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Campo ipersonico non viscoso 1

5.6.1 - Metodo del predittore - correttore di Eulero


Come ben noto, l'integrazione di un'equazione differenziale richiede la
conoscenza di tutte le derivate fino all'ordine immediatamente precedente a quella
dell'equazione da integrare. Nel caso specifico poiché l'equazione differenziale è
del primo ordine, è necessario assegnare come condizione al contorno solo il valore
della funzione.
Il metodo del predittore - correttore di Eulero è una tecnica di integrazione di
una equazione o di un sistema di equazioni differenziali del primo ordine che, dalla
conoscenza della derivata prima della funzione nel punto, simula la conoscenza
della derivata seconda e quindi della curvatura della funzione in quel punto. Tale
metodo è equivalente pertanto al metodo di Runge-Kutta del secondo ordine.
Sia F(x1) il valore della funzione in corrispondenza di x1 (Fig.5.6). F(x1)
può essere approssimata, a partire da F(x0), dall'espansione in serie di Taylor:

F*(x1)=F(x0)+F'(x0)∆x+F"(x0)∆x2/2!+F"'(x0)∆x3/3!+… (6.3)

dove ∆x=x1–x0 e l'asterisco indica che la funzione è approssimata numericamente


in quel punto.
E' noto che quando l'espansione in serie è arrestata al secondo termine (o
alla derivata prima), la relazione che ne deriva è la "classica" formula di integrazio-
ne di Eulero:
F*(x1)=F(x0)+F'(x0)∆x (6.4)

Si consideri l'espansione fino al terzo termine (o alla derivata seconda) e si appros-


simi numericamente la derivata seconda della funzione nel punto x0:

× ×
x0 ∆x x1 x
Figura 5.6 - Rappresentazione grafica del metodo del "Predictor-Corrector” di
Eulero
2 Capitolo quinto

F"(x0)= (F'(x1)-F'(x0))/∆x

che inserita nella (6.3) fornisce:

F*(x1)=F(x0)+F'(x0)∆x+(F'(x1)-F'(x0))∆x/2 (6.5)
ed infine:

F*(x1)=F(x0)+(F'(x1)+F'(x0))∆x /2 (6.6)

II calcolo numerico della Eq.6.6 si sviluppa in due passi di integrazione


(facendo riferimento alla Fig.5.6):
1) il primo passo che corrisponde alla fase di predizione (il valore della F*(x1)
è mostrato in figura con il pedice "1"). In questa fase il valore della funzione è
valutato da una integrazione di tipo euleriana (Eq.6.4).
2) Il secondo passo che corrisponde alla fase di correzione (il valore della
F*(x1) è mostrato in figura con il pedice "2"). L'integrazione è ripetuta, utilizzando
in luogo di F'(x0), il valore medio delle derivate della funzione in corrispondenza
dei punti x0 ed x1 (Eq.6.6). Si nota dalla figura come il valore di F2*(x1) sia più
prossimo a F(x1) rispetto a F*(x1). Generalmente la fase di correzione è iterata fino
al soddisfacimento di un prefissato criterio di convergenza sul valore di F*(x1).