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CHI NON

RISCHIA
NIENTE
THE Innov(E)tion
Valley Magazine
Numero Issue 1

L’arte di

THOSE
Rischiare
—The Art
of Taking
Risk

Gennaio
January

WHO NE-
2009

VER RISK
NON FA
NIENTE
WON’T
DO
aNY
THING
NON HA
NIENTE
WON’T
HAVE
aNY
THING
NON è
niente
WON’T
BE
ANY
THING
Editoriale
— Editorial
Cristiano Seganfreddo

“Pòmo pèro ha pensato un pot-pourri di affermati ed


emergenti, giovani o meno, famosi e non.
//
Dime 'l vero Tutti hanno accettato il rischio di mettersi È l’arte di
Dime la santa in gioco. Questo è quello che domandiamo
anche a voi.
rischiare.
Verità Perché “chi non rischia niente, non fa La somma di
Quala zéla? niente, non ha niente, non è niente”.
due fattori.
Questa qua” —— You’ll never make it. It’s impossible. It’s La somma di
cantilena veneta
a crazy plan. They won’t produce it. It’s not
a good idea. Forget about it. It’s going to fail.
due situazioni
— popular singsong They’ll never finance it. It doesn’t work. It’s instabili.
not understandable. You’ll fail…
It is the art of taking a risk. The sum
Pericolose.
of two factors. Of two unstable situations. Non definite.
Non ce la farai mai. Impossibile. È un
progetto folle. Non te lo produrranno. Non
Dangerous, undefined. On the borderline.
Not accepted, in their initial phase, by
Ai margini
è una buona idea. Lascia perdere. Ti andrà society or by common thought. Or by banks — It is the art
male. Non te lo finanzieranno mai. Non
funziona. Non si capisce. Fallirai...
or the cultural establishment. But often only
by ourselves.
of taking a
È l'arte di rischiare. La somma di due But they are the foundation of every risk.
fattori. La somma di due situazioni instabili.
Pericolose. Non definite. Ai margini. Non
great enterprise. Artistic, enterprenerial or
personal. With ! we seek that inexplicable
The sum of two
accettate, nella loro fase di costruzione, energy which represents the movement of factors. Of
dalla società né dal pensiero comune. Dalle
banche o dall'establishment culturale. Ma
things, what generates novelty. What makes
a place, an object, an enterprise, an action
two unstable
spesso solo da se stessi. come alive in a society where everything situations.
Sono però alla base di ogni grande
impresa. Artistica, imprenditoriale o
is terribly flat, homogeneous and codified.
We seek diversity which imposes itself as
Dangerous,
personale. Cerchiamo con ! quella carica a vision, a point of view, an escape. Often undefined.
inspiegabile che è movimento delle cose.
Quello che genera il nuovo. Il soffio che
against the laws of gravity, logic or common
sense. But never in a gratuitous way, not like
On the
rende vivo un luogo, un oggetto, un'impresa, that of a flâneur, tiresomely self-referential. borderline
un'azione in una società dove tutto è
terribilmente piatto, omogeneo e codificato.
We try to give a push in order to generate
new processes, new ways of collaboration
//
Cerchiamo la diversità che si impone between business and culture, emerging
come visione, come punto di vista, via di languages and economic and social codes.
fuga. Spesso contro le leggi della gravità, To place the efforts of a country and the
della logica o del buon senso. Ma mai in desire to make an effort and to take a risk
modo gratuito, flaneur e stancamente for our dreams, at the forefront. All of this
autoreferenziale. inserted in a contemporary, conscious and
Cerchiamo di dare una spinta per international framework.
generare nuovi processi, nuove vie di Even if it is in a dimension which is
collaborazione tra impresa e cultura, tra clearly framed in a territory. But is never
linguaggi emergenti e codici economici e naive. In order to accomplish all this, we
sociali. Che metta in primo piano le energie have chosen a territory: it is the Innov(e)tion
di un paese, la voglia di fare e di rischiare Valley, that is the North-East of Italy. This
per i propri sogni. Il tutto inserito in una is the area which has the highest density
cornice contemporanea, consapevole ed of contemporary production. Here lies the
internazionale. heart of European creative industry with
Seppur in una dimensione smacca- a – fortunately unpredictable – mix of
tamente territoriale. Ma mai naïf.Per enterpreneurship, fashion, art, research,
farlo abbiamo infatti scelto un piccolo design.
territorio: l'Innov(e)tion Valley, ovvero To give an account of this territorial risk,
il Nordest d'Italia. L'area con la più alta we refer to a mix of people - the established
densità di produzione contemporanea. Il and the emerging, the young and the old, the
cuore dell'industria creativa europea con il famous and not so famous.
suo mix, fortunatamente imprevedibile, di Each of them accepted the risk of playing the
imprenditoria, moda, arte, ricerca, design. game. We ask the same of you too.
A raccontar questo rischio territoriale, Because “who risks nothing, does
fatto di persone e sogni diventati realtà, ci nothing, has nothing, is nothing”.

1
06
! Innov(E)tion
Valley Magazine

Direttore Editoriale
e Creativo / Creative
&Editorial Director
Cristiano Seganfreddo
Consulente Editoriale /
————————————— Editorial Consultant
Graphic Concept Brice Dellastrada
&Art Direction
Tankboys, Web Design
Lorenzo Mason& www.innovetionvalley.com
Marco Campardo Aldo Goccione

Redazione / Editing Press&Pr


Serena Pastorino Giulia Zerbo
Giorgia Pin
Supplemento al Corriere
————————————— del Veneto e Corriere di
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Contributing Writers separatamente
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Chiara Bertola Pubblicità / Advertising
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Silvia Bottiroli t. +390444327166 / info@
Stefano Caggiano agenziadelcontemporaneo.
Fulvio Carmagnola com 98
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Alberto Coretti Stampa / Printing
Renzo di Renzo Poligrafici Printing spa,
Milovan Farronato Bologna
Maria Letizia Festa Giordani
Olivia Fincato Registrata presso il Tribunale
Maria Luisa Frisa di Vicenza, n. 1193 del
Andrea Lissoni 13.01.09
Giovanni Montanaro
Sergio Pigozzi —————————————
Marco Rainò © 2009 ! Innov(e)tion
Pier Luigi Sacco Valley Magazine
Federico Sarica Tutti i diritti riservati:
Angela Vettese nessuna parte di questa 84
rivista può essere riprodotta
Contributi Fotografici / in alcuna forma, tramite
Contributing Photographers stampa, fotocopia o
Giulio Boem qualsiasi altro mezzo, senza
Federica Palmarin autorizzazione scritta
Alessandro Zuek Simonetti dell’editore.
Lorenzo Vitturi — All rights reserved: no
Reed Young part of this magazine may
be reproduced in any form,
Illustrazioni / by print, photocopy, or
Contributing Illustrators any other means, whitout
Anna Gaddo written permission from the
Elena Xausa publisher.

Traduzioni / Translations ! Innov(e)tion


Davide Golin Valley Magazine
Afreen Hossain è un progetto
di Fuoribiennale
Direttore Responsabile / (www.fuoribiennale.org)
Director realizzato con il contributo
Gian Maria Sforza della Regione del Veneto.
— is a project by
Editore / Publisher Fuoribiennale
Monotono (www.fuoribiennale.org)
Viale Milano 60, Vicenza together with the
t. +390444327166 contribution of the
editore@monotono.it Veneto Region.

2
indice
—index
NUMERO/ISSUE 1

34

06
moda / fashion
Scuola di futuro
— School of future

20
moda / fashion
Tutti in coda
— EVERYBODY IN LINE 78
musica / music
78
30 IL BLUES DI DETROIT
— DETROIT'S BLUES
moda / fashion
Sguardo di velluto
— VELVET LOOK 80
musica / music

34 Energia alternativa
— Alternative Energy
design / design
Un fritto misto
— a FRIED MIX 84
speciale / special

48 lasciare tutto
— Leaving everything
design / design
­ OLO PER ESTETI
S
— FOR AESTHETES ONLY 88
speciale / special

52 al contrario
— ON THE COnTRaRy
arte /art
avanti tutta
52 — at full speed 98
architettura /architecture

58 scarpa in tenda
— scarpa in a tent
arte /art
dripping on the feet
— of the mountains 107
extra / extra

70 LAto B
— b-side
arte /art
energia pure
— a PURE ENERGY
109
extra / extra
74 POLAROID PERSONAL
arte /art SHOOTING
NUOVI TALENTI
— NEW TALENTS
110
letteratura / litterature
76 Allo Junghans
musica / music con amore
MUsica diversa — At Junghans
— DIFFERENT MUSIC with love

3
SCUO
moda
A Treviso nasce
un corso di laurea
innovativo ed
unico per formare
una nuova

LA DI
generazione di
professionisti della
moda. Fuori dai
soliti schemi

FUTURO
SCh
fashion
In Treviso a
unique and
innovative
University

OOL OF
Program was
created to train a
new generation
of fashion
professionals.
Thinking outside
the usual box
Foto/Pictures
Federica Palmarin

FUTURE
6 — Moda/Fashion
//
a proposito
di teste,
mai sentito
parlare di
Maria Luisa
Frisa?
— speaking
of brains,
have you
ever heard
of Maria
Luisa Frisa?
//

miracolo (di Anversa intendiamo, non di example – this paints the picture well), the
Spagna ‘82. Lì il miracolo è uno solo, ha un list of the great fashion designers who came
nome ed un cognome ed è un altro vanto del out of the department of Academy of Fine
Triveneto: Enzo Bearzot): didattica, decen- Arts of Antwerp is a bit like the Italian team
tramento, cultura. of 1982 for football freaks. Margiela-Van
This is not Anversa non è un guanto di Noten-Demeulemeester is like saying Zoff-
sfida, ma il lancio di agenzia di un altro mira- Gentile-Cabrini.
colo possibile già effettivamente in essere: il Hats off to such big, unwasted talent.
Corso di Laurea in Design della Moda presso The three keywords of that miracle are (of
lo Iuav di Venezia. Antwerp, we mean, not of the World Cup
Miracolo che comprende, oltre a tutto in Spain ‘82. In the latter case, the miracle
il resto per cui vi rimandiamo alle fonti was due to one person only, another pride
Questa non ufficiali, il creare genialità nella moda senza
metaforicamente dover pronunciare per
of North-East Italy, named Enzo Bearzot):
didactics, decentralization, culture.
è anversa forza le due password per la Terra Promessa This is not Anversa is not a challenge, but
this is not delle Passerelle (ne esiste una?): Estero (che
palle), Milano (una volta).
a press release regarding another possible
miracle which is already in existence: the
anversa Dicevamo cultura, e direi che Venezia Degree Program in Fashion Design at IUAV in
qualche credenziale ce l'ha; decentramento, Venice.
Testo/Text anch'esso talmente palese e storicizzato da A miracle which involves, besides all that
Federico Sarica queste parti che potrebbe svegliarsi domani is available from official sources, the creation
e presentarsi con un “Il mio nome è Auto- of genius in fashion without metaphorically
Illustrazione/Illustration nomia” (e la politica non c'entra, c'entrano being forced to pronounce the two passwords
Anna Gaddo le teste). Per quel che riguarda la didattica, for the Promised Land of the Catwalks (does
a proposito di teste, mai sentito parlare di it exist?): Abroad (what a nuisance), Milan
Maria Luisa Frisa? Sono sue cattedra e dire- (once).
zione di questo Corso di Laurea. E chiunque Culture, we were saying. Something I
ricordi lo splendore di goiellini quali Westuff would say that Venice can take some credit
(la prima vera fashionzine italiana), Redux di for. Decentralization is also something which
Per chi la moda la mette al mattino nel latte Raf Simmons, Excess- Moda e Underground is so open and rooted here that it could wake
al posto dei cereali (non me ne voglia quel negli anni ‘80, sa di cosa stiamo parlando e sa up tomorrow and introduce itself by saying
mio caro amico che soffre di un incredibile cosa aspettarsi (molto). “My name is Autonomy” (nothing to do with
fastidio per l’atto di mettere un pezzo di Se per qualcuno stiamo parlando arabo politics, but brains). As for didactics, spea-
stoffa in bocca - tipo che gli vengono i brividi invece, di corsa a casa a studiare. Ne vedremo king of brains, have you ever heard of Maria
se vede uno con la sciarpa troppo vicina alle (e ne stiamo vedendo) delle belle. Luisa Frisa? She is the Director and Teacher
labbra, come a me le unghie sulla lavagna Occhi aperti. of this program. And anyone who remembers
per dire - ma l’immagine rende), l’elenco dei splendid jewels such as Westuff (the very first
grandi stilisti usciti dal fashion department —— For people who dip fashion into milk Italian fashionzine), Redux by Raf Simmons,
dell'Academy of Fine Arts of Antwerp è un po’ in the mornings instead of cereals (sorry for Excess – Fashion and Underground in the 80s,
come la Nazionale di calcio del 1982 per chi that dear friend of mine who really cannot knows very well what we are talking about
ama il pallone: Margiela-Van Noten-Demeule- stand those who put a piece of cloth in their and what to expect (a lot).
meester, come a dire Zoff-Gentile-Cabrini. mouth – he is just disgusted if he sees someo- If this is all Greek to some, go home and
Chapeau davanti a tale e tanto talento non ne with a scarf too close to his lips, the same study! Exciting things are on the way (some
sprecato. Tre sono le parole chiave di quel reaction I have to chalk on a blackboard for are already here). Keep your eyes open.

Moda/Fashion — 7
designer Nicolò Molin
21 anni, Lido di Venezia/venezia, III anno

modella / model
Francesca Bertini
19 anni, Dolo/venezia, I anno
designer— modella / model Emanuela Bello
22 anni, Treviso, III anno
designer — modella / model Jade Monica Bello
23 anni, Treviso, III anno
Corinne Pesamosca
designer
23 anni, Treviso, II anno

modello / model
Giovanni Dario Laudicina
22 anni, Marsala/trapani, III anno
designer— modello / model LUCA Bertoni
20 anni, Verona, II anno
— modella / model Federica Polo
designer
21 anni, Cà Sabbioni/venezia, III anno
— modella / model Giada Casadoro
designer
24 anni, Mestre/venezia, II anno
designer— modello / model Lorenzo Busato
21 anni, Treviso, III anno
designer — modella / model Carlotta Salmaso
21 anni Olmo di Martellago/venezia, III anno
designer — modella / model Agnese Beltrame
21 anni Padova, III anno
Iuav, Fashion Design maison e aziende della moda
Il Corso di Laurea in Design internazionale
della Moda a Treviso è un — The course in fashion design
distaccamento dello Iuav di in Treviso is a detached seat
Venezia. È attivo da soli tre of Iuav in Venice. It has been
anni ed ha 60 studenti per opened for three years and has
anno. Diretto da Maria Luisa 60 student per class.Directed
Frisa, il corso prevede tutor e by Maria Luisa Frisa, it provides
docenti internazionali, scelti international teachers chosen
tra i maggiori nomi della moda, among best names in fashion,
del design, della fotografia e design, photography and
dell'arte contemporanea. contemporary art.
Il primo corso si è concluso The first class just finished in
nel 2008 con una grande 2008, ended with a great defilè,
sfilata. and the students are all already
Gli studenti laureati si sono working for big international
già tutti inseriti nelle maggiori fashion industries

L’improbabile si imbarazza per colori troppo accesi, per //


desideri troppo apertamente espressi, e che
come una invece vorrebbe tutto più controllato, assopi- questo è il
soluzione to, narcotizzato. luogo dove è
è stato detto che la chiave della conoscen-
possibile za è la chiave della libertà, dove l’affetto è cerimoniata
— The offerto senza riserve. Certi che nella libera la probabi-
analisi del proprio sentire sta il superamento
improbable dei propri limiti, percorriamo questa strada. lità, il punto
as a possible di vista, il
—— Each of us in our hearts has experien-
solution ced the difficulty of embracing the improba- desiderio, la
ble as a possible solution. crisi come
Testo/Text At the premises of IUAV Fashion Design,
Amanda Montanari this difficulty has been put forward as the propulsore
subject of discussion: in the former Bishop’s di nuove
seminary, Baudelaire is read and electronic
music is listened to in search of inspiration. prospettive
An exercise in individual and collective — this is the
Ciascuno di noi in cuor suo ha provato la creativity, this is the place where probability,
difficoltà di abbracciare l'improbabile come point of view, desire, crisis are celebrated as place where
una soluzione possibile. the driving force for new prospects. probability,
A partire dalla sede dello Iuav Design della At our premises some of these intentions
Moda, questa difficoltà è messa in discus- are acted on in corridors where the students point of
sione: nell'ex seminario vescovile si legge prefer to work, a common space full of move- view, desire,
Baudelaire, si ascolta musica elettronica in ment. Here laboratory work on mannequins
cerca dell'ispirazione. or the phase which underlies and accompa- crisis are
Esercizio della creatività individuale e col- nies the planning of design is extended to celebrated
lettiva, questo è il luogo dove è cerimoniata additional steps involving others, but it is
la probabilità, il punto di vista, il desiderio, la obviously personal, intimate and sometimes as the
crisi come propulsore di nuove prospettive. contained in one or two metres of the moo- driving
Da noi alcuni di questi intenti vengono agiti dboard; it is the sense of one’s own fantasy
in corridoio, dove preferiscono lavorare i ra- world stuck on temporary wooden boards. force
gazzi, esposti a uno spazio comune con le ca- Located in the Treviso area, the school for new
ratteristiche della mobilità. Qui il lavoro labo- attracts teachers from all over the world wan-
ratoriale a manichino o la fase che sottende ting to train individuals capable of looking at prospects
e accompagna il progetto di design è espansa the fashion world with a critical eye, breaking //
agli altri, per gli altri, ma così evidentemente its usual habits and finding new solutions
personale, intima e raccolta talvolta in uno o which bravely do not limit themselves to just
due metri di moodboard, il senso del proprio perpetuating safety.
mondo fantastico, appiccicato su tavole di What we have here is a real bet on the
legno provvisorie. passion for the marvellous, for knowledge and
Immersa nella realtà trevigiana, la scuola creation, which has to deal with a surroun-
calamita da tutto il mondo insegnanti deside- ding community which finds it difficult to
rosi di formare individui capaci di guardare al accept diversity, which is embarassed by
sistema della moda con un pensiero critico, colors that are too bright, by desires expres-
di trasgredirne le consuetudini e di trovare sed too openly, and which instead would like
nuove soluzioni che coraggiosamente non si everything to be controlled, asleep, drugged.
limitano a perpetuare sicurezze. It has been said that the key to knowledge is
Un’autentica scommessa sulla passione the key to liberty, where affection is offered
per il meraviglioso, per la conoscenza e per la without reserve. Being certain that in the free
realizzazione, che fa i conti con una società/ analyses of our feelings lies the overcoming of
intorno che fatica ad accettare il diverso, che our own limits, we choose to follow this path.

18 — Moda/Fashion
Tutti
moda
Ottobre 2008. Il
crollo delle Borse.
L’avvio di una
fase di recessione

in
senza precedenti.
In quei giorni
Diesel festeggia
i suoi primi
trent’anni. E
davanti ai negozi
di tutto il mondo
si formano

coda
immense code
Un ringraziamento a Diesel spa

Every
fashion
October 2008.
The crash of the
Stock Exchange.
The beginning of

body
an unprecedented
period of
recession. These
were the times
in which Diesel
celebrated its
first thirty years.
And endless lines

in line
formed in front of
its stores all over
the world
Special thanks to Diesel spa

20 — Moda/Fashion
San Paolo 1 San Paolo 2

Wien 1

Wien 2

Wien 3

Tokyo 2

Stockholm

Tokyo 1

Moda/Fashion — 21
Amsterdam 1

Amsterdam 2

Copenaghen 1

Barcellona 1

Copenaghen 2

Athen

22 — Moda/Fashion
Dubai

Barcellona 3

Shing Kong 2

Shing Kong 1

Barcellona 2

Moda/Fashion — 23
//
l’idea che
l’immagina-
zione,
attraverso
strade forse
La Saggezza tortuose ed
della folla imprevedibili,
— The possa in re-
wisdom altà andare
of crowds al potere
Non è una questione di mar- — the idea
chio, ma di punto di vista. Si that
possono generare possibilità
o si possono distruggere: imagination,
Diesel le genera through
— This is not a question of
brand, but of a point of view. perhaps
Possibility can be generated tortuous
or destroyed: Diesel
generates it and unpre-
dictable
Testo/Text
Pier Luigi Sacco paths, can in
reality lead
to power
“The wisdom of crowds” è il titolo di un fortu- realtà andare al potere. //
nato saggio di James Surowiecki, columnist del E non è una questione di marchio, ma di
New Yorker, che spiega come i meccanismi di punto di vista. Si possono generare possibilità
trasmissione sociale delle informazioni possano o si possono distruggere: Diesel le genera, ba-
essere di fatto paragonati ad un gigantesco ‘cal- sta vedere cosa ha saputo fare in questi anni
colatore’ sociale che permette di aggregare tutti per dare spazio alle giovani energie creative.
i singoli frammenti di informazione in possesso E tutto questo, la saggezza della massa lo ca-
di ciascun individuo e di produrre così una pisce e lo riconosce. Altro che consumismo.
conoscenza superiore a quella di tutti coloro Svegliamoci. Il mondo è cambiato. Cerchia-
che partecipano a costruirla. mo di capire come e perché.
La moda è, da sempre, una delle espressioni
più evidenti ed impressionanti di questo calco- —— “The wisdom of crowds” is the title of a
latore sociale: non a caso, finisce per riflettere successful essay by James Surowiecki, a New
e anche più spesso per anticipare atteggiamenti Yorker columnist, which explains how mecha-
e orientamenti collettivi che hanno una riso- nisms of social transmission of information
nanza profonda nel nostro modo di essere e di can be compared to that of a gigantic social
vivere. ‘calculator’ which allows for the aggregation
La risposta dei ragazzi in coda di fronte ai of all the single fragments of information in
Diesel store nel giorno del 30° anniversario possession of every individual and thus for the that there are thousands of businesses out
dell’azienda, proprio, per colmo di ironia, nei production of knowledge which is superior to there which would be ready to sell jeans to
giorni in cui i mercati finanziari crollavano, that of all those who take part in creating it. these young people for 30 euro, even for less
è una espressione semplice ed eloquente di Fashion has always been one of the more or more, according to the case and the target.
questo ‘supercalcolo sociale’. evident and impressive expressions of this It is just that these young people do not want
Chi non capisce e non vuole capire dirà che social calculator: not by chance, it ends up those jeans. They want these. Why? Try and
è uno dei tanti esempi della follia del consumi- reflecting and even more often anticipating ask them.
smo di massa: una formula comoda, che non collective behaviors and orientations which Diesel jeans are not necessarily the best
vuol dire niente, e che permette di esprimere resonate profoundly in our way of being and made in the world, from the point of view of
giudizi fondati su solidi ‘valori’ (altra parola living. packaging, or maybe they are: nobody has
di significato quantomeno ambiguo). Il punto The reaction of young people in line in front really brought up this issue. What Diesel
è che ci sono migliaia di imprese là fuori che of the Diesel store on the day of the 30th expresses is a sense of possibility: the idea
sarebbero disposte a vendere a questi ragazzi anniversary of the company, ironically during that imagination, through perhaps tortuous
jeans a 30 euro, e anche a meno o a più, a the same days when the financial markets and unpredictable paths, can in reality lead
seconda dei casi e dei target. crashed, is a simple and eloquent expression to power. And this is not a question of brand,
Solo che questi ragazzi non li vogliono, of this ‘social supercalculation’. Those who do but of a point of view. Possibility can be ge-
quei jeans. Vogliono questi. Perché? Provate a not understand and do not want to under- nerated or destroyed: Diesel generates it. It is
chiedervelo.I jeans Diesel non sono neces- stand would say that this is one of the many enough to see what it has been able to do in
sariamente quelli fatti meglio al mondo, dal examples of the craze of mass consumerism: recent years to make space for young creative
punto di vista del confezionamento, o magari a convenient formula, which does not mean energies.
sì: nessuno in realtà si pone il problema. Ciò anything, and which allows for the expression The wisdom of the masses knows and
che Diesel esprime è un senso di possibilità: of judgements founded on solid ‘values’ (the recognizes all this. Consumerism, then? Not
l’idea che l’immaginazione, attraverso strade latter being another word whose meaning really. Let’s wake up. The world has changed.
forse tortuose ed imprevedibili, possa in is ambiguous, to say the least). The point is Let’s try to understand how and why.

24 — Moda/Fashion
Code, 11
Dicembre
2008
— LINES,
DECEMBER
11, 2008
Testo/Text
Fulvio Carmagnola

// C’è coda e coda. C’è per esempio la coda asked politely by the lanky man in a tweed
anglosassone, occasione per mettere in coat at a London bus stop). Then there is
la coda mostra il celebre understatement nordico the Mediterranean line connected to our
come evento (“è qui la coda?” Chiede educatamente il memories of times of poverty – the bread
signore allampanato in cappotto di tweed alla line or that for the welfare card, the line
o esperienza, fermata dell’autobus londinese). E c’è la coda for assistance or for a hearing. These lines
coordinata mediterranea, legata nella nostra memoria were formed out of need, for the common
a tempi di povertà – la coda per il pane o sharing of loss. I am also thinking of the line
con sapiente per la tessera, la coda per avere assistenza of immigrants, close to my house, and more
regia o udienza. La si fa per bisogno, nella generically that of the “poor” in front of the
condivisione anonima della mancanza. premises of Opera San Francesco, where
— the line as A questa doppia immagine tradizionale meals are distributed at midday. There, the
an event or tuttavia il contemporaneo ne ha aggiunto line changes into irregular forms, to small
o sovrapposto un’altra, una terza, con gatherings scattered on the wide sidewalk,
experience, differente connotazione: è la manifestazione side by side with the indifferent traffic flow on
coordinated di un bisogno sovrannumerario, che mostra the avenue.
la pretesa al conseguimento di un àgalma However, to these two traditional images,
with expert (un tesoro), dove si uniscono mancanza contemporaneity has added or superimposed
direction e spreco o meglio una modesta forma di another of a third kind with a different
dèpense mercantile. La figura del “saldo” – connotation. It is the manifestation of a
// le chimeriche folle dei saldi da Harrods ad supernumerary need, which demonstrates
esempio – cambia carattere alla coda: ci si the demand for the finding of an àgalma (a
sacrifica per soddisfare un desiderio che non treasure), in which need and waste - or better
ha più molto a che vedere con quel preteso yet, a modest form of commercial spending
“valore d’uso originario” dell’oggetto, da - are combined. The concept of the “sale” –
cui la coda nasceva. Questa ambigua figura the mythical craze of the sale at Harrods for
– la manifestazione di un’indigenza che ha example – has changed the nature of lines:
come suo oggetto un bisogno immaginario, people sacrifice themselves in order to satisfy
diremmo – indica dunque in modo plastico, a wish which no longer has much to share
sensibile, proprio la fine del puro valor d’uso with the claimed “original value of use” of
cui la modernità era tanto affezionata, ne the object, which the line used to be for.
rivela in pieno il carattere fantasmatico. This ambiguous concept – the manifestation
Con una prova ulteriore del cinismo of a poverty whose needs, let us say, are
creativo che ne costituisce lo stile, Diesel ha imaginary, - thus indicates, in a tangible,
reso omaggio a questa doppiezza, facendo noticeable way, the ultimate end of the pure
un ulteriore passo: la coda come evento o value of use which modernity was so attached
esperienza, coordinata con sapiente regia, in to, thus fully revealing its unreal quality.
occasione della celebrazione del trentennale With further proof of the creative cynicism
dell’azienda. Di che cosa manchiamo allora, which its style is made of, Diesel has paid
di che cosa siamo bisognosi? Dissolta homage to this duplicity, by taking a further
l’utopia mercatile dell’abbondanza, la step: the line as an event or experience,
“società dei consumi” del recente passato, coordinated with expert direction, on the
questi fenomeni estremi indicano una occasion of the celebration of the thirtieth
duplice indigenza ai due capi della nostra anniversary of the company.
esistenza. Il minimo, il massimo – o meglio: What are we missing today and what
l’indispensabile e il superfluo, nella figura di do we need? After the dissolution of the
una merce “immaginaria”, celebrativa – sono commercial utopia of abundance and of
racchiusi in un’unica forma. Fine della scala the “consumer society” of the recent past,
di Maslow, nella quale del resto da tempo these extreme phenomena indicate a double
nessuno credeva più. need at the end points of our existence. The
minimum, the maximum. Or better yet, the
—— There are different types of lines. indispensable and the superfluous, in terms
The Anglo-Saxon line, for example, is of a “imaginary”, celebratory product – are
an opportunity to display the famous enclosed in the same entity. At the end of
understated approach of the Northern Maslow’s hierarchy, in which no one has
countries (“Is this the line?” is the question believed anyway for a long time.

Moda/Fashion — 25
Geneva

Helsinki

Paris 1
Oslo

Milano1

Hong Kong 2

Hong Kong

Milano 2

26 — Moda/Fashion
London1

London 2

Madrid 1

Paris 2

Munich

Madrid 2

Moda/Fashion — 27
sguar
moda
Roberta di
Camerino, una
delle grandi
signore della
moda ritratta nel

do di
Museo Storico
Navale di Venezia
dove ha donato
la sua collezione
di conchiglie.
Straordinarie
come la sua vita

velluto
a
fashion
Roberta di
Camerino, one
of the most

velvet
important women
in fashion,
portrayed at the
Naval Historical
Museum
in Venice, to
which she has
donated her
collection of

look
shells. Just as
extraordinary
as her life
Foto/Photos:
Federica Palmarin

Testi/Texts:
Maria Luisa Frisa

30 — Moda/Fashion
Moda/Fashion — 31
//
Tutti i colori
stanno bene
insieme. se
due, messi
vicini, magari
sembrano
stonare,
basta che
La ne affianchi
perfezione un terzo
dell’ impre- e nasce
vedibile l’armonia
— The //
Perfection Marcus Award. Premiata insieme a Cecil
of the Un- Beaton, quella sera indossa un Christian Dior
predictable disegnato per lei. Sono ancora tanti i premi a
livello internazionale, ma è il Compasso d’oro
Nature nel 1979 che la fa entrare nel novero di quei
creatori che hanno saputo rivoluzionare e
migliorare la qualità degli oggetti.
Oggetti unici, che a ogni loro apparizione
Le borse Roberta di Camerino sono belle e fanno scalpore e che la stampa internazionale
preziose... Materiali, colori, forme messi alla chiama invenzioni, perché niente di simile
prova da un pensiero progettuale che ribalta è mai stato fatto, come la borsa di striscioli-
il punto di vista, creando nuove inaudite ne di pelle sottili come stringhe da scar-
congiunzioni. pe, intrecciate e lavorate a telaio. Oggetti,
Borse protagoniste, con nomi precisi a entrati prepotentemente nell’archivio della
evocare storie, personaggi, emozioni. Come moda e che continuano ad essere un punto
la mitica Bagonghi che deve il suo nome al di riferimento velato o esplicito, per tutti.
celebre nano Bagonghi, e che, fotografata nel Un esempio: per la collezione di borse Louis
1956 al braccio di Grace Kelly, ha fatto con Vuitton in velluto stampato con il mono-
lei il giro del mondo. Come fosse lei a deci- gramma LV, Marc Jacobs ammise di essersi
dere a chi accompagnarsi: sempre segnalata ispirato a lei. Julie Gilhart, Fashion Director
dai cronisti mondani con le sue ultime fan, e Vicepresidente senior di Barneys New York,
da Elsa Maxwell, a Paola di Liegi, a Isabella ha affermato, chiarendo quale sia stata e
Rossellini. Senza dimenticare oggi la Caravel sia ancora l’influenza esercitata da Roberta
sfoggiata in tante occasioni da Madonna. di Camerino, che visitare l’archivio Coen è
La storia di Roberta di Camerino nome d’arte un’esperienza “shocking”: “Ogni borsetta che
di Giuliana Coen (l’etichetta è nata mettendo conosco è già stata realizzata da lei”.
insieme il nome Roberta, dalla sua canzone 01
preferita “Smoke Gets in Your Eyes” e Ca- —— The bags of Roberta di Camerino are be-
merino, il cognome del marito, con al centro autiful and precious. Materials, colors, shapes
il nobiliare “di”) è straordinaria. Lei è una are tested by design ideas that bowl one over,
innovatrice che cambia le regole della moda. creating unprecedented new connections.
È riuscita a farlo con le borse usando lo stra- The bags are protagonists with specific //
ordinario artigianato di Venezia, intrecciato
a quel gusto neobarocco che sarà la sua cifra
names to evoke stories, characters and
emotions. Like the legendary Bagonghi which
All the
distintiva: i velluti orditi al buio dagli antichi owes its name to the famous Bagonghi dwarf colors
telai in colori meravigliosi, le chiusure e le
borchie con gli specialisti degli ottoni delle
and became famous all over the world thanks
to a photo taken of it in 1956 in Grace Kelly’s
match well
gondole. Le borse Roberta di Camerino sono arm. As if able to choose its own company, together. if
una rivoluzione, una rottura con tutto quello
fatto fino a quel momento: “La borsa si sta
it is always spotted by social life observers
with their latest fans, from Elsa Maxwell to
two colors
elevando dal rango di accessorio a quello di Queen Paola of Belgium to Isabella Rossellini. seem to
capo di vestiario. È sempre meno casuale,
rifugge dallo standard, non tollera l’anonima-
And let’s not forget the latest Caravel model
which Madonna has showed off on so many
clash when
to. Il merito della rivalutazione della borsetta, occasions. next to each
rendendola fastosa, originale, diversa se dio
vuole dal monotono cliché sella-cucitura-
The story of Roberta di Camerino, aka
Giuliana Coen (the label was born with the
other, it is
rigidezza-tracolla, è, lo sanno ormai tut- name Roberta from her favorite song “Smoke enough to
ti, della signora Giuliana Camerino, che
accumula premi, Oscar, riconoscimenti per
Gets in Your Eyes”, and Camerino, her
husband’s last name, with the aristocratic
add a third
aver creato e continuato a creare le più belle “di” in between), is extraordinary. She is an to restore
borse del mondo”, scrive Camilla Cederna su
“L’Espresso” nel 1959. Nel 1956 ha già vinto
innovator who changes the rules of fashion.
She managed to do it with her bags, using
harmony
il prestigioso Oscar della moda, il Neiman the extraordinary craftsmanship of Venice, //
32 — Moda/Fashion
1 Roberta di Camerino al woven with a neo-baroque style that is her di- come, but it was the Compasso d’Oro award
Museo Storico Navale di stinctive trait: the velvet, woven in beautiful in 1979 which made her belong among those
Venezia, a fianco della sua colors by ancient looms in the dark; the locks creators who were able to revolutionize and
collezione di conchiglie da and studs, made in collaboration with the improve the quality of objects.
tutto il mondo specialists of brass of the gondolas. Roberta These are objects which are unique,
— Roberta di Camerino at di Camerino bags are revolutionary, a break which cause a sensation each time they
Naval Historical Museum from everything which had been done up to appear and which the international press
in Venice, beside her that point: “The bag is elevating itself from calls invention because nothing like this has
Worldwide Collection of the status of accessory to that of a clothing ever been done - a bag made of thin strips
shells item. It is decreasingly random, shuns the of leather, as thin as shoestrings, interwo-
standard and does not tolerate anonymity. ven and worked on in the loom. These are
For this re-evaluation of the bag, which has objects which have a powerful presence in
made it magnificent, original and different the history of fashion and continue to be an
from the monotonous cliché saddle-stitch- indirect or explicit point of reference for all.
stiff-shoulder strap, credit must be given, as For example, Marc Jacobs admitted that he
we all know, to the lady Giuliana Camerino, got the inspiration from her when he desi-
who has been collecting awards, Oscars and gned the collection of Louis Vuitton velvet
honors for having created and still creating handbags, stamped with the LV monogram.
the most beautiful bags in the world”, wrote Julie Gilhart, Fashion Director and Senior
Camilla Cederna in L’Espresso in 1959. Vice President of Barneys New York, while
As early as in 1956, Ms.Camerino won the expounding on what has been and still is the
prestigious Neiman Marcus Award for fashion. influence exerted by Roberta di Camerino,
Awarded together with Cecil Beaton, that pointed out that visiting the Coen archive
night she had worn a Christian Dior designed was a “shocking” experience: “Every bag that
for her. More international prizes were yet to I know has already been made by her”.

Moda/Fashion — 33
un
design
Laboratori e
vecchi maestri
dimenticati di
una preziosa
arte antica. A

Fritto
Nove di Bassano.
Un viaggio 
sentimentale e 
ceramico tra galli
cedroni, rane e
pupazzi di
Jaime Hayon

misto
design
Laboratories
and old forgotten

a
fried
maestros of
precious, ancient
art. In Nove in
Bassano.
A sentimental
journey through
ceramics among
capercaillies,
frogs and Hayon

mix
puppets
Foto/Photos
Lorenzo Vitturi

34 — Design/Design
Essere e bili di significati e sensazioni incistati in noi da
prima che nascessimo, e che una volta attivati
non essere rimarranno qui anche quando ci saremo addor-
— To be and mentati, e ricominceremo a sognare.

not to be —— It is as if the surface of reality was a little


more fragile and a little less real than it actually
Testo/Text is. It is as if the ghost of Ettore Sottsass was
Stefano Caggiano caught in a limbo between Bertozzi and Casoni
But we are actually in Veneto, in Nove,
among milky ceramics, or coagulated into
È come se la superficie della realtà fosse un po’
più fragile e un po’ meno reale di quella che è.
compact coloured pieces, perhaps heir to the
ambiguous spirit of the “cuchi”, the whistles
//
Come se il fantasma di Ettore Sottsass fosse in of terracotta shaped like birds and fairy-tale oggetti la
un limbo tra Bertozzi e Casoni.
Ma siamo in Veneto. A Nove. Tra ceramiche
characters. Ceramic is an anthropological
substance. It is “existential” and as old as man
cui intatta
lattescenti o coagulate in brani di colore com- and if man has entered the 21st century, so has fragilità
patti delle allucinazioni, forse eredi dello spirito
ambiguo dei “cuchi”, i fischietti di terracotta a
ceramic, embodying itself in these apodictive
sculptures which seem to appear out of nowhe-
scherza con
forma di uccelli e personaggi fiabeschi. re in a world which means nothing to them, l’esistenza
La ceramica è un materiale antropologico,
“esistenziale”, è vecchio come l'uomo e se l'uo-
arriving here from where everything started,
from the ancient gratuitousness of life, when
— objects
mo va nel XXI secolo ci va anche la ceramica, everything was still free to be and not to be. whose intact
incarnandosi in queste sculture apodittiche che
sembrano apparse dal nulla in un mondo che
We are not in a territory between serious
and facetious things, but between “the real
fragility
per loro è nulla, giunte qui da dove tutto comin- thing” and a calm post-dream uneasiness, plays with
ciò, nell'antica gratuità del vivere, quando ogni
cosa era ancora libera di essere e non essere.
perfectly awake in the middle of dreams which
are like objects whose intact fragility plays
existence
Non siamo tra il serio e il faceto, ma tra la with existence. Because, if music is possible, //
“cosa vera” e una serena inquietudine post- so is the existence of God, of magic, of the
onirica, perfettamente svegli in mezzo a sogni soul or of feelings. If, from breathing (in Gre-
che sono oggetti la cui intatta fragilità scherza ek, pyché, “soul”) hard into a piece of earth
con l'esistenza. Perché se è possibile la musica, taken from the ground and cooked miracu-
allora è anche possibile che esista Dio, o la ma- lously by the fire, music can be created, then
gia, o l'anima, o i sentimenti: se dal respiro (in anything is possible. Just as is possible that
greco, pyché, “anima”) forzato in un pezzo di these ceramics touch emotional-conceptual
terra strappato al suolo e cotto al miracolo del chords in us heretofore unknown to us, and
fuoco viene fuori la musica, allora è possibile that “doing research” in art and design con-
qualunque cosa. Anche che queste ceramiche sists of undertaking this exploration of new
tocchino corde emo-concettuali che non sape- sensory possibilities, where this word “sense”
vamo di avere, e che il “fare ricerca” nell'arte refers to insoluble mixtures of meanings and
e nel design consista in questa esplorazione di sensations buried in us before birth, which
nuove possibilità del senso, laddove con questa once activated remain with us even when we
parola, “senso”, ci si riferisce ad impasti insolu- are asleep and start dreaming again.

Nuove Strano, non bello, addirittura scontato per


molti, insolito concettualmente e interessante
cleanest and most minimal collection of
Ludovica and Roberto Palomba: the modeler,
Ceramiche per altri. Dovevamo scegliere andando incon- used to seeing harmonious, classic forms
— New tro ad un doppio rischio: il rischio di disatten-
dere le aspettative di coloro che fin d’ora  at-
with perfect aesthetic balance come out of
a block of clay reacts at the end of work, lo-
Ceramics tendevano nuove proposte su vecchi rigidi oking at a rigid, irregular and parallel piped
canoni formali, e le aspettive furono disattese, hollow, saying: “How strange!”. Strange, not
Testo/Text il rischio di realizzare forme rigorose ed im- beautiful, even predictable for many. Con-
Francesca Bosa pensabili utilizzando un materiale morbido e ceptually unusual and interesting for others.
vulnerabile come la ceramica, che nonostante We had to choose, facing a double risk: the
gli sforzi mentali e studi fisici non sempre rila- risk of not meeting the expectations of those
scia risultati prevedibili e ti risponde con una who were already awaiting proposals based
Non sempre quando si ricerca e si propone anarchica reazione... una bella crepa. on old, rigid formal canons - expectations
qualcosa di nuovo si ottiene una totale com- Provocare, azzardare cercando sempre di which were disregarded – and the risk of ma-
piacenza e ti ritrovi costretto per forza a dover creare stupore ed attesa, richiedono la massi- king severe and unimaginable forms using a
abbandonare la vecchia via e le abituali cono- ma dedizione ed una strada sempre in salita, soft and vulnerable material such as ceramic,
scenze per intraprendere un percorso diverso. ma  la sfida sempre aperta e il divertimento which, despite mental effort and physical
Ricordo la prima volta che avevamo realiz- che se ne ricava non ha eguali. studies, does not always lead to predictable
zato i primi prototipi della collezione Basic, la results and you may react with an anarchic
collezione più pulita e minimale di Ludovica —— When researching and suggesting so- reaction saying... what a nice crack.
e Roberto Palomba: il modellatore, abituato a mething new, not always can one reach total Provoking and risking, always trying to
veder uscire da un blocco di creta armoniose self-satisfaction and therefore he finds himself create wonder and expectation, requires
forme classiche dai perfetti equilibri estetici, forced to abandon the old way and the usual utmost dedication and makes the workflow
a lavoro terminato,  guardando un rigido e knowledge in order to start on a different route. always go uphill, but the challenge is always
capriccioso parallelepipedo cavo, reagì con: I remember the first time we made the open and the excitement and fun that come
“che strano!”. first prototypes for the Basic collection, the with it have no equal.

Design/Design — 35
1 Portali 7 Collection
Andrea Branzi Naturellement
Superego Edition Emmanuel Babled
Superego Edition
2 Teiera Slim
Aldo Cibic 8 Clown 
Paola C. Jaime Hayon
Bosa      
3 Lampada classica
Medusa con greca 9 Robot
Ceramiche Rigoni sas Pixel Pancho
Superego Edition
4 Vaso a canne
Matteo Cibic 10 Busto Ebe
Superego Edition Ceramiche Rigoni sas

5 Untitled 11 Potiche gigante


Margherita Bellini con rose
Ceramiche Rigoni sas
6 Untitled
Stefania Ricci
Superego Edition

3.

1.

4.

5.

2.

36 — Design/Design
11.

10.

9.
7. 8.

6.

Design/Design — 37
1 Flower Offering 8 Teiera Mouse 14 Untitled
Chair Mini Aldo Cibic Ceramiche Rigoni Sas
Satyendra Pakhalè  Paola C.
Bosa, Designers 15 Teiera Mimì
Gallery 9 El Cavaliere Fabrica
Jaime Hayon Paola C.
2 Melrose Bosa        
Marco Zanuso Jr.
Bosa         10 Pig Pig
Jaime Hayon
3 Untitled Bosa        
Ceramiche Rigoni Sas
11 Untitled
4 Carrod Ugo La Pietra
Natalie Du Pasquier Superego Edition
Memphis
12 Untitled
5 Buto Angelo Mangiarotti
Cristiano Urban Superego Edition
Pop Solid
13 Triglifo 2.
6 Untitled Alessandro Mendini
Teodoro Sebellin Superego Edition
Collezione Privata
Sergio Sebellin

7 Untitled
Salvatore & Marie
3.

1.

4.

8.

7.

6.
5.

38 — Design/Design
9. 13.

15.

12.

14.

10. 11.

Design/Design — 39
2.

3.

1.

1 Centrotavola Dino
Aldo Cibic 5 Bibelot
Paola C. Sam Baron+Eric Faggin
Bosa      
2 Fenice
Ceramiche Dal Prà 6 Collection
Naturellement
3 Untitled Emmanuel Babled
Ceramiche 3B Superego Edition

4 Untitled 7 Cherubs
Ceramiche 3B Ceramiche Dal Prà

40 — Design/Design
6.

4.

7.
7
5.
5

Design/Design — 41
1.

4.

3.

2.

1 Ugo La Pietra
Superego Edition

2 Love Tank
Andrea Visconti 5 Untitled
Ceramiche Rigoni Sas
3 Colonna Modello
Metopa 6 Untitled
Alessandro Mendini Ceramiche Dal Prà
Superego Edition
7 Kioto
4 Untitled Sergio Asti
Ceramiche Rigoni Sas Superego Edition

42 — Design/Design
6.

7.

5.

Design/Design — 43
1 Gruppo ‘800 5 Svaso
Ceramiche Trea Lorenzo Zanovello
Stylnove Ceramiche
2 Cavaliere
Ceramiche Trea 6 Candelabro Brix
Gabriella B Venice Decor,
3 Supersonic Pig Ceramiche Trea
Jaime Hayon      
Bosa, Jaime Hayon, 7 Hamy
David Gill Gallery Lorenzo Zanovello
Stylnove Ceramiche
4 Travel Dog's House
Marco Morosini
Bosa

1. 4.

2.

3.

44 — Design/Design
5.

7.

6.

Design/Design — 45
dietro
le quinte
— behind
the scenes
Foto/Photos
Lorenzo Vitturi

Testo/Text
Aldo Cibic
01 02 03

Un paio di settimane fa ho provato un’emo-


zione grandissima visitando lo studio, labora-
torio, museo, pied a terre, archivio di Alessio
Tasca; sarebbe bello che i giovani designer
potessero riconsiderare Nove come un centro
di sperimentazione per immaginare le infini-
te possibilità che il materiale ceramico può
ancora offrire.

—— Two weeks ago I got a very strong feeling


when visiting the studio, laboratory, museum,
pied-a-terre and archive of Alessio Tasca.
It would be nice if young designers could
consider Nove as an experimental center,
where to imagine the endless possibilities
that ceramics have yet to offer.

05

04

08

06

1 Angelo Sergio Rigoni 6 Adriano Tolio


Ceramiche Rigoni Ceramiche Trea

2 Mario Pietro Rigoni 7 Lorena Moro
Ceramiche Rigoni Ceramiche Rigoni
07
3 Paolo Rigoni 8 Mario Bertolin
Ceramiche Rigoni Ceramiche 3B

4 Anna Bonetto
Ceramiche Rigoni

5 Patrizia Scalco
Ceramiche Rigoni

Design/Design — 47
solo
per
design design
Matteo Cibic è un Matteo Cibic is a
giovane designer. young designer.
La casa della His grandmother’s
nonna è la scena house is the set
di un’inedita of an original
presentazione di exhibition of adult-

esteti
oggetti per adulti oriented objects

FOR AE
Foto/Photos
Reed Young

Testi/Texts

STHETES
Maria Letizia
Festa Giordani

ONLY
48 — Design/Design
Design/Design — 49
Mode nei I trend I gusti dei clienti del nuovo concept
store erotico sfuggono ad ogni classificazione,
elevati livelli culturali ed edonistici. Cultura
e ironia diventano ingredienti indispensabili
sex toys ma emerge un elemento comune: la voglia per accedere al nuovo eros, accompagnati da
— Trends di entrare nella dimensione ludica dell’eros.
Sorprendente è il processo di alfabetizzazio-
una buona dose di empatia.

in sex toys ne erotica del ‘macho latino’ che passa pro- Il lusso dell’eros L’eros è vita ed entra
gressivamente dall’approccio “per la donna sempre più nel nostro quotidiano. Anche
basto io”, al piacere di mettersi in gioco con attraverso seducenti accessori di design che
L’ideatrice del primo la compagna. Con grande gioia delle donne inaspettatamente rivelano un doppio uso,
concept store erotico italiano che amano coinvolgere gli uomini in un’espe- quasi nascosto. Design e moda si fondono di
declinato nel segmento del rienza sensuale ‘olistica’. nuovo, ma questa volta al servizio dell’eros.
lusso racconta i più recenti Il design diventa l’elemento irrinunciabi-
trend in Italia a meno di un Gli over 60 Numerose ricerche scientifiche le per accessori sensuali e love toys e gli
anno dalla nascita del nuovo sul tema ormai lo confermano: dopo i ses- oggetti migliori vengono esposti nelle librerie
brand, Angélique DeVil, e sant’anni l’eros può diventare un’esperienza di splendide case o troneggiano su mobi-
dell’omonima boutique nel nuova e intensamente soddisfacente. Scom- li antichi nelle camere da letto. La moda
centro di Milano. parsi i tabù, con più tempo a disposizione, propone accessori doppio-uso: collane-dildo,
— The creator of the first liberi dallo stress di lavoro e figli, gli over 60 bracciali-manette, frustini-manici-di-borsette
Italian erotic concept store si dedicano ai ‘piaceri della vita’, eros com- da sera sono alcuni degli oggetti culto da
dedicated to the luxury preso. Nel caso dei clienti dello store si tratta mostrare in pubblico, in ogni momento della
segment gives an account di un erotismo ricercato, che presuppone giornata. È il lusso dell’eros.
of the most recent trends in
Italy, less than a year after
02
the birth of a new brand
called Angélique DeVil and
of a boutique in downtown
Milan of the same name.

Testo/Text
Maria Letizia
Festa Giordani
Creatrice del brand
Angélique DeVil

01

50 — Design/Design
—— The trends The tastes of the clients of cated erotism, which requires high cultural
the new erotic concept store defy classifica- and hedonistic awareness. Irony and culture
tion, but a common trait emerges: the desire become necessary ingredients to access the
to enter the recreational dimension of eros. new eros, along with a good dose of empathy
The process of erotic literacy of the latin ma-
cho image is somewhat surprising here, pro- The luxury of eros Eros is life and is incre-
gressively shifting from the “I am enough for asingly a part of our daily life. This is so also
women” approach to the pleasure of getting through seductive design accessories which
in the game with his partner. This is to the unexpectedly reveal a double, almost hidden,
great joy of those women who love to involve use. Design and fashion mix again, but this
men in a sensual, ‘holistic’ experience. time at the service of eros.
Design becomes the element which cannot Matteo Cibic
The over 60 Several statistical research be renounced for sensual accessories and Nato a Parma nel 1983, vive
efforts have confirmed this by now: after love toys. The best objects are exhibited in e lavora tra Vicenza e Milano.
the age of 60, eros can become a new and bookcases of splendid houses, or tower over è product designer e creative
intensely satisfying experience. With taboos antique furniture in bedrooms. Fashion of- problem solver.
disappearing, more free time at disposal, fers double-use accessories: dildo-necklaces, — Born in Parma in 1983,
freedom from the stress of the job and handcuffs-bracelets, whips-evening bag han- lives and works between
children, the over 60 dedicate themselves to dles are some of the cult objects to display Vicenza and Milano. He
the ‘pleasures of life’, including sex. In the in public, any moment of the day. is product designer and a
case of clients of the store, it is a sophisti- It is the luxury of eros. creative problem solver.

04

1 Necklace
Laccio in silicone
medicale e pendente
in Pirex
— Lace necklace in
medical-grade silicone
and Pyrex pendant

2 Candlestick
Ceramica smaltata e
candele in cera naturale
— Enamelled ceramic and
candles in natural wax

3 Aquarium
Bolla in pirex e dildo
in silicone medicale
colorato, flessibile e
con vibrazione
— Pyrex bowl and
coloured medical-grade
silicone dildo

4 Bedside Lamp
Ceramica con finiture
in platino, dildo in
silicone medicale
— Ceramic with a
platinum finish, medical-
grade silicone dildo

03

Design/Design — 51
a-
VANTI
TUTTA Foto/Photos
Reed Young

Testi/Texts
Angela Vettese, Chiara

at
Bertola, Renzo di Renzo,
Luca Massimo Barbero

arte
4 curatori
speciali per

full
4 luoghi unici.
Tutti a Venezia.
Tutti a rischio. Di
rivoluzionare il
contemporaneo.
Ognuno a
modo suo

art

speed
4 special curators
for 4 unique
places. All of them
in Venice. And all
of them at risk. Of
revolutionizing
what is
contemporary.
Each of them in
his own way
52 — Arte/Art
permettere al giovane veneziano Giorgio exhibiting big names on Canal Grande and
Andreotta Calò di portarvi un gruppetto di instead experimenting in a thousand ways:
galline vive e al vicentino Alberto Tadiello di allowing Lucy and Jorge Orta to desalinate the
IL SENSO spingere decine di carrillon a una velocità che water of Canal Grande in the Galleria of Piaz-
DEL RISHIO li porta a una rumorosa autodistruzione.
Rischiare, ancora, significa chiamare una
za San Marco; letting Gregor Schneider tran-
sform the entrance into a mysterious tunnel,
— THE dozzina di artisti esordienti – gente che ha black as death; permitting the young Venetian
MEANING scelto Venezia come suo luogo d’elezione
partendo dalla città medesima, ma anche da
Giorgio Andreotta Calò to bring a group of
live hens and allowing Alberto Tadiello from
OF RISK Macedonia, Argentina, Slovenia, Brasile, Stati Vicenza to set tens of music boxes to a speed
Uniti, Colombia e così via - a lavorare in al- which causes their noisy self destruction.
Testo/Text trettanti atelier, sperando che abbiano qualche Taking a risk, again, means calling a dozen
Angela Vettese successo (ed è accaduto davvero!) ma anche debuting artists – who have selected Venice
accettando che arricchiscano gli arredi “per as their chosen place, coming from this city
bene” con sedie di recupero, pianole e altri itself and also from Macedonia, Argentina,
oggetti da bivacco creativo. Rischiare significa Slovenia, Brazil, United States, Colombia and
Rischiare attorno all’arte contemporanea lavorare senza orari, anche la sera e la domeni- so on – to work in many studios, hoping for
significa, a Venezia, sentirsi liberi dalla neces- ca. Ma con la convinzione di giocare e di avere them to be successful (and this has really
sità di raggiungere grandi numeri di visitatori; un privilegio, quello di essere in una delle città happened for some!) but also accepting their
di fare glamour per i vip e gli addetti ai lavori, più belle ma anche, per chi sa cogliere la sfida, adornment of respectable furnishings with
di costruire mostre storiche o etniche; sempre più sperimentali del mondo. scrap chairs, toy keyboards and other objects
cercando di accalappiare il turista. resulting from the creative bivouac. Taking a
Rischiare significa affrancarsi dai grandi —— Taking a risk in contemporary art in Ve- risk means working without specific hours,
nomi da esibire sul Canal Grande e sperimen- nice means feeling free from the need to have even in the evenings and on Sundays. But
tare in mille modi: consentire a Lucy e Jorge a great number of visitors; from the need to with the conviction of having fun and en-
Orta di dissalare l’acqua del Canal Grande be glamorous for the VIPs and insiders, from joying a privilege, that of being in one of the
nella Galleria di Piazza San Marco; lasciare the need to create historic or ethnic exhibits; most beautiful cities but also, for those who
che Gregor Schneider ne trasformi l’ingresso always trying to trap the tourist. are able to take up the challenge, one of the
in un tunnel misterioso e nero come la morte; Taking a risk means freeing oneself from most experimental cities in the world.

Angela Vettese
è presidente della Fonda-
zione Bevilacqua La Masa
a Venezia e direttrice della
Galleria Civica di Modena.
Collabora come critica d'arte
contemporanea con “Il Sole
24 Ore” ed è membro del co-
mitato scientifico del Festival
dell’arte Contemporanea di
Faenza. È direttore del corso
di laurea specialistica in Arti
Visive presso l'Università
IUAV di Venezia, Facoltà di
Design e Arti.
— She is the president of
Fondazione Bevilacqua
La Masa in Venice and the
Director of Galleria Civica in
Modena. She collaborates
as a contemporary art critic
with “Il Sole 24 Ore” and is
a member of the scientific
committee of the Festival of
Contemporary Art of Faenza.
She is the director of the
specialized degree program
in Visual Arts at IUAV Univer-
sity in Venice, Faculty of Arts
and Design.

Arte/Art — 53
Penso che questo esercizio “curatoriale”
proceda sul filo di un difficile equilibrio dove
non ci sono libri cui fare riferimento, né
metodi su cui imparare tecniche o strategie
L’ESERCIZIO precise… In questo percorso ogni volta si fanno
passi contro o di fianco al flusso della corrente,
DEL CURA- e il curatore, insieme all’artista e al suo proget-
TORE to, devono assumersi il rischio di un lavoro che
sa di non avere garanzie.
— THE
CURATOR —— The work of a curator involves a slow
process which pays careful attention to
EXERCISE seemingly secondary things; his actions are
located in a point of equilibrium between the
Testo/Text intuitive speed with which he has to shed
Chiara Bertola light on things and the slowness of delving
into details. We are on a risky, playful path
involving long and short time frames simul-
taneously. The work involves something alive
Il lavoro di un curatore s’inscrive in quel and not something which has already been
percorso lento e attento alle cose apparente- codified. I think of curatorial work as a form
mente secondarie; il suo fare è situato in un of “exercise”, as work that is not done “once
punto di equilibrio tra la velocità intuitiva and for all” and not even “forever” but which
con cui deve far luce sulle cose e la lentezza is rather restarted every time “as if for the
dell’andar per dettagli. first time”. And it is in this “re-start” that
Siamo di fronte alle strade del rischio, del one can understand the responsibilty that
gioco, del tempo lungo e contemporaneamen- the curator must take on or, as suggested by
te breve. Si lavora su una materia viva e non Pieraldo Rovatti, “the ethical tonality” of the
su qualcosa di già codificato. exercise (and thus of the care) of art. I think
Penso la pratica curatoriale come forma di that this “curatorial” exercise proceeds along
“esercizio”, come un lavoro che non si può fare a path of difficult equilibrium where there are
“una volta per tutte” e nemmeno “per sempre” no books to refer to or methods from which
ma che piuttosto è da ricominciare ogni volta to learn precise techniques or strategies…
“come se fosse la prima volta”. Ed è in questo On this track, steps are taken each time
“daccapo” che si comprende la responsabi- against or alongside current trends, and the
lità che il curatore deve assumersi o, come curator, together with the artist and his work,
suggerisce Pieraldo Rovatti, “la tonalità etica” must take the risk of doing work in which he
dell’esercizio (quindi della cura) dell’arte. knows there are no guarantees.

Chiara Bertola
critica e curatrice, è respon-
sabile per l’arte contem-
poranea alla Fondazione
Querini Stampalia di Venezia,
ideatrice del Premio Furla per
artisti italiani e curatrice della
Fondazione Furla di Bologna.
È autrice di numerosi saggi,
l’ultimo dei quali, “Curare
l’arte” edito da Mondadori
Electa, rappresenta uno stu-
dio approfondito sulla figura
del curatore.
— She is a critic and a
curator, in charge of contem-
porary art at the Fondazione
Querini Stampalia in Venice,
and the creator of the Furla
Award for Italian artists and
the curator of Fondazione
Furla in Bologna.
She is the author of nume-
rous essays, most recently
of “Curare l’arte” published
by Mondadori Electa, which
represents a detailed study
on the figure of the curator.

54 — Arte/Art
Renzo di Renzo
è stato Direttore
Responsabile della rivista
Colors e, dal 2001, Direttore
Creativo di Fabrica - il
centro di ricerca del Gruppo
Benetton. Ha lasciato
entrambi gli incarichi
nel 2007 per fondare un
proprio studio di design e
comunicazione, HEADS
Collective e, dal dicembre
2007, ha assunto l’incarico
di Direttore Artistico della
Fondazione Claudio Buziol
– Replay/Fast Forward di
Venezia.
— He had been the Editor-in-
Chief of the Colors magazine
and, since 2001, he had
been the Creative Director of
Fabrica – the research center
of the Benetton Group. He
left both responsibilities
in 2007 and found his own
international studio of design
and communication called
HEADS Collective and, in
December 2007, he assumed
responsibility as Artistic
Director of Fondazione
Claudio Buziol – Replay/Fast
Forward.

Charles Bukowski scriveva che chi ha coraggio —— Charles Bukowski wrote that those who
Chi ha non ha alcuna immaginazione. Può apparire have courage do not have any imagination. It
coraggio un’affermazione paradossale se riferita al rap-
porto tra rischio e arte contemporanea.
may appear to be a paradoxical affirmation, if
referring to the relationship between risk and
non ha In realtà non è così. La nozione di rischio contemporary art. In reality, this is not so.
immagina- implica infatti una componente previsionale
che non fa parte della cultura artistica ma
The idea of risk actually implies a forecasting
component that is not a part of artistic culture
zione piuttosto di quella del marketing, provocan- but rather that of marketing, provoking a short
— WHO HAVE do un corto circuito tra due modi opposti di
intendere e affrontare la vita: la ragione e
circuit between two opposing methods of ap-
proaching and facing life: reason and risk, cal-
COURAGE DO l’azzardo, il calcolo e l’intuizione, la ripe- culation and intuition, repetition and invention.
NOT HAVE tizione e l’invenzione. Il pavido prevede il
futuro, il coraggioso non ha immaginazione
The fearful foresee the future, the brave do not
have imagination basically because they do not
IMAGINATION sostanzialmente perché se ne frega del futuro care about the future and about the consequen-
e delle conseguenze del suo agire. Non prevede ces of their actions. They do not anticipate risk
Testo/Text il rischio perché fa del rischio la sua stessa because risk is a condition of their lives. The
Renzo di Renzo condizione di vita. Lo stesso vale per l’artista. same applies to the artist. Rilke in fact used
Rilke diceva appunto che “le opere d’arte sono to say “works of art are always the product of
sempre il prodotto di un rischio in corso”. ongoing risk”. Risk does not exist in art – or the
Non esiste rischio nell’arte – o non esiste awareness of risk does not exist, which is the
consapevolezza del rischio, che è la stessa cosa same thing – because the future does not exist:
– perché non esiste futuro: esiste solo il pre- only the present exists, only that particular mo-
sente, esiste solo quel particolare momento in ment when one has a transcendental experien-
cui il soggetto fa un’esperienza trascendentale, ce exists, when one puts oneself at risk – that
si espone al rischio – cioè si affida a condizioni is, entrusts oneself to conditions which, at least
che, almeno in parte, non può determinare – e partly, one cannot determine – and distances
si allontana da sé, cambia il suo punto di vista, one from oneself, changes one’s point of view,
vede e si vede come se fosse sospeso sopra sees and is seen as if hovering over oneself and
se stesso e il mondo. Questa è la condizione the world. This is the condition of the artist: the
dell’artista: l’artista non rischia perché “è” il artist does not risk because “he is” the risk. He
rischio. Non ha futuro perché “è” il futuro. does not have a future because “he is” the future.

Arte/Art — 55
56 — Arte/Art
Luca Massimo Barbero He is the Associate Curator
è Curatore Associato of the Peggy Guggenheim
della Collezione Peggy Collection in Venice. Since
Guggenheim a Venezia e, 2006, he has also been the
dal 2006, direttore artistico artistic director of the
di C4-Centro Cultura C4-Contemporary Cultural
Contemporaneo Caldogno, Center of Caldogno, in the
in provincia di Vicenza. È outskirts of Vicenza. He was
stato curatore per la Biennale the curator of the Art Biennale
d’Arte di Venezia, la Biennale of Venice, the Sculpture
di Scultura di Carrara e la Biennale of Carrara and the
Quadriennale di Roma. Quadriennale of Rome.

CREATIVITà, rischio? A Caldogno in una Villa di Palladio


si è aperto C4, un centro di Formazione con
INDUSTRIA l’Arte Contemporanea per Manager, Docenti,
E TERRITORIO Dirigenti pubblici che hanno scommesso sul
Contemporaneo come lingua comune. In
— CREATIVITY, Marghera non solo lo studio, ma un possibile
INDUSTRY laboratorio in quella che un tempo era
considerata zona Rischiosa.
AND TERRITORY
Testo/Text — Risk, noun
Luca Massimo Barbero 1 possibility of damage, loss as a
generic potential or because of exposure
to danger; the very danger to which one
exposes himself or which one may confront.
garzanti dictionary

Contemporary art was born in and is


Rischio, s.m. strongly rooted in the social environment,
1 possibilità di subire un danno, una in the territory in which it takes shape
perdita, come eventualità generica o and in which it generates its own concept,
per il fatto di esporsi a un pericolo; per it not thought. If recently a lot has been
estens., il pericolo stesso al quale ci si said and written about globality and of the
espone o in cui ci si può imbattere. presumed or desired “internationality” of
garzanti contemporary art, it is because it is often
preferred, as an easy justification, to take
L’arte contemporanea nasce ed è fortemente scenes, outputs and “systems” of art and
radicata nell’ambiente sociale, nel territorio communication of contemporary image as
in cui prende forma e in cui genera il proprio models which refer exclusively to rhythms,
concetto, se non pensiero. Se di recente si è tenors and specifics of territories and
spesso parlato e molto scritto della globalità nationalities other than the Italian one.
e della presunta o anelata “internazionalità” The territory which some still obstinately
dell’arte contemporanea è perché indicate and isolate bluntly as the “north-
spesso, per una agevole giustificazione, east”, in these times of discussion of its
si è preferito prendere a modello circuiti, own tested economic system, now has great
risultati e “sistemi” d’arte e diffusione opporunities.
visibile dell’immagine contemporanea che The Contemporary thus enters into
afferiscono esclusivamente a ritmi, tenori circulation not just as Field of Images,
e specificità di altri territori e di altre related to the visual only, but also as a
nazionalità da quella italiana. Il territorio new way of creating an active System of
che ancora ostinatamente qualcuno indica dialogue between those which at one time
ed isola tout court come nord-est, ha ora, in were defined as Arts and those which
questi momenti di messa in discussione del are still defined as Businesses. Together,
proprio collaudato sistema economico, delle in this Veneto which is as active as still
grandi opportunità. “mysterious”, creativity should assume the
Il Contemporaneo entra così in circolo RISK of finding its place both in Industry
non solo come Campo delle Immagini, del and in the Territory, which should mutually
Visivo e visuale, ma anche come nuovo recognize each other.
modo per creare un Sistema attivo di dialogo A case study in risk? In a Palladian villa
tra quelle che un tempo si definivano in Caldogno, C4 has opened, a center for
Arti e quelle che ancora si definiscono Training on Contemporary Art for public
Imprese. Insieme, in questo Veneto attivo managers, teachers, directors who have bet
quanto ancora “misterioso”, la Creatività on the Contemporary as a common language.
dovrà assumersi il Rischio di riconoscersi In Marghera, there is not only the studio, but
sia nell’Industria sia nel Territorio. Ri- also a possible laboratory in an area which
conoscendosi vicendevolmente. Un caso di was once considered to be Risky.

Arte/Art — 57
drip
ping on
the feet
of the
moun
arte
Un progetto
speciale
realizzato per !
da Nico Vascellari

art

tains
A special
project created
for ! by Nico
Vascellari

58 — Arte/Art
Nico Vascellari
è nato nel 1976 a Vittorio
Veneto (TV). Vive e lavora tra
l’Italia e gli Stati Uniti. È arti-
Effetto acustiche che compongono un muro nero,
compatto e minaccioso per la potenza che sa sta, performer, musicista.
Mesmer evocare. Ogni dettaglio è quindi scelto per — Nico Vascellari was born
in 1976 in Vittorio Veneto
— Mesmer annullare quanto più possibile la distanza tra
l’opera e chi vi è immerso, ispirando un senso (TV). He lives and works
Effect di inquietante spaesamento e di saturazione between Italy and USA.
He is an artist, a performer,
uditiva.
Testo/Text a musician.
Milovan Farronato —— The work of Nico Vascellari presents
itself as a feverish mixture of different media
Illustrazione/Illustration in the continuous oscillation between an
Anna Gaddo exciting absence of shape and discreet rese-
arch on it. Perenially on a balance between
malleable formalizations and performances
which raise tensions in order to then make
Il lavoro di Nico Vascellari si presenta come
una febbrile contaminazione di media diversi
them collapse in an acquiescence which is
little reassuring.
//
nella costante oscillazione tra una prurigino- Starting from a re-reading of the aesthe- l’indagine
sa assenza di forma e la sua pudica ricerca.
Perennemente in bilico tra formalizzazioni
tic and ethical repertoire associated with
the most advanced experimentations in the
della dico-
plastiche e azioni performative che esorbi- European and American music scene – partly tomia tra
tano tensioni per poi farle collassare in una
quiescenza poco rassicurante.
associated with experience as the vocalist of
the punk group With Love (a recently ended
sentimenti
Partendo da una rilettura del repertorio experience) – the artist has composed a opposti, tra
estetico ed etico associato alle più avan-
zate sperimentazioni della scena musicale
virtuoso orchestration of related expressive
languages centered on the non-instrumental
rumore e
europea e statunitense — in parte associabile use of musical time and stage space. Be it an melodia,
all'esperienza come voce del gruppo punk
With Love (esperienza solo di recente con-
improvised session with his band or a live
performance or a video, what seems to unite
delirio e
clusa) — l’artista ha composto una virtuosa Vascellari’s research is the investigation of ragione...
orchestrazione dei relativi linguaggi espressi-
vi centrata sull'utilizzo non strumentale del
the dichotomy of opposing sentiments, noise
and melody, delirium and reason, always
the investi-
tempo musicale e dello spazio scenico. Che mixed with the relationship between the self gation of the
si tratti di una sessione improvvisata con la
sua band piuttosto che di una performance
and the other, between the performer and
the public, between the artist and the global
dichotomy
o di una ripresa, quello che sembra unire audience. of opposing
la ricerca di Vascellari è l’indagine della
dicotomia tra sentimenti opposti, tra rumore
The result of this amalgam affects one
because of the straightfoward, visceral for-
sentiments,
e melodia, delirio e ragione, sempre commisti malization of the works which cite different noise and
nel rapporto tra il sé e l'altro, tra performer e
pubblico, tra l’artista e la platea dell’umanità.
expressive levels such as design, fashion, ci-
nema. In his installations, the representation
melody,
Il risultato di questo amalgama colpisce of space is often distorted, sometimes dilated delirium
per la formalizzazione schietta, viscera-
le delle opere che citano piani espressivi
on a monumental scale or immersed in the
bleakest feeling of claustrophobia.
and reason...
diversi quali design, moda, cinema. Nelle sue Revenge, for example, a work presented a the //
installazioni la rappresentazione dello spazio Venice Biennale in 2007, is an environmental
è spesso distorta, talvolta dilatata su scala installation consisting of an access corridor
monumentale o immersa nel più tetro senso hidden in the shadow and marked by an
di claustrofobia. incessant ticking sound. The path leads to a
Revenge, ad esempio, opera presentata alla vast space dominated by a big wall compo-
Biennale di Venezia del 2007, è una installa- sed of amplifiers, configured in a way so as
zione ambientale costituita da un corridoio di to reproduce the typical sound of feedback
accesso immerso nella penombra e segnato (called the Larsen effect), which is amplified
da un ticchettio incessante. up to the limit of tolerance. The work cannot
Il percorso conduce a un vasto spazio be interpreted without taking into account
dominato da una grande parete composta the performance which had inaugurated the
dalle casse di amplificatori, configurate in exhibition, during which the artist modulated
modo da riprodurre il rumore di fondo tipico the effect of distortion in real time, interac-
del feedback, (detto effetto Larsen) che viene ting with the audience in a crescendo.
esorbitato fino alla soglia del fastidio. L’opera The powerful result on stage (a space
non può essere letta senza tenere conto della conceived as a sealed block, a sort of concert
performance che ha inaugurato il periodo hall with a sepulchral aura about it) is ensu-
espositivo, durante la quale l’artista ha mo- red by combining the starkness of the wood
dulato l'effetto di distorsione in tempo reale, which covers the interior, the dim lights and
interagendo con gli spettatori in un crescen- the vibrating monumental size of the acoustic
do. speakers which compose a black, compact
La magniloquente resa scenica dello spa- and threatening wall, chosen for the power it
zio (concepito come un blocco sigillato, una is able to evoke. Every detail is thus selected
sorta di sala per concerti dall'aura sepolcrale) to cancel as much as possible the distance
è assicurata dall'abbinamento tra la povertà between the work and whoever is immersed
del legno che riveste l’interno, le luci soffuse in it, inspiring a sense of disturbing
e la vibrante monumentalità delle casse estrangement and aural saturation. Milovan Farronato

Arte/Art — 67
Marina Abramovic per Premio Furla 2009

GIORGIO ANDREOTTA CALÒ in collaborazione con con il patrocinio di

MERIS ANGIOLETTI | GIULIA PISCITELLI


ALBERTO TADIELLO | IAN TWEEDY
Un'
Foto/Photos
Federica Palmarin

Testi/Texts
Andrea Lissoni

energia
pura
a
arte art
Arcangelo Arcangelo
Sassolino, Sassolino’s
silenzioso ma silent revolution
rivoluzionario, which is
sta investendo il invading the

pure
sistema artistico international
internazionale art world

energy
70 — Arte/Art
Arte/Art — 71
Suono.
A tratti
leggero,
a tratti
devastante
— Sound.
Sometimes
soft, at
other times
devastating
Testi/Texts
Andrea Lissoni

Inquieto, perché senza termine. Disar-


mante, perchè meccanico, idraulico, elettrico,
quindi in fondo profondamente naturale. E,
più di tutto, inquietante. È il suono la vera
dimensione inaspettata e perturbante nella
ricerca di Arcangelo Sassolino. È un suono che
fa rimbalzare le sue opere in una costellazione
aperta e imprevedibile di performer viscerali,
o di compositori radicali che forzano macchi-
ne e apparati elettronici sempre oltre il limite.
È noise, in tutte le sue sfumature. Certo, poi
c’è il processo, la performance delle macchine,
la robotica, la tradizione dell’arte cinetica e
tutto il resto. Ma non credo che la strada di
Arcangelo Sassolino passi proprio di lì. Penso
piuttosto si sintonizzi con altri sperimenta-
tori puri, imperturbabili rispetto alle logiche
informi del sistema dell’arte, ma oltranzisti del
rigore e dell’alta tensione, come per esempio
l’artista Norma Jeane. Mentre, su un altro ma
non improbabile piano, lo sforzo, l’accumulo (e
le scariche) di energia pura, lo scontro visivo 01
che disegna volteggianti equilibri impossibili e
la potenza sorda del suono o quella ancora più non si vede che alimenta davvero e corrobora ascetic visionaries of risk, such as, for exam-
terrificante del silenzio, inseguono con deter- la pressione più alta. ple, Chris Burden. In the film Hand Catching
minazione un solco aperto dai padri fondativi, Lead (1968) by Richard Serra nothing really
fra gli scultori minimalisti e da asceti visionari —— Restless, because it is without end. Di- extraordinary happens in the end. Serra’s
del rischio, come su tutti Chris Burden. Nel sarming, because it is mechanical, hydraulic, hand in close-up tries to grab the lead leaves
film Hand Catching Lead (1968) di Richard electrical; so completely natural after all. that fall from above. Sometimes he makes it,
Serra non accade nulla di in fondo straordi- And most of all, disturbing. Sound is the real, more often he does not. But it is not only the
nario. La mano in primo piano di Serra cerca unexpected and perturbing dimension in iteration of the missed connection between
di afferrare foglie di piombo che cascano Arcangelo Sassolino’s research. It is a sound two different ancestral themes, the hand and
dall’alto. A volte ci riesce, spesso no. Ma non that makes his works bounce in an open lead, which has such a hypnotizing effect.
è solo l’iterazione dell’incontro mancato fra and unpredictable constellation of visceral It is the purely statuesque and sculptural
due ancestralità diverse, la mano e il piombo, performers or radical composers who always dimension which explodes in all its power
che ipnotizza. È la dimensione puramente push their machinery and electronic equip- for those who watch the film. However, there
plastica e scultorea che esplode flagrante per ment beyond the limit. It is noise, in all its are two more hidden pieces of information
chi guarda il film. Ci sono però ancora due nuances. Of course, then there is the process, which are very important. The first: Serra’s
informazioni nascoste, molto importanti. La the performance of the machines, robotics, hand is miming the most analogic of magical
prima: la mano di Serra sta mimando il più the tradition of kinetic art and all the rest. mechanical movements, the opening and
analogico dei movimenti meccanici magici, But I do not think that the path followed by closing of the shutter (which directly suggests
l’apertura e la chiusura cioè dell’otturatore Arcangelo Sassolino goes that way. I rather the film that is being shot and will inevitably
(che rimanda direttamente alla pellicola che think it is tuned to other experimenters who roll in the projector). The other: the musician
sta impressionandosi e che scorrerà inevita- are pure and imperturbable in terms of the Philip Glass is the one who throws the lead to
bilmente nel proiettore). L’altra: a lanciare il shapeless logic of the art world, but extre- Richard Serra.
piombo a Richard Serra, è il musicista Philip mist in their rigor and high tension, as for Two levels that can catapult Hand
Glass. example, the artist Norma Jeane. While, on Catching Lead to the most unthinkable side-
Due livelli che possono catapultare Hand another but not unlikely level, the effort, the ral spaces of interpretation: structural, rhyth-
Catching Lead negli spazi siderali più impen- accumulation (and discharge) of pure energy, mic, minimalist, everywhere but far from the
sati dell’interpretazione: strutturali, ritmici, the visual clash which draws twirling, impos- anti-form environment from which it seemed
minimalisti,… ovunque ma lontanissimo sible balances and the dull power of sound or to appear. In Untitled by Arcangelo Sassolino,
dal clima anti-form da cui sembrava sgorga- that even more terrifying silence, determine- there is s formidable statuesque presence.
re. Negli Untitled di Arcangelo Sassolino la dly follow a path introduced by the founding But what is not visible is what really feeds
presenza plastica è formidabile. Ma è quel che fathers, among minimalist sculptors and by and strengthens the highest pressure.

72 — Arte/Art
02

Arcangelo Sassolino — Lives and works in


(1967) vive e lavora a Vicenza. Vicenza. He studied at the
Ha studiato alla School of School of Visual Arts (SVA)
Visual Art (SVA) di New in New York. During his
York e durante i sei anni di six-year stay in the United
permanenza negli Stati Uniti States he worked as a toy
ha lavorato come designer di designer for a subsidiary
giocattoli per una filiale della of Casio.
Casio. Nel 2008 ha presentato In 2008 he presented one of
uno dei suoi ultimi lavori al his last works at the Palais
Palais de Tokyo. de Tokyo.

1 Afasia 1
Anno: 2008
Dimensioni: m 22x5x3
Materiale: acciaio, gas, vetro
Foto: Didier Barroso

2 Afasia 1
Anno: 2008
Dimensioni: m 22x5x3
Materiale: acciaio, gas, vetro
Foto: Federico Perezzani

Arte/Art — 73
NUOVI se ogni bandolo ospita un piccolo carillon,
il banale è trasfigurato due volte, almeno.
TALENTI E dall’ingegneria all’apparenza più fredda
— NEW scaturisce un suono dolce, anche se non
proprio soave. Unica avvertenza: non tenere
TALENTS alla portata dei bambini.

Testo/Text *Si ringrazia la Fondazione Bevilacqua


Marco Enrico Giacomelli La Masa

Foto/Photo —— The well-cultured ones like Arthur C.


Courtesy Fondazione Danto call it “transfiguration of the banal”.
Bevilacqua La Masa This is what our first two new talents do.
They come straight from the Venice studios
of Fondazione Bevilacqua La Masa (www.
bevilacqualamasa.it), where they spent the
art year 2007/2008 and later contributed,
together with their resident fellows, to the
Opera 2008 exhibition.
Kensuke Koike is Japanese. She was born
in 1980 and she is spending more than the
Quelli colti come Arthur C. Danto la handful of days usual for tourists in Italy
chiamano “trasfigurazione del banale”. È from Japan. In Venice, her Miss Manhattan
ciò che fanno i nostri primi due new talent. winks at the digital shots we see every
Provengono direttamente dagli atelier day on a big scale by Eastern visitors. The
veneziani della Fondazione Bevilacqua La subject poses against a postcard-like scene
Masa (www.bevilacqualamasa.it), dove hanno and then is off to another art city. But this
trascorso l’anno artistico 2007/2008 e poi Miss looks like the petite sister of Godzilla.
realizzato, insieme ai compagni di residenza, In other occasions, Kensuke Koike’s videos
la mostra Opera 2008. should be watched screened on columns 01
Kensuke Koike è giapponese, classe of once-industrial buildings, or in parks of
1980, e in Italia sta trascorrendo più Eighteenth-century villas.
della manciata di giorni consueta per i Maybe this is because of her curious
turisti del Sol Levante. A Venezia la sua wanderings around, but the result is
Miss Manhattan strizza l’occhio agli scatti disorienting every time. Which, in an age
digitali che vediamo realizzare a decine of popularity-seeking and well-rooted 03
dai visitatori orientali. In posa contro uno certainties, is just the right thing to do.
scenario da cartolina e via, alla volta della Especially if cues, memories and visions from
successiva città d’arte. Però questa Miss opposite parts of the world are mixed with
sembra la sorella minuta di Godzilla. In good taste.
altre occasioni, i video di Kensuke Koike Be it a fair in the States or a Triennale 02
bisognava guardarseli proiettati su colonne exhibition in Turin, Alberto Tadiello’s name
di edifici ex-industriali o in parchi di ville (he was born in 1983 in the Vicenza county)
settecentesche. Sarà per il suo girovagare is linked to electric wires. Granted, it will not
curioso, ma l’esito è ogni volta disorientante. continue like this for the rest of his career,
Che, in un’epoca di certezze demagogiche e but for now it makes sense to explore an idea
ben piantate sul suolo natìo, è cosa buona e to its core. Do you care about hiding cables
giusta. Soprattutto se si miscelano con gusto and plugs with any available means? Well,
spunti e ricordi e visioni provenienti dagli Tadiello does it the other way round. And
angoli opposti della Terra. how does he let them be seen, together with
Che sia una fiera negli States o una sockets and electric motors, transformers and
Triennale a Torino, il nome Alberto Tadiello nails? All of this is exposed on walls, in order
- classe 1983 e nascita nel vicentino - è to form tidy tree-like shapes or resembling
legato ai fili elettrici. Ovvio, non sarà così punch cards on a big scale. Electrifying, one
per il resto della sua carriera, ma per ora è could say. But if every spool hosts a small
naturale che si dia fondo a un’idea. Vi preme music box, the banal is transfigured twice
nascondere con ogni mezzo necessario at least. And from the apparently coldest
cavi e spinotti? Ecco, Tadiello fa l’esatto engineering a sweet sound gushes out, even if
contrario. Li fa vedere eccome, insieme a not really suave. Just one warning: keep away
prese e motorini, trasformatori e chiodini. from children.
Tutto su muri e pareti, a formare ordinate
arborescenze o simil-schede perforate in *Special thanks to the Fondazione
scala maggiore. Elettrizzante, si penserà. Ma Bevilacqua La Masa

74 — Arte/Art
01

1 Eprom 2 Mother (after all Virgin)


Alberto Tadiello, 2008 Kensuke Koike, 2008
installazione a muro stampe lambda
380 x 320 x 20 cm singola stampa
carillon, motorini elettrici, 100 x 66,5 cm
alimentatori, cavi, 100 x 133 cm
prolunghe, ciabatte — Lambda prints
multipresa, morsetti, each print
ganci metallici, 100 x 66,5 cm
graffette, chiodi, viti 100 x 133 cm
— Wall installation Courtesy Perugi
380 x 320 x 20 cm Artecontemporanea
chimes, electric motors,
power supplies, cables, 3 Hammer Dog
extension cords, multiple Kensuke Koike, 2008
plugs, bits, metal hooks, matita ed acquerello
staples, nails, screws su carta 13 x 10 cm
Courtesy Ernesto — Pencil and watercolor
Esposito collection on paper 13 x 10 cm
Courtesy Perugi
Artecontemporanea

Arte/Art — 75
MUsica se discordanti e conflittuali, tanto meglio:
la direzione artistica sarà soddisfatta, come
Teatro Fondamenta Nuove
Fondamenta Nuove,
diversa da programma, di averci portato a teatro‚ Cannaregio 5013 - I,
— DIFFERENT nonostante la cosa un po’ ci faccia pensare…
In primavera: Vladislav Delay, Fennesz e
30121 Venezia
T/F +39 0415224498
MUSIC Wardrobe Trio, tenere d’occhio il sito. E no, teatrofondamentanuove.it
il profilo Myspace Risonanze non ce l’ha!
Testo/Text
Sergio Pigozzi —— “(ANSA Press Release) - Trieste, Dec.
1st: A man follows the directions of his GPS
Illustrazione/Illustration navigator step by step and without realizing
Anna Gaddo it, finds himself with his car down two
flights of stairs. „

Well: similar destructive risks are run


online, among the infinite routes of new
music according to the 2.0 algorithm of
“(ANSA) - Trieste, 1 dicembre: segue passo “if you like group X, then certainly you
passo le indicazioni del navigatore gps e, won’t complain about putting up with Y, as
senza rendersene conto, si ritrova con l’auto thousands of global users have already done”.
giù per due rampe di scale. „ Faced with this autopilot syndrome of
the web (be it Last.fm, Myspace or Pandora,
Bene: analoghi rovinosi rischi si corrono little changes), those in the real world who
in rete, tra le infinite rotte delle novità instead follow the path of personal listening
musicali declinate secondo l’algoritmo 2.0 and active enjoyment of new music, take
del “se ti è piaciuto il gruppo X allora di certo on the fundamental role of researchers /
non ti lamenterai nel sorbirti anche Y, come surveyors in the uncharted territories of
già migliaia di utenti globali”. contemporaneity.
A fronte di tale sindrome da pilota In Venice, suspended between tradition
automatico su web (si chiami Last.fm , which is cloned for tourists and cutting edge
Myspace o Pandora poco cambia), i soggetti events-showcases on a global scale, the path
che invece nel mondo reale compongono to a human dimension is the one drawn
percorsi personali di ascolto e fruizione with courage and spirit by the research of
attiva di musica nuova, assumono il ruolo Risonanze, the concert department of Teatro
fondamentale di ricognitori/topografi nei Fondamenta Nuove.
territori inesplorati della contemporaneità. On the border between the city and the
A Venezia, sospesa tra tradizione replicata north side of the lagoon, the theater is a
per turisti ed eventi-vetrine d’avanguardia su permanent outpost of what is contemporary
scala planetaria, la via a dimensione umana and multidisciplinary and an international
è quella tracciata con coraggio e spirito di destination for free improvisation, new
ricerca da Risonanze, divisione concerti del electronic music, independent rock and
Teatro Fondamenta Nuove. electroacoustic experimentation.
Al confine tra città e la laguna nord, Matmos, Mouse on Mars, Uri Caine,
il teatro è avamposto permanente di Current 93, Michael Gira, Bonnie Prince
multidisciplinarietà contemporanea e Billy, Radian, Mick Harvey, Elliott Sharp (and
punto internazionale di approdo per many others) have played in this theater
libera improvvisazione, nuova elettronica, made of wood and bricks, amplifying its
rock indipendente e sperimentazione qualities as an emotional sound system which
elettroacustica. is precisely tuned. In this theater, live shows
Matmos, Mouse on Mars, Uri Caine, thus become unique point in a path where
Current 93, Micheal Gira, Bonnie Prince points of departure and arrival are not as
Billy, Radian, Mick Harvey, Elliott Sharp important as landscapes, impressions and
(e molti altri) hanno suonato in questo thoughts shared by the public on the way; if
teatro di legno e mattoni, spingendone al discordant and conflicting, it is even better:
massimo le qualità di risuonatore emozionale the artistic directors will of course be pleased
finemente accordabile: concerti che così for having brought us to the theater “despite
diventano tappe uniche in un percorso di the fact that this makes us think a bit”...
cui non contan tanto punti di partenza Next spring: Vladislav Delay, Fennesz and
e arrivo, quanto paesaggi impressioni e Wardrobe Trio, keep an eye on the site. And no,
pensieri condivisi dal pubblico nel tragitto; Risonanze does not have a Myspace profile!

76 — Musica/Music
// — outpost
avamposto of what is
permanente contempora-
di multidisci- ry and
plinarietà multidisci-
contempora- plinary and
nea e adestination
approdo for free
per libera improvisa-
improvvisa- tion
zione //

Musica/Music — 77
IL BLUES Ho sempre odiato le tag dei generi associati
agli mp3. In questo istante iTunes riproduce
bolla minimal e i suoi virtuosismi virtuali
persegue la purezza eversiva oldschool
DI DETROIT preciso l’anteprima di “Random Memories”, dell’asse Chicago/Detroit. Poi realizzo che
— DETROIT'S un vortice di techno-bleep primordiale
ad opera di Morphosis (Doser001, da
Morphine coincide con le passioni, gli amici
e le icone di Rabih Beaini e che, nonostante
BLUES Morphinerecords.com) e, sorpresa!, il genere il profilo internazionale, la casa discografica
associato recita: Blues. In realtà, Morphine è domiciliata in una calle silenziosa di
Testo/Text records non lascia dubbi sulla sua mission: Venezia, in un salotto colmo di vinili e di
Sergio Pigozzi vuole tenere in vita la rivoluzione della synth d’annata che han fatto la storia della
Techno e della House music, e ci riesce, musica elettronica.
Illustrazione/Illustration dato che i suoi vinili trovan posto anche Ed è in questo home studio in cui si
Anna Gaddo nella sacca di Carl Craig e che i suoi artisti respira l’artigianalità del DIY che Ra.h/
fanno ballare i club cult di Berlino, Chicago, Morphosis distilla la sua cura, luminosa
Amsterdam o New York. cruda e risolut(iv)a, alla disillusione che il
Avrei detto semmai che Morphine‚ è Soul, locale contesto discografico suscita con la
perchè crede nel DJ come dispensatore di propria radicata miopia. Allora decido che
emozioni... O forse, penso, Punk perchè forse sì c’è cuore e malinconia in tutto ciò,
rinnegando i paradigmi mainstream della e Blues, in fondo, ci può stare...

//
Morphine
records
non lascia
dubbi sulla
sua mission:
vuole tenere
in vita la
rivoluzione
della Techno
e della
House music
— Morphine
Records
actually
leaves no
doubt about
its mission:
keeping the
revolution
of techno
and house
music alive
//
78 — Musica/Music
—— I have always hated tags associated with virtuosisms, following instead the subversive Morphine Records
mp3s. At this very moment iTunes is repro- old school purity along the Chicago/Detroit Office and Warehouse
ducing with precision the preview of Random axis. Then I realize that Morphine coincides Santa Croce 984/a
Memories, a vortex of primordial techno-ble- with the passions, friends and icons of Rabih 30135 Venice - Italy
ep by Morphosis (Doser001, from Morphine- Beaini and that, in spite of its international morphinerecords.com
records.com) and, surprise, the associated profile, the record label headquarters are in
genre says: Blues. Morphine Records actually a silent calle in Venice, in a living room filled
leaves no doubt about its mission: keeping with vinyls and vintage synthesizers which
the revolution of techno and house music were part of the history of electronic music.
alive. Mission accomplished, as its vinyls are In this home studio, where one can breath
found in the bags of djs like Carl Craig, and the DIY craftmanship, Ra.h/Morphosis distils
artists of the label fill the dancefloors of cult his bright, straightforward and resolut(iv)e
clubs in Berlin, Chicago, Amsterdam, New care, against the disillusion caused by the
York. I would have actually tagged Morphine local discographic scene with its well-rooted
as Soul, because it thinks of the dj as the shortsightedness. Therefore I decide that
dispenser of emotions… Or, I think, as Punk, maybe yes, there is soul and melancholia in
because it disowns the mainstream examples all of this. And the Blues tag, after all, can
of the minimal phenomenon with its virtual make sense…

Musica/Music — 79
Energia
alternativa
— Alterna
tive Energy
Centrale Fies
centralefies.it

Testo/Text
Silvia Bottiroli

Foto/Photos
Courtesy Fies Factory One
01

In un’Italia in cui l’unico dato in crescita è grow is the percentage of toxins in the air, and
il tasso di veleni nell’aria, e la produzione di where the production of alternative energy is
energia alternativa è considerata un lusso considered as a luxury for few – and not alre-
per pochi – e non già una necessità per tutti ady a necessity for all – the story of Centrale
– la storia della Centrale di Fies rappresenta at Fies represents an exception, a question, a
un’eccezione, una domanda, una possibilità. possibility. Situated in a valley between Trento
Incastonata in una valle tra Trento e Rovereto, and Rovereto, in the little municipality of Dro,
nel piccolo comune di Dro, questa vecchia this old hydro-electric power station, in disuse
centrale idroelettrica, in disuso da diversi for many years, has been converted to a pro-
anni, è stata riconvertita in casa di produzione duction house for contemporary performance
per lo spettacolo contemporaneo e cuore del and is the heart of the Drodesera festival,
festival Drodesera, che ogni anno tra luglio which each year between July and August,
e agosto la fa vivere con spettacoli, incontri, comes alive with shows, meetings, music and
musiche e immagini della scena italiana e images of the Italian and international scene.
internazionale. And thus, a place which originated from
E così, un luogo che ha la produzione ener- and is destined for energy production,
getica come origine e come destino continua a continues to survive through young creative
vivere attraverso giovanissime forze creative, efforts, united by Barbara Boninsegna and
riunite da Barbara Boninsegna e Dino Som- Dino Sommadossi in the plan for a center
madossi nel progetto di un centro di ricerca e of research and production which so far has
produzione in cui hanno trovato spazio finora accomodated “three producers” (Chiara Fava,
“tre producers” (Chiara Fava, Laura Marinelli Laura Marinelli and Virginia Sommadossi) and
e Virginia Sommadossi) e cinque formazioni five artistic groups which are among the most
artistiche tra le più interessanti della nostra interesting ones in our scene (Sonia Brunelli,
scena (Sonia Brunelli, Dewey Dell, Francesca Dewey Dell, Francesca Grilli, pathosformel
Grilli, pathosformel e Teatro Sotterraneo). and Teatro Sotterraneo). Fies Factory One
Fies Factory One segna un avamposto nor- marks a northern outpost in the geography,
dico nella geografia, già anomala, dello spetta- already anomalous, in contemporary perfor-
colo contemporaneo, che ha i suoi poli italiani mance, which in Italy has its main centres
a Torino e a Santarcangelo, a Bari, Brescia, in Turin and Santarcangelo, in Bari, Brescia,
Ravenna e Castiglioncello, a Firenze Milano e Ravenna and Castiglioncello, in Florence, Mi-
Bologna e poi a Lecce, Bassano, Polverigi… lan and Bologna and then in Lecce, Bassano,
La bandiera di Fies (luogo di acqua che Polverigi…
scorre ad alta velocità, e dà i brividi) è la The manifesto of Fies (a place where water
scelta, decisa, dell’investimento sulle nuove flows very fast and can even give you goose-
generazioni: una scelta – va detto – di rischio bumps) is he decisive choice of investment in
e di prospettiva. Correre il rischio di pensare the new generations: a choice, it is said, which
il futuro, immaginarlo sognarlo riconoscerlo implies risk and planning for the future.
dargli spazio, dovrebbe essere la norma per Running the risk of thinking about the futu-
ogni istituzione culturale contemporanea. Non re, imagining it, dreaming of it, recognising it
è così, lo sappiamo, ma splendenti avamposti and making space for it, should be the rule for
continuano a trasformare la realtà in un atto every contemporary cultural institution. But
di creazione permanente, e senza rinunciare we know this is not so, but splendid outposts
alla relazione con una società che si ostina a continue to transform reality in an act of
considerare il futuro come un lusso per pochi, permanent creation, and without giving up the
e non già una necessità per tutti. relationship with a society which is bent on
considering the future as a luxury for few, and
—— In an Italy in which the only thing sure to not already as a necessity for all.
02
80 — Performing Arts
1 Fies Factory One,
l’evento 2008,
centrale Fies
Julia Kent, Turbina 1:
prove per concerto,
credits Laura Arlotti

2 Drodesera Fies 2008,


centrale Fies
Forgia, allestimento
Plumes dans la tete
“La quiescenza del seme”,
credits Laura Arlotti

3 Drodesera Fies 2007,


centrale Fies
Sonia Brunelli “NN”,
Galleria Trasformatori,
credits Paolo Rapalino

03
Performing Arts — 81
Gallery, secret store&library, publisher. Space for contemporary thoughts and actions.

www.monotono.it
la-
speciale
Prendere e
partire. Per
seguire i
propri sogni.
E realizzarli.

sciar
Un cuoco, un
manager, un
artista e un
creativo si
raccontano da
Manhattan

special
Get up and go.

tutto
To follow dreams.
And make them
true. A cook, a
manager, an
artist and a
creative tell us
their stories from
Manhattan

Leaving
every
Foto/Photos
Alessandro Zuek
Simonetti

thing
Testi/Texts
Olivia Fincato

84 — Speciale/Special
Ed entrando nel vivo del tuo lavoro, una ri- work 15 hours a day without ever taking a
flessione sul legame tra New York e Venezia, break. Such dedication to work is something
Nicola due poli importanti per lo sviluppo del tuo I can find also here in the States. Certain the-
Verlato immaginario. Ho avuto un po’ la sensazione
di respirare la stessa aria. Nel Rinascimento
mes of Venetian Renaissance art are definite-
ly present in my paintings: Mantegna, Paolo
— Innovator Venezia era la città delle libertà, ribolliva Veronese, Titian or Giovanni Bellini.
di cultura e stimoli. New York è una città In New York I let my cultural heritage beco-
senza testa, fulcro di un territorio molto più me the protagonist of my work, along with my
Nato a/Born in Verona vasto degli Stati Uniti. Io sono venuto qui per contemporary side.
Vive a/Lives in New York trovare quel centro, prendendomi il rischio di
Professione/Profession scoprirlo fuori dalla mia terra. Getting into the heart of your work, can
Artista/Artist you offer us an observation about the link
L’icona del teschio è spesso presente nei between New York and Venice, two impor-
tuoi quadri, ricollegandoci all'asse New York tant places for the development of your
–Venezia, come pensi che questo simbolo si imagery. I sort of had the feeling of breathing
sia sviluppato nel corso del tempo? the same air. During the Renaissance period,
Quando sei arrivato a NY la prima volta e L'immagine del teschio produce l’idea di una Venice was the city of freedom, it was alive
perché questa città? Dopo 12 anni di Venezia “gravitas” necessaria di questi tempi, soprat- with cultural forces.
e 7 di Milano, nel 2003 è venuta la volta di tutto nel panorama dell'arte di  New York. Un New York is a city without a head; it is the
New York. Ero attratto dall’aspetto mitologico memento mori a cui una città come questa center of a territory which is broader than
dell’America, quello di cui siamo stati tutti deve far fronte. Venezia, come New York oggi, the United States. I came here to find that
nutriti, sin da bambini. Desideravo poter ade- era costantemente in pericolo di “Hubris” ri- center, running the risk of discovering it
rire ai miti di questa città, viverli sulla mia spetto all’ordine naturale, cui il teschio grave- outside my mother land.
pelle, non in maniera traslata. mente, ma anche sarcasticamente, richiama.
The motif of the skull is often present in
Cosa emerge delle tue radici nella sfida —— When did you first come here? And your paintings. Going back again to the
quotidiana di NY? Sono nato in campagna, why New York? After 12 years in Venice and New York-Venice axis, how do you think this
vicino a gente che lavorava 15 ore al giorno, 7 in Milan, in 2003 it was New York’s turn. symbol developed over time?
senza mai fiatare. Questa dedizione al lavoro I was attracted to the mythological aspect of The image of the skull gives the idea of a gra-
è qualcosa che ritrovo qui negli Stati Uniti. America, the one we all have been fed since vitas which is necessary nowadays, especially
Nei miei dipinti emergono sicuramente our childhood. I wanted to be involved in the in the New York art scene. It is a memento
aspetti della pittura veneta del Rinascimen- myths of this city and live them, but not in an mori (“Remember you will die”) which a city
to, da Mantegna a Paolo Veronese, Tiziano o indirect way. like this must come to terms with.
Giovanni Bellini. A New York lascio che tutto Venice, like NYC today, was constantly on the
il patrimonio culturale da cui derivo diventi What do your roots offer to the daily chal- edge of hubris (overweening pride) with re-
protagonista della scena, insieme alla mia lenge of New York? I was born in the count- spect to natural order, which the skull recalls
contemporaneità. ryside and lived next to people who would with gravity but also sarcasm.

Speciale/Special — 85
Oggi per esempio in menù ci sono “radisi e What do your roots offer to the daily
fasioi ” o “fegadini” o “poenta e pesce frito”. challenge of New York? In the kitchen I like
Mario Berto Tra gli americani ci sono due reazioni oppo-
ste: buonissimo o immangiabile. Le cose che
experimenting, especially in a metropolis such
as New York, with all the flavors and spices
— Innovator non conoscono sono sempre apprezzate, si that are available here. In order to face this
buttano. Il problema è quando loro si aspetta- challenge I used the culinary pride of Veneto:
no di sentire un gusto a cui sono abituati. Ma to exploit the land to the maximum to obtain
Nato a/Born in Jesolo questo fa parte della nostra sfida: educare ai the best fruits. And then a bit of luck is always
Vive a/Lives in New York nostri sapori. helpful!
Professione/Profession
Cuoco da Zorzi NYC Il cibo è uno dei primi mezzi per comuni- Speaking of typical dishes of Veneto, how
care la propria cultura e condividerla. Nel are they perceived by Americans? Today, for
caso di Zorzi il cibo diventa uno strumento example, in our menu we have “radisi e fasioi”
per andare a parlare di un progetto più (radicchio and beans), or “fegadini” (chicken
ampio, una fondazione culturale. liver Venetian style) or “poenta e pesce frito”
Quando sei arrivato a NY la prima volta e Lo spazio stesso è stato disegnato per ospita- (polenta and fried fish). Americans have
perché questa città? Questa avventura di re esposizioni artistiche, rassegne cinemato- either of two contrasting reactions: very good
New York è iniziata un po’ per gioco… ho grafiche o concerti. or inedible. They are not afraid to try things
chiesto al gestore del ristorante dove lavoravo Base da cui partire è la qualità del cibo, and appreciate things they don’t know. The
“dove mi mandi per l’inverno?”, lui mi dice vogliamo che questa rispecchi anche il resto problem arises when they expect to taste
vai a New York, la fondazione Zorzi sta apren- delle attività artistiche e culturali che propo- something they are familiar with. But this is
do un nuovo ristorante italiano. Ho conosciu- niamo. La famiglia Zorzi ha iniziato questa part of our challenge: to educate them about
to così il padrone del ristorante, il Sig. Franco attività con una visione a lungo termine. our flavors.
Zorzi, e ora sono qui, dallo scorso Aprile. Lasciamo quindi che la gente capisca ed entri
nel mondo della Fondazione Zorzi con calma, Food is one of the first means of commu-
Cosa emerge delle tue radici nella sfida quo- senza fretta. nicatimg and sharing one’s own culture. In
tidiana di NY? Mi piace sperimentare in am- the case of Zorzi, food becomes a tool to
bito culinario, soprattutto in una metropoli —— When did you first come here? And why communicate a broader project like a cultural
come New York, con tutti i sapori e le spezie New York? This New York adventure started foundation. The space itself was designed to
che può offrire. Per affrontare questa sfida mi as a bit as a joke… I asked the manger of the host art exhibitions, film festivals or live shows.
sono munito dell’ “orgoglio” culinario veneto: restaurant where I used to work “Where are What we start from is the quality of food and
saper sfruttare al massimo il terreno per you going to send me in the winter?”, and he we want this quality to be reflected also in the
ottenere i migliori frutti. Poi un po’ di fortuna replied “ Go to New York, the Zorzi Founda- rest of the artistic and cultural activities we
non guasta mai! tion is opening a new Italian restaurant offer. The Zorzi family started this activity with
over there”. So I met the restaurant owner, a long term vision. So, let’s let people take their
E parlando di piatti tipici veneti, come sono Mr.Franco Zorzi, and I have been here since time to understand and enter the world of Zorzi
percepiti dal palato americano? last April now. Foundation. There is no hurry.

86 — Speciale/Special
questo momento di dubbio che ho deciso di What do your roots have to offer to the
diventare americano, pur mantenendo vive le daily challenge of New York?
Marco Beghin mie radici. In the beginning I was spurred by curiosity.
I would look for new experiences and people,
— Innovator E in questo cambiamento hai iniziato fully immersing myself in American society.
un’avventura con Moleskine. The innovation, the creativity and the
Ero dirigente marketing di un’altra azienda, positive thinking of New York were all aspects
Nato a/Born in Padova ma sentivo l’esigenza di creare un progetto which were close to may way of being and the
Vive a/Lives in New York più significativo dal punto di vista personale. process of adaptation was natural.
Professione/Profession Ho incontrato alcuni del team di Moleskine But four years ago I had a period of “space”
President of Moleskine interessati ad aprire un ufficio a New York e confusion and I needed to reconnect with
America, Inc. da subito ho sentito un legame con il prodotto my motherland. And it was really in these
e l’immaginario che il brand rappresenta. Per dubious times that I decided to become
me è stato un momento d’apertura creativa American, although still keeping my
importante; è un po’ come essersi trovati di roots alive.
Quando sei arrivato a NY la prima volta e fronte a una tela bianca su cui poter dipin-
perché questa città? Mi sono trasferito il pri- gere. And during this change you started
mo giorno d’estate di tredici anni fa. Quando this Moleskine adventure.
vivevo in Italia avevo una cartolina con i Quali sono i rischi che hai affrontato nel I was a manager in another company, but I
grattaceli di Manhattan che emergevano dalle dare il via a questa attività legata al brand felt the need to create a plan which meant
nuvole e una frase, Allow your day dream to Moleskine? I fattori di rischio sono pochi, il more to me personally. I met some people of
become your plan. Ogni giorno pensavo che prodotto e il brand sono talmente interessan- the Moleskine team who were interested in
mi sarei trasferito lì. Ho giocato alla lotteria ti che si tratta d’opportunità più che rischi. opening an office in New York and soon I felt
per la green card e l’ho vinta; dal 21 giugno Il vero rischio è stato preso prima: lasciare a link with the product and the imagery re-
1995 vivo a New York. tutto per seguire e realizzare un sogno, il mio presented by the brand. It was an important
sogno, New York. Prendere e partire. moment of creative opening to me; a bit like
Cosa emerge delle tue radici nella sfida being in front of a white canvas just before
quotidiana di NY? All’inizio ero spinto dalla —— When did you first come here? And starting to paint.
curiosità. Cercavo esperienze e persone why New York? I moved here on the first day
nuove, immergendomi completamente nella of the summer of thirteen years ago. When I What are the risks that you faced while
società americana. L’innovazione, la creati- was living in Italy I had a postcard with the starting this activity linked to the Moleskine
vità e il positive thinking di New York erano skyscrapers of Manhattan emerging from brand? Risk factors are few.
tutti aspetti vicini al mio modo d’essere e the clouds and a sentence: Allow your day The product and the brand are so interesting
l’adattamento è stato naturale. Quattro anni dream to become your plan. Every day I used that there are more opportunities than risk.
fa però ho avuto un momento di confusione to think that I would move there. I played I took the real risk before: leaving everything
“spaziale” e ho avuto bisogno di riconnet- the Green Card lottery and won. I have been to follow and pursue a dream, my dream, New
termi con la terra madre. Ed è proprio in living in New York since June 21st, 1995. York. Get up and go.

Speciale/Special — 87
al
Foto/Photos
Alessandro Zuek
Simonetti

Testi/Texts
Olivia Fincato

con-
trario
ON THE
speciale
Una mattina sui
tetti di New York

COnT
con Maurizio
Marchiori,
l'ideatore di Tar,
che qualcuno già
definisce, la “più
bella rivista al
mondo”

special

RaRy
One morning on
the rooftops of New
York with Maurizio
Marchiori, the
creator of Tar, a
publication which
has already been
labeled as “the most
beautiful magazine
in the world”
88 — Speciale/Special
Speciale/Special — 89
Ciao Maurizio, questo primo numero di A questa tua nuova e coraggiosa impresa
Innov(e)tion Valley Magazine è dedicato al tra arte e mercato, arriviamo tra un attimo,
tema del rischio, “take your risk”, argo- prima però una curiosità: perché hai sen-
mento che sicuramente ti si addice, vista la tito l’esigenza di lasciare un’azienda come
tua esperienza personale e professionale. Diesel? Questa è stata un’operazione a cuore
Cominciamo quindi a parlare di te, della tua aperto senza anestesia. Dopo aver vissuto e
scelta di venire a vivere a New York e di tutti visto crescere un’azienda per quasi vent’anni
i rischi annessi e connessi… me lo sono chiesto molte volte. Lo considero
Sono arrivato qui il 23 luglio del 2001, data un atto d’amore verso Diesel. Ho vissuto tal-
un po’ particolare perché poi, neanche due mente tanti sogni lì dentro che era quasi un
mesi dopo, sappiamo cosa è successo… è vivere dormendo. Ho capito che era arrivato
stato dunque un incontro duro con la città, il momento di prendere un altro percorso. In
appena traslocato non sapevo come e se muo- un certo senso ti vuoi svegliare per assapora-
vermi di casa. Questo comunque mi ha legato re meglio quel sogno che hai vissuto.
maggiormente alla scelta di venire a vivere
negli Stati Uniti. Raccontaci di come è nato Tar, stimolante
Era un’esperienza che volevo fare sin sfida insieme al gruppo veneto Grafiche Siz.
da quando ero giovane ed era New York ad Ho conosciuto Massimo e Nicola Simioni di
attrarmi, la città che non sa fermarsi, la Grafiche Siz ad Asiago un anno fa e raccon-
vera città delle opportunità. Venendo dal tando loro il progetto di Tar iniziato con
settore del marketing per me era in assoluto Evanly Schindler, fondatore di Black Book,
l’ambiente dove potevo trovare espressione. c’è voluto poco perché nascesse questo “ma-
Ho iniziato come responsabile Marketing di trimonio”.
Diesel nell’headquarter di New York e ci sono Tar non è solo il magazine, nasce come un
rimasto fino al 2005. progetto globale che mette in atto la sinergia
tra arte e mercato attraverso l’area Publishing
E dopo questi quattro anni come respon- con il magazine e libri d’arte di alta quali-
sabile Marketing Diesel a New York, sei tà, l’area Branding con servizi marketing e
tornato in Europa product oriented, l’area Film e Documentary.
Vista la mia grande passione per le moto, ho Avevamo quindi abbozzato questo progetto da
accettato la proposta di andare a lavorare per poco e quando l’abbiamo condiviso con i re-
Suzuki con base in Belgio come responsabile sponsabili di Siz, Massimo e Nicola, da subito
del reparto corse, nella specifica della Super sono diventati i nostri partners. Oggi l’unione
Bike. Ma mi sono reso conto che questo mon- di Tar e Siz ha portato al lancio della rivista
do non correva alla velocità che volevo cor- e del primo libro fatto con l’artista Rachel
rere io. Corre molto veloce in pista, ma nelle Feinstein.
strategie, nell’evoluzione e nel rapporto tra
racing/corse e marketing è distante rispetto Quali sono i contenuti, la mission, il lin-
alla velocità che bisogna avere nella sfida del guaggio di questo nuovo magazine?
mercato. Quindi ho lasciato l’azienda alla L’idea di Tar è quella di avere un manifesto
fine del 2006 e poi ho deciso, questa volta che possa rappresentare quello che noi ab-
ancor più consapevole, di tornare a New York. biamo in testa e che rimanga quasi come un
Sono tornato con una nuova sfida, ancora biglietto da visita. C’è la voglia come ti dicevo
più grande: quella di creare un’entità, Tar, di unire arte e business… chi mai avrebbe
che unisca sinergicamente da una parte il pensato che Takashi Murakami disegnasse
business e dall’altra il mondo della creatività una Louis Vuitton rendendola l’accessorio più
e innovazione. venduto nella storia del fashion?

90 — Speciale/Special
Tar è quindi strumento importante per col-
laborazioni e sinergie tra arte e industria.
Solo la copertina ti può dire qualcosa: il
ritratto di Benicio Del Toro con l’intervento
artistico di Julian Schnabel. Poi ti posso
annoverare tantissimi altri artisti che hanno
collaborato al primo numero, da Ryan Mc-
Ginley a Matthew Barney, da David Cronen-
berg a Naomi Wolf.

Come nasce l’interazione con questi artisti


diciamo “well established”?
Attraverso il confronto. Ci sono artisti famosi
che s’intervistano su tematiche sociali o
ambientali, proponendo quindi altri punti di
vista. Si passa quindi dai nudi inediti di Mc-
Ginley all’intervista con l’architetto che vuole
fare di Tokyo la prima città sostenibile, ad un
articolo molto interessante sulla sovrappopo-
lazione…
Il magazine non è una piattaforma cele-
brativa ma d’espressione da diversi angoli. Se
fossimo andati da Schnabel con un servizio
su Paris Hilton probabilmente non ci avrebbe
ascoltato, noi ci siamo rivolti a lui chiedendo
un suo punto di vista sul rapporto tra Benicio
Del Toro e Che Guevara nel film Che.
Si è talmente emozionato che ha deciso di
scattare lui stesso i ritratti a Benicio che sono
nel magazine.

Tar anagramma di Art.


Abbiamo giocato sulla parola Arte ma non
solo, “tar” in inglese è tutto quello che esce
dalla distillazione del materiale organico…
tradotto un po’ in maniera “veneta” posso
dire che la mission di Tar è: qualunque cosa
ti capita per le mani spremila. Spremendo, ri-
esci sempre a tirar fuori qualcosa di positivo.

Tar quindi come volontà di spremere quello


che capita sotto mano per farne uscire
soluzioni e idee nuove. E tornando alle tue
origini, i veneti sono abituati a “spremere”,
aggiungendo sempre, come hai fatto anche
tu, una buona dose di rischio…
La vita per me è fatta esclusivamente di

Speciale/Special — 91
92 — Speciale/Special
rischi. Indipendentemente da quello che fai, We will get to your brave new enterprise
sei obbligato ad un certo momento a girare mingling art and the market, in a while; but
a destra o a sinistra. Pensando al rapporto first I want to ask you something: why did
Veneto-Stati Uniti, una cosa che mi fa morire you feel the need to leave a company like
è che il termine “fallimento” non esiste nel Diesel? That was like open heart surgery
vocabolario americano. Qui non si fallisce, si without anaesthesia. After seeing this com-
chiude perché determinati fattori non hanno pany grow for almost twenty years, I have
portato ad un successo. Questo non vuol dire asked myself the same thing many times. I
che la persona è fallita, anzi. Penso che nella consider that to be an act of love for Diesel. I
vita sia più importante prendersi un rischio e lived so many of my dreams there that it was
al massimo dire “non ci sono riuscito”, piut- like living while asleep. It was necessary to
tosto di rammaricarsi di non averci provato. have the courage to understand that I was
Bisogna avere le spalle forti soprattutto ready to put myself out there in another way.
in questa realtà così competitiva, ma se In a certain sense you want to wake up to
uno vuole essere protagonista della propria experience better that dream which you had
vita deve rischiare, fa parte integrante della while sleeping.
proiezione verso il futuro. L’unica perplessità
del Veneto è che c’è talmente un’alta qualità Tell me how this stimulating challenge came
di vita che il rischio, soprattutto nei giovani, about together with the Veneto group Siz.
non è qualificante come dovrebbe essere. I got to know Massimo and Nicola Simioni
Sono abituati troppo bene. Se penso che io a of Siz Graphics in Asiago a year ago and de-
cinquant’anni ho lasciato il mio comodo ha- scribing the Tar project to them, something
bitat, le mie amicizie, la mia terra, per vivere I started with the founder of Black Book,
in un appartamento di 39 metri quadrati e Evanly Schindler, was enough to make this
uscire di casa essendo un completo estraneo. “marriage”happen. Tar is not just a magazi-
Ecco questo è assumersi un rischio. Fon- ne but was formed as a global project which
damentale per crescere. Io consiglio a tutti di puts into action the synergy between art
uscire dal Veneto e misurare le proprie radici, and the marketplace through the Publishing
i propri valori all’esterno, per rafforzarli. area with the magazine and high quality art
books, the Branding area with marketing
—— Hello Maurizio, this first edition of the services and the Film and Documentary area
Innov(e)tion Valley Magazine is dedicated to with product oriented services. So we had
the subject of risk, “take your risk”, a topic just drafted this project and when we shared
which you are definitely familiar with, given it with the managers of Siz, Massimo and Ni-
your personal and professional experience. cola, they immediately became our partners.
So let’s start by talking about you, your Today the union of Tar and Siz has led to the
choice to come and live in New York and all launch of the magazine and of the first book
the risks connected... done with the artist Rachel Feinstein.
I came here on July 23, 2001, a strange time
because less than two months later, we all What is the content, the mission, the
know what happened at the World Trade language of this new magazine? The idea of
Center... It was a difficult first encounter with Tar involved having a manifesto which could
the city as I had just moved there and I didn’t represent what we had in mind and which
know how or if to go out of the apartment. would be almost like a business card. There
But if I have to be honest, that tragedy was the desire, as I was telling you, of uni-
strongly influenced my choice of coming to ting art and business. Who could have ever
and lliving in the US. It was an experience thought that Takashi Murakami would design
I had wanted to have since I was young and for Louis Vuitton and make the best selling
it was specifically New York which attracted accessory in the history of fashion?
me, the city which doesn’t stop, the real city
of opportunities. And coming from the world So Tar is an important tool for collabora-
of marketing, it was the perfect environment tions and synergies with important entities,
where I could express myself. I started as both artistic and industrial ones. Just the
the Marketing manager at Diesel at their New cover can tell you something: the portrait of
York office and I stayed there until 2005. Benicio del Toro by Julian Schnabel. Then I
can list many other artists who have collabo-
And after these four years as the Marke- rated for the first issue, from Ryan McGinley
ting manager at Diesel in New York, you to Matthew Barney, from David Cronenberg
came back to Europe... I accepted, given to Naomi Wolf.
my great passion for motorcycles, the offer
to go and work for Suzuki based in Belgium How is the interaction with these “well-esta-
as the manager of the Racing department, blished” artists? It’s based on comparison:
specifically for the Super Bike. But I realized there are famous artists who interview each
that this world did not move fast enough for other on social or environmental topics and
me. It ran very fast in the lanes but in terms so offer other points of view. So we go from
of strategies, evolution and the relationship unpublished nudes by McGinley to an inter-
between racing/competitions and marketing, view with the architect who wants to make
it was far from being fast enough to meet the Tokyo the first sustainable city, to a very in-
market challenge. So I left the company at teresting article about overpopulation… the
the end of 2006 and then I decided, this time magazine it’s not a platform to celabrate but
with more awareness, to return to New York. a place for expression. If we went to schnabel
I returned this time with a new, bigger chal- with something on Paris Hilton, he probably
lenge: that of creating someting which would would not have listened, but we asked him his
unite business and the world of creation and opinion on the relationship between Benicio
innovation. Del Toro and Che Guevara in the film Che.

Speciale/Special — 93
He was very moved abd decided to shoot the
portraits of Benicio himself wich were then
used in the magazine.

Tar, is it an anagram of art.


It is a play on the word Art but there is more.
“Tar” in English is all that comes from the
distillation of organic material... translated
in a somewhat “Venetian” way, I can say that
the mission of Tar is: “Whatever you come
across, squeeze it”. By squeezing, skimming,
you can always manage to extract something
positive.

So Tar is like the desire to squeeze anything


that you come across in order to find solu-
tions and new ideas. Coming back to your
origins: people from Veneto are used to
squeezing, always adding, as you have also
done, a good measure of risk...
For me life is made only of risks. Regardless
of what you do, you are obligated, at a certain
point, to turn left or right.
But going back to the Veneto-US relationship,
one thing that strikes me is that the term
“failure” does not exist in the American vo-
cabulary. Here you don’t fail, you stop doing
something because certain factors did not
lead to success. This does not mean that the
person is a failure, on the contrary. I think
that in life it is more important to take a risk
and at most to say “I was not able to do it”,
rather than not ever trying. It is necessary to
be tough most of all in such a competitive en-
vironment, but if one wants to be the prota-
gonist of one’s life, one must take a risk, it is
an integral part of projecting oneself into the
future. The only thing about Veneto is that
the quality of life is so high that risk is not as
important as it should be, especially among
the young. They are used to things being too
good. To think that at the age of fifty I left my
comfortable home, my friends, my country,
to live in a 39 square meter apartment and go
out and about as a complete foreigner. This is
taking a risk. It is fundamental for growth. I
advise everyone to leave Veneto and measure
their own roots, their own values in the world
outside, in order to reinforce them.

94 — Speciale/Special
Speciale/Special — 95
Design: Gabriele Centazzo - Kitchen art: Artedeisa

From Italian genius, inlay on glass.


Unrestrainable in its creativity, Valcucine demolishes the barrier of lines and volumes, giving vitality and expressive power to the surfaces of its most exclusive kitchen: Artematica
Vitrum. After three years’ research, Valcucine has developed a technique to decorate glass with inlays: an extremely technological process that has its roots in handicraft tradition and
sets off the priceless value of handicraft workmanship. It is a new way of considering furniture that sets the imagination free, making it possible to personalise each single kitchen
using decors suggested by young artists, by the designer or even by your own creativity. With its Artematica Arte programme, Valcucine has created space for your freedom.
Photo G.Antoniali - Ikon

flickr.com/photos/valcucine ecovalcucine.wordpress.com
myspace.com/valcucine ecovalcucine.blogspot.com valcucine.it
scar-
pa in
tenda
scarpa
in a
tent
Foto/Photos:
Giulio Boem

Testi/Texts:
Marco Rainò e
Alberto Coretti

98 — Architettura/Architecture
architettura architecture
A Fusina c'è la The first hydrogen
prima centrale power plant of
ad idrogeno del the world is in
mondo. Ci sono Fusina. The oil
le petroliere che tankers lay idle at
soggiornano sul sea. Marghera is
lungo mare. C'è at a stone’s throw:
Marghera a due it is what is left of
passi, quel che fu the Italian
il sogno chimico chemical dream.
italiano. Venezia, Beyond the lagoon
oltre la laguna lies Venice
Architettura/Architecture — 99
Istantanee
di infiniti
possibili
— SNAPSHOTS
OF “INFINITI
POSSIBILI”
Testo/Text
Marco Rainò

Foce del naviglio Brenta: uno scampolo


sghembo di costa tra le insenature e in mezzo
all’ansa della Laguna, quell’arco geografico che
identifica un ambiente di transizione, di terre
e d’acqua, prima che sia davvero mare. Da qui
l’orizzonte a est è Venezia città. Poco oltre è
l’Adriatico aperto.
Fusina ha i connotati di una frazione di
territorio in piano, una località minima per
estensione, in equilibrio tra la zona industriale
di Porto Marghera e la Serenissima; è un luogo-
finestra, una postazione per osservare ciò che
muove sulle acque verso cui si affaccia, ciò che
viaggia seguendo una traiettoria di spostamen-
ti continui, di avvicinamento, di allontana-
mento, nel flusso perenne e inarrestabile che
significa turismo o commercio.
In questo frammento di paesaggio veneto,
nel riverbero bianco della luce diffusa lagu-
nare, non si ha stallo, non ci si arresta. Qui si
passa, nomadi verso altrove. A Fusina, l’unica
opzione di sosta ha i caratteri del temporaneo
per antonomasia, un luogo non luogo chiamato
campeggio in cui le architetture sono effimere,
dislocabili o smontabili, fatte di materia
leggera a comporre un villaggio tra gli alberi
che potrebbe non essere il giorno seguente,

100 — Architettura/Architecture
Architettura/Architecture — 101
trasferito in altri lidi per ospitare altri indivi- scopico denso di significati e in cui affermare
dui, persone con l’attitudine a trovare quiete “l'architettura che noi vorremmo essere poesia
nel momentaneo, in una precarietà ritenuta dovrebbe chiamarsi armonia”.
rigenerante, in una condizione di semplicità Lungo il percorso, al riparo tra gli alberi,
per la quale il minimo indispensabile è sempre si sommano le istantanee da portare con sé,
e comunque sufficiente. Il “Camping Fusina”, è come souvenirs memorabili di un viaggio. Il
da molto tempo un’area di stazione per chi ha padiglione d’ingresso a pianta esagonale con le
poco tempo, per chi cerca una casa modulo da tettoie “a visiera” che si incrociano in copertu-
vivere per ore o nel lasso di alcune giornate ra. La finestra asola, la feritoia che incornicia
Tra le unità mobili, i caravan e le tende, tutto il paesaggio dall’interno, tagliando in verticale
ciò che è stabile, costruito e inamovibile, è la vista di un intorno lagunare che è sempre
qui dal 1957, anno in cui Carlo Scarpa fu ed irrimediabilmente orizzontale: un varco
incaricato di progettare una sistemazione per trasparente nella muratura che suggerisce una
il campsite che includesse tre unità funzionali veduta, mira verso uno scorcio alternativo.
a servizio dei campeggiatori: un padiglione Il ferro piegato in rampa o a chiocciola, per
di ingresso, un locale per il bar-ristorante e il le strutture delle scale che portano su di un
blocco dei servizi. livello, che conducono ad un terrazzo: che il
Sono costruzioni “elementari”, perché in salire sia come evaporare, un’ascensione legge-
questo caso la ricca articolazione del linguag- ra. La batteria dei lavatoi a mensola, allineati
gio distintivo di Scarpa si semplifica raggiun- in successione militare: grigio cemento per
gendo il grado minimo: il progetto è pura fare da conca all’acqua. E poi, infine, l’alfabeto
composizione, fatta di pieni tra i tanti vuoti, originale composto in segmenti, dogmati-
di tessiture superficiali originali ottenute con camente lineare, con cui l’architetto scrive
materiali poveri, comuni, al limite dell’anoni- “shop market”, “restaurant”, “pizzeria” e le cui
mato edilizio. Ovunque e sempre c’è la cura lettere sono spigoli, angolari elementari come
del dettaglio, il meraviglioso dettaglio in cui frammenti in cui è stata scomposta la figura
Carlo Scarpa rappresenta e interpreta infiniti del labirinto, l’icona enigmatica che Scarpa
mondi, nel microscopico aprendo al macro- assunse spesso come simbolica del suo viaggio

//
il meraviglio-
so dettaglio
in cui Carlo
Scarpa
rappresenta
e interpreta
infiniti mondi
— wonder-
ful detail in
which Carlo
Scarpa re-
presents and
interprets
infinite
worlds
//

102 — Architettura/Architecture
professionale. Anche a Fusina, come sempre temporary: a provisional place that we call
altrove, Carlo Scarpa compone un’architettura campsite, where architecture is ephemeral,
di ripetizioni timbriche, di sequenze tonali, e movable or detachable, made of light material,
il suo disegno si traduce in materia che sembra constituting a village among trees a village that
avere un’espressività sonora, una vibrazione may not exist anymore the next day, or can
musicale. Come nella composizione orchestra- be transferred to other beaches to accommo-
le a microintervalli che gli dedicò nel 1984 il date other individuals, people searching for
veneziano Luigi Nono: A Carlo Scarpa, Archi- temporary peace, who consider such a fragile
tetto, ai suoi infiniti possibili. state to be regenerative, a simple life where the
minimum is always sufficient.
—— At the mouth of the Brenta canal: an “Camping Fusina” has long been a station
oblique piece of coast is situated between the for those who have little time, for those who
inlets, in the midst of the bend of the Venice look for a modular house to live in for a few
lagoon. It is located in that geographic arc hours or a few days. Among the mobile units,
characterized by transition from land to water, the caravans and tents, all that is stable, con-
before it transforms into the sea. From here structed and immovable has been there since
looking at the horizon, Venice is to the east. 1957, when Carlo Scarpa was commissioned
Just beyond it, there is the Adriatic Sea. to plan a layout of the campsite that would
Fusina is a very little town in a piece of flat include three operating units at the service of
land, in a balanced position between the campers: an entrance pavilion, a bar-restau-
industrial area of Porto Marghera and the rant and a service area. These buildings are
Serenissima; it is like a window, a place from “elementary” because the rich articulation of
where to observe what moves on the water it Scarpa’s distinctive language is simplified to
overlooks, what travels through the paths of the minimum in this case: the project is pure
continuous movement, arrivals and departu- composition, consisting of solid parts and void
res, involving the perpetual, unstoppable flux spaces, where original surface textures have
that we call tourism or commerce. In this frag- been achieved by using poor, common mate-
ment of the Venetian landscape, in the white rials, almost to the point of anonymity.
light reflected on the lagoon, nothing stops. There is always attention to detail everywhere,
One passes through here like a nomad. With the wonderful detail in which Carlo Scarpa re-
somewhere else as the destination. In Fusina, presents and interprets infinite worlds, finding
the only option for stopping is quintessentially in the microscopic that which is macroscopic

Architettura/Architecture — 103
and full of meaning, to say where possibile that in a military camp, with grey cement for the
“poetry in architecture is harmony”. water basin. And finally, the original letters,
Inside the campsite, along the routes grouped in segments, dogmatically linear, with
beneath the trees, opportunities for snapshots which the architect writes “shop market”,
to keep as souvenirs of a memorable trip are “restaurant”, “pizzeria”; elementary, sharp and
abundant. There is the hexagonal pavilion angular, like fragments of a broken labyrinth,
entrance covered by a visor-like roof. Then the enigmatic icon that Scarpa has often adop-
there is the barred window, with slits that ted as the symbol of his professional course. In
frame the landscape from the inside, vertically Fusina too, as everywhere else, Carlo Scarpa
cutting the view of the lagoon which cannot be proposes architecture consisting of repetition
but strictly horizontal: a transparent passage of timbre, of tonal sequences, and his design
through the wall that suggests a view, an alter- is translated to something that seems to have
native glimpse. Or the iron, shaped in a flight aural expression, a musical vibration; similar
of stairs or in a spiral staircase which leads to to the orchestral composition characterised
a terrace upstairs: climbing up feels like eva- by micro-intervals which the Venetian Luigi
porating, stepping up in light ascension. Then Nono dedicated to him in 1984: A Carlo Scar-
there is the set of laundry units, lined up like pa, Architetto, ai suoi infiniti possibili.

104 — Architettura/Architecture
Mettersi campeggio disegnato dall’architetto Carlo Scar-
in viaggio pa. Un modo per prendersi una vacanza della
propria condizione stanziale, ma forse anche
— Setting un monumento in onore di tutti coloro che si
off on a mettono in viaggio.

journey —— “Setting off on a journey”, does not only


involve an action but also entails the resetting
Testo/Text of the mind. “Setting off on a journey” means
Aberto Coretti to interrupt the whole flow of thought and emo-
tions connected to feeling at home in a certain
place and to reactivate the nomad mindset.
“Setting off on a journey” made the difference
“Mettersi in viaggio” prima di essere un’azio- at certain times. “Setting off on a journey” is
ne è una discontinuità mentale. “Mettersi in the fundamental act which forms the basis of
viaggio” significa interrompere tutti i flussi di two of the most important adventures in the
pensiero e di emozioni legati al sentirsi a casa Western world.
in un determinato luogo e riattivare la parte This was the case with the Pilgrim Fathers
nomade del cervello. “Mettersi in viaggio” in al- who, in order to escape Anglican persecution
cuni momenti ha fatto la differenza. Il “mettersi in England, boarded the Mayflower from Ply-
in viaggio” è stato il gesto fondativo all’origine mouth in 1620 to become the first civilians to
di due tra le più importanti avventure dell’oc- colonize the New World. This was also the case
cidente. Lo fu nel caso dei Padri Pellegrini with those inhabitants of the Venetian shores
che per sfuggire alle persecuzioni anglicane in 421 C.E. who chose not to stay mainland at
in Inghilterra si imbarcarono da Plymouth nel the mercy of the Huns and so moved from the
1620 sul Mayflower e furono i primi civili a land around the Brenta river to some islands in
colonizzare il Nuovo Mondo. Ma lo fu anche, nel the Venetian lagoon, thus forming the seminal
421 d.C. per quegli abitanti del litorale veneto nucleus of what was later to become Venice.
che scelsero di non rimanere in terraferma in Scenarios change. The mouth of the Brenta
balia degli Unni e dalle terre intorno al Brenta or that of River Ply today have become ports
si trasferirono su alcuni isolotti della laguna, in the southern part of the Mediterranean, or
formando così il primo nucleo di quella che poi in the 3,200 km which divide Mexico from
sarebbe diventata Venezia. California. But “setting off on a journey” always
Gi scenari cambiano. La foce del Brenta o remains the extraordinary alternative for rein-
quella del fiume Ply oggi sono diventati i porti venting an otherwise predetermined destiny. At
del Mediterraneo meridionale o i 3200 chilo- the mouth of the Brenta, at Fusina, a campsite
metri di confine che dividono il Messico dalla by the architect Carlo Scarpa has existed since
California. Ma “il mettersi in viaggio” rimane 1959. It is a way of taking a vacation from one’s
sempre la straordinaria alternativa per reinven- own stable existance, but is perhaps also a
tarsi un destino altrimenti segnato. monument which pays homage to all those who
Sulla foce del Brenta, a Fusina, dal 1959 c’è un set off on a journey.

Architettura/Architecture — 105
Fondazione CUOA
business school:
50 years growing talents

Fondazione CUOA is a School of Management which carries out activities of research, training and
diffusion of a managerial and entrepreneurial culture.
It is located in the heart of North-Eastern Italy, an area characterised by an extraordinary
entrepreneurial development, of which Fondazione CUOA is the interpreter, through the provision of
innovative training tools and a cultural and scientific activity not limited to answering to the market’s
needs, but also open to explore the new and to be ahead of the system’s needs.
After over 50 years of activity, it is a strong reference point: a place of meeting and discussion
on the topics of a modern managerial and entrepreneurial culture, global and multicultural, open to
innovation. It is a guide in the transition to the new scenarios of the knowledge-based economy.

Fondazione CUOA Altavilla Vicentina (VI) tel. +39 0444 333711 fax +39 0444 333999 www.cuoa.it
o bocciare. Mettersi in gioco insomma, senza
dare per scontato nulla. In questo primo
LAto B numero sarà Pier Luigi Sacco, rinomato do-
cente di Economia della Cultura a mostrarci
— b·side qualcos’altro di sé... Qualcosa che forse da lui
non ci si aspetterebbe.
Testo/Text
Serena Pastorino —— B Side
Everyone is good at something.
Thanks to talent, commitment, effort, luck.
Some of them are real points of reference in
their own field. And you always know what to
Lato B expect from them, when you involve them,
Ogni persona è brava in qualcosa. listen to them, see them. Absolute certainty of
Per merito del talento, dell’ impegno, della success. Security by definition. Always on firm
fatica, della fortuna. Alcuni sono dei veri e ground, in short.
propri riferimenti nel proprio settore.
E si sa sempre cosa aspettarsi da questi It is easy to say what everybody expects you to.
soggetti, quando li si coinvolge, quando li si This page, instead, will always be dedicated to
ascolta, quando li si vede. La certezza assolu- the B-side of the story. To people who could
ta del successo. La sicurezza per definizione. easily get applause, but choose risk inste-
La botte di ferro, in sostanza. ad. Showing what they love to do, showing
something else of themselves. In tune with the
Facile dire quel che tutti si aspettano vision of this magazine, which aims to explain
Questa pagina sarà invece sempre dedicata al that risk has many shades, many of which are
lato B della storia, a persone che potrebbero related to being able to let people judge you,
avere con semplicità l’applauso, ma optano, criticize you, praise you or reject you. In short,
in questo contesto per il rischio. Mostrando to be able to get in the game without taking
ciò che amano fare, mostrando qualcos’altro anything for granted. In this first issue, Pier Lu-
di sé. In sintonia con la visione della rivista, igi Sacco, the renowned professor of Economy
interessata a far capire che il rischio ha tante of Culture will be the one to show something
sfumature, molte delle quali inerenti alla ca- else of himself… something that may not be
pacità di farsi giudicare, criticare, acclamare expected from someone like him.

PLS introducing
Eau et Gaz
(A Tous les Etages)

Playlist #1:
10 Techno Mind
Weapons

1 Soopertrack (Sooperful 6 Level Six (Giash &


Tool) – Extrawelt [Border Fourbit Remix) – Qbical
Community, 2005] [Manual Music, 2008]

2 Death by House (Original 7 Tipologia (Solee Remix)


Mix) – Len Faki [Cocoon – Gui Boratto [DJ Series,
Recordings, 2008] 2008]

3 Murder Murder (Original 8 Trust (Original Mix)


Mix) – Silent Servant – Luca Bacchetti [Wagon
[Sandwell District, 2006] Repair, 2007]

4 Protest 09 (Original Mix) 9 Det (Schatrax Remix) –


– Rob Bardini [2600 Daso, Pawas [Spectral
Records, 2008] Sound, 2008]

5 Tantakatan (The Drunken 10 Strom (Original Mix) –


Shed Mix) – Radio Slave Alter Ego [Klang
[Rekids, 2008] Elektronik, 2002]

Speciale/Special — 107
POLAROID
PERSONAL
SHOOTING
Foto/Photo
Tankboys

Testo/Text
Mr Polaroid

Solo personaggi di grande fascino vengono


scelti dalla Polaroid Big Shot del '72 e si im-
pressionano sulle sue pellicole originali. 
Se non il fotografato non ha caratteristiche
di visionarietà commista a dandismo non
rimane nulla impresso. Decide la Polaroid.
Non la committenza.
Per questo primo numero sono rimasti
impressi Flavio Albanese, direttore di Domus
e Stefano Tonchi, il direttore del T Magazine
del New York Times. I due sono stati bloccati
dal flash sulla tappezzeria della Fondazione
Buziol a Venezia, in occasione di un Creative
R'evolution di Fuoribiennale.

—— Only personalities with great charm are


chosen by Polaroid '72 Big Shot and exposed
on its original film.
If the subject portrayed does not have that 1 Flavio Albanese, Domus
particular mix of visionary foresight and dan-
dyism, nothing is printed. Polaroid decides,
not clients.
In this first issue, these personalities
are Flavio Albanese, editor of Domus, and
Stefano Tonchi, editor of T - The New York
Times Style Magazine. The two were pictured
against the wallpaper of Fondazione Buziol
in Venice, at a Creative R'evolution event by
Fuoribiennale.

Polaroid Big Shot Released in 1971 and produ-


La Big Shot è stata realizzata ced until 1973, it was designed
e prodotta fino al 1971. É sta- for portrait use only, and had
ta pensata esclusivamente a fixed focal distance of a few
per ritratti con una focale fis- feet. Because the camera
sa di pochi passi. Il fotografo itself is fixed-focus, the pho-
deve camminare all'indietro tographer has to move back
fino a che non mette a fuoco and forth until the subject
il soggetto! Il suo corpo appears in focus. The long
atipico e lungo, la rende una body makes the Big Shot one
delle macchine più grandi ed of the largest instant cameras
eccentriche mai realizzate. to be mass-produced. Andy
Andy Warhol è stato uno dei Warhol was purportedly fond
grandi testimonial della Big of this camera in particular,
Shot che oggi è un vero e and today it has a cult status
proprio oggetto di culto. for its eccentricity. 2 Stefano Tonchi, T, The New York Times Style Magazine

Speciale/Special — 109
110 — Letteratura/Literature
Allo
Testo/Text
Giovanni Montanaro

Illustrazioni/Illustrations
Elena Xausa

Jungh-
ans con
amore
At
Jungh-
ans with
love Letteratura/Literature — 111
2008. La prima volta che Giacomo trovò già sposate, che anche lei avrebbe un giorno mo...»
una rosa davanti alla sua porta era sera tardi, avuto un uomo, e che non sapeva esattamente «Non posso» lo interruppe lei. Cosa le era
e lui tornava esausto dall’ufficio. La vide dal come un uomo fosse fatto, né cosa avesse di preso? Si era svegliata nuda tra le braccia di
fondo del corridoio e subito immaginò che così tanto interessante per una donna. Però un uomo. Aveva imparato il significato delle
qualcuno l’avesse persa o messa lì per sbaglio: non si nascondeva di essere piuttosto curiosa parole preservativo e coito interrotto. E non
era senza un involucro o un biglietto, un de- al riguardo. stava nemmeno pensando al fatto che sua
stinatario o una spiegazione. Giacomo era un madre e i suoi fratelli erano certo preoccupati
uomo ordinato e non la lasciò per terra; la pre- *** per lei. Non ricordava esattamente cosa le era
se, varcò l’uscio e, quando era già diretto verso successo, una sensazione di fortissimo calore
il bidone della spazzatura, notò un bicchiere 2008. Senza preavviso il capo l’aveva che stava per farla svenire, ma non vedeva l’ora
vuoto sul ripiano della cucina. Lo riempì e ci portato in Svizzera per concludere un affare di provare di nuovo quell’emozione.
inserì il fiore. Lo guardò per qualche istante, e sarebbe rientrato a casa solo il giorno suc- «In Svizzera possiamo rifarci una vita. Lì
andò verso la finestra che dava sul canale cessivo. Ma Giacomo tutto il tempo pensò solo sono ricchi, non c’è la guerra. Vieni con me e
e appoggiò il bicchiere sopra un cumulo di ai fiori davanti al suo uscio: che cosa signifi- ti sposo.»
scatoloni ancora da aprire. cavano? Perché cominciava a sperare che si «Non posso.» Non poteva abbandonare i
E se fosse stato un segno di Sofia? In quel trattasse di Sofia? E quando tornò a Venezia suoi più di una notte «Ma la guerra finirà.
momento pensò che la casa nuova era troppo corse da Piazzale Roma verso il vaporetto per Ti aspetterò, tu tornerai e io ti sposerò.»
silenziosa, vuota e grande per lui solo. Ma pen- la Giudecca, e da lì verso casa con il cuore «Mi manderai delle lettere?»
sò anche che le cose non sarebbero mai potute in gola. Cominciò a rifiatare solo quando fu «Senz’altro.» «Appena avrò un recapito in
andare diversamente da come erano andate. dentro al corridoio. E vide che per terra c’era Svizzera te lo comunicherò.»
un carciofo.
*** ***
***
1944. Antonio la aspettava tutti i giorni 2008. Erano ormai le sei del mattino e Gia-
fuori dalla fabbrica, nascosto sotto un albero. 1944. Il tempo a sua disposizione diminu- como era insonne da ore. All’improvvisò sentì
Aveva vent’anni e le parole da dirle gli mori- iva; doveva fuggire al più presto. Così quella dei passi nel corridoio. Qualcuno stava avvi-
vano in bocca quando lei gli passava davanti sera prese coraggio e si mise davanti al cancel- cinandosi alla sua porta. Di chi si trattava?
abbassando il capo. Era pericoloso per lui lo. Lei uscì da sola e lui le andò incontro. Ave- Sofia? Un moccioso? Un ubriacone? Spalancò
stare lì, eppure sentiva che l’unica cosa che gli va una rosa in mano e gliela porse: «Scusate» la porta. E vide davanti a sé un uomo di forse
importava era darle un appuntamento. disse. ottantacinque anni, un vecchio cappotto
L’aveva scorta un giorno dalle finestre di «Che c’è?» «Questa è per voi» continuò indosso e una coppola in testa, con gli occhi
casa sua mentre all’alba lei camminava con timidamente. sbarrati, che urlò: «Marietta mia!» cercando di
un fazzoletto legato intorno alla testa, una «Per me? Perché?» «Perché voglio fidanzar- abbracciarlo e di baciarlo sulla bocca.
camicia bianca e una gonna blu. I loro sguardi mi con voi.»
si erano incrociati per un istante, e a lui era ri- «Ma come vi chiamate?» «Scusate, Antonio. ***
masto un desiderio di conoscerla che di giorno E voi?»
in giorno cresceva. Antonio non sapeva ancora «Maria» disse lei sorridendo. Anche lei lo os- 1877. La società tedesca Gebrueder Jun-
che lei si chiamava Maria, aveva diciassette servava tutti i giorni, aveva sperato e poi capito ghhans di Schramberg nel Würtemberg decise
anni e innestava le spolette delle bombe. che veniva davanti alla Junghans solo per lei e di aprire una fabbrica di orologi a Venezia, alla
non vedeva l’ora che riuscisse a parlarle. Giudecca, la “Prima Fabbrica Italiana d’Oro-
*** «Mi volete sposare?» logi”. Nel 1923, quando si chiamava “Società
«Ma come vi permettete?» disse lei, pensando Anonima Arturo Junghans”, produceva 1500
2008. Giacomo si svegliò e osservò il sof- che era veramente un bell’uomo e che non orologi completi al giorno. Nel periodo della
fitto: la casa gli piaceva. Era stata davvero un voleva certo rimanere zitella a vita. «Sono seconda guerra mondiale la fabbrica passò da-
ottimo affare: appartamenti nuovi lì dove un animato dalle migliori intenzioni» rispose gli orologi alle spolette per l’esercito, con oltre
tempo c’era l’area industriale della Junghans, lui senza riuscire a staccare gli occhi dal suo 4000 dipendenti. Nel 1943 venne requisita dal-
alla Giudecca. Cominciava una nuova vita. Ma seno bianco. «Ma le pare il modo?» disse lei, le truppe tedesche sino alla fine della guerra,
allora perché non era felice? Avrebbe davvero confessandosi quanto desiderava capire come quando venne presa dalle truppe alleate.
voluto entrare in quella casa con Sofia? No, fosse fatto quel corpo che aveva davanti e che
si disse. Era molto meglio così: con lei non già le piaceva tanto. ***
avrebbe potuto funzionare, lei non credeva «Non esistono regole.»
alle relazioni stabili. Aveva ricevuto quell’of- «Ci devo pensare» rispose lei, ridendo. 2008. Antonio si era appena ripreso da
ferta di lavoro a tempo indeterminato a Roma, quello stato di incoscienza, e Giacomo lo fece
ancora sei mesi prima, e se n’era andata, *** accomodare su un divano.
sapendo benissimo che quella scelta avrebbe «Cosa ci faccio qui?» disse Antonio visibil-
causato la fine del loro rapporto. Ormai ave- 2008. A Marietta, l’amore della mia vita. mente imbarazzato.
vano trentacinque anni, e lui non se la sentiva C’era un biglietto attaccato al carciofo. Qual- «Non lo so.» rispose Giacomo sorridendo
di aspettarla oltre. Non si erano più sentiti dal cuno lo stava prendendo in giro? Qualche col- «Ha cercato di baciarmi» proseguì divertito.
giorno della sua partenza, ma lui non aveva lega d’ufficio? Qualche vicino impertinente? «Di baciarla?»
certo bisogno di una donna così. Non doveva Qualche bambino maleducato? Doveva venire «Sì.»
proprio pensarci. Si vestì in tutta fretta per a capo del mistero. Sarebbe rimasto sveglio «Mi ha chiamato Marietta.»
andare al lavoro. Aprì la porta e vide che per tutta notte, osservando dallo spioncino, fin «Marietta?»
terra c’era un geranio. quando qualcuno non si fosse avvicinato alla «Non si ricorda niente?»
porta. «No.»
*** «Sono ormai parecchie sere che mi porta
*** qualcosa, senza nemmeno il coraggio di
1944. Gli uomini che non erano al fronte suonare il campanello: un fiore, un carciofo...
erano morti, invalidi o disertori. Maria doveva 1944. La soffitta era piccola e stretta; Deve trattarsi di un dono per una donna...»
lavorare; il padre non c’era più, e lei era la nessuno sapeva che lui si era nascosto lì. Se la «Un carciofo? Non avrò trovato fioristi
maggiore di quattro fratelli da mantenere. Le polizia l’avesse scoperto Antonio sarebbe stato aperti di notte...» Cominciarono a chiacchie-
piaceva la fabbrica: il lavoro era meccanico, ri- portato in qualche campo di lavoro in Germa- rare. Il vecchio cercò di scusarsi, e non poté
petitivo, ma le consentiva di pensare a tutt’al- nia. evitare di raccontare a Giacomo la sua storia:
tro. Così, mentre le sue mani montavano dei «Sono un disertore. Vieni con me Maria...» era scappato in Svizzera durante la seconda
congegni per ritardare l’esplosione degli ordi- disse lui «Una macchina mi porterà nel po- guerra mondiale, dopo aver promesso a una
gni, lei pensava che tutte le sue amiche erano meriggio verso il Trentino, e da lì proseguire- ragazza di nome Maria di sposarla. Una volta

112 — Letteratura/Literature
lì le aveva scritto una lettera, ma non aveva remmo diventati davvero vecchi» continuò lei 2008. Giacomo woke up and gazed at
mai ottenuto risposta. In Svizzera aveva avuto sconsolata. the ceiling. He liked the house. It had really
un’altra ragazza italiana, Nina, che era «Non è pericoloso, stia tranquilla.» turned out to be a good deal. It was one of the
rimasta incinta di lui ed era divenuta sua «Prima o poi le notizie arrivano sempre, new apartments where once the industrial
moglie. Non aveva mai dimenticato Maria, diceva mio padre» Fece una pausa. Sorrise: area of Junghans used to be, at Giudecca. A
ma non era nemmeno mai tornato a cercarla; «Faceva il postino. Anche lui a un certo punto new life was starting. But then why was he
ormai era sposato e aveva dei doveri verso la si rimbambì. Ma non voglio annoiarla con que- not happy? Would he really want to move into
famiglia. Era rimasto in Svizzera: aveva fatto ste chiacchiere. Grazie di tutto e arrivederci.» the new house with Sofia? No, he replied to
fortuna e da poco aveva comprato una casa a Giacomo restò fermo per qualche istante himself. It was much better like this. It could
Venezia, alla Giudecca, per trascorrerci qual- mentre la signora scompariva dalla sua vista. not have worked with her, she did not believe
che giorno all’anno. E immaginò che Nina avesse bloccato tutte in stable relationships. She had been offered
«Ho spesso pensato a Maria. E penso spesso le lettere di Maria destinate ad Antonio, che that position in Rome indefinitely, six months
a cosa sarebbe stata la mia vita se solo avessi si fosse innamorata di lui e avesse deciso di before, and she had gone away, knowing very
continuato a nascondermi, se lei fosse partita separarli per poterlo fare suo. E si domandò well that such a choice would have caused the
con me, se avessi mandato un’altra lettera, se dov’era Maria, se era morta, che vita avesse end of their relationship. They were already
Nina... Ma non credevo davvero che nella mia fatto. E pensò anche che certe volte basta un thirty-five, and he did not feel like waiting
mente quel desiderio fosse rimasto così forte istante, una lettera che arriva, una telefonata, for her anymore. They did not hear from
da farmi alzare, vestire e uscire nel cuore della e la vita può cambiare per sempre. Pensò che each other since the day she had left, but he
notte. E fare quanto mi dice... Non so davvero niente è dato una volta per tutte, e c’è sempre certainly did not need a woman like this. He
cosa mi sia successo...» una possibilità che le cose cambino, come si really did not have to think about it.
«Sonnambulismo.» trasformano i quartieri. Che basta volerlo. E He dressed very quickly and was off to work.
«Non vorrei che fosse qualche malattia.. rischiare. Perché chi non rischia qualcosa non He opened the door and saw a geranium on
Demenza...» ottiene nulla. E pensò che si può rischiare the floor.
«Vedrà che non è niente. Ma dorme da solo?» qualcosa solo quando non si ha paura di dirsi
«Da quarant’anni» disse lui ridendo «Il mio quello che si vuole davvero. Così prese il tele- ***
matrimonio non è stato felice...» fonino e cominciò a digitare un numero che
«Ma sua moglie sa qualcosa di Maria?» conosceva a memoria. 1944. The men who were not at the front
«No. E mi raccomando, non le dica nulla!» Non era certo che Sofia avrebbe risposto. were dead, disabled or deserters. Maria had to
«Perché dovrei?» Ma non gli importava. La casa nuova era gran- work, her father was no longer there, and she
«Perché le chiederò la cortesia di riaccom- de, e lui quel giorno era convinto di poterla was the oldest of four siblings to support. She
pagnarmi a casa. Mi sento molto debole.» aspettare per sempre. liked the factory: her work was mechanical,
————————————— repetitive, but it allowed her to think about
*** something else. Therefore, while her hands
were installing devices to delay the explosion
1945. Quando Maria imbucò la venticinque- 2008. It was late evening when Giacomo of bombs, she thought of all her friends who
sima lettera per Antonio, la guerra era finita found a rose in front of his door the first time. were already married, that she too would have
e la fabbrica era tornata a produrre orologi. Il He had just come back from the office and was a man one day, and that she did not
tempo le passava sotto gli occhi tutti i giorni, exhausted. He saw it from the end of the cor- know exactly what a man was like, or why one
in forma di piccoli pezzi meccanici da assem- ridor and immediately imagined that someone could be of such interest to a woman. But she
blare; il tempo correva e lui non rispondeva. had lost it or put it there by mistake: there did not hide from herself the fact that she was
were no wrapping or card, no recipient and quite curious about it.
*** no explanation. A tidy man, Giacomo did not
leave it on the floor. He picked it up, walked ***
2008. «Stai per comprare una casa Giaco- in and when he was close to the dustbin he
mo?» noticed an empty glass on the kitchen shelf. 2008. Without warning, his boss took him
«Sì, Sofia...» He filled it and put the flower in it. He stared at to Switzerland on business and he was suppo-
«Devi dirmi qualcosa?» disse lei, pensando it for some moments then went to the window sed to be back home the very next day. But the
che forse non desiderava più il corpo di lui. which overlooked the canal and placed the whole time Giacomo thought only about the
«Perché è tutto sempre così difficile, Sofia, glass on a pile of boxes still to be opened. And flowers on his doorstep. What did they mean?
con te? Non puoi capirlo da sola?» replicò what if it was left by Sofia? At that moment Why was he beginning to hope that it was
lui, che non era più certo di conoscerla, né di he thought that the new house was too quiet, Sofia? And back in Venice he ran from Piaz-
volere quello che le stava per chiedere. empty and big for him only. But he also thou- zale Roma towards the ferryboat to Giudecca
«Difficile cosa?» ght that things could have never happened and then home with his heart in his mouth.
«Vuoi venire a vivere con me?» otherwise. He started to breath again only when he was
«A vivere con te?» inside the corridor. And then he noticed there
«Sì.» *** was an artichoke on the floor.
«Non ti sembra troppo presto?»
«No, se te lo chiedo.» 1944. Antonio would wait for her outside 1944. He was running short of time at his
«Devo andare a Roma.» the factory every day, hidden beneath a tree. disposal. He had to escape as soon as possible.
«Sai cosa significa?» He was twenty and the words to say would So that night, he gathered his courage and sto-
«No. E comunque ci devo pensare» concluse die in his mouth whenever she passed him by od in front of the gate. She went out by herself
lei, con un velo di tristezza negli occhi. with lowered head. It was dangerous for him and he walked towards her. He had a rose in
to stay there, yet he felt the only thing which his hand and he gave it to her. «Excuse me»,
*** mattered was going out on a date with her. He he said.
noticed her one day out of the windows of his «What do you want?»
2008. «Signore!» sentì urlare forte. Si voltò house at dawn, while she was walking with a «This is for you», he continued, shyly.
e la riconobbe subito. Era Nina; l’aveva incro- scarf around her head, a white blouse and a «For me? Why?»
ciata rientrando a casa col marito. E adesso lei blue skirt. Their eyes met for an instant and «Because I want you to be my fiancé»
lo stava rincorrendo per chiedergli: he was left with a desire to meet her which «But what’s your name?»
«È successo qualcosa di grave ad Antonio?» grew day by day. Antonio did not know yet «Sorry, Antonio. And you?»
«No signora. Non si preoccupi.» that her name was Maria, that she was 17 «Maria», she said with a smile. She too
«Ma delirava? Cosa diceva?» years old and that her job was inserting fuses would watch him every day. She had ho-
«Niente. Era solo un po’ confuso. Se lei ci fa into bombs. ped and then understood that he came to
un po’ di attenzione, non capiterà più.» Junghans only for her and she could not wait
«L’ho sempre saputo che prima o poi sa- *** for him to finally talk to her.

Letteratura/Literature — 113
«Would you marry me?» Factory». In 1923, when it was called «Società would pass right before her eyes everyday, in
«But how dare you?», she said, thinking Anonima Arturo Junghans», it used to pro- the shape of little mechanical pieces to assem-
that he really was a handsome man and that duce 1,500 watches a day. During the Second ble; time would pass and he did not reply.
she certainly did not want to be a spinster all World War the factory shifted from producing
her life. watches to making fuses for the army, em- ***
«I come with the best intentions», he replied, ploying more than 4,000 workers. In 1943 it
without taking his eyes off her white breast. was requisitioned by the German troops until 2008. «Are you about to buy a house Giaco-
«But is this the right way to go about it?», the end of the war, when it was taken over by mo?»
she said, admitting to herself how much she the allied troops. «Yes, Sofia…»
wanted to know that body in front of her, «Do you have something to tell me?» she
which she already liked so much. *** said, thinking that maybe she did not want his
«There are no rules». body anymore.
«I’ll have to think about it», she said, smiling. 2008. Antonio had just regained consciou- «Why is everything always so difficult with
sness and Giacomo made him comfortable on you, Sofia? Can’t you understand it on your
*** the couch. own?» he replied, not being certain of still
«What am I doing here?» said Antonio knowing her or of wanting what he was about
2008. To Marietta, the love of my life. There visibly embarrassed. to ask her.
was a card attached to the artichoke. Was «I don’t know» answered Giacomo smiling. «What is difficult?»
someone pulling his leg? Some coworker at the «You tried to kiss me» he carried on amused. «Do you want to come and live with me?»
office? Some bratty neighbour? Some cheeky «To kiss you?» «To live with you?»
kid? He had to solve this mystery. He would «Yes.» «Yes.»
have stayed awake all night, spying through the «You called me Marietta.» «Doesn’t it seem too early to you?»
peephole, until someone came close to his door. «Marietta?» «No, not if I’m asking you.»
«Don’t you remember anything?» «I have to go to Rome.»
*** «No.» «Do you know what that means?»
«You have brought me things for many eve- «No. But anyway I have to think about it»
1944. The attic was small and narrow. No nings now, without even having the courage to she ended with a veil of sadness in her eyes.
one knew he was hidden up there. If the police ring the bell: a flower, an artichoke... It must
had found him, Antonio would have been concern a gift for a woman...» ***
taken to some camp in Germany. «An artichoke? I wouldn’t have found
«I am a deserter. Come with me, Maria…», he florists open at night…» They then started to 2008. «Mister», he heard someone shouting.
said. «A car will take me towards Trentino in the chat. The old man tried to apologize and could He turned and recognized her immediately. It
afternoon, and from there we will continue…» not avoid telling his story to Giacomo: he had was Nina; he ran into her when taking her hu-
«I can’t», she interrupted him. What was escaped to Switzerland during the Second sband back home. And now she was running
the matter with her? She had woken up naked World War, after promising a girl named Maria after him to ask him: «Did something serious
in the arms of a man. She had learnt the mea- that he would marry her. Once there, he had happen to Antonio?»
ning of the words condom and coitus interrup- written her a letter, but had never received a «No madam. Don’t worry.»
tus. And she was not even thinking that her reply. In Switzerland, he met another Italian «But was he delirious? What was he saying?»
mother and brothers were definitely worrying girl named Nina, got her pregnant and later «Nothing. He was just a bit confused. If you
about her. She did not remember exactly what made her his wife. He had never forgotten just look after him a little, it won’t happen
had happened to her, but she sensed a very about Maria, but had never returned to look again.»
strong heat which was about to make her faint. for her; by that time he was married and had «I have always known that sooner or later
And she could not wait to feel that emotion obligations towards his family. He had stayed we would really get old» she continued discon-
once again. in Switzerland, had become successful and solately.
«In Switzerland, we can restart our life. Pe- recently had bought a house in Venice, in «It isn’t dangerous, stay calm.»
ople are rich there and there is no war. Come Giudecca, to spend a few days there during the «Sooner or later the news always arrives,
with me and I’ll marry you.» year. my father used to say.» She paused, then smi-
«I can’t.» She couldn’t even leave her pa- «I have often thought of Maria. And I often led: «He was a postman. He too became senile
rents for more than a night. «But the war will think of what my life would be like if only I at a certain point. But I don’t want to bore you
be over. I’ll wait for you, you’ll come back and had continued to be in hiding, if she had come with this talk. Thank you for everything and
I’ll marry you.» with me, if I had sent another letter, if Nina... goodbye.»
«Will you write to me?» But I didn’t really believe that that desire Giacomo stayed still for a few seconds while
«Of course.» would remain so strong in my mind, enough the woman disappeared from his view. And he
«As soon as I have an address in Switzer- to make me wake up, get dressed and go out in imagined that Nina had blocked all of Maria’s
land I’ll let you know.» the middle of the night. And do what you are letters to Antonio, that she was in love with
now telling me I did... I don’t really know what him and had decided to separate them for
*** happened to me...» her purposes. And he wondered where Maria
«Sleepwalking.» was, if she was dead, what kind of life she had
2008. It was six in the morning by then and «I don’t want it to be some illness…Demen- led. And he also thought that sometimes it
Giacomo had been sleepless for hours. All of tia…» is enough for an instant, a letter to arrive or
a sudden, he heard footsteps in the corridor. «You’ll see that it’s nothing. a phone call and life can change forever. He
Someone was coming towards his door. Who But do you sleep by yourself?» thought that nothing is given once and for all
was it? Was it Sofia? Or a little kid? Or maybe «For forty years.» He said laughing. «My and that there is always a possibility for things
a drunk? He opened the door wide. He saw marriage was not very happy….» to change, just like neighborhoods change.
before himself a man of around eighty-five, «But does your wife know about Maria?» It is enough to want it. And to take a chance.
dressed in an old coat with a cap on his head, «No. And please, don’t say anything!» Because a person who does not take a chance
wide-eyed and shouting: «My Marietta!» and «Why would I?» does not obtain anything. And he thought
trying to hug him and kiss him on the mouth. «Because I am going to ask you the favor of that one can take a chance on something only
taking me home. I feel very weak.» when he does not have the fear of saying what
*** he really wants. So he took the mobile phone
*** and started pressing the numbers that he
1877. The German company Gebrueder knew by heart. He wasn’t sure if Sofia would
Junghhans of Schramberg in Würtemberg de- 1945. When Maria mailed the twenty-fifth answer. But that wasn’t important. The new
cided to open a new watch factory in Venice, letter to Antonio, the war was over and the fac- house was big, and that day he was sure of
in Giudecca, named «The First Italian Watch tory had returned to producing watches. Time being able to wait for her forever.

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