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BANKITALIA

POLITICA

venerdì 1 giugno 2007

| Il Governatore: il Paese ha ripreso a correre, ora le riforme. Bene le


liberalizzazioni, ridurre il debito, innalzare l'età delle pensioni
ROMA. Nella relazione del Governatore di Bankitalia, Mario

Draghi: la Campania ed altre 5 Regioni con i conti in disordine


Draghi (nella foto), un paragrafo è dedicato ai servizi sanitari regionali. E,
nemmeno a dirlo, indice puntato anche contro la Campania. «Esistono forti
disparità territoriali nei risultati di bilancio dei servizi sanitari regionali.
Negli ultimi anni alcune Regioni sono riuscite a mantenere una situazione di
equilibrio finanziario; altre hanno successivamente ripianato, anche mediante il
ricorso a finanziamenti aggiuntivi dallo Stato». Oltre alla Campania, spiega
Draghi, altre cinque Regioni (Abruzzo, Lazio, Liguria, Molise e Sicilia) hanno
accumulato disavanzi ancora da coprire, a cui corrispondono obbligazioni non
assolte verso i fornitori. «Il debito verso fornitori e altri, accumulato negli
anni 2001-2005, è stimato in circa 21,1 miliardi, di cui poco meno dell'80%
riconducibile a Lazio e Campania. Anche nel 2006 si sono registrati disavanzi
elevati con riferimento ad alcuni massimi enti locali». Anche i dati dei conti
economici delle Asl del 2006 segnalano il permanere di significative disparità
territoriali nella spesa sanitaria, «anche tra regioni con caratteristiche socio-
economiche simili». Poi l'analisi a tutto campo: «Il Paese ha trasformato il
proprio sistema bancario, ha iniziato a rimettere in ordine la finanza pubblica».
Insomma, «ha ripreso a crescere». Ora occorre più determinazione per rimuovere le
debolezze strutturali dell'economia, a partire dal debito eccessivo, dai consumi
deboli, dalla previdenza . Servono riforme per sfruttare al massimo l'abbrivio
della congiuntura positiva. Nelle Considerazioni finali che hanno concluso
l'assemblea dell'istituto centrale, a Palazzo Koch, a Roma, Draghi spiega che gli
obiettivi «sono raggiungibili se tutti noi sapremo ritrovare quel sentire il bene
comune». Nel suo discorso non ci sono duri attacchi alla politica, come aveva
fatto il presidente di Confindustria, Luca Corsero di Montezemolo, giusto una
settimana fa nella sua relazione. Nelle parole del governatore c'è piuttosto la
constatazione che qualcosa è stato fatto, ma molto resta ancora da fare sulla via
del risanamento e dello sviluppo: «Perché la finanza pubblica torni a essere di
beneficio per la crescita e non di freno - ha detto - occorre che il suo riordino
veda meno spese correnti, più investimenti, meno tasse e che soprattutto continui
"abbiamo smesso di accumulare debito, non abbiamo iniziato a ridurlo"».

IL DOPO VOTO

| Il governatore: «Ho sentito Fassino, non ha certo detto che il crollo è colpo
dell'immondizia. Al Nord non c'è...»

Bassolino: per noi una batosta


PIERO PIRAS
ROMA.

Le elezioni amministrative di domenica sono state per il centrosinistra «una


batosta«, soprattutto al Nord, dove in alcune situazioni i partiti della
coalizione sono «a livelli della semiclandestinità politica». Fa autocritica, e la
fa anche duramente, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino,
commentando il risultato delle elezioni che hanno visto il centrosinistra
sconfitto in buona parte del Nord Italia. Una riflessione, quella di Bassolino,
che risponde alle parole del segretaIl sindaco Iervolino: vorrei rio dei Ds Piero
Fassino, secondo il ripetere l'esperienza dei forum quale ad influire di ascolto a
Napoli. Prodi resterà negativamente sul risultato delle ele- premier e sarà il
presidente del Pd zioni hanno contribuito anche le immagini dell'e- conclude la
Iervolino, «la somma di mergenza rifiuti in Campania. «Fas- Ds e Dl, ma anche di
società civile e sino l'ho sentito in giornata e non vo- di tutti quelli che hanno
votato Proleva dire questo - spiega Bassolino - di alle Primarie, con un maggior
nuanche perché sarebbe curioso e sin- mero di donne e massima apertura ai golare
che nel posto in cui le elezio- giovani». Dunque il 14 ottobre sarà nominani vanno
bene ci fosse la spiegazione del perché al Nord vanno tanto ma- to il segretario
del nuovo soggetto unile». Una spiegazione che, secondo il tario del
centrosinistra di cui lo stespresidente campano, va cercata in so Prodi sarà il
presidente. Per quanto riguarda Piero Fassino «è stata de"ragioni di fondo". «È
evidente che le immagini dei ri- cisa la «necessità di uno scatto che fiuti in
Campania possano aver crea- consenta di rilanciare l'azione di goto dei problemi
in tanti cittadini - ag- verno, con la riforma delle pensioni giunge - ma se si
prende quella bato- e del mercato del lavoro, una politista al Nord, la
riflessione deve esse- ca di riequilibrio sociale a partire dalre forte e
profonda. Se in diverse par- le pensioni basse, così come è stata ti del Nord le
forze del centrosinistra, confermata la volontà di dare corso, anche tra le più
importanti, sono a li- dopo il rinnovo dei contratti del pubvelli di
semiclandestinità politica...» blico impiego, alle verifiche necessarie per
mettere in campo una riforma conclude Bassolino. E ieri si è espressa anche il
sinda- della pubblica amministrazione che co di Napoli sulla riunione notturna
permetta una maggiore qualità. Una di mercoledì per il Pd a Roma. «È sta- parte di
questo pacchetto sarà costita una riunione fruttuosa, durante la tuito da
un'iniziativa del governo per quale si è sciolto qualsiasi dubbio sul- ridurre i
costi della politica». «Il vertice del Partito democratico la permanenza di Prodi
come Premier». Rosa Russo Iervolino, a mar- sarà incardinato sulla funzione di
leagine di una conferenza stampa, ha co- der di Prodi - ha concluso il leader sì
commentato la riunione del comi- diessino - che sarà presidente del partato
promotore del Partito Democra- tito e presidente del Consiglio». Le tico. «Si è
ribadita la data del 14 ot- primarie dunque non servono?, hantobre per l'elezione
dell'assemblea no chiesto i giornalisti: «Mi sembra costituente - ha aggiunto il
primo cit- francamente che non abbia alcun tadino - il che vuol dire che da oggi
bi- senso rimettere ogni giorno in disogna lavorare perché sia un mo- scussione le
decisioni che sono asmento di forte partecipazione popo- sunte. Ora ha ribadito -
serve uno lare, preparato su un programma ben scatto per il Governo».

chiaro e su candidature liberissime e chiarissime». La Iervolino ha ribadito che


«anche a Napoli farò il possibile perché le candidature siano aperte e mi
piacerebbe, prima di quella data - ha aggiunto - ripetere l'esperienza dei forum
di ascolto». Il sindaco ha poi spiegato che, durante la riunione, è stato
auspicato che «ci siano tra le istituzioni gruppi consiliari unici. Si pensa
inoltre - ha detto - di organizzare in questo mese a Roma una grande assemblea di
tutti gli eletti del Partito Democratico». Un partito che non dovrà essere,

VICENDA UNIPOL-GUARDIA DI FINANZA

Governo in trincea per Visco Furibonda lite con Mastella


ROMA. «Il comportamento del viceministro Visco nella vicenda dell'Unipol-Guardia
di Finanza è stato ineccepibile». Il Governo, per bocca del ministro Vannino Chiti
scende decisamente in campo a difesa del vice di Padoa-Schioppa. Ma in vista del
dibattito e del voto al Senato, le mozioni aumentano, il centrosinistra appare
sempre più diviso e dalla CdL si moltiplicano gli attacchi. Torna il sereno con
Mastella (il caso è chiuso, afferma il Guardasigilli) dopo il fuori onda di
"Striscia" in cui Visco ha dichiarato: «Quel crumiro di Mastella...» e poi «Ci ha
fregato un sacco di soldi». Poco dopo la trasmissione, è stato lo stesso Visco a
chiamare Mastella, scusan-

dosi e aggiungendo di non ricordare il contesto in cui aveva detto quelle parole.
Tornando a Chiti, durante il question time, ha ribadito «il ringraziamento e
l'apprezzamento del governo alla GdF», aggiungendo che «Visco non ha mai messo in
discussione che la responsabilità dei movimenti di personale della Gdf spetta al
comando generale». Chiti ha escluso che ci siano stati «comportamenti
illegittimi», visto anche che i trasferimenti degli ufficiali della Gdf «non
avevano a che fare con la vicenda Unipol». Per Chiti «il comportamento di Visco è
stato ineccepibile». La Cdl ha presentato una mozione che verrà discussa al Senato
il 6 giugno.

Iervolino e Prodi. Il sindaco ha confermato la data del 14 ottobre per la nascita


del Pd

LA CDL

| Berlusconi: questo Esecutivo sta implodendo da solo, basta sedersi sulla sponda
del fiume...
D'Alema aveva segnalato l'esistenza di questi problemi: «Il combinato di questi
due fattori - osserva l'ex premier l'impossibilità per questo governo di portare
avanti una chiara linea politica riformista e la sua totale inadeguatezza nel
gestire i problemi del quotidiano hanno fatto saltare tutti i coperchi. Non è la
politica ad essere in crisi ma questa politica, la loro politica». Il presidente
di Forza Italia a questo proposito ha ricordato che «molti elettori che pure
avevano votato a sinistra, basta vedere quel che è accaduto in queste elezioni nel
nord produttivo e operaio, l'hanno clamorosamente bocciata. E ora tocca ai vari
Fassino e Bertinotti stracciarsi le vesti». «Ma con chi se la prendono - aggiunge
- se, di fronte ai problemi di questo Paese, si sono comportati per mesi e mesi
come se nulla fosse? Sulla politica fiscale poi il governo Prodi ha davvero fatto
bingo, riuscendo, in un colpo solo, a scontentare tutti, ceti medi e ceti operai.
Ogni mese in più di vita di questo governo rischia di produrre danni difficili da
riparare». Poi l'appello agli alleati: «È arrivato il momento che le forze che
compongono la Casa delle Libertà riannodino i fili di una strategia comune perché,
dopo questo voto, la nostra più urgente missione è quella di liberare il Paese da
un governo che la maggioranza degli italiani non vuole più e forse non ha mai
voluto. Dobbiamo avere pazienza, mi pare però che i tempi ora davvero stringano
perché alle ragioni della politica si sono sovrapposte quelle dei cittadini la cui
insofferenza nei confronti di questo governo ha assunto forme sempre più vistose».
Intanto quanto riportato ieri dal quotidiano "Libero", con richiamo in

«Basta aspettare che passi il cadavere»


MILANO.

«Questo governo sta implodendo da solo, al punto che forse basterebbe sedersi
sulla sponda del fiume ed aspettare che passi il suo cadavere». Lo ha affermato
Silvio Berlusconi in una intervista rilasciata al "Giornale della Libertà" che da
oggi sarà allegato al "Giornale". Berlusconi ha quindi spiegato che l'insofferenza
e il malcontento nei confronti del governo «stanno lievitando e dilagando nel
Paese dovunque». Il Cavaliere afferma che la convivenza tra sinistra radicale e
sinistra moderata «sta producendo una specie di torre di Babele da un lato e
dall'altro sta mandando in tilt, e questa è la cosa più grave di tutto, la
gestione dello Stato. Temi come quello della sicurezza, dell'immigrazione
clandestina e della vivibilità di molte aree metropolitane stanno letteralmente
esplodendo». A Berlusconi viene ricordato che
prima pagina ("Tra Berlusconi e Fini ora è scontro sulla piazza") «è destituito di
ogni fondamento: lo ha affermato una nota congiunta degli uffici stampa di Fi e
Alleanza Nazionale.

PRETI PEDOFILI

| La Cei si scaglia contro il video trasmesso da Santoro


questo modo non si aiuta la ricerca della verità, ma al contrario si contribuisce
alla perdita del senso morale della società». Il Copercom, ricorda il Sir, ha
contribuito alla legge contro la pedopornografia anche a mezzo Internet. Michele
Santoro (nella foto) si rivolge alla categoria: «Una cosa è certa. Pur rimanendo
immutata la mia simpatia nei tuoi confronti, resto convinto della colpevole
inerzia dei giornalisti italiani di fronte alla censura, della loro subalternità
nei confronti del sistema politico. È proprio la scarsa autonomia che determina un
indebolimento del nostro peso contrattuale»: così si esprime l'anchorman in una
lettera al segretario della Federazione Nazionale della Stampa Paolo Serventi
Longhi.

NAPOLI PUNTO E A CAPO

| Fedele: Malvano faccia pressione su Amato


ni, coinvolgendo trasversalmente tutti i parlamentari che condividono tale
priorità. Sergio Fedele (nella foto), membro del Comitato Esecutivo
dell'Associazione, spiega: «È paradossale che mentre da mesi, inascoltati abbiamo
cercato di coinvolgere premier, ministri ed istituzioni locali affinché tra le
molteplici richieste per la destinazione del surplus fiscale emergesse la priorità
della sicurezza e della lotta alla criminalità, assistiamo alla resa di Amato che
dichiara che non c'è più un euro da destinare alle forze dell'ordine. Grave è il
silenzio, nonostante la sollecitazione della società civile napoletana, delle
istituzioni locali che non intervengono per non mettere in difficoltà il governo
amico».

«Sciacallaggio mediatico» «Tesoretto alla sicurezza»


ROMA. «Il battage pubblicitario che ha preceduto la messa in onda di ieri sera su
Rai Due del video della Bbc "Sex crimes and the Vatican" ha già fatto chiarezza
sulle reali intenzioni della trasmissione: fare sciacallaggio mediatico contro la
Chiesa e il Papa». È quanto si legge sul Servizio Informazione Religiosa, in una
nota a firma di Franco Mugerli, presidente del Copercom, il coordinamento di 23
associazioni cattoliche per la comunicazione con oltre due milioni di iscritti.
Secondo l'agenzia di stampa cattolica, «questo filmato della Bbc, più che
un'inchiesta, in realtà è un video a tesi, non credibile, con grandi falsità,
pretestuoso e pregiudizialmente ostile. È troppo chiedere al servizio pubblico di
aiutare a ristabilire la verità?». NAPOLI. Una mobilitazione compat-

«Noi - spiega ancora Mugerli - non abbiamo paura della verità. Riteniamo la
pedofilia un grave crimine contro l'umanità e la Chiesa. Ma facciamo nostro quanto
richiamato da papa Giovanni Paolo II ai vescovi americani: "pur riconoscendo il
diritto alla dovuta libertà d'informazione, non bisogna consentire che il male
morale divenga occasione di sensazionalismo". In

ta dei parlamentari campani per far luce sulla clamorosa contraddizione che da un
lato vede il ministro degli Interni dichiarare in modo esplicito che non ci sono
più risorse disponibili da destinare alla sicurezza, denunciando una carenza di
30mila agenti, e dall'altro invece verificare che nessuna richiesta per tale
problematica è stata avanzata per l'utilizzo delle risorse del "Tesoretto". È
quanto chiede l'associazione "Napoli Punto a Capo", a seguito delle dichiarazioni
rilasciate dal ministro Amato, sul tema delle risorse da destinare alla sicurezza
durante l'audizione della commissione Affari costituzionali della Camera tenutasi
l'altro ieri. Napoli Punto a Capo ha chiesto

l'intervento del senatore Franco Malvano, nominato referente in tema "sicurezza"


nel Gruppo 2012, recentemente costituito tra parlamentari campani per affrontare
le principali priorità del territorio. L'Associazione chiede ufficialmente a
Malvano che si faccia portavoce affinché gran parte delle risorse del "Tesoretto"
vengano destinate al primo diritto dei cittadi-