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104 Basi bibliche

re e con la creazione, con il cosmo: in Ges non ci si fa incontro sem-


phcement; un principio divino in un mondo estraneo a Dio, ma ci si
fa incontro il creatore del cosmo in veste di suo redentore. li Dio che
1Ges dischiude una nuov;possibilit di vivere, il medesim; con
cui abbiamo a che fare in qualit di creatore e signore del cosmo. E
questo significa contemporaneamente: Dio non si risolve nell'uomo
Ges e nella sua azione. In Ges divenuto uomo il L6gos-Figlio (il
Dio che si rivela e si comunica escatologicamente) e non semplice-
mente Dio in quanto tale.
2.4.4. IL VALORE DETERMINANTE (NORMATIVO)
DELLA CRISTOLOGIA NEOTESTAMENTARIA
2.4.4. 1.J Pluralit e unit strutturale
delle cristologie neotestamentarie
Gi nella cristianit primitiva riscontriamo quindi una multiformit
sorprendentemente grande di predicati cristolo _ic' (titoli o_no..tifii), di
forme di confessione di fede e di concezioni complessive.
Alcune concezioni cristologiche non le abbiamo neppure ancora menzio-
nate: ad es., l Pt 1,18-21; 2,21-25; 3,18-22 (tutto il cammino di Cristo ha una
efficacia salvifica universale, e precisamente - come attesta il motivo della
predicazione su Cristo nell'ade- anche per quegli uomini che in questa vita
non hanno potuto incontrarlo consapevolmente, ed egli il modello di vita
per quanti vogliono seguire le sue orme), o Ap 5,1-14; 7,9-17 e passim (a Cri-
sto, l' Agnello immolato, affidata la signoria; nella sua debolezza egli for-
te e sconfigger le potenze ostili a Dio e calpestanti l'uomo), o anche Eb 2,14-
18; 4,14-5,10; 10,19-21; 12,1s. (il Figlio, tentato e messo vittoriosamente alla
prova nella passione, divenuto la nostra guida che ci apre la via per uscire
dal nostro destino di morte e arrivare a Dio; inoltre, essendosi personalmen-
te sacrificato una volta per tutte, egli divenuto il mediatore della salvezza,
che in qualit di sommo sacerdote celeste pu intercedere per tutti davanti a
Dio) e le lettere pastorali (epifania della volont salvifica universale di Dio in
Ges Cristo).
Anche nella dogmatica occorre tener conto della pluralit delle cri-
stologie neotestamentarie e guardarsi dall'unificarle tro2 o frettol_Qia-
mente o dall'elevarne unilateralmente una a norma. Per l'ulteriore svi-
luppo infatti import;n;-ed--;bbe notevoli conse-
Nascita e sviluppo della cristologia del NT 105
guenze il fatto che in specie la cristologia giovannea divenne redo-
forn il criterio per l'inter retaz_ione delle ltre ad esempio
-di que le aei sinottici, con conseguenti unilateralit, riduzioni e impo-
verimenti. Non inutilmente coesistono nel canone del Nuovo Testa-
mento varie concezioni cristologiche. Questo per noi un ammaestra-
mento: si trattato fin dall'inizio e si tratta per tutto il futuro di salva-
guardare un rapporto dialo ico fra 'verse tradizioni e
stologiche. _
Il motivo della molte licit non risiede soltanto nella molteplicit
degli uditori e del e situazioni, ma nella cosa stessa: Ges Cristo prl
senta aspetti, nessuna singola cristologia la piej
nezza d1 Cnsto (E/ 4,13). Pur con tutta la loro mult1form1t esse han-
no perci un punto comune di riferimento, un fondamento reale ad es-
se preesistente, su cui poggiano e che non sono state esse a creare: Ge-
s_di Nazar':h crocifisso e risorto. /).lui sono attribuiti i vari predicati,
]ui confessato, ui viene raccontato. La cristolo ia ertanto la s_pie- 1
gazione di chi Ges di N azaret e di CEe cosa egli significa di
guenza per la salvezza del mondo. Tale importanza salvifica non in
alcun modo da lui scindibile: la cristologia come dottrina della
na di Ges e - su di essa fondata - la soteriolo ia come dottrina del-
l' opera di sono_..... ra loro _:_mente E amb-edue so-
no determinate da Ges - non solo grammaticalmente - come dal lo-
ro soggetto reggente. I vari redicati (per es., Figlio dell'uomo, Figlio
di Dio), es., sacrificio espiatorio, redenzione, preesistenza)
e concezioni (per es., schema della via) ricevono da lui il loro signifi-
cato specificamente cristiano, acquistano un nuovo conte.!!:!!:12 rispetto
a quello che avevano precedentemente e altrove nella storia delle reli-
gioni e cambiano carattere. Tutti debbono lasciarsi determinare da j
questa persona concreta e dal suo contenuto preciso, e non viceversy
Questo punto comune di riferimento e questo fondamento unifi-
cante conferisce ai vari simboli e alle varie concezioni una unit fon-
damentale, da cui consegue una loro profonda uguaglianza struttura-
le malgrado tutta la diversit degli schemi di pensiero (espiazione, na-
scita verginale, preesistenza o meno). La struttura fondamentale comu-
ne consiste nel legame indissolubile della rivelazione e salvezza di Dio
alla persona e all'opera di Ges di Nazaret: attraverso di lui Dio e la sua i
salvezza sono comunicati in maniera insuperabilmente valida ( escatolo-
gica) e universale. Tutta la cristologia neotestamentaria ha di conse:.--
1
guenza un orientamento teocentrico (per Christum in Deum) e sote-
riologico (salvezza del mondo).