Esercitazioni
Esercitazioni
1
Si deve verificare un tegolo di copertura del tipo ∏ realizzato in cemento armato precompresso a
cavi aderenti. Il calcestruzzo impiegato è di tipo C50 controllato. L’armatura di precompressione è
costituita da 3 trefoli tipo 7 W di cui quello centrale risulta inguainato alle estremità per una
lunghezza di 3000 mm. Alla distanza di 2500 mm dalle estremità sono posizionati i ganci per il
sollevamento.
1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Per la verifica del tegolo in c.a.p. si è utilizzato il metodo alle tensioni ammissibili. Si è fatto
riferimento alle seguenti normative:
- D.M. 14/2/1992
- D.M. 9/1/1996
Per la valutazione della resistenza media cilindrica a compressione del calcestruzzo al momento del
taglio dei cavi si è fatto riferimento al punto 3.1.1 dell’Eurocodice 2-UNI ENV 1992-1-1 ed. 2001.
Per gli aspetti connessi alle deformazioni per il rilassamento dell’acciaio di precompressione si è
fatto riferimento al Model Code CEB 1990.
ε cm = fcm /Ec=58/37000=0.00156
2
armature al taglio ed alla torsione,D.M. 14/2/1992 par. 3.1.4).
La massima tensione tangenziale per solo taglio non deve superare il valore:
R − 15
τ c1 = 1,4 + ck = 2.68 N/mm2
35
dove:
fcm resistenza media cilindrica a compressione a 28 giorni
t1= 1 giorno
t= età del conglomerato
βcc(t) = parametro che dipende dall’età del conglomerato
s= parametro che dipende dal tipo di cemento che si è impiegato . I valori dati Dall’Eurocodice
fanno riferimento a temperature di 20°C ; tenendo conto che la maturazione del calcestruzzo è
forzata si può assumere un valore del parametro s diverso da quello riportato dalla normativa purchè
tale valore sia verificato mediante prove su cubetti; si assume s=0.10.
28
β cc (24h) = exp0.101 − = 0.65
1
fcm (t)= βcc(t) fcm=0.65*58=37.7 N/mm²
Rckj = βcc(t) * Rck=0.65*60=39 N/mm²
fckj = 0.83 Rckj = 30 N/mm²
fctj = βcc fctk = 0.65*2.9=1.8 N/mm²
Ecmj = Ecm (βcc )1/2 =37000*(0.65 )1/2 =30000 N/mm²
Al rilascio:
In esercizio:
3
- compressione σ cj = 0,38 Rckj = 22.8 N / mm 2
ε uk ≥ 0.06
Tensioni ammissibili nei fili di acciaio trafilato, nelle reti e nei tralicci
Tensione di aderenza:
Si definisce ora la tensione di aderenza oltre cui inizia lo scorrimento relativo tra le barre di
armatura ed il calcestruzzo.
Le tensioni tangenziali di aderenza delle barre, nell’ipotesi di ripartizione uniforme, non devono
superare i valori sotto indicati.
4
2.3 ACCIAIO DA PRECOMPRESSIONE
2.3.1 Caratteristiche meccaniche
mp = Ep/ Ecm=195000/37000=5.27
5
3.2 Schemi statici
3.2.1 Condizione iniziale
R=PL/2
Carichi agenti:
peso proprio (g)+pre-compressione(p)
R R
L=15400 mm
P
- ⋅L
2
Momento flettente
PL2
M max =
+ 8
6
Condizione di sollevamento
Carichi agenti:
peso proprio (g)+precompressione(p)
R R R=PL/2
+ PL
2
Momento flettente
PL2
8
7
3.2.3 Condizione di esercizio
Carichi agenti:
precompressione p- peso proprio g- carichi
permanenti g’- carichi variabili q
L=15400 mm
P
- ⋅L
2
Momento flettente
PL2
M max =
+ 8
8
3.3 SEZIONI DI VERIFICA
9
3.4 PROPRIETA’ DELLA SEZIONE
Il tegolo ha la seguente sezione:
Osservazione: si considera la sezione come costituita per intero dal cls, trascurando l’area delle
barre. Questo si può fare poichè Abarre<2% e il sistema è a fili aderenti.
Asoletta =2400x50=1200*102 mm2
Arettangolo=90x550=495*102 mm2
Atriangolo=15+550/2=41.33*102 mm2
Atot= Asoletta+2 Arettangolo+4 Atriangolo=2355 *102 mm2
Calcolo baricentro considero origine asse z coincidente con la superficie superiore della soletta.
ygsoletta =50/2=25 mm
ygrettangolo =50+550/2=325 mm
ygtriangolo =50+550/3=233 mm
10
Asol ⋅ y gsol + 2 Arett ⋅ y grett + 4 Atr ⋅ y gtr
y gtot = = 166mm
Atot
Si calcola ora il momento di inerzia della sezione:
1
IG
soletta = ⋅ 2400 ⋅ 50 3 = 250 ⋅ 105 mm 4
12
G = 1
I rett ⋅ 90 ⋅ 550 3 = 12476 ⋅ 105 mm 4
12
G 1
I triang = ⋅ 15 ⋅ 550 3 = 1386 * 105 mm 4
12
Itot = [ IG soletta+ Asoletta (YG soletta- YG)2] +2*[ IG rettangolo+ Arettangolo (YG rettangolo- YG)2] +4*[ IG triangolo+
Atriangolo (YG triangolo- YG)2] =776052*104 mm4
Momento statico solo della parte inferiore
A’rettangolo =90* Y’G =90*434 =39060 mm2
A’triangolo =2568 mm2
Momento statico di metà sezione
S =2*A’rettangolo* Y’G/2 +2*A’triangolo* Y’G/3 =18462 *103 mm3
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4. ANALISI DELLE CADUTE DI TENSIONE NEI TREFOLI
Le cadute di tensione nei trefoli di precompressione si dividono in due categorie: perdite
istantanee che dipendono dallo specifico sistema tecnologico usato per il tesaggio dei cavi e perdite
lente a lungo decorso che dipendono dai materiali impiegati e dallo stato tensionale.
Deducendo dalla tabella del Model Code CEB 1990 la perdita in percentuale a 24 ore rispetto alla
perdita a 1000 ore =55.75%
E dal grafico la perdita a 1000 ore =3% della tensione iniziale , si deduce che la perdita a 24 ore è
1.6725% della tensione iniziale
σ pi = σ p 0 − ∆σ pr = 1395 − 23.33 ≅ 1371N / mm 2
12
4.1.2 Caduta di tensione per deformazione elastica
Nella tecnologia a fili aderenti si intende per perdite istantanee la caduta elastica di tensione
nell’armatura pretesa all’atto del suo rilascio.
La corrispondente forza di precompressione iniziale sarà data da:
N pi = A pσ pi
Per valutare la situazione che si instaura dopo il rilascio dell’armatura pretesa si può assumere
In termini di tensioni dell’effetto della perdita elastica si tiene conto semplicemente riferendo la
forza Np0 , letta all’atto del tiro , alla sezione ideale omogeneizzata , comprensiva dei contributi di
tutti e tre i materiali. Se si hanno delle eccentricità flessionali , entrerà in gioco anche il momento di
A partire dal suo valore iniziale σp0 , la tensione nel cavo di precompressione subisce sensibili
13
decrementi ∆σp, che si evidenziano via via nel tempo fino a stabilizzarsi .
Nelle perdite lente rientrano tre tipi di fenomeni (in ordine di precedenza temporale) : rilassamento,
ritiro, viscosità.
[Link] Rilassamento
Le cadute di tensione per rilassamento sono state stimate con la tabella presente nel D.M. 09/01/96
punto 2.3.6. In assenza di dati sperimentali afferenti al lotto considerato, la caduta di tensione per
rilassamento a tempo infinito ∆σr∞ ad una temperatura di 20 °C e per una tensione iniziale
σspi = 0,75 fptk può assumersi pari ai seguenti valori:
ε cs (∞ , t 0 ) = ε cs0
Il coefficiente nominale di ritiro può essere dedotto dalla seguente tabella contenuta nel D.M.
9/1/1996 :
a) Atmosfera con umidità relativa di circa 75%
t0 α ≤ 20 cm α ≥ 60 cm
14
1÷7 giorni 0,26 × 10-3 0,21 × 10-3
8÷60 giorni 0,23 × 10-3 0,21 × 10-3
> 60 giorni 0,16 × 10-3 0,20 × 10-3
σ ( i ) ( t0 )
ε v∞ = φ∞ε ci = φ ∞ c
E cmj
dove:
ε v∞ è la deformazione per effetto della viscosità a t∞
ε ci è la deformazione elastica iniziale
φ∞ è il coefficiente di viscosità a t∞
E cmj modulo di elasticità al rilascio dei trefoli
15
Per conseguenza si ha:
*
∆σ p,vis∞ = E pε v∞ = φ ∞ m pjσ ci
dove:
∆σ p∞ caduta di tensione a t∞ per effetto della viscosità
I calcoli relativi alle perdite di tensione dovute alla viscosità sono riportate nel paragrafo 5.
16
2.5 ∆σ ssf
∆′σ r∞ = ∆σ r∞ 1 −
σ spi
La riduzione si applica alla sola frazione del rilassamento che avviene dopo l’applicazione dello
stato di coazione al conglomerato.
I calcoli relativi al coefficiente correttivo delle perdite per rilassamento dell’acciaio sono riportate nel paragrafo 5.
5. VERIFICHE
y1 =308 mm
y2 =354 mm
y3 =400 mm
yG =166 mm
yG’ =434 mm
17
[Link] Condizioni iniziali
18
Nella definizione della tensione iniziale o della corrispondente dilatazione, si deve tenere conto
delle perdite lente di tensione sviluppatesi alla fase di verifica considerata.
In generale dunque nelle prime fasi, come quella di precompressione verranno assunti i valori
iniziali , ovvero comprensivi delle perdite istantanee elastiche o di attrito ; nelle fasi finali,
corrispondenti all’intervento dei sovraccarichi di servizio della costruzione, vanno assunti i valori
ε p∞
Caduta di viscosità a tempo infinito in corrispondenza delle fibre dove agiscono i trefoli :
[ ]
∆σ (p1,)vis = m pj φ ∞σ c(1) = 6.5(2.7 * 13.93) = 244.55 N / mm 2
∆σ (p2,vis
)
[ ]
= m pj φ ∞σ c( 2 ) = 6.5(2.7 * 15.29) = 268.3 N / mm 2
∆σ (p3,vis
)
[ ]
= m pj φ ∞σ c(3) = 6.5(2.7 * 16.65) = 292.2 N / mm 2
La normativa italiana permette di tenere conto dell’influenza reciproca fra le cadute di tensione per
ritiro del calcestruzzo,e la caduta per rilassamento , quest’ultima può essere ridotta al valore desunto
dall’espressione:
2.5∆σ ssf
∆'σ r∞ = ∆σ r∞ 1 − ≥ 0.04σ spi
σ
spi
∆σ ssf ≅ ∆σ pvis
σ spi ≅ σ p 0 = 1395 N / mm 2
2.5 * 244.5
∆' σ (1) r∞ = 250(1 − ) = 140 N / mm2
1395
19
2.5 * 268.3
∆'σ ( 2 ) r∞ = 250(1 − ) = 129.3 N / mm 2
1395
2.5 * 292.2
∆'σ ( 3) r∞ = 250(1 − ) = 118.61N / mm 2
1395
N p( k ) = σ (pk∞) A p( k )
N p∞ 770040
σ c , Np∞ = = = −3.26 N / mm 2 (compressione)
Ai 235.5 * 10 3
M p∞ 272 * 10 6 * 434
σ cinf,Mp = y 'G = 4
= −15.22 N / mm 2 (compressione)
Ii 776052 * 10
M p∞ 272 * 10 6 * 166
σ csup
, Mp = yG = 4
= 5.82 N / mm 2 (trazione)
Ii 776052 * 10
20
Verifica della sezione in condizioni di esercizio e sottoposta ai soli carichi permanenti.
1 1
M ( g + g ') = ( g + g ' ) * L2 = (5.9 + 1.5) * (15.4 *10 3 ) 2 = 219 *10 6 Nm
8 8
M g+g' 219 *10 6 * 434
σ cinf, M ( g + g ') = y 'G = = 12.24 N / mm 2
I 776052 *10 4
M g+g' 219 * 10 6 *166
σ c , M ( g + g ') =
sup
yG = 4
= −4.68 N / mm 2
I 776052 *10
21
Verifica della sezione in condizioni di esercizio e sottoposta ai carichi permanenti e variabili.
1 1
M ( g + g '+ q ) = ( g + g '+ q ) * L2 = (5.9 + 1.5 + 3.5) * (15.4 * 10 3 ) 2 = 323 * 10 6 Nm
8 8
M g + g '+ q 323 * 10 6 * 434
σ c,M ( g + g '+ q ) =
inf
y 'G = 4
= 18 N / mm 2
I 776052 * 10
M g + g '+ q 323 * 10 6 * 166
σ csup
,M ( g + g '+ q ) = y G = 4
= −6.9 N / mm 2
I 776052 * 10
σ c , p + g + g '+ q = −3.26 − 15.22 + 18 = −0.41N / mm 2
inf
σ csup
, p + g + g ' + q = −3.26 + 5.82 − 6.9 = −4.34 N / mm
2
E’ la sezione di momento massimo nella quale non è ancora attivo il trefolo centrale , inguainato per
una lunghezza dalle estremità pari a 3000 mm.
22
σcMpinf = Mp y’G/I =-15 N/mm2 (compressione)
σcMpsup = Mp yG/I =5.75 N/mm2 (trazione)
Caduta di viscosità a tempo infinito in corrispondenza delle fibre dove agiscono i trefoli:
23
σ c(3) = σ c , Np + σ c(,3M) = −3.23 − 5.67 = −8.9 N / mm 2
∆σ (p3,vis
)
[ ]
= m pj φ∞σ c( 3) = 6.5(2.7 * 8.9) = 156 N / mm 2
La normativa italiana permette di tenere conto dell’influenza reciproca fra le cadute di tensione per
ritiro del calcestruzzo,e la caduta per rilassamento , quest’ultima può essere ridotta al valore desunto
dall’espressione:
2.5∆σ ssf
∆'σ r∞ = ∆σ r∞ 1 − ≥ 0.04σ spi
σ
spi
∆σ ssf ≅ ∆σ pvis
σ spi ≅ σ p 0 = 1395 N / mm 2
2.5 *133
∆'σ (1) r∞ = 250(1 − ) = 190 N / mm 2
1395
2.5 *156
∆'σ ( 3) r∞ = 250(1 − ) = 179 N / mm 2
1395
N p( k ) = σ (pk∞) A p( k )
24
N p∞ 554800
σ c , Np∞ = = 3
= −2.35 N / mm 2 (compressione)
Ai 235.5 *10
M p∞ 196.27 *10 6 * 434
σ inf
c , Mp = y 'G = 4
= −10.97 N / mm 2 (compressione)
Ii 776052 *10
M p∞ 196.27 *10 6 *166
σ csup
, Mp = yG = = 4.19 N / mm 2 (trazione)
Ii 776052 *10 4
2
1 (g + g ')x 7.4 *15400 * 5400 7.4 * 5400 2
M ( g + g ') = ( g + g ' ) * L * x − = − = 200 *10 6 Nm
2 2 2 2
M 6
200 *10 434
σ cinf,M ( g + g ') = g + g ' y 'G = = 11.18 N / mm 2
I 776052 *10 4
M g+g' 200 *10 6166
σ c ,M ( g + g ') =
sup
yG = 4
= −4.26 N / mm 2
I 776052 *10
σ c , p + g + g ' = −2.35 − 10.97 + 11.59 = −2.14 N / mm 2
inf
σ csup
, p + g + g ' = −2.35 + 4.19 − 4.26 = −2.42 N / mm
2
25
Verifica della sezione in condizioni di esercizio, sottoposta ai carichi permanenti e a quelli
variabili:
2
1 (g + g')x 10.9 *15400 * 5400 10.9 * 5400 2
M ( g + g '+ q ) = ( g + g '+ q) * L * x − = − = 294 *10 6 N
2 2 2 2
M 6
294 *10 434
σ cinf,M ( g + g '+ q ) = g + g '+ q y 'G = = 16.3 N / mm 2
I 776052 *10 4
M g + g '+ q 294 *10 6 * 434
σ csup
,M ( g + g '+ q ) = y G = 4
= −6.28 N / mm 2
I 776052 *10
σ c , p + g + g '+ q = −2.35 − 10.97 + 16.3 = 2.98 N / mm 2
inf
σ csup
, p + g + g ' + q = −2.35 + 4.19 − 6.28 = −4.44 N / mm
2
x0=2500 mm
lb= 2400 mm
Poichè x0> lb si avranno due trefoli attivi. Armatura ordineria: 2+2 φ8.
La sezione è soggetta sia al momento dovuto al sollevamento sia a quello di precompressione .
26
(1) ( 3)
N p = N p + N p = 381 * 2 = 762 KN
(1) ( 3)
M p = N p * y1 + N p * y3 = −269 KNm
g 2
Mg = − x = −18.4 KNm
2 0
Si utilizzano le aree e le inerzie omogeneizzate:
Ai = Ac + m p A p + m s As = 2405 * 10 2 mm 2
I i = I c + m p A p y 2 p + m s As y s2 = 824900 * 104 mm 4
N p (M p + M g )
σ cinf = − − y'G = −18.29 N / mm 2
Ai Ii
N p (M p + M g )
σ csup = − − yG = 2.61 N / mm 2
Ai Ii
dove :
σ cj = 0.48 Rckj = 18.72 N / mm 2
Essendo questa sezione corrispondente all’estremità appoggiata si trascurano gli effetti della
precompressione e la verifica al taglio viene effettuata con i calcoli relativi al cemento armato
ordinario.
27
( g + g '+ q)
Tmax = * L = 83.93KN
2
T
τc = = 1.11N / mm 2
zbw
I
z= = 420mm
S
τ c = 1.11 < τ admb = 2.16 N / mm 2
Occorre adesso controllare che le tensioni principali σI e σII risultino inferiori ai valori della
normativa:
σI = 0.5 * σcNp + 0.5(σcNp2+τc2 )0.5=2.57 N/mm2 < σct = 3.6 N/mm2
σII= 0.5 * σcNp - 0.5(σcNp2+τc2 )0.5=׀-0.22 < ׀σcj = 22.8 N/mm2
28
5.3 VERIFICA DELLA ZONE DI ANCORAGGIO DEI TREFOLI
Si valuta l’area di calcestruzzo necessaria intorno al secondo trefolo per assicurare una buona
aderenza.
A2= 90x(34x2+46x2)-2x139=14122 mm2
Immaginando che A2 debba sopportare un carico concentrato pari a:
P2*=P/2.5=152KN
la compressione agente su questa area è:
P *
σ c1 = 2 = 10.76 N / mm 2
A2
σ c1 < σ cj = 18.72
La verifica risulta pertanto soddisfatta .
Per consentire la diffusione delle tensioni senza dover contare sulla resistenza a trazione del
calcestruzzo è possibile introdurre delle armature trasversali grazie alle quali s’instauri il
meccanismo resistente
Nel caso di fili aderenti il valore da compensare è:
T y ,max = 0.25 ÷ 0.28 P
va concentrato in un elemento pari almeno alla sua altezza(600 mm):
P = 2 A pσ pi = 381 .2 KN
T y = 0 .25 P = 95 .3 KN
s = passostaff e
σ s * 600
Asw = Ty Asw area delle staffe (si considerano staffe a 4 braccia 2+2 φ 5)
s
σ s * 600 225 * 600
s = Asw s = 78.4 * = 111mm
Ty 95.3 * 10 3
Si utilizzano 2+2 φ 5/100
29
5.5 VERIFICA DELLA DEFORMAZIONE
La verifica allo stato limite di deformazione consiste nel controllare che la deformazione sia :
Un’eccessiva deformabilità degli elementi inflessi può risultare infatti incompatibile con l’integrità
delle pareti portate e condurre ad una loro estesa fessurazione .
Il parametro che misura la deformabilità flessionale è il rapporto v/l ,cioè tra la freccia massima in
campata e la luce dell’elemento considerato. Indicativamente si possono dare tali valori limite :
1/400 < v/l < 1/200 per coperture in assenza di pareti portate
30
= s4 A p
= 6sA p
spAp*(y1+y3) psAp*(y1+y3+y
2)
Nell’elemento la precompressione non è costante in quanto è stato inguainato un trefolo per una
certa lunghezza dalle estremità.
Si esegue il calcolo per un momento costante che agisce ad una lunghezza x dagli estremi:
M ( x) M0 x<x
χ (x) = = p
EJ x>x
EJ
c1(1) u ' (l / 2) = 0
u ' ( x) = − ∫ χ ( x)dx = M p ( x − x ) + c1( 2)
− u ' ( x ) = c1(1) = c1( 2)
EJ
31
M p (l / 2 − x )
sex < x
u ' ( x) = EJ
M ( x − x ) M p (l / 2 − x )
− p + sex > x
EJ EJ
M p (l / 2 − x )
* x + c 2(1) sex < x
u ( x) = EJ
2
− M p (l / 2 x) + M p ( x / 2) + c ( 2 ) sex > x
EJ EJ
2
M p x2
c 2( 2 ) = c1( 2 ) −
EJ 2
M p (l / 2 − x )
*x sex < x
ul ( x) = EJ
2 2
M p (l / 2 x) − M p ( x / 2) − M p ( x / 2) sex > x
EJ EJ EJ
Mp l 2
Mp l 4
x 2
M p l4 M p x2
u (l / 2) = − ( + )= −
EJ 4 EJ 8 2 EJ 8 EJ 2
5.5.2 Calcolo della deformazione istantanea dovuta all’azione della precompressione e del
peso proprio:
32
f TOT = u (l / 2) + f = −65.6 + 6.34 • 10 −8= = −65.6
La verifica risulta:
f TOT 65.6
= < 1 / 200
L 15400
ed è soddisfatta.
5.5.3 Calcolo della deformazione a tempo infinito dovuta all’azione della precompressione, del
peso proprio, dei carichi permanenti e dei carichi variabili :
Freccia massima dovuta all’azione del peso proprio, dei carichi permanenti e dei carichi variabili :
( g + p + q) * l 4 5
f = * = 102.87 mm
Ec ,eff J 384
L’effetto della viscosità è tenuto in considerazione dall’E.C.2 attraverso la seguente espressione per
il modulo di elasticità:
E 37000
Ec ,eff = cm = = 10000
1 + φ ∞ 1 + 2.7
La freccia totale risulta data dalla seguente somma:
f TOT = u (l / 2) + f = 102.87 − 65.6 = 37.27mm
La verifica risulta:
f TOT 37.27
= < 1 / 200
L 15400
ed è soddisfatta.
33