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Veglia di preghiera del Gioved Santo presso laltare della Reposizione

Canto iniziale: Creati per te


G: Adoriamo Ges, che nellUltima Cena istituisce lEucaristia, per
perpetuare nei secoli fino al suo ritorno il sacrificio della croce, e per
affidare cos alla sua diletta sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e
della sua risurrezione: sacramento di amore, segno di unit, vincolo di carit,
convito pasquale, . (Sacrosantum Concilium, 47)

Questa notte, ci troviamo raccolti insieme, davanti a te o Signore. Solo qui


possiamo comprendere il mistero della nostra vita e del nostro essere Chiesa,
Corpo di Cristo.
Ti preghiamo di illuminare i nostri occhi per comprendere il grande dono di
cui ci hai fatti partecipi.

Dal Vangelo secondo Luca (22, 39-46)

Usc e and, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
Giunto sul luogo, disse loro: "Pregate, per non entrare in tentazione". Poi si
allontan da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo:
"Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma
la tua volont". Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato
nella lotta, pregava pi intensamente, e il suo sudore divent come gocce di
sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, and dai discepoli e
li trov che dormivano per la tristezza. E disse loro: "Perch dormite? Alzatevi
e pregate, per non entrare in tentazione".

Meditazione tratta dalla Via Crucis del 2012 in Vaticano

Egli si staglia solitario, al centro della scena notturna, fra lo stormire delle
foglie, inginocchiato sulle zolle di quellorto. Come ogni persona quando in
faccia alla morte, anche Cristo attanagliato dallangoscia: anzi, la parola
originaria che levangelista Luca usa agonia, cio lotta. La preghiera di
Ges , allora, drammatica, tesa come in un combattimento, e il sudore striato
di sangue che cola sul suo volto segno di un tormento aspro e duro.
Il grido lanciato verso lalto, verso quel Padre che sembra misterioso e muto.
Salmo
Pregare nel38tempo
Preghiera nellangoscia
della prova unesperienza che sconvolge il corpo e lanima
A cori alterni
e anche Ges, nelle tenebre di quella sera, offre preghiere e suppliche con forti
grida e lacrime a colui che pu liberarlo dalla morte.
Momento di silenzio
Canto: Dabar Jahv
Salmo 38
Amici e compagni si scostano
dalle mie piaghe,* Poich io sto per cadere
i miei vicini stanno a distanza. e ho sempre dinanzi la mia
pena.
Tende lacci chi attenta alla mia
vita,* trama insidie chi cerca la Ecco, confesso la mia colpa,
mia rovina* e tutto il giorno sono in ansia per il mio peccato.
medita inganni.
I miei nemici sono vivi e forti,
Io, come un sordo, non ascolto troppi mi odiano senza motivo,
e come un muto non apro la mi pagano il bene col male,
bocca; mi accusano perch cerco il
bene.
sono come un uomo che non
sente e non risponde. Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare
In te spero, Signore; lontano; accorri in mio aiuto,
tu mi risponderai, Signore Dio Signore, mia salvezza.
mio. Gloria.

Dal Vangelo secondo Giovanni ( cfr 15, 1-13)


Io sono la vite vera e il Padre mio l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non
porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch porti pi
frutto. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu portare frutto da se
stesso se non rimane nella vite, cos neanche voi se non rimanete in me. Io sono
la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch senza
di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio
e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Ho detto: Di me non godano,
Se osserverete
contro di me i miei
non comandamenti,
si vantino rimarrete nel mio amore, Questo il mio
comandamento: che vi amiate
quando il mio piede vacilla. gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha
un amore pi grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
Canto: La vera vite
Meditazione di Papa Francesco 3 maggio 2015

I tralci non sono autosufficienti, ma dipendono totalmente dalla vite, in cui si


trova la sorgente della loro vita. Cos per noi cristiani. [] I frutti di questa
unione profonda con Ges sono meravigliosi: tutta la nostra persona viene
trasformata dalla grazia dello Spirito: anima, intelligenza, volont, affetti, e anche
il corpo, perch noi siamo unit di spirito e corpo. Riceviamo un nuovo modo di
essere, la vita di Cristo diventa nostra: possiamo pensare come Lui, agire come
Lui, vedere il mondo e le cose con gli occhi di Ges. Di conseguenza, possiamo
amare i nostri fratelli, a partire dai pi poveri e sofferenti, come ha fatto Lui, e
amarli con il suo cuore e portare cos nel mondo frutti di bont, di carit e di pace.
Ciascuno di noi un tralcio dellunica vite; e tutti insieme siamo chiamati a
portare i frutti di questa comune appartenenza a Cristo e alla Chiesa.

Intercessioni
Uniti a Te, o Cristo, ti supplichiamo di ascoltare le nostre preghiere.
A ogni invocazione ripetiamo insieme: Abbi misericordia di noi.

- Dal tuo petto squarciato hai fatto nascere la Chiesa, arca di salvezza,
sia il sacramento dell'incontro degli uomini con te e fra di loro.
- Cristo Signore, accusato davanti al sinedrio da molti falsi testimoni, fa che
la condotta dei cristiani non oscuri lo splendore del tuo messaggio.
- Per tutti coloro che sono chiamati ad una speciale consacrazione, affinch
la Croce possa diventare modello e fondamento di ogni nascente
vocazione.
- Per le famiglie, affinch in un periodo di incertezza come questo che oggi
viviamo, possano essere focolai di amore e di rispetto, case di nuovi semi
che, se ben curati, porteranno molto frutto.
- Per la pace nel mondo, affinch il tuo messaggio di amore, o Signore, possa
stravolgere le mentalit della corruzione e della superbia, come accadde
al centurione, per una pace duratura fra i popoli della Terra.
- Mentre eri sulla croce i passanti ti insultavano, ignorando che soffrivi e
morivi per la loro salvezza, rivela agli atei, agli increduli e ai
bestemmiatori il tuo amore per loro.
- Dalla tua bocca usc un alto grido e spirasti in atto di abbracciare il mondo
intero, ammetti nel tuo regno di gloria i nostri fratelli, che, come te, hanno
varcato la soglia della morte.
- Per la nostra comunit parrocchiale, affinch illuminati dalla speranza
della risurrezione, possiamo sempre pi vivere come tralci innestati nel
tuo amore, o Signore.
Dal Vangelo secondo Giovanni (16, 21-24.33)

La donna, quando partorisce, nel dolore, perch venuta la sua ora; ma,
quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda pi della sofferenza, per la
gioia che venuto al mondo un uomo. Cos anche voi, ora, siete nel dolore; ma
vi vedr di nuovo e il vostro cuore si rallegrer e nessuno potr togliervi la
vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete pi nulla.

In verit, in verit io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome,
egli ve la dar. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e
otterrete, perch la vostra gioia sia piena. Vi ho detto questo perch abbiate pace
in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il
mondo!.

Canto: La vera gioia

Segno: Questa sera non ci alzeremo dai banchi per raccogliere bigliettini, non
infonderemo incenso nel turibolo questa sera, il nostro segno sar il silenzio,
cercheremo di rivivere dentro di noi gli stessi sentimenti che furono di Cristo
nellorto del Getsemani, mentre guardava scorrere i volti di tutti gli uomini che
ha salvato: del passato, del presente e del futuro, noi compresi.

Canto finale:
Anima Christi

<<Qualche volta me l'hai sentito commentare spesso si parla dell'amore come se fosse un
impulso verso la propria soddisfazione, o un semplice mezzo per completare egoisticamente la
propria personalit.
E ti ho detto sempre che non cos: l'amore vero esige che si esca da s stessi, che ci si doni.
L'amore autentico porta con s la gioia: una gioia che ha le radici a forma di Croce.>>
(S. Josemara Escriv, Forgia, 28)