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Esercitazione di laboratorio 1: descrizione, rilievo e

presentazione dei dati misurati presso limpianto di


climatizzazione a servizio dellaula 1
Squadra 2 - Valutazione della percentuale sul totale del consumo di
energia elettrica e termica
Giuseppe Francesco Nallo
s184071
1
Contents
1 Introduzione 3
1.1 Scopo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2 Descrizione impianto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.3 Complicazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2 Percentuali 5
2.1 Cenni al funzionamento dellimpiantoe al rilevamento dei dati . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.2 Metodologia di elaborazione dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.3 Graci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.3.1 Febbraio 2013 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
2.3.2 Giugno 2013 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
2.4 Osservazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
3 Recuperatore di calore 9
3.1 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.2 Andamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.3 Commenti e metodologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
4 Spese energetiche 10
4.1 Bolletta energetica dellUTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
4.2 Contributo del recuperatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
5 Conclusione 10
2
1 Introduzione
1.1 Scopo
Lo scopo di questa relazione eseguire un assessment sul peso della quota di energia elettrica e
termica sul consumo totale. Lobiettivo mostrare come la quota di energia assorbita dai ventilatori
sia tuttaltro che trascurabile, e arrivi persino a costituire la voce principale di spesa in alcuni periodi.
Si vogliono inoltre confrontare il questo senso i mesi di febbraio e giugno 2013, indagando le corre-
lazioni fra fabbisogno di riscaldamento/rareddamento/ventilazione e le percentuali di cui sopra.
1.2 Descrizione impianto
Si riporta uno schema di impianto, per poi commentarlo.
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Si tratta di un impianto a tuttaria. In questa tipologia, comune negli ambienti in cui sono disponi-
bili ampi spazi per collocare i tubi atti al passaggio delle notevoli portate volumetriche di aria in goco,
tutti i processi di climatizzazione sono realizzati nellunit centrale, detta UTA (Unit Trattamento
Aria), che sar oggetto dello studio in questa relazione.
Si provi a seguire il precorso compiuto dallaria esterna per apprezzarne meglio il funzionamento.
In 1 entra laria esterna la quale, prima di passare per il recuperatore (3) per mescolarsi nel plenum
(4) con laria di ripresa, attraversa un preltro (5) . In 2 sono indicate le griglie di ripresa, attraverso
le quali laria di ripresa viene prelevata dallambiente grazie al ventilatore di ripresa (10), che la
causa, insieme a quello di mandata (6), del consumo di energia elettrica (si ritenuto trascurabile
il lavoro delle pompe che agiscono sul lato acqua). Sia la portata di aria esterna che quelle dei due
condotti di ripresa sono misurate tramite tubi di Pitot. Si noti la presenza di un altro preltro (ltro
grossolano) (7)prima del ventilatore di ripresa, che ne evita lo sporcamento e/o il danneggiamento, e
di accorgimenti atti allinsonorizzazione.
Della portata ripresa, determinata in base a criteri di indoor air quality, una parte viene espulsa
dopo essere pasata per il recuperatore di calore rotante, che consente un recupero energetico aria-aria, ai
ni di un preriscaldamento dellaria esterna (lecacia di tale componente sar analizzata pi avanti);
la restante parte viene reimmessa in ambiente insieme allaria esterna, con la quale si mescolata
nel plenum. Le quote di aria espulsa e ricircolata sono regolate da serrande coniugate. In base alla
posizione delle serrande distinguiamo i seguenti casi:
Se non conviene trattare laria di ricircolo, si pu lavorare no al 100% di aria esterna ( modalit a
tuttaria esterna), a ricircolo nullo. In questo caso, tutta laria di ripresa passa per il recuperatore
per poi essere espulsa. Si utilizza questa modalit nel caso in cui necessario un signicativo
ricambio daria (ex. aula piena).
In caso ci siano pochi occupanti, posso scegliere di lavorare a tutto ricircolo: in tal caso avr che
tutta laria di ripresa verr reimmessa in ambiente, insieme a una quota di aria esterna, piccola
ma necessaria per garantire la sovrapressione dellambiente.
Non si escludono casi intermedi, generalmente al 50% di ricircolo.
Per determinare, in base ai dati forniti, la modalit di funzionamento, si fa riferimento alle varie
portate, sfruttando la conservazione delle portate in massa. Anche per questo motivo sono stati posti
misuratori di portata anche sui condotti di mandata e di espulsione.
Prima del ventilatore di mandata, secondo imputato del consumo di energia elettrica, troviamo
la batteria di scambio termico vera e propria (8), preceduta da un ltro ne (9), che a dierenza di
quelli grossolani ha lo scopo di garantire la salubrit dellaria per gli occupanti dellaria, piuttosto che
preservare il ventilatore di mandata. La UTA dellAula 1 priva del componente umidicatore, a
causa del pesante carico latente dato dagli occupanti, oltre che del post- riscaldatore. Nellordine si
trovano quindi la batteria fredda e la batteria calda, nelle quali un uido termovettore, in particolare
acqua, rispettivamente sottrae o cede energia termica allaria di mandata. Sul lato acqua sono posti
due contatori di calore, che forniscono la misura della potenza termica scambiata che verr usata
nellanalisi che segue. Al ventilatore di mandata seguono una zona funzionale allisolamento sonoro ed
una serie di misuratori IAQ.
1.3 Complicazioni
Loperazione di elaborazione stata complicata dalla presenza di evidenti lacune o dati mancanti nel
dataset fornito, oltre ad alcune condizioni impiantistiche non favorevoli. Di seguito si riporta un elenco
dei problemi riscontrati:
1. I dati dal 27 al 28 di Febbraio 2012 risultano tutti uguali, denotando pertanto un malfunziona-
mento del sistema di acquisizione dati;
2. Il recuperatore energetico rotante non ha funzionato a Febbraio 2013;
3. Limpianto di condizionamento stato acceso a Giugno solo dopo il giorno 20;
4
4. I valori di portata espulsa sono sempre negativi, oltre che bassi in modulo, a Febbraio 2013, no
alle ore 10:00 del giorno 27.
Sui punti 2 e 3 si torner nel seguito della relazione.
2 Percentuali
Questa sezione dedicata al fulllment della consegna.
2.1 Cenni al funzionamento dellimpiantoe al rilevamento dei dati
I dati cui si fa riferimento sono:
Energia ventilatore mandata [kWh], Energia ventilatore ripresa [Kwh], pi precisi di
Potenza ventilatore mandata e Potenza ventilatore ripresa: misurano il consumo di energia
elettrica nel quarto dora di riferimento. Si trascura il lavoro delle pompe necessarie far circolare
lacqua
Potenza caldo [kW], potenza freddo [kW]: si tratta delle potenze termiche riferite al quarto
dora, misurate da contatori di calore, lato acqua. Da esse sono state ottenute Energia caldo
[kWh] ed Energia Freddo [kWh] semplicemente mediante una moltiplicazione per 0,25[h].
Testerna [C], Tiaqripresa [C], Tariaespulsa [C], Port est. esp [kg/h]: sono usate per
valutare il contributo, if any, del recuperatore di calore.
CO2 IAQ ripresa fornisce una indicazione sul numero di occupanti.
Costo dellenergia:15 c/kWh per lelettricit, 7 c/kWh per il calore
1
Lalimentazione della batteria calda avviene ad opera di tubi collegati alla caldaia, sui quali sono posti
i contatori di calore.
2.2 Metodologia di elaborazione dati
Fra le molte possibili, stata scelta la metodologia di elaborazione dati ritenuta tale da fornire i
risultati pi signicativi a livello del confronto fra le percentuali di energia elettrica e termica.
Si scelto di calcolare la cumulata giornaliera di energia elettrica e quella di energia termica, con in
output i [kWh] giornalieri. Successivamente, sono state valutate le rispettive quote percentuali,sempre
nei singoli giorni. Tali percentuali sono state plottate in funzione del giorno del mese.
2.3 Graci
Si riportano di seguito i plot delle cumulate e delle percentuali, luno di seguito allaltro come da
consequenzialit delle operazioni svolte, rispettivamente per il mese di Febbraio 2013 e per il mese di
Giugno 2013.
1
Fonte:http://smartgreenbuilding.polito.it
5
2.3.1 Febbraio 2013
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2.3.2 Giugno 2013
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2.4 Osservazioni
Una valutazione complessiva, pur confermando la preponderanza della quota termica di energia
spesa (nei periodi in cui limpianto acceso), indica come lincidenza della quota elettrica, dovuta
ai due ventilatori, non sia trascurabile. Tale importanza risulta amplicata dalla maggiore qualit
termodinamica dellenergia elettrica rispetto a quella termica, la quale si traduce in un costo
specico maggiore (vd. Sezione 4).
7
I graci delle energie hanno dei minimi in corrispondenza dei giorni sabato, a causa del minor
numero di ore in cui limpianto acceso. Tali discrepanze sono livellate dal plot delle percentuali,
dal momento che le quote relative restano quelle caratteristiche degli altri giorni della settimana.
Ci sottolinea come lanalisi in percentuale sia la pi signicativa.
Si gi notato come a Febbraio 2013 la percentuale di energia caldo sia preponderante rispetto
allen. elettrica asssorbita dai ventilatori, in maniera pressoch costante. A Giugno invece,
essendo la batteria fredda spenta no al giorno 20, c no a quel momento un costante 100%
di energia elettrica. Dopo il giorno 20 invece, limpianto viene acceso e la quota di energia
sottratta allaria dalla batteria fredda diventa rilevante. Si cercato di spiegare il perch di
quegli andamenti (sempre dopo il giorno 20), ed emersa una evidente correlazione con la co2
in ripresa (e cio con il numero di occupanti), evidente dal graco seguente:
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Si nota che una correlazione pi marcata, ma qui non presentata per le eccessive complicazioni
che avrebbe comportato, poteva essere individuata con landamento della temperatura dellaria di
ripresa, in base alla quale i sensori IAQ regolano eettivamente la potenza da mandare alla batteria
fdi rareddamento.
Se laula viene occupata
2
, infatti, si deve soddisfare la necessit di rareddamento per garantire
il comfort degli occupanti. Gli occupanti stessi, inoltre, costituiscono una sorgente di calore che
costituisce un carico per limpianto di rareddamento.
2
Si tratta dei giorni di inizio della sessione estiva di esami
8
3 Recuperatore di calore
3.1 Introduzione
nota la presenza nellUTA di un recuperatore di calore rotante che consente di recuperare parte del
calore della parte di aria di ripresa che viene espulsa, allo scopo di preriscaldare laria esterna entrante.
Ci si aspetta pertanto che la dierenza (T
IAQ,ripresa
T
espulsa
) sia signicativa, cosa non vericata a
Febbraio 2013. Si conclude pertanto che nel suddetto mese il recuperatore non abbia funzionato, come
gi segnalato nel punto 2. delle Complicazioni.
3.2 Andamenti
Volendo dunque fare un assessment sulleettivo funzionamento di questo elemento, si sono analizzati
i dati di Febbraio 2012, trovando che gli andamenti delle energie cedute dalla batteria calda e dal
recuperatore sono i seguenti:
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La percentuale non elevatissima, ma comunque signicativa in termini di costo dellenergia, come
si vedr nella sezione 4.
3.3 Commenti e metodologia
La potenza assorbita dal recuperatore stata determinata, in base alla Conservazione dellEnergia,
dalla seguente:
= (V
aria
/3600)
aria
c
p,aria
(T
IAQ,ripresa
T
espulsa
)
dove:
V
aria
la portata volumetrica di aria espulsa, Port est. esp. [m^3/h]

aria
la massa volumica dellaria espulsa , assunta convenzionalmente pari a 1.2 [kg/m^3]
c
p,aria
il calore specico dellaria espulsa, anchesso assunto costante ed in particolare pari a
1.006 [kJ/kg/k].
9
Moltiplicando per 0.25 si ottiene lenergia assorbita dal recuperatore in quel quarto dora.
Si noti che le percentuali plottate sopra sono valide anche ai ni di un bilancio termico comp-
lessivo solo se si assume lecienza del recuperatore unitaria. Si ricorda che per ecienza del
recuperatore si intende
e=(Trasferimento eettivo di energia)/(Massimo trasferimento possibile di calore o di energia)
Il calcolo della potenza recuperata stato infatti eettuato dal lato dellaria espulsa e non dal
lato del plenum, nel quale avviene leettivo scambio utile.
4 Spese energetiche
4.1 Bolletta energetica dellUTA
In base ai dati disponibili, si ottiene la seguente tabella in cui sono raccolte le spese energetiche mensili
comportate dallUTA dellAula 1, divise per mese e soprattutto per tipologia
Feb Giu
Elc Th Elc Th
2012 / 669 / /
2013 171 684 160 31
Come si era gi accennato, il forte gap fra le percentuali di energia elettrica e termica che si evidenzia
a Febbraio viene parzialmente colmato dal prezzo di mercato, pi che doppio per lenergia elettrica.
4.2 Contributo del recuperatore
Pu stupire, dei risultati sopra presentati, il fatto che nonostante a Febbraio 2012 il recuperatore
fosse in funzione, la spesa energetica sia persino diminuita lanno successivo, a recuperatore fermo. La
risposta pu essere data dal fatto che la temperatura esterna media del mese 02/12 stata di 2,5C ,
mentre lanno successivo di 12,3C, con una evidentissima risuzione del fabbisogno di riscaldamento.
Per dimostrare leettivo peso del recuperatore si pu fare un calcolo (sempre sovrastimato per
lassunzione di ecienza unitaria) sul risparmio dato dalla quota di calore che non stato necessario
trasferire allaria, che risulta essere di 124.
5 Conclusione
Sintetizzando i principali output dellanalisi condotta:
La percentuale di energia elettrica spesa quando le batterie termiche sono in funzione ridotta,
ma non trascurabile;
La spesa in energia elettrica costituisce circa 1/4 della bolletta dellUTA;
Il recuperatore, se funzionante, fornisce un contributo signicativo alla riduzione dellenergia che
necessario cedere allaria di mandata, e pertanto anche della spesa energetica nale (15-20%
di quella termica, intorno al 10% sul totale). E chiaro il perch oggi la tendenza sia quella di
installare quasi sempre questo elemento, anche su piccoli impianti: il risparmio che ne consegue
tale da giusticare lextracosto.
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