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NEWS CIBO E DINTORNI a cura di FRANCO TRAVAGLINI

Aumentano gli italiani che matori che prevede, secondo l’indagine


fanno la spesa in fattoria effettuata da Coldiretti, di aumentare i
Nel 2005 sette italiani su dieci hanno propri acquisti nelle aziende agricole
fatto acquisti direttamente dagli im- nel corso del 2006. Nessuno ha indica-
prenditori agricoli giudicando conve- to la volontà di ridurre questa formula
niente la scelta nell’87% dei casi. di spesa nel prossimo anno, mentre
Per la maggioranza (55%) è una formu- il 40% ha confermato di voler prosegui-
la di acquisto in grado di garantire qua- re con questa scelta. A essere privile-
lità e genuinità. L’indagine - di cui riferi- giati, per l’80%, sono gli acquisti fatti
sce la Coldiretti - evidenzia il successo direttamente nelle aziende agricole,
di un’opportunità per i consumatori che anche se il 30% sostiene di aver com-
possono così garantirsi acquisti genuini prato prodotti nelle bancarelle di agri-
ed evitare la nota “moltiplicazione” dei coltori presenti in fiere e mercati locali,
prezzi dal campo alla tavola, ma anche mentre il 21% dice di aver acquistato
un’occasione per le imprese agricole negli spazi allestiti dalle aziende agrico-
che possono vendere senza interme- le lungo le strade principali e il 10%
diazioni. segnala, infine, una frequentazione nei
Un boom destinato a consolidarsi nel negozi in città gestiti direttamente dalle
tempo come dimostra il 60% dei consu- aziende agricole.

Cattivo rapporto
con il cibo fin da piccoli
Duecento nuovi pazienti all’anno alle
prese con l’anoressia e la bulimia, nel
90% dei casi ragazze adolescenti impe-
gnate in una lotta quotidiana contro gra-
vi disturbi dell’alimentazione, che ormai
però colpiscono anche i più piccoli.
Sono in preoccupante aumento, infatti,
i bambini - in questo caso indifferente-
mente maschi e femmine - che già al-
l’asilo rifiutano il cibo come forma di
protesta o manifestano il loro disagio
mangiando in modo esagerato.
L’allarme arriva dal Centro per i disturbi
del comportamento alimentare in età
evolutiva del Policlinico Sant’Orsola di
Come coesistono Ogm Bologna. Una forma di protesta che nel Obesi da bambini,
e agricoltura tradizionale? caso di bambini così piccoli, ha motiva- diabetici a trent’anni
«Alemanno valuti con grande cautela l’e- zioni diverse da quelle che spingono gli Il 30% dei bambini italiani è sovrappeso
missione delle linee-guida sulla coesi- adolescenti a ingozzarsi di merendine o o obeso (oltre il 7%), ma un bambino
stenza». L’appello indirizzato al ministro a rifiutare il cibo magari per assomiglia- obeso su due diventa diabetico già dopo
per le Politiche Agricole, Gianni Aleman- re agli status symbol proposti in televi- i trent’anni e rischia l’infarto prima dei
no, arriva da Consumers International, sione da personaggi più o meno noti. quaranta. L’allarme sulla drammatica
organizzazione internazionale che riuni- progressione del diabete di tipo 2 (oltre
sce 250 associazioni di consumatori in il 90% dei casi di diabete), investe ora
115 Paesi del mondo. A conclusione di anche i bambini, secondo quanto ha af-
un incontro tenutosi al “Sana”, Salone fermato Antonio Pontiroli, presidente
internazionale del naturale, che ha avu- della Società Italiana di Diabetologia
to luogo a Bologna lo scorso mese di (SID). «Il diabete di tipo 2» - ha detto
settembre, David Cuming, responsabile Pontiroli - «è in aumento a causa di stili
della campagna Ogm di Consumers In- di vita sbagliati: mangiamo troppo, ci ali-
ternational, ha confermato che la coesi- mentiamo male e ci muoviamo troppo
stenza tra l’agricoltura Ogm e altri tipi di poco. In questa situazione il sovrappe-
agricoltura, secondo gli studi presentati so, e soprattutto l’obesità, si diffondono
nel corso dell’incontro da rappresentan- fra la popolazione. E l’obesità è il primo
ti e studiosi provenienti da diversi Paesi, e il più grave tra i fattori di rischio del
«è probabilmente impossibile da realiz- diabete. Prevenire il diabete significa, in
zare, senza intaccare la libertà e le scel- primo luogo, prevenire l’obesità, in par-
te di produttori e consumatori». ticolare nell’infanzia, attraverso una sa-
na alimentazione e tanto movimento.»

28 CUCINA NATURALE NOVEMBRE 2005


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In USA un film-accusa
sugli alimenti transgenici
È in programmazione in alcuni cinema di
Manhattan un film di Deborah Koons Gar-
cia, intitolato “Il futuro del cibo”, schiera-
to contro gli organismi geneticamente
modificati. Ne dà notizia il New York Ti-
mes, spiegando che «il film pone molte in-
quietanti domande: dato che il materiale
genetico è vita, è giusto che le multina-
zionali possano brevettarlo? Quali sono
gli effetti a lungo termine del consumo di
alimenti transgenici, che negli Stati Uniti
non sono etichettati? Si può controllare
l’impollinazione incrociata di piante selva-
tiche e geneticamente modificate? Le
piante transgeniche sono una risposta al-
la fame nel mondo? E, infine, la riduzione
di biodiversità, accelerata dall’introduzio-
ne delle piante geneticamente modifica-
te, può portare a una catastrofe?»

Un italiano su tre controlla


le etichette
Un terzo degli italiani, e un europeo su
due, controlla regolarmente le etichette
dei prodotti confezionati.
È quanto emerge da un’indagine che ha
coinvolto 38 Paesi in tutto il mondo,
svolta dalla ACNielsen Health & Nutri-
tion Global Consumer Survey, sull’at-
tenzione posta nel controllare le infor-
mazioni nutrizionali contenute nelle
etichette degli alimenti e sui dati rite-
nuti più importanti. A livello globale, gli
ingredienti verso i quali i consumatori
pongono maggiore attenzione sono i
grassi (49%), seguiti dalle calorie (43%)
e dagli gli zuccheri (42%), per poi pro-
seguire con i conservanti (40%), i colo-
ranti e gli additivi (36%).
Per quanto riguarda l’Italia, dallo studio
è emerso che il 56% degli italiani di-
chiara di controllare regolarmente la
quantità di conservanti e additivi, men-
tre solo il 30% controlla le Calorie.

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