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01.frontespizio.

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Sergio Zavoli

la STORIA
e il suo racconto
Nuova edizione
per la scuola secondaria
di primo grado

© RCS LIBRI EDUCATION SPA


L’ETÀ
MODERNA

BOMPIANI
per la scuola
02.colophon.qxd 19-11-2004 16:00 Pagina 2

Coordinamento editoriale: Giancarlo Quadri


Coordinamento redazionale: Nadia Berti
Progetto grafico: Studio Mizar, Bergamo
Redazione: Studio Kalamos di Claudio Cristiani, Milano
Ricerca iconografica: Imagoteca di Luciana De Riccardis; Studio Kalamos di Claudio Cristiani, Milano
Elaborazione digitale testo e immagini e impaginazione: Studio Mizar, Bergamo
Cartografia: Studio Aguilar
Copertina: Studio Mizar, Bergamo
Disegni: pp. 22-23: da Il mondo medievale, per concessione di Usborne Publishing Ltd, 83-85 Saffron
Hill, London EC1N 8RT, England. Copyright © 2000 Usborne Publishing Ltd per l’edizione italiana;
pp. 46-47: da Castelli, per concessione di Usborne Publishing Ltd. Copyright © 2003 Usborne Publishing
Ltd per l’edizione italiana; pp. 210-211: da Il mondo moderno, per concessione di Usborne Publishing
Ltd. Copyright © 2002 Usborne Publishing Ltd per l’edizione italiana.

In copertina: cupola di sant’Agnese in Agone, Roma

Negli occhielli di Modulo:


Modulo 1 –– Andrea Mantegna, Incontro tra Ludovico Gonzaga e il figlio cardinal Francesco (particolare),
affresco, 1465-1474, Mantova, Palazzo Ducale, Camera degli Sposi..
Modulo 2 – Jan Vermeer, La lattaia (particolare), 1685, Amsterdam, Rijksmuseum
Modulo 3 –Jacques-Louis David, Ritratto di M.me Sériziat (particolare), 1795, Parigi, Museo del Louvre.

Referenze iconografiche: Archivio RCS; Corbis/Grazia Neri.

Consulenza editoriale e didattica a cura dello Studio Kalamos di Claudio Cristiani.


Apparati didattici a cura di Silvana Di Rosa e Gianfranca Duci.

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La realizzazione di un libro presenta aspetti complessi e richiede particolare attenzione nei controlli: per
questo è molto difficile evitare completamente inesattezze e imprecisioni. L’Editore ringrazia sin da ora
chi vorrà segnalarle alle redazioni.
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GIANATO, CASA, CLAAI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000.

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superiore al 15% del presente volume/fascicolo, solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da
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ISBN 978-88-45103-85-8

Proprietà letteraria riservata


www.bompianiscuola.it

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Ristampe
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Stampato presso Leo Paper Products - Cina


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Agli studenti
Eccovi, una seconda volta, alle prese con il vostro corso di
storia. Esso, ripeto, è una prova di fiducia degli insegnanti
nella vostra voglia e capacità di studiare: cioè senza ricorrere
alle sole nozioni, senza dover solo ricordare esercitando più
la memoria che la capacità di giudizio. Qui la storia si dà un
altro po’ di respiro, è come se qualcosa di naturale le
allargasse i polmoni. Tutto ciò che troverete aggiunto al testo
di base – al di là, quindi, delle esercitazioni – vi farà sentire
viva e continua una vicenda altrimenti ossificata nei suoi
luoghi e nei suoi tempi, destinata, sembrerebbe,
a non riproporsi mai più, a non significare più nulla.
E invece, via via, scoprirete come tante cose si annodino
e ricevano un senso proprio dalle loro premesse, anche
le più lontane; e come tutto, così, contribuisca ad affinare
la capacità di analisi e di giudizio, cioè di ragionamento.
Un giorno, quando vivrete pienamente nel “villaggio globale”
– così globale, ormai, da comprendere anche ogni forma della
comunicazione – avrete tutte le conoscenze a portata
di mano. Intanto, questo corso costituirà la traccia con cui,
da subito, sarete in grado di interpellare la “rete” delle
conoscenze per saperne di più. Questo metodo vi stimolerà
a cercare, come meglio potrete e più vi piacerà, i fili spesso
sconosciuti e invisibili che legano la storia. Non solo
di questo o di quel periodo, ma nel suo insieme,
cioè la storia stessa dell’umanità.
04.struttura_corso.qxd 19-11-2004 16:05 Pagina 4

Il tuo libro di storia


Il tuo nuovo libro di storia si intitola richiamandosi nientemeno agli aedi dell’epoca
La Storia e il suo racconto. omerica – è più che insegnarla: è insegnarla
Perché “racconto”? Perché narrare la storia – con diletto, soprattutto vostro!
scrisse il grande storico inglese Arnold Toynbee, Ma veniamo alla descrizione del metodo.

Ogni modulo comprende


un certo numero di
unità. L’unità comincia
Ogni libro è con semplici domande
suddiviso in cinque che hanno lo scopo di
moduli, ciascuno stimolare la tua curiosità,
dei quali corrisponde di avvicinarti agli
a un periodo storico. argomenti che studierai

© RCS LIBRI EDUCATION SPA


Queste divisioni nelle pagine successive.
sono riconoscibili Una carta ti mostra dove
per il colore blu. sono accaduti gli
avvenimenti richiamati
dall’unità e una “linea
del tempo” ti aiuta a
ricavarne una prima
generale collocazione nel
tempo: ti saranno utili
anche per il ripasso.

All’interno di ogni unità,


il racconto è scandito in
paragrafi numerati
e sottoparagrafi.
Il testo è spesso
corredato da un
glossario, che
spiega le parole
nuove o difficili.

Nel corso della narrazione troverai alcune pagine


molto illustrate: sono una ricostruzione di
luoghi, civiltà e costumi di particolare interesse:
per esempio la città di pietra, una battuta di
caccia, la nuova agricoltura, e così via.
I grandi disegni ti fanno entrare “nel vivo della
storia” e sono arricchiti da immagini reali del
tempo, da didascalie e da un breve testo
introduttivo.
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Il racconto della storia è affiancato da m 5


schede. Ne puoi trovare di due tipi. Quelle
gialle sono approfondimenti del testo
o documenti, cioè fonti storiche
Quelle azzurre si chiamano oom e z
sono molto speciali: ti invitiamo a leggerle.
del periodo preso in esame. Ti renderai conto dei legami che uniscono
il passato al presente, sarai invitato a
riflettere, avrai occasione di capire meglio.

L’unità termina con una pagina di


sintesi: in essa troverai un breve
riepilogo dei contenuti La parte dedicata al “fare” si
(Ripassiamo i fatti) e una mappa apre con il Laboratorio.
che richiama i concetti Esso ti mette in rapporto con
(Fissiamo le idee). le fonti della storia, scritte
o illustrate. A loro volta
arricchite da una breve
traccia di lavoro, allo scopo di
orientare la tua osservazione,
cioè una più consapevole
lettura del documento.
Imparerai, così, a esercitare
il tuo spirito critico,
indispensabile dote anche
di uno storico... in erba!

3 Alunno
La storia dell
e carte geo
Classe
grafiche Data

Le antiche carte
geografiche erano
del mondo”) e
in certi casi anche dipinte su pergamena, su panno
Oggi esse costitu su (mappa mund
iscono documenti vetro. i significa “pann
Terra e quali fossero prezio o
le conoscenze geogra si: mostrano in quali modi
fiche del tempo nel passato si rappre
1 La carta che . sentasse la
vedi
zione in un testo illustrata appena sotto

Seguono alcune pagine di esercizi, che ti scritto da Macrobio, è la Mapp a Mundi, che si
stra la Terra un autore latino trova come illustr
come
distinguono l’una una sfera suddivisa in vissuto nel V
secolo a-
dall’altra per cinqu
il clima. Solta e grandi fasce, o zone orizzod.C. Ci mo-
nto una zona ntali, che si
è rappresent
ata in dettaglio.

consentiranno di verificare quanto hai a. La zona centr


due: da che cosa?
ale è divisa in

................................
................................

imparato guidandoti nel ripasso. La stellina


............................
................................
................................
............................
................................
................................
............ ................
b. Come si chiam
ano le cinque zo-
ne?

gialla che contrassegna alcuni esercizi indica ................................

................................

................................
................................

................................

................................
............................

............................

il “livello di base”, vale a dire ciò che sarebbe


............................
c. Come si chiam
ano i mari?
................................
................................
............................
................................
................................
............................

proprio indispensabile sapere!


................................
................................
............ ................
d. Quale terra
è nominata nella
zona temperata?
................................
................................
............................
2 Altre carte ................................
................................
rappr ............................
vano le convi esenta-
nzioni filo-
sofiche del
temp
che le conoscenz o, più
LIO

grafiche. Ne e geo-
è un

Al termine del modulo, una verifica ti aiuterà


pio la superficie esem-
stre seco ndo terre-
per il PORTFO

Cosm as
Indicopleustes,
grafo bizantino un geo-
del
colo, che aveva VI se-

a mettere in luce i momenti fondamentali nuto che il cosm soste-


rettangolare. o fosse

dell’intero periodo studiato.


In appendice al volume, infine, troverai alcune


proposte di attività per il portfolio delle
competenze di Storia.

Buon viaggio, a questo punto, nel racconto più lungo, sorprendente e ammonitore che si possa
immaginare: la storia del mondo e dell’uomo.
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Indice
Agli studenti 3
Il tuo libro di storia 4

Modulo 1 La nascita dell’Età moderna z

Unità 1 Verso un nuovo mondo m


1 L’Europa al centro dei traffici commerciali 14
Documenti/approfondimenti zoom
I commerci con l’Oriente, 14; I rapporti commerciali con l’Africa, Fede e crudeltà Alta moda: un successo
14; I commerci tra il Mediterraneo e l’Europa settentrionale, 15 di Tamerlano 15 già nel Cinquecento 25
Carte nautiche e carte
2 I viaggi degli esploratori 16 geografiche 16
Oltre lo stretto di Gibilterra, 16; L’esplorazione portoghese, 16;
Gli Spagnoli alla conquista del Nuovo Mondo, 17; La fine della convivencia 17
12 ottobre 1492, 18; Da Colombo a Magellano, 19 Nuovi alimenti,
nuove abitudini 21
3 La spartizione delle nuove terre 20 Le città di pietra 22
L’ultima parola spetta al papa, 20; L’impero coloniale spagnolo,
21; L’impero coloniale portoghese, 21; Le conseguenze Chi è selvaggio? 24
delle scoperte geografiche sul Vecchio Continente, 24

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 26; Laboratorio 27; Esercizi 29


z

Unità 2 L’Umanesimo e il Rinascimento m


Documenti/approfondimenti zoom
1 La rinascita culturale dell’Europa 32 L’educazione La sfida di Brunelleschi 39
La ripresa dell’Europa, 32; Il giudizio sul Medio Evo, 32; di un giovane umanista 33
Lo studio dell’antichità classica, 33; L’uomo nuovo Un “granaio” per lo spirito
del Quattrocento, 34; Cultura e arte in Italia, 36; Pico della Mirandola esalta dell’uomo 41
I protagonisti del Rinascimento, 37 la “dignità dell’uomo”
e Leon Battista Alberti
2 Scoperte e invenzioni celebra il destino umano 34
dell’Età rinascimentale 40 La tecnica della prospettiva 35
L’invenzione della stampa, 40; Un nuovo metodo per La ricerca dell’armonia 38
le scienze, 42; La Terra non è più un pianeta privilegiato, 42;
Cambia anche la guerra, 44; Un nuovo modo di misurare Leonardo da Vinci 43
il tempo, 45 Una battuta di caccia 46

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 48; Laboratorio 49; Esercizi 51


z

Unità 3 Riforma e Controriforma m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Chiesa e intellettuali nel Rinascimento 54 Erasmo critica Nasce la mentalità laica 58
L’Umanesimo cristiano di Erasmo da Rotterdam, 54; la falsa generosità 54
Un rinnovamento della Chiesa, 54; La vendita delle indulgenze, 55 L’Europa moderna:
San Paolo: la fede Stati autonomi ma uniti 63
2 La Riforma di Martin Lutero 56 salva l’uomo 56
La reazione di Martin Lutero, 56; Solo la fede salva, 56; L’Impero su cui non
I sostenitori di Lutero, 57; La separazione da Roma, 57; tramontava il sole 59
L’intervento dell’imperatore Carlo V, 59; La dieta di Worms, 60; Una vittima dell’intolleranza
Politica e religione si sovrappongono, 60; Carlo V “difensore religiosa di Enrico VIII:
della fede”, 61 Thomas More 63
3 La diffusione della Riforma in Europa 62 L’azione dei gesuiti 65
Cattolici e protestanti, 62; La nascita della Chiesa anglicana, 62; L’arte della Controriforma 66
Il calvinismo, 64 Il Concilio di Trento
fu un bene? 68
4 La Riforma cattolica, o Controriforma 65
Riprende la caccia
I nuovi ordini religiosi, 65; Il Concilio di Trento, 68;
alle streghe 70
Gli strumenti di rafforzamento e di difesa della Chiesa, 69;
Segni di rinnovamento interno, 69

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 72; Laboratorio 73; Esercizi 75


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7
z

Unità 4 L’Europa del Cinquecento m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Nuovi Stati, vecchi imperi 80 La Repubblica fiorentina Roma e i barbari 84
La debolezza dell’Italia, 80; Carlo VIII conquista l’Italia «col di Girolamo Savonarola 81
gesso», 80; La sconfitta di Carlo VIII, 81; L’Italia contesa, 82
Il nepotismo di papa
2 Due rivali: Carlo V e Alessandro VI 82
Francesco I di Francia 83 La nascita e lo sviluppo
Le guerre tra Francesco I e Carlo V, 83; Il sacco di Roma, 83; della diplomazia 85
Uno scontro fra due epoche, 85; L’espansione dell’Impero Il corsaro Barbarossa 87
ottomano, 86; I Turchi alle porte di Vienna, 86;
L’alleanza tra Francesco I e i Turchi, 87 Alla corte del sultano
di Costantinopoli 88
3 Due successori per un imperatore 90 Emanuele Filiberto di Savoia91
L’abdicazione di Carlo V, 90; La fine delle guerre franco- L’armatura: per difendersi
spagnole, 91 ma anche... farsi guardare 92

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 94; Laboratorio 95; Esercizi 97

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Modulo 1 La nascita dell’Età moderna - Verifica di fine modulo, 100

Modulo 2 L’Europa del Seicento z

Unità 5 Grandezza e declino della potenza spagnola m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Tra religione e politica 104 Una festa popolare Quando il fanatismo
Religione e politica in Europa, 104; La nascita dell’assolutismo religiosa: gli autos da fé 104 religioso serve
monarchico, 105; L’assolutismo di Filippo II, 105 interessi politici 111
La monarchia assoluta 105
2 Vittorie e sconfitte di Filippo II 106 La Dichiarazione
La vittoria navale di Lepanto, 106; La ribellione dei Paesi Bassi, d’Indipendenza
107; La sconfitta dell’Invincibile Armata, 108; L’inizio della delle Province Unite 107
decadenza spagnola, 109 Decadenza politica
3 L’Olanda: una nuova potenza commerciale e splendore culturale 109
110
La tolleranza religiosa delle Province Unite, 110; L’espansione
coloniale dell’Olanda, 110; La rivalità diventa conflitto militare,
112; La fioritura culturale e artistica olandese, 112

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 113; Laboratorio 114; Esercizi 115


z

Unità 6 L’Inghilterra tra assolutismo e rivoluzioni m


Documenti/approfondimenti zoom
1 L’età dei Tudor 118 Il teatro nell’Età Senza bussola? 127
Enrico Tudor diventa re d’Inghilterra, 118; La ripresa economica, elisabettiana 121
118; L’Inghilterra diventa protestante, 119; Il tentativo Una rivoluzione
di restaurazione cattolica di Maria Tudor, 119; Una successione Maria Stuart, una vita senza sangue 129
difficile, 120; La politica religiosa di Elisabetta I, 120; segnata dalla tragedia 122
L’assolutismo elisabettiano, 122; Due regine rivali, 122; Francis Drake: un corsaro
Lo sviluppo economico nell’Età elisabettiana, 123 a servizio della regina 123
2 La dinastia degli Stuart La tratta degli schiavi 124
126
La tendenza al governo assoluto, 126; La ribellione La nascita dei partiti tory
della Camera dei Comuni, 126; La Rivoluzione inglese, 127; e whig 128
Politica ed economia nella Repubblica di Cromwell, 127;
La restaurazione della monarchia e la “Gloriosa rivoluzione”, 128;
Una monarchia costituzionale, 128

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 130; Laboratorio 131; Esercizi 133


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8 z

Unità 7 La Francia tra guerre di religione e assolutismo m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Le lotte tra cattolici e ugonotti 136 La terribile notte La libertà di religione 139
Cattolici e ugonotti in Francia, 136; di San Bartolomeo 136
La notte di San Bartolomeo, 136 L’umiliazione
L’editto di Nantes 138 di Westfalia 141
2 Dai Valois ai Borbone 137
Regnare è un’arte.
Enrico di Navarra diventa re di Francia, 137;
Anzi, un mestiere 143
Un segno di tolleranza religiosa, 138;
Il rilancio economico e le prime colonie, 139 La tolleranza olandese:
un esempio di libertà
3 Verso l’assolutismo 140 di pensiero 144
Il regno di Luigi XIII, 140; La guerra dei Trent’anni, 141;
La nuova Europa, 141 La vita alla reggia
di Versailles 146
4 L’Età del Re Sole 142
Mazarino e il consolidamento dell’assolutismo, 142;
Luigi XIV: un modello di sovrano assoluto, 143;
L’assolutismo di Luigi XIV si applica anche alla religione, 144;
Il secolo d’oro della cultura francese, 145
Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 148; Laboratorio 149; Esercizi 151
z

Unità 8 L’Italia divisa m


Documenti/approfondimenti zoom
1 L’Italia e il dominio spagnolo 154 La rivolta di San Martino Libertà e indipendenza,
Le condizioni dell’Italia sotto il governo spagnolo, 154; a Milano 156 conquiste difficili 155
Gli Stati indipendenti, 154; La situazione del ducato
di Milano, 156; La rivolta antispagnola a Napoli, 159 La peste a Milano 157 Malati e pazienti 158
2 Gli altri Stati italiani 160
Perché non si cacciano
gli Spagnoli? 159
Il ducato di Savoia, 160; Il granducato di Toscana, 160;
La Repubblica di Genova, 162; La Repubblica di Venezia Scienziati, scoperte
verso il declino, 162; Lo Stato pontificio, 163 e invenzioni 161
Paolo Sarpi e i privilegi
Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 164; del papa 163
Laboratorio 165; Esercizi 166

Modulo 2 L’Europa del Seicento - Verifica di fine modulo, 168

Modulo 3 L’Età delle Rivoluzioni z

Unità 9 Il nuovo volto dell’Europa m


Documenti/approfondimenti zoom
1 L’Europa alle soglie del Settecento 172 Il programma politico La Russia tra Oriente
Dalla politica dell’equilibrio alle guerre di successione, 172; di Pietro il Grande: e Occidente 174
L’Italia, 172 “europeizzare” la Russia 175 Un Borbone alla guida
2 La Russia diventa una potenza europea 173 L’Europa e l’Italia dopo la della Spagna moderna 177
La dinastia dei Romanov, 173; L’apertura verso l’Europa, 173; pace di Aquisgrana 179
Una nuova capitale: San Pietroburgo, 174;
La politica interna, 175; I limiti delle riforme, 175
3 Una nuova potenza: la Prussia 176
La nascita del Regno di Prussia, 176; Un regno potente
e ben organizzato, 176
4 Le guerre di successione 177
La guerra di successione spagnola, 177;
La guerra di successione polacca, 178;
La guerra di successione austriaca, 178
5 La guerra dei Sette anni 180
Lo scontro tra Francia e Gran Bretagna, 180 ;
Una guerra “mondiale”, 181
Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 182; Laboratorio 183; Esercizi 185
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z

Unità 10 La battaglia delle idee: l’Illuminismo m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Nuove idee per la nuova Europa 188 Il messaggio di Voltaire: Un’umanità
La battaglia delle idee, 188; «Deve prevalere la ragione», 188; la fratellanza di tutti maggiorenne 211
Tre parole-chiave, 190; L’importanza della cultura, 191; gli uomini 190
Il romanzo e il teatro, 191; L’Enciclopedia, 193
La cultura dei “lumi” 192
2 L’Illuminismo tra politica ed economia 195 Le tavole illustrate
L’aspirazione alla libertà, 195; Libertà per tutti?, 196; dell’Enciclopedia 194
L’Illuminismo in Italia, 196; Le riforme dei “sovrani illuminati”, 200; La libertà secondo
Il liberismo economico, 200 Montesquieu 195
Dalla Presentazione
del Caffè 196
Venezia nel Settecento:
una splendida
decadenza 198

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 201; Laboratorio 202; Esercizi 203 z

Unità 11 La Rivoluzione industriale m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Le radici di una trasformazione 206 La nuova agricoltura 210 Proprietà pubblica
Il progresso scientifico e tecnico, 206; Una vera “rivoluzione”, e privatizzazioni 208
206; La rivoluzione agricola: recinzioni e terre comuni, 207; La Gran Bretagna del
Contadini salariati e nuovi imprenditori agricoli, 208; Il nuovo carbone e del ferro 215 “Oro blu” 213
sistema di rotazione delle coltivazioni, 209; Rivoluzione Le utopie urbanistiche
agricola e Rivoluzione industriale, 209 e i progetti delle
città operaie 219
2 La nascita dell’industria 212
Verso la “Rivoluzione industriale”, 212; La ricerca di nuove fonti
di energia, 213; La macchina a vapore di Watt, 214;
Sviluppo industriale e sistema di trasporti, 214;
L’urbanesimo industriale, 216; Le conseguenze sociali
della Rivoluzione industriale, 217; La “lotta di classe”, 217
3 La nascita del socialismo 218
Le utopie del primo Ottocento, 218; Socialisti utopisti
in Gran Bretagna e in Francia, 218

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 220; Laboratorio 221; Esercizi 223

Unità 12 La nascita degli Stati Uniti d’America m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Le colonie inglesi nel Nord America 226 Gli uomini nascono Fumare? No, grazie 227
L’organizzazione delle colonie inglesi, 226; liberi e uguali 231
Una grande vivacità economica, 227; «Uno sparo udito
Le cause del malcontento dei coloni americani, 228 La Costituzione in tutto il mondo» 230
degli Stati Uniti 232
2 Una ribellione chiamata “Rivoluzione” 229
I nuovi obblighi finanziari imposti ai coloni, 229;
Il significato politico dello scontro, 229; L’appoggio europeo
alla Rivoluzione americana, 230; Nascono gli Stati Uniti
d’America, 231; La conclusione della guerra, 232;
L’organizzazione della nuova nazione, 232

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 233; Laboratorio 234; Esercizi 235


05.indice.qxd 19-11-2004 16:14 Pagina 10

10
z

Unità 13 La Rivoluzione francese m


Documenti/approfondimenti zoom
1 Verso un nuovo regime 238 L’infelice scelta di Versailles La storia si ripete? 242
La Francia: un paese ancorato nel passato, 238; come sede degli stati
I tre stati, 238; La crisi finanziaria, 239; Riconoscere e tutelare
generali 239 i diritti 245
L’apertura degli stati generali, 240; I primi contrasti, 240
La Rivoluzione
2 Scoppia la rivoluzione 241 nella propaganda 243
Si forma l’Assemblea Nazionale costituente, 241; La Dichiarazione
La presa della Bastiglia e la rivoluzione, 242; L’abolizione dei diritti del 1789 244
dei privilegi feudali e la Dichiarazione dei diritti, 244; La Costituzione del 1791 247
La Costituzione civile del clero, 246; Una Costituzione
per la Francia, 247; L’Assemblea legislativa, 248 Le forze politiche
della Francia durante
3 La Francia tra guerre e “Terrore” 249 la Rivoluzione 248
L’intervento delle monarchie europee, 249; L’elezione La ghigliottina 250
della Convenzione Nazionale, 249; La prima coalizione militare Tre rivoluzionari:
contro la Francia, 250; Dalla Convenzione al “Terrore”, 251; Robespierre, Marat,

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La caduta di Robespierre, 252; La vittoria della borghesia, 253 Danton 251
Il nuovo calendario
rivoluzionario 252

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 254; Laboratorio 255; Esercizi 257


z

Unità 14 L’Impero di Napoleone m


Documenti/approfondimenti zoom
1 L’ascesa di Napoleone 262 La “congiura Nascita di una bandiera 264
Un nuovo protagonista, 262; La prima campagna d’Italia, 263; degli Eguali” 262
Napoleone contro gli Austriaci, 264; Le “Repubbliche sorelle”, Il tamburo sfratta
264; L‘attacco francese alla Gran Bretagna, 265; La seconda La delusione di Foscolo 264 la campanella 269
coalizione antifrancese, 266; La crisi politica in Francia, 266; La stele di Rosetta 265 Un esempio
Il colpo di Stato del 18 brumaio, 266; La seconda campagna Una nuova dinastia: da non imitare 276
d’Italia, 267; Il concordato con papa Pio VII, 268; i Bonaparte 271 L’ Europa e le ambizioni
Le riforme sociali e politiche, 268 di Napoleone 278
L’arte durante l’Età
2 L’Impero 270 napoleonica 274
Napoleone è imperatore, 270; Le altre coalizioni antifrancesi,
271; L’Italia napoleonica, 272; Le prime difficoltà di Napoleone,
273; La campagna di Russia, 276; La disastrosa ritirata
di Napoleone, 276; La sconfitta e il primo esilio, 277;
Fine di un Impero, 277

Ripassiamo i fatti, Fissiamo le idee 279; Laboratorio 280; Esercizi 282

Modulo 3 L’Età delle Rivoluzioni - Verifica di fine modulo, 284

Portfolio 285
La storia continua... 311
Glossario 312
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Modulo
1
La nascita
dell’Età moderna

Unità 1 La crisi del Trecento e l’Italia delle Signorie


2 L’Europa e il mondo alle soglie dell’Età moderna
Unità 1
3 Verso un nuovo mondo
2
4 L’Umanesimo e il Rinascimento
3
5 Riforma e Controriforma
4
6 L’Europa del Cinquecento
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Modulo
1 La nascita dell’Età moderna

Tieni presente che:


• nel XIV secolo l’Europa era passata attraverso • l’Impero e il Papato avevano cessato di essere i
una fase di grande crisi economica e sociale ed punti di riferimento della vita sociale e politica
era stata flagellata da tremende epidemie di dell’Europa ed erano sorti nuovi Stati
peste; nazionali come la Francia, l’Inghilterra, il
Portogallo e la Spagna;
• durante il Quattrocento il continente aveva
conosciuto una nuova crescita economica e un • in Spagna i re di Castiglia e d’Aragona
rinnovato incremento della popolazione; avevano portato a compimento il processo
di Reconquista della penisola iberica.
• in Italia molti Comuni si erano trasformati in
Signorie;

Imparerai che:
• le esplorazioni geografiche portarono alla • alla Riforma protestante di Lutero, la Chiesa
scoperta dell’America e alla formazione di due rispose con la Controriforma, nata dal
grandi imperi coloniali, spagnolo e Concilio di Trento.
portoghese, e allo spostamento delle rotte • con Carlo V la Spagna divenne la massima
commerciali verso l’oceano Atlantico; potenza europea, ma fu logorata dalle lotte
• lo sviluppo dell’Umanesimo e del contro i principi luterani, la Francia e l’Impero
Rinascimento determinò una grande ottomano;
trasformazione culturale in tutti i campi, • l’espansione dell’Impero ottomano pose fine
favorita soprattutto dall’invenzione all’Impero bizantino, minacciando l’Europa
della stampa a caratteri mobili; con l’assedio di Vienna e le scorrerie dei pirati
nel Mediterraneo.
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Unità

1 Verso
un nuovo mondo

Venezia aveva conquistato il dominio sul Mediterraneo e intensificato gli scambi


con i ricchi mercati dell’India e della Cina.

Il Mediterraneo sarà
ancora il centro dei
commerci?
Venezia manterrà

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il suo primato?

1492:
XVI secolo:
Ferdinando firma il 1494: 1519: 1533:
decreto di espulsione inizia la tratta
trattato di Tordesillas: degli schiavi Cortés comincia Pizarro conquista
degli ebrei da tutto Portogallo e Spagna
il territorio spagnolo la conquista del l’Impero degli Inca
si dividono territorio degli
le conquiste coloniali Aztechi

1490
1500 1550

1492: 1498:
Cristoforo Colombo Vasco da Gama
scopre il Nuovo circumnaviga
Mondo l’Africa, arrivando 1519-1521:
fino in India Magellano compie
il giro del mondo

1540-1546:
gli Spagnoli
sottomettono i Maya
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14 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

1 L’Europa al centro dei traffici commerciali


I commerci con l’Oriente
Da molti secoli i mercanti europei si avventuravano in terre lontane, spin-
ti dal desiderio di ricchezze e dalla curiosità di conoscere. Genova e Venezia
avevano combattuto a lungo nel Duecento per spartirsi i commerci nel Medi-
terraneo orientale, punto di partenza per le strade che portavano a Costanti-
nopoli e da qui, attraverso l’Asia Minore, alla Persia e alla Cina.
Sotto l’Impero mongolo era stata riaperta l’antica via della seta, che per due
secoli rimase la più importante via per i collegamenti tra l’Europa e l’Orien-
te. Nel periodo della dinastia Ming gli scambi terrestri diminuirono a vantag-
gio dei commerci marittimi lungo le rotte dell’India, del golfo Persico e del
mar Rosso.

I rapporti commerciali con l’Africa


Anche con i paesi africani esistevano rapporti commerciali importanti.
Uno degli snodi mercantili più vivaci era l’Egitto: sui suoi mercati arrivavano
dall’India merci assai ricercate dai commercianti occidentali, come le spezie
e le stoffe preziose. La potenza commerciale egiziana crebbe ulteriormente
quando i Mongoli persero il controllo delle piste carovaniere e anche la via
della seta divenne meno sicura: da allora i mercanti egiziani, che trattavano
con i navigatori cinesi approdati fino ai loro porti nel mar Rosso, divennero
i maggiori importatori di prodotti dall’Oriente. Indirettamente, l’Europa in-
tratteneva rapporti commerciali anche con l’Africa. L’oro che giungeva in
Spagna e in Portogallo, per esempio, proveniva dai regni nigeriani attraver-
so la mediazione dei mercanti di Alessandria e del Cairo, i quali acquistava-
no il metallo prezioso e lo rivendevano ai mercanti maghrebini; questi, a loro
volta, rifornivano il Portogallo e la Spagna.

I commerci nel XV secolo


rotte commerciali europee
rotte commerciali orientali e islamiche Cina
seta
spezie
Anversa profumi
Genova Venezia porcellane
Marsiglia Costantinopoli zenzero
Lisbona Samarcanda
Trebisonda

Tunisi Baghdad
Marrakesh Alessandria Isfahan Hangchow
Tripoli
Il Cairo Fuchow
Ghat Canton Indie orientali
La Mecca spezie
Timbuctù canfora
Agadès
Awdaghost Gao

Kangaba Sennar
El Fasher Malacca
Mogadiscio
Africa occidentale
oro I commerci tra l’Europa
schiavi Zanzibar India e l’Oriente Le rotte europee
pepe erano poco sviluppate e per i
cotone Ceylon rapporti con l’Oriente il Vecchio
Africa orientale pietre preziose cannella
oro zucchero pietre preziose Continente doveva dipendere dai
avorio coloranti avorio mercanti arabi, i quali detenevano
schiavi il monopolio dei commerci di
prodotti assai ricercati.
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unità 1 Verso un nuovo mondo 15

I commerci tra il Mediterraneo


e l’Europa settentrionale
Nel corso dei secoli gli europei avevano inaugurato rotte marittime che
collegavano le regioni del mare del Nord e del mar Baltico con molte città
del Mediterraneo.
Legname, pellicce, tessuti di lana, oggetti in metallo (soprattutto armi) era-
no scambiati dalle popolazioni settentrionali con i prodotti che provenivano
dall’Oriente e dall’Africa attraverso i porti del Mediterraneo.
Nel Mediterraneo il commercio delle spezie e delle stoffe pregiate provenien-
ti dall’Oriente era monopolio dei mercanti arabi e dei Veneziani, che si ga-
rantivano profitti enormi. Il pepe, ad esempio, veniva acquistato dagli Arabi
per 3 ducati al quintale in India e poi rivenduto ai Veneziani in Egitto o in
Palestina a prezzi altissimi. A loro volta i Veneziani lo rivendevano in tutta
Europa a un prezzo che, a volte, raggiungeva i 100 ducati. A questo prezzo si
aggiungevano poi i dazi imposti dal governo egiziano e dal governo dall’Im- dazio
pero ottomano. Dopo la caduta di Costantinopoli, l’accesso al mar Nero era Tassa sul trasporto delle
a sua volta soggetto a tributi assai pesanti, perché anche in questo caso si at- merci, che viene pagata
traversavano territori dell’Impero ottomano. quando si deve passare da
uno Stato all’altro.
D’altra parte, le vie di terra erano sempre più pericolose, anche a motivo del-
le frequenti scorrerie organizzate da Tamerlano (1336-1405), un sanguinario
conquistatore dell’Asia centrale.
Questi e altri motivi indussero i mercanti a ricercare vie marittime alterna-
tive a quelle già conosciute, così da sfuggire ai pericoli delle aggressioni
lungo le piste carovaniere, ma soprattutto per evitare di pagare tasse sem-
pre più alte. L’obiettivo era quello di acquistare i prodotti direttamente in
Oriente e fare concorrenza ai Veneziani e agli Arabi.

Ritratto di Tamerlano
Fede e crudeltà di Tamerlano in una miniatura.

Il nome deriva da “Timur”, che in persiano significa ferro, e


che il padre impose al figlioletto augurandogli di conquistare
il mondo con la spada (il ferro, appunto).
Il desiderio paterno si avverò.
Tamerlano, convinto di essere destinato da Allah a re-
staurare l’Impero mongolo, divenne un ferocissimo
conquistatore: dopo essersi proclamato sovrano di
Samarcanda, nell’Asia centrale, si mosse per inva-
dere moltissimi territori, arrivando a ovest fino ai
confini dell’Impero ottomano, sulle rive dell’Eufra-
te, e a est fino all’Indo. Già si preparava a invadere
la Cina, che Tamerlano intendeva convertire all’i-
slam, quando morì improvvisamente.
Durante le sue campagne militari i massacri e i
saccheggi erano frequenti e feroci: gli storici riferi-
scono che in Iran eresse una piramide di 70 000 te-
ste appartenute ai cittadini di Isfahan uccisi; e che,
dopo aver massacrato gli abitanti di Baghdad, lasciò i
cadaveri sotto il sole estivo perché i pochi sopravvis-
suti morissero per l’epidemia provocata dalla loro de-
composizione. Niente, insomma, di più orrendo e folle.
Non organizzò mai le sue conquiste in un impero, ma pre-
ferì, dopo aver devastato le terre, abbandonarle, portando
con sé a Samarcanda artisti e letterati e dimostrando così
una personalità complessa, non insensibile al bello. La sua fi-
gura ambigua e violenta affascinò poeti, scrittori, musicisti.
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16 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

2 I viaggi degli esploratori


Oltre lo stretto di Gibilterra
Nel corso del Trecento e del Quattrocento le rotte verso il mare del Nord
erano state percorse dai mercanti genovesi. Per far questo, Genova aveva do-
vuto armare una potente flotta, costituita da navi di notevoli dimensioni e
dotate di vele molto grandi.
I marinai della Repubblica ligure, inoltre, avevano perfezionato le tecniche
della navigazione in mare aperto, servendosi anche di strumenti come la bus-
sola, importata dalla Cina attraverso gli Arabi, e di carte nautiche su cui era
registrata persino la direzione dei venti e delle correnti.

L’esplorazione portoghese
Proprio l’esperienza dei navigatori genovesi servì a un piccolo Stato euro-

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peo, il Portogallo, per avviare l’esplorazione dell’oceano Atlantico. I viaggi
dei navigatori portoghesi iniziarono già nei primi anni del Quattrocento, du-
rante il regno di Enrico il Navigatore (1394-1460): la loro attenzione si con-
centrò sulle coste atlantiche dell’Africa, per tentare di stabilire relazioni
commerciali dirette con i regni nigeriani.
Viaggiando verso sud, sempre lungo la costa africana, le navi portoghesi arri-
varono prima alle isole di Capo Verde, poi entrarono nel golfo di Guinea
(dove il commercio dell’oro e degli schiavi divenne molto intenso) e infine
nel 1488 doppiarono il capo di Buona Speranza sotto la guida di Bartolo-
meo Diaz. Era nata la rotta che metteva in comunicazione l’oceano Atlantico circumnavigazione
con l’oceano Indiano: la via delle Indie, cioè delle terre dell’Estremo Oriente, Viaggio per mare intorno al-
era aperta. Dieci anni dopo, nel 1498, Vasco da Gama completò la circumna- la Terra, oppure a un conti-
nente o a un’isola.
vigazione dell’Africa, arrivando in India.

Carte nautiche e carte geografiche


Tra il Quattrocento e il Cinquecento le tecniche di rappre- bo, ma soprattutto le grandi esplorazioni fornirono nuove,
sentazione della superficie terrestre migliorarono enorme- importantissime informazioni geografiche che si aggiunse-
mente: la diffusione di antichi trattati di geografia ro alle vecchie, modificandole anche radicalmente.
aumentò le conoscenze sui sistemi di riproduzione del glo- Le necessità dei navigatori provocarono la produzione di
carte sempre più precise: al-
l’elaborazione di queste colla-
boravano, spesso, anche gli
stessi esploratori, i quali die-
dero impulso soprattutto alla
produzione di carte nautiche,
su cui erano indicati i princi-
pali approdi, le correnti mari-
ne e i venti da sfruttare. Le
carte nautiche e geografiche
giunte fino a noi sono vere
opere d’arte, per la ricchezza
delle decorazioni e delle com-
posizioni coloristiche, per la
raffinatezza del disegno e la
cura dei particolari, come si
vede in questo planisfero del
geografo italiano Francesco
Rosselli (1508).
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unità 1 Verso un nuovo mondo 17

Gli Spagnoli alla conquista del Nuovo Mondo


Il 1492 fu, per la Spagna, un anno denso di avvenimenti. All’inizio del-
l’anno la caduta di Granada concluse la Reconquista e, qualche mese dopo,
fu firmato il decreto di espulsione degli ebrei da tutto il territorio del regno,
che doveva essere esclusivamente cattolico. In agosto, Cristoforo Colombo,
dopo aver ottenuto da Isabella, regina di Castiglia, il finanziamento della sua
spedizione, partì con tre navi dal porto di Palos, sullo stretto di Gibilterra, e
iniziò quella grande traversata dell’Atlantico che lo avrebbe condotto alla
scoperta di un nuovo continente: l’America.
Colombo, uno dei più conosciuti navigatori genovesi del tempo, già qualche
anno prima aveva presentato a Giovanni II, re del Portogallo, il suo progetto
di raggiungere le Indie seguendo una rotta diversa da quelle percorse fino ad
allora dai Portoghesi: partendo dal presupposto della sfericità della Terra, ri-
teneva di poter arrivare in Oriente navigando sempre verso Occidente.
Il progetto non aveva convinto il sovrano portoghese, e Colombo si era rivol- Cristoforo Colombo in un ritratto
to a Isabella. Dapprima la regina aveva rifiutato il proprio aiuto, ma poi si del XV secolo.
era decisa a sostenere le spese del viaggio: un’intuizione assai felice, che
avrebbe portato alla Spagna enormi ricchezze.

Cabral Bejarano, La partenza di


Colombo da Palos.

La fine della convivencia


Con la caduta del Regno musulmano di Granada e la cacciata La Spagna si trovò improvvisamente priva di una classe
degli ebrei dalla Spagna (1492) si conclude un lungo perio- borghese, formata da banchieri, commercianti, artigiani,
do di collaborazione pacifica (convivencia) tra cristianesi- che ripresero le loro attività nei nuovi luoghi d’insedia-
mo, ebraismo e islam. Circa 150 000 ebrei furono obbligati a mento.
trasferirsi in altri paesi, sia del Mediterraneo che dell’Euro- L’espulsione degli ebrei si rivelò quindi un grave danno
pa settentrionale, e a lasciare in Spagna i loro averi. per l’economia spagnola.
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18 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

12 ottobre 1492
Colombo si mise in viaggio deciso ad approdare
in Oriente il 3 agosto 1492. Attraversò l’oceano
Atlantico utilizzando le correnti favorevoli e sfruttan-
do i venti alisei settentrionali. Il 12 ottobre 1492
sbarcò su un’isola delle Bahamas, convinto di trovar-
si in un’isola del Giappone.
Ripartito da quella terra, da lui chiamata San Salva-
dor, esplorò altre isole del mar dei Caraibi, tra cui
Hispaniola (Haiti) prima di tornare in Spagna senza
oro né spezie.
I re di Spagna lo autorizzarono a organizzare altri
viaggi, ma nessun vantaggio economico derivò da
queste prime esplorazioni.
Dopo il quarto viaggio nelle Antille, nel 1502, i finan-
ziamenti si esaurirono e Colombo, abbandonato an-
che da molti amici, morì pochi anni dopo in Spagna,
dimenticato e in povertà.

La flotta portoghese, in un dipinto del Cinquecento.

La direzione degli alisei L’errore di Colombo


1° viaggio di Colombo
2° viaggio di Colombo
ritorno dalla Guinea Europa
Asia
Vasco da Gama a di Colombo
4000 km secondo la stim
Pedro Alvarez Cabral a reale
Bartolomeo Diaz 16 000 km di distanz

La realtà geografica

Asia Europa
Nuovo
0 km
Mondo 400

Su questa carta puoi vedere la direzione dei venti alisei nell’Atlantico. Come puoi osservare, Colombo aveva sbagliato i calcoli della distanza tra
Sia Colombo sia Vasco da Gama, come tutti gli altri navigatori, l’Europa e l’Asia: per sua fortuna, trovò sulla rotta per le Indie il
sfruttarono la spinta degli alisei per coprire le grandi distanze oceaniche continente americano, che lo salvò da una morte sicura nelle acque
con le imbarcazioni a vela. dell’oceano. Non solo, aveva scoperto l’America!
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unità 1 Verso un nuovo mondo 19

Da Colombo a Magellano
I risultati ottenuti con i viaggi di Cristoforo Colombo
furono sfruttati da altri esploratori. Nel 1496, mentre il
navigatore genovese stava preparando la terza spedizione
verso le cosiddette “Indie occidentali” (il nome che veniva
allora attribuito ai nuovi territori), il veneziano Giovanni
Caboto arrivò fino alle regioni più settentrionali del conti-
nente americano. All’inizio del ’500 il fiorentino Amerigo
Vespucci, al servizio prima della Spagna e poi del Porto-
gallo, giunse alle coste dell’America meridionale e per pri-
mo ebbe la certezza di aver trovato un nuovo continente,
che in suo onore prese appunto il nome di America. Per
dimostrare la verità della conclusione cui era giunto, egli
cercò un passaggio a sud-ovest, così da ritrovare il mare
aperto, ma non ci riuscì. Si fermò al Rio de la Plata.
Ebbe invece maggiore successo Ferdinando Magellano,

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un portoghese postosi al servizio dei sovrani spagnoli. Nel
1520 egli trovò un varco a sud-ovest, nella Terra del Fuo-
co (quel passaggio che oggi si chiama, appunto, stretto di
Magellano) e passò nell’oceano Pacifico, da lui così defi-
nito per le favorevoli condizioni del mare durante la navi-
gazione.
Le navi continuarono la traversata e approdarono nel
1521 nelle isole Filippine, dove Magellano rimase ucciso
in uno scontro con gli indigeni. I marinai, dopo aver cari-
cato di spezie l’unica nave rimasta, ritornarono in Spagna doppiando il capo Il Brasile in una carta del 1519.
di Buona Speranza, dopo 37 mesi dalla partenza. Era stata compiuta la prima
circumnavigazione del globo e grazie a quell’impresa straordinaria fu anche
trovata la prova definitiva della sfericità della Terra.

I viaggi di esplorazione
Bartolomeo Díaz (1487)
Cristoforo Colombo (agosto 1492-marzo 1493)
Giovanni Caboto (1497)
Terranova Vasco da Gama (1498)
Isole Amerigo Vespucci (1501-1502)
Azzorre Ferdinando Magellano (1519-1522)
( dopo la sua morte)

Isole Oceano
S. Salvador Canarie
Pacifico
Hispaniola Oceano Calicut
(Haiti) Filippine
Atlantico
Isole Marianne

Mombasa Molucche
Oceano Oceano
Pacifico Indiano

Rio de
la Plata
Isole
Juan Fernandez Capo di
Buona Speranza

Stretto di
Magellano
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20 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

3 La spartizione delle nuove terre


L’ultima parola spetta al papa
I re di Portogallo e Spagna trovarono un accordo che fissò le sfere di in-
fluenza nei territori appena scoperti.
Col trattato di Tordesillas (1494) il Portogallo era autorizzato a esplorare e
conquistare le terre che si trovavano a est di una linea immaginaria posta
presso le isole Azzorre e definita raya; alla Spagna era attribuita la sovra-
nità sulle terre a ovest di questo confine.
Il patto tra i due sovrani era stato favorito da un documento di papa Ales-
sandro VI, in cui la Chiesa aveva preso una posizione precisa sulle nuo-
ve scoperte geografiche: queste erano considerate un’occasione per
diffondere il cristianesimo e i navigatori dovevano comportarsi come
missionari.
Applicando il trattato del 1494 si costituirono, negli anni successivi, i
primi due imperi legati alle nuove scoperte: quello portoghese, com-
prendente il Brasile e ampie zone dell’Africa e delle Indie orientali; e
quello spagnolo, comprendente i paesi dell’America centrale e meridio-
nale, Brasile escluso.
Anche gli altri Stati europei che in seguito finanziarono viaggi di esplora-
zione, cioè Inghilterra, Francia e Olanda, si divisero le terre scoperte, in
particolare l’America settentrionale.

La spartizione delle nuove conquiste Il trattato di Tordesillas definiva le zone di influenza e i Francisco de Almeida, il primo
domini spagnoli e portoghesi delle nuove terre. Esso sembra avvantaggiare gli Spagnoli, ma all’epoca non viceré portoghese dell’India.
erano ancora chiari i confini delle nuove terre.

Spagna Portogallo Portogallo Spagna

Isole
Azzorre Lisbona
Cadice
Madeira Cina
Zacatecas Oceano
Isole Macao
Cuba Pacifico
Isole di Canarie India seta
Mexica Capo Verde Goa Filippine
spezie
argento
zucchero schiavi

Malacca

oro Angola
avorio Oceano
Oceano argento zucchero Oceano
Lima legno Mozambico Indiano
Pacifico Atlantico
schiavi
Potosí
Rio de Janeiro La spartizione delle nuove terre

territori portoghesi
Capo di territori spagnoli
Buona Speranza
confine di influenza tra
Spagna e Portogallo (raya)
Stretto di
Magellano miniere
importazioni spagnole
importazioni portoghesi
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unità 1 Verso un nuovo mondo 21

L’impero coloniale spagnolo


La Spagna promosse numerose spedizioni nei paesi del Centro e Sud
America, affidandole a spietati personaggi, i conquistadores. Essi, in realtà,
si preoccuparono soltanto di sottomettere gli abitanti di quelle terre, chia-
mati genericamente indios.
Questi, spaventati dai cannoni, dai fucili e dai cavalli, che non avevano mai
visto prima, in pochissimi anni furono completamente sopraffatti dagli Spa-
gnoli, i quali si impadronirono delle loro ricchezze: soprattutto oro, pietre
preziose e splendidi manufatti, spesso anch’essi fabbricati con materiali pre-
ziosi. Inoltre, li costrinsero a lavorare come schiavi nelle miniere per incre-
mentare l’estrazione di oro e argento.
Moltissimi indigeni morirono poi a causa delle malattie portate dagli europei,
come il vaiolo e il morbillo, contro le quali non conoscevano rimedi.
Particolarmente feroci furono le distruzioni compiute nel 1519 da Fernando
Cortés contro le popolazioni degli Aztechi, stanziati nell’attuale Messico.
Francisco Pizarro, ritratto
Anche i Maya, che vivevano nella regione corrispondente al Guatemala di del XVI secolo.
oggi, furono sottomessi, dopo sanguinosi scontri, tra il 1540 e il 1546. In pre-
cedenza, entrambe queste civiltà erano state protagoniste di uno straordina-
indigeno
rio sviluppo artistico e culturale, di cui restano preziose testimonianze.
Anche le distruzioni operate da Francisco Pizarro furono devastanti: questo È chiamato così colui che è
originario del paese in cui
conquistador, tra il 1529 e il 1533, annientò l’impero degli Incas, che abitava- vive.
no l’odierno Perù.
Anche questo popolo aveva raggiunto un elevato livello di sviluppo e di ci-
viltà, testimoniato dai resti delle città in pietra, situate sulla catena montuosa
delle Ande e collegate tra loro da un’imponente rete stradale, usata in parte
ancora oggi. Vasi e gioielli raffinati erano prodotti da abili artigiani per una
società ricca ed evoluta.

L’impero coloniale portoghese


Il Portogallo seguì una politica meno dura contro i popoli che sottomette-
va. Le popolazioni indigene, pure completamente soggiogate dai conquista-
tori, furono trattate meno crudelmente rispetto agli indios. Tuttavia, proprio
i Portoghesi si resero responsabili, all’inizio dell’Età moderna, del ritorno
della schiavitù.
Poiché il territorio sotto il controllo portoghese era immenso, il solo lavoro
degli indigeni non permetteva di sfruttarne completamente le risorse agricole
e minerarie. Per questo motivo venne avviato un imponente commercio di
schiavi che, nel giro dei due secoli successivi, portò in Brasile centinaia di Una statuetta di terracotta
migliaia di uomini ridotti in schiavitù, provenienti dall’Africa. di un nobile maya.

Nuovi alimenti, nuove abitudini


La scoperta del Nuovo Mondo cambiò le abitudini alimen- proveniva da mondi lontani). Ancora: il pomodoro, impor-
tari degli Europei. Furono infatti importate dai territori tato dagli Spagnoli e poi diffuso in Italia dagli ebrei cac-
appena scoperti numerose piante alimentari: innanzitutto ciati dalla Spagna; il cacao, cibo ritenuto divino dai Maya
la patata, proveniente dall’America meridionale, che nei e apprezzatissimo soprattutto nel Seicento e Settecento
primi tempi era considerata immangiabile perché non ve- anche dagli europei. Dalla Cina arrivò il tè, mentre dall’A-
niva bollita, mentre nel Seicento divenne un preziosissi- frica nord-orientale e dalla Persia il caffè.
mo alimento durante le carestie. Giunse da noi anche il Non è da dimenticare infine il tabacco che, naturalmente,
mais, che dalla metà del Cinquecento fu coltivato in Italia non è una pianta alimentare, ma contribuì a cambiare le
con il nome di granoturco (turco era detto tutto ciò che abitudini degli Europei, attraverso l’introduzione del fumo.
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22 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

Le città di pietra
Maya, Incas e Aztechi costruirono meridionale), edificata a un’altitudine di
splendide città in pietra, dominate da 2250 m. Risale al XV secolo e, proprio a
templi grandiosi, presso i quali si motivo della sua collocazione piuttosto
svolgevano cerimonie fastose e si impervia, non fu distrutta dai conquistatori
compivano sacrifici, soprattutto in onore spagnoli. La capitale azteca, Tenochtitlán,
del Sole. Molti di questi edifici sono stati che sorgeva su una laguna dove oggi si
distrutti per ordine dei missionari spagnoli, trova Città del Messico, fu invece distrutta
che vedevano in essi un segno di idolatria. da Cortés nel 1521. Di Chichén Itzá e di
Nelle capitali vi era anche il palazzo del altre grandi città maya sopravvivono
sovrano, dove dimorava con tutta la sua imponenti resti archeologici.
corte. Una tra le città meglio conservate è
quella inca di Machu Picchu (nel Perù Vaso con testa del dio Tlaloc.

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Il serpente a due teste Huitzilopochtli.

Il tempio di Tlaloc, dio della


pioggia e della vegetazione.
La popolazione abita in case
piccole, con il tetto piatto.
Il tempio di Huitzilopochtli,
dio del Sole e della guerra.

Il palazzo
reale. Il tempio
del dio Sole.

Le teste delle
vittime vengono
conservate qui.

Il tempio di
Quetzalcoatl,
il dio-serpente.

In questo spiazzo
si svolge un gioco
sacro con la palla.
In questa scuola
i ragazzi studiano per La piazza
diventare sacerdoti. centrale della
città è
La città di Tenochtitlán, capitale degli Aztechi circondata da
mura scolpite.
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unità 1 Verso un nuovo mondo 23

Una cerimonia religiosa in una città maya

Il tempio si
trova sulla
cima della
piramide.

Una piramide a Chichén Itzá, la capitale dei Maya Il re offre


sacrifici in cima
nello Yucatán. alla scalinata.

I gradini dei templi


sono ornati di
bassorilievi colorati.

Alcuni contadini
assistono alla
cerimonia.

Un gruppo di
musici suona.
Questi prigionieri
di guerra verranno
sacrificati agli dei.

Sacerdoti e guerrieri salgono i gradini


I nobili danzano verso il tempio, per chiedere agli dei
e cantano in onore un buon raccolto.
degli dei.

Golfo del
Messico
Teotihuacán
Chichén Itzá
Tenochtitlán
Oceano
Tikal
Molti ponti Copán
collegano Mar delle Antille Atlantico
Sui canali ci si sposta appezzamenti
con le canoe. diversi.
Oceano

Pacifico Rio delle Amazzoni


Strade sopraelevate
uniscono
la città, che si trova su Ciudad de los Reyes Machu Picchu
un gruppo di isolette, (Lima) Cuzco
alla terraferma.
ata

Civiltà
Pl
la

precolombiane de
Rio

Nei mercati si
vendono frutta, Maya
verdura e Aztechi
oggetti di
artigianato. Incas
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24 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

Le conseguenze delle scoperte geografiche


sul Vecchio Continente
Le scoperte geografiche erano destinate a provocare in Europa cambia-
menti sempre più profondi, soprattutto dal punto di vista economico. Gli
Spagnoli, in particolare, saccheggiarono le enormi quantità di oro e argento
che trovarono presso le popolazioni conquistate e cominciarono un massic-
cio sfruttamento delle miniere presenti in quei territori. Enormi ricchezze si
riversarono sul Vecchio continente, sconvolgendone gli antichi equilibri.
Per prima cosa, è interessante notare che i tesori provenienti dall’America
non favorirono lo sviluppo economico della Spagna e le navi cariche di me-
talli preziosi venivano indirizzate anche verso altri paesi, la Francia e i Paesi
Bassi. Gli Spagnoli, infatti, trovatisi di colpo ricchissimi, avevano cessato di
produrre autonomamente i beni di cui avevano bisogno, trovando più como-
do importarli dall’estero. Così, essi si disinteressarono completamente delle
innovazioni tecniche agricole (che stavano accompagnando la crescita e lo
sviluppo di altri Stati europei) e anche le attività manifatturiere declinarono
rapidamente.
Le ricchezze provenienti dalle Americhe, invece, fecero la fortuna di grandi
città come Anversa e Amsterdam, già da tempo sedi di importanti empori
commerciali. Ugualmente, anche i banchieri genovesi trassero vantaggio dal-
l’allargamento dei traffici, tanto che nella seconda metà del Cinquecento, la
città ligure divenne una tra le più importanti piazze finanziarie d’Europa.
Lo spostamento delle rotte mercantili dal mar Mediterraneo agli oceani fa-
vorì i paesi europei che si affacciavano sull’Atlantico. Di conseguenza, la po-
tenza economica dei mercanti italiani decadde e i vari Stati regionali della
penisola rimasero esclusi dalle grandi rotte commerciali.
Da ultimo, i mutamenti economici intervenuti a partire dall’inizio del XVI se-
colo, segnarono ovunque un’ancor più inarrestabile ascesa del ceto borghese
a scapito della nobiltà, il cui potere era rimasto legato al possesso della terra.

Documento Chi è selvaggio?


Nei confronti del “diverso” gli uomini sono sempre ponevano alla conversione. Contro questi pregiudizi,
stati diffidenti. I Greci, per esempio, definivano “bar- diffusi tra la maggior parte degli europei, insorse il
bari” tutti coloro che non parlavano la loro lingua. Ai filosofo francese Michel de Montaigne (1533-1592),
conquistadores gli indios d’America apparvero non che nei suoi Saggi si domandò per quale motivo gli
solo diversi, ma anche inferiori e degni di disprezzo. europei dovessero considerarsi superiori e civili ri-
Alcuni teologi spagnoli considerarono queste popola- spetto agli indios.
zioni come prive di anima, perciò bestie, da ridurre
in schiavitù e anche da uccidere, soprattutto se si op- Sembra che in questi popoli non vi sia nulla di barbaro e
di selvaggio.
Semplicemente, ognuno chiama barbarie quello che non è
nella sua usanza. Essi sono selvaggi allo stesso modo che
noi chiamiamo selvatici i frutti che la natura ha prodotto
da sé. Quei popoli sembrano barbari in quanto sono an-
cora molto vicini alla loro semplicità originaria.
[…] Era un mondo bambino; eppure noi l’abbiamo sotto-
messo e fustigato […]. Essi non erano da meno di noi per
intelligenza. L’impressionante magnificenza delle città de-
gli Incas e degli Aztechi dimostrano che non erano da me-
no di noi neppure per abilità.

Incontro tra Cortés e gli indios Tlaxcaltechi, incisione da un’opera storica


spagnola del Seicento.
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m25
unità 1 Verso un nuovo mondo

zoom
Alta moda: un successo già nel Cinquecento
■ Le grandi scoperte geografiche e l’apertura di ■ Alla divulgazione della moda italiana contribui-
nuove vie ai traffici commerciali fecero giungere in Eu- rono le “pupe”, bambole acconciate e abbigliate secon-
ropa una grande quantità di materie prime. Nei porti do le ultime novità. Le “pupe” dei nostri giorni sono
della Spagna e del Portogallo, i paesi che allora domi- invece le bellissime modelle che sfilano, con molta gra-
navano le rotte verso l’America e l’Asia, attraccavano zia, qualche civetteria e un po’ di stravaganza, sulle
navi francesi, tedesche, fiamminghe per imbarcare pro- passerelle. Il costo delle stoffe, nel Cinquecento, era
dotti pregiati come il cotone egiziano, i tessuti orienta- enorme. Un braccio (poco più di mezzo metro) di tes-
li, le materie coloranti. Tutte queste merci dovevano suto di alta qualità poteva costare quanto due o tre
soddisfare le esigenze di ricchi clienti che amavano mucche. Per un abito da donna occorrevano almeno
sfoggiare abiti di rara eleganza e alto costo. Infatti, dal- sedici braccia di stoffa che dunque valevano, al prezzo
l’inizio del Cinquecento, la moda aveva raggiunto uno di mercato, quanto trentadue mucche.
sfarzo mai più eguagliato. L’interesse per la moda era Gli economisti fanno questo esempio: il prezzo di uno
unito al concetto che l’uomo del Rinascimento ebbe specchio, misurato in ore di lavoro necessarie per rea-
della sua dignità e della sua bellezza. Il corpo umano lizzarlo, dal 1600 a oggi è diminuito di ottocento volte;
veniva ritratto ed esaltato da pittori e scultori: l’abbi- mentre quello di un taglio di capelli, da un parrucchie-

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gliamento, con l’impiego di materiali di pregio ricca- re per uomo, è rimasto lo stesso. Così, in un abito di al-
mente decorati, doveva esaltare il senso di supremazia ta moda, il costo dei tessuti e la lavorazione sono la
dell’uomo nell’Universo. Questa moda, riservata ai più parte minore: si paga molto di più la bellezza e l’origi-
ricchi, era proibitiva per le classi popolari che poteva- nalità, cioè il talento dello stilista che lo ha disegnato.
no permettersi soltanto abiti più modesti. In questo pe- Si paga, cioè, anche per il nome famoso e l’esclusività
riodo la moda italiana dominò incontrastata in tutta del modello. Davanti a certi prezzi da capogiro vale
l’Europa. Più o meno quanto succede oggi. La sua dif- sempre la pena di calcolarne il valore reale commisu-
fusione fu favorita dalla stampa dei modelli creati per randolo in ore, giorni, mesi, anni di lavoro di un ope-
le sartorie dagli stilisti di allora. raio, di un impiegato, di un professionista.

Alta moda e moda di massa oggi.

Puoi chiederti:
• Essere eleganti ha oggi la stessa importanza di allora?
• Una moda più pronta e accessibile, può essere a sua
volta elegante?
• Un pantalone di jeans scolorito e sfrangiato ha una
sua, seppur stravagante, eleganza o no?
• Chi è più elegante è anche più autorevole? O ci vuole
altro?
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26 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

R ipassiamo i fatti
Il commercio tra l’Europa e l’Oriente La spartizione delle nuove terre
Quando cadde l’Impero mongolo, che aveva garanti- Nel corso del XVI secolo si formarono due grandi
to un secolo di pace all’Asia, le vie carovaniere non imperi coloniali: i Portoghesi stabilirono delle basi
furono più sicure. Si formò l’Impero turco, che ab- commerciali in Africa, in Asia e sulle coste del Brasi-
batté l’Impero bizantino e nel Mediterraneo orienta- le; gli Spagnoli conquistarono gran parte del conti-
le impose tributi elevati al passaggio delle merci. nente americano. Gli abitanti indiani dell’America
Perciò si ricercarono vie marittime alternative a centro-meridionale, Aztechi, Maya e Incas, furono in
quelle già conosciute per acquistare i prodotti diret- breve tempo sopraffatti dai conquistadores spagnoli
tamente in Oriente. Cortés e Pizarro.
I maltrattamenti e le epidemie portate dagli europei
I viaggi degli esploratori provocarono lo sterminio degli indigeni. La necessità
Nella seconda metà del Quattrocento le esplorazioni di nuova manodopera per le grandi estensioni di terra
si moltiplicarono: nel 1470 i portoghesi doppiarono da lavorare fu all’origine della tratta degli schiavi. Le
il Capo di Buona Speranza, sotto la guida di Bartolo- scoperte geografiche provocarono lo spostamento
meo Diaz; nel 1492 Cristoforo Colombo, al servizio dei traffici sull’Atlantico e il declino del Mediterra-
della Spagna, scoprì il continente americano; nel neo: per i mercanti e i banchieri italiani iniziò il de-
1498 il portoghese Vasco da Gama arrivò in India clino.
dopo aver circumnavigato l’Africa. La circumnaviga-
zione del globo fu compiuta nel 1522 da Ferdinando
Magellano, al servizio della Spagna.

Fissiamo le idee
Caduta dell’Impero mongolo Caduta di Costantinopoli

vie carovaniere meno sicure pesanti dazi sulle merci

necessità di trovare nuove vie

esplorazioni

impero coloniale spagnolo impero coloniale portoghese spostamento dei traffici

sterminio di Aztechi, Maya, Incas grandi estensioni da lavorare declino del Mediterraneo

necessità di manodopera

tratta degli schiavi


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unità 1 Verso un nuovo mondo 27

Laboratorio
1 Un viaggio predestinato
Cristoforo Colombo esaltò la grandezza dell’ope- Egli parlò infatti in modo chiarissimo di queste terre
Documento ra compiuta dagli esploratori, investiti da una per bocca del profeta Isaia in molti passi delle Sacre
missione divina. In una lettera ai sovrani di Scritture, affermando che dalla Spagna il suo sacro
Spagna, scrisse così: nome vi sarebbe stato divulgato*.
E ora, in attesa che giungano altre notizie su queste
Io, benché travagliato, ero sicurissimo che il progetto terre nelle quali sono intimamente convinto che si
del viaggio si sarebbe realizzato, perché è fuor di dub- trovi il Paradiso Terrestre, la Spagna potrà trarne
bio che tutto può venir meno, tranne la parola di Dio. grandi profitti.
(* Probabilmente Colombo si rifà a commenti del libro di Isaia in cui certi passi – ad esempio 60,8 e segg. – venivano interpretati in questo modo.)

Rispondi alle domande.

• Quale significato attribuisce Cristoforo Colombo al proprio viaggio? ........................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

• Quale visione ha dei territori scoperti? .......................................................................................................................................................................................


..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

• A quali profitti allude? Perché? .............................................................................................................................................................................................................


..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Basta atrocità in nome dell’oro! E di Dio!


Dopo 50 anni dalla spedizione di Colombo, nel Tutte queste genti Dio le ha create semplici, senza
Documento 1542 un frate spagnolo, Bartolomé de Las Ca- malvagità, miti, pazienti, pacifiche e tranquille. Tra
sas, chiese all’imperatore Carlo V (che era an- questi agnelli mansueti entrarono gli Spagnoli, non
che re di Spagna) di far cessare le atrocità appena ebbero notizia della loro esistenza, come lu-
commesse dagli Spagnoli contro gli indios. pi, come tigri e leoni ferocissimi.
Las Casas era stato a lungo nel Nuovo Mondo, Altro non han fatto da quarant’anni che straziarli,
come colonizzatore; poi, pentitosi delle conse- ammazzarli, tormentarli e distruggerli. Queste atro-
guenze che la dominazione spagnola stava pro- cità sono state tali che dei tre milioni di anime dell’i-
curando agli indigeni, era entrato nell’ordine sola Spagnola [=Haiti] non ne restano più di 200. I
domenicano iniziando la sua battaglia in difesa cristiani hanno ammazzato e distrutto tanti uomini,
dei diritti degli indios. guidati solo dalla sfrenata brama dell’oro.

Rispondi alle domande.

• Quale descrizione viene offerta delle popolazioni che vivevano in America? ....................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

• Quale fu il comportamento degli Spagnoli, secondo Las Casas? .........................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

• Perché i conquistatori spagnoli si comportarono in quel modo con gli indios? .............................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
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28 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

3 Questa maschera funeraria in oro, appartenente alla civiltà incaica, è uno dei pochi oggetti pre-
ziosi rimasti dopo il passaggio degli Spagnoli, che depredarono e fusero tutti i manufatti realizzati
dagli indios con metalli preziosi.

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• Trovi qualche somiglianza con altre opere analoghe appartenenti alle antiche civiltà del Mediter-
raneo?
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

4 Queste due immagini raffigurano dei guerrieri.

• Che cosa noti del loro abbigliamento? .......................................................................................................................................................................................


• Di quali armi erano dotati? .........................................................................................................................................................................................................................
• Quale funzione potevano avere le maschere che indossavano? .............................................................................................................
• Quale tipo di resistenza potevano opporre questi guerrieri contro le armi dei soldati spagnoli?
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
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unità 3 Verso un nuovo mondo 29

Esercizi livello di base

1 I commerci tra l’Europa e l’Oriente erano sempre stati molto intensi, ma verso la metà del
Quattrocento si ebbe una svolta fondamentale.
Per ciascuna affermazione scegli il completamento corretto, scrivendo nel quadretto la lettera giu-
sta. Poi, accanto ai completamenti, indica se si tratta di una causa (Ca) oppure di uno scopo (S).

1. I mercanti europei si avventuravano verso terre lontane


2. Genova e Venezia avevano combattuto a lungo nel Duecento
3. I mercanti veneziani realizzavano grandi profitti
4. Molti furono spinti a cercare vie di comunicazione alternative
5. Volevano raggiungere le Indie via mare

a. per acquistare i prodotti senza intermediari.


b. perché rivendevano in Europa i prodotti orientali a prezzi altissimi.
c. per non pagare tasse sempre più alte.
d. per spartirsi le zone di influenza commerciale nel Mediterraneo orientale.
e. spinti dal desiderio di ricchezze e dalla curiosità di conoscere.

2 Merci molto ricercate arrivavano in Europa da terre lontane.


Osserva la carta a pag. 14, poi completa la tabella.

prodotti provenienza zone di passaggio


............................................................................................... ............................................................................................... Asia Minore e Costantinopoli
............................................................................................... ............................................................................................... Mar Rosso ed Egitto
............................................................................................... ............................................................................................... Egitto e Maghreb
............................................................................................... ............................................................................................... ................................................................................................

3 Nel corso del Trecento e del Quattrocento i progressi nelle tecniche di navigazione per-
misero i viaggi in mare aperto.
Leggi i due brani e completa gli schemi corrispondenti.

1. Una flotta potente (a) e strumenti più perfezionati per la naviga- ...... b c
zione in mare aperto (b), come la bussola (c) e le carte nautiche (d),
d
avevano permesso i viaggi dei navigatori genovesi (e).
......

2. La diffusione di antichi trattati di geografia (b) e le grandi esplora- ...... ......


zioni (c) migliorarono le tecniche di rappresentazione della superfi-
cie terrestre (a), che, insieme con le necessità dei navigatori (d), ...... d
portarono alla produzione di carte sempre più precise (e).
e
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30 modulo 1 La nascita dell’Età moderna

4 Il desiderio di trovare nuove vie per raggiungere l’Oriente fu la molla che spinse all'esplo-
razione dell’oceano Atlantico.
Raccogli in tabella le principali informazioni su questi viaggi.
anno esploratori risultati
inizio 1400 esploratori portoghesi arrivarono a Capo Verde e poi nel golfo di Guinea
doppiò ......................................................................
circumnavigò ........................................ e giunse ..............................................................
sbarcò ................................................. convinto di trovarsi .......................................
arrivò fino .............................................................................................................................................
giunse ..........................................................................................................................................................
trovò un varco ................................................. e raggiunse ........................................

5 Con il trattato di Tordesillas del 1494, Spagna e Portogallo si spartirono le nuove terre,
costituendo i primi due imperi coloniali.
Completa il brano, osservando la carta a pag. 20.

Il trattato stabiliva che ...................................................................................... era autorizzato a esplorare e conquistare le terre


a ................................................... della raja (Brasile, Africa e Asia), mentre ............................................................................ quelle a
..................................................... (America, escluso il Brasile). La Chiesa aveva favorito l’accordo tra i sovrani per-
ché considerava le esplorazioni e le conquiste come un mezzo di diffusione del ..................................................... e i
navigatori come .............................................................. .

6 Le scoperte geografiche e la conquista del nuovo mondo determinarono profondi cam-


biamenti in Europa.
Collega in modo opportuno le cause, scrivendo la lettera giusta nel quadretto.

1.Le ricchezze provenienti dalle Americhe fe- a. perché gli Spagnoli, ricchissimi, trovava-
cero la fortuna dei banchieri genovesi no più comodo importare dall’estero ciò
di cui avevano bisogno invece di produr-
2.I tesori proveniente dall’America non favori- lo, e si disinteressarono dei progressi tec-
rono lo sviluppo economico della Spagna nologici del periodo.

3.Gli Stati italiani rimasero esclusi dalle grandi b.perché lo spostamento delle rotte mer-
rotte commerciali cantili dal mar Mediterraneo agli oceani
favorì i paesi europei che si affacciavano
sull’Atlantico.

c. perché trassero vantaggio dall’allarga-


mento dei traffici.
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Unità

2 L’Umanesimo
e il Rinascimento

Alla caduta dell’Impero romano la Chiesa aveva assunto un ruolo di guida spirituale,
politica, economica, culturale: proprio nei monasteri si erano conservate
le opere degli autori greci e latini.

La cultura classica
resterà ancora

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privilegio di pochi
o si diffonderà?

1508-1512:
1456: 1532:
Michelangelo
Gutenberg pubblica dipinge la volta Ariosto pubblica
a Magonza la prima della Cappella l’Orlando furioso
Bibbia a stampa Sistina in Vaticano

1450 1500 1550


1400

1418:
1498: 1543:
Brunelleschi progetta
la cupola di Santa Michelangelo Copernico diffonde
Maria del Fiore scolpisce la “Pietà” la teoria
a Firenze posta nella basilica eliocentrica, che
di San Pietro pone il Sole, anziché
la Terra, al centro
dell’universo