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Malattie Infettive

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Malattie infettive 1lezione

Sono importanti perché sono frequenti a tal punto che alcune malattie raggiungono una grandissima
diffusione, nella maggior parte delle patologie difficilmente c è la cure completa tu tieni sotto controllo non
curi. Nelle malattie infettive invece ottieni la cura es mononucleosi, sono in continua evoluzione e possono
causare pandemie, le malattie infettive sono sempre esistile non sono recenti. La diffusione delle specie
microbiche per semplificare sono i batteri i virus i parassiti e i funghi sono diffusi da tutte le parti, l’assenza
di una specie microbica in una superficie o cavità o liquido biologico si chiama STERILITA’, i microorganismi
circondano l essere umano ci sono solo alcuni siti dell essere umano che sono sterili ossia che normalmente
non hanno dei microorganismi e sono: sangue, liquor ( quando non è più sterile si hanno meningiti o
encefaliti)

Un po di storia

Paster è famoso per la pastorizzazione ossia la eliminazione di potenziali microorganismi che contaminano il
latte

Ippocrate nell ambito medico è quello che ha dato origine alla medicina moderna e al metodo medico

Herlich prima cura della sifilide

Fleming ha scoperto la pennicillina nel 1928

Cooch è famoso per aver scoperto il bacillo di chooch che causa la tubercolosi

QUALI SONO LE CAUSE DI MORTE?

Le malattie infettive come diarrea, polmoniti e HIV facevano parte delle 10 cause di morte più frequenti a
negli ultimi anni la mortalità delle malattie infettive quelle più classiche e diffuse nei paesi tropicali come
malaria HIV o tubercolosi, la mortalità per questo tipo di infezioni è ridotta. Negli ultimi decenni ci sono stati
avanzamenti per quanto riguarda le cure delle malattie infettive soprattutto in questi posti dove le malattie
tropicali erano molto diffuse.

Dal 1928 ad ora sono stati scoperti tantissimi antibiotici, gli antibiotici hannno salvato tantissime vite però
allo stato attuale abbiamo un effetto opposto ossia i microorganismi sono intelligenti se c’è una pressione
antibiotica quale è il meccanismo con cui un microorganismo che vuole vivere vive?lo sviluppo della
resistenza agli antibiotici considerata la nuova pandemia, quando infezioni si sviluppano negli ospedali sono
associate allo sviluppo della resistenza agli antibiotici.

L’antibiotico ha salvato moltissime vite ma l'altro elemento che ha contribuito alla riduzione delle malattie è
la vaccinazione es influenzale, covid , epatite b

QUALI SONO LE PROBLEMATICHE ATTUALI?

Negli anni 80 compare l HIV e abbiamo iniziato ad affrontare una nuova patologia ora di HIV SI MUORE
MOLTO MENO perché C’è una terapia ma se un soggetto entra in contatto con l HIV non la eradicherà mai.
Poi ci sono infezioni associate a corpo estraneo come il catetere vescicale. Poi abbiamo infezioni negli
immunodepressi ossia hanno le difese immunitarie intaccate come i trapiantati. Poi abbiamo infezioni da
organismi MDR ossia multi drag resistence ossia resistente a tanti antibiotici. Poi abbiamo il Sars covid .

Negli anni 90 si è iniziato a creare la resistenza dei batteri agli antibiotici che sono CLEPXIELLA PLEUMONIE,
STAFILOCOCCO AUREO sono tutti batteri che possono causare infezioni e possono sviluppare facilmente
resistenza agli antibiotici esono diffuse al alivello nosocomiale ossia ospedaliero.

Cosa succede in ospedale?


C’è un ciclo pericoloso che è importante cercare di interrompere grazie al lavoro di più professionisti, se
non si interrompe il pz si becca un infezione nosocomiale.

LE MALATTIE INFETTIVE

Cambiano, sono dinamiche perché? Anche la popolazione cambia,

- ci sono molti anziani che vengono curati e loro sono più suscettibili alle infezioni perché l anziano ha già
delle difese immunitarie basse,

- Cambiano le abitudini di vita si viaggia e ogni zona del mondo ha determinati patogeni caratteristici, es
AFRICA denghe, febbre gialla, EST EUROPA per via della tubercolosi, quindi il fatto che si viaggia aumenta la
circolazione dei microorganismi

COSA E’ UNA MALATTIA INFETTIVA? domanda

È una malattia causata da un agente ezziologico che può essere un virus, un batterio, un parassita o un
fungo.

Virus : abbiamo detto il covid, il virus può causare la maggior parte delle malattie esantematiche come
mobillo, varicella, orecchioni

Batteri: la tonsillite, lo streptococus biocenes, stafilococco aureo, clepxiella pleumonie, streptococco


pleumonie ( causa la polmonite), meningococco

Parassiti: la malaria, parassitosi intestinale.

La malattia infettiva è sempre contagiosa? no

Contagiosa vuol dire che passa da un individuo che ha la patologia a un individuo senza

Tutte le malattie contagiose sono infettive? Si

Come si può trasmettere la malattia infettiva da un individuo all altro? Per vari modi, attraverso il respiro
come il Sars covid 2 che si trasmette attraverso il respiro, le goccioline di sudore quindi DROPLEX ossia
particelle che sono abbatanza grandi ed essendo abbastanza grandi precipitano entro 1 metro e mezzo
portano per terra anche il patogeno. La tubercolosi invece è diversa perché si trasmette per via respiratoria
quindi le particelle saranno più leggere e precipiteranno più lontano quindi si può infettare anche a maggior
distanza una persona

Quindi la via respiratoria si divide in :

-VIA RESPIRATORIA propriamente detta che è morbillo, varicella, tubercolosi

-DROPLET es covid o influenza

ILSANGUE

Può trasmettere l infezione, QUAL È QUELLA PATOLOGIA INFETTIVA CHE SI TRASMETTE PER VIA EMATICA?
Eptatite b e hiv

MA COME PUO’ ESSERE TRASMESSO? Per via endovenosa con siringhe usate es tossicodipendenti, luogo
con strumenti non sterili detta trasmissione parenterale inapparente, trasfusioni.
Patogeni che si trasmettono per via sessuale? EPATITE B, HIV, SIFILIDE, GONORREA, HERPES SIMPLEX DI TIPO
2, HPV.

Quali sono i rapporti sessuali più a rischio di trasmissione? ABC ossia A astinenza B be feithful C condom

Il rapporto più pericoloso è l anale per chi riceve perché puo essere traumatico e dare lesioni,

Materno-fetale ossia dalla madre al feto la madre può trasmettere l infezione attraverso il cordone quini
scambio di sangue tra madre e banino durante la gravidanza, il parto e una patologai che si trasmette è L
HIV, feci ossia per trasmissione orofecale soprattutto nei paesi in via di sviluppo è una modalità con cui si
prendono le malattie e il contagio avviene con il cibo e acqua che sono contaminati da materiale fecale.

Se noi vogliamo bloccare la diffusione delle malattie infettive, se noi agiamo sul patogeno quindi virus
batteri ecc ecc come possiamo intervenire? Con il vaccino, quindi il vaccino serve ad agire sul limitare la
circolazione del microorganismo.

Se noi vogliamo agire sulle vie di trasmissione dell infezione come possiamo agire, per esempio per
impedire la trasmissione dell HIV per via sessuale qual è la modalità? CONDOM

Se voglio impedire la trasmissione materno-fecale? CESARIO, NON ALLATTO, TERAPIA

PREVENZIONE ATTRAVERSO I COMPORTAMENTI: DPI guanti per sangue, mascherine per respiro.

Perché un microorganismo provochi una patologia infettiva che succede?

Il microganismo deve entrare nell ospite per via respiratoria, attraverso il sangue ecc deve arrivare nell
organo bersaglio che è quelllo che da la manifestazione della malattia li microorganismo deve superare le
difese dell ospite che sono gli anticorpi (i linfociti,neutrofili quindi queste cellule ci proteggono dagli agenti
esterni quindi il microrganismo deve essere in grado di superarle ovviamente se il pz è immunodepresso è
più semplice) avviene il danneggiamento dei tessuti cioè causare attraverso la replicazione dell
microrganismo un danno nell organo es polmonite nel covid la meningite danno al sistema nervoso centrale
l intesino per la diarrea.

SAPROFITI O CONDENSALI

La cute non è sterile come non lo è il nostro intestino, i microorganismi che sono sulla cute e nel nostro
intestino si chiamano commensali cioè fanno parte della nostra flora microbica normale serve per
ripristinare la normale flora intestina quindi c’è un equilibrio tra i batteri e i microorganismi chestanno nel
nostro organismo e l ospite stesso. Questo equilibrio fa si che il soggetto sia protetto da altre infezioni tanto
che se questo equilibrio si rompe avvoene il CLOSTRIDIUM perché? Perché se io prendo antibiotici questi
uccidono sia batteri buoni che cattivi quindi abbiamo un alterazione della flora intestinale e quando avviene
in ospedale abbiamo il clostridium. Quindi i saprofiti sono quei batteri che stanno normalmente nei vari
distretti del corpo, raggiungono un equilibrio con l ospitee non causano la malattia.

COLONIZZAZIONE: è diversa da infezione perché ci sono i batteri ma stanno fermi possono causare un
danno ma non lo fanno mentre infezione vul dire che i batteri proliferano e danno un danno all organismo
creando un infezione.

Quindi:

-FLORA SAPROFITA COMMENSALE

-COLONIZZAZIONE
-INFEZIONE

Poi ci son i patogeni opportunisti che sfruttano le difese immunitarie compromesse e ne parleremo con l
HIV

TERMINI

-PERIODO DI INCUBAZIONE

Ne abbiamo parlato molto con il covid che è dai 3 ai 7 gg e significa che è quel tempo che passa da quando l
ho preso a quando lo sviluppo la malattia, nella maggior parte dei casi la fine dell incubazione corrisponde
al periodo di maggior contagiosità dell infezione

-PERIODO PRODOMICO

Èquella fase tra la fine del periodo di incubazione e l inizio dei sintomi

-MALATTIA CONCLAMATA

È la malattia

-DECLINO E CONVALESCENZA

Scomparsa dei sintomi e guarigione.

Noi ci difendiamo dai patogeni abbiamo due meccanismi di difesae sono:

-IMMUNITA’ INNATA o NATURALE = barriere meccaniche che noi abbiamo come la cute che è la barriera più
estesa che noi abbiamo nei confronti dei microrganismi esterni e poi esistono tutta una serie di cellule del
sistema immunitario che nel momento in cui entrano in contatto con un patogeno reagiscono cecando di
contenerlo quindi cercando di difendere l’ospite.

-IMMMUNITA’ ACQUISITA= è quella che è specifica nei confronti del singolo patogeno, parla con le cellule
dell immunità innata e fa si che si attivoi l immunità specifica che è costituita dai linfociti T (CD4 per l HIV)
servono per contenere il patogeno, lo circondano e lo uccidono mentre i linfociti B producono gli anticorpi

LE MALATTIE INFETTIVE POSSONO AVERE UN DECORSO

ACUTE ossia insorge rapidamente dura un tot di tempo e poi passa rapidamente,covid meningite influenza

SUB ACUTA insorgenza più subdula,più lenta e decorso più lento

CRONICA durata più lunga e sono tubercolosi e hiv

INFEZIONE LATENTE la maggior parte dei casi causate da virus herpetici rimangono latenti e poi si possono
riattivare

TRASMISSIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE la sorgente o fonte di infezione piò essere l uomo oppure essere
un serbatoio di infezione come l acqua o liquindi contaminati o l ambiente nel quale il microrganismo che
viene trasmesso si moltiplica

LA VIA DI ELIMINAZIONE è il modo attraverso il quale il microorganismo viene trasmesso es feci


ISERBATOI DI INFEZIONE ossia dove circola l infezione

-UOMO possono essere trasmessi da malati AIDS, meningiti influenza, (infezione diretta)

-ANIMALI zoonosi ovvero malattie degli animali che possono essere trasmesse all uomo che è un ospite
accidentale e sono la rabbia o la leishmaniosi attraverso un vettore che punge l animale e poi l uomo e
attraverso il flebbotomo si ha la trasmissione dell infezione. (Infezione indiretta )

-INANIMATI suolo dove ci sono le spore del tetano o acqua ( legionellosi, botulismo, spore, tetano, anche le
mani dell operatore sanitario nell ambito delle infezioni nosocomiali)

QUANDO SI SOSPETTA UNA MALATTIA INFETTIVA

-anamnesi quindi bisogna parlare con il pz e chiedere se ha fatto viaggi in ambienti tropicali, se ha mangiato
cibi particolari come salmonella che si trasmette attraverso creme non cotte, se avete mangiato vongole o
cozze poco cotte

- indagini di laboratorio quindi capire l agente eziologico che causa questa malattia e possono essere divise
in: -accertamenti diretti che servono per l identificazione del microorganismo, si va a vedere se nel liquido
biologico oggetto della mia infezione è presente il batterio o il virus o il parassita quindi quale liquido vado a
vedere? Se io sospetto di avere il covid vedrò il tampone nasofaringeo facendo un accertamento diretto
molecolare, se io ho un pz con una meningite che accertamento direetto a vado a fare? Il prelievo del
liquido spinale ossia liquor e si chiama rachicentesi,se io ho la salmonella che campiove analizzo? Le feci, se
io ho una febbre da 7 gg a 40 che esame vado a fare per vedere se il mio sangue contiene un
microorganismo? Emocultura, se sospettiamo un infezione delle vie urinarie che si raccoglie? Urine quindi
accertamento diretto voglio trovare il microrganismo, per i batteri generalmente lo coltivo c’è l emocultura
ossia si coltivano i batteri, si mette il materiale sulle piastre e poi si vedono i batteri emntre nei virus si fa l
indagine molecolare ossia si vede se il dna o rna del virus sono presenti es tampone covid che vede l rna del
virus ; -accertamenti indiretti che sono volti a vedere la risposta immunitaria dell organismo, che sono gli
anticorpie se io li ho vuol dire che sono immune per quella patologia ma c’è un eccezione a questa massima
ossia ci sono delle condizioni in cui trovo gli anticorpi positivi a in realtà non sigifica che il pz è immune anzi
vuol dire che ha la malattia ed è l infezione dell HIV.

COME TROVARE IL PATOGENO

Il momento in cui raccolgo il campione è importante.


APPROPRIATEZZA del campione: "QUANDO"
A Il campione dovrebbe essere prelevato nel momento qusto
— nella fase acuta della malattia (carca microbica maggiore)
-prima dell'inizio di una terapia antimicrobica, quando possibile, o a distanza dl almeno 48 h dalla sua sospensione
• gli antibiotici interferiscono con la crescita mcroblca e Influiscono sull'esito del test dl laboratorio per cui se
non è possibile interrompere Il trattamento è necessario segnalarlo al laboratorio, indicando anche lo schema
terapeutico

APPROPRIATEZZA del campione: "DOVE"


B Il campione deve essere prelevato da un distretto corporeo rappresentativo dell'area Infetta
Esemplo La febbre tifoide ha un caratteristico decorso bimodale
- una fase precoce (1 0 e 2 0 settimana), caratterizzata da febbre e costipazione, durante la quale la emocoltura è
positiva nel
100% del casi, mentre la coprocoltura è frequentemente negativa.
- una seconda fase (3 0 settimana), spesso diarroica, durante la quale Salmonella typhl può essere
Isolata Più frequentemente dalle feci e con minore frequenza dal sangue
Il sospetto clinico di febbre tifoide, unito alla conoscenza della storia naturale di questa malattia infettiva,
suggerisce, pertanto, la ricerca del microrganismo nel sanque durante la 1 0 e 2 0 settimana e nelle feci nella 3 0 e
40 settimana.

APPROPRIATEZZA del campione: "QUANTO"


C. Il campione deve essere prelevato in quantità sufficiente per poter effettuare i tests diagnostici necessari

APPROPRIATEZZA del campione: "COME"


D. Il campione deve essere raccolto ln maniera da evitare contaminazioni

Qual’è il contributo del laboratorio nella diagnosi e trattamento delle infezioni?

EMOCULTURE che è un esame fondamentale. Il risultato ottimale dipende da molteplici fattori fra cui principalmente:

-il momento del prelievo ( quando)

-il volume del campione ( quanto)

-l’intervallo dei prelievi ( ogni quanto tempo)

- il n dei prelievi ( quanti)

- l’accuratezza del prelievo ( disinfezione della cute) ( come)

Il momento del prelievo va praticato prima dell inizio della terapia antibiotica. Se questo non è possibile segnalare se il
pz è in terapia con antibiotici.

RACHICENTESI

Si fa al livello della colonna vertebrale l aiuto dell infermiere è fondamentale perché l ago va nella schiena del pz per
prendere il liquor, il pz deve essere piegato bene perché si apre lo spazio degli anelli della colonna, si fa al livello della
zona lombare terza quarta, il liquor è biancastro ossia trasparente e viene chiamato acqua di roccia, se il pz ha la
meningite il liquor è torbido . prelievo dol liquido cofaio.rachidiano il qualo circonda lo meningi.
Ouando si hanno meningiti bisogna raccoglioro liquido per trovaro il patogeno. Si effettua o livello
dollo vertebre lombari poiché 60 tu effettui il prelievo più sopra potresti prendere il midollo spinale al
momento dol prelievo, A livello W3 e non c'è più il midollo spinale ma solo la cauda equina.
Il punto di repere si prende la spina iliaca superiore.
Chi effettua il prelievo devo farsi spazio subaracnoideo 'Ira lo vertebre per infilare l'ago e prendere il liquor,
La posizione del paziento
-deve stare su un fianco ( corna)
- deve stare seduto e abbracciare qualcuno o stringere un cuscino con la schiena piegata in avanti (arcuare la schiena)
-da sdraiato deve mettersi in posizione fetale
Il liquor normale si presenta limpido se invece ci sono problemi , il liquor è torbido e opaco (vediamo subito se ha
infezioni o meno)

Si prelevano 4 provette:
-l: esame chimico-fisico
-Il: esame microbiologico (batterioscopico, antigeni solubili, colturale)
-III: esame virologico (PCR)
-IV: conta cellule
uronocultura

Si effettua per capire se il paziente ha infezione vie urinarie o no.


Si raccolgono:
-bicchiere sterile e mandarlo al lab per isolare patogeno
-provetta non sterile per esame chimico fisico detto stick urine
L'aspetto normale è giallo limpido invece se è presente infezione
sono giallo torbide. Nell' esame chimico fisico bisogna vedere: —u
Sodo
- i nitriti ( normalmente non ci sono ma se sono presenti vuol dire
che sono presenti batteri, i quali nel metabolismo hanno trasformato i
nitrati in nitriti)
leucociti ( normalmente sono pochi ma se invece sono prenderò in grande qt
vuol dire che c'è un'infezione in corso)
FEBBRE

Quando varia per patologia si ha la febbre ovvero aumento della T corporea dato
da!to nel mantenimento della temperatura, Si ha un aumento della termogenesi
dovuta alie sostanze rilasctate ovvero i pirogeni e si ha la diminuzione della
termodispersione con conseguente vasocostrizione.

- Pirogeni endogeni
Recettoti ipotalamici
-- Sintesi di prostaglandina E
-- Incremento livelli di AMP ciclico
Stimolazione dei termorecetton
- Ipotalamo
Attivazione del sistema nervoso
autonomo Diminuzione del flusso
ematico cutaneo
Stimolazione del sistema nervoso somatico
Aumento del tono muscolare

Nei reparti di malattie infettive si prende 3-4 volte al giorno, ln altri reparti
anche solo 1 volta al giorno almeno che non si hanno determtnate patologie,
•Febbre continua: T>37-380 C senza variazioni giornaliere
- Febbre remittente: oscillazioni quotidiane >I OC senza mai tornare at vatori
normali
- Febbre intermittente: picchi febbrili quotidiani spesso preceduti da
brivido con caduta depa per crisi (tipica malaria o febbre settica)
- Febbre ricorrente: fasi di piressia bruscamente
alternati da uno o più giorni dl apiressta
- Febbre ondulante: alternanza graduale di fasi di piressia ed apiressia

'h) C
'Evitare l'immediato intervento terapeutico: la febbre deve essere attentamente
mon;torata utile ai fini diagnostici potenzia le difese dell'organismo
- Applicazione di impacchi freddi o ghiacciati
- Antipiretici: inibitori della sintesi di prostaglandine

Pericolo di danni al SNC se >400C C


SECONDA LEZIONE MENINGITI?

MALATTIE INFETTIVE DELLE VIE AEREE:polmoniti, tubercolosi e


covid
POLMONITI
Come ci difendiamo noi dalle infezioni? Abbiamo un immunità innata, un
immunità acquisita e nello specifico quando noi ci dobbiamo difendere
dagli agenti patogeni che possono causare la polmonite dobbiamo
pensare a quelle che sono i meccanismi di difesa che impediscano l
ingresso e l arrivo al livello dei polmoni degli agenti patogeni, quindi
salendo dal naso ai polmoni abbiamo tutta una serie di meccanismi di
difesa:
IL NASO ha funzione filtrante tutte le ciglia servono per bloccare e filtrare
gli agenti patogeni dell aria che se inalati potrebbero causare una
polmonite.
-BARRIERE ANATOMICHE l epiglottide ed è importante perché non fa
andare il cibo nelle vie respiratorie e quindi previene l inalazione di cibo o
derivati di cibo, l epiglottite se mal funzionante non fa il suo lavoro e
quindi non impedisce la separazione tra queste due vie e quindi favorisce
la POLMONITE AMBIGESTIS.
Dalla Bocca ai polmoni abbiamo delle cellule di rivestimento queste
cellule si chiamano cellule cigliate perché hanno ciglia che fisicamente
bloccano il passaggio nei polmoni delle particelle inquinate. Poi abbiamo il
riflesso della tosse che è fondamentale perché con la tosse siamo in grado
di espellere tutti i patogeni che hanno superato l epiglottite e le difese
delle cellule cigliari, è importante perché i pz con riduzione dello stato di
coscienza hanno un riflesso della tosse alterato e quindi a maggior rischio
di sviluppare polmonite.
Scendendo giu al livello dei polmoni quando il patogeno arriva ai polmoni
vuol dire che arriva agli alveoli. Negli alveoli esistono difese contro i
patogeni che sono rappresentate dai MACROFAGI ALVEOLARI questi
macrofagi fanno parte dell immunità innata, sono delle cellule che
insieme ai neutrofili quando c’è un patogeno arrivano nel sito e cercano di
mangiarselo proteggendo l ospite dall infezione.
Il sulfattante è un liquido che si trovano nei polmoni e serve per evitare
che gli alveoli piu piccoli collassino e quelli piu grandi si espandono
maggiormente quindi regge l elasticità del polmone ed evita che collassi
tanto che il sulfattante si sviluppa nel feto negli ultimi due mesi di
gravidanza quindi quando un bambino nasce prematuro il bambino non
ha il sulfattante ed è a rischio di polmonite perché i suoi polmoni sono
espansi ma collassati. Questo liquido essendo una specie di pellicola che
circonda i polmoni favorisce la non comunicazione tra un patogeno e un
alveolo polmonare. E poi abbiamo le IMMUNOGLOBULINE che sono degli
anticorpi, quelle che rivestono la mucosa respiratoria, intestinale,orale
sono del tipo IGA che è la così detta espressione dell immunità mucosale.
Quindi se noi abbiamo una o piu alterazione di questi meccanismi di
difesa siamo a rischio polmoniti.
COME ARRIVANO I PATOGENI AL LIVELLO DEL POLMONE?
La via di penetrazione piu frequente è la via aerea, arriva alle prime vie
respiratore o alla congiuntiva che è una mucosa che va tenuta in
considerazione come possibile porta per un patogeno, dopo aver superato
i meccanismi di difesa arriva nei polmoni, più raramente il polmone puo
essere l organo dove il patogeno che sta nel sangue e che quindi causa
una patologia puo localizzarsi a tutti gli organi. Se si localizza per via
ematica quindi al livello del polmone prolifera e causa la polmonite.
QUALI SONO I FATTORI FAVORENTI?
Inalazione dei microorganismi, l alterazione del riflesso di degludizione,l
alterazione della funzione cigliare
I FATTORI DI RISCHIO?
FATTORI ENDOGENI
L’età maggiore di 60 perché si riduce la capacità di protezione dell
organismo, traumi come il trauma cranico, l immunosoppressione,
alcolismo sia acuto che cronico e il diabete che è una patologia cronica
molto frequente soprattutto nei soggetti anziani.
FATTORI ESOGENI
Sono fattori esterni che possono favorire lo sviluppo della malattia e sono:
interventi chirurgici al livello del SNC, terapie farmacologiche come
antiacidi e sono gli inibitori di pompa protonica come il pantoprazol. Qual
è l azione dell anti acido? Riduce l acidità dello stomaco, è importante che
lo stomaco sia acido perché è in grado di uccidere il batterio quindi se io
riduco questa capacità il passaggio dei batteri viene favorito. Quindi i
patogeni che normalmente stanno nell intestino risalgono dallo stomaco e
non venendo uccisi dall acidità dello stomaco vanno in esofago, in faringe
e poi facilmente colonizzano il tubo endotracheale e causano la
polmonite.
DISPOSITIVI CHIRURGICI
Se il pz è ventilato ha un tubo endotracheale essendo un corpo estraneo
facilita l attecchimento dei batteri sul corpo estraneo saltano la funzione
delle ciglia e arrivano diretti nei polmoni.
Quindi la polmonite ha una serie di fattori che la favoriscono e che
possono creare dei quadri particolari.
L’antibiotico resistenza puo causare la polmonite, i viaggi all estero
possono essere un rischio per la polmonite per via dei vari patogeni del
mondo.
LE POLMONITI SI CLASSIFICANO IN VARI MODI:
-come tutte le malattie infettive dobbiamo considerare il criterio eziologico
cioè qual è l agente patogeno che causa l infezione come virus nel sars covid 2,
batterio micobatterio tubercolosis, streptococco pneumonio emofilusinfluenza,
i protozoi negli elementi possono dare polmonite
-il criterio isto-patologico cioè dove si localizza il focolaio infettivo all interno
del polmone, il polmone è diviso in lobbi bronchi bronchioli e alveoli che è la
parte finale delle vie respiratorie dove avvengono gli scamb con l ossiggeno.
L’architettura polmonare la da l interstizio del polmone dove al suo interno
passano i vasi sanguigni che sono quelli attraverso cui avviene lo scambio dell
ossigeno. Quindi considerando che nel polmone c’è l interstizio e nel polmone
ci sono gli alveoli la polmonite puo interessare sia l alveolo e si chiama
polmonite alveolare e sia l interstizio e si chiama polmonite interstiziale se
coinvolge entrabi si chiama polmonite alveolo interstiziale o interstizio
alveolare, poi c’è la polmonite necrotizzante e che significa? Significa che il
processo infettivo è talmente tanto esteso che crea proprio una necrosi di tutta
la parte interessata del parenchima polmonare e la polmonite necrotizzante è
tipica delle polmoniti abingestis qundi bisogna cercare di evitare che il pz
ospedalizzato si faccia la polmonite abingestis perchè è un fattore di mortalità
-Poi ci sono i criteri epidemiologici quello che è importante è l acquisizione in
comunità monosocomiale ossia fuori dall ospedale, c’è un cat off di giorni di
ricovero per definire la polmonite comunitaria nosocomiale? Si 48 /72 ore se
invece la sviluppo prima delle 48 o 72 ore del ricovero è comunitaria, perché è
importante questa distinzione tra comunitaria e nosocomiale?
Le infezioni nosocomiali in genere in modo particolare le polmonite
nosocomiali possono essere causate da microorganismi in genere batteri che
non sono sensibili agli antibiotici che io utilizzerei per trattare la polmonite
comunitaria e questo in ambiente nosocomiale è un problema perché i
microorganismi multi resistenti si possono trasmettere
-lo stato immunitario, l immunosoprressione è un fattore di rischio
A QUALI ANALISI DEL SANGUE SIAMO INTERESSATI PER LE POLMONITI?
-Emocromo vede i globuli bianchi, rossi e piastrine. Generalmente come
risposta dell organismo ad un evento infettivo si ha la così detta leucocitosi
neutrofila ossia i globuli bianchi aumentano perché aumentandole difese e
spesso aumentano i neutrofili
-PCR ossia proteina c reattiva è un esame che misura la risposta infiammatoria
dell organismo, nelle malatiie infettive è aumentata
-EMOGAS
Quindi se il pz ha febbre dispena e satura male si fa una radiografia del torace
con la radiografia che si vede? Una radiografia normale del polmone si vede
tutto nero quindi l alterazione si vede dal colore bianco e si dice radioopaco
Se la polmonite interessa il lobo superiore del polone è una polmonite
alveolare
se la polmonite è come una trama nell interstizio che è piu evidente è
interstiziale
QUALI SONO GLI AGENTI EZIOLOGICI DELLE POLMONITI? Domanda
C’è una certa distinzione tra atipica e tipica dove per tipica è la polmonite
alveolare atipica è l interstiziale quindi glia genti eziologici piu frequenti della
polmonite alveolare sono: STREPTOCOCCUS PLEUMONIE sarebbe lo
pneumococco ed è l agente ezziologico piu frequente della polmonite in
comunità, ma da cosa è causata? È responsabile dei 2 terzi delle polmoniti
comunitarie e ce ne accorgiamo dall’ espettorato ossia si analizzna facendo l
esame dell espettorato, è sempre positivo per l agente ezziologico delle nostre
polmoniti? No puo essere positivo nel 50% dei casi, ci sono altri test che si
possono fare e sono: l emocultura, tampone faringeo; poi abbiamo l’EMOFILUS
INFLUENZE che è un microorganismo verso cui il soggetto puo essere
vaccinato e causa la polmonite comunitaria; poi abbiamo la LEGGIONELLA è
causa di una polmonite tipica atipica comunitaria nosocomiale cioè causa una
patologia che puo interessare tutte le classificazioni che abbiamo fatto fino ad
ora
Poi abbiamo l atipica che sarebbero: MICOPLASMA e CLAMIDIA PNEUMONIE
che sono batteri piu rari intracellulari che causano la polmonite interstiziale
Nelle nosocomiali sono patogeni presenti nell ospedale e abbbiamo:
SODOMONAS,BACILLI GRAM – che sarebbero la CLEPSIELLA PLEUMONIE L
ESCERICCHIACOLI, L ACINETOBACTER PAOVANI, LO STAFILOCOCCO AUREO
METICILLINO RESISTENTE
DOMANDA: che tipo di polmonite causa la legionella
Nel pz immunocompromesso ( esempio ragazzo con aids ) ABBIAMO IL FUNGO
IL PLEUMOCISTIS GIROVECI, CMV CITOMEGALOVIRUS, ASPERCILLUS CHE è UN
FUNGO.
Tutti i pz che hanno una polmonite comunitaria devono essere ricoverati in
ospedale? No.
La polmonite nei sogg anziani è frequenti. Si muore di piu nelle polmoniti
nosocomiali perché il pz è piu fragile ma qual è la polmonite piu grave che
conosciamo? LA POLMONITE ASSOCIATA AL VENTILATORE detta VAP è quella
che ha una mortalità del 50%
Qual è uno strumento che abbiamo per ridurre l incidenza delle infezioni in
sala operatoria? La profilassi antibiotica
I FATTORI DI RISCHIO:
ETA’
FUMO DI SIGARETTE
LA BPCO
PATOLOGIE NEUROLOGICHE
NEOPLASIE
ALTERAZIONE DELLO STATO DI COSCIENZA
L IMMUNO DEPRESSIONE
Sono tutti fattori di rischio per polmoniti.
I Virus causano polmoniti interstiziali si vede con il covid
Quali sono le complicanze? Si sviluppa un versamento pleurico
Perché è importante fare il test dell hiv nei pz con polmonite? Perché sono
immunodepressi e spesso hanno l hiv in fase avanzata ed hanno dei
microorganismi particolari come una polmonite bilaterale interstiziale.
Per vedere se un pz sta meglio o peggio quanto devo aspettare 72 ore quindi 3
giorni.
RICAPITOLIAMO
POLMONITE NOSOCOMIALE COME SI DEFINISCE? In ambito ospedaliero il cat
off 48 72 ore esistono due tipi di polmonite nosocomiale: la classica AP un
sotto gruppo delle polmoniti bosocomiali sono le Vap associata alla presenza
del ventilatore. La forma di polmonite piu grave è la vap è la piu frequente in
terapia intensiva, l eziologia sono i batteri ospedalieri e quelli piu importanti
sono STAFILOCOCCO AUREO, ACINETOBACTER
Mentre in COMUNITA’ sono diversi e abbiamo: lo STREPTOCOCCO
PNEUMONIE,EMOFILUS INFLUENZA, LE LEGIONELLA,CLAMIDIA E MICOBLASTA
PLEUMONIE.

COME ARRIVANO I PATOGENIA CREARE LA POLMONITE NEL PZ INTUBATO? Il


circuito di ventilazione e il tubo sono fattore di infezione, spesso al pz intubato
ha un alterazione dei meccanismi di difesa e spesso il pz intubato che ha un
alterazione dello stato di coscienza perché sedato non ha il riflesso della tosse
e quindi le secrezioni ristagnano al livello del tubo orotracheale che favorisce la
proliferazione dei batteri inducendo la frequente broncoaspirazoni del pz.
Quindi perché il pz si fa la polmonite nosocomiale? È piu che altro un
meccanismo di aaspirazione, la colonizzazione gastrica è favorita dall riduzione
dell acidità dai farmaci vedi pantorc, allo stesso tempo al livello orofaringeo si
puo avere la colonizzazione dei batteri dovuta a tutti queste condizioni che
sono presenti nel pz ospedalizzato. Tutto questo favorisce l’aspirazione dei
patogeni al livello respiratorio e quindi lo sviluppo della polmonite.
I FATTORI DI RISCHIO NEL PZ OSPEDALIZZATO
Il tubo endotracheale è il fattore principale.. Più sei intubato più sei a rischio di
sviluppare la malattia.
COME CI SI ACCORGE CHE IL PZ VENTILATO HA UNA POLMONITE?
Con glistessi sintomi e segni di un pz con polmonite comunitaria febbre,
emogas con peggioramento degli scambi, aumento delle secrezioni respiratorie
quindi dense e male odoranti
COME FACCIAMO LA DIAGNOSI DI POLMONITE?
Con la radiografia del torace, bisogna sempre escludere la leggioonella e si fa
tramite la raccolta delle urine per l antigenuria.

POLMONITE NEL PZ IMMUNOCOMPROMESSO


Quali sono le condizioni che inducono l immunocompromissione nel pz:
hiv
trapiantati
neoplasie
etilista cronico
denutrizione
Una delle definizioni di immunosoppressioni è LA NEUTROPENIA ossia i
neutrofili del nostro emocromo sono ridotti almeno per 500 per millimetro
cubo
I globuli bianchi normali sono tra i 4 mila e 8 mila mentre i neutrofili sono il 65
% dell emocromo.
Quindi il pz IMMUNODEPRESSO si puo fare le polmoniti come il soggetto
immunocompetente ma poi puo farsi le infezioni dai microorganismi
opportunisti tra questi c’è l ASPERGILLO che è un fungo che sta nelle muffe,
l'altro elemento PNEUMOCISTI VEGINOVECIS polmonite bilaterale nel soggetto
AIDS, il soggetto con aids si fa le polmoniti da spreptocoppo pleumonie.
Esistono dei vaccini per polmoniti comunitarie?si e sono vari e lo si fa
immunocompromessi anziani, bambini.
LEGGIONELLOSI
PERCHE’ E’ IMPORTANTE? La leggionella puo causare la polmonite di tutti i tipi
comunitaria nosocomiale interstiziale e alveolare mono e pluri laterale
E si chiama leggionella perchè? La leggionella è un microorganismo abbastanza
recente è stato scoperto a 1976 ci fu un epidemia tra i legionari. LA
LEGIONELLA NON è CONTAGIOSA da uomo a uomo può essere presente nelle
condutture dell acqua che è un veicolo comune , è un batterio che ama gli
ambienti umidi e stagnanti e si triiva nelle tubature che non vengono usate
spesso, si formano degli aereosol dei droblets che contengono la legionella
che poi viene inalata e da polmonite
La diagnosi si fa con la ricerca dell antigene urinario ( antigenuria)
PER QUALI POLMONITI SI FA DIAGNOSI DI ANTIGENURIA? Legionella e lo
pneumococco.
COVID 4 LEZIONE
Qual è la differenza tra SARS COVID 2 E COVID? L agente eziologico è sars covid
2 mentre la malattia è covid,
PROBABILI DOMANDE
che significa U UGUALE A U HIV e significa che se il pz prende la terapia con
regolarità il virus non è presente nel sangue dal ameno 6 mmmesi non è
contagioso,il virus dell hiv non si eradica mai dall organismo. La cura serve per
non far progredire l infezione, cosa sono le infezioni opportunistiche? Sono
infezioni che attaccano un organismo già compromesso quindi deficitario
come gli immunocompromessi es POLMONITE DA PNEUMOCISTOSI, tutti gli
organi possono essere colpiti dalle infezioni opportunistiche.

MORBILLO
Malattie esantematiche perché il bersaglio ossia nell organo sul quale si
manifestano piu evidenti è la cute quindi si sviluppa l esantema che
sarebbe la presenza di lesioni al livello della cute che possono
interessare o una parte o tutto i corpo, nelle malattie esantematiche di
morbillo e varicella interessa tutto il corpo. Esantema viene chiamato
anche RUSH e sono contagiose

TUBERCOLOSI
E’ una malattia infettiva causata da un batterio che si chiama micobatterium
tubercolosis, LA SUA EZIOLOGIA è BACILLO DI KOOK. E’ un patogeno aerobio,
nel polmone c’è l aria e nell interstizio passa il sangue quindi c’è un rapporto
tra l’aria che entra quindi la ventilazione e la perfusione cioè quanto sangue
arriva nel polmone e questo determina lo scambio. Ci sono delle zone del
polmone che in genare sono le zone apicali di ogni lobo e in queste zone il
rapporto tra l aria che entra e il sangue è a favore dell aria e quindi è una zona
aerobia ed è dove il bacillo di kok si mette
Emottisi = sangue nell ispettorato
Nel triag se arriva un pz che ha l emottisi, sottopeso ed ha febbre, sudorazione
notturna ed ha perso peso ed è pure straniero dove la tubercolosi è molto
diffusa va messo in isolamento.
La tubercolosi può colpire:
- Colonna vertebrale ossia spina d’orsale ( morbo di pock)
- cervello dove può dare una meningite tubercolari
- Linfonodi
- Ossa
- Rene
E’ una patologia sistemica ed è molto diffusa nei paesi dell africa, paesi
tropicali e sud tropicali, paesi dell est. In Italia non è assente e va comunque
considerata la tubercolosi quando c’è presenza di emottisi e febbre. Per
escludere la tubercolosi va raccolto un campione di espettorato perché deve
essere analizzato per cercare il micobatterio della tubercolosi, se durante la
colorazione si vedono batteri alca o acido resistenti BDK il pz ha la tubercolosi
bacillifera cioè ha la tubercolosi presente nell ispettorato quindi nelle vie
respiratorie quindi il pz è contagioso. Il micobatterio per crescere ci mette 40
giorni quindi la diagnosi è importante farla con l esame e la colorazione dell
espettorato in piu si chiede l esame molecolare quindi APCR per BK cioè si vede
il materiale genetico del batterio.

Ma ora un po di storia sulla tubercolosi…


Come si trasmette la tubercolosi? Si trasmette per via aerea cioè le particelle
infettanti hanno una dimensione più piccola quindi rimangono sospese nell aria per
più tempo e più distanti quindi non vale la regola del metro e mezzo e quindi la
trasmissione è più facile.
ES Una madre alias pz ha una caverna tossicce in faccia al bambino il bambino entra
a contatto con il microorganismo e che succede? Sucede che se il bambino ha un
sistema immunitario competente cioè che funziona forma la tubercolosi primaria
ossia una reazione immunitaria che riconoscono il bacillo della tubercolosi e lo
contengono ossia lo circoscrivono quindi la difesa immunitaria di questo bambino è
talmente tanto forte che dopo un po rimane o la cicatrice o rimane la zona dove i
bacilli sono vivi ma circondati dalla risposta immunitaria e quest’ultimo si chiama
GRANULOMA.
Che succede? Il bambino forma il tubercoloma dove da una parte c’è il bacillo BK che
è vivo ma sta fermo perché intorno ci sono le cellule del sistema immunitario che
contengono fisicamente il bacillo e si chiama GRANULOMA qui la tubercolosi è
chiamata TUBERCOLOSI LATENTE quindi da qui che succede? Il bambino non ha
sintomi ma ha i micobatteri vivi quindi se il bambino nel corso della vita ha una
riduzione delle sue difese immunitarie il granuloma che si sgretola perché non è piu
in grado di tenere i bacilli quindi questi bacilli che fanno? Se non sono più circondati
si attivano e si replicano quindi abbiamo la RIATTIVAZIONE DELLA TUBERCOLOSI O LA
MALATTIA VERA E PRIORIA, SI RIATTIVANO QUEI BACILLI CHE ERANO DORMIENTIE SI
MOLTIPLOCANO E CREANO LA PATOLOGIA CHE SI CHIAMA TUBERCOLOSI IN FASE
ATTIVA.
Questa riattivazione della tubercolosi può avvenire
-Molto rapidamente ossia progressione dopo due anni in una piccola percentuale dei
casi 5%
-Nei soggetti con HIV si ha un rischio del 10% ogni anno
- Normalmente quindi con l’età
Domanda
°Differenza tra malattia e tubercolosi latente cioè infezione? tubercolosi latente
significa che il contatto con il BK è avvenuto, l immunità a risposto e si è formato il
granuloma quindi non ho la malattia
La riattivazione che può venire dopo anni significa avere la malattia tubercolare
Quindi sono due condizioni diverse.

TERMINOLOGIA:
TBC PRIMARIA: primo contatto reazione e granuloma
TBC LATENTE: non si ha la malattia, il sistema immunitario circonda il bacillo
TBC POST PRIMARIA: è quando la tbc latente si riattiva ed ho la malattia

MA QUALI SONO I FATTORI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI MALATTIA


TUBERCOLARE ATIVA? Cioè il passaggio dall’infezione latente alla malattia attiva
-la principale è l infezione da HIV
-Tossicodipendenza
-infezione recente
-diabete
-terapia cortico steroidea prolungata perché il cortisone è un immunosoppressore
- i bambini minore di 5 anni
-neoplasie perché sono immunodeficit
-la denutrizione che è associata ad un alterazione dell immunità
Domanda
Differenza tra tubercolosi attiva,non bacillifera e bacillifera
Allora la tubercolosi attiva bacillifera significa che nell ispettorato dei pz io trovo il BK
e quindi è contagioso e va messo in isolamento
TUBERCOLOSI ATTIVA NON BACILLIFERA il pz ha la tubercolosi polmonare ma nell
espettorato non è presente il bk quindi non è contagioso
TUBERCOLOSI LATENTE che è la fase del granuloma dove il pz ha avuto il contatto ma
non ha la malattia quindi come faccio ad accorgermi che ho questa condizione? È
importante accorgersi di questo perché c’è il rischio che si riattivi ed in piu si ha la
possibilità con un farmaco di ridurre del 99% la possibilità di riattivazione
Si fa con due test:
-MANTOUX: si inniettano gli antigeni sottocutaneo, stimolando a livello locale una
reazione al livello immunitaria e questa reazione si accumulano vicino all antigene e
formano un ponfo e si legge dopo 72 ore perché la reazione immunitaria di 4 tipo ci
mette 72 ore per la risposta e va misurata in millimetri l area di indurimento. In caso
di positività si fa una radiografia del torace se è negativa è tubercolosi latente e si da
un farmaco per ridurre la possibilità di risveglio ma se è positiva è tubercolosi attiva
-IGRA valuta l interferor gamma prodotto dalle cellule ed è un prelievo di sangue che
si chiama TBGOLD e va a valutare le cellule del nostro sangue che rispondo ad
antigene del tubercolame quindi si valuta se i linfociti producono questa molecola
che è l interferor gamma, se io ho avuto contatto con il BK ne produco tanto quindi è
positivo quindi se io ho un pz trapiantato si fa la mantoux e mi viene negativa perché
è talmente immunodepresso che non c’è reazione per essere sicura si fa LA TPGOLD
e se questo viene positivo che diagnosi faccio? Significa che ha avuto il contatto
quindi una tubercolosi latente e si procede come prima
Rispetto alla Mantoux il TBGOLD ha una serie di vantaggi: -prelievo di sangue,-è piu
specifico per tubercolame invece la mantoux può essere positiva se il pz ha avuto
contatto con dei micobatteri presenti nell ambiente o se è stato vaccinato.

Il pz si toglie dall isolamento quando?


-rifacendo l ispettorato risulta negativo per 3 giorni consecutivi continuando la
terapia che continua per almeno 6 mesi di terapia
GLI APPOSITI DPI per entrare nella stanza di un pz positivo sono:
mascherina ffp3 perché ha il filtro d’aria e la filtrazione delle particelle è maggiore
La stanza che si dovrebbe utilizzare per paz positivi alla tubercolosi è una stanza a
pressione negativa cioè c’è un circuito che crea pressione negativa all interno della
stanza dove sta il pz per cui il flusso aereo quindi l eventuale aria che contiene il BK
espirato dal pz non esce dalla stanza.
La tubercolosi può comprende molti organi
tubercolosi miliare da grani di miglio
Nell immunodepresso si può avere una fase che si diffonde piu rapidamente nei vari
organi

EPATITI
EPATITI
L’epatite può essere infettiva e non infettiva, è un processo infettivo che nella maggior parte dei casi ha
origine virale e colpiscono gli epatociti; colpiscono primitivamente il fegato (epatiti acute e croniche).

È infettiva quando c’è un germe, solo che nelle epatiti il germe responsabile è il virus:

- Virus maggiori: HAV (trasmissione oro-fecale), HGV (non chiara), HBV (trasmissione parenterale,
sessuale)
- Virus minori: CMV, EBV, virus rosolia, virus febbre gialla

Un po’ di storia:
le epatiti ed i virus dell’epatite sono molto recenti, questi ultimi sono molto difficili da studiare e capire; i
virus sono stati capiti dopo molto tempo, si pensava che l’HIV fosse una malattia del sangue perché dava
un’immunodepressione ma in realtà è un virus.

Fino al 1970 le epatiti erano ina semplice infiammazione del fegato di cui non si sapeva nulla, solo nel 1965
Blumberg scoprì nel sangue (affetto da epatite) un antigene. Perciò incominciano a esserci epatiti con
l’antigene che veniva chiamato Australia positivo e le epatiti con l’antigene Australia negativo; l’Antigene
Australia è un antigene di un virus dell’epatite.

Nel 1976 hanno incominciato a vedere i virus dell’epatite B e A, quindi esiste l’epatite A, B e Non A Non B
che possono essere trasmesse per forma oro-fecale e parenterale.

Dopo l’88/89 hanno scoperto l’HIV e successivamente anche l’epatite C.

Verso il 1990 no vi era un vaccino per i virus, quindi la prima cosa che cercano di studiare è il vaccino; il
VACCINO immette dentro il corpo dei segmenti di virus (che sia vivo o no) in modo che il sistema
immunitario lo riconosce come “non tuo” (come i no-self) e formano la risposta immunitaria.

Il vaccino generalmente non è un virus vivo che ti mettono nel corpo, perciò non ti permette di non
prenderti la malattia ma permette al sistema immunitario di riconoscerlo e abbatterlo sempre, così da non
creare la malattia.

Nel ’90 arriva il virus dell’epatite B ed è stata la più grande campagna vaccinale nel ’92 dato che da allora è
obbligatorio, perciò dall’80 in poi tutta la popolazione italiana ha il vaccino per l’epatite B.

Hanno provato a fare tante terapie: come quella dell’INF alfa che sarebbe un attivatore della risposta
immunitaria ma non andò a buon fine, finché nel 2001 un altro tipo di IFN migliorò leggermente la risposta
al trattamento. (L'interferone alfa-2B è un farmaco antitumorale che si pensa agisca fornendo un aiuto al
sistema immunitario per combattere i virus e ridurre la capacità di riprodursi degli stessi virus e delle cellule
tumorali).

- L’INF alfa viene approvato per monoterapia di epatite cronica: 1 iniezione al giorno
Nel 2005 venne introdotto il vaccino per HAV; gli unici vaccini che abbiamo sono quelli HAV e HBV.

Dal 2011 in poi, ma soprattutto nel 2016 e 2017 è importante sapere che l’epatite C, dato che non ha un
vaccino, sono stati fatti dei farmaci chiamati DAA in cui sono una terapia di combinazione di vari antivirali
che hanno permesso di guarire l’epatite C sopra il 90%.

Virus Epatitici maggiori

Appartengono a differenti famiglie, acido nucleico:

- DNA: HBV
- RNA: HAV, HCV, HDV, HEV, HGV
Modalità di trasmissione:

- Oro-fecale: HAV, HEV


- Parenterale: HBV, HCV, HDV,
- Verticale: HBV, HCV, HDV, HEV
Hanno differenti periodi di incubazione, evoluzione in forme croniche come HCV, HBV, HDV, come
disponibilità per il vaccino ci sono HAV e HBV.

Epatite- Infiammazione del fegato

Le modalità per prendere un virus sono: dalla bocca, oro-fecale (solo le epatiti che iniziano per vocale “A-
E”), attraverso via parenterale inapparente (liquidi biologici aventi virus attivo), trasfusioni (via parenterale),
rapporti sessuali, tossicodipendenza, dalla madre al feto (verticale).

Le epatiti oro-fecali, a differenza di B-C-D, dato che spesso si prende con il cibo, generalmente sono quelle
più acute e si manifestano prima; il periodo di incubazione della A ed E va dai 15 ai 40 giorni, invece B C D va
dai 15 ai 30 giorni, o addirittura anche mesi.

Epidemiologia

L’epatite A piano piano diminuirà grazie ai vaccini e al miglioramento delle condizioni igieniche, sono colpiti
dall’HAV 1.4 milioni ogni anno; per l’HAV 240 milioni e HCV 150 milioni, queste ultime colpiscono
maggiormente dato che sono croniche; se un’epatite è cronica rimarrà nel corpo per tutta la vita è c’è anche
il rischio di trasmetterla.

L’HBV è l’epatite più frequente al mondo poiché cronicizza, ce l’hanno in tanti, si passa più facilmente
tramite i rapporti sessuali, attraverso scambio di siringhe infette ecc.

I fattori di rischio per prendere HBV, HCV e HIV sono gli stessi all’incirca, molta gente infatti è co-infetta; il
problema maggiore tra questi 3 virus è l’HIV dato che non vi è una cura vera e propria e il trattamento (di
cure) che viene fatto è per tutta la vita siccome nessuno riesce a togliere completamente il virus dal corpo.
Le infezioni acute:

le epatiti che si prendono per via oro-fecale possono dare forme acute ma non cronicizzano, salvo alcuni
casi dell’epatite E; B-C-D possono dare delle forme acute e queste cronicizzano spesso.

Esempio: tanto è forte la risposta immunitaria a riconoscere l’antigene come “non-mio”, tanto è che non
avrò la forma cronica dell’epatite B.

Funzioni del fegato:

Processazione di amino acidi, lipidi, carboidrati, vitamine assorbiti con la dieta;

Sintesi delle proteine seriche: albumina, proteine di fase acuta, proteine della coagulazione;

Detossificazione e secrezione nella bile di prodotti tossici endogeni ed ambientali.

Il fegato è di colore rosso scuro-bordeaux; negli epatociti è simile al nero.

Per esempio: quando una donna ed un uomo (stesso peso corporeo) bevono alcol, nell’uomo il fegato
produce un enzima chiamato “alcol deidrogenasi” che idrolizza alcol 3 volte di più di una donna.

Il fegato deisossifica qualunque cosa, è come se fosse un filtro, assorbe tutti i grassi che si trovano
nell’intestino, è come se fosse una “fabbrica di proteine” che sintetizza tutto. Se si va in Marocco e si beve
una bevanda con il ghiaccio, vi è la possibilità di prendersi il virus e quindi si iniziano ad avere vomito,
diarrea, brividi, febbre, ma nel fegato avviene una cosa: l’ittero; non riesce ad uscire la bilirubina dai canali
del fegato, poiché tra le funzioni che quest’ultimo ha, egli produce la bilirubina che serve ad emulsionare i
grassi che si trovano nel nostro intestino, idrolizzarli e trasformarli in energia necessaria e immagazzinarla.

Epatite Acuta: aspetti clinici

Periodo PRE-ITTERICO:

- durata: 3-8 giorni


- astenia, malessere
- turbe digestive
- febbricola (23% casi)
- artro-mialgie
- reazione Orticarioide
- eruzioni maculopapulose
- URINE IPERCROMICHE
Se il fegato non funziona e non riesce a prendere i grassi che vengono ingeriti, questi grassi vanno
direttamente nell’intestino crasso avendo così delle feci “chiare” dette: feci ACOLICHE.

Se il fegato non funziona e quindi non riesce a filtrare tutte le tossine che il egli idrolizza e che vengono
eliminate tramite le feci, queste tossine si trovano nel sangue che viene filtrato nei reni perciò le urine
saranno scure e quindi IPERCROMICHE (1° segno nel bambino).

Feci acoliche e urine ipercromiche sono uno dei primi sintomi delle epatiti.
LE AST e ALT, sono esclusivamente presenti nel fegato e si alzano quando qualcosa non funziona (quando le
cellule muoiono); la bilirubina e la GammaGT e tutte le cose che vengono secrete dal fegato non vengono
eliminate ma rimangono nei canali del fegato.

Tanto più le epatiti sono acute, tanto più si alzano le AST e le ALT, dato che vengono rotte qualsiasi cellula
degli epatociti.

Il fegato è fondamentale per tutta la secrezione degli enzimi del nostro corpo

Periodo ITTERICO:

– durata: 2 sett-2 mesi (fino a 6 mesi)


– DA sub-ittero (ittero sclerale) A ittero franco
– oliguria, ipercromia urinaria
– FECI IPOCOLICHE
CONVALESCENZA:

– miglioramento progressivo della cenestesi


– astenia persistente

Ittero sclerale: compare generalmente quando la bilirubina sierica supera i 2,5 mg/dL. La colorazione
giallastra delle sclere.

Epatite Asintomatica:

– no sintomi
– frequente
– individuabile SOLO con markers epatitici

Epatite Anitterica:

– come epatite classica ma senza ittero


– più frequente nei BAMBINI

Epatite COLESTATICA:

– più frequente negli anziani


– ittero intenso e persistente
– ACOLIA FECALE
– PRURITO

Epatite FULMINANTE: espressione di necrosi acuta del fegato

ANDAMENTO RAPIDO: ATROFIA giallo-acuta

Sintomi:

- Encefalopatia: stato confusionale, Sonnolenza, COMA


- nausea, vomito, alitosi epatica (foetor epaticus)
- Incremento bilirubina
- MANIFESTAZIONI EMORRAGICHE
- Riduzione dell’albumina
- ipotensione, tachicardia, IRA (fase terminale)
Morire di epatite fulminante significa che il fegato non lavora più: non produce più nessuna proteina, non
rilascia più glicogeno, non produce più i fattori della coagulazione.

Epatite CRONICA:

Cronicizzazione: epatite che dura PIU’ di 6 MESI

CIRROSI EPATICA:

formazione di noduli di rigenerazione epatica che alterano la normale caratteristica e funzione degli
epatociti e del fegato stesso

• Ascite
• Edemi declivi
• Varici esofagee
• Encefalopatia epatica
• Stipsi
• Maggiore suscettibilità alle infezioni

EPATITE A:

è a trasmissione oro-fecale, è acuta, è ad RNA, si trova soprattutto dove le condizioni igienico sanitarie sono
scarse.

ITALIA:

anni ‘50:

- 90% della popolazione


- sieroconversione in ETA’ pediatrica (infezione meno grave)
- adulti erano protetti
attualmente:

- 70%
- sieroconversione in età più adulta (infezioni più gravi)
patogenesi:

ingestione di cibo o acqua infetti (passa per la vena, porta al fegato e ci rimane)

la via è ORO-FECALE, contatto diretto con mani, cibo, acqua e tossicodipendenza… ma anche tramite
rapporti sessuali.

C’è stata un’epidemia di HAV soprattutto negli omosessuali poiché un conto è prendere il virus dal cibo (in
cui ce n’è poco) se non è la lavato bene, un conto è stare a contatto stretto con la lingua (soprattutto se non
c’è un compagno stabile).
Un altro contatto stretto pericoloso è con il pesce crudo.

Per esempio c’è stata un’epidemia di HAV nel 2013 a trasmissione non convenzionale con i frutti di bosco
congelati.

Alla prima settimana, quando ancora non si ha la sintomatologia, iniziano a crescere gli IgM contro gli IgA, le
IgG verso la 2-3 settimana quando iniziano a farsi sentire i sintomi.

Aspetti clinici:

Ittero:

- <6 anni : <10%


- 6-14 anni : 40%-50%
- >14 anni: 70%-80%
prevalenza dei sintomi GASTROENTERICI (diarrea, vomito, nausea)

complicazioni:

epatite fulminante (1%)

NON CRONICIZZA MAI!

Iter diagnostico:

Anamnesi patologica prossima: disturbi GI, ITTERO, ASTENIA, urine ipercromiche, feci ipocoliche

Dati epidemiologici (ultime 2-6 sttimane) :

ingestione di mitili, verdura ecc, lavoro a contatto con bambini, rapporti sessuali/omo, VIAGGI in zone ad
alta endemia

Da fare subito:

- Esami di I°livello: transaminasi, bilirubinemia


- Esami di II°livello: ricerca Ab anti-HAV IgM
L’epatite causa disidratazione, perciò mettere subito una glucosata e una fisiologica.

Per sapere se è infettiva e non infettiva si manda la sierologia per epatite A, B e C.

Se si prende l’epatite A per via oro-fecale non serve per forza isolare il paziente in un reparto, egli potrebbe
“contaminare” un’altra persona solo con il bagno in comune, ma se non si utilizzano asciugamani insieme e
si pulisce bene non c’è pericolo.

Si isola il paziente SOLO se è diarroico, incontinente o è un bambino


Il vaccino esiste e si può fare, soprattutto viene richiesto se si va in paesi esteri come l’Africa, e anche:

• Viaggiatori abituali o per più di tre mesi in zone ad alta endemia


• bambini piccoli che viaggiano in zone ad alta endemia
• chi vive in case famiglie, case di riposo ecc...
• Alimentaristi, cuochi
• operatori sanitari
• omosessuali,
• epatopatici cronici (HBV, HCV)
il vaccino dura molto (circa 5-10 anni).

EPATITE E

È a trasmissione oro-fecale, virus a RNA, l’epatite A si passa da uomo a uomo, invece la E anche attraverso i
maiali.

L’epatite E è considerata la più frequente epatite acuta nel mondo. Si pensa che 1/3 della popolazione
mondiale ha avuto contatto con il virus HEV.

Periodo di incubazione: circa 15-40 giorni

Cronicizzazione: molto raro

Come si fa la diagnosi di epatite E? tramite la sierologia (IgM e IgG)

Esiste un vaccino, ma noi non ce l’abbiamo.

Può dare l’epatite fulminante ed è tantissimo pericoloso per le donne in gravidanza.

Esiste una terapia che eradica l’infezione: NO

Esiste un vaccino che previene l’infezione: SI

Epatite B

L’epatite B non esiste se non esiste la C.

Se non esiste la B non esiste la D.

Il virus dell’epatite B è a DNA, entra nelle nostre cellule attraverso una via parenterale, sessuale, verticale,
parenterale inapparente; si ferma negli epatociti.

Entra nel nostro DNA e si integra con il nostro genoma, anche se ho contratto la B e l’ho superata,
comunque rimangono pur sempre dei pezzi nel nostro materiale genetico.

Nella B non esiste solo l’HBV, ma anche altre tipologie.


Il virus dell’epatite B ha un nucleo, un citoplasma e una membrana esterna; se il nostro organismo riconosce
HbsAg (antigene Australia) al di fuori della membrana cerca di contrstarlo formando gli anticorpi.

Ab è anticorpo e Ag è antigene.

Antigene/Anticorpi HBV:

• HBsAg: antigene Australia (indice infettività)


• HBsAb: anticorpi (guarigione o vaccino)
• HBcAb (IgM, IgG): anticorpi anti-core
• HBeAg: indice replicazione
• HBeAb
• HBV-DNA
Aspetti clinici:

• Periodo di incubazione: 40-180 gg


• Ittero: 30-50%
• Epatite acuta: spesso sintomatica
• Epatite fulminante: 1%
• Cronicizzazione: molto elevata se acquisita dalla nascita o in età infantile, 10% se età adulta

Iter Diagnostico:

Anamnesi patologica prossima: disturbi GI, astenia, urine ipercromiche, feci ipocoliche.

Dati epidemiologici (ultimi 60-90 giorni) : rapporti sessuali/omo, manovre invasive, dentista.

Esami di I°livello: transaminasi, bilirubinemia.

Esami di II°livello: Ab anti-HBcAg IgM……..+: EPATITE ACUTA; HBsAg…………+: EPATITE ACUTA o CRONICA.

L’epatie B è ACUTA e CRONICA (circa solo il 20%).

Non c’è una terapia che elimina il virus, ma solo per tenerlo a bada, come l’HIV.

L’unica cosa che si cerca di prevenire il virus è il vaccino.

EPATITE C

L’epatite C solo il 20% se la fa acuta, l’80% cronicizza, è a RNA, non si integra nel genoma.

Ha una caratteristica rispetto l’HBV e HIV è che rimane tantissimo sulla superficie (per esempio siringa di
eroina).

Periodo di incubazione: 40-160 gg

Esiste una terapia che eradica l’infezione: NO, si può però azzerare viremia

Esiste un vaccino che previene l’infezione: SI


negli ultimi 10 anni sono usciti dei farmaci chiamati DAA, che hanno permesso di guarire dall’epatite <c

Se arrivo sempre con l’Ittero, ALT e AST aumentate, oltre a fare la sierologia per l’Epatite A e B, si fa anche
per l’epatite C.

HERPES

HERPES
Gli herpes sono una famiglia di virus estremamente diffusi in natura, sono 8 herpesvirus umani conosciuti.

Una volta che veniamo a contatto con uno di loro rimangono con noi per tutta la vita e con la possibilità di
riattivazioni ripetute.

Sottofamiglie:

ALFA herpesvirus: (HSV1 virus labbra, HSV2 virus di altre labbra per le donne, VZV virus varicella)

BETA herpesvirus: (CMV le donne in gravidanza fanno questo vaccino perché è importante non prenderlo
quando non si è nella pancia di mamma)

GAMMA herpesvirus: (EBV agente eziologico della mononucleosi, HHV6, HHV7, HHV8 sarebbe l’agente
eziologico che porta al sarcoma di cafrosi)

MANIFESTAZIONI MANIFESTAZIONI
NOME SOTTOFAMIGLIA CLINICHE NON NEOPLASTICHE
NEOPLASTICHE
HSV1 Alfa herpesvirus Gengivostomatite
(porta a dolore
cutaneo, fatica a
deglutire) herpes
labiale, encefalite (la
più importante)
HSV2 Alfa herpesvirus Herpes genitale (si
trasmette attraverso
rapporti sessuali),
cutaneo
VZV Alfa herpesvirus Varicella (il VZV ha la
caratteristica che
prima è papula, poi si
trasforma in vescicola
e in crosta e le lesioni
sonno a “cielo
stellato”), herpes
zoster, encefalite
EBV Gamma herpesvirus Mononucleosi Linfoma di Burkitt,
infettiva (si prende linfoma
tramite saliva) immunoblastico
CMV Beta herpesvirus Malattia citomegalica,
epatite, encefalite,
colite
(il CMV dà febbre
molto alta, tonsillite
ecc)
HHV6 Beta herpesvirus Exanthema subitum,
otite media,
polmonite
HHV7 Beta herpesvirus Exanthema subitum
HHV8 Gamma herpesvirus Malattia di Castleman Sarcoma di Kaposi
(esiste non solo nei
pazienti HIV ma anche
negli
immunodepressi)

Tutti gli herpes virus ci entriamo in contatto già in età pediatrica, entrano attraversando l’orofaringe e quindi
anche le tonsille e le mucose in cui il nostro sistema immunitario reagisce e la maggior parte delle volte
sconfigge la malattia; potremmo riavere una reinfezione esogena che ci dà un’alta viremia ma di solito il
nostro sistema immunitario è già preparato e non succede nulla.

L’HSV

MALATTIA ERPETICA- qudri clinici numerosi, causati da due tipi:

HSV1 e HSV2

- Infezione primaria: HSV1 contatto con saliva, se il nostro sistema immunitario non è abbastanza
preparato può venire l’herpes labiale con la probabilità di prendere anche la mucosa sotto il naso;
- Omologia del 50%, circa la metà delle persone ci è venuto a contatto sconfiggendolo mentre circa il
30-40 % l’ha contratto;
- L’HSV2 è un herpes virus a contatto genitale, le lesioni sulle mucose fanno molto male (a differenza
della cute come HSV1), l’herpes genitale potremmo trovarlo molto, oltre ai senza tetto e giovani,
negli omosessuali (magari non avendo un partner fisso). Se una donna incinta ha l’HSV2 si fa il
cesareo;
- HSV penetra attraverso la cute o le mucose, ognuno di noi ha una lesione nelle mucose, replica nelle
cellule dell’epidermide; penetrano attraverso la mucosa e migrano fino al neurone (cioè nell’assone)
rimanendo l per tutta la vita e ogni volta che ci sono le difese immunitarie basse per via di
un’infezione, l’herpes si riattiva.
- Se si viene a contatto con l’HSV2, quando si riattiva esce sempre verso i genitali esterni;
- Di solito è difficile sapere qual è l’infezione primaria, ovvero da dove l’hai presa; se l’herpes l’hai già
avuto e si riattiva può essere per reinfezioni.
- Infezione Primaria: gengivostomatite e faringite, herpes cutaneo, oculare, genitale, herpes
generalizzato, encefalite.
- Infezione ricorrente o reinfezione: herpes labiali, genitali, oculari.
- Età adulta: herpes cutaneo
- Pratica sportiva: herpes gladiatorum
Encefalite Erpetica: è un’infiammazione dell’encefalo, la diagnosi per l’encefalite è la rachicentesi, si fa
l’isolamento virale.

L’HSV2 è più frequente nelle donne perché si ha più mucosa che cute rispetto agli uomini, il 50-70% degli
adulti in africa per scarse condizioni igieniche.

- Nella donna: lesioni che possono interessare la cute del perineo, delle cosce
- Nell’uomo: vescicole o ulcere sul glande, prepuzio, uretra; maschi omosessuali cute perianale.
Complicanza: meningite a liquor limpido, mielite trasversa, radicolite sacrale.

Inizio 3-13 giorni dopo la comparsa delle lesioni genitali.

Evoluzione più protratta e decorso più grave per HIV.

<<A TUTTI E 8 GLI HERPES “PIACE” MOLTO IL FEGATO>>

DIAGNOSI È CLINICA.

La sierologia sarebbe degli appositi esami di anticorpi che combattono contro un determinato patogeno e si
valutano IgM e IgG.

L’ACICLOVIR e VALACICLOVIR sono i farmaci per l’herpes, accelera la guarigione ma non elimina la malattia.

VIRUS VARICELLA-ZOSTER (VZV)

Due tipi di sindromi: la varicella (malattia acuta altamente contagiosa) e lo Zoster (riattivazione del virus); le
lesioni che dà sono 1)papula 2)vescicola 3)crosta, queste lesioni sono a cielo stellato.

Lo Zoster è la riattivazione della malattia della varicella, egli migra verso i nervi (quale nervo? Tutti perché la
varicella è sistemica).

È una malattia altamente contagiosa, colpisce soprattutto i bambini, l’uomo è l’unico serbatoio.

La varicella si prende tramite la saliva, replica nei tessuti linfatici del capo e del collo (tonsille), il virus passa
per tutto il circolo sanguigno e lo “sfogo” parte dal tronco.

Il periodo più contagioso è quando ti escono le papule e pustole.

LESIONI: papule, vescicole, croste. Non compaiono tutte insieme e nella stessa zona ma a cielo stellato.

Nella Roseola la papula è rilevata, prima di rilevarsi è una piccola macchia rossa, che poi diventa più grande
e quindi una papula, vescicola e crosta. Nei pazienti immunodepressi la situazione è peggiore, le vescicole
possono essere più grandi; inoltre possono venire sepsi, polmoniti o anche epatiti.

La varicella in gravidanza può essere complicata

La terapia è sintomatica e si utilizza come nell’HSV l’Aciclovir.


L’herpes Zoster può dare il fuoco di sant’Antonio (dolore urente): malessere, febbre, dolore, precedono
esantema, papula, vescicola, crosta. L’evoluzione delle lesioni è rapida, le vescicole possono permanere per
2-4 settimane.

Zoster otico: eruzione a carico del padiglione auricolare, meato acustico esterno, orecchio interno.

MONONUCLEOSI INFETTIVA

Malattie acuta, scarsamente contagiosa, caratterizzata da febbre, angina (aumento dimensioni tonsille),
leucocitosi, mal di gola, linfoadenopatie.

Colpiscono colpiscono soprattutto il sistema immunitario e gli interessa anche le tosnille, i linfonodi, milza,
fegato, midollo osseo.

Il loro bersaglio virale sono i LINFOCITI B; in questo caso il virus dei linfociti B hanno la caratteristica di
riprodurre a manetta i linfociti B e i linfociti T hanno il compito di fermarli facendo una sorta di guerra
linfocitica; per questo l’EBV, siccome i linfociti B si riproducono a manetta, può dare un linfoma.

La maggior parte dei casi si fa la sintomatologia.

I VIROCITI sono linfociti T attivati che vogliono combattere i linfociti B che hanno il virus.

Il virus dell’EBV si trasmette attraverso la saliva: entra dentro le tonsille, fa la viremia, rimane dentro i
linfonodi, penetra su tutti gli organi del tessuto reticolo endoteliale (milza, fegato e i linfonodi dappertutto).

L’incubazione è molto lenta dell’EBV, con una media di 30 giorni.

Sintomatologia: febbre, angina, linfonodi ingrossati, se si fanno le analisi del sangue si trovano globuli
bianchi alti (a noi interessano i neutrofili o i linfociti? I linfociti perché saranno di più).

È una malattia che appunto fa parte del sistema endoteliale e può dare la:

- SPLENOMEGALIA: ingrossamento della milza, consistenza molle, se la milza si ingrossa troppo


potrebbe scoppiare e morire di emorragia
- EPATOMEGALIA: fegato dolente alla palpazione, segni di epatite (rialzo transaminasi), ittero non
frequente
Ci possono essere delle complicanze come: piastrinopenia, rottura milza, pericardite o miocardite,
meningite, encefalite, durata febbre circa 10gg.

La mononucleosi dà una cosa importante: tantissima stanchezza, infatti gli sportivi per tanto non possono
fare sport.
Perché c’è la linfocitosi? Perché ci sono i linfociti T che combattono contro quelli B e ci sono delle forme
immature (linfociti B e T giganti) che alla macchina dell’emocromo non le riconosce e le valuta come
anomale.

La diagnosi è clinica; se non è clinica faccio la sierologia, quindi controllando gli IgM e IgG.

CMV

Il CMV è importante per le donne in gravidanza e negli immunodepressi.

Il CMV vive con noi è si può riattivare, soprattutto negli immunodepressi.

Se si fa il trapianto di polmone ed il CMV ce l’ho in tutto il corpo perché vive con me, dove si può riattivare?
Nei polmoni.

Se faccio il trapianto di midollo osseo e ho il CMV dove è probabile che si attiva? Nel midollo che mi porta le
cellule in tutto il corpo.

Negli HIV e AIDS le patologie più possibili da CMV sono le encefaliti, esofagiti (è possibile in questi pazienti
perché rimane nella retina).

Ci si può infettare con la saliva

Come tutti i virus possono dare problemi a milza e fegato.

La maggior parte di infezione sono da riattivazione.

Se una donna rimane incinta e lei è CMV positiva (quindi già venuta a contatto), è un problema se viene a
contatto con un’altra persona positiva? No, perché ci è già venuta a contatto.

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