Sei sulla pagina 1di 4

Michel Henry

Incarnazione
Indice

XI Saggio introduttivo di Giuliano Sansonetti

1 Incarnazione

3 Introduzione
IL PROBLEMA DELL'INCARNAZIONE

25 Parte prima
IL ROVESCIAMENTO DELLA FENOMENOLOGIA
27 § 1. Oggetto della fenomenologia: il problema dell`”apparire"
30 § 2. L'indeterminazione iniziale dei presupposti fenomenologici della fenomenologia. I
"princìpi della fenomenologia"
36 § 3. Il pregiudizio celato dei presupposti della fenomenologia. La rovinosa riduzione
di ogni "apparire" all'apparire del mondo
43 § 4. La crisi della fenomenicità in Heidegger. L'indigenza ontologica dell'apparire del
mondo
48 § 5. Il criterio del linguaggio. Acquisto decisivo e limiti dell'interpretazione
fenomenologica del linguaggio
51 § 6. Il paradosso del "mondo" come potere di derealizzazione
55 § 7. Il problema divenuto cruciale dell'impressione, intesa come fondatrice della realtà.
Il problema del suo statuto fenomenologico. Intenzionalità e impressione
59 § 8. La venuta fuori di sé dell'impressione nel flusso temporale e la sua distruzione
64 § 9. L'origine dell`"impressione originaria". Inevitabile rinvio di una fenomenologia
dell'impressione alla fenomenologia della vita
68 § 10. La passività originaria dell'impressione e la sua "passione" nell'affettività
trascendentale della vita. Il Presente vivente
74 § 11. Il problema dell'apparire originario e il cogito di Descartes. Tre interrogativi
fondamentali da esso implicati
81 § 12. Errata interpretazione del cogito cartesiano in Husserl. Sue conseguenze: la
svalutazione della vita singola e sua sostituzione con l'"essenza'' della vita nel viraggio
tematico del metodo fenomenologico
88 § 13. Analisi del viraggio tematico. L'aporia del metodo feomenologico
91 § 14. Ultimo tentativo di superare l'aporia. Il problema del "dato-in-immagine" della
vita invisibile. L'anima del mondo
96 § 15. L'autorivelazione originaria della vita quale fondamento del metodo
fenomenologico. Risposta al problema filosofico generale circa la possibilità di
pensare la vita

107 Parte seconda


FENOMENOLOGIA DELLA CARNE
109 § 16. Apparire e contenuto del mondo: il problema del "mondo sensibile"
112 § 17. La critica radicale del mondo sensibile. Portata e limiti della riduzione galileiana
120 § 18. La controriduzione cartesiana
123 § 19. La critica husserliana della riduzione galileiana nella Krisis
126 § 20. Ritorno all'analisi del corpo sensibile mondano. Rinvio del corpo sentito al corpo
trascendentale che lo sente. L'ambivalenza del concetto di "sensibile"
131 § 21. Il tentativo di superare l'opposizione tra corpo senziente e corpo sentito: la
problematica dell'ultimo Merleau-Ponty e l'assolutizzazione del Sensibile
135 § 22. Sdoppiamento del corpo trascendentale. La corporeità originaria immanente che
ha la sua essenza nella vita
138 § 23. La generazione della carne nella Vita assoluta. Caratteri fenomenologici
originari della carne derivanti da tale generazione
145 § 24. Dalla concezione ellenica del corpo alla fenomenologia della carne. Le
problematiche fondamentali di Ireneo e Tertulliano
152 § 25. L'interpretazione radicale della carne come materia fenomenologica della vita e
sua autorivelazione. Il cogito cristiano d'Ireneo
157 § 26. Analitica dell`"io posso". Il poter-si-muovere come condizione del poter-toccare
e di ogni potere attribuito al corpo. Condillac e Maine de Biran
166 § 27. La carne, memoria immemoriale del mondo
168 § 28. La carne, luogo di donazione di un corpo sconosciuto, dato cioè prima della
sensazione e del mondo. Strutturazione e proprietà del "corpo organico"
173 § 29. La possibilità originaria dell'azione come pulsione carnale del corpo organico. La
realtà pratica invisibile del contenuto del mondo. Costituzione e statuto del corpo
proprio oggettivo
179 § 30. La teoria della costituzione del corpo proprio nel capitolo III di Ideen II. Il
triplice occultamento della possibilità trascendentale dell'"io posso", dell'esistenza del
corpo organico, della localizzazione su di esso delle nostre impressioni
183 § 31. Ritorno al chiasmo. Quel che vuol dire "essere toccato". Fenomenologia della
pelle come compimento della teoria della costituzione del corpo proprio
190 § 32. Ritorno alla tesi di Condillac. L'autoerotismo della statua: la carne come luogo di
perdizione. Passaggio necessario da una fenomenologia della carne a una
fenomenologia dell'Incarnazione

193 Parte terza


FENOMENOLOGIA DELL' INCARNAZIONE: LA SALVEZZA IN SENSO
CRISTIANO
195 § 33. Ricapitolazione dei risultati ottenuti al termine del rovesciamento della
fenomenologia e dell'analisi fenomenologica della carne
199 § 34. Il problema dell'"io posso" in una fenomenologia dell'Incarnazione
206 § 35. Illusione e realtà dell'"io posso"
213 § 36. L'oblio della vita e il suo ricordo nel pathos della prassi quotidiana
218 § 37. L'oblio della vita e il suo richiamo patico nell'angoscia
225 § 38. La duplicità dell'apparire e il raddoppiamento dell'angoscia
230 § 39. Il desiderio e il "salto nel peccato"
236 § 40. Le due carni trascendentali della relazione erotica. L'ego della descrizione
241 § 41. La relazione erotica nell'immanenza della vita: lo scacco del desiderio
247 § 42. La relazione erotica nell'apparire del mondo. La ripetizione dello scacco del
desiderio
251 § 43. La riduzione della relazione erotica alla sessualità oggettiva nel tempo del
nichilismo
257 § 44. La relazione erotica nell'apparire del mondo. La ripetizione dello scacco
261 § 45. I gradi della passività: dalla Genesi al Prologo di Giovanni
266 § 46. La via della salvezza secondo Ireneo e Agostino
273 § 47. L'esperienza d'altri in una fenomenologia della vita
282 § 48. La relazione con altri secondo il cristianesimo: il corpo mistico del Cristo

291 Conclusione
OLTRE LA FENOMENOLOGIA E LA TEOLOGIA: L'ARCHI-INTELLIGIBILITA'
GIOVANNEA