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Ingegneria Energetica

Sistemi Energetici E Impatto Ambientale


Prof. Stefano Campanari

Esercitazione n 2
Gruppo n 4

Paolo Barbato (827996)


Alessandro Barbieri (826447)
Andrea Bassi (828032)
Stefano Capraro (829566)
Emanuele Carpinelli (830123)
Lorenzo Cassetti (831976)

A.A. 2016/2017

1
Indice
1 Calcolo dei corpi della turbina a vapore 4
1.1 Corpo VHP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.1.1 Determinazione degli stati termodinamici di interesse . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.1.2 Determinazione del rendimento isoentropico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2 Corpo HP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2.1 Determinazione degli stati termodinamici di interesse . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2.2 Determinazione del rendimento isoentropico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3 Corpo IP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3.1 Determinazione degli stati termodinamici di interesse . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3.2 Determinazione del rendimento isoentropico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.4 Corpo LP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.5 Confronto tra i rendimenti dei vari corpi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

2 Verifica del bilancio entalpico del FWH7 e diagramma T-Q 6


2.1 Diagramma TQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8

3 Calcolo del rendimento elettrico lordo 9


3.1 Calcolo della potenza elettrica lorda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.2 Calcolo della potenza termica scambiata nel generatore di vapore . . . . . . . . . . . . . . 9
3.3 Calcolo del rendimento elettrico lordo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

4 Calcolo del rendimento elettrico netto 11


4.1 Calcolo della potenza elettrica assorbita dai ventilatori del generatore di vapore . . . . . . 11
4.2 Calcolo della potenza elettrica assorbita dalla pompa di circolazione dellacqua di raffred-
damento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
4.3 Calcolo della potenza elettrica netta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
4.4 Calcolo del rendimento elettrico netto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

5 Analisi entropica semplificata 13


5.1 Trasferimento di Qin da potenza reversibile a sorgente a T = Tmax . . . . . . . . . . 13
5.2 Trasferimento di Qin da sorgente a T = Tmax al fluido di lavoro del ciclo . . . . . . . . 14
5.3 Trasferimento di Qout dal fluido di lavoro del ciclo allambiente (posto a 15 C) . . . . . . 14
5.4 Irreversibilita interne al ciclo, per differenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

2
Introduzione
Lesercitazione riguarda la valutazione delle prestazioni di una centrale a vapore reale cos caratterizzata:

La turbina a vapore (monoalbero) accoppiata al generatore e composta da un corpo VHP, un


corpo HP, un corpo IP e due corpi LP posti in parallelo (sdoppiamento del flusso di vapore) e
produce una potenza nominale di 432, 4M W ;

Sono presenti 2 risurriscaldatori (RH) che riportano il flusso principale di vapore in uscita dal
corpo VHP e da quello HP alla temperatura massima del ciclo;
Sono presenti 9 rigeneratori a superficie (FWH) piu un degasatore alimentati da altrettanti
(10) spillamenti rigenerativi;

Oltre alla turbopompa di alimento (trascinata da unapposita turbina alimentata con una fra-
zione del flusso di vapore in uscita dal corpo IP) sono presenti una pompa di estrazione del
condensato (tipicamente di tipo volumetrico per evitare la cavitazione del fluido di lavoro, il quale
si trova in condizioni di saturazione) e una pompa di estrazione dellacqua degassata dal
serbatoio del degasatore.

Le principali macchine ausiliarie presenti nella centrale sono la pompa di circolazione dellacqua di
raffreddamento nel condensatore, il ventilatore per limmissione del carbone polverizzato in caldaia,
quello per limmissione del flusso daria comburente e quello per lestrazione dei fumi.

Il ciclo termodinamico (un ciclo Rankine supercritico rigenerativo) e caratterizzato da una tem-
peratura massima Tmax = 1100 F = 593, 33 C e da una pressione minima pmin = 1psia = 0, 07bar.
Lacqua allo scarico del corpo LP della turbina e in uno stato bifase (come evidenziato nei calcoli al
punto 1).

Il sistema di unita di misura adottato nello schema di impianto fornito e quello imperiale britannico,
nel quale sono espresse pressione (in psia), temperatura (in F ) ed entalpia (in btu/lb) di ogni stato
termodinamico di interesse. Tuttavia, per ridurre lentita degli errori di conversione al SI, nei calcoli che
seguono si e scelto di caratterizzare qualunque stato termodinamico riportato sullo schema a partire dalla
conversione in unita SI delle letture di pressione e temperatura e bypassando in tal modo la conversione
di btu/lb in kJ/kg (caratterizzata da un coefficiente di conversione affetto da un maggior errore). Tutte
le altre grandezze termodinamiche intensive e specifiche (entalpia, entropia, titolo di vapore etc.) sono
state successivamente derivate grazie allimplementazione in Excel del software FluidProp R
.

3
1 Calcolo dei corpi della turbina a vapore
Calcolare dai dati disponibili di p e T il rendimento isoentropico 1 dei tre corpi della turbina a vapore
(VHP,HP,IP). Per la turbina LP ipotizzare is = 0, 89 e calcolare h e xv in uscita.

Nello svolgimento dei calcoli si adotta la seguente notazione per la definizione degli stati termodinamici
di interesse:

in: stato termodinamico del vapore nella sezione di ingresso del corpo turbina considerato;
out: stato termodinamico del vapore nella sezione di uscita del corpo turbina considerato;
outs : stato termodinamico del vapore nella sezione di uscita isoentropica del corpo turbina
considerato;

1.1 Corpo VHP


1.1.1 Determinazione degli stati termodinamici di interesse
Dalle letture dei valori di pressione e temperatura allingresso e alluscita 2 del corpo VHP (opportu-
namente convertiti in unita SI) si determinano entalpia ed entropia dei corrispondenti stati mediante le
apposite funzioni di FluidProp R
. Lo stato di uscita isoentropica outs e invece determinato osservando
che la sua entropia e pari a quella di ingresso e la sua pressione pari a quella dello stato di uscita reale out
(si ricordi la definizione di hs data nella nota 1). Note souts e pouts e possibile ricavare la temperatura
Touts (inutile ai fini dellesercizio) e lentalpia houts mediante le apposite funzioni FluidProp R
. I valori
delle grandezze termodinamiche caratterizzanti i tre stati termodinamici di interesse per il calcolo del
rendimento isoentropico del corpo VHP (ricavati con il procedimento sopra esposto) sono riportati in
figura 1.

Figura 1: Stati termodinamici di interesse per il corpo VHP

1.1.2 Determinazione del rendimento isoentropico


Noti i tre valori di entalpia specifica hin , hout e houts relativi alle trasformazioni di espansione reale ed
isoentropica reversibile nel corpo VHP e possibile calcolarne il rendimento isoentropico:

hin hout 3414, 5kJ/kg 3113, 58kJ/kg


is = = = 85, 19%
hin houts 3414, 5kJ/kg 3061, 26kJ/kg

1.2 Corpo HP
1.2.1 Determinazione degli stati termodinamici di interesse
Dalle letture dei valori di pressione e temperatura allingresso e alluscita 3 del corpo HP (opportunamente
convertiti in unita SI) si determinano entalpia ed entropia dei corrispondenti stati mediante le apposite
funzioni di FluidProp R
. Lo stato di uscita isoentropica outs e invece determinato osservando che la
sua entropia e pari a quella di ingresso e la sua pressione pari a quella dello stato di uscita reale out (si
ricordi la definizione di hs data nella nota 1). Note souts e pouts e possibile ricavare la temperatura
Touts (inutile ai fini dellesercizio) e lentalpia houts mediante le apposite funzioni FluidProp R
. I valori
delle grandezze termodinamiche caratterizzanti i tre stati termodinamici di interesse per il calcolo del
rendimento isoentropico del corpo HP (ricavati con il procedimento sopra esposto) sono riportati in
figura 2.
1 lI h
rendimento isoentropico is = h di un gruppo di stadi e definito come il rapporto tra il salto entalpico reale h
is
e quello isoentropico hs a cavallo del gruppo (dove il salto entalpico isoentropico e riferito ad unespansione isoentropica
reversibile a partire dalle stesse condizioni di ingresso e caratterizzata dallo stesso rapporto di espansione del caso reale).
2 La lettura della temperatura in uscita dal corpo VHP e stata effettuata in corrispondenza della sezione di entrata

del RH1 (e non sulla linea di collegamento al FWH9) poiche, essendo tale lettura la maggiore tra le due, e sicuramente
piu rappresentativa delleffettiva temperatura allo scarico dellultimo stadio di altissima pressione (non tiene conto del
raffreddamento del fluido di lavoro lungo i condotti di piping verso il rigeneratore).
3 La lettura della temperatura in uscita dal corpo HP e stata effettuata in corrispondenza della sezione di entrata nel

RH2 (e non sulla linea di collegamento al FWH7) per considerazioni analoghe a quelle fatte nella nota 2

4
Figura 2: Stati termodinamici di interesse per il corpo HP

1.2.2 Determinazione del rendimento isoentropico


Noti i tre valori di entalpia specifica hin , hout e houts relativi alle trasformazioni di espansione reale ed
isoentropica reversibile nel corpo HP e possibile calcolarne il rendimento isoentropico:

hin hout 3621, 27kJ/kg 3243, 91kJ/kg


is = = = 93, 61%
hin houts 3621, 27kJ/kg 3218, 15kJ/kg

1.3 Corpo IP
1.3.1 Determinazione degli stati termodinamici di interesse
Dalle letture dei valori di pressione e temperatura allingresso e alluscita 4 del corpo IP (opportunamente
convertiti in unita SI) si determinano entalpia ed entropia dei corrispondenti stati mediante le apposite
funzioni di FluidProp R
. Lo stato di uscita isoentropica outs e invece determinato osservando che la
sua entropia e pari a quella di ingresso e la sua pressione pari a quella dello stato di uscita reale out (si
ricordi la definizione di hs data nella nota 1). Note souts e pouts e possibile ricavare la temperatura
Touts (inutile ai fini dellesercizio) e lentalpia houts mediante le apposite funzioni FluidProp R
. I valori
delle grandezze termodinamiche caratterizzanti i tre stati termodinamici di interesse per il calcolo del
rendimento isoentropico del corpo IP (ricavati con il procedimento sopra esposto) sono riportati in figura
3.

Figura 3: Stati termodinamici di interesse per il corpo IP

1.3.2 Determinazione del rendimento isoentropico


Noti i tre valori di entalpia specifica hin , hout e houts relativi alle trasformazioni di espansione reale ed
isoentropica reversibile nel corpo IP e possibile calcolarne il rendimento isoentropico:

hin hout 3672, 51kJ/kg 3233, 79kJ/kg


is = = = 95, 17%
hin houts 3672, 51kJ/kg 3211, 52kJ/kg

1.4 Corpo LP
Del corpo LP sono assegnati lo stato in del vapore in ingresso (pressione e temperatura sono riportate
sullo schema, entalpia ed entropia sono ricavate mediante le funzioni FluidProp R
), la pressione del
vapore allo scarico (pari a quella di condensazione) e il rendimento isoentropico. E quindi possibile
determinare immediatamente lo stato di uscita isoentropica outs ponendo souts = sin e pouts = pout e
calcolarne temperatura Touts (inutile ai fini dellesercizio) ed entalpia houts mediante le apposite funzioni
FluidProp R
. A questo punto, note le entalpie hin e houts , dalla definizione di rendimento isoentropico
si ricava lentalpia dello stato out di uscita reale:
hin hout
is = = hout = hin is (hin houts )
hin houts
Note hout e pout , ossia determinato lo stato di uscita dal corpo LP, e possibile calcolarne lentropia,
la temperatura (entrambe inutili ai fini dellesercizio) e il titolo di vapore mediante le apposite funzioni
FluidProp R
. I dati e i risultati relativi al procedimento appena esposto sono riportati in figura 4, in
cui si leggono anche i valori (richiesti dalla consegna) dellentalpia hout = 2470, 19kJ/kg e del titolo di
vapore xvout = 0, 958 allo scarico del gruppo.
4 La lettura di temperatura in uscita dal corpo IP e stata effettuata sulla linea di piping verso il FWH5 e non in

corrispondenza della sezione di scarico del corpo poiche, nonostante la temperatura in tale punto sia leggermente maggiore,
non si conosce la pressione di tale stato.

5
Figura 4: Stati termodinamici di interesse per il corpo LP

1.5 Confronto tra i rendimenti dei vari corpi


Poiche xvout = 0, 958 < 1, negli ultimi stadi del corpo di bassa pressione della turbina a vapore si ha
la formazione di goccioline di condensato che, essendo caratterizzate da una densita molto maggiore di
quella del flusso di vapore che le trasporta, ne alterano il campo di velocita compromettendo lottimizza-
zione fluidodinamica della macchina. Tale problematica, congiuntamente alla difficolta di ottimizzazione
degli stadi di bassa pressione legata alle ampie sezioni di passaggio (e quindi alle elevate altezze di pala)
imposte dalle alte portate volumetriche del vapore nella fase terminale dellespansione, spiega la differenza
in termini di rendimento tra il corpo LP (89%) e i corpi IP (95,17%) e HP (93,61%). Tuttavia il corpo
caratterizzato dal rendimento piu basso in assoluto e quello di altissima pressione (85,19%), in quanto co-
stituito da stadi ad azione parzializzati (caratterizzati da prestazioni peggiori di quelli a reazione adottati
nei corpi successivi) le cui ridottissime altezze di pala (imposte dalla bassissima portata volumetrica del
flusso di vapore in uscita dal SH) determinano problemi di ottimizzazione legati allelevata importanza
relativa dei trafilamenti di vapore nei giochi tra apici e cassa e degli attriti viscosi del fluido di vapore
con le pareti dei canali mobili (oltre che a perdite aggiuntive rispetto agli stadi a reazione in quanto
caratteristiche degli stadi parzializzati tra cui leffetto ventilante e lattrito sul disco del vapore inerte nel
settore del rotore non alimentato dal distributore).

2 Verifica del bilancio entalpico del FWH7 e diagramma T-Q


Verificare il bilancio entalpico del primo rigeneratore dopo il degasatore (nella direzione dellacqua di
alimento) e tracciarne il diagramma T-Q.

Il FWH7 e un rigeneratore a superficie, ossia uno scambiatore di calore in cui la corrente fredda non
esperisce scambi di massa con la corrente calda. Come e possibile osservare nello schema termodinami-
co riportato in figura 5, il riscaldamento della corrente dacqua di alimento avviene a spese del flusso
di vapore spillato dagli ultimi stadi del corpo di alta pressione (il quale, raffreddandosi, condensa e si
porta a una pressione pc ) e della corrente di condensato di ricircolo scaricata dal rigeneratore successivo,
opportunamente laminata fino alla pressione pc per permettere una corretta miscelazione con il conden-
sato formatosi dal raffreddamento del vapore spillato. Nella scrittura dei bilanci si adotta la seguente
notazione:

S: stato termodinamico del vapore spillato entrante nel rigeneratore;


R0 : stato termodinamico del condensato di ricircolo a monte della laminazione isoentalpica;
R: stato termodinamico del condensato di ricircolo a valle della laminazione isoentalpica (ossia
allingresso del rigeneratore);
C: stato termodinamico del condensato scaricato dal rigeneratore (miscela del condensato di
ricircolo e di quello formatosi dal raffreddamento del vapore spillato);
win : stato termodinamico dellacqua di alimento in ingresso al condensatore;
wout : stato termodinamico dellacqua di alimento in uscita dal condensatore.

Si effettuano i bilanci di energia e di massa alla corrente fredda (acqua) e alla corrente calda (vapore
spillato e condensato). Dai primi si ricava il flusso termico Qw entrante nella corrente fredda dellacqua
di alimento:
mwin = mwout = mw
Qw + mwin hwin = mwout hwout

Qw = mw (hwout hwin )
dai secondi quello Qv uscente dal vapore spillato e dal condensato proveniente dal rigeneratore successivo:

mS + mR = mC

mS hS + mR hR = mC hC + Qv

6

Qv = mS hS + mR hR mC hC
Dove le portate mw , mS , mR e mC sono ricavate direttamente dallo schema di impianto, cos come la
pressione e la temperatura degli stati S, C, R, win e wout 5 : da cui e possibile ricavare le rispettive entalpie
mediante lapposita funzione FluidProp 6 . Sebbene in condizioni ideali i flussi Qw e Qv coincidano, nella
realta e possibile che essi differiscano leggermente a causa delle dispersioni termiche verso lesterno a cui
e soggetto lo scambiatore (caratterizzato da unottima ma non perfetta coibentazione 7 ).

Figura 5: Schema termodinamico del FWH7

Calcolando le potenze termiche con i valori di entalpia ricavati mediante il procedimento sopra esposto
si ottiene una potenza termica fornita allacqua di alimento maggiore di quella estratta dagli spillamenti
e dal condensato proveniente dal rigeneratore successivo. Cio costituisce chiaramente un paradosso: e
infatti impossibile che la potenza termica effettivamente entrante nella corrente di alimento sia maggiore
di quella resa disponibile dal lato caldo dello scambiatore, in quanto le eventuali dispersioni termiche non
possono che avvenire dallo scambiatore verso lambiente esterno. Analizzando criticamente il risultato
ottenuto e possibile ricondurre lerrore alla scelta dei dati utilizzati per il calcolo dellentalpia di uscita
dellacqua di alimento. La scelta di trascurare le perdite di pressione nei fasci tubieri (vedi nota 5)
costituisce infatti una forte approssimazione (cio e confermato dal fatto che, perturbando anche solo
leggermente il valore di pressione pwout nel foglio di calcolo e ipotizzando quindi una ragionevole caduta
di pressione dellacqua, si risolva la soluzione paradossale a cui si era pervenuti, trovando un valore di
Qw effettivamente minore di Qv ). Per tale motivo si e reputato piu opportuno utilizzare direttamente
le letture di entalpia delle correnti in ingresso e in uscita dal FWH convertendole da btu/lb in kJ/kg
attraverso lopportuno coefficiente di conversione fornito nella consegna. In tal modo si trovano i risultati
riportati in figura 6:

Figura 6: Tabella dei calcoli effettuati per la verifica del bilancio del FWH7

5 Di questultimo stato si ipotizza una pressione pari a quella in ingresso al lato freddo scambiatore, ipotizzando una

caduta di pressione trascurabile nei fasci tubieri.


6 Per il calcolo dellentalpia h
R a valle della laminazione si osserva che questa e uguale a quella hR0 a monte della
valvola (laminazione isoentalpica) e, pertanto, si ricava tramite lapposita funzione FluidProp dalle letture di pressione e
temperatura nello stato R0 (non disponendo direttamente di quelle relative allo stato R).
7 Solitamente si reputa ragionevole una potenza termica dispersa Q Q
v w pari all1% del flusso termico uscente dal
vapore.

7
2.1 Diagramma TQ
Con i dati raccolti al punto precedente e possibile fornire una rappresentazione della trasformazione a cui
e soggetto il vapore spillato nel rigeneratore e del contemporaneo riscaldamento dellacqua. Tale diagram-
ma, tracciato scomponendo la potenza termica nei vari termini associati al desurriscaldamento del vapore
spillato, alla sua condensazione e al raffreddamento dei condensati dello spillato e di ricircolo, permette
di visualizzare la maggiore importanza relativa della fase di condensazione del vapore spillato rispetto
a quelle di raffreddamento gassoso e di raffreddamento liquido nel trasferimento di energia allacqua.
La potenza termica Qdesurr. ceduta dal vapore spillato allacqua di alimento durante il raffreddamento
sensibile dalla temperatura di uscita dalla turbina alla temperatura di saturazione e pari a

Qdesurr. = mS (hS hSv,sat )

dove lentalpia nello stato di vapore saturo Sv,sat e calcolata nota la pressione del vapore spillato in
condizioni di saturazione (pari a quella pC del condensato 8 ). La potenza termica latente Qcondensaz.
ceduta durante la condensazione del vapore spillato e pari a

Qcondensaz. = mS hlv (pC )

dove hlv (pC ) e lentalpia di vaporizzazione alla pressione pC a cui avviene la condensazione dello spillato.
La potenza termica Qsottoraf f. ceduta durante il sottoraffreddamento del flusso spillato e di quello di
ricircolo (entrambi raffreddati fino alle condizioni C di uscita dal FWH) puo essere calcolata come somma
dei due contributi (spillamento+ricircolo):

Qsottoraf f. = mS (hSl,sat. hC ) + mR (hR hC )

dove hSl,sat = hSv,sat + hlv (pC ) e le altre grandezze sono note dal punto precedente. La temperatura di
condensazione del vapore spillato puo essere determinata nota la pressione di condensazione (pari a pC ).
I risultati dei calcoli impiegati per il tracciamento del diagramma sono riportati nella tabella sottostante.

8 Si noti che il vapore surriscaldato subisce una caduta di pressione pari a 0, 78bar durante la fase di desurriscaldamento.

8
3 Calcolo del rendimento elettrico lordo
Pel
Calcolare il rendimento lordo del ciclo: C = Q in
, dove Qin e la potenza termica entrante nel ciclo
attraverso la caldaia, Pel la potenza elettrica ai morsetti della turbina meno la potenza pompe estrazione
(nota: la pompa di alimento e trascinata da una turbina). Per le pompe di estrazione si consideri
el,mecc = 0, 94.

Il rendimento (elettrico) lordo del ciclo e definito come

Pellorda (PT PWgen ) Pelp,cond. Pelp,deg.


ellordo = =
Qin Qin
dove:
(PT PWgen ) = 432, 4M W 7, 4M W = 425M We e la potenza elettrica ai morsetti della turbina:
pari alla potenza meccanica disponibile allalbero a meno di quella persa per la conversione nel
generatore;
Pelp,cond. e la potenza elettrica assorbita dalla pompa di estrazione del condensato;
Pelp,deg. e la potenza elettrica assorbita dalla pompa di estrazione dellacqua degasata;

Qin = QECOSH + QRH1 + QRH2 e la potenza termica entrante nel fluido di lavoro nelle fasi di
riscaldamento che avvengono nel generatore di vapore (preriscaldamento liquido, vaporizzazione,
surriscaldamento e risurriscaldamenti).

3.1 Calcolo della potenza elettrica lorda


I valori PT = 432, 4M W e PWgen = 7, 4M W sono riportati direttamente sullo schema di impianto 9 ,
mentre le potenze elettriche assorbite dalle pompe possono essere calcolate noto il rendimento organico-
elettrico (fornito nella consegna), la portata circolante nella macchina e gli stati termodinamici nelle
sezioni di ingresso e di uscita (determinati a partire dalle letture di p e T sullo schema e riportati in
figura 7) attraverso la seguente espressione:

m(hout hin )
Pelp =
el,mecc

Figura 7:

Quindi la potenza elettrica lorda e pari a:

Pellorda = (PT PWgen ) Pelp,cond. Pelp,deg. = 421, 65M W

3.2 Calcolo della potenza termica scambiata nel generatore di vapore


Le potenze termiche scambiate nel GV sono cos suddivise:

QECOSH = mSH (houtSH hinECO ). Potenza termica scambiata nelleconomizzatore, nellevapo-


ratore e nel surriscaldatore;
QRH1 = mRH1 (houtRH1 hinRH1 ). Potenza termica scambiata nel primo risurriscaldamento ;
QRH2 = mRH2 (houtRH2 hinRH2 ). Potenza termica scambiata nel secondo risurriscaldamento.

Le portate mSH (in uscita dal surriscaldatore), mRH1 e mRH2 (in uscita dai risurriscaldatori) sono
lette direttamente sullo schema di impianto. Lentalpia hinECO e calcolata nota la pressione (presa pari
a quella in uscita dalla turbopompa di alimento 10 ) e la temperatura del flusso di acqua di alimento in
ingresso al generatore di vapore, cos come le entalpie dei flussi di vapore in ingresso ai risurriscaldatori
9 La potenza meccanica prodotta dalla turbina potrebbe essere calcolata direttamente, tuttavia i numerosi spillamenti

determinano perdite di portata espansa in vari punti della turbina e andrebbero considerati uno ad uno, comportando una
mole di calcoli di difficile gestione.
10 Si suppongono trascurabili le perdite di carico nei rigeneratori 9 e 10

9
hinRH1 e hinRH2 (direttamente determinate a partire dalle letture di p e T ). Poiche gli stati dei flussi in
uscita dai risurriscaldatori non sono riportati sullo schema di impianto, e necessario calcolare le entalpie
houtRH1 e houtRH2 e le portate mRH1 e mRH2 effettuando dei bilanci alle sezioni di miscelamento a valle
dei RH.

Sezione di miscelamento a valle di RH1:


(
mHP hHP = mRH1 houtRH1 + mV HP hV HP
mHP = mRH1 + mV HP

Dove mV HP e hV HP sono portata ed entalpia del flusso di vapore spillato dal corpo VHP e mHP e hHP
portata ed entalpia del flusso di vapore uscente dalla sezione di miscelamento e diretto al corpo HP 11 .

Sezione di miscelamento a valle di RH2:


(
mIP hIP = mRH2 houtRH2 + mV HP 0 hV HP 0
mIP = mRH2 + mV HP 0

Dove mV HP 0 e hV HP 0 sono portata ed entalpia del flusso di vapore spillato dal corpo VHP e mIP e hIP
portata ed entalpia del flusso di vapore uscente dalla sezione di miscelamento e diretto al corpo IP 12 .

I risultati di tali bilanci, gli stati termodinamici di interesse e le singole potenze termiche scambiate
nelle rispettive fasi del riscaldamento nel GV sono riportati in figura 8.

Figura 8:

Quindi la potenza termica complessiva entrante nel fluido di lavoro nel GV e:

Qin = QECOSH + QRH1 + QRH2 = 863, 54M W

3.3 Calcolo del rendimento elettrico lordo


Noti i valori di Pellorda e di Qin e possibile calcolare il rendimento elettrico lordo della centrale:
Pellorda
ellordo = = 48, 83%
Qin

11 Tali valori sono determinati a partire dalle letture sullo schema.


12 Tali valori sono determinati a partire dalle letture sullo schema.

10
4 Calcolo del rendimento elettrico netto
Calcolare il rendimento elettrico netto nelle seguenti ipotesi:

Rendimento del generatore di vapore pari a 0,925;


Assorbimento ventilatori caldaia (rendimento elettromeccanico pari a 0,94);
Assorbimento pompe di circolazione dellacqua di raffreddamento nel condensatore (prevalenza pari a
30m.c.a., rendimento idraulico pari a 0,82, rendimento elettromeccanico pari a 0,94 e riscaldamento
dellacqua di 7,5 C);

Potenza assorbita da altri ausiliari pari allo 0,25% di quella lorda;


Rendimento del trasformatore elevatore pari a 0,995.


Il rendimento elettrico netto della centrale e definito come:

Pelnetta Pellorda Pelaux Pelvent. Pelp,raf f. PWtraf o


elnetto = =
Qcomb. Qin /GV
Dove:

Pellorda = 421, 65M W e la potenza elettrica lorda calcolata al punto 4.1;


Pelaux = 0, 25%Pellorda = 1, 05M W e la potenza elettrica assorbita dalle macchine ausiliarie;

Pelvent. = Pelvent,f umi + Pelvent,pr. + Pelvent,coal e la potenza elettrica assorbita dal ventilatore di
estrazione dei fumi, dal ventilatore premente di immissione dellaria in caldaia e dal ventilatore di
immissione della portata di polverino di carbone;
Pelp,raf f. e la potenza elettrica assorbita dalla pompa di circolazione dellacqua di raffreddamento
nel condensatore;

PWtraf o = (1 traf o )(Pellorda Pelaux Pelvent. Pelp,raf f. ) e la potenza persa nel trasformatore
elevatore;
Qcomb. = Qin /GV = 933, 56M W e la potenza termica liberata in caldaia dalla combustione della
portata di combustibile.

4.1 Calcolo della potenza elettrica assorbita dai ventilatori del generatore di
vapore
La potenza elettrica assorbita dal generico ventilatore della caldaia puo essere espressa nota la portata e il
salto entalpico del flusso a cavallo della macchina (letti entrambi sullo schema di impianto) e il rendimento
organico-elettrico di questultima (fornito dalla consegna):

mj (houtj hinj )
Pelvent,j =
el,meccj
I dati necessari per il calcolo delle potenze e i valori di queste ultime sono riportati in figura 9:

Figura 9:

La potenza elettrica complessivamente assorbita dai ventilatori e quindi pari a:

Pelvent. = Pelvent,f umi + Pelvent,pr. + Pelvent,coal = 8, 9M W

11
4.2 Calcolo della potenza elettrica assorbita dalla pompa di circolazione
dellacqua di raffreddamento
La potenza elettrica assorbita dalla pompa di circolazione dellacqua di raffreddamento e esprimibile
come:
lp gH
Pelp,raf f. = mraf f = mraf f
el,mecc el,mecc y
Dove lp = gH/y e il lavoro di eulero, H e la prevalenza fornita allacqua dalla pompa (fornita dalla
consegna), el,mecc il rendimento organico elettrico e y il rendimento idraulico della macchina (anchessi
forniti dalla consegna). La portata dacqua di raffreddamento mraf f puo essere esplicitata attraverso
un bilancio di energia sul lato freddo del condensatore (si considera un cp dellacqua costante e pari a
4, 186kJ/kg/K):

Qcond
mraf f (hinraf f houtraf f ) = Qcond = mraf f = = 13839, 5kg/s
cpacqua (Tinraf f Toutraf f )

Dove il raffreddamento Tinraf f Toutraf f = 7, 5 C e fornito dalla consegna e la potenza termica Qcond
scambiata nel condensatore con il fluido di lavoro e ricavabile da un bilancio allintero ciclo:

Qcond = Qin + Pelp,cond. + Pelp,degas. PT = 434, 49M W


Quindi, sostituendo il valore di portata appena ricavato nellespressione della potenza elettrica, si
ottiene:

Pelp,raf f. = 5, 28M W

4.3 Calcolo della potenza elettrica netta


Noti i valori delle potenze sopra calcolati e il rendimento del trasfomatore (fornito dalla consegna) e
possibile ricavare la potenza elettrica netta:

Pelnetta = traf o (Pellorda Pelaux Pelvent. Pelp,raf f. ) = 404, 38M W

4.4 Calcolo del rendimento elettrico netto


Disponendo dei dati calcolati nei punti precedenti (riassunti in figura 10) e possibile determinare il
rendimento elettrico netto della centrale:
Pelnetta
elnetto = = 43, 32%
Qcomb

Figura 10:

12
5 Analisi entropica semplificata
Effettuare unanalisi entropica semplificata da cui risulti
n
X
c = 1 i
i=1

in cui i i sono da attribuirsi a:


trasferimento di Qin da potenza reversibile a sorgente a T = Tmax
trasferimento di Qin da sorgente a T = Tmax al fluido di lavoro del ciclo
trasferimento di Qout dal fluido di lavoro del ciclo allambiente (posto a 15 C)
irreversibilita interne al ciclo, per differenza

Si vuole studiare il rendimento di secondo principio del ciclo termodinamico realizzato dallimpianto.
Si ricorda la definizione generale di rendimento di secondo principio, utile a conferire un significato preciso
allo stesso:
risultato utile
II =
risultato utile reversibile

ovvero, questo rendimento esprime in frazione quanto del massimo risultato ottenibile entro fissate
condizioni e stato effettivamente raggiunto con il ciclo reale.

Considerando il problema in esame e le specifiche richieste del testo e necessario fornire una descrizione
del ciclo reversibile a cui si fa riferimento. Esso, infatti, non e il ciclo operante tra leffettiva temperatura
Tmin = T0 della sorgente fredda ambientale e quella massima assunta dal fluido di lavoro Tmax , bens un
ciclo alimentato con una potenza termica entrante Qin fornita da una sorgente calda a temperatura
infinita (modello termodinamico dei gas caldi prodotti dalla reazione di combustione) 13 . In questottica
T0
il lavoro reversibile coincide con lequivalente meccanico Qin (1 Tmax ), che a sua volta coincide con Qin
T0
approssimando a un valore nullo il termine Tmax secondo le ipotesi specificate. Applicando un bilancio
combinato (energia + entropia) al sistema termodinamico in questione e riarrangiando i termini si os-
serva che tale rendimento di secondo principio, avendo approssimato i gas combusti ad una sorgente a
temperatura infinita, viene effettivamente a coincidere con il rendimento lordo del ciclo calcolato nella
sezione 3 (qui per brevita chiamato lordo ):
n
X
lordo = 1 i
i=1

in cui li-esimo termine i (definito positivo per il secondo principio della termodinamica) rappresenta
il decremento di rendimento associato alla produzione entropica dellirreversibilita i-esima e vale
Sgen
i = T0
Qin
Tale espressione puo essere ulteriormente esplicitata per ognuno dei punti richiesti mediante il calcolo
delle singole produzioni entropiche Sgeni effettuato nei punti che seguono.

5.1 Trasferimento di Qin da potenza reversibile a sorgente a T = Tmax


In questo caso si vuole descrivere linterazione che porta la reazione chimica, che sprigiona energia in
modo da poter considerare la temperatura localmente infinita (in approssimazione), a trasferire potenza
agli scambiatori a T = Tmax . Applicando un semplice bilancio di entropia ad un opportuno volume di
controllo interagente con la sorgente a temperatura infinita e quella a Tmax si puo quindi esprimere
 1 1  Qin
Sgen1 = Qin =
Tmax T Tmax
Si calcola quindi facilmente il termine di decremento di rendimento corrispondente, nota la temperatura
T0 dellambiente e la potenza termica entrante Qin :
Sgen1 T0 Qin T0
1 = T0 = =
Qin Qin Tmax Tmax
Sostituendo i dati forniti dallo schema e dal testo si ottiene il risultato riportato in figura 11.
13 Come successivamente osservato in 5.1 tale scelta e indifferente dal punto di vista numerico, ma permette una migliore

distinzione delle irreversibilita presenti.

13
Osservazione. Come anticipato nella nota 13 e possibile osservare che, dal punto di vista numerico,
sarebbe stato indifferente scegliere come ciclo di riferimento quello di Carnot operante tra la temperatura
Tmax del fluido di lavoro e quella Tmin = T0 della sorgente ambientale e caratterizzato da un rendimento
T0
Carnot = 1 Tmax , come mostrato dalla seguente equivalenza:

T0
1 1 = 1 = Carnot
Tmax
E tuttavia importante chiarire che, sebbene numericamente lanalisi resti invariata, dal punto di vista
dellottimizzazione termodinamica la scelta di cambiare il ciclo ideale di riferimento (ossia di modificarne
la temperatura massima) porta a considerare un numero diverso di fonti di irreversibilita. In questo spe-
cifico caso, essendo il limite di Tmax fissato da vincoli meccanici di resistenza dei materiali, e senzaltro
conveniente esplicitare il termine di irreversibilita dato dalla produzione entropica associata alla riduzione
da T a Tmax della temperatura a cui avviene lo scambio termico affinche, un eventuale progresso tecno-
logico che permetta ladozione di componenti scambianti nel GV caratterizzati da una maggiore resistenza
al creep, determini uneffettiva riduzione dellirreversibilita associata ( Tmax , 1 , lordo ) e non un
incremento del rendimento di Carnot del ciclo di riferimento (condizione numericamente equivalente ma
T0
dal minor senso fisico: Tmax , Carnot = 1 Tmax , lordo ).

5.2 Trasferimento di Qin da sorgente a T = Tmax al fluido di lavoro del ciclo


Si intende ora considerare la produzione entropica associata allo scambio termico tra le pareti dei tubi caldi
nel GV e il fluido di lavoro (il quale avviene ad un T = Tmax T variabile lungo la fase di riscaldamento
del ciclo). Applicando un bilancio di entropia ad un opportuno volume di controllo contenente il fluido di
lavoro nel GV si esplicita la produzione entropica Sgen2 come la differenza tra la portata entropica totale
netta uscente dal GV (associata ai flussi di massa del fluido di lavoro) e dellentropia TQmax
in
introdotta
dalla potenza termica Qin :

Qin
Sgen2 = mSH (soutSH sinECO ) + mRH1 (soutRH1 sinRH1 ) + mRH2 (soutRH2 sinRH2 )
Tmax
Da cui e possibile valutare il termine di decremento del rendimento associato come

Sgen2
2 = T0
Qin
Sostituendo i dati forniti dallo schema e dal testo si ottiene il risultato riportato in figura 11.

5.3 Trasferimento di Qout dal fluido di lavoro del ciclo allambiente (posto a
15 C)
Si ripercorre ora il ragionamento fatto per il primo dei punti trattati, anchesso relativo allo scambio
termico tra sorgenti a temperatura costante. Lespressione di Sgen , ottenuta da un analogo bilancio di
entropia, si riscrive esplicitando le temperature e la potenza in gioco:
1 1 
Sgen3 = Qcond
T0 Tcond
Attraverso cui e possibile esprimere il termine di decremento di rendimento associato nella consueta forma

Sgen3
3 = T0
Qin
Sostituendo i dati forniti dallo schema e dal testo si ottengono i risultati riportati in figura 11.

5.4 Irreversibilita interne al ciclo, per differenza


Dalla relazione tra il rendimento lordo del ciclo e i termini di decremento del rendimento per irreversibilita
riportata sopra e possibile calcolare per differenza i restanti termini di perdita di rendimento irr
attribuibili ad altre irreversibilita non meglio specificate. Si scrive quindi

irr = 1 1 2 3 lordo

Sostituendo i valori ricavati in precedenza si ricava il risultato riportato in figura 11.

14
Figura 11:

15