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Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI

107
y
S
(1)
n
nx S
(2)
ny n S
x
n
z
y
x
15. DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
Nel punto P, su una generica giacitura di normale n agisce una
tensione S
n
che, in generale, ha una componente normale e
una componente tangenziale .

Quesito: esistono giaciture che hanno solo tensione
normale?
Risposta: ne esistono tre, ortogonali fra loro. Si chiamano giaciture principali e le loro normali
direzioni principali. Le direzioni principali definiscono una terna ortogonale (terna principale). Le
tensioni (puramente normali) sulle giaciture principali sono le tensioni principali.
Dimostrazione.
Per una giacitura generica:





(1)

+ + =
+ + =
+ + =
z zz y yx x xz nz
z zy y yy x xy ny
z zx y yx x xx nx
n n n S
n n n S
n n n S



(Cauchy) (2)

=
=
=
z z
y y
x x
n
n
n




Ma se la giacitura principale,
nz z ny y nx x n
S , S , S = = = S
Quindi:

= + +
= + +
= + +
z z zz y yx x xz
y z zy y yy x xy
x z zx y yx x xx
n n n n
n n n n
n n n n



= + +
= + +
= + +
0 n ) ( n n
0 n n ) ( n
0 n n n ) (
z zz y yx x xz
z zy y yy x xy
z zx y yx x xx





Si ottenuto il sistema lineare omogeneo:

= + +
= + +
= + +
0 n ) ( n n
0 n n ) ( n
0 n n n ) (
z zz y yx x xz
z zy y yy x xy
z zx y yx x xx



(3)
P
S n n
n
P
n S
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
108
dove:
ij
sono le componenti di tensione rispetto alla terna (x, y, z) di partenza (che supponiamo note);
z y x
n , n , n (incogniti) sono i coseni direttori della direzione principale che stiamo cercando;
(incognita) la tensione principale corrispondente.
Soluzione del sistema omogeneo:
a) Soluzione banale 0 n n n
z y x
= = =
Inaccettabile perch trattandosi di coseni direttori deve essere:
1 n n n
2
z
2
y
2
x
= + + (4)
b) Possiamo avere ulteriori soluzioni se si azzera il determinante dei coefficienti
0 Det
zz yz xz
zy yy xy
zx yx xx
=
(
(
(





Sviluppando i calcoli si ottiene:
0 III II I
2 3
= +


Dove:
Det III
II
I
zz yz xz
zy yy xy
zx yx xx
2
yz
2
xz
2
xy xx zz zz yy yy xx
zz yy xx
(
(
(

=
+ + =
+ + =





Essendo incognita, si ottenuta unequazione di 3 grado:
0 III II I
2 3
= +

(5)
(equazione secolare) i cui coefficienti,

III , II , I , sono denominati invarianti principali della
tensione.
Si potrebbe dimostrare che ruotando gli assi { } z , y , x il loro valore non cambia. Si pu anche
dimostrare che la (5) ha tre radici reali. Le denominiamo
III II I
, , (tensioni principali).
Sostituendo una di esse (es.
I
) nel sistema (3) il determinante dei coefficienti nullo e quindi una
delle tre equazioni va eliminata ( combinazione lineare delle altre due). Per vi anche la (4) e
quindi il problema determinato. La terna dei coseni direttori che si ottiene fornisce la direzione
principale normale alla giacitura su cui agisce
I
.
Ripetendo con , ,
III II
si ottengono i coseni direttori di altre due direzioni principali. Si pu
dimostrare che le tre direzioni sono ortogonali.
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
109
Passi operativi:
Dato:
(
(
(

zz yz xz
zy yy xy
zx yx xx




1) Calcolo degli invarianti:
Det III
II
I
zz yz xz
zy yy xy
zx yx xx
2
yz
2
xz
2
xy xx zz zz yy yy xx
zz yy xx
(
(
(

=
+ + =
+ + =





2) Determinazione delle tre radici
III II I
, , dellequazione: 0 III II I
2 3
= +


3) Sostituzione di ciascuna radice nel sistema:

= + +
= + +
= + +
0 n ) ( n n
0 n n ) ( n
0 n n n ) (
z zz y yx x xz
z zy y yy x xy
z zx y yx x xx




associato allequazione 1 n n n
2
z
2
y
2
x
= + + e determinazione delle tre direzioni principali:

I 3
I 2
I 1
I
n
n
n

II 3
II 2
II 1
II
n
n
n

III 3
III 2
III 1
III
n
n
n


Propriet e casi particolari.
Propriet:
Enunciamo, senza dimostrazione, la seguente importante propriet:
denominiamo le tre tensioni principali secondo lordine decrescente della loro grandezza. Es.
III II I
. Allora:
I
la massima fra tutte le tensioni nel punto P
III
la minima fra tutte le tensioni nel punto P
Poich le direzioni principali sono ortogonali, possono anche essere assunte come una fra le
infinite possibili terne di assi. Rispetto a tale terna la matrice del tensore della tensione una
matrice diagonale.
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
110

(
(
(

III
II
I
n 0 0
0 n 0
0 0 n


Casi particolari:
Se due radici della (5) sono coincidenti,
III II I
= , tutte le direzioni ortogonali a quella
corrispondente a
III
sono principali (stato di tensione cilindrico); se le tre radici sono
coincidenti,
III II I
= = , tutte le direzioni nel punto P sono principali (stato sferico).
Se tutte le radici della (5) sono 0 , lo stato di tensione nel punto P si dice triassiale. Se una, es.
0
III
= ,lo stato si dice biassiale. Se due, es. 0 ;
III II
= , lo stato si dice monoassiale. Se sono
tutte nulle, si ha uno stato nullo.
Linee isostatiche.
Immaginiamo di indicare in ogni punto le tre direzioni principali. Il loro inviluppo definisce tre
famiglie di curve mutuamente ortogonali (linee isostatiche).
Per costruzione, sulle giaciture normali alle isostatiche c solo tensione normale. Inoltre lungo le
isostatiche vi sono tensioni massime e minime.








Strutture con nervature disposte secondo le isostatiche, e quindi rinforzate secondo le direzioni in
cui gli sforzi sono pi gravosi, si trovano in natura e nelle opere di alcuni architetti.



n
III
n
I
II
(disegnato in 2 dimensioni)
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
111
DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI - ESEMPIO



(
(
(


=
(
(
(

1 0 0
0 1 1
0 1 1
zz yz xz
zy yy xy
zx yx xx






Invarianti: 3 1 1 1 I = + + =

; 2 1 1 1 1 II = + + =

; 0 1 1 III = =


Equazione secolare: 0 2 3
2 3
= +
Radici (ordinate
III II I
): 2
I
= ; 1
II
= ; 0
III
=
Sostituzione di ciascuna radice nel sistema:

=
= +
=
0 n ) 1 (
0 n ) 1 ( n
0 n n ) 1 (
z
y x
y x

con 1 n n n
2
z
2
y
2
x
= + +
1) 2
I
= ;

=
=
=
0 n
0 n n
0 n n
z
y x
y x
1 n n n
2
z
2
y
2
x
= + +
1 n 2
0 n
n n
n n
2
x
z
y x
y x
=
=
=
=

=
=
=
0 n
2 2 n
2 2 n
z
y
x

2) 1
II
= ;

=
=
=
0 n 0
0 n
0 n
z
x
y
1 n n n
2
z
2
y
2
x
= + +
1 n
0 n
0 n
2
z
x
y
=
=
=

=
=
=
1 n
0 n
0 n
z
y
x

3) 0
III
= ;

=
= +
=
0 n
0 n n
0 n n
z
y x
y x
1 n n n
2
z
2
y
2
x
= + +
1 n 2
0 n
n n
n n
2
x
z
y x
y x
=
=
=
=

=
=
=
0 n
2 2 n
2 2 n
z
y
x





y
x
z
P
z
1
x
1
-1
-1
1
II = 1
III = 0
x
n
I
III
n
n
II
z
y
I = 2
I
n
III
n
n
II
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
112
y
x
x
z
STATI DI TENSIONE BIASSIALI
Uno stato di tensione nel punto P biassiale se una tensione principale (es.
III
) nulla. Un caso
particolare notevole di stato biassiale esteso a tutto il corpo dato dagli stati piani di tensione, in cui
si ha ovunque 0
zz zy zx
= = = ed inoltre
xy yy xx
, , non dipendono da z.
Situazioni di questo genere si hanno ad esempio in lastre piane sottili, caricate parallelamente al
loro piano medio da forze costanti sullo spessore. Il problema dipende solo da x, y (problema
piano).








In questo caso z evidentemente una direzione principale ( ) 0
zy zx
= = , mentre le altre due
direzioni principali stanno nel piano { } y , x . Poich 0
zz
= , la tensione principale corrispondente a
z vale vero e quindi lo stato di tensione biassiale.
Con questi stati di tensione, la determinazione delle tensioni sul fascio di
giaciture di asse z (ed in particolare la determinazione delle altre due
tensioni principali), pu farsi col cerchio di Mohr.
CERCHIO DI MOHR
In questa trattazione la terna usualmente disposta come sotto indicato. Quindi nel piano { } y , x gli
assi risultano cos disposti




Supponiamo 0
zy zx
= = (z direzione principale)
e 0
zz
= (stato di tensione biassiale)
x
y
z
y
y
x
x
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
113
Assumiamo note
xy yy xx
, , .
Quanto valgono le componenti normale
n
e tangenziale
n
della tensione
n
S agente sulla generica giacitura la cui
normale forma langolo con lasse x ?

Per il teorema di Cauchy:
y yy x yx y
y yx x xx x
n n S
n n S


+ =
+ =

Ma sin n , cos n
y x
= = , per cui:

+ =
+ =


sin cos S
sin cos S
yy yx y
yx xx x
(1)

Inoltre:

+ =
+ =


cos S sin S
sin S cos S
y x n
y x n
(2)

Combinando le (1) con le (2) si ottiene infine:

+ + =
+ + + =


cos sin cos sin sin cos
sin sin cos cos sin cos
yy
2
xy
2
yx xx n
2
yy xy yx
2
xx n
(3)

Le (3) possono anche essere scritte:
( ) ( )

+ =
+

+
+

+
+
=


2 2
xy yy xx n
xy
2
yy xx
2
yy xx
2
yy xx
2
yy xx
n
sin cos sin cos
sin cos 2 sin
2
sin
2
cos
2
cos
2
e, per le formule di trigonometria:
( ) ( )
( )

+ =
+ + + =


2 cos 2 sin
2
1
2 sin 2 cos
2
1
2
1
xy yy xx n
xy yy xx yy xx n
(4)

Le (4) risolvono analiticamente il problema dato, che consisteva in:
dato uno stato di tensione biassiale
yy
S
n
y
yx
n n
n
xy
x
xx
y
n
sy
S
n
x
sx
y
n
n
sy
n
x
sx
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
114
I II
A
m
i
n
E
m
a
x
0 C
R
n
D
( n, n) Q
n B
assunta la direzione principale con tensione principale zero, come asse z, per cui
0
zy zx zz
= = = ; 0 , ,
xy yy xx
(note)
determinare la tensione normale
n
e tangenziale
n
su una generica giacitura del fascio di asse
z, formante langolo con lasse x.

Per avere una visione grafica, quadriamo e sommiamo le (4):
( ) ( )
2
xy
2
yy xx
2
n
2
yy xx n
4
1
2
1
+ = +
(

+ (5)
Nel piano { }
n n
, la (5) lequazione di un cerchio
(cerchio di Mohr) con centro C e raggio R:
( )
)
`

+ = 0 ,
2
1
C
yy xx

( )
2
xy
2
yy xx
4
2
1
R + = .
Le componenti normale
n
e tangenziale
n
della tensione sulla generica giacitura del fascio di asse
z individuano un punto Q del cerchio.
Quindi:
date { }
xy yy xx
, , e costruito il cerchio di Mohr le tensioni su tutte le giaciture del fascio di asse z
corrispondono a punti del piano { }
n n
, situati sul cerchio di Mohr.
In particolare, fra le tensioni sul fascio ci sono anche due tensioni principali che chiamiamo
II I
, (la terza, che abbiamo chiamato
III
, zero). Esse corrispondono ai punti A e B (tensione
tangenziale nulla) e valgono:
( ) ( )
2
xy
2
yy xx yy xx
II
I
4
2
1
2
1

+ + =
)
`


(NB. Si vede che
max I
=
min II
= )
Le tensioni tangenziali max/min (punti D, E) valgono:
( )
2
xy
2
yy xx
min
max
4
2
1
R

+ = =
)
`




Vi il problema di individuare la giacitura sulla quale agisce ciascuna tensione. Ci si pu fare con
la seguente costruzione grafica (rappresentazione di Mohr).

Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
115










Associamo gli assi
n
,
n
agli assi x, y nel seguente modo:

n
parallelo a x e concorde

n
parallelo a y e discorde
Riportiamo sullasse
n
i punti ( ) 0 , K
xx
e ( ) 0 , L
yy

Riportiamo il punto ( )
xy xx
, N
Tracciamo il cerchio, passante per N, di centro
|
|
.
|

\
| +
0 ,
2
C
yy xx

e raggio
2
xy
2
yy xx
2
CN

+
|
|
.
|

\
|
= . Tale cerchio il cerchio di Mohr.
Consideriamo il punto ( )
xy xx
, M simmetrico di N rispetto allasse
n
. M denominato
polo della rappresentazione. Data nel punto P del corpo una giacitura la cui normale forma
langolo con lasse x, conduciamo dal polo M la parallela alla giacitura. Essa incontra il
cerchio di Mohr in un punto S le cui coordinate ( )
n n
, sono la tensione normale e la tensione
tangenziale su quella giacitura.






P
y
x
M
E
n
xx n
n
n
A
yy
0 L
n
S
N
( xx,- xy)
B
C K
x
y
n
n
D
Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
116
y
x
M
( xx, xy)
P
n
n
n
( yy)
0
n
S
N
2
( xx,- xy)
H
( xx)
K C
2 0
n
Dimostrazione della rappresentazione di Mohr.













( ) ( )
( ) ( )
( )
( ) ( )
( )
( )
( )
n yy xx xy
0 0
0
n xy yy xx yy xx
yy xx
0 0 yy xx
0 yy xx
2 sin
2
1
2 cos
2 CKsin 2 cos NK
2 sin 2 cos 2 cos 2 sin R
2 2 Rsin SH
2 sin 2 cos
2
1
2
1
2 NKsin 2 cos CK
2
1
2 sin 2 sin 2 cos 2 cos R
2
1
2 2 cos R
2
1
CH OC OH








= =
= =
=
= =
= + + + =
= + + + =
= + + + =
= + + = + =

conformemente alle formule (4).



Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
117
x
y
0
P
II
0
yy xx
C
I
A B
( xx,- xy)
M
E
0
H
n
n
( xx, xy)
D
N
2 0
Propriet generali.











Le rette MB e MA individuano le due giaciture principali (ortogonali fra loro) sulle quali agiscono
II I
, . Esse sono individuate analiticamente da:
yy xx
xy
0
2
2 tg

=
Le rette MD e ME individuano le due giaciture (ortogonali fra loro) su cui agiscono le tensioni
tangenziali max/min, che valgono:
( )
II I min max,
2
1
=
Su tali giaciture c anche una tensione normale: ( )
II I n
2
1
+ =
Tali giaciture sono a 45 rispetto alle giaciture principali.






Capitolo15 DIREZIONI E TENSIONI PRINCIPALI
118
x
p
y
q
(p>q)
i
s
o
s
t
a
t
i
c
h
e
p
xx
I
n
C
yy
II
max
n M
C
M
xy
II I
n
max
n
CECHIO DI MOHR ESEMPI ELEMENTARI
Lastra piana quadrata (L x L) di spessore s.



Risulta: 0 ;
L
q
sL
qs
;
L
p
sL
ps
xy yy xx
= = = = =




) 45 a giacitura (su

L 2
q p
L
q
L
p
max
yy II
xx I

=
= =
= =








Risulta: 0 ;
L
p
sL
ps
yy xx xy
= = = =




) y x, a arallele p giaciture su (

L
p

L
p
xy max
xy II I
= =
= = =





x
p
y
p
isostatiche
p