Sei sulla pagina 1di 2

Da Allende a Pinochet, immagini dalla tragedia cilena

La prima pagina di Sepa dell11 settembre 1973 si apriva col titolo a caratteri di scatola Ultime ore di follia. Il foglio della destra cilena annunciava il golpe mentre la Marina militare si impadroniva, alle 6 del mattino, di Valparaiso. Ore prima che lesercito circondasse il palazzo presidenziale della Moneda e Salvador Allende da radio Magallanes parlasse per lultima volta alla nazione: Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi. Sappiate che, pi prima che poi, si apriranno i grandi viali per i quali passer luomo libero, per costruire una societ migliore. Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sar invano, sono certo che, almeno, sar una lezione morale che castigher la fellonia, la codardia e il tradimento. La prima pagina di Sepa racconta che quello che il governo di Unidad Popular aveva per mesi temuto e cercato di scongiurare, anche con la nomina di Augusto Pinochet Ugarte a comandante dellesercito, per la destra che si preparava a rovesciarlo era gi una certezza. Un significativo frammento della mostra allestita in questi giorni nella sala di lettura della Fondazione Feltrinelli nel quarantesimo anniversario del colpo di stato in Cile, assemblando i documenti del Fondo Murillo Viana con i materiali fotografici, per la gran parte inediti, della Fondazione Allende di Santiago e raccordandoli attraverso la lettura storica di Raffaele Nocera. Un possibile punto di partenza fra i molti che si suggeriscono in una mostra fatta principalmente di documenti. Ritagli di giornale, manifesti, volantini, opuscoli, lettere, fotografie, disegni sono stati montati su dieci grandi pannelli selezionandoli fra quelli raccolti in 158 faldoni da Fernando Murillo Viana, giornalista comunista esiliato prima in Italia e poi in Spagna da dove continu ad alimentare il suo Fondo, donato alla Fondazione Feltrinelli nel 1985, fino al 1991. Una documentazione imponente, unica in Europa, alla quale hanno attinto ricercatori di tutto il mondo e che oggi si presenta in sintesi anche a un pubblico pi vasto. Offrendo diversi piani di lettura: nel tempo, descrivendo il Paese prima e dopo il golpe nellarco di un ventennio; nella comunicazione, quella dei giornali cileni messi a confronto con quelli italiani; nellanalisi e nelliniziativa politica degli opposti schieramenti (e fra i materiali disponibili gratuitamente in rete c anche lultimo discorso di Allende); nel puro racconto, quello dei protagonisti che di quei giorni hanno scritto, delle drammatiche immagini scattate nelle strade di Santiago e dei racconti letterari che ne sono nati molti dei quali editi dalla stessa Feltrinelli. Su uno schermo scorre lintervista a Patricio Guzmn, autore del celebre documentario sulla vita di Allende che premette: Serviranno centanni al popolo cileno per andare oltre il golpe del 1973. Un secolo per andare oltre, non per

dimenticare. E questa piccola mostra, che da Milano si sposter poi a Napoli e a Roma aiuta certamente a farlo. Cile 1973 Da Allende alla dittatura nei documenti della Fondazione Feltrinelli. Fondazione Feltrinelli, via Romagnosi 3, fino al 30 ottobre. Orari lun 13.30-17-30; mar mer gio 9.30-17.30; ven 9-13.00