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PROVINCIA DI ROMA

Divisa a met dal corso del biondo fiume Tevere, la provincia di Roma limitata a nord dai Monti della Tolfa e dal complesso vulcanico dei Sabatini, a est dai monti Sabini e dai Simbruini, e a sud dalla zona dei Colli Albani, un tempo interessata dall'ampio complesso dellantico vulcano

Laziale. Provincia tra le pi estese e popolose dItalia, si estende per 5.352 kmq e comprende i territori di 121 comuni. La sua superficie pari a 2 volte quella delle province di Milano e Napoli messe assieme e conta ben 100 km di coste.

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VIVERE I LAGHI DEL LAZIO

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apoluogo di provincia e meta storica del turismo internazionale, Roma ha conservato nei secoli il suo fascino di citt eterna e il valore inestimabile del suo patrimonio storico, artistico e archeologico. La provincia offre al turista molte altre interessanti realt, spesso sconosciute.

litorale romano, la provincia di Roma uno scrigno di tesori preziosi, molti dei quali ancora tutti da scoprire. Questa ricchezza di patrimonio culturale e naturale ha consentito lo sviluppo di un turismo, spesso di massa, ma diversificato e sempre pi attento alla qualit dellofferta: dal turismo religioso sulle tracce dei luoghi di culto, a quello termale e del benessere, passando per il turismo ambientale amante della natura e della genuinit dei luoghi, quello eno-gastronomico alla ricerca di sapori antichi e sagre paesane, per finire con il turismo balneare e montano, affezionato alle classiche mete al mare o in montagna. Curiosamente, tutte queste forme di turismo sono in realt praticabili intorno ai laghi, soggetto principe di questa guida. I laghi della provincia di Roma occupano allincirca l1,3% dellintera superficie regionale. I maggiori di questi sono quasi tutti di origine vulcanica. Nel complesso dei Sabatini troviamo il grande Lago di Bracciano, per estensione il secondo della regione e lottavo dItalia, affiancato dal pi piccolo Lago di Martignano, terzo della provincia e nono dellintera regione. Questultimo rappresenta una vera oasi di pace: la mancanza di

centri abitati sulle rive e di strade importanti nelle immediate vicinanze, ha permesso la conservazione del ricco ambiente naturale. A sud della Capitale nel territorio dei Colli Albani troviamo gli invasi di Albano e di Nemi, anchessi di origine vulcanica e facenti parte dellantico complesso del vulcano laziale. Grazie alleccezionale stabilit delle sue acque, il Lago Albano ideale per le competizioni di canottaggio e canoa. Il Lago di Nemi deve invece la sua fama al ritrovamento dei relitti di due navi di Caligola, recuperate intorno agli anni 30 e, purtroppo, andate distrutte nel 1944. A est della Capitale troviamo gli splendidi lagustelli di Percile di origine carsica, immersi nella natura protetta del Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili. Poco a nord di Roma si estende larea umida di origine artificiale denominata lago di Nazzano, classificata come area umida di interesse internazionale per il suo elevato valore naturalistico. Da ricordare anche la presenza del Lago di Regillo, ormai prosciugato, tra Tuscolo e Frascati, e il laghetto temporaneo di Leprignano, localmente conosciuto come lago Puzzo, a nord di Roma.

Sono quelle che si nascondono tra i vicoli dei borghi medioevali incastonati tra i monti o sulle rive di splendidi laghi, quelli che si dischiudono allimprovviso tra i dolci paesaggi collinari o lungo le coste del litorale. Mare, montagne, fiumi e laghi: dalle catene montuose dei Simbruini e dei Lucretili scendendo per oliveti e frutteti, passando per le atmosfere incantate e selvagge dei laghi fino alle pinete del

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I laghi dei Colli Albani


Alla scoperta dei luoghi di villeggiatura di papi e famiglie gentilizie

Il Lago di Albano Il Lago di Albano (Lacus Albanus), si originato dallunione dei 2 crateri vulcanici, come testimonia la sua forma ellittica e la strozzatura mediana di 70 metri dal fondo che segna appunto il limite tra i 2 crateri. Situato a 293 m s.l.m., lungo circa 3,5 km, largo 2,3 km e profondo 170 metri. Occupa una superficie di circa 6 Kmq e un perimetro di 10 km. Alimentato da polle subacquee, ha un emissario artificiale di epoca romana. Assieme al Lago di Nemi territorio tutelato dal Parco Naturale Castelli Romani. Nelle sue acque vivono pesci come persico trota, cavedano, luccio, tinca, scardola, carpa, trota iridea. Tra gli uccelli rapaci troviamo la poiana, lo smeriglio e lo sparviero, e specie acquatiche quali il germano reale, lairone cenerino, il fischione, la folaga, la marzaiola, il tuffetto e lo svasso maggiore. Lerpetofauna annovera la sempre pi rara testuggine di Hermann, lorbettino e la salamandrina dagli occhiali. Come arrivare In auto: da Roma prendere la SS 7 Appia nuova (uscita n. 23 del G.R.A.), seguire le indicazioni per Castel Gandolfo Lago. In bus: linea Roma Castelgandolfo (www.cotralspa.it) dalla fermata di Anagnina (Metro A). Il lago dista circa 1 km, possibile prendere una

circolare urbana. In treno: linea Roma Termini Albano Laziale, Stazione di Castel Gandolfo (45) che dista circa 500 metri dalle rive del Lago. Il Lago di Nemi Situato a 316 metri s.l.m., il Lacus Nemorensis occupa assieme al vicino Lago di Albano il fondo dell antico Vulcano Laziale, attivo fino a 30.000 anni fa. Il lago si estende per una superficie di 1,67 Kmq circa e raggiunge una profondit massima di 33 metri. Nelle sue acque vivono tinche, alborelle e lucci, mentre a frequentarne le sponde sono aironi, svassi, tuffetti e anatre. Piacevoli e comode passeggiate conducono nella pace dei boschi che popolano le pendici circostanti. Qui sincontra il castagno, introdotto in epoca storica e coltivato a ceduo, che si associa a lecci, aceri, carpini e noccioli. La macchia mediterranea poi avvolger i turisti con i colori e i profumi della ginestra dei carbonai, erica e corbezzoli. Il nome del Lago di Nemi deriva da Nemus Dianae (bosco sacro a Diana): sulle sue rive sorgeva infatti un tempio dedicato a Diana, lantica dea della caccia e personificazione della vita vegetale e animale. Come arrivare In auto: da Roma prendere la SS 7 Appia nuova (uscita n. 23 del

G.R.A.) fino alle indicazioni per il Lago. In bus: per gli orari visitare il sito www.cotralspa.it. In treno: linea Roma Termini Genzano. Proseguire con autolinee locali. Il Lago di Giulianello / Latina Litinerario turistico dei Colli Albani giunge alle rive del Lago di Giulianello. Ubicato sulla soglia che divide i Colli Albani dai Monti Lepini, si trova, bench di poco, in provincia di Latina, nel comune di Cori. Come i laghi di Albano e Nemi di origine vulcanica. Di forma sub-ellittica alimentato principalmente da acque sotterranee che sgorgano a quota 206. profondo poco pi di 10 metri e si estende per un perimetro di circa 1,5 km, con una ricca vegetazione ripariale. Le acque ospitano persici reali, tinche, anguille e scardole. Il lago presenta un piacevole anello tra querce secolari, canneti e il paesaggio collinare. Sulla riva meridionale una collinetta permette un colpo docchio magnifico. Come arrivare In auto: Via Appia fino a Velletri, seguono le indicazioni per Latina, percorrere infine la strada per Valmontone e seguire i cartelli per Giulianello e per Cori; dopo circa 3 km prendere a destra la strada sterrata che conduce al laghetto. In treno: linea Roma Termini Velletri.

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tipicit itinerario turistico

da non perdere
Vini DOC dei Castelli Romani
Il territorio dei Castelli Romani vanta una tradizione vinicola di ben ventitre secoli. I terreni della zona, infatti, sono ricchi di sali di potassio e di fosforo, e questo congiuntamente alla presenza di un microclima ideale mitigato dai laghi di Albano e di Nemi ha eletto i Castelli Romani a zona ideale per la viticoltura. Oggi nei Castelli esistono sette diverse denominazioni DOC: Colli Albani, Colli Lanuvini, Frascati, Marino, MontecompatriColonna, Velletri e Zagarolo, dai nomi dei rispettivi territori in cui vengono prodotti. La famiglia delle malvasie e quella dei trebbiani, unitamente ad alcuni vitigni autoctoni a bacca bianca, sono alla base della produzione dei vini bianchi. Tra i vitigni a bacca rossa il pi coltivato sicuramente il cesanese. I vigneti, grazie anche alla forte tradizione dei vignaioli, mantengono unottima resa economica e qualitativa. Larea DOC dei Castelli Romani comprende le tipologie del Bianco, del Rosso e del Rosato, anche nelle versioni Amabile e Frizzante. Il rosso viene prodotto anche nella tipologia Novello.

itinerario inizialmente percorre la Via Appia, la Regina Viarum dei Romani, toccando alcuni dei 16 paesi comunemente conosciuti come Castelli Romani. Essi sono la meta di gite dei romani e di turisti stranieri, attirati dal clima mite, dal buon vino e dalla tradizione culinaria basata su pane, formaggi, salumi, porchetta, specialit da gustare nelle fraschette, le osterie tipiche. In questa zona il Papato e le famiglie nobili romane hanno lasciato molte tracce, a partire da alcuni edifici storici e opere darte: citiamo, tra i tanti, Gian Lorenzo Bernini. Costeggiando le rive del Lago di Albano, meglio conosciuto come Castel Gandolfo, ci imbattiamo in diversi stabilimenti balneari, noleggi di canoe e circoli velici. Qui ha sede, tra laltro, il Centro Federale di Canottaggio dove hanno luogo gli allenamenti della squadra nazionale italiana. Una salita ci porta a Castelgandolfo, che ha il suo centro in Piazza della Libert dove, da unampia terrazza, si pu ammirare tutto il cratere del lago. In questa splendida cornice dominano la fontana e la Chiesa di San Tommaso, opere di Bernini: allinterno, sullaltare maggiore, osserviamo una bella pala di Pietro da Cortona. Sulla piazza si affaccia, riconoscibile dalle Guardie Svizzere che montano la guardia, il Palazzo Pontificio; il vasto giardino si spinge fin quasi alla vicina Albano, e contiene i resti della Villa di Domiziano. Fanno parte dello Stato Vaticano anche la Specola Vaticana, osservatorio astronomi-

co ben visibile dal lago, e Villa Barberini. Se continuiamo a percorrere lAppia, incontriamo Albano, dove si accampavano i legionari romani (Castra Albanii). Meritano una visita il Duomo di San Pancrazio e il Cisternone Romano, scavato direttamente nella roccia, con 5 navate e soffitto a botte. Subito dopo Ariccia, il famoso ponte, fatto erigere da Pio IX, poi distrutto durante lultima guerra e ricostruito nel dopoguerra. Ariccia, considerata di grande importanza strategica al tempo dei Romani, cadde in abbandono fino a quando non fu acquistata dalla famiglia Chigi.

Pupazza di Frascati e i Biscotti della sposa di Marino


La pupazza detta pupazza frascatana, un semplice biscotto a base di miele, farina e acqua. Ma la sua peculiarit quella di avere non due, ma tre seni! Il terzo seno non produce latte, bens vino. Si dice che rappresenti una curiosa reminescenza iconografica della dea dellabbondanza. Anticamente si pensava che i bambini che nascevano a Frascati, zona di antica tradizione enologica, venissero allattati anche con il vino. A Marino sono tradizionali i biscotti della sposa: fatti in occasione delle nozze, un tempo venivano avvolti in fazzolettoni di lino ricamati a mano dalle madri delle spose.

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Lago di Albano

a 360 gradi
Albano una delle mete preferite dei pescatori poich le sue acque sono popolate da una variegata fauna ittica. Sulla superficie del lago sono inoltre praticate la vela (presenza di circoli velici sul lungolago) e la canoa. Qui presente, tra laltro, il circolo federale della FICK (Federazione Italiana Canoa e Kayak), dove si

allena la nazionale italiana. Sul lungolago di Castel Gandolfo, e la strada sterrata con cui esso prosegue poco dopo lemissario romano, facile incontrare gruppi di podisti e ciclisti. Per il periplo del lago, invece, senzaltro pi adatta la mountain bike, grazie alla presenza di sentieri e strade sterrate; dal percorso base partono deviazioni, ma si sale molto, per il Belvedere di Marino, le rovine di Albalonga o i paesi limitrofi. Nei dintorni, i sentieri del Parco Naturale Castelli Romani permettono unampia scelta di percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo.

INFORMAZIONI TURISTICHE Apt della Provincia di Roma Tel. 06.421381 info@aptprovroma.it Apt del Comune di Roma Tel. 06.82059127 Parco Naturale Regionale Castelli Romani Rocca di Papa Tel. 06.9479931 Comune di Marino Tel. 06.9385555

numeri utili

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I nobili romani affidarono dunque a Bernini il compito di ricostruirla: larchitetto ridisegn cos la piazza di Corte (oggi Piazza della Repubblica), il Castello (attuale Palazzo Chigi) e la Chiesa, ancora oggi i monumenti pi visitati della citt. I prossimi due paesi, Genzano e Nemi, si affacciano sul secondo lago vulcanico di questo itinerario, quello di Nemi. Genzano si caratterizza per un particolare assetto urbanistico: i Tridenti, ampi viali alberati che collegano i suoi edifici pi importanti, dando cos leffetto di quinte teatrali. Una soluzione scenica che ha successivamente ispirato la costruzione della Villa Aldobrandini di Frascati. Durante lInfiorata, la pi celebre manifestazione religiosa dei Castelli, un tappeto di petali di fiori ricopre la via principale di Genzano, uno spettacolo che richiama migliaia di persone. Dalla parte opposta del lago, Nemi, il paese delle fragole e dei fiori circondato dalla selva da cui trae il nome (Nemus), dedicata a Diana. Dal Belvedere possibile ammirare un panorama spettacolare sul lago, mentre sulle sue sponde possibile assistere allo spettacolo variopinto delle sue coltivazioni e visitare il Museo delle Navi, con le copie di due imbarcazioni romane ritrovate sui fondali. Furono recuperate nel 1928, prosciugando il lago attraverso lantico emissario romano. Il museo ha custodito i relitti fino al 30 maggio 1944, quando il fuoco distrusse la struttura. Continuando ancora a percorrere lAppia, giungiamo poi a Velletri, sulle falde del Monte Artemisio, famosa per i suoi vigneti ma anche per la Cattedrale. Dalla piazza principale di Velletri, lasciamo lAppia, piegando in direzione di Valmontone e Cori. Entriamo in un territorio di confine, geografico e geologico, tra i Colli Albani e i Monti Lepini, dove si trovano alcune delle grotte pi lunghe e profonde della regione.

tipicit

da non perdere
Porchetta di Ariccia
Ariccia considerata la patria delezione del gustoso maialino allo spiedo e, nelle vie del centro, sono moltissime le bancarelle che vendono le fettine di porchetta con il classico pane casereccio. Pare che la citt in passato fosse circondata da boschi di querce e castagni, dove pascolavano branchi di suini bradi: di qui labitudine per gli abitanti di Ariccia di consumare carne di maiale allo spiedo. La

porchetta viene preparata con carne di suino giovane (in genere di 6/7 mesi), disossata, cucinata allo spiedo. Prima di iniziare il processo di cottura il suino, disossato e aromatizzato con sale, pepe, aglio e finocchio selvatico, viene legato intorno ad una barra di acciaio per l'immissione nei forni elettrici. La temperatura raggiunge i 300 C e le porchette cuociono per circa tre ore. Dopo la cottura il prodotto viene lasciato raffreddare naturalmente in un locale dove aspiratori a soffitto permettono la dissipazione dei fumi e vapori di cottura.

I.A.T. Albano Laziale Tel. 069420331 UTILIT Circolo Vela Castelgandolfo Tel. 3298128039 A.S. Master Line Canoa e Kayak Castel Gandolfo - Tel. 06.9360073 Museo delle Navi Nemi - Tel. 06 9398040 Complesso Monumentale di SantOliva - Comune di Cori (LT) Tel. 06.96617243

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Lago di Nemi

a 360 gradi
Una piacevole passeggiata di unora circa conduce da Nemi alla riva del lago, al Museo delle Navi e allantico emissario romano. Dal Belvedere (indicazioni per il Bar omonimo), si continua attraverso una scalinata fino ad uscire dal paese in prossimit di un arco oltrepassato il quale, il viottolo scende a zig-zag tra la fitta vegetazione verso il lago sottostante, passando accanto ad alcune costruzioni diroccate fino alla strada asfaltata che costeggia lo specchio dacqua. Qui si possono ammirare i contrasti cromatici dei fiori che si coltivano

Poco prima di Cori, (LT) una strada sterrata conduce al piccolissimo Lago di Giulianello (1,5 km il suo perimetro), con fitti canneti lungo le rive. Sebbene di piccole dimensioni, il laghetto riveste notevole interesse naturalistico, e recentemente stato dichiarato Area Protetta. Il ritorno da Velletri avviene lungo la Via dei Laghi, variante dellAppia che veniva percorsa un tempo dalle carrozze dirette a Napoli. A Rocca di Papa, il pi alto dei Castelli romani (680 m), ha sede il Parco Regionale omonimo. Stretto attorno ai resti della vecchia rocca c il suo centro medioevale e il celebre quartiere dei Bavaresi. La Chiesa dellAssunta conserva una pregevole Madonna di scuola

ai bordi del lago, oppure recarsi a visitare il Museo. Continuando per poche centinaia di metri oltre il museo, in direzione di Genzano, un sentiero sulla sinistra taglia tra i campi e giunge allimbocco dellemissario romano che consentiva di mantenere i laghi di Albano e di Nemi allo stesso livello.

senese del 300 e, nel Battistero, un Redentore attribuito a Perin Del Vaga. Dal paese si raggiunge, in circa unora di cammino, Monte Cavo (949 m), il Mons Albanus dei Romani, con i resti del tempio di Giove Laziale. Nei pressi di Rocca di Papa lampia pianura di Campi dAnnibale, antico cratere vulcanico sprofondato, legata alla curiosa attivit che un tempo vi fioriva. Gli abitanti ne riempivano di neve le doline per fare il ghiaccio che veniva poi trasportato a Roma in tipici carri tirati da cavalli e rivestiti di paglia, per favorire la conservazione della merce. Incontriamo in seguito Marino: situata su un fianco del cratere del Lago di Albano una delle localit tra le pi frequentate dei castelli romani. Famosa per il suo vino che viene venduto nelle caratteristiche fraschette, ma anche direttamente dai produttori in tutte le vigne dei dintorni. Non a caso, infatti, una delle sue attrattive principali la fontana dei Mori, in Piazza Matteotti, da cui il giorno della Sagra dellUva sgorgano, grazie ad un ingegnoso meccanismo, fiumi di vino. Tra le altre cose di rilievo, la Chiesa di S. Barnaba e il Palazzo Colonna, ora sede del Municipio. Da Marino, possiamo tornare a Castel Gandolfo, chiudendo il nostro giro ad anello.

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Ai piedi dei

Monti Sabatini

Tra dolci rilievi, antichissimi vulcani e limpide acque

Il Lago di Bracciano Lago di origine vulcanica, Bracciano (Lacus Sabatinus) , per estensione, il secondo del Lazio. Situato a 164 metri s.l.m. ha un bacino idrografico di circa 150 kmq. Si estende per 57 kmq, ha un perimetro di 31,5 km, con una lunghezza e una larghezza massima, rispettivamente, di 9,3 km e 8,7 km. La profondit massima di 165 metri. Il bacino alimentato dalle acque raccolte dal serbatoio imbrifero e da alcune sorgenti. Complessivamente il tempo di ricambio delle acque di 137 anni. Assieme al Lago di Martignano fa parte del Parco Regionale di Bracciano-Martignano che ne tutela leccezionale ambiente naturale. Le sue acque sono popolate da anguille, persici e coregoni. Ricca lavifauna di palude che popola la zona: svassi maggiori e svassi piccoli, cormorani, folaghe, morette, pesciaiole e, a seconda delle stagioni, aironi e nibbi bruni, anatre e rari falchi pescatori, per la gioia dei birdwatchers. La vegetazione quella tipica degli ecosistemi lacustri ripariali (canne, tife, etc.), abbelliti dal giallo intenso del Giglio di palude. Come arrivare In auto: Da Roma prendere la SS2 (Via Cassia) fino allo svincolo per Trevignano Romano; oppure Autostrada del Sole A1, uscita Magliano Sabina, e procedere poi in

direzione Civita Castellana Nepi, quindi SS2 direzione Roma, svincolo per Bracciano/Trevignano Romano. Sempre da Roma, Autostrada A12 Roma Civitavecchia, uscita Cerveteri, proseguire per Bracciano; oppure SS 1 Aurelia, uscita Cerveteri, proseguire per Bracciano; oppure Strada Claudia Braccianese n. 493, Osteria Nuova, proseguire per Anguillara. In treno: da Roma Ostiense Linea FS Roma Ostiense Valle Aurelia Viterbo (fm3): stazioni di Anguillara, Vigna di Valle, Bracciano e Manziana. Dalla Stazione di Roma Termini Ferrovia metropolitana fm5 Roma Civitavecchia fino alla Stazione Roma Ostiense (2 fermate); fm3 da Ostiense fino a Anguillara, Vigna di Valle o Bracciano. In autobus: linee Cotral da Roma Lepanto. Il Lago di Martignano "Sarebbe silenzio assoluto e atmosfera statica, se non fosse per un coro di uccellini con i loro gorgheggi e vocalit. Oltre ai gabbiani che planano, e i germani che se la godono a bagnarsi, si notano, lontane, alcune mucche al pascolo." Sono le parole del regista Comencini che ha scelto questa oasi incantevole per il suo Pinocchio. Di origine vulcanica, il Lago di Martignano si trova a 207 metri s.l.m., si estende per una superficie di 2,4

Kmq e pu raggiungere i 60 metri di profondit. Privo di emissari, il ricambio delle sue acque prodotto soltanto dalla pioggia. Lucci, persici, carpe, tinche, coregoni e lattarini vivono nelle sue acque. Numerose le specie avicole presenti: la pavoncella, il beccaccino e il fischione, la gallinella, la folaga, l'airone cenerino, la garzetta, il germano reale, il martin pescatore e il tuffetto. Non mancano i rapaci diurni, rappresentati dal falco di palude, dal gheppio, dalla poiana, dal nibbio e dal nibbio bruno. Tra i rapaci notturni: la civetta, l'allocco e il barbagianni, mentre tra gli anfratti delle sponde trovano rifugio tassi e istrici. All'interno del lago vivono piante sommerse (come ipotamogeti e i miriofili), seguite, verso la riva, da piante galleggianti (ninfee e lenticchie d'acqua), da piante completamente emerse (canne, gli equiseti, il crescione, ecc.) e, sulla sponda, a ridosso di queste zone, si forma una vegetazione arborea igrofila (salici, pioppi e ontani). Come arrivare In auto: da Roma percorrere la Via Flaminia. In bus: si pu arrivare ad Anguillara Sabazia con i pullman che partono da Saxa Rubra Via Flaminia o nella zona Lepanto Ottaviano Cornelia Linea Metro A. In treno: dalle stazioni della FM3 della linea Roma Viterbo (ogni 30/60 minuti).

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Piatti a base di pesce di lago

da non perdere
Il Lago di Bracciano regala agli appassionati pescatori i suoi generosi frutti, ingredienti fondamentali di numerose e gustose ricette per la gioia dei nostri palati. Il luccio, per esempio, si ritrova nella cucina locale come base di piatti tipici come il risotto al luccio o il luccio al cartoccio. Assieme al coregone, altro pesce di lago e ai gamberi di fiume utilizzato per preparare gli spaghetti al profumo di lago. Le anguille sono impiegate sia per cucinare le gustose lasagne al sugo di anguilla che per le piccanti anguille al peperoncino, preparate con laggiunta di una spruzzatina di Vermentino. Altre ricette prevedono invece che le anguille vengano marinate in sale e aceto per qualche ora, infarinate e fritte in olio di oliva, insaporite con cipolla, vino e alloro per poi essere consumate in sfiziosi spiedini. La tradizione le vuole consumate particolarmente sotto il periodo di Natale.

itinerario turistico
nord della Capitale, Bracciano la base di partenza ideale di questo tour immerso in una campagna ancora a misura duomo. In posizione dominante sullomonimo lago, Bracciano invita ad una piacevole passeggiata tra gli stretti vicoli del borgo medioevale, fino al Castello Orsini Odescalchi: notevoli, al suo interno, la biblioteca con dipinti e stucchi di Zuccari, la sala di Umberto I con pitture di Antoniazzo Romano, la sala degli Orsini con busti di esponenti della famiglia realizzati dal Bernini, la sala dei trofei di caccia la pi grande affrescata da Antoniazzo Romano. Dal palazzo si pu godere di una vista suggestiva sul lago. Dopo Bracciano, continuiamo a costeggiare il lago fino a raggiungere Vigna di Valle, sede di un importante Museo dellAeronautica Militare. Dal 1977, anno della sua apertura, il Museo si sviluppato fino a diventare tra i pi grandi del mondo come qualit e quantit di materiale esposto. I quattro hangar in cui diviso permettono ai visitatori di fare un vero e proprio viaggio nella storia del volo: dai primi voli pioneristici, la Prima Guerra Mondiale e gli eroi dellaria, dai grandi aerei degli anni 40 fino ai velivoli utilizzati ai giorni nostri. Annesso al Museo, c il Centro di Documentazione Umberto Nobile, che conserva cimeli delle spedizioni polari, archivio fotografico, disegni, lettere e biblioteca di oltre 4000 volumi. Poco dopo, incontriamo Anguillara Sabazia, luogo di villeggiatura dalla quale partono belle passeggiate sul lungo lago e giri in bicicletta sulle sue sponde. Il borgo

storico, il cui nucleo pi antico arroccato su di una piccola rupe, fu feudo della famiglia Anguillara, poi Orsini. Tra i suoi monumenti pi interessanti, la Chiesa dellAssunta, il Palazzo baronale e il Castello Orsini, da cui si gode di una splendida vista sul lago. Anguillara ospita anche il Museo della civilt contadina. La successiva localit sulle sponde del lago Trevignano Romano. Costruita ai piedi della rupe su cui sorgeva il castello, ora distrutto, Trevignano oggi una piacevole localit di villeggiatura con caratteristici negozi di artigianato e antiquariato. La Chiesa dellAssunta custodisce un prezioso affresco di un anonimo allievo di Raffaello. Vi ha sede anche un interessante Museo Etrusco, che conserva reperti davvero unici, come il sarcofago con le spoglie di un guerriero e un ventaglio in lamine doro finemente decorate, oltre a molti arredi tombali con pregevoli manufatti. Il Museo ha una sala dedicata ai bambini: grazie ad una postazione multimediale potranno viaggiare nel tempo e scoprire il mondo degli Etruschi. Nellultimo tratto di strada che costeggia il lago, prima di tornare a Bracciano, ci si imbatte in Vicarello, un tipico e ancora intatto borgo rurale, uno dei pochi rimasti in questa parte di Lazio. Le sue case coloniche e una semplice trattoria familiare testimoniano stili e ritmi di vita che non ci sono pi. Dopo Vicarello, una discesa permette di continuare a costeggiare il lago fino a Bracciano, chiudendo cos lanello. Ricordiamo che da Bracciano consigliabile effettuare una visita anche ai Giardini Botanici di San Liberato e al Parco di Castel Giuliano, antico insediamento etrusco romano, oggi propriet dei marchesi Patrizi ed uno dei maggiori roseti privati dItalia.

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Lago di Bracciano

a 360 gradi
Canoa e vela sono le attivit acquatiche maggiormente praticate nel Lago di Bracciano,

come testimonia la presenza dei molti circoli sulle sue rive. Uno di essi, il Planet Sail, vanta tra i propri soci dei Campioni Europei di specialit velica. Per tutti gli amanti delle biciclette, anche per i meno competitivi, possibile effettuare il giro completo del lago: infatti in via di ultimazione una comoda pista ciclabile della quale si possono gi percorrere alcuni tratti vicino a Trevignano. Lunica salita importante (poche centinaia di metri) quella che conduce al Borgo di Vicarello, pittoresco agglomerato di case coloniche con ununica piccola trattoria tipica. La zona tra i due laghi percorsa da moltissime strade sterrate, terreno ideale per escursioni in mountain bike e a cavallo.

INFORMAZIONI TURISTICHE Apt della Provincia di Roma Tel. 06.421381 info@aptprovroma.it Apt del Comune di Roma Tel. 06.82059127 Regione Lazio Ufficio Turistico Tel. 06. 51681 Parco Regionale di Bracciano e Martignano - Bracciano Tel. 06.99806262/61 IAT Bracciano - Tel. 06.99840062 06.99806018

Ufficio Tiristico Comune Anguillara Sabazia Tel. 06.9968415 Ufficio Turistico Trevignano Romano - Tel. 06.99919979 UTILIT Centro di Educazione Ambientale I falchi di Rocca Romana Trevignano Romano Tel. 3200414525 Museo Civico Archeologico Etrusco Romano - Trevignano

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Lago di Martignano

a 360 gradi
Ideale per chi ama i posti pi tranquilli e appartati, il piccolo Lago di Martignano offre la possibilit di navigare le sue acque in canoa o con piccole derive tipo optimist (piccole barche a vela). La spiaggetta lacustre attrezzata

Alla scoperta del Lago di Martignano Il Lago di Martignano, come Bracciano, al centro di una conca di origine vulcanica, tra i Monti Sabatini: la sua posizione isolata e le difficolt per raggiungerlo, hanno fatto s che le rive, la loro vegetazione e le sue acque si siano conservate pressoch incontaminate. La zona tra i due laghi conserva tuttora caratteristiche agricole, con presenza di aree coltivate, ma anche di aziende agrituristiche, centri di equitazione e sentieri natura allestiti e segnalati dal Parco Regionale nella zona intorno a Rocca Romana, la cima pi alta della zona. Lungo i Sentieri Natura sar facile riconoscere molte specie di piante e imbattersi nelle tracce degli animali che vi abitano: martora, lepre, rigogolo e picchio verde. Questo lago, che nonostante la vicinanza a Roma sembra non conoscere linquinamento, raggiungibile attraversando una campagna ancora a misura duomo. Da Anguillara Sabazia, costeg-

in linea con il fascino discreto del luogo, con ombrelloni e sedie a sdraio. Il lago inoltre una delle mete favorite dai praticanti della mountain bike e dagli appassionati di trekking a cavallo. Tra i laghi di Martignano e di Bracciano ci sono poi diversi sentieri naturalistici, accessibili dalla strada Trevignano Sutri. Uno di essi porta in vetta a Rocca Romana, la cima pi alta. Unesperienza unica offerta dal Centro I falchi di Rocca Romana, posto poco oltre lingresso del sentiero Spallettoni: qui, in una atmosfera serena e educativa, grandi e piccini potranno ammirare gufi, falchi, avvoltoi e aquile, anche nelle loro evoluzioni aeree e sempre sorvegliati dal basso dai loro addestratori.

Tel.06.999120201 Museo Civico di Bracciano Tel. 06.99805106 Castello Orsini-Odescalchi 00062 Bracciano (RM) Tel. 0699802379 Giardini Botanici di San Liberato Tel 0699805460 Parco di Castel Giuliano Tel 069987063 Circoli velici Planet Sail - Bracciano

Tel. 06.99805489 A.v.b. - Bracciano Tel/fax 06.99805042 Associazione Sportiva Nautica Sabazia - Anguillara - Tel. 06.99607047 Associazione Velica Anguillara Tel. 06.9968496 Centro Velico 3V - Trevignano Tel. 06.9998110 / 328.1380783 Yacht Club Bracciano Est Tel. 06.99855137 / 9985373 Mountain Bike Sailingpoint - Tel.347.9804044

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giando il Lago di Bracciano in direzione Trevignano sincontra dopo pochi chilometri un bivio a destra: una lunga strada sterrata conduce ad uno degli accessi al Lago di Martignano. Questo ingresso per riservato ad un agriturismo ed frubile solo nei periodi di apertura dellazienda. Un percorso alternativo permette di raggiungere lo splendido specchio dacqua, ma sulla riva opposta a quella dellagriturismo: uscendo da Anguillara Sabazia si procede lungo la strada che passa accanto alla Chiesa della SS. Trinit. Da qui si seguono le indicazioni per I due laghi; oltrepassato lagriturismo, in direzione di Cesano una diramazione a sinistra sale al parcheggio del lago. Lo stesso punto pu essere raggiunto da Cesano, seguendo le indicazioni per la scuola materna e successivamente per I due laghi. Parcheggiata lauto nel piazzale, laccesso allo specchio dacqua consentito da una stradina in discesa scavata tra due grandi pareti di tufo.

tipicit

da non perdere
Lavorazione del cuoio nella Tolfa
Correva lanno 1575 quando tale Mastro Stefano introduceva a Tolfa larte della concia e della lavorazione del cuoio. La piccola cittadina, infatti, ha una risorsa necessaria per la buona riuscita del lavoro dellartigiano: le cave dallume, dalle quali si estrae il minerale fondamentale nella prima

fase di trattamento della pelle. La materia prima viene messa a bagno in una miscela di acqua bollente, sale fino e allume; cos trattata viene poi sciacquata, tirata, stesa e lavorata. I prodotti finali sono utilizzati principalmente dai butteri, che per governare il bestiame nelle selvagge campagne della Tolfa hanno bisogno di selle, gambali, cosciali, finimenti e frustini.

Maneggi Circolo ippico Il Marchione Anguillara - Tel. 06.9994902 Maneggio la speranza Tel. 06.9996510 Il sambuco Bracciano - Tel. 06.99800217 Macchia grande Via della macchia Bracciano Tel. 06.9986392 Tenuta Santa Barbara Bracciano - Tel. 06.99800208

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Ad est della

campagna romana

Il paesaggio spiccatamente pre-appenninico dei Monti Lucretili e i Lagustelli di Percile

Lagustelli di Percile Di origine carsica i due Lagustelli di Percile, Fraturno e Marraone, occupano il fondo di due doline e sorgono allinterno del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Il maggiore dei due il Fraturno: ha un diametro massimo di circa 118 metri e profondo 16. Si estende per una superficie di 9 kmq e dominato dai resti di un antico paese. Marraone invece il lago minore, la cui profondit arriva a raggiungere i 40 metri. Per quanto riguarda la fauna, oltre a batraci e biscie d'acqua, si segnalano carpe, anguille e tinche, mentre non si sono viste sanguisughe, che pare fossero molto frequenti in passato in queste acque.

Come arrivare In auto: autostrada A24, uscita svincolo Vicovaro Mandela, segue dopo circa 2 km la Via Tiburtina fino allabitato di San Cosimato; da qui svoltare a sinistra e percorrere la Via Licinese per circa 15 km. In bus da Roma: staz. Ponte Mammolo, ore 17:30 corsa diretta per Percile; oppure numerosi sono i collegamenti Roma Subiaco. Sfruttando questultime possibile raggiungere Mandela Scalo (appena dopo luscita del casello autostradale) e da l attraverso due coincidenze (ore 13 e 15) arrivare a Percile.

INFORMAZIONI TURISTICHE Apt della Provincia di Roma Tel. 06.421381 info@aptprovroma.it Apt del Comune di Roma Tel. 06.82059127 Parco Regionale Monti Lucretili Palombara Sabina (RI) Tel. 0774.637072 Ufficio Turismo Percile Tel. 077449232 UTILIT Centri Visite Licenza Cooperativa IRIS Loc. Fonte Macaruta (RM) Tel. 348.7433189 I 328.3413118 Orvinio

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numeri utili

tipicit itinerario turistico

da non perdere
La ramiccia di Percile e il Farro di Licenza
La ramiccia una pasta rigorosamente fatta a mano con acqua, uova e farina e tagliata in sottilissime fettuccine. La ricetta tipica di Percile, che ogni anno vi dedica una sagra, prevede il condimento con sugo di castrato. Il farro invece la chicca dei territori limitrofi di Licenza e Orvinio. Cereale antichissimo e ormai quasi scomparso, viene ancora coltivato nel territorio e utilizzato con le stesse lavorazioni e metodi di coltivazione di una volta. Si utilizza per la preparazione di biscotti, dolci, pasta, e Licenza gli dedica ogni anno una sagra.

n questo itinerario esploriamo la parte pi orientale del Parco Naturale dei Monti Lucretili, a cavallo tra le vie Tiburtina e Salaria. Si parte da Vicovaro, sulla Tiburtina, non prima di aver visitato la Chiesa di San Giacomo, costruita nel 1454 da Domenico da Capodistria secondo uno stile gotico-rinascimentale. Da Vicovaro, proseguiamo sulla SS 5 finch, dopo alcuni tornanti, appare in alto davanti a noi il romitorio di San Cosimato. Proseguiamo lungo la Tiburtina fino al km 45, dove prendiamo a sinistra la SS 314 Licinese in direzione Licenza e Orvinio. Al km 2,8, un bivio indica la strada per il piccolo paese di Roccagiovine, base di partenza per escursioni nei vicini monti Follettoso e Gennaro. Proseguendo la Licinese, si arriva in vista di Licenza, abitato situato in cima ad un colle, riconoscibile per il suo castello. Poco prima di giungere al paese un bivio sulla sinistra ci conduce ai resti della Villa di Orazio, alla base di Colle Rotondo.

La villa, di cui ora restano solo i muri perimetrali, era originariamente composta di 12 stanze con due cortili, un piccolo impianto termale e un peristilio con piscina. Rimangono alcuni pavimenti a mosaico, mentre altri oggetti sono conservati nel Museo di Licenza. Oltrepassato Licenza e la frazione di Civitella (base di partenza per escursioni sul vicino Monte Pellecchia, la cima massima dei Lucretili), appare sulla destra, Percile. Il borgo conserva al suo interno alcuni edifici di pregio, come le chiese di Santa Maria Vittoria, Santa Lucia e Santa Anatolia. Da Percile, una strada, prima asfaltata e poi sterrata, conduce alla tenuta agricola Il Lago e da qui, proseguendo a piedi, ai Lagustelli. Il maggiore, Fraturno (720 metri s.l.m.), apparir per primo; il Marraone si trova a pochi metri, nascosto tra gli alberi di un fitto bosco. Tornati a Percile, la Via Licinese prosegue poi fino ad Orvinio, da cui si raggiunge la Via Salaria.

outdoor

a 360 gradi
I Lagustelli di Percile
L'escursione ai laghi Fraturno e Marraone una delle pi frequentate dei Monti Lucretili e per la sua facilit particolarmente indicata per escursionisti principianti e bambini. Per raggiungere i sentieri si pu parcheggiare l'auto lungo la strada che conduce al cancello della tenuta "Il lago". Raggiunti i laghi, si pu fare una piccola deviazione a cercare, pochi metri pi in alto, i ruderi della Morella, antico castello medioevale di cui restano poche tracce. La fitta rete di strade sterrate e sentieri dei Monti Lucretili, permette la scelta tra molti itinerari a piedi o in bicicletta; inoltre molti maneggi della zona organizzano passeggiate a cavallo anche di pi giorni. Gli appassionati di birdwatching, infine, possono ammirare le evoluzioni delle aquile che nidificano sulle pareti di Monte Pellecchia.

Tel. 0765.92252 Percile Tel. 0774.46020 Vicovaro Tel. 0774/499112

Educazione ambientale e visite guidate Labter Montorio Romano (RM) Tel. 0774/62299 / 641749

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naturale di grande pregio


Qui le anse del Tevere rallentano il corso delle sue acque originando un area umida di importanza internazionale

Nazzano un ambiente

Il Lago di Nazzano Di origine naturale, in realt il rigonfiamento del fiume Tevere, formatosi in seguito alla costruzione di una diga nel 1956. Divenuta Riserva Regionale Tevere Farfa nel 1979 la prima area protetta istituita dalla Regione la zona inserita nell'elenco della Convenzione di Ramsar come area umida di importanza internazionale. Il bosco ripariale frequentato da alzavole e porciglioni, volpi e nutrie. Rane e tritoni sono gli anfibi che abitano tra i tappeti di lenticchia dacqua, mentre i pendolini costruiscono il loro caratteristico nido sui rami dei salici. Numerosi gli anatidi come il germano reale, lalzavola, il fischione, la moretta, lo svasso maggiore, la folaga, il martin pescatore e i

rapaci come il falco di palude e il falco pescatore. Ricca anche littiofauna che comprende una dozzina di specie di pesci di ambiente fluviale e lacustre. Il canneto, fittissimo, dominato dalla cannuccia di palude, accompagnata dalla tifa, impreziosito dallliris di palude. Come arrivare In auto: da Roma con la SP Tiberina fino a Fiano Romano, seguono le indicazioni per Nazzano e Torrita Tiberina, nonch per la Riserva Naturale Tevere Farfa. DallAutostrada A1, uscita di Fiano Romano, si prosegue in direzione di Nazzano e Torrita Tiberina. In bus: da Saxa Rubra (via Flaminia) linee extraurbane Cotral. In treno: treno metropolitano (linea FM 1 Fiumicino Orte) stazione di Poggio Mirteto.

INFORMAZIONI UTILI Apt della Provincia di Roma Tel. 06.421381 info@aptprovroma.it Apt del Comune di Roma Tel. 06.82059127 Riserva Naturale Tevere Farfa Nazzano - Tel. 0765.332795 / 332226 Riserva Naturale di Monte Soratte Roma - Tel. 06/67663301 Educazione ambientale, campi scuola, visite guidate Monte Soratte Associazione Avventura Soratte Tel 0761.579895 / 3470622163 (C/o Pro Loco SantOreste) Comune di Torrita Tiberina Tel. 0765.304107 Comune di SantOreste Tel. 0761.578185 UTILIT Ecoturismo Tevere Farfa - Agriturismo (educazione ambientale e noleggio bici) Nazzano - Tel. 0765.331757 / 329.6250597

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numeri utili

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Fave e pecorino

da non perdere
La fava tra gli ortaggi pi tipici della zona, che la tradizione vuole accompagnata dal saporito pecorino romano (marchio DOP dal 1996). La coltivazione della fava migliora le qualit del terreno, arricchendolo di sostanze nutrienti. La produzione del pecorino avviene con uso esclusivo di latte fresco di pecora. Il suo sapore dipende dalla stagionatura: 5 mesi per il formaggio da tavola, e almeno 8 per quello da grattugiare. La pastorizia stata per secoli il motore delleconomia di interi territori, e era praticata con transumanza: in estate le greggi risalivano verso le montagne abruzzesi per poi ridiscendere ai primi freddi verso la campagna romana.

l nostro itinerario inizia da Nazzano, paese raggiungibile da Roma mediante la Via Tiberina o la bretella Fiano Romano Passo Corese. La splendida posizione da cui domina la Valle del Tevere e il particolare assetto urbanistico a spirale ne fanno un piccolo gioiello architettonico. Di particolare interesse abbiamo il Castello, la Chiesa di SantAntimo (con affreschi di scuola di Antoniazzo Romano nellabside) e due particolarissimi musei: del Fiume, per far conoscere lambiente del Tevere e la sua Riserva Naturale e il Museo della Notte, sui misteri delle stelle e sulla vita degli animali notturni. Dopo Nazzano, la visita prosegue in direzione di Torrita Tiberina, anchessa affacciata sulle anse del Tevere ben visibili dalla piazza dellantico borgo, a cui si accede attraverso unantica porta medioevale. Da Torrita si pu attraversare il fiume per visitare laltro versante del corso dacqua, dove sostare (gi in provincia di Rieti) presso Poggio Mirteto (resti di ville romane) e la splendida Abbazia di Farfa, considerata il pi importante complesso religioso della Sabina. Altrimenti, tornando verso Nazzano, si potr dapprima raggiungere il piccolissimo e pittoresco Filacciano e, subito dopo, Ponzano Romano per visitare, ad 1 km circa dallabitato, lAbbazia di S.

Andrea in Flumine. Tornando indietro, non resta che dirigersi verso il Monte Soratte, altra Riserva Naturale del Lazio, per scoprire SantOreste. Adagiato su una cresta rocciosa, il borgo merita senzaltro lultima

sosta di questo tour: girare tra viuzze, piazze e chiese del centro storico ha un fascino particolare, come anche visitare il Museo dedicato al territorio, flora e fauna della Riserva Naturale. Sentieri pedonali e una carrozzabile conducono alle chiese e agli eremi sparsi sulle pendici del monte, fino sulla vetta, dove nella Chiesa di S. Silvestro, recentemente restaurata, si possono ammirare gli affreschi che ne adornano le pareti.

outdoor
Lago di Nazzano

a 360 gradi
Nel Lago di Nazzano possibile pescare cavedani, scardole, alborelle, lucioperca e pigo. La Riserva Naturale pu essere percorsa a piedi, in bici o a cavallo lungo le sponde del Tevere. Da Torrita Tiberina, poco prima di attraversare il fiume, si percorre una strada che conduce ad una zona paludosa, vicina al vecchio porto di Nazzano (c' anche un Centro Visite), dove passerelle di legno e capanni permettono di contemplare gli animali acquatici. Un altro modo per osservare la vita fluviale farlo a bordo dei battelli elettrici dellAssociazione Rafting Marmore, imbarcazioni rispettose dellambiente che percorrono lo specchio dacqua compreso tra Nazzano e Torrita, consentendo anche la visita al Museo del Fiume. Il centro Ecoturismo TevereFarfa organizza stage di educazione ambientale per ragazzi, escursioni con guide naturalistiche e noleggio di biciclette. Molti sentieri sono tracciati sul Monte Soratte, da cui si domina tutta la Valle del Tevere.

Rafting Marmore Navigazione in battello Nazzano - Tel. 338.1714070 Museo del Fiume Nazzano - Tel. 0765.332002 Museo della Notte Prenotazioni e informazioni: Pangea "Didattica e Studi

Ambientali" Roma Tel. 0761.579895 / 06.86210833 Museo Naturalistico di Monte Soratte - S. Oreste - Tel. 0761.579895 Visite guidate Cooperativa sociale Mille e una notte - Roma Tel. 06.86210833

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