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GESTIONE GESTIONE MOTORE MOTORE BENZINA BENZINA Service Service Training Training fe fe - - AC
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GESTIONEGESTIONE MOTOREMOTORE BENZINABENZINA

GESTIONE GESTIONE MOTORE MOTORE BENZINA BENZINA Service Service Training Training fe fe - - AC AC

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GESTIONE GESTIONE MOTORE MOTORE BENZINA BENZINA Service Service Training Training fe fe - - AC AC

INDICEINDICE

INDICE INDICE Combustione e Motori a ciclo Otto La combustione nei motori Benzina Il Combustibile: le

Combustione e Motori a ciclo OttoINDICE INDICE La combustione nei motori Benzina Il Combustibile: le Benzine Il Comburente La preparazione della

La combustione nei motori BenzinaINDICE INDICE Combustione e Motori a ciclo Otto Il Combustibile: le Benzine Il Comburente La preparazione

Il Combustibile: le Benzinee Motori a ciclo Otto La combustione nei motori Benzina Il Comburente La preparazione della miscela

Il Comburentecombustione nei motori Benzina Il Combustibile: le Benzine La preparazione della miscela L‘Accensione La Combustione

La preparazione della miscelanei motori Benzina Il Combustibile: le Benzine Il Comburente L‘Accensione La Combustione Il trattamento dei Gas

L‘Accensionele Benzine Il Comburente La preparazione della miscela La Combustione Il trattamento dei Gas di Scarico

La CombustioneIl Comburente La preparazione della miscela L‘Accensione Il trattamento dei Gas di Scarico Gestione Motronic ME

Il trattamento dei Gas di ScaricoLa preparazione della miscela L‘Accensione La Combustione Gestione Motronic ME 7.x Funzioni Base ed Ausiliarie

Gestione Motronic ME 7.xLa Combustione Il trattamento dei Gas di Scarico Funzioni Base ed Ausiliarie Panoramica del sistema

Funzioni Base ed AusiliarieIl trattamento dei Gas di Scarico Gestione Motronic ME 7.x Panoramica del sistema Riempimento del cilindro

Panoramica del sistemaScarico Gestione Motronic ME 7.x Funzioni Base ed Ausiliarie Riempimento del cilindro Circuito carburante Misura dei

Riempimento del cilindroME 7.x Funzioni Base ed Ausiliarie Panoramica del sistema Circuito carburante Misura dei parametri motore Impianto

Circuito carburanteAusiliarie Panoramica del sistema Riempimento del cilindro Misura dei parametri motore Impianto insufflazione aria

Misura dei parametri motoredel sistema Riempimento del cilindro Circuito carburante Impianto insufflazione aria secondaria Impianto aspirazione

Impianto insufflazione aria secondariadel cilindro Circuito carburante Misura dei parametri motore Impianto aspirazione vapori di benzina Strategie di

Impianto aspirazione vapori di benzinadei parametri motore Impianto insufflazione aria secondaria Strategie di funzionamento Service Service Training

Strategie di funzionamentoaria secondaria Impianto aspirazione vapori di benzina Service Service Training Training fe fe - - AC

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aspirazione vapori di benzina Strategie di funzionamento Service Service Training Training fe fe - - AC

EOBD BenzinaDiagnosi e Ricerca guasti Autodiagnosi Ricerca guidata Guasti Funzioni Guidate Lettura Blocco Valori Impostazione

Diagnosi e Ricerca guastiEOBD Benzina Autodiagnosi Ricerca guidata Guasti Funzioni Guidate Lettura Blocco Valori Impostazione codice readness

Autodiagnosi Ricerca guidata Guasti Funzioni Guidate
Ricerca guidata Guasti Autodiagnosi Funzioni Guidate
Funzioni GuidateAutodiagnosi Ricerca guidata Guasti

Lettura Blocco ValoriAutodiagnosi Ricerca guidata Guasti Funzioni Guidate Impostazione codice readness Service Service Training

Impostazione codice readnessguidata Guasti Funzioni Guidate Lettura Blocco Valori Service Service Training Training fe fe - - AC

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Guidate Lettura Blocco Valori Impostazione codice readness Service Service Training Training fe fe - - AC
Guidate Lettura Blocco Valori Impostazione codice readness Service Service Training Training fe fe - - AC
COMBUSTIONE COMBUSTIONE E E MOTORI MOTORI A A CICLO CICLO OTTO OTTO Service Service Training

COMBUSTIONECOMBUSTIONE EE MOTORIMOTORI AA CICLOCICLO OTTOOTTO

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COMBUSTIONE E E MOTORI MOTORI A A CICLO CICLO OTTO OTTO Service Service Training Training fe
LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA CONCETTI CONCETTI DI DI BASE

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

CONCETTICONCETTI DIDI BASEBASE

LaLa combustionecombustione èè unauna reazionereazione chimicachimica didi ossidazioneossidazione, fra un combustibilecombustibile ed un comburentecomburente (in genere l’ossigeno), con sviluppo di energia termica (ovvero è una reazione esotermica). Da questa reazione si generano nuovi componenti, i prodotti della combustione. La conoscenza del fenomeno della combustione ha un enorme importanza sia in termini di risparmio energetico che di inquinamento atmosferico prodotto dai gas di scarico.

COMBUSTIBILE

COMBURENTE

prodotto dai gas di scarico. COMBUSTIBILE COMBURENTE Service Service Training Training fe fe - - AC
prodotto dai gas di scarico. COMBUSTIBILE COMBURENTE Service Service Training Training fe fe - - AC

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COMBURENTE Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt LAVORO
COMBURENTE Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt LAVORO
COMBURENTE Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt LAVORO

LAVORO MECCANICO

PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE

COMBURENTE Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt LAVORO
LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA Il Il COMBUSTIBILE COMBUSTIBILE La

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE

LaLa BENZINABENZINA vieneviene ottenutaottenuta daldal greggiogreggio eded èè costituitacostituita dada unauna mismiscelacela didi IDROCARBURIIDROCARBURI

Cosa è un IDROCARBURO ?

IDROGENO = HH e CARBONIO = CC

è un IDROCARBURO ? IDROGENO = H H e CARBONIO = C C MOLECOLA MOLECOLA DEL

MOLECOLAMOLECOLA DELDEL METANOMETANO

(CH(CH44))

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Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt MOLECOLA MOLECOLA DEL

MOLECOLAMOLECOLA DELDEL BENZENEBENZENE

(C(C66HH66))

Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt MOLECOLA MOLECOLA DEL

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE

GLIGLI IDROCARBURIIDROCARBURI POSSONOPOSSONO ESSERE:ESSERE:

IDROCARBURI IDROCARBURI POSSONO POSSONO ESSERE: ESSERE: A A CATENA CATENA APERTA APERTA (LINEARE (LINEARE O O

AA CATENACATENA APERTAAPERTA (LINEARE(LINEARE OO RAMIFICATA)RAMIFICATA) (paraffine,(paraffine, olefine,olefine, idrocarburiidrocarburi acetileniciacetilenici ee diolefinediolefine)) AA CATENACATENA CHIUSACHIUSA (idrocarburi(idrocarburi naftenicinaftenici,, aromaticiaromatici ))

naftenici naftenici , , aromatici aromatici ) ) MOLECOLA MOLECOLA A A CATENA CATENA APERTA APERTA

MOLECOLAMOLECOLA AA CATENACATENA APERTAAPERTA (PROPANO(PROPANO -- CC33HH88))

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Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt MOLECOLA MOLECOLA A

MOLECOLAMOLECOLA AA CATENACATENA CHIUSACHIUSA

(C(C66HH66))

Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt MOLECOLA MOLECOLA A A
LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA Il Il COMBUSTIBILE COMBUSTIBILE -

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE -- POTEREPOTERE ANTIDETONANTEANTIDETONANTE

Dalla struttura compatta della molecola e dal tipo di legami dipende la resistenzaresistenza ee lala stabilitàstabilità termicatermica della molecola.

Il POTEREPOTERE ANTIDETONANTEANTIDETONANTE di un idrocarburo dipende direttamente dalla resistenza della molecola: in genere più la catena è corta, maggiore è la resistenza alla detonazione:

Metano (CH4) > Propano (C3H8) Benzene (C6H6)

120 RON 111 RON

100<RON<120

All’aumentare del numero degli atomi di carbonio nella molecola e della lunghezza dei rami, il numero di ottano diminusce notevolmente.

Per ottenere un buon potere antidetonante già dalla fase di distillazione si fa in modo di aumentare gli idrocarburi a catena chiusa (Aromatici) ed a catena aperta ramificata (isoparaffine).

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(Aromatici) ed a catena aperta ramificata (isoparaffine). Service Service Training Training fe fe - - AC
LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA Il Il COMBUSTIBILE COMBUSTIBILE -

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE -- NUMERONUMERO DIDI OTTANOOTTANO

- N.O.R.M. (numero di ottano metodo Reasearch) o R.O.N.; tale valore definisce le prestazioni del carburante ai bassi numeri di giri (battito in accelerazione)

- N.O.M.M. (numero di ottano metodo motore); tale valore definisce le caratteristiche del carburante ai alti numeri di giri (battito agli alti numeri di giri). Il carburante viene preriscaldato, e l’accensione anticipata (maggior sollecitazione termica del carburante)

TIPO BENZINA

N. O. R. M.

N. O. M. M.

Super

98

88

Normale

91

82.7

Valori minimi previsti dalla normativa DIN 51600

Valori minimi previsti dalle normative CUNA NC 620-01 e CUNA NC 623-03

TIPO BENZINA

N. O. R. M.

N. O. M. M.

Super

97

87

Normale

84

 

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N. O. M. M. Super 97 87 Normale 84   Service Service Training Training fe fe

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE -- COMPOSIZIONECOMPOSIZIONE DIDI UNAUNA BENZINABENZINA

COMPOSIZIONE COMPOSIZIONE DI DI UNA UNA BENZINA BENZINA L’analisi chimica di una BENZINA SENZA PIOMBO europea,

L’analisi chimica di una BENZINA SENZA PIOMBO europea, porta ai seguenti risultati:

• 54 idrocarburi paraffinici (39,39% in peso, di cui 7 n-paraffine e 47 iso- paraffine)

• 35 idrocarburi aromatici(35,49% in peso)

• 36 idrocarburi olefinici (18,66% in peso)

• 23 idrocarburi naftenici(2,92% in peso)

• additivi antidetonanti (3,54% in peso, Quasi esclusivamente MTBE ed ETBE)

ALTRE PROPRIETA’ CHIMICO-FISICHE:

• MASSA VOLUMICA:

• POTERE CALORIFICO:

• COMPOSIZIONE:

• PUNTO DI INFIAMMABILITA’:

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0,720 – 0,780 Kg/dm3 (GASOLIO 0,835) 42 – 44 MJ/Kg 85-86% DI CARBONIO (IN PESO) 14-15% DI IDROGENO (IN PESO) 400°C (GASOLIO 250°C)

Kg/dm3 (GASOLIO 0,835) 42 – 44 MJ/Kg 85-86% DI CARBONIO (IN PESO) 14-15% DI IDROGENO (IN

Temperatura °C

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE -- VOLATILITA’VOLATILITA’

COMBUSTIBILE COMBUSTIBILE - - VOLATILITA’ VOLATILITA’ La La BENZINA BENZINA viene viene ottenuta ottenuta dal

LaLa BENZINABENZINA vieneviene ottenutaottenuta daldal greggiogreggio perper distillazionedistillazione frazionafrazionata.ta.

200°C (per il Gasolio l’intervallo è 180 – 360°C). Ogni idrocarburo costituente ha una sua temperatura di ebollizione La curva di distillazione della benzina definisce le caratteristiche di volatilità e quindi le “prestazioni” del carburante.

E’ composta dalla frazione di idrocarburi che vaporizza tra circa 30°C e circa

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225

200

175

150

125

100

75

50

25

fe fe - - AC AC / / vt vt 225 200 175 150 125 100

Percentuale distillata (V/V)

La volatilità della benzina ha importanza fondamentale nel processo di preparazione della miscela e quindi influenza il rendimento del motore, i consumi e l’inquinamento.

nel processo di preparazione della miscela e quindi influenza il rendimento del motore, i consumi e

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE -- ADDITIVIADDITIVI

AUMENTOAUMENTO DELDEL POTEREPOTERE ANTIDETONANTEANTIDETONANTE

AUMENTO DEL DEL POTERE POTERE ANTIDETONANTE ANTIDETONANTE L’ eliminazione del piombo tetraetile dalla formulazione

L’ eliminazione del piombo tetraetile dalla formulazione delle benzine ha portato allo sviluppo di nuovi additivi per l’aumento del potere antidetonante. Il più utilizzato è l’ MTBE: si tratta di un composto ossigenato caratterizzato da un elevato numero d’ottano e dalla totale assenza di aromatici.

Tale composto comunque non è privo di effetti collaterali, tra cui principalmente il suo potenziale potere di contaminazione delle falde acquifere. Per tali motivi lo Stato della California ha deciso di vietare l’uso di MTBE nella formulazione delle benzine a partire dal 2002, pur riconoscendo a tale prodotto il merito di avere risolto molti dei problemi di inquinamento atmosferico della California.

In Europa si ritiene che i pericoli di potenziale contaminazione delle acque potabili possano essere scongiurati attraverso adeguati controlli. Recentemente il Governo italiano ha proposto di sostituire l’MTBE con ETBE, prodotto a partire da bioetanolo (originato cioè da prodotti agricoli).

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da bioetanolo (originato cioè da prodotti agricoli). Service Service Training Training fe fe - - AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBUSTIBILECOMBUSTIBILE -- ADDITIVIADDITIVI

PULIZIAPULIZIA DELDEL CIRCUITOCIRCUITO DIDI ASPIRAZIONEASPIRAZIONE

DEL DEL CIRCUITO CIRCUITO DI DI ASPIRAZIONE ASPIRAZIONE Vengono impiegati materiali detergenti che servono a

Vengono impiegati materiali detergenti che servono a limitare il deposito di impurità resinose provenienti dai vapori di olio dal basamento e la formazione di gomme nel circuito carburante.

PROTEZIONEPROTEZIONE CONTROCONTRO LALA FORMAZIONEFORMAZIONE DIDI CRISTALLICRISTALLI DIDI GHIACCIOGHIACCIO

Il calore sottratto all’aria durante l’evaporazione del carburante provoca la formazione di cristalli di ghiaccio a partire dall’umidità dell’aria. Sono stati utilizzati additivi antighiaccio per evitare la formazione di ghiaccio sulla valvola a farfalla. Oggi il problema è risolto con l’iniezione a monte della valvola di aspirazione.

PROTEZIONEPROTEZIONE CONTROCONTRO LALA CORROSIONECORROSIONE

La presenza di acqua nel carburante può provocare fenomeni di corrosione. Gli additivi anticorrosivi bloccano o rallentano la corrosione.

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additivi anticorrosivi bloccano o rallentano la corrosione. Service Service Training Training fe fe - - AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBURENTECOMBURENTE

MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA Il Il COMBURENTE COMBURENTE Il comburente è rappresentato dall’ aria atmosferica.

Il comburente è rappresentato dall’ aria atmosferica. L’aria è costituita da:

dall’ aria atmosferica. L’aria è costituita da: O 2 : OSSIGENO ALTRI GAS; OSSIGENO; N2: AZOTO
dall’ aria atmosferica. L’aria è costituita da: O 2 : OSSIGENO ALTRI GAS; OSSIGENO; N2: AZOTO

O2: OSSIGENO

ALTRI GAS; OSSIGENO; N2: AZOTO 1% 21% AZOTO OSSIGENO ALTRI GAS H2O: VAPORE ACQUEO AZOTO;
ALTRI GAS;
OSSIGENO;
N2: AZOTO
1%
21%
AZOTO
OSSIGENO
ALTRI GAS
H2O: VAPORE
ACQUEO
AZOTO;

78%

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OSSIGENO ALTRI GAS H2O: VAPORE ACQUEO AZOTO; 78% Service Service Training Training fe fe - -

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

IlIl COMBURENTECOMBURENTE

MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA Il Il COMBURENTE COMBURENTE HC idrocarburi S zolfo Serbatoio (impurità) Motore
HC idrocarburi S zolfo Serbatoio (impurità) Motore Catalizzatore O ossigeno 2 N azoto 2 Filtro
HC idrocarburi
S zolfo
Serbatoio
(impurità)
Motore
Catalizzatore
O
ossigeno
2
N
azoto
2
Filtro aria
H
2 O
acqua
(umidità aria)

N 2

O 2

azoto

ossigeno

H

2 O

acqua

CO 2

anidride carbonica

CO

monossido di carb.

NO

X

ossidi d’azoto

SO

2

anidride solforosa

HC

idrocarburi

CHO

aldeidi

Particolato diesel

(PM)

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HC idrocarburi CHO aldeidi Particolato diesel (PM) Service Service Training Training fe fe - - AC
LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA PREPARAZIONE PREPARAZIONE DELLA

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

LALA PREPARAZIONEPREPARAZIONE DELLADELLA MISCELAMISCELA

LaLa combustionecombustione puòpuò innescarsiinnescarsi ee procedereprocedere regolarmenteregolarmente solosolo sese iill combustibilecombustibile eded ilil comburentecomburente sonosono miscelatimiscelati inin manieramaniera omogeneaomogenea ee secondosecondo unun rapportorapporto benben preciso.preciso.

RAPPORTORAPPORTO STECHIOMETRICOSTECHIOMETRICO -- 14,714,7 :: 11

E’E’ lala quantitàquantità didi ariaaria necessarianecessaria allaalla completacompleta combustionecombustione (in(in condizionicondizioni ideali)ideali) didi 11 KgKg didi combustibile:combustibile:

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14.7 14.7 Kg Kg 1 Kg 1 Kg ARIA ARIA BENZINA BENZINA
14.7 14.7
Kg
Kg
1 Kg
1 Kg
ARIA
ARIA
BENZINA
BENZINA
Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt 14.7 14.7

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA PREPARAZIONE PREPARAZIONE DELLA DELLA MISCELA

LALA PREPARAZIONEPREPARAZIONE DELLADELLA MISCELAMISCELA -- COEFFICIENTECOEFFICIENTE D’ARIAD’ARIA λλ

IndicaIndica ilil rapportorapporto tratra lala massamassa d’ariad’aria realmenterealmente disponibiledisponibile perper lala combustionecombustione ee lala massamassa d’ariad’aria teoricateorica (cioè(cioè quellaquella stechiometrica).stechiometrica). ServeServe aa caratcaratterizzareterizzare lolo scostamentoscostamento delladella composizionecomposizione realereale delladella miscelamiscela dada quelloquello ideidealeale

λλ==

ARIA DISPONIBILE

ARIA TEORICA

λλ

= 1

λλ

< 1

λλ

> 1

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l’aria disponibile uguale all’aria teorica

l’ aria disponibile minore dell’aria teorica (0.85 - 0.95)

l’aria disponibile maggiore dell’aria teorica (1.05 - 1.2)

aria disponibile minore dell’aria teorica (0.85 - 0.95) l’aria disponibile maggiore dell’aria teorica (1.05 - 1.2

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA PREPARAZIONE PREPARAZIONE DELLA DELLA MISCELA

LALA PREPARAZIONEPREPARAZIONE DELLADELLA MISCELAMISCELA -- COEFFICIENTECOEFFICIENTE D’ARIAD’ARIA λλ

II motorimotori ciclociclo ottootto raggiungonoraggiungono lala potenzapotenza massimamassima ee buonbuon funziofunzionamentonamento inin accelerazioneaccelerazione concon carenzacarenza d’ariad’aria tratra ilil 55 ee ilil 1515 %.%. (Lambda(Lambda 0.90.955 -- 0.85)0.85)

RICCA POVERA POTENZA Y COMSUMO SPECIFICO X 0.9 1 1.1
RICCA
POVERA
POTENZA
Y
COMSUMO
SPECIFICO
X
0.9
1
1.1

RAPPORTO ARIA/CARBURANTE

IlIl minorminor consumoconsumo sisi haha concon eccessoeccesso didi ariaaria didi circacirca ilil 2020 %%

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(L(Lambdaambda 1.11.1 -- 1.2)1.2)

il il 20 20 % % Service Service Training Training fe fe - - AC AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COEFFICIENTECOEFFICIENTE D’ARIAD’ARIA λλ

EDED INQUINANTIINQUINANTI

D’ARIA D’ARIA λ λ ED ED INQUINANTI INQUINANTI La La composizione composizione dei dei gas gas

LaLa composizionecomposizione deidei gasgas didi scaricoscarico variavaria moltomolto concon l’eccessol’eccesso d’ad’aria:ria:

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RICCA POVERA
RICCA
POVERA
l’eccesso l’eccesso d’a d’a ria: ria: Service Service Training Training fe fe - - AC AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA PREPARAZIONE PREPARAZIONE DELLA DELLA MISCELA

LALA PREPARAZIONEPREPARAZIONE DELLADELLA MISCELAMISCELA FENOMENIFENOMENI EVAPORATIVIEVAPORATIVI

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– – FENOMENI FENOMENI EVAPORATIVI EVAPORATIVI Service Service Training Training fe fe - - AC AC
– – FENOMENI FENOMENI EVAPORATIVI EVAPORATIVI Service Service Training Training fe fe - - AC AC
– – FENOMENI FENOMENI EVAPORATIVI EVAPORATIVI Service Service Training Training fe fe - - AC AC

SP23-31

– – FENOMENI FENOMENI EVAPORATIVI EVAPORATIVI Service Service Training Training fe fe - - AC AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA PREPARAZIONE PREPARAZIONE DELLA DELLA MISCELA

LALA PREPARAZIONEPREPARAZIONE DELLADELLA MISCELAMISCELA FENOMENIFENOMENI EVAPORATIVIEVAPORATIVI

Il film liquido di carburante depositato sulle pareti del collettore di aspirazione è soggetto a fenomeni di “ACCUMULO” durante le fasi di iniezione ed a fenomeni di “CONDENSAZIONE” o “EVAPORAZIONE” al di fuori della finestra di iniezione. La quantità di carburante depositata dipende:

Temperatura del motore Temperatura dell’aria Pressione nel collettore di aspirazione Quantità di iniezione N. di giri (Frequenza delle iniezioni) Transitorio di decelerazione/accelerazione

La gestione elettronica, tiene conto dei fenomeni evaporativi (che porterebbero a notevoli variazioni del coefficiente Lambda) attraverso le strategie di:

Avviamento a Freddo, Regimazione termica, Gestione dei transitori di accelerazione/decelerazione, Pieno carico.

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dei transitori di accelerazione/decelerazione, Pieno carico. Service Service Training Training fe fe - - AC AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA PREPARAZIONE PREPARAZIONE DELLA DELLA MISCELA

LALA PREPARAZIONEPREPARAZIONE DELLADELLA MISCELAMISCELA SEQUENZASEQUENZA DIDI INIEZIONEINIEZIONE

VALVOLA VALVOLA DI DI ASPIRAZIONE ASPIRAZIONE APERTA APERTA
VALVOLA VALVOLA DI DI
ASPIRAZIONE ASPIRAZIONE APERTA APERTA
VALVOLA VALVOLA DI DI ASPIRAZIONE ASPIRAZIONE APERTA APERTA L’iniezione deve consentire la migliore vaporizzazione del
VALVOLA VALVOLA DI DI ASPIRAZIONE ASPIRAZIONE APERTA APERTA L’iniezione deve consentire la migliore vaporizzazione del
VALVOLA VALVOLA DI DI ASPIRAZIONE ASPIRAZIONE APERTA APERTA L’iniezione deve consentire la migliore vaporizzazione del

L’iniezione deve consentire la migliore vaporizzazione del carburante possibile: quindi avviene, per quasi tutto il campo di funzionamento del motore, a valvola di aspirazione chiusa. A pieno carico e al n. massimo di giri, può esserci sovrapposizione.

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e al n. massimo di giri, può esserci sovrapposizione. Service Service Training Training fe fe -

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA ACCENSIONEACCENSIONE Il PUNTO D’ACCENSIONE determina il
ACCENSIONEACCENSIONE Il PUNTO D’ACCENSIONE determina il valore della pressione massima di combustione ed il suo
ACCENSIONEACCENSIONE
Il PUNTO D’ACCENSIONE determina il valore della pressione
massima di combustione ed il suo posizionamento rispetto ad OT.
Al variare dell’ anticipo di accensione varia la combustione e
conseguentemente rendimento consumi ed inquinamento del motore.

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rendimento consumi ed inquinamento del motore. Service Service Training Training fe fe - - AC AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA ACCENSIONE ACCENSIONE Service Service Training Training fe

ACCENSIONEACCENSIONE

NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA ACCENSIONE ACCENSIONE Service Service Training Training fe fe - - AC

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Il GRADOGRADO TERMICOTERMICO della candela è associato allo stile di guida del conducente: la candela deve raggiungere la temperatura di “autopulizia” ( temperatura alla quale bruciano i residui carboniosi accumulati).

deve raggiungere la temperatura di “autopulizia” ( temperatura alla quale bruciano i residui carboniosi accumulati).
deve raggiungere la temperatura di “autopulizia” ( temperatura alla quale bruciano i residui carboniosi accumulati).

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE CON CON PROPAGAZIONE

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE CONCON PROPAGAZIONEPROPAGAZIONE DELDEL FRONTEFRONTE DIDI FIAMMAFIAMMA

LaLa combustionecombustione vieneviene innescatainnescata dada unauna fontefonte didi energiaenergia esterna,esterna, lala CANDELACANDELA DIDI ACCENSIONE.ACCENSIONE. L’energia necessaria per l’innesco di una miscela stechiometrica ed omogenea è di circa 0,2 mJ, mentre per miscele ricche o magre in condizioni di turbolenza sale a 3 mJ. L’energia messa a disposizione dalla candela di accensione è enormemente più grande, per garantire l’accensione in qualunque condizione di funzionamento.

La reazioni di ossidazioni finali in un processo di combustione sono :

CC ++ O2O2 ++ (N2)(N2)

di combustione sono : C C + + O2 O2 + + (N2) (N2) CO2 CO2

CO2CO2 ++ (N2)(N2)

++
++

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2H22H2 ++ O2O2 ++ (N2)(N2)

Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt 2H2 2H2 +

2H2O2H2O ++ (N2)(N2)

++

+ +
+ +
Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt 2H2 2H2 +

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE CON CON PROPAGAZIONE

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE CONCON PROPAGAZIONEPROPAGAZIONE DELDEL FRONTEFRONTE DIDI FIAMMAFIAMMA

AttivataAttivata lala reazionereazione dada parteparte delladella candelacandela (o(o altraaltra fonte,fonte, comecome temperaturatemperatura oo pressione)pressione) lele molecolemolecole deldel carburantecarburante comincianocominciano unauna serieserie didi rereazioniazioni chimichechimiche cheche portano:portano:

alla ossidazione parziale delle molecole di idrocarburi, alla divisione degli idrocarburi “pesanti” in idrocarburi più “leggeri” alle realizzazione delle reazioni elementari di combustione.

MISCELA MISCELA FRESCA FRESCA
MISCELA MISCELA FRESCA FRESCA
GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI FRONTE FRONTE DI DI FIAMMA FIAMMA
GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI
FRONTE FRONTE DI DI
FIAMMA FIAMMA

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LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE CON CON PROPAGAZIONE

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE CONCON PROPAGAZIONEPROPAGAZIONE DELDEL FRONTEFRONTE DIDI FIAMMAFIAMMA

Il fronte di fiamma avanza, bruciando la miscela fresca che si trova nelle sue immediate vicinanze. La propagazione è resa possibile dai fenomeni termici: il calore sviluppato sulla superficie del fronte di fiamma innesca le reazioni di combustione nelle porzioni di miscela adiacenti. IlIl frontefronte didi fiammafiamma sisi “spegne”“spegne” inin prossimitàprossimità delledelle superficisuperfici frfreddeedde

MISCELA MISCELA FRESCA FRESCA
MISCELA MISCELA FRESCA FRESCA
GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI FRONTE FRONTE DI DI FIAMMA FIAMMA
GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI
FRONTE FRONTE DI DI
FIAMMA FIAMMA

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LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE -

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE -- FORMAZIONEFORMAZIONE DELDEL COCO

Gli ossidi di carbonio, inodori, incolori e insapori costituiscono il prodotto di combustione di tutte le sostanze organiche. In generale, nella combustione di composti contenenti carbonio le reazioni coinvolte sono:

2C+O22C+O2 2CO2CO

CO+O2CO+O2 2CO22CO2

e la prima reazione è circa 10 volte più veloce della seconda. Ad elevata temperatura, CO2 e composti contenenti carbonio generano monossido di carbonio:

CO2CO2 ++ CC 2CO2CO

Il monossido di carbonio agisce sull’uomo causando problemi al sistema respiratorio e, ad elevate concentrazioni, la morte per asfissia (si fissa all’emoglobina impedendo il trasporto di ossigeno: il sistema nervoso centrale e gli organi di senso sono i primi ad essere colpiti).

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e gli organi di senso sono i primi ad essere colpiti). Service Service Training Training fe

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE -- FORMAZIONEFORMAZIONE DEGLIDEGLI HCHC

COMBUSTIONE - - FORMAZIONE FORMAZIONE DEGLI DEGLI HC HC La fiamma non raggiunge le intercapedini ed

La fiamma non raggiunge le intercapedini ed alcune zone “FREDDE”, quindi a fine combustione esistono sempre idrocarburi incombusti HC. Altri idrocarburi incombusti derivano dalla non perfetta ossidazione della miscela e dai residui presenti sulle pareti del cilindro

miscela e dai residui presenti sulle pareti del cilindro GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI FRONTE FRONTE DI
GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI FRONTE FRONTE DI DI FIAMMA FIAMMA
GAS GAS COMBUSTI COMBUSTI
FRONTE FRONTE DI DI
FIAMMA FIAMMA

= ZONE NON RAGGIUNTE DAL FRONTE DI FIAMMA

DI FIAMMA FIAMMA = ZONE NON RAGGIUNTE DAL FRONTE DI FIAMMA Service Service Training Training fe
DI FIAMMA FIAMMA = ZONE NON RAGGIUNTE DAL FRONTE DI FIAMMA Service Service Training Training fe
DI FIAMMA FIAMMA = ZONE NON RAGGIUNTE DAL FRONTE DI FIAMMA Service Service Training Training fe

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LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE -- FORMAZIONEFORMAZIONE DEGLIDEGLI HCHC

COMBUSTIONE - - FORMAZIONE FORMAZIONE DEGLI DEGLI HC HC Gli HC sono pericolosi in quanto possono

Gli HC sono pericolosi in quanto possono essere costituiti da IPA, ovvero Idrocarburi Policiclici Aromatici, tra i quali sono riconosciute 7 specie Cancerogene (tra cui il Benzene).

Tra gli idrocarburi incombusti va considerata anche la Formaldeide (HC-OH) e le aldeidi, che hanno un elevato grado di tossicità, e derivano dalla ossidazione parziale degli idrocarburi.

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, e derivano dalla ossidazione parziale degli idrocarburi. Service Service Training Training fe fe - -

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LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE -- FORMAZIONEFORMAZIONE DEGLIDEGLI NONOxx

- - FORMAZIONE FORMAZIONE DEGLI DEGLI NO NO x x Nella camera di combustione è presente

Nella camera di combustione è presente l’azoto (N2): A temperature superiori ai 1000°C l’ N2 reagisce con l’ossigeno, si ossida e forma gli NOx, principalmente NO e NO 2. Tutte le condizioni che portano ad alte temperature di combustione incrementano la formazione di NOx.

NO:NO:

NN22 ++ OO22

2NO2NO

E’ un gas incolore.

Ha un effetto tossico per il sangue, poiché combinandosi con l’emoglobina provoca una rapida paralisi centrale.

NONO2:2:

2NO2NO ++ OO22 2NO2NO22

E’ un gas colore rosso bruno, di odore penetrante.

Ha un effetto irritante sui polmoni con effetto caustico sui tessuti.

Gli ossidi di azoto inoltre si combinano con gli idrocarburi non saturi favorendo la formazione di smog sotto l’azione dei raggi solari.

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la formazione di smog sotto l’azione dei raggi solari. Service Service Training Training fe fe -

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE -- FORMAZIONEFORMAZIONE DELL’DELL’ SOSO22 SOSO33

FORMAZIONE DELL’ DELL’ SO SO 2 2 – – SO SO 3 3 Dalla combustione dei

Dalla combustione dei materiali contenenti zolfo vengono prodotti ossidi di questo elemento: anidride solforosa o biossido di zolfo (SO2) e anidride solforica (SO3). Lo zolfo può essere immesso in atmosfera anche come H2S, H2SO3 e H2SO4 oltre ai diversi solfati. I due composti SO2 e SO3 (indicati con il termine generale di SOx) sono i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico da ossidi di zolfo (pioggie acide).

Irritante delle vie respiratorie,concentrazioni molto forti

possono causare enfisema;

episodi acuti di inquinamento sono correlati ad aumento di mortalità

La formazione di SOx è rappresentata principalmente dai seguenti equilibri:

S+O2S+O2 SO2SO2 2SO2+O22SO2+O2 2SO32SO3

La quantità di SO3 prodotta è generalmente sempre molto modesta, poiché in presenza di vapor d’acqua questo si trasforma facilmente in acidoacido solforicosolforico (H2SO4):(H2SO4):

SO3SO3 ++ H2OH2O H2SO4H2SO4

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(H2SO4): SO3 SO3 + + H2O H2O → → H2SO4 H2SO4 Service Service Training Training fe

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA LA LA COMBUSTIONE COMBUSTIONE - - FORMAZIONE FORMAZIONE

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE -- FORMAZIONEFORMAZIONE DELLADELLA FULIGGINEFULIGGINE // PARTICOLATOPARTICOLATO

Con il termine “particolatoparticolato”/”fuligginefuliggine” si indica l’insieme di particelle solide e liquide generate dal processo di combustione e portate in sospensione dai gas di scarico. Si tratta di particelle di carbonio su cui si sono condensati alcuni idrocarburi provenienti dal carburante e dal lubrificante. La loro pericolosità deriva dalle ridotte dimensioni, tra 0,1 e 1 micron, che ne facilita l’inalazione ed il trattenimento negli alveoli polmonari.

Particelle sferiche di carbonio (diametro 0,01-0,08 um) si combinano a formare agglomerati di particolato (diametro 0,05 - 1 um) (diametro 0,01-0,08 um) si combinano a formare agglomerati di particolato (diametro 0,05 - 1 um) con adsorbimento di idrocarburi.

Idrocarburi adsorbiti sulla superfici delle microsfere.

Carbonio Solido Carbonio Solido Idrocarburi Idrocarburi in fase vapore in fase vapore Idrocarburi Idrocarburi PM
Carbonio Solido
Carbonio Solido
Idrocarburi
Idrocarburi
in fase vapore
in fase vapore
Idrocarburi Idrocarburi
PM 10
condensati condensati
(10 µm)
e e
solfati
solfati

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Particelle liquide di Idrocarburi condensati.

Solfati (SO4).

Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)

Capello umano in sezione (60 µm)

Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
Capello umano in sezione (60 µ m)
liquide di Idrocarburi condensati. Solfati (SO4). Capello umano in sezione (60 µ m) P M 2.5

PM 2.5

(2.5 µm)

liquide di Idrocarburi condensati. Solfati (SO4). Capello umano in sezione (60 µ m) P M 2.5

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LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE ALTRIALTRI PARAMETRIPARAMETRI MOTORISTICIMOTORISTICI

ALTRI ALTRI PARAMETRI PARAMETRI MOTORISTICI MOTORISTICI Service Service Training Training fe fe - - AC AC

ServiceService TrainingTraining fefe--ACAC//vtvt

ALTRI ALTRI PARAMETRI PARAMETRI MOTORISTICI MOTORISTICI Service Service Training Training fe fe - - AC AC
ALTRI ALTRI PARAMETRI PARAMETRI MOTORISTICI MOTORISTICI Service Service Training Training fe fe - - AC AC
ALTRI ALTRI PARAMETRI PARAMETRI MOTORISTICI MOTORISTICI Service Service Training Training fe fe - - AC AC
ALTRI ALTRI PARAMETRI PARAMETRI MOTORISTICI MOTORISTICI Service Service Training Training fe fe - - AC AC
ALTRI ALTRI PARAMETRI PARAMETRI MOTORISTICI MOTORISTICI Service Service Training Training fe fe - - AC AC

LALA COMBUSTIONECOMBUSTIONE NEINEI MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- LIMITILIMITI DIDI EMISSIONEEMISSIONE UEUE

Autoveicoli per trasporto persone con motorizzazione a BENZIN A: Limiti di emissione per UE [Emendamento 70/220/EEC ]

   

Limiti di emissione

[g/km]

Norma

Entrata in vigore

Ciclo

CO

HC

NO x

HC+NOx

Particolato

EURO 2

01.10.1996

NEDC

2.20

-

-

0.50

-

EURO 3

01.01.2001

NEDC2000

2.30

0.20

0.15

 

-

-

EURO 4

01.01.2006

NEDC2000

1.00

0.10

0.08

 

-

-

Autoveicoli per trasporto persone con motorizzazione a GASOLIO: Limiti di emissione per UE [Emendamento 70/220/EEC ]

   

Limiti di emissione

[g/km]

Norma

Entrata in vigore

Ciclo

CO

HC

NOx

HC+NOx

Particolato

EURO 2

01.10.1996

NEDC

1.00

-

-

0.70

0.080

EURO 3

01.01.2001

NEDC2000

0.64

-

0.50

0.56

0.050

EURO 4

01.01.2006

NEDC2000

0.50

-

0.25

0.30

0.025

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01.01.2006 NEDC2000 0.50 - 0.25 0.30 0.025 Service Service Training Training fe fe - - AC

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- LIMITILIMITI DIDI EMISSIONEEMISSIONE UEUE

valida in Europa : valida in Germania : valida in Europa : valida in Germania
valida in Europa :
valida in Germania :
valida in Europa :
valida in Germania :
valida in Europa :
dal
al

Dal

1 -7 - 1992

( tutte )

EURO 1

91 / 441

Dal

1 -1 - 1996

( benzina )

EURO

2

91 / 12

Dal

1 -1 -

2000

( benzina )

EURO

3

98 / 69

Dal

1 -1 - 2005

( benzina )

EURO 4

98 / 69

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Dal 1 -1 - 2005 ( benzina ) EURO 4 98 / 69 Service Service Training

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- EMISSIONEEMISSIONE MOTORIMOTORI BENZINABENZINA

- - EMISSIONE EMISSIONE MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA N 2 = azoto CO 2 = anidride

N2

= azoto

CO2 = anidride carbonica H2O = acqua

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HC = idrocarburi incombusti NOX = ossidi di azoto CO = monossido di carbonio

Training fe fe - - AC AC / / vt vt HC = idrocarburi incombusti NO

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- EMISSIONEEMISSIONE MOTORIMOTORI DIESELDIESEL

- - EMISSIONE EMISSIONE MOTORI MOTORI DIESEL DIESEL SO 2 = anidride solforosa PM = particolato

SO2 = anidride solforosa PM = particolato HC = idrocarburi incombusti NOX = ossidi di azoto CO = monossido di carbonio

N2

= azoto

CO2 = anidride carbonica H2O = acqua

O2

= ossigeno

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CO 2 = anidride carbonica H 2 O = acqua O 2 = ossigeno Service Service

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- CATALIZZATORECATALIZZATORE

Il CATALIZZATORECATALIZZATORE AA TRETRE VIEVIE tratta gli idrocarburi incombusti (HC), il monossido di carbonio (CO) ed ossidi di azoto (NOx), convertendoli in acqua (H2O), anidride carbonica (CO 2 ) e azoto (N 2 ). Le reazioni sono:

Riduzione nei confronti degli NOx ( sottrazione di ossigeno),

Ossidazione del CO e degli HC attraverso l’ossigeno sottratto agli NOx

del CO e degli HC attraverso l’ossigeno sottratto agli NOx Service Service Training Training fe fe

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del CO e degli HC attraverso l’ossigeno sottratto agli NOx Service Service Training Training fe fe
del CO e degli HC attraverso l’ossigeno sottratto agli NOx Service Service Training Training fe fe

HC + CO + NO

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- CATALIZZATORECATALIZZATORE

2 VIE 3 VIE
2 VIE
3 VIE

OSSIDAZIONE

RIDUZIONE

SUPPORTOSUPPORTO SUPPORTO CERAMICOCERAMICO CERAMICO -- - STRUTTURASTRUTTURA STRUTTURA ANIDOANIDO ANIDO D’APED’APE
SUPPORTOSUPPORTO SUPPORTO CERAMICOCERAMICO CERAMICO -- -
STRUTTURASTRUTTURA STRUTTURA ANIDOANIDO ANIDO D’APED’APE D’APE
STRUTTURA ANIDOANIDO ANIDO D’APED’APE D’APE METALLIMETALLI METALLI NOBILINOBILI NOBILI :: : PtPt Pt
STRUTTURA ANIDOANIDO ANIDO D’APED’APE D’APE METALLIMETALLI METALLI NOBILINOBILI NOBILI :: : PtPt Pt
METALLIMETALLI METALLI NOBILINOBILI NOBILI :: : PtPt Pt –– – PlatinoPlatino Platino RhRh Rh ––
METALLIMETALLI METALLI NOBILINOBILI NOBILI :: :
PtPt Pt –– – PlatinoPlatino Platino
RhRh Rh –– – RodioRodio Rodio
PdPd Pd –– – PalladioPalladio Palladio (se(se (se previsto)previsto) previsto)

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Palladio (se(se (se previsto)previsto) previsto) Service Service Training Training fe fe - - AC AC /

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- CATALIZZATORECATALIZZATORE

I metalli nobili depositati nel rivestimento di allumina depurano i gas di scarico permettendo le reazioni di ossidazione e riduzione.

Metalli nobili supporto
Metalli nobili
supporto

wash-coat ( film di Gamma-Allumina – Al2O3

metallico/Ceramico

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AZIONI DEI METALLI NOBILI

1.

CO

Rh

NO

NO

XXXXXXX

1.

CO

O2 O2 Pt
O2
O2
Pt

XXXXXXX

O-O

N-O N-O Rh 2. 2. Pt XXXXXXX XXXXXXX N N O O O O 3.
N-O
N-O
Rh
2.
2.
Pt
XXXXXXX
XXXXXXX
N
N
O
O
O
O
3.
Rh
Pt
3.
XXXXXXX
XXXXXXX
O O
N2
4.
Rh
O
O
CO
CO
XXXXXXX
4.
PtPt
O
O
XXXXXXX
5.
Rh
XXXXXXX
CO2
CO2
Pt
O O
5.
CO
CO
XXXXXXX
6.
Rh

XXXXXXX

7.

Rh

XXXXXXX

XXXXXXX 4. PtPt O O XXXXXXX 5. Rh XXXXXXX CO2 CO2 Pt O O 5. CO

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- CATALIZZATORECATALIZZATORE

CARATTERISTICHECARATTERISTICHE TERMICHETERMICHE

T < 250 °C ASSENZA DI REAZIONI DI CONVERSIONE CATALITICA 250 < T < 350°C ATTIVAZIONE DEL CATALIZZATORE T > 400°C MASSIMA CONVERSIONE

STATOSTATO EFFICIENTEEFFICIENTE DELDEL CATALIZZATORECATALIZZATORE

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MICROPORI

Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt M I

METALLI NOBILI

supporto ceramico

Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt vt M I

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ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- CATALIZZATORECATALIZZATORE

FENOMENIFENOMENI DIDI DEATTIVAZIONEDEATTIVAZIONE DELDEL CATALIZZATORECATALIZZATORE

850°C < T <1050°C

CHIUSURA DEI MICROPORI: LA GAMMA-ALLUMINA CAMBIA STATO E TENDE A CHIUDERE I MICROPORI (INTRAPPOLANDO I METALLI NOBILI)

CHIUSURA DEI MICROPORI

supporto ceramico
supporto ceramico

METALLI NOBILI

MICROFUSIONE DEI METALLI NOBILI

MICROFUSIONE METALLI NOBILI

MICROFUSIONE DEI METALLI NOBILI MICROFUSIONE METALLI NOBILI supporto ceramico Service Service Training Training fe fe
MICROFUSIONE DEI METALLI NOBILI MICROFUSIONE METALLI NOBILI supporto ceramico Service Service Training Training fe fe

supporto ceramico

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METALLI NOBILI MICROFUSIONE METALLI NOBILI supporto ceramico Service Service Training Training fe fe - - AC

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COMBUSTIONE NEI NEI MOTORI MOTORI BENZINA BENZINA IL IL TRATTAMENTO TRATTAMENTO DEI DEI GAS GAS DI

ILIL TRATTAMENTOTRATTAMENTO DEIDEI GASGAS DIDI SCARICOSCARICO -- CATALIZZATORECATALIZZATORE

FENOMENIFENOMENI DIDI AVVELENAMENTOAVVELENAMENTO DELDEL CATALIZZATORECATALIZZATORE

PIOMBO

MANGANESE

FOSFORO

SOLFATI

Formano composti con gli elementi che costituscono il catalizzatore impedendo localmente le reazioni catalitiche

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METALLI NOBILI

le reazioni catalitiche Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt

supporto ceramico

le reazioni catalitiche Service Service Training Training fe fe - - AC AC / / vt
GESTIONE GESTIONE MOTRONIC MOTRONIC ME ME 7.X 7.X Service Service Training Training fe fe -

GESTIONEGESTIONE MOTRONICMOTRONIC MEME 7.X7.X

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GESTIONE GESTIONE MOTRONIC MOTRONIC ME ME 7.X 7.X Service Service Training Training fe fe - -

GESTIONEGESTIONE MOTRONICMOTRONIC MEME 7.X7.X

NOVITA’NOVITA’

MOTRONIC MOTRONIC ME ME 7.X 7.X NOVITA’ NOVITA’ Le principali novità introdotte dalla Gestione motore ME

Le principali novità introdotte dalla Gestione motore ME 7.x sono:

Controllo motore in base alla COPPIA Introduzione del corpo farfallato motorizzato (acceleratore elettronico).

La sigla “E” che segue la “M” (MOTRONIC) indica l’integrazione dell’ ETC (Electronic Throttle Control, ovvero acceleratore elettronico)

La Gestione motore ME 7.x determina attraverso i suoi sensori ed i dati trasmessi dalla linea CAN le richieste di coppia motrice da parte del conducente e le richieste di coppia da parte degli equipaggiamenti esterni e/o ausiliari. Il microprocessore della centralina determina la coppia motrice che il motore deve erogare per soddisfare le richieste del conducente.

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deve erogare per soddisfare le richieste del conducente. Service Service Training Training fe fe - -

GESTIONEGESTIONE MOTRONICMOTRONIC MEME 7.X7.X

GESTIONE GESTIONE MOTRONIC MOTRONIC ME ME 7.X 7.X NOVITA’ NOVITA’ - - GESTIONE GESTIONE DEL DEL

NOVITA’NOVITA’ -- GESTIONEGESTIONE DELDEL MOTOREMOTORE ORIENTATAORIENTATA ALLAALLA COPPIACOPPIA

Richieste di coppia interne

Avviamento

Regolazione

minimo

Rirscaldamento

catalizzatore

Limitazione potenza

Comfort di marcia

Protezione

componenti

Limitazione regime

Richieste di coppia esterne

Richiesta del

conducente

Dinamica di

guida

Comfort di

marcia

Impianto

regolazione

velocita’

Grandezze di regolazione che infuiscono sulla coppia

Angolo farfalla

Pressione di

sovralim.

Pressione di sovralim. Angolo accensione Esclusione cilindro

Angolo

accensione

Pressione di sovralim. Angolo accensione Esclusione cilindro

Esclusione

cilindro

Durata iniezione

Coordinamento delle richieste di coppia e rendimento nella cen- tralina del motore
Coordinamento delle
richieste di coppia e
rendimento nella cen-
tralina del motore
di coppia e rendimento nella cen- tralina del motore Service Service Training Training fe fe -
di coppia e rendimento nella cen- tralina del motore Service Service Training Training fe fe -
di coppia e rendimento nella cen- tralina del motore Service Service Training Training fe fe -
di coppia e rendimento nella cen- tralina del motore Service Service Training Training fe fe -
di coppia e rendimento nella cen- tralina del motore Service Service Training Training fe fe -

ServiceService TrainingTraining fefe--ACAC//vtvt

GESTIONEGESTIONE MOTRONICMOTRONIC MEME 7.X7.X

GESTIONE GESTIONE MOTRONIC MOTRONIC ME ME 7.X 7.X NOVITA’ NOVITA’ - - GESTIONE GESTIONE DEL DEL

NOVITA’NOVITA’ -- GESTIONEGESTIONE DELDEL MOTOREMOTORE ORIENTATAORIENTATA ALLAALLA COPPIACOPPIA

Valore nominale coppia di riempimento Valore nominale riempimento Priorizzazione Conversione percorso coppia in
Valore nominale coppia
di riempimento
Valore nominale
riempimento
Priorizzazione
Conversione
percorso
coppia in
riempimento
riempimento
Angolo farfalla
Calcolo strozza-
mento
Valore effettivo
riempimento
Valore nominale
press. collett.
aspir.
Richiesta di
coppia
esterna e
Calcolo di
rendimenti e
grandezze di riferi-
mento coppia
Regolazione
pressione di sov-
ralimentazione
interna
Pressione di sov-
ralimentazione
(waste-gate)
Angolo accen-
sione
Priorizzazione
Calcolo
percorso in
interventi in
sincronia con
sincronia con
Esclusione
l’albero motore
l’albero motore
cilindro
Durata iniezione
Valore nominale
SSP207/97

ServiceService TrainingTraining fefe--AC