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Pagine Inattuali

Crisi e critica in Karl Marx


Dialettica, economia politica e storia

A cura di Giovanni Sgro

Edizioni Arcoiris

Questo volume una raccolta degli articoli e delle recensioni pubblicati


nel luglio 2016 sul numero 5 della rivista elettronica Pagine Inattuali,
ISSN 2280-4110 (www.pagineinattuali.com).
Pagine Inattuali
Crisi e critica in Karl Marx. Dialettica, economia politica e storia
Luglio 2016
ISBN 978-88-99877-08-8
Direzione:
Roberto Colonna
Comitato Scientifico:
Armando Mascolo
Alessio Mirarchi
Stefano Santasilia
Livio Santoro
Giovanni Sgro
Progetto grafico e di copertina:
Raffaele Di Somma
In copertina: Le crisi del mercato mondiale devono essere concepite come la concentrazione reale e la compensazione violenta di tutte le contraddizioni delleconomia
borghese (Marx K., Zur Kritik der politischen konomie. Manuskript 1861-1863,
MEGA, II.3.4/1375; MEW, 26.2/511; MEOC, XXXV/558).
Arcoiris Edizioni
Via R. Wenner 61 - 84131 Salerno
www.edizioniarcoiris.it
Riservati tutti i diritti.
vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, se non
attraverso lautorizzazione scritta da parte dellautore e/o delleditore.

Sommario

Giovanni Sgro
Crisi e critica in Karl Marx (1843-1883)

Ascanio Bernardeschi
Ripartire da Marx. Intervista a Roberto Fineschi

11

Giovanni Sgro
La genesi della teoria marxiana del denaro, del
feticismo e della crisi nei Quaderni di Londra (I-VII)
e nel manoscritto Reflection (1851)
Richard Sperl
Gli estratti di Marx sulla formazione del mercato
mondiale, sul processo di globalizzazione e sulle
forme di societ precapitalistiche fino al 1857
Traduzione italiana di Giovanni Sgro
Luca Basso
Critica immanente

Grundrisse

mercato

mondiale

nei

29

67

99

Stefano Breda
Di comete e costellazioni. La crisi come categoria
della critica delleconomia politica

119

Stefano Perri
Ritorno al futuro? La caduta tendenziale del saggio
di profitto, tra teoria ed evidenza empirica

161

Vladimiro Giacch
Il ritorno del rimosso. Marx, la caduta del saggio di
profitto e la crisi

227

Riccardo Bellofiore
Accumulazione del capitale, schemi di riproduzione
e crisi capitalistica: Marx tra Rosa Luxemburg e
Micha Kalecki
Recensioni

279

319

GIOVANNI SGRO

Crisi e critica in Karl Marx (1843-1883)

Se la costruzione del futuro e il ritrovamento di una soluzione valida per


tutti i tempi non affar nostro, tanto
pi appare chiaro ci che dobbiamo
compiere al presente, e cio la critica
spregiudicata di tutto ci che esiste, spregiudicata nel senso che in generale la critica non si atterrisce di fronte
ai suoi risultati e nemmeno di fronte al
conflitto con le forze esistenti.
Karl Marx, Lettera a Ruge del
settembre 1843

Il nesso tra le categorie crisi e critica, inteso come rapporto tra la


storicit del discorso e la sua forma critica1, attraversa e caratterizza lintera opera di Karl Marx nelle sue diverse specificazioni
teoriche, facendosi valere, per esempio, nel rapporto tra:
a) la crisi dellhegelismo nel Vormrz2 e la critica dellanteriore
coscienza filosofica nelle opere del 1843-1847 (Manoscritto
di Kreuznach, Manoscritti parigini, Sacra famiglia, Manoscritti
sullideologia tedesca, Miseria della filosofia);
b) la crisi commerciale del 1847, la Rivoluzione del 1848 e la
critica della controrivoluzione reazionaria e delle diverse forme di socialismo piccolo-borghese nelle opere del 1848-1852
(Discorso sulla questione del libero scambio, Manifesto del partito
comunista, Lotte di classe in Francia, 18 Brumaio di Luigi
Bonaparte);
Renault E., Marx et lide de critique, 1995, trad. it. di Ricci M. T., Marx e lidea di
critica, Roma: manifestolibri, 1999, p. 15.
2 Il passo riportato in esergo si trova in MEGA2, III.1/55; MEW, 1/344;
MEOC, I/154.
1

c) la crisi mondiale di sovrapproduzione del 1857/1858, la crisi


del cotone del 1861-1865 e lelaborazione di una critica categoriale della scienza borghese delleconomia politica3, condotta sullo sfondo e dietro la spinta dei grandi eventi dellepoca
(guerra di Crimea, rivolta dei Sepoy in India, rivolta dei
Taiping in Cina, Guerra civile americana, Rivolta di Gennaio
in Polonia, Comune di Parigi, movimenti di liberazione
populista in Russia, ecc.).
I contributi raccolti nel presente numero si propongono di
offrire diverse articolazioni di una sezione specifica del nesso
crisi/critica in Marx, andando a mettere pi specificamente a fuoco
la tematica della crisi economica e della correlata maturazione e
formulazione di una critica delleconomia politica.

Tutti i manoscritti e le opere a stampa di Marx sulla critica delleconomia


politica sono ora disponibili nei 15 volumi della seconda sezione della MarxEngels-Gesamtausgabe (cfr. online: http://mega.bbaw.de/struktur/abteilung_ii).
Per unanalisi dettagliata rimando a Hecker R., La seconda sezione della MEGA2
verso il completamento, in Mazzone A. (a cura di), MEGA2: Marx ritrovato grazie alla
nuova edizione critica, Roma: Edizioni Mediaprint, 2002, pp. 49-68; Fineschi R., Il
Capitale dopo la nuova edizione storico-critica. Pubblicazione e teoria, in Marxismo
oggi, anno XVI, n. 2, 2003, pp. 156-168; ID, Le edizioni del I libro del Capitale, in
Quaderni materialisti, n. 2, 2003, pp. 165-183; ID, Un nuovo Marx. Filologia e
interpretazione dopo la nuova edizione storico-critica (MEGA2), Roma: Carocci, 2008,
pp. 62-129; ID, Il secondo libro del Capitale dopo la MEGA2. Saggio sui volumi
MEGA2 II/11, II/12 e II/13, in Marxismo oggi, anno XXIII, n. 3, 2010, pp.
32-47; Vollgraf C.-E., Marx erstmals verffentlichte Manuskripte zum 2. und 3. Buch
des Kapital von 1867/68 im MEGA-Band II/4.3. Zu neuralgischen Punkten in der
Ausarbeitung des Kapital, in NF, 2010, pp. 77-116.
3

10

ASCANIO BERNARDESCHI

Ripartire da Marx. Intervista a Roberto Fineschi

Ascanio Bernardeschi: Da pi parti, non solo nel nostro Paese,


e in diversi contesti si parla apertamente e ripetutamente di
una Marx-Renaissance. Secondo Lei, ci troviamo veramente nellambito di una rinascita degli studi su Marx e
dellinteresse per Marx?
Roberto Fineschi: In realt, linteresse per Marx non mai venuto
meno completamente; anche nei momenti pi difficili degli ultimi
decenni sono apparsi libri e saggi, alcuni dei quali di notevole
valore. Ci che per probabilmente si intende non tanto stabilire
se, da un punto di vista teorico, Marx sia stato oggetto di studio,
quanto se egli sia ancor oggi un autore efficace, ovvero utilizzabile per comprendere la realt e, soprattutto, trasformarla. Alla dimensione teorica se ne affianca quindi una pi genericamente culturale (che vede Marx come uno dei padri spirituali del pensiero progressista) e, infine, una pi strettamente politica (che considera Marx
come uno strumento pratico di lotta).
Di questi tre livelli, lunico ad aver sostanzialmente retto al
colpo mortale inflitto dalla fine del cosiddetto socialismo reale
mi pare sia il livello teorico. Renaissance allora, forse, da intendersi
come auspicio che, da questo livello base, si torni a dare un conte-

GIOVANNI SGRO

La genesi della teoria marxiana del denaro,


del feticismo e della crisi nei Quaderni di Londra
(I-VII) e nel manoscritto Reflection (1851)

In situazioni in cui gli uomini producono per se stessi, di fatto non ci sono
crisi, ma non c neanche la produzione
capitalistica.
Karl Marx, Manuskript 1861-1863

1. Introduzione
Il presente contributo si propone di offrire unanalisi del manoscritto Reflection (marzo 1851), contenuto nei cosiddetti Quaderni di
Londra (Londoner Hefte), redatti da Marx a Londra tra il settembre
1850 e lagosto 1853, allindomani della sconfitta politica della
Rivoluzione del 1848. Prima di soffermarmi analiticamente sulla
Reflection ( 6), mi sembra opportuno ricostruire il contesto storicopolitico in cui si colloca la ripresa degli studi economici di Marx (
2) e offrire una presentazione generale dei Quaderni di Londra ( 3) e
del dibattito tra il currency principle e la banking school ( 4), il cui
studio condusse Marx al superamento della teoria quantitativa del
denaro di Ricardo ( 5). In un paragrafo conclusivo ( 7) cercher
di dimostrare come la Reflection costituisca la genesi della teoria
marxiana del denaro, del feticismo e della crisi, che sar poi ulteriormente sviluppata, ma non completamente perfezionata, nelle
successive opere di critica delleconomia politica1.
Oltre alle sigle indicate supra allinizio del volume, nel presente contributo
saranno utilizzate le seguenti sigle: B = Marx K., Bullion. Das vollendete Geldsystem,
MEGA2, IV.8/3-85; K1 = Marx K., Das Kapital. Kritik der Politischen konomie.
Erster Band. Erstes Buch: Der Produktionsproze des Kapitals, la prima cifra rimanda a
1

RICHARD SPERL

Gli estratti di Marx sulla formazione del mercato


mondiale, sul processo di globalizzazione e sulle forme di
societ precapitalistiche fino al 1857
TRADUZIONE ITALIANA DI GIOVANNI SGRO

Karl Marx e il suo edificio di pensiero vengono dati continuamente


per superati o per confutati. Soprattutto dopo il fallimento del
cosiddetto socialismo reale, molti ritengono che le sue dottrine
debbano essere archiviate per sempre. E invece cosa succede? Da
alcuni anni a questa parte Marx risorto a livello mediatico come il
profeta e il teorico della globalizzazione e dellecologia. In tempi
recenti, dato che il sistema capitalistico si arrabatta ancora una
volta in una crisi mondiale, la sua opera viene passata di nuovo al
vaglio alla ricerca di indizi sulle cause della crisi e di possibilit di
salvezza. Il ricorso a Marx si verifica, quindi, sullo sfondo di sviluppi di eventi attuali che provocano al capitalismo mondiale dei
gran mal di testa, per i quali nessuno ha a disposizione delle soluzioni reali ed efficaci. In questo scenario tornano alla ribalta la globalizzazione e i problemi a essa immediatamente correlati delleconomia mondiale, del terzo mondo e del rischio ambientale. Sebbene dai tempi di Marx siano state compiute su questi temi nuove
ricerche sulla base di dati sempre pi esaurienti e pi aggiornati, si
continua pur sempre a cercare negli scritti di Marx delle indicazioni
utili e delle risposte a tali problemi. Questa fondamentale base di

LUCA BASSO

Critica immanente e mercato mondiale nei Grundrisse

La formazione sociale capitalistica


dinamica nel senso che, contrariamente
alla societ feudale, rivoluziona di continuo i propri rapporti sociali e i rapporti tecnologici di riproduzione; ha
cio sviluppato rapporti di produzione
e forme di relazione sociale che rivoluzionano continuamente la societ stessa
e la spingono alla rovina.
K.-J. Krahl, Contributi al corso di
critica delleconomia politica

Il riferimento al mercato mondiale, nella sua connessione strutturale con il sistema capitalistico, costituisce un elemento decisivo
della riflessione marxiana: dai primi testi, e perlomeno a partire
dallIdeologia tedesca, fino al Capitale il concetto indicato ritorna continuamente. evidente lattualit di tale rilievo in merito alla
dimensione intrinsecamente globale del capitale: il superamento dei
confini nazionali e la tendenza al denaro mondiale e al mercato
mondiale sono inscritti nella sua stessa logica. La considerazione
svolta fa per emergere due aspetti, che problematizzano il modo
con cui comunemente viene affrontato il tema della globalizzazione. Il primo aspetto consiste nel riconoscimento dello stretto
nesso intercorrente fra globalizzazione e capitalismo: invece, in
alcune odierne interpretazioni culturaliste della globalizzazione,
si perde di vista la sua configurazione capitalistica. Il secondo
aspetto, derivante dal primo, risiede nel fatto che la globalizzazione
non costituisce solo un fenomeno recente. Nello stesso tempo,
per, occorre evitare di fornire una rappresentazione astorica del
capitalismo come elemento sempre uguale a se stesso, riconoscendo quindi i mutamenti intercorsi negli ultimi decenni. Al centro del

STEFANO BREDA

Di comete e costellazioni
La crisi come categoria della critica delleconomia politica

Nel dibattito sul rapporto tra la critica delleconomia politica di


Marx e lelaborazione di una teoria delle crisi ci si prevalentemente chiesti quale teoria delle crisi emerga dal Capitale e, pi recentemente, se sia possibile individuarne una compiuta, o non occorra piuttosto uno sforzo ulteriore per elaborarla a partire dagli
spunti marxiani. Il presente articolo intende invece mettere in
questione il fatto che quella di crisi sia una categoria della critica
delleconomia politica e che sia possibile produrre una teoria delle
crisi allinterno delluniverso di discorso del Capitale. Si prender
spunto, nel paragrafo 1, dalla recente tendenza a elaborare teorie
delle crisi orientate verso lanalisi congiunturale, con particolare ma
non esclusivo riferimento al dibattito tedesco1. Nei successivi
paragrafi si tematizzeranno i problemi teorici connessi a tale tendenza e si problematizzeranno i compiti tradizionalmente assegnati
in ambito marxista a una teoria delle crisi:
1. identificare lorigine della possibilit della crisi capitalistica
allinterno del modo di produzione capitalistico stesso;

Le traduzioni delle citazioni dalle opere di Marx sono a cura di chi scrive.

STEFANO PERRI

Ritorno al futuro?
La caduta tendenziale del saggio di profitto,
tra teoria ed evidenza empirica

1. Introduzione
La teoria della caduta tendenziale del saggio di profitto una delle
parti pi controverse dellanalisi di Marx. Tuttavia, come un fiume
carsico, proprio quando sembra che questa teoria sia definitivamente destinata a essere abbandonata anche dagli economisti di
ispirazione eterodossa o marxista, o al pi a essere ricordata come
curiosit storica, torna a riaffiorare, soprattutto in occasione di crisi
largamente inaspettate. In una recente intervista, per esempio,
Giorgio Lunghini ha evocato nuovamente la caduta tendenziale del
saggio di profitto, sia pure collegandola alle crisi di realizzo nella
circolazione dei beni del profitto creato nel processo produttivo:
In breve: il sistema capitalistico il mercato non capace
di autoregolarsi. In tutto ci ha un ruolo essenziale il saggio dei
profitti che, come hanno mostrato gli economisti classici, ma
sopra tutti Marx, tende a cadere. Quando il saggio dei profitti
tale da generare crisi di realizzazione, poich vi si associano
bassi salari e disoccupazione, e a un tempo tale da generare
crisi di tesaurizzazione, il sistema capitalistico va incontro a

VLADIMIRO GIACCH

Il ritorno del rimosso. Marx, la caduta del saggio di


profitto e la crisi

1. Venticinque anni dopo


Appena venticinque anni fa, con il crollo dei regimi dellEst europeo, anche su Marx e le sue teorie sembrava calato definitivamente il sipario. Lennesima crisi del marxismo era in scena
gi dai primi anni Ottanta, ma ora, con la fine ingloriosa dellUnione Sovietica, sembrava che non sarebbe andata come tutte le
altre volte. La pagina del marxismo sembrava definitivamente voltata, e gli scritti di Marx destinati agli storici e a un pugno di nostalgici fuori dal tempo. I volumi delledizione delle opere di Marx ed
Engels che nella ex Berlino Est dei primi anni Novanta affollavano
le bancarelle dei libri usati tra il disinteresse dei passanti, sembravano la riprova pi chiara di questo destino.
Purtroppo, per, per risolvere ed eliminare le contraddizioni
del reale non basta sostenere che esse non esistono. E questo vale
per gli individui come per le societ. La societ capitalistica dei
nostri tempi non fa eccezione. E cos, nel 2007, arrivata la crisi: la
peggiore dal 1929 in avanti. Il capitalismo tronfio e trionfante degli
ultimi decenni, con il suo sano egoismo generatore e dispensatore
di ricchezza per tutti, con le sue capacit autoregolative superiori a
ogni goffa imposizione di regole dallesterno, ha cos ceduto il

RICCARDO BELLOFIORE

Accumulazione del capitale,


schemi di riproduzione e crisi capitalistica:
Marx tra Rosa Luxemburg e Micha Kalecki

Qualche sentimentale pianger che dei


marxisti bisticcino fra loro, che autorit provate siano messe in discussione. Ma
il marxismo non una dozzina di persone
che si distribuiscano a vicenda il diritto
alla competenza, e di fronte alle quali la
massa dei pii musulmani debba inchinarsi
in cieca fede. Il marxismo una dottrina
rivoluzionaria che lotta per sempre nuove
conquiste della conoscenza, che da nulla
aborre pi che dalle formule valide una volta per tutte, che mantiene viva la sua forza
nel clangore delle armi incrociate dellautocritica e nei fulmini della storia.
Rosa Luxemburg, Una anticritica

1. Introduzione
Nel dicembre del 1976 ho discusso con Claudio Napoleoni la mia
tesi di laurea su Rosa Luxemburg e la teoria marxiana della crisi. Il momento era, per certi versi, sfortunato. Nel gennaio del 1977 sarebbe uscita la traduzione italiana di Gabriele Pastrello del volume di
Tadeusz Kowalik, Il pensiero economico di Rosa Luxemburg1. Non
avevo avuto modo di beneficiare di quella che di gran lunga la
migliore e pi completa interpretazione della teoria dellaccumulazione e dellimperialismo della Luxemburg. Questo che qui testimoniato quindi un incontro tardivo: non soltanto un omaggio a
Kowalik, anche qualcosa di cui approfitto per ripensare il mio
primo amore nelleconomia politica critica.
Come ci ricorda Toporowski2, il libro di Kowalik ha la propria
Kowalik T., Ra Luksemburg. Teoria Akumulacji i Imperializmu, 1971, trad. it. di
Pastrello G., Rosa Luxemburg: il pensiero economico, Roma: Editori Riuniti, 1977.
2 Toporowski J., Tadeusz Kowalik: radical political economist, solidarity advisor, and critic
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