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34 Spettacoli GIORNALE DI SICILIA


Domenica 10 giugno 2018

a palermo. La «Macchina dei sogni» in scena nel cuore monumentale della città: a Santa Caterina riscrive la storia di San Francesco sulle musiche dei Fratelli Mancuso

Cuticchio e la piazza,
enorme palcoscenico
per il dialogo
tra Oriente e Occidente
0 «Dopo la tappa di Città del Vaticano andremo verso i Pirenei»
do al futuro. Questa volta di Palermo di pace che da Palermo raggiungerà,
A Santa Caterina, alle 2, il maestro ha scelto il cuore monumentale, via Città del Vaticano, Roncisvalle,
del cunto, si chiuderà il momento piazza Bellini, dove ha piazzato «Se- l’altura tra Francia e Spagna, il luogo Mimmo Cuticchio in scena stasera a Santa Caterina
palermitano della Macchina, in- mina», l’opera site specific ideata da dove trovarono la morte Orlando e i
serita nel cartellone di Palermo Roberta Barraja, mentre a delimitare paladini. A Santa Caterina (ore 21) si guerre, abbandonò famiglia e beni bellezza del creato” – continua Cu- Ma ancora a Palermo, stasera, c’è
Capitale Italiana della Cultura. virtualmente la piazza, trasforman- chiuderà il momento palermitano per dedicarsi a poveri, bisognosi e ticchio – dopo la tappa palermitana e una chicca da non perdere a base di
Musiche dei Fratelli Mancuso. dola in un enorme palcoscenico, ha della Macchina, inserita nel cartello- ammalati. E tra tanti folli adoratori quella a Città del Vaticano, prosegui- macchine sonore che pescano dai
scelto i «Fiori di luce» di Fabrizio Lu- ne di Palermo Capitale Italiana della della violenza, della brutalità, verrà rà verso i Pirenei: lì dal 25 al 30 luglio, rumori dell’Opera dei pupi. Immagi-
Antonella Filippi po, che si accendono al tramonto. E, Cultura e gemellata con «Una mari- ascoltato solo dal più feroce dei lupi. nel tragitto da Saint-Jean-Pied-de- nate i fragori della battaglia, il battere
palermo
a guardia di due monumenti arabo- na di libri». Nella chiesa tutta stucchi Cuticchio porterà il pupo «France- Port a Roncisvalle, i membri della dello zoccolo, i tamburi, lo scontro di
OOO Il maestro è sempre incline a far- normanni, la Martorana e San Catal- e marmi, Cuticchio presenterà uno sco» da papa Bergoglio «per racco- mia compagnia, gli allievi del labora- armature, e marionette – manovrate
si tentare dalle nuove sfide i cui esiti do, ecco il Monastero di clausura dei suoi spettacoli storici, trasforma- gliere dalle mani del pontefice il suo torio di narrazione, tre maestri nar- da Mario Crispi, Maurizio Maiorana
sono sempre sorprendenti. Mimmo Santa Caterina dove, muovendosi tra to in «Giullari di Dio», «Laudato si’ messaggio di pace da portare fino a ratori e un gruppo di dodici uomini e e Giacomo Cuticchio – che convivo-
Cuticchio ci ha abituati a dare conti- le celle, il chiostro, la stessa chiesa e il mi’ Signore per sora nostra morte Roncisvalle, simbolico luogo dello donne di cultura, esperti in diverse no… musicalmente: ecco a voi «For-
nuità alla tradizione, a renderla anti- refettorio, ha guidato la sua «Macchi- corporale…» e riscriverà la storia di scontro tra cristiani e saraceni». Per- discipline umanistiche, si esprime- medonda Musiconette», le tre «mu-
convezionale e originale, a intreccia- na dei sogni», la numero 35, che que- San Francesco rendendola moder- ché il teatro dei pupi è anche politico ranno, in nome dell’arte, dell’amore siconette», tre «marionette sonore» o
re il linguaggio del cunto con il lavoro st’anno indaga le differenze e il dia- nissima, sulle musiche dei Fratelli e i pupi - loro sì - possiedono una ma- e della pace in questa porzione di cie- «sonoriette», firmate da Fabrizio Lu-
artigianale sulla parola, sulla costru- logo tra Oriente e Occidente, lan- Mancuso. La storia la conosciamo: il gnifica autorevolezza. «La nostra ca- lo che un tempo lontano da noi ha vi- po, disegnatore di sogni, e Mario Cri-
zione della storia. E sempre guardan- ciando un messaggio internazionale giovane esuberante che amava le rovana di “Straziante, meravigliosa sto la morte del paladino Orlando». spi, creatore di suoni. (*anfi*)

È morto a 78 anni. Fu uno degli storici componenti del clan di Celentano, nonché nipote e cognato del «Molleggiato». Tra i vari brani firmò «Una carezza in un pugno»

Addio a Santercole, era un ragazzo della via Gluck buon riscontro i primi mesi del 1965,
e poi con «Questo vecchio pazzo
mondo», che era la cover di «Eve of
Destruction», di Barry McGuire. Con
questo brano Santercole parteciperà
ROMA Saranno però eliminati nella prima se le sue qualità artistiche anche nel al Cantagiro del 1967. La stessa ver-
OOO Addio a Gino Santercole. È mor- serata. cinema. Da attore fu diretto da regi- sione verrà poi incisa nel 1984 da
to a 78 anni uno degli storici compo- Il legame con zio Adriano era così sti come Pietro Germi, Dino Risi, Ma- Adriano Celentano e riproposta nel
nenti del clan di Celentano, nonché stretto che fu proprio suo nipote Gi- rio Monicelli, Giuliano Montaldo, 1999 da quest’ultimo con Luciano
nipote e cognato del «Molleggiato», no a scrivere per lui una delle più bel- Luigi Comencini e Luciano Salce. Ligabue nella prima puntata del pro-
poiché aveva sposato Anna Moroni le canzoni del repertorio di Celenta- Agli esordi nella musica nei primi gramma televisivo «Francamente
sorella di Claudia Mori, moglie di suo no e uno dei più bei brani italiani di anni Sessanta faceva parte del grup- me ne infischio».
zio Adriano. musica leggera di tutti i tempi: Una po I Ribelli. Nel 1964 aveva debuttato Nel 1965 Santercole incise una co-
Ma al di là del complicato intrec- carezza in un pugno. Gino Santerco- come cantante solista con «Attaccata ver di «Busted» di Ray Charles, intito-
cio famigliare, ciò che legava mag- le era nato a Milano nel 1940, da Ro- al soffitto/Se vorrai», brano passato lata «Sono un fallito» e pubblicata in
giormente zio e nipote-cognato era il sa, sorella di Celentano. Ed era cre- inosservato. Dopo un ultimo disco un EP inciso con Celentano e Don
fatto che entrambi provenivano dal- sciuto in via Gluck assieme ad altri con il gruppo (Chi sarà la ragazza del Backy. Anche questo brano venne ri-
la celebre via Gluck, nei sobborghi di artisti come Don Backy, Pilade e Clan?/Quella donna, legato al lancio proposto da Celentano nell’album «I
Milano, la strada protagonista della Gianco. Fu Gino ad affiancare lo zio come cantante di Milena Cantù, miei Americani». L’anno successivo
canzone con cui nel 1966 Santercole nella nascita del Clan Celentano e a all’epoca fidanzata di Celentano) partecipò al Festival di Zurigo con
aveva partecipato al Festival di Sa- scrivere le musiche di altri brani Santercole aveva lasciato I Ribelli e «La lotta dell’amore». Da composito-
nremo, presentando in abbinamen- straordinari cantati da Adriano co- aveva continuato ad incidere da so- re Santercole ha contribuito anche
to con Celentano Il ragazzo della via me «Svalutation», «Straordinaria- lo. alla realizzazione delle colonne so-
Gluck, appunto. Assieme a loro mente», «Un bimbo sul leone». Il successo era arrivato prima con nore di film con Celentano come
c’erano anche Ico Cerutti e Pilade, Oltre alla carriera di compositore Stella d’argento, pubblicato a di- «Yuppi du» o «Segni particolari: bel-
con la denominazione Trio del Clan. e musicista, Gino Santercole espres- cembre del 1964, che ottenne un Il cantante Gino Santercole espresse le sue qualità artistiche anche nel cinema lissimo». Patrizia Vacalebri