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CAPITOLO I
BREVE STORIA DELLA TEORIA DEL VALORE
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1.1 Da William Petty ai Fisiocratici
Nonostante tutto ci espresso un po' disordinatamente [...] in tutto
l'affannosoesprimersideisuoipensieri,possibileritrovaresparpagliatoquaelci
chesiriferisceaquestoproblema[dell'origineevalutazionedelplusvalore].
1
Cos
Marxcommentaillavorodicoluicheconsiderailfondatoredell'economiapolitica,
WilliamPetty.
Inunadellesueopereprincipali,ilTrattatodelleimposteedeitributi
2
,Petty
introduce tre diverse definizioni di prezzo: naturale, politico e corrente. Il primo
dipendedalleconoscenzetecnologicheedallivellodisussistenzadeilavoratori,
unasortadiprezzoottimale.Ilsecondotienecontoanchedeicostisociali(comela
disoccupazione nascosta, il grano sar due volte pi caro dove vi sono duecento
agricoltoriafarelostessolavorochepotrebbeessereeseguitodacento
3
).Ilprezzo
correnteinfineespressionedelprezzopoliticointerminidellamerceusatacome
unitdimisura.
Per Marx con prezzo naturale Petty intende in realt il valore, e da esso
bisognapartireperladeterminazionedelplusvalore.
4
Ilsovrappisipresentasottodueforme:renditadellaterraerenditadeldenaro,con
lasecondachederivadirettamentedallaprima.
Larenditaespressacomeunaquantitfisicadigrano:
supponiamo che un uomo possa con le proprie mani coltivare un certo spazio di
terrenoagrano[...]possaciozappareeararequeltantocherichiestoperlacoltura
di quel terreno; ed abbia inoltre il seme con cui seminarlo. Io dico che quando
quest'uomoabbiadedottoilsuosemedalprodottodelsuoraccolto,edancheciche
1 Marx,190510,p.377
2 Petty,1662
3 Petty,1662,pp.140141,citatoinRoncaglia,2001,p.75.
4 Marx,190510,p.377
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luistessohadatoadaltriincambiodivestitiedellealtrenecessitnaturali,ilgrano
cherimanelaveraenaturalerenditadellaterraperquell'anno;elamediadisette
anni,opiuttostodituttigliannichecostituisconoilciclonelqualeiperiodidiscarsit
ediabbondanzacompionolalororivoluzione,darlarenditaordinariadellaterrain
grano.
5
IlvaloredelgranodipendeinPettydallavoroinessocontenuto
6
;essendolarendita,
nei termini sopra esposti, uguale al prodotto totale meno il seme e il salario
7
,
possiamodirechequestaugualealsovrappi,incuisioggettivailpluslavoro.
8
Interminimonetarilarenditavalequantolamonetacheunaltrosingolouomopu
risparmiarenellostessotempo[incuivieneprodottoilsurplus]oltreallesuespese,
seeglisidedicacompletamenteaprodurreefareci.
9
FacendoconsiderezionidiquestotiposipuattribuireaPettyunateoriadelvalore
basatasullavoro.
NettamentecontrarioaquestaletturasembraessereSchumpeter,perilquale
inPettynonsitrovanunateoriadelsalario,nunateoriadelvalorebasatasullo
sfruttamentoeneppureunateoriadellarendita.
10
Alcunipassi,tracuiquelloceleberrimoincuiPettydefinisceillavoroilpadre
dellaricchezzaelaterralamadre,fannopensareadunateoriadelvalorelavoroe
terra.Ineffettiilproblemadell'equivalenzatraterraelavorotrovaampiospazionella
5 Petty,1662,pp.8384cit.daRoncaglia,2001,p.78
6 SecondoPettysecentouominilavorasseroperdiecianniperprodurregranoealtricentoperlo
stessoperiodoaprodurreargento,ilprodottonettoinargentoequivarrebbealprezzodelprodotto
nettoingrano.(cfr.Petty,1662,p.84)
7 Chesalariodisussistenza.Marx,commentacosunpassoincuiPettyesprimequestoconcetto:
Ilvaloredellavorodunquedeterminatodaimezzidisussistenzanecessari.L'operaiospintoa
produrreplusvaloreeafornirepluslavorounicamentedalfattochelosicostringeadimpiegare
tutta la forzalavoro di cui pu disporre per guadagnarsi quel tanto che gli strettamente
necessariopervivere.(Cfr.Marx,190510)
8 Cfr.Marx,190510,p.379
9 Petty,1662,p.84cit.daRoncaglia,2001,p.79
10 Cfr.Schumpeter,1954,pp.257259
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suatrattazione:questisonointesipernoncomefonteoriginariadellaricchezza,ma
comecostifisicidiproduzione.Edpropriounateoriadeicostifisicidiproduzione
chePettysembraabbozzareinaltriscritti
11
,dandounaimpostazioneoggettivistica
allasuateoriachesarripresapoidaRicardoeSraffa.
12
Se aPetty venivafatta risalirelanascitadell'economiapoliticadapartedi
Marx,lostessomeritovenivaattribuitoaCantillondaJevons.
Lasuateoriadelvalorenellasostanzaunateoriadelvaloreterra.PerCantillon,
comeperPetty,ilprezzoeilvaloreintrinsecodiunacosaingeneralelamisura
dellaterraedellavorocheentranonellasuaproduzione.
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Egli risolve il valore del lavoro calcolandolo come corrispondente al doppio del
prodottodellaterradicuiviveillavoratore,prodottonecessarioalsostentamentodel
lavoratoreediduebambini.
14
Precorritricedelleteorieclassiche,lateoriadelle'trerendite' mostracomei
fittavolidividanoilprodottodellaloroterra:laprimarenditaserveacoprireicosti,
lasecondacostituisceilprofittoperifittavolielaterzavienepagataaiproprietari
dellaterra.
Abbiamo in Cantillon un prima schema della struttura classista della societ, che
ovviamente appare differente da quello che dominer la teoria economica
successivamente, in quanto influenzato dal contesto in cui vive, dominato
dall'agricolturaedaunascarsaconcorrenza.
Perlostessomotivoiprofittinonsonomessiancorainrelazioneall'ideadiunsaggio
diprofittouniforme.
15
La direzione che assumeil pensieroeconomicocon Cantillon, rispettoalla
11 Cfr.Petty,1927,vol.2,pag.90
12 Cfr.Roncaglia,2001,p.8183
13 Cantillon,1755,p.22
14 Questocalcoloerafattoafrontedellivellodimortalitdell'epoca,egarantivalasostituzionedei
lavoratorialmomentodellacessazionedellaloroattivitproduttiva.
15 Cfr.Roncaglia,2001,p.107
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questione del valore, porta direttamente all'opera dei fisiocratici
16
. Per dirla con
Schumpeter:nellastoriadell'analisieconomicapochesequenzesonocosimportanti
pernoicomequesta:PettyCantillonQuesnay.
17

ComeperCantillonl'agricolturahaunruolocentralenelloschemaanalitico
di Quesnay. E' anzi questo settore l'unico in grado di produrre un sovrappi. La
manifattura,considerataneltableaueconomique
18
comeilsettoresterile,ingrado
diprodurreperunvaloreugualealvaloredeimezzidiproduzioneesussistenzausati.
Nonsihaquindicreazionedinuovovalore.
Quesnay nel tableau analizza la struttura del sistema economico, raffigurando il
flussodispesaeprodottitraleclassisociali.SecondoMarxquestoilgrandemerito
deifisiocratici,cichelirendeiveriiniziatoridell'economiapoliticamoderna,l'aver
costruitounaanalisideidiversielementioggettivineiqualiilcapitaleesisteesi
scomponenelcorsodelprocessolavorativo.
19
Ilsistemaeconomicoquindisuddivisointreclassi:quelladegliagricoltori,ovvero
laclasseproduttiva;quelladegliartigiani(operaiecommercianticompresi),chela
classesterileedinfinequelladeiproprietariterrieri(nobilieclero)allaqualevail
sovrappiprodotto.
Il sistema economico rappresentato come un processo circolare in cui, dopo la
produzione, avvengono scambi di denaro contro merci tra i vari settori (o classi
sociali), in modo da portare il sistema in condizione di iniziare un nuovo ciclo
produttivo.Ilsovrappichehaorigineinagricolturacoincideconilconsumodella
16 Ifisiocraticieranoungruppodieconomistiefilosofipoliticifrancesi,raccoltiattornoaFranois
Quesnay(16941774). Piche unascuoladipensiero, essirappresentavanounaveraepropria
setta,vistal'unitdicredochelilegava.
17 Schumpeter, 1990, p.252. DellastessaopinioneAspromourgos:Quesnay'stheoryofsurplus,
rather than being the beginning of a tradition, was a continuation and a development of ideas
developedearlierbyPettyandCantillon.(Aspromourgos,1996)
18 Quesnay,17589
19 Cfr. Marx, 190510, p.11. L'errore dei fisiocratici consiste per, secondo Marx, nell'aver
concepitolaleggematerialediunadeterminatafasestoricadellasocietcomeleggeastrattache
dominauniformementetutteleformesociali.(Marx,190510,p.11)
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classedeiproprietariterrieri.
1.2 Adam Smith
Nonostante sia corretto identificare la nascita dell'economia politica con
contributiprecedentiaquellodiSmith,indiscutibilecheconl'operadiquest'ultimo
lascienzaeconomicacompiapassifondamentali.E'daevidenziarecheilcontestoin
cui Smith formula il suo pensiero, rispetto agli autori precedenti, ben diverso:
seppursiaancoraunperiododitransizione,larivoluzioneindustrialeiniziataecon
essacisiavviaalcompimentodellatransizionedalfeudalesimoalcapitalismo.
LasuperioritdelpensierodiSmithrispettoaisuoipredecessorideterminatadalla
combinazionedidueaspettidellasuaopera:
1. l'integrazione della manifattura nella teoria della produzione come settore
determinantenellacreazionediunsurplus;
2. la presenza di un tasso di profitto sul capitale come componente del costo di
produzione,cheponecosunelementofondamentaledell'analisidelcapitalismo
alcentrodellateoriadelvaloreedelladistribuzione.
20
Per quanto riguarda il primo punto Smith si oppone alla posizione degli
conomistes,percuiillavoronell'industriasarebbeimproduttivo.PerSmithinfatti
improduttivosolamentequellavoroconsistenteinservizicheingeneraleperiscono
nello stesso momento in cui sono prestati, come i lavori domestici. In verit su
questopuntoeglinonsembrariuscireadareunasoluzionecoerente.SecondoDobb
21

troviamoinSmithduediversedefinizionidilavoroproduttivo,che,comeMarxha
mostrato, sono contraddittorie. La prima, come visto nel passo citato, considera
produttivo il lavoro che realizza una 'merce vendibile', che abbia un valore di
scambio. Per la seconda definizione invece produttivo il lavoro che produce un
20 Cfr.Aspromourgos,1996,pp.165167.
21 Cfr.Dobb,1973,p.64
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surplus, oltre ripagare le spese di produzione (salari compresi).
22
La seconda
definizione,chenellasostanzacoincideconquelladeifisiocratici(doveperl'unico
surpluserailproduitnetdell'agricoltura),secondoMarxquellacorretta.
Perquantoriguardalatrattazionedelpuntonumerodue,necessarioprimadi
tutto chiarificare alcuni concetti, quali valore d'uso e valore di scambio, lavoro
incorporato e lavoro comandato, esponendo tramite questi la teoria del valore di
Smith.
La differenza tra valore d'uso e di scambio chiaramente spiegata da Smith
avvalendosidelclassicoparadossodell'acquaedeidiamanti,chevienecosesposto:
Laparolavalore[...]haduediversisignificati;avolteesprimel'utilitdiunoggetto
particolare, a volte il potere di acquistare altri beni che il possesso di quell'oggetto
comporta.L'unopuesserechiamato'valored'uso',l'altro'valorediscambio'.Lecose
chehannoilmaggiorvalored'usohannospessopocoonessunvalorediscambio.[...]
Nulla pi utile dell'acqua, ma difficilmente con essa si comprer qualcosa,
difficilmente se ne pu avere qualcosa in cambio. Un diamante, al contrario, ha
difficilmente qualche valore d'uso, ma in cambio di esso si pu ottenere una
grandissimaquantitdialtribeni.
23
L'utilitintesacomeunaproprietoggettivadellacosaenondipendedalgiudizio
dell'uomo. Non inoltre una grandezza misurabile. Il valore di scambio, che
l'oggettod'indaginediSmithedeglieconomisticlassici,nonvienedeterminatosulla
22 Suquestopuntocfr.ancheRoncaglia,2003,pp.145146.EgliattribuisceaSmithtredeifnizioni
diverse. Secondo la prima, produttivo quel lavoro che mette capo a beni fisici: lavoro
nell'agricolturaenellemanifatture,cio,manonservizi.Lasecondadefinizioneidentificacome
produttivoquellavorochereintegraifondiimpiegatinellaproduzioneeinpigeneraunprofitto.
Per la terza definizione, produttivo quel lavoro il cui salario viene dal capitale, mentre
improduttivo il lavoro come quello dei domestici la cui retribuzione viene dal reddito del
padrone.PerRoncaglialetredefinizioninonsononecessariamentealternativeelaprimaela
secondavengonoacoinciderequandoagricolturaemanifatturecorrispondonoalcampod'azione
delleimpresecapitaliste.
23 Smith,1776,pp.8182.
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basedelvalored'uso.
Ilproblemadelvalorecaratterizzatodadueelementidistiniti:lasuaorigine
ofonteelasuamisurazione.CicheaSmithpremerisolvereanzituttoilproblema
dellamisura.
Laprimaquestionedarisolveretrovareun'unitdimisuraperrendereomogenee
fra loro merciprodotte in condizionidifferenti. Lamonetanonsembraessereuna
buonasoluzione,lefluttuazionideiprezzimonetariinfattinonrendonopossibileun
confrontotraiprezzicorrenti, Smithutilizzaalloraillavoro.Ilprezzonominale
quindi il prezzo in denaro e il prezzo reale il prezzo in termini di lavoro. Nello
stadiorozzodellasociet,dovenonancoraavvenutal'accumulazionedeicapitali
el'appropriazionedellaterra,
l'intero prodotto del lavoro appartiene al lavoratore; e la quantit di lavoro
comunementeimpiegatanell'acquistareonell'ottenereunamercel'unicacircostanza
chepuregolarelaquantitdilavorocheessadovrebbecomunementeacquistare,o
dellaqualepudisporre,oconlaqualesipuscambiare.
24

Questa teoria del lavoro contenuto non pu essere valida nel capitalismo, dove il
lavoratorenondisponepidelprodottodelpropriolavoro;nonessendoproprietario
dei beni capitali e della terra su cui lavora, egli dovr spartire il prodotto con i
proprietariterrierieicapitalisti.
E'alloranecessarioaffidarsiadunaltrometrodimisura,illavorocomandato:
il valore di una merce, per la persona che la possiede e che non intende usarla o
consumarlaleistessamascambiarlaconaltremerci,quindiuguale allaquantitdi
lavorocheessalametteingradodicomprareodicomandare.Illavorodunquela
misurarealedelvalorediscambiodituttelemerci.
25
In questa societ, dove la merce ha un prezzo che retribuisce salario, profitto e
24 Smtih,1776.CitatoinDobb,1973,p.51.
25 Smith,1776.CitatoinRoncaglia,2001,p.150
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rendita della terra, il valore di scambio della merce corrisponde al suo 'prezzo
naturale', che il prezzo teorico che esprime le condizioni di riproduzione del
processoproduttivo
26
.
Il prezzo a cui le merci vengono in verit scambiate il prezzo di mercato, che
gravita intorno al prezzo naturale, ed regolato dal rapporto tra la quantit
effettivamente presente nel mercato e la 'domanda effetuale', che corrisponde alla
domandadicolorochesonodispostiapagareilprezzonaturale.
Ilmeccanismopuesseresintetizzatoconilseguentegrafico
27
:
GRAFICO1
P
n
il prezzo naturale, prezzo che si verifica sul mercato quando la domanda
effettualecoincideconl'offertad'equilibrio(O).
Ilprezzodimercatopuesseresuperiore(Pm1)oinferiore(Pm2)alprezzonaturale
(Pn). Questo si verifica quando uno dei fattori impiegati nella produzione di una
mercepagatounprezzopialtoopibassodelsuosaggionaturale
28
.
26 Cfr.Roncaglia,2001,p.152
27 Cfr.ancheFaucci,2002,p.96eBlaug,2002,p.41
28 Il saggio naturale del salario dato dalla piacevolezza del lavoro, dalla forza contrattuale dei
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Prendiamoilcasodellarendita.Seessapibassadelsuosaggionaturaleilprezzo
dimercato(Pm2)sarinferiorealprezzonaturale.Iproprietarifondiariritireranno
unapartedelleterre,l'offertadelfattoreterradiminuir(eO2sisposterversoO)eil
prezzodimercatotenderaquellonaturale.Viceversaincasodiscarsitdiofferta.
Lerenditesarannopielevatedelsaggionaturale,verrannomesseacolturanuove
terreperlaproduzionedellamerce(lacurvad'offertasimuovedaO1versoO)esi
tendercosversol'equilibrio.
Questa formalizzazione potrebbeerroneamenteportareapensareadunateoriadel
prezzodimercatobasatasudomandaedofferta.CiricordaRoncagliacheall'epoca
diSmith,iterminidomandaeoffertanonindicanocurve,opiingeneralerelazioni
funzionali,stabiliebenidentificatetraprezzoequantit
29
.Il prezzodimercato
regolatoenondeterminatodalrapportotraladomandael'offerta,rapportoche
nonrappresentaunarelazionematematicaprecisa.
Possiamo finalmente riprendereilproblemadella'concorrenzadeicapitali',
comeerastatoespressonelpuntodueall'iniziodelparagrafo.
InSmithicapitalisonoinconcorrenzatradiloro,liberidispostarsidaunsettore
all'altroallaricercadelmaggiorrendimento.Questaconcorrenzaproduceunsaggio
diprofittounicointuttiisettori.Seinfattifossemaggioreinunsettore,visarebbeun
afflussodicapitalicheporterebbeadunaumentodellaproduzioneequindiaduna
diminuizione del prezzo di mercato e con esso dei profitti. Al contrario se fosse
inferiore vi sarebbe un deflusso di capitali del settore con una diminuzione della
produzioneeunaumentodelprezzodimercato(edeiprofitti).Nellungoperiodo
queste dinamiche, determinate dallalibertdi movimentodei capitali trai settori,
producono un saggio di profitto uniforme. Questo elemento uno dei caratteri
distintivi del sistema capitalistico e sar centrale nelle teorie del valore e della
distribuzionecheseguiranno.
lavoratori, dalle risorse disponibili per i salari, dal tempo di apprendimento del mestiere, ma
soprattuttodallacrescitaeconomica.Quellodelprofittodallaquantitdicapitaledisponibileedal
rischio.Quellodellarenditadallabbondanzaditerraedaicostiperportareiprodottialmercato.
29 Roncaglia,2001,p.157
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1.3 David Ricardo
InSmithmancaunaveraepropriateoriadelladistribuzioneelastessateoria
del valore non accettabile. Definendo il prezzo naturale di una merce come la
somma di salari, profitti e rendite egli cade in un vizio di circolarit del
ragionamento.Sispieganoinfattiiprezzirinviandoadaltriprezzi,quellideifattori
produttivi.ControquestaimpostazionesisvilupperillavorodiDavidRicardoche
produrr, per dirla con Dobb una teoria organica del valore, del profitto e della
rendita,icuiaspettioelementihannolanettezzaelaprecisionediunadimostrazione
matematica
30
.
ComeSmith,Ricardoconsideralasocietdivisaintreclassisocialichepercepiscono
tre forme di reddito: i proprietari terrieri la rendita, i capitalisti il profitto e i
lavoratoriilsalario.
Come stato mostrato da Sraffa la teoria del valore in Ricardo viene
sviluppatainduetappesuccessive.
31

Nella prima viene formulato un modello ad un solo bene dove il grano


l'unico mezzo di produzione in agricoltura e l'unico mezzo di sussistenza per i
lavoratori.Lateoriadellarenditadifferenziale,chevieneperlaprimavoltaesposta
daRicardonell'opuscoloSaggiosull'influenzadelbassoprezzodelgranosulprofitto
del capitale
32
ci fornisce lostrumentoperdeterminareprofittierendite. Secondo
30 Dobb,1999,p.69
31 Cfr.Sraffa,1951.Laprimafaseavrebbeinizioconunappuntodel1814andatoperduto,alquale
sembra riferirsi una lettera di Malthus del 5 agosto 1814. La lettera potrebbe essere anche la
rispostaadelleconversazioniprecedenti.Laconclusionedellaprimafasepuesserefattarisalire
alSaggiodel1815.ConlecritichediMalthusal'modellograno'inizialasecondafasecheporter
allapubblicazionedeiPrincipinel1817.
32 Ricardo, 1815. Quella chedivennecelebre come'teoriaricardianadellarendita' vieneinverit
sviluppataprecedentementedaMalthuseWest (dicuiperRicardononaveva lettol'opuscolo
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questa teoria la terra presenta rendimenti decrescenti, che possono essere la
conseguenza dell'applicazionediunamaggiorquantitdicapitaleelavoroaduna
stessaterra(margineintensivo)oadun'estensionedellacolturaadunaterrameno
fertile(margineestensivo).Ilprezzodelgranosideterminerinconseguenzadelle
condizionidiproduzionedelterrenomenofertilecheverrmessoacoltura,quello
conicostidiproduzionepialti.Questoterrenononpagaunarendita.Larenditasi
forma sui terreni pi fertili, in conseguenza della competizione tra i fittavoli che
cercanodimettereacolturaiterrenipifertilieperfarquestosonodispostiapagare
affittimaggiori,livellandocosilprofittosuquelloottenutodaiterrenipeggiori.Il
mercatoproduceununicoprezzodelgranoedununicosaggiodiprofitto(datodal
rapportotrailprodottonettoeicostidiproduzionealmargine),larenditasardata
quindidalladifferenzatrailprodottototaledelterrenomenoicostidiproduzioneeil
profitto,determinatodalsuosaggiogenerale.
Peresserepichiariproviamoadutilizzareunesempionumerico.
33
Supponiamodiavereununicoterrenodovevienecoltivatograno.Secon200q.di
capitale(costituitodasementipigranosalario)vengonoprodotti300qdigrano,si
avrunprodottonettodi100q(il50%delprodottototale)cheandrinteramenteal
profitto.Sevienemessoacolturaunnuovoterrenomenofertile,dovesiriescead
ottenere un prodotto totale di 300 q con un capitale di 210, il prodotto netto
diminuirdiventando90q,ilsuorapportoconicostidiproduzionesardel43%.
Per le dinamiche concorrenziali il profitto del primo terreno verr determinato da
quellodelsecondomenofertileesardi86q(il43%di200).Nelprimoterrenodi
formerquindiunarenditadi14q(ladifferenzatrailprodottonettoeilprofitto).Se
venissemessoacolturaunterzoterrenoancormenofertile,dovesupponiamosiano
necessari 220 q di capitale per produrre un prodotto totale di 300 q, il saggio di
profittogeneralediventerebbedel36%(80/220).Quest'ultimosiestenderatuttoil
sistema. Si avr quindi nel primo terreno un profitto di 72 q (36% di 200) e di
pubblicatoqualchegiornoprimadelsuo)primachedaRicardo.Cfr.Malthus,1815eWest,1815.
33 L'esempionumericocheseguetrattodaFaucci,2002,pp.1335.
PAG.13
conseguenza una rendita di 28 q (prodotto netto profitto= 100 72=28). Nel
secondoterrenoilprofittosar76q(36%di210)elarendita14q.Nelterzoterreno
ilprofittosar80qenonvisarnessunarendita.
Il saggio di profitto co determinato, essendoci concorrenza tra gli impieghi dei
capitali,nonvarrsoloinagricoltura,maancheperilsettoremanifatturiero.
MalecritichediMalthusalleeccessivesemplificazionecheRicardoponein
esserenellaprimafasedelsuopensiero,locostringonoadunariformulazionedella
teoriadelvalorechediquestecritiche,cheegliconsideragiuste,tengaconto.
Malthus rimprovera a Ricardodiaggirareilproblemadelvalorenelsuo'modello
grano',evitandodideterminareiprezzirelativideibenichecompongonoilcapitale
anticipatoeilsovrappi.Mainveritinnessunramodellaproduzioneilprodotto
finale e i beni utilizzati per produrlo sono omogenei, permettendo cos di
determinare,comefaRicardo,ilsaggiodiprofittocomerapportotraquantitfisiche
diunastessamerce.
34
Alla luce di queste argomentazioni, nei Principi del 1817, Ricardo introduce il
lavorocomemisuradelvalore.Ilprofittodiventaconseguentementedeterminatodal
rapporto tra il lavoro complessivo del paese e il lavoro necessario a produrre le
sussistenzepersosteneretalelavoro.
35
La teoria del valorelavoro di Ricardo si oppone frontalmente a quella
Smithiana:unateoriadellavorocontenuto(labourembodied),cheperSmithera
valida solo in uno stadio rozzo e primitivo della societ;
36
in essa il valore della
34 Cfr.Sraffa,1951,p.37ess.
35 Ibidem,p.39
36 InSmithillavorocomandatodaunamercediversodaquellocontenutosolamenteperchnel
caso dieconomiacapitalistica eglicambialadefinizionedilavorocomandato. Se nellasociet
mercantilesempliceillavorocomandatoeraugualeallavorocontenutonellamerceconcuiquella
considerata si scambiava, nella societ capitalistica egli considera il lavoro comandato come il
lavorovivochesipuacquistareconlamerceconsiderata.Seperdefinireillavorocomandato
nell'economiacapitalisticanonsiconsiderasseloscambiotramercielavorovivo,maloscambio
di merci contro merci, si perverrebbe alla stessa conclusione che per l'economia mercantile
semplice: il lavoro contenuto determina il rapporto di scambio tra le merci. La differenza
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mercedipendedallaquantitrelativadilavorodirettoeindirettonecessarioallasua
produzioneenondalcompensocorrispostopertalelavoro.
Ricardo contesta la teoria del valore di Smith sotto un altro fondamentale
aspetto:seilvalorenaturalediunamerceeradatodallasommadisalario,profittoe
rendita, era implicita l'indipendenza delle tre variabili distributive ed inoltre
l'aumentodiunaqualsiasidiesseavrebbecausatol'aumentodelvalorediscambio
dellamerce.
Ricardonotainveceun'curiosoeffetto'percuiunaumentodelsalario,nonportava
adunaumentogeneraledelvalorediscambiodituttelemerci,maanziinalcunicasi
anchealladiminuzione.Questoeradovutoallediverseproporzioniincuicapitalee
lavoroeranopresentinellaproduzionedellemerci:sisarebbeavutounaumentodei
prezzirelativinellemerciconunmaggiorcontenutodilavoroedunadiminuzionein
quelleconmaggiorcontenutodicapitale.
Inunaletteradel1818aMill,Ricardochiarisceilsuopuntodivistasullaquestionee
fornisceelementiutiliachiarirelaveranaturadellemodifichecheRicardoporterai
Principinellasecondaeterzaedizione.
37
[Torrens]presentalecosecomeseSmithsostenesseche,dopocheilcapitalestato
accumulato e la 'gente industriosa' stata messa al lavoro, la quantit di lavoro
impiegatanonsiapil'unicacircostanzaadeterminareilvaloredellemerci,ecomese
io mi opponessi a questa opinione. Ora io voglio mostrare che non sono affatto
solamentechementrenelsecondocasotuttoilvalorechesiformanelloscambiovaallavoratore,
nelprimovienedivisotraletreclassisociali.Ilmodoincuiilvaloresidistribuiscenonhaper
Ricardonullaachefareconilmodoincuiessosiforma.(CfrNapoleoni,1976,p.35)
37 PermoltotempostatosostenutocheRicardonellasecondaeterzaedizionedeiPrincipiavesse
modificatolasuaprecedenteposizione,mostrandocrescenteperplessitnelsostenereil'lavoro
contenuto' come misura invariabile del valore (cfr. Hollander, ) o addirittuara riluttanza ad
ammetterel'influenzadell'interessesulcapitalenelmodificarelateoriadelvalorebasatasulpuro
costolavoro(cfr.Cannan,).Madopol'introduzionediSraffaaiWorksandcorrispondances,
allalucedinuovimateriali,vienechiaritochelateoriadellaterzaedizionerisultaesattamentela
stessa,siapersostanzacheperaccenti,diquellaprima(Cfr.Sraffa,1951).
PAG.15
contrarioaquestaopinioneallamanierachemisivuolfardire,bensall'ideadiAdam
Smithche,seneglistadiprimitividellasociettuttoilprodottodellavoroapparteneva
al lavoratore e se dopo l'accumulazione del capitale una parte va ai profitti,
necessariamente una simile accumulazione, senza riguardo alle differenti durate del
capitale o a qualsiasi altra circostanza, faceva aumentare i prezzi, cio il valore di
scambio dellemerci, eche diconseguenza illorovalorenonera piregolatodalla
quantit di lavoro necessaria alla loro produzione. In contrasto con lui io sostengo
invece che non a causa di questa divisione in profitti e salari non perch il
capitalesiaccumula,cheilvalorediscambiovaria,macheessovaria,inqualunque
stadiodella societ, soltantoper due cause: l'una, lamaggiore o minore quantit di
lavororichiesta,l'altra,lamaggioreominoreduratadelcapitalechelaprimanon
maisoppiantatadallaseconda,masoltantomodificatadaessa.
38
Ilvalorediscambioindefinitivadeterminatodallaquantitdilavoro,ma
questoviolalacondizonediuniformitdelsaggiodiprofittoperiseguentimotivi:il
variaredelrapportotracapitalefissoelavoro,ladifferenteduratadelcapitalefisso
neidiversisettorieladiversaduratadeiprocessiproduttivi.
39

Lateoriadelvalorelavorononquindiunateoriaanalitica,ingradodispiegarein
ognicircostanzalaformazionedelvalorediscambio,maunateoriaempirica,una
teoriaapprossimatadeiprezzirelativi.
40
Questo fatto port Ricardo, soprattutto a partire dalla terza edizione dei
Principi, e lungo tutto l'ultimo periodo della sua vita, a ragionare su una misura
38 LetteraaMill,28dicembre1918,citatadaSraffa,1951.
39 Cfr.Roncaglia,2001,p.206
40 CfrFaucci,2001,p.143.
E' pur significativo ci che Ricardo scrisse a Malthus il 9 ottobre 1820: voi dite che la mia
proposizionepercui'laquantitdilavoroimpiegataperprodurrelemercidetermina,trannepoche
eccezioni,ilrapportosecondoilqualesiscambiano,nonbenfondata'.Ioriconoscocheessanon
vera in assoluto, ma sostengo che, quale criterio di misura del valore relativo, si tratta
dell'approssimazionepivicinaalverodiqualsiasialtradicuiabbiamaisentitoparlare.(citatain
Sraffa,1951,p.48).
PAG.16
invariabiledelvalore.
41
ScriveRicardo:
data la variabilit del valore relativo delle merci, sarebbe opportuno avere la
possibilit di accertare per quale di esse aumenta e per quale diminuisce il valore
relativo,ilchesipotrebbefaresoltantoponendole,unaaduna,araffrontoconuna
qualchemisuraditipoinvariabiledelvalore,chenonsiaessastessaespostaadalcuna
dellefluttuazioniacuisonoespostelemercidamisurare.
42
Fu lo stesso Ricardo ad ammettere, nella sua ultima lettera a Mill, di non esser
riuscito ad ottenere risultati soddisfacenti, nonostante avesse riflettuto a lungo
sull'argomento.
43
Fu solamente Sraffa, con la sua 'merce tipo', a dare una soluzione corretta al
problemaindividuatodaRicardo.
44
1.4 Marx
Secondo l'opinione di Schumpeter, Marx pu essere considerato l'unico
grandeseguacediRicardo.Chequestaaffermazionerisultipiomenoattinentealla
realt, non c' dubbio che Marx discende in linea diretta da Ricardo
45
. C'
indubbiamenteunacontinuittralaproduzioneteoricadeiclassiciequelladiMarx,
continuit che verr rotta nell'evolversi del pensiero economico dall'imporsi della
teoriasoggettivistadelvalore.
Comevistoprecedentemente, neiclassiciilsovrappivienepostocomeunadelle
categorie centrali dell'analisi economica. Tra come questa categoria viene da essi
41 IlsuoultimoscrittoincompiutoinfattiintitolatoValoreassolutoevalorediscambio.
42 Ricardo,1817,p.
43 Laletterastatapubblicataneiworksandcorrespondence.
44 Cfr.Sraffa,1960
45 Dobb,p.134
PAG.17
trattataeilplusvalorediMarxc'continuitdalpuntodivistaquantitativo,manon
da quello qualitativo.
46
Ci checaratterizzerl'analisimarxianasarlacapacitdi
definire questa categoria (e allo stesso modo tutte le altre) come storicamente
determinatadalmododiproduzionecapitalistico.
LaconcezionecheMarxhadellosviluppostoricoquelladelmaterialismostorico.
47
Le varie forme di societ che si sono susseguite nella storia, differiscono per i
diversimetodidiproduzioneinvigore,maancheperidiversirapportisocialiche
leganogliuominitradiloronellaproduzione.Gliantagonismidiclassesonostatila
forzamotricechehadeterminatoilpassaggiodaunaformaaquellasuccessiva.
Ilmodoincuiivarimodidiproduzionesisusseguononellastoriaeledinamicheche
producono questa evoluzione chiaramente trattato da Marx nel noto passo della
prefazioneaPerlacriticadell'economiapolitica:
nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti
determinati,necessari,indipendentidallalorovolont,inrapportidiproduzioneche
corrispondonoaundeterminatogradodisviluppodelleloroforzeproduttivemateriali.
L'insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della
societ,ossialabaserealesullaqualesielevaunasovrastrutturagiuridicaepoliticae
alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale. [...] A un dato
punto del loro sviluppo, le forze produttive materiali della societ entrano in
contraddizioneconirapportidiproduzioneesistenti,cioconirapportidipropriet
[...].Questirapporti,daformedisviluppodelleforzeproduttive,siconvertonoinloro
catene. Eallorasubentraun'epocadirivoluzionesociale. Con il cambiamentodella
base economica si sconvolge pi o meno rapidamente tutta la gigantesca
sovrastruttura.
48
Secondoquestedinamichesi sonosusseguitinellastoriadiverseformedisociet:
quella del comunismo primitivo, quella antica, quella feudale, ed infine quella
46 Cfr.Lunghini,XXI
47 RapportoconHegel
48 Marx,1969,p.5
PAG.18
capitalistica,l'ultimaformaantagonisticadelprocessodiproduzionesociale
49
.
Senelrapportotrapadroneeschiavolosfruttamentoeraunacaretteristicaevidente,e
altrettantochiaroeracheessofosseall'originedelredditodellaclasseproprietaria,
nella societcapitalisticanonpicos.IlcompitoprincipalecheMarxprovaad
assolvere quello di svelare ci che nei rapporti di produzione capitalistici
nascosto,ovverocomeancheinquestaformadiproduzionepersistalosfruttamento
diunaclassesudiun'altra.
Ilprofittoaveva,nellateoriaclassica,assuntolaqualitdicategoriaresiduale,
lacuientitdipendevadaquelladeglialtrifattori.Lasuanatura,lacausaeilfine
della sua esistenza rimanevano un enigma. Non era stata sviluppata una teoria in
gradodispiegarnelagenesiel'acquisizionedapartedelcapitalista.
50
Prima di procedere ad esaminare come Marx affronti dal punto di vista
analiticoformalelaquestionedelvalorenecessariospazzareilcampodaunmodo
di interpretare l'analisi marxiana a nostro avviso scorretto. E' diffusa tra alcuni
economisti l'idea che la teoria dello sfruttamento in Marx sia basata su una
concezionegiusnaturalistica(percuiillavorodarebbedirittoall'interoprodotto),fino
a scadere nella metafisica. Sostiene Blaug: Marx imprigionato dal problema
puramentemetafisicoseilcapitalesiaproduttivooimproduttivo,sel'interesseoil
profitto sia un pagamento per i servizi resi o semplicemente reddito rubato ai
lavoratori
51
.
49 Ibidem,p.6
50 CfrDobb,1940,p.64
51 Blaug,1962,p.231,traduzionenostra.Suquestopuntopuessereinteressantevederel'articolodi
S.GordonWhydoesmarxianexploitationrequirealabortheoryofvalue. Gordonsostieneche
nellateoriadellosfruttamentodiMarxl'unicabasedeldirittomoraleapercepireilredditoreale
derivatadall'erogazionedilavorosocialmentenecessario.Addiritturaquestarelazionepuessere
espressatramiteladistributiverightsfunction,interminigeneralinelseguentemodo:R=R(L),
dove R la quantit di diritto a ricevere reddito ed L la quantita di lavoro erogato. Questa
funzione,affiancataalladistributionequation,O=l+p(doveOilredditonazionalenetto,li
salariepilplusvalore)eallafunzioneO=O(L),ciportaallaconclusionechesoloillavorocrea
valore,maancheicapitalistipercepisconoreddito,chepuessereconsideratocomeunfurtodi
PAG.19
MalanozionedisfruttamentoinMarxladescrizionefattualediunrapportosocio
economicodatoenonungiudizioetico.
Se nella societ mercantile semplice il processo di circolazione rappresentabile
schematicamente come mercedenaromerce (MDM), nella societ capitalistica,
dove il possesso dei mezzi di produzione non appartiene pi ai lavoratori ma ai
capitalisti, diventa DMD' dove D' deve essere maggiore di D. E' nella
massimizzazionedelladifferenzatraD'eDcheconsistel'obiettivodellaproduzione
capitalistica,nell'allargamentodellaproduzione.Senellasocietmercantilesemplice
laproduzioneproduzionedivalorid'uso,inquellacapitalisticadiventaproduzione
dibenidiscambio.Cicheconsentediottenereunaquantitdidenaromaggioredi
quellainizialel'esistenzadellamerceforzalavoro,chel'unicamerceingradodi
dare origine ad un valore maggiore del proprio, che ha quindi un valore d'uso
superiorealsuovalorediscambio.
IlprofittoinMarxderivainultimaanalisidalfattochelaforzalavoro
52
diventa,nel
modo capitalistico, una merce come le altre da scambiare sul mercato. La classe
proletarianonhaalternative,costrettaavendereilpropriolavoro,chehaunvalore
ugualealcostodeimezzidisostentamentodellavoratorestesso
53
.Questolavoroin
grado di realizzare un prodotto con valore maggiore al valore della forza lavoro
consideratacomemerce.Quisorgeilprofitto,cheevidentemtefruttonondiuna
cicheperdirittospetterebbeailavoratori.(CfrGordon,1968).
52 In Marx essenziale la distinzione tra lavoro e forza lavoro. Il lavoro l'attivit produttiva
effetivamente erogata. La forza lavoro l'insieme delle attitudini fisiche e intellettuali che
esistononellacorporeit,ossianellapersonalitvivented'unuomo,echeeglimetteinmovimento
ognivoltacheproducevalorid'usodiqualsiasigenere.(Marx,1970,p.200,cit.inDobb,1973,
p.141).
53 Ilvaloredellaforzalavoroilsalariodisussistenza.ConquestoMarx,comeprimadiluiRicardo,
non si riferisce alla pura sussistenza fisica. Anche in questo caso bisogna considerare la
determinazione storica della suddetta categoria. Va ricordato infine che il livello del salario
regolato in Marx, non dalla legge Malthusiana della popolazione, come in Ricardo, ma
dall'esistenza di un esercito industriale di riserva che limita la tendenza dei salari a salire in
rapportoallosviluppodell'accumulazionedicapitale.
PAG.20
propriet intrinseca delle cose, ma di rapporti sociali tra uomini. Spiegare
alternativamente il profitto come derivante da qualche propriet del capitale
comporterebbe quello che Marx chiamava il feticismo delle merci, una sorta di
animismopercuiunrapportosocialetrauominivieneconfusoconunrapportotra
cose.
54
Perproseguirelatrattazioneutilizziamounaformalizzazione.
Distinguiamoilcapitalecostantecdalcapitalevariabilev.Ilprimoquellapartedel
valore costituita da materie prime e macchinari, il secondo sono i salari (di
sussistenza)pagatiailavoratori.
Ilvalorediunamerceugualeac+v+s,doveconsindichiamoilplusvalore,ovvero
l'eccedenza del valore di una merce sul capitale fisso e variabile utilizzati per
produrla.
Definiamoinoltre:
saggiodiplusvalore=s/v
saggiodiprofittor=s/(c+v)
composizioneorganicadelcapitale=c/v
Il saggio di sfruttamento uguale al rapporto tra pluslavoro e lavoro necessario.
Supponendo condizioni di lavoro uniformi (tra cui stessa durata della giornata
lavorativa) e salario di sussistenza uguale in tutti i settori, in conseguenza della
concorrenza tra i lavoratori, il saggio di sfruttamento corrisponde al rapporto tra
plusvaloreecapitalevariabile(s/v)edugualepertuttiilavoratori,intuttiisettori.
Laconcorrenzatenderaportareversol'uguaglianzaancheilsaggiodiprofitto.
Aquestopuntosorgeunacontraddizione.
Essendor=s/(c+v),sedividiamotuttopervotteniamo
r=(s/v)/(c/v+1)
masesisupponecheilsaggiodiplusvalore(s/v)ugualeintuttiisettori,peressere
r uguale in tutti i settori, lo dovrebbe essere pure la composizione organica del
capitale(c/v),ipotesinonrealistica.
54 Cfr.Dobb,1940,pp.6971
PAG.21
MarxnellibroIIIdelcapitaleabbandonal'ipotesinonrealisticadellacostanzadella
composizione organica del capitale, provando a risolvere il problema della
trasformazionedeivaloriinprezzi.
Per fare questo propone di trasformare le grandezze espresse in termini di valore
lavoroingrandezzeespresseinterminidiprezzidiproduzione.
Marx aggiunge al prezzo di costo un profitto medio, s/(c+v). In un sistema
economicoaduesettoriavremo
(c1+v1)+r(c1+v1)=Ap1
(c2+v2)+r(c2+v2)=Bp2
dove A e B sono le quantit di prodotto ottenute rispettivamente nei due settori,
espresseinterminidivalorelavoro(c+v+s),p1ep2sonoiprezzidiproduzionedelle
duemerci.
Iprezzisonoleincognite,essendor=(s1+s2)/(v1+v2+c1+c2).
LasoluzionedatadaMarxrimaneanaliticamenteinsoddisfacente,eilproblemadella
trasformazione dei valori in prezzi sar, come vedremo nel prossimo paragrafo,
oggettodiintensadiscussione.
1.5 Il dibattito sul problema della trasformazione
dei valori in prezzi
ComeimpostatadaMarx,lasoluzionealproblemadellatrasformazioneera
insoddisfacente,tantodafarparlareBoehmBawerk
55
diunagrandecontraddizione
presente nel sistema marxiano, per cui il primo libro de Il capitale sarebbe
contraddettodalterzo,inquantolateoriadeiprezzidiproduzioneedelsaggiomedio
diprofittononpuconciliarsiconlateoriadelvalore.
Riprendiamo il problema in modo pi approfondi to servendoci della seguente
55 Cfr.BoehmBawerk,1896
PAG.22
tabella
56
:
Capitale Saggiodel
plusvalore
Plusvalore Valoredel
prodotto
Saggiodel
profitto
SettoreA 70c+30v 100% 30 130 30%
SettoreB 77c+23v 100% 23 123 23%
SettoreC 90c+10v 100% 10 110 10%
TOTALE 63 363
Tab.1
Viene considerata in questo caso una diversa composizione organica del
capitaletraitresettori.Questacomportacomevistoprecedentementediversisaggidi
profitto.Inun'economiacapitalistica,inseguitoallaconcorrenza,c'perlatendenza
arealizzareunsaggiodelprofittouniformeintuttisettori.
Se consideriamoun saggio mediodelprofitto, calcolatorisultantedallasomma di
tuttiisettori(r=63/300=21%),otteniamo:
Capitale Saggiodel
plusvalore
Profitto Prezzodel
prodotto
Differenza
rispettoal
valore
SettoreA 70c+30v 21% 21 121 9
SettoreB 77c+23v 21% 21 121 2
SettoreC 90c+10v 21% 21 121 11
TOTALE 63 363
Tab.2
Abbiamocoscheinunasituazionediequilibrioconcorrenzialecapitalisticoiprezzi
56 L'esempionumericotrattodaCarandini,1977,pp.23941
PAG.23
differisconodaivalori,macheplusvalorecomplessivoeprofittocomplessivo,ecos
valorecomplessivo e prezzo complessivo sono grandezzeuguali. Laconcorrenza
nonhafattoaltrocheredistribuirevaloriesistenti.
Ma anche una volta data questa soluzione, persiste un problema, di cui lo stesso
Marx era consapevole
57
: la trasformazione in prezzi di produzione, nel passaggio
dallaprimaallasecondatabella,applicatasoloaglioutputenonagliinput.
Laconseguenzadiciche
lasuccessionelogicachecaratterizzailprocedimentodiMarx(valoresaggiodel
profittoprezzo)nonpupiesseremantenuta:nonsipupideterminareilsaggio
del profitto prima di aver determinato i prezzi, perch il saggio del profitto un
rapportotragrandezzedeterminabiliinbaseaiprezzi;quindiimpossibilepresupporre
il saggio del profitto ai prezzi; ma, d'altra parte, non nemmeno possibile fare il
contrario,ciocalcolareprimaiprezziepoi,sullalorobase,ilsaggiodelprofitto,dal
momento che i prezzi includono il saggio del profitto e quindi non possono essere
conosciutisenzadiesso.
58

La soluzione non pu essere quindi che quella di determinare simultaneamente i


prezzieilsaggiodelprofitto.
Avendopresentequestacosa,Bortkiewicz
59
risolvelaquestionenelmodoseguente.
57 MarxdescrivecosilproblemanelterzolibrodelCapitale:datocheilprezzodiproduzionepu
differiredalvaloredellamerce,ancheilprezzodicostodiunamerce,incuiinclusoilprezzodi
produzionedialtre,puesseresuperioreoinferioreaquellapartedelvalorecomplessivodiessa
costituita dal valore dei mezzi di produzione che entrano in quella merce. E' necessario tener
presentequestonuovosignificatodelprezzodicostoericordarequindicheunerroresempre
possibile quando, in una determinata sfera di produzione, il prezzo di costo della merce viene
identificatocolvaloredeimezzidiproduzioneinessaconsumati.Madicepure:l'indagineche
stiamopresentementecompiendononrichiedechecisiaddentriinunesamepiparticolareggiato
diquestopunto.Cfr.Marx,Ilcapitale.Cit.inNapoleoni,1976,p.90.
58 Napoleoni,1976,p.91
59 Cfr.Bortkiewicz,SullarettificadellafondamentalecostruzioneteoricadiMarxnelTerzoVolume
delCapitale,orainEconomiaborgheseedeconomiamarxista,19??.Ilmetodostatoutilizzato
PAG.24
Abbiamotresettori, chenella condizionediriproduzionesemplicepossonoessere
rappresentatitramitetreequazioni:
I.c1+v1+s1=c1+c2+c3(settorebenidiproduzione)
II.c2+v2+s2=v1+v2+v3(settorebenidiconsumodeilavoratori)
III.c3+v3+s3=s1+s2+s3(settorebenidiconsumodeicapitalisti)
Seconsideriamoxilrapportotraprezzievalorinelprimosettore,ynelsecondoez
nelterzo,seprendiamoinoltrercometassomediodiprofitto,possiamoriscriverele
precedentiequazioni:
I.c1x+v1y+r(c1x+v1y)=(c1+c2+c3)x
II.c2x+v2y+r(c2x+v2y)=(v1+v2+v3)y
III.c3x+v3y+r(c3x+v3y)=(s1+s2+s3)z
Abbiamoperquattroincognite(x,y,zer)etreequazioni.
Bortkiewiczrisolveilproblemasupponendol'esistenzadiunamercemoneta,l'oro,
prodotto nel terzo settore e fungente da unit di prezzo. Questo ci permette di
eliminaredalsistemal'incognitaz.
60

Un'altra possibile soluzione viene indicata a da Sweezy


61
, il quale aggiunge una
quartaequazione,chestabiliscel'uguaglianzatravaloretotaleeprezzototale:
daSweezy,1942.
60 Bortkiewiczsupponecheleunitdeibenidilussosianoscelteinmodochesiscambinoconl'unit
d'oroin unrapporto di 1 a 1. Viene prescelta l'unitd'oro che viene conservata come unit di
prezzonellatrasformazionetraloschemadeivaloriequellodeiprezzi.Ivalorideibenidilusso
continuanoquindiadessereespressiinterminidellastessaunitquandositrasformanoinprezzi.
Ilchesignificadareilvaloredi1az,cheilcoefficienteditrasformazionedeivaloriinprezziper
ilsettoredeibenidilusso.
61 Cfr.Sweezy,1942.
PAG.25
(c1+c2+c3)x+(v1+v2+v3)y+(s1+s2+s3)z=(c1+c2+c3)+
+(v1+v2+v3)+(s1+s2+s3)
Il problema della trasformazione cos espresso ha ancora un certo livello di
incompiutezza,inquantonelleequazioniprecedenticompaionoaggregatidimercie
nonlesingolemerci.
Ci implica che all'interno dell'aggregato i rapporti di scambio siano determinati
ancoradaivalorienondaiprezzi.Persuperarequestadifficoltbisognariscriverele
equazioni in modo che i coefficienti si riferiscano alle singole merci e non agli
aggregati.UnrisultatointeressanteinquestosensoquellochehaottenutoSeton
62
:
(L
11
p
1
+L
21
p
2
+...+L
n1
p
n
)(1+r)=L
1
p
1
(L
12
p
1
+L
22
p
2
+...+L
n2
p
n
)(1+r)=L
2
p
2
......................................................
(L
1n
p
1
+L
2n
p
2
+...+L
nn
p
n
)(1+r)=L
n
p
n
Inquesteequazioniabbiamonmerciedindichiamoconp1,p2,...,pnicoefficientidi
trasformazione dei valori in prezzi. Lij il valore della merce i che entra nella
produzione della merce j, ovvero la quantit di lavoro contenuta nella merce i
utilizzata nellaproduzione della merce j. Lj ilvalore della mercejprodottadal
sistemaepiilsuocoefficienteditrasformazione,nonchilprezzodiquellaquantit
dimerceichecontieneoggettivataun'unitdilavoro.Ancheinquestocasoabbiamo
n+1 incognite con n equazioni, problema risolvibile ponendo una delle equazioni
ugualeall'unit.
Questasoluzione,cherisultasoddisfacentedalpuntodivistaformaleedanticipala
strada che sceglier di percorrereSraffain Produzionedimerci,lasciaaperteuna
seriediquestionirelativeallavaliditorilevanzadellateoriadelvalorelavoro.Ma
perunatrattazionepiapprofonditadelproblema,rimandiamoaicapitolisuccessivi.
62 IlmodelloespostoinSeton,19567.Cfr.ancheNapoleoni,1976,pp.9495.
PAG.26
Per ora accontentiamoci di evidenziare un ultimo aspetto della questione. Come
sottolineaMeek
63
,ilproblemadelladerivazionedeiprezzidaivaloriinMarx,deve
essere visto non soltanto come unproblemalogico, maanchestorico.Ilfattoche
Marx sia partito nella sua analisi assumendo che i beni nel capitalismo venissero
venduti ai loro valori, e che quindi esistessero diversi saggi di profitto tra i vari
settori,nonsolounapprocciologicoiniziale,madovutoalfattocheeglipensava
che all'origine fosse cos. Con la mercificazione della forza lavoro e lo scambio
finalizzatoadottenereunprofittosulcapitaleanticipatoenonuncompensoperil
propriolavoro,sicompiestoricamentequelpassaggiochenotocomeilproblema
dellatrasformazionedeivaloriinprezzi,cheprecedentementeabbiamodiscussonel
suoaspettologicoformale.
1.6 La teoria economica moderna
Seppur le fondamenta per una teoria soggettivistica
64
del valore vengano
poste da autori precedenti, si riconosce generalmente che il vero punto di rottura
nell'analisidelvalore,coscomeerastatotrattatodaiclassiciedaMarx,sihadurante
il decennio che ha inizio nel 1870, nel quale vengono pubblicati i lavori di tre
economisti, ai quali si deve la teoria dell'utilit marginale: l'inglese Jevons, il
franceseWalrasel'austriacoMenger.
65

63 Meek,1956
64 Napoleonipensachesiaerratoconsiderarequellamodernacomeunateoriasoggettivistica:nella
logicadiquestateorialecircostanzedicaratteretecnico,chesiriferisconoalprocessoproduttivo,
sono, al fine della formazione del valore, altrettanto rilevanti delle valutazioni soggettive. E
prosegue:ilriferimentoallapsicologiadeisoggetticheeffettuanolescelte[...]nonessenziale
aifinidellacaratterizzazionediquestateoria.Cfr.Napoleoni,1976,pp.11011.
65 SecondoBlaugnonvifuunarivoluzionenelpensieroeconomicoinqueglianni:iltentativodi
spiegareleoriginidellarivoluzionemarginalistaneldecennio1870destinatoafallire:[...]non
fuunbruscocambiamentomasolounagradualetrasformazionedivecchieidee;enonavvenne
PAG.27
Noncertopossibileinquestolavororipercorrere,neppuresinteticamente,
tuttiipassaggicheportaronoall'affermarsidiquestateoria,eneppureevidenziarele
differenze che caratterizzano i diversi autori. Ci sembra sufficiente una
presentazione degli elementi fondamentali dell'approccio neoclassico
66
e per
assolverequestocompitociavvarremodiunoschemariassuntivochepartirdalla
definizione di economia data da Robbins. Analizzeremo quindi, riferendoci alla
definizioneprecedente,ilconcettodivaloreriferitoalcomportamentoeconomicodi
unindividuoisolato.Inseriremoinfinel'elementodelloscambio,esaminandoquindi
l'equilibrioeconomicogenerale.
67
Robbinsdefiniscel'economiacomelascienzachestudialacondottaumana
inquantosiaunarelazionetrascopiemezziscarsiapplicabiliausialternativi
68
.
Unfenomenoeconomicodeveaverequattrocaratterisitiche:
1. deveesserciunamolteplicitdiscopi.
2. Iltempoeimezziperraggiungerlidevonoesserelimitati.
3. Devonoesserepossibiliusialternativideimezzinecessarialraggiungimentodegli
scopi.
4. Gliscopidevonoaverediversaimportanza.
E'necessariochesiverifichinotutteequattrolecondizioniaffinchesistaun
problemaditipoeconomico:
lamolteplicitdegliscopinonhainseunnecessariointeresseperl'economista.Seio
hobisognodifareduecoseehoabbondanzaditempoeabbondanzadimezziperfarle
nel1870.CfrBlaug,pp.28991,traduzionenostra.
66 Anchedefinireneoclassicol'approcciomarginalistapuesserecausadiconfusione:potrebbefar
pensareadunacontinuit, cheinrealtnonesiste,conlateoriaclassica.Avendobenpresente
questo problema comunque accettabile l'uso di questo termine, vista la sua diffusione nella
letteraturaeconomica.
67 QuestoschemariproducequellousatodaNapoleoniinValore(cfr.Napoleoni,1976,Cap.IV);per
moltiaspettisimilel'impostazionedatadaMontesano(1993),ilqualesviluppaunatrattazione
matematicoformaleingradodievidenziaremoltideilimitidell'impostazionemarginalista.
68 Robbins,1932,p.20
PAG.28
entrambe,eiltempoeimezzinonmioccorronopernient'altro,alloralamiacondotta
non assume nessuna di quelle forme che costituiscono l'oggetto della scienza
economica.[...]Nlasolalimitazionedeimezziperssufficienteadareoriginea
fenomeni economici. Se i mezzi di soddisfazione non hanno un uso alternativo,
possono essere scarsi, ma non possono essere economizzati. [...] N, ancora,
l'applicabilit alternativa di mezzi scarsi , da sola, condizione sufficiente per
l'esistenzadelgeneredifenomenichestiamoanalizzando.Seilsoggettoeconomicoha
duescopieunsolomezzopersoddisfarli,eiduescopisonodiegualeimportanza,la
suaposizionesarugualeaquelladell'asinodellafavola,incapacedimuoversitradue
fascidifienoegualmenteattraenti.Maquandoiltempoeimezziperconseguiregli
scopisonolimitatiesonosuscettibilidiapplicazionealternativa,egliscopipossono
essere distinti in ordine d'importanza, allora la condotta assume necessariamente la
formad'unascelta
69
.
Partendo dalla definizione di Robbins possibile ricavare il concetto di
valoresenzaconsiderareloscambio.Vediamocome,avvalendocianchedelseguente
grafico:
69 Ibidem,pp.167
PAG.29
GRAFICO2
Supponiamocheunindividuo,datelerisorseproduttive,possaprodurreduebeni,A
e B. Egli potrebbe decidere di produrre solo A, solo B, o tutte le combinazioni
possibili dei duebeni. Definiamosaggiomarginaleditrasformazione(SMT)diA
rispettoaBlaquantitdiAacuideverinunciareperprodurreun'unitaddizionaledi
B.
70
Il SMT non costante. Partendo da una certa situazione produttiva lecito
supporrechelaquantitdiAacuisidovrrinuciareperprodurreunitaddizionalidi
Bsiaviaviacrescente.
Ilsoggettoavrinoltrescaledipreferenzabendefiniterispettoaibeni.Eglipreferir
sempre una situazione che contiene quantit non minori di ciascun bene e una
quantitmaggioredialmenounbene.Chiamiamocurvediindifferenzal'insiemedei
punticherappresentanocombinazionidiversedibenicheimplicanolostessolivello
diutilit.
Per ogni combinazione dei due beni il soggetto sa a quale quantit di A sarebbe
disposto a rinunciare per avere un quantit di B che lasci immutata la sua
soddisfazione.Larelazioneespressamatematicamentetramiteilsaggiomarginale
disostituzione(SMS).
Ponendo il problema in questo modo sono presenti tutti e quattro i punti della
definizione di Robbins: abbiamo diversi scopi (A e B) ordinabili secondo una
preferenzaemezziscarsiutilizzabiliinmodialternativi.
Lasoluzionedelproblema,chenelsensodiRobbinsconsiderbilecomeeconomico,
sartrovataidentificandoquelpunto(Enelgrafico)incuiilSMSeilSMTsono
uguali,ovveroquelpuntoincuilaquantitdiAacuiilsoggettodovrebberinunciare
perprodurreun'unitaddizionalediBugualeallaquantitdiAacuieglidisposto
a rinunciare per avere in cambio un'unit addizionale di B (mantenendo la stessa
soddisfazione).
Abbiamo quindi un rapporto di equivalenza tecnica tra A e B nella
70 IlSMSugualeallatangentedeivaripuntidellacurva.
PAG.30
produzioneedunrapportodiequivalenzasoggettivanelconsumo;ilvalorecomune
diquestiduerapporti,risoltoinsenoalproblemadellascelta,impostadallascarsit
delle risorse, un rapporto diequivalenzaeconomicatraiduebeni, epuessere
definitocomeilvaloredell'unoneiconfrontidell'altro.Ilconcettodivaloredunque
definitosenzaalcunriferimentoalloscambio
71
.
Aggiungiamo ora l'elemento dello scambio, trattando per semplicit
un'economia dove vi sono due individui (A e B) e due beni (X e Y). Non ci
occuperemo della produzione, ma solamente dello scambio dei due beni tra i due
individui.
AvvaliamociinoltrecomesupportograficodellascatoladiEdgeworth:
GRAFICO3
72
Idueindividuihannodotazioniinzialideibeni(Ax,Ay)e(Bx,By)talicheAx+Bx=X
eAy+By=Y.
Costruiamo la scatola di lunghezza X=10 e Y=8; essendo O
A
e O
B
l'origine delle
71 Cfr.Napoleni,p.109.
72 IlGraficopresodaCozzi,Zamagni,19
PAG.31
situazionidiAeB,ognipuntointernoallascatolarappresentaun'allocazionedelle
quantittotalideiduebenitraidueindividui.AdesempionelpuntoC,Aottiene3
diXe6diY,mentreBriceve7diXe2diY.
SupponiamocheilpuntoCsial'allocazioneinizialeedindichiamoconA
1
,A
2
,A
3
le
curvediindifferenzadiAeconB
1
,B
2
,B
3
,lecurvediindifferenzadiB.
NelpuntoClecurvediindifferenzadiAediBsiintersecano,ilSMSxydelledue
curve quindi differente. Ci significa che da questo punto possibile spostarsi
versounaltroincuialmenounodeiduesoggettipuguadagnarcisenzachel'altroci
perda.SecisispostalungolacurvadiindifferenzaB
1
,versoilpuntoF(doveSMSxy
diAugualeaSMSxydiB),Bmantieneilsuogradodisoddisfazione,mentreA
passa su una curva di indifferenza maggiore, aumentando quindi la sua
soddisfazione. Viceversa se ci si muove lungo la curva A
1
, A mantiene la sua
soddisfazioneeBmiglioralapropriasituazione.SecisispostanelpuntoE,invece,
entrambiisoggettimiglioranolapropriasituazione.
Le diverse condizioni di equilibrio che si hanno lungo la linea di contratto
(O
A
DEFO
B
),sonocaratterizzatedalfattochenessunodeiduesoggettipumigliorare
la propria posizione di benessere senza che l'altro peggiori la propria (ottimalit
paretiana).IsaggimarginalidisostituzionediXrispettoaYperAeBsiuguagliano.
Il punto in cui si stabilir l'equilibrio dipende dalla forza contrattuale dei due
individui.
Ancoraunavoltasiamoriuscitiadeterminareivalorisenzafarriferimentoallavoro,
macomerisultantidellediversepreferenzedeisoggetti.L'abbiamofattoinoltresenza
farriferimentoaiprezzi.
Possiamo ora abbandonare molte delle semplificazioni fino ad ora considerate e
passareadanalizzarecomesiconfigural'equilibrioeconomicogeneraleneitermini
Walrasiani
73
. Anche in questo caso dovremo accontentarci di una esposizione
sensibilmente semplificata del modello, riunciando alla sua formulazione
matematica.
73 Cfr.Walras,1xxx.Perunatrattazionesull'eeg...Napoleoni,1965
PAG.32
I soggetti presenti sul mercato sono i proprietari fondiari, i lavoratori e i
capitalisti, che possiedono rispettivamente, nella terminologia di Walras, capitali
naturali, capitali personali e capitali propriamente detti. Vi sono infine gli
imprenditori, con il compito dare origine al processo produttivo, combinando i
servizideicapitalieibeniintermedi.
Dalpuntodivistalogicol'iniziodelprocessoproduttivohaoriginenelladisponibilit
di capitali da parte dei soggetti, che venderanno i servizi di questi capitali agli
imprenditori, i quali si scambiano i beni intermedi tra di loro. I fattori della
produzionevengonoquindiimmessiinunprocessoproduttivo(dovelatecnologia
consideratadata).Allafineditaleprocessogliimprenditoritornanosulmercatoper
vendereiprodottiaisoggettidacuiavevanoacquistatoiservizideivaricapitali,i
qualiliaquistanodisponendodelvaloredeiservizivenduti.Ilprocessosiconclude
quindiconilconsumodeibeniconsumabiliel'acquistodinuovicapitali.
Esisteuncondizioneconcorrenziale,determinatadalfattochesiamoinunmercato
concorrenziale, quindi i prezzi sono considerati come dati. Abbiamo poi un
condizionesoggettivadell'equilibrioperlaqualeognisoggettomassimizzalapropria
soddisfazione(utilit)e ogniimpresamassimizzailproprioguadagno.Viinfine
unacondizioneoggettivadell'equilibrio,percuil'offertauguaglialadomandainogni
mercato,determinandoprezzicheassicuranolacompatibilittratutteleposizionidi
massimo, sia per i soggetti che per le imprese. E' evidente che in questa
configurazioneiprezzisipresentanonaturalmentecomeirapportidiscambiotrai
benieiservizi
74
.Mapossiamoancheinterpretarelaquestionecomesegue:esiste
nelloschemadiWalrasunrapportodiequivalenzatecnica,percuidataunacerta
quantitdiunqualunqueprodottooservizio,inbasesoltantoalladisponibilitdelle
risorseeallatecnologia,restadeterminatalaquantitdiqualunquealtroprodottoo
servizio a cui quella tecnicamente equivale
75
. Esiste inoltre un'equivalenza
soggettiva, perla quale per ogniindividuosipudefinire(indipendentementedai
74 Napoleni,1976,p.117
75 Ibid.,1976,p.117
PAG.33
prezzi)unrapportodisostituzionenelconsumotraunbeneoservizioequalunque
altrobeneoservizio.
Ilprezzononquindisemplicementeunrapportodiscambio,mailcomunevalore
diunrapportodiequivalenzatecnologicaediunrapportodiequivalenzasoggettiva,
comunevalorechesidesignacomevaloreeconomicoperchpostoinesseredaun
complessodiattidiscelta.
76
Abbiamoquiunadefinizionedelvalorechepurapparendonellaformaesplicitadel
prezzo,halastessaconnotazionecheavevaquellanelcasodell'individuoisolato.
Larivoluzionemarginalistadunquecaratterizzatadadueaspettifondamentali:la
matematizzazione del linguaggio e l'individualismo metodologico. Secondo
Ranchetti il carattere 'rivoluzionario' della [...] 'rivolzione' marginalista va allora
visto,innanzitutto, nellatrasformazionedelpensieroeconomicodauna'economia
politica' concepita ed espressa in forma letteraria a una 'economica' concepita ed
espressainformamatematica
77
.
In quanto soluzione matematica (e quindi scientifica) del problema del valore, la
teoriamarginalistapretenderebbediaversuperatolasoluzione,daessiconsiderata
metafisica, data dai classici. La teoria del valore verrebb e ridotta infatti ad un
problemadipurocalcolodeiprezzidiequilibrio,datelecondizionididomandae
offertaelequantitinizialidirisorse.
Seperl'accusadiesserecadutiinragionamentimetafiscirivoltaaiclassici,venisse
riferita al tentativo da essi portato avanti di scoprire cosa ci sia dietro ai prezzi,
questa accusa varrebbe anche per gli autori marginalisti. Come Ricardo e Marx
pensavano che ci fossero il lavoro e i rapporti sociali di produzione, dietro ai
prezzi, cos per la teoria economica moderna i prezzi sono conseguenza come
abbiamoprecedentementeargomentatodifattioggettivicomelascarsitedifatti
soggettivicomelepreferenzedeisoggetti.
78

76 Ibid.,p.118
77 Ranchetti,1992,p.174
78 Cfr.Ibidem,pp.15657
PAG.34
AdifferenzacheneiclassicieMarx,nonsonopileclassisociali,inteseinrelazione
allaproduzioneeallaquestionedelladistribuzione,adessereoggettodistudiodella
scienzaeconomica,maisingoliindividui,conleloropreferenzechedeterminanole
sceltecheessicompionosulmercato.Ilproblemaeconomicovienequindiridottoad
unproblemadiscelta,incuil'individuomassimizzaunaqualchefunzionediutilit.
Risoltoquestoproblemasiricavanolefunzioniindividualididomandaedofferta,
che rappresentano le quantit di beni che ogni soggetto (dati i propri gusti e la
dotazione iniziale) desidera domandare o offrire sul mercato in corrispondenza di
ognilivellodelprezzo.
Ilpassologicosuccessivoquellodiaggregareledomandeeleofferteindividuali,
ricavandocoslequantitdomandateedoffertecomplessivamentenelmercatodai
soggetti per i diversi livelli di prezzo. La legge della domanda e dell'offerta
determinacosilprezzodimercato,ovveroquelprezzoincuilequantitdomandate
edoffertedelbenesulmercatosieguagliano.
Il lavoro non pi l'unica fonte del valore, il problema del sovrappi scompare
completamenteesiaffermaunavisionearmonicadelladistribuzione:essanonpi
determinata dal conflitto tra le classi, ma il frutto della retribuzione dei diversi
fattori a seconda dell'apporto che danno alla produzione. Il capitale quindi viene
concepitonellasuaconnotazionematerialeenoncomeunrapportosociale.
79

Una magistrale critica a questa impostazione, ancora oggi terribilmente attuale,


sviluppatadaSraffa,cheinunodeisuoiprimiarticoliscriveva:
Un fatto che colpisce nella posizione attuale della scienza economica il quasi
unanimeaccordochesiformatofraglieconomistiintornoallateoriadelvaloredi
concorrenza che trae ispirazione dalla fondamentale simmetria delle forze della
domandaediquelledell'offertaedbasatasull'ipotesichelecauseessenzialidella
determinazione del prezzo di particolari merci possano essere semplificate e
raggruppateinmododavenirerappresentatedaunacoppiadicurveintersecantesidi
domandaedioffertacollettiva.Questostatodicoseincosmarcatocontrastoconle
79 Cfr.Lunghini,2004,pp.2001
PAG.35
controversiesullateoriadelvalorelequalihannocaratterizzatol'economiapoliticadel
secolo scorso, che quasi si crederebbe che daquegli urti di pensiero sia finalmente
sprizzatalascintilladiunaveritdefinitiva.Gliscetticipotrebberoforsepensareche
l'accordosiadovuto,picheallaconvinzionediciascuno,all'indifferenzacheipi
sentono oggi di fronte alla teoria del valore; indifferenza giustificata dal fatto che
questa, pi che ogni altra parte della teoria economica, ha perduto molta della sua
importanza diretta per la politica pratica, e specialmente in rapporto a dottrine di
cambiamentisociali,cheinaltritempileerastatadatadaRicardo,epoidaMarx,e
contro di essi dagli economisti borghesi; essa si trasformata sempre pi in una
'tecnica del pensiero' che non fornisce alcun risultato concreto immediatamente
applicabileallapratica.
80
1.7 Prime critiche al marginalismo
Contro la riposante veduta che ci offre la moderna teoria del valore si
scagliadunquelacriticadiSraffa:
unamacchiacherompel'armoniadell'insiemerappresentatadallacurvadiofferta,
basata sulle leggi della produttivit crescente e decrescente. Che le sue fondamenta
siano meno solide di quelle delle altre parti dell'edificio, viene generalmente
riconosciuto.Cheessesienoaddiritturacosdebolidanonpoterreggereilpesoche
viencaricatosudiesse,undubbiochesonnecchiainfondoallacoscienzadimolti,
macheipiriesconosilenziosamenteasoffocare
81
.
Lamodernacurva di offertabasatasudiunaleggedeirendimentinoncostanti,
dove produttivit crescente e decrescente vengono unite come fossero elementi
omogenei.
Ma,ricordaSraffa,neiclassicilateoriadellaproduttivitdecrescenteavevaache
80 Sraffa,1926,p.
81 Ibidem,p.68
PAG.36
fare con il problema della distribuzione, ed era trattata in relazione alla rendita
fondiaria;laproduttivitcrescenteerainvecediscussainrelazioneallaproduzionee
riguardava pricipalmente la divisione del lavoro. Non era quindi considerata una
connesione funzionale tra prezzo e quantit prodotta, come avviene invece con la
legge della produttivit non proporzionale. Solo quando gli studi sull'utilit
marginale avevano richiamato l'attenzione sul rapporto fra prezzo e quantit
(consumata),sortaperanalogialaconcezionesimmetricadiunaconnessionefra
costoequantitprodotta.
82
Rimuovendo le leggi della produttivit (decrescente e crescente) dai posti che i
classicigliavevanoattribuito(l'unanellatrattazionedelladistribuzione,l'altradella
produzione)efondendoleinun'unicaleggedellaproduttivitnonproporzionale,gli
economisti moderni hanno potuto ricavare una legge dell'offerta di mercato che
insieme alla simmetricaleggedelladomanda,ponelefondamentaperlamoderna
teoriadelvalore.
83

La classificazione delle varie industrie rispetto alle caratteristiche di produttivit


sopra descritte pone notevoli problemi . Prima di tutto l'applicabilit dell'uno o
dell'altro gruppo [di produttivit] in molti casi non dipende tanto dalle condizioni
obbiettive del sistema produttivo studiato quanto dalla natura dei problemi che ci
proponiamodistudiarerispettoadesso.
84
Seprendiamoognisingolaindustriacomel'esclusivaconsumatricediundeterminato
fattore si avr una tendenza ai costi crescenti , come ad esempio nell'agricoltura,
considerando la terra come fattore costante. Se invece si considera ogni industria
come produttriceunica di uncertoprodotto,assumendocheogniindustriautilizzi
unapiccolafrazionedeifattoridellaproduzione,avremoprobabilmentecosticostanti
o al limite decrescenti. Come mostra Sraffa, i costi crescenti sono il risultato di
variazioninella proporzione fraifattoridellaproduzioneimpiegati,mentreicosti
82 Ibid,p.18
83 Cfr.ibidem,p.69
84 Ibidem,p.57
PAG.37
decrescenti derivano da variazioni nella quantit assoluta del complesso dei
fattori.
85
Sedaun'analisistaticapassiamoadunasituazioneincuivengaaggiuntol'elemento
tempo, l'incertezza nella classificazione delle industrie secondo la variabilit del
costo aumenta. Se consideriamo brevi periodi prevarranno condizioni che si
avvicinano a quelle della produttivit decrescente, i fattori si potranno infatti
considerarecomenonaumentabilifacilmente,datalascarsamobilitdicerteforme
di capitale e lavoro. Allungando il periodo di tempo ci si allontana da queste
condizioniavvicinandosi inveceaquelledeicostidecrescenti. Inquestomodola
stessaindustriapuappartenereall'unaoall'altracategoriasecondolalunghezzadel
periodoconsiderato.
86
Anche volendo considerare le difficolt fino ad ora espresse come superabili, i
problemi maggiori si incontrano esaminando la misura in cui le curve di offerta
basatesulleleggidiproduttivitsianoingradodisoddisfarequellecondizioniche
sono necessarie per renderne possibile l'utilizzo nello studio in regime di
concorrenzadelvalorediequilibriodellesingolemerci.
Nel caso della produttivit crescente dovuta a variazioni nelle dimensioni della
singola azienda si avrebbe che, se un'azienda pu diminuire i suoi costi
illimitatamente , aumentando la produzione, essa aumenter la produzione fino a
conquistare tutto il mercato; si avrebbe in questo caso un'uscita dall'ipotesi della
concorrenza.
87
Nel caso della produttivit decrescente ogni impresa tenderebbe a
ridurre la propria produzione ed ad ottenere un profitto positivo, mentre in
85 Ibidem, p.58. Corsivi dell'autore. Per la trattazione completa della questione rimandiamo
all'articolo di Sraffa Sulle relazioni fre costo e quantit prodotta, dove l'autore analizza
singolarmenteivaricasi:costicrescenti(pp.1839),costidecrescenti(pp.4053)ecosticostanti
(5356).Sinotiintantochementreneirendimenticrescentisifaun'ipotesirelativaallascaladella
produzione,cioifattorivengonotuttiproporzionalmenteaumentati,neirendimentidecrescenti
unfattorerestacostantealvariaredell'altro.
86 Ibidem,p.58
87 Ibidem,p.41
PAG.38
concorrenzailprofittodeveesserenullo.
Maoltreaquestaprimacriticaallecurvedioffertabasatesulleleggediproduttivit,
cherigurdalalorocompatibilitconl'ipotesidiliberaconcorrenza,Sraffanemuove
un'altraancorpidistruttivaall'ipotesidel ceterisparibus,sullaqualesibasatutto
l'impiantoMarshallianodell'equilibrioparziale.Eglimostracomenellageneralit
deicasinonsiatrascurabilel'influenzadiunavariazioneneicostidiproduzionedi
unamerce,suicostieprezzidellealtremerci.
L'ipotesimarshallianaesigeduecondizioni:
1chelacurvadioffertasiaindipendente,oltrechedallacorrispondentecurvadi
domanda,anchedallecurvedioffertadellealtremerci;
2chesecisiallontanatroppodallaposizionediequilibriodellacurvadiofferta,la
curvastessanonpivalida,manevacostruitaunanuova.
Queste due condizioni sono soddisfatte solamente in casi par ticolari nei costi
crescenti
88
ehannoconseguenzealtrettantogravinell'ipotesidicostidecrescenti
89
.
QuestoportaSraffaadaffermareche:
visonodunquefortiragioni,[...],percui,inunsistemastaticodiliberaconcorrenza,
nelladeterminazionedegliequilibriparticolaridellesingolemerci,nonpossonoaver
parte,senonincasieccezionali,curvedicostinonproporzionali,senzacheconesse
s'introducano delle ipotesi che contraddicono alla natura del sistema. Condizione
essenzialediisolareperfettamentel'industria,cheproducelamerceconsiderata,da
tutte le altre industrie:ora, peri costi crescenti, occorre prendere in considerazione
tuttoilgruppodiindustriecheimpiegaundeterminatofattoredellaproduzione,peri
88 Nelcasodeicosticrescientisoloquandolatotalitdiunfattoreimpiegatanellaproduzionedi
unasolamerce.Cfr.Ibidem,pp.60ss.
89 Inquestocasocomporterebberochesiconsidererinovariazioni,diordineugualeeoriginateda
unastessacausa,trascurabilidaunlatoeapprezzabilidall'altro.[...]Sitrattadivedereentroquali
limitisiaragionevolesupporre,daunaparte,unostrettovincolodiindipendenzafraleaziendedi
un'industriaedall'altra,un'assolutaindipendenzadellestesseaziendedaiproduttoridialtremerci.
Sesiricercaincheconsistononellarelatquesteeconomieesterne,sitrovachebenpochefradi
essepossiedonotalerequisito.Ibidem,p.63
PAG.39
costi decrescenti si deve considerare tutto il gruppo di industrie che viene
avvantaggiato da certe 'economie esterne' . Queste cause di variazione del costo,
importantissime dal punto di vista dell'equilibrio economico generale, devono
necessariamenteesserconsideratetrascurabilinellostudiodell'equilibrioparticolaredi
un'industria.Daquestopuntodivista,checostituiscesolounaprimaapprossimazione
alla realt, si deve dunque ammettere che le merci, in generale, siano prodotte in
condizionidicosticostanti.
90

Ridotta a pezzi la teoria moderna a Sraffa non resta che concludere che nel
determinareilvalorediconcorrenza,lavecchiateoria,oramaifuorimoda,chelofa
dipendere sol dal costo di produzione, sembra sia ancora la migliore di cui
disponiamo
91
.
CAPITOLO II
LO SCHEMA TEORICO DI SRAFFA
90 Ibidem,p.65
91 Ibidem,p.74
PAG.40
2.0 Introduzione
AnalizzeremoinquestocapitololoschemateoricodiSfraffadiProduzionedi
merciamezzodimerci, cercandodievidenziarneitrattirelativiallaquestionedel
valore.ComehascrittoNewman,illibrodielegantefatturaestraordinariamente
pulito,racchiudemoltoinbrevissimospazio
92
.Inquesto'brevissimospazio' viene
portata avanti dall'autore una notevole impresa: una critica antineoclassica e una
ripresadellavisioneclassica.E'lostessoSraffaadannunciarlonell'introduzionedel
volume:
e'[...]carattereparticolaredellaseriediproposizionicheoravengonopubblicateche
esse,perquantononsiaddentrinonell'esamedellateoriamarginaledelvaloreedella
distribuzione,sonostatetuttaviaconcepitecosdapoterseriviredibaseperunacritica
diquellateoria.
93
92 Newan,1962,p.3
93 Sraffa,1960,p.XXXIII
PAG.41
Ma la critica ai marginalisti inprimoluogo una critica'esterna', di rifiuto delle
assunzioni stesse della teoria economica moderna.
94
Il processo produttivo viene
descritto da Sraffa come un processo circolare, riprendendo la visione classica
iniziatadaQuesnay,incuilestessemerciappaionosianeimezzidiproduzioneche
neiprodottie non comeunprocessolinearechepartedaifattoridellaproduzione
fino ai beni di consumo. Non vengono considerate variazioni nei volumi della
produzione, eliminandocosilproblemaseirendimentisianocostantiovariabili,
anchesel'autoreprevedeunaconcessione:
chiunquesiaavvezzoapensareinterminidiequilibriofraladomandael'offertapu
essere indotto, nel leggere queste pagine, a supporre che si sia inteso limitare
l'argomentoalcasodiindustriearendimenticostanti.Setalesupposizionepuriuscire
diqualcheaiuto,nonc'nessunmaleacheillettorel'adotticometemporaneaipotesi
dilavoro.Inrealtper,l'argomentononcomportaalcunalimitazionedelgenere
95
.
La concessione sembra quasinascondereuna venaironica: la maggiorpartedegli
economisticosabituataaragionaresoloneiterminidellateorianeoclassicachegli
sipuconcedere,provvisoriamente,dicontinuareafarlo.Persarancheperloro
necessarioaduncertopuntorassegnarsi,inquantonelloschemateoricodiSraffai
94 SuquestopuntoconfrontaMeek,1961.
EglisottolineatrepunticheevidenzianolarelazionetrailsistemateoricodiSraffael'impostazione
classica:
1siaSraffacheiclassicisiinterroganointornoallestesseproprietdiunsistemaeconomico,quelle
chenondipendonodacambiamentidiscalaodelleproporzionitraifattori
2 sia lo schema teorico di produzione di merci che quelli dei classici sono circolari (si pensi ai
TableaueconomiquediQuesnay,aglischemidiriproduzionemarxianieallateoriadeiprofittidi
Ricardo
3l'interesseprimarioriguardalosviluppodelsistemacapitalistico.Ilmetodoquellodipartireda
una situazione precapitalistica dove l'unico fattore che riceve un reddito il lavoro e poi
osservarecosaavvieneconl'emergerediunprofitto.
95 Ibidem,p.XXXI
PAG.42
prezzi relativi vengono determinati senza considerare variazione al margine, dei
livellidiproduzioneodelleproporzionitraifattoridellaproduzione.
96
Ma, come ha sottolineateo Dobb, le due teorie (quella neoclassica e il sistema
sraffiano) si scontrano soprattutto come teorie della distribuzione.
97
Se per i
neoclassicilevariabilidistributivesideterminavanonelprocessodiscambio,come
prezzi per i fattori produttivi, per Sraffa vi possono essere infinite situazione
distributivedelsovrappiprodottodalsistema.Nelsuositemadiequazioni,come
vedremodettagliatamente,datelecondizionidiproduzioneeunadelleduevariabili
distributive, si possono ricavare i prezzi e l'altra variabile distributiva. Questo
significa che il salario o il saggio di profitto possono essere variabili determinate
esogenamente al sistema, per esempio il primo essere frutto della contrattazione
sindacaleoilsecondodipenderedaltassodiinteressemonetario.
98
Inquestosenso,comehasostenutoancheRoncaglia,sipuparlarediuna
critica 'esterna', basata non tanto sulla dimostrazione delle incoerenze interne
96 PerBharadwajSraffarisolvel'enigmaricardianoall'internodiunmodelloincuinonmutanon
composizione del prodotto n le proporzioni in cui sono combinati i mezzi di produzione. In
questosensosiailtipodianalisicheilproblemacentralecheSraffaaffrontasonodiimpronta
classica.Bharadwaj,1963,p.153.
Sul puntocfr. ancheRoncaglia, 1999, Cap.2, il qualesostienechel'assunzionediquantitdate
accettatadaSraffacomeprovvisoriaipotesidilavoroinquantofunzionalepersvelareledifficolt
logicheinternedell'approcciomarginalista.Inunsecondomomento,quandosipassaacercaredi
risolvereiproblemilasciatiinsolutidaiclassici,ancheperRoncagliataleipotesidiventaprivadi
senso.Cfr.ancheilcommentodiLunghini,2001.
97 Cfr.Dobb,1970.
98 CozziraccontacomequandochieseaSraffailperchdelladecisionediassumerecomedatoil
saggiodiprofitto,eglirisposechegliimprenditori:siaspettanocheleautoritsarannocomunque
in grado di regolare l'andamento del sistema riportandolo in condizioni di crescita normale. Si
aspettano,quindi,chelaredditivitdelloroinvestimentotornerrapidamenteallivellonormale.
Ancheibanchieriragionanoin questomodo. Eccoperchitassidi interesserappresentanoun
indicatore del tasso di profitto normale. Per Cozzi la teoria sraffiana aveva il vantaggio di
lasciare un grado di libert che poteva essere riempito da considerazioni di tipo storico,
sociologico,politico.Cfr.Cozzi,1986,p.200.
PAG.43
riscontrabili nelle teorie marginaliste, quanto soprattutto sull'esposizione di una
teoria alternativa dotata di coerenza logica e collocata in un ambito concettuale
completamentediverso
99
.
Ma i risultati ottenuti da Sraffa possono essere utilizzati per criticare dall'
'interno' la teoria marginalista, in particolare essi squalificano l'idea neoclassica
dell'esistenzadiunafunzionediproduzione.Mapertrattarequestoproblemautile
esporre prima in modo dettagliato lo schema teorico di Sraffa, rimandandone la
discussioneall'ultimoparagrafodelpresentecapitolo.
2.1 La produzione in sussistenza
Sraffainiziaconsiderandolasituazionediun'economiacheproducelostretto
necessariopercontinuareasussistere.
Vi sono industrie distinte che producono le merci che vengono poi scambiate al
mercatochesitienedopoilraccolto.
Siconsideri,peresempio,un'economiaincuisiproduconotremerci:grano,ferroe
porci.
240qgrano+12tferro+18porci>450qgrano
90qgrano+6tferro+12porci>21tferro
120qgrano+3tferro+30porci>60porci
(2.1.1)
Ogni merce usata come mezzo di produzione nella produzione delle altre due
(compresoilsostentamentodeilavoratoricheprendonopartealprocessoproduttivo).
Se consideriamo l'industria del grano, annualmente ne verranno prodotti 450 q,
utilizzandocomemezzidiproduzione240qdigrano(cheinparteandrannocome
sementi e in parte per il sostentamento dei lavoratori), 12 t di ferro (usate per
99 Roncaglia,1975,p.107.
PAG.44
esempio per costruire attrezzature) e 18 porci (sempre per il sostentamento dei
lavoratori).
Inunasocietdiquestotiponullavieneaggiuntodalprocessoproduttivo,infattile
quantitprodottesonougualiallequantitdimercientratenelprocessoproduttivo,
cheall'inizioeranodistribuitefraivarisettori(asecondadelfabbisogno)mentrealla
fineritornanoinmanoall'industriacheleproduce.
Esiste un'unicaragionediscambiocheassicuralariproduzionedelsistemache,
prendendocomeunitdimisurailferro:
10qdigrano=1tdiferro=2porci
Questivaloridipendonoinultimaanalisidaimetodidiproduzione,definendoquesti
ultimicomelerelazioniindicantilequantitdiognimercechedevonoentrarenella
produzionediunamerceperassicurarnelariproduzione.
Ilsistemapuesseregeneralizzatoperkmerci:
Aapa+Bapb+...+Kapk=Apa
Abpa+Bbpb+...+Kbpk=Bpb
............................................
Akpa+Bkpb+...+Kkpk=Kpk
(2.1.2)
DoveA,B,...,Ksonolequantita'prodotteannualmentedellemercia,b,...,k;
Aa,Ba,...,Ka sonolequantita' dellemercia,b,...,kcheservonoannualmenteper
produrreA,ecosvia.
Le quantita' sono note. I prezzi p
100
sono le incognite, che rappresentano i valori
100E'importantesottolinearecheiprezziacuisistafacendoriferimento,sonoiprezzidiproduzione
enoniprezzidimercatodeineoclassici.Sraffatieneaprecisarecheseessivengonochiamati
valorioprezzienoncostidiproduzione,c'unmotivobenpreciso:costidiproduzioneandrebbe
benesesitrattassediprodottinonbase(sulsignificatodiprodottononbasecfr.piavanti).Ma
PAG.45
relatividellemercicheassicuranolariproduzionedelsistema.
ComefanotareFinoialapartesinistrarappresentailvaloredeimezzidiproduzione
diciascunaindustria,lapartedestrailvaloredellaquantita'prodotta.Ogniequazione
esprimequindiilpareggiodibilanciodiun'industria.
101

Essendoinsussistenza:
Aa+Ab+...+Ak=A
Ba+Bb+...+Bk=B
...........................
Ka+Kb+...+Kk=K
(2.1.3)
Alcunequantita' dellapartesinistradelleequazionipossonoesserenulle,inquanto
none'dettocheognimerceentridirettamentenellaproduzionedisestessaodelle
altremerci.
Ilsistemasirisolveponendougualea1ilprezzodiunaqualsiasidellemerci,
cheeconomicamentesignificaprenderelasuddettamercecomeunita'dimisuradel
valoredellealtremerci.
Unaqualsiasidelleequazionipuesserericavatadallasommadituttelealtre.
Abbiamocosk1equazionilineariindipendentiek1prezzi(incognite)chevengono
daessedeterminatiunivocamente.
Il modello descritto pu essere formalizzato, seguendo Newman, con una
simbologiadiversaepiproficuadiquellautilizzatadaSraffa
102
,tramitel'algebra
neldeterminarelaragionediscambiodiunprodottobasenondiminorpesol'usochevienfatto
diessoperlaproduzionedialtriprodottibasediquantosiailfattochequeiprodottientranonella
suaproduzione.[...]Nelcasodiunprodottobaseiprezzideisuoimezzidiproduzionedipendono
dalsuostessoprezzononmenodiquantoquest'ultimodipendadaquelli.Unaespressionemeno
unilateralediquantosia'costodiproduzione'quindinecessaria.Sraffa,1960,p.1011
101Finoia,pp.1415
102Newman,1962,inLunghini(acuradi),1975,p.4
PAG.46
dellematrici.
Essendoilsitemainstatoreintegrativoognimercejvieneprodottainunaquantit
fissa(A
j
)chepossiamoprenderecomeunitdimisuradellajesimamerce,ponendo
A
j
=1 per tutte le n merci. I metodi di produzione, come definiti sopra, sono dati.
Indichiamo quindicon a
i1
,a
i2
, ...,a
in
laproporzionedellaquantitprodottadella
prima, della seconda, ... della nesima merce rispettivamente, che entra nella
produzionedellamercei
103
.Nonessendovisovrappipossiamoinfinedireche
a
1j
+a
2j
+...+a
nj
=1(perognij)
La domandache cipossiamo porre seesiste una seriedi valoridi scambio che
assicurilariproduzionediquestosistema,ovveroseesisteunvettoredirapportidi
scambiopositivi(p1,p2,...,pn),unoperognimerce,talecheilvaloredellequantit
deiprodottiusatiperprodurreciascunodeilivelliunitarisiaugualealvaloredella
produzioneunitariadiciascunamerce
104
.
Se indichiamo con Ala matrice degli elementi a
ij
e con pil vettore deivalori di
scambio,ciinteressasapereseesisteunvettorep*,contuttielementipositivi,chesia
soluzionedell'equazionematriciale
Ap=p (2.1.4)
Esiste un unico vettore (semipositivo) di prezzi tutti non negativi e almeno uno
positivo; specificando il numerario e se tutte le merci sono base (la matrice A
indecomponibile)iprezzisarannotuttipositivi.
105
PerSraffal'esistenzadiprezzipositivierasempliceconseguenzadell'uguaglianzatra
ilnumerodiequazioniedilnumerodiincognite.Passandoallanotazionematriciale
103Ibidem,p.5
104Ibidem,p.5
105Cfr.Ibidem,p.5
PAG.47
si scopre che invece vi sono diverse soluzioni, ma soltanto una quella
economicamente significativa. Secondo Newman, Sraffa era consapevole del
problema e ci dimostrato dalla nota sui sistemi economici non vitali e
dall'affermazione che le merci non base non possono entrare nel sistema di
sussistenza.
106
Newman arriva a domandarsi se Sraffa non avesse nella manica,
dimostrazioni pi complete, che non ha fornito per timore che il libro risultasse
'troppomatematico'.
107
MancainSraffa,insomma,unragionamentoesplicito,sulla
relazionetrasoluzionimatematicoformaliesoluzionieconomicamentesignificative
ed una distrinzione tra di esse.Maforseilproblemacos malposto.Cisembra
davverostranoche un'opera cosmeditatacome Produzionedimerci possaessere
manchevole di dimostrazioni matematiche se non per scelta precisa: quindi
probabile che per Sraffa queste non fossero necessarie per l'obbiettivo che si
prefiggeva.L'erroreconsiste,anostroavviso,nelpensarel'operadiSraffacomeun
modelloformalematematico
108
,mentreessoapparepicomeunatecnicauniforme
didimostrazione,chefapernosulrequisitodellacalcolabilitinsensologico.[...][In
quanto tale] si contrappone alla prova formalistica, che dall'insieme delle ipotesi
elencate all'inizio 'salta' direttamente al risultato finale
109
. E' comunque utile
utilizzareentrambiimetodiespositivi,consciaquestopuntoche'l'essenziale'nonha
bisogno di essere dimostrato con tecniche matematiche avanzate, ma che esse
possono essere assunte come 'ipotesi provvisoria di lavoro' per rendere pi facile
l'esposizione. In questo senso si pu considerare la simbologia dell'algebra delle
matrici,consapevolidiribaltareilsignificatochevidavaNewman,piproficua.
2.2 Produzione con sovrappi
106Newmann,1962,p.6,n.4
107Ibidem,p.16,n.14
108Sraffastessosiarrabiavaquandosiparlavadimodello.
109Punzo,1986,p.151,corsivonell'originale.
PAG.48
Passiamooraadanalizzareun'economiacheproducepidiquantosiastrettamente
necessarioallareintegrazionedeimezzidiproduzione,cheabbiaquindiunsovrappi
dadistribuire.Peresempio,inconseguenzadiunnuovometododiproduzioneperil
grano,ilnostrosistemaatremercipotrebbediventare:
240qgrano+12tferro+18porci>495qgrano
90qgrano+6tferro+12porci>21tferro
120qgrano+3tferro+30porci>60porci

450qgrano21tferro60porci
(2.2.1)
Si pu notare che il lato destro della equazione somma che ne risulta (e cio il
prodotto nazionale lordo) conterr, oltrea tuttele quantitche sitrovanosul lato
sinistro(eciooltreaimezzidiproduzioneedisussistenza),alcunequantitchenon
visonocomprese
110
.
Finch consideriamo il sostentamento dei lavoratori come compreso nei mezzi di
produzione, il sovrappi (o profitto) verr distribuito in proporzione ai mezzi di
produzione(ocapitale)chesonostatianticipatiinciascunaindustria
111
.
Si assume dunque un saggio di profitto uniforme fra le varie industrie
112
, che nel
nostro esempio determiner una redistribuzione dei 45 q di grano eccedenti la
reintegrazione in modo proporzionale tra le varie industrie. Ma un confronto di
questotipopuesserefattosolotragrandezzeomogeneeeperrendereomogeneii
mezzi di produzione delle nostre tre industrie abbiamo bisogno dei prezzi. Ma
altrettantoverocheiprezzinonpossonoesseredeterminatifinchnonsiconoscail
saggio di profitto. Ne risulta che la ripartizione del sovrappi deve avvenire
attraverso lo stesso meccanismo e nello stesso tempo in cui avviene la
110Sraffa,1960,p.7
111Ibid,p.7
112
PAG.49
determinazionedeiprezzidellemerci
113
.
Indicando con p
g
, p
f
e p
p
rispettivamenteilprezzodiunquintaledigrano,diuna
tonnelatadiferroediunporco,conrilsaggiodiprofitto,otteniamoilsistemadi
equazioni
240p
g
+r240p
g
+12p
f
+r12p
f
+18p
p
+r18p
p
=495p
g

90p
g
+r90p
g
+6p
f
+r6p
f
+12p
p
+r12p
p
=21p
f

120p
g
+r120p
g
+3p
f
+r3p
f
+30p
p
+r30p
p
=60p
p

(2.2.2)
raccogliendo
(240p
g
+12p
f
+18p
p
)

(1+r)=495p
g
(90p
g
+6p
f
+12p
p
)(1+r)=21p
f

(120p
g
+3p
f
+30p
p
)(1+r)=60p
p

(2.2.2b)
Abbiamo per quattro incognite e tre equazioni, quindi il sistema risulta
indeterminato. Dobbiamo quindi aggiungere un equazione, questo possibile
ponendoadesempiop
f
=1,ilcuisignificatoeconomico,comevistoprecedentemente,
quello di prendere il prezzo del ferro come unit di misura relativamente a cui
esprimereglialtriprezzi.
Possiamogeneralizzareperkmerci:
(Aapa+Bapb+...+Kapk)(1+r)=Apa
(Abpa+Bbpb+...+Kbpk)(1+r)=Bpb
............................................
(Akpa+Bkpb+...+Kkpk)(1+r)=Kpk
113Sraffa,1960,pp.78
PAG.50
conpi=1peri=a,b,...,k
(2.2.3)
dove,essendovialmenounindustriacheproduceuneccedenzarispettoaimezzidi
produzioneutilizzati
Aa+Ab+...+AkA
Ba+Bb+...+BkB
...........................
Ka+Kb+...+KkK
(2.2.4)
Comenelcasoprecentealcunequantitsullatosinistrodelladisuguaglianzapossono
essere nulle. La disuguaglianza in senso stretto deve valere per almeno una delle
equazioni.
RiprendendolaformalizzazionediNewman
114
possiamodireche:

i
a
ij
1 per ogni j (per almeno una j la disuguaglianza vale in senso stretto). Si
suppongainoltrecheognimerceentriinmododirettooindirettonellaproduzionedi
ognialtramerce.
Ilsaggiodiprofittoinogniindustriaisar:
r
i
=
p
i

j
a
ij
p
j

j
a
ij
p
j

(2.2.5)
Essendo per ipotesi il saggio di profitto generale uniforme, lo possiamo scrivere
come
114Cfr.Newman,1962,trad.it.inLunghini(acuradi),1975,pp.810
PAG.51
r=

i
p
i

j
a
ij
p
j

j
a
ij
p
j

i
p
i
V
V
(2.2.6)
doveVilvaloretotaledeimezzidiproduzione.
L'equazionematriciale(2.1.4)diventa
(1+r)Ap=p(2.2.7)
eponendoc=1/(1+r)
Ap=cp (2.2.8)
oppure
(cIA)p=0
115
(2.2.8bis)
Ladomandachecidobbiamoporreoraseesisteunasoluzionedella(2.2.8)chedia
unvettoredeiprezzipositivoeunsaggiodiprofittopositivo.
Perchilsistemaabbiasoluzionidiversedaquellabanale
det(cIA)=0
116
Leradicidell'equazionecaratteristicasonoanchegliautovaloridiAeperiteoremi
di PerronFrobenius, esiste un autovalore massimo reale e positivo c* a cui
associatounautovettorep*semipositivo,positivoselamatriceAindecomponibile.
Esistedunqueunvettorep*(semi)positivochesoddisfal'equazione
115Questopassaggioveropoichcp=cIp,Ap=cpequivalenteaAp=cIp,equindia(cIA)p=0.
116Affinch un sistema lineare omogeneo abbia autosoluzioni (soluzioni diverse dalla banale), il
determinantedellamatricedeicoefficientideveesserenullo.
PAG.52
Ap*=c*p* (2.2.9)
Sec*positivosarpositivoancheilsaggiodiprofittogenerale.
Essendoinfatti
c*=1/(1+r),
r*sarpositivose0<c*<1.
Uncorollario del teorema di Perronciassicuraquestacondizione.SeponiamoM
ugualealvaloremaggioredella
i
a
ij
(quindilasommapigrandetralecolonne)em
ugualealvaloreminoresipuaffermareche
m<c*<M
LasommadiognicolonnadiA positiva, peripotesinonmaggiorediunoed
minore di uno per almeno una colonna (c' sovrappi), c* deve essere quindi
compresotra0e1.
IlpassosuccessivocompiutodaSraffaquellodiabbandonarel'ipotesidel
salariodisussitenza,poich,oltreall'elementodisussitenza,chenonpumancare,
possibilecheessocomprendaancheunapartedelsovrappiprodotto
117
.Eglifa
pure notare che sarebbe utile distinguere le due parti che costituiscono il salario,
considerandocomevariabilesoloquelladisovrappi,lasciandoibenidisussistenza
fraimezzidiproduzione.Mavirinunciasubito,benconsciodicosacomporti
118
:ci
asterremoinquestolibrodalsovvertireilconcettotradizionaledisalarioeseguiremo
l'usonormaleditrattarel'interosalariocomevariabile
119
.
Bisognadunquerappresentarenelleequazionilequantitdilavorocheentranonella
produzionediciascunaindustria.Perfarquestoanzitutto necessariocheillavoro
siadiqualituniforme
120
ocomunqueridottoataleuniformitinmodocheogni
unitdilavoropercepiscalostessosalario.
117Sraffa,1960,p.12
118Cosacomporta(p12PMMM)
119Ibid,p.12
120Sraffa,1960,p.13
PAG.53
IndicandoconL
a
,L
b
,...,L
k
leunitdilavoroimpiegateogniannonellaproduzione
dellemerciA,B,...,Keconsiderandolefrazionidellavoroannualedellasociet,
preso come unit
121
(L
a
+ L
b
+ ... +L
k
=1), con w salario unitario, il sitema di
equazionidiventa
(A
a
p
a
+B
a
p
b
+...+K
a
p
k
)(1+r)+L
a
w=Ap
a

(A
b
p
a
+B
b
p
b
+...+K
b
p
k
)(1+r)+L
b
w=Bp
b
............................................
(A
k
p
a
+B
k
p
b
+...+K
k
p
k
)(1+r)+L
k
w=Kp
k
(2.2.10)
Possiamoindicarecomeredditonazionaleilvalorediquelgruppodimercidatodalla
differenza tra il prodotto nazionale lordo e le merci che servono per reintegrare i
mezzidiproduzione.Ponendoquestagrandezzaugualeall'unit,ovvero
[A(A
a
+A
b
+...+A
k
)]p
a
+[B(B
a
+B
b
+...+B
k
)]p
b
+...+
+[K(K
a
+K
b
+...+K
k
)]p
k
=1
(2.2.11)

avremok+1equazioniek+2variabili(ikprezzipiwer).Ilsistemahaungradodi
libert,fissandoquindiunadellevariabilianchelealtrerisulterannofissate.
Tornando all'esposizione del modello tramite l'algebra delle matriciale indichiamo
conLilvettoredelle

dellefrazionidilavorol
i
usatenellaproduzionedellamercei.
L'equazione(2.2.9)diventa:
(1+r)Ap+Lw=p (2.2.12)
Cerchiamooradidimostrarecheesisteunvettoreppositivoperognivaloredir.
121Ibid,p.13
PAG.54
Ser=0la(2.2.12)diventa
p(IA)=Lw (2.2.13)
moltiplicandopoiper(IA)
1
entrambiimembriotteniamo
p=L(IA)
1
w (2.2.14)
Lperipotesiunvettorenonnegativo,(IA)
1
unamatricenonnegativa
122
,iprezzi
psonoquindituttinonnegativi.
123
Lasecondapossibilitquellaincuirassumeunvalorecosaltopercuiw=0;siamo
nelcasoparticolaredescrittodalla(2.2.7)conr=R.Siamoquindicertidiavereun
vettorepcontuttecomponentinonnegative.
Passiamooraalterzoedultimocasoincui0<r<R.
La(2.2.12)puesserescrittacome
p=
1
1r
L[
1
1r
I A]
1
w (2.2.15)
oppure
122QuestoveroapplicandoiteoremidiPerronFrobenius.Datoinfattiunnumeroreale=1/>0se
>
m
allora
(IA)
1
O
e
(IA)
1
O(conladisuguaglianzavalidainsensostrettoperlematriciirriducibili)
Ilnostrorappresentailcasoparticolareincui=1.
Ilfattopoichel'autovaloremassimodiA,
m
siaminorediunohaunprecisosignificatoeconomico:
nel sistema economico, oltre alle merci necessarie a rimpiazzare i mezzi di produzione, viene
prodottounsovrappi.
Suquestopuntocfr.Pasinetti,1975,pp.8182epp.362366.
123Cfr.Pasinetti,1975,p.96
PAG.55
p=L[I(1+r)A]
1
w (2.2.15b)
rmaggioredizero.Lunamatricenonnegativa.1/(1+r)>
m
,

quindiperiteoremi
diPerronFrobeniusanchelamatrice[I(1+r)A]
1
nonnegativa.Neconseguechep
unvettorenonnegativo.
124

Vaoraconsideratounfattorilevante.Conl'emergerediunsovrappivi
posto per una nuova classe di 'merci di lusso' che non vengono usate, n come
strumenti di produzione n come mezzi di sussistenza, per la produzione di altre
merci
125
Questotipodimercisonoirrilevantinelladeterminazionedelsistema.
Adesempioinuneconomiacomelaseguente
126
250qgrano+10tferro>400qgrano
100qgrano+8tferro>25tferro
50qgrano+2tferro>100lwhisky
(2.12.16)
doveprezziesaggiodiprofittosipossonoricavareconilsistema
(250p
g
+10p
f
)(1+r)=400p
g
(100p
g
+8p
f
)(1+r)=25p
f
(50p
g
+2p
f
)(1+r)=100p
w
(2.2.17)
sinotafacilmentecheeliminandolaterzaequazionesieliminaancheun'incognita
124Ibidem,pp.102103
125Sraffa,1960,p.9
126Cfr.Finoia,pp.29ss..Nonsiconsiderapersemplicitillavoro,mairrilevantealfinedella
discussione
PAG.56
(p
w
) e rimane un sistema determinato soddisfatto per gli stessi valori del sistema
completo. Se infatti un'innovazione tecnica permettesse di ridurre i mezzi di
produzionenecessariaprodurreun'benedilusso'comeilwhiskynelnostroesempio,
ilprezzodelwhiskydiminuirebbe,maquellodeglialtribenieilsaggiodiprofitto
rimarebberouguali.
Possiamo a questo punto distinguere tra merci base e merci non base, avendo
presentecheilcriteriochequalificaleprimechelamerceentri(enonimportase
direttamenteoindirettamente
127
)nellaproduzionedituttelemerci
128
.
Trattandoilsalariocomeunavariabile,senzadistingueretralapartedestinataalla
sussistenza e il sovrappi, sorge un problema: i beni necessari alla sussistenza
vengonoipsofacto relegatinellimbodeiprodottinonbase
129
,conlaconseguenza
che un miglioramento nelle tecniche di produzione di questi beni non avrebbe
influenzasuprezzieprofitto.Sequestononavvienedirettamente,Sraffapensache
debbacomunqueavvenirepervietraverse
130
.
2.3 Distribuzione del reddito e prezzi
E'oraimportanteosservarelevariazionideiprezzidellemerciedelprofitto
infunzionedivariazionidelsalariotraivalori0e1.
131
Quando facciamo w uguale a 1, tutto il reddito nazionale va ai salari ed r
eliminato.
132
127Un fertilizzante che entrasse nellaproduzione del grano, indirettamente entrerebbe anche nelle
altreproduzioni.Cfr.Finoia,p.30.
128Sraffa,1960,p.10
129Ibidem,p.12
130Ibidem,p.12
131L'ipotesi che i metodi di produzione siano immutati e che i valori rappresentinofrazioni del
redditonazionale,comenelsistemaxx
132Ibidem,p.15
PAG.57
Il sistema che abbiamo di fronte come quello iniziale, dove per le quantit di
lavoro appaiono in modo esplicito anzich come beni di sussistenza. In questa
situazione i valori relativi delle merci risultano proporzionali al loro costo in
lavoro
133
Partendo dalla suddetta situazione, da una diminuzione del salario consegue
l'emergerediunsaggiodiprofittoeunmovimentodeiprezzirelativi.
Ilmovimentodeiprezzidovutoalladisuguaglianzadelleproporzioniincuilavoro
emezzidiproduzionesonoimpiegatinellevarieindustrie
134
.Sequestaproporzione
fosseuniformenellevarieindustrienonconseguirebberocambiamentineiprezzi.
Inquest'ultimocasoleriduzionidisalariofornirebberoesattamentequantooccorre
perpagareiprofittiadunsaggiouniforme,senzamodificareiprezzi.
Seleproporzioninonsonouguali,afrontediunariduzionedisalarioavremo,inuna
primaipotesiincuiiprezzirimanesserocostanti:
industrieinavanzo:quelleconunaltaproporzionetralavoroemezzidiproduzione;
industrie in disavanzo: quelle con una bassa proporzione tra lavoro e mezzi di
produzione;
industrieinpareggio:inquesteviquellacheSraffachiama"proporzionecritica"
tralavoroemezzidiproduzione.
Sembrerebbechelaconseguenzadiquantovistofinorasiaunaumentodiprezzodei
prodotti delle industrie potenzialmente in disavanzo e una diminuzione per quelle
potenzialmenteinavanzo.Manonsipuaffattotirarequestaconclusione,potrebbe
anziavvenireilcontrario:
la ragione di questa apparente contraddizione che i mezzi di produzione di
un'industriasonoessistessiprodottidaunaopiindustriechepossonoalorovolta
impiegare una proporzione ancora pi bassa fra lavoro e mezzi di produzione ( e
questopuessereilcasoanchediquestiultimimezzidiproduzione;ecosvia)
135
.
133Ibidem,p.15
134Ibidem,p.16
135Ibidem,p.18
PAG.58
Possiamoquindidirecheperchun'industria,difronteadunavariazionedelsalario,
mantengailpareggiodibilancio,nonbasterilrispettodella'proporzionecritica'tra
lavoroemezzidiproduzione,maquestaproporzionedovressererispettataintuttii
successivi strati di mezzi di produzione, per quanto a lungo si risalga
nell'indagine
136
.
Seutilizziamoalpostodellaproporzionetralavoroemezzidiproduzionequellatra
valoredelprodottonettoevaloredeimezzidiproduzione,possiamoscoprirequale
sia quella 'proporzione critica' che assicura il pareggio di bilancio. Per ottenere
questorisultatodobbiamoprimadituttoconsiderareilfattochequestaproporzione
devericorrerepertuttiglistratidellaproduzione,assicurandocos,comevistoprima,
ilpareggiodibilancioperqualsiasidistribuzionedelreddito(ediconseguenzalanon
variabilitdeiprezzi).
137
Consideriamopoichequandoilsalariougualeazero,ilprodottonettovatuttoal
profitto, quindi il rapporto tra valore del prodotto netto e valore dei mezzi di
produzione uguale al saggio di profitto generale. La proporzione tra le due
grandezzedunqueinquestocasougualeintutteleindustrie.
FattequesteconsiderazionipuconcludereSraffache:
l'unica'proporzione'frailvaloredelprodottonettoeilvaloredeimezzidiproduzione
che pu rimanere immutata di fronte a cambiamenti di salario, [...] quella
proporzionecheugualealsaggiodelprofittocorrispondentealsalariozero.Equella
laproporzionecheassicurailpareggiodibilancio.Chiameremomassimosaggiodi
profitto il saggio che si avrebbe se tutto il reddito nazionale andasse al profitto. E
denoteremo con la stessa lettera, R, i due rapporti che devono necessariamente
coincidere, cio il 'massimo saggio del profitto' e la proporzione fra il valore del
prodotto netto e il valore dei mezzi di produzione la quale assicura il pareggio di
bilancio
138
.
136Ibidem,p.20
137Cfr.Finoia,197X,p.38
138Sraffa,1960.p.22(corsivodell'autore)
PAG.59
2.4 Merce tipo e sistema tipo
Dall'analisicondottafinoadessoemergeunfattoproblematico:esprimendoil
valore di una merce nei termini di un'altra (o di un gruppo di altre), ad ogni
variazione nella distribuzione impossibile dire di una particolare variazione di
prezzoseessasorgadallepeculiaritdellamercechevienemisurataodaquelledella
merce che viene presa come misura
139
. L'unica merce utilizzabile come misura
invariantedelvalore,sarebbelamercecheassicurailpareggiodibilancioalvariare
delladistribuzione,quellamerceincuilaproporzionecriticaricorreintuttiglistrati
dellaproduzione.
Una merceconquestecaratteristicheincuilaproporzionetravaloredelprodotto
nettoevaloremezzidiproduzionericorraintuttiglistratidellaproduzionemolto
difficilecheesistanellarealt.
Masarebbealtrettantoutileunamercecomposita,checonsistenellestessemerci,
combinatenellestesseproporzioni,chesiriscontranonell'insiemedeisuoimezzidi
produzione;inaltreparoletalechetantoilprodottoquantoimezzidiproduzione
sianoquantitdellastessaidentica'mercecomposita'
140
.
Cerchiamodunquedicapirecomesiapossibilecostruirequestamerce.
Prendiamocomepuntodipartenzailsistemareale:
90tferro+120tcarbone+60qgrano+3/16lavoro>180tferro
50tferro+125tcarbone+150qgrano+5/16lavoro>450tcarbone
40tferro+40tcarbone+200qgrano+8/16lavoro>480qgrano

180tferro285tcarbone410qgrano16/16lavoro
139Ibidem,p.23
140Ibidem,p.24
PAG.60
(2.4.1)
ed estraiamo da esso un sistema nel quale le varie merci appaiono nei mezzi di
produzioneeneiprodottinellestesseproporzioni.
Prendiamol'industriadelferronellasuatotalit,i3/5dell'industriadelcarboneei
3/4diquelladelgranoottenendoilsistema:

90tferro+120tcarbone+60qgrano+3/16lavoro>180tferro
30tferro+75tcarbone+90qgrano+3/16lavoro>270tcarbone
30tferro+30tcarbone+150qgrano+6/16lavoro>360qgrano

150tferro225tcarbone300qgrano12/16lavoro
(2.4.2)
Come si pu notare le proporzioni con cui le merci appaiono tra i mezzi di
produzione (150:225:300) sono uguali alle proporzioni in cui compaiono tra i
prodotti(180:270:360).
Lamercecomposita,omercetipo,quindiquellaformatarispettandoleproporzioni
delsistemaricavato,dettosistematipo,ovvero:
1tferro:1tcarbone:2qgrano
Sipotrebbeprenderecomeunitdimisuradeiprezziunaqualsiasiquantitdimerce
tipo, ma sar conveniente prenderequellacheformerebbeilprodottonettodiun
sistematipoilqualeimpiegasselatotalitdellavoroannualedelsistemareale
141
.Il
lavorocomplessivodella(2.4.2)deveessereaumentatoda12/16a16/16,lasciando
immutateleproporzioniincuisitrovanoleindustrie,cisiottieneaumentandodiun
terzoogniindustria:
141Sraffa,1960,p.26.!!!!!Spiegareilmotivo
PAG.61
120tferro+160tcarbone+80qgrano+4/16lavoro>240tferro
40tferro+100tcarbone+120qgrano+4/16lavoro>360tcarbone
40tferro+40tcarbone+200qgrano+8/16lavoro>480qgrano

200tferro300tcarbone400qgrano16/16lavoro
(2.4.3)
Ilprodottonettotipo,cheutilizzeremocomeunitdimercetipo,sar:
40tferro+60tcarbone+80qgrano.
Chiameremoproporzionetipo ilrapportotrailvaloredelprodottonettoeilvalore
deimezzidiproduzionedelsistematipo.
Abbiamovistoprecedentementechel'unicaproporzionechesoddisfalaricorrenzain
tuttiglistratidellaproduzioneR;essendonelsistematiposiaimezzidiproduzione
cheiprodottiespressiinmercetipo,pertuttiglistratidellaproduzionericorrerla
proporzionetipo,chenelsistematipodovrdunquecoincidereconR.
Ilproblemadellacostruizionedellamercetipo,postointerminigenerali,consistenel
trovare k moltiplicatori q
a
, q
b
, ...,q
k
,cheapplicatialleequazioni dellaproduzione
delle merci 'a', 'b', ..., 'k' dianounsistemain cuile merci compaiano nellestesse
proporzionisianeimezzidiproduzionecheneiprodotti. Ilsistemachecifornisce
questimoltiplicatori:
(Aaqa+Abqb+...+Akqk)(1+R)=Aqa
(Baqa+Bbqb+...+Bkqk)(1+R)=Bqb
.........................................................
(Kaqa+Kbqb+...+Kkqk)(1+R)=Kqk
(2.4.4)
Dobbiamopoidefinirel'unitdimisuradeimoltiplicatori.Poichvogliamochela
PAG.62
quantitdilavoroimpiegatonelsistematiposiaugualeaquelladelsistemareale
142

aggiungiamo:
Laqa+Lbqb+...+Lkqk=1 (2.4.5)
Indichiamo con q'a , q'b, ... , q'k i moltiplicatori che applicati alle equazioni di
produzionecidannoilsistematipo:
q'a[(Aapa+Bapb+...+Kapk)(1+r)+Law]=q'aApa
q'b[(Abpa+Bbpb+...+Kbpk)(1+r)+Lbw]=q'bBpb
...........................................................................
q'k[(Akpa+Bkpb+...+Kkpk)(1+r)+Lkw]=q'kKpk
(2.4.6)
Possiamooraricavareilprodottonettotipo,dausarecomeunitdimisuradeisalari
edeiprezzinelsistemaoriginario:
[q'aA(q'aAa+q'bAb+...+q'kAk)]pa+[q'bB(q'aBa+q'bBb+...+q'kBk)]pb+
+...+[q'kK(q'aKa+q'bKb+...+q'kKk)]pk=1
(2.4.7)
Nelsistematipo:
sew=0,tuttoilprodottonettotipovaalprofitto.Ilsaggiodelprofittougualea
R,ovveroalrapportotraprodottonettotipoetotaledeimezzidiproduzione.
Sew=1,tuttoilprodottonettotipovaaisalariedrugualea0.
Se0<w<1,unafrazionedelprodottonettotipo(1w)vaalprofitto,rugualeal
rapportotraquestafrazioneeiltotaledeimezzidiproduzione
Ricordando infine cheil prodottonettotipofattougualeall'unit(vedi2.4.7),
142Sraffa,1960,p.31
PAG.63
veralaproporzione:
1:R=(1w):r (2.4.8)
dacui
r=R(1w) (2.4.9)
Questa relazione lineare tra salario e saggio di profitto pu essere rappresentata
graficamentedaunaretta.
Fig.2.4.1
E'evidentechequestarelazioneavrunacertaimportanzasoltantosevalidaanche
nelsistemarealeenonsolamentenelsistematipo.Cisiverificanelmomentoincui
ilsalariovengamisuratointerminidiprodottonettotipo.Delresto
ilsistemarealeconsistedellestesseequazionibasedicuiconstailsistematipo,prese
soltanto in proporzioni diverse; cosicch, quando sia dato il salario, il saggio del
profittodeterminatoperentrambiisistemi,indipendentementedalleproporzioniin
cuileequazionisonopresenell'unoonell'altrodiessi.Particolariproporzioni,come
PAG.64
quelledelsistematipo,possonoconferiretrasparenzaaunsistemaerenderevisibile
quellocheeranascosto,manonpossonomodificarneleproprietmatematiche.
143
Tornandoallanotazionematriciale
144
,ilsistemadellequantitfisichesar
Aq+Aq=q (2.4.10a)
Lq=1 (2.4.10b)
eilsistematiposartaledasoddisfareleseguenticondizioni:
q=(1+)Aq (2.4.11a)
L'q=1 (2.4.11b)
dove unamatricediagonaledeisaggidisovrappidellevariemerci, uno
scalarecheindicailtassofisicodisurplusgeneraleeqilvettorerigadellequantit
totaliprodottedellevariemerci.
Seindichiamo
=1/(1+) (2.4.12)
la(2.4.11a)puesserescrittacome
Aq=q (2.4.13)
oppure
143Sraffa,1960.p.30
144Peresporrequestopuntofaremoriferimentoallagicitataesposizionedelloschemateoricodi
SraffadiPasinetti(1975),integrando,perquantoriguardalamercetipo,conunarticolodiBellino
(2004)alqualerimandiamoperunapprofondimentodelleproprietdellamercetipo.
PAG.65
(IA)q=0 (2.4.14)
L'equazione(2.4.13)halastessaformadella(2.2.8).
Lacondizioneperchabbiasoluzionidiversedaquellabanaleche
det(IA)=0 (2.4.15)
Leradicidell'equazionecaratterisiticanonsonoaltrochegliautovaloridi A. Peri
teoremidiPerronFrobenius,esisteunautovaloremassimo
m
acuiassociatoun
autovettoreq*acomponentituttenonnegative(positiveseAindecomponibile).
E'evidentecheessendo
m
=
m
allora=R.
Ilsistematiposipudunquescriverecome
Aq*=
m
q*
(2.4.16a)Lq*=1
(2.4.16b)
oppure
(IA)q*=0 (2.4.17a)
Lq*=1 (2.4.17b)
Essendo q* il prodotto lordo totale delsistema tipopossiamoricavare il prodotto
nettotipoy*,
y*=q*Aq*=(IA)q* (2.4.18)
Nel sistema reale pongoil valorediquestaquantitugualead1ottenendocos il
PAG.66
sistemadeiprezzi:
pA(1+r)+Lw=p (2.4.19a)
p(IA)q*=1 (2.4.19b)
Nel sistema tipo il rapporto tra valore del prodotto netto e valore dei mezzi di
produzione
pIA q
pAq
=R (2.4.20)
perqualsiasivaloredelsaggiodiprofitto.
Ricordiamocherugualealrapportotrailvaloredellaporzionedelprodottonetto
chevaaiprofittiequellodeimezzidiproduzioneutilizzati,percuivalelarelazione:
r=(1w)
pIA q
pAq
(2.4.21)
ovvero,comegivisto,r=R(1w).
Torniamonelsistemarealeepostmoltiplichiamoamboimembriperilvettoreq*,
ottenendo
pAq*+pAq*r+Lq*w=pq* (2.4.22a)
oppure
pAq*r=pq*pAq*Lq*w (2.4.22b)
PAG.67
riordinando
pAq*r=p(IA)q*Lq*w (2.4.22c)
sostituendola(2.4.16bela2.4.19b)otteniamo
pAq*r=1w (2.4.23)
chemoltiplicandoperR
pAq*rR=R(1w) (2.4.23bis)
Riprendiamola(2.4.11a)(q=(1+)Aq)epremoltiplichiamoperilvettoredeiprezzi
p,otterremo
pAq*R=pq*pAq* (2.4.24)
quindi
pAq*R=p(IA)q* (2.4.25)
Maseperla(2.4.19b)p(IA)q*=1allora,sostituendonella(2.4.25)anchepAq*R=1.
Sostituendoinfinenella(2.4.23bis)otteniamocheancheperilsistemareale
r=R(1w)
Dovrebbe essere chiaro a questo punto che la scoperta (o meglio la
costruzione)dapartediSraffadellamercetipohadueconseguenzeimmediateche
PAG.68
sonolarisoluzionedelproblemadellamisurainvariabiledelvaloreel'emergeredi
unarelazionelineareinversatrasalarioesaggiodiprofitto.
Ilproblema ricardianodellamisurainvariabilebenpresentmairrisoltoanchein
Marx che nel Capitale dice: ci che l'esperienza mostra [...] che il salario
[determina]ilprezzodellemerci.Cichel'esperienzanonmostra,lacausasegreta
diquestacorrelazione.
145
Il segreto svelato da Sraffa, che come visto precedentemente mostra che il
movimento dei prezzi relativi dovuto alle variazioni del salario dipende dalla
disuguaglianzadelleproporzioniincuilavoroemezzidiproduzionesonoimpiegati
nellevarieindustrie.
IlproblemadellateoriadelvalorediRicardoconsistevanelfattocheivalorirelativi
dipendono non solo dalle quantit di lavoro contenuto ma anche dal livello del
salario.Poichinfattiilrapportotracapitaleelavorononugualeintuttelemerci,
ad una variazione del salario corrispondono variazioni neiprezzirelativi anchese
nonsonointervenutimutamentineirapportitralequantitdilavorocontenutenelle
merci.
146
L'obiettivo dunque quello di costruire una merce per cui le variazioni che si
verificassero nel suo prezzo rispetto ad altre merci [...] avrebbero origine
esclusivamentenellepeculiaritdiproduzionedellemerciconcuiessaconfrontata,
enonnellesueproprie.
147
QuestalamercetipodiSraffa,cheabbiamocostruitoapartiredalsistemareale,e
che risolve il problema ricardiano della ricerca di un'unit di misura invariabile.
Oltretutto ci avviene riprendendo il metodo usato nel modello grano del primo
Ricardo.Quiinfattisicalcolavailsaggiodiprofittocomeunrapportotragrandezze
omogenee, il prodotto netto espresso in grano e i mezzi di sussistenza, sempre
misurati in quantit di grano. Anche nel sistema tipo di Sraffa il rapporto tra il
145Marx, il Capitale, libro terzo, settima sezione: i redditi e le loro fonti, capitlo cinquantesimo:
l'apparenzadellaconcorrenza.
146Napoleoni,1961,p.7.
147Sraffa,1960,p.24.
PAG.69
prodotto nettotipo eimezzidiproduzione,essendoilrapportotraduegrandezze
omogenee,vienemisuratointerminifisici.Questofattociportadirettamente,come
mostrato,allascopertadellarelazionelineare(2.4.9),validaanchenelsistemareale,
doveilsaggiodelprofittodivieneunafrazione(parialcomplementoa1delsalario)
di un saggio massimo definito in termini fisici. Il problema di Ricardo cos
risolto.
148
Macosarestaaquestopuntodellateoriadelvalorelavoro?Nelricavarei
prezziSraffanonfapialcunriferimentoallequantitdilavoro.Possiamoinprima
battuta affermare che il problema posto da Ricardo si pu considerare risolto
solamentesesiconsiderasselateoriadelvalorelavorocomeunproblemadimisura.
Sevenisseconsideratoinvececomeuntentativodispiegarel'origineelasostanzadel
sovrappi, come noi pensiamo, il problema viene semplicemente soppresso.
Rimandiamoalterzocapitoloperun'analisipidettagliatadellaquestione.
2.5 Produzione di merci a mezzo di merci come
critica 'interna' della teoria neoclassica
E'certamenteappropriato,comehasostenutoKurz,considerarel'analisidi
Sraffail locusclassicus dalqualelacriticaallateoriamariginalistadelcapitalefu
sviluppata
149
.
La teoria economica marginalista aveva postulato in varie forme la nozione di
capitalecomeun'entitmisurabileindipendentementedalladistribuzioneedaiprezzi.
UnaprimacriticaaquestasupposizioneemergedalcapitolosestodiProduzionedi
merci('Riduzione'aquantitdilavorodiepochediverse).
Per riduzioneaquantitdilavorodiepochediverseSraffaintendeun'operazione
mediante la quale nell'equazione di una merce i diversi mezzi di produzione
impiegatisonosostituitidaunaseriediquantitdilavoroperciascunadellequalisi
148Napoleoni,1965,p.228
149Kurz,1985,p.43,trad.nostra.
PAG.70
indicaladataincuistataprestata
150
.
Sipartadall'equazionediproduzionediunaqualsiasimerce,supponiamolamercea,
dovesalarioeprezzisonoespressineiterminidellamercetipo:
Aapa+Bapb+...+Kapk=Apa
e si sostituiscano i mezzi di produzione con i loro stessi mezzi di produzione e
quantitdilavorooccorsiperporliinessere,moltiplicatiperunsaggiodiprofitto
relativo al periodo a cui fanno riferimento, in prima battuta (1+r)
2
per i mezzi di
produzionee (1+r)peril lavoro.Possiamoquindisostituireimezzidiproduzione
ottenuticoniloromezzidiproduzioneelequantitdilavoro,moltiplicatiinquesto
caso rispettivamente per (1+r)
3
e (1+r)
2
. Possiamo ripetere l'operazione n volte,
ottenedolaserie
L
a
w+L
a1
w(1+r)+...+L
a1
w(1+r)
n
+...=Apa
nella quale sar presente pure un residuo di merci, che sar possibile rendere
trascurabileportandolontanolariduzionerelativamentealsaggiodiprofitto:tanto
pirvicinoaR,tantopilontanodevearrivarelariduzione
151
.
Iterminidilavorosonoglielementicostitutividelprezzodellemerci,vallapena
vederequalimovimenti di prezzoconseguanoadiversecombinazionideglistessi.
Per far questo riferiamoci all'esempio classico che lo stesso Sraffa riporta in
produzione di merci, quello del vino invecchiato e della cassapanca tratta da una
querciaantica.
Sisuppongadunquecheidueprodottimenzionatidifferiscanointredeilorotermini
dilavoro,mentresianougualituttiglialtri.
Ilprodottoa(ilvino)hauneccedenzadi20unitdilavoroprestate8anniprima
150Sraffa,1960,p.44
151Nelcasodir=Rilresiduodeterminateperilprezzodellamerce.
PAG.71
mentreilprodottob(lacassapanca)hauneccedenzadi1unitprestata25anniprima
edi19unitprestatenell'annocorrente.
Orapossibilecalcolarecomevarialadifferenzatrailoroprezziinterminidimerce
tipoalvariaredelsaggiodiprofitto:
papb=20w(1+r)
8
[19w+w(1+r)
25
]
graficamente:
Fig2.4.2
QuantodettofinoracomescriveSraffa:
pu servire a illustrare le difficolt incontrate nei tentativi che sono stati fatti nel
passatopertrovarenel'periododiproduzione'unamisuradellaquantitdicapitaleche
possaessereusata,senzaragionareincircolo,perladeterminazionedeiprezziedella
distribuzione del reddito. Ma l'esempio considerato or ora sembra conclusivo nel
mostrare la impossibilit di combinare i periodi delle varie prestazioni di lavoro in
un'unica grandezza che si possa assumere come rappresentativa della quantit di
capitale. Le inversioni che si verificano nella direzione del movimento dei prezzi
PAG.72
relativi nonostante che i metodi di produzione rimangano invariati, non sono
conciliabili con alcuna concezione del capitale come quantit misurabile
indipendentementedalladistribuzionedelredditoedaiprezzi.
152
Lasecondacritica'interna'diSraffaallanozionedicapitaleneoclassica,che
fuilfulcrodelceleberrimodibattitotraledueCambridge
153
chenegliannisessantae
settantacoinvolsediversieconomistidispiccodituttoilmondo,rappresentatadal
cosidetto'ritornodelletecniche'.Peraffrontareladiscussionenecessarioprimadi
tuttoesporrebrevementeilconcettoneoclassicodifunzionediproduzioneaggregata.
Lafunzionediproduzioneneoclassicadeltipo
Y=f(L,K)(2.5.1)
coningeneralevalidelecondizioni:
1rendimentidiscalacostanti,aY=f(aL,aK)
2produttivitmarginaledecrescentediognifattore
152Sraffa,1960,p.50
153Perunarassegnadellaletteraturadiquelperiodocfr.Harcourt,1972.
PAG.73
Fig.2.5.1
Nel graficoY chiamato isoquantodiproduzioneedognisuopuntorappresenta
combinazioni dei due fattori che danno origine a medesime quantit di prodotto
netto,ovverodiversetecnichediproduzione.
Lerette ABeA'B' rappresentanoinvece rettediisocosto,icuipuntiindicanole
diversecombinazionideiduefattorichecomportanolostessocosto.
Ilpuntodiintersezionetral'isoquantoel'isocostorappresentalatecnicamiglioreper
produrrel'outputY*.
Sipudimostrarechedateleipotesidiconcorrenzaperfettaedimassimizzazionedei
profitti, l'intero prodotto verr distribuito tra i due fattori in modo che valga
l'uguaglianzatrasalarioeproduttivitmarginaledellavoroetrasaggiodiprofittoe
produttivitmarginaledelcapitale.
154
Ci troviamo dunque in una situazione in cui i fattori della produzione vengono
retribuitiasecondadelcontributochedannoallaproduzione,uguagliandoquindile
154Cfr.Valli,2000,pp.9697.
Selafunzionediproduzioneomogeneadiprimogrado,valeinfattiilteoremadiEulero:
Y =
Y
L
L
Y
K
K
PAG.74
proprieproduttivitmarginali.
Maquestotipodiragionamentohaunviziodicircolarit.Ilcapitalenonunbene
omogeneo,macompostodaunaseriedibenidiversi
155
.Perrenderloomogeneo
necessarioconsiderarlo invaloremonetario. Maperconoscereilvaloremonetario
del capitale, una cui componente il profitto netto, dobbiamo conoscere pure il
saggiogeneralediprofitto.ComehamostratoJ.Robinson
il valore del capitale dipende dal saggio di profitto. Non vi alcun modo di
rappresentareinmanierarealisticaunaquantitdicapitale,prescindendodalsaggiodi
profitto; cos che l'affermazione che i profitti misurano, rappresentano, o
corrispondonoalprodottomarginaledelcapitale,senzasignificato.
156
Difronteall'impossibilitdiconsiderareilcapitalecomeunagrandezzaomogenea,e
quindi di costruire la funzione di produzione neoclassica, Samuelson propose una
funzionesurrogatadiproduzione
157
.
Supponiamocheesistanodiversibenicapitale(omegliomacchine),, , , ..., a
cuiassociataunatecnicaproduttivaeunaproporzionedilavorofissa.Sisuppone
inoltrecheognimacchina(, , , ...) elaproporzionedilavoroadessaassociata
producano sia un prodotto finale che nuove macchine (sempre , , , ...). Si
supponeinfinechelastessaproporzionetragliinputsiarispettatasianelleindustrie
deibenidiconsumocheinquelledellemacchine(stessacomposizioneorganicadel
capitale).
Sipucostruirelafrontieradeiprezziperognitecnica,cherappresentaillivellodi
salariocorrispondenteaciascunlivellodiprofitto(eviceversa),tracciandolaretta
chepassaperilpuntoincuimassimoilsaggiodiprofitto(ilsalariozero)equello
incuimassimoilsalario(eilprofittonullo).
155Inveritancheillavorodifficilmenteconsiderabilecomeomogeneo,maalmenointeoriapu
essereconsideratacomeunitdimisuraun'orauomodilavoro.
156Robinson,1971,inLunghini(acuradi),1975,p.78
157Cfr.Samulson,1962.
PAG.75
Seguendoilprocedimentoperlediversetecnicheotterremounaspezzatacomenel
grafico2.5.2:

Fig.2.5.2
LarettaABrappresentalatecnica,larettaCDlatecnica elarettaEFlatecnica.
Ancheinquestocaso,propriocomenelgrafico2.5.1,sesipassadaunadeterminata
distribuzionedeiredditiadun'altraincuiaumentiilsalarioediminuiscailsaggiodi
profitto, sipassaatecnicheapialtaintensitdicapitale(aumentailrapportotra
capitaleeprodottonetto).NelmodellodiSamuelson,infatti,passandodallatecnica
alla tecnica alla , il massimo saggio del profitto, che dato dal rapporto tra
prodotto netto e capitale, diminuisce, il rapporto tra capitale e prodotto netto, di
conseguenza,aumenta.
Estendendoilmodelloadunnumeroinfinitoditecnichelafunzionediproduzione
nuovamenterappresentabiletramiteunacurvaanalogaaquelladelgrafico2.5.1:
PAG.76
Fig.2.5.3
Torniamoora al sistema teoricodiSraffa,introducendolevariazionitecnologiche
chefinoraeranostatetrascurate.
158
La tecnica di produzione sar definitadallamatricecomposta
[
A
L
]
esarscelta
seguento il criterio di redditivit, che in un primo momento significher
minimizzazionedeicostidiproduzione.
Consideriamounprimocaso,quellopisemplice,riguardantelemercinonbase.
Seperipotesilamerceqesimanonbaseenonrichiestanellaproduzionedialtre
merci nonbase, se esistono inltre tre metodi di produzione per la merce q, che
chiameremo , , , i diversi metodi di produzionedaranno origineatre diversi
prezzidiequilibrio:
p
q

=pa
q

1rL
q

w (2.5.2a)
p
q
r
=pa
q
r
1rL
q
r
w (2.5.2b)
p
q
t
=pa
q
t
1rL
q
t
w (2.5.2c)
158Perl'esposizionediquestopuntociriferiremonuovamenteaPasinetti,1975.
PAG.77
Il problema di scelta che si impone riguarda la minimizzazione dei costi di
produzione al variare del saggio di profitto. Supponiamo che i prezzi 2.5.2 diano
origineallecurvedescrittenelgraficoseguente:
Fig.2.5.4
dovetral'originedegliassier1ilprezzopiconvenientesarquellodellatecnica
(lacuivariazionerispettoalsaggiodiprofittodescrittadallacurvap3),trar1er2la
tecnica pi redditizia sar invece (descritta da p2). Tra r2 ed R, infine, sar
nuovamentelatecnicapiredditizia.Latecnica rappresentaunmetodosuperato(i
prezzi di p1 sono sempre pi alti di quelli di p2 e p3). Chiameremo punti di
mutamento quelli in cui due tecniche sono ugualmente redditizie (le due curve si
incrociano).
159

E' evidentechesepassiamodallatrattazionedimercinonbaseaquelladi
merci base il confronto tra i prezzi come impostato precedentemente non pi
possibile. Infattinelmomentoincuivariasseilprezzodiunprodottobasequesto
avrebberipercussionisututtoilsistemaeconomico,inquantoperdefinizioneesso
159I risultati ottenuti sono indipendenti dal numerario utilizzato. Se cambiassimo il numerario
cambiersilaformadellecurvedelgrafico,maipuntidimutamentorimangonoglistessi.
PAG.78
entranellaformazionedituttiglialtriprezzi.
Reimpostiamo il problema come segue. Supponiamo in prima battuta che per la
produzionedellamercehsiconoscanotretecnicheproduttivedifferenti,mentreuna
soltantopertuttelealtremerci.
Lasituazionepuesseredescrittaconletrematricicomposte,cherappresentanole
tecniche, , :
[
A
o
L
o
] ,[
A

L

] ,[
A
y
L
y
] ,
cherisulterannotutteugualitranneperl'hesimacolonna
160
.
Seprendiamocomenumerariounaqualsiasimercepertuttietreisistemialternativi
ecerchiamolasoluzioneperilsalariounitario,otterremotreequazionipolinomiali
esprimentiilsalariounitariocomefunzionedelsaggiodiprofitto:






Fig.2.5.5
160Le tre matrici descrivono, nonostante differiscono per una sola colonna, tre sistemi dei prezzi
diversi,tremassimisaggidiprofittoequinditresistemitipo.Cfr.Pasinetti,1975,p.202
PAG.79
Latecnicaunatecnicasuperata.Tral'origineer1prevarrlatecnica,trar1ed
r2 la tecnica , dopo r2 torner a garantire maggior redditivit . Con maggior
redditivitdiunatecnicasiintendeoracheaparitdisaggiodiprofittogarantisce
salaripielevatioviceversaaparitdisalariogarantiscesaggidiprofittopialti.
Seguendoquindiilcriteriodiredditivitilsistemaciportersuipuntipiesternidel
grafico 2.5.5, su quella che chiameremo frontiera tecnologica (evidenziata in
neretto).
E'evidentecheildiscorsosipuestendereadunqualsiasinumerodimerci:


Fig.2.5.6
Pertuttoiltrattoincui risultaesserelatecnicapiredditizia,avremoche
p
o
p
)
=, ,
ecospertutteletecniche.
Analogamenteneipuntidimutamentoletecnichedovrannodarluogoaprezziuguali
per tutte le merci. Ma come sappiamo ogni vettore dei prezzi soluzione di un
sistemaad(n1)equazioniincui,fissatounprezzo,rimaneunsologradodilibert.
PAG.80
Sipuaggiungereinfattiquell'equazionechedeterminailsaggiodiprofittoconil
qualeiduesistemihannolestessesoluzioni.Laconclusionediquestoragionamento
cheseppurelevariematricicherappresentanolediversetecnichepossanodifferire
per pi di una colonna, per quanto riguarda le tecniche adiacenti ad un punto di
mutamento,lerelativematricipotrannodifferirepersoltantounacolonna.
161
E' evidente a questopuntochelafunzionediproduzioneneoclassica,che
rappresentavaunarelazionemonotonicatrasaggiodiprofittoeintensitcapitalistica
delprocessodiproduzione,nonpiplausibile.Sidimostratoinfattichelastessa
tecnicaputornareconvenienteadiversilivellidelsaggiodiprofitto,nondunque
pi possibile sostenere che al diminuire del saggio di profitto si passa a tecniche
caratterizzate da pi altri rapporti tra capitale e prodotto. Cade anche l'idea
neoclassicapercuisalarioeprofittisonoilprezzoconcuivengonoretribuitiifattori
dellaproduzionelavoroecapitale,inconseguenzadellaloroproduttivitmarginale.
AncheSamulsondovetteammettereche:
ilfenomenodelritorno,perunsaggiod'interessemoltobasso,aunaserieditecniche
cheeranosembratevitalisoltantoaunsaggiodiinteressemoltoalto,comportaassai
pichetecnicismiesoterici.
EssomostrachelasemplicefavolaraccontatadaJevons,BoehmBawerk,Wickselle
altriscrittorineoclassiciinbaseallaquale,quandoilsaggiodiinteressecade,[...],la
tecnologia diventa, in qualche modo, pi 'indiretta', pi 'meccanizzata' e pi
'produttiva'nonpuessereuniversalmentevalida.
162
Concludendoche
setuttocicausaemicranieaqueinostalgicidelleanticheparabolediderivazione
neoclassica,dobbiamoricordarcicheglistudiosinonsonovenutialmondoperavere
una facileesistenza. Dobbiamo rispettare,e considerare nel lorovalore,i fatti della
161Rimaneesclusoilcasoparitcolarissimoincuipicurvesiintersecasseronellostessopunto
162Samulson,1966,p.62.
PAG.81
vita.
163

CAPITOLO III
L'INFLUENZA DI SRAFFA SUL DIBATTITO SU
MARX IN ITALIA
163Ibidem,p.74
PAG.82
3.0 INTRODUZIONE
Analizzarel'influenzadiSraffasuldibattitosuMarxinItalia,afrontedella
vastissimaletteraturachetaleargomentohaprodotto,senonvuolessereunsemplice
ma comunque faticoso esercizio di ricapitolazione, un compito che va
affrontatoconunmetodobenpreciso,pernoncaderenelrischioopposto,altrettanto
presente,dicompiereunlavorosommarioeparziale.
Il compito che ci proponiamo di svolgere dunque diverso da quello di
esporretutteleposizionicheintaledibattitosonoemerse,mapiuttostoconsistenel
trattarequelleche,atrent'annididistanzadall'iniziodiqueldibattito,hannoancora
oggi in Italia un seguito ed esponenti di rilievo nel mondo accademico.
Nell'affrontare questo problema un altro elemento sar considerato come
fondamentaleepercorrertuttalanostraanalisi,epuesserebenriassuntoconuna
domanda:cosarimaneoggidiSraffaeinchemodopuessereusatoquestoautore
per una economia politica all'altezza dei tempi? E' ovvio che questa domanda ne
implicaenepresupponeallostessotempoun'altraidenticasenonperilsoggetto,che
diventaMarx.
E'possibilecos,seguendoquestelineedirettrici,etenendopresenteillavoro
finquisvolto,affrontareiltemacentraledelpresentelavoro.Laprimaposizioneche
esporremo rispondeal classico tema Marx dopo Sraffa. Qui evidentecheuna
risposta possibile possa essere che Sraffa dimostra l'erroneit di Marx rendendo
evidente la fallacit della teoria del valorelavoro come teoria dei prezzi. Pur
accettandolasecondaparteditaleargomentazionestatoinvecesostenuto,daquella
checomunementevienechiamatascuolaneoricardianaedellaqualeGaregnaniil
PAG.83
massimo esponente, cheancheseveroche Produzione dimerci dimostrachela
teoriadelvalorelavorononvalida,nonassolutamenteverochecisignifichiche
bisogna abbandonareMarx. Anzi,talerisultatorappresentaunmomentodiripresa
della critica marxiana, perch per dimostrare lo sfruttamento non necessaria la
teoria del valorelavoro, ma sufficiente, come in Sraffa, rendere evidente che il
profitto esiste in quanto il lavoro non sipuappropriaredi tuttoil surplus; ci
analiticamente evidente nel rapporto inverso tra salario e saggio di profitto nello
schema di Sraffa. La seconda posizione che affronteremo quella di Claudio
Napoleoni. E' vero che Napoleoni cambi spesso idea durante il suo percorso
intellettuale, mad'altraparteincontestabilechealcunesuelineediragionamento
hanno rappresentato e rappresentano fondamenta molto solide su cui costruire un
ragionamentosull'argomento.Eglicriticaspramenteleposizionineoricardiane,con
argomentianostroavvisomoltoefficaci,eproposeunpuntodivistaoriginalesul
tema,cheeglistessopreferivaconsiderareSraffadopoMarx,ovverocomedebba
essereinterpretatoSraffatenendocontodeirisultatiteoriciconseguitidaMarxoche
sipossonoconseguiresullabasediMarx
164
.
Laterzaposizioneconsiderataquellachepartedalpresuppostochelateoriadel
valorelavoropuancoraessereconsideratavalidaoperlomenoricostruita,essendo
uno strumento indispensabile per un'analisi della societ capitalistica. Il problema
dellatrasformazione,nelqualeSraffarappresentaunatappafondamentale,quellain
cuisidimostralapossibilitdiderivareiprezzisenzafarriferimentoaivalori,stato
impostato erroneamente come problema di derivazione matematica, e per questo
motivohaportatoadeterminatirisultati.Terremopresente,perquestaposizione,dei
lavoridiGiorgioLunghini,RiccardoBellofioreedAugustoGraziani.
Passiamodunqueavederepidettagliatamenteletreposizioni.
164Napoleoni,1988,p.191
PAG.84
3.1 GAREGNANI E LA SCUOLA NEORICARDIANA.
MARX DOPO SRAFFA.
Inun'intervistaaRinascita
165
,dell'agosto1978,Garegnaniriassumequalesia
stato secondo lui il contributo di Sraffa alla ripresa di uno sviluppo critico
dell'economiapolitica.Egliindividuatrepunticentrali:
1. laripresadell'impostazioneclassica;
2. la soluzione del problema analitico dellamisuradel valore,rimasto insoluto in
MarxeRicardo;
3. lacriticadelleteoriemarginaliste.
Nonciinteressaquitornaresulterzopunto,trattatoinmododettagliatonelsecondo
capitolodelpresentelavoro
166
.Sarsuiprimiduecheconcentreremoquindilanostra
attenzione.
Quale sia la posizione di Garegnani rispetto all'opera di Sraffa, lo si pu
leggerechiaramentenelseguentepasso:
Con la sua edizione di Ricardo, e poi con Produzione di merci a mezzo di merci
Sraffahariportatoallalucel'impostazioneteoricabasatasullanozionedi'sovrappi
sociale', che fu di Ricardo e dell'economia classica inglese e forn poi a Marx i
fondamentidellasua'criticadell'economiapolitica'.L'impostazione'classica'hapotuto
cos essere ripresa e sta fornendo la base di un'efficace critica del sistema teorico
'marginalista' ilsistemachesulfiniredelsecoloscorsoerariuscitoasoppiantarei
residuidelsistemaclassico.
167
165Garegnani,1978b
166Per una trattazione estesa del rapporto tra Produzione di merci a mezzo di merci e la teoria
neoclassicasecondoGaregnani,sirimandaaGaregnani,1989, Sraffa:analisiclassicaeanalisi
neoclassica.Inquestosaggiol'autoredimostra,oltretutto,l'infondatezzadellaposizionediHahn,
secondo la quale l'analisi fatta da Sraffa in Produzione di merci a mezzo di merci un caso
particolaredellateorianeoclassica.Cfr.Hahn,1982.
167Garegnani,1978a,p.55
PAG.85
L'ideafondamentalediGaregnanidunquecheconovviesemplificazioni
si possono individuare, nell'evolversi del pensiero economico degli ultimi due
secoli, due diversi approcci al problema del valore e della distribuzione: quello
marginalista e quello fondato sull'idea di 'sovrappi sociale'. Questa idea era gi
presente in Garegnani prima dell'uscita del libro di Sraffa Produzione di merci a
mezzodimerci,delquale,quandonel1960pubblicIlcapitalenelleteoriedella
distribuzione, non aveva potuto tener conto, in quanto ne aveva potuto prender
visioneesaurientesoloquandoquestolibroeragiinbozze
168
.
Ilconcettodisovrappi:
fuperlaprimavoltausatoinformasistematicadaiFisiocratici;vennepoiusatoda
AdamoSmithnellaRicchezzadellenazioni;fornlabasedell'analisidiRicardo;infine
Marx lo riprese e svilupp quando la corrente dominante del pensiero economico
avevagicominciatoamuoversiinun'altradirezione
169
Comeeglisviluppiquestaideaecomelaconnettaconl'operadiSraffalosi
pu vedere in modo molto chiaro in un saggio pubblicato nel 1981 con il titolo
Valore e distribuzione in Marx e negli economisti classici
170
, che riprende una
relazionetenutaadunconvegnoaSienanel1972echesarpoiripresoneicorsiche
terraFirenze,CambridgeeRomaneglianniseguenti.Ilcontenutodiquestosaggio,
ampliato, andr poi a costituirelavoce Surplusapproachtodistribution del New
PalgraveDictionary
171
.
Vediamo dunque cosa egli intenda con teorie del sovrappi. La
determinazionedelsovrappiavvienesupponendocomedatetregrandezze:
1. ilsalarioreale,intesocomeaggregatodibeni;
168Garegnani,1960,Prefazione,p.VI
169Ibidem,Introduzione,p.VII
170Il saggio stato pubblicato insieme ad altro materiale in Marx e gli economisti classici,
Garegnani,1981a.
171Garegnani,1987.
PAG.86
2. ilprodottosociale,comeaggregatodibeniprodottiinunanno;
3. lecondizionitecnichediproduzione,equindiilnumerodilavoratorioccupatinel
sistemaproduttivo.
Semoltiplichiamoilnumerodilavoratoridatoperilsalarioreale,otteniamolaparte
parte del prodotto sociale che ad essi spetta, che Garegnani chiama 'consumo
necessario'.
Ilsovrappi,intesocomequotadelprodottochevaalleclassidiversedaquelledei
lavoratori,sarallora:
Surplus=Prodottosociale(netto)Consumonecessario
(3.1.1)
IlsalariorealeinQuesnayeraunsalariodisussistenza.Lostessovalevaper
Ricardo, influenzato dalla teoriaMalthusianadellapopolazione. Giinquesti due
autorivarilevatocheillivellodellasussistenzanoneradeterminatosolamenteda
condizioni fisiologiche, ma anche storiche e sociali. Anche in Smith il salario
naturaletendevaallivellodisussitenza,maquestoeradovutoalvantaggio(dipotersi
coalizzare pi facilmente e di poter resistere di pi nella contrattazione) che i
'Masters'avevanonellacontrattazioneconilavoratori.PerMarxinfineillivellodi
sussitenza era determinato dall'esitenza di un' 'esercito industriale di riserva', che
avrebbe impedito una crescita del salario che avrebbe potuto mettere in pericolo
l'accumulazionecapitalistica.
PerGaregnani
questiautoriebberoincomunenontantol'ideadiunsalariodeterminatodallivello
dellesussistenze,quantolapigeneraleconcezionediunasalarioregolatodaforze
economiche e sociali che consentivano di determinarlo prima e indipendentemente
dalle altre quote di prodotto. Questa separabilit tra la determinazione dei salari e
determinazionedellealtrequotedelprodotto,evidentedoveilsalariovengaspiegato
esclusivamenteinterminidisussistenzeabitualicomeinQuesnayeRicardo.Lastessa
PAG.87
separabilitemergeperconchiarezzainMarxeSmith,cheammiserounamaggiore
influenzasulsalariodellecondizionieconomichecorrenti.Edquestadeterminazione
separata del salario a spiegare la trattazione di esso come una grandezza che
costituiscaundato(unavariabileindipendente)perladeterminazionedellealtrequote
delprodottosociale.
172
Perquantoriguardainveceilvolumedelprodottosociale,essodipendeda:
1. illivelloraggiuntodall'accumulazionedicapitale,dalqualedipendeilnumerodi
lavoratorioccupati
2. le condizioni tecniche di produzione, che determinano il prodotto fisico per
lavoratore
Il'nucleo'delsistemaeconomicofinoradescrittopuessererappresentatocomein
figura:

Fig.3.1.1
Come possiamo vedere salario reale, prodotto sociale e condizioni tecniche di
produzione rappresentano le variabili indipendenti, mentre il sovrappi e come
vedremoivalorirelatividellemerci,levariabilidipendenti.Questononvuoldire
ovviamentechelevariabiliindipendentinonabbianointerazionitradilorooconle
172Ibidem,p.12.
PAG.88
altrevariabilidelsistema,masemplicementechetaliinterazionivannostudiatealdi
fuoridel'nucleo'.
Legrandezzenote,losonoinvirtdelfattochesonoconsideratecomeaggregatidi
merci. Ma ci non pu bastare.E' necessariocapiresequestegrandezzepotranno
essereconsideratedateancheunavoltachevenganomisurateinterminidivalore.
173
SecondoGaregnanilasoluzioneaquestoproblemalasitrovaperlaprimavoltanei
PrincipidiRicardo.
Sesupponiamocheleterrefertilisianocosabbondantidapotertrascurarelarendita
fondiaria, il lato sinistro dell'equazione (3.1.1) dar i profitti complessivi. Se
supponiamo inoltre che il capitale coincida solamente con i salari anticipati
annualmente
174
,ilsaggiodiprofittopuesserescrittocome:
saggio del profitto=
prodotto sociale nettoconsumo necessario
consumo necessario

(3.1.2)
E'evidentechaabbiamoachefareconaggregatidimercieterogenee,legrandezze
devonoesserequindimisurateinvaloreperpoterdareilsaggiodelprofitto.
SeiltentantivodiSmithdimisurareilvaloreneiterminidilavorocomandatonon
and a buon fine
175
, il problema venne risolto da Ricardo con la proposta di una
173Per Garegnani E' in connessione con questo problema di 'misurazione' degli aggregati che le
teoriedelladistribuzionebasatesullanozionedisovrappiincontranolaquestionedelvaloree,
conessa,leloromaggioridifficoltanalitiche.(Garegnani,1981b,p.17).
174Questasemplificazionenecessariapernonincapparenelviziodicircolaritdelragionamento.
Ricardo distingueva tra capitale fisso e capitale circolante, ma non considerava il fatto che il
capitalefissoeraunodeifattoriingradodiinfluiresulsaggiogeneralediprofitto.Cfr.Garegnani,
1981b,p.19.
175Suquestopuntoconfronta ilprimocapitolodiquestolavoro. Garegnanispiegailproblemadi
circolarit del ragionamentosmithianocon un esempio. Si supponga che in un'economia siano
impiegati3milionidilavoratori.Ilconsumonecessario unagrandezzanotaedcostituitodai
salaridiquestilavoratori,inlavorocomandato3milionidiannilavoro.Illavorocomandatodal
PAG.89
misuradelvaloreinterminidilavorocontenuto.
SeindichiamoconPlaquantitdilavorooccorsaaprodurrel'aggregatodimerciche
costituisceilprodottosocialenettoeconNquellaperprodurrel'aggregato'consumo
necessario',ilsaggiodiprofitto(r)diventa:
r=
P N
N
(3.1.3)
dovetuttelegrandezzedeterminantiilsaggiodiprofitto,adifferenzacheinSmith,
sononote.
PerGaregnanifinalmente
ilvincolochelegatralorosalarieprofittiinpienaluce.Nonvipipostoalcuno,
ora, per l'illusione secondo la quale mentre terra, lavoro e capitale litigavano sulla
ripartizione, essi hanno totalmente accresciuto con la loro rivalit il valore del
prodotto
176
.
Fu Marx a segnare il passo successivo dell'evoluzione della teoria del
sovrappiconsiderandoladistinizionetracapitalecostanteecapitalevariabilenella
determinazione del tasso di profitto. Se continuiamo a non considerare le rendite
fondiarieeconsideriamocomecircolantetuttoilcapitalefisso(imezzidiproduzione
vengonoconsumatidurantel'anno),selemercisiscambianoasecondadellavoro
contenuto,ilsaggiodiprofittodiventerebbe,continuandoadutilizzarelasimbologia
delprimocapitolo
177
:
prodottosocialesarinveceugualea3(1+r),edipenderquindidalsaggiodiprofitto,ancheseil
prodotto fisico lo stesso, ed prodotto con le stesse tecniche. Si prova quinidi a spiegare i
profitticonsiderandocomedatalagrandezzadelprodottosociale,cheperdipendeanch'essadai
profitti.Cfr.Garegnani,1981b,p.21.
176Garegnani,1981b,p.26.
177Cfr.Cap1,par.1.4e1.5.
PAG.90
r=
s
c v
(3.1.4)
dove il plusvalore s uguale a (PN) della (3.1.3). Abbiamo gi visto in modo
sufficientemente dettagliato il problema insito nella determinazione del valore in
terminidivalorelavoroinMarxecomeciabbiadatooriginealcosidettoproblema
della trasformazione, sia in Marx che in autori successivi. Non ci interessa qui
riprendere il problema se non per riportare il significato che Garegnani gli
attribuisce:
viperunsensoincuil'errorediMarxsuggestivo.Essopuesserevistocome
conseguenza del tentativo di trattare quali parti integranti di un unico metodo di
determinazionedeiprezziedelsaggiodelprofitto,quellichesonoinrealtduemetodi
alternativiedequivalenti,ognunodeiqualidasolosufficienteadeterminareilsaggio
delprofitto.
178
Iduemetodiacuieglifariferimenonelpassoprecedentesono:
1. Metododelleequazionidiprezzo:determinalarelazionetrasalarioesaggiodi
profittosimultaneamenteaiprezzirelativi.
2. Metodo delle equazioni di sovrappi:il tassodiprofitto l'unicaincognitadi
un'equazionecheesprimeunrapportotraplusvaloreecapitale.
Ilmetododelleequazionidiprezzociporta,secondoGaregnani,daMarxa
Sraffa.SiricordicheMarx,nellibroterzodelCapitale,eragiuntoalrisultatopercui
inuneconomiaaduebeni,granoedacciaio:
r=
s
a
s
g
c
a
c
g
v
a
v
g

(3.1.5)
178Garegnani,1981b,p.32
PAG.91
edinoltre:
p
g
=(c
g
+v
g
)(1+r)
(3.1.6)p
a
=(c
a
+v
a
)(1+r)
Comegivistoquestasoluzionesoffrivadiunlimitecheconsistevanelfattochegli
inputscontinuavanoadessereespressiinterminidivaloreenondiprezzo.
Se applichiamo i prezzi di produzione sia al capitale costante, l'acciaio, che al
capitalevariabile,ilgrano,otteniamoche
p
g
=(c
g
p
a
+v
g
p
g
)(1+r) (3.1.7)
p
a
=(c
a
p
a
+v
a
p
g
)(1+r)
Queste due equazioni sono contraddittorie quando il saggio di profitto viene
determinatotramitela(3.1.5). Ilsaggiodiprofittoeiprezzirelativivannoquindi
determinatisimultaneamente.
Sesiestendeilproblemaenonsiconsiderapiilcapitalecostantecomecomposto
daunamercesoltanto,madapimerci,adognunadiessevaattribuitoundiverso
prezzo di produzione. Lo stesso problema non si presenta invece per il capitale
variabile,nelcasoincuisiconsideriunsaggiouniformedisalariorealetratuttele
industrie.
179
Generalizzandola(3.1.7)perkmerci(a,b,...,k),selamerceaprodottautilizzando
i capitali costanti A
a
, B
a
, ..., K
a
, e la quantit L
a
di lavoro diretto, la merce b
prodottautilizzandoicapitalicostantiA
b
,B
b
,...,K
b
,elaquantitL
b
dilavorodiretto,
ecosviapertuttelekmerci,avremo
[(A
a
p
a
+B
a
p
b
+...+K
a
p
k
)+L
a
w](1+r)=Ap
a

179Ciimplicacheintutteleindustrie[...][ilsalarioreale]consistadellamedesimamercesalario
composita,allaqualepotressereapplicatoilsingoloprezzodiproduzionerisultantedaiprezzi
dellemercichelacompongono.(Garegnani,1981b,p.34)
PAG.92
[(A
b
p
a
+B
b
p
b
+...+K
b
p
k
)+L
b
w](1+r)=Bp
b
............................................
[(A
k
p
a
+B
k
p
b
+...+K
k
p
k
)+L
k
w](1+r)=Kp
k
(3.1.8)
doveL
a
equivalente,interminimarxiani,allasommadelcapitalevariabile

v
a
con
ilplusvalores
a
dell'industriaa,ecospertuttelekindustrie;wlaquantitdilavoro
necessariaaprodurreilsalarioreale(L
a
wdarallorav
a
,ecosvia).
Prendiamocomeunitdimisura
a
i
+b
i
+...+g
i
=1 (3.1.9)
dove a
i
, b
i
, ..., g
i
sono le quantitdilavoroincorporateneigbenisalarioche
compongonounaunitdellamercesalario.
180

Abbiamo a questo punto k+1 equazioni che contengono un uguale numero di
incognite,ikprezzieilsaggiodiprofitto.
Ilsistema(3.1.8)sidifferenziadallasoluzionemarxianaperduemotiviprincipali.Il
primo,givisto,cheilsaggiodiprofittosideterminasimultaneamenteaiprezzi
relativi.Ilsecondomotivochesipuabbandonarelamisuradeiprezzineitermini
dilavoroincorporato,maquestipossonoessereapplicatidirettamenteallequantit
fisiche delle merci a, b, ..., k. Anche per il capitale variabile vale lo stesso
ragionamento,le L
a
w, L
b
w,ecc.possonoessereconsideratequantitfisichedella
mercesalario.
Eccocheallora:
le equazioni dei prezzi di produzione sono divenute le stesse che troviamo nel
capitoloIIdiProduzionedimerciamezzodimercidiSraffa.Isimbolinelleequazioni
[(3.1.8)] sono stati appunto scelti cos da rendere evidente come l'origine delle
equazionidiprezzodiSraffastianelleequazioni[...]diMarx,quandoquestesiano
180Garegnani,1981b,p.34
PAG.93
modificate mediante l'applicazione dei prezzi di produzione ai capitali variabili e
costanti.
181
C'quindicontinuittraSraffaeiclassicieMarx,nelsensochesitrattapursempre
diteoriedelsovrappi:
nelle equazioni [(3.1.8)] troviamo perci una soluzione del problema di
determinazione del tasso di profitto entro le teorie del sovrappi, quando
abbandoniamo l'ipotesi che le merci si scambino secondo il lavoro incorporato. Le
premessecaratteristichedelleteoriedelsovrappi,secondolequaliilsalariorealeeil
prodotto sociale sono dati prima della determinazione dei prezzi e del saggio di
profitto[...]sonorimasteinalterate,erestaquindiinalterata,laconcezionedeiprofitti
comeresiduoeleproprietadessaassociate.Taleconcezioneetaliproprietsono
tuttaviamenotrasparentinelleequazionidiprezzodiquandolofosseronelleequazioni
diRicardoediMarx
182
.
Garegnani rileva dunque un problema di 'scarsa trasparenza' delle propriet del
sistema, in una soluzionedi questotipo. Innanzituttorappresentareiprofitticome
differenzatrailvaloredelprodottoevaloredeisalariedeimezzidisussitenza,non
risultapisignificativocherappresentareilvaloredelprodottocomelasommadei
profitti,isalarieilvaloredeimezzidiproduzione.Insecondoluogonelleequazioni
di prezzo non possibile determinare il totale dei profitti anteriormente al loro
saggio,adifferenzadiquantoavvenivainRicardo,doveeranougualia(PN)ein
Marx,doveeranougualias.Questofatto'offusca'lanaturaresidualedeiprofitti.
In verit, ricorda Garegnani, nel sistema il saggio del profitto risulta determinato
quando dato il salario reale e queste due grandezze non possono variare
indipendentementel'unadall'altra.Anzi,percondizionisufficientementegenerali,vi
sar una relazione inversa tra il salario reale e il saggio di profitto
183
. Ci
181Ibidem,p.36
182Ibidem,p.36
183Ibidem,p.37
PAG.94
sufficienteamostrareilcaratterediresidualitdeiprofittiinquestateoria.Maegli
pensaanchechelaperditadell'immaginedelprodottoedellasuadivisionechesi
avevaconleequazionidisovrappidiRicardoeMarx,siaunosvantaggiocolmabile
concentrandosisulsettoredell'economiachel'unicorilevanteperladeterminazione
del tasso di profitto, quello in cui avviene la produzione diretta e indiretta della
mercesalario
184
.
Partendo quindi dal sistema 3.1.8, si considerino solamente le g equazioni
relativeaibenisalario(a,b,...,g)checostituisconolamercesalarioequellerelative
ailoromezzidiproduzione(direttiedindiretti).Avremocosunsistemadeterminato
con(h+1)equazioni(dove g hk )conh+1incognite(glihprezzipiilsaggio
diprofitto).
Datoilsalarioreale,ilsaggiogeneraledelprofittodipenderperciesclusivamente
dalle condizioni tecniche di produzione dei beni salario e dei mezzi di produzione
direttieindiretti.
185
Garegnaniindicacon'settoreintegratodeibenisalario'quellapartedelsistemache
riproduce in modo diretto o indiretto l'aggregato di beni salario e il cui studio ci
permettediritornareallatrasparenzachelanaturaresidualedeiprofittoavevaavuto
conRicardoeMarx.
Sesiesprimonoprodottonettoesalari interminidilavorocomandato,essesono
grandezze note. Il primo comander L annilavoro se L il numero di lavoratori
occupati durante l'anno. I salari invece comanderanno L
v
annilavoro, che
rappresentanoillavorocheoccorreperlaproduzionedelconsumonecessario.
Nelsettoreintegratodeibenisalariol'ammontaredeiprofittisarugualeLL
v
,dove
interminimarxianiL=v+seL
v
=v,equindiLL
v
corrispondealplusvaloresociales,
espressoper,adifferenzacheinMarx,inlavorocomandato.
184Ibidem,p.39
185Ibidem,p.40
PAG.95
Nelpassaggiodaiprofittialsaggiodiprofittosiponeperilproblemachenon
possibiledeterminareil valoredeimezzidiproduzioneinmodoindipendentedal
saggiodelprofittostesso.
Garegnani propone di aggirare l'ostacolo tramite la riduzione dei mezzi di
produzioneaquantitdilavorodatate,cosche
l'interocapitalepotressererappresentatointerminidisalarianticipatiperperiodidi
tempo diversi. Quando siano espressi in termini di lavoro comandato, tali salari
coinciderannoconlequantitdilavoroimpiegateperlaproduzionedirettaeindiretta
deibenisalarioecostituirannopercidellequantitnote,notiessendoimetodidi
produzionediqueibeniedeiloromezzidiproduzione
186
.
Se prendiamo un'economia che produce grano (che anche il benesalario) per
mezzodiaratri(ognilavoratoreunaratro,cheverrconsumatointeramentedurante
l'anno),inunperiododidueanni(trailmomento2eilmomento0),dove L
v
/2
lavoratorisarannoimpiegatinellaproduzionedegliaratrinelperiododitempocheva
tra2e1eL
v
/2inquelladelgranonellassotra1e0,avremo:
LL
v
=r
L
v
2
2r
L
v
2
r
2
L
v
2
(3.1.10)
doveL
v
/2laquotadiplusvalorechevaaicapitalisticheanticipanonelmomento1
i salari degli agricoltori e 2r L
v
/2 (pi i profitti composti r
2
L
v
/2) la quota di
plusvalorechevaaicapitalistichealmomento2anticipanoisalarideifabbri.
187
186Ibidem,p.41
187Secitroviamonelmomento2evieneanticipataunasommadivalorepariaLv/2,alsaggiodi
profittor,losviluppodeiprofittiderivantedatalesommapuessererappresentatocomesegue:
Istante2Lv/2

/\
PAG.96
DividendoamboimembriperL
v
otteniamo:
LL
v
L
v
=r l
1
2rl
2
r
2
l
2
(3.1.11)
con l
1
=1/2 e l
2
=1/2, che non sono altro che le proporzioni del lavoro totale Lv
impiegate,rispettivamente,aimomenti1(agricoltori)e2(fabbri)
188
.
Abbiamoquindiun'equazioneilcuilatodestroilplusvaloreprocapitedelsettore
deibenisalario(ilsaggiodiplusvalores/vdiMarx)eincuiilsaggiodiprofitto
l'unicaincognita.Possiamoparlare,diceGaregnani,diunafunzionedeiprofitti,che
ugualea0quandor0,ecrescemonotonicamentealcresceredirda0.
189
IrisultaticosottenutisonosorprendentementeviciniaquellidiMarx,perilquale,
Istante1Lv/2rLv/2
/\/\
Istante0Lv/2rLv/2rLv/2r
2
Lv/2
ripagamento1elemento2elemento3elemento
sommainizialediprofittodiprofittodiprofitto
All'istante1maturerannoprofittipariar(Lv/2),questiverrannoreinvestitiealmomento0
sarannomaturatiglielementidiprofittoseguenti:
iprofittisullasommainizialereinvestitatra1e0,ovverorLv/2
ilripagamentodeiprofittimaturatitra2e1,ancheinquestocasorLv/2
iprofittisullasommarLv/2chestatareinvestitatra1e0,ovveror
2
Lv/2
Lasommadituttiquestiprofittirappresentailmembrodidestradell'equazione(3.1.10)
188Garegnani,1981b,p.44
189Laconseguenzadiquesteproprietdellafunzionecheadognilivellodelsaggiodiplusvalore
procapiterisultaassociatoununicosaggiodiprofittopositivo.
PAG.97
come nel caso del settore dei beni salario di Garegnani, il saggio di profitto
dipendevadalsaggiodiplusvalore.Unasecondacircostanzadeterminanteilsaggio
di profitto aveva invece portato in errore Marx: la composizione organica del
capitale.
PerGaregnaniMarxerainerroresudueelementi:
Ilprimoriguardavalamisurazionedelcapitale.Laproporzionetralavoroemezzidi
produzioneinunramoproduttivononpuessereespressainterminidelrapportoc/v
[...].Essadeveessereinveceespressadalladistribuzioneproporzionaleneltempodel
lavoro necessario a produrre la merce (o aggregato di merci) in questione. [...] Il
secondo elemento [...] che la proporzione tra lavoro e mezzi di produzione dalla
qualedipendeilsaggiodelprofittoquelladelsettoreintegratodeibenisalario,enon
quelladell'economiacomeuntutto.
190
Sostituendol'ipotesidelsalariorealefissatocomedato,conquelladelsaggio
diprofittocomedeterminatoesogenamente,sipassasenzagrossiproblemialsistema
tipo di Sraffa, che secondo Garegnani un esempio di metodo dell'equazione di
sovrappicherendepossibilelostudiodellarelazionetrasalarioesaggiodiprofitto
[inunmodo]diversoepisemplicediquellofondatosulsettoredeibenisalario
191
.
Ilnucleodellateoriadelsovrappisimodificarispettoaprima:
190Garegnani,1981b,p.47
191Ibidem,pp.5051
PAG.98
Fig.3.1.2
Nel sistema tipo, come sappiamo, c' omogeneit fisica tra prodotto netto
tipo,salariemezzidiproduzione,ecicipermetteancheinquestocasodistudiare
larelazionetrasalarioesaggiodiprofitto.Infatti:
Ilruolodelsistematipostatosoltantoquello,propriodel'metododell'equazionedi
sovrappi',diconsentircidigiungereall''immagine'diunprodottodaspartiretrasalari
e profitti, noto indipendentemente da tale spartizione e dai prezzi che vi
corrispondono
192
.
Riprendiamol'analisidiGaregnanisuMarx
193
,pergiungeresuccessivamente
allegametraessael'interpretazionecheegliddiSraffa.Eglipensachelateoriadel
valorelavoroinMarxassumalostessosignificatocheavevaavutoinRicardo,quello
cio di essere uno strumento per la determinazione del saggio di profitto che
permettesedinoncaderenelviziodicircolaritcomeeraaccadutoaSmith.
Egli sostiene che il Marxismo, dopo l'attacco di BoehmBawerk, si spost su un
terrenoprettamentedifensivo,accettando,tral'altro,l'ideamarginalistachesenzala
teoriadelvalorelavorocadessetuttoilcontributoteoricodiMarx.
Ma, secondo Garegnani, quello di Marx era solamente un problema di misura, di
avereunostrumentochepermettessedimettereinluceilrapportoinversotrasalarie
profitti.Anchenelmomentochequestoproblemavengarisoltoinaltromodo,come
in effetti avverr con le equazioni simultanee, nulla cambia rispetto all'analisi
generalemarxiana,cheanzineescerafforzata.
Ilproblemavavistoinunaprospettivastorica:
SiargomentaavoltecomeseMarxavesseavutodifronteaslapossibilitdiuna
determinazionedelsaggiodelprofittoconleequazionisimultaneediprezzo,eavesse
192Ibidem,p.52
193Cfr.Garegnani,1978a,1986.
PAG.99
invece scelto, per ragioni tutte da spiegare, la soluzione dell'equazione basata sul
valorelavoro.[...]Unerrorediprospettivastoricasihaquandosidimenticacheal
tempo in cui Marx scriveva, la teoria del valorelavoro era ancora, in una forma o
nell'altra,lateoriageneralmenteaccettata.
194
IlvalorelavorostatodunqueperMarxnell'interpretazionedatadaGaragnani
unostrumentonecessarioaltempo,chenonvainalcunmodolegatoalproblema
dellosfruttamento:
la proposizione relativa all'esistenza di sfruttamento di lavoro in una societ
capitalisticanondipendeinalcunmododallavaliditdellateoriadelvalorelavoro:
essa dipende invecedallavaliditdell'impostazioneteoricafondatasulla nozione di
sovrappi sociale, da cui non emerge per i profitti alcun fondamento diverso dal
semplice fatto che l'ordinamento economico esistente non consente ai lavoratori di
appropriarsidell'interoprodotto.
195
Fatte queste considerazioni le conclusioni sono conseguenti: il contributo
teorico di Sraffa, gi a partire dall'introduzione ai Collected Works, e poi con
Produzione di merci a mezzo di merci, riprende l'idea dei classici di sovrappi
sociale,ecinonmetteincrisiMarx,perilqualelateoriadelvalorelavoroaveva
rappresentatoiltentativodirisolvereunproblemadimisuraconunostrumentotipico
delsuotempo,maanzilorafforza.IllavorodiSraffaquindiunaripresadelmetodo
deiclassiciediMarx,eilparadossocheunmomentodiripresaesviluppoditale
operavengascambiatoperunodicrisidiessa
196
.
194Garegnani,1978a,p.65.
195Garegnani,1978a,p.88
196Garegnani,1978a,p.55.
PAG.100
3.2 OLTRE MARX. IL PENSIERO DI CLAUDIO
NAPOLEONI
IlpensierodiClaudioNapoleonivivediversefasi,incuilesueposizionisi
modificano, anche sensibilmente, rispetto ad alcuni temi fondamentali. La
complessit del suo percorso intellettuale esige dunque una ricostruzione, seppur
sommaria,ditalifasi.
La prima opera di rilievo pubblicata da Napoleoni il Dizionario di
economia politica del 1956, nel quale si possono gi rilevare alcuni dei temi
fondamentali che caratterizzeranno le sue linee di ricerca successive. Nella voce
Economica(scienza) eglisostienechel'essenzadellacriticamarxianaall'economia
politicaclassicafuquelladistoricizzareilcapitalismo,mentretalesistemaerastato,
in particolare da Ricardo, ipostatizzato, reso cio surrettiziamente universale e
necessario
197
.Illavoronelcapitalismodeveessereanalizzatocomelavorosalariato
esoloinquestocasopossibileevidenzianelerealicaratterisitiche:
il processo economico si svolge storicamente all'interno di una 'estraniazione' o
'alienazione' del lavoro, che deriva da un'utilizzazione non umana del lavoro
dell'uomo,echeconsistenelfattocheilprodottodellavoro,ossiala'ricchezza',epoi
illavorostessoproduttoredi'ricchezza',risultanoestraneiallavoratore,separatidalui,
nonappartenentialui.
198
E'importantenotarecheNapoleoni,inquestavoce,nonfariferimentoesplicitoalla
teoriadelvalorelavoroinrelazioneallosfruttamento.Lateoriadelvaloremarxiana
inveceanalizzatadettagliatamentenellavoceValore del Dizionario,nellaquale,
dopoaverevidenziatoilimitianaliticidellasoluzionediMarx,egliaffermachecon
ilterzovolumedelCapitale,sihalaverificadell'impotenzadellateoriadelvalore
197Napoleoni,1956,p.568.
198Ibidem,p.568
PAG.101
lavoroaspiegareiprezzi
199
.AquestopuntoperNapoleonisidomandasequesto
fattosignifichichesidebbaritenerecomecompletamentefallitataleteoriaoseessa
abbianeiclassiciunsignificatochevadaaldildiessereunateoriadeiprezzi.Egli
pensachesiagiustalasecondaopzione:
non c'dubbiocheinMarxilconcettodivalorelavoro,e il connessoconcettodi
plusvalore, costituiscono le categorie iniziali di una ricerca diretta non alla
determinazione,ingenerale,deivalorirelativideibenieconomici,maalladefinizione
dellanaturaedelleleggidifunzionamentodiunospecificosistema,storicamentedato,
di produzione della ricchezza, attraverso l'esame del condizionamento esercitato
sull'attiviteconomicadairapportidiproprietcaratteristicidelsistemainquestione.
Quindi criticando la teoria del valore di Marx in quanto incapace a dar conto dei
rapportidiscambiotralemerci,nonsiancoracriticatoilconcettocentralediquella
teoria,ilvalorelavoro.
200
Napoleoni vede Produzione di merci a mezzo di merci gi nell'inverno
1959/1960, quandoil libro eraancorainbozze,enell'estatedel1960lostudiain
modo molto approfondito
201
, maturando anche alcune perplessit rispetto al
significato di tale opera. All'inzio del 1961 esce la sua recensione del libro sul
GiornaledegliEconomisti.
202
InquestoscrittoNapoleonivuoleinnanzituttocollocare
illavorodiSraffanellastoriadelledottrineeconomiche.Eglidescriveunasituazione
incuiidueprincipalitentatividienunciareunateoriadelvalorecoerentesonofalliti:
quelloclassicodiunateoriadelvalorefondatasulconcettodisovrappi,equello
moderno,fondatosullaproduttivitdeiserviziproduttivi.L'ideadiSraffasecondo
Napoleonicheseilfallimentodellateoriamodernadefinitivo,eProduzionedi
199Ibidem,p.1697
200Ibidem,p.1698
201Cfr.Ranchetti,2004,p.3
202Napoleoni,1961.LequestioniaffrontateinquestarecensionesonoripresenelcapitoloLostato
attualedellaricercaeconomica neIlpensieroeconomicodelnovecento,sempredel1961. Noi
faremoriferimentoallasecondaedizione,del1963.Cfr.Napoleoni,1961b.
PAG.102
merciforniscenuovistrumentiinoppugnabiliinquestosenso,hasensoriprenderela
ricerca ponendosi [...] nella teoria classica
203
. Va allora capita esattamente la
relazionetrailproblemadelvalorepostodaiclassicielasoluzioneataleproblema
datadaSraffa.
Sraffarisolveinmododefinitivo,ciricordaNapoleoni,ilproblemaricardiano
dellamisurainvariabile,elofainmodoanalogoaquelloutilizzatodaRicardonel
modellograno:lamercetipo
204
haproprioquestosignificato,equivalealgranodel
primoRicardoerisolvequelproblemacheRicardononerariuscitoarisolverecol
passaggiodalgranoallavorocontenuto
205
,essendoilsaggiodiprofittoottenutonel
sistema tipo come rapporto tra quantit di merci omogenee, uguale al saggio di
profittoottenutonelsistemarealecomerapportotravalori.
Ma se il problema della misura invariabile risolto, si domanada Napoleoni, il
problema ricardiano risolto da Sraffa ancora, fuori del contesto di Ricardo, un
problema essenziale?
206
In altre parole, la teoria del valorelavoro dei classici,
solamenteunostrumentodimisura?
Napoleonirispondenegativamenteaquestedomande.
La teoria del valorelavoro non dunque riducibile a uno strumento di misura e
quindi,secivero,c'unadifferenzanontrascurabiletraSraffaeiclassici.
ComesipuvederesoprattuttoinMarx,lateoriadelvalorelavorosiaunateoria
del sovrappi che una teoria dello scambio. Mentre il concetto di sovrappi pu
naturalmente darsi senza riferimento al valorelavoro (come avviene in Sraffa,
sottolineaNapoleoni), seilsovrappiunsovrappichesirealizzasulmercato,
nelloscambio,allorailriferimentoalvalorelavoroinevitabile
207
.InMarxlarealt
socialeincuisiproduceilsovrappiquelladellosfruttamento,dovelaforzalavoro
producepidiquantonecessarioallasuariproduzione(plusvalore).Loscambio,in
203Ibidem,p.5.
204Discorsosullarilevanzadellamercetipo.
205Ibidem,p.15
206Ibidem,p.16
207Ibidem,p.18
PAG.103
questocontestostorico,nonsolounpassaggiodimerci,masoprattuttounrapporto
traindividuichesisonocostituitiinsociet,quellamercantile.Maperfarapparire
nelloscambiogliindividui,iproduttori,necessarialateoriadelvalorelavoroche
rendeconto,comesidetto,dellarealtsocialedellosfruttamentonelcapitalismo.
Ma,dalpuntodivistaformale,idueaspettiproduconounanotacontraddizione:trail
sovrappi, quando fa riferimento ai lavori contenuti, e il mercato, quando fa
riferimentoalsaggiogeneralediprofitto.SecondoNapoleoniMarxavrebbedovuto
dichiarareesplicitamentetalecontraddizionecomecontraddizionereale,ecostruire
sudiessaunateoriadellacrisibenpifondatadiquellacheinrealtfuingradodi
dare
208
.
Ilprocessoeconomicobasatosulconcettodisovrappseneiclassicilogicamente
insostenibile ma storicamente significante in Sraffa risulta logicamente rigoroso
mastoricamentemuto
209
.
NapoleoniriassumeilcontributodiProduzionedimerciamezzodimercialla
storiadelpensieroeconomicoconparolechenesottolineanoinequivocabilmentela
portatarivoluzionaria.Difronteallacrisisiadell'impostazionemodernachediquella
classicalaposizionediSraffanetta:
lacrisibattutamediantesoppressionepuraesemplicedeiterminiincuiessasi
pone,mediantecioilrifiutodiconsiderarerilevantiiproblemidacuiessasorge.Si
pubendire,dunque,cheSraffachiudeunepocadellastoriadelpensieroeconomico:
non c' dubbio, infatti, che, rimanendo entro le categorie tradizionali della scienza
economica,quellacrisipuesseresoppressa,manonpuessererisolta,echepercila
posizione di Sraffa l'unica possibile. [...] A coloro che mantenessero (nonostante
tutto!)laconvinzionecheneitentativifallitidaglieconomisti,antichiemenoantichi,
sicelinoproblemirealichenonsidevonolasciarcadere,nonresterebbeinrealt,dopo
Sraffa, che un'unica alternativa: tentare di riformulare, da capo a fondo, tutte le
categoriedeldiscorsoeconomico.
210
208Ibidem,p.19
209Napoleoni,1961b,p.201
210Napoleoni,1961,p.22.
PAG.104
Napoleoni comunque convinto che il fatto che la soluzione di Sraffa sia
ottenutanell'ambitodelleteoriedelsovrappi,induceapensarechesianecessario
riprendere la categoria dello sfruttamento, per come condizione di alienazione
dellaqualeMarx,perprimo,videlarilevanzaaifinidellaconoscenzadellasociet
economicamoderna
211
.
IlproblemadellasfruttamentononpuessercinelloschemateoricodiSraffa,
ecomeloargomentaNapoleonilosivedechiaramenteinunaletteradel1967allo
stessoSraffa
212
,ilqualeinunaprecedentemissivaavevasostenutochel'originedel
profittononpotevacheesseredovutaalfattocheilsalariominoredelprodotto
netto.Maalprofittoconsideratocomeminussalario,Napoleonicontrapponelatesi
chesipotrebbebenissimosostenereilcontrario,cheilsalariosiaminusprofitto.Per
Sraffaquestononpossibile,perchnonconcepibileunprocessoproduttivodove
il lavoro non sia remunerato, mentre possibile il contrario, cio un processo
produttivo senza profitto. A queste argomentazioni Napoleoni risponde con un'
obiezione di carattere logico e una che ha a che fare con la realisticit delle
asserzioni.
L'obiezione di carattere logicochesenelsalariosidistinguesse,comelostesso
Sraffaammettesarebbeopportuno,tralaparteperlasussistenzaelaparteeccedente,
quest'ultimapotrebbebenissimoesserenulla.Analogamenteseilprodottonettofosse
espressoalnettodeibeniperlasussistenza,essopotrebberisolversituttoinprofitto.
Quindi l'affermazione che il salario un 'minusprofitto' almeno altrettanto
significativadell'affermazionecheilprofitto'minussalario'
213
.
Masipuaddiritturasostenerecomepirealisticalapossibilitincuisianulloil
salario e tutto il surplus vada alprofitto, sempreconsiderandoilprodottonettoal
netto dei beni di sussistenza. Se infatti possibile che non vi sia profitto, ci
significherebbecheilprocessoriproduttivoricostituirebbesoloimezzidiproduzione
211Napoleoni,1961b,p.201.
212Napoleoni,1967.
213Napoleoni,1967,p.24
PAG.105
usati,mentreilprodottonettosirisolverebbeinconsumi.Nonsispiegherebbeper
qualetecnicapotrebbedareoriginealsurplus,vistochenormalmenteunatecnicadel
generedovrebbeesserefruttodiunprogressobasatosull'accumulazionedicapitale.
Questi argomentifuronodiscussidaidueeconomistiinalcuniincontricheebbero
successivamente.HapoiraccontatoNapoleonicheSraffa,inunodiquestiincontri,
glisiavvicinconlaletterainmanofingendodizoppicare,proprioperammettere
chelesueparoleavevanocolpitonelsegno.
214
Durante tutti gli anni sessanta Napoleoni anima insiema a Franco Rodano
l'esperienza della Rivista Trimestrale, che i due fondano nel 196?. Il tentativo
intrapeso quello diun letturanuovadiMarx,cheforniscaglistrumentiperuna
criticadelcapitalismoecheproducasoluzionipraticabiliperilsuperamentodello
stesso.Eglistessotentaunriassuntoditaleesperienzanell'articoloQualefunzione
haavutolaRivistaTrimestrale?,nelqualescrive:
la posizione della Rivista Trimestrale nei riguardi del marxismo si costituita
mediantelaconfluenza,elafusione,didueindirizzicritici:ilprimohalasuaorigine
nella tesi della 'sinistra cristiana', ma anche in certe posizioni crociane, e consiste
nell'attribuzioneaMarxdiunconcettodirivoluzionecome'saltonell'assoluto',enella
critica di tale concetto; il secondo ha la sua origine nella posizione, che insieme
conservatrice (BoehmBawerk), radicale (Myrdal, J. Robinson) e socialdemocratica,
secondolaqualelateoriadelvalorediMarxnonsostanzialmentedistinguibileda
quelladiRicardoequindicadeamotivodellestesseinsuperabilidifficolt
215
.
EssendoviuncontrastoinsanabiletraillibroIeilLibroIIIdelCapitale,inquanto
lequantitdilavorononhannorelazionealcunaconiprezziacuisiscambianole
merci, la teoria del valorelavoro di Marx cadrebbe e con essa il fatto che nel
capitalismosiadatounrapportodisfruttamentotraleclassi.Delrestoseilcapitale
lageneralizzazionedell'alienazione,ossialasottomissionedituttiallaleggedella
214Trovareriferimento
215Napoleoni,1972,p.102
PAG.106
cosa,dellaricchezzaastratta
216
,losfruttamentononpotrebbeavvenireperoperadi
un soggetto su di un altro. Ci non significa che nel capitalismo non vi sia
sfruttamento, ma questo sarebbe dato non dal profitto, ma dalla rendita, che
comunquenecessariaalfunzionamentodelcapitalismo,inquantorendepossibileil
consumoimproduttivo,necessarioalmercatoperlarealizzazionedelprofittostesso.
La rivoluzione consisterebbe quindi nel superamento delle rendite, che
significherebbeoltretuttolafinedellasubordinazionedelconsumoallaproduzione,
elementocaratterizzanteilcapitalismo
217
.
MaNapoleoninell'articolocitatoevidenziatuttiilimitiditaleragionamentoesene
distacca con decisione. Se si considera il capitale come generalizzazione
dell'alienazioneechequindilaproduzioneproduzionediricchezzaastratta,nonsi
capiscecome,diceNapoleoni,alcapitalepossanoessereassegnatideifinichenon
sianoilcapitalemedesimo
218
.Esesiprovassecomeviad'uscital'argomentazione
cheilcapitalericchezzagenericasolonellasuagestioneborghese,sistarebbe
considerando il capitale come una relat materiale, adattabile a qualsiasi contesto
sociale,enoncomeunarealtsociale,quale.Cosleproposteriformenelconsumo,
chepurepossonocontinuareadessereunobiettivodellaclasseoperaia,nonpossono
di certo essereconsiderate comeunafuoriuscitadalcapitalismo, maanzipossono
essereunmodopersuperareledifficoltcheneostacolanoilcammino
219
.
Tornando alla teoria del valorelavoro, Napoleni sostiene che bisogna uscire dalla
trappolacheconsistitanelcercareditrovareunaderivazioneditipomatematicotra
ivalorieiprezzi:
si tratta di due momenti della vita del capitale, dei quali il primo, il valore, il
momentofondante,che,cometale,racchiudeinsladuplicitdelrapportotralavoroe
216Napoleoni,1972,p.104
217Sul problema della subordinazione del consumo alla produzione, cfr. Napoleoni, 1962, La
posizionedelconsumonellateoriaeconomica.
218Napoleoni,1972,p.105
219Ibidem,p.106
PAG.107
capitale e, quindi, a un tempo, il sistema e la contraddizione, mentre il secondo,
derivatoancheseessenziale,dlapiattaformasucuiilcapitalesiautoperpetuerebbese
maipotessesfuggireallasuanaturacontraddittoria,dispiegandosieassolutizzandosiin
unarealtd'equilibrio.
220
Laformulazionediunarelazionerigorosatraleduecategorie,valoreeprezzo,che
intraprendesse una strada diversa da quella che fino ad allora aveva seguito il
pensieroeconomicomarxistaeneoricardiano,apparivaalloraaNapolenicomeuna
sfidacheavrebberichiestomoltolavoro,macheandavaaffrontata:seilproblema
questo,nonsitrattacertodiusciredalmarxismo,maditrovareunmododirimanervi
dentro
221
.
L'analisineoricardiananonperNapoleoniconsiderabilecomeinternaalMarxismo,
elasoluzionedi Sraffanonpuessereconsideratalasoluzionealproblemadella
trasformazione. Infatti, come spiega bene in un passo del primo capitolo della
secondaedizionediSmith,Ricardo,Marx(1973):
E' [...] mediante lacategoriadel valoreche Marx perviene a definire laspecificit
storica del capitalismo: il capitale l'unica possibile e necessaria generalizzazione
dellaproduzionemercantile,ciol'estensioneatuttiiprodottidellaformadimerce
nell'unicomodoincuicipossibile,ossiamediantelariduzioneamercedellostesso
lavoro;ilcapitale,inaltritermini,ilvaloreresouniversaleequindiresocapacedi
costituire una societ; quest'ultima, appunto in funzione di tale sua origine, un
insiemedi'rapportimaterialitrapersoneerapportisocialitracose'.Questosignifica
chenelpensierodiMarxilconcettodellasocietcapitalisticanonpuesseredisgiunto
dallacategoriadelvalore.
222
InquestafaseilpensierodiNapoleonicheperrimanereall'internodelmarxismo
non sono possibili n le posizioni dichinonconsideralateoriadelvalorelavoro
220Ibidem,p.107
221Ibidem,p.108
222Napoleoni,1973,pp.1516
PAG.108
indispensabileperspiegarelosfruttamento,echequindilasoluzionediSraffapossa
essere considerata la soluzione analiticamente corretta al problema della
trasformazione dei valori in prezzi, n quelle di coloro che sostengono invece
l'irrilevanza del problema della trasformazione al fine di valutare la validit della
teoria del valorelavoro. Egli considera quindi il problema come ancora aperto, il
compitoquellodirianalizzarelecategoriesullequaliMarxfondalasuaanalisidel
capitale, perverificaresevisiaspazioperunosviluppodell'analisimarxianache
risolvaquelleche,allostatoattuale,appaionocomecontraddizioni.
223
Nel1976,conlapubblicazionediValore,Napoleoniproponeperlaprimavoltaun
ragionamento sulle questioni appena affrontate, che caratterizzer tutto il suo
pensierosuccessivo.Eglidicechepercapirelanaturadelproblema,bisognacapire
la natura delle duecategoriechelocostituiscono, valoreeprezzo.Rifacendosi ad
alcuni scritti di Lucio Colletti, egli sostiene che il valore il luogo della teoria
marxiana del capitalismo che fa da fondamento [...][alla] visione del capitalismo
comerealtcontraddittoria
224
.MainMarxc'anchelaprosecuzionedell'economia
politicaclassicacomediscorsoscientificoche,inquantotale,nonpubasarsisulla
categoria della contraddizione. Il problema della derivazione matematica di una
relazionetravaloreeprezzofallito,inquantosiscoprechequandosiottienteuna
soluzioneanaliticamentesoddisfacente(comeinSraffa),essanonhapiachevedere
conivalori,maanziottieneiprezziindipendentementedaquesti.Ciavvieneperch
lacategoriadelvalorevienetoltadalcontestofilosoficoincuierastatacostruita.
L'incapacit di trovare la soluzione al problema della trasformazione si presenta
quindi come massima espressione della dicotomia tra Marx scienziato e Marx
filosofo. Il rapporto tra filosofia e scienza economica viene analizzato pi
compiutamenteinunsaggiodel1978,daltitoloemblematicol'enigmadelvalore
225
.
Qui Napoleoni distingue due tipi di approccio al problema, entrambi presenti in
223Napoleoni,1972,p.185.
224Napoleoni,1976,p.99.
225Napoleoni,1978.
PAG.109
Marx.Ilprimoquellocheadottainizialmente
226
,incuivadallavoroalvalore,che
ditipogenetico(equindiappartienealdiscorsofilosofico)erispondeallaseguente
domanda:perchindeterminatecircostanzel'oggettivazioneunavalorizzazione,il
prodottodellavorovalore?
227
.
Ilsecondo approcciol'inversodelprecedente:quisivadalvaloreallavoroesi
rispondealladomandatipicadell'economiaclassicachecosadeterminailvalore?.
E' in questo procedimento a ritroso che per Napoleoni il tentativo di ritrovare il
lavoroun'illusione,comesipuvederechiaramenteinSraffa,dovesitrovanosolo
cose, e la risposta alla domanda precedente pu essere esaurientemente un
determinatostatodellatecnologia.
Perch avviene questo, ossia partendo dal valore non pi possibile ritrovare il
lavoro?Napoleonirispondeinquestitermini:
Alla lucedell'analisi marxianadellavoroalienato,essopu essereinterpretatonel
sensochecichesioggettivatosiancheperdutonell'oggetto,percui,sesiparteda
quest'ultimo, ossia dal valore, il fare, l'attivit, il lavoro come processo di
oggettivazione,cheinquestocasoprocessodivalorizzazione,nonc'pinlosi
puvedere.L'annullamentodell'attivitlasciasololacosa.
Aconfermadiquestainterpretazionepuvalerelaconsiderazionechelaperditadicui
sopra appunto ci che deve accadere quando la relazione tra lavoro e prodotto
specificamente la relazione tra lavoro astratto e valore. Il lavoro astratto, infatti,
comportaun'inversionedisoggettoepredicato:nonillavoropredicatodell'uomo,ma
l'uomo(l'operaio)predicatodellavoro.
228
Avvienecosche
quandolariflessionesiriferisceall'oggetto,inquantoessosiacostituito,quindialdi
226QuestoapproccioperNapoleonitipicamentequellodeiManoscritti del1844edei Lineamenti
FondamentaliedpresenteancheinmoltepartidelCapitale.
227Napoleoni,1978,p.125
228Napoleoni,1978,p.126.
PAG.110
ldell'oggettivazione(edpropriodellascienzariferirsiall'oggetto),alloraaldifuori
dell'oggettostessononc'pinulla.O,inaltritermini,ilvalore,inconseguenzadella
sua stessanatura,distruggelavalorizzazione; ilvalore,propriosesipensa allasua
genesi,diventatolatotalit.
229
La conseguenza di quanto detto che esiste un'autonomia (che non vuol dire
ovviamentemancanzadirelazioni),dellascienzaeconomica.Esecontinuaadessere
vero che caratteristica fondamentale della societ borghese la riduzione della
qualitallaquantit,nonverochelamodalitincuiavvienequestariduzionesia
oggettodellascienzaeconomica,chesiconfiguracomeanalisidelreificato,maacui
sfuggeilprocessodireificazione.
Che Napoleoni consideri rilevanti i risultati ottenuti da Sraffa rispetto alla
storiaealfuturostessodell'economiapolitica,losivedeconevidenzainunadelle
sueultimeopere, il Discorsosull'economiapolitica del1985,nelqualededicaun
interocapitoloallaquestione,intitolatoSraffaelastoriadell'economiapolitica.
Qui Napoleoni parla dell'esistenza di una storiografia sraffiana, che in Italia
riconducibile soprattutto a Garegnani, per la quale Sraffa rappresenta la fine
definitiva del tentativo neoclassico di fondare una teoria del valore sui servizi
produttivi e la ripresa dell'impostazione classica basata sul concetto di sovrappi
sociale. Sraffa risolve infatti il problema posto da Ricardo e ripreso da Marx del
valore come misura. La teoria del sovrappi rimane senza grossi problemi anche
senzailconcettovalorelavoro,conunateoriadeiprezziedelladistribuzionediversa
di quella che fu di Ricardo e Marx (il sistema di Sraffa). Non risulta neppure in
difficoltlacategoriadellosfruttamentoelacriticadellasocietcapitalista,cheanzi
finalmente sostenuta da un impianto analitico corretto. Napoleoni critica questa
storiografia
230
,riprendendoleargomentazionidellaletteradel1967precedentemente
229Ibidem,pp.126127.
230Comesempre inNapoleoni c'sempreun legameinscindibiletraricercateoricae politica:la
sinistradovrebberespingere,cometeoricamenteinfondatoepoliticamenteinfecondo,iltentativo,
ben presente in Italia, di ristabilire la teoria economica di Marx con la mediazione di Sraffa;
PAG.111
citata.Considerandoquindiilsalariocomedivisoindueparti,unaperlasussistenza
e una per il sovrappi, egli sostiene che il sovrappi di cui si sta parlando
assolutamente neutrale rispetto a qualsiasi teoria economica
231
, e quindi
compatibileconognunadiesse.
Il problema dell'origine del sovrappi rimane aperto e se la storia del pensiero
economicostatadiceNapoleonilastoriadellediverserispostechesonostate
date a tale questione, non vero, come sostiene la storiografia a cui prima si
accennava, che lo schema di Sraffa rappresenti un criterio di scelta tra le diverse
risposte.
Cos,sipusostenerechedopoSraffa:
ciascuna delle alternative che questa storia ha presentato dev'essere riformulata,
quella classica non meno di quella neoclassica, rimanendo entrambe, dopo la
riformulazione,comeopzionipossibili
232
Sraffanonrappresentapiilmomentodicrisidefinitivadellateorianeoclassica,ma
invece con essa compatibile, e rappresenta per questa visione del processo
economicoilsuosboccoproprio,ciounaparticolareinterpretazionedelmododi
formazione del prodotto netto
233
. Nell'impostazione neoclassica presente una
rappresentazionedelprocessoeconomicoincuipossibilespiegarelaformazione
delsovrappi.QuestavisionehaorigineinSenioretrovailsuofondamentonella
categoria dell'astinenza, ossia quell'agentechestaalcapitalecomeillavorosta ai
tentativocherappresentalaricezionediunadellepartipicaduchedelpensierodiMarx,epiin
opposizioneallesueideefondamentali,ciolatesi('Ilcapitalenonhainventatoilpluslavoro')che
tralosfruttamentocapitalisticoequelloprecapitalisticovisiaunrapportodisostanzialecontinuit
anzich di sostanziale diversit. In realt, con Sraffa, si ripristina semplicemente Ricardo, con
l'aggiuntadelconcettosmithianodi'deduzione';ossiasiscavalcaMarxall'indietroecisicomporta
difattocomes'eglinonfossemaiesistito.Napoleoni,1985b.
231Napoleoni,1985,p.16
232Ibidem,p.18
233Ibidem,p.22
PAG.112
salari. Questa capacit di differire il consumo nel tempo rende possibile la
produzionedimezzidiproduzioneequindilaformazionediunsovrappirispetto
alla situazione di partenza. Il passaggio tra le due situazioni, quella di partenza e
quellaincuic'unsovrappi,sipuconsiderarecomeilpassaggiotraduediverse
configurazioniproduttiveinSraffa,laprimaquellainstatoreintegrativo,laseconda
quellaincuic'unsovrappichesipurisolvereinsalarioprofitti.Seinquesto
modo lo schema di Sraffa pu rappresentare lo strumento concettuale per una
formulazionecorretta
234
dellavisioneneoclassica,pursempreverochediessasi
perdel'ideadelladistribuzioneregolatadalcontributodeideifattoriproduttivi.La
confermasipuavere,secondoNapoleoni,confrontandolateoriadiSchumpetersul
processoevolutivoconglischemidiSraffa.Schmpetersvolgeunoperazioneteorica
incuisidcontodellapartecipazionedeiduefattoriproduttivisenzafarricorsoa
relazioniquantitativetracontributiallaproduzioneeretribuzionedeifattori.
235
Ilfattochesiapossibiledareunarappresentazionedelprocessoeconomico,comefa
Schumpeter,incuidaunaparteessosiafondatosulcontributodeiduefattori,odi
due facolt umane originarie (lavoro e capacit di differimento del consumo) e
dall'altra sia presente il concetto della determinazione della distribuzione del
prodottoall'internodi una leggedimercato
236
,laprovacheconSraffasihala
criticaaunapartespecificadellateorianeoclassica,ma,innessunmodo,lacritica
al modo specifico in cui dalla teoria neoclassica il fenomeno economico
concepito
237
.
LacausadelsovrappiinMarxinvecelosfruttamentodellavoro.Severo
chelosfruttamentoperMarxinscindibiledallateoriadelvalorelavoro,possibile
secondo Napoleoni usare Marx per andare oltre Marx. Lo sfruttamento allora,
utilizzandolacategoriadell'alienazionecomecondizionegeneraleetraendonetutte
234Napoleoni,1985,p.22
235SpiegarelarelazionetrailprocessoevolutivoinSchumpetereSraffa
236Napoleoni,1985,p.33
237Ibidem,p.33
PAG.113
leconseguenzecheMarxnonseppetrarre,l'inversionedisoggettoepredicato
238
.E
anche se le posizioni del capitalista e dell'operaio sono diverse, entrambi sono
soggetti al dominio della cosa, sono figure o maschere di una medesima
alienazione
239
.
Abbiamoalloraunasituazioneincui:
Laproduttivitdelcapitale,chelasottomissionerealespingealmassimo,produce
sempreun'eccedenzarispettoaquantooccorrepercomperareunoperaio.[...]Anche
questaspiegazionedelsovrappiche,ripetiamo,siricavadalcomplessivoimpianto
teoricodiMarxtrova,comequellaneoclassica,nelloschemadiSraffala'contabilit
necessaria'asomogenea
240
.
Napoleonisichiedequindisetraleduepossibilispiegazionidelsovrappi,quella
neoclassicabasatasulleduefacoltoriginarie,lavoroecapacitdidifferimentodel
consumo,equellamarxiana, basatasulfattochetutti sonoinclusinelrapportodi
alienazione, siadacompiereunascelta,ossiasichiedeseessesipresentinocome
alternative una escludente l'altra. Egli conclude che le spiegazioni del sovrappi
sono due solo apparentemente. In realt ognuna delle due trova nell'altra il
completamentodicuihabisogno
241
.Seinfattilateorianeoclassicarisultaastratta,
nonstoricamentedeterminata,lateoriamarxiananonenunciaesplicitamentechela
possibilitstessadellosfruttamentocapitalisticoradicatanelcaratteremediatodel
consumo.
242
Si puquindi sostenerechelateoriaMarxianasialaspecificazione
storicadiquellastrutturageneraleincuileduefacoltdellateorianeoclassicahanno
nascimento
243
.
In uno dei suoi ultimi scritti Napoleoni riprende i temi del Discorso,
238Ibidem,p.53
239Ibidem,p.54
240Napoleoni,1985,pp.4849
241Ibidem,p.60
242Ibidem,p.60
243Ibidem,p.61
PAG.114
evidenziandocomeSraffadiaunateoriadelvaloreedelladistribuzionedeltutto
staccatadaqualsiasipresuppostononempirico
244
.Diversamenteavevanofattole
teorie tradizionali del valore, quella classicomarxiana e quella neoclassica,
dipendentidapresuppostinonempirici
245
.Perquantoriguardalaprima,ilconcetto
di lavoro astratto un concetto, secondo Napoleoni, che appartiene al discorso
filosofico, e quindi non empirico, e questo fatto si traduce nell'impossibilit di
derivare dal valore i prezzi. Per i neoclassici la rappresentazione del processo
economico come processo indiretto, sulla quale si basa la teoria delle risorse
originarie dalle quali dipenderebbero le quote distributive, incorre nella stessa
difficolt,quelladinonriuscireastabilireunaconnessionelogicacoerentetrauna
tesigeneralesull'essereumanoeunqualcosadiempiricocomelequotedistributive.
Sraffa,inmodosimmetrico,comeNapoleoniribadirspesso
246
,lacriticadelledue
tradizioni.Madientrambequalcosavasalvato:diquellaclassicomarxianalavisione
delprocessoeconomicocomeprocessocircolare,diquellaneoclassicalapossibilit
dirappresentareladistribuzionecomegovernatadaunaleggeoggettivaimmanente
almercato
247
.
DopoSraffasiaprono,dirNapoleoniinunconvegnoalqualepartecippochimesi
primadimorire,duegrandicompiti:
Ilprimoquello[...]diutilizzarequestastrutturaanaliticadiSraffaperpervenirealla
rappresentazionediunprocessodistributivocheabbiaqualchecosaachefareconla
realt, e che non sia invece basato sulle astrazioni su cui spesso la teoria della
244Napoleoni,1989,p.35,corsivonell'originale
245Ibidem,p.35
246Torner sul punto ad esempio, commentando le recensioni al Discorso: Ci che, inoltre, nel
Discorso sidice,cheforsenonstatobencompresodaalcunirecensori[...],chelasuddetta
acquisizione [la critica di Sraffa] riconfigura il pensiero neoclassico e il pensiero marxiano in
terminiperfettamentesimmetrici,esattamentenelsensochesianell'unochenell'altropensieropu
esserericonosciutounnucleoteoricorilevanteanchedopol'espunzionedellerispettiveteoriedel
valore.Napoleoni,1986,p.194.
247Napoleoni,1989,p.43
PAG.115
distribuzionebasata.
Ilsecondocompito,assaiimpegnativoechenonstrettamenteinternoallascienza
economica, sta al confine, [...] ha origine in questa domanda: i presupposti meta
empirici delle due tradizioni che vengono vanificati da Sraffa, nel senso che ne
dimostra l'inutilit ai fini della costruzione di una teoria del valore, sono peraltro
utilizzabiliinaltromodo,hannounusoconoscitivoaltroepossibilerispettoaquelli
che nelle tradizioni si sono dati? La risposta sarebbe si. Questi presupposti, in
particolarequellichesonocontenutiintuttalateoriadelvaloreassolutodiMarxe
quindi nella sua teoria dell'alienazione, della separazione, ma in parte anche nel
concetto neoclassico di risorse originarie, sono tutti utilizzabili per rispondere alla
seguente domanda: qual esattamente l'oggetto della scienza economica, qual' il
destino di questo oggetto? E qual perci il destino della stessa scienza
economica?
248
Domandea nostroavviso ineludibiliperfareunaricercaeconomicaall'altezzacoi
tempi.
3.3 LA TEORIA DEL VALORE RIABILITATA.
LUNGHINI, BELLOFIORE E GRAZIANI.
Comedicevamoall'iniziodelcapitolo,esisteunaterzaposizionechestata
rilevanteneldibattitochestiamoanalizzando,chepartedallacentralitdellateoria
delvalorelavoroinMarxperspiegarelosfruttamentoeledinamichedelmododi
produzione capitalistico. Per assolvere il compito di esporre le principali e pi
interessantilineediricercaassimilabiliaquestaposizione,tratteremoilavoriditre
studiosi. PermotivisemplicementeespositivipartiremoconGiorgioLunghini,per
poi passare a Riccardo Bellofiore al cui lavoro intrecceremo quello di Augusto
248Napoleoni,1989b,pp.3536
PAG.116
Graziani.
Secondo Lunghini la teoria del valore lavoro di Marx non va considerata
comeunateoriadeiprezzirelatividellemerci,mainveceunateoriacheponela
formacapitalisticadellosfruttamentoallabasedelprofittoedelladistribuzionedel
prodotto sociale
249
. Questa cosasegnaunadiversitprofondaconRicardo,incui
valori e prezzi coincidevano. In Marx sono invece categorie distinte: i valori si
trasformano in prezzi per effetto del processo concorrenziale. Il problema della
trasformazione stato affrontanto prevalentemente come problema matematico,
mentre per Lunghini la lettura del Capitale avrebbe dovuto suggerire una visione
dellatrasformazionecomeprocessorealesuscitatoealimentatodallaconcorrenza
intercapitalistica
250
. L'errore gi presente in Marx e consiste nel modellare il
problemasuunoschemapropriodellescienzenaturali,cicomportainevitabilmente
la perdita dell'elemento storico. IlMarx checompiequestoerrore non il critico
dell'economia politica classica, ma un Marx che segue Ricardo, che tenta
l'impossibile riduzione a operazione algebrica di una mediazione reale, di una
relazione complessa che nessun legame funzionale pu cogliere appieno
251
. Il
concetto di valore viene tolto dal contesto filosofico che gli proprio, dove
strumentoperrilevarelacontraddizionetracapitaleelavoro.
E'sicuramenteutile,percomprenderefinoinfondolaletturacheLunghiniha
dato del lavoro di Sraffa e del rapporto tra quest'ultimo e Marx, soffermarci
brevementesulleconsiderazionichel'autorehafattosulproblemadell'utilizzodella
matematicaineconomia.Laquestionenonpunonpartiredaunapprocciodistoria
delpensieroeconomicoedalladisinzionetraEconomiapoliticaedEconomica.
LadistinzionenonperLunghinisolostoriografica,maancheepistemologica,non
indicaquindisolamentedueepochesuccessivenellastoriadelpensieroeconomico,
mariguardadueapproccicoesistentiallequestioniditeoriaepraticaeconomica.
252
249Lunghini,1996,p.56
250Ibide,p.56
251Ibidem,p.60
252Cfr.Lunghini,1998,
PAG.117
Con la rivoluzione marginalista l'economia politica viene ridotta a una scienza
pseudonaturale, l'economica appunto, le cui caratteristiche sono l'abbandono del
linguaggio ordinario a favore della forma matematica e la rinuncia all'elemento
storico:ilmododiproduzionecapitalisticovieneconsideratocomeundatodifattoe
noncomeunproblema.
Ma il linguaggio aritmomorfico non in grado di dar conto di tutti gli aspetti
economici.LostessoMarxquandoscegliequestaviacadeinerrore:
lasoluzionedelproblema'veramentedifficile' nonsipotevatrovareincasellandone
gliesponentiinunatabella,nsenepotevatrovareunaqualchesoluzioneriducendolo
ad un sistema di equazioni simultanee, poich in questo modo si nega in radice
l'esistenzadiunpriusesicancellaladirezionedelnessotrapluslavoroeprofitto.Un
sistemadiequazionisimultaneenonpudarcontodiunprocesso,diunatendenza.
253
Ilpriusquella dellaproduzionesulladistribuzione:nellasferaproduttiva,nella
fabbricachesicompieilrapportodisfruttamento.
Seguendo Edgeworth, secondo Lunghini l'uso pi proficuo della matematica in
economia,quellonegativoodialettico
254
,ossial'usoattoasmentireaffermazioni
erroneesullorostessopiano,quellodelragionamentoastratto.
Ilproblemasorgenellafasecostruttiva,inquantolamatematicaillinguaggioche
pi di qualsiasi altro decontestualizza i propri oggetti (quando addirittura non li
costruisca)
255
. Questa decontestualizzazione, che pu essere irrilevante per alcune
discipline,nondicertoindoloreperl'economia,dovediventadestoricizzazione.
L'espunzione dell'elemento storico e della dimensione politica dal discorso
economicohaperLunghiniconseguenzedrammatiche:
253Lunghini, Forma matematica e contenuto economico. In un altro scritto ha sostenuto che
l'economiapoliticaunascienzasuigeneris,poichscienzadiunoggettolecuicontraddittorie
leggidimovimentopossonoesserecompreseinunsistemateoricosoltandoricorrendoaprincipi
unificantipifondamentalidiquelliosservabilisulmercato.SulpuntocfrLunghini,1977.
254Lunghini,1998,
255Ibidem
PAG.118
la Ricchezza delle nazioni, il Capitale, la Teoria generale [a seguito di questa
impostazionemetodologica]nonsonooperescientifiche;possonoessereusate,tutt'al
pi, come fonte di intuizioni 'geniali', che per vanno tradotte in linguaggio
formalmente ineccepibile. Come se l'oggetto dell'economia politica, che il
capitalismo, fosse riducibile a un meccanismo o a un 'solido cristallo': come se
l'incerezzafosseriducibilearischio,lamonetaanumraire,ilcapitaleaduninsieme
di mezzi di produzione, il tempo storico al tempo logico, la storia a un processo
reversibile,ecomeseilpotereeleistituzionifosseroirrilevantinelladeterminazione
delle condizioni di riproduzione, dell'equilibrio e della crisi, del sistema
capitalistico
256
Ecco che allora Produzione di merci pu, secondo Lunghini, essere letto
come enunciazione del dilemma radicale che oppone oggi teoria economica ed
economiapolitica
257
.
In Teoria economica ed economia politica: Note su Sraffa, Lunghini si chiede
anzituttoacosapossaservireillibrodiSraffa,sesiasoltantounostrumentoperla
criticadellateoriamarginaleosepossaessereutileafaredell'economiapolitica.Non
contenendo nessuna proposizione di importanza diretta per la politica pratica
258

Produzionedimercivaconsideratocometeoriaeconomicaenoncomeeconomia
politica.Esisteinveritunadimensionepoliticanellibroilritornoaiclassicieal
concetto di sovrappi ma esterna, antecedente al corpo teorico, e lo stessa
relazioneinversatrasalarioesaggiodiprofittosolamenteunaproposizionelogico
matematica, senza implicazioni immediate per la politica. Qual' dunque l'oggetto
della critica Sraffiana del 1960 secondo Lunghini? N la teoria neoclassica, n
l'economia politica della critica Marxiana, ma la teoria economica in generale,
proprio in quanto teoria. La dimostrazione dell'incosistenza logica dei teoremi
256Lunghini,1993,p.140
257Lunghini,1975
258Ibidem,p.XVIII
PAG.119
neoclassici[...]nelsistemadiSraffaunprodottononbase
259
.
Il senso dell'opera diSraffa va contestualizzatonelclimaepistemologicodiallora
(cheanchequelloodierno),percuiunateoriainnanzituttodeveessereesatta,poise
ne potr giudicare la rilevanza.Lo stessoSraffadistinguetra le misurazionidegli
statistici, che sono per loro natura approssimative, e le misurazioni teoriche, che
devono essere svolte con precisione assoluta, pena la distruzione dell'intera base
teorica. Se del clima epistemologico non si pu che prenderne atto, bisogna
domandarsiqualeconseguenzecomporti, seaddiritturanonsipossaaffermareche
teoriaeconomicaedeconomiapoliticasonoessenzialmenteincompatibili
260
.
LateoriadiSraffaindubbiamenteunateoriaprecisaecometaleladimostrazione
inconfutabiledellafalsitdelcalcoloneoclassico,checonquest'ultimocondivideil
livello d'analisi astratto, dove un problema economico ridotto a puro calcolo
algebrico.
Madellaproduzionerappresentabiletramitel'algebrasolol'elementotecnologico,
proprio come in Sraffa, che deve necessariamente compiere una scissione tra
produzione e distribuzione, le cui relazioni non possono che sfuggire in tale
impostazione.
In Produzioni di merci mancano (e non pu che essere cos) delle ipotesi che lo
rendanostoricamentesignificativoesesitentanospecificazionirealistiche,siprovi
cioachiudereilsistema,nonsipuchefallire:
perrisolvereiproblemidellateoriaeconomica(qualoralasivolesseconcepirecome
nucleo 'razionale' dell'economia politica), occorre darle un oggetto pi limitato, e
'diverso',diquellodell'economiapolitica,alfinediescludernecichenonpuessere
trattatoconstrumentirazionalieincuiperconsistel'oggettospecificodell'economia
politica.Restaalloradadecidereseaccettabile,qualecostodiunacriticadellateoria
economica,l'escluderedaicompitidell'economistal'analisielaspiegazionedellarealt
259Ibidem,p.XVIII
260Ibidem,p.XIX
PAG.120
economica.
261
Per comprendere propriamente le relazioni tra l'opera di Sraffa e Marx
necessario,sostieneLunghini,evitareunadoppiaconfusione,quellatraMarxeivari
marxismiequellatraSraffaeivarineoricardiani.Viun'ideacomunementediffusa
secondalaqualeMarxrappresenterebbeunricardismodisinistra.Laconseguenzadi
ci che il neoricardismo sarebbe l'unica forma di Marxismo scientificamente
ammissibile. Il pensiero di Marx andrebbe quindi secondo questa visione
ricostruitousandocomenucleorazionaleProduzionedimerci.
Mal'obiettivostessodell'analisideidueautorieradiverso:perMarxeralacritica
dell'economiapolitica,delmododiproduzionecapitalista,perSraffa(ilcuilibroera
unapremessaadunacriticadellateoriaeconomica)deisuoiapologeti.
262
E'ragionevolesostenere,secondoLunghini,cheProduzionedimercirappresentauna
glossa ricardiana a Marx
263
, che l'opera viene dopo i Principi ma prima del
Capitale
264
.
Eccocheallora:
AMarxavrebbecertamentefattocomododisporredell'edizioneSraffadelleoperedi
Ricardo,completadiProduzionedimerciamezzodimerci;madifficilecredereche
pertantoavrebberinunciatoascrivereIlcapitale.
265
Nell'analisi di Sraffa, in quanto analisi di un sistema economico dato, la struttura
classista e la capacit di produrre plusvalore nella forma di profitto, sono trattati
comeparametri.Nonemergechiproduceplusvaloreechiseneappropriaenonsi
spiegaperchiltassodiprofittosiaaduncertolivellorispettoadunaltro.
261Ibidem,p.XIX
262Cfr.Lunghini,1986,p.170
263Lunghini
264Lunghini,2003,p.
265Lunghini,1986,p.172
PAG.121
La sfera della produzione, quella dove secondo Marx avviene la produzione di
plusvalore, in Sraffa non considerataecosnonpuche mancareun'analisi del
comeeperchtaleplusvalorevengaestratto.
Se la teoria Sraffiana nonpuessereconsideratacertamenteunaripresadi
Marx, ma, come argomentato diffusamente, un'inoppugnabile critica alla teoria
moderna, condotta sul suo stesso campo, proprio qui Produzionedi merci non ha
saputoottenereilrisultatochemeritava.Inconclusionediunrecenteconvegnosu
Sraffa e la matematica, Lunghini, rivolgendosi soprattutto ai non economisti, ha
espressocosilsuostuporeperilfattochenonostantelacriticadistruttivadiSraffa,
nelleaccademiesiaancoradominantel'insegnamentodelladottrinaneoclassica:
come mai possibile che una dimostrazione logicamente ineccepibile non sia
sufficiente al fine di liberarsi della spazzatura che ingombra le fondamenta di una
scienza?Forse perch in una scienza come l'economia determinante il peso
dell'ideologia?Credochesiapropriocos,macinoncomportaaffattochenellavoro
scientificodell'ideologiacisidebbaliberare.Credoinvecechesiaveroedopportunoil
contrario.
266
Consideriamooraaltriglialtridueautoricitatiall'iniziodelparagrafo.Per
comodit espositiva partiamo da Bellofiore al cui pensiero intrecceremo quello di
AugustoGraziani.
Ricostruendoildibattitosullatrasformazione,Bellofiorecollocaillibrodi
Sraffa del 1960 nella terza delle quattro fasi in cui ricostruisce tale dibattito,
attribuendogliunruolofondamentale.
LaprimafaseavevarappresentatoiltentativodigeneralizzarelasoluzionediMarx
a un sistema di equazioni simultanee
267
. Nonostante gi si affievoliva rispetto a
266Lunghini,2003,p.
267Bellofiore,1992,p.65
PAG.122
Marx la relazione tra profitti e sfruttamento dei lavoratori
268
in questa fase si
esprimevanoancoraimetodieirisultatiproduttiviinvalorelavoro
269
.Laseconda
fase,apertadallaTeoriadellosviluppocapitalisticodiSweezyechesiconcludecon
il modello di Seton del 1957, produce una soluzione veramente generale, dove il
sistemaeconomicovenivadisaggregatoinnsettoriegliinputeglioutputdiogni
industria venivano misurati in valore lavoro. Produzione di merci conclude
logicamentequestatraiettoria,lungolalineadiSeton,arrivandoamisuraregliinput
eglioutputinunitfisicheesganciandosidaogniriferimentoalvalorelavoro.Vi
poiunaquartafase,consistititadanuovitentatividirisolzionedelproblema.Mavale
lapenasoffermarcisullaterzafasedellaricostruzionefattadaBellofiore.Secondo
questoautore,irisultatidiSetoneSraffa:
rendeva[no]chiaroche,nell'interpretazionetradizionaledellateoriadelvalorelavoro,
lamisurazionedellemercimedianteillavoroinesseincorporatoaltrononeracheun
modo peculiare ma inessenziale di rappresentare le condizioni di produzione
nell'economia: un'unit di misura tecniconaturale, che in quanto tale poteva essere
agevolmente sostituita da altre altrettanto adatte alla bisogna. La terza fase della
discussione appunto costituita dal generalizzarsi della conclusione che non
necessario, come erroneamente riteneva Marx, partire dai valorilavoro per
determinare i prezzi di produzione: sufficiente conoscere la configurazione
produttivaeilsalarioreale,comunquemisurati.
270
268Lanaturasimultanea dellasoluzione comporta chesaggiodel profittoe prezzi di produzione
venganodeterminatinellostessomomento:nonvipidunqueun'passaggio'logicodalprimoai
secondi; tanto pi che si riscontra che il saggio di profitto che risulta dalla trasformazione
simultaneasiriveladiversodalsaggiomediodelprofittoinvalorecomecalcolatodaMarx. A
esseremessainquestioneanchel'altraideasecondocuilacircolazionepusolomodificarela
distribuzionedelvaloreprodotto,manonilsuoammontare.Nellasoluzionesimultanea,infatti,
nonsonorealizzatesenonincasispecialiledueeguaglianzecheperMarxesprimevanotale
idea:quellatraprodottototaleespressoinvaloreedespressoinprezzi,equellatrasommadei
plusvaloriesommadeiprofitti.Bellofiore,1992,p.65.
269Bellofiore,1992,p.66
270Ibidem,p.66
PAG.123
DifronteaquestirisultatiilMarxismosidiviso,edalcuniautorihannocercatodi
difendere Marx, sostenendo l'inessenzialit della teoria del valorelavoro per
esprimereilconflittodiclassenellasocietcapitalista,chepubenessereespresso
dal rapporto inverso salarioprofitto. Ma per Bellofiore, che rifiuta questa
impostazione,unrisultatocomunquedaritenersicomeassodato:dopoSraffa,chi
volesseancorasostenerelateoriadelvalorelavorocometeoriadeiprezzirelativi,
dovrebbegiustificarel'inessenzialitdeivalorinellatrasformazione.
271
IltentativoneoricardianodiconiugareSraffaeMarxdestinatoafallireper
unaseriediragioniimportanti. Laprimahaachefareconilfattochel'economia
analizzata da Sraffa, un'economia dopo il raccolto, non quindi possibile
un'analisidellalunghezzaedell'intensitdellagiornatalavorativa
272
.ABellofiore
pare artificioso, in questo quadro, inserire la nozione di sfruttamento, essendo
quest'ultimo, per Marx, conseguente al conflitto di classe, nella fase della
produzione,chepergiterminataquandoSraffainizialasuaanalisi.
Vipoil'indeterminatezzadellostatutodellavoronelsistemasraffiano,doveciche
compare non sono in verit quantit di lavoro, ma masse salariali.
273
Dice
chiaramenteBellofiore:
dalmomentocheifattorichecompongonoquesteultime[lemassesalariali]cioi
fattori che entrano nella moltiplicazione tra lavori utili (disomogenei) e saggio di
salariononsonoseparabili,nonsipuparlaredipresenzadellacategorialavoroin
Produzionedimerciamezzodimerci,edunquenonnemmenopossibiledistinguere
nellagiornatalavorativaunapartenecessariaeunpluslavoro
274
Manca dunque la capacit di considerare il lavoro nella sua forma capitalistica di
271Cfr.Bellofiore,1992,p.67
272Bellofiore,1992,p.73.
273Cfr.Bellofiore,1992,p.74.
274Bellofiore,1992,p.74.
PAG.124
lavoroastrattoedaessodefinirelosfruttamento.
L'originedeirisultatiottenutidaSraffavaricercatanellaletturachequesto
autore ha dato di Ricardo, che esattamente la stessa nei Collected Works e in
Produzionedimerci,chehaildifettodiridefinirelecategoriericardianerecidendo
ilnessoproduzionemercatoaccumulazione
275
.LaletturasraffianadiRicardoparte
dall'Essayonprofits,evedel'autoreimpegnatodurantelasuaproduzioneteoricaa
generalizzare all'interosistemaeconomicolaprimitivaformulazione'agricola' del
sovrappi
276
, e ad individuare nel lavoro dunque nient'altro che una misura per
rendere omogenei aggregati disomogenei. Per compiere questa operazione dice
BellofioresiperdonogranpartedelleproblematichechelostessoRicardoaveva
posto. Con la merce tipo Sraffa risolve il problema trovando un'unit di misura
invariantesincronicamente
277
,manondiacronicamente
278
. Cihaunaconseguenza
chesvuotal'ambitodiricercadiRicardo:severocheconlamercetipocisitrova
nellastessasituazionedelmodellograno,dovesiconfrontanoquantitomogenee,
anche vero che l'unicit della merce tipo impedisce un discorso dinamico,
fondamentaleperRicardo.
279

SiaMarxcheSraffapartonodaRicardomaentrambiconessodovrannooperareuna
rotturaperottenereipropririsultati:
Sraffa deve recidere il legame causale tra produttivit del lavoro, distribuzione,
dinamica:perchsaggiodelprofittoeprezzivengonodeterminatisimultaneamentenel
275BellofioreGuidi,1985,p.95
276Ibidem,p.97.
277Date le condizioni di produzione, il valore o difficolt di produzione di tale merce non deve
mutarealvariaredelladistribuzione
278Almutaredellecondizionidiproduzione,ilconfrontocontalemerce,prodottasempreconla
medesimadifficoltdiproduzione,deveconsentirediaccertareinqualegradolavariazionenel
valorerelativodiduemerciqualsiasisiadovutaalcambiamentodellediffocoltdiproduzione
dellemercimisurate,enonalmutamentodelvaloredell'unitdimisura,presuppostainvariabile.
BellofioreGuidi,1986,p.111.
279Cfr.BellofioreGuidi,1986,pp.107113eBellofiore,1992,pp.103106.
PAG.125
suo schema; e perch la mercetipo definita come costruzione ausiliaria ad hoc ,
diversa per ogni diversa configurazione produttiva, e non sono quindi possibili
confrontitraperiodidiversi.Marxdeveridefinireilconcettostessodilavorocontenuto
mutandoloinquellodilavoroastratto.
280
Maduque,secondoBellofiore,Sraffapuesserediqualcheutilit?Locertamente
come strumento di critica di alcune formualzioni apologetiche della teoria
dominante
281
,mapuancheavereunsignificatoulteriore.Cicheeglisostiene
chenonpossibileprovarealeggereMarxusandoSraffa,machesiabenspossibile
eutileunaletturadiSraffaattraversolelentidiMarx
282
.IlMarxacuisiriferisce
quellodelcircuitomonetario,incuiProduzionedimercipotrebberappresentareuna
fase particolare del circuito del processocapitalistico
283
. Esponiamodiseguito in
manieramoltocoincisaquestoapproccioeterodossoaMarxpropostodaBellofiore,
lacuifortunainItaliadovutainlargaparteall'operadiAugustoGraziani
284
.
Questo approccio, che considera la moneta come elemento fondamentale nella
rappresentazione del processo economico secondo Marx, si fonda sull'assunto
tipicamente marxiano che l'attivit del capitalista sintetizzabile nella formula
denaromercedenaro, dove il denaro finale maggioredi quello iniziale. Siparte
quindidaldenaroiniziale,sipassaperl'acquistodiforzalavoro,perilsuoutilizzo
nelprocessodiproduzione, siottienequindiunprodottochevendutosulmercato
consentir di ottenere una quantit di moneta maggiore di quella utilizzata per
avviareilciclo.
La moneta utilizzata per avviare il ciclo, ossia quella utilizzata per acquistare la
forzalavorononpucheesseremonetacredizia.Seinfattilamonetafosse,inquesta
fase, monetamerce, il processo apparirebbe rovesciato, e il capitalista
280BellofioreGuidi,1986,p.113.
281Bellofiore,1992,p.107.
282Ibidem,p.107.
283Ibidem,p.107.
284Perapprofondirequestopuntocfr.Graziani,1986eGraziani,1988.
PAG.126
impiegherebbe una merce allo scopo di acquistare forzalavoro
285
. La moneta, in
quantomerce,dovrebbeessereilrisultatodiunprocessoproduttivoprecedente,il
qualeavrebbeavutoasuavoltabisognodimonetaperrealizzarsi
286
.Conlamoneta
mercenonsiriuscirebbequindiaspiegarel'avviodelprocessoproduttivo.
Ilciclovienedunqueavviatoconl'acquistodiforzalavorodapartedelleimprese,
permessodalfinanziamentodellebanche.Conclusoilprocessoproduttivoevendute
lemerci,leimpresetornanoinpossessodellamonetaesonoingradodirimborsare
lebanche.
Lamoneta,inquestocontesto,nonunsemplicemezzotecnicoutileafavorirelo
scambio,maunrapportosociale,chemetteinconnesionelaclassedeicapitalisti
conlaclassedeilavoratori,permettendol'acquistodiforzalavoro.
Ilproblemadelvalorevaaffrontato,perGraziani,inun'otticamacroeconomica,ossia
non dal punto di vista del singolo capitalista, ma nella prospettiva generale che
contrapponel'interaclassedeicapitalistiaquelladeilavoratori
287
. Inques'otticala
valorizzazione l'accrescimento di ricchezza per la classe dei capitalisti
288
. Gli
scambitraicapitalistinonpossonoquindicontribuireallaformazionedelvalore,in
quanto il vantaggio ottenuto in uno scambio da un capitalista con un altro,
corrisponderebbeadunaperditadiugualeentitperquest'ultimo.Lavalorizzazione
del capitale pu essere quindi solamente il risultato degli scambi che i capitalisti
effettuanoall'esternodellapropriaclasse,ossial'acquistodiforzalavoro.Ilprofitto
pu nascere solo come conseguenza della differenza fra quantit di lavoro totale
impiegatoequantitdilavorochetornaallavoratoresottoformadisalarioreale
289
.
L'idea che Marx pensasse che le merci si scambiassero sul mercato a prezzi
proporzionaliallavorocontenuto,nonmaistatapresente,diceGraziani,inMarx.
Lavalorizzazioneunproblemacheriguardailrapportotralaclassedeicapitalistie
285Graziani,1986,p.212
286Ibidem,p.212
287Graziani,1983,p.239
288Ibidem,p.239
289Ibidem,p.239
PAG.127
quelladeilavoratori,loscambiodellemercielaformazionedeiprezziinvece,un
fenomenointernoallaclassedeicapitalisti,dominatodallaregoladellaconcorrenza.
Qui,infatti,valgonoleregoledell'equilibrioconcorrenziale
290
,valeSraffa.
Bellofiore, condivide sostanzialmente questa rappresentazione del processo
capitalistico. Per cui se lo sfruttamento avviene nel processo di produzione,
normale che sia assente dagli schemi di Sraffa, che iniziano proprio quando tale
processoconcluso
291
.
MafermiamociulteriormentesuGraziani,cercandodidireancoraqualcosasullasua
posizionesuSraffa.Perfarquestopartiamoancoraunavoltadallaletturadell'autore
sullastoriadelpensieroeconomicoedallevalutazionidimetodo.
Graziani muove una critica serrata alfatto chenelleaccademieitalianelacritica
all'economia borghese si sia ridotta alla critica di un particolare segmento
dell'economiaborghesecherappresentatodallascuolaneoclassica
292
,ecomeci
abbiacomportatounarinunciaadunacriticaesternaditaleteoria,macisisiainvece
concentratisolamentesullacriticainterna,trasformandolastoriaeconomicainuna
cacciaall'errore:
Nellastoriacosraccontatacompaionoduegrandipiloni,chesonoRicardoeSraffa;
il resto costituito da campate intermedie, o addirittura, come accade per i poveri
neoclassici,daperiodidioscuradecadenza.
293
Laconseguenzache:
290Ibidem,p.240
291Ad essere cruciale per determinare lo sfruttamento il rapporto tra valore d'uso e valore di
scambiodellaforzalavoro,chevienedeterminatocomeesitodiunconflittodiclasseall'interno
delprocessodiproduzione,cheinvececonsideratocomeconclusoquandohainiziol'analisidi
Sraffa('dopo il raccolto'): non stupisce dunque che, se l'indagine siferma a questolivello, del
valoresipossafaretranquillamenteameno.Bellofiore,1989,p.47.
292Graziani,1980,p.209?
293Graziani,1980,p.
PAG.128
La discussione dell'impianto di ogni teoria, dei suoi presupposti di base, dellesue
radiciideologiche,passainsecondopiano:quellochecontalamaggioreominore
correttezzaformaleconcuilateoriadeivaloriedeiprezzistatatrattata.
294
LaposizionecheoccupaMarxintalevisionenonpucheesseremarginale,delresto
secondoicriteriformalianchelasuateoriadelvalorelavorononaccettabileeva
rigettata.
LacriticadiGrazianinonevidentementerivoltadirettamenteaSraffa,mapiuttosto
achil'hautilizzatoinmodoimproprio.
E' possibile un dialogo tra gli schemi di Sraffa eMarx? Per Graziani possibile,
vedendo il percorso di Sraffa come unitario e considerando il Marx del circuito
monetario. E' infatti lecitodomandarsi, secondo Graziani, il perchSraffatratti le
quantit prodotte come grandezze date. La risposta potrebbe essere che egli
consideravataligrandezzenonilrisultatodelleforzedelladomandaedell'offerta,ma
comefruttodidecisioneautonomadiunadelleparti
295
,cheSraffaconsiderasseil
capitalismo come luogo di affermazione del potere di una classe sulle sorti di
un'altra
296
. Questo un elemento importante di Sraffa, il fatto che produzione,
occupazioneequantitprodottesianofissateinviaautonomadagliimprenditori
presente nell'autore fin dagli anni venti e trenta, che si forma nell'ambiente di
Cambridge dove tali idee emergevanocomeideerivoluzionarie
297
.Questaanche
un'idea tipica del circuito monetario, in cui all'inzio del ciclo, nella fase del
finanziamento, che la struttura della produzione e la configurazione del sistema
economicovengonoimplicitamentedecisi
298
.
294Ibidem,p.
295Graziani,1986b,p.195
296Ibidem,p.195
297Cfr.Graziani,1986b,pp.192193
298Graziani,1988,p.XIX.
ParlandodellafasedelfinanziamentoinizialeGrazianiafferma:permoltiaspetti,questalafase
cruciale,dallaqualedipendonoillivellodell'occupazione,coscomeladistribuzionedelprodotto
traimprese,salariatiebanche.Ladeterminazionedelfinanziamentoscaturiscedatrattatitivefra
PAG.129
Suquest'ultimaquestione,chepuesseremeglioaffrontataconl'aiutodegliarchivi
delTrinityCollegediCambridge,tornatorecentementeBellofiore,chehaappunto
utilizzato alcuni appunti, letteree inediti diSraffaperargomentareleconnessioni
possibili,giprimaaccennate,traSraffaeilMarxdelcircuitomonetario.
299
Masul
puntotorneremopidiffusamentenelleconclusionidiquestolavoro.
CAPITOLO IV
CONCLUSIONI
bancheeimprese.Intalitrattatitve,leimpresetengonopresentilepropriestrategieproduttive,le
possibilitdiattribuirsiunapartedelprodottoatitolodiprofitto,laesigenzadinonconcederealle
banche interessi troppo elevati per non vedere il proprio profitto compresso oltre misura. Le
banche dal canto loro esercitano la funzione non meno delicata di scegliere le imprese cui
concedere un finanziamento, valutando la capacit dei singoli imprenditori di vincere la
concorrenzaedisuperareirivalinellaconquistadeimercati.Graziani,1988,p.XIX.
299Cfr.Bellofiore,2001.
PAG.130
4.1 FILOSOFIA DELLA SCIENZA ED ECONOMIA
Collocare il lavoro di Sraffa nella storia del pensiero economico, nella
fattispecieanalizzare l'influssocheessohaavutosuldibattitosuMarxinItalia,
un'operazionechenonpuprescinderedallaconcezionechesihadellastessastoria
delpensieroeconomico.Taleconcezionenonstatafinoraespressaesplicitamente,
anche se dovrebbe essere emersa in vari punti del lavoro. E' necessario, in fase
conclusiva,renderlaesplicita,alfinediprovareafarealcuneulterioriconsiderazioni.
L'ideaancoraoggidominantenelleaccademiequellaneopositivistachel'economia
PAG.131
siaunascienzacumulativa,incuisivadalivelliminorialivellisempremaggioridi
comprensionedeifenomenieconomici.Intalevisionelostudiodeglieconomistisi
deverivolgere'allafrontiera'dellascienza.Glienunciatianaliticiosonotautologici,
derivano cio logicamente dagli assunti fondamentali o sono erronei. Cos gli
enunciatisintenticiosonoconfermatidallarealtosonodarigettare.Tuttoilresto
metafisicaenonappartieneallascienza.
300
Inunavisionediquestotipolastoriadel
pensiero economico pu apparire come un semplice ed inutile esercizio
intelletualistico,chenonserveanullaallacrescitadellascienzaeconomica.Leggere
i classici appare inutile, ci che divero c'eranel loropensiero necessariamente
sopravvisutonegliautorisuccessivi,depuratodaglierrorichepresentava.
Questaepistemologiastataafondocriticata,sianellescienzenaturalichein
quellesociali,daautoricomeKuhn,LakatoseLaudan,chehannoinveceproposto,in
manieradifferentel'unodall'altro,unavisionedellascienzacomeunacompetizione
traapproccidiversi.Vediamoinmanieramoltosinteticaitreapproccimenzionati.
301
PerKuhn
302
lascienzanonhaunacrescitacontinua,peraccumulazione,ma
invecedeterminatadacontinuerivoluzioni.Dueconcetti,fortementeinterrelati,sono
fondamentalinelpensierodiKuhn,quellodiparadigmaequellodiscienzanormale.
Ilparadigmal'elementoattornoalqualesisviluppalascienzaeddeterminatodai
problemieimetodidellaricercascientificasocialmentecondivisi,unavisionedel
mondo che si sedimenta ed in grado di attrarre intorno a s un numero
sufficientementeampiodistudiosidapermettereunaricercascientificachenonsia
unasempliceattivitfortuita.
La prevalenza di un dato paradigmasegnaunafasediscienzanormale,incuigli
scienziatisonoimpegnatinellasoluzionedeiproblemichepossonoessereformulati
300Cfr.Roncaglia,2001,pp.45.
301Per una ricostruzione sintetica del pensierodi questi tre autori, abbiamo utilizzato, oltreal gi
citato La ricchezza delle idee di Roncaglia, John Pheby, Economia e filosofia della scienza e
GiovanniBoniolo,PaoloVidali, Introduzioneallafilosofiadellascienza.Cfr.Roncaglia,2001;
Pheby,1988;Boniolo,Vidali,2003.
302Cfr.Kuhn,1962.
PAG.132
erisolticoniconcettieglistrumentipropridelparadigma.
Laricercadellascienzanormalesisvolgesolamenteall'internodelparadigma,ela
sua pratica consiste nel risolvere le anomalie in cui si imbatte, che non appaiono
risolvibiliall'internodelparadigmaeche,anzi,sipresentanocomeunaviolazione
delle aspettativedel paradigmastesso.Unaanomalianonprovocaunarivoluzione
scientifica,maalmassimounperiodonelqualelacomunitscientificacercherdi
farlarientrare,allimiteportandodegliaggiustamentialparadigma.
Quandosiaccumulanounnumeroimportantedianomaliecherimangonoirrisolte,
possono realizzarsi secondo Kuhn tre scenari possibili. Il primo consiste, come
accennato,nellacapacitdellascienzanormalediaffrontareiproblemi.Ilsecondo
scenario quello in cui semplicemente non si considerano pi tali problemi, essi
vengonorimandati,messisottoghiaccio.Nelterzoinvece,sipassadaunperiodo
discienzanormaleadunodiscienzastraordinaria,nelqualevengonoelaboratinuovi
strumenti e nuove ipotesi che danno luogo ad una rivoluzione scientifica, che
consistenell'emergerediunnuovoparadigmachesisostituiscealprecedente.
NeLafalsificazioneelametodologiadeiprogrammidiricercascientifici
303
,
Lakatos prende le distanze dalla tesidiKuhn,secondo cui possibile distinguere
differenti stadi di scienza normale e rivoluzionaria, sostenendo al contrario che
difficilmentesipuritenerelascienzadominatadaunsoloparadigmaeche,anzila
competizione tra paradigmi in genere concomitante con processi di sviluppo
all'internodiunsoloparadigma.PerLakatos,laricercaconsistenellosviluppodiuna
successione di teorie, nella quale le nuove teorie sostituiscono le precedenti,
preservandoperimportantielementidiquesteultime.
A questo proposito Lakatos sviluppa la 'metodologia dei programmi di ricerca
scientifica'.Unprogrammadiricercacostituitodaunhardcore(nucleoduro)con
la sua cintura protettiva e da un'euristica positiva. La cintura protettiva serve a
reindirizzare il modus tollens (tentati di confutazione) verso di essa, per
salvaguardare l'hard core, che deve rimanere inattaccabile. Esso infatti
303Cfr.Lakatos,1970.
PAG.133
quell'insiemediassiomifondamentaliediipotesichesonoallabasedelprogramma
diricercaechedevonopoteressereaccettatidachiunquespositaleprogrammasenza
riserve. L'euristica positiva invece quell'insieme di enigmi e problemi che
riguardanoleanomalieepermettonoalprogrammadiricercadiprogredire.
Per Laudan
304
centrale nella ricerca scientifica la capacit di risolvere
problemi e le teorie sono giudicabili comparativamente, in base al numero di
problemichesonoingrado dirisolvere.Laudanparladi'tradizionidiricerca',un
concetto strettamente analogo a quelli di paradigma in Kuhn e di programma di
ricercainLakatos.
Unatradizionediricercadaintendersicomeunateoriainsensoampio,allaquale
fannoriferimentodiverseteoriespecifiche,incompetizionetradiloro, estabilisce
un'ontologia ed una metodologia alla quale le diverse teorie specifiche devono
aderire.Esistequindisiaun'euristicapositiva(vengonosuggeriteteorieinizialidalle
quali partire) che una negativa (la ricerca viene distolta dal seguire indirizzi in
contrastoconlatradizione).Unatradizionediricercaspecificaanchealcunimodidi
procedere, che costituiscono i legittimi metodi di ricerca che un ricercatore pu
utilizzare all'internodella tradizione.Chiviolasseidivietidellametafisicaodella
metodologiadiunadatatradizionediricerca,sicollocherebbeimmediatamentealdi
fuoriditaletradizione.
IlprogressodellascienzasipresentainLaudancomeunaccrescimentodellacapacit
dirisolvere problemi; teoriesuccessivepossonocostituireunprogressorispettoa
una teoria precededente anche se non risolvono tutti i problemi affrontati con
successo da questa, ma ne risolvono altri, o di maggiore importanza, o tali da
costituiregravianomalieperlaprecedente.
Nonnostraintenzioneaffrontareinmodopiapprofonditoladiscussione,
edanchetuttiiproblemicheitreapproccipossonoaprire.Cilimitiamoaconstatare
che una visione competitiva come quella proposta, in modi differenti, da Kuhn,
LakatoseLaudan,nonsolostoricamentepirealistica,maanchepiproficua.
304Cfr.Laudan,1977
PAG.134
Torneremosulpuntonell'ultimoparagrafo.
4.2 GLI ARCHIVI COME STRUMENTO PER L'ANALISI
DELLA RELAZIONE TRA L'OPERA DI MARX E QUELLA
DI SRAFFA
Nondicertosuperfluo,alloscopodicomprenderelerelazionitraSraffae
Marx,averepresentequalifosseroleposizionidelprimorispettoalsecondoecome
eglistessoconsiderasse ilsuolavororispettoallepossibiliconnessioniconquello
marxiano.Percompierequestaoperazione,vistalascarsaquantitdilavoriediti,
possibile avvalersi delle preziose informazioni disponibili dopo l'apertura
dell'archivio degli inedi di Sraffa al Trinity College di Cambdrige. L'apertura
dell'archiviohainfattistimolatounaseriedistudimoltointeressantisuppurancora
allostatoembrionalesullaquestione.
Partiamo da una posizione che tende a minimizzare l'influenza dell'opera
marxiana sulle ricerche di Sraffa, per mostrare poi quali elementi e linee
interpretativeciinduconoarigettaretalevisione.
L'autore in questione Heinz Kurz, profondo conoscitore dell'opera di Sraffa e
assiduo frequentatore dei suoi archivi, ed espressa nell'articolo Il contributo di
Sraffaallascienzaeconomica.NotesuisuoiScrittiinediti
305
,dove,avvalendosidel
materialedell'archivio,affrontaitemidominantidell'economistadiCambdrige.
PerKurz,l'ipotesicheilpuntodipartenzadell'analisisraffianasialateoriadelvalore
di Marx e che il suo interesse sia rivolto alla soluzione del problema della
'trasformazione',nonsupportatadaalcunaprova.IlpuntodipartenzaperSraffaera,
secondo Kurz, la nozione di 'costo fisico reale' e la teoria del valorelavoro
rappresentavaunacorruzioneditalenozione.Nonvisarebbestatainfattisecondo
Sraffanessunadifferenzatraillavorodiunsalariatoequellodiunoschiavo,diun
305Kurz,1998
PAG.135
cavalloodiunamacchina.
306

Kurz sostiene che nell'argomentazione di Sraffa inizialmente i valori lavoro non


avevano alcun ruolo
307
, il valore e la distribuzione potevano essere determinati
osservandoduedati:(i)ilsistemadiproduzione(econsumoproduttivo)inusoe(ii)
laregolachestabilisceicriterididistribuzionedelsurplus.
308
E anche se Sraffa vide che in circostanze particolari i valori di scambio sono
proporzionali alle quantit di lavoro incorporate
309
, queste circostanze non erano
interessanti.
Kurznontornapisull'argomentoMarxSraffasenoninunanotaapidipagina,
dovesostienechelariflessionediSraffasulproblemadellatrasformazioneinizier
solo negli anni '40, quando i suoi primi sistemi di equazioni erano per gi stati
sviluppati, einsedediconclusioni,dove,coerentementeconquantosostenutonel
resto dell'articolo scrive, dopo aver riportato un frammento in cui Sraffa etichetta
comemetafisichelequestionirelativealvalore
310
:
la 'metafisica' di Sraffa, riflessa nel suo orientamento antifascista e socialista,
ispirava il suo lavoro intellettuale e tuttavia non prendeva mai il sopravvento. Non
avrebbemaipermessoalsuoimpegnoidealediinquinarelasualogica.Isuoiscritti
ineditidocumentanolasuaonest,lacapacitdiautocriticael'amoreperlaverit.
311
UnaposizionediversaquelladiGiancarloDeVivo.
312
Eglisostienecheil
306Cfr.Kurz,1998,p.p.21.Eglifariferimentoadalcuniinediti[SP,D3/4:2;SPD3/11:7980].Ma
anche [SP, D3/9:89] da cui cita: it is a purely mystical conception that attributes to labour a
specialgiftofdeterminingvalue.
307Kurz,1998,p.22
308Ibidem,p.22
309Quandoiltassodiprofittonulloequandoleproporzionifralavorodirettoemezzidiproduzione
sonoidenticheintuttiisettori.
310Alltheinquiryaboutvaluehasalwaysbeen(andstillisandprobablyalwayswillbe)apurely
metaphysicalquest.[SP,D3/12/4:14]citatodaKurz,1998,p.35.
311Kurz,1998,p.36
PAG.136
punto di partenza di Sraffa fu il problema delle relazioni prezzocosto. Sraffa,
all'inizio, aveva una concezione strettamente materialistica del costo, propria dei
fisiocratici
313
. Lo studio dei fisiocratici probabilmente Sraffa l'aveva fatto sulle
TeoriedelplusvalorediMarxequesto,secondoDeVivo,avrebbepotutoportarloal
secondo volume del Capitale alle cui equazioni Sraffa collega esplicitamente le
proprie.
DeVivohapotutoappurare,dadiversenotedilettura,chenelperiodo19271928
Sraffa studi Marx (e altri autori Classici), dovendo preparare delle lezioni sulla
teoria del valore avanzata.
314
Egli, sulla base di questo fatto, ritiene che non sia
azzardato supporre che il passaggio di Sraffa, nel 19261927, dalla critica di
Marshallallesue 'equazioni', siastatoprincipalmentedovutoallasua(ri)letturadi
Marx
315
.
E'sicuramenteverocheSraffaall'iniziofumoltocriticorispettoaMarx(eSmithe
Ricardo),cheavevanocorrottol'ideamaterialedicosto,questo,diceDeVivo,fu
unatteggiamentocheSraffaebbesoloall'inizio,eperbrevetempo,forseunaspecie
diresiduodelperiodoincuisioccupavadiMarshall
316
.
Ma anche vero che nello stesso fascicolo in cui parla della corruzione dell'idea
materialedicosto,Sraffascriveche,ilrisultatoultimodelsuolavoro,sarebbestato:
arestatementofMarx,bysubstitutingtohishegelianmetaphysicsandterminology
ourownmodernmetaphysicsandterminology:bymetaphysicshereImean,Isuppose,
theemotionsthatareassociatedwithourterminologyandframes[schemimentali]
thatis,whatisabsolutelynecessarytomaketheteoryliving(lebendig),capableof
assimilationandatallintellegible.
317
312DeVivo,2003.
313DeVivo,2003,p..EdiPetty.
314Ishallbegan...
315DeVivo,2003,p.273
316Ibidem,p.273
317[SP,D3/12/04/15],citatoinDeVivo,2003,p.274
PAG.137
DopoquesteimportanticonsiderazioniDeVivosiconcentrasulleequazioni.E'noto
siadallaprefazionedi produzionedimerci,chedallecarteineditecheleprime
formulazioni risalgono alla fine degli anni '20. E le prime formulazioni sembrano
proprio interpretabili come analoghe agli schemi di riproduzione di Marx. E ' lo
stessoSraffacheafiancodeglischemimarxiani,sullasuacopiadelCapitale,annota
1
st
equation.Mainquestoperiodopermangonogrossiproblemidiinterpretazionee
solodaglianni'40leequazionisonolestessediProduzionedimerci.Inquestianni
(1941)SraffavienechiusoinuncampodiconcentramentoperStranieri,edeidue
librichesiportaunoilprimovolumedelCapitale(l'altroguerraepace).Questoa
testimonianzadiuncontinuointeresseversol'operamarxiana.IriferimentiaMarx
sonocontinuianchedurantequestiannidecisiviperlaformulazionedelleequazioni
definitive,elostessoSraffadircheilsuomodellononnient'altrocheOldMoor,
cioMarx.
AncheGilibert
318
ponel'accentosulfattocheancheseProduzionedimerci
stato pubblicato nel 1960, le prime versioni delle sue equazioni risalgono alla
secondametdeglianniventi,esidomandadadoveprovenganoquesteequazioni,
quale sia la fonte che le ha ispirate. Anche in questo caso la risposta non n
MarshallnRicardo,maMarx.NonperilMarxdellateoriadelvalorelavoroedei
libri I e III del capitale, ma quello degli schemi di riproduzione del secondo
volume.
319
Inquestadirezioneportanoapensare,perGilibert,treelementiemersidagliarchivi.
Il primo che le equazioni senza sovrappi vengono etichettate da Sraffa, come
avevaginotatoDeVivo,come1
st
equationelastessaetichettasitrovaamargine
deglischemidiriproduzionesemplicedellacopiadelsecondovolumedel Capitale
diSraffa.Insecondoluogoinundocumentodel1942sitrovascritto1
st
equation
(simple reproduction). Infine, sempre nel 1942, Sraffa scrive che gli schemi di
riproduzionepossonoessereconsideratiunaggiornamentodelTableauEconomique.
318Gilibert,2003
319Gilibert,2003,p.28
PAG.138
E' noto che gli schemi di riproduzionesianoilrisultatodellascopertadapartedi
Marx del Tableau esonoconsiderabilicomeindipendentidalrestodell'analisidel
Capitale.
320
AquestopuntoGilibertriportaduenotevolidocumenti,chenonlasciano
dubbi sulle intenzioni di Sraffa. Il primo, relativo al primo periodo in cui Sraffa
sviluppaleequazioni,ilseguente:
Marx,Cap.vol.2,cap.IIIIdellaPte1.
Considera sempre, prima riproduz. semplice, dove il capitalista consuma tutto il
plusvalore;poiriproduz.conaccumulaz.dituttoilplusvalore.Iodovrconsiderare:
1) riproduz.semplicesenzaplusvalore
2) riproduz.sempliceconplusvaloretuttoconsumato.
2b)ugualea2informadi1(senzar)
3) riproduz.conaccumulaz.totale(necessitdiinteressesucap.fisso:seno,non
possibile accumulaz. proporzionale in tutte le industrie. Chi presterebbe a
unindustria che non rende abbastanza per riprodursi? Ma le macchine usate
valgonmenodellenuove:perselaccumulaz.avvenutasemprenelpassato,la
mediadellemacchinepinuovadelnormaleequindiricevepiammortamento
diquelchespenda:ciesattamenteugualealrichiesto?)
4) riproduz.conaccumulaz.accelerata(lapercentualeaccumulataaumentaognianno
acausadiinvenzioni)
321
Ilsecondo,intitolatoCrosscap,invecerelativoalsecondoperiododilavorosulle
equazioni,iprimianniquaranta:
Questa manovra il centro delloperazione, e tutto dipende dal suo successo. Va
condotta come segue. Prima sviluppare le 1
e
equazioni, poi le seconde (con r), poi
introdurrein questewcomevariabile.Qui ilpunto delicato:direil pi possibile,
senzadarviailsegretodelrapportocostantefraCeV+S
322
:sepossibile,direchela
320Ibidem,pp.2829
321Questodocumento,cherappresentaun'ipotesidilavoro,delLuglio1928.[SP,D3/12/9].Citato
inGilibert,2003,p.29
322L'ipotesi
PAG.139
composizione organica (usar termini volgari) dei due gruppi identica: e forse
esaminareindettaglioglieffettideicambiamentidirewsuiprezzidisingolemerci;
mainognicaso,riservareilclouperpitardi.[...]QuivieneilCrosscap.Esaminando
ilToyIIIsinotaunrapportofisso(fracapitale,opartedelcapitale)eprodottoche
indipendente da r. Evitando accuratamente di mettere in luce le altre conseguenze,
accorgersichecifornisceunmetodo(trick)perrisolveretutte(?oalmenoIIII)le
equazioni precedenti. Concentrare lattenzione su questo metodo di soluzione:
possiamo dare a r un valore arbitrario (p. es. 10% o 5% o 0%), rendendo cos le
equazionilineari,risolverlo,eottenereilrapportofisso,dalqualepoisiderivasubito
il vero r, e finalmente si possono risolvere le equazioni reali. Con questo metodo
passare di nuovo tutte le equazioni, e risolverle, ma finora, se possibile, non aver
parlatodellaQ.d.L.FinalmentedirecheilrisultatoidenticoadavereusatolaQ.d.L.;
tracciarela genealogia diognimerce(rispondendo alla domanda: perchL?perch
noncavalliocarbone?rispostaformale,unicaquantitcostante)epoimostrarecheil
pisemplicemetododisostituire,nelleequazioni,rconS.Aquestopuntosoltanto
direcheOldMoor.
323
Old Moor evidentemente Marx. Di seguito Gilibert descrive l'evoluzione delle
equazioni di Sraffa evidenziando nelle varie fasi come queste possano essere
connesseconglischemidiriproduzionediMarx.Maperquestopuntorimandiamo
all'articolodiGilibert.
Una posizione in parte riassuntiva dellealtre precedentemente esposte ein
parteoriginale,quelladiRiccardoBellofiore
324
.Eglisistupiscedelfattochetrai
numerosi convegni dedicati agli archivi di Sraffa, il nome di Marx compare
raramente.Almenotreragioniavrebberodovutodeterminareunasituazioneopposta:
la biografia politica ed intellettuale di Sraffa, l'importanza che ebbe negli anni
settantaildibattitosullacontinuittraSraffaeMarxeinfinelapossibilitdicapire
comeSraffaabbiadialogatoconMarx,qualigiudizihaespressosullasuaopera.
BellofioreaccettadiKurzl'ideacheall'iniziolaposizionediSraffasullateoriadel
323[SP,D3/12/16],citatoinGilibert,2003,pp.2930.
324Facciamoriferimentoinquestocasoadunarelazionetenutaadunconvegnodel2003aRoma,
su.....Iltestodellarelazionesucuibasatalanostraricostruzionedaconsiderarsiprovvisorio.
PAG.140
valore fosse basata sul concetto di costo materiale, in accordo con Petty e i
Fisiocratici.Mal'ideadiSraffanoneraneancheinquelperiododirotturaconMarx,
siricordiilframmento(citatoprecedentemente)doveeglidicechiaramentecheconil
suo lavoro the ultimate result will be a restatement of Marx. Una strada
legittimamentepercorribilepoiquelladiGiliberteDeVivochevedel'originedelle
equazioni nelsecondo volume delcapitale. Viper,secondoBellofiore,un'altra
lineadiricercachesipotrebbeesplorarenell'analizzarelaricezionediMarxdaparte
di Sraffa, su cui gli archivi forniscono preziose informazioni: quella che vede il
plusvalore come prolungamento della giornata lavorativa. In un appunto intitolato
useofthenotionofsurplusvalueSraffapartedalcapitoloquintodelprimolibro
del Capitale. Qui, come noto, Marx deriva il plusvalore dal prolungamento della
giornatalavorativa.Eglipartedaun'ipoteticasituazioneincuiilsistemaeconomico
produce il necessario per riprodursi, lavoro vivo e lavoro necessario in questa
situazionenonpossonochecoincidere.Questasituazionevienecomparataaquellain
cuiviprofittolordo,esitodellavoronecessarioapagareilsalarioreale.Visono
statediverseletturediquestopuntodiMarx.Bellofiorenecitadue.Laprimaquella
diCroce
325
,ilqualeidentificailconfrontoconquellotraunasituazioneideale,non
capitalistica, in cui i lavoratori posseggono il capitale, con una nella quale fattori
istituzionali provocano lo spossessamento del lavoro dal capitale e lo riducono a
merce:sitrattadelcapitalistmoreale.Siconsiderichelaconfigurazioneproduttiva
invariataeiltempodilavorodatougualenelleduesituazioni.
La seconda interpretazione di Rubin. Anche qui il tempo di lavoro dato e il
confrontotraunasocietdiscambiomercantilesempliceedunaembrionicamente
capitalistica.
Come si pu notare in entrambe le posizioni il confronto tra una societ
capitalisticaeunanoncapitalistica,mentre,secondoBellofiore,ilconfrontodiMarx
internoallasocietcapitalisticaedhaachefareconlavariabilitdellavorovivo.
Sraffaavevabenchiaroquestopunto,comedimostraBellofiorecitandounacriticaa
325SullaposizionecrocianaconsigliamoBellanca,1996.
PAG.141
CrocecheSraffaappuntamarginediunasuacopiadelcapitale.
326
PoiSraffaribalta
di180ildiscorsodiMarx,parlandodiaccorciamentodellagiornatalavorativa,per
cuisipartedaiprezzi,siriduceilprofittoecosiprezzisiavvicinanosempredipi
aivalori,finoacoincidere.QuestaperBellofiorepuessereunalineadiricercada
approfondire.
Distraordinariaimportanzaperunamigliorecomprensionedelproblemache
stiamoaffrontandouncarteggiotriangolareappenasuccessivoalla pubblicazione
diPMMM,traNapoleoni,SraffaeMattioli,doveiltemadelvalorelavoroemerge
chiaramente.
327
AdunaprimamissivadiNapoleoni,doveeglitral'altroponeilproblemadel
significatodellamisurainvariabilealdifuoridellateoriadelvalorelavoro,risponde
Mattioli. Sappiamo che il giorno che scrisse la sua risposta Mattioli lo pass
interamenteconSraffa,cipermettedipensarechequestarispostapossaesserestata
concordataconlui.
328
Mattioliscrive,sulpuntoriguardantelateoriadelvalorelavoro:
selateoriadelvalorelavorosiintendenelsensoletteralechelemercisiscambiano
effettivamente in proporzione della quantit di lavoro, non vedo come essa possa
essere confermata dalla 'proposta' di una unit di misura. Ma se con quel nome si
intende una teoria pi complessa, quale effettivamente Ricardo suggerisce, e cio
che, per quanto basati su quelle quantit di lavoro, i prezzi sono soggetti a certe
modificazionisecondoivariperiodiditempotrascorsifrailconferimentodelleunit
dilavoroeilcompletamentodelprodotto,allora,sequestochevieneconfermato,
non si vede perch si debba uscirne, quando proprio il caso di rimanervi dentro,
distinguendofra'semplicit'concettualee'semplicit'(o'complicazione')aritmeticae
contabile
329
.
326
327IlcarteggiostatopubblicatodaRanchetti,2003.Maun'analisidellostessoeragistatafattada
BellofiorePoitier,1998.
328QuestacosasostenutasiadaRanchetti,2003cheBellofiore,1998.
329CitatatainRanchetti,2003,p.5
PAG.142
Alla fine della lettera Mattioli suggerisce a Napoleoni di scrivere direttamente a
Sraffa.Napoleonipreparaalloraunoschemadellarecensionechepoipubblichernel
1961sulgiornaledeglieconomistieloinviaaSraffa.Nonneriportiamoicontenuti
per i quali rimandiamo all'articolo del 1961. Sraffa prepara una risposta, che
probabilmentenon fu maiinviataaNapoleoni,cheperl'importanzadeicontenuti,
riportiamoperintero:
Inrealt,noncpicontraddizionefrail1eil3volumedelCapitalediMarxdi
quantovisiafrala1
a
ela3
a
edizionedeiPrincipidiRicardo.Inentrambiicasi,si
comincia con unateoria del valorelavoro che si applica allo scambiodelle singole
mercinellasocietprimitivaincuisisupponechetuttoilprodottovadaailavoratori(o
almeno,chenonvisiadifferenzanelcapitaleimpiegatoneivarirami).Questivalori
vengonopoimodificatiquandovisiadatenerecontodiunsovrappichesisuppone
distribuitoaicapitalistiinbaseaunsaggiouniformedelprofitto:ivaloridiscambione
risultanomodificatisecondolamaggioreominorequantitdicapitaleimpiegataper
unitdilavoro,nel produrrelavariemercieiprezzidialcunediquestesalgonoe
quelli di altre scendono. Quando per si considerino, anzichi prezzi delle singole
merci, i valori di grandi aggregati di merci (quali il prodotto nazionale, il reddito
nazionale,ilsovrappisociale,ilsalariocomplessivo;eciolequantitcheentranoin
giocoquandositrattiditeoriadelladistribuzione,dideterminazionedelsovrappi,e
dicalcolodelsaggiogeneral[e]delprofitto)inquestilefluttuazionidellesingolemerci
sicompensanoapprossimativamente,egliaggregatipossonodinuovoesseremisurati
dalvalorelavoro.QuestoquelcheRicardofaquando,nellasua3
a
edizione,sceglie
comemisurainvariabiledeivaloriunamercecheformiilgiustomezzofraidue
estremiformatidallemerciilcuiprezzosicomponequasiesclusivamentedisalarioe
daquellebasateprevalentementesulprofitto.LostessorisultatoMarxloraggiunge
mediante la trasformazione dei valori in prezzi di produzione, usando il saggio
generaledelprofittocheottienedallamediadeisaggiparticolarideisingoliramidi
produzione.Quellachehochiamatomercetipoechehaincontratocospocofavore,
proposta come un metodo per risolvere questo problema con esattezza anzich
approssimativamente: essa occupa precisamente la posizioneintermedia richiesta da
PAG.143
Ricardo e soddisfa la condizione di invariabilit che egli richiede per questo
problema: inoltre, basta che le equazioni del sistema reale da cui si parte vengano
ridotte in modo che esse impieghino uguale quantit di lavoro, i coefficienti del
sistematiposonoipesichesidevonodareaisingolisaggidelprofittoperchlaloro
mediaponderatadiaesattamenteilsaggiogeneraledelprofitto.
330
LeparolediSraffasonoquiestremamentechiare,epossiamoaggiungereunapezzo
diunaletteraaDobbdell'ottobre1960,doveilpuntoulteriormenteprecisato:
If wewanttofollowMarx'sfootstepsandpassfromvaluestopriceofproduction
andfromrateofsurplusvaluetorateofprofits,theStandardSystemisanecessary
adjunct: for that passage implies going through certain averages & if these are
calculatedwithoutweights(orwiththeweightsoftherealsystem),aresultwhichis
onlyanapproximately(numerically)correctisobtained.Ifanexactresultiswanted,
theproportionsofStandardSystemmustbeappliedasweights
331
L'apertura degli archivi ci consegna dunque un'immensa mole di materiale
chepermette,inprospettiva, l'aperturadinuovelineediricerca.Alcunesonostate
sommariamenteaccennate,perquantoriguardailrapportoSraffaMarxapartiredalla
lettura che il primo ha dato del secondo. Non nostro interesse in questo lavoro
approfondire l'argomento, ci interessa soltanto ricavarne un punto fermo. E'
abbastanza chiaro, dai frammenti dell'archivio che abbiamo citato, che c' stata,
lungo tutto il percorso intellettuale di Sraffa, una grossa influenza del pensiero
marxiano,chehainqualchemodoinfluenzatolasuaopera.Sraffaconoscevamolto
beneilCapitaleenonhamaismessodirelazionareilsuolavoroconletesiinesso
contenute.DeVivoeGilibertcihannomostratocomeleequazionidiSraffapossano
esserederivatedalsecondovolumedel Capitale,Bellofiorecomeun'ulteriorelinea
interpretativa possa essere quella che parte dal concetto di prolungamento
330[SP,D3/12/111:249251],citatainRanchetti,2003,pp.89
331CitatainRanchetti,2003,p.7,n.5
PAG.144
(accorciamento) della giornata lavorativa. Entrambe le tesi ci sembrano degli
interessantipuntidipartenzaperstudiulteriori.Cisonopoiunaseriedidichiarazioni
esplicitediSraffa,doveeglistessoadirecheilsuoobbiettivoriabilitareMarx,
doveenunciailsuopercorsointerminiesplicitamentemarxiani.Seeinchemodo
questosirealizzi,unaltrodiscorso,certochequesteeranoleintenzionidiSraffa.
Vi sono poi una serie di documenti, soprattutto degli anni successivi alla
pubblicazione di Produzione di merci (lo scambio epistolare triangolare Sraffa
NapoleoniMattioli,laletteraaDobb),chelascianopocospazioadinterpretazioni:
SraffaconsideravalateoriadelvalorediMarxcomeapprossimativamentecorretta,
se si considerano gli aggregati, e il suo libro non altro che la soluzione esatta
anzichapprossimatadelproblema.Questounpuntofondamentaleperprovarea
trarredelleconclusionirispettoalproblemacheabbiamoaffrontatoinquestolavoro.
4.3 CONCLUSIONI
Perprovareatrarredelleconclusionidobbiamopartiredallequestionitrattate
nelprimoparagrafodelpresentecapitolo. Comeabbiamovisto,dalpuntodivista
epistemologico, due posizioni antitetiche si scontrano oggi nelle accademie. La
prima, nettamente maggioritaria, quellachevedelascienzaeconomicacomeun
continuo progredire da livelli pi bassi di conoscenza verso livelli pi alti. La
seconda,minoritariacomenumerodiaderenti,maanostroavvisopiproficua,vede
la storia del pensiero economico come una continuo confronto tra paradigmi (o
programmi di ricerca, o tradizioni) diversi, anche in netta opposizione l'uno con
l'altro. Solo in questo tipo di visione pu avere senso lo studio del pensiero
economico (e un lavoro come il nostro), sarebbe altrimenti pi utile rivolgersi
solamenteallafrontieradellascienza,senzaperderetempoaguardarsiindietro.E'
soloinquestaposizionepoichesipugiustificarepienamenteSraffa,intesocomeun
ritorno ai classici. E' in questa ottica che stato necessario, nel primo capitolo,
PAG.145
ripercorreresommariamentelastoriadellateoriadelvalore,daiprimitempiincuisi
pose come ambito fondamentale della ricerca in economia, fino alla rivoluzione
marginalista,dateoriaoggettivadelcostodiproduzioneateoriasoggettivisticadei
prezzi di mercato. Abbiamo innanzitutto cercato di mostrare che la pretesa
neoclassicasecondolaqualeconlateoriadeiprezzichelepropriasisialiberatala
scienzaeconomicadaelementimetafisici,comequellicheeranocaratteristicidella
teoriadelvalorelavoro(l'ideachedietroalvalorecifosseillavoro),ingiustificata.
Lapretesadiscientificitdellateorianeoclassicapoggiasulfattodiessereunateoria
ingradodideterminareiprezzidimercatosenzadoverfarriferimentoanient'altrose
nonasoluzionimatematiche.Ilproblemadelvaloredeveesserequindiintesocome
puro problema di calcolo. Abbiamo per mostrato che come dietro ai prezzi di
RicardoeMarxcifosseillavoro,dietroaquellideineoclassicicisonolascarsite
le preferenze degli individui. Il valore in senso neoclassico, come ha mostrato
Napoleoni,perfettamentedefinibilesenzafarriferimentoaiprezzi,piuttostoun
problema di scelta, nel senso diRobbins,incuiunindividuomassimizzaqualche
funzionediutilit.
Neiclassici(eneipreclassici)laquestioneerasostanzialmentediversa,ilproblema
delvaloreerafortementelegatoalladivisione(oalsuoemergere)dellasocietin
classi.
I paradigmi in questione sono nettamente distinti: quello neoclassico si configura
comeladeterminazionedeirapportidiscambioaiqualiavvieneloscambiodimerci
sulmercato,quelloclassicoinveceun'indaginesull'originedelvalore.Nellaprima
laricercaavvieneallivellodelmercato,nellasecondaaquellodellaproduzione.Per
ineoclassiciloscopodellaproduzioneilsoddisfacimentodeibisogni,produzione
di valori d'uso, per i classici lo scopo invece la realizzazione di un saggio del
profitto,divaloridiscambio.
Lacategoriacentraledellateoriaclassicaquelladisovrappi,intesocomeciche
restadellaproduzioneunavoltareintegratiimezzidiproduzione(tracuiisalaridei
lavoratori).Maimezzidiproduzioneeilprodottosonobenieterogenei,quisipone
PAG.146
ilproblemadeiprezzicomestrumentoperlacontabilitdellegrandezze,problema
che non pu per essere disgiunto nei classici da quello dell'origine di tali
grandezze.
Abbiamoanchevistocome,setraiclassicieMarxc'continuit,perquantoriguarda
lanozionedisovrappi,questacontinuitesistelapuntodivistaquantitativomanon
qualitativo. Marxintroduceinfattiilconcettodimododiproduzione,storicamente
determinato, dove il sovrappi assume la forma di plusvalore. Nel modo di
produzionecheoggettodell'analisimarxiana,ilcapitalismo,ilplusvaloreassumela
forma fenomenica del profitto e il rapporto di sfruttamento risulta nascosto. Il
compitochesiponeMarxdisvelarecichecelato,cheilcapitalenonsoloun
aggregatomateriale,maunrapportosocialetraindividuichenellasocietformano
classi sociali distinte, i lavoratori e i capitalisti, in contrasto tra di loro, e che il
rapportotraquestedueclassiunrapportodisfruttamento.Qualesianoglielementi
discriminantiperdefinirelosfruttamentoinsensomarxianostatoiltemacentrale
diquestolavoro,evitorneremodiffusamenteinseguito.
Mariprendiamolaquestionedellamisuradelvalore.GiinSmithillavorosipone
comeunitdimisuradelvalore.Selamonetaesprimeilprezzonominale,illavoro
esprime quello reale. Nello stadio rozzo e primitivo della societ il valore
determinato dal lavoro contenuto, ma quando la produzione diventa produzione
capitalistica, perconseguireunprofittosulmercato,illavorocontenutosecondo
Smithnonvalepicomeregoladideterminazionedeiprezzi.Essendociancheun
profitto ed una rendita da pagare, il valore va misurato in lavoro che la merce
prodottapucomandare.Ricardocontestaquestaideaedaffermachelateoriache
sostienecheillavorocontenutolagiustaunitdimisuradelvaloredellemerci,non
valida solamente in uno stadio precapitalistico della societ, ma anche nel
capitalismomaturo.Ilfattocheesistanoprofittoerenditaevidentementeunfatto
rilevanteperRicardo,mahaachefareconilmodoincuiilvaloresidistribuiscetra
leclassi,enoncomevieneprodotto.QuiemergeunadifferenzaabissaletraSmithe
Ricardo, se per il primo infatti le grandezze distributive potevano aumentare
PAG.147
contemporaneamente,ilsecondoindividuaunrapportoconflittualetradiesse.Dato
ilprodottosociale,salarieprofittivarierannoinunrapportoinverso.Marxaccettail
principio del lavoro contenuto da Ricardo, ma sottolinea il limite che rimane in
questo autore, quello di confondere il lavoro con la forza lavoro. E' solo facendo
questadistinzionechespiegabilel'originedelprofittonelplusvaloreequindinel
pluslavoroprestatodallavoratore,quindil'originedelprofittonellasferaproduttivae
nonnelloscambio.
UnproblemanellateoriadelvalorelavororimarrinsolutoinRicardo,chepurelo
avevabenpresente:seaparitdiquantitdilavoroincorporato,ilcapitalenecessario
aprodurrelediversemercivariadamerceamerce,oseiltempodiproduzionedelle
variemercidiverso,siincappainunviziodicircolaritdelragionamento,iprezzi
utilizzati per definire il saggio del profitto dipenderebbero infatti dal saggio di
profittostesso,oltrechedallavoroincorporato.Persuperarequestoproblemaosi
supponechelaquantitdicapitalepresenteneivarisettoripressappocolastessa,
oppuresipostulal'esistenzadiunamerceconunacomposizionedelcapitalemedia.
Il problema era ben presente anche in Marx e verr risolto solo da Sraffa con la
merce tipo. Sraffa riprende l'impostazione classica, contro quella marginalista.
Abbiamodettocheinquestosensosipuparlaredicriticaesterna,proprioperchil
riferimentoadunparadigmadiverso.
E'luistessonell'appendiceDdiProduzionedimerci,aesplicitarecheilsuolavorosi
poneincontinuitconchi,apartiredaQuesnay,hadatounarappresentazionedel
processo produttivo come processo circolare, in contrasto con l'immagine offerta
dallateoriamodernadiuncorsoasensounicocheportadai'fattoridellaproduzione'
ai'benidiconsumo'
332
.Nelsuoschemateoricononsitienecontodellevariazioni
nellaproduzione,ilproblemadeirendimentidiscalanonsiponeneppure.Ilpuntodi
vistacheadottaquellodeglieconomisticlassicidaAdamoSmithaRicardoche
l'avvento della teoria marginale aveva sommerso. Ritorna ad essere centrale la
categoriadelsovrappieilproblemadicomequestovienedistribuitotraleclassi.La
332Sraffa,1960,p.121
PAG.148
distribuzione non dipende in Sraffa dal contributo produttivo dei fattori, ma il
risultatodiunconflittodistributivosulsovrappi.
Ma Produzione di merci soprattutto una critica alla teoria marginale.
Supporretemporaneamentecheirendimentisianocostanti,permettediusareil
libro di Sraffa come un potentissimo strumento in grado di dimostrare la fallacia
dellateoriadelcapitaleneoclassica.Abbiamovistonelparagrafo3delcapitolo2in
chemodoquestosiavero.
E Marx? Un vivace dibattito, iniziato subito dopo la pubblicazione di
Produzione di merci e che ancora oggi riempe pagine di riviste economiche,
soprattutto in Italia, si a lungo interrogato sulla relazione tra l'opera di Sraffa e
quella di Marx. Abbiamo ritenuto utile, per dimostrare la sensatezza di questo
dibattito, mostrare come la recente apertura degli archivi di Cambdrige, fornisca
informazioni preziosissime al riguardo. Ne abbiamo ricavato senza entrare nel
meritodelladiscussione,mamostrandosoloalcunispuntiinteressantiunpuntoche
possiamoconsiderarecomeassodato.Sraffastatoinfluenzato,durantetuttoilsuo
percorsointellettuale,dallaletturadiMarx,evisonoottimeragionipersostenereche
lasuaintenzionefosserimaneredentrolatradizionedipensieromarxista.Questonon
vuol dire che immediatamente i risultati di Sraffa vadano considerati come una
conferma di Marx, ma siamo sicuri che, almeno nelle intenzioni, non ne
rappresentanountentativodiconfutazione.
Come accennato il dibattito sul tema stato molto ampio in Italia e
ricostruirlointuttiisuoiaspettinonilcompitochecisiamoprefissati.Abbiamo
piuttostoprovatoaricostruirealcuneposizionichepercapacitargomentativeeper
seguitoaccademicocisonoparsecomeleprincipali,tenendopresenteilfattocheil
dibattitononsipuconsiderareconclusoecheutilevederequalilineediricerca
possanoritenersiancorautilidaesplorare.
Laprimaposizionecheabbiamoanalizzatostataquelladelneoricardiano
Garegnani, che abbiamo raccolto sotto il titolo Marx dopo Sraffa. Per questo
autore,Sraffarappresentaunaripresadellatradizioneclassica,basatasulconcettodi
PAG.149
sovrappisocialeeProduzionedimerci lasoluzionedelproblemaanaliticodella
misuradelvalore,problemacheerarimastoinsolutoinRicardoeMarx.Leteoriedel
sovrappi sono caratterizzate per la scelta delle variabili indipendenti, che si
determinanoesternamentealnucleoteorico,chesonoilprodottosociale,ilsalario
realee le condizionitecnichediproduzione.Ilsurplus datodalladifferenzatra
prodottosocialenettoeconsumonecessario,edlavariabiledipendenteinsiemeai
prezzirelativi.Ilproblemachesorgequiquellodellamisura,seciolevariabili
indipendentipossonoessereconsideratedateanchequandosianomisurateinvalore,
operazionenecessariatrattandosidiaggregatieterogenei.Ilproblemafondamentale
dunquequellodell'unitdimisurachepermettadicalcolareilsaggiodiprofitto,che
risolveperlaprimavoltaRicardo,esullacuilineaprosegueMarx.PerGaregnani,
Sraffanonaltrochelasoluzioneesattadiquestoproblema.InMarxvieraunerrore
fondamentale, quello di trattare come parti integranti di un unico metodo di
risoluzione del problema della determinazione dei prezzi e del saggio di profitto,
quelli che in realt erano due metodi distinti, quello delle equazioni di prezzo e
quellodelleequazionidisovrappi.Entrambiquestimetodicipermettonodiderivare
inlineadirettasecondoGaregnaniirisultatidiSraffadaMarx.Nelprimocaso,
applicandoivaloriancheagliinputoltrecheaglioutputeconsiderandoilcapitale
costante come composto da pi merci anzich da una soltanto, si passa dalle
equazionidiMarxaquellediSraffa.Nelsecondocaso,considerandosololemerci
che compongono il settore dei beni salario, si ottengo risultati ancora migliori, in
quanto c' una maggior trasparenza rispetto alla natura residuale dei profitti.
Sostituendol'ipotesidiGaregnanidisalariorealedatoconquelladisaggiodiprofitto
determinato esogenamente, si passa al sistema tipo di Sraffa: in entrambi casi
evidentelarelazioneinversatrasalarioesaggiodiprofitto.
SraffarappresentaperGaregnaniunmomentodiripresadeiclassiciesoprattuttodi
Marx.Perquest'ultimoinfattilateoriadelvalorelavorononrappresentavaaltroche
unaunitdimisuratipicadelsuotempo,edinessenzialeperlatenutadell'impianto
marxiano. Lo sfruttamento dellavoroinMarxnon secondoGaregnanilegatoin
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alcun modo alla teoria del valore lavoro, ma dipende dalla nozione di sovrappi
sociale, che rende esplicito che i profitti non hanno origine diversa dal fatto che
l'ordinamentoeconomicoimpedisceailavoratoridiappropriarsidell'interoprodotto.
Un'argomentazione a nostro avviso molto efficace indirizzata a
contraddire questa idea dello sfruttamento, quella elaborata da Napoleoni.
Sappiamochelasuaorigineinunaletteradel1967cheNapoleoniinviaaSraffa,e
chelostessoSraffaconsiderercomemoltopesante.InquestaletteraNapoleoni
smentiscel'ipotesichel'originedelprofittononpucheesserederivatadalfattoche
il salario non si appropria di tutto il surplus. Si potrebbe infatti anche sostenere
ragionevolmenteilcontrario,scriveNapoleoni,chel'originedelsalariofruttodel
fatto che il profitto non si appropria di tutto il sovraprodotto. Senza la teoria del
valore lavoro, secondo Napoleoni, si perde la teoria marxiana dello sfruttamento.
Rispetto a questo punto le posizioni di Napoleoni, come abbiamo visto, variano
continuamente,maunpuntorimanefermo:perspiegarelosfruttamentodaunpunto
di vista strettamente marxiano lateora delvalorelavoro necessaria. Ma sipu
ancheandareoltremarxedutilizzarloperarrivareaconclusionicheeglinonriusc
a trarre. In questo senso il problema dell'alienzione in correlazione con lo
sfruttamento,intesocomeinversionedisoggettoepredicato,sarsemprecentrale
nellasuaanalisi.SenellasuaprimacelebrerecensioneaProduzionedimerci,quella
del1961, eglisostenneche Sraffaeraunaripresadell'impostazioneclassicaeuna
criticadefinitivaallateoriamoderna,negliultimisuoiscrittilasuaposizionevaria
notevolmente,finoavedereunasimmetrianellacriticaSraffiananeiconfrontidelle
due grandi tradizioni del pensiero economico, quella classica e quella moderna.
Entrambeleteorie,sostienenelDiscorso,hannoelementiutiliperlaspiegazionedel
sovrappievannofattedialogare.
C'infineunaterzaposizionecheabbiamoconsiderato,analizzandol'operadi
treeconomistiMarxistieterodossi,Lunghini,BellofioreeGraziani.Questaposizione
hacomeelementocomunel'ideachelateoriadelvalorelavorodiMarxsiavalida.Il
problema sta nel fatto che stata considerata come una teoria dei prezzi, e il
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problemadellatrasformazionestatoimpostatato,giapartiredaMarx,comeun
problemadiderivazionematematica.
Lunghini ha sottolineato come Produzione di merci sia da intendersi soprattutto
comestrumentonegativo,dicriticadellateorianeoclassica,eaddiritturarappresenti
in modo emblematico la crisi della scienza economica intesa in contrapposizione
all'economiapolitica.ComeavevagievidenziatoNapoleoni,perLunghiniseillibro
di Sraffa analiticamente ineccepibile, per contro storicamente muto,
politicamente irrilevante. Sraffa la soluzione al problema di Ricardo e Marx di
trovareunaunitdimisurainvariabile,perLunghiniunaglossaricardianaaMarx.
Anchesecivero,secondoBellofiore,ilproblemavienerisoltodalpuntodivista
sincronico, ma non da quello diacronico. Ci ha la conseguenza di eliminare
l'elementodinamico, fondamentalenellaricercaricardiana.AncheperBellofioreil
risultatoprincipalediProduzionedimerciquellodiessereunostrumentodicritica
antineoclassica.
Graziani e Bellofiore propongono una visione del ciclo di produzione
capitalisticocomeuncircuitomonetario,chepartedallamoneta(credizia)iniziale,
passaperlaproduzione,efinisceconunrientrodimonetanellamanideicapitalisti
chemaggiorediquellainiziale.Ilcapitalismononquindiproduzionedimercia
mezzodimerci,maproduzionedidenaroamezzodidenaro.InquestoschemaSraffa
puoccupareunposto.Ilsuoschemateorico iniziainfattiquandolaproduzione
giavvenuta,eperquestomotivononpurappresentareilprocessodisfruttamento,
maingradodideterminarelaformazionedeiprezzi,cheunfenomenointernoalla
classecapitalista,eregolatodallaconcorrenza.
Ci sembra quest'ultima posizione corretta. Far dialogare Sraffa con Marx,
ancheandandooltrelesueintenzioni,un'operazionecheabbiamomostratoessere
logica.Sraffastessoavevaconcepitoilsuolavorosoprattuttocomeunacriticaalla
teoriaeconomicamoderna.Qualialtreimplicazioniandasserrotrattedalsuolavoro
Sraffa non ha mai voluto dirlo, facendo una scelta ben precisa. Trarre queste
conclusioniinun'otticamarxista,andandooltreSraffaeoltreMarx,sicuramente
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lecito.
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