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Realizzato da Gianluca Mattaroccia

Anno accademico 2002-2003

Corso di Progetto di Macchine


prof. Elio Jannelli

PROGETTO DI UN TURBO-SOVRALIMENTATORE PER UN


MOTORE A BENZINA A QUATTRO TEMPI

Studente : Mattaroccia Gianluca

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Specifiche di progetto

Si vuole progettare un impianto turbo-sovralimentante per un motore a


benzina, a quattro tempi, che brucia 0.7 Kg/min di combustibile,
funzionando con un rapporto massa di aria / massa di combustibile
pari a 20 ( circa 30% di eccesso di aria), ed un rapporto di
compressione pari a 6.
La pressione di sovralimentazione è pari a 1.3 bar.

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1. Studio del ciclo di Beau de Rochas

Studieremo questo ciclo ideale, per semplicità di calcolo, allo scopo di


ricavare le condizioni del fluido motore in uscita dal collettore di
scarico, e quindi in ingresso alla turbina.
Prevedendo un impianto di raffreddamento del fluido all’uscita del
compressore, un sistema AFTERCOOLER, e, basandoci su dati
sperimentali, fisso una temperatura dell’aria in ingresso al motore pari
a 50°C.

P1 (bar) T1 (K) maria Raria (J/KgK) ρ=V1/V2


1.3 323.15 1.4 287 6

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1.1 Calcolo del volume specifico V1

( R • T1 ) (287 • 323.15) m3
V1 = = = 0.71
P1 130.000 Kg

1.2 Calcolo del PUNTO 2

Il volume specifico del PUNTO 2 lo ricaviamo conoscendo il rapporto


di compressione :

V1
ρ= =6
V2

V10.7 m3
V2 = = = 0.12
ρ 6 Kg

Poiché la trasformazione 1-2 è una compressione adiabatica. Il valore


di P2 lo ricaviamo dalla relazione:

m
P2  V1 
P • V m = cos t = 
P1  V2 

m 1.4
V   0.7 
P2 = P1 •  1  = 130.000 •   = 16bar
V
 2  0.12 

Calcoliamo, infine, la temperatura T2 dall’equazione dei gas perfetti:


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P2 • V2 = R • T2

 P • V   160.000 • 0.12 
T2 =  2 2  =   = 662 K
 R   287 

1.3 Calcolo del PUNTO 3

La temperatura T3 la ricaviamo dalla nota espressione per il calcolo


della temperatura di combustione di un combustibile in aria :

k • Pi
T3 = +T
(1 + M a ) • cv a

dove:
k è un coefficiente, minore dell’unità, che tiene conto delle varie
perdite nella combustione. Esso varia mediamente da 0.55 a
0.95;
Pi è il potere calorifico inferiore; nel nostro caso, per la benzina vale
circa 42.000 KJ/Kg;
Ma è la massa di aria occorrente per la combustione completa di 1 Kg
di combustibile, che nel caso della benzina è pari a 15.5. Ma
avendo una combustione con circa il 30% di eccesso di aria
questo valore sale a 20 Kg/Kg;
Cv è il calore specifico a volume costante, che assumiamo pari a
0.717 KJ/Kg K ( ignorando, il che non è corretto, la sua
variazione con la temperatura);

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Ta è la temperatura iniziale dell’aria, che nel nostro caso coincide


con la temperatura di fine compressione T2:

Assumo k = 0.55.

0.55 • 42.000
T3 = + 662 = 2196 K
(1 + 20) • 0.717

Il volume specifico V3 è uguale a V2, essendo la trasformazione 2-3,


nel ciclo di Beau de Rochas, a volume costante. Per il calcolo di P3
ricorriamo, al solito, all’equazione di stato dei gas perfetti:

R • T3 287 • 2196
P3 = = = 53bar
V3 0.12

1.4 Calcolo del PUNTO 4

Il volume specifico V4 = V1 = 0.71 m3 / Kg. La temperatura T4 la


calcoliamo considerando che la trasformazione 3-4 è una adiabatica, e
pertanto risulta:

( m−1)
T4  V3 
= 
T3  V4 

( m−1) (1.4−1)
V   0.12 
T4 = T3 •  3  = 2196 •   = 1072 K
 V4   0.71 
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Infine la pressione nel punto 4:

R • T4 287 • 1072
P4 = = = 4.3bar
V4 0.71

Riassumendo :

1 2 3 4
T ( K) 323.15 662 2196 1072
P (bar) 1.3 16 53 4.3
V (m3/Kg) 0.71 0.12 0.12 0.71

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2. PROGETTAZIONE DEL COMPRESSORE RADIALE

Grandezze note:
Pressione di aspirazione P1 = 1 bar
Temperatura dell’aria in ingresso T1 = 18 °C
Rendimento di compressione adiabatico ηc,ad = 0.75
Densità dell’aria in ingresso ρ1 = 1.28 Kg / m3
Rapporto di compressione β = 1.3

2.1 Studio delle trasformazioni termodinamiche

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Attraverso le equazioni adiabatiche, scritte per la trasformazione


isoentropica 1-2, calcoleremo la temperatura di fine compressione T2’.

c p • (T2 − T1 ) (T2 − T1 )
η c ,ad = =
c p • (T2 ' − T1 ) (T2' − T1 )

m −1
T2  m 
=  β 
T1  

 mm−1   1.41−1 
T1 •  β
 − 1 + T1 •η c ,ad 293.15 • 1.3
 − 1 + 293.15 • 0.75
T2 ' =   =   = 323.58 K
η c ,ad 0.75

2.2 Calcolo del lavoro ideale specifico

Quando il fluido è un gas oppure un vapore, si potrà assumere la


trasformazione adiabatica reversibile ( isoentropica) come
trasformazione di riferimento e, per sottolineare questa scelta, il
lavoro specifico Yπ si indicherà con il simbolo Yad. Per cui il lavoro
ideale specifico Y richiesto per realizzare l’incremento di pressione da
P1 a P2 sarà pari al lavoro specifico della trasformazione adiabatica
isoentropica tra le due pressioni:

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Y = Yad
m −1
 m   m   1.4−1 
=  m − 1  RT1  β − 1 =  1.4  • 287 • 293.15 • 1.3 1.4 − 1 = 22.9 KJ / Kg
     1 .4 − 1   

2.3 Calcolo della portata volumetrica

Il nostro motore funziona con un rapporto:

Ma
= 20 con M c = 0.7 Kg / min
Mc

da cui possiamo ricavare la portata di aria che deve attraversare il


compressore:

Ma = Mc * 20 = 14 Kg/min
Ma = 0.233 Kg/s

La portata volumetrica teorica sarà:

1 1
Vt = M a • = 0.233 • = 0.18m 3 / s
ρ1 1.28

In conseguenza della perdita di pressione nella condotta di


aspirazione, valutata all’1% del valore assoluto, e a causa
dell’incremento, assunto pari all’1.5%, per la perdita dovuta ai giochi,
la portata da introdursi nel calcolo della girante è:

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 1.015   1.015 
Vs =   • Vt =   • 0.18 = 0.186m / s
3

 0.99   0.99 

2.4 Calcolo della potenza all’asse

La potenza trasmessa risulta essere:

ρ • Vs • Y
P=
ηi • η m

dove ηi e ηm sono, rispettivamente, il rendimento interno ed il


rendimento meccanico, che assumo pari a ηi = 0.78 e ηm = 0.98.
Quindi la potenza da fornire al compressore risulta essere:

1.28 • 0.186 • 22.9


P= = 7.13KW
0.78 • 0.98

2.5 Scelta del numero di giri specifico

Scelgo un numero di giri specifico più alto possibile per la classe


radiale. Questo per avere un compressore di dimensioni ridotte e
quindi più economico.
nq = 30

con cui calcolo il numero di giri della girante:

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nq • Y 330 • 22.9003 4
4

n= = = 389.1giri / s
333 • Vs 333 • 0.186

n = 23.346 giri / min

2.6 Dimensionamento dell’albero

Per il dimensionamento dell’albero si è considerato una τamm = 200


Kp/cm2 a cui corrisponde, secondo la seguente tabella:

τamm 110 150 200 300 400


C 17.1 14.9 13.6 11.8 10.8

un coefficiente C = 13.6.
Quindi posso calcolare il diametro d con la relazione:

P 7.13
d = C •3 =13.6 • 3 = 0.9cm
n 23.346

Di solito, per ragioni di sicurezza, si considera sempre un diametro


maggiorato rispetto a quello di primo calcolo:

d = 1.2cm

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2.7 Calcolo del diametro del bordo di aspirazione

Si è supposto assenza di prenotazione del flusso in ingresso alla


girante, il che significa aver preso α0 = 90°. Il diametro Ds della bocca
di aspirazione è dato dalla seguente espressione:

4 • Vs
Ds = 3
π 2 • k • δr • tan β 0

in cui δr = 1 per l’ipotesi si assenza di prerotazione e k, coefficiente di


ostruzione al mozzo:

2
dn
k = 1− 2
Ds

Prevedendo il montaggio della girante, a sbalzo, quindi dn =0 e k=1.


Fisso l’angolo β0 che in seguito verificheremo :

β0 = 38 °

Quindi il diametro del bordo di aspirazione sarà:

4 • 0.186
Ds = 3 = 0.06m
π 2 • 1 • 1 • tan (32)

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Scelgo un raggio di raccordo r = 5 mm e calcolo il diametro D1:

(
D1 = D s + (2 • r ) = 0.06 + 2 • 5 • 10 −3 = 0.07 m )

2.8 Calcolo della velocità all’aspirazione

La velocità Cs = C0m può essere determinata mediante l’equazione di


continuità:

Vs =
π
4
(D s
2
− d n • Cs
2
)

da cui :

4 • Vs 4 • 0.186
Cs = = = 65.8m / s
(
π • Ds 2 − d n 2 ) (
π • 0.06 2 )

Si impone la velocità assoluta al bordo di aspirazione uguale alla


velocità assoluta della bocca di aspirazione, in quanto in questa
sezione non si ha nessuna conversione di energia cinetica in energia di
pressione.

Cs = C0 = C0m = 65.8 m/s

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2.9 Calcolo della larghezza della ruota al bordo di aspirazione

Ancora dall’equazione di continuità si calcolerà la larghezza della


ruota al bordo interno:

Vs 0.186
b1 = = = 0.013m
π • D1 • C0 m π • 0.07 • 65.8

3.0 Calcolo della velocità periferica

u1 = π • n • D1 = π • 389.1 • 0.07 = 85.6m / s

3.1 Calcolo dell’angolo β1

L’angolo costruttivo β1 va preso in riferimento al seguente diagramma


delle velocità:

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che nel caso di assenza di prerotazione, come il nostro, α0 =


90°,diventa

L’angolo costruttivo β1 è quindi, noto tramite l’angolo di ingresso α1


( che va scelto in base alle condizioni di aspirazione) e alle relazioni:

u1 = π • D1 • n

C1  C 0   t1 
tan (β1 ) = =  • 
u1  u1   t1 − σ 1 

 t1 
Il coefficiente di ostruzione   deve essere valutato a stima, salvo
t
 1 − σ 1 

successiva verifica.
 t1 
Fisso   =1.1 e quindi calcolo β1 :
t
 1 − σ 1 

 C 0   t1    65.8  
β 1 = arctan   •   = arctan   • 1.1 = 40.2°
 u1   t1 − σ 1    85.6  

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3.2 Calcolo del numero di pale

Di seguito verrà subito riportato il valore del diametro D2 che soddisfa


le verifiche incrociate tra β0 e il coefficiente di ostruzione al mozzo.
Le verifiche sono state fatte attraverso un foglio di calcolo EXCEL da
me realizzato, che si trova nella sezione allegati.

D2 = 0.18 m
D1
= 0.388
D2

Visto che per i compressori l’angolo β2 può variare nel range ( 50°-
70°), si è scelto β2 = 50°. Quindi il numero di pale sarà:

 D + D1   β1 + β 2 
Z = k •  2  sen 
D
 2 − D1   2 

dove k è un coefficiente sperimentale, che per i compressori assume


valori compresi ( 6.5 – 8 ) . Posto k = 6.5 risulta

 0.18 + 0.07   40.2 + 50 


Z = 6.5 •   sen  = 10
 0.18 − 0 .07   2 

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3.3 Verifica del coefficiente di ostruzione

Si procede ora, alla verifica del coefficiente di ostruzione


precedentemente ipotizzato, calcolando il passo di palettatura t1 e lo
spessore σ1 in direzione periferica:

π • D1 π • 70
t1 = = = 22mm
Z 10

Lo spessore S1 della pala va preso il più piccolo possibile,


compatibilmente con le esigenze della produzione e della resistenza
alle sollecitazioni meccaniche; pertanto fisso S1 = 1.1 mm, con cui
ricavo:

S1 1.1
σ1 = = = 1.7mm
sen( β1 ) sen(40.2)

Dunque
t1 22
= = 1.08
t1 − σ 1 22 − 1.7

valore questo che risulta nella percentuale di errore permessa, avendo


fissato 1.1.

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3.4 Verifica dell’angolo β0

 t1 − σ 1   22 − 1.7 
β 0 = arctan(β1 ) •   = arctan(40.2) •   = 38°
 1 t  22 

per cui anche questa verifica ha avuto risultato positivo.

3.5 Verifica della velocità sonica al bordo di aspirazione

Nel caso di girante lenta si deve porre β0 = β0e . Scelgo un coefficiente


sperimentale λ = 0.25. Dal diagramma, allegato nel foglio di calcolo,
ricavo un valore della cifra sonica critica pari a :

Sq critico = 0.148

Indicando con a la velocità del suono:

a = R • m • T1 = 287 • 1.4 • 293.15 = 343.2m / s

con cui ricavo la cifra sonica :

Vs
Sq = n •
k • a3

dove k è ancora il coefficiente di ostruzione al mozzo, k=1.

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0.186
S q = 389.1 • = 0.026
1 • 343.2 3

Sq < Sq,critico

Per cui la verifica risulta soddisfatta.

3.6 Triangolo delle velocità al bordo di aspirazione

u1 85.6
W0 = = = 89.6m / s
cos(β 0 ) cos(38)

u1 85.6
C1 = = = 72.4m / s
tan (β1 ) tan (40.2 )

u1 85.6
W0 = = = 112.1m / s
cos(β1 ) cos(40.2)
 t1   22 • 10 −3 
C1m = C 0 m •   = 65.8 •   = 72.4m / s
−3 
t −σ
 1 1  22 • 10 −3
− 1. 7 • 10 

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BORDO IN PRESSIONE

3.7 Calcolo del lavoro di palettatura

Assunto un valore del rendimento di palettatura ηh =0.85, maggiore,


ovviamente, del rendimento interno, si calcola il lavoro di palettatura:

Y 22.9 KJ
Yp = = = 27
ηh 0.85 Kg

Come è noto, il lavoro ideale specifico con numero infinito di pale è


diverso dal lavoro ideale specifico con numero finito di pale, infatti:

Y p∞ = Y p • (1 + p )

dove p è il coefficiente di PFLEIDERER che nel caso di una girante


puramente assiale e con un rapporto:

r1
≤ 0.5
r2

vale:

 8  ψ ' 
p =  • 
3  Z 

dove ψ’è un coefficiente empirico il cui valore dipende dalla forma


della girante e dal tipo di diffusore montato a valle di essa. Per giranti
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radiali e, prevedendo una cassa a spirale, come diffusore, si può


assumere:

 β2 
ψ ' = (0.65 ÷ 0.85) • 1 + 
 60° 

Quindi :

 50 
ψ ' = (0.7) • 1 +  = 1.283
 60° 

 8   1.283 
p =  •  = 0.342
 3   10 

Y p∞ = 27 • (1 + 0.342 ) = 36.2
KJ
Kg

3.8 Calcolo della velocità periferica e verifica del diametro D2

2
C2m  C2m 
u2 = +   + Y p∞
2 tan (β 2 )  2 tan (β )
2 

in cui si pone C2m = C0

2
65.8  65.8 
u2 = +   + 36.2 • 103 = 219.8m / s
2 tan (50)  2 tan (50) 

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u2 219.8
D2 = = = 0.18m
π • n π • 389.1

Confrontando i due diametri, quello ipotizzato e quello calcolato, ci si


è reso conto che questi due valori coincidono perfettamente, per cui la
verifica risulta soddisfatta. Se così non fosse stato si sarebbe dovuto
utilizzare quest’ultimo valore del diametro e tornare, indietro, al
calcolo del numero di pale, e quindi tutti gli altri parametri, (fino al
paragrafo 3.8), iterando più volte allo scopo di portare a convergenza i
valori di detti diametri.

3.9 Calcolo del triangolo di velocità al bordo in pressione

C2m 65.8 m
W2 = = = 85.9
sen(β 2 ) sen(50) s

Y p∞ 36.2 • 10 3 m
C 2u = = = 164.6
u2 219.8 s

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m
C 2 = C 2 m + C 2u = 65.8 2 + 164.6 2 = 177.3
2 2

Nel caso reale, ovvero tenendo conto del numero finito della distanza
tra le pale, la diminuzione del lavoro di palettatura si manifesta, nelle
macchine operatrici, con la deformazione del triangolo delle velocità
A2B2C2, per la corrente congruente con la pala, nel triangolo
A’2B’2C’2. I vertici A2 e A’2 giacciono su una parallela alla velocità
u2, dato che, per la continuità, la portata del fluido e quindi anche la
componente meridiana C2m, resta invariata.

Yp 27 • 10 3 m
C ' 2 u = C 3u = = = 122.7
u2 219.8 s

m
C ' 2 m = C 2 m = 65.8
s
m
C ' 2 = C 2 m + C ' 2u = 65.8 2 + 122.7 2 = 139.2
2 2

s
m
W ' 2u = u 2 − C ' 2 u = 219.8 − 122.7 = 97.2
s
m
W ' 2 = C 2 m + W ' 2u = 65.8 2 + 97.2 2 = 117.4
2 2

s
 C2m 
 = arctan
65.8 
β ' 2 = arctan  = 34.1°
 W ' 2u   97.2 

La componente meridiana C3m, che dovrà diminuire all’esterno dei


condotti, assumerà il valore:

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 t −σ 2 
C 3m = C 2 m •  2 
 t 2 

dove

π • D2 π • 0.18
t2 = = = 5.6 • 10 − 2 m
Z 10
S 2 ≡ S1 1.1 • 10 −3
σ2 = = = 1.4 • 10 −3 m
sen(β 2 ) sen(50°)

Quindi
 5.6 • 10 −2 − 1.4 • 10 −3  m
C 3m = 65.8 •  −2
 = 64.1
 5.6 • 10  s

m
C3u = C '2u = 122.7
s
m
C3 = C3 m + C3u = 64.12 + 122.7 2 = 138.4
2 2

s
m
W3u = W '2 u = 97.2
s
m
W3 = C3 m + W3u = 64.12 + 97.2 2 = 116.4
2 2

s
 C3 m 
 = arctan
64.1 
β 3 = arctan  = 33.4°
 W3u   97.2 

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4.0 Larghezza della pala al bordo in pressione

Si vuole ora premettere che, per il calcolo della larghezza della pala al
bordo in pressione, ossia b2, si deve considerare una variazione della
portata a seguito di un aumento di pressione e temperatura. Questi
fenomeni hanno ciascuno degli effetti diversi, infatti l’aumento di
pressione provoca un aumento della densità dell’aria, mentre
l’aumento di temperatura causa una riduzione della stessa. In generale
è però desiderato il piccolo innalzamento di sicurezza nel calcolo,
ottenuto trascurando la variazione di densità. E’ quindi superfluo
tenere conto della variazione di densità dell’aria entro il campo :

β = (1.1 ÷ 1.3)

Entro questi limiti il lavoro delle pale trasmesso dalla girante, senza
tener conto della variazione di densità, è maggiore di circa il (3 ÷ 10) %
di quello calcolato.

 Vs   t2   0.186   5.6 • 10−2 


b2 =   •   =   •   = 5.1 • 10−3 m
−3 
 π • D2 • C2m   t 2 − σ 2   π • 0.18 • 65.8   5.6 • 10 − 1.4 • 10 
−2

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4.0 Verifica della velocità sonica al bordo in pressione

WMAX = (1 + λ ) • W0
2 2

Il coefficiente λ corrisponde al coefficiente λ1 che si trova


nell’equazione che esprime l’energia di riserva vista per le macchine
idrauliche. Lo abbiamo già posto pari a 0.25 nella verifica della
velocità sonica al bordo di aspirazione (v.par. 3.5).

WMAX = (1 + λ ) • W0 2 = (1 + 0.25) • 89.6 2 = 100


m
s

m
a = R • m • T1 = 287 • 1.4 • 293.15 = 343.2
s

WMAX < a Verificato

4.1 Calcolo del profilo della pala


4.1.1 Metodo ad arco di cerchio

Calcoleremo dapprima il raggio di curvatura, dalla seguente relazione:

1  r2 − r1  1  0.092 − 0.0352 
2 2

ρ = •  = •  = 110.5 • 10−3 m
2  r2 cos(β 2 ) − r1 cos(β1 )  2  0.09 cos(50°) − 0.035cos(40.2°) 
 

con cui ottengo la seguente geometria:

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5. PROGETTAZIONE DELLA TURBINA CENTRIPETA

Dati fissati dal compressore radiale

P = 7.13 kW
giri
n = 23346
min

5.1 Calcolo della portata volumetrica

Dapprima calcoleremo la costante caratteristica R e la densità ρ dei


gas di combustione , in uscita dal motore termico:

P4 • V4 430.000 • 0.71 J
R Gasdiscarico = = = 284.8
T4 1072 KgK

1 1 Kg
ρ Miscela = = = 1.41 3
V4 0.71 m

La portata massica di miscela risulta essere:

Kg
m Mix = m Aria + mCombustibile = 14 + 0.7 = 14.7
min
Kg
m Mix = 0.245
s

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Realizzato da Gianluca Mattaroccia

Per cui la portata volumetrica teorica risulta:

1 1 m3
Vt = m Mix • = 0.245 • = 0.18
ρ Mix 1.41 s

In conseguenza della perdita di pressione nella condotta di


aspirazione, valutata all’1% del valore assoluto, e a causa
dell’incremento, assunto pari all’1.5%, per la perdita dovuta ai giochi,
la portata da introdursi nel calcolo della girante sarà:

 1.015   1.015 
3
m
Vs = Vt •   = 0.18 •   = 0.186
 0.99   0.99  s

Allo scopo di ottenere, dal motore, una risposta più elevata a bassi
regimi di rotazione, la turbina non verrà dimensionata nelle condizioni
di massima potenza del motore, ovvero di massima portata, bensì il
valore della portata, di progetto, lo assumo pari al 60% del valore Vs
calcolato.

m3
V '
s = Vs • 0.6 = 0.186 • 0.6 = 0.11
s

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Realizzato da Gianluca Mattaroccia

5.2 Calcolo del lavoro specifico

Dalla relazione della potenza:

ρ • Vs • Y
P=
ηi •ηm

sostituendo V’s a Vs, e assumendo

ηi = 0.78

ηm = 0.98

ricaviamo il valore del lavoro specifico che la turbina dovrà elaborare:

P • η i • η m 7.13 • 0.78 • 0.98 kJ


Y= = = 35. 1
ρ Mix • V ' s 1.41 • 0.11 kg

5.3 Calcolo del numero di giri specifico

V 's • n 0.11 • 389.1


nq = 333 = 333 = 16.8
Y3 4 351003 4

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