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Alla Presidente dellAssemblea Legislativa

Regione Emilia-Romagna

Simonetta Saliera

RISOLUZIONE

LAssemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna,

PREMESSO CHE

In data 23 settembre 2017 il Consiglio del Comune di


Soragna(PR) votava a maggioranza una mozione, presentata dal
Gruppo consiliare Soragna Ci Lega, per chiedere la messa al
bando dellideologia comunista.

Una mozione simile stata presentata e respinta anche nel


Comune di Reggio Emilia, oltre ad altri Comuni della regione,
che auspichiamo ricusino altrettanto fermamente la proposta.
In tali mozioni presentate, in maniera sgrammaticata si tenta di
equiparare fascismo e comunismo, adattando al comunismo
impropriamente alcune delle prescrizioni contenute nella
recente proposta di Legge presentata dallOn. Emanuele Fiano e
votata alla Camera dei Deputati. Infatti si chiede di: "avanzare
presso il Governo la richiesta di perseguire penalmente con
pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti
propri del partito comunista, ovvero le relative ideologie,
specificando che il comportamento punibile anche se
commesso solo attraverso la riproduzione, distribuzione,
diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o
simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama
pubblicamente la simbologia o la gestualit, con pena
aumentata se il reato dovesse avvenire per via informatica"

Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna - Tel. 051 527.5298 email


laltraemiliaromagna@regione.emilia-romagna.it PEC
laltraemiliaromagna@postacert.regione.emilia-romagna.it
WEB www.assemblea.emr.it/gruppi-assembleari/altra-emilia-romagna
I riferimenti contenuti nelle mozioni non corrispondono alla
storia legata ai movimenti politici che si richiamano al
comunismo.

VALUTATO CHE

Gli ideali del comunismo si fondano sulla libert dei popoli, sulla
giustizia sociale, sulla pace e sulla solidariet internazionali; su
queste idee i comunisti e le comuniste hanno partecipato ed
animato eventi storici legati alla Liberazione dal nazifascismo
ed alla scrittura della Carta costituzionale,
allautodeterminazione delle persone sfruttate, attivando il
movimento operaio e contadino e di emancipazione dal
patriarcato e per i diritti diffusi.

Esponenti dei movimenti comunisti hanno da sempre preso


parte alla vita democratica ed alle istituzioni del paese, non per
imposizione ma attraverso elezioni democratiche.

Il Partito Comunista Italiano per primo ha preso le distanze dalle


derive staliniste e dalla concezione autoritaria del comunismo.

LEmilia-Romagna stata protagonista della Resistenza, in


termini di partecipazione e di particolare valore civile. Molte
sono state in questa regione le vittime della barbarie
nazifascista e della guerra, numerose le persone attive che
hanno operato per la liberazione prima e poi per la ricostruzione
delle citt emiliano romagnole. Le comuniste ed i comunisti
sono stati determinanti in questa regione per lo sviluppo del
tessuto democratico e per le istituzioni.

DATO ATTO ALTRESI CHE

Lideologia fascista si basa sulla superiorit e sullodio razziale


ed etnico, dogmi anticostituzionali ma soprattutto contrari ai
principi di civilt.

Lapologia del fascismo e la riproposizione di una formazione


politica che ad esso si richiama gi reato sancito dallart. 4
della Legge del 20 giugno 1952 n 645.
La tendenza ad equiparare la storia ed il portato ideale di
comunismo e fascismo un disonesto tentativo di annullare il
passato e di oscurare i valori racchiusi nella Costituzione che
stanno alla base della nostra democrazia.

CONSIDERATO CHE

La Regione Emilia-Romagna da sempre impegnata a promuovere la


memoria e i valori della Resistenza, attraverso gli istituti storici e
culturali e le numerose iniziative commemorative e di
approfondimento storico, in particolare rivolte alle giovani
generazioni.

Per evitare che prendano piede tali spregiudicate


provocazioni revisioniste ed anticostituzionali,

CHIEDE ALLA GIUNTA REGIONALE

Di esprimere distanza da questi atti e condannare


fermamente ogni tentativo di annullare la storia.

Bologna, 16/10/2017
Il Consigliere

Prof. Avv. Piergiovanni Alleva