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8 I NAPOLI

METROPOLI

mercoledì 1 agosto 2007

GdN

MARANO. I CARABINIERI HANNO FATTO IRRUZIONE NELL'APPARTAMENTO DI LUIGI


CHIARAMONTE. TROVATI 875 GRAMMI D'HASHISH

Drogashop in casa, spacciatore in cella


MARANO. Sono finiti sotto sequestro 875 grammi di "fumo" nascosti in casa di uno
spacciatore maranese. La brillante operazione reca la firma dei carabinieri della
tenenza di via Lazio, che hanno smantellato il giro di spaccio che ruotava intorno
a Luigi Chiaramonte 37enne con precedenti specifici legati allo spaccio di
sostanze stupefacenti. Circa un chilo di droga, quindi, è stata sottratta al
circuito degli affari milionari di una piazza dello spaccio importante come quella
maranese dove a muovere i fili del business sono le grosse famiglie malavitose,
che hanno messo radici in un mercato globale, come quello delle droghe proibite,
che vive liberamente, nonostante la repressio-

ne ed i continui controlli delle forze dell'ordine. Al Chiaramonte, che è solo


l'ultimo spacciatore finito ammanettato in un elenco senza fine, i Militari
dell'arma erano arrivati dopo una serie di appostamenti ed intercettazioni. Il
37enne è stato pizzicato nei pressi della sua abitazione in via Benevento ed alla
perquisizione personale in tasca gli sono stati trovati 100 grammi di hashish già
diviso in dosi e pronto per essere distribuito ai clienti di turno. Il controllo
dei Carabinieri poi è divenuto domiciliare e qui è arrivata la sorpresa.
Nell'appartamento occupato dall'uomo sono stati rinvenuti sette panetti di "fumo"
per un peso complessivo

di grammi 775 di hashish. Per lo spacciatore è scattata la denuncia e l'arresto


che lo ha condotto al carcere di Poggioreale con l'accusa di detenzione ai fini di
spaccio di sostanza stupefacente. Il valore della droga finita sotto sequestro si
aggira sui quindicimila euro. Nel frattempo le pattuglie delle forze dell'ordine
non mancano di perlustrare la zona, ma la loro presenza non sembra preoccupare più
di tanto spacciatori e consumatori. A cambiare sono solo i posti e le vie alle
quali ci si arriva anche con innocui messaggi scritti per strada non compresi
dalla gente comune, ma destinati agli "addetti ai servizi".

MARANO. SIGILLI AL CANTIERE DELLA "SIME COSTRUZIONI" IN UN'AREA ADIACENTE A QUELLA


GIÀ CHIUSA PER LA COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO ILLEGALE

Abusivismo, sequestrata palazzina


Presentata solo una Dia per una struttura di tre piani e 800 mq
ANGELA FABOZZI
MARANO.

Ancora un sequestro preventivo di un cantiere edile operato dai Carabinieri del


nucleo operativo del comando provinciale di Napoli. Ieri mattina i Militari sono
tornati in via Casalanno a Marano, sul cantiere della Si.Me. Spa costruzioni con
sede in via Puccini della stessa cittadina, ed hanno sequestrato, sempre con
decreto del Tribunale di Napoli, un altro immobile attiguo a quello sottoposto a
sequestro il 25 maggio quando vennero apposti i sigilli ad un'areacantiere sulla
quale era in corso di ultimazione un palazzo di cinque piani. Il sospetto che
tutta l'area fosse interessata da reati urbanistici era a monte delle indagini che
si sono concluse ieri. Da ulteriori approfondimenti degli investigatori dell'arma
coordinati sempre dalla Procura napoleta-

na, è emerso che anche l'altra palazzina a tre piani composta da sei appartamenti,
per un totale di superficie utile abitabile di circa 800 metri quadrati, era stata
realizzata dopo aver presentato solo una Dia (dichiarazione di inizio attività)
che autorizza solo interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e
risanamento conservativo all'interno delle sagome planovolumetriche esistenti che
non vanno, quindi, in alcun modo variate. Invece, nel caso in questione dai 146
metri quadrati complessivi degli immobili preesistenti più cortile, si è passati
ai totali 800 ovvero cinque volte in più dei volumi esistenti. Palese l'aumento
della volumetria, della superficie utile e della sagoma che hanno fatto scattare
il secondo sequestro. Gli investigatori hanno appurato che sull'area in questione,
insisteva solo una presentazione di una dichiarazione di inizio

attività datata 28 luglio 2004. Grazie a questo unico documento i responsabili del
cantiere ovvero la Si.Me. S.p.A., ha tirato su due palazzi uno di 5 piani composto
da 8 appartamenti, per un totale di superficie

utile abitabile di circa 1.438 metri quadrati (sequestrato il 25 maggio), e


l'altro di tre piani sequestrato ieri mattina. Tutto a partire da immobili
preesistenti di complessivi 146 metri quadrati più cortile e 11,5 va-

ni "appena". Per i Carabinieri le opere realizzate non potevano essere costruire


con una semplice Dia. Dal canto suo il Comune di Marano ci ha tenuto a far sapere
che la Dia fu presentata quando in città c'era il commissario prefettizio e i
controlli da parte dell'ufficio tecnico comunale furono fatti contestualmente alla
richiesta. Questa operazione antiabusivismo sul territorio maranese ha anche una
valenza archeologica. Le indagini hanno accertato, infatti, che per costruire i
due palazzi era stato abbattuto e ricostruito, con cambio di destinazione di uso,
un deposito a servizio del Convento Superiore Santa Maria degli Angeli, dove
insiste l'Ordine dei Frati Minori e che è sottoposto a vincolo storico-artistico.
Deposito abbattuto e ricostruito senza il nulla osta della sopraintendenza dei
beni archeologici.

CARDITO

QUALIANO. GAETANO AMENDOLA, 31 ANNI, RIPULIVA GIOVANI DONNE. INCHIODATO GRAZIE


ALL'IDENTIKIT

Carabinieri nella zona Slai, dibattito in Consiglio


È prevista per domani sera alle ore 19, in prima convocazione e per venerdì in
seconda convocazione, la riunione del consiglio comunale. Molti, e tutti
importanti i punti che il Presidente Rocco Saviano porterà all'attenzione dei
consiglieri comunali e su cui si dovrà discutere e deliberare nei locali
solitamente allestiti allo scopo presso la scuola elementare "Rodari" di via
Prampolini. Oltre alla canonica lettura ed approvazione dei verbali della seduta
precedente, ci saranno ben sei punti all'ordine del giorno. Nel corso dell'assise
infatti si discuterà della costruzione della caserma dei carabinieri (Cardito non
ha né polizia né carabinieri sul territorio) in uno dei due lotti vuoti nella zona
Slai. Si discuterà altresì del problema relativo al Liceo Artistico, ed alla
possibile costruzione di nuove aule per evitare che Cradito perda l'unico istituto
d'istruzione superiore. All'ordine del giorno anche la problematica fogne. I
tecnici dell'ufficio Lavori Pubblici illustreranno le mappe delle fognature
cittadine e si pianificheranno gli interventi. «Sarà l'ultimo consiglio prima
delle vacanze estive hanno detto il Sindaco e Rocco Saviano e contiamo di
arrivare a settembre con un lavoro già avviato».

Mette a segno due rapine, preso


QUALIANO.

QUALIANO

Tenta di incassare assegno rubato, arrestato


Si è presentato presso una filiale locale della Banca Nazionale del Lavoro con un
assegno di 2mila euro rubato il 26 scorso a Qualiano, chiedendo di incassarlo.
Gennaro Buono, di 46 anni, residente in via Padova a Castelvolturno, già noto alle
forze dell'ordine per i reati di ricettazione e truffa, ieri mattina ha colpito
ancora. Ma, questa volta, evidentemente, non è riuscito a mettere a segno il
colpo. L'addetto allo sportello, infatti, si è immediatamente insospettito e con
banali scuse ha intrattenuto l'uomo avvisando tempestivamente il direttore della
banca il quale, a sua volta, ha provveduto a telefonare le forze dell'ordine. I
carabinieri sono riusciti ad intervenire sul posto in breve tempo bloccando il
Buono allo sportello della locale agenzia. L'assegno, come da sospetto del
funzionario della banca, è risultato rubato anche ai militari dell'arma, pertanto
per l'uomo è subito scattata una denuncia per ricettazione. Il 46enne, infatti, è
stato sottoposto a fermo indiziato per delitto di ricettazione e truffa.
L'arrestato è stato in seguito trasferito presso il carcere di Poggioreale.

Acciuffato dopo due rapine. Gaetano Amendola 31enne di Napoli credeva di averla
fatta franca, ma non aveva fatto i conti con la giustizia che ancora una volta
indossava panni degli uomini della Benemerita, che gli hanno stretto le manette ai
polsi. Il rapinatore 31enne è finito in carcere destinatario di una ordinanza di
custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli per rapina aggravata. A
notificare il provvedimento a Gaetano Amendola residente in via Eduardo Scaglione
a Napoli, sono stati proprio i carabinieri della Stazione di Qualiano guidata dal
maresciallo Carlo Barresi della Compagnia di Giugliano diretta ad interim dal
tenente Massimiliano Russo. Proprio i carabinieri avevano ricostruito gli episodi
di colpevolezza del rapinatore che in due casi separati aveva agito sul territorio
di Qualiano mettendo a segno

due rapine in venti giorni. La tecnica collaudata gli permetteva sempre di avere
la meglio sulle sue vittime sempre giovani donne dalle quale si faceva consegnare
la borsa sotto la minaccia di una pistola. Lo scorso 26 marzo il primo episodio:
sotto la minaccia di un'arma il 31enne aveva rapinato una coppia di amiche. Una 26
enne e una 22 avevano dovuto consegnare le rispettive borse contenenti 30 euro. Un
magro bottino che era stato compensato dalla seconda rapina avvenuta il 17 aprile
2007. Ad essere presa di mira ancora una volta una donna, una 25enne nella cui
borsa erano custoditi ben 350 euro. Le denunce scattate immediatamente dopo le
rapine avevano portato le vittime al riconoscimento, attraverso le foto
segnaletiche, del rapinatore arrestato ieri e trasferito nel carcere di
Poggioreale dove dovrà rimanervi per qualche mese.

VILLARICCA

Postino di 34 anni derubato della borsa


VILLARICCA. Anche

i postini sono nel mirino della microdelinquenza. Proprio ieri infatti, verso le
ore 12,30, in via Bologna a Villaricca, due giovani hanno bloccato un postino di
34 anni e gli hanno sottratto la borsa contenente due assicurate. Probabilmente i
ladri già sapevano il contenuto della borsa visto che sono andati a colpo sicuro
ed hanno portato a casa due assicurate. Ora si è messo in moto il meccanismo delle
indagini della polizia a cui è stata fatta la denuncia, anche se i destinatari
delle lettere a loro volta hanno fatto denuncia per le missive che non sono mai
state recapitate.
GIUGLIANO/VILLARICCA/QUALIANO. VIA AL PIANO PREVENTIVO PER EVITARE LE EMERGENZE

Ambiente, accordo intercomunale


GIUGLIANO.

GIUGLIANO

Pista d'atletica inaugurata al De Cristofaro


Ha aperto ieri la pista d'atletica del campo sportivo comunale De Cristofaro di
via Pigna. La strttura sarà disponibile nei giorni di lunedì, martedì, giovedì,
venerdì, dalle ore 7.30 alle 12.30. «Cinque ore per potersi allenare in tutta
sicurezza senza più essere costretti a fare slalom tra le immondizie - dice
l'assessore allo sport, Renata Ruggi - e senza rischiare di essere investiti dagli
scooter». Un passo in avanti del comune di Giugliano che ancora una volta mostra
tutto il suo impegno nello sviluppo delle strutture sportive della città della
mela annurca.

«Per fortuna ho trovato amministratori sensibili che hanno raccolto l'appello che
ho lanciato e che ci ha dato la possibilità di far nascere una unità di crisi
intercomunale in collaborazione con Legambiente Campania che possa essere una
prima risposta all'emergenza ambientale, che accomuna i nostri territori».
Giuseppe Di Girolamo (nella foto), l'assessore all'ambiente del comune di
Giugliano commenta l'iniziativa che vede uniti su un solo fronte i Comuni di
Giugliano, Qualiano e Villaricca decisi a scendere in campo per una seria
pianificazione preventiva per combattere l'emergenza ambientale. "L'unità di
crisi" si è costituita ieri mattina nella sede del comune di Giugliano, dove erano
presenti l'assessore all'ambiente Di Girolamo promotore dell'iniziativa, il
collega Paolo Mallardo di Villaricca e Vincenzo D'Alterio di Qualiano che hanno
siglato il "patto". Dopo un articolato confronto sono state pianificate le prime
tappe dell'operatività dell'unità di crisi. Nell'arco di una settimana ognuna
delle tre amministrazioni coinvolte dovrà adottare la delibera di istituzione
dell'unità di crisi ambientale intercomunale. «L'obiettivo comune è salvaguardare
la salu-

te del territorio e dei residenti. - dice l'assessore Giuseppe Di Girolamo - Il


primo passo dopo la richiesta di intervento dei Noe, è la sinergia tra i Comuni
per avere un duplice risultato: maggiori controlli sulle aree del territorio più
interessate dagli scarichi illegali e dagli incendi di rifiuti e costituire una
forza per chiedere solo ed unicamente la bonifica di questi territori». Intanto
proprio ieri il commissariato per l'emergenza rifiuti ha notificato una nuova
ordinanza per l'ampliamento di ulteriori 200 mila mq del sito di Taverna del Re,
al confine con Villa Literno, attivato a gennaio 2006. Il Sindaco ha fatto sapere
che si adiranno le vie legali e si continuerà a chiedere il coinvolgimento di
tutte le istituzioni. Si contesta il provvedimento che va contro la previsione di
chiusura del sito entro il 31 ottobre 2007. Secondo i calcoli degli ambientalisti
il riempimento di 200 mila mq andrà ben oltre quella data. Intanto si parte con la
raccolta degli ingombranti e delle apparecchiature elettroniche in disuso e un
servizio di controllo del territorio da parte dei vigili urbani per ostacolare gli
incendi e lo scarico di rifiuti illegali. Nel frattempo l'unità di crisi
intercomunale

muoverà i primi passi. «Ci vedremo ogni 10 giorni e cercheremo di far fronte
all'emergenza sottolinea l'assessore all'ambiente Di Girolamo Intanto chiederemo
ad horas un incontro con la Provincia, Regione e Commissariato di Governo.
Personalmente mi attiverò anche per un numero verde emergenza ambientale. - poi
invita - L'unità di crisi è aperta a tutti i Comuni a nord di Napoli visto che
hanno un maggiore rischio ambientale. Inoltre, tutte le persone perbene e civili
che vivono in questo territorio e che vogliono una maggiore qualità della vita e
dell'ambiente al comune di Giugliano troveranno grande collaborazione a tutte le
iniziative valide».

[AF]