Il termine laringe dal greco vuol dire “gola”.
Essa è costituita dalle cartilagini che abbiamo visto
prima e da una serie di membrane strutture membranose:
Membrana io-epiglottica
Membrana tiro-ioidea: tesa fra la cartilagine tiroide e l’osso ioide.
Membrane crico-tiroidea: l’abbiamo vista in occasione della tracheotomia, è tesa tra il
margine dell’anello crico-tiroideo ed il margine inferiore della cartilagine tiroidea.
Membrana crico-tracheale:
Questo è l’aspetto esterno, ma ci sono altri elementi, ad esempio due fori.
Attraverso una visione posteriore della laringe notiamo che, l’epiglottide si continua in basso con
una porzione più ristretta, il picciolo dell’epiglottide, che permette il movimento. Poi vi sono le
aritenoidi con le corniculate cartilagini di Santorini in alto.
Vi sono i nervi laringei: nervo laringeo superiore (sensitivo) e nervo laringeo inferiore o
ricorrente. . Abbiamo solo 2 nervi che controllano tutti questi muscoli: sono entrambi rami di un
unico nervo cranico che è il nervo vago (decimo paio di nervi cranici), che è tra i nervi più lunghi
del corpo umano con tante ramificazioni lungo tutto il corpo.
Quelli che a noi interessano sono i due laringei: n. laringeo superiore e n. laringeo inferiore (o
ricorrente). *nervo cranico
Il nervo laringeo superiore nasce dal centro del ganglio inferiore del nervo vago. I muscoli
cricotiroidei (che non sono molto coinvolti nella fonazione) sono gli unici innervati dal nervo
laringeo superiore.
Il nervo laringeo superiore è costituito da due rami: uno sensoriale, che fornisce fibre per la
sensibilità della mucosa laringea, ed un ramo motore che innerva i muscoli cricotiroidei. La parte
sensoriale è importantissima, infatti non appena una goccia d’acqua o un pezzo di cibo finisce
nella mucosa laringea, attiva i riflessi della tosse, del vomito, del singhiozzo e dello starnuto:
dunque ci permette di evitare il soffocamento.
Il nervo laringeo inferiore (o ricorrente) innerva tutti i muscoli intrinseci della laringe, fatta
eccezione per i muscoli cricotiroidei (innervati dal laringeo superiore). Presenta fibre motorie
somatiche, fibre sensitive e fibre neurovegetative. Caratteristica di questo nervo (molto rara nel
corpo umano) è la tendenza a seguire un decorso «a ritroso» ed essere ridondante, scende e
poi risale, muovendosi cioè nella direzione opposta al nervo da cui si diparte (il nome deriva
appunto da questa caratteristica). È come se il nervo vago scendesse ignorando la laringe, ma
poi emette un ramo che è appunto il nervo ricorrente e risale. Si forma dunque un’ansa che
potrebbe causare problemi, in quanto attraversa diverse strutture.
Le sue lesioni vengono chiamate paralisi ricorrenziali.
Ricordiamo inoltre la presenza di muscoli intrinseci ed estrinseci:
I muscoli estrinseci hanno un capo nella laringe e almeno un capo inserito in una struttura
non laringea e sono:
. muscolo sternotiroideo
1
.
2 muscolo tiroioideo
. muscolo stilofaringeo
3
4.
muscolo faringopalatino
. muscolo costrittore inferiore della faringe
5
Quando c’è una dispnea vengono in aiuto questi muscoli appena citati.
I muscoli intrinseci hanno entrambi i capi articolari dentro la laringe e si distinguono in
fonatori e respiratori. Quelli fonatori fanno tendere o rilassare le corde vocali, permettendo
all'aria espirata di farle vibrare e, quindi, produrre i suoni che vanno a costituire la voce. Quelli
respiratori non hanno questa prerogativa e servono quindi alle funzioni respiratorie.
Muscoli fonatori (da conoscere per l’esame):
• muscolo cricotiroideo
• muscolo cricoaritenoideo laterale
• muscolo tiroaritenoideo
• muscolo aritenoideo obliquo
• muscolo aritenoideo trasverso
Muscoli respiratori:
• muscolo cricoaritenoideo posteriore
Articolazioni e Legamenti
EPIGLOTTIDE
La laringe presenta delle differenze in rapporto all’età e al genere, infatti viene definita “organo
Glosso-epiglottici mediano e laterali,
sessuale secondario”. Alla nascita abbiamo la proiezione in corrispondenza della seconda vertebra,
Faringo-epiglottici,
poi vi è una proiezione verso il basso fino ad arrivare alla quarta vertebra cervicale in un anno, fino
Tiro-epiglottico,
ad arrivare verso alla quinta/sesta vertebra cervicale dopo l’anno di vita.
io-epiglottici,
La voce del bambino cambia, il cambiamento è più evidente nel genere maschile. Cambiano anche
ari-epiglottiche.
laCART.
lunghezza delle corde
TIROIDE: vocali, ementre
vestibolare vocalenegli anziani anche lo spessore: nelle donne aumenta lo
spessore
ARITENOIDI e si riduce la frequenza fondamentale, mentre negli uomini diminuisce lo spessore quindi
aumenta la frequenza
Ari-corniculato, fondamentale.
Capsula crico-aritenoidea e triquetro.
CORNICULATE
crico-corniculato a Y,
Ari-corniculato
ari-epiglottico.
Le articolazioni della laringe possono essere suddivise in articolazioni estrinseche,
attraverso le quali, per mezzo di legamenti (estrinseci), le cartilagini principali della laringe
sono unite a organi vicini, e articolazioni intrinseche, in cui le cartilagini delle laringe sono
unite tra loro attraverso faccette articolari o attraverso legamenti (intrinseci) se sprovviste
di superfici articolari.
Le articolazioni intrinseche sono le vere articolazioni della laringe e comprendono:
• l'articolazione della cartilagine cricoidea con la cartilagine tiroidea (articolazione
cricotiroidea);
• l'articolazione della cartilagine cricoidea con le cartilagini aritenoidee (articolazioni
cricoaritenoidee);
• le articolazioni delle cartilagini corniculate con le cartilagini aritenoidee (articolazioni
aricorniculate).
Le articolazioni estrinseche della laringe comprendono l'unione della cartilagine tiroidea
con l'osso ioide e quella della cartilagine cricoidea con la trachea.