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MIDOLLOSPINALE

Ilmidollospinaleinnervailtroncoegliartiattraversoinervispinalielelororamificazioniperiferiche,ricevelefibreafferentiprimariedairecettori
periferici estesamente localizzati nelle strutture somatiche, viscerali e invia fibre motorie ai muscoli scheletrici. Contiene inoltre i corpi cellularidi
tutti i neuroni pregangliari responsabili dellinnervazione del muscolo cardiaco, della muscolatura liscia e delle ghiandole nonch i neuroni
pregangliariperlinnervazioneparasimpaticadellamuscolaturalisciadeivisceri.

Il midollo spinale occupa i due terzi superiori del canale vertebrale; si continua cranialmente con il bulbo e si restringe caudalmente nel cono
midollare, dal cui apice discende un filamento di tessuto connettivo, il filo terminale, che raggiunge la por zione dorsale del primo segmento
vertebralecoccigeo.
Ilmidollosiestendedalmarginesuperioredellatlanteallagiunzionetrala1
a
ela2
a
vertebralombare.
Durante lo sviluppo, la colonna vertebrale si allunga pi rapidamente del midollo spinale, per tale motivo esiste una discrepanza
crescentetraillivelloanatomicodeisegmentimidollarielelorovertebrecorrispondenti.
Al 23 giorno, la colonna vertebrale e il midollo spinale si trovano allo stesso livello e il midollo termina a livello dellultima vertebra
coccigea;questadisposizionepermanefinoal3mesedivitafetale.
Allanascita,ilmidolloterminaalivellodelmargineinferioredella2
a
vertebralombare,talvoltapuraggiungerela3
a
vertebralombare.
Nelladulto,siritienecheilmidollospinaleterminialivellodeldiscointervertebraletrailcorpodella1
a
edella2
a
vertebralombare,che
sitrovaunpocosopraallivellodellapiegadelgomitoinadduzione,cioalatodelcorpo.Tuttavia,esisteunagrandevariabilitperquantoriguarda
illivellodoveterminailmidollospinale(1
a
2
a
vertebralombare;12
a
vertebratoracica;2
a
3
a
vertebralombare.

Il midollo spinale varia anche in riferimento al suo diametro trasversale affusolandosi craniocaudalmente e presentando dei
rigonfiamenti.
Ilrigonfiamentocervicaleloriginedeinervispinalicheinnervanogliartisuperiori;essosiestendedaC3aT2.
Ilrigonfiamentolombareloriginedeinervispinalicheinnervanogliartiinferiori;essosiestendedaL1aS3.

Lefessureeisolchisiestendonolungolamaggiorpartedellasuperficieesterna.Unafessuramedianaanteriore,unsolcomedianoposterioreeun
settodividonoquasinettamenteilmidolloinunametdestraesinistra.Lafessuramedianaanterioresiestendelungolinterasuperficieventrale;il
solco mediano posteriore si trova dorsalmente; lateralmente esistono due solchi posterolaterali come anteriormente esistono due solchi
anterolaterali.

RADICIDORSALIEVENTRALI
Le radici dorsali e ventrali dei nervi spinali sono in continuit con il midollo spinale. Attraversano lo spazio subaracnoideo e la dura madre
separatamente,unendosineipressioallinternodeiforiintervertebraliperformareinervispinali,chesonotuttimisti(contengonolacomponente
motricesomatica,sensitivasomaticaeviscerale,siasensitivachemotoriainsiemeallacomponenteautonoma).
Poichilmidollospinalepibrevedellacolonnavertebrale,le radicispinalipicaudalidiscendonoatrattidivarialunghezzaattornoedoltreil
midolloperraggiungereiforicorrispondenti.Perquestoformanounfasciodivergentediradicideinervispinali,lacaudaequina,chesiraccoglie
attornoalfiloterminale.
Leradiciventralideinervispinalisonomotorie,mentrequelledorsalisonosensitive.

MENINGI
Le meningi sono tre e a partire dallesterno verso linterno del cranio e della colonna vertebrale sono distinte in: dura madre, aracnoide e pia
madre.

DURAMADRE
Inalcuneareeallinternodel cranioladuramadrepuesseredistintadallendosti,maalivellodellabasecranicaiduestratisonofusieaderenti
allosso. Allinterno della colonna vertebrale, la dura madre separata dai tessuti che rivestono il canale vertebrale ed separata da essi da uno
spazio detto spazio epidurale. Laccesso a questo spazio, di solito nella regione lombare, indispensabile per la somministrazione di anestetici e
analgesicieperlendoscopia.Lospaziocaudaleusatomaggiormenteperleiniezionidianalgesici.
Lospaziosubduraleunospaziochesipucrearenelmidollonormalepoichlaracnoideeladurasonostrettamenteconnesse.
ARACNOIDE
Laracnoidespinaleincontinuitconquellacranica;separatadallaterzameningedaunospaziodettospaziosubaracnoideodovepassailLCR.
PIAMADRE
Lapiamadrelultimameningiacontattoconilmidollospinaleesiapprofondanellefessurepresentialivellomidollare.


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ORGANIZZAZIONEINTERNA
Insezionetrasversale.Ilmidollospinaledivisoinmanieraincompletainduemetsimmetrichedaunsolcomedianoposterioreedaunafessura
medianaanteriore.
Il midollo spinale costituito da una porzione esterna di sostanza bianca e da una parte centrale di sostanza grigia. La quantit di
sostanza grigia riflette il numero di neuroni presenti, essendo proporzionalmente maggiore a livello dei rigonfiamenti cervicale e lombare
contenente i neuroni che innervano gli arti. La quantit di sostanza bianca maggiore a livello cervicale e diminuisce progressivamente ai livelli
inferioripoichifascidiscendentiperdonofibreinsensocaudalementrequelliascendentineaccumulanoinsensocraniale.
Al centro della sostanza grigia del midollo spinale e per tutta la lunghezza del midollo spinale, si estende un minuscolo canale centrale
rivestitodaunepiteliocilindricociliato(ependima)econtenenteilLCR.

SOSTANZAGRIGIADELMIDOLLOSPINALE
La sostanza grigia presenta una forma a farfalla o a H. E costituita dai corpi cellulari e dai dendriti dei neuroni multipolari; i neuroni possono
essere intersegmentali, cio contenuti allinterno di un singolo neuromero, o intersegmentali se le loro ramificazioni si prolungano lungo pi
neuromeri.
Essa consta di quattro masse cellulari collegate far loro, i due corni anteriori e i due corni posteriori, che si proiettano verso la parte
ventraleedorsaledelmidollospinale.Lasostanzagrigiachecircondailcanalecentraleeunisceleduemetdelmidollocostituiscelecommissure
grigieanterioreeposteriore.
Ilcornoposterioreilpuntoincuiterminanolefibreafferenti,entratenelmidollospinaletramiteleradiciposteriorideinervispinali.
Il corno anteriore contiene neuroni efferenti i cui assoni si portano nelle radici anteriori dei nervi spinali , mentre a livello toracico e
lombaresuperiorepresentenpiccolocornolaterale,checontieneicorpicellularideineuronipregangliari.

GRUPPICELLULARINEURONALIDELMIDOLLOSPINALE
In sezione trasversale, la sostanza grigia organizzata in dieci strati cellulari, noti come lamine di Rexed. Tali lamine , definite sulla base della
morfologia,dellagrandezza,dellecaratteristichecitologicheedelladensitdeineuroni,sononumeratesecondounordineposteroanteriore.
LelamineIIVsitrovanonellapartedorsaledelcornoposterioreerappresentanoilprincipalepuntoditerminazionedellefibreafferenti
cutaneeedeilorocollaterali.

CORNOPOSTERIORE
Eunareaditerminazionedellefibreafferenticheentranonelmidolloattraversoleradiciposteriorideinervispinali.
AdesempiolacolonnadiClarkesitrovaallabasedelcornoposteriore.Lungolamaggiorpartedelmidollospinale,lacolonnadiClarke,procede
vicinaalcordoneposteriore,acuipuinviarealcuneproiezioni.Iniziadallottavoneuromerocervicaleeilterzooilquartoneuromerolombare.

CORNOLATERALE
Il corno laterale un piccolo processo laterale della sostanza grigia, localizzato fra il corno posteriore e quello anteriore. Inizia dallottavo
neuromerocervicaleodalprimotoracicoearrivaalsecondooterzoneuromerolombare.Alsuointernosonocontenutiicorpicellularideineuroni
pregangliari,iqualisisviluppanonelmidollospinaleembrionaledorsolateralmentealcanalecentraleperpoispostarsilateralmente.Gliassonidei
neuronidelcornolateralepassanonelleradicispinalianteriorieneiramicomunicantibianchiperraggiungereiltroncodelsimpatico.
Unsistemasimilepuessereindividuatoalivellosacrale,ma,adifferenzadellacolonnatoracolombare,nonformaunprocessolaterale
benevidenteedorigineallefibrenervosepregangliaridelparasimpatico.


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CORNOANTERIORE
Ilcornoanteriorepresentaneuronididimensionevariabile;icorpicellularipigrandisonoquellideimotoneuroni,icuiassoniesconodalleradici
anteriori per innervare le fibre extrafusali dei muscoli scheletrici; vi sono anche corpi cellulari pi piccoli tra cui quelli dei motoneuroni che
innervanolefibreintrafusalideifusineuromuscolari.
I motoneuroni del corno anteriore seguono un organizzazione somatotopica. La disposizione di base prevede che il gruppo cellulare
medialeinnervilamuscolaturaassiale,mentrequellolateralelamuscolaturaappendicolare.

Lacolonnamotricemedialesiestendelungotuttoilmidollospinaleeisuoineuroniinnervanoigruppimuscolariepiassialieipoassiali.
In particolare, i muscoli epiassiali includono il muscolo erettore della colonna (che estendono testa e colonna vertebrale), mentre i
muscoli ipoassiali i muscoli prevertebrali, del collo, i muscoli intercostali e i muscoli della parete anteriore delladdome (che flettono il collo e il
tronco).
Imuscoliepiassialisonoinnervatidaramidelleradicidorsalideinervispinali,mentregliipoassialidaramidelleradiciventralideinervi
spinali.
Imotoneuronicheinnervanoimuscoliepiassialisonosituatiinposizioneventrale,mentrequellicheinnrvanolamuscolaturaipoassiale
sitrovanoinposizionedorsale.

Lacolonnamotricelateralesitrovasoloalivellodeirigonfiamenticervicaleelombaredelmidollospinale,doveindispensabileperlinnervazione
degliarti.

ORGANIZZAZIONESOMATOTOPICADEIMOTONEURONI:
Artosuperiore:
a)Imotoneuronicheinnervanoimuscoliintrinsecidellartosuperioresitrovanoinposizionedorsalerispettoallacolonnamotricelateraleequelli
cheinnervanoimuscolidellamanositrovanoancorapidorsalmente;
I motoneuroni che innervano i muscoli estrinseci dellarto superiore; quelli del cingolo scapolare sono invece nella parte
ventrale.

b) i muscoli prossimali degli arti sono innervati dai motoneuroni pi rostrali del rigonfiamento corrispondente rispetto a quelli che innervano i
muscoli distali. Ad esempio i motoneuroni che innervano i muscoli della mano si trovano nei neuromeri C8T1, mentre quelli che innervano i
muscolidellaspallasonolocalizzatiailivelliC5C6.

Artoinferiore:
Imotoneuronicheinnervanolartoinferioremostranounadisposizioneanalogaalivellodelmidollolombosacrale

RIFLESSISPINALI
Le connessioni del midollo spinale e del tronco encefalico entrano in gioco in numerosi riflessi attraverso i quali le funzioni periferiche sono
modulateeregolateinmanieraautomaticaoautonomainrispostaaglistimoliinarrivo.
Siparladiarchiriflessidirettiquandononsonopresentiinterneuronifrailneuroneafferenteed efferente;incaso contrario gliarchiriflessisono
definiticomeindiretti.Questiarchisonocontrollatidaviediscendenticheprovengonosiadallacortecciacerebrale,siadaltroncoencefalico.
Alterazionipatologichedeifascidiscendenticausanoalterazionidiquestiriflessi,chesono,routinariamente,testatiallesameneurologico.
Durantelosviluppoimeccanismidicontrollodiscendentisopprimonoquellidenominatiriflessispinaliprimitivi,comeilriflessoestensorioplantare
equellodiprensione.Quandoimeccanismidicontrollosonodanneggiati,questiriflessisiriattivanoericompaionocomesegnidipatologiadelSNC
(adesempioilriflessodiBabinski).

RIFLESSODASTIRAMENTO
E il riflesso pi semplice essendo mediato solamente da un neurone afferente e da un neurone efferente. La componente afferente origina da
recettori di stiramento associati alle fibre muscolari intrafusali localizzate allinterno dei fusi neuromuscolari. Le terminazioni sensitive di queste
cellulerecettorialidannoorigineafibreafferenticheentranonelmidollospinale,oveprendonocontattodirettoconimotoneuroni,innervantiil
medesimo muscolo. I motoneuroni dei muscoli antagonisti sono simultaneamente inibiti da connessioni collaterali inibitorie da parte di
interneuroni.
Riflessogamma
Cos come i motoneuroni innervano le fibre extrafusali, le fibre intrafusali sono innervate da motoneuroni . La loro attivazione aumenta la
sensibilit allo stiramento e sul tono muscolare. Come i motoneuroni , i motoneuroni , sono influenzati da fasci discendenti che originano nel
tronco encefalico e nella corteccia cerebrale. Nelle patologie che coinvolgono il SNC e il SNP determinano cambiamenti nei riflessi e nel tono
muscolare.
Riflessodaflessione
Stimoli dolorosi agli arti determinano un riflesso di allontanamento flessorio mediato da un riflesso polisinaptico, nel quale i neuroni afferenti ed
efferentisonomediatidainterneuroni.Lattivazionedeinocicettorivaquindiadattivareindirettamentelattivazionedeimotoneuroniperimuscoli
flessoridellarto.Lattivazionedellaflessionepuavvenireadiversilivellisullabasedellintensitdellostimolo.Leconnessioni chedecussanonel
lato opposto del midollo spinale attivano i motoneuroni estensori e producono il cosiddetto riflesso estensorio crociato. Normalmente tutti gli
stimolicutaneiprovocanounriflessoflessorio,matrannecheperglistimolidolorifici,questiriflessivengonoinibitidafascidiscendenti.Inseguito
allaperditaditaliconnessioniinibitorie,ancheunostimoloinnocuopucausareunriflessoflessorio.
Ricordare che il riflesso di Babinski un riflesso estensorio plantare, che fa seguito alla risposta flessoria di allontanamento dellarto inferiore in
stimolazioneallapiantadelpiede.


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SOSTANZABIANCADELMIDOLLOSPINALE
Lasostanzabiancadelmidollospinalecircondalapartecentraledisostanzagrigia

VIEASCENDENTI
Colonnadorsale
Ilcordoneposteriorecostituitodaduegrossifasciascendenti,ilfascicologracileecuneato,denominatianchecolonnedorsali.

Ilfascicologracileoriginaalivellodellestremitcaudaledelmidollospinaleecontinuafinoalivellocervicaledovecontieneunapialta
percentualedifibreafferentidioriginecutaneapichediquellipropriocettiveinquantolamaggiorpartediquesteabbandonanoilfascicolonei
metameri inferiori per contrarre sinapsi con i neuroni della colonna di Clarke. La sensibilit propriocettiva dellarto inferiore infatti raggiunge il
talamopassandoperlacolonnadiClarke.
Gliassonidelfascicologracileterminanonelnucleogracilenellaparteposterioremedialedelbulbo.
Ilfascicolocuneatooriginaalivellomediotoracicoedlocalizzatolateralmentealfascicologracile.Ecompostoperlamaggiorparteda
fibreafferentiprimariedelleradiciposterioritoracicheecervicaleedalivellocervicalecontieneafferenzecheprovengonoprincipalmentedallarto
superioreedairecettoricutaneieprofondi.
Moltiassonichesalgononelfascicolocuneatoterminanonelnucleocuneatonellaparteposteriorelateraledelbulborispetto
al nucleo gracile. Alcuni terminano nel nucleo cuneato laterale (accessorio o esterno); i neuroni che originano da questo nucleo si
proiettanoalcervellettoattraversoilfasciocuneocerebellare.

Gli assono che originano dai nuclei gracile e cuneato della colonna dorsale si incrociano nella decussazione sensitiva (decussazione del lemnisco
mediale)andandoaformareillemniscomediale.Quindisiportanoalnucleoventraleposterolateraledeltalamoedaquialtrineuronisiproiettano
allacortecciasomatosensitivadelloboparietale.
Alcunineuronidellacolonnadorsaleformanolefibrearcuateesternechesiportanoalcervelletto.
Lalto grado di organizzazione somatotopica presente nella colonna dorsale mantenuta anche quando i fasci raggiungono la corteccia
somatosensitiva.Ifascicheoriginanodalnucleograciletrasportanolasensibilitdell'artoinferiore,quellidelnucleocuneatolartosuperioreela
sensibilitdeltroncoinunaposizioneintermediatraidue.Perquantoriguardalasensibilitcutaneaeprofonda,ifascichetrasportanolaprima
sonosuperficialirispettoaquellichetrasportanolasensibilitprofonda(recettoritattilivibrazioni).

Fascispinocerebellari
Vi sono due fascispinocerebellari: dorsale e ventrale. Essi trasportano una sensibilit cutanea (esterocettiva) e propriocettivaal cervelletto per la
coordinazione del movimento. Le fibre mieliniche di grosso calibro sono associate al fascio spinocerebellare dorsale, quelle di piccolo calibro al
fasciospinocerebellareventrale.
I due fasci trasportano informazioni che provengono dal tronco e dagli arti inferiori; lequivalente del fascio spinocerebellare dorsale per larto
superioreilfasciocuneocerebellare:questoperchlaColonnadiClarkeincuiiduefascispinocerebellarifannosinapsinonpipresentealivello
cervicale.

IlfasciospinocerebellaredorsaleoriginaaineuronidellacolonnadiClarke,allabasedelcornoposterioreeineuromeritoracicieraggiungeinuclei
cerebellariperlopiomolateralitrasportando,quindi,informazioniomolaterali;ilfasciospinocerebellareventralesispostacontrolateralmentenel
midollo spinale, ma gran parte delle fibre si incrocia nuovamente nella sostanza bianca del cervelletto in modo che la distribuzione delle fibre ai
nucleicerebellarieallacortecciacerebellarericalchiquelledellefibredelfasciodorsale(informazioniomolaterali).
Ancheilfasciocuneocerebellareprincipalmentenoncrociato.

Fascispinotalamici
Ifascispinotalamicisonocostituitidaneuronichetrasmettonolasensibilittermica,dolorificaetattile.
Lecelluledioriginesitrovanoinvarielaminedituttiineuromeridelmidollospinaleedecussanonellacommissuraventraledellasostanzabianca
per proseguire come fasci spinotalamici laterali. Mentre i fasci che trasportano una sensibilit termodolorifica decussano subito, quelli che
trasportanoaltresensibilitpossonosalireperalcunineuromeriprimadidecussare.
SIpossono(peralcunistudiosi)distinguereduefasci:fasciospinotalamicoanterioreefasciospinotalamicolaterale.
Ilfasciospinotalamicolateralesituatonelcordonelaterale,medialmenterispettoalfasciospinocerebellareventrale.Levidenzaclinica
indica che esso trasporta una sensibilit termodolorifica. Essi raggiungono il nucleo ventrale posterolaterale del talamo e continuano per la
cortecciasomatosensitivanelloboparietaledeltelencefalo.
Il fascio spinotalamico anteriore localizzato nel cordone anteriore e sulla base dellevidenza clinica provvede alla sensibilit tattile
protopaticaeallabarestesia..Essiraggiungonoilnucleoventraleposterolateraledeltalamodopoaverdecorsoparallelamenteallemniscomediale
econtinuanoperlacortecciasomatosensitivanelloboparietaledeltelencefalo.

Meccanismideldolore
Leconnessioniascendentisonosoggetteacontrolloemodulazioneadoperadiconnessioniinfraspinaliediviediscendentidaltroncoencefalicoe
dallacortecciacerebrale.Questoimportasteadesempioperlapercezionedeldolore.
Lateoriadelcontrollodelcancelloproponeuncontrollodellevieinentratanocicettiveedialtrotipo.Considerandoquestateorialefibreafferenti
digrossocalibroprovenientidairecettoritattiliedairecettoriannessiaipelieccitanosiaigrossineuronidellalaminaIV,dacuioriginanolefibre
spinotalamichesiagliinterneuronidellasostanzagelatinosadiRolando,mentrelefibreafferentiamielinichedipiccolocalibroeccitanolalaminaIV
ma inibiscono gli interneuroni. Si presume che gli interneuroni inibiscano tutte le fibre afferenti del fascio In un sistema del genere della bassa
attivitdellefibredipiccolocalibroinibisconogliinterneuronieprevengonolinibizionedellecelluledelfasciodapartediquestiultimi.Ilcancello
per la laminaIV aperto alla trasmissione degli impulsi provenienti dalle fibre di grosso calibro. Latrasmissione massiva di impulsi da parte delle
fibredigrossocalibrodeterminerebbeprimaunaeccitazionedellecelluledellalaminaIVmasuccessivamentequestaattivitcesserebbequandogli
interneuroni chiudono il cancello. Il dolore quindi dovuto ad uno sbilanciamento tra i vari impulsi afferenti, in presenza di un traffico di impulsi
sproporzionatolungolefibreafferentidipiccolocalibro.


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Viaspinoreticolare
Questefibresonointercalateaquelledelfasciospinotalamicoerisalgonoventrolateralmentenelmidollospinale.Epresenteintuttiineuromeri
delmidollospinaleconprevalenzadapartedeineuromericervicali;laviasiproiettaalnucleoreticolareomoecontrolateraledeltalamoesembra
avereunruoloimportantenellapercezionedeldolore.

Viaspinomesencefalica
La via spinomesencefalica costituita da fasci ascendenti che vanno dal midollo spinale a varie regioni del mesencefalo. Tra questi fasci i pi
importanti sono il fascio spinotettale che decorre insieme al fascio spinotalamico laterale, le fibre che terminano nella sostanza grigia
periacqueduttale del mesencefalo, fibre che si portano al nucleo parabrachiale, ai nuclei pretettali. Le cellule di origine sono localizzatein tutto il
midollo spinale con una prevalenza a livello cervicale e lombosacrale(in particolare lamina V) e sono per la maggior parte controlaterali anche se
esisteuncontingenteipsilaterale.Lamaggiorpartedeineuronitrasportanoinformazionidolorifiche.

Fasciospinoolivare
Ilfasciooriginadallelaminepiprofondedellasostanzagrigia,risalgonotrailcordoneanterioreeilcordonelateraleeterminanoneinucleiolivari
accessorimedialeedorsale.Trasportainformazionimuscolaripropriocettiveedirecettoricutanei

VIEDISCENDENTI
Le vie discendenti del midollo spinale originano da neuroni della corteccia cerebrale o del tronco encefalico. Sono associate al controllo del tono
muscolare,delmovimentoedellapostura.

Fascicorticospinaliecorticobulbare
Il fascio corticospinale (piramidale) o e corticobulbare (fascio genicolato) originano dai neuroni della corteccia cerebrale e proiettano in massima
partecontrolateralmenteaineuronidelmidollospinaleedeltroncoencefalico.

Lamaggiorpartedellefibrecorticospinaliecorticobulbarioriginanodalcellulesituatenellacortecciadellareamotoriaprimaria(area4)
e nellare premotoria (area 6). Le fibre corticospinali e corticobulbari attraversano il braccio posteriore della capsula interna e il suo ginocchio
rispettivamente.
Lefibrecorticospinaliraggiungonoilmidollospinale,mentrequellecorticobulbariinucleisomatomotorideltroncoencefalico.

Nelbulboinpartelefibrecorticospinali(7590%dellefibre)decussanoalivellodellepiramidi(lepiramidisonoprominenzevisibilisullasuperficie
ventrale del bulbo) e vanno a costituire il fascio piramidale crociato che raggiunge il cordone laterale del midollo; la quotadi fibre rimanenti non
decussaeraggiungeilmidollospinalenelsuocordoneanteriore(fasciopiramidalediretto).

Il fascio piramidale crociato contiene anche fibre che si spostano controlateralmente nei neuromeri spinali e che raggiungono di
conseguenzalareaomolateralediinnervazione.

Ilfasciopiramidaledirettocontieneunaquotadifibrechealivellomidollaresispostacontrolateralmenteraggiungendodiconseguenza
lareacontrolateralediinnervazione.

Iduefascisonoassociatialmovimentoprecisodegliarti.

Fasciorubrospinale
Il fascio rubrospinale origina da neuroni collocati nel nucleo rosso, una porzione ovoidale del tegmento mesencefalico, decussano a livello del
tegmentoescendononelcordonelateraledelmidollospinale,anteriormenteallefibredelfasciocorticospinalelaterale

Lasuafunzionesembrerebbesimileaquellaassuntadallefibredelfasciocorticospinalelaterale.

Fascivestibolospinali
I fasci vestibolospinali sono due, il fascio vestibolospinale mediale e il laterale, entrambi originano a livello del solco bulbopontino, nelle pareti
lateralienelpavimentodelquartoventricolo,dovesitrovanoinucleivestibolari.

Il fascio vestibolospinale mediale origina dal nucleo vestibolare mediale, tuttavia alcuni neuroni sono collocati anche nel nucleo vestibolare
inferiore o nel laterale. Il fascio, che per la maggior parte decussa ma presenta anche fibre che restano omolaterali, attraversa il fascicolo
longitudinalemedialenelcordoneanterioredelmidollospinaleeterminainessosinoaineuromerimediotoracici,
Lafunzionedelfascioquelladiinibireimotoneuronicheinnervanoimuscoliassialidelcolloedellapartesuperioredeldorso.

Il fascio vestibolospinale laterale origina da neuroni che compongono il nucleo vestibolare laterale o nucleo di Deiters, presso il solco
bulbopontino; discende omolateralmente nella sostanza banca del midollo spinale, poi si sposta nel cordone anteriore del midollo nei neuromeri
inferiori.
Lafunzionedelfascioquelladieccitareimotoneuronideimuscoliestensoridelcollo,deldorsoedegliartie,attraversointerneuroniinibitori,
diinibireimotoneuronideimuscoliflessoridegliarticorrispondenti.

Fascireticolospinali
Ancheifascireticolospinalesonodue,ilfascioreticolospinalemedialeeillaterale,lalorocaratteristicacomunelalorooriginenellaformazione
reticolaredeltronco.Lelorofunzionisonopiuttostodiversificate,aiutanoarealizzareimovimentistereotipati,mantengonoiltonomuscolare,sono
coinvoltinellaregolazionedellaposturaenelcontrollodellasensibilitdolorifica(inparticolareassociatoalfasciolaterale).


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Il fascio reticolospinale mediale origina dalla formazione reticolare mediale pontina e bulbare. Le fibre originatesi dalla formazione
reticolare pontina discendono omolateralmente nel cordone anteriore del midollo spinale, mentre le fibre della formazione reticolare
bulbarediscendonosiaomolateralmentechecontrolateralmentenelcordoneanterioreeinquellolaterale.Percorronotuttoilmidollo
spinaleeterminanoneineuromeri lombosacrali,inparticolarenellelamineVIIeVIIIperlefibre che originanodalponte e VIe VIIper
quelledalbulbo.Sonofibreeccitatorieperimuscolideltroncoedegliarti.
Il fascio reticolo spinale laterale origina dalla formazione reticolare pontina, nel bulbo le sue fibre decussano, portandosi nel cordone
laterale controlaterale, poi scendono per l'intera lunghezza del midollo spinale. Terminano nelle lamine I, V e VI della sostanza grigia.
Sonofibreeccitatorieperimuscolideltronco,inibitorieperquellidelcollo,sembranoinoltreesserecoinvolte