Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF o leggi online su Scribd
INTRODUZIONE
La cultura ha talmente innalzato il nostro tempo al di sopra
delP'antico contrasto di ragione e fede, di filosofia e di religione posi-
tiva, che questa opposizione di fede e sapere ha acquistato un senso
del tutto diverso e si trova ora trasferita allinterno della filosofia
stessa. La ragione @ un’ancella della fede, cos{ ci si esprimeva in
tempi pit remoti, ed & contro questa concezione che Ia filosofia ha
definitivamente affermato la propria assoluta autonomia: queste rap-
presentazioni o espressioni sono scomparse, ¢ la ragione, se & ragione,
per altro, quel che si attribuisce questo nome, ha potuto talmente
farsi valere nella religione positiva, che persino un conflitto della
filosofia contro il positivo, miracoli e simili, ® da ritenersi qualcosa
di antiquato e di oscuro, ¢ che Kant, con il suo tentativo di tivitaliz-
zare la forma positiva della religione attribuendole un significato deri
vante dalla sua filosofi non ha avuto successo, non perché il senso
peculiare di quelle forme risultasse con cid modificato, bens{ perché
esse stesse non sembravano piti degne neppure di quest’onore. Si
pone perd il problema se la ragione vittoriosa non abbia sperimen-
tato il medesimo destino a cui son solite sottostare le forze vincenti
delle nazioni barbare in rapporto alla debolezza soccombente delle
nazioni piti colte, ciot di conservare la supremazia per cid che
cere il dominio esteriore, ma di essere sottomesse al vinto per
che concerne lo spirito. La gloriosa vittoria che la ragione illumi
stica? ha conseguito su cid che, come fede, essa considerava, per la
sua scarsa capaciti di comprendere i problemi religiosi, un opposto
a sé — osservata attentamente, non appare di natura diversa: né il
positivo, contro il quale Ia ragione intraprese la battaglia, rimase reli
gione, né la ragione, che aveva vinto, rimase ragione, ed il nuovo
nto, che trionfante si libra su questi cadaveri, che entrambi unifica
‘come il comune figlio della pace, ha in sé ben poco sia della ragione
123
315316
PRIMI SCRITTI CRITICI
che delPautentica fede. La ragione, che era in sé e per sé gid decaduta,
pet aver inteso la religione solo come qualcosa di positivo, non ideali-
sticamente, non ha potuto far niente di meglio che rivolgere ormai
lo sguardo six di sé dopo la battaglia, giungere alla conoscenza di sé
€ ticonoscere cosi il proprio esser-nulla, per cid che essa pone il
meglio di sé, essendo solo intelletto, come un al di 1a in una
fede al di fuori e al di sopra di sé, come @ accaduto
nelle filosofie di Kant, di Jacobi e di Fichte, e
per cid che essa si trasforma nuovamente in ancella di una fede.
Secondo Kant il soprasensibile non pud essere conosciuto dalla
ragione, idea suprema non ha insieme anche realta; secondo Jacobi
«
Spunti Importanti Della Prefazione Alla Fenomenologia Dello Spirito. Concetto, Speculazione, Negazione, Mediazione, Verità, Realtà, Attualità Nel Senso Dell'Entelecheia