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giovedì 1 novembre 2007

CAMPANIA
VERTICE DI MAGGIORANZA: IL GOVERNATORE NON CEDE, GLI ALLEATI CHIEDONO PIÙ
COLLEGIALITÀ

Bassolino agli alleati: la Giunta e la Lonardo non si toccano


NAPOLI. Orfana di Italia dei Valori, che aveva fatto sapere, in

una lettera del segretario regionale Nello Formisano, di non volere prendere parte
alla riunione, la maggioranza di centrosinistra si ritrova a Palazzo Santa Lucia
in una clima che in molti definiscono di «reciproco ascolto e di grande fiducia»
ma che su alcuni fronti, oltre ai dipietristi anche la Sinistra democratica,
presenta ancora dei motivi di frizione. La riaffermazione del metodo della
collegialità è stato il perno della discussione, concretizzatosi nella decisione
di tenere, a breve, due riunioni "plenarie" sui temi dello Statuto e del
decentramento; nel rafforzamento della delega ai rapporti con il Consiglio
dell'assessore Enzo De Luca; nella decisione di tenere, almeno una volta al mese,
una riunione dei capigruppo con il governatore Antonio Bassolino (nella foto) per
la pianificazione delle attività; infine, nella convocazione, all'inizio del
prossimo anno, di una con-

ferenza sullo sviluppo. Da Bassolino, nella serata di Hal- tonio Scala,


richiamando l'attenzione dei colleghi sulla graloween, arrivano dolcetti e
scherzetti agli alleati. Il gover- vità dell'assenza di Italia dei Valori, avrebbe
invece posto natore blinda la Giunta, scartando qualsiasi ipotesi di rim- ancora
una volta, e con forza, la questione dello scollamento pasto (e chiudendo così la
porta alle richieste del partito tra Giunta e Consiglio, che avrebbe poi il suo
sbocco naturale nelle decisioni, secondi Antonio Di Pietro), sottolineando che i
numeri da prenSinistra democratica resta criti- do Scala, prese unilateralmente
dall'Esecutivo senza dere in considerazione sono quelli del 2005, e il presidente
ca: «Esecutivo e Consiglio sempre più la necessaria consultazione delle forze di
maggiodel consiglio regionale Sandra distanti». Si pensa ad un'acceleraranza.
Nessun accenno, inLonardo e ribadisce che per le vece, alla questione del binomine
bisognerà arriverà ad zione su Statuto e nomine lancio che è stato esamiun
riequilibrio complessivo dei pesi dei partiti. Se i partiti maggiori della
coalizione si sa- nato ieri: con ogni probabilità, molte forze si stanno
prerebbero detti, alla fine, almeno secondo quanto filtrato, sod- parando ad
affilare le armi per il dibattito consiliare che si disfatti per gli esiti
dell'incontro, sarebbe, invece, restato annuncia tutt'altro che in discesa. tutto
il malumore di Sinistra democratica. Il capogruppo An[MAPE]

REGIONE

| Manovra 2008 da quasi 18 miliardi e mezzo, metà va al settore sanitario.


Aliquote ai massimi livelli, spunta l'accisa sul gasolio

Ok al Bilancio di lacrime e tagli


MARIO PEPE
NAPOLI. Una manovra da quasi 18 miliardi e mezzo di euro, in pratica 15 al netto
delle partite di giro di circa 3 miliardi, con il settore sanitario che la fa
ancora una volta da padrone: oltre 9 miliardi, se si considera la parte di spesa
corrente, in pratica 10 comprendendo la parte a titolo di investimenti. E ancora:
la novità relativa alla compartecipazione all'accisa sul gasolio, per la quale si
prevede un introito di quasi otto milioni di euro. Questi i contenuti fondamentali
del bilancio di previsione 2008 varato ieri sera dalla giunta regionale. Nel
mezzo, anche un giallo: nel pomeriggio, si era diffusa la voce di un taglio del 18
per cento nel bilancio dell'assessorato al Lavoro, retto da Corrado Gabriele: in
particolare, 13 milioni dal capitolo occupazione e 5 dalla scuola. Cosa che aveva
creato non pochi malumori nell'esponente di Rifondazione comunista, che aveva
minacciato di non votare la manovra. E Marco Di Lello, titolare del Turismo, ave-

va manifestato perplessità, specie sul taglio nella contrazione dei mutui che
avrebbe penalizzato il settore dei Beni culturali. Tensioni poi rientrare in
serata, quando si è riusciti a fare quadrare il cerchio e anche a Gabriele è stato
restituito quanto decurtato in un primo momento. Resta, comunque, un bilancio di
lacrime e sangue visto che, come già anticipato, agli assessorati vengono
confermati tagli del 7 per cento. Le aliquote Irap e Irpef restano al massimo
livello, e lo saranno fino al 2010, così come vengono confermate l'accisa sulla
benzina e il ticket sanitario. Spunta anche l'accisa sul gasolio, "regalo"
dell'ultima finanziaria nazionale, per la quale si prevede un trasferimento di
circa 7 milioni e 800mila euro. Nel disegno di legge, formato da 11 articoli,
viene inoltre confermata la possibilità di ricorso al mercato finanziario, come
previsto dal bilancio 2002, entro un milite complessivo di 520 milioni. E la
Giunta viene anche autorizzata ad effettuare operazioni di ristrutturazione del
debito preesistente, me-

diante il ricorso, si legge nell'articolato, lavorato, infine, per fare in modo


che la agli «strumenti creditizi in uso nei mercati programmazione dei nuovi fondi
europei finanziari». Alla fine, il commento è affi- avvenga secondo modalità di
efficienza e dato ai vertici di Palazzo Santa Lucia. continuità». Per l'assessore
al Bilancio An«Questa manovra - spiega il governatore tonio Valiante «continuiamo
a muoverci Antonio Bassolino - è un passaggio fonda- con impegno crescente nella
direzione mentale della strategia di risanamento e giusta sul fronte del
bilanciamento dei di razionalizzazione delle spese che stia- conti, come
dimostrano i giudizi positivi di mo portando avanti da anni e che ha ricevuto,
anDecurtazione del 7 per cento agli che negli ultimi giorni, importanti conferme.
Oltre assessorati. Giallo, poi risolto, per riduall'impegno sul fronte del zioni
di budget a Gabriele. La Giunta risanamento, si è scelto di potenziare
ulteriormente potrà ricorrere al mercato finanziario la qualità dei servizi
sociali per i cittadini più disagiati e di so- importanti agenzie di rating
internaziostenere con forza le politiche ambientali. nali, che sottolineano il
miglioramento del Per tutti gli appalti pubblici abbiamo sta- controllo della
spesa sanitaria e l'impegno bilito che le aggiudicazioni con ribassi su- della
Regione a raggiungere l'equilibrio fiperiori al 25% devono essere comunicate
nanziario del sistema sanitario e comdall'Osservatorio previsto dalla legge re-
plessivo della spesa regionale entro il 2010. gionale sui Lavori pubblici
all'Autorità na- Monitoriamo costantemente la spesa corzionale per la Vigilanza
sui Contratti pub- rente con l'obbiettivo di utilizzare al meblici di lavori,
servizi e forniture. Abbiamo glio le risorse a disposizione».

I PUNTI PRINCIPALI DEL DOCUMENTO


MANOVRA ALLA SANITÀ ACCISA SUL GASOLIO TAGLI NELLE SPESE DEGLI ASSESSORATI DEL 7
PER CENTO SPESE DI INVESTIMENTO QUASI 2 MILIARDI E 400 MILIONI RIMODULAZIONE
NORMATIVE SULLE OPERE PUBBLICHE INVARIANZA DELLE ADDIZIONALI IRAP, IRPEF, ACCISA
SULLA BENZINA E TICKET SUI FARMACI FINO AL 2010 TAGLI AI TRASFERIMENTI AI COMUNI
POLITICA DI SVILUPPO PER I TRASPORTI RIFINANZIAMENTO REDDITO DI CITTADINANZA
PROTOCOLLO DI LEGALITÀ PER FINANZIAMENTI A IMPRESE PROTOCOLLO PER LO STATO DI
CRISI DELLA REGIONE 400 MILIONI PER I MUTUI CONTRATTI DALLA REGIONE 78 MILIONI PER
IL CONSIGLIO REGIONALE CIRCA 18 MILIARDI E MEZZO DI EURO 15 AL NETTO DI 3 MILIARDI
DI PARTITE DI GIRO CIRCA 9 MILIARDI DI EURO
In breve
ALIFE

S. MARIA CAPUA VETERE

| Ignoti si impadroniscono di timbri e documenti, poi il materiale viene ritrovato

Eroina tagliata male, grave tossicodipendente


ALIFE. Un tossicodipendente di Ali-

Sangue di bufale infetto, giallo nella Asl


SANTA MARIA CAPUA VETERE.

fe, Gianfranco Di Lello, di 31 anni, versa in gravi condizioni all'ospedale di


Piedimonte Matese per aver fatto uso, secondo i medici, di una dose di eroina
tagliata male. Lo spacciatore, un pregiudicato del luogo, Francesco Bianco, di 30
anni, che aveva ceduto la dose a Di Lello è stato arrestato dai carabinieri della
compagnia di Piedimonte Matese. Sono stati i familiari ed alcuni amici dello
stesso Di Lello a favorire l'identificazione dello spacciatore, che è stato
rintracciato ad Alife.

BATTIPAGLIA

Estorsioni a caseifici, un arresto e due denunce


BATTIPAGLIA. Una banda dedita alle rapine nei caseifici della Piana del Sele è
stata sgominata dai carabinieri di Battipaglia. La "banda della mozzarella", nelle
ultime due settimane aveva preso di mira i punti vendita del caseificio "La
Contadina", mettendo a segno quattro rapine. Ad agire era solitamente un
incensurato di Bellizzi, Benito Dolce, 34 anni, arrestato, che con due complici
che facevano da palo (entrambi denunciati in stato di libertà) e sotto la minaccia
di un coltello si faceva consegnare dalle cassiere l'incasso.

Un piccolo giallo, risolto nel giro di poche ore, si innesta con l'inchiesta sul
sangue di bufale infetto che lunedì scorso ha portato all'emissione di 23
provvedimenti cautelari eseguiti dai carabinieri dei Nas a carico di altrettanti
veterinari ed allevatori del Casertano. Un computer, una scrivania ed altri
arredi, oltre ad attrezzature utilizzate per l'etichettatura degli animali, sono
stati infatti danneggiati all'interno dell'Ufficio Veterinario di Cancello ed
Arnone, rientrante nella competenza dell'Asl Caserta 2. Ignoti, secondo quanto si
è appreso, sono penetrati nella sede dell'Asl forzando il cancello d'ingresso ma
non si sono impossessati di timbri e documenti vari, come aveva denunciato in un
primo tempo ai carabinieri di Mondragone un veterinario. Tutto il materiale,
infatti, è stato ritrovato negli stessi uffici alcune ore dopo la denuncia.
Presto, secondo gli investigatori, per parlare di un possibile collegamento con
l'inchiesta della

Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere anche se non si esclude una
coincidenza sospetta. Ieri, intanto, il gip del tribunale di Santa Maria Capua
Vetere Antonio Pepe ha interrogato le prime sei persone coinvolte: si tratta di
tre veterinari e tre allevatori (in carcere)

che si sono dichiarati estranei alle accuse. Si sottoposto a sequestro, anche 13


allevamenti tratta dei veterinari Gennaro Ciaramella, Pie- bufalini della
provincia. Le accuse ipotizzate a tro Russo e Raffaele Masiello e degli allevatori
carico di allevatori e veterinari sono falsificaNicola Falcone, Francesco Parente,
e Salvato- zione di prelievi ematici, commercio di sostanze re Caterino. Gli
indagati, per diverse ore, han- alimentari nocive per la salute pubblica e difno
risposto alle domande del giudice. «Abbia- fusione di malattia infettiva
pericolosa per il pamo agito in modo corretto e secondo le rego- trimonio
zootecnico nazionale. I destinatari le», hanno spiegato i veterinari. La difesa
degli allevatori che probabilIl gip sente sei degli accusati, tra mente si avvarrà
anche di propri consulenti, ha sostenuto che è possibile i quali tre veterinari
che si difendola mancata coincidenza tra le analino: «Abbiamo agito in modo
corretto si negative dell'Asl e quelle positive dei Nas in quanto, trattandosi di
una e rispettando tutte le regole» malattia febbrile, la brucella può manifestarsi
o risultare assente anche nel giro di delle misure sono accusati di aver eseguito
preun giorno o di poche ore. Secondo l'accusa, gli lievi di sangue da bufale sane
in luogo di altre indagati scambiavano sangue di bufale infetto affette da
brucellosi per poter permettere a con prelievi eseguiti su animali sani in modo da
queste ultime di produrre latte da immettere far apparire sane intere mandrie.
Insieme agli sul mercato. arresti, i carabinieri del Nas di Napoli hanno GIOVANNI
GIORDANO

BONIFICHE DEL LITORALE FLEGREO

CONGRESSO FNSI

IL PRESIDENTE DELL'ORDINE SCALERA

Recam, l'assessore Nocera in Commissione Trasparenza


NAPOLI. Incontro chiarificatore tra la commissione speciale di vigilanza regionale
e l'assessorato all'Ambiente. Il presidente della commissione Giuseppe Sagliocco
aveva chiesto questo incontro per far luce sulle attività della società mista
Recam, impegnata nella bonifica ambientale del litorale flegreo e dell'agro
aversano. La società è nata nel 2003 con un piano sessennale che mette in gioco
cifre pari a 94 milioni di euro. Dopo il primo triennio costato 25 milioni di
euro, ad un anno dalla scadenza del progetto, la giunta regionale ha deciso di
rimodulare il progetto secondo il protocollo d'intesa per la riqualificazione
approvato nel giugno 2007. Da qui la necessità di verificare se la rimodulazione
possa provocare delle modifiche all'organico e alla spesa prevista di 24 milioni
di euro, cioè

Insieme per il giornalismo conquista sei delegati, tre a Giornalisti per la


professione
NAPOLI. Il 28 e 29 ottobre 2007 si sono

«Sanità, l'ok del ministero è tutto merito dei medici»


NAPOLI. Il parere favorevole al rientro

MADDALONI

Spaccio di stupefacenti, presa una pregiudicata


MADDALONI. Una pregiudicata di Maddaloni, Caterina Di Vico, di 38 anni, e moglie
di Angelo De Matteo, di 50 anni, elemento di primo piano del clan Belforte di
Marcianise, è stata arrestata da agenti della Squadra mobile di Caserta, con
l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna è
stata trovata in possesso di oltre 200 grammi di cocaina pura. La Di Vico era a
bordo di una Nissan Micra, guidata da un giovane di 20 anni e sulla quale
viaggiavano altre tre donne di 38, 20 e 12 anni.

il rimanente del finanziamento. Inoltre la commissione ha chiesto la


documentazione utile al fine di verificare l'efficacia degli interventi sia
all'assessorato dell'ambiente, sia alla Recam stessa. Alla riunione era presente
anche l'assessore all'ambiente Luigi Nocera, il quale ha sottolineato che «per ora
tutto procede come previsto, non ci sono sforamenti nella spesa e né ulteriore
richieste di finanziamenti». Altra questione emersa è il controllo ed eventuali
sopralluoghi sui luoghi dell'attività di bonifica da parte dell'assessorato
dell'Ambiente. «L'assessorato non è tenuto a fare sopraluoghi spiega Nocera il
nostro compito è controllare la spesa e che i lavori vengano effettuati. E fino a
questo momento, come ho detto, non ci sono sforamenti». VITTORIO BIANCO

svolte le votazioni per l'elezione dei delegati della Campania al XXV Congresso
Nazionale della Fnsi. Risultano eletti per le liste professionali: "Insieme per il
giornalismo": Ottavio Lucarelli 217 voti, Carlo Verna 171 voti, Vincenzo Colimoro
158 voti, Pier Paolo Petino 150 voti, Luigi Roano 135 voti, Imma Laura Viggiano
100 voti. "Giornalisti per la professione": Francesco Marolda 87 voti, Maurizio
Cerino 80 voti, Renato Rocco 79 voti. Risultano eletti per le liste collaboratori:
"Alternativa sindacale": Domenico (Mimmo) Castellano 204 voti, Domenico Falco 179
voti, Vera De Luca 157 voti, Elia Fiorillo 146 voti, Annamaria Riccio 143 voti,
Mauro Fellico 142 voti, Pio Cuomo 120 voti, Salvatore Cuozzo 97 voti. "Giornalisti
per la professione": Antonio D'Errico 59 voti, Carmine Alboretti 53 voti, Maria
Tangredi 44 voti.

del debito sanitario in Campania espresso dal ministro della Salute, Livia Turco,
è merito dei medici. A dirlo è il senatore Giuseppe Scalera, presidente
dell'Ordine dei Medici di Napoli. «I nostri medici hanno sposato in pieno gli
obiettivi del Governo centrale ed hanno lavorato in sintonia con l'assessore alla
Sanità, Angelo Montemarano - afferma -. Per quanto riguarda il miliardo e 300
milioni di euro subito disponibili, si tratta di soldi che possono essere
investiti in tanti modi. Ci sono ospedali che hanno bisogno di lavori strutturali,
si può investire in tecnologia, nella gestione del debito. I progetti sono tanti,
ma è necessario guardare in faccia la realtà. Oggi sul territorio ci sono
strutture sia pubbliche che private che sono dei doppioni, mentre altri ospedali
sono sovraffollati. La parola d'ordi-

ne deve essere razionalizzare le risorse». Dal canto proprio, il capogruppo


regionale di Forza Italia Cosimo Sibilia sottolinea che «conoscendo la capacità di
rendere efficaci i soliti fumosi provvedimenti annunciati qualche dubbio è
legittimo nutrirlo, tanto più che le prossime verifiche riguarderanno anche e
soprattutto la chiusura o l'accorpamento di numerose strutture sanitarie improprie
o assolutamente inutili, unità operative semplici e complesse, doppioni e
quant'altro, articolazioni ospedaliere cioé che nell'ambito della logica della
gestione della sanità di questo governo regionale hanno da sempre costituito veri
e propri "orticelli" politici. Va anche aggiunto che se un primo via libera alle
misure del Piano di rientro è arrivato da Roma, il merito non è certo del governo
regionale ma dei medici».