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filosofia della scienza Ahh Ahh Ahh! Quali ridicolaggini un tempo! la "metapolitica"
ed esorcismo rituale Riconfermiamo le nostre conquiste attraverso
il rito dunque! Solo così potremo riconfermare La lettura del libro di Paolo Rossi "Speranze",
Cosa appartiene davvero alla scienza e cosa noi stessi, la nostra identità di uomini, pubblicato di recente dal Mulino, ha avuto

7.
non le appartiene? Cosa distingue una inferenza scienziati, filosofi! soprattutto l'effetto di ravvivare in me
scientifica da una generalizzazione accidentale? Ecco che la scienza assume inquietante l'interesse per un autore un po' particolare
Cosa fa di un uomo, uno scienziato? i tratti della religione del libro, e cioè per Carl Schmitt. Questo perché il primo
E di una filosofia della scienza, una buona filosofia o meglio del paradigma o del manuale. affronta il problema della organizzazione

n 5
della scienza? L'intero repertorio della filosofia politica, e non solo politica, del mondo in cui

1 della scienza si dibatte attorno a questioni


che riguardano esempi di classificazioni
dicotomiche. Esattamente come i primi uomini
Certo, l'uomo s'accorse di non poter oltrepassare
la terra – restando uomo. Ed i limiti di questa
impossibilità gli sono stati sempre presenti
viviamo in maniera così disincantata e ancorata
all'aldiquà da far venire voglia, una voglia
quasi irresistibile, di quell'altro modo

ma che
ebbero a che fare con l'esperienza e lo sono tuttora. Alcuni la "via" credono di vedere la politica che si potrebbe definire
del "non-umano", così la scienza ha a che fare d'averla trovata, altri la stanno ancora come la politica dell'aldilà o "metapolitica"
con l'inquietante presenza della "non-scienza". cercando. Fatto sta, che i pugni e la fronte e che ha proprio in Carl Schmitt il suo principale
sottometto le "Catalogare" diventa pertanto la parola d'ordine
da contrapporre all'innata paura del caos sempre
continuiamo a batterli; nell'attesa del giorno
in cui ci riuscirà di passare dall'altra parte.
teorico. Prima però di entrare nello specifico,
vorrei presentarvi questi due personaggi, uno
mie opinioni in agguato: io sono io e l'albero che ho
di fronte è altro rispetto a me; questa è Ma intanto chiediamoci se la scienza
ancora vivo all'età di 85 anni suonati e l'altro
morto non molto tempo fa, nel 1985. L'italiano,
al giudizio una proposizione della scienza e questa no!
E dopotutto, come immaginare un presente diverso
abbia o no paura della propria morte. anzi urbinate, Paolo Rossi è un accademico
dei Lincei, professore emerito dell'Università

dei più saggi da questo? L'attitudine simbolizzatrice pervade


l'uomo totalmente ed egli abitualmente tende
Carlo M. Cirino di Firenze e presidente del "Premio Fermi - Città
di Cecina per la divulgazione scientifica", che

e all'autorità
all’autorità a farvi ritorno. Matematica, logica, filosofia
della scienza; corsi universitari dall'aspetto
ho il piacere di conoscere di persona. Di lui
hanno scritto in tanti, fra gli altri, più

della Chiesa rituale, come primitivi esorcismi.


Come l'uomo, battendo i pugni a terra comprende
di recente: Alberto Melloni e Giulio Giorello
sul "Corriere della Sera" del 4 gennaio 2009
di non poter in alcun modo compenetrarsi Francesco Tomatis sull'"Avvenire" del 16 gennaio
con essa; così lo scienziato, battendo la fronte 2009. Per dire che cosa? Che giganteggia
sul paradigma che si è costruito comprende nel panorama filosofico e culturale dei nostri
cosa sia "scienza" e cosa no, cosa gli è dato giorni. Perché giganteggia? Perché, innanzi
avvicinare alla mente e cosa invece gli è tutto, ha alle spalle una lunghissima
precluso (almeno fino a quando un altro paradigma e brillantissima carriera di studioso,
sostituirà il presente e poi di nuovo e poi è apprezzato in tutto il mondo e ha curato,
di nuovo). Classificazione dicotomica. tra l'altro, l'edizione di autori quali Cattaneo,
n°5_24 febbraio
n°1_24 ottobre 2008
2009
Hanno collaborato:
hanno Bacone, Vico, Diderot e Rousseau. Inoltre
Cataloghiamo dunque ancora! ha ricevuto dalla History of Science Society
Alessandro Franca
Carlo M. Cirino Passiamo in rassegna i trionfi dell'amata scienza, americana la Sarton Medal per la storia
Carlo Spilli
Viola Maria Cirino
Cecilia Giampaoli/grafica/
le conquiste del pensiero. Impariamo a fidarci della scienza e non a caso dirige la collana
Aldo Simone
di una qualche linearità che non può non esserci "Storia della scienza" dell'editore Olschki.
Fabiola Corradetti
Cecilia M. Giampaoli e non può non pervaderci tutti. E guardiamo Egli giganteggia però anche per un altro
fiduciosi verso un sicuro progresso, verso motivo: perché ragiona con rigore e lucidità
conoscenze sempre più certe! straordinari, senza perdersi dietro
207. non ha una redazione stabile
né un direttore editoriale. Esorcizziamo nelle nostre tranquille lezioni alle fumisterie dei linguaggi specialistici
207. viene prodotto senza scopo di lucro; la paura di ripiombare nel caos. e mantenendosi sempre "vergin di servo encomio/
la stampa si autofinanzia attraverso e di codardo oltraggio". A lui hanno reso omaggio
le offerte raccolte. Assicuriamoci di fronte a questo pressante D. Dennett
sia lo schieramento laico della cultura italiana
207. è composto da pensieri, articoli rischio potenziale! Avanti, forza! sia quello cattolico, come dimostrano
ed immagini libere da censura. Sulla cattedra, novello altare, gli interventi di cui sopra.
Ogni autore è responsabile dei testi poniamo il libro (emblema di ogni Il tedesco Carl Schmitt è un personaggio ben
pubblicati a suo nome.
207. viene distribuito ogni tre settimane
nostra catalogazione, di ogni dicotomia). noioso. diverso, perché, essendosi formato e affermato
L'officiante diriga l'assemblea sgranando negli anni della Repubblica di Weimar, contribuì
circa, o comunque ogni qualvolta
i livelli ormai superati – quelli di cui osservo. rifletto in maniera determinante alla nascita
venga raccolto materiale sufficiente
a giustificarne l'impaginazione.
l’impaginazione. maggiormente temiamo il ritorno. sull'immagine della realtà di quell'atmosfera politica e culturale che va
Chiunque può prendere parte alla Quale caos nel mondo che ci ha preceduti che i miei occhi sotto il nome di "rivoluzione conservatrice"
realizzazione
alla realizzazione
del giornale
del giornale
inviando i e quanti errori! Esorcizziamo così tutto mi restituiscono. e che ebbe, in quel dato momento storico
inviando i propri
propri testi testi indirizzo e-mail:
al seguente ciò che per noi, "scienza" lo era, formiche. e in quel dato luogo, la Germania del primo
al seguente indirizzo e-mail: ma ormai non lo è più! e io, terra, dopoguerra, il suo, non del tutto naturale,
207.liberastampa@libero.it mi nutro dei loro movimenti. sbocco nel nazionalsocialismo. Schmitt, dopo
207.liberastampa@libero.it Passiamo in rassegna le varie teorie, senza direzione. il secondo conflitto mondiale, fu perciò inquisito
i modelli, le contraddizioni, gli esperimenti. decise. dal tribunale di Norimberga per crimini contro
E come ci fa trasalire l'idea che qualcuno ho sete. l'umanità. Dal suo punto di vista il cattolicesimo
in passato potesse realmente credere che la Terra romano rappresentava l'unica forza ancora capace
fosse il centro di tutto l'Universo! Viola Spilli di frenare l'avvento definitivo dell'Anticristo

Carlo M. Cirino e Cecilia M. Giampaoli 1/2


groviglio Via Petrucci 19, 61121 Pesaro
e quindi sventare la nascita di un nuovo
ordine mondiale controllato, direttamente o
indirettamente, dall'élite ebraica, in combutta
attenzione, pochissimi ne hanno la continua
percezione... tra questi ultimi ci sono io...
forse troppo attenta a ciò che mi circonda,
e l'esperienza quotidiana arrivare ad una certa
conoscenza del Bene e del Male, di conseguenza
assumere un comportamento virtuoso, buono.

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con il dominio inglese dei mari e quello aereo troppo interessata al mio essere da non trovare Questo fu lo sbaglio... grande errore
degli Stati Uniti d'America: "L'America sarebbe, il tempo per pensieri superficiali e o da non l'assolutizzazione della ragione ed assurdo è
insomma, l'isola maggiore che perpetuerebbe la volerne trovare. Infatti ritenendo che "il tempo a mio avviso il tentativo di predicare il Bene...
conquista britannica del mare e la perseguirebbe sia denaro" cerco quotidianamente di praticare Questo è al di fuori del mondo, l'uomo
su più vasta scala come dominio... il "carpe diem" oraziano. può soltanto averne un'idea, immaginarne
sul mondo intero" (C. SCHMITT, "Terra e mare", Probabilmente vi starete chiedendo a cosa serva l'essenza. Niente è certo...
Adelphi, Milano 2002, p.104). questa inutile premessa con la tematica da me Dev'essere questo il punto di partenza
Vaneggiamenti? Può darsi, però in questi prescelta (la libertà) sulla quale dovrebbe per l'uomo, una sorta di "salto" niciano
vaneggiamenti si può intravedere una lettura vertere questa mia "cartaccia". con cui ciascun individuo arriva
della storia dell'umanità di più ampio respiro, E invece c'entra. Ogni cosa si riconduce all'autoconsapevolezza di sé...
rispetto, per esempio, a quella del nostro al tutto poiché il tutto è in ogni cosa... Capisce di essere "in bilico" poiché tutto
contemporaneo Jacques Attali, che, nella sua hegelianamente parlando ,ovvio. Ma perché è contraddittorio.

7.
"Breve storia del futuro" (Fazi Editore, si riconduce? Non casualmente in precedenza Tutto è contraddittorio
Roma 2007), dopo aver parlato in termini ho scomodato il "carpe diem" oraziano. Il punto Anch'io sono contraddittoria
catastrofistici di "ipermercato" e "iperconflitto", è che ognuno dovrebbe cogliere l'attimo nulla è Certo.
si rifugia nel mito, abbastanza logoro e frusto, ma non si può cogliere se non "tendendo Certo è solo il Nulla.
dell'"iperdemocrazia". Schmitt, invece, avanza le mani verso qualcosa", focalizzando Totalmente immersa nel Reale... questo bizzarro
una ipotesi sul destino dell'Occidente che ha la nostra attenzione su un ente ben definito, alternarsi di luci ed ombre, di sensibile
il pregio di stimolare la nostra riflessione dunque scegliendo... Ritengo che la libertà e soprasensibile, di salute e malattia,
filosofica nella direzione di un autentico risieda proprio nella possibilità per l'uomo di vita e morte...
oltrepassamento di quella politica di di scegliere. Scegliere è indubbiamente So che la mia libertà può essere solo quella
piccolo cabotaggio, finalizzata alla gestione un atto volontario poiché proprio la mia ragione di accettare il Nulla.
dell'esistente e alla salvaguardia dei posti mi spinge a decidere cosa sia meglio per me
di lavoro e di potere, che ha già da tempo in un determinato momento... Achtung! Fabiola Corradetti
mostrato tutti i suoi limiti materiali Il meglio per me non equivale
e spirituali. Da lui possiamo imparare molto, al "totalmente buono" per me...
anche se la sua collocazione storica può farcelo Riallacciandomi al pensiero kierkegardiano, credo
sembrare lontano, troppo lontano per costituire infatti che l'uomo non possa scegliere in sua assenza
un'alternativa valida alla visione di chi, il proprio Bene bensì soltanto il Male minore...
come il professor Paolo Rossi, non crede poiché dunque ogni scelta rappresenta Vi ho guardati passare.
più nella "Grande Speranza" e preferisce la negazione di un'altra possibilità come potrà
piuttosto accontentarsi delle "speranze" mai l'uomo sentirsi totalmente soddisfatto, Fondamentale restare piantati nella terra umida;
che possiamo realisticamente nutrire insieme felice? "Ai posteri l'ardua sentenza"? Pazza almeno fino al pube.
a "una sopportabile dose di angoscia". idea... mai vivere rimandando al domani,infatti
Quest'ultima posizione schiva sia lo scoglio minaccioso è l'incombere di un rimpianto pronto Cecilia M. Giampaoli

ag-
del trionfalismo sia quello del catastrofismo a "martoriare" la nostra anima.
e si avvale del conforto di una lunga serie Considerando la tematica della scelta, condivido
di autorevolissimi pensatori, come Bacone, il punto di vista kirkegardiano ritenendo
Locke, Russell, Freud, e perfino dell'opinione che ogni decisione sia per l'uomo problematica.
dell'attuale pontefice Benedetto XVI, Infatti ciascun individuo in quanto immerso
ma ha un limite non facilmente tollerabile, in una Realtà empiristica ed oggettiva
almeno per me: rinuncia aprioristicamente è costretto a scegliere dalle vicissitudini
alla profondità della heideggeriana filosofia quotidiane che continuamente lo distolgono
dell'Essere e quindi a quel pensiero meditante dal suo tentativo di "intuire" un millesimo

gua-
che mira, anche sul piano della concreta dell'Assoluto... che è oltre...
progettazione politica, alla superiore sintesi Essendo quindi l'uomo schiavizzato dal mondo
di ciò che siamo e di ciò che vorremmo essere, esso non può dirsi razionalmente libero in quanto
della "feccia di Romolo" e della "Repubblica impossibilitato a scegliere di non scegliere...
di Platone", e quindi a non arrendersi mai La ragione dunque non può condurci
del tutto all'immane potenza del negativo. ad una condizione di assoluta libertà
in quanto tale "ratio" è finita.
Aldo Simone Anche Aristotele riconosceva la libertà umana
come limitata poiché esercitabile da ciascuno
solo all'interno di un contesto sociale,

to
di una collettività da cui l'uomo non può
la libertà e non deve separarsi... altrimenti sarebbe
considerato un "idiota" e la sua esistenza
Il tempo passa in fretta e non si può fermare... non avrebbe valore alcuno. Tuttavia questo grande
è un'ovvietà... Tutti sanno dello scorrere filosofo sosteneva che l'uomo, pur non essendo mai
inarrestabile del tempo ma pochi ci fanno totalmente libero, potesse attraverso la "ratio" Foto di Cecilia M. Giampaoli

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