia,


sarà come ritornare
Ripresa delle attività in cortile e distanziati
a casa, in famiglia!
L’ISOLAMENTO SOCIALE HA INDOTTO I VOLONTARI

Siamo riusciti a curarli in casa A INCREMENTARE LE RELAZIONI IN MODO ALTERNATIVO


Franca Sacchetti, presidente Associazione Volontariato Cottolenghino (AVC)
«Grazie alla
Q uando abbiamo avuto conferma del
primo ospite positivo al Covid-19
Essendo una cosa nuova per tutti nes-
suno sapeva bene come comportarsi e
loro semplicità
hanno preso il sopravvento il caos e la
paura soprattutto nel personale dipen-
dente. Mi emoziono mentre lo racconto
l’utilizzo dei dispositivi di protezione
individuale rendevano impacciati anche
i gesti quotidiani!
e bontà erano più Q uest’anno anche il Volontariato
Cottolenghino ha dovuto affrontare
momenti inimmaginabili, che hanno
Skype, rinnovato completamente il sito
AVC, completata la premiazione 2019
con l’Albo d’oro inviato in copia al Padre
dere la normalità. Quando ci si potrà
muovere liberamente e riabbracciare gli
ospiti sarà come ritornare finalmente a
perché avevo paura anch’io ma come Siamo riusciti a curare la maggior preoccupati per spezzato nel giro di pochi giorni le nostre generale e definito quella che sarà la casa, in famiglia.
coordinatrice non potevo permettermi parte degli ospiti «in casa» grazie alla
le persone malate
certezze e ribaltato i nostri ritmi di vita, premiazione dell’anno in corso.
di dimostrarlo. collaborazione di tutti gli operatori che cogliendoci del tutto impreparati. Inoltre abbiamo espletato le incombenze
che vedevano
ASSOCIAZIONE
I nostri ospiti, come sempre, mi erano hanno veramente lavorato instanca- L’isolamento sociale ci ha indotto ad successive al cambio dello Statuto come VOLONTARIATO
di esempio perché grazie alla loro bilmente per sostituire gli assenti… solo incrementare le nostre relazioni in modo richiesto dalla Riforma del Terzo Settore.
COTTOLENGHINO

in televisione che
O.d.V.
semplicità e bontà erano più preoccupati per poche persone abbiamo dovuto alternativo, sia in famiglia che nelle È stato di grande conforto, durante il
per le persone malate che vedevano in ricorrere all’ospedale… ma quando sono attività esterne. Indispensabili sono distanziamento, ricevere quotidiana-
televisione che per loro stessi. rientrati è stata veramente una festa!!! per loro stessi» diventate telefonate, videochiamate, mente le «news Cottolengo».
l’utilizzo di WhatsApp e delle e-mail. Questo canale informativo e l'ascolto delle
Diana - Coordinatrice Infermieristico
Fin dal 25 febbraio abbiamo diramato omelie di Padre Carmine ci ha permesso
via e-mail a tutti i volontari le linee di seguire gli eventi che si succedevano in
guida indicateci dalla Piccola Casa in tutto questo lungo periodo.
materia di emergenza e prevenzione del Questi attesi appuntamenti quotidiani
contagio da Coronavirus. Da tale data ci hanno regalato momenti intensi di
è stato sospeso, con nostro comunicato, vicinanza, di comunione, preghiera e
l’accesso ai volontari presso le strutture condivisione, aiutandoci a fronteggiare ALBO D’ORO
cottolenghine. nuovi timori e a proteggere in noi la dal 2019
Poco dopo, visto il dilagare dei contagi, speranza. Li ricordo con gratitudine.
abbiamo chiuso l’ufficio AVC e ci siamo Con l’allentarsi della pandemia ai primi
attrezzati da casa. di giugno abbiamo riaperto l’ufficio
L’esperienza dello smart working è AVC con tutte le precauzioni richieste
stata indispensabile per mantenere i (termo scanner, mascherine, distanzia-
contatti con i volontari e la Piccola Casa. mento) in occasione della riapertura del
Abbiamo via via trasmesso circolari in Magazzino della Provvidenza.
tema di prolungamento della sospen- Ora gradualmente, con estrema cautela,
sione delle attività ed è stato anche qualche volontario ha ripreso il proprio
possibile raggiungere i 275 volontari servizio senza la necessità di incontro
che non possiedono un indirizzo mail con gli ospiti, sia in sede che nelle Case
tramite Sms, potendo così dialogare con succursali. Le procedure per operare
Operatori in prima linea La carità continua durante la pandemia la totalità degli stessi. sono molto rigide a tutela degli operatori Presentazione del nuovo logo
Abbiamo svolto riunioni di gruppo via ma è forte in tutti noi il desiderio di ripren-

8 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 9


SCUOLA SCUOLA

I n questo tempo di coronavirus, come


docenti eravamo impegnati giornal-
mente nella didattica a distanza: registro
tati e pian piano le nostre vite sono
cambiate... In questo tempo i nostri
maestri non si sono fermati e hanno
ma io vivo con la speranza che andrà
tutto bene».
A settembre come sarà? La Scuola
elettronico, compiti corretti restituiti cominciato ad aiutarci a supera- Cottolengo si sta già organizzando: nei
via mail, video lezioni sulle piattaforme re questo periodo. tempi, negli spazi per il distanziamento
on line per le classi, oltre al sostegno sociale, nell’organizzazione interna e
affettivo e all’incoraggiamento. Hanno iniziato a fare gli “youtuber”! nella formazione docenti alla digitaliz-
Da una parte siamo stati fortunati zazione dell’insegnamento.
Qui di seguito riporto uno stralcio di un perché la tecnologia ha permesso
tema scritto da Emma, alunna della 5a B: alla scuola di continuare… Sperando però, come dice Emma, che
«… Prima credevo che questa qua- Mi sono però mancati l’affetto, tutto andrà bene e che potremo tornare
rantena fosse una piccola vacan- gli abbracci, gli scherzi con i miei alla normalità e a guardarci negli occhi
za, ma dopo qualche giorno che ho compagni ed amici.

Un’importante
da vicino, davvero senza timori.
capito il suo significato, ci sono Ormai si vede che il 2020 è un anno Sr Claudia Pedrotti
rimasta male; erano tutti spaven- di cambiamento per tutto il mondo, Insegnante della Scuola primaria Cottolengo di Torino

trasformazione
per la Scuola!
IL LOCKDOWN HA ACCELERATO LE COMPETENZE
INFORMATICHE DI TUTTO IL MONDO SCOLASTICO

Insegnanti «È per rinascere


che siamo nati.
Ogni giorno»
L a pandemia del Coronavirus ha
stravolto le nostre vite, le nostre «Dal mattino alla sera le scuole, Il sistema di video-lezioni della Scuola Cottolengo

di ogni ordine e grado, sono state


relazioni e persino il modo di concepire
e svolgere il nostro lavoro.
Anche il mondo della scuola ne è stato
colpito. Dal mattino alla sera le scuole, chiuse e hanno dovuto "inventarsi" L a scuola in questo tempo di emer-
genza? Il mio primo pensiero è
andato ai bambini e mi sono tornate
letto-scrittura attraverso proposte capaci
di stimolare la curiosità, la fantasia,
l’immaginazione e la creatività.
di ogni ordine e grado, sono state chiuse
e hanno dovuto «inventarsi» un modo un modo nuovo per continuare alla mente alcune situazioni che in

ad essere vicini ai propri alunni»


nuovo per continuare ad essere vicini questo periodo particolare abbiamo Il nostro obiettivo è stato quello di
ai propri alunni e proseguire l’attività vissuto, tra cui gli auguri di comple- impegnare parte della giornata dei nostri
didattica-educativa. anno scambiati via social. piccoli amici, per alleggerire loro il peso
di restare confinati in casa. In queste
L’esperienza del lockdown e della Cosa ha fatto la scuola per conti- interazioni, i genitori si sono dimostrati
didattica a distanza ha certamente nuare ad essere presente attiva- preziosi collaboratori!
contribuito ad accelerare lo sviluppo mente nella vita dei bambini? Speriamo però di ritornare presto alla
delle competenze informatiche dei «normalità», anche se sappiamo già che
ragazzi, delle famiglie, dei docenti e Ad oggi l’unico modo possibile è stato la a settembre ci saranno novità ma come
di tutto il mondo scolastico. didattica a distanza: grazie alla tecno- scrive il poeta cileno Neruda: «Nascere
logia la scuola si è mantenuta viva e non basta. È per rinascere che
Ancora oggi la scuola vive un momento presente nella vita dei bambini e delle siamo nati. Ogni giorno. E spesso
d’incertezza su come, quando e cosa sarà, loro famiglie. rinasciamo grazie anche alle parole
il nuovo anno. Noi insegnanti abbiamo voluto dare il e alle cure di chi ci ama».
Abbiamo chiesto a due insegnanti delle nostro contributo didattico-pedagogico
Scuole Cottolengo di raccontare alcuni inviando ai bambini attività didattiche Bruna Franzoso
aspetti dell’esperienza vissuta. Ripartenza nella Scuola dell'Infanzia Aula Scuola dell’infazia di ogni tipo: motorie, di logica, ludiche, Insegnante Scuola infanzia “G. FROVA”
grafiche-pittoriche, manipolative, di Cinisello Balsamo (MI)

10 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 11


SCUOLA

La scuola di Torino è pronta per ripartire


L e classi della Scuola Cottolengo
di Torino sono state dotate per la
ripartenza a settembre di un nuovo
i momenti di condivisione della classe.
Le classi, per motivi di sicurezza, saranno
divise in due gruppi: a turno, metà
e di aiuto reciproco con le famiglie.
Il progetto mette al centro, quindi,
la condivisione della vita scolastica
sistema di diffusione audio-video in classe seguirà la lezione in presenza, ed in particolare l’attenzione alle
streaming. Il sistema permetterà di mentre l’altra metà sarà collegata con famiglie che non riuscirebbero a
seguire le lezioni in aula, alla presenza del il docente in streaming da un’altra aula gestire a casa l’apprendimento dei
docente, e in diretta streaming da casa o dell’istituto. propri figli/e».
da un'altra aula dell’istituto, garantendo
il rispetto del distanziamento sociale. «La Scuola», afferma la Direzione delle Abbiamo potuto farlo grazie alla presenza
Scuole Cottolengo presenti in Italia, di molti spazi e può darsi che non tutte
Grazie a telecamere e microfoni ambi- «non è solo un distributore di le scuole abbiano questa possibilità, ma
entali posizionati in ogni aula, gli conoscenze, ma è comunità, espe- noi ci abbiamo provato e siamo pronti
studenti potranno seguire attivamente rienza, condivisione, un luogo di per settembre!
la vita scolastica, partecipando a tutti collaborazione, di corresponsabilità La Direzione delle Scuole Cottolengo

L o scorso giugno ha riaperto dopo il


lockdown, nel rispetto dei protocolli
anti-contagio, il «magazzino della
e da sempre basata sulla condivisione e
la fiducia nella Divina Provvidenza.
All’ingresso è necessario indossare la
mascherina, rispettare il distanziamento
e le indicazioni che verranno fornite.
Provvidenza» del Cottolengo di Torino Il servizio viene gestito da suor Damiana
(ingresso da via San Pietro in Vincoli 12). e suor Olga con l’aiuto di volontari «Ai poveri», sottolinea suor Damiana,
È incessante, tutti i giorni dell’anno, dell’Associazione Volontariato Cottolen- «bisogna dare il meglio.
il f lusso di beni che vengono portati ghino (Avc) che si occupano dello smista- Non disponiamo di calzolai o sarti che
al «magazzino»: si tratta di vestiti, mento di quanto ricevuto. possano rammendare scarpe o vestiti
lenzuola, coperte, utensili per la casa consumati. Accogliamo quindi oggetti
e per la cucina, destinati alle necessità «Abbiamo ricominciato con fiducia e in buone condizioni in modo che
dei più poveri che quotidianamente speranza», sottolineano suor Damiana possano essere adoperati con dignità da
bussano alle porte della Piccola Casa e suor Olga, «anche con il prezioso altre persone che ne hanno bisogno: il
della Divina Provvidenza. aiuto dei nostri volontari cottolenghini. magazzino della Provvidenza non è una
discarica, ma un luogo di solidarietà».
Sono, infatti, numerose le situazioni Il periodo di lockdown è stato sicuramente
in cui il servizio riesce a rispondere occasione per riordinare ed eliminare La Redazione
alle urgenze di persone in difficoltà in il superfluo nelle proprie case. Bene!
quanto spesso lì si trova quello di cui c’è Il nostro ‘Atelier della Provvidenza’
bisogno proprio in quel momento. è pronto ad accogliere abiti esclusiva-
Una buona parte degli oggetti vengono mente in buono stato che farà rinascere Nel caso si volessero donare ingenti e
consegnati alle carceri torinesi a favore una seconda volta, donandoli a chi ne voluminosi materiali è indispensabile
dei detenuti che spesso, privi di fami- ha più bisogno. contattare preventivamente il numero
gliari, non possono disporre di beni La situazione attuale prevede, però, 011.5225618, a disposizione anche per
di prima necessità, in particolare per che siano rispettate alcune procedure informazioni.
l’igiene personale. Il magazzino sostiene per le quali vi chiediamo la massima
anche il fabbisogno della Conferenza collaborazione».
San Vincenzo di Torino e aiuta i senza È possibile lasciare gli indumenti solo ed È, inoltre, possibile sostenere il progetto
fissa dimora attraverso la distribuzione esclusivamente: «Dona un indumento - Emergenza
di coperte e vestiti. Covid -19» al seguente link:
Non si riesce a risalire all’inizio di Lunedì dalle 14 alle 16:30 http://donazioni.cottolengo.org/
Simulazione di lezione in aula distanziati. questa opera di carità, probabilmente Mercoledì dalle 9 alle 16:30 dona-un-indumento-emergenza-
già attiva ai tempi del santo Cottolengo Sabato dalle 8 alle 11:30 covid-19/

12 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 13


Beach & Cotto
PROGET TI C O T T O L E N G H I N I

CASA PER FERIE DELLA PICCOLA CASA


DELLA DIVINA PROVVIDENZA
Dona un indumento
situata sul mare di Anzio (Roma) permette
LA PRIMA CURA È IL CALORE UMANO.
a tutti il diritto di poter vivere le vacanze!
Fra le principali attività di Casa Accoglienza a Torino si Il consumo di indumenti intimi all’interno del servizio
È una casa concepita per favorire trova la fornitura di una serie di servizi di prima accoglienza docce di Casa Accoglienza è infatti ingente, tanto che
a persone in difficoltà, fra cui la fornitura di vestiario e di nel 2019 sono stati offerti 200 indumenti intimi al mese,
il soggiorno di ospiti con qualunque
materiale casalingo, assistenza medica ambulatoriale e destinati principalmente a persone in condizioni di com-
esigenza, anche con disabilità, sostegno religioso. provata difficoltà, principalmente uomini adulti.
che intendono trascorrere Durante il corso del 2019 ad esempio sono stati forniti
vestiario e docce a 2.429 persone in difficoltà. Durante l’Emergenza Covid la richiesta è aumentata, sia
una vacanza «senza barriere». I vestiti forniti alle persone che fanno richiesta, in gran parte a causa della maggior richiesta degli utenti, sia a causa
arrivano dai donatori che si recano presso il Magazzino dell’aumento delle persone che, colpite dalle conseguenze
Provvidenza e lasciano abiti in buone condizioni. economiche del lockdown, hanno iniziato a rivolgersi a
Casa Accoglienza e ai suoi servizi.
A causa dell’emergenza, Covid-19, l’erogazione di questi
servizi ha subito una profonda riorganizzazione che ha
visto, durante il lockdown, la sospensione degli accessi al
Magazzino Provvidenza. Nonostante le difficoltà estreme,
i servizi erogati da Casa Accoglienza sono stati mantenuti
prestando sempre la massima cura e tutela delle norme
LA CASA: situata in un tratto della costa di Anzio a pochi «Beach&Cotto» è un progetto che cerca di offrire una solu- igieniche e comportamentali.
chilometri da Roma. zione alle difficoltà che il sistema alberghiero e turistico
nazionale ha ad accogliere con consuetudine persone A coloro che usufruiscono del servizio docce viene offerto
LA STORIA: fu donata alla Piccola Casa alla fine degli anni con disabilità.
un cambio completo di biancheria intima con indumenti
Cinquanta da una benefattrice che, ispirata dall’opera del
nuovi, che la Piccola Casa acquista in modo da garantire
Cottolengo e commossa da un gruppo di ragazzi con disa- Un sogno e un diritto che cerca ancora oggi una rispo-
bilità che non potevano accedere al mare, decise di offrire sta concreta per una vacanza davvero per tutti. l’igiene degli indumenti.
la propria villa per loro. Durante l’emergenza per sostenere questo importante
«Beach&Cotto» aderisce al CITS, il Centro Italiano Turismo servizio pensato per consentire alle persone di prendersi
LA STRUTTURA: ha a disposizione camere singole, doppie Sociale, ed è convenzionata con la FAND, Federazione tra le cura di loro stessi in modo da conservare la propria
o triple per famiglie con bambini e grandi gruppi dotate di associazioni nazionali delle persone con disabilità. dignità, sia in termini individuali che nella relazione con
aria condizionata, tv, wi-fi, dotazioni tecno-logiche per rendere gli altri, è stato attivato il progetto “Dona un indumento -
sicuri ed accessibili gli spazi, compresi letti e sanitari com- Per ulteriori informazioni: www.beachandcotto.it Emergenza Covid-19”, tramite il quale le persone possono
pletamente regolabili.
aiutare la Piccola Casa in questa spesa. Poco dopo
Possiede una sala ristorante una terrazza panoramica un como-
l’attivazione del progetto, la FIVA (Federazione Italiana
do ascensore che porta direttamente alla spiaggia riservata.
La spiaggia è attrezzata e organizzata per ogni disabilità:
Venditori Ambulanti), nella sua sezione di Torino, ha
ombrelloni, passerelle, spogliatoi e bagni. risposto all’appello, diffondendolo fra i suoi aderenti che
Sono a disposizione degli ospiti un ciclo mobile elettrico e una si occupano di vendita al dettaglio di intimo.
carrozzina adatta alla spiaggia (job).
Grazie al Vostro aiuto
abbiamo potuto realizzare… PROGET TI C O T T O L E N G H I N I

Dona un pasto APPELLO PER LA MENSA


DI CASA ACCOGLIENZA:
L'emergenza coronavirus che ha colpito l’Italia e il Durante tutta l’emergenza sanitaria, i pasti sono stati
resto del mondo non è stata solamente un’emergenza consegnati dagli addetti in sacchetti da asporto, in modo
sanitaria, ma anche sociale. da evitare assembramenti all'interno delle strutture.
L’aumento delle richieste, provenienti in gran parte da Alcuni giorni fa la Fio.PSD (Federazione Italiana
“nuovi poveri” (spesso persone che hanno perso il lavoro Organismi per le Persone Senza Dimora) ha lanciato
ITALIA
La mensa di Casa Accoglienza, che in periodi normali a causa della serrata imposta dal governo alle attività l’appello a mantenere e rafforzare i servizi per le per-
offre ogni giorno alle persone indigenti più di 220 pasti economiche per motivi sanitari), ha portato Suor Claudia sone più fragili e che una casa non ce l’hanno.
completi, ha assistito a un incremento vertiginoso del Calci, Coordinatrice del Servizio Sociale del Cottolengo,
fabbisogno giornaliero di pasti da distribuire. a scrivere l’appello che vi riportiamo. Noi operatori del Cottolengo, pur senza il prezioso
sostegno dei volontari, continuiamo a lavorare con
modalità che rispettino le direttive del Governo.
Ci siamo organizzati, come molte altre mense, distri-
buendo il cibo solo attraverso sacchetti, evitando di
consumare il pasto nelle strutture e assembramenti
di persone.

Non nascondiamo di dirvi che lavoriamo al limite della


sicurezza. Con tanto coraggio ma anche con timore.

Oltre a chiedere che la Provvidenza ci protegga e ci


mantenga in salute per continuare a lavorare per i più
La risposta a questo appello, anche grazie alla diffusione
bisognosi, contiamo anche sul vostro sostegno. Molte
messa in atto dall’Ufficio Raccolta Fondi, è stata
sono le chiamate in questi giorni di chi, avanzando
estremamente generosa, coinvolgendo anche numerose
derrate alimentari, ci contatta per donarle.
persone che per la prima volta si avvicinavano alle donazioni
a favore della Piccola Casa della Divina Provvidenza,
La generosità è la ricetta migliore, ora più che mai
consentendo a Casa Accoglienza di aiutare le numerose
abbiamo bisogno del vostro Aiuto.
persone che in questo periodo di difficoltà hanno scelto
di affidarsi alla bontà infinita della Divina Provvidenza.
Grazie

La generosità
è la ricetta migliore.
Dona un pasto a chi non ce l’ha.
CORSO DI SINODO
LAUREA

PROGET TI C O T T O L E N G H I N I

Ospedale Cottolengo
«Lo sguardo compassionevole fa
Uno degli ambiti che più sono stati coinvolti nella risposta All’inizio dell’emergenza la CEI ha stanziato un contributo,
all’emergenza è stato quello dell’assistenza. derivato dai fondi dell’8xmille, che la Piccola Casa
La risposta alla pandemia è passata anche dall’Ospedale ha impiegato in parte per acquistare strumentazioni
Cottolengo, che ha limitato le sue attività ordinarie
(effettuando solo attività chirurgiche e ambulatoriali di
emergenza) in modo da consentire la realizzazione di
mediche, mascherine e materiali per la protezione degli
operatori della salute e in parte per l’assunzione di
ulteriore personale.
sentire l’altro accolto e al sicuro»
un nuovo reparto pensato per ospitare 63 posti letto per LA FORMAZIONE DEGLI INFERMIERI ALLA PICCOLA CASA - Stefano Di Lullo
pazienti Covid positivi. Nonostante siano state mobilitate moltissime risorse
Nonostante l’emergenza, si è comunque cercato di mante- nella lotta a questa emergenza, coloro che hanno subito
nere aperta l’oncologia chirurgica, per venire incontro alle i maggiori effetti dalla sospensione delle attività ordinarie
Abbiamo chiesto a suor Nicoletta Arrivabene, diret- Come avete riorganizzato i percor- E la parte dei tirocini?
situazioni che non possono essere procrastinate. dell’Ospedale Cottolengo sono gli anziani con patologie
tore delle attività didattiche professionalizzanti si degli studenti nella emergenza
degenerative e i malati oncologici, che vivono situazioni e di tirocinio del corso di laurea in Infermieristica Coronavirus? Per salvaguardare il percorso accade-
Grazie al supporto di numerosi donatori si è resa che non possono essere procrastinate. dell'Università Cattolica di Torino con sede presso mico degli studenti abbiamo dovuto
possibile l’attivazione di 4 posti letto di terapia l’Ospedale Cottolengo di Torino, di raccontarci come Sul piano didattico e formativo il periodo anticipare la sessione di esami postici-
sub-intensiva oltre ad un letto di terapia intensiva di l’esperienza della pandemia abbia cambiato l’orga- di emergenza Covid-19 ci ha obbligati a pando il periodo dei tirocini, dell’appren-
supporto, a integrazione dei reparti già riconvertiti nizzazione dei percorsi di formazione universitaria. rivedere la modalità della didattica che dimento clinico, in modo che le aziende
prima della pandemia era prettamente sanitarie potessero organizzarsi nella
per ospitare pazienti affetti da COVID-19 o con
Suor Nicoletta, inizia un nuovo anno frontale, ossia in presenza, cosa che fase del post lockdown. I tirocini sono
sintomatologia sospetta. accademico: qual è la mission dei certamente prediligiamo. ripresi il 15 giugno grazie alla dispo-
corsi di laurea in infermieristica L’isolamento ci ha indotti ad utilizzare, nibilità di alcune aziende sanitarie ad
del Cottolengo? fin dai primi giorni del mese di marzo, accogliere gli studenti, con l’attuazione di
la formazione a distanza. tutti protocolli di sicurezza.
L’Ospedale Cottolengo ha una lunga Grazie al lavoro dei Tutor, che hanno Durante i tirocini, gli studenti hanno
storia nella formazione degli infermieri. anche supportato i docenti in questo imparato a comprendere l’importanza e
I nostri corsi di laurea puntano a formare nuovo metodo di fare didattica, possiamo la forza dello sguardo rivolto alla persona
gli studenti sia dal punto di vista profes- affermare che è stato salvaguardato in assistita. L'utilizzo dei dispositivi di
sionale, sia dal punto di vista umano, pieno il percorso degli studenti. protezione individuale rendeva visibili
mettendo al centro il prendersi cura Infatti, sono stati raggiunti gli obiettivi solo gli occhi! Guardare negli occhi il
della persona. In primo luogo il percorso formativi del secondo semestre e gli stu- paziente è diventato un importante atto
universitario mira a trasmettere agli denti hanno potuto sostenere, a distanza, nel processo della cura.
aspiranti infermieri, oltre al corpo di gli esami, compreso l’Esame di Stato Lo sguardo compassionevole seguito da
conoscenze e competenze scientifico- per l’abilitazione alla professione e la un gesto gentile di cura, ha infatti il potere
disciplinari, l’attenzione e il rispetto discussione della tesi di laurea. il far sentire l'altro accolto e al sicuro.
alla persona umana e al suo contesto
familiare e di relazioni.

«L’importanza
e la forza dello
sguardo rivolto alla
persona assistita»
Lezione in aula prima della pandemia Insegnanti e tutor a confronto

Operatori Sanitari dell'Ospedale Cottolengo


n. 3 / 2020, settembre 19
CORSO DI LAUREA TESTIMONIANZA

Il Covid ha portato l’opinione pub- situazione di fragilità e di malattia e della


blica a considerare gli infermieri, sua famiglia.
e i medici, come «eroi». È bello sentire gli infermieri dire: «noi non
Cosa pensa a riguardo? siamo degli eroi, facciamo questo tutti i
giorni, però non lo sapevate».
Il Covid ha dato maggiore visibilità
sia alla figura del medico sia a quella Penso che l’attenzione a queste dimensioni
dell’infermiere e di tante altre professioni della professione infermieristica caratte-
sanitarie, ha aiutato la gente a capire che rizzi la sede del Cottolengo, perché qui
la professione infermieristica non è solo la tutela delle persone fragili e il rispetto
«fare le iniezioni», ma è la professione della loro dignità rappresentano il senso
del prendersi cura della persona in del nostro esserci. Segreteria studenti
Stefano Di Lullo

«La professione infermieristica


non è solo «fare le iniezioni»,
ma è la professione del prendersi
cura della persona in situazione
In pensione dopo
di fragilità e della sua famiglia». 44 anni di servizio
LA PICCOLA CASA È SEMPRE STATA PER ME UNA "SECONDA CASA"
Tutte le informazioni su www.cottolengo.org Responsabile con operatrice

Carissimi, offro con piacere la mia testi- ai religiosi ha sempre fatto si che non mi
monianza dopo 44 anni di servizio alla pesasse tanto.
Piccola Casa, dove feci il mio ingresso nel Nel frattempo la Piccola Casa cambiava
lontano primo ottobre 1976. giorno per giorno. Scomparivano i lunghi
Avendo bisogno di avere la residenza in reparti e nascevano luoghi più moderni,
Torino per poter andare a lavorare in sempre comunque accoglienti, anche se in
Fiat, fui ospitato in foresteria con l’aiuto modo diverso.
di un mio fratello religioso Cottolenghino. Nei miei lunghi anni di lavoro, ho sempre
Passarono alcuni mesi nei quali prestai visto una gru da qualche parte.
servizio da volontario in un’infermeria Arrivarono anche gli anni degli aggiorna-
dove erano accolte persone anziane. menti professionali. Frequentai dunque
All’epoca, superiore di mio fratello era diversi corsi organizzati nella scuola infer-
il compianto Fratel Domenico Carena, mieri: i più importanti quelli per OTA
il quale mi suggerì di fare una domanda prima, per OSS poi.
di assunzione. Accolsi molto volentieri la A maggio 2009 il padiglione Addolorata
proposta, anche perché in quei mesi mi ero venne chiuso e così fummo trasferiti altrove.
già appassionato al servizio al prossimo. Io fui trasferito nel padiglione Annunziata
Era il primo aprile del 1977 quando Nucleo Consolata, dove venivano ospitati
venni assunto. Fui felicissimo di questo religiosi. All’Annunziata lavorai ancora
nuovo servizio e ciò che mi rendeva più per undici anni, fino al primo giugno di
felice era la gioia che condividevano i quest’anno, quando per me è arrivata la
religiosi che lavoravano con me. Fui il meritata pensione.
primo dipendente “laico” di quel reparto, La Piccola Casa è stata per me una seconda
poiché, prima di allora, ad assistere gli casa, dove mi son sentito sempre in fami-
ospiti c’erano solo religiosi. Fu così che glia e ho sempre ricevuto tanto affetto che ho
lavorai per ben 33 anni presso la famiglia cercato di contraccambiare e pertanto sarà
Addolorata, reparto Padre Anglesio. sempre un luogo che porterò nel mio cuore Vittorio Battista festeggia
Biblioteca Il lavoro era tantissimo e impegnativo con tanto affetto. Non mi resta che dire in reparto l'ultimo giorno di servizio
ma l’affetto che mi univa agli ospiti e Deo Gratias e farvi un grosso abbraccio.
Vittorio Battista

20 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 21


OSPEDALE NEWS OSPEDALE NEWS

«Dispositivi di protezione individuali» da Torino, sono stati attivati: nienti dagli ospedali cittadini, con 4
assegnare agli operatori, ai pazienti, a tutti a) un reparto unico per pazienti Covid, posti di terapia sub-intensiva ed un
coloro che a vario titolo accedevano ai unificando i tre reparti di Medicina e posto di terapia intensiva;
servizi ospedalieri, nonché alle Comu- Lungodegenza al primo piano dell’ospe-
nità religiose ed alle Rsa (un contributo dale, ricavandone 63 posti, interamente c) potenziamento del servizio di Labo-
importante è venuto da privati, attra- dedicati a pazienti Covid trasferiti dagli ratorio in modo da renderlo autonomo
verso Specchio dei Tempi, Istituti ospedali torinesi; nell’effettuare tamponi per tutta la
Bancari, Lions Club, Imprenditori, Piccola Casa, con la prospettiva del
il Circolo Subalpino e l’Associazione b) un servizio di Terapia intensiva, prossimo inserimento nella rete regionale
Italo-cinese, singoli donatori). sempre dedicato a pazienti Covid prove- per eseguire i test.

Ospedale Cottolengo,
2) sospensione dell’attività ambulatoriale,
chirurgica e di ricovero non urgente e non
ascrivibile alle categorie previste dal Servi-

la scelta di esserci!
zio regionale (oncologiche, in urgenza,
salvavita) che sono state mantenute.
In una seconda fase, la Piccola Casa ha
ritenuto di mettere il presidio ospedali-
ero a disposizione del servizio regionale
IL PRESIDIO OSPEDALIERO A DISPOSIZIONE NELLE DIFFICOLTÀ, per contribuire, secondo la mission e gli
SECONDO IL CARISMA DEL SANTO indirizzi del Santo, alla lotta contro
il diffondersi del contagio.
Avv. Gian Paolo Zanetta Quindi, attraverso la trasformazione di
locali e percorsi, ed in accordo con l’unità Operatori del Servizio di Pronto Intervento
di Crisi regionale e l’ASL della Città di

A conclusione di questa fase compli-


cata e dolorosa della pandemia, si
può affermare che il Presidio sanitario
dipendenti, della Piccola Casa in Torino
e nelle case succursali.
religiose (circa 700 persone solo a Torino),
al fine di poter agire tempestivamente
alla prima insorgenza di sintomi.
Cottolengo ha dato il suo contributo La presenza di questa Unità ha fatto Per garantire gli opportuni isolamenti
alla «lotta al contagio» sia per le case sì che allo scatenarsi dell’emergenza, sono state create, a Torino, due aree Covid
del Cottolengo presenti in Italia che l’organismo preposto abbia potuto ini- dedicate che hanno permesso di conte-
rispondendo alle necessità della Regione ziare ad operare a pieno regime su due nere i contagi.
Piemonte. Per questo è doveroso un rin- fronti: l’Ospedale e la Piccola Casa, in Nello specifico, le principali azioni per
graziamento, forte e sentito, a tutto tutte le sue articolazioni. rendere il Presidio Ospedaliero Cottolengo
il personale medico, infermieristico, È stato inoltre istituito un Servizio di funzionale agli obiettivi generali di
farmaceutico, tecnico ed amministrativo, Pronto intervento per la Provincia di risposta al contagio sono state:
che ha affrontato con altissimo spirito di Torino, composto da medici ed infer-
dedizione questa emergenza, dimostran- mieri, religiosi e laici, con il compito 1) attivazione, di procedure e canali
do una particolare attenzione al paziente, di monitorare la situazione di tutti al fine di procurare e garantire nel
alla sua dignità, al suo essere persona. i ricoverati nelle RSA e nelle Comunità tempo le dotazioni indispensabili di

Il riferimento spirituale alla mission trat-


teggiata dal Santo ha guidato il lavoro
dei professionisti ed il percorso che tutta
la grande famiglia cottolenghina ha
attraversato per superare la tempesta
della pandemia.

L'«avventura» è iniziata il 23 febbraio «Il Presidio sanitario


2020 quando Padre Carmine, consta-
tata la situazione di emergenza dichiarata Cottolengo ha dato
dalle istituzioni competenti, istituì una
Unità di Crisi Interna per la gestione e il suo contributo alla
lotta al contagio»
la tutela della salute per tutta la popo- Tecnici di laboratorio
lazione religiosa, laica, assistita e per i

22 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 23


SANTI E BEATI SANTI E BEATI

Una vita offerta nella pandemia Un silenzio operoso


Suor Maria Carola Cecchin Beato fratel Luigi Bordino

I l Coronavirus è come la Spagnola? Il


paragone tra la Spagnola del 1918-19
e l’attuale pandemia da Coronavirus è
La sua carità non ebbe limiti!
I cristiani di allora videro quello che
può fare un’anima mossa dall’amor
Malata ella stessa celò la sua febbre,
riuscendo a recarsi ogni dì a visitare
tutti i malati cristiani e pagani.
C i potremmo chiedere cosa farebbe
Fratel Luigi in tempi di pandemia.
Da buon religioso ed esperto infermiere,
fragili, proprio per la premurosa cura che
egli ha sempre avuto verso di essi.

sicuramente suggestivo. di Dio! Fu mamma di tutti. Ella avrebbe voluto sacrificarsi per tutti, con lunghi anni di sala operatoria e di «Andrà tutto bene!» è il motto che
dicendo più coi fatti che con la parola: conoscenza delle malattie, puntual- troviamo scritto un po’ dappertutto,
Infatti, anche l’inf luenza Spagnola, Nessuno ricorse invano a lei per medi- “Darò a tutti le mie forze finché avrò mente si informerebbe su come si sviluppa a nutrire la fiducia nel ritorno a una
causata da un virus insolitamente letale, cine, vitto o assistenza; sostituì, persino vita e poi morirò contenta!”. il contagio del Covid-19. vita normale.
uccise fra il 1918 e il 1919 decine di nei campi, quelle povere madri di «Andrà tutto bene!» direbbe Fratel
milioni di persone nel mondo. famiglia, che impotenti ad uscire dalla E fra tante angosce, non perdette mai la Oltre a porsi molti interrogativi sul Luigi soprattutto attraverso il suo
Suor Maria Carola in quegli anni si capanna, piangevano, pensando che serenità, felice che Gesù si servisse di lei fenomeno, da bravo lavoratore delle vigne, silenzio operoso, il suo portamento
trovò a vivere la Spagnola a Wambogo. periva ogni loro risorsa per vivere. per salvare quei poveretti. abituato a trovare soluzioni concrete, che ispira nell’ammalato e nel povero
non rinuncerebbe a esporre le sue idee, bisognoso fiducia, sicurezza, determina-
Sr Antonietta Bosetti - Postulatrice
le discuterebbe con gli esperti, ma non zione, responsabilità.
metterebbe minimamente in discus- Una santità che sa comunicare l’amore
sione i provvedimenti necessari a tutela di Dio per l’uomo quando questi attra- Beato fratel Luigi Bordino
della salute dei malati e delle persone versa i momenti oscuri della vita.
Fratel Ernesto Gada - Postulatore

«Se faccio un po’


di bene lo devo
alle orazioni
Suor Maria Carola Cecchin Beato Don Francesco Paleari
dei ricoverati».

Padre, fratello, amico dei sofferenti


Beato Don Francesco Paleari
«State tranquilli,
N elle testimonianze in molti mettono
in evidenza le doti intellettuali,
fede, di servizio, di mansuetudine e
soprattutto di f iducia nella Divina
ricoverati; era rispettoso e affabile nel
modo di trattarli e di servirli; era dolce
e non abbiate
morali e spirituali con cui il Beato Paleari
svolgeva i suoi impegni di ministero.
Provvidenza. I poveri non li ebbe solo
ogni giorno davanti agli occhi, ma gli
il tratto e consolante la parola.
Soleva dire: «Se faccio un po’ di bene lo
paura; noi tutti
I testimoni parlano soprattutto del
entrarono nel cuore profondamente. devo alle orazioni dei ricoverati». siamo figli
modo con cui il Beato si rapportava con
gli ospiti e con le diverse comunità alle
E si comportava con loro come il
Samaritano del Vangelo, pieno di com-
Portava gioia in ambienti di sofferenza,
sorriso vero fra malinconie inconsolabili
di un buon Padre,
quali dava il tempo e i benefici del suo
ministero sacerdotale.
passione per la sorte di ciascuno e quindi
pronto a sostare dinanzi al bisogno,
o fra i Buoni Figli. Impersonò tra loro
la bontà, la misericordia e la fiducia.
che più pensa
Quello che traspare è che il Beato
sentendosi chiamato a versare sulle ferite
di ogni malcapitato il balsamo tonifi- Tutti noi in questo tempo di pandemia
Egli a noi, di
Paleari non fu solo un sacerdote della
Piccola Casa, inteso come luogo, ma
cante dell’olio e del vino.
Qualcuno definiva il Beato Paleari
abbiamo incontrato qualche Beato
Paleari e chissà se ci siamo lasciati
quanto noi stessi
«cottolenghino» perché del suo Padre
Fondatore volle imitare lo spirito di
«un angelo consolatore» perché era
discreto nel suo passare nelle corsie dei
contagiare dal virus del Caritas Christi
urget nos!
pensiamo a lui».
San Giuseppe Benedetto Cottolengo
Don Pasquale Schiavulli - Sacerdote cottolenghino
San Giuseppe Benedetto Cottolengo

24 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 25


SPIRITUALITÀ SPIRITUALITÀ SPIRITUALITÀ
SINODO

Da questo dialogo possiamo dedurre Infatti soltanto grazie alla Croce di Cristo «E spesso nelle maggiori difficoltà il
che non dobbiamo temere di porre anche le nostre sofferenze vengono servo di Dio ripeteva quel motto di
domande a Gesù, ma al tempo stesso nobilitate e acquistano il loro vero senso. San Francesco d'Assisi: ‘Tanto è il bene
dobbiamo essere pronti ad accogliere i È grazie a Cristo, alla Sua morte e resurre- che mi aspetto, che ogni pena mi par
Suoi insegnamenti, anche quando sono zione, che possiamo credere che nessuna diletto’».
sorprendenti e difficili. nostra sofferenza andrà mai persa, don Emanuele Lampugnani (S.S.C.)
Tradizioni molto antiche vedono in nessuna nostra fatica rimarrà senza frutto.
Andrea l’apostolo dei Greci negli anni In Cristo ogni opera buona, ogni pre-
che succedettero alla Pentecoste. ghiera ed anche ogni fatica contribu-
Una tradizione successiva racconta della iscono alla salvezza nostra e dell’uma-
morte di Andrea a Patrasso, ove anch’egli nità ed alla formazione del nostro
subì il supplizio della crocifissione. «tesoro in cielo», un tesoro che, come
In quel momento supremo, però, in Gesù ci ha promesso, è incorruttibile.

L’apostolo Andrea
modo analogo al fratello Pietro, egli
chiese di essere posto sopra una croce La persona cristiana sa che Dio tutto
diversa da quella di Gesù. Nel suo caso vede e tutto raccoglie e che Lui, essen-

e il valore della croce


si trattò di una croce posta in modo do più forte di tutto (di ogni male e
trasversale, che per questo venne poi della morte) non lascerà senza frutto
detta «croce di sant'Andrea». le nostre croci.
Anche il santo Cottolengo, grazie alla
Guardando alla nostra vita penso che sua grande fede, ci fu da grande maestro
IL COTTOLENGO E SANT'ANDREA, MAESTRI da sant’Andrea, in particolare dalla sua nell’insegnarci a portare le nostre croci;
NELL'INSEGNARE A PORTARE LA CROCE morte in croce, possiamo imparare una ecco alcune testimonianze: «Nelle
lezione molto importante proprio sul necessità, dubbi e melanconie non
valore della croce. state a gemere e sospirare, ma porta-
Tale valore può condurci a riflettere sul tevi avanti al SS. Sacramento che a tal
significato delle nostre croci (cioè delle fine ve lo lascio, qui, sì, qui, o figlie;
Continuiamo attraverso questa loro da Gesù, emergono esplicitamente quel poco cibo per quella moltitudine nostre fatiche e delle nostre sofferenze) sfogate il vostro cuore lì; Egli è il vostro
serie di articoli a descrivere alcune nei Vangeli dove vi si legge: «Mentre di persone venute ad ascoltarlo. le quali acquistano preziosità soprattutto buon padre, saprà consolarvi più che
caratteristiche importanti degli Gesù camminava lungo il mare di Il secondo episodio fu a Gerusalemme: quando vengono considerate e accolte tutte le creature insieme»; Fin dall’età
apostoli di Gesù; dopo aver cono- Galilea vide due fratelli, Simone chia- uscendo dalla città, un discepolo fece come parte della croce di Cristo e rag- giovanile il santo Cottolengo soleva dire Sant’Andrea
sciuto san Pietro, ci soffermeremo mato Pietro e Andrea suo fratello, che notare a Gesù lo spettacolo delle poderose giunte dal riverbero della sua luce. che «tutto s’impara ai piedi della Croce»;
su suo fratello Andrea, anch'egli uno gettavano la rete in mare, perché mura che sorreggevano il Tempio. La
dei Dodici. erano pescatori. risposta del Maestro fu sorprendente:
E disse loro: ‘Seguitemi, vi farò pe- disse che di quelle mura non sarebbe
scatori di uomini’». rimasta pietra su pietra. Andrea

I n questo momento storico vogliamo


cogliere dalla figura di sant’Andrea
in particolare un incoraggiamento
Il quarto Vangelo racconta un altro
particolare importante: in un primo
allora, insieme a Pietro, Giacomo e
Giovanni, lo interrogò: “Dicci quando
accadrà questo e quale sarà il segno
per la nostra vita: anche se talvolta momento, Andrea era discepolo di che tutte queste cose staranno per
le nostre croci sono pesanti e sembrano Giovanni Battista e proprio dal Battista compiersi”. Per rispondere a questa
schiacciarci, questo Santo ci insegna un giorno sentì proclamare Gesù come domanda Gesù pronunciò un importante
che noi non siamo mai soli; Dio è «l’Agnello di Dio»; da quel momento discorso sulla distruzione di Gerusalemme
con noi, ci accompagna, ci sostiene, Andrea seguì Gesù. e sulla fine del mondo, invitando i suoi
farà fruttificare le nostre fatiche, e non Tra i vari episodi del Vangeli nei quali discepoli a leggere con attenzione i segni
mancherà di donarci il Suo conforto e la è citato Andrea, ne ricordiamo in del tempo e a restare sempre vigilanti.
Sua ricompensa. particolare due.

La prima caratteristica che colpisce Il primo è quello della moltiplicazione «Dicci quando
in Andrea è il nome: non è infatti un
nome ebraico ma greco, segno di una
dei pani in Galilea. In quella occasione,
fu Andrea a segnalare a Gesù la presenza
accadrà questo
certa apertura culturale della sua famiglia. di un ragazzo che aveva con sé cinque e quale sarà il segno
Siamo infatti in Galilea, dove la lingua
e la cultura greche sono abbastanza
pani d'orzo e due pesci: ben poca cosa
- egli, in modo realistico, rilevò - per che tutte queste
presenti.
Il legame di sangue tra Pietro e Andrea,
tutta la gente convenuta in quel luogo;
Gesù tuttavia, compiendo il miracolo
cose staranno
come anche la comune chiamata rivolta della moltiplicazione, seppe far bastare per compiersi». Il Cottolengo e la croce

26 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 27


TESTIMONIANZA RICORDO

L’Addio a Madre
Così lontani, così vicini Caterina Ternavasio
PER NOI MEDICI LA PANDEMIA HA RAPPRESENTATO «GRAZIE PER LA TUA MATERNITÀ SPIRITUALE!»
UN MOMENTO DI RIFLESSIONE E DI PROFONDA INTROSPEZIONE

A ppartengo alla folta categoria di


medici che hanno vissuto e stanno
vivendo la pandemia di Covid-19 tra
scampanellio dei tram, si percepiva solo
un assordante silenzio.
E che dire del distanziamento sociale?
molto proprio da chi, con lo sguardo,
cercava una risposta a quel dolore che
improvvisamente aveva stravolto il
Mercoledì 15 aprile all’Ospedale
Cottolengo di Torino è tornata alla
Casa del Padre Madre Caterina
vita contemplativa e di vita apostolica.
Grazie per il tuo tenero amore ai
poveri, ai piccoli, ai più fragili,
‘strumento’ per la sua umanità, de-
dizione e amore verso il prossimo.
La porteremo sempre nel cuore!
dubbi, perplessità, sgomento, conferme Ebbene in questa situazione, per alcuni consueto ordine delle cose. Ternavasio, superiora generale concretizzato negli amorevoli gesti Deo Gratias».
poi smentite, smentite poi confermate e versi paradossale, molti di noi hanno Per noi medici la pandemia ha rappre- emerita delle suore di san Giuseppe quotidiani. Ora pensiamo Madre Caterina nella
sicuramente un’infinita stanchezza fisica! scoperto la vicinanza, forse quella vera! sentato un momento di riflessione, una Benedetto Cottolengo. Grazie per la tua passione per l'ap- Luce dei Santi dove canta, insieme
Mi viene in mente il f ilm di Wim sorta di stato dell’arte professionale ma Madre Caterina era nata a Canale profondimento del Carisma cotto- a tutta la Famiglia cottolenghina del
Un evento inaspettato ed infausto è Wenders «Così lontani così vicini», soprattutto di profonda introspezione. (Cuneo) l’8 novembre 1939. Entrata lenghino, per il tuo senso di appar- Cielo, l'eterno Deo Gratias a Dio Padre e
entrato a gamba tesa nella nostra in cui l’angelo Cassiel, osservando gli Spesso mi sono chiesta: «che medico alla Piccola Casa di Torino il 29 tenenza alla Piccola Casa e alla certamente dal bel Paradiso continuerà
esistenza. L’incredulità del momento e uomini dice: «Come vorrei essere per sono? Che Aggregata sono?» settembre 1958, ha donato la sua Chiesa». ad intercedere la santità per noi tutte
la sofferenza impediscono una lucida una volta uno di loro! La risposta è nelle parole dell’angelo vita servendo i fratelli più poveri in Le Sorelle ricordano con riconoscenza sue figlie!
analisi di quanto sta accadendo. Vedere con i loro occhi, ascoltare Cassiel: «Il desiderio di sentirsi vicino diverse realtà cottolenghine. la sua maternità, la sua dolcezza nel Madre Elda Pezzuto
Non ho ben presente in quale fase post con le loro orecchie e decifrare come all’altro deve prendere la nostra esi- Durante il quinto capitolo generale parlare, il suo attento ascolto, la sua Superiora generale Congregazione suore S.G.B. Cottolengo
pandemica siamo, mi riconosco molto vivono il tempo e subiscono la morte. stenza ed incendiarla, deve brillare era stata eletta superiora generale e pazienza nell'affrontare le situazioni, il
in una frase di un caro amico, che alla Come sentono l’amore e percepiscono come stella nella notte buia e profon- poi rieletta nel capitolo successivo, servizio svolto con amore e dedizione
domanda «come stai affrontando la il mondo. Essere uno di loro, per da di questa epoca affinché ognuno nel 1991, per un secondo sessennio. alla Congregazione. «Per me», dice una
fase 2?», rispose, «mi sento fuori fase!»; diventare un più luminoso messaggero di noi diventi scintillante messaggero Sorella, «è una grande perdita, la mia
subito mi fece sorridere, poi riconobbi la
veridicità di quelle parole.
Corsi e ricorsi storici insegnano che la
di luce in questa epoca buia».
Coloro che, come me, hanno operato
a fianco a chi soffriva, hanno imparato
di luce».
Dott. Laura Bellizia
Aggregata alle Suore di San G. B. Cottolengo
M adre Caterina, nella sua grande
umiltà, ha vissuto come Consacrata,
vera figlia di san Giuseppe Cottolengo,
vocazione è nata con lei».
Madre Caterina è ricordata con affetto
non solo dalle Sorelle ma da molte
natura, come una maestra con la penna tenace nella fede, gioiosa nell'amore, persone laiche che hanno avuto il dono
rossa, redarguisce gli uomini facendoli coraggiosa nella speranza e come di conoscerla o di incontrarla, persone
precipitare nell’incubo dell’inevitabile superiora generale ha amato con che ringraziano e che continueranno a
fragilità. «cuore di madre» tutte le Sorelle, ha portarla nel cuore.
Epidemie, pandemie, ricordano quanto accompagnato e favorito con «sapiente Un'amica laica ricorda: «Madre
sia effimera la sensazione del «è tutto intelligenza» il rinnovamento della Caterina carissima, sei stata una
sotto controllo!». Congregazione e nel suo esile corpo presenza significativa, quanto umile
Eppure l’essere umano dopo la tempesta ha portato «tutta la tribolazione» e la e silenziosa, per me e per tante
fa capolino dal crepaccio che sembrava tensione verso l'unità e la comunione persone. Ti sono grata per il tempo
averlo inghiottito con uno sguardo della Famiglia cottolenghina già sparsa che ho potuto condividere con te».
resiliente rivolto alla rinascita, alla nei quattro continenti. Un volontario che ha lavorato con lei
ricostruzione, alla speranza. Io come Madre sento il desiderio di evidenzia: «Il Santo Cottolengo
Durante l’isolamento le piazze si sono esprimere il mio Deo Gratias: «Grazie insegna che la Divina Provvidenza
svuotate, non si sentiva più il vociare Dott. Laura Bellizia Madre Caterina per la tua maternità ‘per lo più adopera mezzi umani’,
nelle strade, il rombo dei motori, lo spirituale verso ciascuna Sorella, di Madre Caterina ne è stata uno

28 n. 3 / 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 29


SUL FILO DELLA MEMORIA SUL FILO DELLA MEMORIA
SINODO

Da un articolo di Pier Giuseppe Accornero


si apprende che il colera a Torino in
quell’anno colpisce 2.500 persone e ne
uccide 1400.

L’epicentro fu in Borgo Dora, quindi nei


pressi della Piccola Casa.
Il 3 agosto Torino ricorre alla Consolata:

La Piccola Casa
una folla di fedeli e una rappresentanza
del consiglio comunale pregano in
santuario. I gesti di solidarietà e di
eroismo si moltiplicano, come anche

in tempi di epidemia
oggi abbiamo visto.

Nel 1918 c’è poi stata la cosiddetta


«spagnola».
IL COTTOLENGO NELLA SUA STORIA BICENTENARIA Per avere notizie bisognerebbe verifi-
care nei registri la natura dei ricoveri
HA GIÀ ATTRAVERSATO MOMENTI COME QUESTO
«I gesti di solidarietà
fatti nell’ospedale; ma questo sarebbe
Don Lino Piano un lavoro piuttosto lungo. Nella situa-
zione di oggi siamo più fortunati, si fa per
dire, in quanto abbiamo delle statistiche
scientifiche che ci danno il quadro della e di eroismo si moltiplicano, come
L’ epidemia che stiamo vivendo a
livello mondiale non è un castigo di
Dio, ma una situazione che ha delle cause
situazione giorno per giorno.
don Lino Piano, ssc
anche oggi abbiamo visto».
che gli scienziati cercano di identificare.
Non è la prima volta che succede e
probabilmente non sarà l’ultima.

Anche la Piccola Casa, nella sua storia


quasi bicentenaria, ha attraversato
momenti come questo e vale la pena
ricordarli.

Nel settembre 1831 a Torino ser-


peggiava il colera e gli inquilini
circostanti il Deposito della Volta
Rossa, aperto dal Cottolengo il 17
gennaio 1828, avevano paura del
contagio, che a loro giudizio poteva
venire dai malati lì ricoverati. Il
governo fece fare un’ispezione che
rassicurò sulla situazione, ma la paura diversi morti tra cui alcuni chierici e Umanamente parlando la morte del
prevalse e il governo decise la chiusura sacerdoti. Anche il Cottolengo fu colpito Cottolengo a soli 56 anni fu una disgrazia,
dell’ospedaletto. dal tifo, che lo condusse alla morte, ma la Provvidenza aveva già mandato il
Quella chiusura fu una grazia, non come afferma il dott. Granetti: «Morì can. Anglesio per sostituire il Cottolengo.
una disgrazia, per il Cottolengo perché in seguito a malattia di tifo con Se non ci fosse stato lui in quel momento
gli permise di trapiantare il «cavolo» petecchie», contratta molto pro- nessuno sarebbe stato in grado di gestire
in Borgo Dora, dove adesso c’è la babilmente nella Piccola Casa «per la Piccola Casa.
farmacia, favorendo così uno sviluppo l'assistenza indefessa che giorno
che in via Palazzo di Città non poteva e notte prestava agli infetti di tal Abbiamo notizia del colera dif-
avvenire. malattia». fusosi a Torino nel 1854, oltre che in
Lo stesso Granetti denominò poi questa altre parti del Regno di Sardegna; però
Nel 1841/42 a Torino si era diffuso malattia con il termine «sinoco», dichia- nelle lettere dell’Anglesio pervenuteci Corsia di letti
il tifo. Nella Piccola Casa vi furono randola «malattia complicatissima». non vi sono accenni a questa epidemia.

30 n. 3/ 2020, settembre n. 3 / 2020, settembre 31


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