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29/7/2014 Umberto Boccioni - Wikipedia

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Umberto Boccioni, 1914
Umberto Boccioni
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 19 ottobre 1882
[1]
Chievo,
17 agosto 1916) stato un pittore e scultore italiano. Fu uno dei
principali teorici ed esponenti del movimento futurista e dell'arte
italiana.
Indice
1 Biografia
2 Opere
3 Umberto Boccioni nei musei
3.1 Musei in Italia
3.1.1 Casa della cultura
3.1.2 Emilia-Romagna
3.1.3 Lazio
3.1.4 Lombardia
3.1.5 Piemonte
3.1.6 Sardegna
3.1.7 Veneto
3.2 Musei all'estero
3.2.1 Brasile
3.2.2 Germania
3.2.3 USA
4 Note
5 Bibliografia
6 Altri progetti
Biografia
I genitori di Umberto, Raffaele Boccioni e Cecilia Forlani, sono originari di Morciano di Romagna (allora in
provincia di Forl, oggi in provincia di Rimini).
[2]
Ma il padre, che lavora come usciere di prefettura, costretto
a spostarsi lungo il territorio nazionale in base alle esigenze di servizio. Umberto nasce il 19 ottobre 1882 a
Reggio Calabria; successivamente la famiglia si trasferisce a Forl, dove Umberto trascorre l'infanzia. Nell'estate
del 1885 la famiglia, lasciata Forl, gi a Genova; cinque anni dopo a Padova. Nel 1897 giunge l'ordine di un
nuovo trasferimento a Catania. Questa volta la famiglia si separa: Umberto e il padre vanno in Sicilia; la madre
con la sorella maggiore Amelia, nata a Roma, restano a Padova. A Catania Umberto frequenta l'istituto tecnico
fino ad ottenere il diploma. Collabora ad alcuni giornali locali e scrive il suo primo romanzo: Pene dell'anima,
che reca la data 6 luglio 1900.
Nel 1901 Umberto si trasferisce a Roma, dove il padre stato di nuovo trasferito. Frequenta spesso la casa
della zia Colomba. In poco tempo s'innamora di una delle sue figlie, Sandrina. Umberto ha circa vent'anni e
frequenta lo studio di un cartellonista, dove apprende i primi rudimenti della pittura. In questo periodo conosce
Gino Severini, col quale frequenta, a Porta Pinciana, lo studio del pittore divisionista Giacomo Balla
[3]
. All'inizio
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Umberto Boccioni e Carlo Sironi a
Parigi nel 1914
Umberto Boccioni, Autoritratto.
del 1903 Umberto e Severini frequentano la Scuola libera del Nudo, dove incontrano Mario Sironi, anch'egli
allievo di Balla, col quale stringeranno una duratura amicizia. In quell'anno Umberto dipinge la sua prima opera
Campagna Romana o Meriggio.
Con l'aiuto di entrambi i genitori riesce a viaggiare all'estero: la prima
destinazione Parigi (aprile-agosto 1906), cui segue la Russia da cui
ritorna nel novembre dello stesso anno. Nell'aprile 1907 Umberto si
iscrive alla Scuola libera del Nudo del Regio Istituto di Belle Arti di
Venezia. Inizia un altro viaggio verso la Russia ma l'interrompe a
Monaco di Baviera, dove visita il museo. Al ritorno disegna, dipinge
attivamente, pur restando inappagato perch sente i limiti della cultura
italiana che reputa ancora essenzialmente "cultura di provincia". Nel
frattempo affronta le prime esperienze nel campo dell'incisione.
Nell'autunno del 1907, per la prima volta va a Milano, dove da alcuni
mesi abitano la madre e la sorella. Intuisce subito che la citt pi di
altre in ascesa e che corrisponde alle sue aspirazioni dinamiche. Diventa amico di Romolo Romani, frequenta
Previati, di cui risente qualche influsso nella sua pittura che sembra rivolgersi al simbolismo. Diviene socio della
Permanente.
Durante questi anni di formazione, visita molti musei e gallerie d'arte.
[4]
Ha, quindi, la possibilit di conoscere
direttamente opere di artisti di ogni epoca ma, specialmente, antichi.
[5]
Alcuni di questi, come ad esempio
Michelangelo, rimarranno sempre suoi modelli ideali.
[6]
Nonostante ci, essi diventeranno anche i bersagli
principali della polemica avviata nel periodo futurista contro l'arte antica e contro il passatismo.
[7]
Dopo l'arrivo a Milano e l'incontro con i divisionisti e con Filippo Tommaso Marinetti, scrive, insieme a Carlo
Carr, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini, il Manifesto dei pittori futuristi (1910), cui segu il
Manifesto tecnico del movimento futurista (1910): obiettivo dell'artista moderno doveva essere, secondo gli
estensori, liberarsi dai modelli e dalle tradizioni figurative del passato, per volgersi risolutamente al mondo
contemporaneo, dinamico, vivace, in continua evoluzione.
Quali soggetti della rappresentazione si proponevano dunque la citt,
le macchine, la caotica realt quotidiana. Nelle sue opere, Boccioni
seppe esprimere magistralmente il movimento delle forme e la
concretezza della materia. Bench influenzato dal cubismo, cui
rimprover l'eccessiva staticit, Boccioni evit nei suoi dipinti le linee
rette e adoper colori complementari. In quadri come Dinamismo di
un ciclista (1913), o Dinamismo di un giocatore di calcio (1911),
la raffigurazione di uno stesso soggetto in stadi successivi nel tempo
suggerisce efficacemente l'idea dello spostamento nello spazio.
Simile intento governa del resto anche la scultura di Boccioni, per la
quale spesso l'artista trascur i materiali nobili come marmo e bronzo,
preferendo il legno, il ferro e il vetro. Ci che gli interessava era
illustrare l'interazione di un oggetto in movimento con lo spazio
circostante. Pochissime sue sculture sono sopravvissute.
Tra le opere pittoriche pi rilevanti di Boccioni si ricordano Rissa in
galleria (1910), Stati d'animo n. 1. Gli addii (1911) in cui i moti
dell'animo sono espressi attraverso lampi di luce, spirali e linee
ondulate disposte diagonalmente Forze di una strada (1911),
dove la citt, quasi organismo vivo, ha peso preponderante rispetto
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Forme uniche della continuit nello
spazio (1913), Museo del Novecento,
Milano. L'immagine stata ripresa nella
moneta di 20 centesimi di euro di conio
italiano
La lapide commemorativa di Boccioni a
Chievo
alle presenze umane.
Nel 1915 l'Italia entra in guerra. Boccioni, interventista, si arruola
volontario assieme ad un gruppo di artisti. Durante il suo impegno
bellico deve ricredersi riguardo alla teoria futurista enunciata da
Marinetti, secondo cui la guerra sola igiene del mondo. In una
lettera dal fronte nell'ottobre 1915 Boccioni scrive che la guerra
quando si attende di battersi, non che questo: insetti + noia =
eroismo oscuro....
[8]
.
Il 17 agosto 1916, muore in modo del tutto accidentale, cadendo
dalla propria cavalla, imbizzarritasi alla vista di un autocarro. La
disgrazia avviene durante un'esercitazione militare, a Chievo, frazione
di Verona, dove oggi si trova la sua lapide commemorativa, in una
stradina immersa nella campagna
[9]
.
Opere
Per approfondire,
vedi Opere di
Umberto Boccioni.
Umberto Boccioni nei musei
Musei in Italia
Casa della cultura
Casa della cultura di Palmi
[10]
Emilia-Romagna
Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza
Lazio
Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma
Lombardia
Galleria d'arte moderna e contemporanea di Bergamo
Gallerie di piazza Scala di Milano
Museo Civico d'Arte Contemporanea di Milano
Museo del Novecento di Milano
Pinacoteca di Brera di Milano
Piemonte
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Galleria civica d'arte moderna e contemporanea (G.A.M.) di Torino
Sardegna
Galleria comunale d'arte di Cagliari
Veneto
Galleria Guggenheim di Venezia
Musei all'estero
Brasile
Museu de Arte Moderna di San Paolo del Brasile
Germania
Sprengel Museum di Hannover
Von Der Heydt Museum di Wuppertal
Kunsthalle di Mannheim
USA
Museum of Modern Art di New York
Note
1. ^ Umberto Boccioni: ecco il certificato di nascita (http://www.giornalisticalabria.it/2014/02/05/umberto-
boccioni-ecco-il-certificato-di-nascita/), Giornalisti Calabria
2. ^ Fiorenzo Mancini, Umberto Boccioni era un purosangue romagnolo, La Voce di Romagna, 16 febbraio
2009.
3. ^ Gino Severini, frammenti di vita parigina (http://www.elapsus.it/home1/index.php/arte/artisti/536-gino-
severini-frammenti-di-vita-parigina)
4. ^ Danih Meo, Della memoria di Umberto Boccioni, Mimesis, Milano 2007, pp. 41-70.
5. ^ I diari di Boccioni riportano diverse testimonianze della sua ammirazione per artisti come Giovanni Bellini,
Lorenzo Ghiberti, Leonardo e altri. Della Piet di Bellini, che vede nella pinacoteca di Brera a Milano, ad
esempio, scrive il 22 agosto 1907: la perfezione stessa. Il sogno di un artista non pu andare pi in l. C'
tutto. terribile!! In Umberto Boccioni, Gli scritti editi e inediti, a cura di Zeno Birolli, Feltrinelli, Milano
1971, p. 254.
6. ^ Danih Meo, Della memoria di Umberto Boccioni..., cit., pp. 109-133.
7. ^ Danih Meo, Della memoria di Umberto Boccioni..., cit., pp. 17-19. Il rifiuto dell'arte antica molto sofferto e
pieno di ambivalenze. esemplare il caso di Michelangelo cui Boccioni, ne La pittura futurista del 1911, si
riferisce in termini di amore-odio, scrivendo: solo potr negare Michelangelo il sublime ignorante futuro o colui
che si ribella per averlo troppo adorato! infatti doloroso distaccarsi e negare questo genio che fu nel passato il
pi grande astratto che si esprimesse per mezzo del concreto! In Umberto Boccioni, Altri inediti e apparati
critici, a cura di Zeno Birolli, Feltrinelli, Milano 1972, pp. 27-28.
8. ^ Umberto Boccioni, Gli scritti editi e inediti, Milano, Feltrinelli, 1971, p. 384.
9. ^ Esattamente la lapide si trova in localit Sorte di Chievo, Via Boscomantico (traversa di Via Angelo Berardi).
La salma di Boccioni ha trovato invece sepoltura nel cimitero monumentale di Verona, nei calti antichi del
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secondo campo. Sul marmo che chiude e riporta il nome dell'artista si possono osservare le testimonianze
scritte lasciate da altri artisti e conoscenti in visita.
10. ^ Guida d'Italia - Calabria: dal Pollino all'Aspromonte le spiagge dei due mari le citt, i borghi arroccati, Milano,
Touring Editore, 2003. ISBN 8836512569
Bibliografia
Maurizio Calvesi, Ester Coen, Boccioni, catalogo ragionato, Electa, Milano 1983. ISBN 88-435-0939-
X
Ester Coen, Umberto Boccioni, cat. della mostra (New York, The Metropolitan Museum of Art, 1988-
89), New York 1989. ISBN 0-87099-522-7
Boccioni prefuturista, cat. della mostra a cura di Maurizio Calvesi, Ester Coen, Antonella Greco,
(Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, 1983), Electa, Milano 1983. ISBN 8843509551
Laura Mattioli, Boccioni: pittore, scultore futurista, cat della mostra, (Milano, Palazzo Reale 2006-7),
Skira, Milano 2006. ISBN 88-7624-837-4
Boccioni's Materia: a Futurist Masterpiece and the Avant-Garde in Milan and Paris, exh. cat. ed.
by Emily Braun and Laura Mattioli Rossi, (New York, Guggenheim Museum, 2004), New York 2004.
ISBN 0-89207-303-9
Danih Meo, Della memoria di Umberto Boccioni, Mimesis, Milano 2007. ISBN 978-88-8483-595-6
Giovanni Lista, Futurisme: manifestes, documents, proclamations, ditions L'ge d'Homme, coll.
"Avant-gardes", Lausanne, 1973.
Umberto Boccioni, Dynamisme plastique, textes runis, annots et prfacs par Giovanni Lista,
traduction de Claude Minot et Giovanni Lista, ditions L'ge d'Homme, coll. "Avant-gardes", Lausanne,
1975.
Giovanni Lista, "De la chromogonie de Boccioni l'art spatial de Fontana", in Ligeia, dossiers sur l'art,
n 77-78-79-80, juillet-dcembre 2007, Paris.
Giovanni Lista, Le Futurisme: cration et avant-garde, ditions L'Amateur, Paris, 2001.
Bruno Cor, Tonino Sicoli, Cristina Sonderegger, (a cura di), Omaggio a Umberto Boccioni, Silvana,
Cinisello Balsamo 2009.
Alessandro Masi, Tonino Sicoli, "Zang Sud Sud: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini e il
Futurismo meridionale", Edimond, 2009.
Gino Agnese, Vita di Boccioni, Camunia, 1996. ISBN 88-7767-208-0.
Gino Agnese, Boccioni da vicino, Liguori editore, 2008, ISBN 978-88-207-4273-7.
Altri progetti
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