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La selvicoltura

Selvicoltura e pianificazione forestale


Prof Federico Magnani

Funzioni della foresta


non solo produzione di legno

Il bosco svolge numerose funzioni, il cui valore


non sempre viene riconosciuto e retribuito in
termini economici (esternalit):
funzione produttiva (legno da opera, legna
da ardere e biomassa, prodotti del
sottobosco, caccia)
funzione protettiva (difesa idrogeologica,
regimazione delle acque)
funzione turistico-ricreativa
funzione ambientale (valore intrinseco,
fissazione CO2)

Selvicoltura
definizioni
La selvicoltura uno strumento di
gestione sostenibile di una risorsa
rinnovabile lecosistema forestale. In
quanto tale, deve realizzare una
mediazione fra le esigenze (economiche,
sociali) delluomo e le esigenze
ecologiche della foresta, cos da garantire
il mantenimento nel tempo delle funzioni
del bosco
Selvicoltura: la scienza e la pratica di
coltivare i boschi, applicando i principi
dellecologia forestale allimpianto, alla
rinnovazione e a razionali interventi, per
condizionare la struttura, la composizione
di specie, dei popolamenti forestali
(Terminologia forestale 1980)

Selvicoltura
finalit

Le finalit ultime della gestione del bosco


sono (obiettivi finali):
1.

garantire la perpetuit del bosco:


garantire la sua rinnovazione (naturale o
artificiale) e mantenere la fertilit

2.

realizzare in massimo grado le funzioni


del bosco per luomo (produttiva,
protettiva, estetico-ricreativa)

Questi obiettivi ultimi vengono raggiunti


attraverso interventi volti ad indirizzare le
caratteristiche biologiche e fisiche del
bosco (obiettivo intermedio)

Selvicoltura
definizione di realt, obiettivi e mezzi
Realt (biologica): con quale specie abbiamo a che fare? sciafila o eliofila, conifera o
latifoglia?
Realt (fisica): quali le condizioni ambientali? pendenza, suolo, clima

Realt (economica e sociale): in quali condizioni operiamo? ci sono strade? mano


dopera a basso costo? possiamo usare mezzi meccanici? quali i prezzi di
mercato per i nostri prodotti?
Obiettivi (finali): quale finalit abbiamo? produttiva, estetica, di protezione?
Obiettivi (finali): quali prodotti vogliamo ricavare? legna da ardere, legname da
lavoro? ma anche vimini, frasca, resina?

Obiettivi (intermedi): quale composizione specifica, quale struttura fisica del bosco
vogliamo realizzare per raggiungere i nostri obiettivi finali?
Mezzi: quale tipo di rinnovazione, naturale o artificiale? quale forma di governo? quale
forma di trattamento?

Selvicoltura
i sistemi selvicolturali
Forma di governo, definita dal meccanismo di propagazione scelto: il governo a
ceduo si basa sulla propagazione vegetativa (polloni prodotti da gemme), il
governo a fustaia sulla propagazione sessuata (piante nate da seme)
Forma di rinnovazione: rinnovazione naturale quando le nuove piante compaiono
in seguito a disseminazione naturale o da ceppaie preesistenti, rinnovazione
artificiale quando vengono introdotte dalluomo attraverso semina o messa a
dimora di piantine
Tipo di trattamento: sistema ordinato di operazioni destinate a regolare levoluzione
e la rinnovazione del bosco.
I tipi di trattamento si definiscono in base al modo in cui si realizzano i tagli di
rinnovazione ed i tagli intercalari (organizzazione spaziale e temporale, intensit)

Tagli di rinnovazione (o di maturit): tendono a regolare la competizione tra le


piante mature e la rinnovazione, in modo da permetterne laffermazione. Inoltre
forniscono il principale prodotto legnoso del bosco
Tagli intercalari (sfolli, diradamenti): vengono eseguiti in popolamenti giovani,
per regolare la competizione fra piante della stessa coorte al fine di favorire lo
sviluppo delle piante rilasciate

Selvicoltura
tipo di trattamento
Fustaia
coetanea

taglio raso (sp. eliofile)


uniforme
a strisce

a buche

tagli successivi (sciafile)


uniformi
a strisce
a gruppi
Femelschlag

Ceduo
disetanea

taglio saltuario

ceduo semplice

ceduo matricinato

ceduo a sterzo

ceduo composto

Evoluzione del concetto di selvicoltura

Dagli albori al Dauerwald: un percorso circolare?


Forme tradizionali di gestione: agricoltura itinerante (debbio), ceduazione,
pascolo in bosco, taglio a scelta in fustaia. Esempi di gestione non
sostenibile
Prime norme: boschi di protezione (Europa, India, Cina), riserve statali,
afforestazione (e.g. Ravenna, Inghilterra)
Selvicoltura e assestamento: prime prescrizioni colturali, organizzazione
nello spazio e nel tempo delle operazioni per massimizzare il ritorno
economico di medio termine (Germania, Giappone, Francia)
Land sharing / land sparing: selvicoltura intensiva (alto impatto +
protezione) vs gestione delle foreste seminaturali (basso impatto)
Close-to-nature silviculture e Dauerwald (bosco permanente): nascita
della ricerca ecologica, assecondare cicli biologici e biogeochimici,
mimando la natura. Dal taglio raso al Femelschlag: selvicoltura a grana
fine

Evoluzione del concetto di selvicoltura

Disturbi naturali su piccole e ampie superfici


Non sempre la tessitura fine invocata nella
teoria del bosco permanente rispecchia la
realt dei processi naturali.
I disturbi naturali possono essere a
tessitura fine (e.g. sradicamenti, insetti) o
grossolana (e.g. fuoco, uragani)

A destra: danni da incendio in una pineta


gi attaccata da scolitidi in Montana (USA;
Ottobre 2011)
Limmagine mostra la diversa tessitura dei
disturbi indotti da insetti (tipicamente,
alcune delle piante risultano resistenti,
riduzione della densit) e da incendi di
chioma

Evoluzione del concetto di selvicoltura

Effetto di traino della funzione produttiva?


Imiter la Nature, hter son oeuvre
Imitare la natura, affrettare la sua opera

Production soutenue, rgnration naturelle


et amlioration progressive
Produzione elevata, rinnovazione naturale e miglioramento progressivo
A. Parade 1883

Concetto implicito: la massimizzazione della funzione produttiva (nei limiti


imposti da rinnovazione naturale e miglioramento stazionale) esercita un
effetto di traino sulle altre funzioni.

Il bosco pi efficiente quello gestito per la massima produzione


sostenibile? Ma efficiente per quale funzione?