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Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Modulo di Teoria

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Università di Napoli FEDERICO II - Italy

Modulo di Teoria dei Circuiti

Laurea specialistica in Ingegneria Informatica, Elettronica e delle Telecomunicazioni

Prof. Massimiliano de Magistris

Circuiti con dinamiche complesse, biforcazioni e caos deterministico

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Sommario • Un

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Università di Napoli FEDERICO II - Italy

Sommario

• Un po’ di fenomenologia del comportamento asintotico per

diverse classi di circuiti • Circuito RLC ferrorisonante, soluzioni periodiche,

subarmoniche e quasi-periodiche

• Qualche premessa sul caos deterministico

• Circuito RLCD e raddoppiamenti di periodo, soluzioni caotiche, finestre nel caos

• Strumenti per l’analisi di dinamiche complesse: attrattori

strani, diagrammi di biforcazione e mappe di Poincaré

• Un paradigma del caos deterministico: il circuito di Chua • Cenni alle applicazioni dei circuiti caotici

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Comportamento asintotico 1

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Comportamento asintotico 1

Alcune questioni

• Esiste un unico regime, o viceversa il comportamento asintotico non è unico?

• È sempre possibile definire i bacini di attrazione per le soluzioni asintotiche?

• Le soluzioni asintotiche mantengono sempre le “simmetrie” del circuito (caratteristiche, andamento dei forzamenti)?

• Come cresce il numero delle soluzioni asintotiche al variare dei parametri?

• È possibile individuare aspetti di regolarità nelle soluzioni asintotiche?

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Comportamento asintotico 2

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Comportamento asintotico 2

Caso lineare

• Per i circuiti lineari asintoticamente stabili il

comportamento per t è unico (regime).

• La soluzione di regime per i circuiti lineari è legata al tipo di forzamento (es. stazionario, sinusoidale) e vale la sovrapposizione.

• Nei circuiti lineari per forzamenti di tipo diverso dal quello stazionario e sinusoidale è possibile applicare l’analisi di Fourier (serie, trasformata)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Comportamento asintotico 3

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Comportamento asintotico 3

Caso non lineare

• Per i circuiti non lineari il comportamento asintotico in

generale non è unico (dipende cioè dalle c.i.) dunque non sempre si può definire un regime

• Il comportamento asintotico o le soluzioni di regime

non sono necessariamente legate al tipo di forzamento

(es: oscillatore)

non è possibile restringere lo studio ai soli casi stazionario e sinusoidale per poi applicare l’analisi di Fourier (non vale la sovrapposizione)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Comportamento asintotico 4

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Comportamento asintotico 4

Esempi di unicità/non unicità

• Circuito autonomo “debolmente” non lineare: soluzione di regime unica (es. amplificatore)

• Circuito autonomo non lineare: diverse soluzioni di regime (es. circuito con diodo tunnel)

• Circuito debolmente non lineare forzato sinusoidalmente:

soluzione di regime unica periodica (es. raddrizzatore)

• Circuito non lineare forzato sinusoidalmente: diverse soluzioni di regime periodiche (es. circuito ferrorisonante)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Conservazione delle simmetrie

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Conservazione delle simmetrie

• Circuito autonomo debolmente non lineare (es. amplificatore): soluzione di regime stazionaria (simmetria ok)

• Circuito autonomo non lineare (es. oscillatore): soluzioni periodiche (rottura della simmetria)

• Circuito debolmente non lineare forzato sinusoidalmente (es. raddrizzatore): soluzione di regime periodica (simmetria ok)

• Circuito non lineare forzato sinusoidalmente (es. circuito ferrorisonante): soluzioni subarmoniche (rottura della simmetria)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Rottura delle simmetrie

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Rottura delle simmetrie

“Una soluzione di regime che abbia meno simmetria del circuito non può essere unica”

Es. oscillatore autonomo:

x(t) soluzione x(t’ ) soluzione con t’=t+τ Due i casi:

x(t) = x(t’ ) per qualsiasi scelta di τ – Le due soluzioni sono differenti se τ Τ

Nel secondo caso abbiamo diversi regimi ()

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante .

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Circuito ferrorisonante

.

Il circuito è non lineare, del secondo ordine, non autonomo Può rappresentare ad es. il modello
Il circuito è non lineare, del secondo ordine, non autonomo
Può rappresentare ad es. il modello di un trasformatore di
misura in sottostazioni elettriche
i
R
C
R
e t
ω
et
( ) =
E
sen(
ωt
)
f
=
= 50
Hz
M
2
π
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Circuito ferrorisonante /2

se E M è “sufficientemente piccolo” il comportamento è lineare (siamo completamente all’interno della regione lineare della caratteristica dell’induttore)

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /2

La soluzione di regime è unica, indipendentemente dalle condizioni iniziali, periodica (sinusoidale) con periodo T=1/f

Aumentando un po’ l’ampiezza E M la soluzione rimane unica e di periodo T ma nasce una distorsione

Modulo di TEORIA DEI CIRCUITI - Circuiti con dinamiche complesse

10

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /3

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Circuito ferrorisonante /3

Superato un certo valore per E M si osserva che nascono tre soluzioni di regime. Di esse, due sono stabili ed una instabile

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /3

Ciascuna soluzione viene raggiunta a partire da determinate condizioni iniziali. Tutte e tre le soluzioni conservano la simmetria del circuito

Osserviamo dunque al variare di E M una “biforcazione” simile a quella del circuito del primo ordine con diodo tunnel

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /4

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Circuito ferrorisonante /4

Quali sono i bacini di attrazione di tali soluzioni di regime?

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /4

Si potrebbe pensare che la soluzione instabile separi i bacini di attrazione.

Ciò non è vero nel caso considerato!

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /5

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Circuito ferrorisonante /5

Aumentando ancora E M (E M =300 V) la soluzione ritorna ad essere unica, ma con un grado di distorsione maggiore

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /5

La soluzione di regime è unica, indipendentemente dalle condizioni iniziali, periodica con periodo T=1/f

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /6

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Circuito ferrorisonante /6

Continuando ad aumentare E M (E M =2300 V) , si ritrovano nuovamente 3 soluzioni di regime periodiche di periodo T

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /6

Di esse due risultano stabili ed una instabile. Tali soluzioni però manifestano una rottura della simmetria.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /7

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Circuito ferrorisonante /7

Per alcuni valori dei parametri del circuito si può avere una situazione nuova:

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito ferrorisonante /7

nascono soluzioni di periodo multiplo (3T) del forzamento (subarmoniche) Si hanno ora quattro soluzioni: quella interna (instabile) e “tre” esterne che differiscono l’un l’altra per traslazioni di T e 2T È possibile trovare valori dei parametri con comportamenti anche molto più complessi (es. 41 soluzioni di cui 17 stabili!)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /1

Il concetto di “caos” è normalmente legato all’impredicibilità della dinamica di un sistema, o al concetto di casualità (cioè al risultato di un processo “aleatorio”). Ma possiamo legare l’impredicibilità al determinismo?

.

Esistono molti sistemi, generalmente complessi, per i quali la descrizione della dinamica è di fatto impraticabile se intesa in senso deterministico, ed a ciò siamo abituati. Ciò che sorprende invece e che ciò possa accadere anche in sistemi semplici.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /2

•La apparente “casualità” è spesso dovuta a:

alta sensibilità alle c.i. con leggi note (e magari semplici): es. la roulette

imprecisione nella conoscenza delle leggi: es. la fluidodinamica estrema complessità dei sistemi: es. i gas

.

•Diverso è invece il caso dei fenomeni quantistici, nei quali l’elemento aleatorio è intrinseco al modello

•Noi presenteremo invece sistemi deterministici (circuiti) estremamente semplici che sotto opportune condizioni hanno un comportamento non “predicibile” se non in senso statistico!

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /3

Modello dinamico a tempo discreto:

.

x

n

=

fx

(

n

1

)

Esempio: caso lineare

f

(

x

) =

ax

x

1

=

ax

;

x

02

ax

==

1

2

a x

0

x

n

=

n

ax

0

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /4

.

a < a >
a
<
a
>
  • 1 0

x

n

1

x

n

→∞

x=0 è l’unico punto di equilibrio, e risulta attrattivo se |a|<1, repulsivo altrimenti

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /4

Caso non lineare:

fx

(

1

)

  • 2 b

1

x

=

=

x

nnn

 

2

 

1

=

0

 

2

 

=

21

.

=

x

0

2

xxb

;

2

(

)

xxbxbb

−=

0

-

b

2

  • 422 +−

xb

0

b

=

x n risulterà un polinomio completo di grado 2 n ! Risulta abbastanza difficile sapere a priori come va a finire!

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /6

 

3

2

1

.

 

0

-1

-2

Esempio: f(x)=x 2 -2, x 0 =0.5 e x 0 =0.499 x 0 =0 .5 x
Esempio: f(x)=x 2 -2, x 0 =0.5 e x 0 =0.499
x 0 =0 .5
x 0 =0 .4 9 9
0
1 0
2 0
3 0
4 0
5 0
6 0
Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /7

Edward Lorenz, 1972, “Butterfly effect”

“Il battito di ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas?

.

Dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, (soluzioni instabili secondo Liapunov)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Premesse su caos

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Premesse su caos deterministico /8

Possiamo parlare di caos deterministico se, in qualche regione dello spazio di stato del nostro sistema accade che:

.

•si verifica alta sensibilità alle c.i. (eventualmente esponenziale) •c’è il “folding” delle traiettorie (che mantiene le traiettorie limitate nonostante la divergenza esponenziale) •esiste una regione “densa” di orbite nello spazio di stato (attrattore strano)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito caotico con

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Circuito caotico con diodo (Hasler)

Circuito non autonomo del 2°ordine (RLCD), con elemento non lineare a-dinamico (D) e dinamico (C), forz. sinusoidale

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito caotico con

A variare del parametro ampiezza E M si osserva (t ) una sequenza di raddoppiamenti di periodo e transizioni al caos

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: dinamica

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Circuito RLCD: dinamica asintotica/1

E m =0.8 sol. asintotica periodica (T )

charge dynamics

4 2 0 -2 q C [nC]
4
2
0
-2
q C [nC]

.

0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 t [ms] current dynamics 2 1 0 -1 0 0.1
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
t [ms]
current dynamics
2
1
0
-1
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
i L [mA]
i L [mA]

t [ms]

State space plot

0.4 0.2 0 -0.2 -0.4 -0.5 0 0.5 1
0.4
0.2
0
-0.2
-0.4 -0.5
0
0.5
1

q C [nC]

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univer sità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: dinamica

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Circuito RLCD: dinamica asintotica/2

E m =2 sol. asintotica periodica (2T )

charge dynamics

4 2 0 -2 q C [nC]
4
2
0
-2
q C [nC]

.

0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 t [ms] current dynamics 2 1 0 -1 0 0.1
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
t [ms]
current dynamics
2
1
0
-1
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
i L [mA]
i L [mA]

t [ms]

State space plot 1.5 1 0.5 0 -0.5 -1 -2 -1 0 1 2 3 q
State space plot
1.5
1
0.5
0
-0.5
-1 -2
-1
0
1
2
3
q C [nC]
Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univer sità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: dinamica

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Circuito RLCD: dinamica asintotica/3

E m =2.4 sol. asintotica periodica (4T )

charge dynamics

4 2 0 -2 q C [nC]
4
2
0
-2
q C [nC]

.

0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 t [ms] current dynamics 2 1 0 -1 0 0.1
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
t [ms]
current dynamics
2
1
0
-1
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
i L [mA]
i L [mA]

t [ms]

State space plot 1.5 1 0.5 0 -0.5 -1 -2 0 2 4
State space plot
1.5
1
0.5
0
-0.5
-1 -2
0
2
4

q C [nC]

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univer sità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: dinamica

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Circuito RLCD: dinamica asintotica/4

E m =4 sol. asintotica “caotica”

.

charge dynamics

10 5 0 -5 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 q C [nC]
10
5
0
-5
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
q C [nC]

t [ms] current dynamics

4 2 0 -2 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 i L [mA]
4
2
0
-2
0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
i L [mA]

La dinamica è caratterizzata da un attrattore strano

State space plot

2 1 0 -1 -2 -2 0 2 4 6 i L [mA]
2
1
0
-1
-2 -2
0
2
4
6
i L [mA]

t [ms]

q C [nC]

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: attrattore

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Circuito RLCD: attrattore “strano”

La curva descritta (che è già epurata del transitorio) è aperiodica e non si chiude mai su se stessa. Ciò nonostante rimane sempre confinata ad una certa regione (attrattore strano)

.

Le soluzioni caotiche così determinate risultano instabili: soluzioni arbitrariamente vicine in un istante si separano in modo netto successivamente

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: sensibilità

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Circuito RLCD: sensibilità alle c.i.

 

6

5

4

3

2

 

q

 

1

.

 

0

-1

-2

-3

in itia l c o n d itio n s e n s itivity (q )
in itia l
c o n d itio n
s e n s itivity
(q )
x
10 -9
referenc e
0.05% perturbed
0
0.5
1
1.5
2
2.5
3
3.5
4
4.5
t
x
10 -4
Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: diagramma

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Università di Napoli FEDERICO II - Italy

Circuito RLCD: diagramma di biforcazione

.

Campionando (a regime)

la sequenza temporale ogni T si ottiene il diagramma

di biforcazione

Byfurcation diagram

3 2.5 2 1.5 1 0.5 0 -0.5 0 2 4 6 8 i L [mA]
3
2.5
2
1.5
1
0.5
0
-0.5
0
2
4
6
8
i L [mA]

E

[V]

m

Modulo di TEORIA DEI CIRCUITI - Circuiti con dinamiche complesse

31

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito RLCD: Mappa

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Circuito RLCD: Mappa di Poincarè

Se sull’attrattore (nel piano di stato) segnamo i punti campionati ogni T realizziamo una

.

mappa (o sezione) di Poincaré

Poincarè map

2.5 2 1.5 1 0.5 0 -0.5 -1 -1.5 -4 -2 0 2 4 6 i
2.5
2
1.5
1
0.5
0
-0.5
-1
-1.5
-4
-2
0
2
4
6
i [mA]

q [nC]

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di

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Il circuito di Chua/1

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di

.

È considerato il “prototipo” della dinamica non lineare nei circuiti. Si tratta di un circuito autonomo del terzo ordine con un resistore attivo non lineare (a tratti) detto “diodo di Chua”. Il circuito ha tutte le condizioni minime per poter presentare dinamiche “complesse” Il resistore variabile R sarà per noi il parametro di biforcazione

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di

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Il circuito di Chua/2

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di
⎧ dv v v i ( v ) 1 12 N 1 =− + − ⎪
dv
v
v
i
(
v
)
1
12
N
1
=−
+
dt
RC
RC
C
111
dv
v
v
i
21
2
L
=−+
dt
RC
RC
C
2
22
di
v
L
2
= −
dt
L
i
= −
av
b
(
v
+−
1
v
1
)
N
11
1

È abbastanza agevole ricavare per il circuito le equazioni di stato. La presenza della caratteristica i N (v 1 ) rende il sistema di equazioni non lineare. Il sistema si dice autonomo perché non vi è alcun forzamento variabile nel tempo (in realtà occorrono generatori costanti per realizzare concretamente il diodo di Chua)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di

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Il circuito di Chua/3

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di
Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di
Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Il circuito di

Se consideriamo il caso stazionario otteniamo il circuito in figura. A seconda del valore di G individuiamo una oppure tre possibili soluzioni stazionarie. Sappiamo però che per un circuito non lineare possiamo avere

anche soluzioni non stazionarie per t ! Quale sarà il comportamento asintotico del circuito? Come vedremo dipenderà in modo piuttosto “spettacolare” dal valore della conduttanza G.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Dinamiche del circuito

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Dinamiche del circuito di Chua/1

Al variare del parametro (di biforcazione) che nel nostro caso è il valore del resistore R è possibile osservare:

.

•soluzioni stazionarie stabili (con dipendenza dalle c.i.) •cicli limite stabile di periodo T •soluzioni sub-armoniche, ovvero cicli limite stabili di periodo 2T, 4T, …. •soluzioni caotiche a “spirale” •soluzioni caotiche “double scroll” •finestre nel caos (es. ciclo limite di periodo 8T)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Circuito caotico di

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Circuito caotico di Chua: simulazione SPICE

R= 2050 Ω SOLUZIONE STAZIONARIA STABILE

.

Per valori di R sufficientemente grandi si ha che i punti di equilibrio delle regioni esterne sono stabili, mentre la soluzione nell’origine è un punto instabile. Il sistema si porterà, con traiettoria a spirale, su uno dei punti di equilibrio stabile (a seconda del suo stato iniziale)

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy R = 1980

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R= 1980 Ω: SOLUZIONE PERIODICA STABILE (periodo T)

Al diminuire di R si osserva come il numero di oscillazioni per raggiungere l’equilibrio cresce, fino a transitare al caso di una soluzione periodica (ciclo limite) di periodo T, attorno al precedente punto di equilibrio

Fast Fourier Transform

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy R = 1950

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Università di Napoli FEDERICO II - Italy

R= 1950 Ω: SOLUZIONE PERIODICA STABILE (periodo 2T)

Per valori di R ancora più bassi si osservano raddoppiamenti del periodo, con orbite di periodo 2T, 4T etc. Lo spettro in frequenza evidenzia le sub- armoniche

Fast Fourier Transform Fast Fourier Transform

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy R = 1938

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Università di Napoli FEDERICO II - Italy

R= 1938 Ω: SOLUZIONE PERIODICA STABILE (periodo 4T)

Per valori di R ancora più bassi si osservano raddoppiamenti del periodo, con orbite di periodo 2T, 4T etc. Lo spettro in frequenza evidenzia le sub- armoniche

Fast Fourier Transform

.

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy R = 1900

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Università di Napoli FEDERICO II - Italy

R= 1900 Ω: SOLUZIONE CAOTICA “A SPIRALE”

Al diminuire ulteriore di R i cicli limite assumono periodo 8T, 16T, 32T …, fino a diventare praticamente infinito. Si raggiunge un moto della soluzione apparentemente irregolare in una regione di tipo a spirale, detta “attrattore di Chua”.

Fast Fourier Transform

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Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy R = 1840

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R= 1840 Ω: SOLUZIONE CAOTICA “DOUBLE SCROLL”

Infine si può raggiungere un diverso attrattore, caratterizzato da valori di segno opposto per almeno una variabile, detto attrattore “double scroll”.

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Fast Fourier Transform

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy R = 1810

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R= 1810 Ω: “FINESTRA NEL CAOS” (CICLO PERIODICO 8T)

Continuando a diminuire il valore di R si ottiene, oltre alla variazione della forma dell’attrattore, alcune regioni ambigue o “finestre” nel caos con soluzioni periodiche.

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Fast Fourier Transform

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Applicazioni analisi dei

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Applicazioni analisi dei circuiti caotici

• Analisi dello spazio dei parametri per circuiti esistenti e che possono dar luogo ad instabilità e comportamenti anomali: ad esempio circuiti ferrorisonanti, power converters, …

• Generatori di rumore, generatori di dinamiche “universali”

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• Modulazione con portanti caotiche di segnali al fine della trasmissione sicura dei dati (crittografia basata sul caos)

• Test-bed per la validazione di tecniche di controllo robusto • Studio della sincronizzazione di reti complesse di sistemi dinamici

Dipartimento di Ingegneria ELettrica - Univers ità di Napoli FEDERICO II - Italy Riferimenti bibliografici 1.

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Riferimenti bibliografici

  • 1. M. Hasler, J. Neirynch, Nonlinear Circuits, Artech House, Inc, 1986.

  • 2. F. C. Moon, Chaotic and Fractal Dynamics, John Wiley & Sons, 1992

  • 3. H. G. Schuster, Deterministic Chaos, VCH, 1988

  • 4. Y.A. Kuznetsov, Elements of Applied BifurcationTheory, Springer-Verlag 1995.

  • 5. M. P. Kennedy, Three Steps to Chaos – Part I: Evolution, IEEE Trans. On Circuits and Systems -I, 40-10, 1993.

  • 6. M. P. Kennedy, Three Steps to Chaos – Part II: A Chua’s Circuit Primer, IEEE Trans. On Circuits and Systems -I, 40-10, 1993.

  • 7. D. C. Hamill, Learning about Chaotic Circuits with SPICE, IEEE Trans. On Education, 36-1, 1993.

  • 8. L. O. Chua, R. Madan, Sights and sounds of chaos, IEEE Circuits and Devices magazine, 3-13, 1988.

  • 9. C. Tan, M. Varghese, P. Varaiya, F. F. Wu, Bifurcation, chaos, and voltage collapse in power systems, IEEE Proceedings, 83, 1484-1496, 1995.