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Per questo mi chiamo Giovanni

di Luigi Garlando, 2004

cap. 1 Bum, dimmi chi sei - Un padre ed un figlio sono i protagonisti della vicenda. La vicenda narrata dal punto di vista del bambino, che all'oscuro della lunga storia che il padre sta per raccontargli. Il lettore, quindi, scoprir la storia man mano, assieme al bambino. E' uno stratagemma molto intrigante, che mantiene alta la voglia di leggere. - Sullo sfondo appaiono altri personaggi (Bum, Simone, Tonio) la cui storia sembra intrecciarsi. Molto spesso i libri (ma anche i film) sono scritti in questo modo: la vicenda inizia con una serie di punti interrogativi (in questo caso sono: Perch Bum ha i piedi bruciati? Cosa successo a Simone? Tonio ha qualche colpa? Perch il figlio ha cos poche figurine nonostante tutti i soldi spesi per acquistarle?) che poi verranno svelati e risolti man mano che la vicenda si districa. cap. 2 Gli uomini non piangono -il lettore scopre che il vero protagonista della vicenda Giovanni Falcone, che da piccolo viveva a Palermo, era un bravo studente e aveva una gran voglia di giustizia. E' un protagonista positivo, un eroe del tutto concreto e reale. cap. 3 Il lucertolone di Favignana -Giovanni Falcone comincia a lavorare nella magistratura e corre il suo primo pericolo (il lucertolone): si tratta di un primo ostacolo, superato senza troppe difficolt ed, infatti, narrato in modo rapido. Arriveranno certamente ostacoli pi grandi e impegnativi cap. 4 L'incontro col mostro -Il mostro la mafia. Grazie al racconto del padre narrato nel libro, l'incontro di Giovanni Falcone con il mostro (a Trapani) fa s che il bambino possa conoscerne la violenza e la forza e, allo stesso tempo, anche il lettore capisca cos' la mafia. -Nello schema narrativo da notare che cominciano a districarsi anche tutti quei punti interrogativi del capitolo 1. Il comportamento di Tonio paragonato a quello di un mafioso, la maestra e il preside rappresentano lo stato italiano mentre, in questo esempio, Simone sarebbe una delle vittime della mafia. cap. 5 Possono bruciare le mie carni, se... -La descrizione del mostro si fa pi intensa e precisa. Si tratta di un mostro davvero forte. La mafia prevede un giuramento di fedelt che sembra (agli occhi del lettore) renderla invincibile cap. 6 Una vita da topo -Comincia la battaglia di Giovanni Falcone con il mostro. Emergono i primi aiutanti del protagonista (Rocco) e gli antagonisti, alcuni mafiosi cap. 7 Sgambettarlo, come Maradona -l'opera di Giovanni Falcone comincia a dare i suoi frutti. Nella storia della battaglia alla mafia la svolta stata proprio quando Falcone ha raccolto la testimonianza di Masino (Tommaso Buscetta). Al lettore sembra che tutto debba andare bene, ma allo stesso tempo si capisce che non sar cos cap. 8 Il mostro in gabbia! -C' stato il maxiprocesso: Giovanni Falcone un eroe, sembra tutto perfetto. Qui la narrazione prevede il colpo di scena cap. 9 Roma e la supermacchina da guerra -ora il protagonista sembra avercela fatta. Non cos. La battaglia non finita cap. 10 La collina del maiale -Giovanni Falcone viene ucciso. E' la fine? No, la vittoria dell'eroe tale anche dopo e oltre la sua fine, come in ogni buon romanzo il suo esempio va oltre la sua morte. cap. 11 Non si vendono pi bambole -Altri misteri della storia del padre e del figlio vengono svelati. Il cerchio si sta chiudendo cap. 12 A casa della signora Maria -si torna al tempo della narrazione e si passa ad una sorta di presa diretta. cap. 13 L'albero delle figurine -Il piccolo Giovanni dal racconto ha tratto la forza e l'esempio per reagire a soprusi e ingiustizie nella propria vita. Anche nella vita di Giovanni i cattivi vengono sconfitti