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Linea Aziende

Prodotto sottoscrivibile a condizioni agevolate fino 20 dicembre 2009

Chiedi informazioni telefonando allo 0965.331766 oppure inviando una mail a Ufficio@pfbroker.it

I contratti Ramo Vita rappresentano oggi anche per l'azienda lo strumento più adatto, grazie ai vantaggi fiscali che
offre, per il puntuale e corretto accantonamento del Trattamento di Fine Mandato (TFM). La legge, infatti, prevede la
possibilità, sia per le società di capitali sia per le società di persone, di istituire un'indennità da erogarsi, alla
cessazione del rapporto di lavoro, ad Amministratori, Sindaci, Consulenti,Revisori e a tutti quei soggetti che operano
in azienda con un rapporto di collaborazione.

La proposta che vi presentiamo si riferisce a un prodotto emesso da primario gruppo europeo per questa finalità. E'
una soluzione assicurativa flessibile a premio unico con possibilità di versamenti aggiuntivi che garantisce
l'accantonamento previsto dall'azienda per queste figure professionali.

Vantaggi per l'Azienda

 accantonamenti deducibili dal reddito d'impresa


 posticipo contribuzione INPS
 miglioramento immagine aziendale
 liquidità per erogazione indennità per cessazione rapporto di collaborazione

Vantaggi per l'Amministratore

 posticipo tassazione, quindi maggior importo investito


 plusvalenze tassate al 12,5% a titolo d'imposta
 beneficio tassazione separata
 tutela del patrimonio personale del socio amministratore

Altri vantaggi

 investimenti svincolati dal capitale aziendale


 tasso tecnico 2%
 consolidamento risultati
 copertura caso morte
 certezza del diritto al percepimento

Costi e condizioni per i contratti sottoscritti entro il 20 dicembre 2009 (Condizioni Agevolate)
Caricamenti: 2,00% per premi < € 10.000
1,50% per premi tra € 10.001 e 30.000
1,20% per premi > € 30.001
Spese riscatto totale o parziale per TFM senza costi
Spese riscatto totale o parziale volontario costo fisso € 100
Il presente non costituisce proposta ma solo comunicato informativo
Attenzione prima di sottoscrivere qualsiasi contratto leggere attentamente le note informative e le
condizioni di polizza
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CHE COSA E' IL TFM

Uno degli istituti contrattuali di utilizzo più diffuso nel mondo aziendale è il trattamento di fine mandato, meglio
definito dalla normativa fiscale quale «indennità di fine rapporto di collaborazione coordinata e continuativa». L'art.
70 del D.P.R. n. 9177 1986 introduce infatti la possibilità che vengano effettuati accantonamenti relativi all'indennità
di fine rapporto riconosciute ai titolari di un rapporto di collaborazione. Volendo individuare i potenziali beneficiari
di tale emolumento, alla luce di quanto previsto nell'art. 49, 2° comma, possono citarsi in via esemplificativa ma non
esaustiva: gli amministratori di società di capitali e/o di persone, i sindaci, i procuratori, i revisori non professionisti, i
consulenti non esercenti una professione (consulenti esterni). La normativa prevede poi in maniera pedissequa gli
adempimenti amministrativi ai quali debba attenersi l'azienda che intenda riconoscere ed erogare tale indennità. La
motivazione di tale previsione risiede nella normativa fiscale che riconosce a tale trattamento il regime della
tassazione separata (artt. 16 e 18, D.P.R. n. 917/1986) con l'utilizzo quindi di una aliquota media e non dell'ordinaria
aliquota Irpef; si pongono allora previsioni normative per evitare comportamenti di carattere elusivo. Ai fini infatti
dell'applicazione di tale regime agevolativo è previsto che «il diritto all'indennità risulti da atto di data certa anteriore
all'inizio del rapporto» (art. 16, comma 1 Tuir). Si vuole così rendere non praticabile l'eventuale intento di
attribuzione di una indennità, con efficacia retroattiva, nell'imminenza dell'estinzione del rapporto. L'atto di data certa
è necessario sia in sede di prima nomina che di rinnovo della carica o dell'incarico. Una semplice delibera
assembleare può fungere allo scopo purché sul verbale sia apposta una data "legale", per ottenere la quale le modalità
possono essere rappresentate dal timbro dell'Ufficio del Registro, dalla vidimazione alla Cancelleria del Tribunale,
dall'acquisizione di un numero di repertorio del notaio, dalla comunicazione all' amministratore o collaboratore con
raccomandata in plico senza busta. Per rendere poi possibile il riconoscimento fiscale secondo il principio di
competenza dell'accantonamento operato da parte dell'azienda, la quota annua deve essere certa e oggettivamente
determinabile (art. 75, D.P.R. n. 917/1986). L'indennità, i cui presupposti sono rinvenibili nel rapporto di
collaborazione, nell'accordo tra azienda e collaboratore e nella non continuatività della fonte reddituale, può essere
stabilita in misura fissa, percentuale sul compenso annuo o proporzionalmente ad alcune grandezze del bilancio.
Nella prassi l'importo destinato alla costituzione del trattamento di fine mandato viene sottratto dal compenso annuo
oppure accantonato in aggiunta ad esso. Dal punto di vista fiscale la società deduce dal reddito di impresa la quota
annua di indennità mentre per l'amministratore o collaboratore tali quote non costituiscono reddito. L'indennità
incassata dall'amministratore o collaboratore, erogata al netto della ritenuta di acconto del 20%, è soggetta ad Irpef
con tassazione separata. L'Agenzia delle entrate provvederà al ricalcolo dell'imposta con il criterio della tassazione
separata applicando l'aliquota corrispondente al reddito medio del biennio precedente ovvero, se più favorevole
all'amministratore, l'aliquota dell'anno di pagamento. Dal punto di vista previdenziale il Tfm è soggetto al contributo
previdenziale dovuto alla Gestione separata Inps entro il massimale contributivo. Il contributo previdenziale va
calcolato sull'importo dell'indennità al lordo della ritenuta fiscale del 20%.

TFM e Polizze Assicurative


Una delle soluzioni praticabili e percorribili dalle società è quella di stipulare una specifica polizza assicurativa al fine
di accantonare l'indennità di fine mandato a beneficio degli Amministratori, dei Consiglieri di amministrazione, dei
Sindaci, dei Revisori e in generale di tutti coloro che partecipano all'attività con un rapporto di collaborazione. Il
mercato assicurativo ha infatti sviluppato nel tempo una expertise ad hoc per soddisfare tale tipo di esigenza del
mondo imprenditoriale confezionando tipologie di prodotto "dedicate". L'obiettivo è quello di consentire all'azienda
di precostituire le fonti dei propri impegni finanziari futuri godendo al contempo degli atout assicurativi in fase di
rivalutazione e costruendo nei confronti dei propri collaboratori un figurativo ritorno d'immagine. Il contraente è
l'azienda, la polizza è sottoscrivibile da tutte le società di capitali (Spa, Saa, Srl) e società di persone (Snc e Sas);
assicurati e beneficiari sono gli Amministratori o i soggetti rientranti nel disposto di cui all'ari. 49, 2° comma Tuir. Si
rammenta che per la sua stessa natura di strumento strutturato sulla copertura del rischio demografico la polizza
assicurativa richiede che la figura dell'assicurato sia configurata da una persona fisica; differente è il discorso invece
del beneficiario che può essere anche una persona giuridica, con la possibile distinzione delle figure contrattuali del
beneficiario caso vita da quella del beneficiario caso morte. Le polizze per l'accantonamento del trattamento di fine
mandato sono strutturate nella versione del premio unico con un unico versamento all'atto della sottoscrizione del
contratto assicurativo, facendo però salva la facoltà di effettuare versamenti estemporanei, cioè non rientranti in un
piano programmato. Si vuole in tal modo garantire una struttura flessibile che non impatti in maniera negativa e
vessatoria sul fabbisogno finanziario corrente dell'azienda. Altra versione rinvenibile è quella delle polizze a premio
ricorrente; anche in questo caso l'obiettivo è quello di consentire all'azienda contraente di modellare sulle proprie
esigenze finanziarie la polizza. Le polizze a premio ricorrente si distinguono infatti da quelle più diffuse definite «a
premio periodico» per la non obbligatorietà del versamento dell'intero piano. E come se piuttosto si confezionasse un
programma previdenziale costituito da una sequenza di premi unici che ricorrono nel tempo. Il contraente, che è il
dominus del rapporto assicurativo, può, almeno 30 giorni prima di ogni ricorrenza periodica (annuale in genere, ma
talvolta anche semestrale, trimestrale e mensile) richiedere la modifica della frequenza dei premi, dell'importo degli
stessi sia in aumento che in diminuzione. E poi possibile sospendere i versamenti senza l'obbligo di riattivarli,
mantenendo il regime fruttifero di quanto versato.
Dal punto di vista fiscale i premi versati nella polizza Tfm sono interamente deducibili dal reddito
di impresa.