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DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STO RICO- ECCLESIASTICA


DA S. PIETRO SINO Al NOSTRI GIORNI

SPECIAL IM ENTE INTORNO


AI PRINCIPALI SAJfTI, BEATI, MARTIRI, PADRI, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI
E PIu' CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA
DELLA CHIESA CATTOLICA, ALLE CITTA PATRIARCALI, ARCIVESCOVILI E
VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONCILII, ALLE FESTE PIÙ SOLENNI,
Al RITI, ALLE CERIMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI, CARDINALIZIE E
PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON
CUE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.

COMPILAZIONE

DEL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO


SECONDO AIUTANTE DI CAMERA

DI SUA SANTITÀ PIO IX.

IN VENEZIA
DALLA TIPOGRAFIA ElMILIANA
MDCCCLV.
La presente edizione è posta sotto la salvaguardia delle leggi

vigenti, per quanto riguarda la proprietà letteraria, di cui


l'Autore intende godere il diritto, giusta le Convenzioni
relative.
DIZIONÀRIO
DI ERUDIZIONE

STOUICO-ECCLESIASTICA

S
SVI S V I

Cenni su^ Cantoni della Svìzzera; delle ponti servono di comunicazione alle due
missioni eprefcUiire apostolicìie di Re- rive. In mezzo alfiume sorge la torre qua-
zia ne' G'igioni, e di lìlesolcinac Ca drata di Wellenberga, prigione distato,
lanca; dtl nunzio apostolico di Lucer- ove fu rinchiuso il celebre Waldmaun.
naj de' vescovati, abbazie e monasteri. L'elevata e solida muraglia ond'è cinta,
e le fosse profonde la rendono ben mu-
^vniGO oZvh\CB,TigHnim,Pagus Ti- nita dall'esterne aggressioni. Sebbene an-
gurinits, protestante. lli.°in digiiitìi tra' tichissi(na, mostra regolarità nella costru-
cantoni coiiledeiali, già nella diocesi di zione, e molta netlezza nelle sue strade.
Costanza, ora in quella di Basilea; fu uno De' principali edifizi che l'adornano, il

de'3 cantoni dirigenti, per cui ogtii 4 an- Cross Munsler, il palazzo comunale, la
ni per un biennio era alla sua volta ca- chiesa principale,la biblioteca ricca di più
pitale della Confederazione Svizzera, e che 4o, ODO volumi, co'ritratti de'prm-
sede dell'assemblea generale, in clima be- cipali zurighesi, ed il fumoso arsenale si

nigno. Il suo gian consiglio si compone hannoin conto de'migliori. Vi è una chie-
di if)5 membri con potere legislativo, sa cattolica, piazze pubbliche quasi tutte
ed il piccolo ne contiene 2 5 e veglia all'e- con fontane, ed in una è la statua del bor-
secuzione: ha la costituzione aristo-de- gomastro oscultetto Strussi. Il clero can-
mocralica. Capoluogo del cantone e di tonale preteso riformato si costituisce in
un baliaggio è la città di Zurigo, che gia- IO capitoli, ciascuno col suo decano, ca-
ce nell'estremità boreale del semicirco- po di tutti essendo l' antiste decano di
lare suo lago, nel punto ove fiume Lim-
il quello della città, presidente del sinodo
inat esce da quello e intraprende il stio e del concistoro, come pure del consiglio
corso. Esso separa la città io due parti, di pubblica istruzione. In questo canto-
essendo la più antica e più considerabile ne fiicevano residenza i nunzi apostolici,
quella che sorge sulla sponda destra: 3 come il principale della Conf<iderazione,
4 SVI S V I

ma pel cambiamento della religione si i5oi Basilea e SciafTusa, nel i5i3 Ap-
trasferirono in Lucerna, restanilovi alcu- penzell. In tal modo si fljrmò la Confe-
ni residenti diplouiatici. La città si vuole derazione de'Xl II cantoni svizzeri, eguali
fabbricata dal re Zoriaco, [)er cui prese in diritto io altri cantone non erano
; i

il nome di Zurigo, venendo lodali gli uo- propriamente attaccati che a' 3 più an-
mini per bellezza e cortesia. I tigurini in tichi, come a loro centro comime, e col-

una sanguinosa battaglia uccisero Lucio legali tra loro a mezzo di particolari trat-

Cassio e vinsero l'esercito, indi Giulio Ce- tali. I XIII cantoni formavano XV re-
sare parte ne uccise e parte ne fugò. A. pubbliche: 8 di queste, cioè Uri, Svitto,

tempo di Carlo IMagno gli abitanti era- Alto e Dasso Untervald, Glaris, Zug, ed
iiogiàcaltolici,e nel!'8 i o utagiiificanieo- Appenzell Rodes-Interiori ed Esteriori,
te ne dotò il duomo sotto l'invocazione erano democratiche, la suprema autori-
de'ss. Felice e Regola, poi preposilura. Il tà essendovi esercitata dall'assemblee ge-
nipote Lodovico li neir853 vi fondò l'ab- nerali. Nelle altre 7 governo era ari-
il

bazia delle suore di Frawenmunster con stocratico, degeneralo più o meno in oli-
privilegi. A quell'epoca apparteneva Zu- garchi;!. Così a Zurigo, Lucerna, Basi-
rigo al ducato di Svevia, da cui si sottras- lea e Sciaffiisa il supremo potere stava in
se nelio83. La città la dominò la fami- mano a'citladini o patrizi della capitale:
glia Zaringhen dal 097 al 2 8; indi di- 1 1 1 a Berna, Fiiburgo e Soletta se n'erano
venuta quasi indipendente, l'imperatore im[)adronite certe famiglie. I borghi e le

Federico II con di{)loma dichiarò che non città minori in questi 7 cantoni aveano
sarebbegiammai alienata o ipotecata, ma qualche privilegio e franchigia; ma gli a-
poinuovamente la sottopose al ducato di campagne erano ridotti alla
bitanli delle
Svevia. Il suo consiglio aristo-democra- condizione di sudditi e talora di schiavi,
tico si compose di 4ot)bili,edi Sfra'prin- e non godevano che de'limitati diritti on-
cipali cittadini che con altri si alterna- de fruivano già anticamente sotto la do-
vano. Questa forata di governo fu cam- minazione de'signori e conti. Sino da 'pri-
biata nel i336, e vi fu sostituita quella mi tempi della confederazione gli sviz-
che sussiste, ma ne risultarono turbolen- zeri ebbero degli alleali,chesul finire dei
Te. In fatti nel i 35o si scoprì una congiu- passato secolo erano 12, differenti nelle
ra a suo danno, che accese la guerra con- condizioni e ne' diritti. L' abbazia di s.

tro casa d' Austria e i conti di Piapper- Gallo,padronadi mollo territorio dentro
sclnveiljche indusse Zurigo a entrare nel e fuori della Svizzera, avea alleanza of-
i35i nella Confederazione Elvetica di fensiva e difensiva con Zurigo, Lucerna,
Lucerna, Uri eSvitto,al dire di Scolti nun- Svillo e Glaris: la città o repubblica di

zio apostolico, i quali gli cederono ili." s.Gallo con questi 4 cantoni e inoltre con
posto. Trovo opportuno a schiaiiniento Berna e Zug: ne'Grigioni la lega Grigia e
de'successivicenni sui XXII cantoni, pre- laCaddea, con 8 cantoni più vec-
tutti gli
mettere alcune generali nozioni da det- clii: la solamen-
lega delle XGiurisdizioni
ta epoca al 1798, indi a'nostri giorni, li te con Zurigo e Glaris: l'Alto Vallese con
consigliere Franscini narra invece, che 3 tutti eXIH cauloni:MiilhausenoMuhl-
i

soltanto erano dapprima le repubbliche iiausen (città d'Alsazia e una di quelle im-
onde si componeva la Confederazione re- periali e libere, e a' 2 marzo 1798 in-
staurata nelle calende di gennaio i3o3 corporata a Francia per domanda de're-
da'cantoni di Uri,Svilto e Untervald; in- pubblicaui abitanti, ora nel dipartimento
di neli332 vi accolse Lucerna, nel 1 35 1 dell'Alto Reno neW'Jrte
: di verificare le
Zurigo, nel 1 352 Glaris e Zug, nel i 353 date si tratta di Miilhausen e sua crono-
Berna, neli48i Friburgo e Soletta, nel logia storica, già parte del dominio lem-
S V I S V I 5
poiale del vescovo di Slrasburgo, e nel vavansi al disotto degli altri nell' eserci-
i,j23 abbracciò reiesia)coiiZuiigo,Beina, zio de' politici diritti, perchè tutti insie-
Glaris, Basilea e ScialFusa: Bieniia (cillà me non erano molli. Voglio quindi solo
dell'ex vescovato basileesCjOia nel canto- riportare parecchi paesi che si dicevano

ne di Beina),conBerna, Friburgo eSolella: ed erano elfcUivamente sudditi. Questi fu-


JVeucbàleljCon questi 3 cantoni, econ Lu- rono da'cantoni o comprati o conquista-
cerna: Ginevra,dapprin)a conCerna e Fri- ti a' signori che li possedevano; ma bea
l)urgo;dopo la com della riforma conBer- pochi appartenevano a tutta la confede-
na eZurigo: il principe vescovodi Basilea, razione insieme. Non farò menzione dei
signore di non piccolo paese, con 7 de'can- signoreggiati da un solo cantone, poiché
toni cattolici, cioè Lucerna, Uri, Svit- sotio stati compresi ne'medesimi. 1 sud-
to, Untervald, Zug, Friburgo e Soletta : diti o erano dunque
vassalli degli svizzeri
l'abbazia d'EngbelbergoEngelbergI), al- i seguenti. La Turgovia, formante oggidì
lora sovrana della valle untervaldese, co' il XVII cantone della Svizzera, fu sino
4cantoni piùanlicbi: finahnenteGliersau dal 1460 suddita de'y cantoni più antichi,
(borgo industrioso del cantone di Svilto) dal 1712 in poi lo fu anche di Berna. Lo
co'cniiloni della delta abbazia. Alcuni di stesso dicasi della conica di Sargans, uno
(juesli alleati aveauo diritto di sulFragio de'distretti dell'attuale cantone di s.Gal-
nelle diete sviz7,ere,allri no.Ciascuiio di es- lo, quanto a' padroni da cui era signo-
si però, sebbene fosse tenuto e detto al- reggiata. La podesteria del Rhinthal, il

leato degli svizzeri, non avea,generalmen- più fertile de'distretti san-gallesi, fu già
te parlando, a sperare aiuto e protezione una conquista d'Appenzell, ma ben pre-
che da que'cantoiii co' quali avea stretto sto nel490 dovè farne cessione a'canto-
1

relativi trattali. Ed ecco feconda sorgen- ni di Uri, Untervald e Zug. Dopo la guer-
te di confusione in più circostanze. Il go- ra di Svevia, accaduta negli ultimi i o an-
verno de'noininali stali era vario. Le pic- ni del secolo XVI, ne furono messi a par-
cole rupubbliclie di s.Gallo,Bienna e Miil- te anche i primitivi padroni appenzella-
bausen erano aristocratiche; le sole fa- ni; dopo il i
7 i 2 pure Berna. Le podeste-
miglie patrizie vi esercitavano diritti po-
i rie di UtziiacheGaster,esistenli nella re-
litici. L'Alto Vallese.Ghersau, leS leghe pubblica di s. Gallo, appartenevano a'

de'Grigioni erano deraocraliche.il paese cantoni di Svitto e Glaris. La contea di


di JVeuchàlel ubbidiva a un principe e poi Badenegli Offizi-LiberineirArgovia, si-
al re di l'russia, il cui potere veniva li- no alla guerra del Togghenburgo fatta
niilalo da uno statuto. Ginevra costitui- nel 1712, ubbidivano agli 8 cantoni più
va uno stato democratico-rappresenta- vecchi; ma dopo questa cattolici ne ri- i

tivo, quando più e quando meno equo, masero esclusi. Quasi lutto il resto del-
l'er ultimo il vescovo di Basilea, l'abba- l' A rgovia, come pure quasi tutto il paese

te di s. Gallo e quello d'Enghelbeig, era- formante il cantone di Vaud, era di Ber-


no giunti a con(|uistare un'assoluta au- na. Le 4 podesterie di Schwarzenburgo,
torità su'Ioro sudditi, e i due primi ope- ]Morat,Grandson, diOrbeeTscherliz ri-
rarono sovente da principi dispotici. Gli conoscevano per sovrani cantoni di Ber- i

svizzeri aveano anche de' vassalli, sudditi na e Friburgo. Nella Svizzera italiana le
de'Xin cantoni, ^'on intendo qui ripar- podesterie di Bellinzona, Riviera, e Ble-
lare degli abitanti delle borgate e ville dei nio nel cantone Ticino spettavano a' 3
7 cantoni aristocratici; e neppure signi- cantoni più antichi: quelle di Locarne,
ficare alcuni distretti o comuni, che co- Valle RLiggia, Lugano e Mendrisio, a' 1 2;
me la valledi Muotta nel cantone diSvit- la Levantina godcvasi da Uri solo. La
lo, e quella d'Orsera iu quel di Uri,lro- sorte e condizione infelice de' sudditi in
6 SVI SVI
Isvizzera,con Zscliokke,la didiiaia Frati- Berna, Bt-riia, Arclojwlis, pioleslan-
ìcìdÌ: prepotenze, lij^on, vessazioni, clu- te. Già nella diocesi di Losanna, poi di
rezze erano i tialtanienli che gli uomini Costan/a, indi in parte di Sion, ed ora di
idolatri della libertà facevano a'ioro ili Basilea. Era uno de'3 cantoni dirigenti,

{)endenti. Nel 1798 si formò laRtpub- percui ogni 4 anni per un biennio di ven-
hlica Una eIncln>isibile,ieQu\la nel i8o3 lava la città capitale della Confedcrazio-
(\u\\'Jlto (ii niediazione,componendoi\h ne Svizzera, e sede della dieta generale.
Confederazionedi XIX cantoni colla sop- Ma in conseguenza della guerra e vitto-

nrcssione di tutte le sudditanze; cantoni ria liportala da'canloni eretici e deuio-

clieneli8i5pel /'rt//oyrr/(Trt/f;siaumen- cralici, contro il Sonderbund o lega dei

laronoaXXlIjil quale atto ricevè innova- cantoni cattolici, nel declinar del 184?
zioni dopo la guerra del Sonderbund, ma Berna diventò unica sede del governo
quanto alla forma de'governi cantonali centrale e dell'assemblea della Confede-
io vado dicendo di quelli in vigore avan- razione Elvetica. Ha estensione di lerrilo-

ti tal guerra, mentre delle modificazioni rio maggiore di tutti gli altri cantoni, e

che ne conseguitarono ne farò parola in sino al 1


171)8 era ancora [)iìi vasto e il piti

fine. Ora ritorno a Zurigo. Dice lo Scoi- possente della Svizzera. poco dopo Fu
lijche nel 144-5 "'orì il conte diSargans,c smembrato e ridotto ne'4<listrelti diBer-
trovandosiborgomastrosemestraleSlrus- na, Argovia, Lemano, che divenne ben-
sì originario di Sargans, persuase gli a- tosto cantone di Vaud, e Oberland che
bitanli a porsi in libertà e unirsi a Zuri- neli8o3 fu riunito a cjuello di Berna.Nel
go, ciò che produsse una guerra, perchè 1 8 1 ^ il congresso di Vienna donò al can
spettava per eredità il contado al baro- tonedi Berna, per indennizzarlo delle per-
ne Netensi di Vallese, e con esso, vSvitto dilefitte perTatlodi mediazione deli8o3,
eGlaris confederatosi, ieclan>ò la resti- la parte di là della Thiele,che faceva una
tuzionedi Sargans. Zurigoalleato col du- volta porzione del vescovato di Basilea,
ca d'Austria verme allcuìanie pal'i molli ed allora posseduta dalla Francia. Si di-
danni, finché per opera del vescovo di vide in 27 baliaggi, che contengono 175
Costanza si fece la pace. Ne! pontificato parrocchie dette riformate, e 70 caltoli-
di Clemente VII, l' eretico Zuinglio co* che. Il clero delle prime si compone di 5
suoi settari i?»//?^'//V;/a' (A^.) predicò e in- ministri della città di Berna, de'quali il

trodusse nel cantone di Zurigo i perni- i.°è il capo di tulio il clero, e di 83 pa-
ciosi errori della supposta riforma reli- stori. Nella medesima vi è una chiesa con
giosa, profanò le sue belle e grandi chic- curato cattolico: la scuola de'catlolici fu
se,spogliò gli altari, usurpò le renditeec- aperta contribuendovi la congregazione
tlesiasliche e commise altri eccessi; on- dipropagand.iyffZe.L'arislocrazia hasem-
de nel cantone la falsa dottrina divenne pre distinto il suo governo,il quale consi-
dominante, così in diversi altri.Neli 798 ste nel grande e piccolo consiglio alternati-
ei'7qqfu lealrode'principaliavvenimen- vanente retti da due capi detti avoyer o

ti bellici, e Massena e Lecouibe co'fran- scultelti, esercitanti il supremo potere. I

cesi, scorrendo da vincitori la contrada, consigli compongono di 200 membri


si

•vi arrestarono i progressi di Souwarow scelli da un collegio elettorale fia'cilla-

e de'suoi russi, riportando su loro e sugli dini eleggibili, e di 99 membri eletti nel-
austriaci una gran vittoria, a'4 giugno e le città e nelle campagne, porzione dai
a'25 settembrei 7qg, Il cantone dividesi magistrati delle città, parte da'baliaggi,
ini I baliaggi,the formano 65circoli elei- e j>arle dal gran consiglio. Capoluogo di
torali; suoi coloi i sono il bianco e l'azzur- cantone e di baliaggio è la grande e bella
ro, co'quali soltanto si forma losteuima. cìllà di Berna, situala sulla riva sini^lru
S V I SVI 7
iltiU'Aai'jche si passa su bel poiile,ed è pò- blici nudrivano degli Perloldo V fi- orsi.

stasopia una penisola, difesa (la 3 iati eoa glio del fondatore e rettore della Borgo-

buone lòrlificazioni. Le strade assai pro- gna Transiurana, fece cingere di mura e
prie e regolari sonooiuale di archi e por- fosse le abitazioni innalzate intorno al
tici lastricali di larghe pietre. Fra' suoi castello di Nydech, ampliando anche la

edifizi la chiesa principale sotto l'iovo- che fu compita neh 191, e da esso
città,

fazione di s, Vincenzo, è degna di con- data in potere dell'impero al tempo di


siderazione; fu eretta nel secolo XV e vi Federico 11. Riferisce Scotti che ciò fece
si collocarono ^o stendarili presi a Car- per vendicare il crudele oltraggio fatto-
lo il Tcmcrano duca di borgogna nella gli da'uobili bernesi, i ({uali indussero la

l)attaglia di Morat. E rimarchevole an- duchessa moglie ad avvelenare due fi- i

che la chiesa dello Spirito santo fabbri- gli peracquistarsi colla mortedi quegl'iu-

cata nel 1704, ed inoltre il palazzo pub- noceuti eredi la libertà. Ma il duca fece

blico, bel monumento gotico del secolo decapitar la madre e seppellirla co' figli

XV. Vi èia zecca; il rinomato arsenale, in Soletta,con iscrizione che riporta. Fe-
che neh 793 conteneva anni per 60,000 derico ne die il governo a Ottone di
Il

soldati, e 4oo cannoni di bronzo; la bi- Rauenspurg, però bernesi si resero li-
i

blioteca pubblica ricca di libri e inss.,con beri e ottennero grandi privilegi. Indi
bella collezione di tutti gli uccelli della col soccorso di Pietro conte di Savoia,
Svizzera, altra di medaglie romane, gre- si liberarono dal conte Artmanno di
che e gotiche, un gabinetto di monete e Kiburg o Kyburg anno 1288 che
nell*

medaglie svizzere, museo d'antichità, ga- voleva soggiogarli, mentre l'imperatore


binetto mineralogico, giardino botanico non poteva dar loio aiuto per guerreg-
ov'è uu monumento in onore d'Haller ce- giare contro Papa Gregorio IX in Italia.
lebre medico e poeta, il figlio del quale, Riconoscenti i bernesi a Pietro per aver
commissario repubblicano de' francesi, sconfitto l'aggressore, lo riconobbero pei"
aiuiuuziò a Pio fi [F .) la sua detro- loro protettore. Perseverarono molti an-
nizzazione e lo ricolmò d' oltraggi. Nel ni sotlo la protezione di Savoia, indi riac-
1 Papa Pio IXgenerosamentesocn
8,54 il quistata la libertà furonosul puntodi per-
ministrò scudi 4^00, per innalzare una derla neh 287 per la guerra loro mossa
chiesa cattolica in Cerna. Vi sono sta- dall'imperatore Rodolfo I d'Habsburg o
bilimenli scientifici e benefici, ed è pa- Absbuigo, ma ne ottennero la pace. Do
tria ancora di Morel, Walteville, Miil- pò iiltre guerre nel i 353 entrò nella sud-

ler, Schenell, Grouner, Weiss, ec. Il no- detta Confederazione Elvetica, e da quel
me di Berna vuoisi derivato dalla voce tempo sempre più ingrandì considerabil-
tedesca ot so, per quelli molti che si tro- mente il suo territorio, e neh4i5conqui-
vavano nel luogo. Le medaglie e altre an- slò l'Aigovia, edificando poi quella parte
tichità scoperte in berna, fanno suppor- che dicesi città nuova. Fece col duca di

re che il suo suolo fosse abitato intempo Austria e con Luigi Xi redi Francia un
degl'imperatori romani. iVel i 174 si fa trattano d'alleanza, il cui risultalo fu la
menzione di questa città che allora co- guerra che la Svizzera sostenne contro il

minciavasia costruire da Bertoldo! V du- nominato duca di Borgogna, che fu vin-


ca di Zaringhen, e dicelo Scolli che an- to. Prima di questo tea» pò, essendo stalo

dando a caccia dichiarò che le avrebbe Martino V esaltato al pontificato nell'as-


imposto il nome della 1
.'
fiera che avesse semblea di Costanza, partì da questa cit-
ucciso, e fu un orso che in lingua tedesca tà a' 16 maggio i4'^> ^ P^'" Scialfusae
dicesì ber, in memoria di che 1 bernesi a Caden giunto a Lezburg o Lentzburg.che
suo tempo ancora iu alcuui luoghi pub* avea supia ua'alluia uu castello fortili-
8 SVI S V I

calo, fu com[Jirnentato da' tiepulali tll Sinodali 3 52, trattasi quasi in libertà dal
Berna, che lo piegniono a volersi ripo- vescovo suo signore, si alleò con Berna;
sare per qualclie giorno nella lorocillà. ma nel 1 3G7 il vescovoGiovanni essendo-
]1 Papa accolse benignamente la depula- sene per sorpresa impadronito, fece man
zione e l'invito, si recò io Berna e vi di- bassa d'ima parte degli abitanti; quindi
moròi 5 giorni, ove i magistrati nulla la- accorsero Berna e Soletta per liscattare
sciarono per rendergli lutti i possibili o- i principali cittadini detenuti nel castello,
nori. Martino V di tulio si mostrò sod- che indi distrussero col fuoco, e dierono
disfattissimo e grato verso le grandi ono- poscia il guasto sulle terre del vescovato.
rificenze ricevute dalla repubblica, e con- Lo Scotti opina che nel territorio sia e-
tinuando il suo viaggio perFriburgo e Lo- sislila l'antica città d'Aventica, Aventi'
sanna, giiuise a Ginevra giugno e vi l'i i c»«i,capodi tutta la Elvezia; altri la chia-
restò circa 3 mesi. Intanto pervenuta Ber- mano Avanches, Avanticum, baliaggio
na ad allo grado di prosperila, neliSsS cantica città svizzera, ragguardevole ca-
sostenne guerre contro lii nobiltà ed si- i pitaledel paese degli elvezi,epoi sede ve-
gnori vicini. Nel 029 abbandonata la fé-
1 scovile, situala soprauna collina presso il
tie cattolica, abbracciò la pestilente dot- lagoMorat, nominata dagl'indigeni TVif'
trina di Zuinglio,ed usurpando le abba- fllsburg. Oggi è luogo di poco conio, e vi
zie e le altre ecclesiastiche dignità, furo- passa la gran strada che da INIorat con-
no predati gii allari,abbaltute e cancella- duce a Berna. Gli elvezi la bruciarono pri-
te le Immagini, e commesse allre em-
ss. ma di loro partenza per la Gallia Celtica;
pietà. Continuando lesueguerre,ingran- in seguito forzati da Cesare a ritornarvi,
di il lerritoi io, che nel 536 aumentòcoli riedificarono poche case. Vespasiano la fe-
paese di Vaud; indi nel 1 55q s'impadronì ce rialzare e la chiamò Colonia Flavia.
di gran parte del contado di Ginevra, e Commanville dice che fu sede vescovile,
successivamente tolse al duca di Savoia nel 5go unita a quella di Losanna: altri
esegnatamenteal vescovo di Losanna ai- vogliono nel 602, come dirò nel cantone
tri Rimase così fino a' 5 marzo
terrilorii. di fauci. I colori del cantone di Berna
1798, in cui dopo un fatto d'armi san- sono il rosso e il neio, che colla figura del-
guinoso fu costielta ad aprire le porte al- l' orso nero in campo giallo formano lo
l'armata francese. Allora, come dissi, per- slen)n;ia cantonale.
de gran parte de'suoi vasti dominii, e nel LucEKNA, Lucerla, Lucerna, cattolico.
1
799 divenne sede del governo Elvetico Già nella diocesi di Costanza, ed al pre-
sino al 8o3, epoca in cui la nuova costi-
I sente in quella di Basilea, era uno de' 3
tuzione federativa de'XlX cantoni fu po- cantoni dirigenti e stali presidiali, che al-
sta in attivila. Pel trattato di Vienna del terna va con Zurigo e Berna per un bien-
1 8 5 la Francia cedendo a Berna i 5 ba-
1 nio la sede della dieta della Confedera-
haggi di Porentruy, Delemont, Moutier, zione, nella città del suo nome posta sul
Chaluat e Courlelary, dipendenti anti- lago,ed è uno de'piìx belli de'cantoni della
camente dal vescovato di Basilea, l'inden- Svizzera; di foima irregolare, riceve una
nizzò un poco delle perdite provate nel moltitudine di torrenti, abbondantissimo
1798. Fra' luoghi del cantone ne ricor- di pesce eccellente, ma pericolosa n'è la
derò 3. Porentruy, ^lazìosa città in riva navigazione.il paese trovasi interrotto da
al fiume Halle, con vie spaziose e salu- valli magnifiche, che sono le migliori pia-
berrimo clima, già capitale e residenza del nure della Svizzera, con suolo assai fer-
vescovo di Basilea. Bienna giace alla foce tile, bei pascoli e copioso bestiame; ha al-
delSuzae sulla faida de'monti Jura, lun- cunesorgenli miuerali,con bagni frequen-
go la riva del lago da essa denomina tu. tallàsiiuiiil commercio è favorito da mul-
S V l SVI 9
tebuoneitrade.Si formò il cnulone dalle 400 franchi almeno.Gii eleggibili al consi-
successive conquiste degli ubiUuili di Lu- glio de' 1 00 devono avere a 5 anni compili,
cerna suo capoluogo, di haliai^^io edi cii- pagar l'imposta d'una proprietà almeno
culo. Questo cantone delia palle centrale di 4ooo franchi, o avere reso de'servigi es-

dellaSvizzeia,dicui tiene il3. posto gerai- senziali allo slato; ond'essere eleggibile al
chico,si divide ne'5 baliaggid'Entlibiicli, consiglio permanente conviene inoltre a-
IIochdorf,Luceina,Suisee eWiliisiku,clje vere 3o Un padje e un ljglio,o due
anni.
conipiendonoiS circoli. Il catlolicismo è fratelli non possono sedere insieme nel

stato dicliiniato la religione dello slato, consiglio permanente, cui membri noui

dalla costiluzionc de'29 marzoi8i4, co- devono più prendere alcun servigio all'e-
lue (jucllo che li i/ca aloni per buona loro stero. Ho voluto dettagliare a I(|uan lo que-
ventura reslati intatti dall'eresia, primeg- sto governo cantonale, come farò d'alcun
giò sempre tra' cattolici nella purità della altro, per dare un'idea degli altri cantoni

fede e nella costante osservanza delle catto •


che per 1' indispensabile brevità appena
liche verità, perciò sempre tenuto pel più accenno, sebbene nel sostanziale variano
rispettabile tra 'cantoni ortodossi. Vi è una secondo le particolari costituzioni, proprie
commenda Gerosolimitana, e molti con- vanno sog-
di ciascun cantorie, e le quali

venti e monasteri d'ambo i sessi. Il pote- gette a cambiamenti, a tenore delle con-
re sovrano risiede nel gran consiglio o tingenze de'tempi,come avvenne dopo la
consìglio sovrano della città e repubblica guerra del Sondeibund.La cillà di Lucer-
di Lucerna, composto di 100 membri lutti na è bellamente situala sul pendio d'una
a vita, de'cpiali 5o sono scelli dalla citta- collina omonlePilato.all'estremità dell'in-
dinanza della della città, e gli altri 'jodal ternamento dell'imponente 'e magnifico
restante del cantone. 11 presidente porta lagoWaldstelles o di Lucerna ode'Quat-
il avTogadore o scullctto. li gran
titolo di tro Cantoni, al quale si dà più particolar-
Consiglio raduna regolarmente 3 voile
si mente il suo nome, nel luogo ove ne esce
all'anno, e può essere convocato slraor- la Reiiss; questa riviera la divide in due

dinariamenle tanto spesso quanto gli af- parti ineguali riunite da4 ponti,3 de'quali
fari lo esigano, dal piccolo consiglio cb'è sono coperti e adorni nelle volle di anti-
permanente. Quest'ultimo consiglio com- che pitture istoriche, tulli di magnifica
posto di 36 membrijScelti nel consiglio dei esolida struttura; il ponte di Hof è lungo
joo, alla conferma del quale le elezioni I 38o piedi. In esso vi fu dipinta la sto-
sono soggette, e di cui io membri devo- ed fatti popolari e palili av-
ria elvetica, i

no necessariamente essere presi fuori della venimenti. In altro ponte poi sono dipinti
classe de'borgliesi della cillà di Lucerna, i falli principali dell'antico e nuovo Te-
ha Ira le mani il potere esecutivo, ammi- stamento. La porzione più grande della
nistrativo e giudiziario. Due sculletli no- città, sta dal lato settentrionale. E sede
minali dal gran consiglio, fra'membri del delle principali aulorilà del cantone, e do-
piccolo, esercitano alterualivatnenle du- po che Zurigo adottò le innovazioni re-
rante un anno il potere esecutivo; in loro ligiose acattoliche, è divenula l'ordinaria
assenza sono sostituiti i i\iìe più antichi residenza del prelato nunzio apostolico del
menibri dello stesso consiglio. Un consi- Papa nella Svizzera. Dal 1849 ^^ dimoia
gliere rinnovato ogni anno fa le funzioni mg.' Giuseppe Bovieri protonotario apo-
di guardasigilli. Tutte l'elezioni si fanno stolico, colta qualifica d'incaricato d'alfa-
a scrutinio segreto , e alla maggioranza ri interino della nunziatura apostolica di
assoluta de'voli. Ond'essere elettore con- Lucerna. E cinta da un muromerlalo,fian-
viene esser cittadino, aver 20 anni coni- clieggiata da piccole torri; le strade sono
pili, paijar l'imposta d'una proprietà di larghile e cortc^liralc ia linea, pulite e beu
i(. S V I S V I

lastricale, e le case sono pure ben ful)bii- gare il generale compianto ne ordinò la

cale per lo più in pietra, tagliata dal vi- riedificazione in pietra viva, in propor-
cino monte d'ordine del consiglio gene- zioni più grandi e maestose. Fece costrui-
rale, e fVamezzate da ainenigiardini. Tra- re ancora campane, tra le
le torri peri i

passa per la città la via cliecomunica l'I- quali 5 grandissime di melodiosa armo-
talia colla Gerniania, pel s. Goliardo, l'os- iiia, uè vi fu bcnghese, benché povero, il

siede un liceo ove s'insegna teologia, fi- quale non contribuisse spontaneamente
losofìa, fisica, matematica, e le lingue an- parte di metallo per formarle. Grandio-
tiche e moderne; il ginnasio per le bel- so è l'arsenale e ben fornito, in cui si col-
le arti, il seminario pe'chierici, la scuola locarono cannoni che lucernesi gua-
i i

gialnita di disegno e musica vocale e i- dagnarono a qiie'di Berna nel 658 alia 1

strumentale, il teatro, società scientifica, memorabile battaglia di Filinergon. Vi


molte scuole primarie e biblioteche [)ub- è la zecca, la Ione con l'orologio pubbli-
bliche. Ha pure un convento di france- co, il casino, grande ospedale, l'orfano-
il

scani conventuali, santificato dalia pre- trofio. E' degno di essere veduto nell'ar-
senza di s. Francesco fondatore dell'or- senale il piano in rilievo di porzione dei
dine,che vi alloggiò; un insigne convento cantoni di Lucerna, Zug e Derna, e dei
dicnppiiccini con ricca biblioteca, fabbri- cantoni interi di Svilto, Uri e Llntervald,
cato nel I
579 dalla liberalità d'un segna- in cui ciascuna montagna è esattamente
lato ciltailino della nobile famiglia Ffyf- misurata, ed ogni oggetto posto distinta-
fer,che avcndoservito in Francia per co- mente; opera eseguita mirabilmente dal
lonnello, arricchì la pietà degli accpiisli general Francesco Luigi Pfyffer signore
della milizia,come leggo neiloScolli. Vi so- di Wyher, capolavoro di pazienza che
no pure due monasteri monache, e le di il diiellorio di Parigi voleva trasportare
religiose orsoline per l'istruzione e edu- in questa città se non cedeva alle eiììcaci
cazione delle fanciulle. Apprendo anco- premure dell'autore. fS'e ho veduto il di-

ra dallo Scotti che nel secolo XVI vi fu segno e l'incisione eseguiti neh 777. Bel-
aperto un collegio de' gesuiti con chiesa, lissimi sono passeggi sulla ri va della Reuss
i

nel pontificato di Gregorio XI 11, il quale e ne' dintorni, e sopialtutto dal lalo di
die 4oo scudi d'oro per la libreria; il re Rrienz e del monte Pilato. Le fabbriche
di Francia si obbligò ad atmua pensione, eie manifatture occupano un gran nu-
e Filippo li re di Spagna gli donò 6000 mero d artefici. Ogni settimana visi tie-
scudi. Questo collegio, che a'nostri tem- ne un mercato importante, come lo è il
pi rifiorì, restò soppresso in conseguenza suo commercio. In vicinanza Irovavasi il
della disastrosa guerra delSonderbund,ha convento di Berominoli, ove fu eretta nel
la chiesa sotto l'invocazione di s. Fran- 1470 la stamperia che abbia esistito
I
.'^

cesco Saverio edificata nel 1677. E' os- nella Svizzera. Le rive pittoresche, belle
servabile e maestoso il palazzo pubblico, e svariale del lago, sono ricche di coltu-
diverse chiese di gusto gotico, e la chie- ra e di eleganti abitazioni, come de'fab-
si collegiata e parrocchiale di s. Leode- bricati di Kirsisten, non che dalla casa e
gario nuovamente ritabbricala colla spe- biancheggiante torre di Stantzadt, villag-
sa di80,000 scudi, con sorprendente or- gio interamente distrutto nell' invasione
gano composto da 3ooo canne. ÌNana francese del
798. Un'epigrafe scolpita sul
i

Scotti che nel giorno di Pàsqua 1 633 in muro che 200 uo-
del cimiterio indica
5 ore un grande incendio inceneri que- mini, 220 donne e 25 fanciulli perirono
sta chiesa matrice che conlava 800 anni sotto le baionette di sfrenala soldatesca
di esistenza, non essendo riuscito a 3ooo di quell'epoca di terrore. A qualche di-
persone d'impedirlo. 11 senato ad appa- sianza, e vicino alla cappella del prode
S V I S V I 1 £

A nioldo (li Winskelried che si gettò sulle re, dellaB. Vergine, di s. Pietro e di s.
l.uicie nemiche, come uno cle'3 fondatori Maurizio, e lo dotò di tutto il suo patri-
delhi confeilei azione, soige la tou)ba di monio, acconsentendovi l'imperatore Lo-
1 8 donzelle morte un combattimento,
in dovico 1 il Pio suo attinente, ed ivi abi-
nel quale presero parte in uno co'fiatelli tò tra'monaci sino al fìnede'suoi giorni:
che dall' orribile mass tcro difendevano il monastero nelle lettere di fondazione
la pnlria. Egualmente nel subuibano di è chiamato Lucerna o Luciaria. In segui-
Lucerna si vede un grandioso monumen- to si edificò la città nella pianta attuale,
to, innalzato alle memorie de'sempre fe- e il monastero fu fatto piepositura e u-
deli svizzeji che morirono intorno al pa- nita poi colla giurisdizione della terra al-
lazzo delle Tuiileries a' i o agosto 1792. l'abbate di Murbac, che vi esercitò la so-
Da un macigno verticale si fece uscire la vranità, ma con restrizioni. Nel 1 1 80 Cor-
imponente figura d'un leone ferito dalla radoEseinbach abbate diMurbach e prin-
lancia e morente. Non avvi cosa più sem- cipe dell'impero, pose al reggicnento della
plice e più caratteristica , inventata dal preposi tura e città di Lucerna il suo fra-

genio del celebre Thorwaldsen, ed ese- tello Enrico, sotto il cui governo molto
guita da Ahorn scidtore di Costanza. Vi aumentò. Ollenne poi diversi privilegio
si legge l'epigrafe: Helvetioriini Fichi ac immunità dall'impero, per cui concorren-
/'irliili.Soiioiì leone sono scolpiti i nomi dovi d'ogni parte gente ad abitarla, giun-
degli udlziali e soldati svizzeri, che pei i- se il popolo a tanto numero e fasto, che
rono in quella fatale giornata, e di quel- mal si poteva ormai reggere dagli abbati,
li che scamparono dal crudele massacro. e per questo l'impero ne assunse la pro-
Il nome di Lucerna secondo le antiche
, lezione, lasciando però le rendite e l'aui-
d'un fanale
cronaclie, derivò dalla luce ministrazionedellagiustiziaagli abbati. Di
elevato e posto sopra una Ione in mez- poi i lucernesi ottennero che la chiesa si

zo della riviera e in fine del lago ove sboc- erigesse in prepositura e collegiata di i 2ca-
ca l'Orsa, che serviva anticamente di fa- nonici con 3 dignità, concedeiulule privi-
ro e guida a'battelli che Uscivano e en- legi Calisto III, Sisto IV e altri Papi, il

travano nella città. non sono


Gli storici 2° stabilendo che l'elezione de'canonici e
d' accordo sull' origine di Lucerna chi : preposto si facesse unitamente dal capi-
l'atlribuisceallacasa d'Auslria,e chi a due tolo e magistrato di Lucerna. Nel ram-
castelli eretti da' tedeschi a ciascun lato mentato i633 essendosi bruciata la detta
della riviera, che furono forse le due tor- chiesa matrice, restando illeso colle ss. re-
ri distrutte da Carlo Magno. Molti fau- liquie il corpo di s. Dionisio martire zio
no risalire il piincipio di sua fondazione di s. Pancrazio, il senato di Lucerna la

verso la (ine del V il Win-


secolo,da certo riedificò magnificamente, onde il nunzio
kard signore del paese, dal con vento o mo- Scotti per memoria vi pose due iscrizio-
nastero di s. Leodegario o Leger, sulla col- ni, in cuisono ricordati Urbano Vili e il
lina appunto presso la quale s innalzò la nipote cardinal Barberini, Helveline Pro-
città nel progresso. JN'el 768 Pipino il Pic- Ic'Ctore. L'imperatore Piodolfo I d'IIabs-
colo die (juesto convento in uno a Lucer- burgo cede all' abbate di Murbach 4 vil-

na, che già avea titolo di città,agli abbati laggi inAlsaziacou20oo marchi d'argento,
di Murbach nell'Alta Alsazia. Lo Scotti cillinchè si estinguessero i debiti contratti
riferisce, che nell' 833 Vigardo fratello dall'abbazia; di che furono malcontenti i

di Ruperto duca di Svevia, mosso da pio lucernesi, perchè l'abbate cede all'impe-
som-
zelo [)rese gli ordini sagri, fece nella ratore il ilominio di Lucerna, riservan-
mità del lago erigere un tempio con mo- dosi pai tedi giurisdizione, avendo goduto
nastero in onore di s. Leodegario marti- sottogli abbati molli privilegi ed escuziùui.
,

li SVI S V I

Altri alliiijuiscono l'operato di Rotlolfo pero. Quindi nella vigilia di s. INIartino


1 al figlio Alberto I, e iiitnaiio: clie niorlo (o deli33r) come vuole Scolli), si colle-
nel I 2C) I Uodolfu 1 d'IIabsbuigo, il suo fi- garono perpetuamente in lega co'3 can-
glio e successore Alberto 1 d' Austria, a- toni, che pe'primi aveano scosso il giogo

veiido molti figli e volendoli provvedere della dipendenza straniera; lega che poi
di onorevoli slati, deterininòdi costituire si chianìò de' quattro Cantoni Selvaggi,

dell'Elvezia un ducato per uno di essi, ed tra'qualiebbe \\ i." luogo Lucerna. In ve-
a tale elFetto nel 1807 cede all'abbate di ce però di adottare il governo democra-
Murbach Gìvilier e altri luoghi d'Alsa- tico istituito presso i loro confederali, pre-
zia e all'abbazia più vicini, ed io permuta ferirono r aristocrazia, ma con qualche
ricevè Lucerna, colla condizione di con- modificazione repubblicana. D'allora ia
servarle lutti i privdegi di cui godeva sot- poi Lucerna salì in potenza e splendore;
to i suoi primi signori; i luceruesi fecero fudessa che nel i352 impadronitasi del
ogni sforzo per opporsi a tale accordo, castello d'Habsburg o Absburgo nel can-
luadovetlerocederealla potenza d'Alber- tone d'Argovia, culla avventurosa di casa
to I. Frattanto neh 3 i4 si competerono d'Austria, lo distrusse quasi interamente,
l'impero Lodovico V il Bavaro, e Fede- e riunì la contea cui dava il nome al suo
rico III il Dello duca d'Austria, col quale cantone. Inoltre i lucernesi contribuiro-
guerreggiando i cantoni d'Uri, Svitto e no possentemente nel i 386 al successo
Untervald, fecero su'luceruesi, come sud- luminoso della battaglia di Sempach,con-
diti austriaci, frequenti scorrerie e botti- quislarono tosto il territorio che forma
no. Vedendosi Lucerna non difesa da'suoi il loro cantone, e nel 1479 acquistarono
signori, esposta di continuo alle conse- tutti i diritti esercitati su di loroda'ca-
guenze della guerra che ardeva, per l'e- nonici di s.Leodegario. Da tal epoca il go-
sempio de'successi de'detti 3 cantoni con- verno cadde a poco a poco fra le mani d'uà
federati, si risvegliò negli abitanti l'amore piccol numero di famìglie nobili o patrizie,
naturale dell'indipendenza e di sottrarsi ed i paesani divennero sudditi della città;
dalla dominazione austriaca. Dipendendo questa oligarchia,contro cui si rivoltarono
prima quanto alla giurisdizione dell'alta nel 764, durò sinoal3 i gennaio» 798, nel
I

polizia dall'abbazia di Murbach, e sempli- quale consigli diLucerna procurarono da


i

cemente dall'impero, lucernesi contava- i loro slessi lo stabilimento d'una nuovaco-


no sulla fede d'un antico trattato conclu- slituzione sulla base dell'eguaglianza dei
so coll'abbale, il quale avea promesso di diritti, e poco dopo fu accettala la nuova
giammai alienare suoi diritti sopra di lo- i costituzione che la repubblica francese
ro, senza averne il consenso, ed in vece die alla Svizzera. Sorpresa dalle milizie
eseguì di propria autorità la narrata ces- de'piccoli cantoni a'3o aprilei798. Lu-
sione. Anche per questo i lucernesi, stan- cerna fu occupata nel dì seguente da'fraa-
chi dalle ostilità cui erano esposti , con- cesi, che nel settembre vi stabilirono la
clusero una tregua co' 3 cantoni, cou gra- sede del governo repubblicano unitario
ve rammarico de'loro signori, che inutil- elvetico che conservò per 8 mesi.Neli8o2
mente li prevennero delle conseguenze di questa città fu il centro della guerra ci-
questa associazione. Volendo essi prende- vile, che scoppiò nellaSvizzera, e neli83o
re delle precauzioni contro i lucernesi adottò il governo rappresentativo. Lucer-

questi le scuoprirono, e dopo essersi nel na vanta non pochi uomini celebri e il-
i332 impadroniti delle porte, licenziaro- lustri, non che difensori degl'interessi del-
no governatore e costrinsero partigia-
il i la religione e della Chiesa. Uno di questi

ni a Lisciare il paese, per aver colle prin- fu l'infelice Giuseppe Leu d'Ebersoll, che
cipali famiglie tramalo in favore dell'iui- per la sua pietà, carità, seuuo e popolare
S V I S V I 1 3
eloquenza, acquistò ben presto grnntle in- gionene'paesì della Confederazione Elve-
fluenza nel cantone.Qualemppieseiilanle tica. Pertanto si propose adunare quanto
al gran consiglio comparve la i. "volta nel <li meglio per iscienza e per sentire cat-
i<S3r,ed in conseguenza cle'polilici avve- tolico si rinviene nella Svizzera, onde con
nimenti diFrancia,peiclièalcantoneerasi forze unite applicar l'animo a proteggere
(lata una costituzione rappresentativa tle- e coltivare gli studi e le arti perchè ser-
niocialica. Indi contribuì t'ortcmente alla vino all'avanzamento del callolicismo in
reazione del 1840, quando il popolo lu- queste contrade. L'accademia si stabilì in
cernese si sollevò in difesa dello religione Lucerna, sotto gli auspioii e nello spirito
cattolica, minacciata dal governo rivolu- dis. Carlo, decretando che si componesse

zionario, e per sostenerla, Leu rientrato di 5o svizzeri cattolici, e di membri or-


nel gran consiglio, propose di ristabilire dinari, straordinari e onorari di numero
l'antica costituzione. Ottenne gloriosa vit- illimitato e di qualunque paese. Chiamò
toria, ma si rese bersaglio dell'odioe delle per diritto .°men)bro onorario
i il nunzio
calunnie de'suoi avversari, cbe barbara- apostolico, ed egualmente oiioinri tulli
mente lo assassinarono nel luglio i84''- i vescovi di Svizzera; e dichiarò che non
Più di 10,000 persone assisterono. pian- prima di averne conseguita l'approvazio-
gendo la perdita del loro padre, a'fiine- ne ecclesiastica, e non prima d'essersi ot-
rali nella chiesa d' lIoclKlorf; meritò il tenuta quella della s. Sede potesse inco-

compianto di lutti i buoni, ed un artico- minciare le sue adunanze. Alla lettera che
lo necroiogico col ritratto nell' Album di il presidente e il consiglio diressero il 5
Roma 1. 1 2,p. 2 56. Esiste una convenzio- maggio 1846 Gregorio XVI, per l'ap-
a
ne tra la repubblica di Lucerna e la s. Se- provazione de'suoi proponimenti e sta-
de, elle liporto a Svizzera guardia ponti- tuii, il Papa ne provò gioia, lodando la
fici a, per somministrare la i.'allaa.'gli uo- nobile intrapresa dalla quale apparirà ;

mini che la compongono. Per privilegio come nel mezzo delle più violente contrad-
di Pio IV la repubblica nomina al l^apa dizioni dell'irrequieta eresia, si mantiene
Sindividui lucernesi,onde scegi iere il capi- vivo in Lucerna quel fuoco,che viene ali-

tano per tale corpo. Inoltre la repubblica mentalo dalle ispirazioni delle verità cat-
raccomanda alPapa altri lucernesi pe'gra- toliche. Si dichiara nella leltera,che quan-
di di tenente e sottotenente per la stessa tunque le porle dell'inferno non preva-
guardia, i quali ufliziah come il capitano leranno giammai sulla Chiesa, lutlavolla
devono esclusivamente essere sempre cit- per opporre alla menzogna e all'empia
tadini di Lucerna; ed il capitano è tenuto seduzione un salutevole antidoto al ve-
tare annualmente alla repubblica la re- leno, Irovossi opportuno che il senno, lo
lazione di sua amministrazione. Lucerna zelo e l'erudizione de'cattolici vi attenda
<lunque gode l'onorevole prerogativa di d'uno spirilo solo. Si ricordò l'insigne di-
fornire i custodi della venerata persona vino favore pel quale in una guisa vera-
del supremo Gerarca della chiesa catto- uìenle mirabile salvò da morte cantoni i

lica e della sua ordinaria residenza. Ap- cattolici, donde la Confederazione Elve-
prendo dagli Annalidellf scienze irtigio- tica trae l'origine, e li fece trionfare dei
5e,serie 1.',4, 35, la fondazione in
t. p- 1 Rjrenti nemici protestanti; per cui renden-
Lucerna dell'accademia di s. Carlo Bor- do grazie a Dio,si protestò immanchevo-
romeo. Nel I 846 im'eletta schiera di bra- le fiidellà alla Chiesa, e di porre a suoo-
vi cattolici con alla testa l'illtrslreSiegwar- nore e alla gloria di Dio ogni potenza
Miiller l'istituirono, col santissimo scopo d' ingegno e d'animo, eziandio per l'in-

d'intraprendere un'opera del più grande cremenlo della religione cattolica nella
iulercsse per la dil'esa di nostra s, rcli- patria Svizzera; implorando che la s. Se-
i4 s V I S V l

de santificasse e benedisse l'isUtuto, per- clero è presieduto dal vicario generale, e


fliè riuscisse vernmente cattolico e pro- furma uno degli esarcati di Waldstetles;
fittevole. Morto il r. "giugno il Papitjil re- ogni comune è in libertà di lurmarsi unii
giiantesuccessorePio IXa'4luglio rispo- due distretti o
scuola. Uri è diviso in tag-
se con grazioso e onorevole breve, ripor- weu. Uri ed Ursero: suo capoluogo è Ali-
tato da'delti Annali, lodando altamente dorf, Allor/iiini, borgo considerevole si-

e incoraggiando un'opera, che tanto ri- tuato in ima valle profonda e ristrettali'
pi ometteva a cpiesta minacciata porzione piedi d'alte montagne, cui passaggi so- i

di fedeli. Lo stemma del cantone si for- no difilcili, ad un 4''di lega sopra il lago
ma unicamente de'colori azzurro e bian- de'Quattro Cantoni, nel luogo ove ilReuss
co, come Zurigo, ma con diversa dispo- si getta nel lago, sulla strada del s. Got-

sizione. Merita una parola Scinpach,^\c- tardo, servendogli di riparo una foresta
cola città del cantone, sulla riva orien- di abeli. In gran parte è assai bene rico-

tale del pescoso lago di egual nome, ca- struito, con laighe strade e case in gene-
poluogo di circolo, a pie d'un;» collina a- rale belle e grandi, contenendo anche il

lìieiia. E' memorabile per la famosa e san- bell'arsenale del cantone, ed un vasto ma-
cuinosa balla£;!ia combattulta ne'suoi din- gazzino di grano eretto nel lySS.Ha una
toiiii, e vinta dagli svizzeri sopra Leopol- fabbrica per tagliare e pulire il cristallo,

do duca d'Austria a'c) luglio t 386; vi re- che abbondantemente si trova nelle con-
stò ucciso con 676 tra principi e titolali, viciue montagne. Vedesi la bella chiesa
molti de'quali portavano corone sugli el- parrocchiale di s. Martino, il palazzo pub-
mi, il che servai a nobilitare la vittoria dei blico edificato con buon gusto, il conven-
collegati. I vincitori passarono quindi a to de' cappuccini eretto di nuovo con bi-
vendicarsi di quelli che gli aveano mole- blioteca. Una fontana mostra il luogo del
stati, prendendonei castelli e smantellan- tiglio, sotto il quale stava il figlio del fa-

done le rocche ; e così fu consolidata la moso suo concittadino Guglielmo Teli,


libertà elvetica.Sul luogo della pugna, per allorché questi fu costretto di abbattere
eterna rimembranza, fu eretta una cap- con una balestra il pomo postosulla te-
pella, destinata a celebrare l'anni versa- sta del fanciullo, di poi. Un'
che riparlerò
rio di tale rinomata vittoria. altra fonte segna egualmente il luogo ove
Uri, Pagns Uriensìs, Uria, cattolico. si stette il padre. In mezzo al borgo vi è

Già nella diocesi di Gostanza, ed attual- una torre ornala di pitture in onore di
mente di Coiia. Cantone della parte cen Teli, e pel quale Altdorf si considera co-
trale, tra le Alpi Lepontine, formato da me la culla della libertà elvetica. Si ve-
parecchie valli laterali che mettono capo dono ancora le rovine della fortezza che
in una glande vallea, la quale apresi sul l'imperatore Alberto 1 d'Austria vi avea
lago di Waldsleltes o de'Quattro Canto- fatto ftibbricare, onde tener in freno gli
ni per la comunicazione che ha con essi, abitanti. Altdorf è pure il deposito delle
e nell'estate straordinaria n'è la vegeta- merci, che vanno pel s. Gottardo nella
zione. 11 governo offre una democrazia pu- Svizzera, o che per questa strada sono spe-
ra: il potere supremo sta nella landesge- dite in Italia , come ili.° cantone che si

meinde, checomponesidi tutti gli abitanti trova passando dall'Italia in Isvizzera. I


d'età maggiore di 20 anni; e quest'assem- suoi dintorni sono piacevoli, e ricoperti
blea fa leggi e nomina alle magistrature di numerosi giardini e case di delizia. Rac-
del paese, essendo presieduta dal landa- conta Scotti, che alcuni popoli di Fran-
manno in carica, nome che Scotti quali- cia nominati taurisci, cacciali vlal loro pae-
fica presidente del paese. Vi sono con- i se, in questo vennero ad abitare ; e che
sigli semplice, doppiojcd ebdomadario. Il Narsele dopo ruccisione di Tolila redo'
-

S V I SVI . )

goli, mandò parie tli quelli eli* ciiino n- dicono quello ducale d'AI-
c.Tppcllo (altri
vanznti alla strage ad ahitare co'lnurisci bt rio!, anticipando il famoso a vvenimeu-
olire le Alpi. Si vuole che il nome del can- lo), fdcendo gridare da un banditore, che
tone derivi da' laurisci, e perchè i lori o ciascuno passando l'onorasse come fosse
tauri selvaggi o buffali sono pur detti uri, la persona sua, e pose osservatori a no-
onde poi formò io stemma colla fronte di t;ire chi ubbidiva o no, onde conoscere

tale quadrupede, appellandosi que'dome- gli avversari e pai tigiani del competitore,
slici berne>i uren. Quando la bandiera e così intimorirli. Tra gli altri vi passò
principale del cantone s'inalberava perla avanti Guglielmo Teli, di Burgliau luo-
guerra, in vece di tromba si suonava un go delcanlone d'Uri, egenero di Gualtie-
corno di toro domestico, e con suono or- ro Furst, il quale non potendo celare il
ribilechiamava le genti a marciare pel sentimento di disprezzo che nell' anim.o
combattimento, ed il suonatore dicevasi iiifondevagli tal vessazione, non volle o-
toro d'Urania, vocal>olo col quale alcuni norare quel!' insegna. Il governulore si

appellano questo cantone. L'imperatore persuase che fosse un avveisario congiu-


Lodovico II die questo territorio in dote rato, montò in furia e lo fece arrestare.

al u)onastero delle monache da lui eretto Temendo poi che gli f )sse rapito dagli a-
in Ztu ii^o nell'853, di cui la sua figlia Hi- mici, volle condurlo egli slesso nel suo ca-
tlelgarde fu abbadessa iìnchè visse. Per- stello di Kusnacht, carico di catene. Im-
ciò rinjase sempre sotto la protezionedel- Itarcalosi con lui, il battello che li coudu-
l'impero, e gì' imperatori vi mandavano cevacra giunto dinanzi Grutli,ov'eia co-
governatori per amministrare la giusti minciata la congiura, quando uno di que'
7Ìa. Durò governo e unito al mo-
siffatto venli impetuosi che turbano spesso la na-
nastero di Zurigo, (ìnchè Adolfo conte di vigazione di quel Iago,avendo eccitata fie-

Nasisau e Alberto I d'Austria, nel i2f)i per ra tempesta, il governatore si vide co>lret-
morte di Rodolfo 1 si conlesero l'impero, to d'affidar la sua vita a quegli slesso di
essendo entrambi eletti da una parte de' cui avea risoluto la perdila. Conoscendo
discordanti elettori. Per questi dispareri la sua forza e la sua perizia, gli fece to-

molli nobili d'Uri insieme col governa- gliere i ferri; e Teli ad onta della burra-
tore imperiale parteggiarono per Alberto sca polècondurrcil battello presso un luo-
I, mentre il popolosi dichiarò perAdolfo, go detloPlalten, in cui un masso sporgen-
onde contro di esso furono presi di sde- te. che chiamasi ancovaWSallodi Giigliel-

gno j)rincipi d'Austria, ed


i il govei nato- ino Teli, gli permise di balzar sulla riva
le co'nobili si sludiaronodi privarlo della e di porsi in sicuro, intanto che respingen-
bberlà.Da ciò nacquero ci\iliconte'e,nu- do il battello lasciava il nemico governa-
drile da' principi partigiani, finche nel tore esposto al maggiore pericolo. Egli
I 3 1 4 cacato nuovamente l'impero, insor- scampato in lai modo traversò il territo-
sero a contrastarlo Federico 111 il Dello rio di Svilto. Anche Geler ebbe la buona
duca d'Austria e Lodovico Y il Da^'nrOy sorle di salvarsi; ma siccome per giunge-
il I . favorito dal governatore GeleroGes- re a Kusnacht passò per un sentiero nel
sler e da'nobili, il ^.''da'popolani, i quali fondo delle rupi, Teli che per caso si tro-
oltraggiali congiuraronodi cacciare il go- vò a tiro, gli scoccò una fi eccia,di cui morì
vernatore e i nobili fautori di casa d'Au- sull'istanle. A questa storia, la cui vera-
stria, da essi semj)re avversala. Il gover- cità non è dimostrata, si aggiunse quella
natore ebbequalche indizio della trama, del pomo, che akiuii dichiarano impro-
o sospettandola, per chiarirsi trovò il ri- questa ancora è ripor-
liabile; lutlavolta
piego orgoglioso di erigere in mezzo alla tala dal nunzio Scolli, senonchè fa pre-
piazza d'Alldorf un' asta con sopra il suo cedere la scgucnle alla precedente nar-
iG S V I S VI
intiva. Secondo essa, irritato Gelei" per operata, le descriverò dipoi ne'cenni sto-
la mancanza di rispello di Teli al cappel- rici e generici sulle diverse e principali vi-
lo, e sapendo eh' era oUirao arciero, Io cende poliliche della Svizzera, e che l'af-
condannò a geltare culla balestra al [."col- fare della freccia di Teli avvenne a' S i

po un pomo dal capo del suo proprio fi- novembre 807. Ripeto che i nelle date gli
glio. L'eroe della libertà elvetica ebbe la storici sono discordi, gli uni attribuendo

sorte di colpire a segno che portò via il l'avvenimento sotto l'impero d'Alberto
pomo nello senza nocumento del figlio. I, altri a tempo di Federico III il Bello.

Dopo tale tirannica prova, essendosi ac- Bensì all'epoca di quest'ultimo ebbe luo-
corto il governatore che il pento bei sa- go la f imos 1 Itattaglia di Morgarlen, pres-
gliere teneva nascosta altra freccia, gli do- so la riva orientale del lago Egeri, sul li-

mandò che uso voleva farne. Rispose ar- mite de' cantoni di Svillo e di Zug, ove
dilamenle Teli: L'avea presa per trafig- a'i5 novembrei3i5 i primi congiurali
gerti, se avessi avolo la mala sorte d'uc- svizzeri, in numero
i 3oo. riporta- di soli

cidere mio figlio. Gli storici discrepanti rono strepitosa vittoria sopra 20,000 uo-
ne'due racconti, mentre altri li ligettano, mini comandali da Leopoldo d'Austria
convengono che Teli uccise colla freccia terzogenito d'Alberto I, la (juale conso-
il governatore, e che presso detto sco- lidò la libertà della Svizzera. Sembra che
glio fu per memoria eretta una cappella, Teli vi prendesse parte, e che morisse più
con pilltu'e istoriate del tragico fitto. Di lardi neli3Ti4 iu Bringhen. La storia di
pilisembrano pure convenire, che Teli Guglielmo Teli è stala argomento di par-
dopo la morte di Geler andato a S villo, si recchie opere letterarie, e fra le altre d'un
abboccò con StaulTalheno Stafltero Ver- romanzo di Florian, d' una tragedia di
nerò di SlaulTach, anch'egli gravemente Lemierre ealtra di Schiller. Inoltre Mor-
oltraggiato dall'estinto, e narratogli l'ac- garlen fu teatro d'un combattimento fra*

caduto, l'esortò a unirsi a lui per liberare francesi e gli svizzeri nel 1798, e di altro
le loro patrie oppresse dal giogo monar- fra' francesi e gli austriaci nel 1799. Lo
chico. Giovò alle persuazioni di Teli l'av- stemma forma de'colori nero e
di Uri si

venuto poc'anzi a Unlervald, dove pure giallo, e della testa d'ur loro selvaggio o
il governatore pe'suoi tirannici modi era buffalo di' nero, con anello che gli pen-
1'-.

slato ucciso da un popolano di Atzlen, e de dal. narici, !t fjuale è posta io cam-


:

riunitisi a questo, tutti e tre nel giorno po gia'o.


di Natale deliberarono nel prato di R.ut- SviTTO o ScHwiTz, Svìtìa, Suitia, Sui-
"w ile,presso il castello de'signori di Laud- ti uni, calloWco. Nella diocesi di Coirà, can-
bergh, dipoi distrutto da'paesani, la sol- tofie della parte centrale, coperto di mon-
levazione de'ioro cantoni, rimettersi in li- tagne che lo percorrono per tulli i versi,

bertà e collegarsi perpetuamente a comu- pure non vi hanno ghiacciaie, ne la neve


ne difesa. Pertanto stabilirono di adope- vi cade che sul finir d'autunno. Il clima

rarsi ciascuno a tale etTetto nel proprio ei! suolo convengono meglio a'pascoli che

cantone,come avvenne. Imperocché esclu- all'aratro, e la principale sua ricchezza


si dal potere i nobili partigiani dell' Au- consiste ne' bestiami. Il suo governo offre
stria e uccisi i loro prefetti, ebbe luogo una democrazia pura: il potere legislati-
iieli3i5 secondo Scolti la lega tra Uri, vo risiede landesgemeinde o assem-
nella
Svitto e Unlervald, d'onde prese origine blea del paese, che componesi di tutti i
la libertà elvetica e la grandezza di sua cittadini d'età maggiore di 16 anni, e che
repubblica ; origine che superiormente si aduna ogni due anni; i' potere esecu-
col consigliere Franscini riportai al i 3o3; tivo, il giudizio io ultima istanza e gli af-
ed altre notizie sulla rivoluzione e da chi fari di amministrazioDC sono di compe-
S V I SVI 17
lenza del consiglio tiij)li(:e, composto «li sorse briga tra lui e il fratello Ischeig chi

270 menfibri,edel consiglio «lei paese for di loro dovesse imporre il nome al luogo,
malo da Go membri. Il consif^Iio dupli onde si venne aduello,in cui restando vin-
ce esei cita l'alta giustizia criminale; il tri- citore Schuyter, dal pro[nio nome chia-
bunale di cantone giudica in istanza me- mò il paese i^c/ìav/Vz, rinnovando l'acca-
dia tra'ti'ibunali didistrello e il consiglio duto di Romolo nella fondazione di Ro-
triplice. Un landamanno, eletto ogni due ma. Dipoi nel prato di Rutwile, Gugliel-
anni dall' asseaibleu, presiede a' diversi mo Teli e Stalfier di Svitlo, anch'esso ir-

consigli. 11 vicario generale del vescovo ritato dalgovernatore o bailo o prefetto


sta alla testa del cleio.Vi sono 7 distretti, del luogo, con pari amore di patria indi-
e gli abitanti sono vigorosi e ben fatti. Ca- pendenza convennero di rimetterla cia-
poluogo del cantone e del distretto del suo scuno in libertà, stabilendosi ncli3o3o
nome è il considerevole borgo di Spillo più tardi in Isvitto lai. 'lega de'3 cantoni
Sclnvilz^ fabbricato in una valle deli- surriferita, che dierono principio alla re-

ziosa e saluberrima, appiè del Mytlien e pubblica Elvetica, ed il nome di svizzeri


circondata da monti. Vi si notano alcu- a tutti i popoli collegati. Sebbene il can-
ne belle case particolari: principali edi- i tone pe'nobili era soggetto a' principi di
fìzi sono il palazzo della città, ov'è un ga- Austria, mai fu soggiogato da' principi
binetto numismatico, la cliiesa principale stranieri, solo prestando volontario omag-
contenente un bell'organo, il seminario, gio all'impero. Consegui diversi privilegi
l'ospedale edue monasteri di monache. da Federico 11, che nel diploma chiama
Molto ebbe a soQVire nella guerra del gli abitanti popoli liberi; da Enrico VII
1 798 e 7C)9. Lungi una lega è il lago di
I che confermò la stessa libertà, altrettanto
Lowertz, sulle cui rive un villaggio omo- facendo piìi tardi Taltro imperatore Si-

nimo fu quasi interamente distrutto per gismondo, che aggiunse alla loro avvo-
la caduta d'una frana. Il cantone, come cazia il luogo di s. Maria degli Eremiti,
già notai, si gloria d'aver dato il moder- ossia l'abbazia d'Einsidlen,della quale poi
no nome di Svizzera a tutto il territorio terrò proposito. Anche Papi concessero i

federale, e di Svizzeri agli abitanti. Gli onorevoli privilegi e immunità al canto-


abitanti di Svitto si credono originari di ne, da'quali ebbero altresì il generale gon-
Svezia, ma differenti nesonoi pareri come falone della gran lega. Formasi il suo stem-
vi si recarono, sebbene la tradizione viene ma d'una croce bianca in campo rosso,
autenticata da pitture antiche. Quando i e posta da un lato, ed è inoltre lo stemma
cimbri, i tigurini, i tugini e altri popoli u- di tutta la confederazione.
niti insieme, furono sconfitti con istrage U.vTERVALD o Unterwaldes, Uiuler^
presso Verona da Marioe Catullo; da que- valdium, Tranf^ylvania, Sylvania, catto-
sta segnalata vittoria de' romani potero- lico. Diocesi di Coirà, cantone della parte

no scampare poche reliquie di svedi e ti- centrale, limitato dal gran lago di Wald-
gurini, che rivalicate l'Alpi si stabilirono stettes. Tranne
due vallate principali,
le

in que' contorni. Erano allora capi degli il paese consiste di montagne, il cui aspet-

svedi Rusti, Bumo e Schuyter, il i.^de' to è svarialissimo, offrendo un misto ag-


quali prese ad abitare ima valle vicina alla giadevole di montagne e colline, di belle
sorgente del fiume Arola, il 2.° passò ad praterie e. di boschi. Le valli sono fertili,
Untervalden, il 3." impetrò da'superstiti né il clima vi è troppo aspro, tuttavia si

tigurini d'abitare nella lorocontrada, eoa abbandonò la coltivazione del grano, un


loro gran piacere per vederla ripopolare. tempo assai importante; vi sono copiosi
Schuyter dunque si fermò co'suoi seguaci alberi d'ottimi frulli, abbondante è la pe-
nel ^iese oggi chiamato Svitlo, indi iu- sca d'eccellenti pesci;, il bestiame forma la

VOL. LXXll.
j

1 8 S\ \ 8 \ I

principale intlusli in, ed il formaggio squi- slcUes. E' (picslo borgo il più bello d'Un-
sito. Ilgoverno consiste in una tlemocia- tcrvald;la piazza pubblica è decorata della
zia pura: le sue due suddivisioni Y Aline statua d'Arnoldo Winskeiried di lAIelcht-
Bosso l'nttn'oUÌ, cioè Ohwaldcn e Nid- hai, il salvatore della Confederazione El-
<walcìen,o^s]a Sopra Sel^'a e Solfo Selva vetica, e vi si mostra la casa che abitava;
lórmano due stati e repnhMiche partico- altri meglio lo chiamano uno de'3 fon-
lari indipendenti l'una dall'altra, <jiian datori della libertà elvetica. Gli edifìzi
tiinque compongano un solo cantone, pe- pubblici sono la chiesa, il palazzo della
rò non hanno die un sol voto alia dieta, città, ove l'eloquenza del b.Nicolòde Flue
e alternativamente nominano deputati i di questo cantone (il quale servo di Dio
del cantone; la loro costituzione politica abitò in vita contemplativa l'aspra soli-
è appresso a poco quella slessa. Il canto- tudine della valle superiore presso il fiu-
ne viene diviso in parrocchie. Esercita il niicelloMelch, e visse circa 22 anni sen-
poteiesovrano l'assemblea del paeseolan- za prendere nutrimento, corroborando-
desgeraeinde. I poteri giudiziario, esecu- si colla sola Eucaristia quotidianamen-
tivo e amministrativo sono confidati a' te: il suo romitorio restò in venerazione
consiglieri del pae.se; in ciascuna suddi- anche presso i protestanti, di cui predisse
visione deirUntervald il landamanno in il funesto scisma, e com'egli avea detto,
carica è il presidente di lutti i consigli. Il venne poi abitato da un suo disceiulen-
clero una volta dipendeva dal vicario ge- le, dopo aver abbandonato primi onori i

nerale di Lucerna; attualmente forma un della repubblica), di cui parlai nel voi. L,
esarcato del capitolo di Waldsfetles. Tro- p. 249, strinse nodi della lega che sta-
i

\asi il cantone dalla vasta selva del Kern- vano per isciogliersi, ed operò nel \^\^i
Avald e per la catena montagnosa che si la pacificazione de' confederati. Vi sono

estende dal Titlis alla l'Iiuìi-Aip, diviso pure l'arsenale, il convento de'cappucciui,
in due parti o dislrelti sinodali i5o.ll che ha la biblioteca e scuola d' umanità,
distretto più elevalo, situalo a mezzodì, il monastero di monache. E anche patria
si chiama Obvvalden, con Sanien per ca- deIloscultoreClirislen.ll bestiame e la fab-
poluogo: quello ch'è più al settentrione bricazione de'formaggi formano la prin-
e si distende al disotto della selva, porta cipale ricchezza del paese. L'n ostinato
il nome Nidwalden, con Slam pei- ca-
di combattimento rese nel 1799 i francesi
poluogo. Sarnen,^va\\ borgo superiore al- padroni diStanz:il vicino villaggio Slanz-
la foresta, all'estremità settentrionale del Sladt, sulla sponda del lago, fu allora in-
lago del suo nome, al punto in cui n'esce cendiato. Le due
contengono popolivalli

r Aa o Alpi), è assai bene edificato; ha di diversa origine: que'di Sarnen si vo-


una bella chiesa, una casa comune osser- gliono derivali da'cimbri che seguirono
vnbile, ed un ginnasio: vi sono pure ar- Bumo, que'di Stanz vantano origine da'
senale e fonderia. I dintorni godono de' romani espulsi per civili dissensioni. Il
più gradevoli punti di vhXa.Stanz, Stallo, paese per lungo tempo fu sotto la pro-
borgo o piccola città della valle inferiore tezionedell'inipero, che vi mandava il go-
alla foresta, trovasi in una tra le più amene vernatore ad amministrare la giustizia;
situazioni della Svizzera, alle radici della onde a tempo di Federico III d'Austria
montagna del suo nome, la cui vetta è co- e di Lodovico V
Bavaro, che guerreg- il

perta di pini eia base ben coltivata. Belle giavano per la corona imperiale, eravi go-
praterie si sfendono tra detta montagna vernatore della Tiirgovia uno della faiiii-
e quella di Burghenstoch, che sorge di- miglia Laudembergh. Questi co'suoi mo-
rimpetto, sinoalgoifu di Buoths, che fa di superbi e costumi tirannici si fece o-
parte del Iago de'QuattroCantonioWald- dioso a'popoli, e tra'molti oltraggi si rac-
f -

S V \ SVI 19
conlnno seguenti, onde f^li nhifnnli pie
i drie di grosso e minuto heslìame; ineri- 1

sero occnsioDC di rompere (itici giogo cui nos inliodolli nel 1802, molto migliora
soggiacevano e rimettersi in liberi;». A- rono la razza delle bestie lanute. Vi si

vendo il barbaro governatore mandalo a fabbrica immensa qnanlità di Jnuro e di


togliere dall'aratro due bovi ad un pove- schabzieger, specie di formaggio verdeas-
roconladinOjC perchè questi oppose qual- sai ricercalo. Possiede molle miniere d'ar-
cbe resistenza, gli fece cavar gli occhi, di genio, rame e ferio, poco lavorate: aicn-
cliinrando il tiranno essere suo volere che ni fiumi danno paglincce d'oro, abbon-
\ contadini fossero posti sotto al giogo in danti pesci ed eccellenti trolle. Vi sono
lungo de'bovi. Altra volta restando ai- puremolte sorgenti d'acque minernlisol-
ceso della moglie d'un paesano d'Alzlen, forose. Ha floridissime fd:)briche di stoffe
ne tentò l'onestà; la fedele e sagace don- e d'arnesi piccoli di legno. Assai attivo è
na finse di corrispondergli, ma prevenn- il commercio coll'italia e la Germania, e
ione il marito, questi postosi in aguato, co'Paesi Bassi pellleno. In generale gli a-

in sua casa l'uccise e tolse alla patria la sono assai industriosi. Ila perca-
bilanli
vergognosa dominazione. Inteso poiclie poluogo il bel borgo del suo nome, e di-
gliabitanti di Uri e ih Svitto aveano per videsi il cantone ini 5 distretti. Il clero
simili oltraggi spenti i loro governanti, sedicente riformalo compone un sinodo
cacciati molti nobili oppressori del popò- che si raduna annualmente. II governo è
lo, sollecitò gli autori n collegarsi colla democratico: tutti gli uomini ili 16 anni

Stia patria per meglio sostenere la loro li- hanno voce nell'assemblea generale, che
berta, ed il tutto venne convenuto nel sud- esercita il potere supremo, e sotto la pre-
detto accordo di Uri, presso il castello de landamanno si riunisce lai/
sidenza del
Laudbergh. Cos'i Untervalds; ribellò a ca- domenica di maggio, onde deliberare su
sa d'Austria, e formò con Uri e Svitio il tutti gli affari che riguardano il cantone in
I. "nucleo della Confedeiazione Elvetica, comune. 11 potere esecutivo è confidato
Lo stemma di Untervald si forma de'co- ad un consiglio di 80 metnbri, e ciascun
lori rosso ebianco, cioèSqtiarti delloscii- distretto provvedealla sua interna am-
do sono rossi, 1' altro è bianco, con due ministrazione. La giustizia civile è divisa
chiavi d'argento: quella collocata nella fra 4 t'it'unali, cioè quello degli esperti,
parte del quarto bianco ha manico rosso. il de'cinque,de'nove,e di appello. Poco lem-
GiATis, Glarona, Pngus Glaronen- pò prima dell'asNemblea generale, i pio-
5/5, misto. Diocesi di Coirà e già di Costan- testanti e radunano in par-
i cattolici si

ta, cantone esistente nella gran valle del- licolare separatamente. Tutte le cariche,
la Lintli e in altre 3 laterali divise da al- tranne quella del landamanno, sono ono-
cune montagne della Piezia coperte di ne- rarie. Il borgo Glnris, G/<7r«5jSuocapo-
vi perpetue. llclin»a è temperatonelle vai- luogo,trovasi in fertilissima e stretta val-
li, freddo sulle allure. Il suolo pietroso e le cuita d'alte montagne, a piedi di tpiel-
pili st-osceso di tutta la Svizzera, preseli- la diGlarnisch e presso la riva sinistra del
la un bizzarro aspello, ed è poco atto al- la Linlh che si allraver^a sopra un poii-
l'agricoUura; nell'alle montagne, con fo- te coperto. Le strade sono larghe e mol-
reste impenetrabili, vi sono in quantità to belle. Possiede la chiesa principale, che
piante medicinali, colle quali si fa il ihè serve alternativamente ai prolestauli e ai
sviz7ero,articoloilicouimercio mollocon- cattolici; il palazzo pubblico in cui si leu-
siderabile. INelle valli si raccolgono molli gono le sedule <Icl governo cantonale, la

Il ulti, e poche biade e vino. La principa- biblioteca pubblica fendala nel 1708, la
le ricchezza del paese consiste ne'suoi bei scuola evangelica, il gabinetto di storia
pascoli, io cui si allevano numerose man- naturale e l'ospedale. Fa gran commercio
20 SVI s V r

di aromali protlotlodel paese, di formag- reditario, e vi esercitarono i diritti sovra-


gi veidi pregiatissimi, ed ha diverse fab- ni per un governatore. Usando rigore, e
l)riche. Sopra una vicina altura si trova tentando Alberto I ed i suoi figli d'impa-
una caverna assai profonda. Gli antichi dronirsene assolutamente, (jne'di Glaris
abitanti del cantone erano rezi, ed a tra- irritati di veder violati i privilegi conse-

inonlana confina con Bastren denomina- guiti sotto la prima dominazione, per li-

lo Castra Rhetica. Secondo tutte le ap- berarsi dall'oppressione ricorsero a'can-


parenze derivarono anche da'roma ni, che toni svizzeri confederali. Quello di Svitto
avcano loro quartieri ne'dinlorni del
i la- mostrandosi più frettoloso in soccorrer-

goWaldslettes.bi tempo de'ss. Felice, Re- li, mentre guerreggiavano i confederali


gola ed Eutropio, che fuggendo la perse- co'duchi d'Austria, nel i 35 1 entrò nel ter-

cuzione dell'iuiperatore Diocleziano ven- ritorio e colle armi vi ristabilì l'antica for-

nero in questa contrada, la valle era qua- ma della pubblica amministrazione, non
si non molti gli abitanti. All'e-
solilai ia e meno che diritti del popolo; e per tal
i

poca di Clodoveo I re di Francia e verso modo suoi liberati vicini gli divennero
i

il 5oo, perchè dopo la decadenza dell'im- utili ericonoscenti alleati,e nel t SSailcan-
pero romano il paese era venuto in pote- tone fu ammesso nella confederazione.
rede'franchi, due fratelli Orso e Landol-
i Governandosi il popolo con libero reggi-
fo signori e conti della valle, con magna- mento, neh 395 si libeiòda'censi e si sot-
nimoesempiodicristiana liberalità, nefe- trasse da qualunque giurisdizione del mo-

cerodono a s. Fridolìno (^ •), che in quel nastero di Seckingen, al quale solo lascia-

tempo predicava l'evangelo agli elvezi, ai rono l'annua corrisposta di iG fiorini, e


rezi ed a'rarausci, ed egli donando a'po- l'elezionedel curato della chiesa matrice.
poli la libertà, riservò l'amministrazione L'unione de\ cantone co'confederati con-
della giustizia e di altri fondi e censi al mo- tenne condizioni ineguali, poiché Glaris
nastero di Seckingen in cui eranvi mona- non poteva far alleanze, né intraprendere
che, e perciò gli chiamarono
abitanti si guerre senza l'approvazione de'raedesi-
i liberi popoli della Casa di Dio. Era te- mi. Tuttavia in forza de'servigi che rese
nuta l'abbadessa del monastero a trovar- alla lega, meritò che nel 14^0 fosse lolla
si ogni 4 aoni 'ti Glaris, ed ivi eleggere siffatta disuguaglianza. Fer cancellarne
] 1 uomini de'più meritevoli pel governo, quindi anche le traccie, e per dare alla na-
altrimenti avrebbeperduto icensie i fon- turale prerogativa un vigore retroattivo,
."^
di, i quali sarebbero devoluti al popolo. il 2.° trattato fu steso solfo la data del i

Duròquesta forma di reggimentosinoal- Dipoi il cautoiie ampliò il territorio col-


rimperatoreFedericoI,nel cui tempo tro- lacompera del contado di Verderbergh,
vandosi travagliati paesauijvi mandò un i e insieme con quello di Svitto divenne si-
governatore perchè assistesse il monaste- gnore delle terre e contadi di Vesen e
ro e difendesse il paese. Indi conlinuaro- Zuach, in Bastren confine della Rezia. La
tiogl'imperatori ainviarvi un uftìzialeche vicinanza de'luoghi infetti dall'eresia, e il

lasciava al popolo l'autorità di eleggere pralicareque'di Glarisco'protestanti per


il landamanno e il consiglio. Dicesi anco- la lega e le diete, aggiuntavi la poca vi-

ra che Federico I vi deputò al governo il gilanza de'pastori, furono cagione che nel
figlio Ottone, il quale si fece cedere dal- 1 53o penetrò il contagio dentro la valle,

l'abbadessa tutte l'entrate che si applica- si tolsero dalle chiese e dalle case le s. im-
vano al fìsco. In seguito venne in potere magini, e fu interdetta la messa. Tutta-
di casa d' Austiia, i cui duchi nominati volta i fedeli sì di Glaris, come d'ileflez,

capitani del paese dairabbadessa,cambia- da veri cattolici operando, nel 1 53 1 ripri-

rouo il titolo da lei ricevuto iu téudo e- stiuarouo il s. sagrifizio, contribuendovi


S V I SVI 21
la pia e nobilissima casa Ischiudt, e par- ogivale o gotico: possiede tuttora le sue
licolarmentc Egidio co'fratelli e allri pa- fortificazioni, le vecchie sue torri e le gros-
renti, zelatori ilella gloria di Dio e della se mura. L'antica chiesa principalecoulie-
purità della lede; anzi fecero tale opposi- ne le tombe della famiglia Zursaubeo. Vi
zione agli eretici, che i cattolici formaro- è il detto convento de'cappuccini, e uno

no un senato a parte. JNel secolo XVI l il de'nominati monasteri; il ginnasio, l'arse-


cantone ebbe alcune dilfereiize in mate- nale, l'ospizio pe'poveri: gli abitanti va-
ria di religione, ma neh 683 la libertà di lorosi, ben formati e alti di statura, inol-
coscienza fu riconosciuta da'parliti contra- tre sono operosi e fabbricano stofie e te-
ri, e terminò la questione. Nel 799 il can- i le. Prima la città era più grande, ma ai

tone fu teatro di molti combattimenti fra 3 marzo 1435 si aprì d'improvviso il ter-
gli austro russi e francesi. Si forma il suo
i reno e som merse nel lago molte case, e eoa
stemma d'un campo rosso, coll'immagine esseda 4oo abitanti, onde poi l'ampliaro-
di s. Fridolino in abito nero e sottoveste no dall'altro lato con edifizi di pietra, co-
bianca, e con un bastone io mano, come me già dissi. I zughini sono annoverati
vedo in lutti glistemmi colorati della con- tra gli antichi popoli elvezi,i quali co'cim-
federazione; per cui Franscini dice essere bri e tigurioi sostennero co'romani osti-
i colori rosso, con fascia bianca e nera. nata guerra. Il paese dopo aver formato
ZuG, ZuGH o Zugo, Ziigiitrn, Tugiuin, parte del ducato d'Alemagna, nel secolo
cattolico. Nella diocesi di Basilea, piccolo XI pervenne in potere degli Halhvil coa-
canlonedella parte centrale,in parte mon- ti di Leutzburgo, all'estinguersi de'quali
tuoso, rimarcandosi sul confine meridio- o per vendita passò ne'couti d'Absburgo,
naleil monte Morgarten.tanto fangoso per che lo trasmisero alla casa d'Austria, sot-
la vittoria degli svizzeri sopra gli austria- to laquale continuò sino al 1 332,quando
ci. Vaste e fertili valli ne compongono la il duca Leopoldo mosse guerra a'cantoni
massima porzione, abbellito dal lago di di Lucerna, Zurigo, Uri, Svitto e Unter-
Zug pescosissimo, e quasi per ogni dove vald per aver favorito le parti di Lodo-
le sue sponde olirono i più graziosi pae- vico V il Bavaro, contro il suo fratello
saggi. Mite n'è il clima, e raccogliesi gran Federico III il Bello che gli contrastava
varietà di frutti, grani e legumi. Dopo l'a- l'impero. Ma poiché Leopoldo teneva iu
gricoltura eia pastorizia, occupa molto gli Zug buon presidio di soldatesca, la quale
abitanti la pesca, alcuni carpioni pesando sui vicini cantoni combatteva, fu da'ti^u-
90 libbre. La costituzione è democratica. rini, lucernesi e da altri posta iu fuga; per-
L'assemblea esercita il potere supremo; ciò vedendosi que'di Zug senza aiuto del
uulandamannon'è il presidenle,come pu- principe esposti alle forze de'collegati can-
re del consiglio triplice, del consiglio can- toni, nel I 352si unirono cogli altri 6 can-

tonale e del tribunale criminale: il i ."con- toni nella gran confederazione. Ma tosto
siglio esercita il potere legislativo, il 2.° il Leo[)oldo corse a soggiogare Zug, non pe-
potere giudiziario, esecutivo e amministra- rò potè conservarlo, poiché due volte fu
tivo. 11 clero forma un capitolo; vi sono ripreso da que'di Svitlo e riconfermato
due monasteri di monache, il con vento dei nella lega. Stabilita l'unione, si formòli
cappuccini, e scuole beo dirette. Si divi- reggimento governativo, e perchè oltre
de il cantone in due baliaggi, interno ed e- Zug altri villaggi contiene il paese, in 5
slerno,ed ha la città di Zug per capoluo- parti fu divisa la signoria, due delle qua-
go, e lo è pure del suo baliaggio. Delizio- li spettanti a Zug, la 3." ad Egry, la 4-'
samente situata tra il lago omonimo ed a Mensinguen, la 5." a Baar, e questi tre
il Zugerberg, conta la sua esistenza dai se- ultimi luoghi si dissero Ufllii. Furono ap-
colo XV, e ooQserva cosliuziouc di quslo pellale terre dc^liUfllzi, perche la essai
32 SVI S V I

consigli de'canloni piopiielari aduna-


s.i dall'America, con mollo vantaggio della
vano a clibUil)uire gli ufllzi; quando però città. Per le stesse violenze l'odierno ve-

doveano trattare negozio grave apparte- scovo mg.'' Stefano Marilley di Castel s.

nente alla iepujjblica, lutto il popolo si a- Denis diocesi di Losanna, dovette partir-
dunava a Zug pel generale consiglio in a- ne e ritirarsi in Lione. Di questo illustre
pei ta can)pagna, porgendo ognuno il vo- prelato e de' benemeriti gesuiti poi tor-

lo con alzare il Ijiaccio destro, come al- nerò a ragionare. Il governo è aristo-de-
trove. Lo stemma si compone di campo mocralico, ed il potere sovrano risiede in
bianco, con fascia azzurra die lo divide. un gran consiglio di 44 membri, de'quali
1

Friburgo, Frihurguin, cattolico. Nella iBlorinano un piccolo consiglio; loSmem-


diocesi di Losanna, cantone racchiuso per bri sono presi fra' patrizi o antichi bor-

lutti lati da quello di Berna, tranne l'oc-


i
ghesi della città capoluogo, e gli altri 3G
cidentale ove il cantone di Vaud e il ca- sono tolti dalle altre città e villaggi; i pri-

nalediNcuclu'itel locircoscrivouo. La par- mi si scelgono dal gran consiglio sulla pro-


iemeridionale è coperta di montagne, al- posizione d' un corpo elettorale stabililo
cune colla neve sino al luglio; nel nord a ciascuna nuova elezione nel seno del
si estendono bellissime e feraci pianine: gran consiglio, ed i secondi sono nomina*
ilclima lempeiato nel nord e freddo nel ti dal gran consiglio sopra una presenta-

sud, è ovunque però sanissimo. Tra'suoi zione in numero triplo, fatta da'baliaggi

prodolli i più abbondanti sono i frutti coi e dalle città in proporzione di loro popo-

quali una specie di sidro o sciroppo,


si fa lazione. Per essere ammesso nel gran con-
il un numero prodigioso di be-
tabacco, siglio conviene avere 25 anni compiti, es-

stiame, particolarniente cornuto e di gros- sere possideutee fornito di cognizioni; co-


sa specie: il latte loro servea foriiìare i ri- sì i membri del piccolo consiglio, ma con
nomati ed eccellenti formaggi denomina- 3o anni di età e le nozioni proprie degli

li Gruyeres, paese nel quale la loro fab- uomini di stalo e de'giudici : tutti sono a
bricazione è la pili considerabile. Vi si al- vita. L'autorità suprema esecutiva, ammi -

levano pure de'montoni fiamminghi sli- nistrativa e giudiziaria, è esercitala dal


tuatissimi.Ha molte sorgenti minerali, mi- piccolo consiglio, che si divide in due ses-

niere di sale, bellissimo gesso, anche ros- sioni, l'uua forma il consiglio di stato pre-
so , zolfo e schisi! calcarei. I formaggi e sieduto dall'avoyer in carica, la "3..^ forma
il burro, ed i lavori di paglia formano la il consiglio d'appello sotto la presidenza
principal industria degli abitanti; inoltre del piìi antico e con titolo pure d'avoyer;
possiede una considerabile vetriera, e di- e due avoyers presiedono alternativa-
i

verse fabbriche. Ad eccezione dici rcaS eoo menteciascuuo durante un anno: 7 mem-
protestanti residenti in iMorat,che hanno bri del gran consiglio formano un tribuna-

concistoro, il resto sono tutti cattolici, ed le di censura per veglia re sul mantenimen-
hanno loq parrocchie, io conventi com- to della costituzione e de'buoni costumi;
preso quello de'trappisti, 9 monasteri di può censurare pure la condotta pubbli-
monache, seminario, liceo per l'alte scien- ca e pi vaia de'membri del consigi io gran-
i

ze,due ginnasi escuole elementari: il fìo- de, e quella de'membri del piccolo è esa-
rentissimo e antico collegiode'gesuiti, del- minata ciascun anno dal gran consiglio.
la cui erezione parlai a LosANNA,fatalmen- Il cantone si divide ima baliaggi, ed ha

te nelle ultime deplorabili vicende politi- per capoluogo la città di Friburgo, che lo
che venne chiuso, per la crudele intolle- è pure del baliaggio omonimo, residenza
ranza e persecuzione degli eretici. Esso fino dal 1 536 del vescovo di Losanna e di

non conteneva menodi5oo convittori che Ginevra. Di Friburgo già trattai all'ar-

\i si recavano da lutlaEuropa e persino ticolo LosANx\A,qui aggiungerò altre no^


S V J SVI 23
lizie imlispensobili a quelle del canlone, e della ripcjlazione nella regione di casa
con <|ualclielieveri[)elizione. Giace in par- d'Austria, l'interesse della pace co'vicini
te sulla Salina e parte sui declivio d'una lutti questi motivi agirono potenteuien-

loccia di pietra bigia, e comprende mol- te sull'animo d'una parte de'fiiburdiesi


ti {giardini, orti e praterie, nel suo circui- e ne piegarono la fedeltà. Nel i ITo ì'irn
10 fianclieggiato di torri. La città bassa è peratore Federico III, di concerto co'du-
la parte piìi antica e più piccola. In gè- chi Alberto e Sigismondo, ne proclamò
neraleèirregolarmcnle fabbricata, essen- l'indipendenza, die non godè per Jun^'o
do la maggior parte di sue strade mollo tempo, meiilre nel r 4^3 riuscì a Lui"i I
ripide; '^ [lonti stabdiscono le comunica- duca di Savoia di farsi nominare protet-
zioni ira le due parli della città, due dei loie. procedere dell'arciduca Alberto il
Il

quali sospesi sull'Aaj- sono bellissimi di fil Prodigo terminòd'alieiiaie"lianimi im-


di ferro, de'più lunghi che si conoscano, perocché le sue genti con [)relesto del suo
11 commercio e l'industria è attiva,con fab- arrivo a Friburgo tolsero le argenterie ai
biiche di tabacco, maiolica,carteda giuo- cittadini per convitarlo, ed a in- invitatili
co, cappelli di paglia e tele: la gran tinto- contrarlo lifecero prigioni. Falli consa-
ria in rosso a usod'Adrianopoli è pregie- pevoli i fiiburghesi che l'arciduca pensa-
volissima. All'articolo FRiDURGodiBiisgo- va di vendere al duca di Savoia i diritti
via notai tra gli uomini illustri il france- che avea loro ceduti, lisolvetleio di por-
scano p. Bertoldo Schwarlz, a cui comu- si sotto la protezione di quest'ultimo,
lo
nemenle si attribuisce l'invenzione della seguito ricupeiatacosìlalorointernatran-
polvere di cannone; ma egli veramente <juillità, formarono stretti Icami co-di 8
nacque Friburgo di Svizzera, ovelapa-
in cantoni confederati, somministrando lo-
tria di recente gli ha eretto un onorevo- ro truppe ausiliarie nelle varie spedizioni
le monumento. Nel 277 avendo HodoI- i contro casad'Austria; essi divisero con Io-
Io I d'.\bsburgo acquistala per vii prezzo 10 i pericoli e la gloria nelle 3 vittorie ri-
Friburgo dal suo cugino Eberardo e ma- portate dagli ulleati contro Carlo il Te-
nto d'Anna erede de'conti Kiburgo-Ber- merario duca di Borgogna a Granson a
thou, questa città trovossi collegata al par- iMoral eil a IVaticy, negli anni 1 476 e 477.1

Ilio de'principi ede'nobiliconirolecomu- . Jolanda duchessa di Savoia,soiella di Lui-


nità allora nascenti nella Svizzera, che giXI redi Francia e tutrice del suo fìllio
combattevano per la loro libertà, per cui Filiberto I, che avea segretamente dato
\ enne impegnata in varie guerre e massi- mano all'impresa del duca di Borgogna,
me con quella di Berna. Ma dopo avere scorgendosi minacciata della vendetta de-
i friburghesi sostenuto gli austriaci, pati- gli svizzeri,domandò un congresso a Fri-
lo molti danni, sofferto frequenti ostilità, borgo, uve ottennea prezzo d'oro da que-
c oppressioni dalle stesse soldatesche im- sta città eda(|uella di Berna, che piìidel-
periali che in gran numero occupavano il le altre temeva, la pace pe'fì'^li suoi Fili-

lLrrilorio,risolvetterodi sottrarsi dallado- berlo I e Carlo I, la sicurezza per Gioe-


minazione austriaca, e conclusero una so- via, ed in fine la restituzione del paese di
conBerua, riunendosi ad essa con
lida pace Vaud, onde gli svizzeri s'erano insignori-
un traltalò di concittadinanza perpetua, Fero una delle condizioni fucheFri-
riti.

Tutlavia i friburghesi non poterono di- borgo sarebbe dichiarala libera da o^'oi
meulicare la loro affezione verso gli anli- ubbidienza verso la Savoia, che rinunziò
chi signori; ma in seguito, l'esempio degli a tulle le sue pretensioni: così Friburgo
eventi degli svizzeri collegati per la ililesa vide unirsi nelle sue mura la piìx brillan-
dclla libertà, l'amore dell'indipendenza, te delle diete che gli svizzeri abbiano te
lucorag-iali daH'es.iurimcnto delle forze nule. Alcuni disordini derivati dalle con-
24 SVI S V I

seguenzc deiruUima guerra nelle comu- in epoca posteriore cotanto declamarono


ni tle'di versi stali liberi <le!la Svizzera, in- contro l'udlciale prussiano, che nell' oc-
1 4 78
<lnssero nel mngislrati di Friburgo
i cupazione di Parigi se la prese col pon-
n formare con quelli di Zurigo, di lierna, te di Jejia, credettero nel i
798 di cancel-

<li Lucerna e di Soletta una speciale con- lar l'antica onta col distruggere il monu-
federazione per lii comune loro sicurezza; meoto,ed un battaglione della Costa d'O-
ma essendosene lagnati i cantoni demo- ro corrispondente alla Borgogna eseguì la
cratici, siccome d'una infrazione fatta al- materiale vendetta; ma gli svizzeri tena-
la lega, questa discordia nel 1 4^1 venne ci anche nelle loro rimembranze patrie,
sopita da una nuova convenzione fatta nel 1820 v'innalzarono un tiglio cinto da

a Stanz nel cantone d'Untervald. Fu al- barriera; e nel 1822 un bell'obelisco in

lora che Friburgo con Soletta, in Stanz pietra, in situazione magnifica che domi-
stesso,fu ammesso nel novembre 1
4^) • al- na tutto il lago. Lo stemma cantonale di
JiiConfederazioneElvetica. Dipoi nel i Sig Friburgo ha lo scudo co' semplici colori

lice lega particolare con Lucerna, Uri, uero e azzurro.


Svillo, Untervald e Zug, a comune di- Soletta o Solura o Soleure, Salodo*
fesa della religione cattolica, contro i fa- rimi, iSo/o^^/wnim, cattolico. Diocesi di Ba-
natici errori della pretesa riforma degli al- silea, già di Costanza, cantone di forma to-
tri cantoni, e conservò sempre incontami- pografica irregolarissima,non oifre pianu-
nati dogmi ortodossi, ad onta della vi-
i re che nel lato sud, ed è uno de'piìi fer-

cinanza di Berna eterodossa.! francesi pre- tili e meglio coltivali della Svizzera, il pro-
sero la città nel 799, e nel i8o3 visi ra-
i dotto de'cereali essendo assai considera-
dunò la dieta in cui fu accettalo l'atto di bile, per cui importante n'è l'esportazio-
mediazionedella Francia. Importante cit- ne. L'educazione del bestiame forma una
tà del cantone è flJorat, Moralum , già delle maggiori ricchezze del paese; vi si

capitale del baliaggio dello stesso nome e fanno formaggi stimati, e particolarmen-
spettante a'cantoni di Berna e Friburgo, te quello di capra detto geisskes. Produ-

che l'aveano conquistato nel 1475, ed a ce pure buon vino; nell'ampie foreste ab-
quest'ultimo dipoi incorporato nel decli- bonda di legname da costruzione, e non
nar del passato secolo, onde cessò Berna , manca di sorgenti minerali. Molto di sua
l'alternativadispedirvii magistrati. E' so- attività è diminuita nell'industria, massi-
pra un'altura ripida, in riva al bel lago me nella fabbricazione delle stolFe di la-

di Morat, assai pescoso e di facile naviga- na e di cotone, e altro; vi sono stabilimen-


zione, con rive amene e ovunque accessi- ti ne'quali si lavora il ferro, fabbriche di
bili, venendo dominata dal castello resi- petUni, e 4 cai'tiei'e. Assai vantaggiosi vi
denza del bailo. Ha strade belle e regolari Sono la navigazione e il trasporto delle
con Morat sostenne due gloriosi
portici. iuercanzie,essendo innalìiato dall' AaroA-
assedi, uno nel 1082 conlro l'imperatore rola,il più gran fiume di Svizzera dopo il

Corrado 1 iltS'fl/'COjl'nltro nel 1 292contro


1 Reno, che ivi s'ingrossa coU'Emraa e col
HodolPo 1 Fu pure assedia-
d'Absburgo. Dunoer.ll clero forma 3 capitoli rurali,ha
ta nel duca di Borgogna Carlo
1476 dal 2 collegiate, un'abbazia di benedettini , 2
il Temerario, la cui armata composta di conventi di frati, e 3 monasteri di mona-
quasi6o,ooo uomini, attaccata dagli sviz- che: vi sono pure circa 4^00 protestanti.
zeri, questi a'22 giugno riportarono se- La costituzione anticamente era democra-
gnalata vittoria, e per memoria ivi innal- tica, ma divenuta aristocratica tu modi-
zarono a monumento di trionfo un vasto ficata nel i83o, diminuendosi :1 potere a-
edifizio ove seppellirono i nemici uccisi, il jistocratico. L'autorità sovrana viene e-
cui nutuero ascese a 1 5,ooo. 1 francesi,che sercitata dal gran consiglio composto di
S V 1 SVI 25
loi membri; il potere esecutivo e ammi- ritenendosi fabbricata da* romani dopo
iiìsliati vo sta tra le mani d'un piccolo con- Treveri, indi fortificata con mura da Dio-
siglio (.Vìi membri; 2 avogadori presiedo-
I cleziano, in tale epoca governando il luo-
no allei nati vatuented'aiuio in anno delti i go Hurtado, fiero persecutore de'crislia-
2 consigli. 11 tribunale d'appelloè formato ni, e recandovisi dal Vallese i ss. Orso e
di 1 3 uieuibri tratti dal maggior consiglio. Vittore,li fece arrestare, e dopo averli in-
Il cantone si divide in 9 baliaggi, aventi darno istigati perchè sagrificassero all'i-

ciascuno il tribunale di i.^ istanza, e per dolo di Mercurio, li fece martirizzare e fu-
capoluogo la città di Solelta,che lo è pu- rono seppelliti in Aaro Arola, luogo cha
re del baliaggio ili egual nome, ordinaria poi fu compreso nel recinto di Soletta, o-
residenza del vescovo di Dasilea. Giace al- ve a'iempi di Scotti vedevasì ancora una
le radici del monte Jura, in territorio a- chiesetta di s. Pietro. La piissima regina
meno sull'Aar clie la divide in due parti Teodolinda ottenne poi da Domiziano ve-
ineguali, tra esse uni te mediante due pon- scovo di Ginevra, che le loro sante reli-
ti di legno.
E" ben fabbricata e la circou- quie in tale città si trasportassero, e fu-
ilano mura fiancheggiate da forti bastio- rono collocate nell'altare della cattedra-
ni, in uno a fosse e opere avanzate. Prin- le. Allora Soletta apparteneva al vesco-
cipale edifizio pubblico è la bella e ma- vato di Ginevra, poi passò a quello di Lo-
gnifica chiesa cattedrale de'ss. Orso e Vit- sanna, ìndi a'nominati di sopra; imperoc-
torio mai tiri, alla quale si giunge per una ché la città e due baliaggi spettavano al-
scala adorna di graziose fontane, con ma- la diocesi di Losanna, i sobborghi e al-
gnifico campanile e diverse campane; il cuni distretti a quella di Costanza, e la
capitolo ha due dignità, la i.'Melle (piali è maggior parte del cantone al vescovo di
il preposto, 5 canonici e o sacellari. Nel-
I 1 Basilea. Scotti chiama la chiesa cattedra-
la medesima cattedrale è la cura d'anime le, a suo tempo collegiata e prepositura,

amministrata dal pievano, con fonte bat- la più antica delle città elvetiche, impe-

tesimale, non essendovi nella città altra rocché essendo due santi titolari valo-
i

parrocchia. Ogni nuovo vescovo è tassa- rosi campioni della legioneTebea,de'qua-

to ne'libri della camera apostolica in fio- li tanti martiri riposano nel monastero
rini 24o,coslituendosi la mensa ini 0,000 d'Agauno presso Sion, dopo avere rice-
Ubrarummonelae illarum pariniin,\)Q- vuto con tutti gli altri il battesimo in Ge-
vo neirultima proposizione concistoriale rusalemme, e richiamali dall'Egillo fu-
leggo I 4,200 lihrasgiillicas sii'e bis mille rono in Roma da Papa s. Marcello nella
tt ultra sexcenta sculaia romana. Sono fede stabiliti, si mandarono dall'impera-
inoltre ri marcabili, la chiesa già dc'gesiiili, tore Massimiano oltre monti col pretesto
il palazzo della città, in cui abili pennelli di quietar le Gallieda militari tumulti a-
dipinsero le battaglie gloriose per la Sviz- gitale. Giunti nel Vallese, io Agauno tro-
zera; la zecca, l'arsenale, l'ospedale, le car- vando s. Maurizio loro condottiero e gli
ceri, il teatro, la casa degli orfani e linei- altri valorosi compagni barbaramente ta-
la di correzione; vi è la biblioteca pubbli- gliati a pezzi, si portarono in Soletta con
ca, la scuola cantonale, una società let- 66 compagni, e da soldati divenuti ban-
teraria. Tuttora sono visibili alcune an- ditori del vangelo cominciarono a pro-
tichità romane, ed dintorni sono ame- i mulgare Ciò saputosi dal prefet-
la fede.

ni di passeggi e graziose case di villeggia- to Hirtaco li fece carcerare, straziare e de-


tura. Ma fabbriche d'oggetti di ferro, di capilare,appunlo per avere ricusalo il cul-
cotonine, corami, tabacco, acelo di legno to agl'idoli, e sul dello fiume, acciò que-
e birra. L'antichità di Soletta apparisce sto ingoiasse i loro corpi e teste. Ma Dio,
dai^li avauzi delle vetuste mura rumuue, acoufuMoue del paganesimo permise elio
26 SVI S V I

le t(.'8le si ricongiungessero co'Ioi'o corpi, nasse via ponte che lo attraversava, in-
il

inili seguiti dagli altri Tebei, entrati in sieme a'soldati che il duca Leopoldo vi
Soletta e falla orazione sulla pubblica a veaiinprudenteraente collocati: gli asse-
piazza, arultnouo poi a curicirsi dove ora diali generosamente ne salvarono un gran
surgela cliiisa dei loronomejed ivi spira- numero e per gratitudine il duca levò
,

rono nelle caleude d'ottobre. Soletta nel- l'assedio, in ciò pregato dal conte di Ki-

l'impero di Gioviauo e Valentiuiano I fu burgo vessato da'bernesi. Nel 37 5 Car- i

distrutta dalle invasioni de' goti , unni, lo IV imperatore vi adunò una dieta ge-

fraiicuui e alemanni. Deve il suo ristabi- nerale, nella quali; confermò e accrebbe
lì mei ilo o al meno il suo accresci tnento al- tutti i privilegi della libertà elvetica. lu-

la ILin dazione del monastero di s. Orso, di neh 382 la città, tradita da (m cano-
latta verso il gSo da Berta moglie di Ro- nico, corse pericolo di venir sorpresa dai
dolfo II re della Borgogna transiurana, conti di Kiburgo; ma la congiura venne
colla collegiata il nome, nel
che ne portò fortunatamente scoperta nel punto del-
1 iuvenirsi il suo corpo e quello di s. Vit- l'esecuzione. iVeli473 furono rilrovati i
tore. Essendo poi Soletta, doporestinzio- corpi de'ss. Orso e Vittore patroni [)ria-
ue di tal regno, caduta sotto la domina- cipali di Soletta, come dimostrarono in
zione de^l'imperatorijCrebbe in fuma, ed tanti incontri, con quelli di altri 37 loro
EnricoIII vicelebròmoitediele.DipoiLo- compagui,e se ne fece solennissima trasla-
tario II pose a governatore del paese Cor- zione.I servigi cheSoletta rese in vari tem-
rado duca di Zaringheu, che lo trasmise pii alla confederazione, meritarono che il

a'suoi discendenti; e quando neli2i8si cantone vi fosse associato nel i48 i. Inoltre
estinse questa nobilissima famiglia, ritor- collegato a Francia, vi risiedeva l'amba-
nò esso a disposizione degl'imperatori, dai sciatore, anche per la comodità delle po-
quali la città di Soletta ottenne vari pri- ste tra quel regno e l'Italia. Nel 1798 i

vilegi, e fra gli altri quello d'eleggere uà francesi s'impossessarono del paese. Ha Io
consiglio per l'esercizio della polizia mu- slemma cantonale i soli colori rosso e
nicipale: l'avoyer o i. "magistrato vi pre- bianco.
siedeva a' giudizi criminali in notne del Basilea, Dasilìa, Basilea, protestan-
capo dell'impero, ma prima della metà te. Nella diocesi omonima, di cui ripar-

del secolo XIV la città riscattò da'couti leròjha meno cattolici di Zurigo, è il can-
di Bucheg o Bucheck il diritto di poni- tone situalo interamente al nord della più
le, che gl'imperatori aveano loro infeu- alta catena del Tura, che Io ricopre di
dato. Soletta avea fin d'allora acquista- montagne poco elevale,le cui praterie so-
to un territorio e molti nuovi diritti, co- no irrigate da fiumi, ed il suolo è tanto
me quello di coniar monete, quello di pe- più fertile, quanto più al Reno si avvi-
daggio, ed altri di giurisdizione e di po- cina. Parte delle montagne è piena di fo-
lizia. Quando Lodovico V WBm-aroeFe- reste, e parte di grassi pascoli, ove si al-
derico III si contrastavano l'impero, il f." leva moltissimo bestiame, e si fanno buo-
fu favorito da Soletta, il che recandosi a ni formaggi. Si coltivano in vari luoghi
granonta l'austriacojper o setlimauenel i viti e frutti, la canape iu abbondanza vi

I 3 8 Leopoldo vi teime l'assediOjinaspri-


I ciesce. Vi è carbone fossile, torba in mol-
lo della rotta patita 3 anni prima a Mor- te valli e acque minerali. Fabbriche di
garten,ondei bernesi per un diversivo en- stoffe di seta e di cotone, di nastri, con-
trati nel contado di Kiburgo lo desolaro- ciatoi, cartiere, tabacco e altro rendono
no con saccheggio. Avvenne inoltre, che il commercio attivissimo. I cittadini so-

il fiume Aar essendosi allora considere- no rinomati per civiltà, le donne per sin-

volmeuteiugrossalù dalle pioggie, trasci- goiar bellezza. La pretesa riforma vi fu


S V 1 5 V I 27
ammessa co' peslifei-i dogmi di Calvino ministro d'Olanda. Non bisogna confon-
uel I 527, e stabilita nel 1 53o, essendovi dere il cantone di Basilea, che dividesi in
aiiclie dej^li anabiitlisli; il cluio rifoiina- Basilea Cillà,tò \iì Baulca Campagna,
to si compone di 3 capitoli j)iovinciali,di- le cui terre furono indipendenti dal ve-
pendenti dal consiglio della chiesa pro- scovo, col vescovato sovrano del mede-
testante, al (|uale si aggiungono molli simo nome. Il vescovato principato di Ba-
tuenibri del consiglio generale.Il suo go- silea formava una piccola provincia di

verno già arislo-democratico, è demo- 'iermania,nel circolo dell'AltoBeno; per-


cratico; la sovranità risiede in un gran ciò il vescovo era principe dell'impero,

consiglio composto dii 5o mendjri, elicsi ed alleato del corpo elvetico. Ilisiedeva a
riuniscono ogni due mesi : Go di essi so- Ijasilea, ma (jualche anno prima che l'er-

no eletti da' corpi elettorali, e qo dallo ronea riforma religiosa si fosse introdot-
«lesso gran consiglio. Per essere eleggi- ta in questa città, egli col capitolo erasi
l)ile bisogna posseilereil litoludi borglie- portato a Porentruy,9 leghe lungi da Ba-
sano nel cantone, avere 24*^""' compili, silea, ove fissò la sua dimoia, donde pas-
non essere uè contabile, né funzionario sò a Solella. Il vescovo avea voce e se-
pubblico, e possedere de'beni stabili o dei duta uel collegio de'principi alle diete di
credili ipotecari pel valore almeno di lìalisbona: altre notizie sul vescovo diBa-
5ooo Questo consiglio nomina de-
lire. i silea le dirò poi. Fu questo paese quasi
putali che il cantone manda alla dieta, tutto riunito alla Francia, ed incorpora-
decreta l'imposte e.verifica cunti annui i lo allora al dipartimento dell'Alto Beno;
del piccolo consiglio, ch'è com[)ostodi 2 5 ma dopo gli ultimi cambiamenli la più
membri presi dall'altro, il quale è inca- j'ran parte fu riunita alcantone di Ber-
ricato dell'esecuzione delle leggi, e pro- na neh S j5.I1 famoso conciliabolo Ba- (\^\

nuncia denuilivamenle sugli affari am- silea e sue conseguenze le narrai al suo
ruinislrativi. Due borgomastri scelti dal articolo e nella biografia diAmedeo Vili
gran consiglio presiedono alternativa- di Savoia i^F.) o antipapa Felice V (f'^.):

mente all'una e all'altra assemblea per perchè il concilio di Siena fu trasferito


un anno. Il tribunale d'appello, compo- a Bjsilea, lo notai in quell'articolo. Il can-
sto di 12 membri del gran consìglio, pre- tone di Basilea formò parte del regno di
sieduto dal borgomastro che non è in ca- (Germania, indi conquistato da'fìglidiClo-
rica, forma la i.""
autorità giudiziaria, li doveol, nellacittà Vaiano vescovo d'Au-
cantone, di cui la città di Baòilea (/ .) e gusl vi trasferì la sua sede circa il 748»
ilcapoluogOjdividesi inGdislrelti che so- o pare che Carlo Magno nell'8 i 3 gli con-
no amministrali da un governatore; il ferisse la Però re
sovranità della città. i

distretto inferiore e quello di Birsek una di Borgogna la ripresero e avocarono a


volta facevano parte dell'antico territo- loro il dominio. Divenuta città imperia-
rio che il vescovo di Dasilea avea in prin- le, vescovi susseguentemente si eresse-
i

cipato temporale, e fu riunito a questo ro in sovrani nelle turbolenze del secolo


cantone nel 1 8 1 5. Basilea è la città più XIII. Basilea e sue pertinenze ottenne dai
grande di tutta laSvizzera,divisa dallleno vescovi vari privilegi, onde divenne qua-
in due parti,si chiamano la grande e la pic- si repubblica. Tultavolta
gì' imperatori

cola citlà,che sono congiunte da un ponte conservarono una specie d'avocazia, fin-
lungo 600 piedi. VuoUi che propriamente ché Carlo IV nel 1348 ne fece cessione a'
essa fosse lai.^città della Svizzera a usa- cittadini, i quali divennero così in qual-
re la slampa, e non Lucerna, onde ab- che modo protettori del vescovo e suoi
biamo antiche e posterioii pregiale edi- signori. 11 potere loro s'accrebbe nel 1373,
zioni di moltissime opere. Vi ribieJeva il culi' utlcuere dal vescovo Giovanni di
28 S V I S V I

"Vienna il diritto di coniar monete. Nel desime colla maggior vivezza, per libe-
j 377 formaiono un tribunale composto rarsi da uu'inquietitudine e da un peri-

di ( o nobili e eli i o cittadini, per vegliiire colo continuo, essendone distante mezza
:illii conservazione della pubblica pace lega al nord, nel dipartimento dell'Alto
e delia libertà; però ancora non godeva- Keno, costruita già nel 1679 da Vauban
no della t^iurisdizione civile,posseduta in d' ordine di Luigi XIV. Lo stemma di
feudo dal preposto del monastero di s. Ab Basilea componesi d'un giglio nero rivol-
l)ano, ma l'accpiistarono nel i 388. Final- tato in campo bianco.
mente nel iSgG il vescovo Umberto di SciAFFusA o SciAvvs\,Scaphusia, pro-
JN'iiuiid)urgo vendè loro i baliaggi di Lie- testante. Diocesi di Basilea, cantone il più
stal, Walleniburg ed Homberg. Allor- settentrionale della Svizzeia,compostodi
ché Zurigo nel i436 tentò d'impadro- 3 parti distinte, sano e tenjperato n'è il

nirsi di Toggemburg o Togghenburgo, clima, con suolo svariato e producente


dopo la morte dell'ultimo suo conte, gli cereali, canapa, frutti e vino ottimo. Vi
altri cantoni, che gli contrastavano que- hanno alcimi pascoli, ove si alleva del be-
sta successione, venneroad assediarlo nel stiame. Le miniere rendono gesso e fer-
1438: Basilea si dichiarò a favore di essi, ro. Le concie di pelli sonovi numerose e
e loro somministrò genti per la spedizio- attive; havvi fabbriche d'acciaio fuso, di
ne. Essa prese pure parte alla guerra de- lime e crogiuoli.La costituzione è ai isto-

gli svizzeri contro Luigi XI quand' era democratica: evvi un gran consiglio for-
delfino, allorché marciò in soccorso del mato da 74consigli<;ri, 48 de'quali de-
duca d'Austria, e per disperdere il con- vono ed un piccolo
essere di Sciallusa,
ciliabolo, che continuava contro il vole- consiglio composto di 24 meud)ri e in-
re di Papa Eugenio IV. Nella guerra de- caricatodegli all'ari giornalieri; sono pre-
gli svizzeri contro l'ultimo duca di Cor- sieduti da due borgomastri, che stanno
gogna, le truppe di Basilea divisero se- in carica alternativamente per un anno.
coloro la gloria delle giornate di Gran- Gli affari giudiziali vengono giudicati da
sun, INIorale Nancy, che tornarno fune- a tribunali di città e da3 tribunali di cam-
ste al principe. sem-
Congiunti i basileesi pagna; da' loro giudizi si appella al tri-
pre d'interessi co'confederati svizzeri, non bunale d'appello formato dii3 membri
mancava che incorporarsi ad essi, ciò che del gran consiglio. Gli affari ecclesiastici
ottennero nel 5o Nell'antico governo
1 i . di questo cantone protestante, tranne cir-
aristo democratico la nobiltà non vi pren- ca 1000 cattolici, sono sotto la direzione
deva alcuna parte, se non era aggregata d' un consiglio ecclesiastico residente a
aqualchecorpodellaciltà. All'epoca del- Sciaffusa; il clero detto riformato si adu-
l'introduzione dell'eresia la nobiltà fede- na ogni primavera, in un sinodo presie-
le alla dottrina vera de' suoi avi fu e- duto dall'autiste. Si divide in 5 distretti
spulsa per essersi opposta, per cui restò il cantone, il cui capoluogo è la città di

in poco numero quella che seguì l'erro- Scia/fusa, che lo è ancora del distretto
re. Inquel secolo il cantone e la città per- omonimo. Posta in amena valle, sulla
"veniiero al più alto grado di prosperità. sponda destra del Pteno, che vi si valica
A'if) gennaio 1798 l'antica costituzione sopia un ponte di legno di 2 archi e lun-
fu abolita, ed a'23 ottobre francesi en- i go 36o piedi. E' una delle più gaie città
trarono nella capitale.Nel 18 3e neli8 5 1 1 della Svizzera; i principali suoi edifizi so-
le armale delle potenze alleate vi passa- no la chiesa parrocchiale di s. Giovanni,
rono per penetrare in Francia, e devesi il palazzo della città e il fabbricato del
a Basilea la distruzione della fortezza mercato. Belle sono le abitazioni, le vie
francese d'Uuiuga,che sollecitò dalie me- assai p>.ihte,cou varie foulaue che eoa mi'
S V I SVI 29
labile arlificlo versano fresche e limpi- Un monastero di s. Salvatole che Ehe-
de acque. Ila il collegio,la bil)lioleca, gin- rnrdo conte di Nelicmbnig di Svevia, n
rinsioaccademico; le scuole della città e cui qiieslo luogo appnrleneva,vi fonilo nel
della campagna soggiacciono alla vigilan- I o5Ì2,e(l ove Ira'ntonaci bencdelliiii chiu-
za del consiglio delle scuole presieduto se i suoi giorni dopo avergli ceduto tutti
dal rettore. Ila fabbriche e nianillilture. i suoi diritti signorili e di polizia, contri-
La necessità di sbarcare le mercanzie che buì sommamente all' ingrandimento di
scendono il fiume, stante la cataratta di Sciaffiisa, atteso il gran numero d'artigia-
Laufen, dona alla città un commercio di ni ch'esso vi attrasse. L'abbazia costituita
transito considerevole; tra le esportazio- dell'abbate e di 12 monaci, fu ricolmata
ni ch'essa fa per proprio conto, torma un di nobili privilegi da' Papi e dagl'impe-
articolo importante il vino raccolto sui ratori; ed il luogo ebbe particolar incre-
suo territorio. E' patria di Giovanni Mvil- mento a tempo d'Enrico IV, sotto l'ab-
ler, autore della Storia (iella Svizzera e bateSufTunder che fondò il monaslerodel-
I
." storico di Germania; lo è pure di al- le monache di s. Agnese, indi fu cinto di
tri illustri, come del vivente e celebre car. mura verso la metà del secolo XI 11. Sciaf-
Federico Hurter,che colla sua famiglia ha lusa divenne in seguito città imperiale, e
avuto la somma ventura di rientrare nel la sua amministrazione prese altra forma,
grembo della vera Chiesa, unico porto cioèd'un'aristocrazia cittadinesca. Lodo-
dell'eterna salute,abiura che celebrai nel- vico V il Bavaro restrinse la nascentesua
la biografìa A' Innocenzo III, comechè libertà, dandola in pegno a'duchi d'Au-
eccellente storico di quel gran Papa, e au- stria,che ne restarono signori fi no al 14 5. 1

tore di quelle altre opere che ivi pure en- Allora furono sborsati 6,000 fioiini al-
comiai, fra le quali alcune riguardano la l'imperatore Sigismondo, onde la cillà fu
persecuzione della chiesa cattolica nella reintegrata del diritto di non essere sog-
Svizzera cominciata nel i 83 t , e stampa- getta .se non che all'impero. Invano casa
te in Scialfusa. L'origine di questa cillà, d'Austria pose in opera i mezzi delle ne-
situata nel paese una volta abitalo da'la- goziazioni e quelli pure dell'armi per ri

tobriges, alleali degli eIvezi,risaleairVllI condurla sotto il suo dominio. IVarra Scot-
secolo. S'incominciò per ricevere le mer- ti che fu sottratta agli austriaci <la Sigi-
canzie che si era costretti a scaricare e tra- smondo imperatore, con altri luoghi di
sportare sotto la cataratta del Reno per Turgovia e di Svevia, quando neli4i5
rimbarcarle, pel transito dalla Svizzera r ex Papa Giovanni XXI II {f'' .) fi'gg»
iu Germania. In antiche scritture, riferi- dal concilio di Costanza a cavallo trave-
sce Scotti, dicesi che il suo nome sia de- s'imbarcò pel fieno, per mezzo del
stilo e
rivalo da navicella, ScliìjfJ , imperocché suo piotetlore Federico duca d'Austria,
non essendovi ancora il ponte attuale, ser- che a tale elfetto a'20 marzo fece un tor-
viva di traghetto ad alcune navicelle, che neo, e poi lo raggiunse e ospitò a vSciaf-

portale dalla rapida corrente del fiume vi fusa. Da qui Giovanni XXllI scrisse al-
facevano capo, e non potendo passare la l'imperatore e al sagro collegio de' car-
precipitosa discesa del Reno, scaricavano dinali, di non essersi ritirato che per fare
le merci per poi sotto la caduta portarle la cessione in piena libertà. Continuando
in altre barche maggiori. Nondimeno ag- nondimeno le sessioni tlel concilio di Co-
giunge, rigettando altro racconto favolo- stanza, e non credendosi sicuio in Sciaf-
so, che prevale l'opinione del volgo, ap- fusa, il duca gli die agio di tiasferirsi quin-
poggiataalla pubblica insegna, che fu no- di a Lautlembuigo città d'Argovia,e poi
minala Scialliisn dalle pecore e non dalle a Friburgo, ove da lui abbandonalo, fu
navi,diLcndosi in WàtscoSchof la pecora. arrestato e mandato a Jlcidelbcrga. Di-
-

3<. SVI SVI


poiii('li4i8 il Papn Mnilino V,pIefto nel svizzere degli stemmi canlonali, in uno il

concilio di Costanzo, s'imbarcò sul Reno campo è verde, in altro è giallo. Ad eli-

per passare a Sciaffusa, ove i cardinali e minare queste contraddizioni mi sono re-
il rimanente della corte si trasferirono per calo a vedere lo stemma che il consolege-
terra; e donile si recò a Berna e Ginevra, nerale elvetico in Roma alza sulla di lui
Sigismondo cinicesseallri privilegi a Sciaf- abitazione , ed ho trovato die il campo
fusa, ma menfie gli abitanti godevano la di quello di SciaiFusa è giallo, ma l'ani-
ripiistinnta indipendenza, d successoreFe- male diversifica alquanto da quello delle
derico III d'Austria fu da'parenli persua- dette stampe.
sodi restituirla alla sua casa. Pertanto nel Appexzell, Abbaiis Cella, Abbati s
i4'j4™3"tlò nella città alcuni nobili con cella, misto. Nella diocesi di s. Gallo o
molta cavalleria, che al popolo minaccia- di Basilea, cantone non ampio, ma in
lonograndeesterminiose volontariameu- proporzione sua estensione è ben pò
di
te non tornavano a render vassallaggio a' polato, circondato da tutti lati da quello i

principiaustriaci.Temendoi cittadini tali di s. Gallo, e diviso in due piccole repub-


minaccie, vi acconsentirono a patto che si bliche o comunità democratiche, chiama-
conservassero in vigore i precedenti pri- {e Rhodes Interiori l'abitata da'catlolici,
\ilegi imperiali. Ma gl'inviati che si vede- efì/^oc/ev/ss/e'Jon l'abitata da'proteslanli,
\ano forti, proposero ailicoli gravosi e ir- ossia Rodi interni e Rodi esterni, repub-
litanti vie[)più il popolo. Questi simulò blica interiore e repubblica esteriore, la
di volerponderareleproposizioni,edi na- s.^occupando la maggior parte del can-
scosto inviò messaggeri a'cantoni confe- tone.Il borgo A' Appenzell è ilcapoluo-
mandassero ambasciatori pel
derati, acciò go lìe'Rofli interni, capoìuos^o de Rodi e-

Pieno onde stringersi in lega temporanea sterni è Trogen, altro essendo Herisau.
di 2 5 anni, e così reslaiono liberi dal so- Le sue mnntagne, ramificazioni delle Al-
Trattante pericolo. Nel 1479 piorogaro- pijpresentano 3 rami e offrono dappertut-
no la lega, e finalmente il cantone a'ro to erte pendici lacerate: esse sono calca-
agosto i 5o entrò definitivamente
I nella ree e rinchiudono grotte con belli stalat-
ConfederazioneElvetica e fu ben accolto, liti; alcuni monti s' innalzano in furma
Sopravvenuta l'eresia, dopo lunghe agi- di cono. 11 clima vi è generalmente fred-
tazioni tra gli abitanti, fu la fatale rifor- do, e quantunque rapidi e frequenti sie-
ma pul)b!icamenle abbracciata dalgover- no cambiamenti di temperatura, ciò non
i

ro.Nel i524cominciòilpopoloaporman'> ostante è sanissimo. Niuno de'suoi fiumi


all'entrate ecclesiastiche, cacciando l'ab è navigabile, trascinando il Goldach qual-
bate e monaci di s. Salvatore, e nel i52') che particella d'oro. 11 lago principale è il
abolì il culto delle ss. immagini e proibì See-Alp,checontieneaicunesorgenlid'ac-
la messa, infettandosi degli errori di Zuiii- que minerali. Visi trova del sale, e della
giio, già sparsi altrove. Nel 183 I turboien- torba che in alcuni luoghi supplisce alle
ze assai serie scoppiarono tra gli abitanti legna. 1 pini e gli abeti sono i principali
della città e quelli della campagna,! quali alberi delle foreste. Le case numerose e bel-
chicdevano una nuova co'itituzione; ma le sono alquanto disperse. L' agricoltura
non tardarono questi ultimi ad essere re- vi è poco conosciuta, ma è assai ricco di
pressi. Similequestione tornò ad agitarsi belle praterie e di pascoli eccellenti, che
per tutla la confederazione nel giugno formano la ricchezza principale degli abi-
1833. Lo stemma cantonale si compone tanti,i quali vi nutriscono moltissime vac-
d un caprone nero in campo verde, come che, che comprano e poi rivendono con
vuole Franscini, mentre Scotti dice cam- profitto,specÌ3lmente nel Vorarlberg.La
pò giallo: ho sotto gli occhi due stampe razza delle bestie cornute è quivi più ab-
6

SVI SVI 3 I

linmìnnte die negli altri cantoni vicini. Si cpfla o rigetta; dirige rnmmintsira/lone,
tiilìl)iicaiio formaggi magri che vendonsi esercita la giustizia, e si raduna regolar-
bene pure de'por-
nella Svevia. Allevansi mente 3 volteall'anno. Vi è inoltre il pic-
ei, molli cavalli e un gran numero di ca- colo consiglio de' 6, 1 ed un consiglio ebdo-
pie che danno un latte ricercnlissimoda- niadaiio. i Rodi E«.terni professano esclu-
gl'uifermi, che frequentano l'acque mine- sivamenle la falsa religione riformata. Il

lali del cantone. Tra' suoi altri prodotti suo clero si riunisce ogni anno in Trogen
il kirschenwaser è di perfetta qualità, ed oa Herisau, sotto la presidenza de'princi-
eslesoè il commerico de'medesimi. Glia- pali magistrali. Questi rodi conlengono?.o
liimali nocivi disparvero dal cantone. Nei comuni, divisidal Sitteriu comuni davan-
rodi esteriori conlansi molle manifal;ure, li a tal fìiiuie, e in comuni di dietro ad

e le lidìhriche di tele di cotone e di mus- esso. I tribunali superiori risiedono a Tro-


soline finissime occupano un buon nume- gen. Il potere sovrano sta nell'intera po-
ro d' 0[)erai. Herisau e Tiogen sono le polazione. L'assemblea generale, che for-
priticìpali piazze commerciali. Il cantone ma suprema autorità si compone di
la ,

è lapprt sentalo alla dieta da un solo de- tutti cittadini dell'età non minore di
i 1

putato, al quale entrambi danno le


i rodi anni. Essa si raduna ogni anno l'ultima
loro istruzioni in comune, sebbene ognu- domenica d'aprile, a liundv.yl, (."corna-
no di essi abbia un'amministrazione par- ne in cui fu ammesso il protestantismo,
licolaie. Gli abitanti di Appenzell mostra- o Trogen, esanziona le leggi e trattati,
in i

no in generale uno spirito d' invenzione L'assemblea de'nuovj e antichi consiglie-


nelle arti meccaniche; quelli de'rodi iiitcr- ri, che forma la 2.' autorità e che nomi-

ni appartengono alle popolazioni pasto- na a diversi posti, e rivede alcune ordi-


rali, le più interessanti della Svizzera; e nanze, si raduna regolarmente una volta
quelli de'rodi esterni si distinguono per ogni anno. Il gran consiglio poi si riunisce
industria, e per somma altitudine al coni- due volteall'anno, per esaminare le fìnan-
mercio. La fatale riforma incominciòa in- le dello stalo. Egli esercita il potere giu-
trodursi nel cantone nel i522, e tosto vi diziario ed esclusivo, e delibera sugli og-
(ece pronti e rapidi progressi. Essa però getti tutti da sottoporre alle autorità su-
non generalmente ricevuta, per cui ne
fu periori. Vi sono ancora de'piccoli consi-
seguiiono discordiee guerre intestine che gli, e ciascun comune ha un consiglio co*

terminarono nel iSq^ colla divisione del ninnale. In questo cantone non si paga ve-
paese in Conumilà o Rodi interni ed e- runa imposta, né vi sono dogane. Il suo
sterni. Bodi Inteinio parte orientale, co-
1 nome, che significa Cella dell' Abbate, (\e-
me dissi, sono cattolici e formano 4 par- riva da un piccolo eremitaggio ove secon-
locchie che dipendono dal capitolo di s. do la tradizione s. Gallo abbate dimorò,
Gallo e dal vicario generale di ÌMunster, ed in cui gli abitanti di San Gallo avea-
f ioè della cattedrale della città di s. Gal- no dipoi fitta edificare una cappella e u-
jocheìn lingua tedesca così nomasi. Que- na casa per la loro dimora. Gli abitanti
sti rodi sono y, a'quali l'assemblea gene- del paese erano vassalli, parte dell'impe-
lale forma l'autorità sovrana, si raduna io e parie di particolari signori, che fio-
ogni anno in Appenzell capoluogo, ed è narono i luoghi selvaggi ali abbate dei-
composta di tulli i ciltadini,tlie hanno ili- l'abbazia di s. Gallo, ed edificarono poi
rittodi votarequando hanno compito ib la principale lena detta Appenzell, ove
anni, e nomina principali pubblici fun-
i risiedendovi gli abbati f\.\ denominata co!
zionari. Vi è un gian consiglio composto dello vocabolo, Jbbatis Cella. La primi
di ?4 membri, il quale delibera e propo-
ì tivnsua origine la riconosce, secondo l'y^r-
nc le leggi, che l'assemblea generale et- te divejifìcar le dale,óa un dominio che
3?. S V I S V I

re Pipino (1nn(>niraI)I)a7.in(li s. Grillo. Es- li, sempre però in guardia contro gli au-
sendosi poi accresciuto con diversi acqui- striaci, si collegarono neli4i i contrat-
stinel corso di vari secoli, ne divenne ca- tato di perpetua concittadinanza co'can-
poluogo Appenzell, con società o comu- toni confederati per essere difesi, per cui
nità o rodi governati da capitani, inter- ebbe luogo un trattato in cui si determi-
ni ed esterni. 1 [)rimi, ossia quelli di Ap- nò che quei d'Appenzell sarebbero rico-
penzell, dopo essere slati per piìi secoli sog- nosciuti come popolo libero eindipeiidea-
getti alla legge della .servitù feudale verso fe, salvi i censi e le rendite dell'abbate,
detta abbazia, nel 1277 ottennero da essa che gli si riservarono insieme colle altre
il permesso di crearsi un capo magistra- contribuzioni, allora determinate, poten-
to col nome di landamanno. Questo i.° do i! popolo riscattarsi dall'imposte. Que-
passo all'indipendenza non ebbe veruna sta pace essendo dis[)iaciuta agli animi più
conseguenza fino al 1 36o, epoca in cui essi caldi, il loro spirilo di sollevazione pro-
collegatisi col consenso dell' abbate- Er- vocò un 2." interdetto dal vescovo di Co-
manno di Bonstellon, a'cantoni di Svitlo stanza. Essendosi poi dichiarato il conte
e di Glaris, cominciarono a volersi eman- di Toggemburgo a favor dell'abbate, le
cipare ad esempio de' loro vicini. Ma la sue genti furono rotte in una battaglia;
mancanza di unanimità fra di loro tenne ma di questo dannosi rifece con una vit-
in sospeso questa disposizione per 4o an- toria che gli obbligò alla pace, ed a pa-
ni, dopo i quali essendosi finalmente gli gare all'abbate 2000 fiorini. Dopo resta-
animi riuniti, nel 1 4oo scoppiò la rivolu- rono quieti per circa 80 anni, duranti ì
zione.Quattro parrocchie cacciarono gli quali acquistarono da'nobili d'Hagenvil
dell'abbate, e poco dopo tutto il
ufilziali il baliaggio di Pdiitithal; ma una violen-
popolo promise con giuramento di man- za esercitata So anni dopo verso l'abba-
tenere la libertà col proprio sangue. Le te di s. Gallo, fece loro perdere tale ac-
truppe spedite dall'abbate per ridurli ai quisto, venendo aiutato nella guerra dai
dovere, furono respinte, non meno che cantoni diZurigo,Lucerna,S villo e Glaris
quelle da lui ottenute dalle città e nobi- prolettori dell'abbazia. T-utta volta quei
li di Svevia. In seguito essendosi Federi- d'Appenzell, pagate le spese della guerra e
co duca d'Austria ecato in suo aiuto, non
1 pure castigati iu altri modi, furono am-
ebbe miglior successo: posto l'assedio di- messi da'cautoni impadronitisi di Pihin-
nanzi a San Gallo, ch'erasi ugualmente ihal alla correggenza, in ricompensa del
sollevalo contro l'abbate, fu costretto a ri- prestato aiuto contro la guerra di Svevia.
tirarsi con perdita. Per vendicarsi di que- Nel 1 452 il cantone rassodò nodi che lo i

sto principe, quelli di San Gallo, accomu- univa a' delti cantoni e a quello di Unter-
nando la causa loro a quella d' Appenzell, vald,eil trattato concluso con loro di con-
combatterono per la loro libertà, conqui- cittadinanza fu convertitoin perpetua al-
starono varie signorie, fecero prigione Cu- leanza nel 1 482. Eia questo un avviamen-
no abbate di s. Gallo, e manomisero la to ad entrare nella grande Confederazio-
Turgovia; indi mossero verso il Tirolo, ne Elvetica, ma non vi fu ammesso che

saccheggiando e distruggendo per via tut- nel 1 51 3, e così venne formata la federa-
ti i castelli de'Ioro nemici, ma poi priva- zione diXllI cantoni. Nel 1798, per un
rono grave perdita nell'assediare impru- troppo ostinato attaccamento alla sua an-
dentemente Bregentz nel mezzo dell'in- tica costituzione, fu invaso dagli eserci-
verno e con isproporzionate forze. Eran- ti francesi, e divenne la vittima e il tea-
si male assai ridotti, se l'imperatore Pio- tro di molti successivi combattimenti. Il

berto nel 4o8 non s'interponeva per una


1 grosso borgo A' Appenzell, capoluogo dei
tregua. Da quel tempo rimasti tranquil- Rodi Jnleniij è iu una vallata bella e de-
S V I SVI 33
lizlosB, sopra il Sitter che si passa su due del cantoned'Appenzell consiste in un or-
ponti coperti, circondato da' monti, con so nero dritto in piedi, in fondo bianco,
Ixioni pascoli. JVella chiesa parrocchiale onde suoi colori sono bianco e nero.
i

fabjjricata nel i oGc) si conservano le ban- San Gallo, Fannni s. Galli, misto.
diere prese nell'auliche guerre dell'indi- Nella diocesi di San Gallo, cantone della
pendenza. Resilienza de'primi uìagistra- parte orientale dellaSvizzera, formato dal-
ha il palazzo pubblico, 1' arsenale, il
ti, l'antica e celebre abbazia di s. Gallo[P^.)y
convento de'cappuccini, ed il monnstero eda'paesi di Toggeuburg, Rhinthal eSar-
di monache. Fa gran commercio di tele gans, uno de'più grandi della Confede-
di lino, cotone e nitro. Fu mollo danneg- razione Elvetica. Coperto di montagne è
giato dal fuoco neh 56oenel 702. Isuoi i diviso in due versanti generali dal ramo
contorni sono fertili e popolati, con ba- che si slacca dall'Alpi Leponzie al s. Got-
gni minerali. Vi è il Wildkirchlein o cap- tardo, ed accompagna il Reno sino al la-
pella delle rupi, in singoiar situazione. go di Costanza, tenendosi generalmente
Trogen, uno de'due capoluoghi àe'Roch a una lega da quel fiume. La metà del
luterai, è un borgo superbo, colle case dei cantone sud-ovest è la meno fertile, e le
cittadini opulenti adorne esternamente sue alle montagne servono di ricovero a
de'marmi più preziosi, e nell'interno de- molli animali; nella parte nord-ovest le
corate con gusto squisito. Anticamente montagne meno alte sono coperte di vi-
non era che un ammasso di capanne di gneti. Il suolo è fertile nelle pianure e nel-
pastori, servi dell'abbate di s. Gallo. Vi le valli,produce cereali, fruiti, lino, ca-
e
è l'arsenale, palazzo pubblico, fabbriche nape, vino e mais; rinchiude torba, pie-
di telee mussoline, bagni d'acque minera- tre molari e da fabbrica, ferro ed acque
li raminacee e alluminose. He-
solforose, minerali, fra le altri quelle Ffeffers. Si di-
risali, ahvo capoluogo i\e Rodi Esterni^ stinguono sopra tutte fra le vallale quel-
che alterna con Trogen la sede del gran la del Reno o R.hinthal, ricca di vigne e
consiglio.è il borgo e luogo piìi considera- ortaglie. L'educazione de'bestiam ijcheso-
bile e commercialedel cantone, fabbrica- no assai stimali, forma la principale oc-
to sulla sponda del fìumicello Brulbach. cupazione degli abitanti. Possiede consi-
Possiede gli archivi de'Rodi, e la cancel- derabili fabbriche di tele , di bellissime
leria; ha l'orfanotrofio, poi veriera, fabbri- mussoline, stoffe di lino e cotone in gene-
die di mussoline fine e rinomate, e di tes- re, che fanno la prosperità del cantone.
suti di cotone, non che molte case gran- I suoi laghi sono navigabili, i fiumi per
di commerciali. Ha la chiesa parrocchia- la maggior parte abbondano di pesce. I
le eretta prinja del tempo di s. Gallo ab- cattolici sono assai piìi de'protestanti, at-
bate nel VI secolo, imperocché narra la tivi emolto industriosi. I cattolici e pro- i

tradizione che fu il primo luogo in cui dal- testanti amministranosepa ratamente lo- i

1 Irlanda fu portato nella Svizzera il se- ro beni, ed il clero de'secondi forma un


me della religione cristiana, e pel i ."l'ab- sinodo che si riunisce una volta l'anno a
bracciò. Sembra essere stato conosciuto San Gallo, ed è assistito da due membri
da'romani, de'quali si crede opera la tor- del governo. Il cautoneconta 1 monaste- 1

re della chiesa. Vi sono bei punti di vi- ri di monache, e 4 conventi di religiosi.

sta, e fra gli altri alle rovine cle'castelli di Questo cantone, il cui capoluogo porta lo
Rosenberg e di Schwanberg, distrutti da stesso nome di s. Gallo, già per i 3 se-
quei d'Appenzell nella guerra che sosten- coli se<le dell'illustre abbazia riputata co-
nero per la loro libertà. Alcuni passeggi me la sede della pietà e delle scienze la
riescono ameni, e ad una lega trovansi i tutta l'aita Germania, ed ora è città con
bagni minerali di Waldstadf. Lo stemma residenza vescovile, che descrivendola in
VOI.. IXXII. 3
34 S V I S \ I

tale alliccio, vi dissi diverse nolizic clie le- franchi di contribuzione fondini in, cos'i al

dono comuni, o di altre ripailciò sncces'ii- tribù naie d'appello. I membri de'tribuna-
\{i menlc.Lo stato diSanGnl lo fu ammesso li di distretto sono nominali dal piccolo
nella Coiifedeiazioiic Elvetica nel i8o3. consiglio per 9 anni, e devono pagar l'im-
Venne formolo di molti paesi, un tempo posta di 3ooo franchi. Ogni comune no-
soggetti alia Svizzera, e principalmente mina un consiglio comunale, i cui mem-
della città e dell'antico principato del suo bri restano nel posto per 6 anni, sono rin-
nome, di cui erano investili gli abbati di novati nel 3.° ogni due anni,e ponno esse-
s. Gallo, che ne! 1226 assunsero il ti- re rieletti. Oltre l'antica grande confede-
tolo di principi dell'iitipero. Si divide il razione de' XI 11 cantoni, che propriamen-
cantone in 8 distretti, i quali si suddivi- te formarono l'antico coipo elvetico, cia-

dono in 24 circoli. Il potere sovrano ri- scun di loroin particolare, ovvero lutti in

composto di I 5o
siede nel gran consiglio comune,conlrassero,come sono andato ri-
membri, che adunasi due volte all'anno, cordando,di verse associazioni,secondochè
accetta o rigetta i progetti di legge del pic- conveniva a'Ioro interessi, con vari slati
colo consiglio, si ù\ render conto dell'ese- vicini. A capo di questi associati si può col-

cuzione delle leggi e decreti, riceve e fissa locare il potente abbate di s. Gallo, il qua-
i conti dello stato, autorizza l'imposte, no- le, come riferii al suoarticolo e ripeterò
mina deputati alla
i dieta, esercita il dirit- poi.cominciòcol monastero insigne fonda-
to di grazia, ed elegge ogni due anni due to dal santo omonimo nel cominciar del
capi dello stato o landamannì, presi dal secolo \ 1 1, e per la sua potenza giunse ad
piccolo consiglio, e appartenenti alle due essere principe dell'impero. I suoi posse-
confessioni: ciascuno di essi presiede du- dimenti erano in quell'epoca molto esle-
rante un anno grande e piccolo consi-
al si, e lo ponevano in islato di sostenere il

glio. Quest'ultimo composto dii3 mem- posto cui era asceso; ma questi eccitaro-
bri, tolti dal gran consiglio, è incaricato no l'invidia di molti fra' suoi vicini, con-
del potere esecutivo e amministrativo. La tro de'quali egli si pose in guardia per as-
giustizia è aflìdata a'tribunali di i. "istan- sicurar la propria tranquillità. In forza di
za e di distretto; il tribiìnale d'appello giu- un'alleanza difensiva, che nel 1 35 1 stipu-
dica in ultima istanza tutte le cause. 11 di- lò co'cantoni di Zurigo, Lucerna, Svilto
ritto civico cantonale è accordalo da un e Glaris, venne riguardato come ili."so-
decreto del gran consiglio. T'er esercitare ciodella repubblica elvelica,alla dieta del-
i diritti politici nell'assemblee elettorali di la quale il ^uo deputato avea voce e sede
circondario e di comune, bisogna essere dopo quelli del cantone d'Appenzell. Gli
cittadino del cantone, avere 2 i anni com- stati dell'abbazia di s. Gallo erano altre
piti, e pagar l'imposta fondiaria di 3oo volle molto più eslesi dell'odierno can-
franchi: per essere eleggibile al consiglio tone, compresavi la contea diToggembur-
comunale o ad un'amministrazione mu- go, ch'egli acquistò nel 1469; •' numero
nicipale, conviene aver almeno 2 5 anni de'suoi sudditi ascese a 92,000, quando i
e pagare ^5 franchi di contribuzione fon- luoghi della Svizzera erano meno popo-
diaria.Perentrarpoi nel tribunaledelcir- lali del presente. Quelli di Toggembuigo
colo bisogna aver So anni e pagar l' im- non furono più sottomessi tra'suoi po-
i

posta di 1200 franchi. A'caltolici appar- poli; le nuove erronee opinioni religiose
tengono 84 gran consiglio, e gli
posti del essendosi introdotte nel secolo XVI fra di
altri 66 membri devono
a'prolestanti: i loro, fecero s"i ch'eglino si rifuggissero sot-
avere almeno So anni, sono eletti per 3 to la salvaguardia de'cantoni dibernaedi
anni e sono rieleggibili. Per essere eletti al Zurigo, che assunsero la difesa loro contro

piccolo consiglio conviene pagare qoo gli sforzi dell'abbate, il quale lodevolmen-
S V I SVI 53
te tentava di ricontlurli alln ferie cle'lom secoloX non costituendo che un borgojma
padri, e di far valere più difilli eli' essi nel C)54 [leiietrati gli ungari nella Sviz-
pi elciidcvano essere già aliolili.Le contro- zera si cominciò a chiuderlo di mura pei
versie ch'ebbero seco lui si prolungaro- porlo in salvo dalle ra[)iue di quc'barba-
no sino al 1
7 1 2, epoca in cui videsi a mo- rijforlilìcandolo con toni e circuito di lar-
tivo di questo scoppiare una guerra fra ghe fossa, ciòche fu compito nel 980. Al-
Zurigo Berna da una parte, ed canto-
e i cuni privilegi, che in seguito ottenne da-
ni di Zug, Uji, Svillo e IJnlervald dall'id- gli abbati edagriniperatori,valscroadau

tra: l'abbaziei fu saccheggiata da'primi; ina uientarne la popolazione,col gran nume-


nella pace conclusa nel g in Aarau ca- i 7 i rodi forestieri che vi furono a ttrattijquin
poluogo d Argovia, fu convenuto che gli di al commercio e all' industria dovè l'o-
eliciti si restituirebbero, massime la bi- pulenza a cui pervenne. Nel 1887 la città
blioteca di gran valore pe'suoi mss., il cui concluse un traltatocon quella di Norim-
numeio superbi 082. Di presente non-iO- berga, col quale rispettivamente si alfran-
no molti, bensì è doviziosa di messali, bib- carono dal diritto di pedaggio. Inoltre la
bie e altri libri di chiesa forniti di belle città di s. Gallo col favore delle diverse
miniature, che moslrano la pazienza dei immunità ricevute dagli abbati, nel 1.454
monaci in lavorarle. Contiene circa
19,000 giunse a liberarsi adatto dalla loro sog-
volumislanipati. Fra le cose che maggior- gezione, e strinse alleanza conZurigo,l>er-
mente contribuirono ingrandimento all' na, Lucerna, Svitto, Zug e Glaris. Prima
dell'abbazia di s. Gallo, furono la scienza e del I comunicazione coll'abbazia e-
7 I 2 la

capacità de' suoi monaci che la resero ce- ra interamente libera, ma per l'accomo-
lebre. Ivi erasi istituita verso il fìnedel se- damento d'Aarau fu determinato chefra
colo Vili un'accademia in cui fiorirono la città e l'abbazia vi sarebbe una doppia
un gran numero di dotti e di buoni scrit- porta, la quale aprirebbesi e si chiudereb-
tori, per quanto il comportavano tem- i be d'ambe le parti. Pare che iu tutta la
pi del medioevo, mentre il rimanente del- Svizzera non siavi citlà, sì per ìa forma,
la Svizzera, dice La JNIartinière, giaceva che per la posizione, così pittoresca come
immersa nelle tenebre della barbarie edi s.Galio, capoluogo del suo cantone. Si so-
crassa ignoranza. La nobillà del vicinato no fabbricati eleganti sobborghi compo-
vi poneva i suoi figli per farli istruire, e stidi case fatte con molto lusso e d'un'ar-
questi in riconoscenza non mancavano di chitettura allatto elvetica, che porge lo-
beneficare i loro maestri quando ad essi ro un aspetto piacevolissimo. Per ogni
olVerivasi il destro. Molti de'religiosi si oc- verso ne'Iuogl.i suburbani biancheggia-
cupavano nel predicare ecatechizzare nel- no casini di villeggiature, in amene po-
la chiesa dell'abbazia, gli altri impiegan- sizioni. Il liceo cattolico equivale a una
dosi all'uisegnamcnto nelle due scuole, u- piccola università; pe'diversi rami delsuo
na interna pe'giovani religiosi, l'altra e- insegnamento e con biblioteca. Si formò
sterna per gioventù del paese. I fabbri-
la la società de'tanjungers o coetanei, nome
cati corrispondevano all'opulenza dell'ab- dato a quelli nacquero nel medesimo
clije

bazia, ricca e magnifica la chiesa abba- anno: dura quanto la vita, e annualmen-
ziale, ora cattedrale, il palazzo dell'abba- te in unode'molli e bei giardini s'imban-
te,ed il corpo del fabbricato ove abita- ilisce un banchetto, ove si leggono com-
vano 00 monaci. Nella cattedrale, come
I ponimenli di occasione, e si cantano can-
altrove, tuttora si osserva l'antica disci- zoni patrie. I principali luoghi del can-
phna, che le donne stanno separate dagli tone sono i seguenti. Rorschich, pìccoìn
uomini. La città di s. Gallo parimenti città vagamente costruita sul lago di Co -

deve la propria esistenza all'abbazia, nel stanza, con porlo il più comodo e sicui ci
36 SVI S V I

tli esso. Toggemhurgo o Tochcmhurgo, ni, cioè quelle che penetrano nell'interno
lunga e stretta vallala che il fiume Tliur del cantone e vi formano due grandissi-
tlivide in alta e bassa, lai. 'scoscesa e al- me vallate, del Reno e dell'I nn. Anche
ta a'pascoli, la ?,." sparsa di (Jori ili colli. altri fiumi innafliano il cantone, che rin-
In questi due distretti, già contea, notasi chiude pure molti laghi, ma poco consi-
liei I ."il castello diVecchio Toggenibur- derabili. L'aria è generalmente sana, il
go, nel 2.° quello di Nuovo Toggenibur- clima varia molto secondo i siti; l'inver-

go. 11 principale luogo è la piccola città di no regna tutto l'anno sulle montagne, ma
LiclUensleig sopra un'altura e sulla riva le valli profonde godono di temperatura

destra del Thur. In vicinanza sono le ro- dolceeamena,quellesul rovescio meridio-


vine del castello del nuovo Toggeiubur- nale dell'Alpihanno il clima dell' Italia.
go, teatro della tragica storia della con- Le Alpi de'Grigioni sono primitive e ric-
tessa Ida. Rheinthalo Rhinlhal,oss,\a\' al- che di minerali e soprattutto di ferro :

ledei Reno, altro distretto, che si esten- inoltre il cantone ha moltissime sorgenti
de lungo la sinistra riva del fiume, e giu- minerali, le più rinomate essendo quelle
gue con esso al lago di Costanza, fertile di Alveneu e di s. IMoriz. 11 suolo non è
nelle produzioni vegetali. /?/ie/«ecA, pri- ovunque favorevole all' agricoltura, ma
maria città, prossima all'imboccatura del offre vasti ed eccellenti pascoli. Vi si alle-

Beno nel lago, è munita di castello che vano numerose mandrie di grosso e mi-
la guarentisce, con ospedale e orfanotro- nuto bestiame, educazione forma
la cui

fio. Sargans,incco\a città, già capoluo- la principale risorsa degli abitanti, e nu-
go di contea, sorge su scoscesa rupe e un driscepure molti porci. Si raccoglie nelle
forte castello degli antichi conti la proleg- valli copiosa quantità di cereali , avena,
ge. Fu già suddita de'conti di Werdem- canapa, lino, molte frutta, castagne, man-
l)urg, de'priucipi d'Austria, indi fu im- dorle, fichi, e principalmente delle cirie-
pegnata a'conti diToggemburgo; ricupe- gè con cui si fa, come altrove, nn liquore
rata dal conleGiorgio,fu venduta nel 483 1 detto rattafia; la coltivazione de'pomi di
a'ycanloni, che agli Lflizi liberi mandava- terra è molto estesa. Le parli settentrio-
no prefetti. Particolarmente pare che l'ab- nali e meridionali producono del buon
bia signoreggata Zurigo,ed ha copiosa mi- vino; le altre sono coperte di folte bosca-
niera di ferro, e salubre sorgente minera- glie, popolale di quercie, faggi, larici, abe-
le, solforosa e fredda. Quasi interamente ti, olmi. Il salvaggiuiue vi abbonda, e vi

incendiata nei i8i i, oJlVe oggi case bea si trovano differenti specied'animali, cer-
fabbricate in pietra. Lo stemma cantona- vi e cinghiali; i fiumi e i laghi danno trot-
le di s. Gallo si forma d'un fascio di ver- te eccellenti e sermoni. Si fabbrica mol-
ghe colla scure di color bianco, in cam- to butirro e formaggio, che formano no
po verde chiaro. ramo importante del suo commercio. Il
Geigioivi, Grisones, Rhelì, misto. Nella transito per l'Italia e la Germania pro-
diocesi di Coirà, cantone il piì^i orientale cura gi'andissimi vantaggi agli abitanti.
il maggiore dopo quello
della Svizzera, e Il cantone de'Grigioni, di cui è capoluo-

di Berna, da ogni lato i suoi limiti sono go Coirà {f^^.)i città con residenza vesco-
determinati da montagne, le quali al sud vile, non entrò nella Confederazione El-

si chiamano Leponzie e Alpi Pietiche, e vetica che neli8o3, e si mantenne demo-


in alcune vi è perpetua la neve. Questo cratico. Si divide in 3 leghe diverse o re-
paese è totalmente coperto da alte mon- pubbliche federative, che sono la lega :

tagne, che vi formano una moltitudine Superiore o Grigia, nella patte occiden-
di vallate profonde e molto estese, ed in tale, che ha Ilanz per capoluogo; \alega

parie preodoao il nome d'Alpi de'Grigio- Caddea o della casa di Dio^ nella [utrle
S V I S V I 37
orientale, avente Coirà percnpoIuogo;e nali. La ."autorità cantonale è il grancon-
i

la tega delle Dieci Giurisdizioni a Giu- sigiio, composto de'G3 membri eletti da*

stizie o Direzioni, nella parte settentrio- cittadini che hanno più di 16 anni; tiene
nale, che ha Davos per capoluogo. Il con- per capo il presidente della lega. Un pic-
siglieie Frauscini ,
pailantlo de' gover- colo consiglio di 3 membri ha la cura de-
ni (.le'Giigioni e del Vallese, riferisce che gli alFari giornalieri, e presiede a'tribu-
il cantone de'Grigioiii dividesi in leghe; uali; essi sono rieleggibili al fine dell'an-
quello del Vallese in i 3r/^cf/r/e,dellequali no, ma non ponno rimanere in carica più
Gappartengonoalla parlealta, 7 allabas- didue anni consecutivi. Un tribunale can-
sa. Tanto le decurie del Vallese, quanto tonale di appello, composto di 6 membri,
le leghe de'Grigioni ponno aversi in coa- giudica in ultima istanza le cause più im-
to di altrettante piccole repubbliche in- portanti: ciascuna delle leghe manda un
sieme collegate, ma aventi interessi e ma- numero eguale di membri a questi diver-
gistrature a parte. Così il Vallese e i Gri- si corpi. Il diritto di cittadino attivo noa
gioni rappresentano in piccolo la Confe- può essere esercitato prima dell'età di 17
delazione Svizzera. Di più osserva, che il anni, e per essere eletto a'posti cantonali
governo di questi due cantoni hanno del bisogna averne compiti 2 i. Ciascun abi-
democratico e del rappresentativo ne' : tante è obbligato al servizio della milizia
Grigioni un gran consiglio, ne! Vallese da' 17 sino a'6o anni. A tempo di Scotti
una dieta esercitano buona parte del su- diverso era il titolo de'capi delle 3 leghe;
premo potere. Ma le leggi e trattati da i chiamavasi landrichter (juello della lega
questi due corpi consentiti, non hanno for- Grigia, borgomastro quellodelh legaCad-
za tinche non sono stati approvati dalla dea, landamanno l'altro delia lega delle
maggioranza delle assemblee comunali Giurisdizioni. Gli antichi conobbero que-
ne'Grigioni; da quelle de'consigli di de- sto paese raontuoso,si tua to all'oriente del-
curia, e in certi casi da quella de'comuiii l'Elvezia, sotto il nome di Rezia superio-
nel Vallese. Aggiunge, che pochi appro- re o J Ila, e d'ices.\ risalire la sua origine alle
vano sitlatto statuto; molti invece ne loda- colonie, che gli etruschi mandarono al di

no delle altre, e sono d'avviso le costitu- là dell'Apennino: questa Rezia antica di-
zioni di queste due repubbiche essere delle stendeva i suoi termini più della moder-
migliori, o per meglio dire delle menocat- na. Il nome di Rezia, Relhia, conlaneva.
tive in Isvizzera. Le 3 leghe de'Grigioni si ancheuna parte della Svevia,edistiiigue-
dividono in 26 alte-giurisdizioni o sempli- vasi \a Rezia Superiore e Minore, Alta e
ci giurisdizioni,ed in 9 circondari militari; Bassa j quella di Svevia era la 31 more o
ciascuna di queste leghe forma un piccolo Bassa, un tempo comprendendo pure la
stalo indipendente. Quasi la metàdeglia- Baviera e Augusta. La Svevia, antico cir-
bilanli sono cattolici, gli altri sono pro- colo diGermauia, celebre uellestorie mas-
testanti; tutti sono eccellenti soldati. Fu sime per gl'imperatori Hohenstaufen, fra*
rei I 524 che il calvinismo co'suoi errori quali primeggiarono Federico I e Fede-
fu introdotto tra' grigioni. La sedicente rico II, oggidì trovasi ripartita tra il re-

chiesa riformata è sotto la direzione d'un gno di VVùrlemberg, ilgranducato di Ba-


sinodo generale, che si divide in 3 sinodi den e l'ovest della Baviera. Dice lo Scotti
federali. Il clero cattolico forma 4 capi- che i grigioni ripetono l'origine da'tosca-
toli, che dipendono dal vescovo di Coirà. ni, e Kheto loro capitano die il nome alla
Vi sono 5 conventi, de'quali il più rag- nazione e alla regione. I suoi abitanti in-
guardevole è quello di Dissentis. Il gover- dipendenti prima dell' invasione de' ro-
no è (piivi democratico, e il potere supre- mani, all'epoca della tiecadenza dell' im-
mo risiede aell'uuioue de'consigli cuuui- pero, soggiacquero agli alemauui, i «jua-
8

38 SVI S V I

li colle armi cooquistaiouo hi luzìa Bas- legarono con Berna. Leggo nello Scotti,
sa, u Minore o inferiore, mentre gli o- che casa d'Austria teneva l'alto dominio

sli'ogoli occuparono la Rezia /lUao Sti- Caddea, e per le cau-


in 8 parti della lega

jjcriorf,e\a riunii otio al loro regno dl- so di morte avea un ministro nella rocca

talia. ]Nel VI secolo avendola conquistata ben munita di Castelfurle. Oltremonti i


ì figli di Ciodoveo 1 re de' franchi, essa giigioni possedevano lacomunitùdi Mac-
venne in seguito riunita al regno dellaUor- fcldomeglioMayeufeld, nell'Italia la Val-
gogna transiuiana, donde passò sotto la tellina o Sondrio, Bormio, Chiavenna, e

«lonnuazione degl'inipeiatori di Germa- IMur o Pleurs che nel 1 6 8, come narrai 1

nia e riunita all'impero. Si videro allora in principio, fu subissata: crede Scolti, for-

de conti della Rezia Superiore, (juali e- i se per divina vendetta scaricata sugli e-
siesero a poco a poco il loro dominio feu- retici, che sacrilegamente uccisero Nicolò
dale: le frequenti guerre ch'essi ebbero fra Busca arciprete di Sondrio, di cui feci pa-
di loro sono testilìcale da un gran nume- rola nel voi. LIX, p. 226, per aver pre-
iodi macerie, chetuttavia siscorgouosul- dicato contro gli errori de' Calvinisti ( ^.):
!e più basse punte citile roccie che attor- inTuscia terra diRezia a'4settembre 1 6 1

niano i valloni; sono questi altrettanti a- lo sospesero crudelmente come un grau


vanzi di rocche ch'essi aveaoo innalzale malfattore co'piedi all'insù; il suo corpo
gli uni contro gli altri, e contro i propri fu portato nella chiesa del monastero di
vassalli,cui l'oppressione spingeva sovente Fauera presso Coirà. Si legge nella sua
aribellarsi. Finalmente questi, ad imita- vita, che ogni volta che s. Carlo Borro-
zione degli svizzeri, ripresero la superio- meo visitava il collegio Elvetico, sempre
'rità e scossero il giogo della tirannide, e poneva le mani in capo al servo di Dio,al-
ili allora che presero il nome di Grigio- lora alunno del medesimo, e dicendogli:
iiij secondo l'opinione comune; perchè Fili certa honuni cerlamen, cursutn con-
! primi che nel secolo si unirono per XV suma, in reliquo rcposita est tihi corona
sul trarsi dal dummio de'eonti, portavano justitiae. I grigioni prima di tale epoca [lo-
ile'rozzi abili ili storta ì,'//ì;/Vz fabbricata da tevano armare 5o,ooo soldati, ed erano
loro stessi. Costituitisi liberi, igrigioni for- alleati di Francia, cui ne somministrava-
marono a mano a mono fra loro le sud- no 10,000, e di Venezia alla quale ne for-
dette 3 leghe: la lega Cacldea prese il no- nivano 5ooo e in ricambio ricevevano
me di Casa di Dio e Cattedrale, per con- 5ooo scudi e 70 moschettoni annualmen-
tenere Coirà città col vescovo e la sua cat- te; ma ueli6i2 a insinuazione di Fran-

tedrale.LalcgaGrigiao superiore e laCad- cia cessò la lega co'veneti. Pel passaggio


dea si unirono insieme coli' alleanza del nel Milanese avendo i grigioni fatto ac-
i4'ì4j l'alti'» iu vece delle Giuristlizioni, cordi per impedirlo agii stranieri che ca-
dopo essere stata soggetta a'conti di Tog- lavano in Italia, soggiacquero a rivoluzio-
gemburgo fino ali 436, epoca della loro ni eguerre nella Rezia e nella Valtellina.
tjslinzione, essendosi posta in libertà col Delleguerre della Valtellina ne parlai de-
iàvoredellediscordiechesi frapposero tra' scrivendo gli slati che vi furono interes-
loro eredi, si costituì in repubblica e sus- sati, e nelle biografie di Gregorio XF q
sistè per se stessa sino al i47i> 'i^' quale Urbano Vili che la riceverono in depo-
strinse alleanza colle leghe Grigia eCad- sito, onde vi mandarono la Miliziapon-
dea. Questa generale confederazione delle tifìcia (/'.), e dipoi ne terrò proposito a
3 leghe rinnovò nel 1 544» scontrasse
si suo luogo. I iniquamente e con
calvinisti
delle alleanze cogli svizzeri in epoche di- barbare crudeltà piombarono su'caltolici
verse senza far parte della repubblica El- nella Valtellina, e tutto manomisero, per
vetica. Nelir)02 le 3 leghe unite si col- strappare i cattolici dal s^o della divina
,

S V I s V r 39
e amorosa loro madre Ja chiesa cattolico; separazione (noterò, che i cattolici del
ina i zelanti cattolici cen:an»lo con ogni cantone de'Grigioni a vendo nel 1827 sup-
sforzo di «cibarsi fedeli a Dio e alla sua plicato il cardinal d. Mauro Cappellari,
vera chiesa, sostennero la lotta atroce e poi Gregorio XVI, ad essere loro protet-
sanguinosa, si cuoprirono d'eroismo e fe- tore presso la s.Sede, il cardinale nell'a-
cero macello de'loro accaniti iiemici,spin- gosto rispose alla loro lettera accettando-
ti alla disperazione della pre|)olenza de- ne la proletloria), e gliela stabib concjuella
gl'invasori, vedendo minacciala 1' antica convenzione di cui tratterò a suo tempo,
fede loro in tutte le proprie valli. Meglio e rilevai nel voi. LUI, p. 191; indi l'ellet-
su di ciò ne parla la Civiluì Cattolica, i." tuò il regnante Pio IX, colla bolla Insla-
I grigioni neh 707 rin- rerum, degli 8 aprile 847, presso gli
4>P' 206.
serie, t. bilis 1

novarono solennemente l'alleanza conZu- Annali delle scienze religiose, 2.'serie, t.

rigo, e ijualche altro vicinocantone. In for- 5, p.107, dichiarandone .° vescovo l' at- 1

za poi del trattato ch'ebbe la sua confer- tuale nig/Gio. Pietro Mirer. Della lega
ma nel I 7 I 2, le tre leghe de'grigioni pro- Grigia n' è capoluogo l'antica città d'/-

misero non istringere veruna alleanza,


di lanz, Ilanlium, come dell'alta giurisdi-

veruna guerra, né trattato di pace, senon- zione di Gruob, situata a'piedi del Mun-
tiiè di comun consenso; e convennero in- daun, nella parte la piti larga della valle
oltre di soccorrersi reciprocametite a pro- ili Gruob, e al confluente del Reno ante-
prie spese, e di possedere io comune le con- riore e della Gleuner, su cui ha de'ponii.
(|uiste che fossero per tue sopra nemi- il E di poca apparenza, con mura rovinose,
co. Fu poi determinato il modo di por li- cinta da'sobborghi s. Nicola e Portasura.

ne alle controversie fra le loro comunità Questa città contiene gli archivi della le-
particolari, ovvero fra le diverse loro le- ga, e durante un anno, alternativamente
ghe. Le contee della Valtellina, di Bormio con Trons, ha la sede di sua dieta e del
e di Chìavenna nel 797 proclauìarono la
i tribunale d'appello. Trons presso la spon-
loro indipendenza dal cantone, ed in se- da suiistra del lleno anteriore, con minie-
guilo della rivoluzione del i 798, il canto- re di ferro, vanta che sotto un suo ampio
ne de'grigioni colle altre sue dipendenze acero nel i4^-4 *' giurò la lega Grigia,
tu incorporalo nella Confeilerazioue El- fondatrice della libertà de'grigioni. Ad I-

vetica. La Valtellina, e Sondrio suo ca- lanz una gran fiera di bestiami, le
si tiene
poluogo, frequente oggetto di disputa e donne vanno molto soggette al gozzo; e ail
conquista, tra JìJilano, Francia, Spdi^rui una lega distante è una miniera ili gale-
( A^.), collecoutee di Bormio e di Chìaven- na che contiene argento, altra essendo di
na, dopo essersi nel 1797 sottratta dalla rame giallo argentifero: vi si trova inol-
signoria de'grigioni, occupata da'francesi tre del borace in abbondanza. Suwarow
divenne parte della re[)ubblica Cisalpina, vi passòGleuner nel 1799, ritirandosi
il

indi del regno d'//rt//Vz, e dali 8i 5 è una innanzi Massena due anni dopo la città
:

provincia del regno Lombardo- feiieto molto solfi! per un incendio. Della lega
sotto l'imperatore d'Austria. Circa al can- delleDieci Giurisdizioni oDirezioni, nella
tone de'Gngioni, ammesso alla Confede- parrocchia di s.Giovanui,è capoluogoDi/-
lazioneElvelica, nesono capoluoghi. Del- vos o Tavaii e dell' alta giuiisdizioue o-
la lega Caddea la città di Coirà, al cui ar- monima, sulla riva destra del Landìvas-
ticolo ne trattai, e poi dirò (|ualche altro ser Davos, nel cui pubblico edilizio si

cenno. E siccome a s. Gallo notai che il adunano ogni 3 anni le diete generali. Rin-
suo vescovato fu unito a ([ucllo di Coirà, chiude miniere d'oro,argento,piombo, ra-
eclie al punto della pubblicazione dcU'ur- me, ferro. Questa valle ha G laghi. tutti ab-
licolo se ne trattava da Gregorio XVI la bondanti di pesce. Oiilbili valai)f;liee -fi-
4o SVI S V I

sciamenti considerabili di moiilague, lai- Scolli parlando de'grigioni e svizzeri che


volta desolano questo paese selvaggio; ed al suo tempo si ricevevano, cioè nel pon-
lina valanga nel i 7G2 distrusse i iiagui del- tificato d'Urbano VI II. Pel vantaggio spi-
la sorgente di acqua solforosa. La tempe- rituale di queste missioni, esistevano in
ratura vi èfreddissiaia, e la neve quando Como ed in Milano due collegi: quest'ul-
spesso cade giunge aia piedi d' altezza. timo era sotto la direzione de'gesuili, uè
Sua principal ricchezza è il bestiame. Gli alcuno eravi ammesso se non avea stu-
abitanti sono d'alta statura, robusti e gio- diato l'umanità. La fondazione del col-
viali: molti di essi si distinsero nelle let- legio di Como si deve al cardinal Tolo-
tere e neir armi. La valle tu scoperta nel meo Galli d'i tal città, e da cui prese il

1233 da alcuni cacciatori, e subito la po- nome. L'insigne porpora lo,x»l tre l'essere

polarono, nel 1289 formando la carta di di doviziosa famiglia, possedeva in com-


loro libertà. La signoreggiarono Vatz, il i menda per concessione apostolica d uè pre-
conte Federico di Toggemburgo, Ugone positure dell'estinto ordme degli umilia-
diMontfortjdal quale la compròSigismon- ti, cioè di s.Maria di Rondineto, e di s.
do duca d'Austria, che l'ipotecò al conte Rlartino. /V vendo egli un animo che sen-
cliMatsch e ricuperò nel i47<^' L'arcidu- tiva glislimoli della pietà, vedeva con do-
ca Ferdinando Carlo d'Austria cedendo lore che tanti fanciulli errassero nella sua
neh 652 tutti i suoi diritti agli abitanti, patria senza coltura. Per piocurar loro
essi riacquistarono la libertà. Lo stemma mezzi di potersi istruire e tenere lontani
cantonale de'Grigioni e sue 3 repubbliche da'vizi, progettò aGregorioXIIl l'applica-

siforma di 3 scudi in campo bianco: quel- zione delle due preposilure,che rendeva-
lo di mezzo in fondo giallo ha un capro- no annui 1200 ducati d'oro di camera, per
neo capricorno nero dritto; due laterali i l'erezione d'un collegio nelle case di quel-
ciascuno è sovrastato da una mezza figu- le, ed il Papa fece l'istituzione colla bol-

ra; quello a destra consiste in uno scudo la Immensa Dei providenlia. Vi si do-
metà bianco e l'altra nero; quello a sini- veaiio raccogliere 5o alunni, preferendo-
stra d'uno scudo nero con croce bianca. si gli orfani e i poveri nella scelta. La pie-
I colori nazionali sono il biancu, il grigio tà, le scienze, le arti meccaniche a pro-
e l'azzurro carico. Nella Svizzera vi sono porzione de'loro talenti doveano formar
le missioni pontificie dell'Elvezia e delia la loro occupazione. Ne fu aifidata la cu-
B,ezia, sotto la dipendenza della congrega- ra a'somaschi: si stabilirono i luoghi da
zione di propaganda /fWe, esercitate dal- dove si doveano chiamar gli alunni, e ca-
le prefetture apostoliche di Mesolciiia e po dell'amministrazione fu dichiarato il
Calanca, delle quali parlerò nel cantone vescovo di Como. In appresso vi furono
Ticino, e della Rezia ne Grigioni, di cui ammessi de'convittori, e de'giovani per
vado a darne un cenno,ambedue istituite istruirsi nelle scienze ecclesiastiche, a'qua-
ne'primordi del secolo XVll. li fu ingiunto il consueto giuramento e
Prefettura apostolica delle viissìonidi l'obbligo della restituzione degli alimen-
Bezia ne' Grigioni. Le missioni cattoliche ti non abbracciavano il chiericato. la
se
nella Svizzera vantano per banditori e- fine non vi furono ammessi che giovani i

vangelici fra loro, s. Gallo abbate,s.Crtr- della diocesi di Como, e nella metà del
to Dorromeo arcivescovo di Milano, e s. secolo passato furono formate le regole.
Fedele da Sigmaringa cappuccino pro- Diversi ecclesiastici furono mandati nel-
tomartire della Congregazione di propa- le missioni della Svizzera. Per le vicende
ganda fide, nel cui Collegio Urbano vi politiche de' tempi il collegio restò sop-
sono ammessi anche gli svizzeri, sino dal presso. Nel principio di detto secolo si vo-
piiacìpio ddia islitu^ioue, e lo attesta lo leva foudare a vantaggia delle stesse oiis-
2

S V I S V I 41
sioni un collegio nella Vallellintì; eransi tura apostolica della Uezia ne' Grigioni
itiolliate le traltalive, quando si eslinse è allìdata a' cappuccini, ed anticamente
nell'infanzia. In Milano s. Carlo Borio- n'era prefelto/?ro tempore il p. provincia-
ineo api\ una casa d'educazione pei* i- le della provinciadiIjrescia,sino dal prin-
struit'vi la gioventù da opporsi all'eresia, cipio della missione, il quale soleva spe-
che l'attuki de' numerosi proseliti nella dire a queste missioni 34 operai evange-
Svizzera, minacciava invadere le contra- lici. Distrutta quella provincia, in conse-
de della cattolica Italia, e tale casa pre- guenza delle rivoluzioni, il prefetto viene
se peiciò il nome di Collegio Elvetico. scelto dalla congregazione di propagan-
Gregorio XIIJ nel i 076 gli die nuova vi- da fide, la quale somministra sussidii a'

ta e vigore, l'ailjdò a' gesuiti, e dopo a- missionari poveri, ed al prefetto concede


verlo sovvenuto del suo peculio, gli at- le facoltà della formola4.''ll maestro del-
tribuì i frutti della commenda della Ma- la scuola di Coirà avea dalla stessa pro-
donna del Prusseno, come
può vedere si paganda annui scudi 70. Nella Rezia Al-
nel p. Malici, AimaU XIII,
di Gregorio ta i cappuccini hanno molte missioni ia
lib. tì, p- 7(3. Vi erano ammessi per alun- luoghi di religione mista nella diocesi di
ni i valtellini, i grigioni, i vnllesi e altri Coirà, e precipuamente in Orsera a più
svizzeri, specialmente de'canloni di Fri- del s. Gottardo, in Oberrats, in Gallese,
burgo e di Soletta. 11 vescovo di Losan- in Zizers, ove hanno ospizio. Nella Re-
na vi avea 4 posti pe' suoi diocesani, ma zia Bassa i cappuccini esercitano le mis-
nominati da' ricordati cantoni; anche il sioni con 2 3 religiosi, oltre i laici, ne'se-
vescovo di Coirà vi avea G nomine, ed in» guenli luoghi. Almens, Abrugiar, Aire-
oltre 4 giigioni erano ammessi nel col- segno, Bivio, Lastino,Cambelo,Camenz,
legio di Dilinga, residenza del vescovo di Dissentis, DauiSj Molini, Obervatz, So-
Angusta, a spese della camera apostoli- lignino, Sagagur, Palucco, Tomiglio,Ti-
ca. Questo collegio di Dilinga, per la di- nizzone,Pazio,M annoterà, Slovegno, So-
latazione e uiautenimcnlo della fede, fu rava, Sadienno. In ogni luogo della uìis-
pure istituito da Gregorio Xlll nella Sve- sione vi è ospizio e chiesa; gli ospizi prin-
via, come può vedersi nel citato p. Maf- cipalisono 16, e due nelle chiese fdiali.
fei.oellib. i3, p. 38o. Non sempre le scel- DixWoStato delle Missioni deli 882, pre-
te furono opportune, perciò il risultato sentalo a Gregorio XVI, rilevo le ripor-
talvolta non riuscì ({uale dovea essere. Vi tate notizie, e che n'era prefello aposto-
si studiava teologia dogmatica e scolasti- lico ilGiuseppe Angelo da Pianel-
p. fr.

ca, la s. Scrittura, i ss. Padri, e le contro- la Il medesimo Papa col bre-


cappuccino.
versie per acquistare capacità di confuta- ve Pastorale rnunus,ù*t i^ giugno 83q, 1

re gli errori degli eresiarchiLutero,Zuiu- Bull, de prop.fidt l. 5, p. 17G, dichiarò


gliu e Calvino. Il collegio per la condi- mg.'" Pascjuale Gizzi arcivescovo di Te-
zione de'tempi si chiuse negli ultimi an- be e nunzio della Svizzera, visitatore a-
ni del secolo decorso. Leggo [)erò nella postolico delle missioni di Rezia, Mesol-
JSoLizia statistica delle ni iasioni cattoli- cina e Calanca. Delle missioni di Rezia,
che, che l'imperatore d'Austria nel 184 nel 1844 »>'*i»a prefetto il [>. i\\ Cherubi-
ordinò che 24 alunni svizzeri fossero ri- no da Ligornetto cappuccino; nel 1847
cevuti e educati nel seminario arcivesco- il p. fi. Angelo Maria da Camino cappuc-

vile diMilano. Ricordeiò inoltre, di aver cino prò prefetto. Leggo inoltre nel cita-
narralo nella biografìa del cardinal Co- lo Slato, che le 3 abbazie della congie-
nelli nipote di s. l'io V, che il cardinale gazione l^lveto-Bciiedellina, della (|ua-
stabili nella Llezia un senìiiKuio, pel man- le dovrò poi parlare, cioè di s. Gallo, di
Icuimculo della lede cuLlulica. Lu pkJlL- Llu:)idlcu u di Disbculiscscrcilano Icmis-
42 SVI S V I

sioni in tutta l'Elvezia ne'Iuoglii nun sog- è attivo, inviandosi all'estero il prodot-
getti a'vescovi cattolici. 11 prefetto delle to del suolo, e delle manifatture che con-
missioni El veto-Benedettine era ne'teni- sistono in stoffe di cotone, filo, nastri, Ho-
pi andati l'abbate principe di s. Gallo, e ri e fazzoletlidi seta, cappelli di paglia e
poi (|uello d'EinsidIen, corae già rilevai altro. 11 governo è confidalo a un gron-
in ([iieirarticolo; ma soppressa l'abbazia, de e a un piccolo consiglio, ili," di i 5o
inlerinalmente e provvisoria(nenle fiiro- membri, il 2.° di 5. In ambedue la me- i

1)0 allldate al vescovo di Coirà, colle fa- tà de'membri dev'essere cattolica, l'altra
coltà di prefetto per quelle missioni, quia- protestante. Due borgomastri, l'uno cat-
di come dirò fu restituita la presidenza sono alla te-
tolico, l'altro protestante, vi
all'abbate d'EinsidIen. Dalle relazioni dei sta: essi vengono nominati dal gran con-

nunzi apostolici di Lucerna si apprende, siglio e stanno in carica un anno. 11 can-


the i benedettini e i cappuccini facevano tone si divide in i i distretti, di cui è ca-
gran bene nelle missioni della Svizzera, poluogo Aarau; altra divisione è militare,
e per loro opera frequenti n'erano le con- pure di I I distretti, quasi corrispondente
versioni. Si aggiunge, die le missioni el- alla civile. I borghesi da' i6 a' 36 anni
vetiche vantano per loro autore il cardi- sono soggetti al servizio militare, e de-
nal s. Carlo Borromeo, e dipoi si conso- vono equipaggiarsi a loro spese, i poveri
iidarofio, regolarizzarono e presero nuo- essendo aiutali da' comuni. La prelesa
va forma, per le cure della cardinalizia chiesa riformata è composta di 48 par-
congregazione di propaganda fide. rocchie e di 2 decanati, sotto l'ispezione
Ahgovia o Aargovia, Argovliie Pa- del consiglio ecclesiastico. La chiesa cat-
gai, misto. Nella diocesi di Coirà e di Ba- tolica dipende dal vicario generale del ve-
hilea, uno de'canluni più grandi e fertili, scovo di Coirà: i capitoli di Frickthal e
ed il clima vi è assai varialo. E irrigalo di Luggern dipendono dal vescovo di Ba-
da moltissimi ruscelli, e vi si riuniscono silea. Gli ebrei hanno il libero esercizio
4 de'principali fiumi della Svizzera, che di loro religione ne'comuni d'Endingeii
vi sono navigabili, l'arte di territorio è e di Legnau. Nel V secolo l'Argovia fa-
.'ugillusoe dilllcile a coltivarsi, parie è pe- ceva parte del paese degli alemanni. Essa
rò fertile, somministra grani lu abbon- fu conquistata daGondebaldo re di Bor-
tIanza,ondese ne fa esportazione ne'vici- gogna ne'primi anni di tal secolo, passò
iii cantoni. Le praterie sono eccellenti, e in seguilo sotto il dominio degl'impera-
molte ve ne sono artificiali. Nell'interno tori fianclii, e verso la fine del secolo IX
vi sono vigne che danno buoni vini, ros- sotto quello di R.odolfo II re della Bor-
so e bianco. Produce molte sorta di frut- gogna transiurana. Nel secolo XI gl'im-
ta, e vi s'ingrassa il bestiame. Le foreste peratori di Germania la sottomisero, e
cheneoccupano quasi la 5/ parte, nudri- durante i due seguenti secoli essa appar-
scono selvaggi urne, specialmente cinghia- tenne alla casa d'Habsburg, il cui omo-
li e cervi : il diritto della caccia è vendu- nimo castello Habsburgiufnjanl\c\ì\sii-
to a profitto dello stato, l laghi e le ri- mo e posto in questo cantone presso ia
viere abbondanoili pesci, la cui pescagio- riva destra dell'Aar, fu la culla dell'im-
ne ap[)artieiie anch'essa allo stato, tran- periale casa d' Austria, e 1' imperatore
ne il lago d' Hallwyl. In qualche luogo Francesco l lo visitò uel i8 5. Ora è po-
1

trovasi del ferro, carbon fossile, torba e co considerevolee più non consiste che in
delle massedi granilo probabilmentestac- qualche stauza,ed in una vecchia sala che
cato dall'Alpi. Molle comuni hanno sor- si conserva con ogni cura. Vi si gode una

genti d'acque solforiche e inmerali; vi so- bella vista, e sul declivio rncridiunale del
no pure sorgenti, salse. Il commercio vi monte vi è un piccolo villaggio dello stes-
S V I s V I 43
so nome. Si può vedere Lichnowsky,iSVo- do la precedente convenzione di divider-
riadcUa casa cT flabsburgyWenna 836- 1 si i conquisti sull'Argovia allora chiama-
4o. Del castello di Ilabsbmgo sì celebra ta lanlfochiaoprefettura,come altri pae-
Ibiidatore Wernero oVeiiuario 45.° ve- si poi ammessi nella confederazione e col
scovo di Strasburgo, discendente da A- nome di cantoni, la sentenza fu di com-
dalricoduca d'Alsazia nel VII secolo. L- partecipazione di dominio, e vi fu com-
gli era figlio di Clianzelino o Lanloldo preso Uri, onde di conume accordo vi
eonle d'Alteobiirgo, fratello di Iladebo- mandarono poi ministri pel governo. Ma i

tone,da cui discesero per retta linea i con- nel 1798 tanto Berna, che gli altri can-
ti d'ilabslnirgo e gli arciduchi d'Austria; toni perderono i loro possediuienti d'Ar-
« fratello pure di Pirrotelone o Bertol- govia, cheformò un nuovo slato e canto-
do conte di Brisgovia, da cui derivarono ne indipendente. iXel 1801 la contea di
gli antichi duchi di Zaringen e della ca- Baden e baliaggi o Ullizi liberi, che a-
i

sa attuale di Badeu. Verinario fu consa- veano formato un cantone particolare,fu-


grato vescovo di vSlrasburgo neh coi, e rono riuniti all'Argovia,la quale nel 8o3 1

mori nel 1028 a Costantinopoli, ove l'a- ottenne pure il Fricklhal, e fu ammessa
vea mandato ambasciatore l'imperatoie alla Confederazione Elvetica. Nelle ulti-

Corrado li. Nel suo testa mento da se stes- me infelici vicende, i conventi d'Argovia
so s'intitola, fniidator Castri q noci dici- furono occupati dalla podestà laÌGa,quan-
lur Habesbur; e si vuole che contribuisse tunque nel 8 5 per gli alti delia co'^titu-
1 1

alla fondazione dell'abbazia di Muri. Il zione beni de' capitoli e de* monasteri
i

cantone di Berna se ne impadronì nel fossero garantiti a chi spettavano, e ri-

1 4< ^> e gliene fu garantito il possesso dal- guardo a'dazi furono considerati non al-
l'i mperatoreSigisinondo,come feudo del- trimenti che i beni de'particolari. I cat-
l'impero. Di questo acquisto Berna fu de- tolici sono sta ti sempre bersaglio delle pre-
bitrice alla scomunica pronunciata dal [)otenze degl' intolleranti eretici. In più
concilio di Costanza coutro Federico du- luoghi della Svizzera le stesse chiese ser-
ca d'Austria, fautore e ospite del fuggi- vono a' cattolici ed agli eretici, né l'ufU-
tivo e depostoGiovanni XXIII, che pro- ciarvi a'|)rimi disconviene. N'erano i le-
leggeva e poi fu costretto abbandonare. gittimi padroni, elasola violenza vi man-
Condannatoda Sigismondo al bando del- tiene nel possesso anche protestanti. A- i

ria)[)ero, sciolti i bernesi e altri svizzeri rau o A arali,


Aravia, città capoluogo
dal giuramento di mantenere con Fede- ilei cantone, situata suirAar,è assai ben
rico la proujessa pace di 5o anni, armata costrutta, racchiude molti belli edifizì,la
mano occuparono l'Argovia e altii luo- chiesa protestante, la scuola cantonale,
ghi del suo ducato. Inoltre i bernesi sog- l'orfanotrofio perle fanciulle,di verse fìib-

giogarono Laulfenburg fabbricata sur briche e fonderia di cannoni. La pubbli-


unoscoglio, che sovrasta al RenOjdel qua- ca biblioteca,e la topografia in rilievo del-
le occupa le due rive, e come in posizione la Svizzera, formano le cose più rimar-
folte eravisi ritiralo l'ex l-*apa Giovanni cabili che vi si trovano. La famosa pace
XXIII. Presero pure l'altro contado di che pose fine alla guerra civile deli 7 12
Habsburg, e più terre lungo la riva del- fra'7 principali cantoni, fu qui conclusa.
l'Aar. 1 lucernesi conquistarono Sursee e Le convicine praterie sono eccellenti, e
altri luoghi dc'dÌMtu'nn edegliUllizi liberi. vengono iiinalliateeon tutta la [)ei lezione
]\Ia quando essi se ne credevano pacifici dell'arie. Nel canloiie merita menzione li

possessori, insorsero Zurigo, S vitto, Uu- città di Badtn, Ther/nac òupcriorcs/7rl-


lervald,Zug eGlaris[)retendendone par- veticae, flimosa pe'suoi bagni che le ilie-

te. Fatti irbilri della lite i bernesi, secou- rouoanche il nome, l'osta in riva alLiiu-
44 SVI S VI
mal, fu ben nula agli antichi romani. Le colo consiglio, die nip[Mesenta il potere
sue celebri 8 copiose sorgenti sull'uree ba- esecutivo due landamanni sono presi-
;

stano a mantenere circa 200 bagni par- denti delle due assemblee a vicenda per
ticolari, e due grandi per la classe indi- un anno. Avvi in ogni distretto un tribu-
gente. Formò già una separata contea ,
nale di i.'^ istanza, le cui sentenze si por-
che fu annoverata tra'suddescritti paesi tano al tribunale d'appello composto di
sudditi degli svizzeri, e nel i8o3 fece par- i3 membri e che giudica iu ultima istan-
te dell'alleanza. Inoltre nel cantone vi è za. Ogni religione governa i propri alfa-
Ehciiìftld, Rhenofdda, piccola città ma ri di scuola, chiesa e matrimoni sotto la
fortedi Gerraania,sulla destra sponda del sorveglianza del governo : il clero detto
Reno, nel distretto di Fricklhal, che già riformato dividesi in 3 decanati, e forma
appartenne alla Svevia, e fu poi all'Ar- ogni due anni un sinodo,il cui capo è l'aa-
govia incorporato. Dessa è una delle cit- tiste; il clero cattolico è partito in due ca-
tà dette ybresf/ere, perchè trovansi all'in- pitoli, dipende da un vicario generale, e
gresso della Selva Nera. Un bel ponte co- possiede la collegiata, due abbazie, due
perto serve a valicare il fiume, che ivi é conventi di religiosi e sei monasteri di
rapidissimo.E" patria del gesuita R.Eygs, monache. La Turgovia si divide in 8 di-
autore di poesie latine pregevoli. Lo stem- è ca^fAvLO^o Frauenftld o
stretti, di cui

ma cantonale si forma metà con fondo Frawenfcld, piccola città in un paese v\-
nero e fascia bianca, e metà con fondo dente, e ioèpuredibaliaggioedi distret-
turchino e 3 stelle bianche. to. Trovasi in elevata situazione, sulla ri-
TuuGoviA o Thurgovia, Turgovìa, va destra dellaMurg, presso il suo ingres-
misto. Diocesi di Basilea, cantone all'e- so nellaThur. Vittima di due terribili in-
stremità nord-estdellaSvizzera,ha ilsuo- cendi nel 77 lei 788, fu quindi assai re-
I

\o frastagliato generalmente da valli a- golarmente fabbricata. Suoi principali e-


mene e da collinette, che si vanno ab- difizi sono il vecchio castello dell'antico

bassando verso il lago di Costanza; non baliaggio di Turgovia, il palazzo pubbli-


presenta altezze notabili all' infuori del co, ove radunavasi un tempo la dieta del-
monte Ilòruli. La Thur,alla quale il can- la confederazione e la cancelleria. Vi so-
tone deve il suo nome, lo traversa inte- no due chiese parrocchiali, una pe' cat-
ramente, e vi s'ingrossa appena entrata tolici, l'altra pe'prolestanti, e belle pas-
nel suo territorio colla Sitter, e poco pri- seggiate. Si fabbricano stolfe, ed ha il

ma d'uscirne colla Murg, ed irriga la par- commercio assai animato. Ne'dintorni vi


te occidentale. Dappertutto succedonsi è un'abbondante miniera di carbone ter-
belle praterie, campi ben colli vali, viti roso. La città ripete l'origine dalla con-
favorite dalla benignità del clima, seb- tessa di Winterthur, da cui discesero gli
bene con mediocre risultato. L'agricol- antichi conti di Frauenfeld, all'estinguer-
tura e l'educazione del bestiame forma- si della qual famiglia la città e la Tur-
no la principale industria degli abitanti: govia cadde iu potere de'conti di Kibur-
vi si lavora benissimo la canapa con te- go, e da ipjesti passò a'conti d'Habsburg
lerie, calze, merletti e molte mussoline. chela fucero governare da'baPi. Ali orche
Yi sono pure concie e cartiere, onde as- neli4' 5 fuggi toG io vanni XXI II dal con-
sai attivo è il commercio, favorito da buo- cilio diCostanza protetto daFederico du-
ne strade, dalla navigazione del Reno e ca d'Austria, passando di città in città era
del lago di Costanza. Il governo è aristo- a Ratoycell quando seppe la sua deposi-
democratico: il potere legislativo viene zione decretata a'2C) maggio,efece levare
esercitato dal gran consiglioconipusto di dalla sua camera la croce pontificia. Indi
100 membri, 9 de'cjuali formano il pic- fu preso e traiferito nella fortezza di Got-
S V I s V I 45
tliel>en, capoluogo d'un halifij:;!^io d'iTnr- ferito in Tnrgovia il giudizio delle cause
govia, ed eretta nel qS.j da Corrado ve- suddetto Federico d'Au-
crini inali, tolto al
scovo di Costanza, e nella «|nale fu pure diuòsinoal i409) perchè quando
stria, vi

rinchiuso 1' eretico (iiovanni liiiss. Per fu fatta la pace tra l'miperatoie Massi-
l'aiuto dato all'ex Papa, il duca d'Austria miliano 1 e la Confederazione Elvetica,
Federico fu posto al bando dell'impero esso ne cede il giudizio a' I o cantoni della
da Sigismondo imperatore, e questi con medesima. Dal \!\i]o la Turgovia restò
l'aiutodelle città imperiali diSvevia s'im- suddita de'y antichi cantoni, come lant-
padronì dellaTurgovia,e dopo breve asse- fochia e la più grande e più popolata tra
dio di Frauenfeld,unì la provincia all'im- le prefetture svizzere, e vi mandavano i

pero; ma nel i4i8 la restituì al duca, e re- ministri. A


molle sue terre comandava-
stò a casa d'Austria finché nel 1460 fu riu- no ecclesiastici nobiIi,con dipendenza dal
nita a'7 antichi cantoni svizzeri, e fu poi prefetto della provincia; il vescovo di Co-
presa da'confederati nel 1640. Nel cantone stanza era signoie d' Arbon , Tannego,
\i è pure l'antica città elvelicadi y^rZ'O^, Gottinga e Gatthebe, ed il suo capitolo
Arhorfelìx, posta sulla sponda nieri<lio- avea giurisdizione in Allcnarico. I mo-
naie del lago di Costanza in amena po- nasteri dell'Augia, dell'Eremo, di s. Gal-
sizione. Si vedono diverse antichità ro- lo, e quelli d'altre abbazie e pieposilure,
mane quasi affatto distrutte, e special- egualmentevi possedevanoterre con roc-
mente d castello ove nel G4o morì s. Gal- che. Alcuni castelli erano liberi dal pre-
lo apostolo della Svizzera. Fu libera sot- fetto. Soltanto nel 1798, dopo la livolu-
to i duchi di Svevia, ma
perchè sosten- zione della Svizzera e allorquando essa
ne il partito dell' ultimo sgraziato duca divenne lepubblica una ed indivisibile,
Corrado fu messa al bando dell'inipero, fu il landgravialo di Turgovia eretto in

venduta a'signori di Kemnaten, e il sob- cantone particolare e indipendente, che


borgo a'signori di Bodmann; gli uni e gli neli8o3 entrò nella Confederazione El-
altri nel 1281 e nef 2S5 venderono
I lo- i vetica. Lo stemma del cantone consiste
ro diritti al vescovo di Costanza, senza in due leoni d'oro rampanti, posti uno
pregiudizio de' privilegi della città, che in campo bianco, l'altro in campo verde:
Delr494 f^" molto danneggiata dal fuo- sono suoi coloii il verde chiaro e bianco
co. La Tuigovia sotto romani fece par- i in linee obblique, al dire di Franscini.
ie del cantone de'ligurini, e alla caduta Ticino, Tw/'/jo, cattolico. Nell'arcidio-
del loro impero venne successivamente cesi di Milano e piìi in quella di Como,
in potere de' borgognoni, de' germani e cantone che vari geografi chiamano 1'/-
de'tranchi. Riunita quindi all'impero di talia Si'izzcra , perchè geograflcamenle
Germania, come il rimanente dell'Elve- alla nobile penisola appartiene,ed è il can-
zia, epiù tardi posseduta dalla casa di tone più meridionale della confederazio-
Ziilningen oZaringhen, portò il titolo di ne, confinante col regno Lombardo-Ve-
landgravialo, e passò finalmente in pos- neto e cogli stati sardi. E' generalmente
sesso de'conti di Kyburgo oKiburgo, in- composto di montagne e valli che apron-
di dell'illustre casa d'IIabsburg, sotto la si quasi tutte sulla valle piincipale in cui
quale patì la narrala vicenda. Nel pon- scorre fiume Ticino,che dà nome al can-
il

Più li, scomunicato il duca di


tificato di tone, il s, Gottardo
quale ha origine dal
Austria Sigismondo, e proclamata con- nella Svizzera e poi si congiunge al Po,
tro di lui la guerra sagra, co'7 cantoni pel quale afiluisce nel mare Adriatico, al
antichi v'mlervenue ancora il b. Nicolò cui bacino appartiene il paese; in gran
d'Untcrvalden,e restò occupata nel 1 4(Jo. parte navigabile, sulle sue sponde Anni-
Avcudo r imperatore Sigismondo tras- bale riportò le sue prime vittorie in Ila-
46 S V I S V[
lia, eri i pugnarono cogli an-
francesi vi stallo di rocca. Anche il cantone del Ti-
slriacia'Si maggioi8o5. Sui Ticino sor- cino ha come gli altri le sue monete par-
geva la cillà TicinuindM^GalliaTrani- ticolari, regolate secondo la tarilfa di quel-
padana, clic disti'utta dagli eriili, di rie- le di Mi lano.Gli abitanti tutti cattolici par-
tliljcata solto il nome di Pai'in (f^), nel lano l'italiano, tranne nella valle di Cam-
regno Loniljardo-Venelo. Ilsud del can- po, dove generalmente usano il tedesco.
tone ofTie ridenti ed ubertose pianure. In- Bellinzona, Locamo e Lugano ne sono
teramente situato sul fianco meridionale alternativamente i capoluoghi. L'antica
delle Alpi, vi presentano immense gbiac- costituzione di questo cantone, descritta
ciaine sublimi vette. Pyssiede lagbi, la par- con quelle degli altri dal suo consigliere
te setlenirionale del lago Maggioree por- Franscini nel 1827, che poi ne fu segre-
zione di cpiello di Lugano; anche sulle tario di stato, è stata rovesciata nel i83o
montagne alquanti 'aghi, ma di poco con- dal popolo, il quale all'oligarchia che lo
to. Quanto le alte valli sono tristi, selvag- tiranneggiava sostituì un governo a co-
ge e d'aspetto spaventevole, altrettanto mune, divenuto uno de' migliori della
amene riescono le pianure che circonda- ConfederazioneSvizzera. Il gran consiglio
no i laghi Maggiore e di Lugano; i nu- si compone diioi membri, ed il piccolo
merosi sili pittoreschi che ottVe il nord, di c) deputati scelti dall'altro. La giusti-

vi attraggono i forestieri, nel quale fan- zia vi si rende da'giudici di pace, da 8 tri-

no contrasto le ghiacciaie, le nevi, le a- bunali di distretto o di [."istanza, e da un


cule roccie, le montagne coniche e le go- tribunale d'appello. Vi si contano più di
le, a'boschi,a'pascoli,a'torrenti colle bel- 5oo preti, 4 collegiale, 1 2 conventi di re-
le cascate, tlicendovisi soprattutto distin- ligiosi, e 8 monasteri di monache. Ma nel-
guere la valle Levantina, che tutta da un le ultime deplorabili insurrezioni furono
capo all'altro trascorre il Ticino. La na- anche in questo cantone soppressi diver-
tura del terreno dicuicomponesi la mag- si conventi, tollerandosi i cappuccini, co-
gior parte della contrada, non permette me altrove, perchè poveri, essendosi pre-
all'agricoltura grande estensione se non si di mira principalmente quelli che pos-
verso il sud
ove il suolo somigliante a
, sedevano, per usurparne le rendite. An-

quello d'Italia, produce grano, vino, fi- zi nel Ticino tra'cappuccini si espulsero
chi, mandorle e numero grande d'altri gli stranieri, e solo si lasciarono i naziona-
frutti de'pacii meridionali, attendendo- li. Fuancora soppresso il seminariodi Po-
visi pure alla pesca. Dappertutto altrove leggio nel distretto di Levantina, e fon-
reduta/ionede'bestiami eia raccolta del- dato dall' arcivescovo cardinal Federico
le piante alpine sono le sole utilità de- Borromeo; ad onta degli energici recla-
gli abitanti; perciò molti di loro recatisi mi e proteste del pastore. Queste vessazio-
nell'estate in Francia o in Italia per gua- ni incominciarono nel 8o3, si rinnovaro- I

dagnarsi il vitto, per cui il peso dell'agri- no nel 18 ic), neh 836 e 1837, e si consu-
coltura gravita sidle donne; tuttavia spar- marono negli ultimi anni. Si può leggere:
gendovi qualche denaro il passaggio del- Nota in confiilazione dì quanto scrisse e
ie mercanzie Ira l'ultimo citato paese e può scrii' ere il Repubblicano della S^'iz-
la Svizzera pel S.Gottardo. Considerevo- zera Italiana contro i conventi, tenden-
le quantità di Augelli ha nudrimento dai te ad offuscare la religione cattolica a-
gelsi, e somministrano copiosa e ottima poslolica romana, qnal e la religione del-
seta, di cui si fa esportazione, insieme al- lo .^/atoj Lugano i838. Di sopra ricordai
le fruita, formaggio, vino, pelli, legname un bel novero di uomini illustri e celebri
e cappelli di paglia. Nella regione si tro- di questo cantone. Gli 8 dislrelli in cui
va del marmo fino, e del pregevole cri- dividasi il cantone, sono Dellinzona, Eie-
Jk V I S V I
47
{^no, Levnnlina, Locamo, Lugano, INIen cos'ai pure d'anguillechesi ppscono ne'suoi
(Irisio, Riviera e Va! I\Inf;gia die com- , contoini. E' questa città il deposito «Iel-

prendono 38 circoli; per lo spirittiale, co- le merci che vanno in Italia o che vengo-
me notai, dipende dall'arcivescovo di Mi- no {lai s. Goliardo, ilal I.ukmaiiicr e dal
lano e dal vescovo di Como. Fece questo Bernardino. Neirostate le sue montagne
paese in alivi tempi parie i\c\\' Italifi, al- sono coperte di bcsliame.Nel 5i 1 '^fu mol-

la quale pare che appartenga per la sua to danneggiata da un'inondazione. Il suo


naturale situazione di qua dall'Alpi, e per distretto si compone di profonde valli e al-

la lingua de'suoi abitatori. Conquistato in te montagne, e queste coperte di castagne.


parte nel i 5o3 da'cantoni d'Uri, Svitlo e Da questo distiello incominciano il cli-

L'ntervald, ed interamente nel i 5 i ?.,fu al- ma e la coltura dell'Italia; vi si trovano


lora governalo in nomedi lutti e divenne aranci e cedri, e ogni anno si fanno due

suddito (IcllaConfederazione Elvetica, sot- raccolte di mais. I romani chiamarono la


to il titolo di Batitirif^i Jtaliatii, una spe- valle di Bellinzona, Cnmjn Canini. Glm-
cie delle prefetture o lautfocliiedi Svizze- lemanni volendo pencliiuc in Italia per
ra. All'alto dello slabilimenlo della lSvìz- Bellinzona, furono balluli da Maiorano
zera in Uepuhlilica Elvetica, una e indi- imperatore. Al tempo di Maurizio impe-
visibile, nel 1798 furono i baliaggi italia- ratore greco nel 5go, allorché Childeri-
ni dichiarati indipendenti, cformaionoi co II re d'Austrasia inviò in llalin un'ar-
cantoni di Bellinzona e Lugano.i quali per mata contro longobardi, Bellinzona già
i

l'allodi mediazione del i8o3 vennero riu- era una piazza forte, poiché fianchi fu- i

niti per più non formarne che uno solo rono obbligali d'assediarla. Anticamente
.<;ollo il nome di Ticino. Ora dirò in bre- ebbe suoi conti particolari, e poi diven-
i

ve de'suoi capoluoghi. Bellinzona, Billi- tò contea de'vescovi di Como. Nel 1242


tio, Bililiona, Castrum Bililiomini, città fu conquistala la città da Ottone Viscon-
capoluogo di distretto e di circolo a 32 le- ti principe milanese, e nel i335 fu rc^a
ghe da Berna, è costrutta sopra due roc- alla fimiglia lìnfconidì Como che vi van-
cie separale dal fiume Ticino e dalla stra- tava dediritli. iNel secolo XV fu ceduta
da del s. Goliardo a Dlilano. All'est s'iu- a FilippolM.'^ Visconti duca di Milano, do-
iialzarono due castelli fortificati, l'uno su- po la famosa battaglia di Bellinzona, tan-
periormente all'altro, ed im 3.° all'ovest. to funesta agli svizzeri confederati. Nel
Le mina di questi 3 castelli declinano si- 1 4^9 gli abitanti d'Uri pervennero a im-
no alla riva del Ticino, in modo che le padroniiNene, e la conservarono! 5 anni
3 porle della città formano le comimica- per pegno della pace che aveano conclu-
zioni della Svizzera coll'Ilalia dalla par- sa. ^eli499 si sottomise liberamente ai
te del s. Gottardo. Questi 3 castelli furo- caiMoni d'Uri, di Svitto e d' Unlcrvald.
no costruiti nel secolo XV da'duchi di iMi- Passò poi alternativamente in potere de-
lano; ma ora non esistono che gli avanzi. gli svizzeri e de'francesi. Dopo la batta-
Si vede presso di Bellinzona, dalla parie glia che i confederati diedero a'fiancesi a
di Molignasco, una diga eretta da'france- Marignano, nel 1 5 5 3 cantoni ne rima-
1 i

si sotto il regno di Francesco I, che serve sero tranquilli possessori, e sino alla ri-

a prevenire l'inondazioni del Ticino, del- voluzione del 1798 fu la residenza d'un
la Muesa e del Calanchetlo. La città è be- bali che tali cantoni vi mandavano aller-
ne cdi(ìrata, come pure la chiesa colle- nntivanienle. Due graziosi sobborghi ne
giata dc'ss. l'ietio e Stefano, e contiene ampliiino l'estensione. Locamo^ Locar-
di l)ei quadri. Ila un gran seminario e al- 7/f/«/j città capoluogo di distretto e di cir-
tri fidibricati ragguardevoli. Fagrancom- colo, a 3o leghe da Berna 617 da Mila-
mercio d'acqua di cedro rinfrescante, e no, all'imboccatura della Maggia nel la-
4R SVI S V I

go !Maggiore,e godetl'un dolce cliina. Le fal)brichedi seterie, tabacco, cappelli, pol-


case sr)no ben Ihlibricnle, con bella piaz- vere e concie: vi si tengono molte fiere fre-

za , chiesa parrocchiale antichissima nel quentatissime. I suoi dintorni sono pitto-


!iio"o detto IMiirallo, e 4 conventi. Evvi reschi. Il distretto,generalraente montuo-
fondeiiadi cam[)ane, fabbriche di cappel- so, è però fertile di ottimi vini, frutta sa-
Vi e panni ordinari. Il suo mercato quasi porite, eccellenti tartufi, olivi, tabacco e
giornaliero è il pii^i frequentalo del can- quantità di seta, de'quali e altii oggetti

tone. L'emigrazione de'protestanti nel se- si fi! notabile trafìico. I suoi pascoli nu-
colo XVI, molto diminuì la sua popola- driscono una razza di bestie a corna. La
zione. Il suo distretto in abitanti è assai montagna di Caprino, situata in faccia a
esleso, e si compone del paese che cinge Lugano, sull'opposta riva del lago, pre-
la parte superiore del lago [Maggiore, e senta roccie piene di profonde spaccatu-
delle valli di Centovalli, di Onzernone e re, dalle quali in estale esce un vento fre-

di Verzasca. Il suolo n'è fertilissimo, rac- sco: in vicinanza gli abitanti innalzarono
cogliendosi soprattutto segala e mais. I degli edifizi perconservare il vino. La val-
fichi, i lauri, gli olivi,! cipressi, gli aran- le d'Agno è ricca di pascoli, assai comu-
ci, i cedri ed i meloni crescono inabbon- ni in questo distretto. Lugano apparten-
tlanza sulle rive del lago. pascoli pure
I ne in antico a Conio ed a HJilano, e fece
sono abbondanti ove si alleva molto be- in seguito parte del ducato di IMilano, da
stiamCjdacuisi ritiae copioso ed eccellen- cui fu staccala nel i 5 2,quando se ne im-
1

te formaggio, e n'è l'emporio per la Sviz- padronirono gli svizzeri. Lo stemma can-
zera. In Locamo si conservano ancora gli tonale diTiciiioconsiste in uno scudo par-
avanzi d'un forte caste! lo rovina to,che an- te turchino e parte rosso. Siccome il pre-
ticamente serviva d'antemurale allo sta- fetto apostolico delle missioni della Re-
to di Milano a cui apparteneva. Questo zia, nelle valli di Mesolcina e Calanca, ri-

paese fu ceduto agli svizzeri nel 1 5 3 da


i siede nel cantone Ticino, donde si reca
Massimiliano Sforza duca di INIilano, per spesso a visitare la missione, qui appres-
essere stato coll'aiuto loro ristabilito nei so vado a ragionarne.
suoi dominii. Lrigano, Lucauuni , Lua- Prefettura apostolica di Mesolcina e
num,c\\.VA in passato capitale del baliag- Calanca.La valleMesolcina con tanto suo
gio antico omonimo, e ora capoluogo di profitto spirituale fu visitata da s. Carlo
distretto e di circolo, a 34 leghe da Ber- Borromeo, benché sia nella diocesi di Coi-
na,! 3 da IMilano e 6 da Como. E" in a- rà, il quale é considerato primario isti-
inenissima situazione, sulla riva setten- tutore delle pontificie missioni nella Sviz-
trionale del lago Lugano, che vi forma u- zera, per quanto descrissi nel cantone dei
iia baia, delizioso per le sue rive che pre- GrigionijOvepure notai cheGregorioX. VI
sentano una quantità di belle situazioni, neh 889 fece visitatore apostolico anche
producente molti pesci e particolarmen- di queste missioni di Mesolcina e Calan-
te le trolte; olire vantaggiosa navigazio- ca il prelato nunzio della Svizzera. LalMe-
ne, e fu chiamato Lago Ceresio. La cit- solcinaera una signoria de'grigioni, con-
tà veduta da esso ha una bella apparen- finante conPiellinzonaja tempo delloScot-
za, che non viene smentita né dalle sue ti non eravi penetrata l'eresia, ma i pro-
numerose pubbliche piazze, né dalle lar- testanti stavano all'erta per introdurve-
ghe strade, né dagli edifizi che rinchiu- la, e fatalmente riuscì loro di seminarvi
de: il suo teatro, fabbricato ne'primi an- i propri errori. fJopoche quel prelato nel
nidi questo secolo, è vasto. La chiesa col- i63o divenne nunzio di Svizzera, fu pel

legiata di Lorenzo è sopra un'altura.


s. suo zelo introdotta la missione di 6 cap-
Alimentano il considerabile commercio puccini dalla provincia di Milauo nella
S V I SVI 49
valIcMcsoIcinn. In questa crnvi a <?no tem- INInria di Calanca con chiesa parrocchia-
po una pieposituracoiiG canonicati. L'im- le, da cui dipendono la filiale di Casta-

neralore Ferdinando II fece principe di neda, e l'oratorio di Nadrò. Rossa con


Musocco e della valle Mesolcina Teodoro chiesa parrocchiale e 3 oratorii. Prima vi

Trii'ulzi[f^.), poi cardinale nel i(Ì2r),per erano ancora vari ospizi e conventi. Nel
se e SUOI discendenti. La valle Alesoloina, 1887 le comuni di Grono e di R.overedo
come la valle di Calanca,soiio due valli usarono sevizie a'cappucciui, quali fu- i

al di qua dell'Alpi verso l'Italia. Calan- rono costretti a ritirarsi dalle loro stazio-
ca resta nella parte meridionale del can- ni. La congregazione di propaganda ne
tone de'Grigioni nella Svizzera, sul ver- scrisse al vescovo di Coirà, ed al console
satolo meridionale dell'Alpi Lepontine, pontificio in IMilano per assicurare i fon-
fra dueani'Ili di questa catena, che la se- di di quel banco spettanti alla missione,
parano ilalle valli di ì\Iisoz e Blegno, at- ch'erano minacciali dalle stesse comuni.
traversata dal fiume Calancasca,allluen- Vaud, Vaudunij misto. Nella diocesi
le del Muesca. E' una contrada selvaggia, di Losanna e Ginevra,
cantone della par-
i cui abitanti vivaci e laboriosi sono po- te più occidentale, bagnato da fiumi e da
veri, e fanno comciercio di resina, sapo- laghi, estendendosi dal lago di Ginevra
ne, cotone e fi! di ferro. La missione è af- fino a quelli di ìMorat, di Yverduo e di
fidala a'cappucciui, ed il prefetto aposto- Neuchàlel; in clima dolcissimo e soprat-
lico vi si reca dal cantone Ticino sua di- tutto in riva al lago di Ginevra, che of-
mora; nelle urgenze vi deputa un con-e- fre l'aspetto più ridente, per l'immensa
Iigioso vice-prefetto. In addietro il p. pre- quantità di case di delizia, ville, borghi
fetto era il provinciale de' cappuccini di e villaggi chevi sono come seminati. Tro-
JMdano; dopo le vicende politiche de'pri- vansi paludi nelle vicinanze d' A veliche e
mordi di questo secolo, lo elogge la con- sulle sponde dell'Orbe, ma il paese è ge-
gregazione propaganda /jV/e, la quale
di neralmente sano, con amene valli inter-

nulla dà a'missionari, essendo ben prov- secate da vei'deggianli collinette. U suolo,


veduti di pie Uiscite, di messe, di fondi, quantunque non dappertutto fertile, è be-
orti, vigne e salari annuali pagati dalle po- ne coltivato. L'agricoltura, e particolar-
polazioni cattoliche , ascendenti a circa mente la coltivazione della vite formi ,

4ooo: ultimamente! 4 erano i missiona- l'occupazione prima ria degli ahi tanti. Nel-
ri. L'ultimo provinciale prefetto fu il p. le contrade eie vate che sta uno all'occiden-

fr. Ambrogio daRimini e risiedeva in Soaz- te, il suolo assai ingrato non permette di
za, luogo della missione. Il i.°che scelse coltivare fuorché grani l'estate e produ-
la congregazione persuccessorenel i83o, zioni alpine;i bei vigneti situati sullespon-
fu il p. fr. Gio. Francesco da Locarne; nel de del lago di Ginevra, sono d'una ren-
1844 lo era il p. fi-. Cherubino da Ligor- dita straordinaria. Il soggiorno incante-
netto, già prefetto della prefettura della vole e deliziosissimo di numero grande
Piezia ne'Grigioni. Sono luoghi delle mis- di viaggiatori da tutte le parti d'Euro-
siotii: Scazzo con cliiesa parrocchiale, fi- pa, come in altre parti della Svizzera, è
liale e un oratorio. Mesocco con chiesa, lucrosissimo pel paese.Visonoalcune fab-
senza cura d'anime. Lostallo con chiesa briche e manifatture. Nelle saline di Bex
parrocchiale, due altre filiali, ed una suc- si scuoprì una vena di roccia salifeia, ili

cursale in Cabiolo. Camma e Leggin, con cui un piede cubo dà 3o libbre di sale, e
due chiese parrocchiali unite con 5 ora- può somministrare al cantone immensa

torii pubblici. Grono con chiesa parroc- utilità. popolo è attivo, probo, robusto
Il

chiale, altra filiale e due oratorii.Ilovere- e di perspicace intelligenza. Si vuole che


do con oratorio e senza cura d'anime. S. Vaud sia la contrada più fertile, più ri-

VOL. ixxti. 4
5o S V I S V I

tlcnle e pili ricca della Svizzera. Vi si rac- slinrione. Il vescovo di Losanna signore
coglie grano, cana|)a e lino, ahhondanle della sua capitale, lo era non meno che
vino, con tulli i prodotti de'suoi eccellen- delle parrocchie di Vaux, di Vevay e di
ti pascoli. Dalle montagne licavasi ferro, Avenclie, l'antica /^feM/z'cHm sede vesco-
pionil)o, carhon fossile e gesso. La regio vile, di cui feci cenno nel cantone di Ber-

ne partecipa dell'indole de'rran( esi, e se na, che nel Sgo ovvero nel G02 fu tra-
ne palla la lingua, per cui dicesi Fi ancia Losanna dal vescovo Mario. A-
sferita a

iSvizztia. E diviso in 19 distretti, ed in vcndcuni pare che fosse una delle 12 cit-
60 circoli, e la città vescovile di Losan- tà che glielvezi rovinarono, allorché im-
na [F.) n'è il capoluogo. Il governo è a- presero la sfortunata loro spedizione nel-
rislo-democratico: il gran consiglio com- le Gallie. I cantoni di Berna e di Fribur-
posto di 180 inenilM'i, sempre rinnovati go vi possedevano in comune molti ba-
per un 3.°, esercita il pulcie legislativo, liaggi, rimanente spettava al conte
ed il

ed elegge due landamanni fra membri i di Savoia. A IMoudon si raccoglievano gli


del consiglio di stato; questo consiglio di stati del paese, conlenente «4 cillà e bor-

stalo o minor consiglio componesi di i 3 ghi, di cui i principali erano IMoudon, Y-


membri tratti dal consiglio maggiore, ed Verdun, Morges, Noyon, Payerne e Ilo-
esercita il potere esecutivo. Il tribunale mont. A'on avendo que'di Berna potuto
d'appello giudica in ultima istanza, ed in colle lororimostranze indurre il duca di
ogni distretto vi è il tribunale di 1 ."istan- Savoia [V.) a lasciare alla cillà di Gi-
za, come in ciascun circolo un giudice e nevra il libero esercizio della sedicente
una giudicatura di pace. Il clero prote- nuova che aveano abbracciala,
religione
stante, diviso in 4 classi, viene distribuito nel i536 entrarono armati nel paese di
in I 3(5 parrocchie, e trovasi sotto la dire- Vaud, nel quale restarono signori sino al
zione del consiglio di stato. Nel capoluo* 1798, che se ne formò un cantone indi-
go vi è una buona accademia, e 6 colle- pendente sotto il nome di Lemano, fin-
gi nel cantone; l'istruzione pubblica è in ché nel 8o3 gli fu restituito il proprio di
1

progresso; oiclli abitanti de' due sessi si Vaud, quando entrò a far parie dellaCon-
dedicano all' insegnamento, e spatriano federazione Elvetica da Napoleone I mo-
in fjualilà d'istitutori e d'istilulrici. Que- dellala coll'atlo di mediazione, e nel 1 8 5
1

sto paese corrisponde presso a poco al fu confermato ne'dirilti federali. Di ^o-


Pagus Lhbigenns di Cesare, e del quale 5rt/e/z« suo capoluogo abbastanza parlai al

la città di Orbe Liba, ne costituiva la , suo articolo, in quello di Savoia, per A-


capitale. Dopo la conqmsta de'romani fe- inedeo Vili che col nome di T^eZ/ce /'an-
ce parte della provincia di Bloxima Se- tipapa vi dimorò, e dovrò rifarne men-
quonorum. Lo possederono successiva- zione: la residenza del vescovo essendo a
mente borgognoni, franchi, e dopo Lo-
i i Friburgo, anche in quel cantone Io no-
dovico 1 il Pio fu compreso nel regno del- tai, per esservisi portalo dopo che l'ere-

la Borgogna Iransiurana, dopo la cui e- sia fu abbracciata io Losanna neh 536,


stinzione cadde sotto la potenza degl'im- la cui cattedrale vuoisi la chiesa più va-
peratori di Gernjania, che lo diedero in Mi limiterò dunque ad
sta della Svizzera.
fèudo a'duchi di Zahriugen. Estinlasi poi aggiungere soltanto, che Losanna come-
questa casa nel 1 2 i8,i conti di Savoia pro- chè soggetta in parte al suo vescovo, tut-

fittarono delle turbolenze dell'impero per tavia godeva ragguardevoli privilegi im-
insignoi irsene; ed Amedeo V, uno di tali periali. Essa nel i3i5 concluse alleanza
conti, neh? 85 diede questa provincia al con Berna e Friburgo, indi nel 1 356 si sot-
fratello minore Luigi, la cui posterità la tomise alla t.^jchenon contenta di confer-
conservò sino al i Z5o,, epoca della sua e- marne i privilegi, più lardi le cede molli
J

S V I SVI 5c
Lonsiderevoli beni ecclesiaslici qunndo vi ne I con l'idea politica d'aprire una via
("n abbrncciato il protestantismo, e che a- per cui sboccare in Italia le armi francesi,
vea confiscato a' cattolici pcc essere stali e assicurare in caso di rovescio una riti-

fedeli alla vera religione de'ioro avi. Al- rata. 11 cantone è diviso in /filo l'allese

tre città importanti di Vaiid sono: Vver- e in Basw /'allcsej ili.^è ripartilo iny
thin in riva del Iago di qua-
>'eiicÌK'ilel, la diecine o decuiie, il 2.° in 6 diecine, cia-
ledeve a Pestalozzi la scuoladi pittura che scuna delle quali col suo tribunale di die-

vi fiorisce, e vi è pure nna ricca biblioteca; cina t> decuria. Sono i vallesani lodali per
e Gra«ff5o;? pure sulla sponda di detto la- la semplicità de'costumi, ma egli è nelle
go, memorabile per la vittoria nel 4/ 1 parti remote, in seno alle montagne, uè
riportata dagli svi7reii sui boigognoni ,
sili lontani dalle strade e in certo modo
presso le mura e con immenso bolli-
sue appartali dall'universo, che trovansi piìi

no. Lo stemma cantonale di Vaud si com- manifesto quel candore e que'coslumi o-


pone de'colori bianco e verde carico, sul spitali. Tutti sono cattolici, ed oltre il ve-

pi uno sta l'epigrafe: Liherté d Patrie. scovo di Sion (^ •) e il suo capitolo, vi è

Vailese, Vallesia, /'fl/e.?/rt, cattolico. la celebre abbazia nnllius dioeccsi'; dì fi.

Diocesi di Sion, cantone formante la più Maurizio d'Agauno, che descrissi in quel-

estesa e ampia valle del tei ritorio svizze- l'articolo, ed alla quale, come ivi notai,
ro, svariatissimo n'è l'aspetto e somma- Gregorio XVI col breve In amplissimo
niente pittoresco: alte montagne colle cre- AposioUcae dignitatis, de'3 luglio i84o,
ste coperte d'enormi ghiacciaie, vallette Bull. Poni, de prop. fide t. 5, p. 1 96: Ab-
anguste e selvagge che contrastano colla batìc s. Mauritii in Falesia lionorcm fri-

bella valle primaria, numerosi torrenti buit, ut ejiisdeni Al'bas perpeluo sii Kpi-
che formano cascate,rendono il paese inte- scopiis Bethleeni in parlibus. D'altri pri-
ressantissimo al viaggiatore. Dappertutto vilegi accordati all' abbazia parlerò poi.

nel Vallese veggonsi tracce d*una rivolu- Comprende pure il vescovato alcune col-
zione del globo, e pare che il Rodano vo- legiate, alquanti conventi, I I 5 parrocchie
glia continuarne la devastazione. Il clima e parecchi benefìzi ecclesiastici. L'insegna-
riesce fieddo all'inverno, e caldissimo nel- mento pubblico per buona ventura del
l'estate, l'aria pura e sana. Sgiaziatanieu- cantone era adidato a'gesuiti, quali in i

te sono comuni i gozzi, e trovasi in alcu- giustamente anco da questo luogo furo-
ne parli di questo cantoneuna razza di no tolti nella recente e piìi volte ricorda
uomini degenerati, chiamati cretini, es- ta fiera persecuzione de' protestanti con-
seri sventurati, chesono imbecilli, non ca- tro i cattolici e loro stabilimenti religiosi.
piscono, non parlano, e sono quasi insen- Il governo è arislo-democratico, e viene
sibdi alle percosse. Appiè dell'Alpi Ber- retto da una dieta e da un consiglio di
ne>i il calore giunge a sì alto grado che stato, ed uno de'piìi lodati della Svizzera,
l'uva non solo vi matura, ma reMde,'quan- avendo del democratico e del rappresen-
do si usi diligenza nel farlo, un vino che tativo. Per formare la dieta, ogni dieci-
si può paragonare a quello di Spagna. Ol- na nomina 4 deputatici picsidente d'o-
tre questo, gli altri prodotti principali so- gni diecina essendo deputalo per diritto.
no grano, frutti, castagne, fichi, mandor- Il vescovo diSion ha voto delibei ali vo nel
le, bestiame, selvaggiume, un poco d'oro, la dieta suo voto è ecjuivalente e
, ed il

ferro epiombo. Vi sono acque minerali conta per 4, ossia per una diecina o de-
rinomate a Hrig ed a Louixhe. Dopo il curia: a questo prelato, de'molti suoi pri-
bestiame, la massima ricchezza dei iva al vilegi e potere sovrano, non gli ^ restalo
paese dal gran passaggio deirAl[)i pei la quasi chetale solo sulìiagio. Anticamente
Via del Sempione, costruita da Napoleo- il vescovo di Sion era prefetto del Valle-
5

52 SVI S V I

se, confo e principe tlell'impero, dopo il Icsani neh 533 per difesa della religione
quale nel cantone veniva il baglivo o ca- cattolica fecero lega co'7 cantoni cattolici

pitano. Il consiglio di stalo esercita il po- in l'^iburgo per opera del vescovo rIiSion,
tere esecutivo, ed il suo presidente viene ed ogni i o anni tra loro si rinnovava. Pos-
Appellato gran baglivo. Gli affari d'alta sedevano i vallesani anche fuori del pro-
iniportanza si giudicano dalla rinnioiiede' prio territorio alcune prefetture lolle a'

consigli dicomune. Il consiglio di stato principi di Savoia, una delle ({uali resli-
non conta che 5 membri, che sono il gran tuiroiioal ducaEmanueleFdiberlo. L'Al-
haglivo, un vice-bagli vo, un tesoriere e to Vallese dominò ilBassoVallese sino alla
due consiglieri di slato. Un tribunale su- rivoluzione del i 79B. 1 vallesani erano al-
premo per le appellazioni è composto di leali, e non associati della lega svizzera in-
1 2 membri e d'im gran giudice che li pre- cominciata nel i3o3. Nel 1798 il Vallese
siede. Fu questo paese anticamente abi- intiero divenne uno de'iB cantoni della
tato da' seduni, veragri e nanliiati, da' Repubblica Elvetica; nel1802 separossi
romani conosciuti sotto il nome genera- dalla confederazione e formò una repub-
le di Tallcnses, perchè occupavano la blica particolare, sotto la protezione della
Pialle Pennina.] popoli nanluati occupa, F'rancia. Napoleone I neh 8 o locongiun- 1

•vano la sponda del lago Lemano ossia di se all'impero francese, e ne formò il di-
Ginevra dal lato d'oriente, ed erano con- parlimenlodelSeoipione,chenel 18 5di- 1

tigui a'veragri, che soggiornando nel Cas- venne un cantone della Confederazione
so Vallese aveano a loio vicini i seduni Elvetica. Parlando di Sion suo capo-
occupanti l'Alio Vallese o Vallala alla. luogo, feci il simile di Marligny, succe-
Fu Sergio Galba luogotenente di Giulio duta alla sede vescovile d'Oclorluriwt, la
Cesare, che assoggettò questi popoli a Ro- quale fu riunita a Sion. In questa nel 1781
ma, non senza gravi dillicoltìi. Dopo aver fu stabilita una missioiie,afildata al p. pro-
Hitta parte della provincia delle AlpiPeo- vinciale della provincia elvetica de'cap-
rine e Greche, e della Narbonese, in se- puccini nella diocesi di Sion. A pie del
guito la contrada corse la slessa sorte del- monte Gemmi presso al Rodano vi è la

l'Elvezia meridionale, passando dalla do- piccola citlà di Letteli o Loueche, celebre
niinazionede' romani sotto quella de'bor- pe'bagni termali poco da lei distanti, de'
gognoni e de'franchi. Questi ultimi eb- quali la Z'j a^i gra-
temperatura varia da
bero spesso la guerra co'Iongobardi pel di del termometro Reaumur. Lo slem-
di
possedimento della regione, che tu dopo ma cantonale rappresenta uno scudo il cui
quell'epoca nominata Fallesia. Fu do[)o campo è diviso ne'colori bianco, e rosso,
Lodovico I Pio compresa nel regno diBor- con Ire linee di stelle orizzontali, una in
gogna fransiurana. Nel o32 passò a Cor- i mezzo, e le altre lateralmente, rosse es-
rado II il Salico imperatore di Germa- sendoquelle sul campo bianco,e argentee
nia;i duchi di Sai'oin, coiwe raccontai in quellesulcampo rosso. Nel medesimoar-
quell'articolo, i duchi di Zàhringen, ed ticolo Sion descrissi il celeberrimo e be-
i vescovi di Sion, dominarono di poi nel nemerentissimo dell'umanità, e de'viag-
BassoVallese; ma manten-
l'Alto Vallese giatori d'ogni nazione e religione nel di-
ne la sua indipendenza, edanzi neh 47 sastroso passaggio dell'Alpi Pennine, cioè
conquistò l'alti o. 11 vescovo di Sion ad on- il Monastero e Ospizio del Grans. Ber'
ta de'nominali titoli, ad onta che gli alti Hrtrf/o sul confine del Basso Vallese, mon-
si emettevano in suo nome, e che le mo- te varcato in prima da Anuibale,dopoAu -
nete si battevano col di lui conio, non gusto da'romani per portarsi nell'Elve-
fu assoluto signore del paese, esercitando zia e nelle Gallie, e poi da Carlo Magno
la piena sovranilà la dieta generale. I val- per calare inltalia come il cartaginese con-
SVI SVI 53
qiiistalore. Celebrai il suo immortale fon- che poveri dì spirito, si soltomellono vo-
datore h. Bernardo (f^.) savoiardo cie'si- lontariamente alla povertà per meglio
giioi'idi Meiilhon, castello presso A nnecy, soccorrere gì' infelici Inoltre benché
arcidiacono e vicario generale del vesco- molte persone adempiano a siffatte cose
vo d'Aosta, illustre per profonda scienza inun modo assai lodevole, questi religiosi
e singoiar pietà. Nel q62 e sul punto cul- nondimeno si sforzano di farlo in una gui-
minante del INIonte Joux, già stazione mi- sa anche piìi singolare, dandosi all'ospi-
litare de'roraani, nel luogo il piìi perico- talità non solo per ricevere i viaggiatori;
loso egli eresse il famigerato ospizio, a- ma eziandio per attirarli, secondochedi-
silo benefico a'viandanti in (jnelle terri- ce il profeta: Rompete il vostro nane a-
bili balze sei vagge,in mezzo all'eterne ne- gl'inftUcijconclucete nelle vostre case ipO'
vi, e ove r inverno esercita per 8 mesi i veriei viaggiatori. Eglino pertanto som-

più crudeli rigori. Bernardo dopo a-


Il b. ministrano a mangiare a coloro che haa-
vcr hberato la montagna da'banditi che uo fame, a bere a coloro che sono asse-
coloro brigantaggi ne accrescevano l'or- tati; accolgono i viaggiatori, vestono i nu-
rore, con l'aiuto d'intrepidi religiosi fran- di, seppelliscono (juelli di cui hanno sol-
cesi vi stabiPi il suo monastero per prodi- levalo mali, ed eseguiscono quello che
i

gare ogni maniera di soccorsi a' perico- nel giorno del giudizio il Signore, secon-
lanti passeggieri senza distinzione distato. do ciò che ha detto, ricompenserà ne'buo-
Aggiungerò quindi, che sino dalla (.'ori- ni, e punirà ne'cattivi. Ora siccome no- i

gine, quella congregazione de' canonici stri cari figli, il preposto e il capitolo di
s. Agostino da lui istituita, a-
regolari di s. Bernardo, sioccupano con tutte le loro
vendo impiegato somme considerabili an- forze in queste opere, si espongono per sol-

che per migliorar le strade impraticabili levare i mali de'poveri e degli ammalati
che solcano 1' Alpi, e per 9 secoli giam- che da ogni parte vi allluiscono, così noi
mai rallentando d'un solo giorno il sagri- vi avvertiamo ed esortiamo tutti nel Si-

fìzio de' religiosi e Io zelo mirabile in 0- gnore, e concediamo ancora la remissio-


pera cotanto meritò d'essere ricol-
utile, ne de'peccali a chiunque nelle loro opere
mo de'favori della Chiesa, della venera- di carità darà ad essi religioso aiuto." Gli
zione di tutta la cristianità, e della grati- altri Papi non furono meno premurosi di

tudine delle nazioni, per gl'inuumerabili mostrarsi ammiratori e grati nel subli-
che strappò da sicura morte negli uraga- me esercizio dell'ospitalità de' religiosi, en-
ni che gli avrebbe sepolti sotto la neve. Pa- comiandoli e versando su di essi gì' ine-
pa Eugenio III neh i^G accordò all'ospi- sauribili tesori delle graziespirituali, ecou
zio esenzioni, che confermò nel 1 177 A- commoventi bolle eccitando i fedeli a soc-
lessandio HI, ponendo il capitolo e il mo- correrli per vantaggio dell'umanità. Tali
nastero sotto la protezione diretta e spe- furono principalmente Gregorio IX, Cle-
ciale di s. l'ietro e della s. Sede, assicu- mente iVjClemenleV, Clemente VI, Gio-
rando a'rcligiosiil possesso de'benefizi ec- vanni XXIII Martino V con due bulle,
,

clesiastici che aveauo in Francia, in In- Eugenio IV, Nicolò V, Calisto III, Pio II,
ghilterra, in Italia per pie donazioni. Nel- Paolo II, Sisto IV, Giulio II, Clemente
l'anno i2o3 Innocenzo III rinnovò que- VII, Giulio III, Clemente XI,Clenìente
sti contrassegni di pontificia benevoU:nza XII, Pio VI e Leone XII. Se esislelteal
con isplcudide parole» Benché dobbia- mondo un istituto che dovesse credersi al
mo noi aprire le viscere di carità a tutti sicuro dal furore degli uomini, certamente
i poveri, siamo nondimeno obbligati ad dovea esserel'ospizioc monastero delGrau
essere piii liberali delle nostre grazie, e s. Bernardo; forse non hawi paese che uou

spanderle iu maggior copia sopra coloiu debba a lui la vita di qualche figlio salvato^
1

54 SVI S V J

e che quindi non gli offra i liibuli di sua ligiosi videro, somma mi-
che con detta
religiosa graliludinc; onde l'ospizio non norando sensibilmente il loro patrimo-
doveasi considerare proprietà d'un ordi- nio, non potevano piò mantenere l'ospi-

ne religioso, ina proprietà dell'intera u- ziojoltracciò aspettandosi delle disposizio-

inanilà. Edificato su d'un territorio neu- ni ancorpili barbare contro la loro chie-

trale, questo sagro asilo stava sotto la tu- sa, saviamente fecero trasportare nel ter-
tela e la [)rotezione di tutti i popoli; per ritorio piemontese ogni cosa di valore. La
la santità di sua destinazione, per le no- cosa erasi in gran parte eseguita, quan-
])ili vii tìi e abnegazione de'religiosi che vi do n' ebbe notizia il governo tempora-
prestavano il loro ministero, consumando rio del Vallese, e con)e quello che dopo

Ja vita al servizio de'poveri, degrinfermi la guerra del Sonderbuud avea soppres-

e degl'infelici; sembrava che almeno do- so tutte le comunità religiose, vi spedi im-
vesse essere salvalo dalla scossa delle pas- mediatamente persone ad inventariare
sioni umanee dalle rovine, effettuate nel- tutto lo stato dell'ospizio, dentro e fuori
le ultime rivoluzioni de'radicali di Sviz- della Svizzera.I deputati non vi trovaro-

zera. Ma appena in essa trionfò il radica- no che 6 giovani religiosi, gli altri essen-
lismo, volle esso contrassegnare la sua vit- do calati in Piemonte per savia precau-
toria colla distruzione e spogliazione del zione, i quali ricusandosi di concorrere al
monastero e ospizio, e colla espulsione tie' preteso illegale inventario, ritornarono a
benemeriti religiosi ; come pur fece con Sion. Ma a' 18 dicembre 184.7 due com-
(juasi tutti gli altri religiosi possidenti, per missari federali salirono all'ospizio,ditilda-
a[)piopriarsenele rendite, contro tanti so- roiioa'religiosi le sue proprietà,richiesero
lenni trattali: tale fu il fine della guerra gli oggetti sottratti, minacciando di man-
mossa da'cantoni radicali contro il Son- dare a riprenderli a spese dell'ospizio; di-
dcibund olega separata de'cantoni catto- chiarando altresì, che le sostanze delle cor-
lici neli847,econlro isuoimembri.il ra- porazioni religiose erano proprietà della
dicalismo svizzero considerò lo sciogli- Confederazione Svizzera, e perciò i reli-

mento dell'ospizio come cosa insignifican- giosi dell'ospizio non dovevano essere né
te e superflua, e mancando di denaro il amministratori, uè utenti, ma semplici di-
governo tempoiario del Vallese cominciò spensatori. Ricusandosi nuovamente i re-
coU'imporre all'ospizio la contribuzione ligiosi di prestarsi alla confezione dell'in-
di 80,000 franchi svizzeri, pari 120,000 ventario, ad onta delle 3 intimazioni lega-
di Francia, e questi quale emenda per a- li, i commissari coll'opera d'un fabbro che
ver favorito il Sonderbund.Fa d'uopo co- seco aveaoo condotto, con aperta violen-
noscere l'astio amaro, che da tanti anni za fecero sconficcare i chiavistelli, sfonda-

nutrono i radicali vallesani, quelli special- re le porte a colpi, e presero tutte le cose
mente di Martigny, Monlhey e s. ìMauri- esistenti; assunsero il contegno di padro-
zio, contro 1' ospizio, a motivo della sua ni,e posero dappertutto sentinelle con or-
influenza religiosa e conservativa dell'in- dine di far fuoco contro chiunque volesse
tero Vallese, per comprendere come essi, esportare gli effetti dell'ospizio; il quale
dopo che divennero dominatori del pae- i per sopiappiìi dovè mauteneiei3o soldati
se, si permisero ogni sorta d'ingiustizie e che r aggredirono occupandolo niililar-
di persecuzioni. Dalla parte di \ aud non meute,ed quali depredarono tutte le pro-
i

si lasciò di aizzare, ed un tale anni addie- vigioni consagiate all'ospitalità e a'po ve-
tro propose, che più non si avesse a per- ri. Contro tutte queste e altre vessazioni,
nietlere in paese la colletta per l'ospizio il detto governo insistendo nelle sue pre-
the tanto onorava la contrada erendeva- tensioni ed esigendo un' amnjenda di più
si seguo alle benedizioni universali. I re- che 1 5,000 franchi, mosse il cunouico
S V I SVI 55
amministratore FrancescoBeniaminoFil- grandi potenze d' Austria, Russia e In-
lirz preposto del Gran s. Bei nartlo e del- ghilterra ne dichiararono la reintegra-
l'ospizio del Sempione, ad emettere a'i8 zione, non ancora elfettuata, con piolo-
dicembre i
847 solenne prolesta, diesi ri- collo de'24 maggio, al quale prestò ade-
portò nel t. 6, p. 126 degli Annali delle sione Napoleone III imperatore de'fran-
scienze religiose, 2. 'sene, insieme all'altra cesi. Con tale atto fu autorizzata la
Prus-
formale prolesta di mg/ l*ietro Giuseppe sia, incaso di rifiuto di riconoscimento
de Preiix vescovo di Sion, de'23 dicem- del cantone di Neuchàtel, di procedere a
bre 1847, """ "leno dello spoglio della militare occupazione,o colle proprie trup-
casa e ospizio del Gran s. Bernardo, che pe con quelle dellaConlederazioneGer-
delle ortlinanze dell'assemblea di Sion. In inanica. Attraversato nella sua lunghez-
essa erasi prescritto l'abolizione dell'im- za dalla catena montagnosa del J(ira,che
munità ecclesiastiche, l'alta sorveglianza vi forma G vallate principali, la parte oc-
dello stato sui beni del clero, de'con venti, cidentale appartiene al bacino del Medi-
delle corporazioni religiose, e la facoltàdi terraneo, l'orientale al mare del Nord e
averne all'occorrenza l'amministrazione, irrigalada fiumi affluenti del lago di Neu-
spogliando la realeabbazia di s. Maurizio chulel, detto anche lago d'Yverdun, che
de'diritli di collazione, oltre altre dispo- uudrisce eccellenti pesci, fi a'quali il ser-
sizioni lesive a'conveiiti ecorporazioni ec- mone e il salut
navigazione perico-
; Ila

clesiastiche. Allora il gran consiglio del losa, in qualche luogo aspetti deliziosi, e

Vallese decretò la riunioneal demaniode' si getta nell'Aar tributario del Reno. Il

beni ilell'ospizioe raonaslero,senza eccet- paeseprcsenta 3 iliverse regioni: la regio-


tuar ijuelli liell'ospizio del Sempione, che ne delle vigiie.ch'è ristretta; quella lidie
l'ondato da Francia d'ordine di iVapoleo- terre coltivabili, che comprende le gran-
ue I, ammiratore di questi religiosi, era di vallate; la regione de' pascoli, che con-
stalo ceduto dal governo del Val lese a prez- tiene le cime e le vallale più alte del Ju-
zo d'argènto all'ospizio di S.Bernardo, e ra. La i.^'è dolcissima, ma in generale
<|uindi conliscato a suo profitto. La Fran- quella delle montagne è assai fredda, e
cia avendo il diritto d'intervenire nella le maggior parte de'grani non
fruita eia
questione, per occupare il i ."luogo tra'be- vi maturano. Spesso in autunno il s<j|c

nefdttori dell'ospizio, lo feceincoDiiocian- non comparisce nelle pianure e nelle val-


dodal rifiutare il sussidioannuale che pa- li, mentre sulle montagne si gode d' un

gava, e si aprirono conferenze a Sion. Pe- tetnpo sereno e di gradevole teni[)eratu-


jò il consiglio di stato del Vallese, contro ra.L'agricoltura vi è abbastanza coltiva-
le promesse fjtle e senza darne alcun av- ta, ma il clima e il suolo permettono ap-
viso agl'interessati, pose in vendita i beni pena di raccogliere i due <iuiuli di grano
i(utnobili, e con alto inaudito rese illuso- necessario al consumo; i giardini o terre
rie le negoziazioni che avea accettale. Le ni di piccola coltura danno belli (rutti.
sopravvenute vicende politiche del 1848 Un terzo ile' vini è asportato ne' vicini can-
distolsero la Francia dal farsi rendere ra- toni, eccellenti essendo i rossi. La raccol-
gione di tante violenze contro i diritti più ta de'foraggi e l'educazione de' bestiami
sagri, e la rovina totale d'un'opera, di cui ne formano la principale ricchezza, essen-
godevano tutte le nazioni. dovi pure bestie a corna. Si fabbricano
Neuch.vtel, Neufchatel, Neoconium, in grande quantità i formaggi, alcuni ile"

iVVoco//iJurH, protestante. Nella diocesi di quali detti Giuyères si s()ediscono altro-


Ginevra, cantone già formante un prin- ve. Si allevano moltissimi cavalli, capre,
cipato del re di Prussia (/ .), da cui si porci e api. I pesci di specie diversa ab-
JioUrasse nel marzo 8 1 '^S, ina nel 1 ^^2 le bondano ne'corsi d'acqua e uc'laghi. Le
4

nG s V 1 S V I

montagne laccliiiulono mìneialidi ferro, (he nominava agl'impieghi principali, e si

gesso, carbone e li-gno fossile, piriti e au- faceva rappresentare da un governatore


rifitire. Abbontlanlissime sono le conchi- regio che convocava le udienze generali.
glie, ifossili e le piante marine impietri- I tribunali civili e criminali hanno pre-
te, ed innumerevoli sono testacei e cor- i sidenti che assistono all'assemblee comu-
pi mariui.Le montagne offrono pure mol- nali. Lecortidi giustizia civile in i
.^ istan-

le grotte curiose, chiamandosi la piìi os- za sono 21,9 dulie quali hanno pure giu-
servabile il Tempio delle Fate. Nella val- risdizione criminale. Due sono i tribu-
le di Travers sono ricche minieredi as- nali d'ap[)el!o, imo de'3 stali della con-
fulto, e presso Moiliers, ove G. G. Rous- tea di ISeuchàtcl, l'altro de'3 stati della

seau scrisse le sue Lettere della Monta- contea di Valengin.Le rendite del re con-
gna, vi è una bella ghiacciaia naturale. sistevano nel diritto di vendita sugl'im-
In vicinanza di Breuets evvi la caverna mobili, in quelle su diversi dorainii, dei
di Tofière, ove si sente un eco straordi- censo dovuto da certi fondi, il prodotto
nario. In una situazione selvaggia è ilóVz/- delle poste, pedaggi e vendita del sale ;

10 di Doitbs, d'8o piedi d'altezza. In va- ascendevano a i5o,ooo lire, delle quali
ri luoghi esistono sorgenti minerali. Il piìi della metà s' impiegava nello stato.

principale ramo d'industria è l'arte del- Sembra secondo alcune antiche iscrizio-
l'oriuolaio, che prese uno sviluppo straor- ni, che sotto il dominio romano vi fosse

dinario nel 1700 ; indi sono ragguarde- una città alquanto considerabile presso
Toli la fabbricazione de'merletti, le fab- il sito di Neuchàtel, la quale senza dub-

briche di tele dipinte, quelle d'islromen- bio fu distrutta alla caduta dell'impero
ti di matematica e fisica,ed altro che for- d'occidente da'barbari del nord. Questo
ma un gran commercio. 11 cantone si di- paese faceva anticamente parte della Bor-
vide ini 5 podesterie e 6 castellanie, ca- gogna transiurana^ o per meglio dire era
poluogo essendo la città di Neuchritel. I nel regno di Borgogna fondato da Ro-
protestanti sono sotto la direzione spiri- dolfo di Stratlinga neU'SSo. I suoi conti,
tuale d'un concistoro e de' loro pastori, d' origine antichissima e illustre, erano

e divennero tali neli53o. Parlano la lin- conosciuti al tempo de' re di Borgogna


gua di Francia, e come altri cantoni ne della 2.^ stirpe, credendosi da alcuni che
imitanolemode,mentrequasi tulli can- i fossero usciti da quella casa reale. Se ne
toni hanno costumi speciali di vestiari dif- trovano di possenti e considerabilissimi
fei enti e antichi. Sono laboriosi, pieni d'in- sino al 1090. Veramente si legge nell'y^r-
gegno, vivaci e di costumi dolci. L'educa- te di verificare le date, che primi pro-
i

zione prima è assai generalaiente diffusa. prietari di questo principato non assun-
11 governo,com'era sotto il redi Prussia, sero che il titolo di Signori di JVeitchd-
Io dichiarai in quell'articolo.Vi sono delle telj ne riporta la serie sino al
707, e pei 1

udienze generali composte de' o più an- i


1." delio34>
conosciuto registra Ulrico I

tichi membri del consiglio di stato, di 1 cui nel 1070 successe il llglio Piaule I, ed
notabili, de'quali 4 sono presi dal clero; a questi nel 099 il primogenito R.aule II.
J

de'capi di giurisdizione, il numero non


cui I conti di iVeuchàlel in progresso si posero
può eccedere 24, e di 3o deputati almeno sotto la protezione della casa di Chàlons,
di 23 anni, eletti da tutti gli abitanti del a titolo di vassallaggio. La contea sino dal
cantone costituiti in età non meno di 22 secolo XI era posta dominio de-
sotto il

anni.Nonsiponnofar leggi, né cambiarle gl' imperatori di Germania, che accor-

senza il consenso dell'udienze generali, le darono delle franchigie per sempre più
quali hanno la som tua delle cose. I castel- popolare il paese, mentre molte delle vul-
laci e i podestà lappi eseuluvaao il re, li erauo deserte e coperte di paludi e di
S V I S V I ^7
folle foreste. A laleeirellolebellee uber- dizio. La contea inoltre fece un partico-
tose valli di ?s'eucliHtel ecli Valengin creb- lare trattalo con Rema, onde assiemare
bero iiotnbiltiieiite d' ubitanti, che iiii- i suoi privilegi contro le libertà toltegli
glioraroDO le dette parti, onde la rocca e dal suo signore; prendendo parte in mol-
il castello di iVeucIiàlel fu pareggiato ne' le delle guerre ne'secoli XV e XVI. ^'el
diritti e [)iivilegi a l'esamoni .'città del- principio di quest'ultimo, laconica pas-
l'Alia lìorgogua. La signoria pervenne a sò per maritaggio a Luigi d'Orleans Loii-
Rodoliu I d' Habsburg, già innalzato al- gueville, nipote di Giovanni conte di Du-
i'impeio fino dal 273, il (|uale nel 1288
i nois, bastardo ili Luigi I d'Orleans fra-

obbligò tulli signori borghesi a ricono-


i tello di Carlo VI re di Francia, pel suo

scere la sua autorità, quando con alto for- maritaggio conGiovanna erede della con-
male fece rinunziare la contea a Rauie V tea nel i5o4, secondo la volontà del re
o Ilollin. Fu in (|ueirepoca che Giov.iii- Luigi XII, che per seguir questi nelle sue
Ili di Cliàions barone d'Arlai, ch'era del- guerre d'Italia contro il duca di i\blaiio
la thujit;lia de'conli di liorgogna, lece ri- alleato de' cantoni svizzeri, divenne ne-
vivere l'antico diriltodisna famiglia sul- mico di essi. Pertanto gli svizzeri colle-
lo sialo di Neuchàlel, e l'imperalore vi gati nel i5i2 s' mipadronirono di Neu-

acconsentì, onde Giovanni lo die in feu- chàtel e lo possederono per 7 anni in so- i

do Raule V con omaggio li-


allo slesso vranità, senza rendeie omaggio alla ca-
gio; indi a Raule V successe nel i34i il sa di Chàions, locchè cominciò a rendere
figlio Luigi. Dipoi Giovanni di Chàions indipendente la contea. Indi nel i 52q,ad
pielese che Isabella contessa di iNeucha- istanza di Francia, i cantoni la restitui-
tel, nel iSyS succeduta al padre e ulti- rono a Giovanna divenuta vedova, la qua-
mo conte Luigi, non avesse il diritto di le, essendosi estinta nel i53o la casa di
disporredel suo feudo a favore di Corra- Chàions, per morte di Filiberto principe
do >uu nipote conte di Friburgo; ma tut- d' Orange, prelese la sua successione u-
tavia nel iBgy ammise quesl' ultimo a ni versale, in cui era compreso il feudo di
preslaigli ligio omaggio nel castello d'Ar- Neuchàtel; la questione rimase indecisa,
lai. La stessa questione si rimiovò allor- continuando Renato nipote del defunto
ché la contea di IVeuchàtel passò nella ca- quanto crasi appro[)rialo.
nel possesso di
sa d'Hochberg, che aspirava a renderse- Giovanna fu la i
."
a prender il titolo di
ne indipendente, quando il conte Giovan- principessa sovrana, e nel 1 543 ebbe a suc-
ni neh 4^7 lasciò la contea al suo amico cessore Francesco nato da un suo figlio.
Rodolfo o Raule VI marchese d' Iloch- 1 suoi discendenti continuarono nella do-
berg.il quale fece una convenzione di con- minazione di JVeuchàtel sino al 1707, in
cittadinanza co' cantoni di So- Rema e cui si estinsero con Maria di Nemours.
letta. D'allora in poi gli stati di Neuchù- Per tale mancanza essendo molto cootra-
lei si attribuirono il diritto di dar rin- .>itatoda 3 linee il diritto di successione al-
vestitura della contea in caso di rifiuto la contea, ne discussero le ragioni gli sta-
del signore immediato, almeno di ac- li di iS'euchàtel, e ne decretarono in no-
cordarne gli ellelti; ed in seguito contras- vembre la sovranità a Federico I re di.
sero alleanza eziandio con Lucerna e Fri- Prussia, come
vero erede della casa di
il

burgo, per avere al bisogno lo scudo e la Chàloos-Orange, ciò che fu anco confer-
spada della confederazione intera. L'af- njato nella [)ace e trattato d'Utrecht, ri-
fare fu dairulliziale di Resancon portato cevendone da'medesimi stati l'inveslilu-
a i'apa l'io 11, il quale nel i4*>2 ne ri- ra. D'allora in poi i re di Prussia s'inti-
mise la cognizione all'imperatore Fede- tolarono princi[>i di Ncuchàlel e di Va-
lieo 111, che s' ii;uora se prouuuziò giu- leujjin, ed 1 re nel loro avvenimento alla
,

58 SVI S V I

sovranil.'i mantenere l' in-


giurarono di principe di Neuchatel.coslantemenle vol-
tegrità ilc'clne principali, di non alienar- le nell.i confederazione la pace e l'ordine,
li, e di mantenere le franchigie de' sud- e perciò l'irrequieta fazione che non vo-
tiili. 1 re governarono con moderazione, leva né l'uiia, uè l'altro, turbò e agitò il

mediante il governatore regio e il consi- cantone, e l'indusse a sottrarsi al leggero


glio di stato, scelto tra'cittadini del pae- dominio regio, trascinandolo nel vortice
se, rispettando le franchigie del popolo, della rivoluzione europea del 1848. Ciò
anzi aumentandole generosamente. Col avvenne mediante una banda disradicali
trattato di Tdsit, nel 1807 furono Neu- del cantone di Vaud che invase Neucha-
rliàtel e Valengin ceduti alla Francia, e tel; il governo fu rovesciato, e legami i

]Napoleone I a'3o marzo 1808 li diede in che aveano unito il principato della Prus-
piena sovranità al principe dell' impero sia per quasi un secolo e mezzo furono

maresciallo Alessandro Berlhier (il qua- spezzati. Ma gran parte de' più notabili
le nel 1
170)8 avea occupato e democratiz- abitanti del cantone continuano a solle-
zato Roma, a detronizzato f/o /"'/), che citare il ristabilimento del prolettorato
prese il titolo di [irinoipedi Neuchatel e prussiano, e da ultimo l'erfelliva sovra-
di Valengin. In seguito degli avvenimen- nità del re di Prussia fu fortificala dal
ti guerra del 8 4, alla caduta di Na-
di 1 1 protocollo di Londra, che rammentai pu-
poleone I, il congresso di Vienna lo tolse re in principio. La città di Ntuchdttl^
a Berthier e restituì al re di Prussia in Ncoconintn, Novutii Caslrurn^ capoluo-
sovranità, ma come parte integrante del- go di questo cantone, è posta sulla riva
la Svizzera, per cui neli8 1 5 a' ir) mag- del lago del suo nome, all' imboccatura
gio III aggregalo il principato alla Con- del Seyon, in un paese coperto di vigne-
federazione Elvelica,qual cantone con go- ti e giardini, ben fabbricala sopra un ter-

verno monarchico costituzionale. Dive- renoele vato che si abbellisce giornalmen-


nuto INeucliàtel membro della confede- te. Ha 4 strade principali, diverse fonti
razione, in conseguenza de'rapporli con jìubbliche, bella piazza, molti osservabili
questa, il re di Prussia non si riservò al- edifizi, fra' quali il castello, antico sog-
cuna ingerenza su' doveri federali, la- giorno de'sovrani di Neuchatel e ora se-
sciando al governo pienissima libertà d'a- dedel consiglio di stato, il palazzo comu-
zione, uè alcuna truppa prussiana ne oc- nale e la biblioteca. Tra le sue chiese
cupava il territorio; e l'amministrazione vuoisi che lamaggiore la fondasse nel 927
locale non difterì da quella delle repub- Certa moglie di Rodolfo 11 re dell'Alta
bliche elvetiche vicine. Così Neuchatel Borgogna, insieme al capitolo. Le case di-
vennea godere tutti i vantaggi degli sta- pinte al di fuori, sono molto pulite nel-
ti confederati, e tutti quelli che gli elargì l'interno. Vi è un orfanotrofio, due belli
ilsuo lontano sovrano, il quale indiret- ospedali, ealtri istituti di beneficenza,fra*
tamente giovava anche alla confederazio- quali due granai per somministrare nel-
ne, onde farla vieppiìi rispettare all'om- le carestie biade a prezzo discreto, tla
bra di sua formidabile potenza. I suoi de- pure il collegio, il galjmelto di storia na-
butati alla dieta federale si distinsero in turale con bella collezione di conchiglie
ogni tempo tra gli uomini di stato. Essi del mare d'India; il commercio vi è atti-

ebbero l'animo di sostenere le ranioni de'


o vo e florido. Ha fonderia di ranie, fàb-
deboli, contro le prepotenze de' forti. Seb- briche di carta, drappi, oriuoli, bigiot-
bene protestanti, per equità tutelarono terie, merletti, tele dipinte,e commercia
colla parola e col voto i giusti diritti de' di vino squisito. Varie sorgenti d'acque
cattolici, sempre calpestati e violati dagli mineraliscaturisconone'dinlorui.Di que-
svizzci'i l'udicali. Il re di Prussia, come st'antichissima città b'iguora la vera ori-
SVI SVI 59
gine; alcuni la dicono fabbricala da'bor- rosse, con vocabolo blasonico chiamate
gogii()ni,al tempo (iella coiu|uista dei pae- eaprioli.
se. l'aie che in principio ("osse edificata (ìi.n'evua, G^/?ei'i7, protestante. Diocesi
dall'allro lato della riviera del Seyon die di Ginevra e Losanna, cantone il pili pie-

l 'altra versa, nel luogo che porla il nome colo e il più occidentale della Svizzera. Il

di J'tcchio Castello, in opposizione al lago di Ginevra o Lemano, che conside-


i\'^</Ok'o 6'fls/e//ooNeticliàlel, costruito nel rabilmente in esso si avanza, indi il fin-
sito ove trovasi. 111. Tu distrutto da' le- me Rodanoe l'Arve suoaflluentedivido-
desclii, ed creilo il 2.° |)er opporsi alle noii cantonein 3 parti distinte: quellaf'ra
loro iiequenti scorrerie. Secondo la più il lago e il Rodano è coperta dagli ulti-
piobabile opinione, sembra questa città mi declivi del Jura, ed è attraversata dal
fondata da'roinani, ed anco fortificata s\ Versoy,dal Vegerone dal London; quel-
per opporsi a'nemici esterni, si per assi- lo al sud fra il Rodano e l'Arve, presen-
ciu arsi la loro conquista in questa parte la una pianura ondulata dagli ultimi gra-
delle Galiie:appoi;gia tale opinione il no- dinidel monte Saleve; la parte orientale,
me di Novo Caslrmu, ripetuto negli alti cioè quella fra l'Arve e il lago, si estende
antichi. Al suo principio a vea lasolastra- a'piedidel Voirons, montagna di Savoia.
da del Cartello con due porte, e due al- Il lago di Giuevra o Lemano, che bagna
tee grosse torri. Dopo la morte del re di pure i cantoni di Vaiul e del Vallese, e
Borgogna Rodolfo III {'Infingardo, Neu- la provincia sarda di Cbiablese, ha la for-
chalel che faceva parte del regno, fu nel ma di luna crescente, vi entra ed esce pii!i

lo32 assediala, presa e rovinata dall'ini- rapido il Rodano, ed inoltre riceve da 4o


peralore Corrado II il Salico, che avea corsi d'acqua. I suoi margini, soprattutto
coslituilo suo erede,ed al cpiale gliela con- al nord, olfrouo l'aspjetto il più ridente e
trastava Eude conte di Rlois in un alla sono quasi ovunque accessibili e abbelliti
successione. Corrado 11 regnò sulle due della più fresca verzura, da coltivazione
Bergogne, ma alla sua niortesursero pa- accuratissima, e da amene e nuinerosea-
iecchi principati, tra'qiialiXeuchalelch e- bitazioiiicbesi riflettono sul lago; taceva-
ra contea, iNeli249 fu bruciata da En- no perciò le delizie di Voltaire e di Rous-
rico barone di Thiele, che alcuni chia- seau, Amedeo Vili duca di Savoia in Ri-
mano conte di Neuchàtel. Provò diversi paglia fondò 1' ordine di s. Maurizio
vi

incendi che le cagionarono sommi daii (^'.), e divenuto antipapa /NL,'//te ^dimo-
ili, altri ne solfr"i dallo straripamento del rò parte in Thonon e parte in Losanna;
Seyon. f'alengin o Vallangiiì, contea e morì in Ripaglia e poi fu trasferito a To-
boi go della Svizzera nel cantone di Neu- rino il suo cadavere. Le acque sono estre-
thàlel, capoluogo della podesteria del suo mamenleazzurre e purissime; ma le bur-
iiome, è chiamata pure Ruzlhal. Ila un lasche sono terribili e pericolose, massi»
castello munito in alla situazione presso mea'piccolibastimenti:lanavigazionelia
il Seyon, fabbricalo nel i i 53. Fu sede anco battelli a vapore, che la rendono fa-
d' un ramo de' conti di Neuchàtel, alla cile e piacevole.Nudrisce un'infinità di pe-
(]uale contea fu riunita neliSyg. Il suo sci enormi trolfe,
e alcuni singolari; le sue
territorio si compone di 5 comuni, ed ha i sermoni sono molto pregiati. Il
ferra, i

fabbriche d'orinoli e tessuli di cotone. Lo clima del cantoneè dolce e salubre, il suo-
slemma canloiude, dice Franscini, ha i lo poco tertile è supplito dall'ollima col-
colori bianco e nero. In vece vede da'
si livazione, e pioduce biade, legumi e fruì-
ripetuti stemmi di esso uno scudo di- la, le colline essendo coperte di vigneti;
viso in 3 parti, le laterali di colore gial- visono bestiami diversi. Questo paese do-
lo, «lucila di mezzo bianco cou 3 sharie vela sua prosperità alle inauifiillure,[)oi-
(io SVI S V \

elle possiede un gian numero di fabliii- principi e conti, e sugli altri conti e prin-
<:l)e d'orologi ripiilalissinii,d'orificerie e cipi del paese. Dopo essere stato sogget-
cliiiicaglieriejStolle di sela, cotone ciana, to a'roni.tni, verso4' 3 cadde sotto la il

]ianiii, cappelli ; vi sono pure coiicialui ,


potenza de'borgoguoni. ChiIperico,3.'dei
tintorie, slaniperie di tele di cotone, e ti- loro re, stabili la propria >ede inGinevra,
pogiafìe. Gli stabilimenti di pubblica i- la fpiale ricevè la luce dell'evangelo ver-
^lruzlOllc sono numerosi e floridi. Gli a- so il line del I secolo, enei IV venne fon-
bitauti sono in generale allegri, iiidustiio- data la sede vescovile, secondo Comnian-
si, puliti e ospitali; la lingua francese è lo- ville ed altri. Ma il can. Cima, nella Se-
ro fan)igliare,e vi sono
monete, in uso le rie cronologica de' i>esco\>i dtl regno di
i pesi e le misure cantone
di Francia. Il Sardegnay\^ovla diGi-
(piella de' vescovi
contiene 3 città, Gmeira suo capoluogo, nevra nella cronologia de' vescovi d'AnnC'
Carougee Versoy,e dividesi in 36 comu- cy (Z^-), e l'incomincia con s. Nazario di-
ni o preflitture. 11 clero protestante sta scepolo di .s. Pietro apostolo del 98, che
sotto la giurisdizione d'un sinodo. Il po- battezzòs. Celso cittadinodi Ginevra; 7.°
tere sovrano è confidato ad un consiglio vescovo fu Paracodedeli iq. Divenu-
s.

rappresentativo, in cui siedono 4 sinda- ta la cattedralepreda delle fiamme, fu ri-


ci che fanno parte del consiglio di sta- fabbricata ne'priini del VI secolo e con-
lo. Questo consiglio è composto di ijo sagrata da s. Avito in onore di s. Pietro,
deputati laici, inalmeno di 3o anni
età che nell'omelia chiamò patrono de'gine-
e di 27 se ammogliati, e di 28 membri del vrini; nel secolo XI nell'istessa area fu e-
consiglio di stato, ed in ciascun anno si rin- retta e poi riedificata (pielia che esiste. Nel
nova di 3o membri. Ha potere legisla- il 5o2 Sedelube figlia di detto re ,
prima
tivo, regola l'imposte e le spese, e nomi- di prendere il sagro ve'u, edificò nel sob-
na a'posti principali; si convoca due vol- borgo la chiesa dis. Vittore, uno de'mar-
te l'anno, e può esserlo piìi spesso. I mem- liri della legione Tebana, il cui corpo fece

bri del consiglio rappresentativo sono e- trasportare da Soletta, che in quell'epoca


Iclti da tutti borghesi in età di 2 5 an-
i apparteneva a questa diocesi, la quale era
ni, che paghino almeno 20 franchi di con- governata dal vesco voDonaziauo,che altri
tribuzioni dirette, e idonei. I pastori, cu- anticipano al 396, lo chiamano Domizia-
rali, professori dell'accademia, ed i mem- no, e gli danno per successore s. Isacco.
bri di diversi pubblici stabilimenti sono Alcuni attribuirono Dioi?ene vescovo di
elettori di diritto. 11 consiglio di stato ha Genova erroneamente a questa chiesa, il
il potere esecutivo e l'iniziativa nelle leg- cui vescovo s. Massimo sottoscrisse nel

gi; esso è presieduto da'sindaci, che an- concilio d'Epaona nel 5 17; indi fiorì Pa-
nualmente sono eletti nel consiglio rap- pulo I, che a quello d'Orleans del 5 9 si 1

presentativo. L' amministrazione della fece rappresentare dal sacerdote Tran-


giustizia è confidata a 4 tribunali, cioè del quillo. Briguet, Coiiciliicrn EpaonensejQ
conuuercio, dell'udienza, de'ricorsi, e del- llivaz, Della Legione Tebana, dimostra-
la corte suprema. Ogni ginevrino a 20 an- no che il concilio celebre d'Epaona {^^•),
ni deve farsi iscrivere nella milizia. Il ter- fu in Ejjauna o Epenassex , nella par-
ritorio della repubblica di Ginevra era o- locchia di s. Maurizio del Vallese, la cui

riginariamente assai piccolo, nel paese de- chiesa distrusse una frana nel 17 17, enon
gli allobrogi. Seguendo i destini dell'an- tenuto ad Albon o a Pamiers o a Yen-
tica e celebre città di Giiie^'ra, in quel- ne. De'concilii di Svizzera parlai ne' luo-
l'articolo riportai le sue principali vicen- ghi ove si adunarono. Ginevra seguì la
de, alle quali qui aggiungerò altre noti- sorte del regno di Borgogna allorché nel
zie , massime sui vescovi che ne furono 534 f" conquiòlutu da'figli di Ciodoveo
SV I SVI (u
I. Nel 5G8 il vescovo s. Salonio fu al con- che il conte percepisse le altre due por-
cilio (li Lione, e nel 5^3 a quello <li Pa- zioni delledecime. Il conte dispensò d'en-
rigi. Wel 5f) r fiori s. Aniiano. Nel G22 vi- trare nel chiericnlon'servi, riconobbe che
vea il vescovo Appellino, censuralo nel la giustÌ7.ia su tutti gli abitanti di Gine-
concilio di Macon: gli successe nel 64^ vra non apparteneva che al vescovo, nel-
l'apulo Postberlo nel 778 vi celebrò
1!. la qualecillà fu permesso risiedere alcou-
ut) concilio. In tale anno calando Carlo te colla famiglia, vietandosi a lui di al-

jMagno in Italia per debellare Desiderio tenlaie alla libertà d'ogni cittadino e di
re de' longobardi, in Ginevra tenne un farvi arrestare propri sudditi. A solo ve-
i 1

congresso, e nella inedesinia divise il suo scovo si riconobbero attribuiti diritti i

esercito, una parte ne aflidò allo zio Her- d'alloggio, di foraggio sui vini, de'fiuini,
rardo allineile lo conducesse nella bella de'[)edaggi, delle pasture, delle servitù,
regione pel monte Jura, l'altra la guidò de'cambiamenlidi casa, delle fiere en)er-
lui pel IMoncenisio, dopo avere con regia cati, eil godimento de'beni d'ogni cen-

inagiiincenzaarriccliila la cattedrale. Do- sito o vassallo che moriva, finché il suc-


po che Rodolfo I neir888 fondò il regno cessore non avesse riconosciuto il vesco-
di lìorgogna vi comprese ilGinevrino, che vo per signore. Che il vescovo avea l'e-
pare con titolo di contea fosse allora sog- sclusivo diritto di far battere mojiele, non
getto al vescovo. Neir88i il clero scelse solo nella città, ma ancora in tutta l'esten-
a pastore Citando, ma il metropolitano sione della diocesi. Dopo questi ordina-
Olrano d'accordo con Bosone re di Pro- menti, il vescovo permise al contedi trat-
venza nominò altro e l'unse. Oliando ri- tenersi r antico feudo di s. Pietro, per
corse a Papa Giovanni Vili che lo con- (jiianto riguarda i beni secolari, e anche
sagrò. Corrado I possedeva la contea nel i due lerzi delle decinie, coll'incarico di
finire del secolo X, e gli successe il figlio tenere il tutto in feudo della chiesa di Gi-
lìoberto I. Nel io34 recandosi l'impera- nevra, e di prestarle in qualità di siiopro-

tore Corrado II in Ginevia vi ricevè gli lettore giuramento di fedeltà. Neh 34


il i

omaggi del conte Geroldo e di altri prin- successe a Umberto, Arducio de'signori
cipi. Federico vescovo sino dal 1020 fu di Faucigni, e nella dieta di Spira fl^ce
alla consagrazione che s. Leone IX Papa confermare da Federico lutti diiilli e I i

lece neh ODO della chiesa di s. Stefano di possessioni di sua chiesa, venendo ni di- I

Lcsangon. Il conte Roberto II figlio del ploma chiamalo principe. Ad onta del
precedente, come il padre ebbe gravi con- narralo trattato, il conte Amedeo con I

ti oversie col vescovo riguardo al rispet- vioIen7a fece diverse usurpazioni ; nel
tivo loro diritto: scorgendoli prelato che venne a transazione, od il conte
I I 5.') si

il conte era potente pe'caslelli che signo- fn obbligato ad abbatteie tulli forti in- i

reggiava presso Ginevra, gli die infeu- nalzali sulle lene del vescovato e nelle
do il territorio ginevrino, infeudazione sue proprie se potevano nuocere agl'iute
che alili anlicipuno. Guido vescovo era ressi del vescovo; gli fiirono accorda te va-
fratello del conte A imone I, ed ebbe a suc- rie cose, ma che dovesse essere feilele pio-
cessore Umberto di Grammonl, il qua- lelloresollodel vescovo, rtrA'Of^/».v.L'ac-
le essendo ricorso a Papa Calisto li per cortlo r approvò Papa Adriano IV, che
le usurpazioni d'Aimone I, nel i i ?.4 il le- prese sotto la sua protezione e della s. Se-
galo aposlolicoPielro arci vescovo di Vien- de la chiesa di Ginevra, ratificando il di
na con gli arbitri clecrelarono : al vesco- plonia di Federico I. Ricusando poi il con-
vo spettare un 3.° delle dei imo, fuiono te d'acconsentire, l'iucivescovo di Vien-
condonale a'vassalli un 3.' delle rendile na scagliò riutrrdctto sullesiie terre, on-
che pagavano, ed il vescovo si contentò de fu obbligalo a riconoscere il vescovo
C>7. .SVI S V I

come unico signore di Gincvrn e suoìcr- obliò gì' interessi di sua cliiosa, per fivo-
litoiio; ma poi tornò alle cavillazioni ed lii e le ambiziose miifj del nipote: gli cede
n nuove pretensioni, che non poterono su- la ciisl<jdia di tutti i castelli del vescovato,
perare né l'antipapa Vittore V, nell'im- onde si sollevò tutta la città di Ginevra,
pero riconnsciuto per legittimo nù Fe- , che col vescovo pentito si pose sotto la
derico I; ma la scomimica lanciata con- protezione d'.Ainedco V conte di Savoia,
tro di lui dall'arcivescovo lo costrinse al benché rivale della casa de'conli ginevri-
dovere. 11 suo figlio GuglielnT^ rinnovò ni eavverso al suo ingrandimento, ed il
le paterne querele, pei ò nel i 184 l'arci- quale incominciò subito a esercitarvi giu-
vescovo di Vienna e l'abbate di Bonne- risdizione. Perciò insorse guerra tra loro,
val, eletti per arbitri, dierono ragione al e finì con prestare Aimone 111 omaggio
vescovo, ciò che confermò Papa Lucio III. ad Amedeo V pe' feudi che di lui teneva
Aiducio moiì dopo essere intervenuto ol sia presso Ginevra, sia in Savoia. Nel 288 1

concilio generale diLateranoI li. Nel i 1 SI» fu vescovo Guglielmo di Conflans, e nel
il nuovo vescovo Nantelmo ottenne daF'e- 1290 conte Amedeo II , contro il quale
derico I e da Papa Urbano III la ratifi- Guglielmo reclamò le usurpazioni de'suoi
ca de'diritti di sua chiesa, essendo torna- diritti da lui fatte, e quelle del conte di
to il conte a'suoi errori,e fabbricato nuo- Savoia vassallo della chiesa di Ginevra.
ve mura per ingrandire il castello di Gi- Si fece un trattato ch'ebbe poca durala,
nevra, per cui aveva usurpato parte dei pretendendo Amedeo V col favore del vi-
bastioni della città. Perciò l'imperatore Io domato da lui assunto, l'intera giurisdi-
dannò al bandodell'impero, sciolse i vas- zione in Ginevra. Il vescovo inutilmente

salli dal giuramento di fedeltà, senza che avendolo ammonito, si rivolse ad Aimone
l'ostinazione del conte restasse vinta. Nel 111, e gli concesse infeudo tutto il corso
1206 il vescovo Bernardo Ch;ibert, più del Rodano. Aimone III per opporsi alle
vigoroso del predecessore , ottenne da violenze d'Amedeo V si unì contro di lui
Tommaso conte di Savoia e geneio di Gu- alla lega del Delfino, ma senza elFetto. Au-
glielmo, che abbattesse le usurpazioni di mentandosi le piepotenzedel contedi Sa-
questi, che perde il titolo di conte gine- voia, il vescovo fece solenne protesta in fa-
\rinu. L'altro vescovo Pietro di Sessons vore della chiesa di Ginevra, unica signo-
eresse il castello dell'Isola del Rodano in ra della città e pertinenze, con puro e mi-
Ginevra, e ricostruì quellodi Marval, sta- sto impero, e così per allora fu infrenato
bilì nella città manifatture , migliorò il Amedeo il vescovo Martino
V. Nel 12^5
commercio e le rendite. Gli successe nel fece batterenuove monete col suo conio,
1219 Aimone di Granson, che mediante quale principe sovrano; eneli3o4fu suc-
accoidi si riconciliò con Guglielmo e ne ceduto da Amedeo del Quarto, che si fece
ricevè 1' omaggio ligio, investendolo di prestare omaggio da'vassalli di sua chie-
nuovo del Ginevrino coH'anello, e finiro- sa. Gli mosse guerra Amedeo V, atterrò
no le lunghe controversie: al conte suc- il Marval, e ottenne la piena
castello di
cessero figli Umberto e Guglielmo li,
i giurisdizione del vidomato; quindi nuove
ed a quest'ultimo il figlio Rodolfo, ed in prepotenze e guerre, e lega del vescovo col
sua vece Aimone 111 da lui nato,dopo l'as- conte del Ginevrino, col Delfino e col ba-
sunzione al vescovato d'Ulrico o Enrico rone di Faucigni, e finì con accordare il
del I 26o.R^itornando tra'suoi certosini, di- vescovo a Luigi fratello del conte di Sa-
venne vescovo Aimone di Menlhonai,che voia di battere moneta in Noyon città del-
nel 1268 Pietro di Savoia fece esecutore succedendo neli3o8 al conte
la diocesi;
del suo testamento. Neh 282 gli successe del Ginevrino il figlio Guglielmo III. II
Roberlo di Genevois ziod'AimonellI, che vescovo eh 'erasi ritirato nel castello di Wa-

S V I S V I 63
clje, non credendosi sicuro da'minislri sa- 5figli chegli snccodetlerol'unodopolnl-
voiardi, annoialo del suoesilio,volle rien- tro, cioè Aimone IV, Aiìicdeo IV, Gio-

trare con onore nei paese, e l'ollenne con vanni, Pietro e Roberto. Quest'ultimo di-
sentenza di scomunica. Raccolto il popo- venuto cardin.ile, nel 378 e vivente an- 1

lo nella chiesa di s. Geivasio, il vescovo cora il fratello Pietro fu creato antipapa


vi fu riconosciuto principe e signore, con Cleintntt FU (/ .), e recandosi in yU'i-
piena giurisdizione e misto impero, e ri- gnone [V.) vi stabilì una cattedra di pe-

tornò nella città solennemente, la quale stilenza, e die principio al più lungo e più
fu quindi onorata dall'imperatore Enrico funesto scisma. Neh 385 creò anticardi-
VII, che il vescovo a( compagno in Lom- nale Giovanni Morelly d'Estaine vesco-
bardia, e ottenne da lui un privilegio. Gli vo di Ginevra, di cui nel voi. Ili, p. 21 5,
successe nel i3 i3 Pietro di Faucigni,a cui e lo chiamò in Avignone. Si vuole ch'egli
Guglielmo 111 prestò omaggio, e il conte stesso nel vescovato gli surrogasse Adema-
di Savoia proaiisedi fare altrettanloecou ro Fabri domenicano di distinta famiglia
giuramento di fedeltà. In vece essendosi im- ginevrina, che si meritò la stima de' con-
possessatodel castello diConrg du-Fourg, cittadini,conrermaiido loro i privilegi eie
l'adeguò al suolo e s' impadronì del co- franchigie, fi a le quali chela guardia del-
mando civile e militare, onde il vescovo la città, dal tramontare fino al sorgere del
fu costretto a rifugiarsi nel suo castello di soie, si tenesse da'cittadini. Sembra ve-
Tliiez, pose l'interdetto a Ginevra senza rosi m i le che a q uesto a ternati vo co
I m pa r
successo,escomunicò 4 de'princij-, di ribel- timento di giurisdizione fra la notte e il

li. Intanto Amedeo 111 successe al padre giorno debbasi riportare l'origine e l'al-

Guglielmo 111, che dovette difendersi dal lusione dell'impresa. Post lenebras lux,
lormidabile nemico di sua casa Amedeo V, che fa parte dell'armi delia città di Gine-
il quale nel figlio Edoardo ebbe nel i 323 vra, ed essendo essa anteriore a' prote-
un erede di sua ambizione, ma più equo stanti,non è vera la loio assertiva che fu
col vescovo che ritornò in Ginevra. Nel aggiunta dopo l'introduzione della sedi-
1 32C) divenuto conte di Savoia Aimone, cente riforma. Pare naturale che il conte
si mostiò giusto col conte del Ginevrino, Pietro seguisse lo scisma del fialelio, con-
e lo fece tutore de'suoi figli. Neli342 fu tro il legittimo Li bnno VI. Non manca-
vescovo Alamando di Sainl-Joire, e nel vano frattanto i conti di Savoia di catti-
1 366 gli successe Guglielmo di Marcos- varsi la benevolenza del popolo e pren-
sai,il quale ottenne da Papa Gregorio XI der piede a poco a poco nella città, rivol-
che il conte di Savoia Amedeo VI si spo- gendosi ora al vescovo, ora a'sindaci pel
gliasse de'diritli che avea usurpali a Gi- permesso di soggiornarvi; indi prolunga-
nevra, diploma carpito dal-
in forza del vano con dilazioni la permanenza, prote-
l'imperatoreCailo IVdi vicariodell'impe- stando di non intendere pregiudicale al-
ro nell'antico regno di I3orgogna,e restituì la loro libertà e giurisdizione. Talora chie-

al vescovo e sua chiesa diritti di puro e i devano anche territorio nella città ,
per
misto impero. Ristabilito Guglielmo dopo rendere giustizia a'Ioro sudditi che ivi si

aver ripresa la propria autorità, restau- trovavano durante il loro soggiorno, l'o-
rò le mura di Ginevra e la munì di 22 co visse Ademaro, e gli successe Gugliel-
torri. Neh 377 il can.Bima registra Ber- mo di Lornai, durante il cui vescovato
trando deCroscardinale:con tal nome non morì senza discendenti Piciro conte del
mi è riuscito trovarlo certa mente insigni- Ginevrino, pochigiornidopo il testamen-
todel cardinalato; nel 378 già ciagli suc-
1 to da lui fallo a'24 marzo 1 3c)4- Con que-
ceduto Pietio Fabbri. La cosa di Amedeo st'atto i'tiluì erede il nipote Lndierlo di
HI conte del Ginevrino si esliuse ue'suoi \ illars figlio di Maria Ginevrina la mag-
64 S V I S VI
girile (lolle <!nc /| sorelle, roH'ohMign di rnforeSigismnndodichiar?) n lui solo qual
«licliiarare successore: in caso di morte Io capo dell'impero spettare il diritto d'inve-

zioOttone di Villars. Ma l'antipapa (Cle- stire il vescovo delle regalie di sua chiesa,
mente VII non vide impunemente S[)0- e il conte vi si sottomise, indi fu fattodu-
gliarsi dal Iratcllo della legittima succes- ca nel i4'^dairimperatore. Da questi si

sione; tentò quindi d'impossessarsi della recò il prelato nell'incoronazione, e poi


contea Ginevrina. Il vescovo di Ginevra r accompagnò al concilio di Costanza e
e il conte di Savoia Amedeo Vili, poi i.° nella Spagna per l'estinzione dello scisma,
duca vantavano an-
e antipapa Felice V, ch'ebbe fine nel i4' 7 coll'elezionediMar-
ch'essi pretese su tale successione, che pe- tino V. Il Papa partì neli4i8 per Gott-
1(1 erroneamente riconoscendolo perca- lieben nel cantone di Turgovia, accom-
pò della Chiesa, il rispetto le sospese sino pagnato dall'imperatore e da altri prin-

alla sua morte, avvenuta a' 1 6 settembre cipi;(juÌTÌ s'imbarcò pel Reno,e perSciaf-
1 3f)4- Dopo rpieslo avvenimento, il pre- fiisae Berna passò a Ginevra, dove giun-
lato volle mettersi in possesso della con- se l'i rgiugno, accompagnato dai 5 car-
tea per diritto di confisca , attesoché né dinali e da Amedeo Vili. Durante il suo
Pietro,nè suo halello, da'tpjali era stato soggiorno in questa città, traslatò il ve-
preceduto, non aveano adempito il i. "do- scovo Bertrandi all'arcivescovato di Ta-
lere del vassallaggio verso la chiesa di Gi- rantasia, e alla sede di Ginevra nominò
nevra, col fìule omaggio e giurarle fedel- inconcistoroGiovanni di Pierre-Cise, ov-

tà pel feudo che da essa tenevano. Il con- vero di i'iocca tagliata o meglio Ruptscii'
tedi Savoia sostenevadall'altra parte che sa (^.), ilquale dovette difendersi con-
la contea contrastata, di cui una parte e- tro gli artifizi del duca di Savoia, che in

i*a già in sua mano, interamente dovesse una memoria presentata aMartinoVchie-
in esso ritornale, come disceso da coloro sela metà del dominio di Ginevra, da pos-
che anticamente i'aveano posseduta. Nel sedersi per indiviso, in cambio del diritto
i4oonior'i Umberto senza prole maschi- chea vea nella città, e di alcune piazzecbe
Ottone preferì di trattare ami-
le,e lo zio possedeva ne'dintorni. Questo alFare pe-
chevolmentecol conte di Savoia, e gli ce- rò, quantunque vivamente incalzato dal-

de osrni diritto sulla contea Ginevrina, ri- l'istanze del duca, riuscì vuoto d'elfetto,
cevendo in cambio Chàteau-Neuf e sue attesa la prudenza e la fermezza del ve-
pertinenze, oltre 45, eoo franchi d' oro, scovo, spalleggiato da tutti gli ordini del-
paria 5c)t, 8 fiy lire francesi. Indi il conte la città, che adunò piìi volte a tale pro-
nel i4o5fece transazione col vescovoeca- posito. Mentre il Papa dimorava in Gi-
pitolo di Ginevra, riconoscendo di tener nevra, riconobbe per veri cardinali 8 fal-
da essi in feudo la contea del Ginevrino, si di Benedetto XIII. Martino V si trat-

e promise d'eseguire fedelmente doveri i tenne in Ginevra sino a'3 settembre, par-
di vassallo. In tal modo questo feudo cad- tendo per Susa. Neli4'2^ il vescovo Gio-
de Savoia (^ •)• Nel [4o8 il
nella casa di vanni,ad istanza degl'inglesi che domina-
capitolo elesse vescovo Giovanni Bertran- vano in Francia, fu trasferito a Rouen e
dijUno de'suoi mend)ri e de'più sapienti poi creato cardinale; e gli fu surrogato
«omini del suo secolo: nel possesso prestò Giovanni di Courte-Cuisse confessore di
il consueto giuramento sull'altare di s. Carlo VI, spogliato dagl'inglesi della se-
Pietro, di mantenere e osservare l'antiche de di Parigi. Nel 14^3 gli successe il car-
prerogative e costumanze di sua chiesa e dinaleGiovanuidi 5rog«/er(/'.), già pre-
della città. Amedeo Vlllcoraevicariodel- sidente del concilio di Costanza, ma non
r impero pretendeva egual giuramento vi si recò che cada vere, e fu sepolto nella
pel temporale del vescovato, ma l'impe- cappella de'Maccabei, ove avea fondalo
^ V I SVI 65
unn comunità tli 3 preti. Nel 1426 ne oc-
i di Ginevra, e solo gli permise quello del
cupò il luogo Francesco di INlies o iMelz Ginevrino stabilito dal padre. Parteggiò
suo nipote, e nel 43o vide consumata la
1 pel duca di Borgogna Carlo il Tei/ifra-
caltetliale da un incendio, al cui rislabi- /7'Ojper renderlo signore del paese, con-
limento contribuì Amedeo Vili, il qua- tro il nipote Filiberto I,e morì nel i 4'^2.
le per nuovo lustro del capitolo ottenne Non potendo convenire il capitolo e i cit-

da Martino V che ninno potesse esservi ladmidi Ginevra sull'elezione del succes-
ammesso se non era nobile e dottore in sore, Sisto IV^ di propria autorità nominò
teolocia.lnterveune al conciliabolo diZ?^- il cardinal Domenico Rovere [F.)
della
silea, ove eletto antipapa Amedeo Vili suo congiunto; ma incontrando questi op-
col nome di Felice /^, lo fece anlicardi- posizione ne'due partiti, cede la propria
nale, come notai nel voi, IV, p. iGi, e ne nomina a Giovanni di Corapois, ch'ebbe
ricevè molli segui di benevolenza per se a competitore Urbano diChivron,i cpia-
e la duca Luigi suo figlio
sua chiesa. Il li poi uel t484 cederonoa favore di Fian-
gli domandò il permesso di stabilusi col cesco di Savoia, fratello de'due vescovi
suo consiglio per qualche ten)po in Gi- precedenti, locchè accettarono il Papa e
nevra. Morto nel i444) Felice V ritenne la città. Di costumi poco esemplari , fu
per se il vescovato di Ginevra, ove ave- geloso de'diritti e franchigie di sua chie-
va la sua dateria, che fec^ amministra- sa. 3Iorto nel 1490, Papa Innocenzo Vili
re con particolare cura. Egli scrisseda Lo- ricusò l'eletto Carlo di Seissel, e per rac-
sanna, ove teneva la sua ordinaria resi- comandazione della duchessa di Savoia
denza, a'sindaci e abitanti di Ginevra, per gli sostituìAntonio di Champion vesco-
chiederesoccorso contro! fViburghesi,che vo di Mondovi e cancelliere di Savoia ,

inquietavano quella città colle loro incur- ma dovette superare colle armi partigia- i

sioni; gli si spedirono sul cominciar del ni del competitore, ed entrò in Ginevra
i44^ alcune genti, delle quali ringraziò come fosse una città presa d'assalto, ciò
i ginevrini, come una volontaria assisten- che fece dimenticare colla posteriore sua
za. Per la pace della Chiesa Felice V a' lodevole condotta; nel 1 493 tenne il sino-

9 aprile 1 449 ^'^"Jicò l'anlipontificato nel do per eliminarci disordini del clero, rac-
concilio di Losanna, fu crealo cardinale cogliendovi le ordinanze de'predecessori,
da Nicolò V, e mori a Ri paglia ili.°oai e fu stampato. Nel 1 49^ gli fu dato a suc-
7 gennaio 4^ '5 ^l''"' dissero in Ginevra,
i cessore Filippo di Savoia di circa 6 anni,
altri a'?.S febbraio. Suo nipote Pietro di elezione che confermò Papa Alessandro
Savoia d'Sanni fu eleltosuccessore in que- VI, con assegnargli per amministratore
sta sede, ed ebbe a vicario generale nel- Amato vescovo di Losanna: Filippo ab-
lo spirituale e temporaleTommaso di Sur bandonò lo stato ecclesiastico, si die alle
arcivescovo di Tarantasia. AH' epoca sua armi e fu investito della contea del Gi-
il numero de'consiglieri che componeva- nevrino. Adunque per sua rinunzia, nel
no il senato co'sindaci, fu accresciuto da 15 o fu vescovo Carlo di Seissels già ri-
1

1 2 fino a 2 j. Morto Pietro


nel 458, gli 1 cusato dainnocenzo Vili, enei TI 3Leo- I

successe minoreGio. Luigi di Sa-


il fratel ne X gli die in successore Gio. Frauce-
voia, ch'era pure vescovo di !SIaurenne, sco di Savoia, naturale del suddetto ve-
arcivescovo di Tarantasia e abbate di 4 scovo Francesco di Savoia, a istanza del
5 abbazie; d'inclinazione marziale, so- duca, onde restò escluso Amato di Gin-
stenne con fermezza diritti di sua chie- i gin eletto dal capitolo: da un procurato-
sa, né solirìchesi portasse lesione a quel- re si fece rappresentare al concilio gene-
li di sua famiglia. Si oppose però che il rale di Laterano V. I ginevrini malcon-
fratello Juno assumesse il titolo di conte tenti di lui e del duca Carlo III, neh 5i9
VOL ixxit.
r.(i s V I S V I

si confederarono con Friburgo, onde il tolo della cattedrale si ritirarono allo-


duca a'i5 aprile con armata entrò nel- ra ad Annecyducato Genevese, tem-
nel
la città e si recò ad abitare nel palazzo poraneamente e finche Ginevra ritor-
pubblico. Minacciato daFriburgo, fu con- nasse alla cattolica fede. Pietro continuò
venuto ch'egli ritirerebbe le truppe, e che a portare il titolo di vescovo di Ginevra,
Ginevra rinunzierebbe all' alleanza con come successori, e meritò che Paolo III
i

tal cantone. Il vescovo ligio al ducagli ce- nel 1539 lo creasse cardinale, e nel 54^ 1

de ogni suo diritto sulla città, indi nac- lo trasferisse alla sede di Besan^on. Le
quero gravi turbolenze, e si formarono posteriori infelici vicende di Ginevra
que'partiti che ricordai a Ginevra, ed un le narrai al suo articolo, poiché abolita
3." suburbano e norevolisslmo, chiama- la sede vescovile, cacciato il clero seco-
lo la confraternita de'gentiluoraini della lare e regolare,oltrelemonache,i super-
collana. Neh 52 2 morto il vescovo di dis- sliti cattolici dovettero emigrare. Tanto
solutezze, gii successe Pietro de la Bau- profonde radici vi pose l'eresia, tanto fu
me [F.) de'conti di Moutrevel suo coa- l'ardente entusiasmo de' protestanti, che
diutore, di buone intenzioni, ma privo di perantonomasia fudetta Ginevra la Ro-
vigoria per riparare a'mali cagionati dal via delProteslanlismo, anzi con Londra
predecessore. Il duca incrudelì con Gine- e Berlino ^ovviìbW funesto e formidabile
vra,e non pochi cittadini fuggiti nellaSviz- triangolo della strategia protestante, per
zera, coU'assenso de'compatriotti conclu- quanto dichiarai a Protestanti. Ginevra
sero a'20 febbraio iSiQ un trattato di erettasi in repubblica si tolse dalla sog-
concittadinanza con Berna e Fribiugo ,
gezione del duca di Savoia, e pel suo ri-

onde esempio s'istituirono in Gi-


a loro cupero alcuni Papi incoraggiroiio inutil-
nevra due nuovi consigli senz' abolire , mente i duchi. La serie de'vescovi di Gi-
l'antico. Il vescovo per tali turbolenze si nevra continuò in Annecy, e proseguì ac!
ritiiò nella sua abbazia di s. Claudio nel- essere suffraganea del metropolitano di
la Franca Contea, donde manteneva in- Vienna del Delfìnato, venendo dal capi-
telligenze colduca di Savoia. Assente lui, tolo intitolala a s. Pietro la cattedrale. Il

le nuove erronee opinioni religiose senza vescovo Francesco de Bachod intervenne


ostacolo s'introdussero a Ginevra e vi fe- al concilio diTrento; nel 1602 ne fu fat-
cero grandi e deplorabili progressi. Es- to pastore Francesco di Sales (f^.), del-
s.

sendovi ritornato i.
il "luglio 1 533, fu ri- la cui famiglia fu il successore Gio. Fran-
cevuto con tutti gli onori; esorlò il popo- cesco neli622, come Carlo Augusto nel
lo alla pace, all'unione, alla perseveran- 1 645. Ne fu ultimo vescovo Giui^eppe M."

za del cullo de'suoi padri, senza lasciar- Paget, dichiaralo da Pio VI nel 1785 ve-
si sedurre dalle false dottrine de'novato- scovo di Ginevra; ma occupala Annecy
ri seguaci di Zuinglio e Calvino. Ma ai da' francesi, in forza del concordato del
14 dello mese fu costretto ripar-
stesso 1802, Pio VII soppresse la sede d' Anne-
tirne, per non tornarvi mai più. Da quel cy e il titolo di Ginevra, per cui mg."^ Pa-
punto il fimatico partito de'pretesi rifor- get rinunziò e moiì nel 181 i,e Pio VII
matori, avendo libero il campo, fatalmen- l'unì a quella di Chamhery, che poi eres-
te prese tanta superiorità, che trascinò a se in metropoli a'20 luglioiSiy, finché
se tutti quelli che componevano il gran con bolla de' 5 marzo 1822 nuovamen-
1

consiglio, il quale con suo giudizio de'27 te restituì ad Annecy la sede vescovile e
agosto 1 535 proscrisse empiamente nel- dichiarò sutl'raganea di Chambery, rein-
la città la religione cattolica, commet- tegrazione che eseguì colla bolla Sollici-
tendo a tutti i cittadini di professare la ta catliolici grcgis, de' 1 5 febbraio 1821,
nuova protestante. Il vescovo e il capi- Bull, Rom.cont. 1. 1
5, p. Sq ; avendo già
i
I

S V I S V I G7
coi breve TcwporunìvìccSf(\c'?>o genna- VEinllìo e il Contrailo sociale, come ten-
io, Bull, citalo, p, 370, concesso al vesco- denti a distruggerei fondamenti della re-
vo di Losanna anclic il titolo di vescovo bgionecristiana,cda rovesciare tulli i go-
di GinevrayXinc tanien accessione jurintn, verni; le quali due opere vennero giusta
et reddiUiiini cjuscleiii li!nli_, ed ambedue mente in pubblico lacerate, e proscritto
iinmetliatanienle sosgelle alla s. Sede. il luro autore dalla sua città natale. Nel
Tullavolta all'arcivescovo di Cliainbery 1782 pe'cresceuli disordini, la mediazio-
restarono alcuni luoghi della Svizzera ,
ne armala di Francia, Savoia e Berna vi

compresi nella sua arcidiocesi. Dopo che ripristinò la costituzione del 1 788,6 fissò

Ginevra abbandonò le verità calloliche, i vicendevoli diritti del popolo e de'ma-


i suoi annali non presentano clic una se- gistrali. Nel i 788 ricominciarono le civi-

rie didiballinìcnti insorti Ira il paititoa- li turbolenze colle prime agitazioni, che
rislocralico e il popolare, che talvolta pre- in diverse [)arli d'Europa,ina specialmen-
scntarono scene violenti, non meno che te io Francia, erano preludi della piìi ter-

tra gli stessi dissidenti. Sebbene gli errori ribile rivoluzione: il popolo prevalse, e lu

suoi tendessero a sostenere fin da princi- repubblica già vantata per la sua saggez-
j)io il repubblicanisino , il suo spirituale za, costumi e lumi, non fu più che un ar-
fu tirannico e furiosamente geloso. Diche ringo tinto sovente del sangue de'suoi cit-

si ha argomento nella persecuzione mos- tadini. Minacciala da Francia, sollecitò da


sa agli altri novatori, fra'quali Castiglio- Zurigo eBerna i soccorsi stipulati nell'al-
ne fu turpemente per le sue opere caccia- leanza del I 584, oltre quelli della confe-
lo, e bruciato vivoMichele Servelo ca- derazione. Francia fece assediar Ginevra
posetla {\eSer{'clisli{f''.). Le controver- dal general Montesquieu nel 1792, tulla-
sie religiose insorte tra'stessi settari, la me- volta per convenzione conservò per allo-
scolanza con istianieri ebbri d'idee di li- ra la sua indipendenza, divenendo il go-
bei là, lo sviluppodello spirilo, dell'istru- verno assolutamente democratico,e adot-
zione e del lusso, il ravvicinamento for- tati diritti e doveri dell'uomo sociale col
i

zato e abituale di tanti uomini di condi- la costituzione del 794- Finalmente Gi- i

zione agiata entro uno spazio ristretto, o- nevra alleata di Francia, dovette soggia-
vele discussioni e le stesse dispute forma- cere al suo dominio, a' 5 aprile 1798 ve- i

vano per cos'i dire il solo loro divertimen- nendo occupata da'fiancesi, e si trovò co-
to; lutto concorse a spargere tra'ginevri- stretta a convenire all'unione e fece par-
ni i germi d'ambizione, di discordia, ed te della Francia, formandosi della città
a propagare quell'amore per l'eguaglian- e territorio il dipartimento Lemano, con
za de'dirilti, che ben [uesto apertamen- parte della Savoia. Vi restò sino ali 8 14.
te o in segreto rende detestata l'inegua- e ncll'unirsi alla lega svizzera a'27 settem-
glianza delle fortune, quindi sviluppò nel bre, adottò il governo rappreseutativo,di-
popolo tutte le passioni politiche, come chiarando tutti i cittadini eguali avanti la
olti-ove. In principio del secolo passato il legge. La ConfederazioneElvelica nel 1 8i5
governo era aristocratico, ma sulfinu'edi ammise Ginevra nel suo seno, come XXI
esso divenne popolare. Nel 1754 il ledi cantone. Per un atto del congresso di
Sardegna, come duca diSavoia, hnalmen- Vienna, a'29 marzo di tale anno, il re di
le riconobbe l'indipendenza della repub- Sardegna aumentò il territorio del can-
blica di Ginevra, alleata de'cantoni sviz- tone colla città di Carouge, e di qualche
zeri acattolici. Nel 7G3i il partito popola- altra porzione della Savoia, alllnedi spri-
re riguardò come un desiderio marcalo di gionare una parte de'suoi possedimenti;
umiliale la cittadinanza il giudizio profe- e la Francia gli cedette Versoy e le sue
tilo coutro due opere di llousscau, ciuc dipeudeaze, oudc assicurargli una libera
G8 S V I S V I

comunicazione col reslonle della Svizze- posteriormente, di che trattai a'rispellivi

ra. A Ginevra tlissi pure, clic fmalmen- articoli e anche piìj sojira; le nozioni re-
le furono esauditi i voli de'cresccnli cat- centi e le contemporanee le riferirò ver-
tolici, che per aveano indarno
tanti anni so il fine de'cenni storici e generici sulle
sospiralo di potere erigere una chiesa al diverse e principali vicende della Svizze-
loro cullo, laonde fu solennemente eret- za, che compirò con brevemente toccare
ta in seno della famigerata Roma prole- eziandio le ultime e deplorabili. Lo Scotti

stante, e sopra il pi il eccelso bastione del- è pure autore òaW'Helvel la profana, Re-
le sue non ha guari demolite fortificazio- latione del dominio temporcde de' poten-
ni, le quali vanno vieppiù scavandosi la tissimi XIII Cantoni Svizzeri delti della
mezzo alle politiche e religiose dispute on- Gran Lega, Macerala 16^1. In questa de-
de scambievolmente consumansi segua- i scrisse l'origine degli elvezi, i loro costu-
ci di Calvino e di Rousseau, ed il radi- mi, la libertà, il dominio e la potenza di
calismo contribuisce alla distruzione dtlle sìgrande repubblica, neW Ilelvelia sacra
istituzioni protestanti. Pel progressivo in- tratta quindi di quanto apparteneva a
crenìenlode'cattolici, che un mezzo seco- suo tempo alla nunziatura elvetica, al suo
lo addietro non contava che qualche cen- ministero e giurisdizione. Incomincia col
tinaio, ed ora sommano a circa 12,000, dichiarare che fra le tante nunziature del-
non bastando il detto vasto loro tempio, si la Sede a niuna fu reputala questa
s. in-

staultimandola fabbricad'unoancorpiù feriore, alla quale tocca il mantenere in-


grande, in or\oredell'Imn)acolata Conce- tatta la religione cattolica nella Svizzera,
zione della B. Vergine, ponendo la loro che dappertutto ha l'insidie incessanti del-

intrapresa sotto si potente patrocinio; ed l'eresia. Incombe al prelato Nunzio (/^.),

anche il Papa e Roma cattolica vi con- d'ordinario insignito della dignità episco-
corsero. In altri tempi appena tolleravasi pale, il provvedere che de-
la vicina peste

a stento un oratorio privato pe'diploma- gli errori religiosi non si propaghi ne' po-
tici di fede ortodossa. Vi difficile di descri- poli sani, ma si mantenga e accresca la
vere la disunione che regna tra gli acat- professione pura della vera fede e la di-

tolici di Ginevra, di Losanna, di Neuchà- vozione verso la s. Sede che n'è custode,
tei, e generalmente di tutta la Svizzera. non che l'amicizia della nazione valorosa
Lo stemma cantonale di Ginevra si rap- e leale.Imperocché in varie occorrenze!
presenta con uno scudo metà giallo, l'al- Papi si giovarono delle prodi armi elve-
tra rosso, nella i ."è mezz'aquila nera, nel- tiche, ed cantoni ne riportarono in vari
i

la 1." una chiave d'argento. tempi gì azie e singolarissimi privilegi, se-


Le notizie del nunzio apostolicodi Lu- gnatamente da Sisto IV, da Giulio II, e
cerna, quelle de' vescovati e abbazie della da Leone X, quali con essi strinsero par-
i

Svizzera come si trovava nella metà del se- ticolari leghe. Gli elvezi furono da Giulio
colo XV II, vado a compendiarle col de- II chiamati col glorioso titolo di Difen-

scritlodalgià nunzio della medesima://e/- sori dell'ecclesiastica libertà, e gli onorò


velia sacra, Eelatione de' vescovati, ab- col regio dono dello Stocco e Berrettone
latie, et altre dignità subordinate alla ducale ( F.) benedetti, che si collocarono
Nuntiatura Helvetica, fatta darng.'' Ra- in Zurigo a monumento d'onore, donan-
niitio Scotti vescovo di Borgo s. Donni- do a tutto il corpo della repubblica due
ìio, governatore della Ma'ca, IM acerata gran stendardi o gonfaloni, quali furo- ì

1642. Di questoprelalodivenutopoi/I/(7g- no riposti e offerti all'insigne chiesa della


giordomo del Papa, }paì\a\ ne'vol.XXIlI, Madonna dell'Eremo. Inoltre ottennero
p. 82, XLI, p. 267. Vi aggiungerò l'iu- ciascuno de'cantoni in particolare, ch'era-
dicazioae di qualche variazione avvenuta nolX (se loScolli intende parlare diGiulio
S V l S V I Gl)

II, a suo tempo erano XII, da Sisto IV redispendioso a'nunzi la necessità di con-
in poi erano slati IX), uu'iiisegua parti- tinui viaggi, dovendosi portare ne'diversi
colare istoriala co'inisleri sagri della Pas- cantoni pel manleni(nento e incremento
sione di Gesù disto: tali insegne furono dell'immuoità e giurisdizione di s. Chie-
dii'cantoni ricevute con tanta venerazione, sa, per correggere cleri se mancavano, i

che crearono ognuno un principalissirao mantenere l'osservanza ne'chiostri, solle-


ufliziale chiamato Penerer,slabilendoche citare all'adempimento de'loro ulllzi i ve-
ne' combattimenti avesse il i. "luogo por- scovi, gli abbati e le altre dignità eccle-
tando l'insegna. Quando i cantoni catto- siastiche. Il nunzio di Svizzera fa d'uopo
lici si collegarono co'principi, sempre fe- che dotato di senno, avvedutezza e di
sia

cero riserve in favore delia s. Sede e del singoiar prudenza, a motivo de'tanti go-
sagro collegio de' cardinali, in segno di verni co'quali deve trattare, e soggetti a
divotissimo ossequio, protestandodi pre- innovazioni e turbolenze, comechè repub-
ferire il l^apa e i cardinali a (jualunque blicani. Il [."nunzio apostolico elvetico di
altro principe in dare soccorsi, uè giam- cui si abbia certa memoria risale al 1 23 i,fa
mai impugnerebbero le loro armi per of- OUone vescovo che fece residenza in Basi-
fèndere i dominii temporali della chiesa lea. Nel 233 ivi pure dimorava il nunzio
I

romana.anzi essere sempre pronlia difen- maestro Filippo d'Assisi,al cui tempo la s.
derli. Alferma Scotti, che in tem[)o di sua Sedericevea da'principali monasteri sviz-
nunziatura, silfatta clausola i cantoni cat- zeri un annuo canone in marche d'argen-
tolici rinnovarono e dichiararono nella to. Quindi non si trovano memorie d'altri
lega col re di Sp.igna e col duca di Savoia nimzi fino ali (cioè dopoché termi-
449
nel 634- Da questa giusta e eJificantedi-
1 nò scisma dell'antipapa Felice V sa-
lo

vozione degli svizzeri verso la Sede apo- voiardo, conseguenza dell'altro maggiore
stolica (^.), derivò la gran stima da loro incominciato nel 1378 con l'antipapa Cle-
falla del suo nunzio, riverendo in esso la mente VII ginevrino), nella persona diGi-
podestà di legato a Intere j per cui nel rolamo Franco di chiaro nome. Sisto IV
suo ingress*o nella Svizzera, e lai.^volta fece nunzio Gentile da Spoleti vescovo di
che recavasi ne'Iuoghi, gli ecclesiastici ed Anagni (chiesa conferitagli nel 1480, dice
i secolari lo ricevevano sotto de'baldac- Ughelli), il quale proseguì sino a Giulio
chini alle porte delle città, con suono di II, e maneggiò e concluse la (.'confedera-
campane e salve d'artiglierie, secondo il zione de'canloni colla Sede. Non per-
s.

costume delle città imperiali e arciducali. tanto a suo tempo Sisto IV neh 483 spe-
La nunziatura della Svizzera era più di- dì in Isvizzera con titolo di legato a la-
spendiosa delle altre, non per la pompa tere e oratore, Bartolomeo vescovo di
de'corteggi,ma pe'frequenti e solenni con- Città di Castello e tesoriere di s. Chiesa.
viti che s'imbandiva no principalmente ne' Trovo in Ughelli ch'era cognominalo Mo-
dì festi vi, durandoordinariamente ciascu- rano o Maraschi, e mantovano, che morì
no 5 ore, e que'slraordinari per le diete inPioma neli487, e fu sepolto nella ba-
c) eio ore, così portando l'uso della con- silica Vaticana. Leggo in Vitali, De Te-

trada. Saviamente avverte Scotti, che il sorieri, che fu pure vice-camerlengo, go-
nunzio degli svizzeri, se vuole accrescere vernatore di Roma e poi di Perugia: ne
l'alFezione e l'applauso alla maestà pon- parlai a Governatore di Pio.ma. Si distin-
tificia,deve essere largo di donativi, e a- se nella nunziatura lo svizzero Matteo
lieno dal riceverne, niuna cosa producendo Sthcincr (F.) vescovo di Sion, che tro-
più favorevole impressione negli svizzeri, vandosi neli5io nella Svizzera, rinnovò
come diq)pertutlo,(iuanlo il vedere il nii- la lega degli svizzeri, de'grigioni, dell'ab-
uislro dclPapa disinteressalo. Riusciva pu- bate di s. Gallo colla s. Sede, per la quale
70 SVI S V I

Giulio li assegnò a ciascuno tic' cantoni no Rauerla vescovodiFerrara (non Io tro-


(erano allora XII) l'annua pensione di vo per tale in Ughelli) vi el)be la nunzia-
looo fiorini renani, pari a 4oo scudi d'o- tura nel 1 545 sotto Paolo 1; e nel 563
1 1 1

ro, quindi il Papa lo cicò cardinale, e le- Pio IV vi mandò Gio. Antonio Vulpio ve-
galo: persuase gli svizzeri e 1 giigioni alle scovo di Como, nel cui tempo fece Pa- il

due lìuiiose calale in Italia, la i


.'
di Gooo pa lega particolare co'5 cantoni più an-
o meglio 12,000, la 2. 'di 20,000 com- tichi tra'cattolici, e il prelato dotto e di
baltenli, per ricuperare alla s. Sede Par- sommo valore mosse i cattolici svizzeri a
ma e Piacenza (/^.). Leone X neli5i3 mandare un ambasciatore al concilio di

vi mandò per internunzio Goro Gliersio, Trento, e poscia ad accettarlo solenne-


enei 5i4 Ennio Filo nardi {ntW-A biogra-
1 mente. Da Gregorio XIII vi fu mandato
fìa dissi, per la lega col Papa e sicurezza nunzio uel 58o Gio. Francesco Ronomi
1

della libertà della Chiesa, poi cardinale) vescovo di Vercelli, che introdusse in Fri-
vescovo di Yeroli col medesimo titolo, e burgo la com[)agnia di Gesù (nel i58o,ed
ambedue nel 5i Sl'urouo dichiarati nun-
1 anche nel collegio di Lucerna, avendo s.
zi di più Leone X vi mandò Latino Gio-
: Carlo Rorromeo efficacemente persuaso
venale(de'Manetti patrizio romano,ed im- gli svizzeri a fondare ad essa i due colle-
paro da Marini , Arcìiiatri, che fu cele- gi: in quello di Friburgo peli.°vi prese
bratissimo segretario apostolico, uno de' possesso il ven. p. Pietro Canisio gesuita,
più colti e pronti ingegni dell'aureo seco- e fu tale suo zelo per le scuole che vi
il

lo XVI, amico e famigliare de'prineipali apn, che ben presto si contarono 4oo cit-
letterati d'allora, nunzio di Venezia, o- tadini e forestieri per convittori: la sua
ratore esimio, commissario generale del- causa di beatificazione pende avanti la s.
l'antichità di Roma, per cui fece da anti- congregazione de'riti), con molto profit-
quario a Carlo V nella sua venula in Ro- to della religione cattolica; i vicini berne-

ma; pure nunzio in Francia, Scozia e


fu si eretici, di ciò piccati, tentarono di far
ad altri principi, e venne sepolto in s. Ma- prigione il zelante prelato. Gli fu assegna-
ria sopra Minerva con gravissimo epitaf- ta un' il magi-
abbazia premostratense,
fio riportatodallostesso Marini)per com- strato glisomministrò 10,000 scudi, Lo-
porre in suo nome le differenze che pas- dovico Herardo ne die 12,000, oltre allri
savano tra gli svizzeri, il duca di Milano che concorsero a renderlo sontuoso. Il col-
e i genovesi. Lo stesso Leone X mandò legio de'gesuiti in Lucerna fu eretto co-
per nunzioGiaccmo Gambara, e nel 1 5 7 1 gli aiuti del Papa,di due corone, e per sin-
Antonio Pucci {f.) chierico di camera e golare liberalità del magistrato. Noterò
vescovo diPistoia, poi cardinale. Sigismon- che Ronomi nel i583 fu spedito in Colo-
do Dandolo vi fu commissario apostolico nia, e ne fu ili.° nunzio ordinario. Indi
ueli5i8; e neh 52 vi ritornò Filonardi,1 nel 1 584 Gregorio XIII fece nunzio di
che col cardinal Sckeiner mandò 12,000 Svizzerail domenicano fr. Feliciano Slin-

svizzeri per la ricupera di Parma e Pia- guardo o Niguarda di Como, vescovo di


cenza alla Chiesa. Neli53i era Giacomo Scala, il quale passò poi in Raviera, io-
Sadoleto [V.) vescovo Carpeulrasso e di Germania inferiore per deporre
di nella
poicardinaIe,mandatovidaClementeVll, Truchxes dall'elettorato arcivescovile di
ed a suo tempo entrò nell'Elvezia l'ere- Colonia, e nel ritorno Sisto V lo fece vesco-
sia;e riportarono vittoriosa battaglia con- vo di Como. Questi vi mandò nel i 585
tro que'di Zurigo e di altri protestanti, i Gio. Battista Santorio vescovo di Trica-
5 de' più antichi cantoni cattolici; fu al- rico; ed a lui successe Ottavio Paravici-
lora che la residenza de' nunzi da Zuii- ni {^f^.) vescovo d'Alessandria, che otten-
ao venne trasferita a Lucerna. Otlavia- ne 6000 svizzeri a favore della lega cat-
S V I SVI 71
fblica di Francia, conlro l'ugonotto re di tiche sostenute per la s. Sede, ebbe il ve-

^'avarra,efu creato cardinale daGregorio scovato di Piacenza e la nunziatura straor-


XIV stando Lucerna. Clemente Vili
in dinaria a'principi di Lombardia, nelle tur-
elesse per nunzio Lodovico Audreno in- bolenze per la guerra di Mantova e Ca-
glese, n)a non potè penetrare in Isvizzera, sale. Gli successe Ciriaco Rocci ^F.) arci-
perchè gli elvetici si dichiaraiono offesi vescovo di Patrasso nel 1628, che valoro-
dal cardinal Paravicini, e più dal cardi- so e allo ad ogni alT.ire.ftì traslatoalla nun-
nal Gaetaui legato per la lega, i cui ni- ziatura di Germania e creato cardinale. Nel
poti furono arrestati in Altdort'per la tar- i63o Urbano Vili gii sostituì lo storico
danza delle paghe dovute al suddetto cor- col qualescrivo,Raoutio Scotti, e vi per-
po, allecjuali poi interamente si sodilisfece. severò benemerito 9 anni. Essendomi qui
llisolvelte perciò Clemente Vili di man- proposto di dare soltanto un sunto di sua
darvi Giovanni conte della Torre vesco- opera, di altri nunzi parlerò ne'cenni sto-
vo di ^ eglia, e seppe cosi bene guadagnar rici sullaSvizzera. Quindi lo Scotti descrive
gli aniuu de'principali svizzeri, che fu po- i sagri riti di essa, le pratiche di vote eser-
sto al possesso della nunziatura, da lui so- citate dagli svizzeri, e le particolarità colle
stenuta con somma gloria sinché visse Cle- quali celebrano le feste, le processioni; la
niente VI 11. Tolse via molli abusi, ridusse divozione grande verso il ss.Sagramento,
a esemplar osservanza i! clero, ed i mona- quella pe' sanluaridella Madonna dell'E-
steri benedettinijde'quali formò due con- renoo, della Madonna di Verstain, della

gregazioni I Elvetica e la Sveva. Coope- chiesa di Buriglion; i suffragi pe'defunli,


rò alla sua introduzione nella carica Mel- e la pietà che si lia per essi; le pompe de'
chior Lusi nobiled'Uutervald, già amba- funerali e le costumanze nelse[)pellire; le
sciatore di sua nazioneal concilio di Tren- ceremonie degli sposalizi, pasti, donijil lo- i i

to, di singoiar pietà e sviscerata divozio devole uso di recarsi armati in chiesa pri-
ne alla s. Sede. Paolo V nel 606 nominò 1 ma di partire per la guerra, onde far bene-
nunzio Fabrizio f'eralli (A.) vescovo di dire gli stendardi; la carità esercitala ne-
s. Sevei o, che nel 1 607 ottenne la leva di gli ospedali, l'ospitalità praticata co'pel-
3ooo svizzeri a favore della s. Sede, per legrini, co'fuggeuti da'Iuoghi desolati dal-
r interdetto sentenziato contro Venezia, la guerra, cogli orfani. L' indispensabile
ma per l'aggiustamento seguito con quel- brevità non mi permette dire di piìi so-

la repubblica, non ebbe elFetlo, ed nun- il pra tali riti e costumanze; passando ad
zio fu creato carduiale. Gli successe La- accennare vescovati a tempo dello Scotti
i

dislao d'y/<7H/>»o [f .) vescovo diVenafro, subordmatialla nunziatura elvetica. Egli


molto zelante nell'accrescimento della re- dice che la giurisdizione del nunzio ab-
ligione cattolica, e si meritò il cardinala- bracciava nellaGermania superiore 5 am-
to. Inoltre Paolo V destinò nunzio Lo- pli e insigni vescovati, cioè Co5/rt«z^,vS'Jo«,
dovico de'conli di Sei ego vescovo d'Adria Losanna, Coirà, Basilea, soggiacendo il
(di cui a UoviGo, ove riportai la serie de' i.°e il 4-" alla metropoli di Magonza, gli
vescovi), e dal 161 3 sino al 1621 funse altri a quella di Cesancon. In Italia la nun-
la nunziatura, contribuendo all'esenzio- ziatura estendevasi a quasi tulio il vesco-
ne della congregazione Elvetica benedet- vato di Como per la Valtellina, pe'con-
tina, dichiarala solo dipendente d.dla s. ladi di Lorinio, Chiavenna, Lugano, Lo-
Sede. Zelante al paragone d'ogni altro si camo, Mendrisio, Bellinzona, Valle Mag-
mostrò sempre Alessandro Scappo vesco- gia, oltre beu 3uo comuni che ile'Xll can
vo di Campagna, nel G2 mandalo nun-
1 1 Ioni soggiacevano al dominio. Nell'arci-
zio da Gregorio XV e confermato da Ur- vescovalodi Milano a vca giurisdizionesul-
bano Vili, ed in premio de'dispendi e fa- le valli Levantina e Rregn.i, con più lue-
7^ SVI S Y I

^h\ (l'Uri, che colla Rezia e l'Elvezia con- rahili successori sono: s. Gallo di Scozia

linavnno. Tia'vescovali tloveasi il i.°luo- o d'Irlanda eremita e predicatore insigne


^n a quello ili Costanza, la coi diocesi più che rifiutò la sede e la diede in vece al suo
d'ogni altra di Germania si estendeva, discepolo Giovanni nobile rezio, morto
comprese quelle parli divenute eretiche nel 746e acclamato beato dal popoIo.Gio-
e soggette a'principi protestanti. Abbrac- vanni III abbate dell'Augia Miiggiore e
ciava la maggior partedel ducato di Wiir- di s. Gallo, fu da Pipino 1 e de'franchi no-
tembergj del marchesato di Baden, e del- minato vescovo nel 760,6 ritenne le due
l'Elvezia pe'cantoni di Zurigo e ScialTusa, abbazie che sottrasse dalla giurisdizione
rollametà di quello di Berna: compren- della sede di Costanza, lasciando per pri-
deva pure cantoni cattolici di Lucerna,
i vilegio di Carlo !\Iagno a'monaci l'elezio-
Uri,Svitto,Untervald,Zuge parte di So- ne degli abbati e soltanto dipendenti dalla
letta, co'misti di Glaris e d'Appenzell, e s. Sede. Nell'8i3 Wofolco monaco di s.

di là dal Beno la Svevia superiore, colla Gallo fece il suo monastero tributario del-
Biisgovia.l vescovi diCoslanza erano prin- la sede d'un cavallo e d'un' oncia d'oro
cipi dell'impero, ed annoverati nel circo- per ogni anno. Salomone di gran pietà
lo di Svevia, nel quale tra gli ecclesiastici trasferì nella città il monastero o colle-
ottenevano il i. "luogo, come quelli che al- gio di Salmonsuch de' canonici regolari
lo spirituale dominio riunivano tempo- il dis. Stefano, e lo donò a'canoni ci secolari:
rale su molte terre. Non risiedevano in Co- per suo ritiro fabbricò il borgo e la chiesa
stanza, perchè città libera e arciducale, d'E[)iscopicella o Cella del Vescovo, in o-
inanella propria dilMarespurgoMersburg nore della B. Vergine, e di s. Teodoro mar-
lungi 12 miglia, con sontuoso palazzo, ed tire il cui corpo vi fece trasferire, formao
erano signori dell'isola di R.eicheuau, la dovi un monastero di benedettini, e poi
più lagguardevole del lago di Costanza, divenne collegiata. Il vescovo s. Rattolfo
detto anche Acronioo Mare di Svevia, o- già di Verona dell'SSo, che fabbricò un
ve l'imperatore Carlo III il Gro^io fon- monastero di benedettini sul Iago detto
dò un'abbazia e vi fu sepolto. Le loro en- Battolficella o Cella di Rattolfo, ove ri-

trate erano 3o,ooo fiorini. Predicò la fe- pose corpi i de'ss. Sinesio e Teoporapo pre-
de in Costanza s. Pelagio martire, venuto si in Treviso, e delle ossa di s. Marco E-
d'Ungheria. La sede vescovile ebbe prin- vangelista avute da Venezia. Neil' 885
cipio in Windisch o Yindonissa o Yindi- Gherardo conte dTIabsburg,a cui com-
missa, città svizzera d'Argovia, già gran- parve s. Marco avvisandolo di far collo-
de e celebre, poi dalle guerre e dal fuoco care le sue ossa in miglior luogo dell'Au-
tlisl rutta. III. "vescovo fu «.Beato inglese, gia: morì martire della crudeltà norman-
mandatovi da s. Pietro apostolo, e poi da na. Salomone III già monaco di s. Gallo,
Clodoveo 1 re de'franchi venne fondata divenuto cappellano Lodovico II, tor- di
la chiesa e donata di grandi rendite. A s. nò in quell'abbazia per godere la solitu-
Beato, chiamato V Apostolo della Sbuzze- dine, indi dall'imperatore Arnolfo fatto
rà, successero Paterno, Loculo, Bubulco, vescovo di Costanza con 2 abbazie in go- 1

Germantio e TMassimo, celebri per santità verno, di esimia santità. Nel g35 e ripu-
di vita. In tempo dell'ultimo e di Clota- gnante Corrado conte d'Altdorf, della
s.

lioll re de'franchi e padre di Dagoberlo, cui santità si narrano cose meravigliose,


verso il 570 il vescovato di Yindonissa fondò la collegiata di s. Giovanni e la par-
fu trasferito a Costanza, da Dagoberto ar- rocchiale di Costanza, un ospedale, e do-
ricchito magnificamente di renditee pri- nò suoi beni alla sua chiesa. Nel 982 Ghe-
i

vilegi. Dopo Massimo, ultimo vescovo di rardo contedi Breghentz, di cospicua san-
Yindonissa ei "di Costanza, i più inerao- tità, a'benedelliui istituì nel borgo il mo-
S V I SVI 73
nastero di Petrusa, Petti Domiis, ed al- il barone Ilenrion, in quello della Borsa,

tro nel contado di Baden poi colleyiala; agli 8 novembrei4'7 entrarono in con-
difese la sua chiesa, ampliò le rendite ca- clave icardinali creatidaGregorioXIIedu
nonicali, edispensù a'poveii il piopriopa- (jiovanni XXIH, egli anlicardinali diBe-
trinionio. Ottenne da l^ipaGiovanni X VI uedelto XllI, e con altri 3o elettori agli

il capo di s. Gregorio l l*a[)a, tu sepolto I icrearonoPapa INIartinoV, che estinse


in Pctri Doiiius e canonizzalo nel i i34» il furiososcisma che divideva i fedeli. Ilen-
cslebrandosi la festa a'27 agosto.Nel 1 026 rion anticipa di 3 giorni il principio del
il doltissitno Weiinanoconte di Dilingen conclave e vuole che ne durasse 6; indi
e Ivibnig; nclio5i Clrimaldo baione di anch'egli rimarca che ìMaitino V con sua
Eonstelten monaco d' Emsidlen, che ri- bolla data in Costanza proibì d'appellarsi
fahbncòe consagrò la cattedrale. Gebhar- da'decreli della s. Sede, e nell'ultima ses-
dudnca di Zaiinghen, legalo apostolico in sione (\e.\ Sinodo soltanto approvò quanto
Germania quando Enrico IV perseguita- l'assemblea avea fatto conciliari nenie ia
va la Chiesa, e da lui fu costretto per le materia di fede, e non la pretesa superio-
violenze ad abbandonar la sede, di cui lo rità de! concilio generale.» Poneudolo i

reintegròEnrico V,emoiì santamente nel padri di Costanza per principio, in man-


Ilio. Utialiico conte di Dilingen e di Ri- canza d'un capo che loro presiedesse,noa
Lurg, edificò il snburbano monastero di aveano dunque in forma di concilio ope-
Creziingen pe'canonici di s. Agostino, re- rato; essi formavano allora un'assemblea,
staurò l'ospedaledis. Corrado e ne otten- non un concilio, perocché non vi è corpo
ne la canonizzazione. Hermanno barone senza testQ;quindi l'approvazionediMarti-
d'.Arbon fu perseguitato da Corrado duca no V non riguarda che gli atti della IV e V
diZaringhen che fu punito daDio,fece lar- sessione." Su questo grave punto, ripeto
ghi doni alla sua chiesa, e pe'benedeltini che ne parlai a Sinodo, e siccome ricordai
scozzesi edificò nel suburbio un monaste- la recente storia che ne ha fatto e pub-
ro, ed ottenne da Federico 1 la conferma blicalo il p. Tosti cassinese, qui aggiungo,
de'confini del vescovato statuiti da Dago- che ne rese ragione ancora il professore
berto. Dipoi Rodolfo conte d'IIabsburg, sacerdote V. ^.i\\\\\.\.\ \\e2).'ì Annali delle
cugino dell' imperatore Rodolfo I ; nel scienze religiosej, 1. ' se\\e,t. i2,p. 226. Ri-
i334 ìNicolò nobile di Kelingen, limosi- leva fra le altre cose. « Avremmo tutta-
nicro, al cui lempo in Costanza e luoghi via desiderato che più manifesto dalla let-
vicini furono bruciati tulli gli ebrei in- tura di qiie'G libri si fosse: avere il cou-

colpati di avere attossicate le acque, don- ciliodi Costanza non quasi esclusivamen-
de derivò la gran peste che da Germania te trattato la ileposizionede'Papi, e lacou-
si dilatò per tutta Europa. In lempo di danna de'due eresiai chi l'IIuseilde Pra-
Udahico di Pfeiferhart vennero da Un- ga, ma che di molle altre cose eziandio
gheria flagellanti, giunti a 42,000, che si
i si occupò: e collazione de' benefizi, e dop-
battevano due volle al giorno, ma per er- pie prebende, e scienza de'cherici, e simo-
rori di fede furono condannati da Clemen- nie, e investiture, e riforme della curia, e
te VI. INel vescovato d'Ottone marchese riserve, e lanl'altro di che i fasti delVhan-
d'Hochbtrg Costanza vide 4o,ooo foie- der-IIardt, aggiunti al 2. "volume, di gior-
fitieri pel famoso sinodo che descrissi al suo no in giorno ci notano. Le spese, non che
arliculo e ne'lanti relativi, mentre a Si* altro tlegli ospizi, dove accogliere i con-
NODO, ed a Sovranità della s. Sede ri- correnti al concilio, i delitti, le contese, la-
portai come deve riguardarsi 1'
assem- trocinii, e se vuoi anche i tornei celebrati
blea di Costanza e \\ clamoroso suo ope- a Costanza durante il concilio; tutto do-
lulo. ÌN'el puluxzo della cillà, u come dice vbu impinguare ia parie erudita di quella
-

.4 SVI S V I

storia, e non fuor di proposito e a vanità la nazione di troppo buona fede. Previ-
<lir)otizie, ma secondo lo scopo stesso del- dero vescovi diCostanza, Casilea, Coirà e
i

l'oj)era,dovcasi peilnlloii più che vi man- Losanna, co'canloni cattolici, la rovina che
ca o appena è accennalo far conoscere sovrastava al paese, e perciò persua.sero i

sempre meglio tempi i egli uomini di Co- zurigaiii e bernesi, che si adunassero i dis-
stanza, e quel che dentro faceasi e quel senzienti in Baden d'Argovia a generale
che fuori della grande assemblea. Quan- disputa. In essa comparvero pe' cattolici
do EheiardoDachers, destinato a notare il Melchurein sulFraganeodi Costanza,Gio-
numero e le qualità de'concorrenti inco- vanniEzhio,e OlmaroLucino celebri teo-
stanza, numerò eziandio tali cose che vai logi ; e per la parte eretica de' novatori
meglio or tacere; uè allora esci fuor del Hcolampadio, Ulderico Sluder, e Bertol-
proposito, sendochè anche ciò dimostra- do Hallercanonico bernese apostata, non
va in quali mani stesse il grande a (fa re del- fidandosi Zuinglio di comparirvi, benché
la pace coni une,permettendoloIddio a ren- gli fu dato il salvacondotto. Dopo lun-
dere vie[)[)iìi manifesta la divina forza che ghe questioni, convinti i zurigani e ber-
sostiene la Chiesa, e qual gente colà si as- nesi dal dottissimo Ezhio, si arresero e
sembrasse per proclamare la riforma di abbracciarono unitamente per decreto
tutta la Chiesa medesima. O^ni cosa che pubblico 7 articoli disputati. Ciò nono-
i

mette in chiaro costumi di que' giorni


i etmitenel i 527 tornarono a vacillare nel-
spiega il perchè a deporre e mettere sotto ia fede bernesi e zurigani, e da Ecola m-
lina legge i Fonlelìci tutti convennero; ma padio furono istigati que' di Basilea, di
(]tiando si trattò di riformare se stessi, o Sciallusaedi San Gallo, e con nuova die-
niente se ne coiichiuse, o le leggi non ri- ta conclusero il contrario del convenuto
masero che sulla carta. D'altra parte le prima: si dichiararono per loro infelice
consuetudini di certi tempi inciòchenon ventura seguaci di Zuinglio e di Calvino,
offende direttamente e di per se buoni i e Costanza ne abbracciò gli errori. III."*

costumi, ben descritte e paragonate avreb- frutto della nuova falsa religione fj il pra-
liono anche fallo palese con quanto fari- ticalo da|)[ieilulto,cioè il saccheggio del-
saico zelo si vegga la pagliuzza negli oc- le chiese, l'abbattimento delle s. imma-
chi altrui, e non la trave ne'propri." In- gini, la depredazione del più prezioso.
di il lussoepompade'polenli vescovi creb- Tuttavia il zelo della cattolica fede mos-
be eccessivamente, per cui Henrico baro- se i cantoni di Lucerna, Uri, Svitto, Un
ne d'Heven nel suo ingresso pel possesso tervald e Zug a radunare nel 53 d'im- i 1

avea una comitiva splendida di 5oo ca- provviso 5ooo combattenti, ed assalire
valli. In tempo del vescovo Ugone de'no- que' di Zurigo che campeggiavano con
bili Landenbergh e nel 5i6 penetrò tra i 20,000 nomi ni,e diedero agli eretici san-
gli svizzeri l'eresia di Zuinglio parroco guinosa sconlìtta, uccidendo l'empio e fa-
d'Einsidlen, che ammogliandosi empia- natico Zuinglio nella battaglia di Kappel.
mente, sparse prima il veleno de'suoi er- Per questa vittoria i zurigani doverono re-
rori in Zurigo eBerna,ingaunando la sem- slili'ireal proprioabbateil monasterodis.
plicità de'popoli collo specioso pretesto di Gallo, con tutti gli altri delle prefetture
riforma, per usurpare le copiose rendile comuni di Turgovia, Rheintal, Baden e
de'monasleri e luoghi sagri, perciò occu- Frienempter a'Ioro prelati, restituiti con
pali sacrilegamente. Questa peste religiosa patto che potessero godere le loro entra-
fu fomentata da' pessimi preti e religiosi te anche ne'paesi protestanti, comesi os-
rilassati,oude ammogliarsi e per impadro- servava ancora all'epoca di Scotti. Giovò
nirsi delle rendile ecclesiastiche, non ri- malto tale trionfo a mantenere in fei\e i

spanuìaudo inganni e frodi per allucinare due popolatissimi cantoni di Soletta e Fri-
3

S V I S V I 75
bingOjChe molestali cla'herncsi potcvoiisi concerto col nunzio Scolli, per la slima
coslringere amal parlilo. INIa cattolici i che fìicevano della dottrina e bontà de'
gravemente iDaiicarono ili piofiltare di gesuiti e cappuccini, gì' introdusse nella
loro buona ventura, mentre avrebbero città di Lindau. A cura di detto nunzio,
l^iciimenle potuto obbligare gli abbattuti nel ir«3i impelli l'eirelto della dieta di
eretici a lasciare le dannose novità, né fu Francforl, come pregiudizievole al oat-
senza biasimo de'reggitori l'acconsenli- lolicismo e all'impero; e resistette anco-
res'i facilmentealla Landsfiid o pace pub- ra ad escludere la confederazionecbe Gu-
blica della contrada, dichiarandosi che stavo Il Adolf) re di Svezia ricercò de'

ciascuno de' cantoni nell'abbracciata re- cantoni callolici, ad onta de'travagli che
ligione pacificamente rimanesse. Indi i perciò patì da quelli protestanti nelle cau-
liatelli Carlo V
Ferdinando zelanti del
e ! se matrimoniali e collazione ilelle par-
oatlolicismo, presa colle armi nel 549 i rocchie nel misto cantone diTiU'govia. Il

Costanza, ne cacciarono predicanti e ri- i re assediò Costanza, ma per gli aiuti del
chiamarono a risiedervi il vescovo Cri- vescovo ritiratosi a Lindau, e de'canto-
stoforo ^lezler, canonici, religiosi, on-
i i ni d'Uri, Svitlo, Unlervald eZug, fu co-
de i cittadini vissero da cattolici. Nel 56 i i stretto n partirne; mentre gli altri si mos-
fu fallo vescovo il cardinal Marco Sini- sero per assalire i bernesi. Così quel ful-
co ù'Jliciììps (/".) nipote di Pio IV, che mine di guerra dovè abbandonar l'espu-
conformandosi al zelo del cugino s. Car- gnazione della città. Urbano Vili a soc-
lo Borromeo verso gli svizzeri,cedè la ric- corso de'catlolici, oltre le decime eccle-
ca abbazia di Mirasele nel IMilanese al siastiche, die aiuti in denaro. Lo Scotìi
collegio Elvetico pel mantenimcnlo de- passa a ]iarlaredel capitolo di Costanza,
gli alunni per la sua diocesi. Ps'el i 58q fu delle principali dignità del decano e del
•vescovo il cardinalAndrea (\'Jnstriai^f\), preposto; e del florido stalo in cui Irova-
cui successe Gio. Giorgio Helveil che nel vansi i numerosi e ricchi stabilimenti re-
j6o3 introdusse in Costanza i gesuiti, i ligiosi dell' amplissima diocesi. Ad onta
quali vi operarono indicibili profitti pel delle rovine cagionate dall'eresia, esiste-
mantenimento della religione cattolica. Il vano ancora 4o abbazie benedettine, ci-

vescovo Giacomo Fuger barone di Ki- stcrciensi e premoslratensi, i T commen-


rembergh, impiegò d suo ricco patrimo- de di Malia e 7 teutoniche, 3 collegi di
nio con edificar la chiesa e convento dei nobili donne con abbadesse principesse
cappuccini, e l'aliare maggiore e magni- dell'impero, 5 prepositure di regolari, 2
fico nella cattedrale; convocò due sino- certose,2o collegiate colla digmtàdel pre-
di, e in uno intervenne il nunzio Scap- 9 prepositure ili mo-
posto, 2 5 abbazie e
po che mollo si adoperò per l'erezione nache benedettine cistcrciensi, 35 mona-
del seminario, ma f ilalmenle senza suc- steri di domenicane, 32 di francescane
cesso: con raro esempio visitò personal- conventuali,q osservanti, 7 agostiniane,
mente la vasta diocesi, poiché in Germa- 52 arcipreture rurali, 3 conventi di do-
nia ciò sogliono fare i sulfraganei, e mo- menicani, 7 di francescani conventuali, 7
rendo nel 626 I lasciò alla sua chiesa tut- agostiniani, 2 osservanti, 2 carmelitani,
te le sue preziosissime suppellettili. Il di s. Antonio, 3 guglielmiti, I 5 paolini,3
nuDzioScappocoiisagrò in successore Ver- collegi di gesuiti, 24 luoghi di cappucci-
nerò Presbergh, morto dopo un anno, ni, 1600 parrocchie cattoliche, l'univer-
onde gli fu sosliluilo Giovanni Truchses Friburgo in Drisgovia. iVoterò che
sità di
conte di WoUi'gg, che leone in fieno gli a Costanza, ile' ricordati stabilimenti in
eretici con costante zelo, né giauunai vol- parte ne feci l'enumera/ione, insieme al-
le aderire al dauuosu IiUcritn (^ •) ; di l'ubbazia ntiUius e cuncisloriale di Ma-
•jG S V I S V 1

listella, provveduta neli84o da Grego- venuto della memorata Landsfrid, gli ii-
rio XVI, come meglio rilevai ne' voi. X V, surpò molti beni per 3o,ooo scudi d'an-
p. 224, XLVI, p. 84, e della quale ri- nua rendila, e temendo d'esser costretto
parlerò; e che per le vicende de' leinpi nel alla restituzione, come l'obbligò la die-
182 Pio VII soppresse la sede vesco-
I ta di Baden de' XII cantoni a rendere
vile di Costanza, perchè nel 802 era sta- i Biella al vescovo di Basilea, s'ingegnò
la secolarizzata e data in dominio al gran- sempre di tenere il vescovo lontano ài
duca di ^^2<^Ze/j(/^.), venendo staccata dal- Losanna, ove il fanatismo dell'eresia ga-
la Svizzera quoad spiritnalia, ora essen- reggiò colla f linosa Ginevra, propugna-
dovi piena libertà di culli. Avendo Pio colo del protestantismo nella Svizzera, per
VII istituito in vece di Costanza l'arci- cui fissò la residenza in Friburgo, come
vescovato di Fn'Z;Mrgo(^''.) in Brisgovia, già notai in cpiel cantone, da dove pure
ne elTeltuò la disposizione Leone XII, il pretesero i bernesi d'espellerlo; ma i fri-

cui pastore che nominai a Friburgo è di- burgliesi, zelantissimi cattolici, animali
venuto l'eroedella chiesa cattolica diGer- dal nunzio Scotti lo sostennero onorata-
niania, per le persecuzioni eclatanti del mente nella loro città. Cos\ potè il vesco-
governo, alle quali egli oppose fortissi- vo di Losanna, per l' introduzione del-
ma e virtuosa resistenza, in difesa de'di- l'eresia nella sua città, uscito da essa, do-

rilti episcopali, per cui è oggetto dell'u- po essere stato più anni fuori di sua dio-
niversale ammirazione e de'giusti enco- cesi in un'abbazia di Borgogna, venire a

mi del cristianesimo. Nelle ZVo/iZfc <^/i Ro- stabilirsi nel iG34 iu Friburgo, accolto
ma vi è la serie de' vescovi dell'ultimo con riverenza dal cantone, che per segno
secolo e del corrente, non meno di Go- di fermezza gli fabbricò l'episcopio. Non
stanza, che delle sedi vescovili di Svizze- avendo più rendite il vescovato, per l'u-
ra, di cui collo Scotti prosieguo a ragio- surpazioni di Berna, Urbano Vili gli con-
nare, supplendo a quanto non dissi uè cesse Tabbazia dellaCarità de'cisterciensi,
loro articoli, tranne Sioti{F.) perchè per donde traeva 20ooducatoni d'entrata;
essa procedei collo Scotti, a motivo de' però le guerre della Franca Contea ar-
ricordati monasteri celebri di s. Bernar- sero il monastero, e annientarono le pos-
do e di s. IMaurizio esistenti nella sua dio- sessioni. Scotti enumera le pie istituzio-
cesi, eper quanto ho narrato nel canto- ni di Friburgo, che nella più parte de-
ne del Vallese, essendovi ancora a tempo scrissi già a Losawa; celebra il collegio
dello Scolti i gesuiti, 2 conventi di car- de'gesuiti e il p. Pietro Gotraw fribur-
melitani, 2 di cappuccini, e un monastero ghese, del cui senno sempre si valse nel-

di monache cistercieusi. le controversie; e fra'monasteri e mona-


11 vescovato di Losanna, nel cantone che, chiama nobile suburbana abba- la

di Vaud, ebbe anche anticamente ampia zia ciàterciense d'Altaripa. Di piìieraa-


diocesi, che di poi soffri restrizioni; si di- vi nella città una commenda di Malta, 3

latava per tutto il Bernese, nel cantone conventi di francescani osservanti, con-
di Friburgo, in parte di quello di Solet- ventuali e cappuccini, uno di agostinia-

ta e in altri territorii,e in quegli altri can- ni e le monache cistcrciensi : fuori della


toni che già nominai. Di molti suoi ve- città 2 certose, 2 conventi di minimi, un
scovi ne parlai al suo articolo, e Scolti de- monastero di monache cistcrciensi, altro

plora distruzione degli archivi fatta da'


la di domenicane, e tutti nel territorio di
bernesi, onde non parla che del solo ve- Friburgo. Già narrai di sopra, che Pio
scovo de'suoi tempi de' baroni di VVa- VII alla diocesi di Losanna non solo riu-
tuil della Borgogna e oriundo di Berna. nì il cantone di Ginevra, ma al vescovo
Questo cantone iuollre, e contro il cou- conferì pure Usuo titolo vescovile, llze-
n

S V I S V I
77
lanle alluale suo vescovo, nel r 8 j4 ^^ '''* vi intervenivano alle diete imperiali. La
slabilitonellasuadiocesila///»rg/Vziomn- vasta diocesi comprendeva tutta la Re-
na, abolendo perciò la losaniiese usatavi zia ile' Grigioni, tranne Poschiavo sog-
fino allora, ordinando l'inconiinciamen- getto a Como, la valle Venosta nel Ti-
to del rito romano il giorno della festa rolo fino a IMeran, Ursera presso Uri, e
de'ss. Pietro e Paolo. Il governo del can- le signorie diSargans, Wertemberg e AI-
tone di Friburgo, lutto all'opposto del- tosasso, quella di Cai terre, sino a' can-
l'antico, sempre attento per spiare ogni toni di Svillo e Glaris sotto Sleig; di più
occasione di potersi opporre all' azione il contado di Vaduz, la signoria di Schel-
vescovile, vietò subito alle parrocchie del lemberg, alcuni luoghi del contado d'AI-
cantone di l'are alcuna spcNa per procu- tenips ; e nella ValgOvia, le signorie di
rarsi i messali e il resto ch'è necessario, Eluder, Sonnebeig,Rlumenech,ela val-
per osservare il decreto dell'ottimo ed e- la Drusiana. Non mancò agli antichi ve-
sule vescovo. Tutto apprendo dalla Ci- scovi di Coirà il temporale dominio, poi-
i'illà cattolica, 7..^ sene, t.
7, p. io5. Il ve- ché morendo nel 788 Thclone vescovo e
scovato di Co/ra è unode'piìi antichi non ultimo di sua nobile famiglia Toscana,
meno della Svizzera che di Germania ,
conte della Rezia Curiense facente per
nel cantonede'Grigioni, etrae ilsuoprin- istemmaqnel capricorno che lo è in par-
."
cipio, secondo Scolti, dal i 70 o 79, i i te del cantone (In quale famiglia fuggen-
Ira' vescovi vantando s. Lucio re di Bre- do r insolenze de' barbari erasi ritirata
lagna, che ricevuto il battesimo da Fu- nella Rezia 5r)3 anni avanti 1' eia no-
gazio e Damiano, inviali in Inghilterra stia), istituì il vescovato erede di tutti i
a sua istanza da Papa s. Eleutero, lasciò suoi beni, che poi ampliali abbracciaro-
il regno per dilatar la fede pellegrinan- no il paese d'una delle 3 leghe del can-
do in vari regni. Colla predicazione fece tone chiamata Cattedrale o Caddea,c\oh
gran progressi nella Rezia InferioreoBas- Casa di Dio, per avervi il dello vescovo
sa,che allora comprendeva la Baviera e fabbricato la chiesa matrice. Finché do-
Augusta, ed in questa città fu lapidato minarono re i di Francia, i vescovi era-
e gettato in un pozzo ; quindi ne l'u e- no governatoli dellaRezia,alla quale era
slralto, e passando nella Rezia Superio- congiunta la Svevia : il i ."vescovo gover-
re de'Grigioni, dimorò un pezzo in Steig. natore creato da Carlo Magno, fu Co-
Ritiratosi poi in solitaria grotta,che pre- stanzo; l'ultimo eletto dall' imperatore
se il suo nome, presso alla quale fu edi- Arnolfo, fu Dietolfo. Oltre la Caddea, in
ficata Coirà, continuando ivi lapredica- tempo de'3 Ottoni, diCoriadoll, di Lo-
zione dell' evangelo, è antica tradizione dovico Ve di Carlo IV imperatori, ve- i

the la sua voce udivasi nelle terre disco- scovi di Coirà furono signori de'contadi
ste per ben due ore di cammino. Gran po- di Bormio e Chiavenna, poi passali sotto
polo battezzò, di che inviperito il giudi- i duchi di iMilano, ed in virtù d'una dona-
ce romano,lo fece imprigionare iiellaRoc- zione testamentaria fatta nel 1 4^4 per ri-

ca ÌNlarsiola, indi uccidere, \onsi trova- conoscenza al vescovato da Mastino Vis-


no successuri certi sino a s. Asimoncdel conti, uno de'figli di Bernabò Visconti,
45 1, quale ne'concilii di Calcedonia
pel non solo lo furono di detti contadi, ma
e di Milano sottoscrisse Abbondanzio ve- altresì «IellaA allellina, iinpcrocihè cac-
scovo di Como : ebbe per successoti 8 ciato da Gian Galeazzo si salvò nelle ter-
tempo di Scotti. INel
vescovi egregi, sino a re de'grigioiii, ed ebbe in Coirà ospitale
I 170 l'imperatore Federico 1 die al ve- e lunga accoglienza dal vescovo. Questo
scovo Eginone e successori il titolo di giusto titolo senza la (orza restava inef-
priucipe dcH'iaipeio, e come tali i vesco- lìcacc nell'cstcuzioue : l'occasione si pie-
78 S V I S V I

sento quando i francesi in gncrrn cof;Ii te di Gallo da Pipino d'IIeristal. Avca


s.

spagnnoli occuparono la contraila, aizza- 6 dignità, e io canonici, oltre S'Z cap-


ti gli svizzeri e grigioni dalla contraria pellani, 14 de'quali possedevano in tito-
lega a cacciarli, mentre i primi rimisero lo un altare per ciascuno. Soppressa la
in possesso del Milanese IMassiniiliatio dignità .Ticidiaconale, restarono il pre-
Sforza, invasero i secondi la conti-astata posto, il decano. Io scolastico, il cantore,
Valtellina, ne riportarono dal grato du- il custode, 18 canonici e un solo cappel-
ca la 5 2 slesso il vesco-
cessione, e nel r i lano. Quando gran parte de'grigioni nel
To di Coirà Paolo Migler ne prese con i526abbracciarono il calvinismo,anche
armata mano possesso. In questa sorpre- le rendite capitolari diminuirono, come
sa fu soccorso dalle 3 le"he Grigioni, on- pure furono soppressi diversi monaste-
de poi lasciarono libera al vescovo la 4-' ri: fra'pochi restati. Scotti ricorda le mo-
parte della Valfelliiia , il resto ritenen- nache benedettine di Valle Monastero,
do in loro podestà. Sehl>ene Francesco I la cui l)adessa era principessa dell'impe-
re di Francia tornasse poi vincitore sul ro, così lo era quella del monastero di
Milanese, amò meglio conservarsi ami- Schenis. Senza dire de'7 conventi e mo-
ci il vescovo di Coirà e i grigioni , e li nasteri del Tirolo, nella Svizzera avea i

confermò ne'Ioro diritti. Penetrata l'e- monasteri benedettini di Tisilis o Disten-


resia nella Rezia, i paesani in vigore di tis e di Favera, oltre uno di domenica-
certi articoli, cacciarono neli5'26 i ve- ne. Delle missioni apostoliche de'Grigio-
scovi di Coirà con violenza dal dominio ni e della Mesolcina ne parlai ne' canto-
temporale che possedevano nella Rezia, ni de'Grigionì e di Ticino, in un a quel-
e poi neli53o di prepotenza le 3 leghe la di Calanca. Rilevai anteriormente, che

li privarono della porzione della Val- Pio VII eresse l'antica abbazia di s. Gal-
tellina. Al vescovo quindi solo restarono lo in vescovato, e l'uni a questo di Coi-
4 rocche, la Marsiola in Coirà loro or- rà; laonde mensa del vescovo eh' era
la

dinaria residenza, Furstenau, Furstem- allora di quasi 17,000 fiorini, venne di-
berg , e Ramus nel Tirolo , e le signo- minuita quando nel 1846 fu separata la
rie di Torano, Vaz e Valmonastero, o- diocesi di s. Gallo da questa, essendo tut-
vegli eretili ne limitarono l'autorità. A tora vescovo semplicemente di Coirà il

tempo di Scotti e neh 636 era succedu- prelato de Cai lab che nominai a s. Gal-
to al vescovo Giuseppe Moro del Tiro- lo. Di questo poi il regnante Pio IX a'
lo, Giovanili d'Aspermonte nobde tiro- 16 ottobre 1846 fece i." vescovo l'attua-
lese 5
già preposto della cattedrale ,
per le mg."^ Gio. Pietro Mirer, comenotai ra-
la cui elezione il nunzio dovè adoperar- gionando della divisione convenuta da
si perchè restasse libera nel capitolo dal- GregorioXVl ed effettuata daPioIX stes-
l'influenza de'tninistri di Francia, e poi so, come meglio riferirò. Il vescovato di
lo consagrò. Oltre la perdita della tem- Basilea nel cantone omonimo deriva, co-
porale giurisdizione, gli eretici ridussero me notai al suo articolo, da quello à\Au-
la mensa a circa 4000 scudi d'annua ren- gnsloAngmta Rauracoruiìi,^oxìàa\.o pri-
maggior parte de'quali doveansi
dita, la ma dell' edificazione di Basilea, lungi 6
impiegare per estinguerei debili contrat- miglia da questa. Divenne famosa allor-
ti cogli eretici, per cui si ricorse alla con- ché Martino V da Siena (f.) vi tiasferì

gregazione di propaganda fide poco do- il Eugenio IV di-


concilio generale, che
po la sua benefica istituzione. Lo Scotti chiarò Conciliabolo quando divenne tale
discorre onorevolmente dell'antico capi- e per l'elezione dell'antipapa Felice V.
tolo di Coirà, illustrato da s. Oltmaro, E antica tradizione che i.
"vescovo fu s.

giù canonico e verso il


7 «4 eletto abba- Pantalo fiorito nel 200, e nella celebre
S V I SVI 79
compagnia di s. Orsola renne martirizza- gli proteggevano le rendile cheaveane'
to in Colonia dagli unni, che guastavano territorii Berna e Basilea, e all'epoca
ili

la Germania: altri santi vescovi furono rinnovò in Lucerna il vesco-


di Scotti la

Ursicino, Imerio e Mirando confessori ,


vo Gio. Enrico Ilaboslein. Nella cattedra-
Germano e Randoaldo martiri. Fu ne' le piollinata da' protestanti, essi «-libero

primi dei VI secolo clie la sede fu trasfe- l'audacia di porre su'sedili del magistra-
rita a Basilea, la cui diocesi essendo slata to in lettere d'oro questa iscrizione: In
in seguito afìlitta dalle guerre di più se- honorem lìlagislraliis Basilcensis verae
coli, la ristorò l'imperatore Enrico U, e rellgioriìs assertoris. Scolli descrive le 6
le concesse fanti privilegi e castelli che collegiale, abbazie e monasteri numerosi
il vescovo era noveralo tra'primi di Ger- che avea la diocesi, rimarcando pochi i

mania Mentre Ro-


e principedell'impero. dopo la pretesa riforma, per la qua-
restati

dolfo I d'Hab>l)urg assediava nel 1278 le 200,000 atti alla comunione, si ri-
i

Basilea, per differenze nate col vescovo, dussero a 18,000. La diocesi avea 20 ce-
ricevè la notizia d'essere stato eletto im- lebri monasteri di religiosi, e in quello di
peratore, onde pacificatosi entrò con ap- Morbac l'abbate era principe dell'impe-
plauso trionfante nella città, incomincian- ro;4 commende teutoniche e 7 diMalla,
do da lui la colossale grandezza e lustro oltre il gran priore d'Alemagna princi-
dell'augusta casa à' Austria: a Scettro pe dell'impero. Nelle prefetture eretiche
dissi perchè prese per tale insegna il Cro- non mancarono i vescovi di zelo e pre-
cefisso. Coll'andaie del tempo, gran par- mure per ricondurre all'ovile gli smarri-
te della temporale giurisdizione del ve- ti, come vescovoRinch a Baldeslein, in
il

scovo,del cui principato già parlai, passò Colmaria, in Delmonte, ove fabbricò un
nella città di Basilea, a Berna, a Soletta, convento a'cappuccini; il vescovo Blorer
mediante contratti che Papi e gl'impe- i avendo ceduto le sue ragioni sopra Basi-
ratori mai approvarono; altra parte fu lea al cantone per grossa somma di dc-

perduta per l'invasione de'detli cantoni naio , con questo e con altri suoi fondi
dopo la loro apostasia dalla vera religio- eresse e dotò in Porentruy la chiesa e
ne. Quasi lutto il dominio di casa d'Au- collegio a'gesuili, ove vi fu gran concor-
stria in Alsazia era de'vescovi di Basilea, so di nobili alle scuole. Per morte del ve-
per cui ancora a tempo di Scotti gli ar- scovo FrancescoSaveriodeNeveu,al qua-
ciduchi facevano cmaggio,cosnl mniche- le era stalo del tutto tolto il principato,
se di Durlacli, e altri signori e conti pe' Pio Vili nel concistoro de' 18 maggio
loro feudi d'Alsazia. Lo Scotti dicech'e- I 82 q preconizzò Giuseppe AnlonioSalz-
ragli restate le4picccle città di Bruntru- ninnn di Lucerna diocesi di Basilea, e-
to (ossia Porentruy, ove dopo l'introdu- letto dal capitolo e canonici, essendo egli
zione dell'eresia in Basilea vi si ritirò sta- decano del medesimo. Essendo passalo a
bilmente il vescovo come capitale del suo miglior vita nel 854, m'istruisce la Civil-
1

principato , donde passò a Soletta e vi di- tà cattolica citata, p. i o4, delle dillìcoltà
mora), s. Uisicino, LnnfTen, Delnionte e quindi mosse nel governo da'radicali con-
sua valle, con alcuni castelli e 5o,ooo tal- tro l'elezione del successole, sebbene ciò
leri di rendita. L'ampia diocesi compren- che deve praticarsi in simili contingenze
deva tutta l'Alsazia Superiore, piovin- fu già determinato nel 1828 in un concor-
cia la più fertile di Germania, il territo- dato daLcone XI I,
ecolla bolla //j^er^r^/c-
rio di Basilea, gran parte di Soletta e Ber- cipiia N ostri Àpoflolalus rnttnia, nel cir-
na, alcime terre del ducato di AViii lem- coscrivere la diocesi ili Basilea, che non la-

hcig, e Galtre impeiiali ciltìi. Il vescovo scia luogo a dubbi sopra le pai li checom-
tra confederato co'y cantoni callolici,che pcloqo a'due poteri ecclesiastico e civile.
,So S V I S V I

Seconfln il ilctlo concordalOjl'elezione del notando in essi alcune parti spettanti al-
vescovo appai liene al capitolo di Soletta, l'arcidiocesi di lMilano,a quella di Chani-
ilqualeperòdeve assicurarsi prima die la bery e alla diocesi di Como. K prendere
persona da eleggersi non è ingrata al go- un'idea delle abbazie, monasteri e pre-
verno de'caiiloni che formano la diocesi. positure dipendenti dalla nunziatura del-
Il che non può farsi aitriuieuti che colla la Svizzera e descritte dallo Scotti, onde
presentazione d'una lista di candidati, poter fare il confronto co'tempi presenti
«lalla quale ponno i governi cancellare che traccierò verso il fine, laconicamen-
rpiclli che loro sono poco graditi, senza te vado a farne menzione; quindi tlirò
pili oltre restringere la libertà della scel- col Franscini lo stato religioso de'XX.11
la. L'elezione e la qualità dell'eletto so- cantoni svizzeri nel 1827, per megliocora-
no poi esaminate secondo le prescrizioni prendersi le progressive deplorabili va-
canoniche da un delegato della s. Sede, riazioni e soppressioni. In due Congre-
il quale secondo le informazioni prese e gazioni Elvetica e iSVei'rtjSi dividono le

ricevute, ratifica o annulla l'elezione ca- principali abbazie benedettine. Sotto la


pitolare, rome si pratica pel vescovo di congregazione elvetica si compresero 8
.«;. Gallo. jMa i radicali svizzeri dal i
847 celebri monasteri, cioè s. Gallo, Eitisi-
a questa parte profittarono si bene nello f//f/i, detto la flJadonna dell' Eremo, ìilu-

studio de'concordatijche riuscirono a far ri, Rliinaw , Fisinga, Enghelberg, Fa-


loro dire il contrario di ciò che portano vera, e Tisilis o Dislenlis, che tutti per
i loro termini. Perciò i deputati degli sta- apostolico privilegio eranoesenti dalle vi-

ti diocesani riunitisi a Soletta a'23 mag- site episcopali e da altri superiori, tran-
gio, decisero d'invitare il capitolo a non ne il nunzio rappresentante la s. Sede, tut-

voler proporre che un solo candidato per ti esemplari e osservanti, gli abbati a vi-
volta, e non eleggerlo se non quando i cenda visitando i monasteri. Il più anti-
deputati avesserodichiaralo di non isgra- co era l'abbazia di s. Gallo {f^-), cele-
dii lo. In altri termini il capitolo deve tor- berrima e potente, doviziosa di ricchez-
nar da capo a proporre finché piacerà a' zee privilegi pontificii, imperiali e prin-
radicali di dirgli basta. Insultato il ca- cipeschi, il cui abbate era libero princi-
pitolo con questa strana pretensione, e pe dell'impero, con dominio sovrano e
«lei rifiuto senza esame de' 6 candidati indipendente, e nobili vassalli nella Sviz-
presentali, decise di non pensar più ol- zera e fuori; creava notari pubblici è ca-
tre per ora ad elezioni, e di riferire in- valieri dell'ordinedeirO/'50 {F.), alleato
tanto l'alfare alla s. Sede per mezzo della di Francia, Spagna, Austria; nelle guer-
nunziatura apostolica. Finalmente nel re de'cantoni contribuiva il contingente
concistoro de' 16 novembre 18 54, il Pa- di truppe, e poteva armare più di 10,000
pa Pio IX preconizzò l'odierno vescovo soldati, le rendite sommando ad annui
di Basilea mg.' Antonio Arnold di Solet- 80,000 fiorini. Strinse lega co' Papi Giu-
ta,già canonico della cattedrale e segreta- lio II e Leone X, cui mandò tooo uo-
rio del capitolo, come leggo nella propo- mini a difesa dello stato pontificio, con
sizione concistoriale. Risulta dal fin qui istendardo ov'era l'immagine di s. Gallo
detto, che di presente nella Svizzera, ol- abbate, con l'orso (in memoria di cpiel-

tre le abbazie concistoriali ricordate e al- lo che prestò servigi al santo nello slabi lire
tre che dirò, esistono 6 vescovati, Sion^ il suo romitaggio), che incatenato strin-
Losanna e Gine\'ra uniti, Coirà, Basi- geva le chiavi apostoliche, insegne con-
lea , e s.Gallo ,lu[ù\mmeà'\alaoiìen\.e sog- cesse dalla s. Sede, come benemeriti, agli
getti alla s. Sede,delle giurisdizioni e dio- abbati della medesima. Eppure la città
cesi de'quali ragiouai ne' XXII caoloui, di San Gallo ribellatasi all'abbate fu la

S V I SVI 8[
I .'ad adottare l'eresia di Calvino,e a in- giore, che vi si ritirò nelI'Sg^, come bo-
fiiiinre conlio le chiese, le ss. immagini scaglia e luogo solitario, a farvi peniten-
e reliquie, nducendo le monache bene- za. Vi edificò una cella e una cappellet-
detliiie, cisteiciensi, doruciiicane e iran- ta in onore della D. Vergine, e giunse a
cescane a vita coniugale, meno 3 religio- tal perfezione che meritò le apparizioni
sedomenicanee 7 religiose d'ilollember- degli angeli, indi fu ucciso da due ma-
ga trasferite a Wil; tentando nel iSsS snadieri che inseguiti da due corvi furo-
di spogliare l'abbate dello slato tempo- no puniti. Fece Dio conoscere la morte
rale, i quali zelantissimi prelati ridusse- del santo con diversi portenti. Quaran-
ro a poco a poco lutto cattolico, ma poi t'anni dopo s. Pennone della regia casa
il cantone formò con quasi la metà di
si di Borgogna con pochi compagni si recò
protestanti, onde è uno de'misli di cat- ad abitare l'eremo ancora incolto, indi
tolici ed erelici. Scotti celebra l'abbazin, costrettoad accettare il vescovato di Metz
esente da! vescovo di Costanza, semina- e in esso correggendo dissoluti, questi
i

rio di santi, dotti, vescovi e abbati insi- gli strapparono gli occhi, onde cosi cie-

gni; e ne'7 monasteri delle monache mol- co volle tornare all'amala solitudine, e
te fiorirono per santità di vita e per vir- morendo lasciò vasti poderi per la fab-
tù. L'abbazia fu capo della congregazio- brica del monastero. Nel 934 un angelo
ne benedettina elvetica , incominciata condusse in quest'eremo s. Eberardo de'
dall'abbate Bernardo di s. Gallo, da A- duchi di Franconia, e impiegò la pater-
gostino abbate d' Einsidien, da Jodocci na eredità e gli aiuti del duca di Svevia
abbate di Muri, e da Benedetto abbate nella costruzione del monastero e della
di Fisinga, per eliminare il rilassamento chiesa, nella quale v'incluse la di vola cap-
introdotto in qualche monastero, e far- pella dis. MeinradOjCnefuil i."abbate.La
vi rivivere 1' osservanza della regola e chiesa e la cappella venne dedicata in o-
l'antico fervore, formando appositi rego- nore della B. Vergine,da s. Corrado vesco
lamenti per lo stabilimento della disci- vedi Costanza; ma nella notte preceden-
plina regolare. L'unione di questi 4 P''' te il santo vide in visione che Gesìi Cri-
mari monasteri seguì nel 1602, e fu ap- sto stesso, assistito da'ss. Stefano e Loren-
provata da Clemente Vili col titolo di zo, col ministero degli angeli la consagrò.
Congregazione benedellina elveùca. In- Narratosi il prodigio dal vescovo, dichia-
di si dilatò con l'unione di altre abba- rò non esservi piìi bisogno della consagra-
zie, ed i Papi e nunzi furono larghi di gra-
i zione; tuttavolta pregato ad eseguirla, 3
zie e privilegi. Non le fu assegnato su- volte si udì una voce celeste ripetere: Fra-
periore generale, ma fu stabilito che gli ter cessa j Divini tus consacrala est Capti-
abbati si adunassero ogni o anni,o quan- r la. Prestati attoniti gli astanti veneraro-
do la necessità lo richiedesse, eleggendo no il luogo per sagrosanto. Il vescovo ne
nelle loro assemblee de' visitatori gene- die contezza al Papa, che con bolla con-
rali per la visita de'raonasteri, ed anche validò lo strepitoso prodigio conceden-
de'visitatori particolari da qualsivoglia do indulgenza plenaria a chi la visitasse,
monastero. Ne tratta pure il p. Helyot, confermata da'successori. Cresciuta in se-
Storia degli ordini monastici, t. 6, cap. guito la fama di questo santuario, l'ab-
34- Il monastero e abbazianuUius dioe- bate s. Eberardo ricevè dall'imperatore
cesis d' Einsidien o Ensiedeln di s. Maria Ottone I molti privilegi e possessioni, e
dtW Eremo nella diocesi di Coirà, e già di nìorto santamente nel 9 18 fu sepolto nel-
Costanza, nel cantone di S vitto, ripete la cappella presso s. Bennone. Ebbe per
l'origine da s. Meinrado de'conti di Zul- successori que santi e nobilissimi perso-
ler, monaco benedettino dell'Augia INlag- naggi che descrive Scolti, insieme a cose
VOL. LXXIt. 6
H-i SVI S V I

miracolose, alle ampliazioni e doni falli p. 84) che Leone XII in concistoro con-

al inonasteio e santuario, per cui si fon- lèrmò e preconizzò l'abbate eletto dal ca-
darono alui ujonasleri e chiese a lui sog- pitolo e monaci p. d. Celestino Miiller,
£;oUi,cliia»nali (ìgli della peregrinazione. e per sua morte il regnante Pio IX pub-
Tale era il concorso de'sagri pellegrinag- blicò l'elezione dell'attuale p. abì)ale d.
gi al santuario, che Scotti neliG3i per Enrico Schmid di Baar diocesi di Basi-
la lèsta a'i4 setteinhre ini 4 giorni cal- lea confermandolo. Leggo nella proposi-

colò 5o,ooo foraslieri comunicanti, ve- zione concistoriale de'27 luglio 84(^,0116 1

nuti d'Italia, Germania e Francia. Gl'im- la chiesa abbaziale, elegante e di buona


peialori,i re egli altri principi fecero a ga- archilellura,è dedicata allaB. Vergine As-
ra in ricolmarlo di preziosi doni in oro, ar- sunta in cielo; che l'abbate ha la giuris-
gento e gemme, onde dopo il santuario di dizione spirituale sul monastero di Faar,
Loreto non CI edeche vi fosse pili splendido è visitatore delle monache benedettine di
tesoro, il monastero era allora abitato da Seedorf, panoco di Cj parrocchie che fa

yomonacijC da esso uscirono molli insigni amministrare da monaci da lui deputali;


vescovi e ahbati d'altre abbazie. L'abba- essere tassalo ogni nuovo abbate in fio-
te era princi[>e dell'impero e ornato di rini 333, ed ascendere la mensa del 1110-

preiogative concesse da'I^api e dagl'im- nasteroad 8000 fiorini vvunxù^nnibtis ab-


peratori s. Enrico II, Corrado 11 e En- bas ipsc indivisim a luoìiachis substeii'
rico 111, con giurisdizioni temporali espi- ianiur, i quali sono 78; e che il proces-
rituali e l'annua entrala di 4o,ooo fio- so l'avea compilato mg.' Alessandro Ma-
rini. Ebbe pili volte contese e anche col- cioli arcivescovo di Colossi, nunzio apo-
le armi, col cantone di Svitto, sul borgo stolico, in mano del quale l'abbate avea
che successivamente i\\ fabbricato intor- emesso la professione di fede. L'abbazia
no al nionastero e collo stesso nome, per- di /l/«rMiel borgo del suo nome, capoluo-
chè pretendeva signoreggiarlo mentre , go di distretto del cantone d'Aigovia, fu
r abbate se ne chiamava sovrano, e nel fondata nel ioaGquandoRandebolto con-
cantone non riconosceva che l'avvocato te d'Habsbnrg conquistò Muri e ne fece
e il difensore, come quello che una volta dono ad Ita sua moglie e sorella di Teo-
l'avea salvato nell'inlroduzionedell'ere- duiico duca di Lorena, la quale mancan-
sia da 8000 zurigani eretici armati, dei do di prole vi flibhricò un monastero con
quali nel combattimento ne restarono uc- magnifica chiesa in onore della ss. Trini-
cisi 2,000 con manifesto patrocinio del- tà, della B. Verginee d'Ognissanti, sot-
la B. Vergine, il borgo è capoluogo del to l'invocazione di s. IMartino. Verrario
suo distretto, e sorge col monastero e san- suo figliastro gareggiò con essa in cristia-

tuario sulla ri va destra dell'Alp, nella val- na generosità, poiché nel giorno della con-
le nome. Fu patria di Paracelso,
del suo sagrazione pose sull'altare solenne scrit-
ed famoso Zuinglio nel 5 7 n'era par-
il i 1 tura, colla quale ratificò donazione di la

roco. Nel 1577 il borgo e l'abbazia pati- Muri in dote del monastero, e
vi aggiun-

rono grave incendio, ma ben tosto rie- se ^5 grossi poderi, che poi il monaste-
dificati, racchiudendo il monastero un ga- ro andò perdendo. Per industria degli ab-
binetto di fìsica, altro di storia naturale, bati, il monastero venne a possedere ol-
ed una bella biblioteca. I francesi vi en- tre Muri, Bunzen e Beinsuil importanti
trarono a forza nel 798. Nel voi.
i XXV IH, villaggi con monasteri, e le decime sulle
p. 148, notai cheGregorio XVI ad istan- parrocchie Sursee, Valmarigen eLuncho-
za dell'abbate di Distenlis, restituì all'ab- ven. Due volle gli eretici incendiarono
bate d'EinsidIen la presidenza delle mis- l'archivio del monastero, ov'è una consi-
sioni elveto- benedettiue; e nel voi. XLVl, derabile biblioteca. L'abbate Luisfrido lo
S V I SVI 83
ii(Ius«ìe a vila regolare. A tempi di Scot- Fromuino che gli successe fu gran lette-
ti ernnvi ^o monaci, con /jf),r)00 fiorini rato. Il monastero godeva il mero e misto

(li remlilc: altri riferiscono clu; l'abhate i mpero sopra Engelberg, con 0,000 fio- i

emprincipecleU'impero.ll monMStcroson- rini di rendila, monastero di Ti<!ilis o


il

tiioso (li Rliinaw o Rhenaw fu l'ondalo Distentiso Deserlina, ebbe origine da Si-
dn Carlo ISIagno in silo amenissiino, pro- gisberto anacoreta scozzese, seguace di s.

tetto poida 7 cantoni, dopoché per due Colombano che si fer-


ne' pellegrinaggi,
anni l'occuparono gli eretici distruggen- mò presso l'Alpi di s. Gottardo, e valica-
do le memorie storiche; nondimeno si co- to poi il monte Crispalto, in luogo aspris-
nosce che ne furono generosi henefatto- simo fabbricò un oratorio alla B. Vergi-
li un conte di K\bnrg, e verso l'85o l'ab- ne. Per le sue piedicazioni e santa vila
hate Woluino. JN'eirS'^y vi morì s. Fin- molti convertì, fra 'quali alcuni vollero es-
da no d'Ir landa principe diLangi via e mo- sere suoi discepoli, onde il luogo fu ridot-
naco, onde il monastero ne prese i' nome. to a monastero con chiesa di s. Martino,
Il monastero possedè Rhinaw già città, a'quali lasciò erede di sue ricchezze Pla-
con mero e misto impero, 3 buoni vil- cido Primini nobile rezio. Subito ne fu pri-
laggi e 4o,ooo fiorini di rendila. Il mo- mizia Placido decapitato da Vittore pre-
nastero di Fisinga o Veschingen nel can- fetto della Rezia enemico de'virtuosi che
tone Turgovia, con i?,,ooo fiorini di
di racchiudeva il monastero, al quale si por-
lendita, nel quale luogo visse santamen- tò il servo di Dio colla lesta fra le mani
te nel monastero delle religiose Idda dei per ricevere la benedizione dell'abbate Si-
conti di Riburg,cheil maritoEnrico conte gisberto, prima d'essere sepolto: Dio pu-
di Toggemburg, credendola infedele, fe- nì il tiranno, annegandosi nel Reno. Il

ce gettare da altissima torre in un pre- luogo divenne celebre e fregiato di privi-

cipizio, restata miracolosamente illesa a legi papali e imperiali, e l'abbate ricevè il

feslimoniodistìa innocenza. Il monastero titolo di principe dell'iroperOjOnorato dal-

di Fonerà nella diocesi e presso di Coi- la lecra Griglia del 1 ."voto. De'tnonasteri

rà fu fabbricalo nel 726 da s. Priminio della congregazione sveva benedettina.


vescovo di IMeaux a onore di Gesìi Cristo Essa abbracciò q insigni monasteri di
i

e della B. Vergine, concorrendovi Carlo Feingarien, OcJisenhausen, Augia Mag-


Martello, a cui poi donò il fondo Papa giore, Pelrusa s. Pietro, s. Giorgio, s.
,

Vittore 11 de' conti di Coirà, odi Kew nel- Triiperto,s. ZJldarico e Stein. Non cede-
la Svevia come altri vogliono, venendo ri- rono nell'osservanza a quelli della con-
colmato di privilegi {)onlincii e imperia- DO
"legazione elvetica,' e come tali neh 63 i

li. Ebbe già ampia giurisdizione tempo- mezzo del nunzio Scolti procurarono i

vaie, l'abbate divenne principe dell'im- medesimi privilegi da Urbano Vili, per
pero per volere di Rodolfo I, con 18,000 sottraisi dalla visita del vescovo di Costan-
iioiini di rendita. Nel monastero vi fioi i- za, ma solo fu loro fallo sperate che i vi-

rono monaci di santa vila, e vi fu sepol- sitatori vescovili incedessero con quelli
to il servo di Dio Nicolò Rusca martiriz- de'monaci. Vi posero impedimento ve- i

zato dagli eretici, come narrai nel can- scovi delle altre diocesi, temendo che lo- i

tone deGrigioni. 11 monastero cV Engel- ro monasteri domanda<:spro eguale esen-


berg tra'monti d'Untervalden, chiamalo zione. Il monastero di feingarlen ebbe il
Alonle degli Angeli, perchè più volle si 1 .°luogo nella congregazione sveva, per-
udirono cantar le lodi della D. Veigine, chè da lui uscì la rifoi ina regolareche s'iu-
fu fondato neh i iq da Corrado signore tiodussc negli alili, e dal quale ne apprese-
di Sederbuien, e vi prese l'abito bene- ro l'osservanza. Lo fondò il re Pipinoe per
dellino dal i. "abbate Adelelmo; l'abbate divinocomandoconsairrò la chiesa s. Rum-
8' S V I S V I

facio /fpostolo (liGermania^\\ cui discepo- ro di Stein e di s. Giorgio lo fnndòEdwi-


lo I). Allhone ne fui. "abbate, e poi ve- ge moglie di Burcardo duca d'Alemagna,
scovo di snnta vita. Fu rifabbricalo edal- ove poi si fabbricò il caslpllo d'IIocuAvil,
l'aincnilàde'ciicostanti vigneti prese il no- quivi trasferito da s. Enrico II imperato-
me, e SOI gè ove fu già il palazzo de'Guel- re. Ne fui. "abbate s. VV^eirido conte di
foni ducili di Baviera e Sassonia. Giudit- Nagots. Di alcuni celebri monasteri be-
ta di Fiandra regina d'Inghilterra, gli die nedettini nella S\'e\.na non uniti alta con-
il tesoro di parte del Sangue di Cristo,
ss. gregazione. Il oionasìevo iV /4ugia o Iticca
trovato in Mantova. IS'el monastero fìo- Augia, il cui abbate fu principe dell'ira-
jiroiio leligiosi santi, dotti e illustri per pero, potente e ornato di privilegi papa-
nobiltà di lignaggio, llmonnslero à'Och- li e imperiali, fi)ndato nel 727 da s. l^ri-

senhausen fu fabbricalo nel oq4 da Cor- i mino vescovo di Meaux , arricchito da


rado e Adalberto WoUliaresnuendi, e lo Carlo Martello e daBertoido conte diTur-
donarono a quello di s. Jiiagio della Sel- govia. Fiorì per santità e dottrina. Il mo-

va Nera. Martino V, grato all'ospizio ri- nastero di Campidonia oKeniplenfiigùi


cevuto in Costanza, lo liberò da tal sogge- una delle 4 principali abbazie dell'impe-
zione e crebbe in isplendore. monaste- il ro, il cui abbate n'era principe e signore
ro (\'/4iigin piaggiare o Alba Maggiore, dell'omonima che neh 52 5 vendè
città,
situato in capo del lago Acronio o di Co- coll'assenso di Clemente VII e Carlo V,
stanza presso Breglieuiz, il cui conte Ul- ed ora appartiene alia Baviera. Lo fondò
darico fondò nel oc)6, per venerazio-
lo i s. Ildegarda mogliedi CarloMagno, econ-

ne al luogo già abitato da s. Gallo e da sagròl'apa Adriano I, secondo alcuni. Nel


altrimonaci di santa vita. Il monastero i633 gli svedesi cogli eretici bruciarono
di Petrusa o Peli i Domus nel 991 fu e- l'abbazia, per cui quando fu rifabbrica-
rello nel borgo di Costanza in onore di ta la chiesa, Benedetto XI Vautorizzò l'ab-

s. Gregorio I dal suddetto vescovo Ghe- bate a consagrarla, come rilevai nel voi.
rardo di Costanza, che lo dotò e consagrò XI, p. 239. Il monastero di s. Biagio ve-
la chiesa: fu celebre il monaco Lantper- scovo e martire nella Selva Hericinia, luo-
lo poi vescovo di Costanza, il monaste- go in cui nelle persecuzioni si ritiravano i

10 di s. Pietro nella Selva Hericinia lo e- fedeli e alcuni vi formarono un eremo, in-

dificònel 1 oqS il duca di Turingia Bertol- di abbracciarono la regola di s. Benedet-


do, e lo cons.qgrò il suo fratello b. Ghe- to, eRegimberto signore di Seldecnburea
rardo vescovo di Costanza e legato apo- e generale d'Ottone I vi si fece monaco
sono le sepolture de'duchi di
stolico: vi nel 945, donò le sue ricchezze, ed otten-
Turingia. Il monastero di s. Giorgio nel- ne da Papa Agapito II che l'erigesse in
riconosceper fondatore He-
la detta Selva abbazia,e ne fui. "^abbate il b. Beringero.
zcbone barone diDegerndorfì verso r824, Fu protetta dall'augusta casa d'Austria,
ma occupatodagli eretici, indi patì incen- si econ 90,000 fiorini di ren-
rese florida
dio. Il monasteroTmperLo in Bri-di s. dita. monastero di /KiZz/mgerrt! presso
Il

sgovia vanta 1' erezione dal 600 pe'conti Ulma, eretto da Ottone conte di Kirckhe-
d'Habsburgche vi fecero la loro sepoltu- berg. Il monastero Lysnense di s. Gior-
ra, così i landgravi Brisiacensi ei baroni gio vicino a Ysne, fondato nel 1097 da
di Stauffen. Vi è il corpo di s. Truperto Mangoldo e figli conti Veringesi. Il mo-

fratello di s. Piupertoi. "vescovo di Sali- nastero BeinsuUer presso il monte Jura,


sburgo, restato intatto quando neh 633 fabbricalo neh 124 da'contiTliierstein e
gli svedesi bruciarono il monastero, il mo- Sorgen, restaurato dalla pietà di que'di
nastero di s. UUlarico ha nome pel san- Soletta. Altri monasteri benedettini del-
to monaco conte di Kyburg. Il inouaste- la diocesi di Costanza, ed egualmeule .sot<
S V I SVI 85
foposti alla min/ialiira elvetica , in par- nedettine, col parroco che portava ad un
fe esistenti. Di Albempach Cotulatoda'con- infermo il ss. Viatico, scese dal cavallo e
ti Zoller e di Siillz, e dal barone di llau- glielo cede, seguendolo con somma divo-
sen.Di Binubyrcnnc\\oc)~) lo costi uiio- zione sino al ritorno nella chiesa. La di-
no conti di Tihinger, lìerg e Geiusen.
i vina provvidenza in premio permise, che
Di Zuifalden ricco e ampio, eietto nel dopo molti anni divenuto il parroco fa-

io8r) da Ziiillioldo conte d'Aclialin. Di vorito segretario del l'arci vescovo elettore
Rtickembach nel 1089 costruito da Ber- di Magonza, e mentre procedevasi all'ele-
none conte d'IIaigerloch. Di Salem ed il zione dell'imperatore, essendo il conte u-
I ."cisterciense di Germania, fondato nel no de'candidati,fece elogi grandi del con-
I iSodaGuiitramino barone d'Aldesreu- te narrando l'accaduto, e promosse la sua

tin, che giunse a possedere 100,000 fio- scelta, mentre allora llodolfo non pos- i

rini di rendita. L'abbazia iiuUins e cele- sedeva nell'Elvezia che le contee d'ilabs-
bre della B. /"ergine Maria di Maristel- burgo e di Ryhurg. All'epoca dell'ere-
la cisterciense, detto fFetlingendaì bor- sia l'abbazia patì come lealtre saccheggio
go omonimo nel cantone d'Argovi^ e ca- e depredazione delle ss. immagini e re-
poluogo di circolo, ove sono antichità ro- liquie; indi rifiorì in ricchezze e per mo-
niane,in sito salubre e ameno, bagnato dal nastica osservanza, mentre l'abbate Pie-
iìunie Lindemago. Fu fondata neh 127 tro Schmid di Zug , al tempo di Scotti
dal conte Enrico di Rapersuil e dalla mo- quasi rifabbricò chiesa e monastero. Sop-
glie Anna d'Hombeigh, poiché avenilo pressa la diocesi di Costanza ,
parlando
una sola figlia maritata al conte di Ky- della quale ne feci memoria, l'abbazia fu
burg, acquistarono dal contado di Dilin- compresa in quella di Basilea. Come ab-
ga il luogo di AVetlingeu cinto da tleli- bazia concistoriale, GregorioXVl nel con-
ziose selve e solitario, e lo donarono a'ci- cistoro de' 17 dicembre 1840, per morte
sterciensi di cui erano divotissimi. Ebbe dell'abbate p. d. Alberico Denzier, con-
il nome di Ularislella, perchè trovando- fermò l'elezione del successore fatta dal
si il conte in mezzo ad una terribile bur- capitolo e monaci di Maristella, nel p. ab-
rasca (.li mare in pericolo di morire, in- bate d. Leopoldo Rode di Klingnacd'Ar-
vocò il soccorso della B. Vergine, e com- govia, monaco e parroco di VVettingen,
parendo quindi miracolosa stella, gli fu ilcui processo fu eseguito dal nunzio mg.'
guida pergiungere sicuro nel porto. Com- Pasquale Gizzi arcivescovo di Tebe, che
pito dai pii coniugi il sagro edilìzio, si re- ne ricevè la professione di fede. Trovo
carono in pellegrinaggio a'Iuoghi santi di nella proposizioneconcistoriale,chela bel-
Palestina, la contessa morì e fu sepolta la chiesa abbaziale è sotto l'invocazione
in Achekiemac, e il conte entrò tra'mo- della B. Vergine Assunta in cielo, che i
iiaci a far vita austera. Grande incremen- monaci erano 26 e G conversi, ascenden-
to ricevè il monastero dall'imperatorello- do la mensa abbaziale a 20,000 libbre
dolfo I e dall'ereditaria munificenza di monete svizzere, a (jua monachi alanCury
sua casa d'Austria, non che da'signori di pagando ogni nuovo abbate di tasse 200
Diiinga e di Sliethlingenealtri molti. Fu fiorini. La giurisdizione l'ha in 3 |)arruc-
vicino a Maristcllu che il detto Rodolfo chie dipendenti dall'ordinario, che fa am-
1 d'iiabsburg die luminoso e edificante ministrare da'inonaci, e sopra 6 altri mo-
saggio di sua divozione verso il ss. Sagra- nasteri. Finalmente Scotti tratta del mo-
raento, da cui la sua eccelsa discendenza nastero di Beiibeiikaiiscii di VViirlein-
ripete la sublime possanza a cui perven- berg, fondalo tla Kudulfu conte Palatino
ne, come rimarcai altrove, luconiratusi di Tnbinga; del inunasterod'//,!,'<if//io,che
d cuulc presso Fara, iuuua;>luru delle bc- dciàtns»! u ibiu.>'i Uollu cuUc'gialu du'iv. Or-
8G SVI S V I

iO e f^ìllore di Soletta, di cui feci j^iìi pa- non comprese le mona-


clesiastici circa,

iola;com(; della pieposituiaecoUegi.ita di che che ascendevano forse a 2000. Gli ec-
s. Lcode^ario di Lucerna; e della piepo- clesiastici regolari erano divisi in Sq Ira
situra di Derona pure di Lucerna cou , conventi e monasteri, ed in 7 os()t:zi. Le
chiesa di s. Miclicle, foudazione del 780 case religiose più numerose erano <juelle
di Bercile conte di Leiilzburg. Tale era de'benedeltiui, cislerciensi e gesuiti ed ,

lo stalo della religione ciitlolica nellaSviz- insieme le piìi facullose. Tra essi primeg-
zcra alla metà del secolo XVII, per le te- giavano: i.°le abbazie benedelline d'I^m-
stimonianze certissime dello storico con- sidlennel cantone di S vitto, quella di Mu-
temporaneo e oculare, ed insieme opero- ri nell'Argovia, e quella di s. Urbano nel
so nunzio apostolico, cpiale fu tnj^.' Scot- Lucernese; 2.° più conventi e monasteri,
ti. In (juali condizioni poi era nel iB27,col specialmente il noviziato de' gesuiti nel
cousii^liere cantonale Franscini ne intra- cantone di Friburgo. 11 Ticino avea un
prendo la narrazione del più interessan- gran numero di conventi e monasteri, ma
te. Ogni svizzero die abiura la sua reli- quasi tutti poveri. In generale non era-
gione, perde nella propria repubblica il no le cure de'catlolici mal dotate; eccet-
diritto di cittadinanza. A'noslri giorni, cUe tuali in alcuni luoghi d Uri, Svitto, Uu-
ha molto guadagna-
la tolleranza religiosa tervaldjGIaris.Grigioni, Ticino e d'altro-
lo con altrettanto vantaggio per la con- ve non iscaiseggiano gli onorari troppo
federazione(rispetto a'caltulici soverchia- meschini. iVon mancano però nemmeno
li negli ultimi tempi, non può dirsi altret- i benelizi pingui e cure cherendevano
lanto), si tentò più volle di concludere un 2000 anche 3ooo franchi, la piii ricca
e
concordalo, che abolisca la perdita della stimandosi quella di Russwyl nel cantone
cittadinanza comunale e polilica per cam- di Lucerna, il cui reddito si crede ascen-
biamenlodi religione. Quantuncpie l'in- dere a 10,000 franchi. In quanto al sa-
tolleranza sia spesso e ingiustamente rim- lario de' curati pastori de'protestanti,
proverala a'cattolici,non è loro colpa se in generale non è scarso fuorché ne'Gri-
la bramata convenzione nou si elTettuò, gioni dov'è quasi dappertutto meschino.
essendo il cantone di Berna quello che Nel cantone di Vaud un pastore ha dal-
sempre si ostinò a ricusarla, prolraendo lo slato per lo meno 1000 franchi, e cre-
le amarezze tra'caltolici e protestanti. 11 scendo gli anni di ministero o esercitan-
clero è in proporzione molto maggiore dosi questo in luoghi diilìcili e montagno-

presso catlolici, che non presso prote-


i i si, il salario può salire sino a 2000 franchi.
stanti e sebbene formino due terzi della La vedova e figli di tenera età dei pastori
popolazione. Questi non hanno quasi che hanno diritto ad una pensione alimenta-
i loro pastori, uno per parrocchia, pochi re, quando il pastore muoia senza lasciar
essendo coadiulori. 1 catlolici hanno più
i sostanza. L'onorariode'pastori del cantone
piccole parrocchie, maggior quantità di diNeuchatel varia da70o a 2000 franchi,
ca[)pellani e coadiutori, non pochi capilo- nel cantone diCerna varia da i 000 a 1200
\\, e per soprappiù un numero di rego- secondo la minore o maggiore anzianità.
lari presso a poco eguale a quello degli IJ clero secolare dei cattolici dividesi ia
ecclesiastici secolari (quasi però annien- capitoli, o in decanati, o in vicariati o al-
tato dopo la fatai guerra contro il Son- trimenti. Il clero componente un capi-
deibund). Nella Svizzera protestante si tolo , o altra corporazione suole adu-
,

calcolava per termine medio un ecclesia- narsi più volte all'anno o altrove più di
hlico per ogni 700 e più abitanti, in lut- rado, lu tali riunioni si fanno conferenze
to circa i63o ecclesiastici: nella cattolica intorno ad alfari di morale, disciplina ec-
ti calcolava uno pcrioo, cioè 52oo ec- clesiastica e simili. Quasi lo stesso avvie-
S V I SVI 87
ne tra'prolestanti. Quasi tulli questi u- fede! tedesco. nome di Elvezl Cii a tut-
Il

sano chiamale Antìsles il pastore die si ti gli abitanti comune sino alla gran confe-

trova alla testa del loro clero. A'siooili o derazione che conclusero nel secolo XIV,
capitoli degli ecclesiastici protestanti siiO' e dopo la quale non furono più conosciu-
le assistere o presiedere (|iiiilclie nuigistra- ti il nome di Svizzerijcoù l'El-
che sotto
lo laico. Ne'paesi protestanti si esercita- vezia e Rezia Stipcriore furono appel-
la

no dalTautori là laicale quasi tutte le tUa- la te Svizzera. Della Rezia Superiore o Al-

zioni che in que' cattolici sono riservate ta, e della Rezia Minore o Bassa, ne ra-

a'vescovi o al Papa, o a'vicari di questo gionai nel cantone de'Grigioni. Quasi in-
o di f|uelli. A (|uest'eiretto vi ha d'ordi- tera la Svizzera corrisponde al paese de-
nario consigli ecclesiastici composti d'uo- gli elvezi, popolo secondo altri gallico, ce-
mini dove tutti laici,dove quali laici e qua- lebre pel suo carattere bellicoso, e diviso
li ecclesiastici. Vi ha pure tribunali per in o cantoni confedera-
4 P'ighi, distretti
le cause di matrimonio, pa ternità,ec.ABa- ti; quelli cioè de' y/gj^n/jc, degli Urbige-
silea, nella Turgovia, ec. si ricorre al gran ni,A'Aventicum e di Tngiuni. Altri chia-
consiglio per le dispense di matrin)onio marono questi paghi, Turgovia, Zuri-
Ira'congiunti. i\el cantone di Vaud il con- ghawt, Ferbigeno e Fiulisborgoghen. Una
siglio accademico conferisce le ordinazio- liCve porzione della contrada all' est ajj-

ni a'candidati per lo stato ecclesiastico. A braccia l'antica Rezia Superiore o Orci-


Ginevra e Neuchàtel la veneiabile com- dentalej un'altra al nord comprende il

pagnia ha l'ispezione delle cose apparte- cantone o paese óe'Raurackij finalmen-


nenti al cullo. te al sud abitavano f'cragri, Nanlua- i i

Cenni cronologici e storici delle diverse ti/\ Seduniie^W Oruhii. Allorché Giu-
e principali vicende religiose e politi- lio Cesare entrò nelle Gallie, erano gli el-
che della Svizzera. vezi divisi ne'4 accennati distretti, la cui
Una nazione senza capo stabile, com- precisa posizione ed estensione non è si

posta di XXII corpi politici, diiferenti tra agevole il determinarla. Era tale a quei
loro per la forma di governo, presso al- giorni la popolazione di questo paese, che
cuni democratica, presso altri aristocra- vi si contavano 12 città e 4oo villaggi; ma
tica, ed anche mista in qualche cantone i prodotti del suolo, debolmentecoltiva-
e costituzionale , divisi egualmente pel to, non somministravano che dillicilmeii-
culto religiosOjOve cattolico, ove zuinglia- te il necessario alla sussistenza de'uume-
110, ove calvinista, e non senza altre set- rosi abitatori. Orgetoricio, il più opulen-
te, ma riuniti d'un amore eguale alla li- to e famigerato fra loro, vedendoli mor-
bertà e all'indipendenza, ecco in succin- morare della loro sorte, [iropose una in-
to la Repubblica Svizzera o Confedera- vasione nelle Gallie per farsene assegna-
zione Elvetica. L'odierna Svizzera com- re il comando; senonchè i suoi ambiziosi
prende l'antica Elveziaj e nel suo lato o- disegni furono scoperti: la morte ch'egli
rientale la Rezia Superiore. I primitivi a- si die prevenne la vemletta che suoi coni - i

bitanti, celti ovvero galli di origine, a ven- patriotti si proponevano di esercitaiecon-


do sofferto che alcune colonie di cimbri tro di lui. Tuttavia gli spjriti conserva-
e di svevi fra di loro ponessero stanza, ed rono quell'impulsione che uvea loro da-
avendo ad essi abbandonata la parte set- ta, e l'impresa tu egualmente deliberata.

tentrionale dell'Elvezia, con questo fatto Aftinedi rendere irrevocabile il partito


forse si può spiegare onde avesse origine che aveano preso, cominciarono dall'ap-
la diversità del linguaggio che sussiste
, piccare il IVioco alle loro abitazioni, do-
ancora fra questa parie e il rimanente del- |)o di che a'st) marzo dell'anno di Ro-
laSvJzzcra,cpartccipanle principalincn- uia Gì)') s'mcamuiinuroQu iu numeio di
88 SVI S V I

c) 7,000, senza coniare le femmine, fan- i Lemano e il Rodanoda un Iato,e il mon-


iniilli e vecchi, verso
i il Rodano, ove si te Jina dall'altro. I rezi polsi estendeva-
era (issalo il generale ritrovo della nazio- no fino al Lario, e facevano parte della

ne. Cesare allora proconsole delle Gallie, Gallia Cisalpina: anche questi popoli fu-
j
intesa la loro emigrazione, volò contro rono sottomessi dalle armi romane, ed
di loro per impedire die penetrassero nel- aggregati all'impero. L'Elvezia sotto i ro-
le terre romane. Già stavano per imboc- mani fece parte della Grande Sequania
car le gole che separano il lago Lemaiio oQuinta Lionese.Dopo quest'epoca l'El-
o di Ginevra dal monte Jura, quando il vezia restò sottomessa a' romani per lo

generale romano tagliò ad essi il cammi- spazio di circa 4 secoli; e Tiberio vi fab-
no, facendo innalzare un trinceramento bricò la ragguardevolecittà di Forum Ti-
all'apertura di cpiesta giogaia, dopo aver berli. Nell'enumerazione delle provincie
latto rompere il ponte di Ginevra, che di Gallia sotto Graziano, si trovano gli
comunicava col loro paese. Coslrelti con elvezi in parte nella detta Mnxit/ia Se-
ciò a rifare i loro passi, gli elvezi s'indi- qnanoruin , e per qualche brano nella
rizzarono a'sequani, che loro concessero f'iennese. L'introduzione del cristianesi-
il passaggio sulle proprie terre , donde mo nella contrada e i primi suoi progres-
giunserosulle sponde dellaSaona nel pae- si , in uno alla successiva erezione delle

se degli edueni. Già due terzi del loro e- sue sedi vescovili, già la narrai, come dei
sercilo aveano attraversato il fiume so- primi martiri che innaffiarono col loro fe-
pra battelli e otri, allorché Cesare rag- condo sangue il suolo nelle persecuzioni
giunse il loro retrogiiardo, composto di della chiesa. L'apostolo s. Pietro vi spe-
ligurini, che pose in rotta. Avendo in se- di Reato inglese, chiamato V Apostolo
s.

guito fatto costruire un ponte sulla Sao- della Si'izzeraj s. Lucio re della Breta-
na, diede agli elvezi vari piccoli combat- gna vi si recò a bandir l'evangelo nel pon-
timenti , ch'ebbero fine con una gior- tificato di s. Eleutero cominciato nel 179.

nata generale, presso Aulun, chiamato Le prinìe invasioni de' popoli alemanni
allora Bdjracle: quelli che scamparono penetrarono verso il IV secolo nell'Elve-
dalla carnificina, tornatisi nella loro pa- zia, e vennero seguite in processo di tem-

tria, si diedero a restaurare le loro case. po da quelle de'fi anelli borgognoni. Quin-
Lo stesso Cesare ne'suoi aurei Coniinen- di le Provincie occidentali per lungo tem-

iaiii ci die le prime distinte nozioni dei po appartennero alla Borgogna, le orien-
popoli elvezi, e nomina la città di Aven- tali alla Germania. I re goti d'Italia si re-
ticHin, com^W principale loro stabilimen- sero poi padroni della Piezia superiore,
to. Nel descrivere i confini dell'Elvezia, e gli alemanni della R^ezia inferiore o
Cesare separa gli elvezi da'germani per bassa: gl'indigeni de'due paesi, prima dal
via del Reno, da'sequani pel monte Ju- ferro alemanno menomati, e quindi stan-
ra, e dagli allobrogi pel lagoLeraano e cati dalle ripetute aggressioni degli un-
il Ptodano; donde apparisce che questi ni, ch'ebbero mezzo secolo a combatle-
popoli occupavano, oltre a ciò che oggi- ie,si confusero poscia colle orde barbari-

dì chiamasi Svizzera alemanna, tutto il che, le quali si disputarono le spoglie del-


paese di Vaud, il Vallese e la provincia l'impero romano. Avendo borgognoni i

di Gex (piccolo paese che abitato da'la- conquistata gran parie dell' Elvezia dal
tobrigial tempo de'romani, poi fece par- 407, ella rimase sotto il loro dominio fi-
tedel governodella Borgogna edella dio- no alla distruzione del loro regno ope-
cesi di Ginevra, ceduto alla Francia da- rata dalle armi di Clodoveo I re de'fran-
neliGoi, ed ora nel suo di-
gli svizzeri chi negli anni 532 e 534 prima della >

parliuenlo dell' Ain), lunghesso il lago qual epoca s, Fridoliuo predicò la fede
S V I SVI 89
cri'stiniit) nella contrada e vi fundò parec- stala capitale d'uno de'4 territorii degli

chi nioiiasteri. Ne'diversi cotupailiineii- antichi elvezi, cioè del Pagus Urbigeiiiis,
li cliei successoli de'noininati principile- ed ora è citlà del cantone di Vaud, capo-
cero fra loro della monarcliia francese ,
luogo di distretto e di circolo. Non aven-
cadde ora nella porzione de're
l'Elvezia do poi il nipote di Rodolfo I, le Rodol-
diDorgogna, ora in (|uella de're d'Austra- fo 111, verun figliuolo, nel loSa trasmise
sia. Versoil 585 s. Gallo d'Irlanda, ch'e- i suoi stati [)er vinili testamento all'im-
ra passalo in Francia con s. Colombano peratore Corrado li il Salico: e fu allo-
suo maestro, dovè partirne per la perse- ra che i prelati e i signori di questa pro-
cuzione di Teodeberlo re d'Auslrasia, e vincia profittarono della lontananza di
con s. Colombano si ritiiarono presso il questo nuovo signore ,
per appropriarsi
inno di Costanza, ove si fal)l)ricarono del- ed erigere in sovranità le terre di cui a-

le celle presso Bregentz. Trovati de'pa- veano il comando. Tuttavia una parte
gani gl'indussero a spezzar gl'iiloli e get- dell'Elvezia rimase sotto l'immediata aii-
tarli nel lago , ricevendo il battesimo. loritàdell'imperatore di Geriiiania[y.);
Quelli che rimasero ostinali nell'errore, ma questa non fu la più fortunata, poi-
martirizzarono due monaci loro discepo- ché uomini stranieri, spediti a governar-
li, i corpi de'quali si riposero nell'abba- la, la trattarono siccome un paese di con-
zia dell Augia Maggiore, llitiratosi ». Co- quista, non il'altro occupandosi che di ar-
lombano in Italia, s. Gallo incominciò la ricchirsi delle sue spoglie. Aggregale le

i'cdjbrica del celeberrimo monastero che Provincie elvetiche all'impero germani-


prese il suo nome. Imparata ch'ebbe la co, fu ad esse comune lo statuto pubbli-

lingua del paese, si diede allo conversio- cato da Corrado li sul sistema feudale, e
ne degl'idolatri, ch'erano ancora in gran il destino degli stati alemanni, partecipan-
numero, e li convertì quasi tolti co'suoi do più volle agli scismi e all'anarchia che
fervorosi discorsi, co'suoi virtuosi e pe- ne desolarono la contrada. Il r ."scisma fu
nitenti esempi, e co'suoi stupendi mira- quello dell'antipapa Onorio //(/^.), fo-
coli, onde venne venerato per apostolo del njenlalo contro il legittimo Alessandro II
territorio di Costanza. Al declinare |)oi dairimperatoreE(iricoIV,che lo fece con-
della stirpe de'Carlovingi, avendo Pvodol- sagrare nella cattedrale diBasilea: comEu-
i'u I, Corrado li conte d'Auxer-
figlio di rico IV cominciò quella funesta e formi-
re, ad esempio de'piìi grandi vassalli del- dabile lotta tra il sacerdozio e l'imperOjche
l'i m pero, proGttando del le turbolenze che l'animo grande di s. Gregorio f^J/[f^.) e~
derivarono dalla deposizione di Carlo 111 roicamenle rintuzzò, con tanta gloria del
ilGrosso per rendersi indipendenie. adu- suo nome edellas. Sede. Nel maggio 148 i

natineir888 vescovi e grandi della Pic-


i i ilPapa Eugenio 111 onorò di sua presen-
cola Borgogna detta Transiuratia e di cui za Losanna e altri luoghi della Svizzera.
era governature, gl'indusse a conferirgli Dopo la morte dell'imperatore Enrico VI
il titolo di re della medesima,'e si fece con- di Svevia, nel 197 fra'4 pretendenti al-
i

sagrare a s. Maurizio nel Vallese. Losta- l'impero. Bertoldo IV e Bertoldo V du-


tosuo comprendeva parte dell'Elvezia si- chi di Zaringhen dominarono per qual-
no alla Heuss, la Savoia, il Vallese e la che tempo sull'Elvezia, finché poi si com-
Franca Contea o Piccola Borgogna: l'al- pose coll'imperatore Ottone IV ili Bruns-
tra porzione dell'Elvezia lu compresa nel ìvick, preferito l\a Papa Iniioceiizo Iff
ducato tedesco duS ve via. Come suoi suc- i {f^ ) e poi scomunicato per le sue usur-
cessori egli fece residenza soventeaOrbe, pazioni, onde fu spogliato de'suoi stali da
Orben o Urbach, allora c;)|»ilale ilella Federico 11 di Svevia, che bentosto fu ne-
luedesimu. Cicduuu ulcuui che lobìc ^lù lauiculc ingrato colla s. Sede, fiero uè-
90 SVI S V I

inico di Gregorio IX (che fu il i.''Papa a Nel precedente interregno del trono im-
inviiue un iiuii7.io iicll'EI vezia, in perso- periale la legge del più forte fu la sola
na del vescovo Ottone clie dimoiò in I3a- ad essere osservata, onde le città elveti-
^ilea, dipoi divenendo residenza de'nuii- che per mettersi al coperto dell' oppres-
zi prima Ziuigo e poi Lucerna, come già sione, aveano comincialo a concludere
notai), e per le sue perfidie venne depo- fra loro qualche confederazione; ma scor-
sto dri imiucenzo IV nel 24') celebran- i gendo che tale spediente non era baste-
do concilio di Lione 1. Per tali gravissi-
il vole a difendere la loro libertà, scelsero
me turbolenze, il uìale nellElvezia giun- de' protettori fra' signori più vicini, più
se all'estremo per tanta axiarchia. Nell'in- potenti e più stimati. Quello che tutti gli
lerregiiocheconseguilò dopo la sua tnor- altri vinceva per l'estensione de'suoi do-
te dal I i5o massime dopo quel-
in poi, e njinii e pel modo di reggerli era senza op-
la del surrogato Guglielmo d Olanda, pei posizione Rodolfo I d Ilabsburgo il Cte-
pretendenti Hiccaido d'Inghilterra e Al- melile , progenitore della possente casa
fonso X di Castiglia, i ricchi prelati e i d'Austria. Ora dunque essendosi la più
polenti signori si studiarono di amplia- parte delle città poste fino dal i 2 T7 sot-
re loro dominii, mentre
i le piccole città al- to la sua egida, aveano acconsentito di ri-
la foggia dell' italiane proclamarono l'ui- cevere dalla sua mano de'capitani o go-
dipendenza loro sotto l'unperialeguareu- vernatori, e gli assegnarono certe rendi-
ligia e protezione di quelli per cui par- te in com|)enso di sua protezione. Rodol-
leggiavano. Questa gara della ftjuilale op- f ) I corrispose alla loro confidenza e non
j)ressione colla tendenza de'popoli alla li- ebbe furono esse,
a servire degl'ingrati:
bertà, fu lai ." scintilla di (juel vasto in- i vescovi e gli abbati elvetici che più ei-
cendio, per cui uno sterile, povero e qua- ficacemente contribuirono a fargli otte-
si ignoto angolo della terra venisse in fa- nere l'unperiale dignità. Durante il suo
tua sull'eterne pagine della storia. Il con- impero, la nobiltà castellana, che per io
te elvetico Rodolfo l d'Habsburg, castel- più ribelle a'principi esercitava sui mise-
lo dell'Argovia, un cui fratello canonico ri popoli continue depredazioni, era sta-
in Basilea ministrava all'altare, e uw al- ta da pochi anni alquanto ralFrenata dal-
tro militava con grado di colonnello nel- la lega de' vescovi e abbati principi del-
le file milanesi, mentre egli stesso avea l'impero, e delle città libere renane alla
seguito tra le armi il vessillo del redi Boe- medesima opposta. Alcuni magnati per-
mia Ottocaro II, e poi di lui emulo in suasi di trovar favore in Rodolfo I, accu-
concorrenza all' impero, incominciò nel saronogiuridicameotea lui i paesi diSvit-
127 Selcilo imperatore nuova serie di glo- to. Uri e Untervald d'essersi sottratti al-
Ne approvò l'elezione Papa
riosi destini. la feudalegiurisdizione. Ma quel magna-
Gregorio X (f^.), il quale onorò di sua nimo e veramente degno d'impero, che
presenza l'Elvezia, e iiiLosanna s'abboccò tutte smantellò le fortezze di que'piccoli
con Rodolfo 1 nell'ottobre 127 5, ed a lui e tiranni, per le quali rendevansi infesti al-
alla moglie die la croce di crocesignati, ar- le pubbliche vie e alle campagne, sosten-
dendo il Papa del desiderio di condor se ne la causa de' popoli e giudicò in loro
co l'imperatore e i re nell'Asia, per com- favore. Albertol d'Austria a lui figlio e nel
battere i saraceni e terminare i suoi gior- I 298 successore, non ereditò i suoi nobi-
ni nella Terra Santa che zelava liberare, li sentimenti, anzi relativamente agli el-
il che riporta pure l'annalista Rinaldi: vezi fu il contrapposto del padre; [>oichè
Gregorio X partito da Losanna a'2 7 giun- volendoconvertire in servitù la libera ub-
se a Sion, vi si trattenne alcuni giorni, bidienza che gli prestavano, spedi loroal-
donde passò a Vercelli e poi a Milano. cuui uflizialie governatori, che si adope-
S V I SVI 9,
rai'ono a compiere il suo iiilonilimeiUo erede del suo risentimento, si pose in i-

con vessazioni d'oi^ni j5eiiere eil aspie du- stato ili assoggettarci ribelli; maa'i 5 no-
rezze, pei' a ver pretesto a soìì;ì^ìoì:;.'iiIì e co- veuibrei 3 5, nella clamorosa battaglia
1

stituire un principato a'Iì^li dell iiijpera- di Morgarlen, fu posto in completa rot-


lore, (lacchè i tenitoriiili Lucerna, Zu- ta co suoi 20,000 uomini, da' 3oo sviz- 1

rigo e Glaris trovavansi i^ià sotto il pii- zeri de'canloni collegati di Uri, Svillo e
valosuodominio. Di sopra notai col con- Unlervald, posti in agguato nelle montuo-
che nelle cnlende di
sigliere Franscini, se gole di Svillo, allorché il formidabile
gennaio 3o3,pe'priini 3 cantoni d'Uri,
I i esercito piouìbava su di loro, e perciò de-
Svilto e Uuteivald restaurarono il go- nominate le Teruiopili di Svizzera, ed i

verno repubblicano con conlederazione. valorosi che radronlaronu paragonali a-


Narrai pure le stravaganti esigenze di gli spartani o lacedemoni. Però gli sviz-

Geisler o Gesler bailo o governatore au- zeri fiuono dalla natura non meno che
striaco di Svitto o d' Uri, degradanti la dalla sorte nell'ardita impresa meglio as-
natura umana, con esigere che sotto pena sistitiimperocché l'esercito nemico fu
,

di morie si rendessero gli onori al suo cap- sbaraglialo e violo piìi da'rotolali maci-

pello o cimiero, posto sopra alta picca nel- gni che dalle fieccie. (ìli storici sono di-
la pubblica piazza d'Alldorf. Come il fa- screpanti nel numero de'comballonti, al-
moso arciere Guglielmo Teli sdegnato a cuni diminuendo gli austriaci a 9000, al-
cotanta umiliazione e sprezzando l'ordi- tri restringendo i prodi eaudaci svizzeri
ne, fu costretto espiare la disubbidien- a soli 5oo. L'esempio ed i primi succes-
za, coll'abbatlere con un colpo di freccia si de'confederali risvegliò presso i loro vi-

un pomo collocato sulla testa del figlio cini l'amore dell'indipendenza, onde il

suo. Questo fatto avvenne a' 1 8 novem- cantone di Lucerna nel 332 si sottrasse 1

bre 3o7, e fu ilsegiialedi esplosione del-


I dagli austriaci, ed entrò a parte della le-
la rivoluzione già apparecchiata ne'sud- ga perpetua de'3 cantoni. Con l'appog-
delti 3 cantoni a'7 ottobre precedente,
i gio di Lodovico V il Bavaro, che con-
da 3 uomini risoluti ad osare ogni cosa trastava l'impero a Federico 111 il Dello
perla salvezza della patria, cioè Gualtie- d'Austria fialellodi Leopoldo,e sostenen-
ro Fursl, W'ernero di Staull'ach oStalFter, done gì' interessi, gli svizzeri marciaro-
edArnoldo W'inskelried diMelchlhal.l li- no di trionfo in trionfo, e si accrebbe sif-

ranni presidi vennero ignominiosamente fattamente la loro reputazione, che di-


cacciati, e l'imperatore Alberto I chedi- versi altri cantoni chiesero e ottennero
sponevasi a vendicarli, peri tragica olen- d'essere a ni messi nel laCon federazione 1£1-
te trafitto sulle sponde della Reussili.° vetica, Zurigo nel 3j 1, Glaris e Zug nel
i

maggio i3o8, per mano de' congiurali i352, Berna nel i353 colla quale erasi
guidati da Giovanni d'Austria suo nipo- alleata la città di Bienne, mentre neh 356
te e dal conte di Warth. Successe nell'i m- con Berna e Friburgo entrò in lega la cit-
pero Enrico VII di Luxemburg, e con- tà di Losanna. Avendo il Papa Gregorio
fermato da Papa Clemente V,cheavea XI restiluiloa Pioma nel 1377 la residen-
trasferito la residenza pontificia in À^ù- za papale, contro il successore Urbano VI
gnone{F.) sulle rive del Rodano, in Lo- insorse nel 1378 ranlipa[)a ClementeVll
sanna a' 17 ottobiei3io rinnovò il giu- de'conti di Ginevra, che recandosi in A-
ramento di dilendere la fede cattolica e vignone consolidò il suo partilo, aumen-
le ragioni della s. Sede, nelle mani di lìal- tando il numero degli anticardinali da
duinoarcivescovodiTreveriedi Giovan- lui creati, e così fu autore del gran Scisma
ni di Molaos canonico di Toul inviali ,
(/^ .) d'occidente, il piìi lungo e lunesto
poulificii. Leopoldo 3." figlio d'Alberto 1, di tulli, e^seudo ricouu»ciuloda molti so-
1

92 SVI S V I

vrani e nazioni, fra le quali la Francia e del duca ucciso, non die Alberto di lui
in palle In Svizzera. Fra quelli restali fe- fratello, essendosi trattenuti in Isvizzera,
deli alPapa vi furono la Svevia, la Ger- fecero grandi apparecchi per proseguire
mania e la llezia: il Papa ed suoi suc- i la guerra. Allora Berna, credeiulosi in ob-
cessori scomunicarono l'antipapa, con bligo di riunirsi cogli allri 7 cantoni, for-
tulli i siiui $e;^uaci e sostenitori scisma- ni loro delle truppe, colle (juali eglino re-
tici. Nel I 38 A duca Leopoldo d'Austria de'nemi-
[iressero le dillcreiiti scorrerie
a Pioleinburgo slahilì un nuovo pedag- ci,rendendo ad essi pure la pariglia nel-
gio, onde si sollevò Lucerna, e fu il se- le loro terre. A'q aprilei 388 s'insigno-

gnale di nuova rottura colla casa d'Au- rirono di Naefelsi5,ooo austriaci e l'in-
htiia. Essendosi que'di Lucerna presen* cendiarono. IMa que'di Glaris,cui appar-
tiiti in seguilo davanti alle citlà di Sem- teneva, raccoltisi in numcio di 700 ia
pacli e di llicliensee , le riceverono per Linlhal, con tal vigore gli alfrontarono,
via di eomponimeulo col paese d'Entle- che costrinsero alla fuga ea precipitarsi
li

buch , die stanco della tirannica domi- nel fiume Limmat, morendone 2000, e
nazione di Pietro di Thorberg suo signo- degli svizzeri perirono soli 55. Siccome
re, si pose sotto la loro protezione. Aven- la guarnigione di iVidau e quella di Bu-

do poi gli austriaci nel 1 386 presa d'as- ren desolavano il vicinato coloro ladro-
siillo[iicliensee,vi esercitarono la più cru- necci, Cerna e Soletta presero ambedue
dele vendetta sugli abilanli e sulla citlà le piazze, e lai.' s'impadronì ancora di
die distrussero. Dopo aver minaccialo Unlerseen e dell'alto Siinmenthal. Asse-
molle piazze, giunsero a'g luglio innan- diando gli altri cantoni Rapperschweil,
zi a Sempach, ove il duca Leopoldocou vennero respinti con perdita ragguarde-
4ooo uomini si trovò a fronte di i3oo vole. Intanto la casa d'Austria vide con

confederali, tranne i bernesi clie con pre- rammarico! conti di Toggemburgo slac-
testi non vi presero parte. Ingiiggiata la carsi dalla loro alleanza e pacificarsi co-
bultaglia,ilduca fu tra'primi ucciso, e la gli svizzeri. xAIolle città imperiali si frap-
rotta del suo esercito divenne generale: posero per far cessare le ostilità tra gli
2000 austriaci restarono morti sul cam- svizzeri e i duchi d'Austria, ed ottenne-
po, e la perdita degli svizzeri fu di poco ro contro l'opposizione di Berna una tre-
più di 200. La città assediata fu median- gua, che rinnovata si prolungò a 64 an-
te questa strepitosa vittoria salvata e pre- ni, e venne d'ambo le parti fedelmenle
sa sotto la protezione di Lucerna. In me- osservata. Gli svizzeri profittarono del ri-

moria di questo avvenimento gli svizze- poso ch'essa loro procacciava, per perfe-
ri eressero una cappella, per celebrarvi zionare la loro militare disciplina, e in
l'anniversario, ed altre simili edificarono fatti vi riuscirono in modo che a giudi-
poi ne'cainpi di battaglia di Alorgarten, zio di Macchia velli ninno mai li superò
di Naefels, di Morat, di Ornach, e altri in questo punto, fuorché romani. i Lo sci-

uiemoiabili per vittorie da loro riporta- sma frattanto vieppiù imperversa va, per-
te. In molti pubblici e privati luogbi del- chè nel i3g4 successo a Clemente VII
la Svizzera, e persino negli alberghi e l'altro antipapa Benedetto XIII, questi si
nelle osterie, si trovano pitture, disegni ostinò nel sostenerlo, con immenso dan-
e incisioni rappresentanti le vittorie ri- no della Chiesa. Nel 1409 i)er estinguer-
portaledagli svizzeri, ed ritratti di quel- i lo fu adunato il Sinodo {f^.} di Pisa, ove
li che conlribuirono alla loro indipen- fu deposto Benedetto XIII e il Papa Gre-
denza. Gli austriaci, dopo la battaglia di gorio XII, ed eletto Alessandro V, acni
Sempach, volendosi reintegrare delle lo- per morte nel (4 'ti fu dato in successo-
ro perdile, Leopoldo e Guglielmo figli re Giovanni XXIII. Così i fedeli rima-
S V I S V I 93
serO con 3 rhe si cnnsideravnno Papi,(li- miliva, cavalcando il Papa una biafica
\isi nell'ubludienza e incerti chi licono- c:iiinea, in abito pontificale, tenendone le

sceie per legillimo. Per troncare sì de- briglie l'iniperatoree il marchesedìBi'an-


plorabile e perniciosa scis>;uia, l'impera- del.nirgo, 4 conti sostenendo il baldacchi-
tore Sigismondo s'impegnò per la cele- no sotto ilquale incedeva poi seguiva ;

l)razioDe del Sinodo [f^.)i\\ Costanza, che tulio il cleroe la nobiltà a cavallo. (>iun-
incominciato ncli4>4 ''"SCÌ il principa- to alla porta, il l^apa discese e svestì le sue
le avvenimento del secolo XV. Dappoi- insegne, indi rimontò a cavallo, e altret-
ché l'antipapa vi fu deposto e scomuni- tanto fecero l'imperatore eil marchese,
cato, Gregorio XII eroicamente rinun- e l'accompagnarono a (ìottlieben o Got-
ziò il ponliiìcato, e Giovanni XXIII che leben, dove s'imbarcò sul Pieno e passò
•vi si era portato, deludendo con giura- a Sciaifusa, donde si portò a B-iden ed a
mento l'assemblea di voler abdicare, fug- Lenzburg ciltà del cantone d' Argovia ;

gì cogli aiuti di Federico d'Austria in di- andò pure Gine-


a Berna, a Cebenes,ed a
verse città e luoghi di Svizzera, per cui vra, ove soggiornò. Per IManlova, Firen-
fu deposto e imprigionalo. Teodorico di ze e Siena giunse in Pioma a'a8 settem-
JN'iemo scrisse la storia di questa fuga di bre 1420. In conseguenza del convenuto
Giovanni XXIII, di cui era scrittore delle a Costanza, promulgò Martino V il con-
leltereapostoliche e abbrevialore, e in tal cilio generale di iS/e/?^ (f'.), e pel i43i

rpialità l'avea accompagnato al concilio. lo trasferì a Basilea { ?^.), col breve Du-
l'er la protezione a lui accordala dal duca filini praesidentes , del 1424» che si legge
FedericOjil concilio e l'imperatore locon- nel Pontificiarnin Constit. Epitome del
dannarono al bando dall'impero, e per- Gueira, 4^5, e diretto a'procon-
t. 2, p.
ciò gli fu tolta la città di Baden famosa solijConsoli e comunità della ciltà; ma Pa-
pe'suoi bagni, quella di Sciaifusa e altre. pa Eugenio IV vedendo che suoi nemi- i

Weli4i7 l'eletto in Costanza Martino V ci l'aveano ridotto a conciliabolo per op-


esti nse lo scisma e resti tuì la pace al laChìe- primerlo, sospese il concilio e ordinò che
sa. I tedeschi e l'imperatore lo supplica- si trasportasse aLologna,>-crivendo il bre-
rono perchè restasse qualche tempo in ve Stniper alÌHs,(\e\i^'i'j, loco citiilo, e
Germania, ed il re di Francia in questa diretto Macisti civiiirn, et Consulibiixci-
inslantemente l'invitò. Martino V lispose vitate Dasìlecnsis, dicendo loro non esse-
a tulli non poterlo fare, per essere il pa- re disonorevole perla ciltà il trasferimen-
trimonio della Chiesa in Italia occupato, to , esigerlo la necessità come luogo più
Incerato edislrulto da vari tiranni per l'as- accessibile a' greci che volevano riuniisi
senza de'l'api; e lioma,capo della religio- alla chiesa Ialina. I padri di Basilea si op-
iiecristiana, essere decaduta in miseria per posero a tal ilecreto e colle loro succes.si-
cagione delle sedizioni civili, delle guer- ve sessioni lo ridussero vieppiìia concilia-
re, della fune, della peste, del fuoco, e le bolo di Satanasso. In vece Eugenio IV, di
chiese de'sanli essere andate tulle in ro- fermissimo animo e virtuoso, trasportan-
vina ; essere perciò necessario che vi si re- tloil concilio generale da Bologna a Fer-

casse, perchè la cliieso romana come ca- rara (/ .)e poi a Firenze (/ •), vi celebrò
po e madre ili tulle le altre chiese, in quel - ilcelehreconcilio ecumenico. Ostinandosi
la dovea il l'apn stare. IMarlino V da isuperstiti padri di Basilea nel proseguire
Costanza ne parli a'iG maggioi 4 iH, gior- il conciliabolo, Cailo VII re di Francia

no seguente alla Pentecoste, indi visitò e pubblicò la Prammatica Sanzione (^/\),


soggiornò in più luoghi e città della Sviz- ed pochi padri ribelli a Eugenio IV e tla
i

zera, come riportai di sopra. Neil'nscire lui condannati, dopo aver preteso di de-
da Costanza, lo piecedeva poinpitsa co- porlo, fecero con istupore di tulla Euro-
9-1 'SVI SVI
pa un nnnvn scismn con oIp!:;2;cre anlipn. poiafoi-e, onde i duchi austriaci vedendo-
pa a'5 n()ve(ribrei4jf) Amedeo Vili do- si lio|ipo deboli per dileiidere i loro al-
ca di Savoia (/'.), per sostenersi nell'ini- leali, nel 1 444 chiamarono in loro aiuto
rpia lotta. Prese questi il nome di Felice il DcHnio padre Car-
poi Luigi XI, elio il

\',si fece cotisngrarein Basile», creò mol- lo Vllredi Francia ad eccitamento d'Eu-
ti pseudo (;iir(linali,fiaVpialiLo(l()VÌcndel- genio V avea spedito por di<p(M(!ere ii
I

la Paia (A.), che lece amminislintore di conciliabolo tli Basilea. Questa città priva
Losanna, e P'raucesco vescovo di G'Hffm, di guarnigione , avvertì l'esercito degli
nella qual città ne creò altri, e nella piìi svizzeriche assedia vaFarnsl)erg,i2oouo-
parte aveano dato il voto per la sua eie- mini del quale a'26 agosto osarono un 4-"
zione, tutti coU'anlipapa scomunicati da di lega marciare contro 1' aniiguardo di
Eugenio IV, in uno allo scisma di Basi- 8000 uomini, che respinsero finoalgros-
lea, suoi seguaci e fautori, e perciò anche so dell'armata che si crede ascendesse a

gli svizzeri che lo sogiuvano. Felice V al- 3o,ooo. Spinti dal loro coraggio ii 200
terno la sua residenza in Thonon capila- svizzeri, senza ascollare la voce de' loro
le del Chiablese o Ciabiese suo ducato (il ulllziali, precipitarono audacemente sul
si

quale alcuni geografi lo dicono politica- ponte s.Giacomo custodito da 8000 uo-
niente parte della Svizzera : certo è che mini. Non avendo potuto forzarlo, tenta-
iiel 1 536 lo presero i bernesi evallesi,cioè rono di prender terra sotto il ponte, ove
i primi s'iuìpadronirono della parte che assaliti perirono (ulti gloriosamente: i lo-
giacca! di qua del Dransa, ed i secondi di ro compagni nell'osped ile di s. Giacomo
tuttociò che sta al di là di quel fiume. Nel vi si sosteimero nell'alte mura per o 1 ore
i564 Berna duca di Savoia la
restituì al dagli assalti dell'intera armata. Di questi
sua parte, con pretesa che vi si tnantenes- bravi svizzeri non rimasero che 12 uomi-
se l'introdotta eresia, i cui predicanti fu- ni,i quali dn'Iorocompatrioili ebbero uu
rono poi cacciati nel 1398 da s. Franca- marchio d'infnnia. Si calcola che 8000
SCO di Sales. Nel congresso di Vienna del francesi perisseroin quella giornata. Que-
i8i5 fu statuito, la provincia del Cia- sta vittoria, ottenuta a caro prezzo, inse-
blese formare parte della neutralità del- gnò Delfino a rispettare una nazione,
al
la Svizzera , vale a dire , che in caso di di cui non avea un'idea troppo fivore-
guerra fra le potenze a lei vicine, le trup- vole. Nel 1417 divenuto Papa Nicolò V,
pe sarde devono evacuare il Ciabiese, e i impiegò lutto il suo zelo ad estinguere lo
soli svizzeri tenervi guarnigione, senz'ai scisma della Svizzera, di SavoiaePiemon-
teraie l'amministrazione civile del re di le suddite di Felice V, che con alcune u-
Sardegna e l'ecclesiastica), Basilea, Losan- niversità seguivano l'antipapa, da lui di-
na e Ginevra. Il re Alfonso V d'Arago- chiarate eretico e confiscandogli i beni in-
na non potendo ottenere da Eugenio IV sieme a quelli de'suoi fautori, applican-
l'investitura del regiiodi Napoli, fece mo- doli al re di Francia se voleva reprimer-
stra d'abbracciare il parlilo di Felice V, lo in uno agli scismatici colle armi, con-
quindi abbandonò adatto nel i443,
lo cedendo indulgenze a chi l'avesse prese
quando pacificatosi con Eugenio IV rice contro di loro. Inoltre Nicolò V in con-
\è quanto bramava. Avendo Zurigo pre- seguenza della dieta tenuta dall'impera-
lensioni sulla contea di Toggemburgo e toreFedericolIl inAscaffenburgo^costriu-
oltrettanleavendonei ducliid'Auslria,de- se i basileesi a cacciare gli scismatici che
terminarono d'invaderla, ma furono ar- a se chiamò l'antipapa in Losanna. Fe-
restati da' cantoni neutri per rispetto a derico 111 con tutti i principi di Germa-
Svillo e Glaris cointeressati. Allora zu- i nia, rinunziatoad ogni comunicazione e-
righesi si collegarono con Feilericolll im- sortatoria con Felice V con suo editto ,
S V I S V I 95
comandò a tulli i sudditi dell'impero di le tene fiGncesl,ed ivi occuparsi del com-
riconoscere per solo e vero soiiuiio Pon- mercio: questo trattato rinnovò Luigi XI
tefice Nicolò V; e fu ini fulmine che ab- nel 1403. Già neh 4^0 ' cantoni, tranne
balle lo scisma basileese , il (piale erasi Berna, aveano concpiistato il baliaggio di
collegalo cogli eretici ussiti di Boemia. Turgovia e VVinlerihur, l'unico testalo a
Mosso anche Carlo VII re di Francia a casa d'Austria nello Svizzera. A vendo Si-
por line allo scandalososcisma,irilin)òiui gismondo duca d' Ausilia dato neh46c)
congresso in Lione, al quale concorsero in pegno la contea di Ferretle, il Sund-

anche gli mentre


oratori dell' antipapa; gaw, l'Alsazia e le 4 città forestiere a Car-
Nicolò V
andava riaccpiistando alla sua io il Teniernriodiìca di Borgogna, questo
ubbidienza gli scismatici di Gfirnanin e principe die loro in bailo Hang'.'bach ne-
di Polonia, e nel i44'^ '" pidiblico con- mico aperto degli svizzeri, ch'erano allea-
cistoro ricevè quella del vescovo e popo- tid'ambedue.enon tardò a fiU* sentire stdia
lo ili Basilea a mezzo del loro ambascia- nazione il suo od io. Oli svizzeri ne avanza*
tore, riconciliandoli colla Chiesa. Duside- rotio querele al duca Carlo, e Luigi XI ve-
randosi da lotti l'unione e la pace, egua- dendo male accolta l'audiasciata di Berna,
li nutrendo il virluosoFeliceV, an-
sensi prnfiltarido di loro sronleiite/za concluse
co per vedersi ormai da pochi popoli ri- un nuovo tiatlato d'alleanza a Senlis 1'
1 i

conosciuto, egli a'g aprile i


449 ''"""i^'ò giugno 474- Questo
1 trattato, cui si die il

l'antipouliflcato in Losanna. Lieto di ciò nome d' Unione Ereditaria, assicurando


Nicolò V ricevè tale abdicazione , e con agli svizzeri la protezione di Francia, li

3 bolle assolvè dalle censure ecclesiasti- rese ardili d'intimar guerra al duca a'g
che (|uelli ch'eransi adunali in Basilea e ottobre, il quale era odiato da Luigi XI.
poi, dopo essere slati cacciati da Federi- In diversi famosi comballimenti gli sviz-
co HI, in Losanna sotto il nome di con- con-
zeri ri[)ortarono le celebrate vittorie

cilio generale; confermò benefizi di tul-


i tro Carlo Temerario duca di Borgogna
il

li quelli che aveano aderito allo scisma, nel 1476 a Granson, ed a Mnral, malgra-
tulli gli atti dall'ex. Felice V falli nella do che .'dia sua grave artiglieria non op-
sua ubbidienza, ed annullò lutto quan- posero che le spade e le lunghe alabarde;
to erasi scritto di Ba-
contro l'assemblea ma devesi riguardare come fjiso l'umile
silea e suoi aderenti. In premio poi alia discorso che vari scrittori pongono in boc-
generosità di Amedeo Vili lo creò car- ca a' deputati di questa nazione antece-
dinal decano del sagro collegio, legalo rt dentemente due gioinate,
alla r.\li queste
Infere perpetuo e vicaiio della s. Sede in per istornaie duca di Irallar la guerra
il

Losanna, Basilea, Costanza, Sion, ed in contro di essa: aggiungerò inollieche gli


«juegli altri luoghi ricordati nel voi. Il (e svizzeri ebbero molta parte nella vittoria
non III come per errore tipografico è del- di Nancy, ove Carlo perì a' j gennaio
lo nel voi. LXli.p. 24), p- 2 i4; 'li i477' Appagato ili tulio Luigi XI, ac-
P'ù s''
concesse l'uso d'alcune insegne papali, e corilo poi molti privilegi agli svizzeri al
riconobbe per veri alcuni de' suoi pseu- soldo di Francia, e che in essa si stabi-
tlo cardinali, nìorendo Amedeo Vili san- lissero. In forza di tale trattato la Sviz-
tamente in Pvip.iglin nel i4'>'. zera dovea fornirgli fla ^,000 a 16,000
1 cantoni svizzeri in difesa della loro in- uomini di truppe ausiliarie. Intanto il
dipendenza sostennero successivamente corpo elvetico nel i4^i ammise alla sua
con valore diverse guerre che raccontai confederazione i cantoni di Fribmgo e di
superiormente, e si collegarono neh 453 Soletta, così giunsero al mimerò di X,
con Carlo VII, che promise di non soccor- con aumento di forza per la comunesicu-
rere i loro ncmici,e gli die libero passo nel- rezza, venendo associali per gli aiuti som-
9fi S V I S V I

niinisfrnfi nolle vnrie j^iiprro. Papa Sisto nione, e nel i^o 5 ottenne per se e succes-
1 V pel I ."feoe lega collaConfiuleraxionelCI- sori ima guardia composta di 9.00 sviz-

velica, e inoUie pel i prese al servigio ilei zeri. Giulio II essendosi contro Luigi XII
Palazzo apn-itoUco (/^.) la fedele guar- collegato coll'imperatore, questi nel i lioy
dia svizzera, tiiltora onorevolmente esi- fece decretare nella dieta di Gostanza la
stente. Trovo che Alessandro Vi presea leva di 90,000 uomini, e () cantoni sviz-
Soldo le tuilizie svizzere, le quali occoinpa- zeri promisero aggiungervi 6000 di loro:
gnarono il celebre prelato l'onafede, coin- la guerra svanì per allora. Segui intanto
inissario generale dell'armi pontifìcie per la famosa lega di Canibrny (/-''.) per spo-
l'impresa di Camerino, ed essendo gover- gliare i veneziani de'Ioro (lominii, i quali
natore di Forlì vietò loro di saccheggiarla. mal pattilo invocarono e otten-
ridotti a
Divenuto imperatore Massimiliano I, fi- nero perdono dal Papa, che perciò si ri-
glio di Federico lll,cheavea sposala [Via- tirò dalla lega. Inasprito Luigi XII, rup-
ria l'erede di Carlo Temerario ,i:o\\e so-
il pe guerra a Giulio 1 1, il quale essendo sta-
vranità de'Paesi Bassi e della Borgogna, to vescovo di Losanna, nel i 5io a'4fnar-
irritato da Francia lichiese appoggio da- zo per mezzo di Schinner o Sckeiner ve-
gli svizzeii, fp»ali si iitnitarono ad oll'rir-
i scovo di Sion rinnovò la lega pontificia
gli la loro mediazione; e quando si imi- cogli svizzeri, con alleanza offensiva e di-
rono a lui contro Luigi XII, hen presto fensiva, gli riuscì distaccarli da Francia e
si ammulinarono e sbandarono, onde gli di ricevere per 5 anni un valido soccorso
austriaci furono forzati a ritirarsi. Nel di truppe formato di 12,000 uomini, che
1499 conoscendo Massimiliano I i vantag- unì alla Milizia Pontificia per la guerra
gi che avrebbe potuto trarre dalla Confe- onde cacciare i francesi dall'Italia. Di più
derazione Elvetica, e punto dall'opposi- concluse convenzione pel corpo della
la

zione che provava per parte de'cantoni de- Guardia S'aizzerà chedovea sempre cu-
mocratici, tentò di mettere in discordia stodire il palazzo apostolico e la persona
tra loro gli svizzeri, e di estorcere come del Papa, e per luminosa testimonianza
imperatole i soccorsi che non avea potu- di distinzione e benevolenza mandò in do-
to avere come capo di sua casa; ma essi ri- no alla Confederazione Elvetica l'onorifi-
cusarono di riconoscersi membri dell'im- co donativo dello Stocco e Berrettone du-
pero, e di somministrare il contingente ri- cale benedetti, con due Stendardi, oltre
chiesto. Alessandro VI a istigazione del- altri a ciascun cantone, e chiamò i can-
l'imperatore scomunicò, e la camera
gli toni col glorioso titolo di Difensori della
imperiale esercitò contro di essi tulio il ri- ecclesiastica libertà, con quanto altro già
gore di sua autorità.Tali forzosi espedien- raccontai, e creò Sckeiner cardi naie. Quin-
ti indussero lutti icantoniad unirsi;eiMas- di 12,000 s'mcaniminarono alla
svizzeri
similiano avendo fatto marciare contro
I volta di Milano, ma il maresciallo diChau-

(li essi I 6,000 uomini, fu vinto inostinato mont li obbligò a retrocedere. Richiama-
combattinieuto, e si vide costretto a rico- ti in Italia nel i5 12 da Gudio II e da'suoi

noscere l'indipendenza elvetica. Duran- confederati, fecero gli svizzeri un'improv-


XII avea conquistato
te tale guerra. Luigi visa irruzione nel Milanese, e ristabiliro-
il il regno di
Milanese, e già minacciava no inquel ducato IMassimiliano Sforza, il
Napoli. L'imperatore sgomentato, fu sol- cui padre era morto prigioniero in Fran-
lecito nello stesso 1499 ^ foi'ma'e un'al- cia. Alcuni cardinali fjutori di Francia o-
leanza cogli svizzeri. Neliaoi si unirono sarono ribellarsi a Giulio II, riunendosi
a' X cantoni quelli di Basilea e di Sciaf- in conciliabolo a Pisa, donde cacciati si
fusa. Papa Giulio II eletto neli5o3 ec- portarono a Ridano nel 5 2, ed ivi pu- i 1

cilò i cantoni a stipulare un trattalo d'u- re furono dispersi dagli svizzeri condotti
5

SVI S V I
97
ila! cardinal Sckcincr, ed Inoltre Giulio davano; risultò quindi da lale libertà ni
li oppose loroii concilio generale ili La- quelli che si credevano abbastanza forti
lerano V. Neli5i3 fu assnnlo al ponti- non solo il desitleriod'ingraniIirsi,ma l'c-
ficalo Leone X, e sotto di lui s'i svizzeri niulazionceziandiodi prevenirsi l'un l'ai-
accorsi alla difesa di Novara, a'(> gingno tio, attribuendosi il diritto di proprietà

dieroMO una grandissima scoiiHlta a'fian- sulle contrade che toccavano il territorio
cesi con la perdita di circa i 0,000, je de- loro. Che glande confederazione
oltre la
gli svizzeri ne morirono 5oo; della (jual i de'XIIl cantoni formanti il corpo «elve-
vittoria Papa si rallegrò col suo alleato
il tico, ciascuno di loro in particolare, ov-
IMassiniiliano Sforza duca di Rlilano. A- vero une contrassero associa-
tulli in coni
gli svizzeri poi scrisse la lettera gratula- zione con s. Gallo, Mulhausen, Grigioni, i

toria, Kquidein t4 Inglioi 5i 3,


curii, de' Coirà, Bormio, la Valtellina, il Vallese,
Ponti f. Constil. Epitome di Guerra, t. 2, Costanza ed altre città e luoghi polenti
p. 433. Nel medesimo annoi cantoni giun- della stessa Svizzera, già lo riportai diso-
sero a XIII, per la confederazione dirpiel- pra. Prima che Francesco 1 rinnovasse l'a-
lo d'A[)penzell, formando così l'unione di micizia cogli svizzeri, essi aiutarono
Mas-
i5 repubbliche, perchè i cantoni d'Un- similiano Sforza con 2,000 armali, indi i

tervald e d'Appenzell era ciascuno com- rinforzali da altri, il quale era collegalo
posto di due lepubbliche. Nel settembre pure col redi Spagna e l'imperatore, in-
assediarono Bigione e l'avrebbero certa- clinando per loro Leone X, a motivo che
mente preso, se Tremoille non promette- iIrancesi potevano aspirarea ParmacPia-
va loro denaro per farli ritirare. Comun- cenza restituite alla Chiesa, e per le quali
que lo spirito della nazione svizzera non era slato soccorso dagli svizzeri. Superbo
sia uè fosse giammai quello di estendere i il re per qualche vantaggio in principio
suoi possedimenti oltre confini che sem- i riportato, venne alla celebre gioniula di
bra la natura averle prescritto, tuttavia INlarignano, che durò il i 3 e il 1.^ u^^^"!'
in premio de'servigi ch'ella rese a'duchi bre, e della quale parlando il inaresciallj
di Milano nel secolo XV le vennero dati Trivulzi, ch'erasi trovato a 18 battaglie,
7 bnliaggi del Milanese situati a pie del- soleva chiamarle giuochi da fanciulli, e
Mendrisio, Lugano, Locamo,
l'Alpi, cioè quella di Marignanocomballimento da gi-
Val Maggia, Bellinzona, Riviera e Val ganti. La vittoria pel valore elvetico lun-
Brenna. Fra questi baliaggi 4 primi, in i go tempo dubbiosa, si decise in favore de'
forza d' una donazione -di IMassimiliano francesi aiutati da'veneli. Gli svizzeri da
Sforza neli 5 2,econfern)ata poi nel 1 5
1 1 loro tempestali cessarono di combattere,
da Francesco I duca di Milano e ve di e suonata la raccolta si posero sulle spalle
Francia, appartennero a'XlI antichi can- le artiglierie, ritirandosi verso la patria a
toni, ed i 3 altri a'soli cantoni d'Uri, Svit- lento e grave passo, con tanta meraviglia
lo e Unlervald, che li aveano comprati dal de'lrancesi che non osarono inseguirli. Si
duca di IMilano sul cominciar del secolo dice che lasciarono sul campo i/ijooo di
XV. La grande confederazione de' XII loro,ed i ebbero più di3ooo mor-
francesi
cantoni non impedì loro, sia lutti in ge- ti. Benché Francesco I restò padrone del

nerale, sia ciascuno in parlicolare,che con- ducalo di Milano, non perde mai di vista
cludessero altre alleanze e trattali di con- la pace cogli svizzeri, ma trovò gli animi

società colle città e cogli stali loro vicini, molto divisi; nondimeno 8 cantoni l'uro-
purché tali trattali non pregiudicassero i no persuasi di accondiscendervi con fa-
legami nazionali. Essa infitti non impedì vorevoli condizioni, gli altri 5 persistendo
loro neppure di conquistare a pi oprio ri- nell' avversione a Francia. Il riconosci-
schio e conio sopra gli siali che li circou- UKUlo però che Francesco 1 lece de'delti
VOI.. LXXII.
,s S V ] S V I

baliaggi, hi promessa di liniborsarli con e l'usurpazione e spoglio de'beni di chie-


co'-picue sonuiie, e di dare annue lire sa. Dopo che per tanti secoli erasi nella
2(100 di pensione pei' riai^cnno de' Xlll Svizzera mantenuta nella sua purezza la
cantoni, e la conferma delle francliigicdi fede e dogmi cattolici, dopo il 5 7 in-
i i 1

Luigi XI e Carlo Vili, piegarono liiUo cominciò a prevaricare, e dipoi furiosa-


il corpo elvetico in suo favore, e fu segna- mente a predicare la pretesa riforma re-
to il trattato A\ pace perpetua. Neli5i6 ligiosa il parroco d'Eiiisidlen,L' IricoZuin-

Francesco I, assalito dall'imperatore ec- gliodiWildhaus del cantone diSanGallo,


citato da Leone X, che avea dovulo.le- che millantandosi seguace fedele de'sagri
varele guarnigioni da Parma e Piacenza, libri, prese a dilTondere perverse dottrine,
avrebbe perduto il Milanese, senza l'arri- negando moltissime di quelle sino allora

vo di 3.000 svizzeri che la Francia avea


I professale, come e principalmente la mes-
assoldati; e siccome anche l'imperatore sa, il cullo de' santi, il celibato ecclesia-
Rlassimiliano I avea un corpo di svizzeri, stico, e la confessione auricolare. Diven-
idueeserciti ricusarono di combattere tra ne perciò eresiarca e i suoi seguaci pre-
loro, e dovè ritirarsi. Leone X colla let- sero il nome di Ziiingliani [P^.),e iy\eio-
tera Diciinus nostra, delio i5, presso il rono opera ad organizzare la sedicente ri-
Guerra p. 4^3, eccitò gli svizzeri a col- forma. La loro assemblea audacemente si
legarsi contro i turchi; e con quella di- arrogò il nome di chiesa priinitls'a, di-
retta al cardinal Sckeiner, Certiores nos, cendosi i suoi settari o meglio que'di Cal-
deli5i6, loco citato, gli die alcune esor- vino anche sacramentari, perchè contro
tazioni per la pace degli svizzeri; indi nel il dogma eucaristico in modo speciale di-
i5i7 coi breve Si Francisco, de'i5 lu- rigevano i colpi. Si levò contro di lui la

glio, egualmente pressoGuerra, prese il più sana parte del numeroso clero, e la
a'suoi stipendi 8000 svizzeri, per pugna- questione fu portala dopo le narrate e
re col suo nipote Lorenzo de Medici, con- trionfanti dispute de' cattolici in Caden,
tro Francesco INI.' I duca d'Urbino, con- a' tribunali secolari. Sventuratamente il
fermando a'canfoni tutte le grazie e favo- senatodi Zurigoequiudi più solennemen-
ri concessi da Giulio 11. May dice che Ga- te ancora quello di Cerna, giudicarono ia

spare Silenen i.° capitano della guardia favore dell'eresiarca. I due cantoni si quie-
svizzera pontificia fece la leva di 3ooo tarono senza strepito al decreto, il cui te-
svizzeri, passò in Romagna, e perì a Ri- nore a memoria avvenimen-
dell'infelice
mini colla più parte de'suoi in un'imbo- to fu inciso sopra-lina colonna. Operò Ba-
scata d'im corpo d'Sooospagnuoli. Mal- silea lo slesso cambiamento, ma in forza
grado questo eccidio riuscì poi al cardi- di una sedizione popolare, che costrinse

nal Sckeiner col suo credito di ottenere il senato a sanzionarlo. 11 considerabile


a'io agosto in Zurìgo la leva di 3oooa cantone Lucerna, e gli altri di Svilto,
di
difesa degli stati della s. Sede, e poi gli au- Uri, Untervald, Zug, mantenutisi fedeli
mentò con 000 grigioui. Kel 5 1 7 aven-
1 i alla fede romana, impresero a combalte-
do Lutero incominciato la promulgazio- re la falsa riforma colle armi. 11 fanatico
ne de'suoi pestiferi errori sulle velila cat- parroco Zuinglio, alla testa dell'esercito
toliche, da tale eresiarca derivarono \ Lit- protestante, neh 53 r fu ucciso in batta-
ici atii {^.)€ lealfresetteeretiche, lequa- glia, ed i cattolici vincitori nell' effei-ve-

li ben presto falalnientepenetrarononella scenza del combattimento ne fecero in


Svizzera e suoi cantoni, facendovi deplo- brani cadavere e ne gettarono gli avan-
il

rabili e rapidi progressi, comechè avendo zi fiamme. E già l'eresiarca Giovan-


alle
per principali basi 1' abolizione del celi- niCalvinodiNoyonco'suoi Calvinisti [r.)
bato agli ecclesiastici secolari e regolari. sorgeva nella vicina Ginevra a sostenere
S V I S V I
99
l'eretica Cizione poi chiamata pure Tfgo- trine rehgiose,o ad esse porgevano prete-
notti {f), che stìona e7Ìamlio alleati ob- sto. Prima dello disci>rsa epoca e nel ^2 i t

bligati al giuramento. Trassero questi a la Francia slipnlò altro trattalo co 'can-

se colla seduzione buona parte cUI [)opo- toni, piì» slrellodi quello di Gincvraedcl-
Io, cacciarono colla forza il rimanente, eil l'allro di Frdiurgo deli^iG e chiamato
il consiglio,proscrilto l'antico culto, adot- la Pace perpetua. L'Ortiz, Descrizione
tò la disgraziata riforma ch'ebhe il nome elei ponli^calo (V Adriano l'I, del quale
di calvinismo, e col zninglisnio cpaello ge- era sialo tamigliare, osserva che era co-
nerico di Protestanti o Riformali (/^.). sluMie che i potentati, i duchi e gran si-

Toccai di sopra, e descrissi a' citali arti- gnori d'Italia mandassero in Roma i loro
coli gli orrori, le crudeltà, i sacrilegi, le oratori per trattare pubblicamente le loro
profanazioni, le depredazioni, e le perse- cause, ma le cose più segrete venivanoe-
cuzioni patite da'catlolici per opeia de'lo- sposte al Papa segretamente. Gli oratori
ro neojici novatori, benché connazionali; però dell' imperatore e del re di Francia
i quali giammai rispellarono i trattati di non agivano mai in pidjblico, ma solo io
pace, da quella già ricordala e denomina- privato, per le guerre che ardevano fra
ta Landsfiid deli 53 i in poi, sempre u- que'due monarchi. Neppure arringavano
sando pi epotenze e vessazioni, d'una re- in pubblico gli oratori degli svizzeri, quali i

cente e non ancora terminata serie lagri- dalla Chiesa ricevevano stipendio e rico-
mevole delle quali siamo tulli dolenti te- gnizioni, affinché a lei fossero fedeli in tem-
stimoni. I cantoni si divisero in cattolici, po di pace e di guerra. La ragione per cui
in misti di eretici e cattolici, ed in prote- non arringavano in pubblico, era perchè
stanti, come rimarcai parlando di ciascu- pretendevano gli svizzeri, e ne allegava-
no. Prima che s'introducessero le lìuove er- no r antico costume, che ogni qualvolta
ronee opinioni religiose nel loro paese, gli essi mandavano alla s. Sede loro legati i

svizzeri non formavano che una vasta re- per esibire al Papa una pronta ubbidien-
pubblica, stretta ne'suoi legami da reci- za, la Chiesa stessa fosse tenuta a provve-
proco alTetto e proiezione; e fu tale lo sta- dere alle spese di detti legati; e ciò soste-

lo felice del paese a quest'epoca. Ma Zuin- nevano con questo titolo, vale a dire che
glio col predicarvi le sue nuove eretiche gli svizzerierano tutori della fede e del-
i

idee, fece in un istante ciocché dallo stabi- la religione cattolica, e conseguentemen-

limento della libertà elvetica non aveano te si arrogavano il diritto d' una certu

potuto eseguire l'ambizione, l'odio, la ge- tal quale padronanza d' avocazia sopra

losia e le fcirze unite delle potenze stra- i beni temporali alla santa Sede iinnie-
niere. E' vero che il ricordalo trattato di diatamente soggetti. Soggiunge l'Orliz,
pace pose fir\e a quella guerra fatale e in- che nel \5iZ (o almeno qualche anno
testina , lasciò libero ciascun cantone di dopo) questo era un diritto ridicolo, per-
professare quella religione che pi\i gli pia- ché la massima parte degli svizzeri non
ceva; ma non estinse i sentimenli d'anti- era più cattolica romana, ma luterana. Il

patia e discordia ch'eransi svilu[)pali, né successore d'Adi iaiio VI, che fu Clemente
più esisteva la mutua confidenza, e lo ze- VII, col breve iV//»7 y90/«//, de'29 aprile
lo Hi ciascun partito per la propria cre- i524, lodò quegli svizzeri che rigettaro-
denza radicò odii, cui il tempo non potè no la falsa dottrina di Lutero, e si con-
se non indebolire, ma non ispense. Tut- servarono fedeli alla religione cattolica.
tavolta fino alla rivoluzione francese calla Con altro br-eve de'aS ollobi-e, f 'estrani
sua influenza sulla Svizzera, non avven- ergo, diretto agli oiatoridc'Xcanloni con-
nero che pochi casi relativi a lai divisio- gregati nella dieta di Zug, deplorando i

ne che aveano introdollo lediflcreuli dol- 3 cantoni che aveano defezionalo dalcat-
4

loo SVI S V I

tolicismOjCorae Infetti de'zninglianl erro- logi dichiarai la massima : Fuori della ve-
ri e peiciò separatisi dagli altri X, esorlò ra Chiesa non vi e salute! Ora il dottis-

questi al manleiiinieiilo dell' ortodossia. simo gesuita p. Carlo Passaglin ha pub-


jVella battaglia di l'avia, conil)nttuln a' I)licato neli8T4 inRalisbona: De aeter-

^..^ f<"l>I»raio I 5i25, perirono quasi tutte le uitale poenarum, deque igne inferno,
guardie svizzere di Francesco 1 redi Fran- Commcnlarii. In detto annoi 52q, enei
cia, malgrado il più intrepido valore da congresso di Bologna, Clemente VII com-
essedimoslrato, non polendo preservarlo prese gli svizzeri nella pace generale eoa
dal divenire prigioniero di Carlo V im- Carlo V, cui sforzi aveano turbato gri-
i i

peratore. Vedendo Clemente VII la for- gioni uniti a Francia in istretla allean-
midabile potenza di Carlo V minacciare za. Indi neli53i, col breve T'alde fìlii^

la quiete d'Italia, per meglio difenderla de'7 maggio, ammom gli svizzeri di Tur-
neliSaG si collegò in Cognac (f^.) co're govia a ritornare alla fede de'Ioro padri,
di Francia elngliilterra,co'veneti, fioren- che i Papi aveano chiamali difensori di
tini, svizzeri e duca di Milano ; e neh." essa, ed a rigettare le fraudolenti sedu-
d'agosto scrisse agli svizzeri il breve HJnl- zioni di Zuinglio; col breve poi Oplavis-
ii praestantes, che còme i precedenti ri- 5ew«5,de'23 oltobre,si congratulò co'can-
porta Guerra, acciò gli somministras-
il toni di Lucerna, Uri, Svilto, Untervald e
sero 5ooo uomini per essere comandati Zug, per la vittoria riportata a Kappel
dal duca d'Urbino. May dice che il Papa sopi-agli altriVili cantoni sostenitori del-
ottenne 8000 uomini, ma parte si recò l'eresia, condolendosi del sangue sparso,

in Iloma e parte nel Milanese. Tale al- A'ac) dello stesso ottobre a'medesimi V
leanza irritò Carlo V, e tosto fece comin- cantoni indirizzò il hveseScribenle ad noa^
ciare la guerra contro il Papa, ed a'G mag- esortandoli alla costanza nella religione
527 Roma [F.) fu presa e iniquissi-
gioì cattolica;quindi a' io dicembre sciisse loro
mamente saccheggiata e del tutto depre- quello Liilerae vestrae, congratulandosi
data; la fedele guardia svizzera e gli altri della concordia falla Tnricenaes pagtis.
assoldativennero fatti in pezzi jdopo essersi Col breve Quanta onr^^ de' 16 dicembre
barricati nell'atrio Vaticano e aver fatto 1 53 3, Clemente VI l significò il suo gaudio
prodigi di valore; ed ilPapa fu assedialo in al cantone di Soletta, che persisteva nella
Castel s. Angelo. Narrai a Protestanti, fede,ed agli altri cantoni cattolici inviò e-
che questo nome lo presero nel 1 529 nella guali gratulatorie di elogio, incaricando
dieta di Spira, i principi lulerani e lei l'internunzic ponlificioa meglio dichiara-
cillù infette degli errori di Zuinglio, fra re il suo animo. Il successore Paolo HI de-
le quali Costanza, San Gallo e Lindo. Si plorando Io sterni inalo numero degli ere-
può vedere: Del Proleslanlismo e delle lieiche afìliggevano laChiesa e pervertiva-
sue conseguenze, discorso di tug.'' Gio. no popoli, massi me in Isvizzera e in Ger-
i

Benedetto Folicaldi vescovo di Faenza, mania, a rimediarvi pubblicò il concilio


ivi 1 853. ] I dotto e zelante prelato dimo- generale, che poi si celebrò inTrento,nel
strò con esso, quale cattiva pianta sia il quale i cantoni svizzeri cattolici inviaro-
protestantismo, e gli etfelli die ne deb- no ambasciatore Adamanzio, dotto ago-
bonoatlenderei popoli che si lascianose- stiniano fiorentino. Nel 1 54 1 invilòla con-
durreda perverse dottrine. Enumerò sto- federazione de'XI li cantoni,col breve C/e-
ricamente le tante discordie, nelle quali dinius devotiones, a militare sotto il ves-
si sono divisi protestanti pel loro libero
i sillo della s. Sede, a difesa del suo domi-
esame, e passò in rassegna i vari sistemi in nio, precipuamente contro le aggressioni
che hanno bistrattato l'umana ragione e de'turchi. Dipoi scrisse varie letterea'can-
la ci vii morale. A Setta e altrove co'teo- toni cattolici per invitarli ai concilio di
S V I SVI IO!
Treulo, ed a mantenersi saldi nella pu- padri e dal Papa. Neh 565 Pio IV con-
l'ila de'ilogini cattolici. Eguale invilo ed cluse co'V cantoni cattolici un'alleanza,
esortazione fece Giulio III ueli55o. In- con cui vennero assicurati ad essi soccor-
oltre Giulio ili scrisse al vescovo di Coi- si di truppe e di denaro, allorché venisse-

rà il hreve Cam j^rrtt'/,de'22 luglio 1 553, roattaccatine'Ioro possedimenti per mo-


por sollecitare il suo zelo ad arrestare la tivo di religione. Nelle guerre ci vili che di-
pravità eretica che avea cominciato a pe- stinsero il regno di Francesco II, gli sviz-
netrare nella Rezia, avendo conferito al- zeri si diedero a'due partiti, per cui la re-
l' iuternunzio Paolo Odescalclii facoltà ligione era piuttosto un pretesto che non
d'inquisire contro gli eretici per eliminar- luì motivo di condotta; e sovente per fai
li. Intanto Enrico II re di Francia, che nel so zelo si esposero a combatterò gli uni con-
I 549 avea rinnovato il trattato d'allean- tro gli altri per querele alle quali avreb-
za con XI cantoni, nel SSj non ricorse i bero potuto rimanere stranieri : il mag-
loro invano, allorché vide regno minac- il gior numero però si pose costantemente
ciato dalla fatai battaglia di s. Queulin, dal lato della corte di Francia. Carlo IX
vinta da Filippo 11 re di Spagna; e nel strinse alleanza cogli svizzeri a' 7 dicem-
I 5 58 avea nel suo esercitolo a 12,000 bre 1 564; ed essi capitanuti in numero di
svizzeri, essendo collegato col Papa Pao- 6000 dal colonnello Luigi Pfylier di fa-
lo IV, nella guerra che gli mosse Filip- miglia patrizia di Lucerna, lo ricondusse-
po 11, Papa rivolgendosi a'can-
per cui il ro nel 1567 con tutta la sua corte da
toni di Lucerna, Uri, Svilto, Untervald e Meaux a Parigi, nel momento in cui gli
Zìi!', el'invilò a mandare in Roma un ani- ugonotti volevano impadronirsi di lui.
basciatore per convenire ad un' alleanza Quindi soleva ripetere Carlo IX: Senza i
per tutto il suo pontificato. Si recò) in Ro- buoni suoi compari svizzeri, la sua vita e
ma Enrico de Flekenstein, ed il Papa fe- la sua libertà avrebbero vacillato molto,

ce a' cantoni grandi promesse e prese al rfyffer intervenne alla batlagliadiJarnac,


soldo 3ooo svizzeri, come rilevai descri- all'assedio di Cliatellerault, e alla batta-
vendo quella micidiale guerra nel voi. glia di Montcoutour, in cui si cuopr'i di
L\.V, p. 2 35, e combatterono col solito gloria. 11 re lo creò cavaliere de'suoi or-
valore sotto il coniando di Melchiorre Lus- dini, egli permise di portare 3 fiordalisi
sy d'Uulervald. Pacificatosi Paolo IV, ri- nel suoscudo. Coraeavvennela pace,Pfyr-
mandò in Isvizzera questo prode corpo mi- fer si Lucerna, e nel 1570 venne
ritirò in
litare. Il successore Pio IV scrisse al ve- eletto suo avoyer. Il duca di Savoia Ema-
scovo di Como il breve DUecliunflUum, nuele Filiberto temendo nuova guerra tra
de'14 giugno i5Go, incaricandolo della Francia e Spagna, volendo porsi sulla di-
nunziatura agli svizzeri cattolici, per in- fesa e fortidcarsi di amici, trattò la lega co-
durli a federarsi col duca di Savoia, onde gli svizzeri come l'avea anticamente, e fu
ricuperare Ginevra dagli eretici, i quali conclusa co'cantoni cattolici di Lucerna,
congiuravano contro Francesco II re di Uri, Svilto, Untervald, Zug, Soletta eFri-
Francia. Gli scrisse pure il cardinal s. Car- burgo, essendo già prima e dopo la resti-
lo Borromeo, nipote del Papa. Nel 1 562 tuzione de'baliaggi in confederazione co'
i cantoni inviarono ambasciatore al con- bernesi. Per giurar la lega furono man-
cilio di Trento il detto Melchiorre Lussy, dati da detti cantoni ambasciatori a To-
e insorta dispula sulla precedenza, il le- rino, ove nell'agosto 1578, nella cattedra-
gatodel Papa ollenneche l'avesse su quelli le dopo che l'arcivescovo cantò la messa,

di Baviera e di Toscana. Lussy dichiarò fu giurata tra gli ambasciatori e il duca,


in nome de'cantoni cattolici, che avreb- il ipiale fece loro dono di ricche collane
bero difeso il cuucilio, e fu up|>luudilu dai d' oro, e [Ki maggiormculc obbligarseli
102 svi S V I

luriiiò una guartlia d'alubardii'i i di luio la parie cattolica della repubblica, fedele
Dazione, olire le [)i oprie guardie d'arcieri alla romana chiesa, meritava d'essere o-
a cavallo e d'archibugieri a piedi. Fra gli norata come gli altri principi cattolici, rin-

aiubascialori inviati a Torino vi era il co- novando l'uso tralasciato, vi spedì a' 1 7 a-
lonnello Pf} iFer, e 4 anni dopo si condus- goslo 1 586 per nunzio il suo 3L7ggiordo-
se in Francie) ed arringò dinanzi al re in mo (F.)Gio. Battista Santorio vescovodi
nome della deputazione elvetica. La re- Tricarico, il quale con gran giubilo fu ri-

pubblica di Ginevra fu compresa iu Uii cevuto inLucernada'cantoui cattolici. No-


trattato ausiliario del re di Francia, co' vaes dunque ignorò che la nunziatura el-

tiinlonidi Berna e di Soletta neli57(),ed vetica non solfiì alterazione, dopo l'infe-

li cui accedette poi nel 1602 Zurigo. L'al- lice riforma abbracciata da molli cantoni,
leanza di Carlo IX nel 1 582 fu nuovamen- come provai di sopra ragionando de'uun-
te sanzionata da Enrico HI, e nella s,\ov- zijche anco dopo di essa proseguirono a
uaia delle barrìcalf, Gooo svizzeri diede- dimorarenella Svizzera senza notabile in-
ro un luminoso saggio,bencbè inutile,del- terruzione; soltanto in vece di continuare
la loro insuperabile fedeltà. La lega cat- a risiedere nel defezionato Ziuigo, trasfe-
tolica formatasi per escludere dal trono rirono il loro ordinario soggiorno in Lu-
di Francia Enrico Borbone re di Na-
111 cerna. Siccome il nunzio Santorio intro-
varra come ugonotto, ebbe a fronte gli dusse con al(|uanto rigore alcune utili ri-

svizzeri delle due confessioni riunite sotto forme, ricorrendo il senato svizzero alla
1 di lui drappelli, e mollo contribuirono s. Sede, il Papa con premura ne appagò
al suo trionfo: i reggimenti loro furono i le brame, modificando l'esigenze del nun-
prinji a riconoscerlo sotto il nome d'En zio. Inoltre Sisto V soccorse generosamen-
rico iV, dopo l'assassinio d'Enrico III di te il duca di Savoia Carlo Emanuele I nel-

Francia. Feiù altri svizzeri facevanopar- l'impresa di tentare il ricupero di Gine-


te della lega cattolica: avendo il duca di vra, e restituirvi il culto cattolico. Verso
Guisa persuaso il detto colonnello Pfy (Ter, questo tempo il duca ebbe da' vallesani
che la lega contro il re di Navarra altro parte del corpo del glorioso martire s.

scopo nonaveache il mantenimento della Maurizio protettore di sua illustre casa,


religione cattolica, l'fyffer ce divenne si- dando loro in cambio la giurisdizione e
no dal 1 585 uno de'più fermi appoggile montagna di Val di Ly : la sagra reli-
indusse piìi volle i cantoni cattolici a som- quia fu ricevuta decorosamente dal ve-
ministrar delle truppe. Il suo credito nel- scovo d'Aosta, e portata in Torino fu eoa
l'assemblee generali era sì grande, che fa- gran pompa collocata nel!' altare della
ceva ap[)rovare tulle le sue proposizioni, ss.Sindone. Nel 1589 morto Enrico ll[
e perciò gli il sopianuome
era stato dato re di Francia, ^o ufliziali svizzeri di En-
di Re morì in Lucerna por-
citali Svizzeri: rico IV Borbone riconoscendolo in suc-
tando nella tomba la stima generale, ed cessore, si recarono a olfrirgli la propria
i particolari su questo prode capitano e spada; però il re disse loro Devo a voi :

saggio magistrato si ponno vedere nella lamia salvezza e quella del mio regno,
Storia degli vffìziali svizzeri, dell'ab. Gi- né mai dimenticherò un simile servigio.
rard. PiiferisceNovaes nella Storia di Si- Dopo di che,egli stese ad essi la mano. Nel
sto T'\ chelascialasi una parte della Sviz- 1591 si tenne dagli svizzeri una dieta a
zera accecare dall'eresia,! Papi non vi spe- Baden,oveEnncoIVpel suo ambasciatore
dirono più nunzi, per non esporli a insi- fece istanza perchè si confermasse la solita

die, e non» om promettere un ministro del- lega degli svizzeri con Irò quel la di Francia;
la s. Sede, ed a qualche cimento la dignità ma vi si ricusarono cantoni cattolici, non
i

pcnlificia ; ma considerando Sisto V che avendo ancora egli abiurato i suoi errori.
S V I SVI io3
come si rifiutarono ili separarsi dalla lega affiliò loro la custodia della propria [)er-
precedeiileinenle falla col re «li Spagna. sona, creando un reggimento che dovea
La lega cattolica contro il Corlìonc aven- sempre rimanere presso di lui, ma non
do pei" iscopo che cattolico dovesse essere portava il titolo di guardia. Avendo il
il re di Plancia, i Papi l'aveano polente- duca di Savoia manifeslato a l'aolo V
nienle soccorsa, e Gregoiio XI V le speilì di sorprendere Ginevra,il Papa bramoso

in Francia 6000 svizzeri da lui assoldati diopporre una barriera all'eresia, l'ap-
in servigio della s. Sede, 2000 fanti e 000 1 provò e gli promise milizie e denaro; ma
cavalli, comandati dal nipote Sfondrali non ebbe elfetlo, peichèSpagna pure pro-
generale di s. Chiesa. Enrico IV abiurò teggeva la repubblica. Nel 1608 Paolo V

pubblicamente il calvinismo neli5g3, e col breve Ilis (juafycW'j agosto, e ilirelto


fu assolto d'I Ile scomuniche incorse per la al nunzio, approvò la convenzione falla
professata eresia, ricevendo altra solenne tra l'abbate di s. Gallo e il magistrato di
assoluzione da Clemente Vili. QuestoPa- Wangen,al quale avendo l'abbate rinuii-
j)a scrisse al vescovo, preposto e caj)itolo ziata la giurisdizione,dipoi la reclamò, fa-
di Basilea il breve Sincerae /idei,(\ti' i/^ cendosi transazione con permuta e com-
agosto 1 5c)C), presso il Guerra, dichiaran- penso pecuniario. Paolo V scrisse alloscul-
do non esser loro lecito infeudare e alle telto e senatori di Soletta il breve /Icce-
nare i beni di loro chiesa, e con pena di pimus nec sine, de'iG ftbbraioiG i 3, e-
scomunica confermò il decreto co' brevi sortandoli a conti ibui re a Ila disciplina che
Nulli ergo, e Si ciuis auitin. Dipoi a' 18 il nunzio voleva ristorare nel convento del
luglio i6o3 col breve Exposiluin nobis, 3. "ordine di s. Francesco. I ripetuti con-
indirizzato all'ottimo nunzio della Torre, trassegni di zelo e fedeltà dati dalle coni-
cst'ulò l'università di Rysch nel territorio pagniesvizzere che stavano al servigio del
di Lucerna dalle decime minori. Enrico re di Francia decisero nel iGiGla reggen-
W pose il suggello alla sua prolezione ver- te, durante la minorila di Luigi XI II,

so Ginevra, rendendola partecipe a'iral- ad accordar loro la denominazione di


tafi di pace da lui falli col duca di Savoia Guardie svizzere s ed il rinomato Gallati,
nel I
599 ei6oi. Mercè tali diversi lega- che avea comandalo quelle compagnie,
mi ilella corte di Francia e de'due slati inseparabili da Enrico IV in tutte le sue
di Zuiigo e di Berna con Ginevra, le 3 campagne, prese la qualità di colonnello
potenze contraenti sovente intervennero del reggimento delle guardie svizzere.
come mediatrici nelle controversie ch'eb- Dali6o3 a! 1620, prima cattolici e i

bero luogo tra'ginevrini e i garanti della poi tutti 1 grìgioni si ribellarono contro
costituzione interna della loro repubbli- i sovrani stranieri ; e la casa d'Austria
ca; e fu per tale allean/a colle due cillìi s'impadronì della Valtellina e della con-
svizzere, che la repubblica di Ginevia di- tea diChiavenna.Nel 620 l'arciduca Leo-
1

"veune alleala del corpo elvetico, senza a- poldo tentò di atterrare la costituzione
•ver potuto ottenere di esserne incorpora- repubblicana della Valtellina impostale
ta , come tentò più particolarmente nel da'grigioni,che come narrai l'aveanosiuo
1601. Posteriormente Enrico IV, forte- allora pacificamente dominata per più
ruenle penetrato dtirutililà reciproca che d'un secolo, ed oppresse gì' infelici suoi
deriverebbe a Francia e agli svizzeri dalla abitanti, quali furono sostcuuti da Ber-
i

loro buona intelligenza, cercò i mezzi di na e Zurigo, nonché <\:i Fiancia. In pari
piìi rallòrzarla. PSon solamcnleegli cou- tempo erano insorte le guerre civili e re-

ferniò 0^1602 tutti i trattati anteriori, ligiose Ira'grigioni e nella Valtellina, in cui
ma stabilì gli svizzeri al proprio servigio furono successivamente massacrati 5oo
con soldo permaneulc. Fece aucora di piìi: cattolici, esscudo i grigioni calvinisti e
I o4 SVI S V I

ziiiiigliani piolelli tla' noiitiiiali e da al dendo Gregorio XV che l'Italia slava per
Ili principi. I valtclliiiesi (iiroiio spinti al- divenire il teatro d'una furiosa guerra,
la disperazione dalla prepotenza de' dis- per estinguerei! fuoco sul principio prese
sidenti grigioni, da cui erano signoreg- in deposilo la Valtellina a'() giugno i623
giali, per la persecuzione toccata di so- per mezzo di d, Orazio Ludovisi suo fra-
pra, in cui fecero strage de'fedeli, profa- tello,spedito nel maggio con uìilizie assol-

nando in ogni barbara maniera il culto date, condizione in cuisi trovavano prin- i

i-
cattolico; per cui a' 19 luglio i6?,o gì' cipi d'alloia, e certamente non molto di-
Diispriti ed oppressi cattolici si vendica- sciplinale; e pel Papa difese pure la Val-
rono con una specie di vespero siciliano, tellina Nicolò Gnidi di Bagno {f^-), poi
t; ne fecero macello, passando a fil di spada cardinale, il successore Uibano Vili cer-
i protestanti che aveano commesso tante cò di pacificare l'Italia sulla controversa
inaudite insolenze. I cattolici invocarono Valtellina, e l'ottenne nel 1626 a condi-
e ottennero l'aiuto del duca di Feria go- zione che si dovessero consegnare le (or-

vernatore di Milano per Filippo in re di tezzeal comandante pontificio per isman-


Spagna, il quale avea l'occulta mira di tellarle. Ma poco durò la cpiiete d'Italia,

riunire al ducato la Valtellina : a tale ef- nuovamente turbata per la successione del
fetto inviò altre truppe, onde la guerra ducato di Mantova e Monferrato. Intan-
divenne più aspra, quindi ben presto cat- i to i grigioni si adoperarono, con l'aiuto
tolici s'impossessarono della Valtellina e di vari cantoni svizzeri e della Francia ,
della contea di T'ormio. Paolo V ringra- a ricuperare la Valtellina, per cui con-
ziòDio per tale ricupero, ma quando scuo- tinuò sanguinosa guerra tr a'fiancesi e gli
prì segreti disegni degli spagnuoli, propo-
i spagnuoli con vario successo. Finahnente
se a'prrncipi che la Valtellina si dovesse i francesi rimasti vincitori, nel 1 635 resti-
conservare libera, e che di essa si for- tuirono la conquistata Valtellina a'grigio-
masse un cantone svizzero e si unisse agli ni, coll'espressa condizione di proscrivere
aldi 5 cattolici. Morì il Papa e gli suc- totalmente il culto protestante. Questo
cesse nel G2 Gregorio XV, quando gli
I 1 patto irritò e pose in male umore i gri^
spagnuoli col pretesto di difendere i cat- gioni, onde dopo qualche tempo si col-
tolici contro i protestanti, occuparono la legarono coU'imperatore, furono espulsi
Valtellina, minacciando cos'i 1' indipen- dalle fortezze i francesi, e la famosa ca-
denza de* grigioni. I valtelHnesi intanto pitolazione Milanese del i63g ripristinò
si mostrarono fermissimi per difendere la pace. Urbano Vili col breve ^f/o/H/je^,
la religione cattolica tanto oltraggiata e de' 1 Jgennaio 624, imposeal nunzioche
1

la loro indipendenza, sostenendosi con e- fìicesse osservare la costituzione Ainhitio-


roica perseveranza, in che furono lodati sae di Paolo li, contro le ed
alienazioni
da Gregorio XV, con breve de'9 marzo enfiteusi de'beni di chiesa che andavano
1623, il quale però in esso non fece pa- facendo prelati nella Svizzera; e col bre-
i

rola del seguito anteriore macello, ma so- ve Cam sicnt, de'5 gennaio 1 64 , compar- '

lo della costanza colla quale pugnavano tì le facoltà al nunzio, perchè nell'Elve-


contro protestanti loro fieri nemici, che
i zia e nella Rezia conferisse i benefizi ec-
volevano ad ogni costo rapir loro colla non canonicamente concessi. Nel
clesiastici
libertà la fede. Ingelositi i principi della 1640 col trattato di Munster fu stabili-
Spagna, che ritenendo la Valtellina fa- to, che la città di Basilea e i cantoni sviz-
ceva vacillare la libertà de' grigioni, si zeri non sarebbero in veruna guisa sog-
collegarono per intervenire nella questio- getti a'tribunali e giudici dell'impero: si-
ne con Francia; e l'imperatore Ferdi- no allora il corpo elvetico non avea po-
nando II fece marciare le sue truppe. Ve- tuto far sanzionare tale indipendenza, a
-

S V I s V I loi;

malgrado di lutti gli sforzi da esso fatti. Do- vegliare alla difesa dell'immunità delle
po la nunziatura dello storico Scolti, Ur- cose ecclesiastiche tra gli stessi cattolici, e
Ijnno Vili nel 1640 vi nominò Girolamo per cui opera assai sovente il prelato la
Farnese, arcivescovo di Patrasso, poi go- vide sul punto di rimanere, or per una
veinalore di ftotiin, maggiordomo e car- parte, or per l'altra, oppressa; o il rende-
dinale; indi nel i()43 Urbano Vili la con- re la quiete e la pace ad alcune adunan-
ferì a Lorenzo Ga volti di Savona tea ti ze di persone religiose: e lutto questo ia
DO e vescovo di Ventimiglia, descriven- tempo in cui la nunziatura era guardata
do quanto egli vi operò in dillicili tem- e dalle persone di chiesa, e da quelle del
pi il Ricci nell'erudilissima iVb^Js/rtrZt'//rt secolo come contraria a'ioro peraltro po-
famiglia Boccapadnli ,
parlanilo anche co saggi consigli; stimando gli uni che il

del successore mg.' Sacrati che mori nel- nunzio tolga di molto alla loro padronan-
la medesima, onde Innocenzo X nel luglio za, e gli altri che sia loro d'impedimen-
J647 nominò nunzio a'cantoni dell'El- to a stendere la mano sopra alcuni mo-
\ezia Francesco Boccapaduli romano e nasteri col pretesto di averne la protezio-
vescovo di Città di Castello. Narra per- ne. Nel descrivere Dicci la nunziatura di
tanto il Dicci, ch'ebbe le facoltà di lega- mg.' Doccapaduli, racconta con partico-
toa latere, e di dispensare negli ultimi laritàquanto fece sui due monasteri del-
due gradi di matrimonio, e la qualidca lemonache cislerciensi di R.atusa e di E-
di vescovo assistente al soglio pontificio schembach nel cantone di Lucerna e da
con tutte le prerogative, fra le quali di questo protetti, immediatamente soggetti
conferire l'ordine de'cavalieri dello Spe- a'nunzi; parla dell'abbate de' monaci di
rone d'oro, dagli svizzeri tenuto in mol- s. Urbano di Lucerna, che gli die imba-
to pregio. Il tribunale f\ii\\' Inquisizione razzi,ricorrendo a'cantoni radunati inDa-
similmente gli comparii varie ficollà, co- den, e pe'delti due monasteri; della visi-

me di concedere licenza di leggere i libri ta de'mouaci benedettini dell'Augia Mag-


proibiti e di ricevere gli eretici i quali ve- giore ossia di Kichenaw, com'egli asseri-

nissero a penitenza; indi partì per Lucer- sce, che quale monastero unito al vesco-
na, ordinaria dimora de'nuiizi apostolici, vo di Costanza, venivano dal prelato mal-
nientre allora risiedevano l'ambasciatore menati ;tuttociò ch'eseguì a tutela dell'im-
di S[)agua in Coirà, quello di Francia in munità ecclesiastica , la quale gli porse
."
Soletta (dicesi che Enrico IV fui! i a te- molte occasioni per esercitare il suo zelo,
nere ambasciatori ordinari in Isvizzera), come sui tributi ch'esigeva l'arciducaFer*
e il residente di Venezia in Zurigo. Trai- dinaudo Carlo d'Innspruck,dagli ecclesia-
la Dicci dell'ampiezza e vastità della nun- 8lici del vescovato di Coirà, la cui giuris-
ziatura, insieme alle didìcoltà che s'incon- dizione si estendeva non poco per quella
trano in sostenerla, rilevandolo dalle im- parte; le industrie per conservare la re-
portanti memorie lasciate dal nuiizioBoc- ligione cattolica in quella parte delia Re-
capaduli; e dalla relazione che ne fece il zia chiamata delle Dieci Diretlure, e Ira
sunnominatod'Aquino vescovo di Vena- queste due miste di cattolici e allldateai
fro e pervenuta iti sue mani, egli ne dà cappuccini, le altre essendo tutte prote-
lina interessante idea. Quanto all'opera- stanti; e siccome tutte erano di proprietà
to dal Boccapaduli, riferisce Dicci, che i delnominato arciduca,volendoc|uesti per
negozi e alfari più importatiti che furono malcontento alienarle, si adoprò che lo
tra le sue mani, ebbero per iscopo, o il fossero le sole interamente eretiche, e per
conservare la cattolica religione a fronte le altre provvide acciò la religione catto-
tle'proteslanli, i quali sonipie cercavano lica non ne risentisse danno (piando fos-

di dilatare i cuuiltii alla luiu eresia; odi sero vcudute; discorre delle «nissioui di
loG SVI S V I

AlmenSjDivioeSagogiKulal prelato man- fessarle. Inoltre nel 104!^ i cantoni di Zu-


temile a'cappucciiii.Tralascìodi ricortli- rigo e Berna rinnovarono l'alleanza con
re quanto riguarda le religiose d'Altclorf Venezia, stipulata nel G 5, con obbligo i 1

di Lucerna, di certe esigenze di Fribur- di sostenersi reciprocamente sommini- ,

go, di altre del duca di Savoia, di quelle strando i due cantoni truppe per la sola

dell' abbate di Willinga cistcrciense. Il difesa della ie[)ubblica in terraferma, me-


nunzio iJoccapnduli stabilì in Bellinzona diante corrispettivi sussidii, poi modifi-
un collegio a'gesuiti, recò molti vantag- cati nel 1706 quanto al soldo. Lai.' re-
gi al callolicismo, e impedimenti all'ere- lazione politica de' cantoni svizzeri con
sia. A suo tempo de'due commissari che l'Inghilterra e l'Olanda è del i654; *^^
il nunzio teneva pegli svizzeri soggetti al- quel tempo in poi gli svizzeri protestanti
l' arcivescovo di Milano e al vescovo di mantennero le relazioni coH'lnghilterra,
Como, i\\ tolto ili. "da tJrbano Vili a i- e particolarmente cogli stati della repub-
-stanza dell' arcivescovo cardinal Monti. blica d'Olanda, e fermarono accordi nel
Per non dire altro, sotto di lui presero i6qo per ricevere sussidii e somministra-
le armi contro Zurigo gli antichi V can- re truppe. Alessandro VI I, che quale nun-
toni cattolici. Nel luglio i652 trasferito zio era intervenuto al trattalo e pace ge-
da Innocenzo X alla nunziatura di Ve- nerale di W^estfalia, venendo a sapere che
nezia, hi^ciò una Relazione della nimzia- i cantoni cattolici erano insultati da quel-
tura Elvetica di Lucerna al succe.'sore. li eretici, comechè fomentati da Oliviero
Questi fu n)g.'^ Albrizi segretario df.'ve- CromAvell protei tored'Inghilterra, gli fe-

scovi e regolari, ma pare più veramente ce coraggio, gli promise assistenza, e per
che gli succedesse mg.' Carlo Caraffa, e mezzo dell'arcivescovo di Milano gli man-
vi restò sino ali 654, in cui passò a Ve- dò 3 0,000 scudi. Così incoraggiati cat- i

nezia, poi a Vienna, indi cardinale. Pri- tolici, affrontarono gli eretici più nume-

ma di detto tenipo, Innocenzo X col bre- rosi, e li sconfissero in una zuffa, onde si

ve Romanum dectt, dc'aS ottobre 1646, pacificarono con condizioni favorevoli ai

[ resso il Guerra amniise il cantone di


, primi. Col breve Tnaeiiinos,(\e^\\ 8 ot-
Glaris alla parlecipozione dell'indtdto di tobre i655, il Papa conferì all'abbate di
nominare i benefizi ecclesiastici di Episco- s. Gallo l'autorità di creare notari in ser-

picella. Nel suo pontificato si celebrò il fa- vigio delle sue terre, senza andare sog-
moso trattato di JVlunster e di Osnabruck getto a quelli eterodossi; e col breve Cani
ossia di Weslfulia nel 1648, disapprova- sìciil, de'q gennaio 1660, Alessandro VII
to da lui come pernicioso alla repubbli- impose a'nunzi di Svizzera di tenere con
ca cristiana. In esso Luigi XI V^ redi Fran- somma cura earchiviate le carte spettan-
cia protesse gl'inteiessi degli svizzeri suoi ti alla nunziatura d'Elvezia eRezia, vie-
alleati, le cui truppe gli erano non meno tandone l'estrazione e la dissipazione. In-
utili e di vote, di quello lo furono al ge- dicanonizzò s. Francesco di Sales vesco-
nitore. L'imperatore Ferdinando III e la vo di Ginevra , avendo convertito colle
casa d' Austria finalmente vi riconobbe- sue prediche al cattolicismo70,000 ere-
ro l'indipendenza svizzera de' XIII can- tici, e in gran parte svizzeri. Neh 663 Lui-
toni e de'suoi alleati; stipulò poi anch'es- gi XIV formò nuova alleanza con tutto
sa delle capitolazioni co'cantoni per trup- il corpo elvetico de' XIII cantoni, e con
pe a soldo, ma vi rinunciò lien presto. Col toltigli associali della lega svizzera,enu-
medesimo trattalo la confederazione dei merati in principio di questo articolo. La
XI 11 cantoni terminò le guerre civili, cerimonia del giuramento seguì nelki me-
prodotte dalla disparità di religione, e si tropolitana di Parigi, com'erasi praticato
fissarono le massime perla libertà di pro- sotto EuricolV. Per conseguenza gli sviz-
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zeri inviarono a Parigi uumerosa e bill- to di tulio ciò nacquero liligi, discordie,

lante ambasceria, composta di 35depu- odii, guerre intestine e alrocissime. Do-


tati, tanto de'XllI cantoni, quanto degli pò varie vicende, stanchigli uomini dal
nlleali,oltrealtri del numeroso corteggio, farsi del male gli uni egli altri pel pre-

DaliGSo aliG85 corpo elvetico godè


il testo di religione, si venne alla conclusio-

calma interna, laquale non venne altera- ne della pace e al conseguimento della
la se non pe'vi vi dibattimenti insorti rap- Irancpjillità. Ciò fu nel 171-?, co'tratlati

porto a' privilegi degli abitanti di Tog- d'Aarau, il i.°de'quaii colla interposizio-

genburg.Dal GHGali 7 2 surserodiscus-


I I ne del conte Lue ambasciatore di Frau-
sioui tra gli abbati di s. Gallo e parecchi eia,venne segnato a' 18 luglio, il 2.° a'g
cantoni, le quali si ricomposero a Baden ei i agosto; i quali trattati posero fine al-
iieli7i8; ma Clemente XI col breve /io- le lunghe e micidiali querele Ira'cantoni

vianus PontifcXyde ig novembrei 7 19, protestanti, e i cantoni cattolici che so-


riprovò e annullò il trattalo, come per- slenevano l'abbate di s. Gallo contro gli

nicioso alla li-dee contrario alla coslitu- abitanti del Toggenburg, e divennero leg-
/ione d'Uibano Vili. NeIiG()6 la Fran- gè l'ondanìentale per la Svizzera. Fu sta-
cia teneva al soldo 28,000 svizzeri. In se- bilito, non doversi molestare alcuno nel-

guilo d'una guerra civile tra'VU canto- la professione di sua fede, ma sotto se-

ni, incominciata nell'ultimo scorcio del vere pene fu proibito a'protestanti d'an-
secolo XVII, che avea a pretesto la reli- dare a'predicare tra'cattolici e viceversa,

gione, e a scopo segreto di rendere popò- Venne regolato dove l'esercizio d'un cul-
lari i cantoni aristocratici,propose la Fran- to avesse ad essere pubblico, dovesegre-
cia di rinnovare il tialtalo, ma ricusaro- to solamente. In quanto a parecchie co-
no prendervi parte gli svizzeri piotestan- munita, i erano quali catto-
cui abitanti
li. il rilìuto da essi mostrato originava liei e quali protestanti, si determinò che
dall'interesse cheprendevano! catto-
vi l'uso delle chiese esistenti fosse comune
liei, e dalla parzialità che dicevasi ave- agli uni e agli altri, se pure agli uni non
re per essi mostrato l'ambasciatore fran- piacesse meglio edificare templi a parte
cese. Alcuni più lardi porsero orecchio per loro. Cos"i nel borgo di Glaris, cosi in

alla voce sparsa ,


che Luigi XIV avesse più luoghi dell'attuale cantone di s. Gai-
promesso a'cattolici di far loro riacquista- Io e in altri d'altre contrade svizzere, con
re ciò ch'era ad essi stato tolto col trai- concordia servonsi ancora oggidì del me-
lato di pacificazione, di cui vado or ora a desimo tempio, cattolici e protestanti. Il
parlare. Le contee di Neuchàlel e Valen- Papa Clemente XI, a mezzo del suo nun-
gin,di cui eransi impadroniti i cantoni e zio, insistè presso i cattolici pel rigetla-

cherestituirononel 1,5293 istanza diFran- mento della pace d'Aarau, ma fu indar-


eia alla casa di Longueville, l'erede di que- no, che questa non venne turbala mai
sta essenilo morta
16 giugno 707, ad a' 1 più, e sussistono tuttavia gli ordinamen-
onta delle rimostranze di Luigi XIV, gli li per essa introdotti. In fatti Clemente
.stali delle medesime le aggiudicarono in Xlnel I7i2aveaspediti al nunzio2oo,ooo
sovranità a Federico 1 redi Prussia, per scudi per assistere i cantoni callolici tra-
diritto di riversibililà, locchè suscitò dei vagliati dagli eretici, per cui li rimpro-
torbidi che durarono un anno. Riporta vero acremente, perchè mossi da priva-
Fraoscini, che avendo la prelesa riforma le dissensioni o da vano timore aveano
religiosa gittato radici nella Svizzera, pas- mancalo al loro dovere. Nel tempo stes-
sioni e intrighi si trovarono
muto, e in so gli esortò con calore adii'endere lera-
gl'mteressi di alcune corti aggiunsero esca gioni della libertà e della religione, nou
al fuoco che si covava, e per compimeu- diiuenticando la fortezza d'auimu dc'io-
y

io8 SVI S V 1

ro maggiori , e spogliandosi delle parti- nache. Col medesiino senato insorse gra-
colari inimicizie, riponessero tutta la lo- ve vertenza sotto il successore Benedetto
ro lidncia in Dio. Ringraziò poi Luigi XIII. Aveano gli abitanti d'Undlmgens-
XIV della protezione esercitata co' can- weil ottenuto il permesso dal bailo di dan-
toni cattolici, lo pregò a continuarla , e zare 12 agosto,anuiversario tiella dedi-
a'

di essa supplicòancora l'imperatore Car- cazione di loro chiesa, e nel di 8." di es-
lo VNel 1714 Clemente XI risponden-
I. sa. Il parroco Andermart, nello spiegare

do alle suppliche de'cantoni cattolici, be- il vangelo nella messa conventuale, gra-
nignamente concesse al nunzio di Lucer- vemente li riprese e minacciò di scomu-
na di assolvere dalle censure e di dispen- nica se nel dì 8.° ripetevano le danze, ag-
sare nelle irregolarità incorse quelli che giungendo forse qualche parola di cen-
militarono nell'ultima guerra cogli ere- sura sul governo. Tutto riferì il bailo al
Indi per rimmiiiente trattato di Ba-
tici. senato, il quale tutto commise all'avoyer,
den in Germania, caldamente il Papa si che interrogato il curato nulla negò. In-
raccomandò all'i m pera tore e aLuigi XIV, vitato questi pel commissario vescovile a
per la religione cattolica nella Svizzera, presentarsi al piccolo consiglio, che lo vo-
la difesa de'diritli di tutte le chiese ap- leva ammonirea essere piìi cauto nell'av-
partenenti a'cattolici, e in particolare la venire, non volle presentarsi, anzi scrisse
restituzione de'beni tolti all'abbate di s. all' avoyer eh' egli non poteva ubbidire
Gallo; ciò che inculcò al nunzio Dome- senza incorrere nelle censure minacciate-
nico Passionei arcivescovo d^Efeso, che gli dal nunzio Passionei e dal vescovo di
sped\ aBaden per la pace generale. Indi Costanza, nel caso che si presentasse. Il
Clemente XI inviò nunzio a Lucerna Giu- senato quindi intimò l' esilio al parroco,
seppe i^/r/'rto arcivescovo di ^'icea, dipoi che non ubbidendo fa a forza espulso dal
cardinale : nel suo pontificato incomin- territorio di Lucerna.Gridarono sulla vio-
ciandosi la pubblicazione delle annuali lala immunità col nunzio il vescovo che
Notizie di Roma, in queste d'allora a og- scrisse acremente al senato pel richiamo
gi si ponno vedere tutti i nunzi di Sviz- del parroco,ed il nunzio si ritirò in Altdorf:

zera. iNeli 7 I 5 a'c) maggio col trattato di s'interposerogli altri cantoni cattolici, ma
Soletta, Luigi XIV rinnovò i precedenti, il senato li rifiutò perchè non si mettesse
co'cantonicattoliciela repubblicadelV^al- in controversia la sua autorità, e per suo
lese,obbligandosi di più a soccorrerei can- ordine la comunità nominò per curato
toni cattolici nel caso che fossero molesta- Mtiller. Il senato espose il suo operato al
li da qualche potenza straniera, ed anche Papa, il quale col breve Ad auditiuiatn
di sostenere ipiìi debol