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mercoledì 1 agosto 2007

CAMPANIA SUCCEDE

AVELLINO

MARGHERITA

SI VOTA SULLA RETE

FORZA ITALIA

Rifiuti, ripresi conferimenti In quattro comuni salernitani al Cdr di Pianodardine


l'ultima Festa nazionale
AVELLINO. L'Asa spa, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nella
città di Avellino, ha ripreso nella giornata di ieri i conferimenti al Cdr di
Pianodardine. In una nota, la stessa azienda ha evidenziato l'esistenza di
probabili disservizi nel servizio di raccolta rifiuti nella città campana per
smaltire soprattutto i rifiuti accumulati nelle strade durante l'ultimo weekend
visto che il tetto massimo giornaliero per ogni conferimento è di 70 tonnellate.
PONTECAGNANO. La Festa nazionale della Margherità, si svolgerà dal 3 all'8
settembre nella provincia di Salerno e coinvolgerà i comuni di Agropoli, Paestum,
Vietri e Pontecagnano. La kermesse politica, giunta probabilmente all'ultima
edizione, visto che in autunno dovrebbe nascere il nuovo Partito Democratico, si
aprirà il 3 settembre ad Agropoli, proseguirà il 4 a Paestum, il 5 a Vietri e si
concluderà a Pontecagnano (6-7-8). Alla manifestazione parteciperà il leader del

Centrodestra, si presentano le prime primarie regionali


NAPOLI. La prima edizione delle primarie regionali della CdL sarà presentata
domani alle 11,30 in via Marino Turchi. L'evento promosso da Fulvio Martusciello
(nella foto), consigliere regionale di Fi, Fabio Chiosi (presidente di An della
circoscrizione Chiaia) e partito della Margherita Francesco Stanislao Lanzilotti
(consigliere Rutelli (nella foto) che terrà il dicomunale Udc), ha l'obiettivo di
scorso di apertura. In cartellone la consolidare la partecipazione
popartecipazione del premier Romano polare nelle decisioni politiche. A Prodi e
del leader dell'opposizione partire dal 24 Settembre i cittadiSilvio Berlusconi.
ni potranno esprimere le proprie

Boom di iscritti azzurri, kermesse con Cicchitto


NAPOLI. "Alla Campania piace l'azzurro". Questo il titolo della manifestazione che
si terrà oggi nella sede regionale di Forza Italia in piazza Bovio 22 alle 11.
L'evento celebra il boom di iscrizioni al partito di Berlusconi in Campania,
sull'onda dei successi all'ultima tornata di elezioni amministrative nei comuni
della Regione. All'incontro parteciperanno il vicecoordinatore nazionale di Fi
Fabrizio Cicchitto ed il coordinatore regionale Nicola Cosentino.

preferenze in Rete, tra i 64 candidati, pronti a scontrarsi in confronti diretti


fino alla proclamazione del vincitore durante le fasi finali della competizione
prevista tra il 3 e il 14 dicembre prossimi.

LA POLEMICA

| Il coordinatore della Margherita contesta il sistema di selezione del leader:


«Non basta a formare una classe dirigente»

Pd, De Mita boccia le primarie


MANLIO SEQUI
NAPOLI.

RAPPORTO DELLA FORESTALE: SOLO LA CALABRIA PEGGIO

ha fretta nel definire il quadro di avanzamento del cantiere-Pd, non significa


tuttavia che non abbia già chiare le prossime mosse, nell'ambito di una partita
dalla quale non si terrà certo fuori, come qualche indiscrezione degli ultimi
periodi lasciava intendere. «Faremo una riflessione comune aperta a tutti quelli
che voIo alla guida del nuovo parti- gliono discutere - preannuncia De Mita - e
potranto regionale? Ci sarà una riflessio- no candidarsi tutti, purché ne a fine
agosto. E per presentarsi, siano del partito». Le idee sono chiare per l'anziano
c'è tempo fino al 12 settembre... leader, forse più che per altri: un'apertura
alle istanze ipotizzo un intero gruppo dirigente, "nuoviste" del partito che
nasce, un che raccoglie le storie per poi pro- alt alle candidature "disturbanti"
algettare il futuro». L'ex premier de- la di Pietro o alla Pannella, cui è
stamocristiano poi si mostra possibilista: ta appena sbattuta la porta in faccia
«Non escludo che ci possano essere per la corsa alla leadership nazionapiù
candidati, ma le candidature deb- le, e a tutti i loro emuli che dovessebono
essere espressione di idee ed ro tentare una simile avventura in avere una
motivazione aggregante». Campania, per assecondare disegni Un De Mita riflessivo e
più che mai in- "disgreganti". Una eventualità da cline all'attendismo, quello che
ha ri- scongiurare assolutamente. «Ma faccevuto i giornalisti per fare il punto
ciamo attenzione - avverte il coordisulla road map del Partito Democra- natore Dl
in conclusione -: la novità tico. «C'è tempo fino al voto del 14 ot- di queste
primarie non sono i comitobre - dichiara - ed anche per la sca- tati elettorali.
Qui rischiamo di imdenza della presentazione delle can- maginare una novità
tornando indiedidature locali, il 12 settembre». Se tro di qualche decennio, se
non di seil coordinatore campano dei Dl non coli». E se lo dice lui....

«Quello che è accaduto a livello nazionale con le candidature del Pd qualcuno


dovrebbe scriverlo. Si è candidato anche Di Pietro....». Così Ciriaco De Mita
(nella foto) risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento sugli aspiranti
alla leadership del Partito democratico. Nessun commento sui sei candidati
accettati dall'ufficio tecnico-amministrativo. «Rosy Bindi? Non ho letto, poi ve
lo dico», replica alle insistenze. Ma sul sistema delle primarie per selezionare
la leadership del Pd le perplessità di De Mita affiorano, anche se il giudizio si
riferisce al partito campano: «Danno l'impressione della partecipazione, ma in
realtà espropriano. La partecipazione non si riduce alle primarie, bisogna
costruire un intero gruppo dirigente». Infine, sulla sua candidatura a segretario
regionale del Pd De Mita, che ha ha presieduto la direzione della Margherita
campana, rimanda la decisione ad «una riflessione da tenersi alla fine del mese di
agosto» e sottolinea la necessità di «un percorso condiviso tra Ds e Margherita».
Il coordinatore regionale della Margherita aggiunge: «Se ci sarà scontro, anche
chi vince avrà perso». De Mita respinge l'ipotesi di un ticket Ds-Margherita alla
testa del futuro partito. «Se ne elegge solo uno di leader - afferma l'ex primo
ministro - E le decisioni sono sempre in solitudine. Ma io

Incendi, la Campania è al secondo posto A rischio patrimonio boschivo e ossigeno


ROMA. La Campania è la seconda regione d'Italia per numero d'incendi, dopo la
Calabria. È quanto emerge dal rapporto presentato dal corpo forestale dello Stato,
intitolato "emergenza incendi boschivi", alla commissione Agricoltura del Senato.
I dati sono stati ovviamente ribaditi dalle cronache degli ultimi giorni. In
generale, gli incendi aumentano in tutto il Paese. Nel periodo tra il primo
gennaio e il 22 luglio si sono verificati 2.902 casi contro i 2.668 dello scorso
anno con un incremento dell'8,8% circa. E nella maggior parte dei casi non si
tratta di incidenti ma di eventi causati volontariamente, collegati soprattutto
alle attività agricole e forestali. Nel documento viene evidenziato che dal primo
gennaio al 24 giugno si sono verificati 1.222 incendi boschivi che hanno percorso
6.375 ettari. Rispetto allo stesso periodo del 2006 si è registrato un calo del
20%. E si riduce anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da
11.350 ettari del 2006 a 6.375 di quest'anno. Mentre dal 25 giugno al 22 luglio si
è registrata un'inversione di tendenza: nel 2007 gli

incendi sono stati 1.680 contro i 1.162 dello scorso anno con un aumento del 40%.
La superficie colpita, che nel 2006 era stata di 8.767 ettari, è aumentata del
130%.Le regioni dove si è registrato il maggior numero di incendi sono: la
Calabria (459 casi), la Campania (395), la Toscana (258), il Piemonte (242) e il
Lazio (222). Passando invece alla superficie colpita dal fenomeno, al primo posto
c'è l'Abruzzo con 8.555 ettari, al secondo la Calabria (4.077 ettari) e al terzo
la Sicilia (3.495 ettari). I danni registrati sono notevoli anche al patrimonio
forestale nazionale: sia in termini di quote di biodiversità sia per le
conseguenze che gli incendi potrebbero avere nei prossimi mesi per la stabilità
idrogeologica dei versanti collinari e montagnosi. Oltre ai rischi anche per la
funzione essenziale dei boschi come serbatoio di ossigeno, dal momento che
trattengono quote di Co2. Se i boschi bruciano viene compromessa questa funzione.
Inoltre, con la combustione sono emesse quote di Co2 nell'atmosfera più gravi per
i cambiamenti climatici.

IL BLITZ

| Fucili e munizioni ritrovati in una casa: erano destinati alla faida tra Cava e
Graziano
dell'avellinese. Quindici, tremila abitanti, da trent'anni è teatro della guerra
tra due le famiglie camorristiche dei Cava e dei Graziano. La faida ha lasciato
sul terreno molti morti e un paese distrutto da questo conflitto "interetnico". La
"guerra" tra i due clan ha dilaniato il paese, distrutto la vita sociale e
condizionato pesantemente la vita politica del piccolo centro. Due famiglie, un
destino che le ha legate per almeno due generazioni. Della strage di Scisciano
(1991), in cui fu ucciso Eugenio Graziano, ex sindaco di Quindici, non sono mai
stati riconosciuti i colpevoli. Come non sono ancora stati individuati i
responsabili dell'esecuzione di Fiore Graziano (nel 1972). Avvolto nel mistero
anche il delitto di Salvatore Cava, il padre di Biagio, ucciso nel 1994. Il 26
maggio 2002 uno degli episodi più cruenti: nella "strage di Lauro" sono ammazzate
a colpi di mitra due sorelle e la cognata del boss Biagio Cava.

Quindici, sequestrate armi ai clan


QUINDICI. Armi e munizioni dei clan so-

no stati sequestrate dai carabinieri a Quindici (Avellino) dove da decenni si


contrappongono in una sanguinosa faida le famiglie Cava e Graziano. In una
abitazione del centro storico, i cui proprietari risiedono all'estero e tornano a
Quindici soltanto per brevi periodi, erano stati nascosti fucili, carabine e
centinaia di munizioni che i militari, nel corso di un blitz scattato nel corso
della notte, hanno rinvenuto in camera da letto, occultate sotto il materasso.
Dopo aver sfondato la porta d'ingresso e con l'ausilio di unita' cinofile, i
militari hanno scoperto un fucile semi-automatico con matricola abrasa, una
carabina calibro 22 risultata rubata nel 2004 in provincia di Salerno, due
caricatori, cinquanta cartucce per pistola calibro 7,65 e una cartucciera
completa. L'operazione dei carabinieri, coordinata dal pm della procura di
Avellino, Maria Luisa Buono, e dai magistrati della Dda di Napoli, si inquadra

nel rafforzamento del controllo del territorio anche alla luce della
scarcerazione, avvenuta venerdì scorso, di Adriano Graziano, il figlio del boss
Luigi Salvatore, dopo cinque anni trascorsi nel super carcere di Terni in regime
di 41 bis. Il ritorno a Quindici (Avellino) di Adriano Graziano, con-
siderato il nuovo capo dell'omonimo clan ormai decimato dagli arresti, secondo gli
investigatori, fa temere la ripresa della faida con i Cava, che negli ultimi anni
hanno rafforzato la propria posizione sul territorio anche grazie ad una serie di
alleanze con clan camorristici del napoletano e

IL CORECOM: RITARDI, DANNO ALLE TV

AFFRONTATE LE TEMATICHE DELLA PROFESSIONE

Rimborsi per spot elettorali, Ordine Giornalisti campano, Ciambriello contro


Gentiloni vertice col consiglio nazionale
NAPOLI.

Il presidente del Corecom Campania, Samuele Ciambriello, stigmatizza «il rilevante


ritardo del Ministero delle Comunicazioni nel mettere a disposizione delle
emittenti radiotelevisive locali le somme previste dai contributi di una legge
dello Stato, la legge 28 del 2000, rispetto alle quali in Italia i Corecom, e ove
non costituiti i Corerat, hanno già attivato e definito le procedure e le
emittenti locali hanno già trasmesso gli spot per le scorse amministrative». Poi,
Ciambriello aggiunge che «Le risorse erano state stanziate con la legge di
bilancio statale per l'anno 2007 ai fini del rimborso alle emittenti radiofoniche
e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi autogestiti a titolo
gratuito durante le campagne elettorali». Il presidente

del Corecom precisa inoltre: «Per la Regione Campania l'anno scorso furono
assegnati 18mila euro per le radio e 217mila euro per le televisioni locali. Per
quanto riguarda quest'anno, con la delibera n.6 del 10 maggio 2007 il Corecom
Campania ha stanziato la somma di 7.536 euro per le emittenti radiofoniche e
75.171 euro per le emittenti televisive». Dopo aver snocciolato le cifre al centro
della controversia, l'ex consigliere regionale dei Ds lancia un severo monito.«Il
diritto dei cittadini campani all'informazione radiotelevisiva in materia
elettorale e il diritto dei soggetti politici e delle emittenti radiotelevisive -
conclude Ciambriello - non può essere violato e danneggiato dai ritardi non
motivati del ministero delle Comunicazioni».

NAPOLI. Si è svolta a Napoli una riunione tra il vertice dell'Ordine nazionale dei
giornalisti, una delegazione di consiglieri nazionali e il consiglio regionale. Si
è trattato di una prima riunione tra gli organismi eletti nello scorso mese di
maggio per affrontare alcune importanti questioni: accesso alla professione,
formazione, scuole di giornalismo, coordinamento tra ordine regionale e ordine
nazionale. Presenti all'incontro il presidente ed il segretario dell'Ordine
nazionale, Lorenzo Del Boca (nella foto) e Enzo Iacopino; i consiglieri nazionali
Maria Chiara Aulisio, Salvatore Cam-

pitiello, Angelo Ciaravolo, Domenico Falco, Elia Fiorillo, Giovanni Fuccio,


Giuseppe Riccio, Antonio Sasso; il presidente dell'Ordine regionale, Ottavio
Lucarelli; il vicepresidente, Domenico Castellano; il segretario, Gianfranco
Coppola; il tesoriere, Adriano Albano e i consiglieri Ermanno Corsi, Maurizio De
Tilla e Rossana Russo e i revisori dei conti Mauro Fellico, Massimiliano Amato e
Pino De Martino. Il presidente Lucarelli ha invitato Del Boca e Iacopino a
partecipare, il 24 settembre prossimo, alla cerimonia della quarta edizione del
premio "Giancarlo Siani".