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Circolo Culturale Navarca

Andrea Bellavite, Marco Bregant, Tiziana Perini

IL CAMMINO CELESTE
A piedi da Aquileia al Monte Lussari
Il Cammino Celeste
A piedi da Aquileia al Monte Lussari

I l Cammino Celeste è un pellegri-


naggio nato per iniziativa di un
gruppo di persone appartenenti a
l’annuncio cristiano nel cuore
dell’Europa.
–– Una in Slovenia: Brezje, presso
diverse associazioni e accomunate Kranj, il più importante luogo di
dall’essere dei pellegrini, donne e invocazione della Madre di Dio
uomini che si mettono fisicamente in Slovenia.
in cammino per raggiungere una –– Una in Austria: Maria Saal, so-
meta spirituale. pra Klagenfurt, splendida chiesa
È un Cammino che unisce tre con origini intorno all’VIII sec.,
paesi diversi ed è composto da al- centro di grande importanza per
trettanti percorsi aventi origine in la storia della Carinzia e per l’i-
località particolarmente significa- dentità culturale e religiosa della
tive per la storia e la tradizione di cosiddetta Mitteleuropa.
fede delle nostre terre:
I tre percorsi, partendo dalle rispet-
–– Una in Italia: Aquileia dove tive località d’origine, si riuniscono
per la prima volta è stato an- a Camporosso, per risalire poi il
nunciato il Vangelo e da dove Monte Lussari guadagnandone la
i missionari hanno portato sommità a 1760 metri s.l.m.

Aquileia, basilica patriarcale di Santa Maria Assunta


Il ramo italiano
Il Friuli Venezia Giulia si racconta

D al mare è giunto Marco, l’e-


vangelista, narra la leggenda,
e dal mare comincia il Cammino.
cromatica. Profumo di pesce fritto
tra le calli, scalette di pietra, basilico
alle finestre.
Dall’acqua alla terra, dal lontano al Lasci l’isola, legata con un filo
vicino. Ora, qui. di ragnatela alla terraferma e sfiori
Ogni tappa è una vertebra. Se- l’inizio di questo piccolo cammino
guire il Cammino è costruire una friulano. T’innalzi battendo le ali
piccola colonna vertebrale del Friuli a ritmo, segui l’ala e vedi sorgere,
Venezia Giulia. dall’azzurra bruma della laguna, il 1

Saldare parte a parte: onde, più profilo dell’isola di Barbana. nura. La piatta pianura, intervallata sterno: più fresche son le foglie, più
basse, sabbia, terra salmastra. Vento, Ma sei già oltre, in quella città da campi, filari e strade. Gorgoglìo giovane è il vino).
lontano un gabbiano (un cocâl) che bella che fu conquistata dai Romani di risorgive e fontane. Paesi, molti, Dal secondo giorno il profilo del
stride. e poi distrutta da Attila e dall’ineso- che sembrano tutti uguali, ma cam- paesaggio s’increspa: rilievi, dolci,
Terraferma, galleggiante tra l’on- rabile trascorrere del tempo: Aqui- biano: per lingua, suoni diversi del com’è dolce il vino di quell’uva ge-
de: Grado. leia. friulano. nerosa. Le colline del Cormonese,
Diga, scogli – vele nel porto, Tutta da scoprire, anche dentro Profumo di polenta, un tempo, scrigni di vigneti. Ci si inoltra verso
quiete – la basilica profumata d’in- il frammento di un mosaico. Attra- oggi: pane, salame e vino buono in Castelmonte: il monte di Maria. Le
censo e il Cristo nella sua mandorla versi la campagna: entri nella pia- ogni osteria (frasca esposta all’e- colline sono morbidi segni all’o-

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rizzonte e i paesi sono più piccoli, cultura. Luoghi incantati in cui le


qualche casolare sparso. Primi as- fate d’acqua (agane friulane e kriva-
saggi di boschetti, ancora tenuti pete delle Valli del Natisone) diven-
sotto controllo dall’uomo. tano volpi, come in Giappone. Poi
Entrando nelle Valli del Natiso- uno strappo.
ne: cambio di lingua, di cultura, di Dai boschi alla strada, arteria ver-
paesaggio. Selvatico che avanza. Si so il Nord. I rumori si sentono così
ridiscende nella città ducale, Civi- forti, dopo giorni di fruscii e canti
dale del Friuli, ingioiellata dall’ac- segreti. Intorno, un levarsi di rocce e
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qua smeraldina del Natisone. Gu- profili, si stagliano i monti: più for-
statevi Forum Iulii: è l’ultimo centro ti, più aspri. Ultimo tratto prima di 1. Aquileia, presbiterio basilica (aula sud)
2. Grado, basilica di Sant’Eufemia
cittadino e storico che incontrerete, giungere alla meta, al Lussari. 3. Isola di Barbana
seguiranno boschi e ancora boschi. E da lassù, dalla cima, se chiudi 4. Collio, Rocca Bernarda
5. Santuario Beata Vergine di Castelmonte
Da lì si risale verso rilievi inter- gli occhi, puoi vedere, capovolto, il 6. Cividale del Friuli, Fiume Natisone
vallati da piccole, poche località, so- cammino percorso. 7. Val Resia
spese tra foglie e sentieri. Il Cammino Celeste è il Friuli 8. Santuario del Monte Lussari

E così fino a travalicare terre che Venezia Giulia che si racconta nel
si spingono verso la Val di Resia. silenzio dei passi, spazi bianchi tra
Altro mondo, altra lingua, diversa righe scritte.
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1. Primavera, gemme Attrezzatura consigliata: il kit del poco e niente, e spesso diventa
2. Estate, campi in fiore
3. Autunno, vendemmia pellegrino utile per sdraiarsi all’aperto o per
4. Pellegrini in cammino una sistemazione di emergenza.
5. Pellegrini in tenuta da pioggia
–– Zaino. Di peso e grandezza –– Cuscino gonfiabile. In molti po-
in base alle proprie possibilità. sti non c’è il cuscino.
Preferire zaini con tasche ester- –– Abbigliamento. Cose leggere, se
ne. Se non si usa la mantellina a possibile abbigliamento tecnico
dromedario, diventa indispensa- e biancheria e asciugamani in
bile il copri-zaino per la pioggia. microfibra. Da non dimenticare
3 –– Mantellina. Possibilmente di un cappellino o berretto.
Note tecniche sul percorso ed al- Alcuni consigli: quelle “a dromedario”, che pro- –– Scarpe. Dato che il Cammino
cuni suggerimenti teggono anche lo zaino senza si fa a piedi, si consigliano scar-
–– D’estate il sole picchia forte; per- che piova “in mezzo”. poncini o scarpe da trekking,
Quando andare: da fine maggio a tanto bisogna sfruttare le fresche –– Sacco a pelo. Preferibile al sac- più un paio di sandali sempre da
settembre circa. A che andatura: ore del mattino. L’orario classico co-lenzuolo (ci sono rifugi ben trekking, per le parti di pianura.
ognuno ha il suo passo. Ognuno di partenza va dalle 6 alle 6 e 30. oltre i 1200 metri). –– Coltello. Il multiuso è utile.
misuri il suo andare in base a come –– Non allungare troppo le tappe, –– Materassino. Anche autogon- –– Cordino o spago. 7 o 8 metri
si sente. La lunghezza delle tappe è ma farle terminare non più in là fiabile. possono servire per molti usi.
una scelta di ciascun pellegrino. del primo pomeriggio. –– Stuoia in gommapiuma. Pesa

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Piante medicamentose che si pos- tore della circolazione periferica e ri, l’achillea, indicata per i disturbi diuretico, apportatore di vitamina
sono incontrare nel pellegrinaggio il frassino che contrasta gli aspetti mestruali, il rovo e le sue more che C) e quelli più moderni (inerenti la
gottosi. contengono persino dei principi at- sfera ginecologica).
Dato lo sviluppo altimetrico del Spesso ai margini dei boschi si tivi che coadiuvano terapie contro il Nelle praterie montane, infine,
Cammino Celeste numerose sono notano cespugli di biancospino diabete. l’alchemilla, il cumino e il trollio,
le fasce di vegetazione che si inter- (che utilizzato sotto forma di infuso Nelle radure fresche è facile tro- rimedi plurisecolari della medicina
cettano lungo il percorso. o decotto è un valido ipnotico seda- vare la fragola, frutto dissetante e ri- popolare.
Il soprassuolo arboreo del Friuli tivo e ipotensore) e di viburno che è medio ginecologico della fitoterapia
Venezia Giulia è quanto mai ricco un forte antiasmatico. moderna.
di specie di grande valore forestale Nei prati più o meno soleggiati è Ascendendo si possono quindi
e terapeutico. facile trovare il ginepro, antisettico individuare degli indicatori monta- 1. Bosco di Conifere
2. Crataegus monogyna (biancospino)
L’elemento determinante del pa- delle vie respiratorie, diuretico e flu- ni come la genziana, specie amaro- 3. Vaccinium myrtillus (mirtillo)
esaggio vegetale montano è costi- idificante sanguigno, la cicoria e il tonica, ampiamente conosciuta e, in
tuito dai boschi di faggio che è un tarassaco ritenuti fra i migliori dre- presenza di abeti rossi, il mirtillo e il
energico drenante e diuretico. nanti epatici conosciuti, il finocchio lampone, il primo rimedio a valenza
Si trovano però anche il carpi- efficace contro i gonfiori e disturbi plurima, in particolare per il siste-
no che è l’albero del mal di gola gastroenterici e la melissa, l’ansioli- ma gastroenterico e per la vista, il
accompagnato da tosse stizzosa, il tico naturale per definizione. secondo estremamente interessante
castagno che è un potente attiva- Ancora, ai margini dei sentie- per i suoi usi antichi (dissetante,

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un pellegrino e non un escursionista
o un turista. percorso. Nel caso del Cammino
È un documento importante: Celeste non esiste una “Compo-
“consegnare la credenziale” signi- stela”, almeno non ancora; tuttavia
fica in pratica “garantire, almeno la credenziale può essere usata nel
moralmente, che la persona che se medesimo modo, facendo apporre
ne serve è un vero pellegrino”, e che su di essa, nei luoghi di sosta ma
saprà come comportarsi, sotto tutti non solo, i timbri.
i punti di vista. È un minimo di ga- La credenziale potrà essere riti-
ranzia per chi ha dato la propria di- rata ad Aquileia, presso Souvenir 3

sponibilità ad accogliere i pellegrini. Aquileia di Ghiretti Andrea, via to attenti alle indicazioni che trove-
Infatti, similmente agli altri cam- Patriarca Popone 2, tel. +39 0431 rete su www.camminoceleste.eu.
mini, l’utilizzo di qualcuna delle 919045, souvenir.aquileia@libero. Sono stati predisposti, inoltre, dei
strutture di ospitalità potrebbe non it oppure presso Souvenir alla Ba- “registri dei pellegrini”, che sono
essere consentito a coloro che sono silica e, in caso di necessità, anche stati distribuiti nei punti di ospita-
privi di tale documento. ad Aiello del Friuli presso il Circolo lità.
La credenziale ha anche un al- Navarca (circolonavarca@libero.it).
tro scopo: quello di attestare che In ogni caso è scaricabile dal sito
il Cammino è stato effettivamente web www.camminoceleste.eu alla
1 pagina ‘Pernottamenti e notizie uti-
La Credenziale li’. 1. La Credenziale del Pellegrino
2. Souvenir Aquileia
La credenziale viene consegnata 3. Souvenir alla Basilica
Come per il Cammino di Santia- ai pellegrini previa compilazione
go e gli altri cammini anche per il di un modulo apposito, da firmare
Cammino Celeste è stata predispo- e consegnare all’incaricato. E con
sta una credenziale. la raccomandazione di leggere con
La Credenziale è il documen- attenzione questo foglio.
to che ha come funzione primaria Le modalità di consegna, però,
quella di attestare che il viandante è potrebbero in futuro variare; pertan-
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Tarvisio, santuario del Monte Lussari

Il ramo sloveno e il ramo austriaco


del Cammino Celeste
Tre popoli, una fede

I l ramo sloveno del Cammino ini-


zia dal frequentato santuario di
Maria Ausiliatrice a Brezje, circa 45
per Klagenfurt, Maria Worth, Ar-
noldstein e Coccau.
Maria Saal è gemellata con Aqui-
km a nord di Lubiana. leia e le due località sono unite an-
Attraverso soprattutto strade che da una via di pellegrinaggio a
sterrate e piste ciclopedonali, in cir- piedi, una via sperimentata, viva.
ca 80 Km, si sale dai circa 500 metri Questo è un motivo in più per con-
s.l.m. della località di partenza al siderare i due rami del Cammino
passo di Rateče (Fusine) a 850 me- Celeste come “un unico cammino”,
tri, per scendere poi a Tarvisio e da lì o, meglio, parte di un grande cam-
raggiungere l’inizio del sentiero del mino che lega tutti i luoghi santi.
Pellegrino e percorrere l’erta finale I rami sloveno e austriaco del
verso il Monte Lussari. È un itine- Cammino Celeste, non sono anco-
rario semplice, poco faticoso, adatto ra attrezzati in modo tale da essere
a camminatori/pellegrini di qualsi- percorsi in modo organizzato.
asi età in buone condizioni fisiche. Tutti gli aggiornamenti sull’evo-
Il ramo austriaco del Cammino luzione del loro stato sono disponi-
Celeste conduce i pellegrini da Ma- bili comunque sul sito del Cammino
ria Saal a Monte Lussari passando Celeste: www.camminoceleste.eu.

Crediti foto Alessandro Castiglioni Testi


Archivio TurismoFVG Marco Di Lenardo Dal libro-guida
Enzo Andrian Gerhard Fitzthum “Il Cammino Celeste”
Matteo Baldan Luciano Gaudenzio
14 Gianluca Baronchelli Matteo Lavazza Seranto
(POR-FESR 2007-2013)
Aurelio Pantanali
Claudio Beltrame Mario Verin
Il Cammino Celeste unisce Aquileia,
Realizzato nell’ambito del progetto interregionale di sviluppo turistico L. 296/2006 – art.1 comma
1227 - “Itinerari della fede – Cammini di fede” col finanziamento del Dipartimento per lo sviluppo e la
sede titolare di un glorioso patriarcato Stampato su carta riciclata

dalla storia millenaria, al Monte Lussari, 100% biodegradabile

nel cuore delle Alpi Giulie, sulla cui


cima è stato edificato un Santuario
Mariano; lungo circa 200 chilometri, si
percorre orientativamente in dieci giorni,
soprattutto su strade sterrate, viottoli di
competitività del turismo, Presidenza del Consiglio.

campagna e sentieri di montagna.


Il Cammino permette all’escursionista
di ammirare l’incantevole paesaggio
del Friuli Venezia Giulia in tutte le sue
trasformazioni, dal mare fino ai monti.

Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia


Villa Chiozza,Via Carso 3 – 33052 Cervignano del Friuli (Ud)
T. +39 0431 387111 – F. +39 0431 387199
info@turismofvg.it – Numero Verde 800 016 044