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Introduzione

La teoria degli insiemi una teoria matematica creata, negli ultimi decenni dellOttocento, da Georg Cantor (1845-1918). Ci sono diverse ragioni per cui questa teoria interessante. Da un lato, essa costituisce unestensione signicativa della matematica precedente; dallaltro, fornisce un apparato concettuale entro il quale possibile sviluppare in modo unitario tutta la matematica (o, almeno, tutta la matematica anteriore allavvento della cosiddetta teoria delle categorie): sia oggetti, come i numeri, di cui i matematici si occupano da sempre, sia oggetti che hanno fatto la loro comparsa solo molto pi tardi, come le strutture algebriche e topologiche, possono essere deniti in termini puramente insiemistici e le loro propriet dedotte da principi puramente insiemistici. Non sorprende, quindi, che la teoria degli insiemi sia stata a lungo al centro anche delle riessioni losoche sui fondamenti della matematica. Inoltre, c una connessione stretta fra teoria degli insiemi e logica: non solo in logica si fa un uso essenziale di nozioni e tecniche insiemistiche, ma proprio nellindagine sulla struttura della teoria degli insiemi che la logica contemporanea ha trovato alcune delle sue applicazioni pi affascinanti. Se a tutto ci si aggiunge che lesposizione al gergo insiemistico di base prevista dai programmi scolastici e che limpiego di qualche nozione insiemistica oggi consueto in tutti i contesti in cui si faccia ricorso a una sia pur blanda matematizzazione, facile convincersi che il numero delle persone potenzialmente interessate allargomento davvero grande. Questo libro stato scritto per coloro che, senza pretendere di diventare degli specialisti, desiderano avere della teoria degli insiemi unimmagine un po pi precisa e articolata di quella che si pu ricavare da certe presentazioni divulgative o, magari, dalle poche, rudimentali nozioni fornite nelle prime pagine di un manuale di analisi o di algebra. Non si presuppongono conoscenze matematiche se non di livello elementare (unica eccezione, lAppendice, che spiega come la teoria degli insiemi possa essere formalizzata e la cui lettura riserva13

TEORIA DEGLI INSIEMI

ta a chi abbia un po di dimestichezza con la logica). Lattenzione tutta concentrata su concetti e risultati fondamentali, che si cercato di presentare nel modo pi chiaro possibile. Si mirato non tanto al rigore assoluto, quanto piuttosto allefcacia didattica. Ciascuno degli otto capitoli che compongono il libro diviso in due parti. Nella prima parte il contenuto del capitolo illustrato evitando tecnicismi inutili e omettendo le dimostrazioni dei teoremi, a meno che si tratti di dimostrazioni facilissime o talmente importanti da non poter essere trascurate ( il caso, ad esempio, della dimostrazione del Teorema di Cantor nel CAP. 4, basata sul famoso metodo diagonale). Nella seconda parte si forniscono le dimostrazioni omesse nella prima parte e occasionalmente si aggiungono alcuni dettagli. Le prime parti dei diversi capitoli sono autonome, nel senso che possono essere lette tutte di seguito saltando le seconde parti. ci che consigliamo di fare ai lettori interessati solo allimpianto concettuale complessivo della teoria, nonch ai lettori impazienti, curiosi di sapere dove va a parare il discorso prima di approfondire i singoli punti. Nelle prime parti dei capitoli si incontrano qua e l passi in corpo minore. Contengono informazioni non indispensabili per la comprensione di tutto il resto: precisazioni concernenti la terminologia e la notazione, chiarimenti a benecio dei lettori meno esperti o, allopposto, supplementi per i pi smaliziati. Avremmo potuto relegare questo materiale in note a pi di pagina. Non lo abbiamo fatto per due motivi: perch le note sarebbero state talvolta troppo lunghe e perch c chi le note a pi di pagina non le degna neanche di unocchiata. impossibile impadronirsi davvero dei concetti della teoria degli insiemi (come di qualsiasi altra teoria matematica) senza fare esercizi. Degli esercizi inclusi in questo libro, alcuni sono facilissimi: il loro scopo semplicemente tenere sveglio il lettore. Altri richiedono un po pi di riessione. Nessuno, per, veramente difcile e comunque, quando si va al di l del banale, viene sempre fornito qualche suggerimento per la soluzione. opportuno aggiungere un consiglio su come usare le seconde parti dei capitoli. Di fronte a pagine tte di ragionamenti talvolta anche un po intricati, si pu avvertire un senso di sgomento; e se, nonostante ci, ci si costringe a leggere, si pu poi avere limpressione di perdere subito il lo. In realt, le dimostrazioni non sono fatte per essere lette come si leggerebbe un qualsiasi altro testo. Bisogna fruirne in modo, per cos dire, attivo. Quando si di fronte allenunciato di un teorema, bene anzitutto cercare di dimostrarlo per conto proprio. Ci si provi: si scoprir di riuscirci pi spesso di quanto non si
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INTRODUZIONE

creda. Se non ci si riesce, si dia unocchiata alla dimostrazione fornita nel libro, sforzandosi di afferrare soprattutto il senso complessivo del ragionamento. Poi si cerchi di ricostruirla nei dettagli lavorando di nuovo per conto proprio e tornando a consultare il libro solo quando si incontrino degli intoppi. Naturalmente questo modo di procedere richiede un certo impegno, e la disponibilit a un siffatto impegno presuppone una certa attitudine al ragionamento astratto. Ma si sa: la matematica come la musica. Dalla musica si pu trarre grande piacere anche senza essere capaci n di suonare n di cantare, senza avere nessuna cultura musicale, addirittura senza possedere un orecchio particolarmente ne. Tuttavia un po di orecchio ci vuole. Altrimenti la musica solo una tortura e conviene dedicarsi ad altro.

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