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I sofisti e Socrate

Passato Presente Spunti per la riflessione, la problematizzazione e la discussione 1. Tra le novit introdotte dai sofisti in filosofia, una delle pi importanti concerne il relativismo conoscitivo e morale, il quale non ammette valori e verit assoluti, ma solo diversi punti di vista da riferire al contesto socio-culturale in cui si sono sviluppati. Allo scopo di riflettere su questo tema, che risulta estremamente attuale, proponiamo la lettura di un brano tratto dai Ragionamenti duplici (scritti anonimi del IV secolo a.C.). In tale opera si intende dimostrare come uno stesso oggetto o comportamento possa essere giudicato bello o brutto, giusto o ingiusto a seconda del punto di vista socio-culturale adottato di volta in volta.
Passo ora a quelle cose che le citt e i popoli ritengono brutte. Per esempio, per gli Spartani, che le fanciulle facciano la ginnastica e si esibiscano in pubblico sbracciate e senza tunica, bello; per gli Ioni, brutto. E per quelli, bello che i fanciulli non apprendano la musica e le lettere; per gli Ioni brutto non saper tutte queste cose. Presso i Tessali, bello per una persona prendere i cavalli o i muli dallarmento e domarli, e prendere un bove e sgozzarlo, scuoiarlo, squartarlo; ma in Sicilia brutto e opera di schiavi. Presso i Macedoni si ritien bello che le fanciulle prima di sposarsi amino e si congiungano con un uomo, e dopo le nozze, brutto; presso i Greci, brutta luna e laltra cosa. Presso i Traci, il tatuaggio per le fanciulle un ornamento; presso gli altri popoli invece, una pena che simpone ai colpevoli. [] I Persiani reputano bello che anche gli uomini si adornino come le donne, e si congiungano con la figlia, con la madre, con la sorella; per i Greci son cose turpi e contro legge. Presso i Lidi, che le fanciulle si sposino dopo essersi prostituite per denaro, sembra bello; presso i Greci, nessuno le vorrebbe sposare. [] E io credo che se si comandasse a tutti gli uomini di riunire in un fascio le cose che ciascun di essi reputa cattive, e poi dopo di togliere dal gruppo quelle che ciascun dessi reputa belle, non ce ne rimarrebbe neppur una, ma tra tutti se le ripiglierebbero tutte. Poich nessuno la pensa come un altro. Ragionamenti duplici, in I presocratici, testimonianze e frammenti, a cura di G. Giannantoni, trad. it. di M. Timpanaro Cardini, Laterza, Roma-Bari 1979, pp. 1047-1048 passim a. Dal brano emerge chiaramente come ogni comunit tenda a dare valore assoluto alle proprie norme e modelli di comportamento, che in realt sono soltanto relativi a ciascuna. Prova a riportare situazioni, tratte dalla tua vita quotidiana e dalla tua osservazione della realt circostante, che convalidino la tesi sofistica sulla relativit delle culture e delle norme. Ad esempio: come si caratterizza il tuo gruppo di amici, riguardo ai modi di vestire, parlare, comunicare, concepire la vita, rispetto ad altri gruppi che non frequenti? O rispetto ai valori di persone provenienti da altre estrazioni socio-culturali? O appartenenti ad altre fasce det? b. Che cosa deve comportare, a tuo avviso, la prospettiva del relativismo culturale nelle nostre societ multietniche: tolleranza per i valori altrui, indifferenza, rispetto, cosmopolitismo, difesa della propria cultura, o altro ancora? c. giusto, a tuo avviso, rispettare sempre e comunque i valori e le abitudini delle altre culture, anche se, ad esempio, accettano la pratica dei bambini-soldato, o prevedono la pena di morte? d. Sintetizza i risultati della tua ricerca sviluppando il tema Possibilit e limiti della visione relativistica dei valori: nei rapporti sociali nei rapporti tra diverse culture.

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2. Sulla morale socratica si molto discusso; in genere si ritiene che Socrate volesse affermare, sempre e comunque, la priorit della ragione su tutte le altre componenti che entrano in gioco nel comportamento umano: volont, istinti, emozioni (intellettualismo etico). Metti a fuoco la tua posizione ed esponila poi in forma scritta. Puoi partire dalla traccia di riflessione di seguito proposta.
a. Pensa alla tua vita, al modo in cui generalmente ti comporti. Quanto spazio dai alla ragione in termini di riflessione, controllo, ponderazione, analisi delle circostanze nei vari momenti della tua esistenza? b. Immagina che Socrate rinasca oggi e che prenda coscienza dei principali problemi da cui afflitta lumanit: da quelli ambientali a quelli economici, sociali, politici. Che cosa consiglierebbe agli uomini per affrontarli?

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I sofisti e Socrate
Intersezioni Filosofia e pedagogia 1. Ai sofisti si deve un nuovo concetto di cultura, intesa come formazione globale che qualsiasi uomo pu conquistare grazie alleducazione. Questultima acquista pertanto una funzione centrale per la maturazione dellindividuo. Prova a ricostruire il percorso che dal concetto di virt come aret conduce a quello di paidia, aiutandoti con gli spunti sotto elencati.
a. Laret nellepica omerica: i valori individuali della forza fisica, del coraggio, dellaspirazione alla gloria, delleroismo (lIliade: Achille), e di saggezza e astuzia (lOdissea: Ulisse). b. Leducazione a Sparta: dal nuovo significato sociale dellaret eroica, tesa al potenziamento e alla difesa della patria (et arcaica), alleducazione intesa unicamente come formazione militare (et classica). c. Leducazione ad Atene: la trasformazione dellaret eroica in aret civile (Solone) e il nuovo concetto di virt legata non al ceto sociale di appartenenza, ma al sapere (paidia).

2. Il relativismo culturale e morale dei valori un tema di grande interesse non soltanto filosofico, etico, esistenziale, ma anche pedagogico. Fenomeni come la globalizzazione politica ed economica e i flussi migratori verso lOccidente producono sempre pi societ multietniche, la cui formazione a sua volta solleva precisi problemi educativi. La pedagogia si pone lobiettivo di sostenere una convivenza pacifica tra individui appartenenti a culture diverse e di promuovere un vero e proprio scambio tra esse, perch tutte possano arricchirsi. Si tratta delleducazione interculturale, tema cardine della pedagogia contemporanea che proponiamo qui di approfondire negli aspetti seguenti.
a. Sebbene sia necessario che si promuova un autentico scambio tra le culture, ogni attivit educativa sempre culturalmente condizionata, nel senso che pi o meno consapevolmente essa trasmette i valori della cultura cui appartiene. Come possibile, secondo te, evitare uneducazione monoculturale, che rischia di alimentare lintolleranza e il razzismo? In che modo, sul piano operativo, cercheresti di formare gli allievi al rispetto delle alterit, a una vera e propria cultura della differenza? b. Chi si pone il problema delleducazione interculturale incontra una difficolt, poich deve confrontarsi con due orientamenti fondamentali: le concezioni che sostengono lesistenza di valori etici universali, cio validi per tutti (universalismo etico), e quelle anticamente sostenute dai sofisti secondo le quali i valori sono tali solo relativamente alla comunit in cui sono sorti (relativismo etico). Qual la tua posizione in proposito? Come ti porresti, in quanto educatore, per perseguire comunque lobiettivo del dialogo interculturale?

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