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In Lui portare frutto

Celebrazione penitenziale per la Quaresima


a cura della REDAZIONE

RITI INTRODUTTIVI
Canto iniziale Saluto del presidente P. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen. P. La grazia, la misericordia e la pace di Dio nostro Padre e di Ges Cristo nostro Salvatore sia con tutti voi. T. E con il tuo spirito. P. La Quaresima tempo di conversione, tempo di perdono e di vita nuova. In questa liturgia penitenziale vogliamo ravvivare il desiderio di tornare a Dio e lasciarci avvolgere dalla sua misericordia. Raccogliamoci in preghiera: "Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perch, assidui nella preghiera e nella carit operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore. Con la forza dello Spirito apri il nostro cuore ad accogliere la tua Parola, nutri la nostra fede, fortifica la nostra volont perch possiamo lasciarci trasformare dalla luce della tua grazia e ritornare a te, Padre che ci ridoni la vita. Per Cristo nostro Signore". T. Amen. Canto al Vangelo Chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto. Vangelo: Gv 15,1-8 Omelia

ESAME DI COSCIENZA (in silenzio)


* Abbiamo sentito dal profeta Isaia il cantico d'amore di Dio per la sua vigna, le cure attente e premurose che ha riservato al suo popolo. Con cuore commosso e riconoscente richiamiamo alla memoria le meraviglie che Lui ha compiuto nella nostra vita. * Dio "si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi". Il frutto che il Padrone della vigna attende non riguarda il suo interesse, ma il volto dei suoi figli non pi umiliato. Permettiamogli di coinvolgerci, non sottraiamoci al suo giudizio. Non abbiamo ucciso nessuno? Non basta! Guardiamo i nostri rovi, i grappoli di uva acerba. Nella vigna del Signore non c' posto neppure per le foglie decorative. Non conta che cosa facciamo, ma come! Riconosciamo in noi almeno un frutto dello Spirito, uno di quelli che Paolo elenca ai Galati: "amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont, fedelt, mitezza, dominio di s" (Gal 5,22)? * "Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte". Crediamo alla promessa di questa beatitudine? Gi ne facciamo l'esperienza? L'uomo felice smette di mormorare, di commettere ingiustizie con i malvagi, perch prega, e sta anzitutto con Dio: accoglie la sua Parola, in cui nascosto il cuore di Dio. Siamo contenti di ascoltarlo per diventare come Lui? La nostra preghiera un biascicare formule, stanchezza, dovere? La nostra felicit dov'? Forse le nostre facce sono tristi, annoiate, cupe? La nostra serenit nasce dall'amicizia con Dio!

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La Vita in Cristo e nella Chiesa 3/2003

ASCOLTO DELLA PAROLA


Guida: Il profeta Isaia d voce a Dio, al suo lamento d'innamorato deluso: si aspettava frutti dalla sua vigna, e questa fece uva selvatica. Quella vigna siamo noi! Prima lettura: Is 5,1-7 (il canto della vigna) Salmo responsoriale: salmo 1 Rit. Beato chi cammina nella legge del Signore Guida: Ges la vera vite, noi i tralci. Lasciamo risuonare nella nostra assemblea, lasciamo rimbombare in questa chiesa la sua Parola: "Senza di me non potete far nulla!".

* "Ogni tralcio che non porta frutto, potato perch porti pi frutto". La potatura ci pare azione violenta e ci preoccupa. Invece l'invito di Dio a convertirci: attraverso la sua Parola ci libera dagli schemi mentali del mondo (gli idoli della salute, del successo, dei soldi) e ci rende essenziali. Come viviamo il digiuno in questo periodo quaresimale? Ci limitiamo a mangiar pesce il venerd o cerchiamo anche di non vedere troppo (certe indigestioni di TV diminuiscono il nostro senso critico), non sentire troppo (la radio sempre accesa non favorisce la riflessione personale), non parlare troppo (soprattutto "sparlare" di persone assenti che non possono difendersi!)? * "Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca". un'autoesclusione: Ges non fa che esplicitare le conseguenze della scelta gi operata dal singolo. Ma non sta a noi giudicare i tralci! Forse desideriamo che qualcuno non esista o sparisca, perch la sua presenza una minaccia per noi? Salva la legittima difesa, questa separazione odio. Il perdono inizia quando riconosciamo che l'altro ha diritto di vivere e che il problema dentro di noi. Accettiamo le persone antipatiche? Preghiamo per loro, anche se le evitiamo? Comprendiamo la loro sofferenza? Il bello della vite questo: la linfa sale lungo il tronco e raggiunge anche i tralci pi lontani. Noi siamo diversi per tante ragioni, abbiamo opinioni differenti su tanti problemi, ma in noi circola la stessa vita!

to, corso freneticamente rincorrendo le ore, brancolato nel buio, senza assicurarci linfa vitale alle radici del tuo Amore. - Per tutte le volte che la nostra autosufficienza ci ha fatto allontanare da te, o i nostri scoraggiamenti ci hanno depresso, e non abbiamo creduto che nonostante la nostra superficialit e il nostro egoismo tu continui ad aspettarci, anzi ci vieni a cercare. P. Ed ora con le parole di Ges rivolgiamoci al Padre di ogni misericordia, sapendo che saremo perdonati se disposti a perdonare di cuore le nostre sorelle e i nostri fratelli. Tutti insieme recitano o cantano: Padre nostro CONFESSIONI E ASSOLUZIONI INDIVIDUALI

AZIONE DI GRAZIE
Canto di lode P. Padre onnipotente ed eterno, siamo tua vigna e tua passione, tua vigna e delusione. Ma nulla pu spegnere il tuo Amore: non ti arrendi, e dopo ogni nostro rifiuto ricominci ad assediarci il cuore. Produrremo un vino di festa oppure uva acerba? Ma in te il lamento non prevale mai sulla speranza. Il nostro frutto di domani conta pi del rifiuto di ieri. Fa' germinare e fruttificare in noi il seme di Cristo! stato il suo sangue versato sulla croce a darci il vino del suo amore, confermato il mattino di Pasqua. Fa' scorrere nei nostri cuori, nelle nostre menti e nei nostri sensi la linfa dello Spirito Santo, la vita che pu rigenerare tutte le nostre speranze. Noi ti lodiamo e benediciamo, Padre, in comunione con tutta la Chiesa, per le meraviglie della tua misericordia, e con le parole e con le opere innalziamo a te un canto nuovo. A te gloria o Padre, per Cristo, nello Spirito Santo, ora e nei secoli eterni.

ATTO PENITENZIALE
P. La Parola di Dio ci ha invitato a verificare la nostra risposta alle premure del suo Amore. Non vero che fa tutto Lui, come non vero che facciamo tutto noi. Il frutto buono della vite risulta dall'incontro di due iniziative: la forza di Dio e la nostra. Riconoscenti per essere stati scelti e amati da Lui ci sentiamo anche responsabili, cio capaci di rispondere alle esigenze della sua chiamata. Il Padre ci ha innestati in Cristo per mezzo del battesimo e non si rassegna alla nostra sterilit! Con una preghiera comune invochiamo perdono per noi e per tutti i peccatori. Rit. Kyrie eleison (in canto) - Per la nostra fede fatta solo di formule, di gesti, di riti, che non porta frutti visibili nella concretezza quotidiana, ma come legna secca, anzi sterpaglia che basta un po' di vento a strappare e a disperdere. - Per la nostra mentalit che tiene al ruolo, alle apparenze, alla considerazione degli altri e non si accorge che le persone valgono per quel che hanno dentro, per la loro ricchezza interiore. - Per tutte le volte che l'invito a "rimanere in te" ci suonato strano, adatto a mistici e anime elette, e non invece diretto alla normale vita cristiana. - Per tutte le volte che abbiamo perso tempo, girato a vuo-

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RITI CONCLUSIVI
P. Il Signore sia con voi. T. E con il tuo spirito. P. Il Signore guidi i vostri cuori nell'amore di Dio e nella pazienza del Cristo. T. Amen. P. Possiate sempre camminare nella vita nuova e piacere in tutto al Signore. T. Amen. P. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. T. Amen. P. Il Signore vi ha perdonato. Andate in pace. T. Rendiamo grazie a Dio.