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Regole di derivazione

(aggiornato: 2021-10-18)

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Retta tangente: esercizio
Sia
2
f (x) = 7x

Scrivere l'equazione della retta tangente al grafico di f nel punto x = 3 .

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Soluzione

f (x) = 7x
2
.

Retta tangente al grafico di f nel punto x = 3 .

2
f (3) = 7 ∗ 3 = 63

′ ′
f (x) = 14x ⇒ f (3) = 42

L'equazione è

y − f (3) = 42(x − 3) ⇒ y = 42 ∗ x − 63

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Regole di derivazione
Molte funzioni sono ottenute attraverso operazioni elementari (addizione,
moltiplicazione, divisione, ecc.) a partire funzioni più semplici.

Le loro derivate possono essere calcolate con formule immediate che


contengono le funzioni ingredienti e/o le loro derivate.

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Impostazione del problema
Supponiamo di avere 2 funzioni f e g derivabili in x0 . Usiamo
l'interpretazione grafica della derivata in x0 .

f (x) ≈ ax + b g(x) ≈ cx + d
{
f (x0 ) = ax0 + b g(x0 ) = cx0 + d

dove

a = f (x0 )
{ ′
c = g (x0 )

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Derivata della somma f (x) + g(x)

Ingrandiamo i grafici di f (x) e


g(x) in una finestra centrata nell'ascissa x0
fino a che le due curve si confondono graficamente con delle rette.
Esaminando il grafico della somma f (x) + g(x)
con lo stesso ingrandimento
(e finestra sempre centrata nella stessa ascissa x0 ) otteniamo

f (x) + g(x) ≈ ax + b + cx + d = (a + c)x + (b + d)

e quindi la derivata di f (x) + g(x) in x0 è a + c, cioè è uguale alla somma


della derivata di f (x)
in x0 e della derivata di g(x) nello stesso x0 .

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d d d
{f (x) + g(x)} = f (x) + g(x)
dx dx dx

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Esempio
Ad esempio possiamo derivare il polinomio di secondo grado
f (x) = ax + bx + c = (ax ) + (bx + c) pensandolo come somma di ax ,
2 2 2

la cui derivata è 2ax, e della retta bx + c, la cui derivata è la pendenza b:

d
2
{ax + bx + c} = 2ax + b
dx

La regola di derivazione di una somma vale ovviamente anche per somme di


più di due addendi.

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d
′ ′ ′ ′
{f1 (x) + f2 (x) + f3 (x) + f4 (x) } = f (x) + f (x) + f (x) + f (x)
1 2 3 4
dx

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Derivata del prodotto
Con la stessa tecnica usata per la somma (fissare un punto x = x0 e
ingrandire i grafici in finestre centrate nell'ascissa x0 ) otteniamo
l'approssimazione:
2
f (x) ∗ g(x) ≈ (ax + b) ∗ (cx + d) = acx + (ad + bc)x + bd

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d
2
{acx + (ad + bc)x + bd} = 2acx + ad + bc = a(cx + d) + (ax + b)c
dx

Questo ci dà la derivata del prodotto f (x) ∗ g(x) in x0 , che è uguale a


f (x0 ) ∗ g(x0 ) + f (x0 ) ∗ g (x0 ).
′ ′

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In generale (tolto lo zero a x-con-zero) si ha che

d d d
{f (x) ∗ g(x)} = { f (x)} ∗ g(x) + f (x) ∗ { g(x)}
dx dx dx

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Un caso speciale della regola del prodotto si ha quando uno dei due fattori è
una costante k, che ha come grafico una retta orizzontale, e la cui derivata-
pendenza è zero:

d d
{k ∗ f (x)} = k ∗ { f (x)}
dx dx

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L'applicazione ripetuta della regola del prodotto mostra che la derivata di un
prodotto di n funzioni è una somma di n addendi, ciascuno dei quali consiste
della derivata di uno dei fattori moltiplicato per tutti gli altri (non derivati).
Ad esempio, per n = 4 abbiamo la formula
d ′
{f1 (x) f2 (x) f3 (x) f4 (x) } = f (x) f2 (x) f3 (x) f4 (x)
dx 1


+ f1 (x) f (x) f3 (x) f4 (x)
2


+ f1 (x) f2 (x) f (x) f4 (x)
3


+ f1 (x) f2 (x) f3 (x) f (x)
4

nella quale abbiamo evidenziato i fattori derivati.

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Derivata delle potenze ad esponente
naturale
La formula per la derivata di una potenza x ↦ xn con esponente
intero
positivo n = 1, 2, 3, … può essere dedotta dalla regola di
derivazione del
prodotto di più fattori. Scriviamo
n
x = x ∗ x ∗ … ∗ x

e otteniamo

d
n n−1 n−1 n−1 n−1
x = 1 ∗ x + 1 ∗ x + … + 1 ∗ x = nx
dx

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Esempio
Calcolare la derivata della funzione
4 3
f (x) = 3x + 7x + 3x + 1

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Derivata delle funzioni composte
La funzione g composto f è

(g ∘ f )(x) = g(f (x))

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Esempio

Funzione interna
2
f (x) = 3x + 2x − 5

Funzione esterna
2
g(y) = −12y + 8 − y

Calcolare la derivata della composta in x0 = 0 .

y0 = f (x0 ) = f (0) = −5

z0 = g(y0 ) = g(−5) = 43

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Grafici

Tracciamo il grafico di f in una finestra grafica quadrata di lato l = 10


centrata in
(x0 , y0 ) = (0, −5)
e tracciamo il grafico di g in una finestra
grafica quadrata con la stessa misura del lato l = 10, centrata in

(y0 , z0 ) = (−5, 43), dove z0 = g(y0 ) = g(−5) = 43.

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Con un opportuno ingrandimento, il grafico di f (x) si confonde
(graficamente) con una retta:

f (x) ≈ ax + b

ed
il grafico di g(y) si confonde (graficamente) con un'altra retta:

g(y) ≈ cy + d

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Notiamo che
2 ′
y = f (x) = 3 ∗ x + 2 ∗ x − 5 ⇒ f (x) = 3 + 4 ∗ x

2 ′
z = g(y) = −12 ∗ y + 8 − y ⇒ g (y) = −12 − 2y

La pendenza a
della prima retta è la derivata a ′
= f (x0 = 0) = 3 di f (x) in
x0 = 0 .

La
pendenza c della seconda retta è la derivata
c ′
= g (y0 = −5) = −2 di
g(y) in f (x0 ) = y0 = −5.

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g(f (x)) ≈ c (ax + b) + d = (ca) x + (cb + d)

la cui pendenza è (per il significato grafico della derivata) la derivata della


funzione composta g(f (x)) nel punto x0 . Ma questa pendenza è

′ ′
ca = g (f (x0 ))f (x0 ) = −2 ∗ 3

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Riassumendo questo esempio, la pendenza della composta di due rette è il
prodotto delle pendenze, e di conseguenza (zoomando nel grafici delle
funzioni) la derivata della funzione composta g(f (x)) in x0 è il prodotto della
derivata della funzione interna in x0 e della derivata della funzione
esterna in
f (x0 ). Queste derivate infatti non sono altro che le pendenze delle rette

tangenti ai rispettivi grafici nei punti di ascisse rispettive x0 e f (x0 ).

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Ciò rende credibile il seguente teorema (regola di Derivazione di Funzione di
Funzione): [Chain Rule o DFF.]

Se f e g sono derivabili ed esiste la composta (g ∘ f ), allora anche questa


composta è derivabile e si ha

d
′ ′
(g ∘ f )(x) = g (f (x)) ∗ f (x)
dx

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Esercizi
Determinare la derivata di
2 15
x ↦ f (x) = (x + 1)

Soluzione

f g
2 2 15
x → (x + 1) → (x + 1)

Quindi
2
f (x) = x + 1
{
15
g(y) = y


f (x) = 2x
{ ′ 14
g (y) = 15y

d
′ ′ 14 2 14
(g ∘ f )(x) = g (y) ∣y=f (x) ∗f (x) = (15y ) ∣y=f (x) ∗(2x) = 15(x + 1) ∗ (2x)
dx

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Esempio
Siano date le funzioni derivabili
2
f (x) = 3x + 4x − 5

3
g(y) = 6y + 7 + y

Determinare la retta tangente alla funzione composta

g ∘ f  in x = 1

f (1) = 2

g(f (1)) = g(2) = 6 ∗ 2 + 7 + 8 = 27

Quindi il punto di tangenza è (1, 27).

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f (x) = 3 + 8 ∗ x

′ 2
g (y) = 6 + 3y

La pendenza è
′ ′
m = g (f (1)) ∗ f (1)

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f= function(x) 3 *x + 4* x^2 -5
g = function(y) 6 *y + 7 + y^3
f(1)

## [1] 2

g(f(1))

## [1] 27

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Derivata del reciproco 1/f
Il reciproco di una funzione f (tale che sia f (x) ≠ 0 per ogni x dove è
definita) è la funzione

1
x ⟼
f (x)

ed è la composta di f e di g : y ↦ 1/y .

Supponiamo f derivabile; la g lo è già , e quindi 1/f (x) è derivabile con


derivata


d 1 1 f (x)
′ ′ ′
= g (f (x)) ∗ f (x) = − ∗ f (x) = −
2 2
dx f (x) f (x) f (x)

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Esercizio
Calcolare la derivata di

1
h(x) =
2
1 + x

h(x) = 1/f (x) dove f (x) = 1 + x


2
.


f (x) 2x

h (x) = − = −
2 2 2
f (x) (1 + x )

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g
Derivata del quoziente f

Il quoziente di una funzione g e di una funzione f (tale che sia f (x) ≠ 0 per
ogni x dove è definita) è la funzione

g(x)
x ⟼
f (x)

ed è il prodotto di g(x) e di 1/f (x).

Supponiamo f e g derivabili; per la regola di derivazione del prodotto il


quoziente g(x)/f (x) è derivabile con derivata

g(x)
d d 1 ′ 1 1
= {g(x) ∗ } =g (x) { } + g(x) {− 2
} =
dx f (x) dx f (x) f (x) f (x)

′ ′
g (x)f (x) − g(x)f (x)

2
f (x)

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Esercizio

Calcolare
6
2x + 4
D( )
2
x + 23

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Derivata della tangente
La derivata della tangente

tan(x) = sin(x)/ cos(x)

si calcola con la regola del quoziente:


′ 2 2 2
sin(x) cos (x) + sin (x) 1 + tan (x)
D(tan(x)) = ( ) = = { 1
2
cos(x) cos (x) 2
cos (x)

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Derivata dell'inversa
La funzione inversa di f viene indicata con f −1 . Supponiamo f derivabile.
Ricordiamo che il grafico di f −1 è ottenuto da quello di f con una simmetria
rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante.

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Il grafico a destra si ottiene con una rotazione orizzontale
nello spazio di 180∘
(flip horizontal) in modo da scambiare la destra con la sinistra e poi

ruotiamola nel suo piano di 90 in senso orario.

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La sua pendenza è diventata 1/m = (f
−1 ′
) (x0 ) (basta
pensare alla formula

pendenza = (y1 − y2 )/(x1 − x2 )

e al fatto che abbiamo scambiato fra loro


ascisse e ordinate).

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Da cui la formula di derivazione della funzione inversa:

1 1
−1 ′
(f ) (x) = =
′ −1 ′
f (f (x)) f (y)∣y=f −1 (x)

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Derivata del logaritmo
Il logaritmo naturale log(x) è l'inverso della funzione esponenziale ex (di
d
base e) di cui sappiamo che e
x
= e
x
. Ponendo f (x) = e
x
e
dx

f
−1
(x) = log(x) nella

1 1
−1 ′
(f ) (x) = =
′ −1 ′
f (f (x)) f (y)∣y=f −1 (x)

otteniamo la derivata del logaritmo naturale

d 1 1 1
log(x) = = =
′ −1 log(x)
dx f (f (x)) e x

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La derivata del logaritmo in base a si ottiene ricordando che

1
log (x) = { } ∗ log(x)
a
log(a)

e quindi

d 1 1 1
log (x) = ∗ =
a
dx log(a) x x log(a)

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Derivata di x ↦ atan(x)

Ricordando la derivata D(tan(x)) = 1 + tan (x)


2

d 1 1 1
atan(x) = = =
d 2 2
dx 1 + tan (y)∣y=atan(x) 1 + x
tan(y)∣y=atan(x)
dy

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Derivata di x ↦ asin(x)

d 1 1
asin(x) = =
dx d
sin(y)∣y=asin(x) cos(y)∣y=asin(x)
dy

2
Da cos2 (y) = 1 − sin (y) segue, per la regola generale |a| = √a
2
, che
2
| cos(y)| = √1 − sin (y) ; ma poiché y = asin(x) cade nell'intervallo
[−π/2, π/2] (si ricordi il codominio della funzione asin)
cos(y) ≥ 0 ; si può
allora togliere il valore assoluto e si ha
2
cos(y) ∣y=asin(x) = √1 − sin (y) ∣y=asin(x) = √1 − x
2
. Ne concludiamo

d 1
asin(x) =
dx √1 − x 2

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Derivata di x ↦ acos(x)

Dimostrare che

d 1
acos(x) = −
dx √1 − x 2

Si possono seguire le stesse linee del calcolo appena fatto. In alternativa si noti
che per ricavare il grafico di asin a partire da quello di acos basta effettuare
una traslazione verso il basso di π/2 e una simmetria rispetto all'asse Y .
Traducendo in formule:

acos(x) = −(asin(x) − π/2)

ossia
acos(x) + asin(x) = π/2 (relazione peraltro interessante)
per cui

(d/dx)[acos(x) + asin(x)] = 0
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γ
Derivata di x ⟼ x

La funzione f (x) = x
γ
è la potenza con esponente reale qualunque γ . Essa
è definita solo per x > 0 dalla formula

γ γ log(x)
x = e

Si deriva senza problemi con la regola delle funzioni composte:

d d γ γ
γ γ log(x) γ log(x) γ γ−1
x = e = e ∗ = x ∗ = γx
dx dx x x

Per γ = 1/2 si ha che x1/2 = √x .

Quindi

d d 1 1 1
1/2 1/2−1 −1/2
√x = x = x = x =
dx dx 2 2 2 √x

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Altre applicazioni
Derivata della funzione esponenziale di base a > 0 . Avendosi per note
proprietà delle potenze che
x
x log(a) x log(a)
a = (e ) = e

si ha per la regola delle funzioni composte che

d d
x x log(a) x log(a) x
a = e = e ∗ log(a) = log(a) ∗ a
dx dx

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Tabella derivate
funzione derivata

a a−1
x ax

sin(x) cos(x)

cos(x) − sin(x)

1
asin(x)
√1−x2

1
acos(x) −
√1−x2

1
atan(x) 2
1+x

x x
a a log(a)

1
log (x)
a log(a)x

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