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Dermatologia

1. L’epidermide è costituito da:


a) quattro strati;
b) quattro strati, cinque in regione palmo-plantare;
c) cinque strati;
d) tre strati;

2. Che tipo di epitelio è l’epidermide?


a) epitelio pavimentoso pluristratificato;
b) epitelio cilindrico pluristratificato;
c) epitelio pseudostratificato;
d) epitelio squamoso pluristratificato;

3. Quali sono le cellule costituenti l’epidermide?


a) cheratinociti, melanociti, cellule endoteliali;
b) cheratinociti, melanociti, cellule di Merkel e cellule di Langherans;
c) cheratinociti, melanociti e adipociti;
d) cheratinociti, melanociti e fibroblasti;

4. Il colore della cute dipenda da:


a) solo dai pigmenti;
b) fattori razziali;
c) costituzione, sede corporea ed età;
d) pigmenti, crasi ematica, fattori razziali, costituzione, sede corporea ed età;

5. La differente pigmentazione tra individui di razza bianca ed individui di razza nera è dovuta a:
a) differente numero di melanociti;
b) differente concentrazione di melanina secreta;
c) differente forma e dimensione dei melanosomi;
d) differente forma e dimensione dei melanociti;

6. Qual è il tempo di maturazione di un cheratinocita?


a) 28 giorni;
b) 2 giorni;
c) 10 giorni;
d) 90 giorni;

7. Che funzione hanno le cellule di Langherans?


a) immunitaria;
b) ;
c) ;
d) ;

8. Dopo il contatto con un allergene le cellule di Langherans?


a) producono anticorpi IgG specifici;
b) richiamano linfociti B;
c) richiamano linfociti T;
d) migrano nel linfonodo satellite;

9. Cosa si intende per cheratosi-paracheratosica:


a) ispessimento dello strato corneo con assenza di nucleo;
b) ispessimento dello strato corneo con presenza di nucleo;
c) ispessimento dello strato corneo con cellule a palizzata;
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d) nessuna delle precedenti;

10. Con il termine di paracheratosi si intende:


a) lo strato corneo è ispessito;
b) le cellule dello strato corneo hanno perso il nucleo;
c) le cellule dello strato corneo mantengono il nucleo;
d) lo strato corneo è assottigliato;

11. Con il termine acantosi si intende una caratteristica istologica della psoriasi che consiste in:
a) aumento delle cellule nello strato basale;
b) aumento delle cellule nello strato spinoso;
c) aumento delle cellule nello strato corneo;
d) aumento delle cellularità in tutti gli strati epidermidici;

12. Quali sono gli annessi cutanei?


a) peli;
b) unghie;
c) peli, unghie, ghiandole;
d) peli e unghie;

13. Dove sono localizzate le ghiandole apocrine?


a) inguine e ascelle;
b) inguine, ascelle, areola, regione periombelicale;
c) ascelle, fronte;
d) ubiquitarie ma più presenti in regione palmo plantare, ascelle, fronte;

14. Dove sono localizzati nervi e vasi?


a) epidermide;
b) derma;
c) derma e tessusto adiposo;
d) tessuto adiposo;

15. Dove si trova il collagene?


a) epidermide;
b) ipoderma;
c) derma;
d) epidermide e derma;

16. La matrice dermica è principalmente costituita da:


a) collagene, cheratina, mucopolisaccaridi e derivati dell’acido ialuronico;
b) collagene, fibre elastiche, cheratina e mucopolisaccaridi;
c) collagene, fibre elastiche, mucopolisaccaridi e derivati dell’acido ialuronico;
d) collagene, fibre elastiche, cheratina, derivati dell’acido ialuronico;

17. Una bolla non può trovarsi:


a) nel derma;
b) ;
c) ;
d) ;

18. L’enzima coinvolto nelle fasi iniziali delle produzione della melanina:
a) tirosinasi;
b) decarbossilasi;
c) fosfatasi;
d) chinasi;
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19. Quali sono i principali indici prognostici nel melanoma?
a) gli indici di Clark e Broders;
b) gli indici di Breslow e di Clark;
c) dli indici di Broders e di Breslow;
d) gli indici di Broders e Nikolski;

20. Tra i criteri prognostici negativi per i pazienti affetti da melanoma rientrano tutti i seguenti
fattori ad eccezione di:
a) spessore del tumore secondo Breslow;
b) il livello di invasione secondo Clark;
c) l’accrescimento centrifugo della lesione (crescita orizzontale);
d) la presenza di ulcerazione;

21. Tra i criteri prognostici negativi per i pazienti affetti da melanoma rientrano tutti i seguenti
fattori ad eccezione di:
a) lo spessore elevato del tumore secondo Breslow;
b) elevato livello di invasione dermica secondo Clark;
c) anaplasia cellulare;
d) presenza di ulcerazione;

22. Qual è il melanoma più raro nelle sedi non fotoesposte?


a) melanoma acrale lentigginoso;
b) ;
c) ;
d) ;

23. Tra i fattori di rischio per l’insorgenza del melanoma ritroviamo tutti i seguenti tranne:
a) familiarità;
b) elevata esposizione solare;
c) età giovane ed adulta;
d) presenza di un numero elevato di nevi (maggiore di 50);

24. Il nevo di Clark presenta:


a) intensa pigmentazione;
b) superficia verrucosa;
c) una ricca componente vascolare;
d) displasia istologica;

25. Da cosa è caratterizzato il nevo di Sutton o Halo nevus:


a) alone periferico eczematiforme;
b) alone periferico iperpigmentato;
c) alone periferico ipocromico;
d) alone periferico eritematoso;

26. Il nevo di Sutton:


a) ha elevato rischio di degenerazione;
b) si presenta esclusivamente in età infantile;
c) è un nevo in regressione con alone acromico;
d) è un nevo congenito;

27. Il nevo di Reed è:


a) un nevo displastico dei bambini;
b) un nevo autorisolutivo dell’infanzia circondato da un alone acromico;
c) simile al nevo di Spitz ma compare agli arti;
d) un nevo moriforme privo di potenziale maligno;
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28. Il nevo di Spitz è:
a) una lesione melanocitica acquisita di colore rosso-rosa localizzato per lo più al volto che
insorge più tipicamente nell’infanzia;
b) una lesione melanocitaria acquisita di colore bruno scuro, localizzata più tipicamente agli
arti inferiori, che insorge in soggetti di sesso femminile tra la 2° e 3° decade;
c) una lesione esofitica acquisita peduncolata o sessile spesso papillomatosa di colore bruno
localizzata su tronco e collo;
d) una lesione acquisita cupoliforme di colore bruno chiaro localizzata più tipicamente al volto;

29. Il nevo blu è:


a) un nevo melanocitico composto;
b) un nevo melanocitico dermico;
c) una forma iniziale di melanoma;
d) un nevo congenito;

30. La lentigo maligna colpisce preferenzialmente:


a) tronco;
b) arti superiori;
c) arti inferiori;
d) viso;

31. Che cos’è il morbo di Bowen?


a) un carcinoma squamocellulare in situ;
b) un carcinoma squamocellulare in situ localizzato alla mucosa genitale;
c) un carcinoma squamocellulare in situ localizzato alla mucosa orale;
d) un carcinoma basocellulare in situ;

32. Il morbo di Bowen si presenta con:


a) un nodulo eritematoso e desquamante;
b) un’ulcerazione cronica;
c) una placca desquamante e poco infiltrata;
d) un tumore;

33. Quale rappresenta un fattore eziologico di morbo di Bowen?


a) HPV;
b) radiazioni ionizzanti;
c) radiazioni non ionizzanti;
d) radiazioni ultraviolette;

34. Le lesioni cutanee cheratosiche che compaiono in età adulta o vecchiaia, con superficie
verrucosa e sbocchi follicolari dilatati riempiti di materiale corneo sono:
a) cheratosi seborroica;
b) fibromi;
c) nevi monomorfi;
d) granulomi pigmentati;

35. La micosi fungoide è:


a) una forma di infezione micotica cutanea;
b) una forma di linfoma primitivo T della cute;
c) una forma di linfoma primitvo B della cute;
d) una forma di linfoma primitivo T o B della cute;

36. Le lesioni d’esordio della micosi fungoide (chiazze eritemato-desquamative rotondeggianti ed


ovalari a bordi netti e tendenza alla confluenza) si devono porre in diagnosi differenziale con le
seguenti patologie ad eccezione di:
a) eczema;
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b) tinea corporis;
c) erisipela;
d) psoriasi;

37. Gli stadi della micosi fungoide sono:


a) placca / bolla / tumore / eritrodermia;
b) chiazza / placca / tumore / eritrodermia;
c) chiazza / placca / bolla / tumore;
d) placca / nodulare / tumorale / eritrodermia;

38. La sindrome di Sezary è:


a) una forma aggressiva leucemizzante di linfoma cutaneo;
b) una forma iniziale di micosi fungoide;
c) una forma di linfoma B cutaneo;
d) una forma di linfoma cutaneo secondario in corso di linfoma sistemico;

39. La definizione di “lesione papulo nodulare incassata nel derma e variamente pigmentata di
consistenza dura” descrive:
a) melanoma;
b) fibroma;
c) basalioma;
d) cheratosi seborroica;

40. Quale tra le seguenti affermazioni sulle cheratosi attiniche non è vera:
a) è una lesione ipercheratosica localizzata su cute fotoesposta;
b) la crescita di questa lesione comporta la comparsa di un alone eritematoso periferico o la
comparsa di un’erosione superficiale;
c) è una lesione precancerosa, ovvero una lesione benigna che può evolvere in carcinoma
basocellulare;
d) talora l’ipercheratosi superficiale è tale da dare origine ad una lesione cutanea rilevata
simile ad un corno (corno cutaneo);

41. Le cheratosi attiniche sono più frequenti su:


a) viso;
b) tronco;
c) genitali;
d) mucosa orale;

42. Le cheratosi attiniche si presentano come lesioni:


a) nodulari e lisce;
b) superficiali e desquamanti;
c) ulcerate;
d) vescicolose;

43. La cheratosi attinica nella fase iniziale si presenta con una:


a) placca;
b) nodulo;
c) macula;
d) ulcerazione;

44. La cheratosi attinica presenta il più frequentemente alterazioni del gene che codifica per:
a) p53;
b) p21;
c) sonic hedgehog;
d) nucleotide excision repair (NER);
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45. La cheratosi attinica deriva pressoché esclusivamente dall’esposizione solare. Le alterazioni
genetiche più frequenti da esposizione UVB sono:
a) dimeri della guanina;
b) dimeri della timina;
c) rotture di una singola catena;
d) ossidazione dell’adenina;

46. La cheratosi attinica può evolvere in:


a) carcinoma spinocellulare;
b) carcinoma basocellulare;
c) micosi fungoide;
d) tumore a cellule di Merkel;

47. Quale di queste non rappresenta una lesione predisponente a carcinoma genitale
squamocellulare:
a) herpes genitale;
b) HPV;
c) nessuna delle precedenti;
d) entrambe;

48. Nel carcinoma spinocellulare, l’indice di Broders indica:


a) il grado di infiltrazione cutanea;
b) il grado di differenziazione citologica;
c) lo spessore della lesione;
d) il grado di neovascolarizzazione;

49. La prognosi del carcinoma squamocellulare dipende da:


a) grado di atipia (indice di Broders);
b) grado di invasione del derma (indice di Breslow);
c) entrambe;
d) nessuna delle precedenti;

50. Quale tra le seguenti affermazioni sul carcinoma squamocellulare è corretta?


a) insorge dopo i 60 anni;
b) insorge in soggetti maschi;
c) insorge su cute sana o su lesioni precancerose;
d) non si localizza sui genitali;

51. Quale tra le seguenti neoplasie epiteliali ha tendenza alla regressione spontanea:
a) cheratoacantoma;
b) carcinoma squamocellulare;
c) carcinoma basocellulare;
d) morbo di Bowen;

52. Il cheratoacantoma è considerato un carcinoma squamocellulare a basso grado di malignità.


Il decorso è caratterizzato da:
a) frequente evoluzione verso la metastatizzazione;
b) possibile risoluzione spontanea;
c) frequente evoluzione verso l’infiltrazione dei tessuti profondi;
d) frequente trasformazione verso un carcinoma basocellulare;

53. I carcinomi basocellulari compaiono più frequentemente:


a) al viso;
b) agli arti superiori;
c) agli arti inferiori;
d) tronco;
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54. Quali sono varianti del carcinoma basocellulare?


a) nodulare, pigmentato, superficiale, sclerodermiforme, ulcus rodens;
b) nodulare, pigmentato, erosivo, sclerodermiforme, ulcus rondens;
c) nodulare, superficiale, erosivo, sclerodermiforme, ulcus rondens;
d) nodulare, superficiale, erosivo, corno cutaneo, ulcus rodens;

55. Tutti i basaliomi compaiono in presenza di una mutazione della via di:
a) p53;
b) p21;
c) sonic hedgehog;
d) nucleotide excision repair (NER);

56. Al bordo di un basalioma troviamo spesso:


a) le perle epiteliali;
b) iperpigmentazione;
c) ulcerazione;
d) alone eritematoso;

57. Una delle seguenti non è una variante del basalioma:


a) corpo cutaneo;
b) ulcus rodens;
c) sclerodermiforme;
d) pigmentato;

58. La leucoplachia è:
a) sempre un carcinoma in situ delle mucose;
b) sempre una lesione mucosa infiammatoria benigna;
c) sempre una lesione cutanea infiammatoria benigna;
d) può evolvere verso un carcinoma in situ delle mucose;

59. Quali sono gli effetti collaterali della terapia fotodinamica?


a) ;
b) ;
c) ;
d) eritema, rossore, bruciore nelle 24-36 ore sucessive;

60. Quale tra queste è controindicazione assoluta all’inizio della fototerapia?


a) lichen;
b) melanoma cutaneo;
c) psoriasi;
d) eczema;

61. La fototerapia si esegue con:


a) UVA;
b) UVB;
c) nessuna;
d) entrambi;

62. La scottatura da esposizione solare eccessiva è dovuta prevalentemente da:


a) UVB;
b) UVA;
c) infrarossi;
d) visibile;

63. Il Sun Protection Factor delle creme antisolari indica la protezione dalla radiazione:
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a) UVB;
b) UVA;
c) infrarossi;
d) visibile;

64. La crioterapia si esegue con:


a) ossigeno;
b) azoto;
c) carbonio;
d) idrogeno;

65. L’angioedema si accompagna sempre a:


a) prurito;
b) dolore;
c) bruciore;
d) asintomatico;

66. Una vescicola può essere presente:


a) in sede dermica;
b) in sede epidermica;
c) in sede intraepidermica e giunzionale;
d) in sede ipodermica;

67. Con il termine vescicola si intende:


a) una lesione cutanea visibile e non palpabile;
b) una raccolta di liquido di dimensioni inferiori a 0,5 cm;
c) una lesione cutanea rilevata e fugace;
d) una raccolta di liquido sieroso o siero ematico di dimensioni superiori a 0,5 cm;

68. Il pomfo è causato da:


a) infiltrato infiammatorio cellulare;
b) accumulo di materiale cheratinocitario;
c) vasodilatazione ed edema del derma papillare e medio;
d) accumulo di liquido sieroso intraepidermico;

69. Che tipo di lesione è il pomfo?


a) lesione eritemato-edematosa a decorso fugace;
b) lesione eritematosa non palpabile;
c) lesione cutanea contenente una raccolta liquida;
d) lesione cutanea ipercheratosica e permanente;

70. L’angioedema si accompagna sempre:


a) prurito;
b) dolore;
c) bruciore;
d) asintomatico;

71. Le lesioni papulari sono dovute a:


a) formazione di una raccolta liquida in qualsiasi sede cutanea;
b) confluenza di lesioni maculari;
c) accumulo di pigmento;
d) ad un aumento di spessore dell’epidermide e/o ad un infiltrato dermico;

72. Che cosa è una placca?


a) lesioni cutanee dovute a confluenza di macule;
b) lesioni cutanee rilevate della cute a margini netti di ampie dimensioni;
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c) lesioni cutanee dovute a raccolte sierose o siero ematiche;
d) lesioni cutanee rilevate di dimensioni inferiori al centimetro;

73. Le pustole sono:


a) lesioni elementari primitive derivanti dalla confluenza di papule;
b) lesioni elementari primitive e secondarie che possono derivare dalla confluenza di
vescicole;
c) lesioni elementari primitive derivanti dalla confluenza di bolle;
d) nessuna delle precedenti;

74. Per “pustola” si intende:


a) una lesione elementare primitiva dovuta ad una raccolta sierosa o siero ematica
intraepidermica;
b) una lesione elementare primitiva dovuta ad una raccolta purulenta intraepidermica o
follicolare;
c) una lesione elementare primitiva dovuta ad una raccolta purulenta intraepidermica o
dermica;
d) una lesione elementare primitiva dovuta ad una raccolta purulenta dermica o follicolare;

75. Il foruncolo è un’infezione:


a) delle ghiandole apocrine;
b) del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea;
c) del derma;
d) di qualunque annesso cutaneo;

76. Non è una lesione elementare dell’acne:


a) comedone;
b) pustola;
c) papula;
d) placca;

77. Nella patogenesi dell’acne gioca un ruolo solo uno dei seguenti meccanismi
a) malassezia;
b) streptococco;
c) proprionobacterium;
d) stafilococco;

78. L’acne si manifesta co:


a) comedoni, papule, pustole;
b) comedoni, vescicole, pustole e cisti;
c) comedoni, macule, papule e noduli;
d) comedoni, papule, pustole, noduli e cisti;

79. L’acne volgare può colpire:


a) viso, spalle, capillizio;
b) viso, spalle, area presternale;
c) viso, spalle, ascelle;
d) viso, spalle, natiche;

80. Per segno di Nikolski si intende:


a) lo scollamento della cute effettuando una trazione sulla cute sana prossima ad una bolla;
b) lo sfaldamento di una squama in seguito al trattamento;
c) lo stillicidio ematico conseguente all’asportazione di una squama;
d) la comparsa di una lesone pomfoide in seguito al grattamento di cute sana;

81. Il segno di Nikolski è positivo in:


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a) pemfigoide;
b) pemfigio volgare;
c) dermatite erpertiforme;
d) psoriasi;

82. Con macula si intende:


a) lesione cutanea visibile e non palpabile di diametro inferiore agli 0,5 cm;
b) lesione cutanea visibile e palpabile con superficie piana e liscia di diametro inferiore 0,5 cm;
c) lesione cutanea caratterizzata da una raccolta liquida di diametro inferiore a 0,5 cm;
d) lesione cutanea rilevata e fugace i diametro inferiore a 0,5 cm;

83. Cosa s’intende per macula?


a) alterazione del colore della cute che non scompare alla digitopressione;
b) ;
c) ;
d) ;

84. Cosa s’intende per eritema?


a) arrossamento più o meno circoscritto che scompare alla vitropressione;
b) ;
c) ;
d) ;

85. La manifestazione clinica dell’orticaria è:


a) pomfo fugace associato a sintomatologia pruriginosa;
b) macule pruriginose;
c) eruzione papulo-vescicolosa non pruriginosa;
d) vescicole e pustole scarsamente pruriginose;

86. L’eritema nodoso può essere secondario a:


a) tubercolosi;
b) sarcoidosi;
c) nessuna delle precedenti;
d) entrambi le precedenti;

87. Quale indagine di laboratorio si esegue in pazienti con eritema nodoso?


a) tamponeo cutaneo per impostare terapia antobiotica mirata;
b) esami allergologici vista l’alta frequenza di atopia;
c) marker di epatite;
d) ricerca di streptococco in faringe;

88. Per eritrodermia si intende un coinvolgimento cutaneo generalizzato caratterizzato da:


a) eritema;
b) eritema e desquamazione;
c) eritema e pustolazione;
d) eritema e vescicolazione;

89. Le intertigini da candida si distinguono dalle altre intertigini per la presenza di:
a) intensa sintomatologia pruriginosa;
b) fluorescenza corallo alla luce di Wood;
c) piccole pustole localizzate alla periferia della placca;
d) lesioni in chiazza monolaterali;

90. L’eritrasma si differenzia dalle altre intertigini per:


a) caratteristiche cliniche: chiazza eritematosa essudante e macerata, associata a
pustolazione periferica;
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b) caratteristiche cliniche: chiazza brunastra, lievemente desquamante, a contorni netti, prive
di sintomatologia pruriginosa, associate alla tipica fluorescenza color corallo alla luce di
Wood;
c) caratteristiche cliniche: chiazza eritemato-desquamante, a margini netti e pseudo
vescicolosi, a risoluzione centrale ed associata ad intensa sintomatologia pruriginosa, inoltre
tali lesioni emettono una fluorescenza verdastra alla luce di Wood;
d) caratteristiche cliniche: lesioni in chiazza, vegetanti, associate ad essudazione ed a
macerazione nella porzione centrale;

91. L’eritrasma è causato da:


a) corpynebacterium minutissimum;
b) ;
c) ;
d) ;

92. L’eritrasma si preset con:


a) chiazza color camoscio;
b) ;
c) ;
d) ;

93. Quale patologia si associa a vescicole?


a) ;
b) ;
c) herpes zoster;
d) ;

94. L’herpes zoster può essere:


a) bilaterale;
b) varicelloide - vesciculoide;
c) recidivante;
d) erisipeloide;

95. Quali lesioni da HPV sui genitali:


a) condilomi acuminati;
b) ;
c) ;
d) ;

96. Per isomorfismo reattivo o “Fenomeno di Koebner” si intende:


a) la comparsa di lesioni in sede di recente trauma;
b) l’estensione periferica di una lesione bollosa esercitando una pressione diretta sulla bolla;
c) lo sfaldamento di una squama in seguito al grattamento;
d) lo scollamento della cuta strisciando sulla cute sana prossima ad una bolla;

97. L’ipercheratosi della psoriasi:


a) è paracheratosica;
b) è ortocheratosica;
c) è follicolare;
d) non è presente;

98. Le squame della psoriasi caratteristicamente conservano il nucleo al loro interno. Questo
fenomeno si chiama:
a) ortocheratosi;
b) paracheratosi;
c) ipercheratosi;
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d) ipocheratosi;

99. La velocità di transito dei cheratinociti nell’epidermide del soggetto sano è di circa 4 settimane.
Nella cute psoriasica è di:
a) 4 mesi;
b) 4 giorni;
c) 4 ore;
d) 2 settimane;

100.La patogenesi della psoriasi è sostenuta da un infiltrato cutaneo prevalentemente costituito


da:
a) linfociti B;
b) linfociti T;
c) cellule di Langherans;
d) polimorfonucleati;

101.La psoriasi delle aree seborroiche entra prevalentemente in diagnosi differenziale con:
a) la dermatite seborroica;
b) la cheratosi seborroica;
c) il pemfigo seborroico;
d) il pemfigo volgare;

102.La manovra diagnostica nella psoriasi è:


a) il grattamento metodico di Brocq (??);
b) il segno di Auspitz; <— e questo no??
c) l’esame citodiagnostico;
d) la colorimetria;

103.Il pitting si presenta in:


a) psoriasi;
b) ;
c) ;
d) ;

104.La comparsa di lesioni psoriasiche in sede di trauma (isomorfismo reattivo) è nota come?
a) segno di Auspitz;
b) fenomeno di Koebner;
c) fenomeno di Meyerovsky;
d) segno di Leser Trelat;

105.La psoriasi si caratterizza per la presenza di:


a) eritema, infiltrazione e desquamazione;
b) eritema, vescicolazione, squame e croste ;
c) eritema, infiltrazione e vescicolazione;
d) eritema, infiltrazione, squame e croste;

106.La psoriasi pustolosa generalizzata si associa sempre a:


a) febbre;
b) prurito;
c) dolore articolare;
d) cefalea;

107.La psoriasi artropatia quando localizzata alle mani, a differenza dell’artrite reumatoide,
colpisce preferenzialmente:
a) i polsi;
b) le articolazioni metacarpo falangee;
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c) le articolazioni interfalangee prossimali;
d) le articolazioni interfalangee distali;

108.La psoriasi eritrodermica si presenta con:


a) lesioni infiltrate, desquamanti, ben delimitate;
b) eritema cutaneo diffuso, poco infiltrato e poco desquamante;
c) eritema cutaneo diffuso, poco infiltrato e con pustole sterili;
d) eritema cutaneo diffuso, con lesioni infiltrate, dequamanti, ben delimitate, con pustole sterili;

109.La psoriasi guttata è caratteristica dei giovani e segue usualmente un’infezione da:
a) propionebacterium acnes;
b) streptococco beta emolitico;
c) stafilococco aureo;
d) batteri G-;

110.In confronto alla psoriasi volgare, la psoriasi inversa si presenta con:


a) lesioni più ipercheratosiche e desquamanti;
b) lesioni più infiltrate, desquamanti ed eritematose;
c) lesioni meno infiltrate, ipercheratosiche e desquamanti;
d) lesioni meno infiltrate ma più ipercheratosiche e desquamanti;

111.I farmaci che possono frequentemente peggiorare la psoriasi sono:


a) litio e IFN gamma;
b) litio e benzodiazepine;
c) litio e antiserotoninergici;
d) litio e carbamazepina;

112.Nella terapia locale della psoriasi, oltre ai corticosteroidi, sono ampiamente utilizzati:
a) gli analoghi delle vitamine A e E;
b) gli analoghi delle vitamine A e D;
c) gli analoghi delle vitamine D e E;
d) gli analoghi delle vitamine C e B;

113.Una citochina che svolge un ruole chiave nella patogenesi della psoriasi è:
a) IL 1;
b) IL 4;
c) IL 8;
d) TNF alfa;

114.La pediculosi da cosa è causata?


a) acari;
b) insetti;
c) zecche;
d) pulci;

115.Come avviene la trasmissione della pediculosi?


a) contatto interumano e con lenzuola, federe e asciugamani;
b) per contatto interumano;
c) per contatto con indumenti, lenzuola o coperte parassitate;
d) per contatto con qualunque oggetto;

116.I pidocchi in grado di parassitare l’uomo appartengono alla specie:


a) pediculus humanus;
b) phtirus pubis;
c) pediculus humanus e phtirus pubis;
d) sarcoptes scabiei;
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117.I pidocchi si nutrono di:


a) sangue;
b) sebo;
c) sudore;
d) cheratina;

118.Come si chiamano le uova di pediculus hominis capitis?


a) ife;
b) lendini;
c) spore;
d) cisti;

119.Che aree infesta phtirus pubis?


a) ;
b) ;
c) ;
d) pube, ascelle, tronco, cosce, ciglia e sopracciglia;

120.La lesione patognomonica della scabbia è:


a) cunicolo;
b) papula;
c) nodulo;
d) vescicola;

121.Dove non ci sono i cunicoli della scabbia nell’adulto?


a) cuoio capelluto;
b) spazi interdigitali;
c) genitali;
d) pieghe ascellari;

122.Le lesioni della scabbia non sono presenti:


a) viso;
b) genitali;
c) ascelle e inguine;
d) mani e piedi;

123.Il sintomo principale della scabbia?


a) prurito, maggiormente presente nelle ore notturne;
b) prurito, maggiormente presente nelle ore diurne;
c) dolore, localizzato nelle sedi dove sono presenti i cunicoli;
d) non si associa a sintomatologia;

124.La scabbia norvegese:


a) una variante di scabbia che si manifesta soprattutto nei climi freddi;
b) una variante di scabbia molto severa che si presenta con eruzioni cutanee squamose e
croste;
c) ;
d) ;

125.Da cosa è dato il nodulo della scabbia:


a) ipersensibilità ritardata;
b) ;
c) ;
d) ;
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126.Di quale patologia Malassezia Furfur è l’agente eziologico?
a) cerium;
b) tinea pruris;
c) tinea barbae;
d) pitiriasi versicolor;

127.Dopo l’esposizione solore, le lesioni di pityriasis versicolor diventano:


a) eritematose;
b) pigmentate;
c) atrofiche;
d) leucodermiche;

128.Le lesioni pigmentate da pytiriasis versicolor emettono alla luce di Wood fluorescenza:
a) giallastra;
b) corallo;
c) verde;
d) arancio;

129.Quale delle seguenti affermazioni sulla pityriasis versicolor è corretta?


a) le squame sono di tipo lamellare;
b) predilige il sesso femminile ;
c) compare più tipicamente agli arti inferiori;
d) ha tendenza alla recidiva;

130.Di che patologia è tipica la chiazza madre?


a) pitiriasi rosea di Gilbert;
b) l’acrodermatite papulo pustolosa di Giannotti-Crosti;
c) malattia mani piedi bocca;
d) esantema subitum o sesta malattia;

131.La tinea corporis trattata con cortisonici locali:


a) guarisce;
b) guarisce ma recidiva in poco tempo;
c) rimane ma riduce l’intensità dell’infiammazione;
d) rimane e diviene più infiammatoria;

132.L’utilizzo di corticosteroidi nel trattamento della tinea può:


a) risolvere;
b) determinare un peggioramento;
c) favorire una tinea incognita;
d) ;

133.La couperose è una manifestazione clinica tipica delle fasi intermedie della rosacea e
consiste in:
a) comparsa di eritrosi associata a teleangectasia;
b) improvvisi episodi di vasodilatazione con comparsa clinicamente di eritema ed edema della
zona corporea interessata;
c) incremento delle dimensioni di una porzione del volto, che diviene grosso, bitorzoluto e
ricoperto da teleangectasie;
d) comparsa di papule e pustole localizzate prevalentemente nelle regioni centro-facciali
associate a teleangectasie diffuse;

134.Il lupus volgare è una malattia cutanea:


a) di natura autoimmune;
b) causata dal bacillo di Hansen;
c) causata da micobatterio tubercolosis;
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d) causata da treponema pallidum;

135.Il lupus volgare mostra all’esame istologico:


a) un infiltrato plasma cellulare;
b) un infiltrato granulomatoso;
c) una follicolite o perifollicolite;
d) un infiltrato linfocitario sub epidermico a banda;

136.Nella lebbra tubercoloide vi sono chiazze acromiche caratterizzate da:


a) dolore;
b) prurito;
c) bruciore;
d) anestesia;

137.L’agente eziologico dell’erisipela è:


a) s. aureus;
b) s. pyogenes;
c) corynebacterium minutissimum;
d) bartonella henselae;

138.L’erisipela si manifesta clinicamente con la comparsa di:


a) placca eritematosa, rilevata, a bordi netti, associata a febbre e malessere generale;
b) lesioni papulari associate a febbre e malessere generale;
c) lesioni vescicolose, fragili, con tendenza alla rottura e conseguente formazione di lesioni
crostose;
d) lesioni ascessuali, dolorose con febbre elevata;

139.La lesione tipica dell’erisipela?


a) lesione papulare associata a febbre e malessere generalizzata;
b) lesione pustolosa non associata a sintomi sistemici;
c) placca eritematosa a margini netti, rilevata sul piano cutaneo;
d) lesione vescicolose fragile con tendenza alla rottura e conseguente formazione di lesioni
crostose;

140.L’erisipela una volta curata:


a) non si ripete mai più;
b) tende a recidivare;
c) spesso cronicizza;
d) evolve in gangrena;

141.I sintomi dell’erisipela:


a) possono essere assenti;
b) febbre elevata, vomito e dolore compaiono dopo l’eruzione della placca;
c) febbre elevata, vomito e dolore compaiono prima dell’eruzione della placca;
d) febbre elevata, vomito e prurito dopo l’eruzione della placca;

142.L’erisipela si associa più frequentemente a:


a) polmonite;
b) nefrite;
c) endocardite;
d) linfangite e linfoadenite;

143.L’erisipela colpisce con maggior frequenza:


a) cardiopatici;
b) ipertesi;
c) ipertiroidei;
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d) diabetici;

144.Il termine “flemmone” indica:


a) processo infiammatorio ad evoluzione suppurativa coinvolgente l’epidermide;
b) processo infiammatorio ad evoluzione suppurativa della regione perifollicolare;
c) processo infettivo ad evoluzione suppurativa del derma profondo e dell’ipoderma;
d) processo infettivo ad evoluzione suppurativa dell’ipoderma coinvolgente i tessuti muscolari;

145.La fascite necrotizzante è dovuta a:


a) reazione allergica;
b) reazione autoimmune;
c) infezione;
d) occlusione vascoalre;

146.La TEN (necrolisi tossica epidermica) è causata da:


a) esfoliatine secrete da staphilococchi coagulasi positivi;
b) da farmaci;
c) anticorpi anti BP180 e BP230;
d) anticorpi antidesmogleina;

147.La TEN è morfologicamente caratterizzata:


a) ampie placche verrucose;
b) porpora generalizzata;
c) disepitelizzazione;
d) esantema pustoloso;

148.La prognosi della TEN è:


a) favorevole con risoluzione anche spontanea;
b) ad elevata mortalità;
c) risolve rapidamente con un’adeguata terapia antistaminica;
d) risolve rapidamente con un’adeguata terapia antibiotica;

149.La principale diagnosi differenziale della TEN è:


a) staphylococcal scalded skin syndrome;
b) pemfigo foliaceo;
c) psoriasi pustolosa;
d) sindrome di Sezary;

150.La SSSS (staphylococcal scalded skin syndrome), è causata da:


a) esfoliatine secrete da stafilococchi coagulasi positivi;
b) esotossina A pirogenica streptococcica;
c) enterotossina B stafilococcica;
d) particolari tossine stafilococciche dette TSST-1;

151.La presenza di concrezioni e croste mieliceriche è patognomonica di:


a) psoriasi pustolosa;
b) dermatite seborroica;
c) impetigine volgare;
d) dermatite erpetiforme di Duhring;

152.Qual è l’agente eziologico dell’impetigine volgare?


a) s. aureus;
b) pneumococco;
c) pseudomonas aeruginosa;
d) batteri G-;
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153.L’impetigine volgare è causata da:
a) batteri G+ (stafilococchi e streptococchi);
b) batteri G+ (proteus e pseudomonas);
c) batteri G+ e G-;
d) difteroidi (corynebacterium minutissimum);

154.L’impetigine può essere:


a) cutanea o follicolare;
b) ;
c) ;
d) ;

155.Per “antrace” o “favo” si intende:


a) processo infiammatorio confluente di più ghiandole sebacee e apocrine a carattere
suppurativo e necrotico;
b) processo infiammatorio confluente di più ghiandole sebacee e eccrine a carattere
vegentante;
c) processo infiammatorio colliquativo del del derma e ipoderma;
d) processo infiammatorio confluente di più ghiandole sebacee e follicoli piliferi a carattere
suppurativo- necrotico;

156.L’idrosiadenite suppurativa colpisce:


a) il capillizio;
b) gli arti;
c) il torace;
d) le grandi pieghe;

157.Che cosa colpisce l’idrosiadenite?


a) ghiadole apocrine;
b) ghiandole sebacee;
c) ghiandole eccrine;
d) ;

158.L’eritema cronico migrante è la prima manifestazione clinica di:


a) tubercolosi;
b) lebbra;
c) borreliosi;
d) malattia da graffio di gatto;

159.Qual è il vettore della borrelia nella malattia di Lyme?


a) pulci;
b) zecca;
c) acari;
d) cimici;

160.La borrelia è:
a) un batterio G-;
b) lievito;
c) protozoo;
d) ;

161.La lesione primitiva della sifilide, il sifiloma, è:


a) nodulo ulcerato, indurato, indolente, localizzato ai genitali;
b) nodulo ulcerato, molle, dolonte, localizzato ai genitali;
c) nodulo ulcerato, molle, indolente, localizzato ai genitali;
d) nodulo ulcerato, indurato, dolente, localizzato ai genitali;
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162.Il sifiloma primario è sempre accompagnato da:


a) esantema;
b) congiuntivite;
c) linfoadenopatia;
d) alopecia;

163.Do quanto tempo compaiono le lesioni della sifilide primaria?


a) dopo 2—3 settimane;
b) dopo una settimana;
c) dopo due mesi;
d) dopo 24 ore;

164.Dopo quanto tempo compaiono le lesioni della sifilide secondaria?


a) dopo 2-3 settimane;
b) dopo 60 giorni;
c) dopo 30 giorni;
d) dopo 24 ore;

165.Il treponema pallidum è l’agente eziologico responsabile di:


a) sifilide;
b) gonorrea;
c) linfogranuloma venereo;
d) ulcera venerea;

166.Come si manifesta la malattia mani piedi bocca?


a) vescicole e pustole;
b) vescicole su mucosa orale, piedi e mani;
c) ;
d) ;

167.L’acrodermatite papulosa di Giannotti-Crosti è una patologia ad eziologia:


a) batterica;
b) virale;
c) infiammatoria;
d) immunomediata;

168.Qual è il vettore più comune della leishmania:


a) zanzara;
b) scarafaggio;
c) zecca;
d) pappatacio;

169.L’agente eziologico della leishmaniosi è:


a) un micobatterio;
b) un dermatofita;
c) un acaro;
d) un protozoo;

170.Qual è l’agente eziologico del bottone d’oriente?


a) leishmania;
b) ;
c) ;
d) ;

171.Le manifestazioni cliniche di leishmaniosi sono:


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a) due: cutanea e viscerale;
b) due: cutanea localizzata e diffusa;
c) tre: viscerale, cutanea localizzata e diffusa;
d) cinque: viscerale, cutanea localizzata, cutanea diffusa, cutanea recidivante e mucocutanea;

172.Come appaiono i lieviti?


a) cellule tonde od ovalari;
b) ;
c) ;
d) ;

173.Trichophyton, Epidermophytum e Microsporum sono agenti eziologici di


a) dermatofitosi;
b) pediculosi;
c) virosi;
d) infezioni batteriche;

174.Le infezioni ungueali da dermatofiti, a differenza di quelle da candida, non presentano mai:
a) ispessimento ungueale;
b) onicolisi;
c) perionissi;
d) alterazioni di colore della lamina;

175.I dermatofiti sono caratterizzati da:


a) cheratofilia, crescono con ife;
b) ;
c) ;
d) ;

176.La terapia della candidosi si basa su:


a) fluconazolo e itroconazolo;
b) tetracicline e monobattami;
c) sulfamidici;
d) nessuna dei precedenti;

177.Gli autoanticorpi nel pemfigo sono diretti verso:


a) antigeni BP 180 e 230;
b) antigeni nucleari estraibili (ENA);
c) desmogleine I e III;
d) gliadina;

178.Il pemfigo foliaceo:


a) si localizza prevalentemente alle mucose;
b) si localizza prevalentemente alla cute;
c) si localizza su cute e mucose;
d) si localizza prevalentemente nelle donne gravide;

179.Il pemfigo foliaceo è caratterizzato istologicamente da:


a) distacco dei cheratinociti basali;
b) acantolisi alta;
c) acantolisi bassa;
d) acantolisi follicolare;

180.BP 180 e BP 230 sono proteine costitutive di:


a) emidesmosomi;
b) desmosomi;
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c) mitocondri;
d) nuclei;

181.Nel pemfigoide l’interessamento delle mucose è frequente:


a) sempre;
b) poco frequente salvo che nella variante cicatriziale;
c) nei bambini;
d) negli anziani se defedati;

182.Il pemfigoide cicatriziale esiste nelle forme:


a) cutanea, mucosa e cutaneo-mucosa;
b) interessa solo la cute;
c) interessa solo le mucose;
d) interessa solo gli annessi;

183.L’esame istologico del pemfigoide bolloso evidenzia:


a) acantolisi;
b) scollamento alla giunzione dermo-epidermica;
c) pseudoascessi di Pautrier;
d) ipercheratosi paracheratosica;

184.L’immunofluorescenza diretta del pemfigoide bolloso evidenzia depositi di:


a) IgA granulari;
b) IgG lineari alla giunzione dermo epidermica;
c) IgG a canestro intorno ai cheratinotici;
d) IgM e IgA periannessiali;

185.Il pemfigoide bolloso colpisce prevalentemente:


a) bambini;
b) anziani;
c) donne in età fertile;
d) immunodepressi;

186.Nel pemfigoide bolloso:


a) il segno di Nikolski è sempre positivo;
b) il segno di Nikolski è sempre negativo;
c) il segno di Nikolski lesionale è positivo;
d) il segno di Nikolski perilesionale è positivo;

187.L’immunofluorescenza indiretta per la diagnosi di malattie bollose autoimmuni si esegue su:


a) siero;
b) biopsia;
c) urine;
d) liquor;

188.Le strie di Wickham sono un segno clinico caratteristico di:


a) psoriasi;
b) pemfigo;
c) pemfigo ide;
d) lichen;

189.Quale lichen non esiste:


a) sclerodermico;
b) ;
c) ;
d) ;
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190.Da cosa è maggiormente rappresentato l’infiltrato infiammatorio nel lichen?


a) linfociti T;
b) ;
c) ;
d) ;

191.L’alopecia androgenica nella donna è causata da:


a) patologia ovarica o surrenalica;
b) patologia ovarica, surrenalica o tiroidea;
c) patologia autoimmune;
d) patologia ovarica o tiroidea;

192.Il minoxidil è la terapia di scelta in quale delle seguenti patologie dermatologiche:


a) alopecia androgenetica;
b) acne;
c) rosacea;
d) onicomicosi;

193.Il meccanismo patogenetico dell’alopecia areata, per quanto ad oggi ancora non noto,
sembra essere dovuto a:
a) processo autoimmune cellulo-mediato diretto contro il cheratinocita della matrice pilare;
b) fattori ormonali (androgeni) che comportano un’accelerazione della fase mitotica del ciclo
pilare;
c) processo immunologico mediato da anticorpi diretti contro la cheratina pilare;
d) processo immunologico mediato da anticorpi diretti contro antigeni di natura infettiva
(batteri che colonizzano l’unità follicolo-sebacea);

194.L’alopecia areata è un’alopecia:


a) in chiazze cicatriziali;
b) in chiazze non cicatriziali;
c) diffuse cicatriziali;
d) diffusa non cicatriziale;

195.Quale tra le seguenti affermazioni sull’alopecia areata è corretta:


a) può colpire tutte le sedi corporee provviste di peli;
b) il cuoio capelluto è l’unica sede corporea che può essere colpita;
c) l’alopecia si associa ad eritema e desquamazione;
d) l’alopecia è permanente;

196.L’alopecia areata universale colpisce:


a) solo i capelli;
b) capelli e tutti i peli del corpo;
c) capelli e tutti i peli del corpo tranne le sopracciglia;
d) capelli e peli del corpo tranne la barba;

197.Le alopecie cicatriziali acquisite possono essere dovute a tutte le seguenti patologie ad
eccezione di:
a) lichen planus;
b) lupus eritematoso sistemico;
c) psoriasi;
d) trauma;

198.L’alopecia ippocratica più frequentemente comincia:


a) cute frontale;
b) cute occipitale;
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c) cute bi-temporale;
d) cute retroauricolare;

199.Per ofiasi si intende:


a) una parassitosi;
b) una micosi;
c) una variante di alopecia areata;
d) una patologia neoplastica cutanea;

200.Le patologie autoimmuni (LES o patologia tiroidea autoimmune) possono essere causa di una
forma di orticaria:
a) orticaria solare;
b) orticaria aquagenica;
c) orticaria cronica idiopatica;
d) orticaria da pressione;

201.Date le manifestazioni cliniche cutanee, la dermatite seborroica si pone in diagnosi


differenziale con:
a) dermatite irritativa da contatto;
b) micosi;
c) psoriasi;
d) dermatite allergica da contatto;

202.Il riassorbimento osseo è frequente in corso di:


a) psoriasi palmo plantare di Barber;
b) psoriasi pustolosa di Zumbush;
c) acrodermatite pustolosa di Hallopeau;
d) eritrodermia psoriasica;

203.L’acrodermatite pustolosa di Hallopeau evolve con:


a) lesioni pigmentarie persistenti;
b) lesioni atrofiche cutanee;
c) lesioni atrofiche cutanee e riassorbimento osseo;
d) lesioni ulcerate a lenta risoluzione;

204.L’acrodermatite pustolosa di Hallopeau:


a) presenta lesioni pustolose sulla parte terminale di alcune dita;
b) presenta lesioni pustolose sulla parte terminale di tutte le dita;
c) presenta lesioni pustolose diffuse su tutte le dita;
d) presenta lesioni pustolose diffuse su alcune dita;

205.L’acrodermatite di Hallopeau è una variante di:


a) eczema;
b) psoriasi;
c) micosi;
d) lichen;

206.La spongiosi è un quadro clinico tipico di:


a) psoriasi;
b) eczema;
c) lichen;
d) vitiligine;

207.Qual è il sintomo principale dell’eczema?


a) prurito;
b) dolore;
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c) bruciore;
d) parestesie;

208.L’alterazione istologica caratteristica di eczema è:


a) spongiosi;
b) ipercheratosi paracheratosica;
c) corpi apoptotici basali;
d) infiltrato plasmacellulare;

209.La dermatite di Duhring si associa a:


a) immunodeficienza;
b) celiachia;
c) atopia;
d) diabete;

210.Nela dermatite erpetiforme di Duhring l’immunofluorescenza diretta evidenzia all’apice delle


papille:
a) IgA;
b) IgG;
c) IgM;
d) IgD;

211.La lesione elementare caratteristica della dermatite erpetiforme di Duhring consiste in:
a) bolle;
b) papule e vescicole;
c) placche;
d) erosioni;

212.La patogenesi della dermatite allergica da contatto è differente dalla dermatite irritativa da
contatto in quanto:
a) gli agenti eziologici della dermatite irritativa da contatto provocano a contatto con la cute
una grave reazione allergica;
b) nella DAC il meccanismo patogenetico è immunologico cellulo mediato o di tipo IV a
differenza della DIC, in cui la patogenesi non è immunomediata;
c) nella DAC il meccanismo patogenetico è immunologico IgE mediato o di tipo 1 a differenza
della DIC, in cui la patogenesi non è immunomediata;
d) nella DIC la patogenesi è dovuta a immunocomplessi che invece non hanno alcun ruolo
nella DAC;

213.L’allergene che causa più frequentemente DAC alle mani in casalinghe è:


a) cromo;
b) disperso nero;
c) nichel;
d) parafenilendiamina;

214.Il cromo è un allergene contenuto in:


a) tinte per capelli;
b) detersivi e bigiotteria;
c) cemento e pellami;
d) coloranti dei tessuti;

215.Nella dermatite allergica da contatto cronica le lesioni cutanee hanno un tipico aspetto:
a) atrofico;
b) bolloso;
c) essudante;
d) lichenificato;
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216.Quale tra le seguenti affermazioni sulla dermatite allergica da contatto è corretta?


a) le lesioni cutanee compaiono al primo contatto con l’antigene;
b) le lesioni cutanee non compaiono al primo contatto con l’antigene;
c) è più frequente negli individui atopici;
d) le lesioni cutanee compaiono sia al primo che ai successivi contatti con l’antigene;

217.In quale patologia è diagnostico il patch test:


a) dermatite da contatto irritativa;
b) dermatite da contatto allergica;
c) dermatite atopica;
d) dermatite seborroica;

218.Dopo quante ore viene eseguita la lettura dei test epicutanei (patch test)?
a) 6 - 12 ore;
b) 12 - 24 ore;
c) 24 - 48 ore;
d) 48 - 72 ore;

219.La vitiligine si presenta con:


a) chiazza acromica;
b) chiazza bollosa;
c) chiazza eritematosa;
d) chiazza desquamante;

220.Nei pazienti affetti da vitiligine le lesioni ipomelanotiche o melanotiche esordiscono più


frequentemente:
a) in maniera simmetrica in sedi fotoesposte;
b) in maniera asimmetrica agli arti;
c) al tronco e successivamente agli arti;
d) al capo;

221.La distribuzione delle lesioni ipomelanotiche e melanotiche nei pazienti affetti da vitiligine può
essere:
a) focale o generalizzata;
b) focale o segmentaria;
c) focale, segmentaria, universale;
d) focale, segmentaria, generalizzata, universale;

222.Quando una vitiligine inizia a ripigmentare in seguito a terapia osserviamo:


a) un progressivo restringersi dei margini;
b) punti di ripigmentazione follicolare all’interno dell’area acromica che confluiscono;
c) un progressivo e uniforme scurirsi della chiazza acromica;
d) un intenso eritema;

Reumatologia

1. Nella sindrome di Churg-Strauss:


a) gli anca non sono rilevabili;
b) non vi è un interessamento delle vie aeree;
c) è rara l’ipereosinofilia;
d) nessuna delle precedenti;
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2. Cosa non provoca la sindrome di Churg Strauss?


a) glomerulonefrite necrotizzante;
b) ipereosinofilia modesta;
c) non è positiva agli ANCA;
d) non da sintomi a carico delle vie aeree superiori;

3. Nella sindrome di Churg Strauss quale delle seguenti affermazioni corrisponde al vero?
a) gli ANCA non sono rilevabili;
b) non vi è un interessamento delle vie aeree;
c) può esserci una sindrome nefrosica;
d) è frequente l’ipereosinofilia;

4. L’asma ingravescente resistente alla terapia è caratteristica tipica di quale tra queste
vasculiti?
a) arterite di Horton;
b) sindrome di Churg Strauss;
c) granulomatosi di Wegener;
d) panarterite nodosa;

5. Quale vasculite è dei vasi di grosso calibro?


a) panarterite nodosa;
b) arterite a cellule giganti di Horton;
c) malattia di Churg Strauss;
d) vasculite leucocitoclasica;

6. Quale delle seguenti non è connessa con vasculiti ANCA associate:


a) interessamento dell’arco aortico;
b) malattia renale;
c) interessamento respiratorio;
d) mononeuriti multiple;

7. Sono tutte vasculiti che coinvolgono principalmente vasi di piccolo calibro tranne:
a) arterite di Takayasu;
b) porpora di Schonlein Henoch;
c) granulomatosi eosinofila con poliangioite;
d) vasculite crioglobulinemica;

8. In un paziente con porpora cutanea palpabile agli arti inferiori posso sospettare:
a) vasculite ANCA associata;
b) una sclerosi sistemica;
c) a + d;
d) una crioglobulinemia;

9. Quale delle seguenti vasculiti non rientra nella classificazione di Chapel Hill delle vasculiti dei
piccoli vasi?
a) panarterite nodosa;
b) granulomatosi di Wegener;
c) poliangioite microscopica;
d) sindrome di Churg Strauss;

10. Quale delle seguenti vasculiti non rientra nella classificazione di Chapel Hill?
a) panarterite nodosa;
b) arterite di Takayasu;
c) poliangiote microscopica;
d) malattia di Behcet;
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11. Quale delle seguenti è classificata come vasculite dei vasi di medio calibro?
a) panarterite nodosa;
b) malattia di wegener;
c) poliangioite microscopica;
d) sindrome di Churg Strauss;

12. Quale vasculite non è ANCA associata?


a) granulomatosi di Wegener;
b) sindrome di Churg Strauss;
c) vasculite leucocitoclasica;
d) poliangioite microscopica;

13. Quale delle seguenti vasculiti è ANCA associata?


a) panarterite nodosa;
b) arterite di Takayasu;
c) granulomatosi con poliangioite;
d) vasculite leucocitoclastica;

14. Quale delle seguenti è classificata come una vasculite ANCA associata?
a) panarterite nodosa;
b) arterite di Takayasu;
c) poliangioite microscopica;
d) vasculite leucocitoclastica;

15. L’Arterite a cellule giganti (A. di Horton):


a) raramente si associa a sintomi sistemici (febbre, calo ponderale, astenia intensa);
b) non è diagnosticabile istologicamente;
c) va trattata precocemente e tempestivamente per evitare gravi complicanze;
d) si associa frequentemente all’Artrite Reumatoide;

16. Quale affermazione non è pertinente all’arterite di Horton:


a) risponde ad alte dosi di steroide;
b) risponde a basse dosi di steroide;
c) può portare a gravi conseguenze;
d) è associata a cefalea;

17. L’Arterite a cellule giganti:


a) non da cefalea;
b) può occludere il lume;
c) non provoca gravi conseguenze;
d) ;

18. In un paziente di 50 anni che presenta da due settimane febbre, aumento significativo della
VES, leucocitosi, calo ponderale, atralgie, astenia, ipertensione arteriosa, livedo reticularis
dell’arto inferiore sinistro e recentemente IMA. Dagli esami emerge positività ad HBsAg:
a) panarterite nodosa (?);
b) sindrome da anticorpi anti fosfolipidi;
c) crioglobulinemie;
d) spondilite anchilosante;

19. La panarterite nodosa può associarsi ad un infezione virale. Quale tra queste?
a) citomegalovirus;
b) virus epatite B;
c) virus epatite C;
d) parvovirus B19;
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20. Le spondiloartriti sieronegative sono caratterizzate da:


a) entesiti;
b) interessamento oculare;
c) interessamento cardiaco;
d) tutte le precedenti;

21. Nell’ambito delle spondiloartriti sieronegative, la gonartrite è più frequente in corso di:
a) spondilite anchilosante;
b) gotta;
c) artrite reattiva;
d) nessuna delle precedenti;

22. La gonartrite è più frequente in corso di:


a) artrite reumatoide;
b) arterite di Horton;
c) spondilite sieronegativa (artriti reattive);
d) artroscopia della spalla;

23. L’interessamento infiammatorio delle articolazioni sacroiliache è tipico di:


a) spondiloartriti sieronegative;
b) artrite reumatoide;
c) artrite da microcristalli;
d) polimialgia reumatica;

24. Quali articolazioni sono tipicamente interessate nei pazienti con spondiloartriti sieronegative:
a) rachide lombosacrale;
b) ginocchia;
c) sacroiliache;
d) rachide cervicale;

25. Quale dei seguenti distretti anatomici è frequentemente interessato in corso di artrite
sieronegativa:
a) rachide cervicale;
b) articolazioni interfalangee distali;
c) cingolo scapolare e pelvico;
d) tutte le precedenti;

26. Quale patogeno non causa artrite reattiva?


a) streptococco;
b) ureaplasma;
c) gonococco;
d) nessuna delle precedenti;

27. Le uveiti, aortiti ed entesiti sono manifestazioni extra-articolari che possono osservarsi in
corso di:
a) polimialgia reumatica;
b) spondiloartriti sieronegative;
c) artrite reumatoide;
d) granulomatosi di Wegener;

28. Tra le manifestazioni extra articolari delle spondiliti sieronegative non si osserva tipicamente:
a) calcificazioni sottocutanee;
b) insufficienza aortica;
c) psoriasi;
d) uveite anteriore;
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29. Un uomo di 30 anni, muratore, lamenta dolore lombare presente da circa un paio di mesi. Il
dolore si accentua con il riposo. è presente rigidità del rachide al risveglio. Con il movimento le
algie tendono a migliorare. Qual è il vostro approccio diagnostico?
a) sospettare una forma di spondilite e far eseguire una radiografia in toto del rachide;
b) sospettare una lombalgia meccanica secondaria all’attività lavorativa e prescrivere una TAC
del rachide;
c) sospettare una forma di spondilite e fare eseguire una RM del bacino con studio delle
sacro-iliache;
d) sospettare dei crolli vertebrali e far eseguire una mineralometria ossea;

30. Quale patologia non ha prevalenza femminile?


a) artrite reumatoide;
b) spondilite anchilosante;
c) lupus eritematoso sistemico;
d) dermatopolimiosite;

31. Quale delle seguenti affermazioni sulla spondilite anchilosante non è corretta?
a) si associa frequentemente alla presenza di HLA B27;
b) interessa generalmente le articolazioni sacro iliache;
c) è più frequente nel sesso femminile;
d) può esserci un interessamento extra articolare della malattia;

32. Un giovane uomo di 27 anni lamenta da tre mesi artromialgia lombare prevalentemente
notturna che tende a risolversi con il movimento. Al risveglio presenta rigidità diffusa al rachide
e le algie migliorano con i FANS. Quali esami richiedo?
a) dosaggio indici di flogoso, ricerca di HLA B27, RM bacino e sacroiliache;
b) dosaggio anticorpi anti-Ro/SSA e anti-La/SSB;
c) ricerca di anticorpi anti-U1RNP;
d) Rx in due proiezioni;

33. Quale delle seguenti articolazioni non è sede tipica di artrosi primaria?
a) trapezio-metacarpale;
b) gomito;
c) interfalangee prossimali delle mani;
d) interfalangee distali delle mani;

34. Quale tra i seguenti è il corretto ordine della prevalenza delle malattie (dalla più alla meno
frequente):
a) osteoartrosi, febbre reumatica, gotta, AR;
b) gotta, osteoartrosi, AR, febbre reumatica;
c) osteoartrosi, AR, gotta, febbre reumatica;
d) febrbe reumatica, AR, osteoartrosi, gotta;

35. Sono caratteristiche del dolore lombare infiammatorio tutte le seguenti tranne:
a) migliora con l’esercizio;
b) trova beneficio dall’utilizzo di FANS;
c) si associa a rigidità mattutina;
d) ha esordio acuto;

36. Il dolore lombare infiammatorio presente tutte queste caratteristiche tranne:


a) insorgenza notturna;
b) miglioramento con la posizione supina;
c) rigidità mattutina;
d) ottima risposta ai FANS;
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37. Di che cosa è caratteristica l’artrite delle articolazioni interfalangee distali delle mani?
a) artrite reumatoide;
b) artrite psoriasica;
c) artrite lupica;
d) nessuna delle precedenti;

38. L’artrite psoriasica quando localizzata alle mani, a differenza dell’artrite reumatoide, colpisce
preferenzialmente:
a) i polsi;
b) le articolazioni metacarpofalangee;
c) le articolazioni interfalangee prossimali;
d) le articolazioni interfalangee distali;

39. Qual è la diagnosi differenziale di un interessamento artritico delle interfalangee distali delle
mani?
a) artrite reumatoide vs artrite psoriasica;
b) artrite psoriasica vs artrosi erosiva;
c) artrite reumatoide vs artrite erosiva;
d) polimialgia reumatica vs artrosi erosiva;

40. Quale tra questi aspetti è tipico dell’artrite psoriasica?


a) dattilite;
b) aspetto radiologico “pencil in the cup”;
c) pitting ungueale;
d) tutte le precedenti;

41. è caratteristica tipica dell’artrite psoriasica:


a) interessamento simmetrico delle metacarpo-falangee;
b) erosioni ad alabarda;
c) erosioni ad ala di gabbiano;
d) interessamento dell’articolazione;

42. Come si presenta usualmente l’artrite in corso di artrite reumatoide?


a) simmetrica;
b) monoarticolare;
c) al rachide lombare;
d) ai cingoli;

43. Quali dei seguenti sintomi è tipico dei pazienti con artrite reumatoide?
a) l’artrite è generalmente oligo articolare e asimmetrica;
b) le articolazioni interfalangee distali delle mani sono frequentemente interessate;
c) la rigidità mattutina è prolungata per più di 1 ora;
d) la maggior parte dei pazienti non è positivo per il fattore reumatoide e anticorpi anti-proteine
citrullinate;

44. Quale delle seguenti affermazioni è riferibile a pazienti con artrite reumatoide?
a) la rigidità mattutuna superiore ad un’ora è un elemento tipico;
b) l’artrite è generalmente monoarticolare e delle grosse articolazioni;
c) le interfalangee distali delle mani sono frequentemente interessate;
d) l’interessamento assiale è frequente;

45. Quale delle seguenti affermazioni non è riferibile a pazienti con artrite reumatoide?
a) la rigidità mattutina prolungata (superiore ad 1 ora) è un elemento tipico;
b) l’artrite è generalmente polistazionale e simmetrica;
c) le interfalangee distali delle mani sono frequentemente interessate;
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d) la maggior parte dei pazienti presenta positività al fattore reumatoide e anticorpi anti-
proteine citrullinate;

46. Quale delle seguenti affermazioni non è riferibile alla artrite reumatoide:
a) usualmente l’impegno articolare è periferico;
b) usualmente l’impegno articolare è assiale;
c) può comportare la comparsa di vasculite;
d) usualmente l’impegno articolare è asimmetrico;

47. Quale delle seguenti deformità articolari non è tipica dell’artrite reumatoide?
a) cisti gangliare;
b) dita a collo di cigno;
c) deviazione ulnare della mano;
d) pollice a Z;

48. Il processo patologico dell’artrite reumatoide colpisce primitivamente


a) la membrana sinoviale;
b) le entesi;
c) la cartilagine;
d) l’osso;

49. Lo “squeeze test” è un modo facile e veloce per indagare l’interessamento infiammatorio di:
a) gomito e polsi;
b) metatarso e metacarpofalangee;
c) ginocchio e tibiotarsiche;
d) le due temporomandibolari;

50. Qual è l’articolazione tipicamente interessata nella gotta:


a) seconda metacarpofalangea;
b) ginocchio;
c) prima metatarsofalangea;
d) gomito;

51. Cosa può innescare un attacco acuto di gotta?


a) assunzione di diuretici;
b) ipotiroidismo;
c) assunzione di FANS;
d) nessuna delle precedenti;

52. Per fare diagnosi di gotta, quale esame è utile?


a) artrocentesi ed esame del liquido sinoviale;
b) Rx mani e polsi;
c) TC;
d) (?);

53. Nella gotta è vera una sola delle affermazioni elencate:


a) i cristalli di urato monosodico nel liquido sinoviale appaiono con intensa birifrangenza
positiva;
b) il cosiddetto pool miscibile è, nella donna, di circa 1500 mg;
c) l’iperuricemia di per sé è sufficiente per determinare un attacco acuto di gotta;
d) nei pazienti con gotta primaria o idiopatica non è infrequente il riscontro di calcolosi renale;

54. Quale delle seguenti affermazioni sull’esame del liquido sinoviale non è corretta?
a) non è utile nella diagnosi di gotta;
b) l’artrocentesi è una manovra raramente gravata da complicanze;
c) consente di effettuare la ricerca di microcristalli;
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d) è indicata nella diagnostica differenziale delle monoartriti;

55. Quale delle seguenti affermazioni è corretta sull’esame del liquido sinoviale?
a) non è utile nella diagnostica della gotta;
b) l’artrocentesi è una manovra gravata da complicanze nell’80% dei casi;
c) consente di effettuare la ricerca di microcristalli;
d) è indicato nella diagnostica differenziale dell’artropatia di Jaccoud;

56. All’esame del liquido sinoviale di un paziente con condrocalcinosi è possibile osservare
cristalli di:
a) idrossido di calcio;
b) urato monosodico;
c) pirofosfato di calcio;
d) nessuna delle precedenti;

57. All’esame del liquido sinoviale di un paziente con gotta è possibile osservare cristalli di:
a) urato trisodico;
b) idrossiapatite;
c) pirofosfato di calcio;
d) nessuna delle precedenti;

58. Eseguite un artrocentesi in un uomo di 75 anni che da due giorni presenta una tumefazione al
ginocchio destro. L’analisi del liquido sinoviale rivela la presenza di cristalli con debole
birifrangenza positiva. Pensate a:
a) condrocalcinosi (?);
b) gotta;
c) artrite settica;
d) artropatia da idrossiapatite;

59. A quali infezioni si associa più frequentemente l’artrite reattiva?


a) infezioni genito-urinarie;
b) polmonari;
c) mucocutanee;
d) oculari;

60. Una monoartrite acuta di una grossa articolazione è più frequentemente dovuta a tutte tranne:
a) emartro;
b) gotta;
c) artrite reumatoide;
d) artrite reattiva;

61. Il fenomeno di Raynaud:


a) è caratterizzato da vasospasmo circolatorio;
b) viene indagato mediante la capillaroscopia periungueale delle mani;
c) è il tipico sintomo d’esordio della Sclerosi Sistemica;
d) tutte le precedenti sono corrette;

62. Il fenomeno di Raynaud:


a) è caratterizzato da vasospasmo circolatorio;
b) viene indagato mediante la capillaroscopia periungueale dei piedi;
c) è il tipico sintomo d’esordio del lupus eritematoso sistemico;
d) tutte le precedenti sono corrette;

63. Quale tra questi affermazioni relative al fenomeno di Raynaud non è corretta?
a) è presente in un primo e in un secondo tipo;
b) è presente in tutte le patologie reumatiche tranne nella sclerosi sistemica;
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c) capillaroscopia (?);
d) si presenta in 3 tempi;

64. La capillaroscopia periungueale delle mani:


a) consente la diagnosi precoce di disturbi vasomotori su base di disfunzione autonomica;
b) è un esame invasivo;
c) va richiesta nei soggetti con onicopatia cronica;
d) nessuna delle precedenti;

65. In quale ordine si presentano le fasi cliniche del fenomeno di Raynaud?


a) ischemica, cianotica, eritematosa;
b) cianotica, eritematosa, ischemica;
c) eritematosa, ischemica, cianotica;
d) cianotica, vasomotoria, ischemica;

66. Cosa si fa in presenza di un fenomeno di Raynaud?


a) differenzio forme primitive e secondarie;
b) richiedo capillaroscopia e ANA;
c) escludo sclerosi sistemica all’esordio;
d) tutte (?);

67. Una signora di 45 anni presenta da pochi mesi un fenomeno di Raynaud alle mani. Negli
esami di laboratorio sono presenti anticorpi anti centromero. Voi sospettate:
a) crioglobulinemia;
b) sclerosi sistemica variante diffusa;
c) sclerosi sistemica variante limitata;
d) dermatopolimiosite;

68. Sono anticorpi noti per la loro associazione a complicanze ostetriche tutti tranne:
a) anti cardiolipina;
b) lupus anticoagulant;
c) anti-Ro/SSA;
d) anti-Scl70;

69. La sindrome da anticorpi antifosfolipidi:


a) si associa a patologia ostetrica;
b) esiste esclusivamente nella forma primaria;
c) interessa maschi e femmine in ugual proporzione;
d) non è diagnosticabile mediante la ricerca degli anticorpi anticardiolipina;

70. I soggetti portatori di sindrome da anticorpi antifosfolipidi sono maggiormente a rischio di


sviluppare le seguenti manifestazioni tranne una:
a) trombosi venosa profonda;
b) aborti spontanei;
c) scompenso cardiaco;
d) ischemia cerebrale;

71. Nella sindrome da anticorpi antifosfolipidi quali delle seguenti affermazioni sono corrette?
a) colpisce prevalentemente il sesso femminile;
b) è causa di trombosi venosa profonda;
c) ?;
d) tutte le precedenti;

72. Sono possibili manifestazioni ostetriche della sindrome antifosfolipidi:


a) malformazione fetale;
b) pre eclampsia grave;
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c) aborti ricorrenti;
d) (b + c);

73. La sindrome da anticorpi antifosfolipidi non presenta:


a) aborti ricorrenti;
b) trombosi arteriose;
c) eritema liliaceo eliotropo;
d) livedo reticularis;

74. Quale delle seguenti manifestazioni non è associata alla sindrome da anticorpi
antifosfolipidi:
a) aborti ricorrenti;
b) trombosi arteriose;
c) papule di Gottron;
d) livedo reticularis;

75. Quale tra le seguenti manifestazioni cliniche non è da considerarsi tipico della sindrome da
anticorpi antifosfolipidi?
a) pastrinopenia;
b) microangiopatia;
c) artrite delle metacarpofalangee;
d) livedo reticularis;

76. Per la sindrome da anticorpi antifosfolipidi primaria è necessario dosare:


a) lupus anti coagulante (LAC), anticorpi anti-cardiolipina, anticorpi anti-glicoproteina beta1;
b) ENA, ANA;
c) Ro/SSA, La/SSB;
d) anticorpi anti-Jo1;

77. Una signora con diagnosi di sindrome da anticorpi antifosfolipidi con anamnesi di insuccessi
ostetrici (non trombosi) ha recentemente portato a termine una gravidanza con buon esito
(trattata con eparina e bassi dosi di aspirina). Ritorna quindi dal medico di Medicina Generale
che avrà il compito di:
a) rassicurarla: non ha mai avuto una trombosi in passato e non le avrà in futuro;
b) consigliarle estroprogestinici orali onde evitare future gravidanze potenzialmente a rischio;
c) attuare una attenta profilassi di possibili fatti trombotici futuri (in particolare nei periodi a
rischio);
d) nessuna delle precedenti;

78. Quale delle seguenti affermazioni non è riferibile ad un paziente con polimialgia reumatica?
a) può esserci una concomitante arterite temporale;
b) è frequente l’interessamento delle articolazioni interfalangee distali delle mani;
c) è frequente l’impotenza funzionale dei cingoli scapolare e pelvico;
d) può accompagnare l’esordio articolare soprattutto all’insorgenza;

79. Quali tra queste affermazioni non è pertinente alla polimialgia reumatica?
a) ha carattere fortemenete infiammatorio;
b) interessa soggetti tra i 30 e i 50 anni;
c) può associarsi ad arterite gigantocellulare ;
d) è responsiva al trattamento steroideo;

80. Quale distretto anatomico è più frequentemente interessato in corso di polimialgia


reumatica?
a) rachide cervicale;
b) articolazioni interfalangee distali delle mani;
c) cingoli scapolare e pelvico;
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d) tutte le precedenti;

81. La polimialgia reumatica colpisce più spesso:


a) giovani donne ipertese;
b) bambini;
c) pazienti affetti da sindrome depressiva;
d) soggetti anziani;

82. Una signora di 64 anni che lamenta la comparsa improvvisa di dolore e impotenza funzionale
al movimento usuale del cingolo scapolare ed ha indici di flogosi elevati, vi farà sospettare una
diagnosi di:
a) fibromialgia reumatica;
b) artrite reumatoide;
c) polimialgia reumatica;
d) artrosi;

83. Qual è la principale ipotesi diagnostica in una donna di 30 anni con difficoltà ad alzarsi dalla
posizione accovacciata e ad elevare le braccia sopra le spalle che persiste da circa 2 mesi,
associato ad un rash al volto e alle nocche delle mani:
a) sclerosi sistemica;
b) fibromialgia primaria;
c) dermatomiosite;
d) lupus eritematoso sistemico;

84. Quale gesto non può compiere il paziente con dermato/polimiosite?


a) sollevare le braccia sopra la testa;
b) mantenere la posizione di Mingazzini;
c) alzarsi dalla posizione accovacciata;
d) tutte le precedenti;

85. Qual è la manifestazione clinica più suggestiva per una forma di dermato/polimiosite?
a) debolezza muscolare;
b) facile affaticabilità;
c) astenia intensa;
d) dolore muscolare;

86. La debolezza muscolare, soprattutto prossimale, è sintomo cardine di:


a) polimialgia reumatica;
b) fibromialgia primaria;
c) dermato-polimiosite;
d) artrite reumatoide;

87. Quale delle seguenti affermazioni non è caratteristica di dermato/polimiosite?


a) presenza di miosite;
b) presenza di fibrosi polmonare;
c) presenza di anticorpi anti-DNA;
d) presenza di anticorpi anti-Jo1;

88. La polimiosite non ha come complicanza:


a) calcinosi;
b) cardiomiopatia;
c) fibrosi polmonare;
d) artrite delle interfalangee distali;

89. L’infezione da virus B dell’epatite può contribuire all’insorgenza di:


a) dermato/polimiosite;
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b) lupus eritematoso sistemico;
c) panarterite nodosa;
d) fibromialgia primaria;

90. Per confermare un sospetto di Lupus Eritematoso Sistemico è utile ricercare:


a) anti-citrullina;
b) anti-ENA;
c) fattore reumatoide;
d) ANCA;

91. Alterazione di laboratorio tipiche del lupus eritematoso sistemico sono tutte tranne:
a) ipergammaglobulinemia policlonale;
b) positività per anti-beta2glicoproteina 1;
c) positività per anticorpi anti-Sm;
d) positività per crioglobuline;

92. Nel lupus eritematoso sistemico vi è positività a:


a) ANA;
b) ENA;
c) anti-DNA;
d) tutti;

93. Nel sospetto di lupus eritematoso sistemico è utile chiedere:


a) anticorpi anti-nucleo, anti-ENA, anti-DNA nativo;
b) ANCA;
c) anti-fosfolipidi;
d) (a + c);

94. L’eritema a farfalla del viso è caratteristico di:


a) eritema polimorfo;
b) lupus eritematoso acuto;
c) lupus eritematoso discoide;
d) dermatomiosite;

95. La presenza di eritema inter-articolare al dorso delle mani che risparmia le nocche, dolore
lombare e interessamento delle articolazioni interfalengee, suggerisce l’ipotesi diagnostica di:
a) dermatopolimiosite;
b) lupus eritematoso sistemico;
c) entrambe le precedenti;
d) nessuna delle precedenti;

96. In un paziente con afte orali non dolenti, anticorpi anti-DNA e anti-ENA, atralgie delle
interfalangee prossimali cosa sospetti?
a) artrite reumatoide;
b) polimiosite;
c) lupus eritematoso sistemico;
d) ;

97. Cosa non rientra nei criteri diagnostici di lupus eritematoso sistemico:
a) coinvolgimento neurologico;
b) coinvolgimento renale;
c) aborti ricorrenti;
d) eritema a farfalla;

98. La manifestazione più frequente nei pazienti con lupus sistemico:


a) artrite;
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b) miosite;
c) sierosite;
d) epatite;

99. Quale tra le seguenti manifestazioni è poco frequente nel lupus eritematoso sistemico?
a) lecuopenia;
b) miosite;
c) artrite delle mani;
d) ipergammaglobulinemia policlonale;

100.A cosa si associa la sclerosi sistemica variante limitata?


a) ab anti-centromero;
b) anti-Jo1;
c) anti-Scl70;
d) anti-Ro/SSA;

101.A cosa si associa la sclerosi sistemica variante diffusa?


a) anti-centromero;
b) anti-Jo1;
c) anti-Scl70;
d) anti-Ro/SSA;

102.Sono manifestazioni più frequenti della sclerosi sistemica con interessamento cutaneo
limitato rispetto a quella con interessamento cutaneo diffuso tranne:
a) calcinosi;
b) teleangectasie;
c) fibrosi polmonare;
d) ipertensione polmonare isolata;

103.Quale delle seguenti manifestazioni non è tipica della sclerosi sistemica:


a) fenomeno di Raynaud;
b) teleangectasia;
c) rash eliotropo;
d) disfagia;

104.Gli anticorpi anti-Jo1 si associano a:


a) lupus eritematoso sistemico;
b) connettivite mista;
c) dermatopolimiosite;
d) sindrome di Sjogren;

105.Sono anticorpi anti-sintetasi:


a) anticorpi anti-centromero;
b) ENA;
c) anticorpi anti-Ro/SSA;
d) anticorpi anti-Jo1;

106.Una donna di 30 anni lamenta artrite alle mani e ai polsi, aftosi orale ricorrente, spiccata
fotosensibilità. Gli esami mostrano positività per anticorpi anti-nucleo a titolo elevato. Nel
sospetto di lupus eritematoso sistemico, quali indagini ulteriori prescrivereste?
a) Anti-DNA;
b) Anti-ENA;
c) Anti-fosfolipidi;
d) tutte le precedenti;

107.Quale tra queste è una caratteristica del lupus eritematoso sistemico?


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a) livedo reticularis;
b) anticorpi anti-Sm;
c) anticorpi anti-Ro/SSA;
d) fenomeno di Raynaud;

108.Una ragazza di 25 anni sviluppa fenomeno di Raynaud alle mani. Qual è il vostro approccio
per escludere una forma secondaria?
a) capillaroscopia periungueale delle mani e ricerca anticorpi anti-nucleo;
b) capillaroscopia periungueale delle mani e ricerca anticopri anti-centromero;
c) ricerca du anticorpi anti-nucleo e anti-ENA;
d) doppler arterioso delle mani e ricerca anticorpi anti-nucleo;

109.Cosa non è caratteristico della sclerosi sistemica?


a) fenomeno di Raynaud;
b) presenza di papule di Gottron;
c) presenza di teleangectasie;
d) disfagia;

110.Sono tutte vere relativamente alla sclerosi sistemica tranna:


a) è una malattia rara;
b) colpisce prevalentemente il sesso femminile;
c) ha un picco di insorgenza intorno alla seconda/terza decade;
d) spesso esordisce con il fenomeno di Raynaud;

111.In quale delle seguenti condizioni non è riscontrabile un interessamento infiammatorio delle
articolazioni (artrite)?
a) polimialgia reumatica;
b) fibromialgia reumatica;
c) lupus eritematoso sistemico;
d) sindrome di Sjogren;

112.Una paziente affetta da fibromialgia spesso riferisce anche


a) insonnia;
b) la risposta a e d sono corrette;
c) amenorrea;
d) dismenorrea;

113.In una signora di 65 anni con insorgenza improvvisa di […] cingolo scapolare e disturbi del
visus, accompagnati […] con CPK normali e assenza di autoanticorpi, il Vostro […]:
a) polimiosite/dermatomiosite;
b) polimialgia reumatica con possibile arterite temporale;
c) fibromialgia reumatica (?);
d) connettivite non differenziata;

114.Una delle manifestazioni più temibili della Sindrome di Sjogren é:


a) embolia polmonare;
b) linfoma;
c) scompenso cardiaco;
d) carie dentaria;

115.Quali dei seguenti quadri patologici non rientra nella sindrome di Sjogren
a) porpora palpabile;
b) atralgie/artrite;
c) glomerulonefrite;
d) nefrite interestiziale;
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116.Quale dei seguenti rilievi clinico/laboratoristici non è tipico della sindrome di Sjogren:
a) positività del test di Shirmer;
b) tumori ghiandole sottomandibolari;
c) aumento delle CPK;
d) porpora palpabile;

117.Sono tipici segni della sindrome di Sjogren tutti, tranne:


a) sindrome sicca;
b) sciatica mozza;
c) ipergammaglobulinemia policlonale;
d) artrite;

118.Alterazioni di laboratorio della sindrome di Sjogren sono tutte tranne:


a) ipergammaglobulinemia policlonale;
b) positività per Ro/SSA e/o La/SSB;
c) positività per anticorpi anti-Sm;
d) fattore reumatoide;

119.Sono caratteristiche di laboratorio tipiche di sindrome di Sjogren:


a) (b + d);
b) positività per anticorpi anti-Ro/SSA e anti-La/SSB;
c) positività per anticorpi anti protrombina;
d) ipergammaglobulinemia policlonale;

120.Una donna di 50 anni lamenta da diversi mesi astenia, sindrome secca e atralgie; gli esami di
laboratorio mostrano positività ad alto titolo per anticorpi anti-nucleo e per anticorpi anti-Ro/
SSA. A cosa pensi:
a) sindrome di Sjogren;
b) lupus eritematoso sistemico;
c) connettivite mista;
d) artrite reumatoide;

121.Sono tutti test indicati per valutare il paziente con xeroftalmia tranne:
a) BUT;
b) test di Shirmer;
c) test di Phalen;
d) test al rosa bengala;

122.In una donna di 35 anni che presenta da 2 mesi fenomeno di Raynaud alle mani, con dita a
salsicciotto, discinesia esofagea, artrite e anticorpi anti-U1RNP ad alto titolo il vostro
orientamento diagnostico è:
a) sclerosi sistemica limitata;
b) connettivite indifferenziata;
c) fenomeno di Raynaud idiopatico;
d) malattia mista del connettivo;

123.Per confermare un sospetto di malattia mista del connettivo è utile ricercare:


a) anti-citrullina;
b) anti-ENA;
c) fattore reumatoide ;
d) ANCA;

124.Sono tutti tessuti connettivi organizzati tranne:


a) tessuto cerebrale;
b) tessuto muscolare;
c) tessuto adiposo;
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d) tessuto osseo;

125.La sindrome da anticorpi anti sintetasi si caratterizza per la coesistenza dei seguenti quadri
clinici:
a) trombosi ricorrenti, poliabortività, piastrinopenia;
b) fenomeno di Raynaud, ulcere cutanee, contratture articolari;
c) tender points positivi, dolore miofasciale diffuso, cefalea;
d) artrite, interstiziopatia, polmonite, miosite;

126.Cosa non è caratteristico di sindrome anti sintetasi:


a) presenza di anticorpi anti-DNA;
b) miosite;
c) mani da meccanico;
d) coinvolgimento polmonare;

127.La morfea è una forma di sclerodermia solo cutanea che si associa alla presenza di quali
anticorpi in circolo?
a) anti RNP;
b) anti-Scl70;
c) entrambi;
d) nessuno;

Allergologia / Immunologia Clinica

1. Che cosa valuta il patch test o test epicutanei valutano?


a) la presenza di auto anticorpi IgE su mastociti sensibilizzati o reazione immunologica tipo I;
b) la presenza da linfociti T sensibilizzati verso un aptene o reazione di ipersensibilità tipo IV;
c) la presenza di immuno complessi circolanti o reazione di ipersensibilità di tipo III;
d) la comparsa di un’azione citotossica o di tipo II;

2. Il prick test si esegue nel percorso diagnostico per:


a) dermatite atopica;
b) dermatite allergica da contatto;
c) dermatite irritativa da contatto;
d) dermatite fototossica;

3. Le fotodermatiti fototossiche possono essere scatenate da tutti i seguenti fattori ad


eccezione di:
a) assunzione di farmaci quali FANS, tetracicline, tiazidici, sulfaniluree, sulfamidici;
b) contatto con piante quali agrumi o fico;
c) applicazione di farmaci topici quali FANS, derivati del catrame, prometazina;
d) contatto con metalli allergizzanti quali Nichel, Cromo e Cobalto;

4. L’orticaria colinergica è scatenata da:


a) acqua calda;
b) esercizio fisico;
c) ;
d) ;
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5. La più frequente sensibilizzazione da contatto nella donna:


a) carbonio;
b) argento;
c) nichel;
d) oro;

6. Dove è contenuto il cromo?


a) pellame e cemento;
b) ;
c) ;
d) ;

7. Il patch test si legge dopo:


a) immediatamente dopo l’applicazione;
b) dopo un’applicazione di 30 minuti;
c) dopo un’applicazione di 24 ore;
d) dopo un’applicazione di 48 ore;

8. Il test sierologico per valutare il titolo delle IgE totali è:


a) RAST;
b) PRIST;
c) PRICK;
d) microarray per le allergie;

9. Quale delle seguenti è associata ad ipereosinofilia?


a) parassitosi;
b) linfoma di Hodgkin;
c) sindrome di Churg Strauss;
d) tutte le precedenti;

10. Quale dei seguenti farmaci può essere causa di una falsa negatività dei test allergometrici
cutanei (skin prick test)?
a) cromoni (disodiocromoglicato e nedocromile sodico);
b) antistaminici;
c) cortisonici a basso dosaggio;
d) beta2-adrenergici;

11. Cosa non dà la dermatite atopica:


a) ipercheratosi;
b) ;
c) ;
d) ;

12. Cosa si intende per atopia?


a) aumento IgE;
b) ;
c) ;
d) ;

13. Qual è la differenza tra dermatite allergica e da contatto?


a) ragadi e lesioni croniche;
b) ;
c) ;
d) ;
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14. Quando si presenta la dermatite allergica?
a) al secondo contatto con l’allergene;
b) ;
c) ;
d) ;

15. Tutti i seguenti sintomi e/o segni tipici di una congiuntivite allergica tranne:
a) bilateralità;
b) iperemia;
c) secchezza;
d) prurito;

16. Tutte le seguenti manifestazioni cliniche possono comparire in un soggetto affetto da deficit di
C1s-INH, tranne:
a) dolore addominale;
b) edema glottico;
c) prurito;
d) edema delle mani;

17. L’acido acetilsalicilico (aspirina) può indurre asma bronchiale mediante meccanismo di:
a) ipersensibilità IgE mediata;
b) ipersensibilità da immunocomplessi;
c) ipersensibilità cellulo-mediata;
d) ipersensibilità non allergica;

18. L’asma bronchiale indotta da aspirina si associa frequentemente a:


a) sensibilizzazione agli acari maggiori (dermatofagoidi);
b) poliposi nasale;
c) allergia alimentare al grano;
d) dermatite allergica da contatto (DAC) da sensibilizzazione al nichel;

19. Quale delle seguenti caratteristiche non è necessaria per la diagnosi di asma bronchiale?
a) flogosi cronica;
b) iper-reattività bronchiale;
c) broncospasmo reversibile;
d) presenza di allergia;

20. L’immunoterapia allergene-specifica (ITS) consiste nella somministrazione al soggetto


allergico di dosi crescenti di allergene (pollini, acari, muffe, veleno di imenotteri, lattice) fino a
raggiungere una dose tale da ridurre i sintomi dovuti all’allergene causale e l’uso di farmaci
sintomatici in occasione di future esposizioni. Si tratta perciò di un processo di de-
sensibilizzazione o iposensibilizzazione. Lo schema di trattamento desensibilizzazione
continuo tutto l’anno è indicato in caso di:
a) allergopatia da dermatofagoidi;
b) allergia alimentare;
c) allergia da pollini;
d) allergia da nichel;

21. Della famiglia delle “tropomiosine” fa parte allergenti circolanti presenti in:
a) uova e carni di pollame;
b) latti dei vari mammiferi;
c) muscoli di roditori, equini e bovini;
d) acari, crostacei, molluschi e scarafaggi;

22. La mancata efficacia dell’ITS (immunoterapia allergene-specifica) può essere dovuta a:


a) non responsività del soggetto;
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b) diagnosi errata;
c) utilizzo di estratti inattivati e/o scaduti;
d) tutte le precedenti;

23. Tutte le seguenti sono componenti allergeniche molecolari caratterizzati da sensibilizzazione


primaria ai pollini, tranne una: quale?
a) rBet v 1 (betulla);
b) rPhl p 5 (graminacea);
c) nAmb a 1 (ambrosia);
d) rAlt a 2 (alternaria);

24. Un soggetto allergico alla mela manifesta sintomi di oculorinite stagionale; presumibilmente
sarà allergico al polline di:
a) graminacee;
b) parietaria;
c) betulla;
d) artemisia (composite);

25. Le anemie emolitiche da farmaci in genere riconoscono come meccanismo patogenetico:


a) IgE mediato (tipo 1 di Gell e Coombs);
b) cellulo-mediato (tipo 4 di Gell e Coombs);
c) citolitico autoanticorpo IgG-dipendente (tipo 2 di Gell e Coombs);
d) nessuno dei precedenti;

26. Tra i metodi validati per la diagnosi di ipersensibilità alimentare (allergica e non allergica)
non rientra tuttora:
a) breath test per il lattosio;
b) dosaggio delle IgE sieriche specifiche per alimenti;
c) dosaggio delle IgG sieriche specifiche per alimenti;
d) double blind placebo controlled food challenge test (DBPCFC);

27. Si definisce cronica una forma di orticaria / angioedema quando dura:


a) > 4 settimane;
b) > 6 settimane;
c) > 2 mesi;
d) > 6 mesi;

28. L’allergia IgE mediata o reaginica o atopica si manifesta sempre con uno dei seguenti quadri
clinici, ad eccezione di:
a) rinite-congiuntivite ed asma bronchiale;
b) interstiziopatia polmonare;
c) orticaria ed angioedema;
d) shock anafilattico;

29. Le seguenti condizioni rappresentano controindicazioni assolute ad eseguire ITS


(immunoterapia specifica) per allergeni inalanti; tuttavia,in caso di ITS per veleno di imenotteri,
sono controindicazioni relative:
a) neoplasie maligne;
b) malattie cardiovascolari gravi;
c) scarsa compliance del paziente;
d) immunodeficit;

30. In allergologia con il termine anafilassi sistemica si intende:


a) una reazione allergica sistemica severa, potenzialmente fatale, che avviene
improvvisamente dopo il contatto con l’allergene;
b) qualsiasi reazione sistemica caratterizzata da ipotensione marcata;
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c) tutte le reazioni sistemiche IgE mediate;
d) solo le reazioni sistemiche nelle quali sia documentabile un marcato aumento della triptasi
sierica;

31. Per desensibilizzazione ad un farmaco si intende:


a) la possibilità di far tollerare un farmaco precedentemente responsabile di reazioni avverse
mediante una contemporanea somministrazione di antistaminici e cortisonici;
b) un processo definitivo e stabile di tolleranza verso un farmaco in precedenza causa di
reazioni avverse;
c) la perdita di efficacia terapeutica di un farmaco;
d) un processo reversibile e dinamico che consiste nell’induzione di un temporaneo stato di
tolleranza verso un farmaco responsabile di una precedente reazione di ipersensibilità;

32. L’abuso del termine “allergia” ha condotto ad estenderlo erroneamente a tutte le reazione
avverse agli alimenti, con conseguente notevole confusione. Il 25% circa della popolazione
crede di essere “allergico” agli alimenti e modifica di conseguenza la propria dieta; in realtà,
quando vengono usati metodi diagnostici validati, risulta allergico:
a) 2-4% dei bambini; 0,5-1% degli adulti;
b) 6-8 % dei bambini; 2-4% degli adulti;
c) 10-12% dei bambini; 6-8% degli adulti;
d) 16-18% dei bambini; 10-12% degli adulti ;

33. Per quali pazienti può essere indicata l’ITS (immunoterapia specifica):
a) solo per i pazienti con allergia IgE mediata a veleno di imenotteri;
b) solo per pazienti affetti da rinocongiuntivite allergica;
c) per i pazienti con una allergia IgE-mediata respiratoria, a punture di imenotteri;
d) per tutti i pazienti asmatica;

34. Quando è assolutamente indicata l’ITS dopo reazione allergica IgE mediata da puntura di
imenottero?
a) sempre;
b) solo in caso di reazioni cutanee estese;
c) solo in caso di reazioni sistemiche;
d) solo in caso di concomitante allergia ad inalanti;

35. Sono sintomi di rinite allergica tutti i seguenti tranne:


a) rinorrea acuta;
b) rinorrea mucopurulenta;
c) ostruzione nasale;
d) prurito nasale;

36. Non si esegue mai un test di scatenamento con un farmaco se questo (od un membro della
stessa famiglia) ha provocato in precedenza:
a) shock anafilattico;
b) dermatiti esfoliative;
c) orticartia diffusa, con/senza angioedema;
d) sintomatologia gastroenterica (vomito, diarrea);

37. Le manifestazioni cliniche in corso di angioedema di Quinke sono mediate da:


a) anafilotossine C4a e C2b;
b) PAF;
c) angiotensina;
d) bradichina;

38. Con il termine di co-sensibilizzazione si intende:


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a) presenza contemporanea di IgE specifiche dirette contro epitopi distinti presenti […]
allergeniche diverse;
b) presenza contemporanea di IgE specifiche dirette contro epitopi distinti presenti […] fonti
allergeniche;
c) produzione di IgE specifiche dirette contro fonti allergeniche differenti ma che condividono
molecole omologhe;
d) produzione di IgE specifiche dirette contro super-antigeni;

39. Nei bambini gli alimenti più spesso causa di allergia alimentare sono:
a) pesce;
b) molluschi e crostacei;
c) alimenti del gruppo “noci-semi”;
d) latte e uovo;

40. L’ipersensibilità alimentare non allergica cosiddetta “farmacologica” è:


a) la conseguenza dell’effetto farmacologico di sostanze (ad esempio amine vasoattive)
presenti in determinati alimenti, che in dosi subtossiche creano disturbi in soggetti
predisposti;
b) la conseguenza dell’azione di farmaci somministrati nell’animale in vivo e di conseguenza
presenti negli alimenti che ne derivano (es. antibiotici utilizzati in zootecnica);
c) la conseguenza dell’azione di metaboliti di farmaci assunti contemporaneamente a
determinati alimenti (es. FANS assunti a stomaco pieno dopo pasto a base di cereali);
d) nessuna delle precedenti;

41. La differenza tra allergia e intolleranza alimentare:


a) è legata al tipo di alimento coinvolto;
b) nell’intolleranza alimentare non è chiaro il rapporto tra assunzione di determinati alimenti e
sintomatologia clinica;
c) nell’intolleranza alimentare non è dimostrabile un meccanismo immuno mediato;
d) l’intolleranza alimentare è tipica del sesso maschile;

42. Ragazzo di 17 anni, affetto da oculorinite stagionale determinata da sensibilizzazione


allergica a polline di betulla ed altri alberi a fioritura precoce. Da oltre un anno lamenta episodi
di angioedema labiale in seguito ad assunzione di almnti. Tra i seguenti qual è l’accertamento
più corretto, verosimilmente dirimente?
a) dosaggio del C1s-INH (inibitore);
b) PRIST (dosaggio IgE sieriche totali);
c) test cutanei con alimenti del gruppo “noci-semi”;
d) test epicutanei per alimenti (atopy patch test);

43. Un paziente che manifesta oculorinite solo nel periodo invernale è probabilmente allergico al
polline di:
a) chenopodiacee;
b) composite;
c) cupressacee;
d) graminacee;

44. In caso di allergia al lattice, le manifestazioni cliniche conseguenti ad esposizione sono:


a) esclusivamente cutaneo-mucosa da contatto;
b) esclusivamente respiratorie ed anafilattiche;
c) da contatto, respiratorie ed anafilattiche;
d) nessuna delle precedenti;

45. Tra i farmaci sotto elencati, qual è l’unico salvavita in caso di shock anafilattico?
a) cortisonici;
b) antistaminici;
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c) adrenalina;
d) beta2-short acting (es. salbutamolo);

46. Qual è in età pediatrica la principale causa di shock anafilattico?


a) antibiotici;
b) FANS;
c) alimenti;
d) puntura da imenotteri;

47. Rash simil-esantematici diffusi si verificano con relativa frequenza durante il trattamento con
aminopenicilline (in particolare ampicillina) somministrate in corso di:
a) faringotonsilliti batteriche;
b) broncopolmoniti da micoplasma pneumoniae;
c) mononucleosi infettiva;
d) epatite virale (in particolare HBV);

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