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Trattamento fiscale dei contratti

di assicurazione Long Term Care


Universit Cattolica del S. Cuore
Milano, 23 maggio 2011

Pianificazione Fiscale di Gruppo Werther Montanari

Nuova produzione delle imprese Italiane ed extra UE del 2011

Articolo de Il Sole 24
del 15 maggio 2011 (pag. 27)
Scatta lora della trasparenza

La riforma della disciplina fiscale dei contratti assicurativi sulla vita e di capitalizzazione
(DLgs 47/2000)

Riforma della disciplina fiscale dei contratti assicurativi sulla vita e sulla capitalizzazione:
DLgs 47/2000.
La precedente riforma del 97 non aveva disciplinato le forme di previdenza collettive,
individuali di carattere complementare ed il TFR, nonch i contratti assicurativi.
Principio guida della legge delega: definizione di regime tributario differenziato in
ragione caratteristiche e natura contratti, anche per evitare ingiustificate differenze con
trattamento riservato ad altri strumenti previdenziali e finanziari gi esistenti.
Distinzione ai fini fiscali dei contratti assicurativi in 3 categorie: assicurazioni con
finalit previdenziali (trattamento altre forme previdenza integrativa); assicurazioni con
carattere finanziario (trattamento altre forme di gestione finanziaria di portafoglio:
imposta sostitutiva); assicurazioni con oggetto rischio morte o invalidit permanente
qualificata nonch rischio di non autosufficienza.

La riforma della disciplina fiscale dei contratti assicurativi sulla vita e di capitalizzazione
(DLgs 47/2000) - continua

Novit: inserimento assicurazione LTC tra assicurazioni di puro rischio. Il legislatore ha


fornito nuove basi legali in difetto di disciplina positiva (natura cd. ibrida del LTC).
Il DM Fin. 22 dicembre 2000.

Il regime tributario dei premi versati

Soluzione tecnica proposta dal legislatore delegante: estensione del regime allora in
vigore per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni. In seguito alla riforma, il regime
fu limitato ai contratti con oggetto rischio morte o invalidit permanente qualificata.
Ammissione al beneficio della detrazione dimposta.
Coerenza logico-sistematica: profonda differenza tra LTC e assicurazioni finanziarie per
il diverso grado di meritevolezza sociale. Potenziale violazione del principio di
ragionevolezza (artt. 3 e 53 Cost.).
La scelta tra inquadramento tra oneri deducibili (assicurazioni con finalit previdenziali)
e detrazione di imposta: scelta di questultima.
La deducibilit funzionale allattuazione del connesso principio di correlazione,
secondo cui non dovrebbe concorrere alla formazione del reddito complessivo un
importo che dar luogo ad una prestazione tassata.
La detrazione appare pi coerente con la finalit sociale assegnata a tali contratti
assicurativi.

Il regime tributario dei premi versati - continua

La tipologia del prelievo fiscale scelta potrebbe configurare unagevolazione fiscale


in senso tecnico rispetto al regime vigente per le altre forme di previdenza integrativa
e contratti con pari finalit?
Il ricorso allistituto della detrazione appare finalizzato (stante linteresse collettivo e
socialmente rilevante sotteso) a favorire ed incentivare limpiego delle risorse in tale
direzione (interesse degli individui in ambito di tutela di interessi costituzionalmente
garantiti, art. 38 Cost.).
In realt deduzioni e detrazioni sono mere espressioni del principio della personalit
del prelievo.
In verit lassenza di prelievo allatto della erogazione della prestazione al beneficiario
non costituisce deroga la regime ordinario, ma confermano il principio generale
dellIRPEF circa lestraneit al concetto di reddito dei risarcimenti danni non costituenti
perdita di ricchezza imponibile.

Limiti alla detrazione

consentita la detrazione dimposta nella misura del 19% dellammontare dei premi
versati, per importo di premi computabili non superiore a 1291,14 (limite dei premi
agevolabili).
Il risparmio dimposta, pertanto, non potr essere superiore a 245,32.
Lagevolazione compete anche per le polizze stipulate per familiari fiscalmente a
carico.
Nel limite dei premi agevolabili si devono considerare i premi versati, oltre alla LTC,
anche quelli riferiti a copertura rischio morte o invalidit permanente qualificata.
Nel computo vanno calcolati anche i premi eventualmente versati dal datore di lavoro.

Limiti alla detrazione continua

I diversi regimi di computo per contratti ante 1ge nnaio 2001: computo incluso per i
contratti di ass. sulla vita diversi da LTC. Computo escluso per contributi volontari a
forma pensionistica obbligatoria in quanto ora deducibili come oneri.
Per i premi afferenti le polizze combinate e/o che prevedono il riscatto, tipologie
nellambito delle quali pu essere stipulata una LTC, la polizza deve prevedere
lindicazione dellimporto del premio di ciascun rischio coperto. Ciascuna quota di
premio seguir il suo regime fiscale naturale.
Altrettanto vale per la quota parte LTC in caso sia prevista la clausola del riscatto.

La definizione di non autosufficienza delineata positivamente dalla norma fiscale

Le assicurazioni LTC si connotano per lassenza di disposizioni espresse sotto il


profilo giuridico che ne disciplinino il regime (mancanza di definizione del rischio non
autosufficienza, mancata individuazione del ramo assicurativo di gestione del rischio).
Il legislatore fiscale vi ha posto in qualche modo rimedio fornendo una nozione di
non autosufficienza nella prospettiva dellammissione al beneficio della detrazione
dei premi.
Essa consiste nella sostanziale impossibilit dellassicurato di svolgere in modo
autonomo uno o pi atti della vita quotidiana quale conseguenza di una causa ovvero
derivante dalla perdita di funzionalit derivante dalla senescenza.
I predetti rischi sono coperti da una gamma ampia di fattispecie assicurative.
La delimitazione analitica definita nel DM Fin. 22 dicembre 2000, che
contiene unelencazione di attivit puntuali, e quindi stringenti, accanto ad una
descrizione piuttosto generica.

La definizione di non autosufficienza delineata positivamente dalla norma fiscale continua

Inoltre le condizioni specifiche che il contratto LTC deve soddisfare assumono diversa
connotazione in funzione della ricomprensione tra i contratti assicurativi sulla vita
(copertura della durata dellintera vita dellassicurato) ovvero assicurazioni sulla
malattia (durata non inferiore a dieci anni, rinnovabili obbligatoriamente).
Tuttavia vi deve essere garanzia di recesso per lassicurato o di riduzione della
prestazione assicurata.
Limpresa assicurazione ha facolt di modificare limporto dei premi in relazione alla
variazione statistica della collettivit ogni 5 anni.
Storicamente le caratteristiche illustrate nonch i contenuti del rischio in esame
inserivano i contratti LTC nel ramo IV, che operava un rinvio alla normativa
comunitaria, la quale, a propria volta, si richiamava al ramo permanent health
insurance diffuso in Gran Bretagna ed Irlanda e rivolto alla non autosufficienza
derivante da senescenza (infermity).

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La fiscalit durante la fase di accumulo

Nella fase di accumulo, i redditi dei capitali investiti non subiscono, nella sostanza,
alcun prelievo fiscale.
I proventi derivanti dalla gestione sono accantonati nelle riserve matematiche e le
ritenute subite allatto della percezione sono scomputate dallIRES dovuta dalla impresa
assicuratrice.

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Intassabilit delle prestazioni erogate in caso di non autosufficienza

Al verificarsi della condizione oggetto del rischio assicurato, limpresa deve erogare la
prestazione dedotta in contratto. In tale frangente rileva la stipula nellambito di
unassicurazione sulla vita o di unassicurazione malattia.
In caso di assicurazioni sulla vita: la prestazione pu consistere in rendita vitalizia
o rendita temporanea con facolt di commutare parte della rendita in prestazione di
capitale che non ecceda il 30% del valore attuale della rendita stessa.
Esso deve prevedere obbligatoriamente anche a favore dellassicurato di chiedere la
liquidazione in forma di capitale dellintero importo maturato in caso di rendita di
modesta entit.
Per modesta entit di intende il 50% dellassegni sociale INPS, da confrontare con
limporto annuo della rendita.

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Intassabilit delle prestazioni erogate in caso di non autosufficienza continua

In caso invece di assicurazione malattia, la prestazione si configura come


risarcimento del costo dellassistenza oppure prestazione in natura.
Non esiste un apposito regime tributario per le prestazioni dei contratti LTC. LAF ha
optato per la non imponibilit della prestazione avendo, questa, carattere risarcitorio
(art. 6, c. 2, TUIR).
In realt il cd. principio di sostituzione che regge il predetto art. 6 TUIR non comprende
i contratti LTC.
Tuttavia nella distinzione danno emergente/lucro cessante nel caso di LTC la
prestazione erogata a fronte di uno stato di non autosufficienza non sostituisce un
reddito imponibile perduto, quanto piuttosto una perdita patrimoniale sofferta: il venire
meno della funzionalit fisica della persona.

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Regime di esenzione dallimposta sulle assicurazioni

In attuazione della delega, il DLgs 47/2000 ha introdotto un regime di esenzione


dallimposta sulle assicurazioni per i premi relativi ai contratti sulla vita e di
capitalizzazione stipulati o rinnovati a decorrere dal 1gennaio 2001.
Le predette tipologie di contratto sono state espunte dallallegato A della tariffa
(fattispecie imponibili) ed inserite nellallegato C (fattispecie contrattuali esenti) della
L. n. 1216/1961.

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