Anatomia Laringe
Anatomia Laringe
LARINGE : E l’organo della fonazione , respirazione e deglutizione . Ha sede nella parte antero-
posteriore del collo nella regione sottoioidea. Ha una forma prismatica triangolare e presenta
due facce antero laterali e una faccia posteriore. Ha rapporto superiormente con la faringe ,
inferiormente con la trachea. E composta dalle cartilagin (sono 9 è tre impari cricoide , tiroide ,
epiglottide e sei pari à aritenoidi , cuneiformi e cornicale ) , articolazioni e legamenti che le
uniscono da muscoli che le pongono in movimento e da mucosa che ne tappezza la superficie
interna.
Vascolarizzazione :
1- Arteria carotidea esterna : Irrorazione attraverso l’arteria tiroidea superiore ( arterie laringea
superiore e laringea antero inferiore) per la glottide e la sovraglottide
2- Succlavia : Attraverso la arteria tiroidea inferiore ( arteria laringea posteroinferior ) per la
sotto glottide
Muscoli :
1- Muscoli costrittori / adduttori : Cricoaritenoideo laterale ; tiro-aritenoideo (muscolo vocale) ;
interarytenoid ; ari-epiglottico
2- Muscoli dilatatori / respiratore : Cricoaritenoideo posteriore
3- Muscoli Tensori : Cricotiroideo ; tiroaritenoideo
4- FONATORI : CRICOARITENOIDEO LATERALE; CRICOTIROIDEO ; TIROARITENOIDEO ;
Innervazione
1- Nervo Faringeo : Responsabile del tono della muscolatura di costrizione della faringe ed e
responsabile della deglutizione . La sua lesione provoca disfaggia.
2- Nervo laringeo superiore : Origina dal nervo vago , si divide in un ramo interno (sensitivo)
che protegge dalle aspirazioni , e in un ramo esterno (motorio) che innerva il muscolo.
cricotiroideo , che a sua volta tende il ligamento cordiale e permette la produzione di toni acuti .
Quando si lesiona il nervo laringeo superiore , si verificano aspirazioni da anestesia laringea e
disfonia , con voce debole e difficoltà a emettere suoni acuti.
3- Nervo Laringeo inferiore o ricorrente : Si dice ricorrente perché segue una direzione
discendente intratoracica laterale alla trachea , per poi prendere una direzione ascendente
girando intorno all’arteria succlavia , sul lato destro e intorno all’arco dell’aorta sul lato sinistro ,
in entrambi i casi dall’avanti all'indietro. E un nervo motorio e la sua lesione causa paralisi della
corda vocale in posizioni variabili
● Sono muscoli intrinseci della laringe: cricotiroideo (o tensore delle corde vocali),
cricoaritenoideo posteriore, cricoaritenoideo laterale, tiroaritenoideo, aritenoideo
trasverso, aritenoideo obliquo e ariepiglottico. Questi sono tutti muscoli pari, tranne il
muscolo aritenoideo trasverso che è impari.
Tutti i muscoli della laringe, che sono formati da fibre striate, agiscono direttamente o
indirettamente sulle corde vocali, sia tendendole o rilasciandole, sia soprattutto avvicinandole o
allontanandole l’una dall’altra e quindi provocando la dilatazione o la costrizione della rima
glottidea. Possono perciò essere distinti in due gruppi e cioè i muscoli dilatatori (cricoaritenoidei
posteriori) e i muscoli costrittori (tutti gli altri).
CORNAGE : rumore inspiratorio sibilante prodotto da un ostacolo nelle alte vie aeree
TIRAGE : dispnea inspiratoria caratterizzata dal rientro della parete toracica e del collo appena
sopra il giugulo, accompagnato da un rumore stridente e strozzato; è causata da un ostacolo
meccanico all'immissione di aria nelle vie respiratorie superiori.
Patologie Tumorali :
Cancro della laringe : E il più frequente tra i tumori della testa del collo . Il piu frequente e il
carcinoma epidermoide. L’incidenza uomo/donna e in rapporto di 10:1 , anche se negli ultima
anni sta cambiando in quanto si aumento anche il nr delle donne che fumano .
Eziologia : L’agente causale per eccellenza e la frazione solida del tabacco , che e
direttamente proporzionale al grado di esposizione ; il rischio e simile per i fumatori di sigarette ,
pipa , o sigari . Un altro agente correlato e il consumo di alcool soprattutto nei tumori
sovraglottica . Altri fattori : Radiazioni ionizzanti , virus del papilloma umano , mostade azotate ,
amianto e carenze vitaminiche .
Segni clinici in basa alla classificazione :
Sovraglottici : Provocano segni clinici silenti come vellichio faringeo il più frequente ( sensazione
di corpo estraneo) , parestesie (alterata percezione della sensibilità ai diversi stimoli sensitivi
(termici, tattili, dolorifici, vibratori ) e negli stadi più avanzati , odinofagia (Deglutizione
dolorosa), otalgia ( è un dolore intenso, sordo o bruciante alle orecchie) riflessa e disfonia . E il
tumore che provoca più metastasi linfonodali . Ha una prognosi infausta se non trattato
chirurgicamente
Sottoglottici : I sintomi principali sono dispnea e stridore , che compaiono in forma tardiva .
Prognosi molto infausta
Trattamento :
Chirurgia locale in base alla stadiazione T1-T4 oppure procedere con laringectomia totale .
Protocollo di conservazione d’organo : Inalcuni candidatti alla chirurgia radicale , si puo tentare
di conservare la laringe mediante l’uso combinato di chemioterapia e radioterapia . In caso di
fallimente si effettuera una chirurgia radicale di soccorso
Prognosi : Il fattore principale nel cancro della laringe e la presenza di adenopatie , che risulta
piu frequente a livello sovraglottico e sottoglottico e meno frequente a livello glottico ( da cui si
deduce che i tumori glottici hano una prognosi piu favorevole) . Le metastasi a distanza sono
molto rare al momento della diagnosi , L’80 % delle recidive compare prima dei 2 anni di
trattamento . Esiste un rischio del 20-25 % di comparsa di seconde neoplasie primarie ,
soprattutto nell’area faringo-laringea , del polmone e dell’esofago in quanto questi organi sono
esposti alle steso tipo di agenti cancerogeni .
Paralisi Laringe
● CENTRALI O PERIFERICHE
● UNILATERALI O BILATERALI
● COMPLETE O INCOMPLETE
Si tratta di una tumefazione visibile alla laringoscopia caratterizzata dalla presenza di una
cavità aerea all'interno di una corda vocale falsa.
L'aria, per motivi imprecisati, si infila nel ventricolo di Morgagni (una piccola cavità virtuale a
forma di fessura posta tra la corda vocale vera e la corda vocale falsa).
In questa zona di minore resistenza l'aria imprigionata dilata il ventricolo creando una sacca
aerea (laringocele interno) che si manifesta alla laringoscopia come una tumefazione nella
corda vocale falsa.
Questa tumefazione può raggiungere dimensioni notevoli determinando una sintomatologia
complessa caratterizzata da disfonia (alterazione della voce) e dispnea (difficoltà respiratoria).
In casi rarissimi questa sacca di aria può trovare un pertugio nella cartilagine tiroidea e tra le
fasce del collo formando un ulteriore cavità tra la laringe e il muscolo sterno-cleido-mastoideo
(laringocele esterno).
Interventi
La sintomatologia di questo quadro morboso può essere particolarmente suggestiva e richiede
un trattamento chirurgico molto accurato data la frequenza con la quale si verificano le recidive.
Il laringocele interno, cioè la sacca che sta all'interno della corda vocale falsa deve essere
trattato con un intervento microchirurgico in anestesia generale.
Utilizzo una tecnica originale denominata T.O.M.E.L.S. (Trans Oral Micro Endoscopic Laringeal
Surgery) per rimuovere la sacca creando un’unica cavità con la laringe evitando, in questo
modo, che vi sia un orifizio a valvola che imprigioni l'aria emessa durante la fonazione.
La sacca esterna, che può raggiungere anche dimensioni notevoli, deve essere rimossa con
un'intervento di cervicotomia laterale.
Questo intervento è particolarmente difficile considerato che la parete della formazione cistica è
estremamente sottile. La rottura della parete determina l'elevata probabilità di recidiva per la
mancata rimozione totale radicale del laringocele esterno.
Ho personalmente perfezionato una tecnica chirurgica basata sull'uso dell'Idrobisturi. Per
mezzo di questo strumento è possibile effettuare la dissezione e lo scollamento dei tessuti
rispettando l'integrità evitando, così, le recidive.
Faringe
Si divide in 3 parti :
La mucosa faringea e innervata da rami del nervo glossofaringeo posteriore , si trova la tonsila
faringea , che se ipertrofica viene denominata vegetazione adenoidea (o adenoide )
Adenoidite Acuta : Infiammazione acuta della tonsilla faringea , Causata da un agente virale
(adenoivirus , rinovirus)o batterica .
Sintomi :
● Iperpiressia ;
● Ostruzione respiratoria nasale : con respirazione prevalentemente orale , roncopatia e
apnea notturna ;
● Rinorrea : La secrezione e sierosa nelle forme virali e purulenta in quelle batteriche
● Difficoltà della soluzione nel lattante .
Terapia : Si basa sull’utilizzo di sintomatici (FANS , ANTIPIRETICI , ANALGESICI) per le forme
virali ; invece nelle forme batteriche e necessario associare antibiotici per os per almeno 5 giorni
(es : amoxicillina , cefalosporine) .
Ipertrofia Adenoidea : e un cronico aumento di volume della tonsilla faringea che determina una
sindrome ostruttiva respiratoria favorita da alcune fattori ambientali come soggiorno in clima
umido e freddo .
Si manifesta con una sindrome ostruttiva respiratoria nasale cronica alla quale si possono
associare sintomi generali ( della sindrome adenoidea ).
Complicanze : Riniti ricorrenti ; Disturbi respiratori del sonno (roncopatia) ; Facies adenoidea
(bocca semiaperta , naso affilato , labbro superiore sollevato).
Suddivisi :
1- CARCINOMA SQUAMOSO ( 1 TIPO WHO)
2- CARCINOMA NON CHERATINIZZANTE PARZIALMENTE DIFFERENZIATO (2 TIPO
WHO )
3- CARCINOMA NON CHERATINIZZANTE INDIFFERENZIATO CON o senza stroma
linfoide ( 3 TIPO WHO)
SINTOMI : sintomi rinofaringei e nasali ; sintomi auricolari ; tumefazione linfonodale ; sintomi
orbitari ; sintomi nervosi.
Lingua
E un organo in prevalenza muscolare ed e suddivisa in una parte fissa o radice della lingua e
una parte mobile cosituita dal corpo (2/3 anteriori ) e una base ( 1/3 posterirore ) dove ha sede
la tonsilla linguale. E dotata di papille gustative ( filiformi , fungiformi , circumvallate e foliate ) ed
e il principale organo del gusto ( sensazione veicolata dai nervi facciale glosso faringeo e
vago ) L’assenza di papille gustative definisce la ‘’ lingua calva ‘’
Ipertrofia Tonsillare
Rinofaringite (adenoidite)
Infezione del tessuto adenoideo localizzato nel rinofaringe dovuta a virus ( adenovirus
mixovirus, picornavirus ) o a batteri ( pneumococco , streptococco) Colpisce i bambini fino a 6
anni ed il motivo piu frequente della visita otorino da i bambini . Segni : Rinorrea (sierosa in
patologia virale e purulenta in quella batterica ) ostruzione nasale , febbre e adenopatie . In
genere e un processo autolimitato a 5-6 giorni . Trattamento : Vasocostrittori (se presente
ostruzione nasale e antibiotici )Adenoitectomia e limitata ai casi recidivanti o se si tratta di
ipertrofia adenoidea di base che impedisce una buona ventilazione nasale
Tonsillite Cronica
La tonsillite cronica è un processo flogistico a carico delle tonsille ed, eventualmente, dei tessuti
limitrofi (adenotonsillite o faringotonsillite). L'ingrossamento (ipertrofia tonsillare) e
l'infiammazione di queste strutture sono condizioni patologiche frequenti soprattutto nei
bambini.
Tonsille Anatomia
Le tonsille sono due organi formati da tessuto linfoide, collocati ai lati della gola, subito dietro e
sopra la base della lingua.
Quando sono normali, le tonsille sono appena visibili e presentano un colore roseo uniforme. La
loro forma ovoidale ricorda quella di una mandorla.
Trovandosi in una posizione strategica, la funzione delle tonsille consiste nel formare una prima
barriera contro le infezioni delle prime vie aeree, importante soprattutto durante l'infanzia,
quando il sistema immunitario è ancora poco maturo.
Queste strutture favoriscono, inoltre, l'immunizzazione nei confronti dei microrganismi
provenienti dall'esterno, che penetrano attraverso il naso e la bocca: infiammandosi, le tonsille
obbligano l'organismo a produrre anticorpi in grado di neutralizzare virus e batteri. A
quest'attività di difesa nei confronti delle infezioni dell'apparato respiratorio partecipano anche le
tonsille faringee (o adenoidi).
In qualche caso, però, il compito delle tonsille viene meno: dopo ripetute aggressioni batteriche
o virali, queste possono diventano cronicamente infiammate o aumentare eccessivamente di
volume (ipertrofia) e trasformarsi, a loro volta, in un focolaio d'infezione per tutto l'organismo.
L'anello linfatico di Waldeyer comprende piccoli tessuti linfatici, distribuiti sul rivestimento della
mucosa della faringe, e quattro strutture di tonsille, che sono:
● Tonsille faringee: dette anche adenoidi, sono localizzate sulla rinofaringe. Esse sono le
principali responsabili del controllo dell'aria che entra attraverso le narici.
● Tonsille tubarica: sono localizzate sul contorno dello sbocco delle trombe di Eustachio e
vengono anche dette tonsille di Gerlach.
● Tonsille palatine: sono comunemente chiamate "le tonsille", cioè quelle visibili nel tratto
orofaringeo quando sono infiammate.
● Tonsille linguale: sono le numerose protuberanze localizzate dietro la lingua, in basso,
da entrambe le parti.
Tonsillite acuta eritematosa
E la piu frequente , la sua eziologia e virale (Adenovirus , Rinovirus) Decorre con dolore ,
starnuti , congiuntivite , tosse disfonia e scarsa sintomatologia generale .All’esplorazione si
possono osservare arrossamento diffuso dell’orofaringe e scase adenopatie. Negli esame di
laboratorio non si evidenzia leucocitosi . Clinica : Esordio improvviso con malessere generale ,
febbre alta , odinofagia , otalgia riflessa e adenopatie cervicali dolorose (il linfonodo giugulo-
digastrico e il piu colpito). Puo essere associata a eritema nodoso o esantema scarlattiniforme .
Esplorazione : Tonsille iperemiche con placche pultacee (punti bianchi) e petecchie sul palato .
Trattamento : Penicilina G o amoxicillina e antinfiammatori
Complicanze :
*Ascesso (è una raccolta di essudato purulento che si forma all'interno di un tessuto del corpo.)
Ascesso peritonsillare : raro nei bambini ma comune nei giovani e negli adulti localizzato tra la
mucosa tonsillare e il muscolo costrittore faringeo superiore , la clinica ha peggioramento
generale , odinofagia , scialorrea con spostamente mediale di tonsilla e ugola . L’esplorazione
visualizza la tumefazione del pilastro tonsillare anteriore con spostamento mediale di tonsilla e
ugola . Il trattamento : Agoaspirato o incisione-drenaggio e penicillina G. Dopo uno o due
episodi acuti e indicata una tonsillectomia a causa del rischio i recidive
Ascesso Parafaringeo : Compare dopo una tonsillite ma e poco frequente . Si verifica a causa di
diffusione dell’infezione allo spazio parafaringeo .
Ascesso Retrofaringeo : Raro , compare nei lattanti e nei bambini piccoli dopo un adenoidite.
Negli adulti e e piu frequente a seguito di patologia infettiva dentaria . Localizzato per
estensione dell’infezione nello spazio retrofaringeo . Segni : Peggioramento generale insieme a
torcicollo , stridore e dispnea . Puo provocare asfissia , sepsi , polmonite ab ingestis per
fissurazione della sacca ascessuale retrofaringea e svuotamento della stessa a livello
polmonare. Esplorazione : Si vede gonfiore della parete faringea posteriore . Incremento dello
spazio paravertebrale alla TC . Trattamento : Chirurgia d’urgenza ( via orale/cervicale) e
copertura antibiotica con ceftriaxone e clindamicina . Se non trattato chirurgicamente ce rischio
di exitus nelle prime 24-48 ore.
Disfagia
Per disfagia si intende un disturbo della deglutizione, intesa come atto del convogliare i
cibi dalla bocca allo stomaco, dipendente dall’interazione di bocca, faringe ed
esofago.
Complicanze
• Aspirazione tracheo-bronchiale e polmonite ab ingestiis
• Malnutrizione e disidratazione, cui possono associarsi disturbi del comportamento e
diminuzione delle difese immunitarie Restrizioni sociali e conseguente compromissione della
qualità di vita.
Diagnosi - Strumenti
Tracheotomia
La tracheotomia è una manovra di tipo chirurgico che consente una comunicazione diretta tra la
trachea e l’ambiente esterno, escludendo in questo modo la zona più alta delle vie respiratorie
(bocca, naso, faringe e laringe). È bene precisare che questa procedura si differenzia dalla
tracheostomia in quanto, in quest’ultima, si opera una modificazione del tratto tracheale che non
ne permette la chiusura spontanea nel giro di poco tempo.
Tracheotomia, possibili complicanze
Al fine di prevenire le infezioni e ridurre le complicanze tardive è importante che l’infermiere che
assiste un paziente portatore di tracheotomia tenga costantemente monitorata la quantità di
secrezioni prodotte, in quanto sarà proprio sua responsabilità valutare quante volte sostituire la
controcannula e la metallina con taglio ad Y (ovvero la medicazione che evita il contatto tra cannula
e le secrezioni da essa prodotta e la pelle del paziente) rispetto alla quantità di secrezioni prodotte
(da due a più volte al giorno).
È dunque auspicabile che siano sempre ben conservate nella stanza del paziente alcune
controcannule pulite in un contenitore nominale.
La cannula viene quindi sciacquata (anche con l’aiuto di uno scovolino, se molto incrostata) e riposta
in un contenitore a bagno con detergente disinfettante per almeno 30 minuti. Al termine di questo
procedimento la cannula deve essere sciacquata con bidistillata sterile, asciugata e riposta dunque
nel contenitore personalizzato.
Tracheo Aspirazione
Un’ulteriore procedura che consente di prevenire le complicanze è quella della tracheoaspirazione,
la quale permette la rimozione delle secrezioni tracheali qualora queste siano abbondanti e possano
costituire un rischio per il paziente.
È importante sottolineare come questa delicata manovra non debba essere eseguita di routine ma
solamente quando clinicamente necessaria. Per questo motivo le indicazioni sono molto strette e
sono le seguenti:
● Presenza di secrezioni visibili
● Presenza di rumori respiratori all’auscultazione toracica
● Sospetta inalazione di materiale gastrico
● Incremento obiettivo del lavoro respiratorio
● Peggioramento dei valori arteriosi dei gas nel sangue
● Picchi di pressione inspiratoria durante la ventilazione con volume controllato o riduzione
di volume corrente durante la ventilazione a pressione controllata
● Cambiamenti nei grafici di pressioni e di flusso.
Noduli Vocali
● Deficit tenso-adduttorio delle corde vocali con tipico aspetto di glottide a “;clessidra” in
fonazione (precontatto a livello dei noduli).
● Sono l’espressione organica di una disfunzionalità protratta e sono passibili di
regressione con la sola terapia logopedica se diagnosticati in fase iniziale.
● La voce è velata, di bassa intensità e con altezza tonale spostata sui gravi.
Polipi Vocali
Disfonia
Alterazione qualitativa e/o quantitativa della voce, conseguente ad una modificazione funzionale
e/o strutturale di uno o piu’ organi coinvolti nella sua produzione (apparato pneumo-
fonatorio).
● Disfonie organiche, sono rappresentate da tutte le alterazioni morfologiche o
neuromuscolari di uno o più organi od apparati implicati nella produzione e nel controllo
della voce. L’alterazione vocale si associa alla presenza di lesioni organiche a livello
laringeo.
● Disfonie disfunzionali, sono rappresentate da tutti i disordini vocali che riconoscono
fondamentalmente l’assenza di lesioni organiche e/o turbe motorie.
La piramide Nasale
Il naso è costituito da una parte esterna detta piramide nasale, e dalle cavità nasali che si
approfondano nel piano medio facciale. la piramide nasale è costituita da due superfici laterali,
di forma triangolare e lisce fino al terzo inferiore, dovè presentano un’area convessa, detta ala
del naso, e una superficie inferiore ove si aprono le narici. Il margine anteriore, o dorso del
naso, si estende dalla radice( angolo naso-frontale) alla punta del naso.
La parete anteriore delle cavità nasali è detta vestibolo e a termine a livello del limen Nasi rilievo
che corrisponde al Solco alare. Il vestibolo è rivestito da cute fornita da di ghiandole sebacee e
vibrisse le fosse nasali presentano una parete mediale una laterale una inferiore detta anche
pavimento e anche una superiore detta anche volta. la parete mediale corrisponde al setto
nasale lamina osteocartilaginea costituita posteriormente dalla lamina perpendicolare
dell'etmoide in alto e dal vomere in basso e anteriormente dalla cartilagine quadrangolare. la
parete laterale presenta tre ripiegature orizzontali della mucosa dei turbinati sostenute da una
lamina ossea e aderenti con il loro margine superiore alla parete stessa.
I turbinati posseggono un estremità anteriore o testa e una posteriore o coda. I turbinati si
distinguono in inferiore, medio e superiore e le loro dimensioni decrescono procedendo da
quello inferiore a quello superiore. Il turbinato inferiore è un osso proprio mentre il medio è il
superiore sono espansioni della superficie mediale dell'etmoide. Ogni turbinato delimita
inferiormente uno spazio libero che prende il nome di meato rispettivamente superiore, medio,
Inferiore.
Nel meato Inferiore Circa un cm dietro la testa si apre il condotto naso- lacrimale.
Il meato medio presenta nella sua parete laterale due rilievi: il processo uncinato e la bolla
etmoidale. questi delimitano lo hiatus semilunaris, in cui sbocca l'orifizio del seno mascellare,
mentre superiormente a esso vi sono gli orifizi del canale naso-frontale e delle cellule etmoidali
anteriori.
Il meato Superiore è in rapporto con il labirinto etmoidale e in esso drenano le cellule etmoidali
posteriori
Si tratta di cavità aeree scavate nella scatola cranica, pari e simmetriche, tutte comunicanti con
le cavità nasali .
Lo sviluppo dei seni paranasali avviene Soprattutto dopo la nascita. i seni mascellare e
etmoidale sono già presenti alla nascita e raggiungono una dimensione simile a quella
dell'adulto verso i 4-6 anni, il seno frontale si sviluppa a partire dall'età di un anno, il seno
sfenoidale, infine inizia a svilupparsi verso i 3 anni di età.
La vascolarizzazione arteriosa dei seni paranasali è sostenuta da Rami delle carotidi esterna è
interna. Il seno mascellare e irrorato dai rami infraorbitale e alveolare dell’arteria mascellare
interna, il seno sfenoidale dal ramo faringeo superiore dell'arteria palatina discendente
anch'essa ramo dell'arteria mascellare interna. Le arterie etmoidali anteriori e posteriori,
provenienti dall oftalmica vascolarizzano i seni frontali, il labirinto etmoidale e la cavità nasale.
Il seno o labirinto etmoidale alla forma di parallelepipedo, con asse Maggiore a direzione Antero
posteriore è interposto fra l'orbita e la fossa nasale ed è costituita da un insieme di cellule
aerate. Esso è separato dalla fossa cranica anteriore da una sottile lamina ossea detta lamina
cribra.
Il seno frontale scavato nel ossea frontale superiormente alla cavità orbitaria, e spesso
asimmetrico per la posizione assunta dal setto Inter sinusale e può avere dimensioni molto
variabili. Ogni seno frontale possiede una parete anteriore e una posteriore, in rapporto con il
lobo frontale dell'encefalo punto nella parete inferiore o pavimento si distingue una parte
laterale do orbitaria è una parte interna od etmoido nasale. Nella parte etmoido nasale si apre
l'orifizio interno del canale naso frontale.
I semi sfenoidali sono separati l'uno dall'altro da un setto Antero posteriore spesso non
esattamente mediano.
Rinomanometria
Fornisce la misurazione simultanea del flusso aereo della pressione esercitata dallo stesso nel
passaggio attraverso le fosse nasali . La tecnica piu usata e la rinomanometria anteriore attiva
(RAA) , cosi definita perche la misuraizione avviene durante la respirazione normale e la
differenza di pressione e misurata a livello della narice non respirante . Pressione e flusso
nasale sono registrati in un grafico a 4 quadranti in quelli di destra si trovano i valori relativi alla
cavita destra , in quelli di sinistra della cavita sinstra , Sull’asse delle ordinate sono riportati i
valori di flusso , su quello delle ascisse i gradienti pressori . L’insipirazione , infine , e registratta
sul lato destro , l’espirezione a sinistra .IL tracciato normale consiste in un disegno a farfalla che
tende all’asse delle ordinate ,mentre in caso di ostruzione nasale il disegno a farfalla si presenta
stretto vicino all’asse delle ascisse
DIAGNOSI
Secondo le linee guida 2016 dell'Accademia Italiana di Rinologia l'iter diagnostica prevede :
Epistasi
Sanguinamento dal naso
Cause locali : Traumi (il dito nel naso ) , infiammazione o infezione locale , tumori intranasali ,
malformazioni vascolare
Cause sistemiche : Aterosclerosi , coagulopathie , alcolismo , farmaci antiaggreganti e
anticoagulanti , fans .
Trattamento :si applica un vasocostrittore topico e si aspirano i coaguli e si esamina la fossa
nasale tramite rinoscopia anteriore per localizzare il punto sanguinante e trattarlo . ( Se si
localizza il punto di sanguinamento 1- Compressione digitale 2- Cauterizzazione con nitrato
d’argento 3- Elettrocoagulazione ) /// ( Se non si localizza il sanguinamento 4- Tamponamento
nasale anteriore con garze tagliate , spugne tipo MEROCEL , materiale emostatici – occorre
provvedere a una copertura antibiotica . 5- Tamponamento posteriore con utilizzo di un
tampone con pallone emostatico posteriore tipo Epistat o catetere di Foley . 6- Interventi #
Chirurgia endoscopica rinosinusale # Embolizzazione Arteriosa # Legatura Arteriosa ) In caso di
emorragia intensa e importante valutare la necessità di ripristino della volemia o di emoderivati .
Rinite
1-Rinite acuta specifica : E la più frequente causato da agente virale ( rinovirus ) , si presenta
con insufficienza respiratoria nasale , rinorrea sierosa con colore verdastro , diminuzione
transitoria dell’olfatto . La diagnosi si fa con rinoscopia e dimostrerà una mucosa rossa ed
edematosa . Trattamento : Antipiretici e decongestionanti .
2- Rinite vasomotoria : Si verifica a causa di un’alterazione nella regolazione del sistema
vegetativo ( simpatico/parasimpatico) della vascolarizzazione nasale , per cui la mucosa diventa
ipersecretiva ed edematosa
5- Rinite Farmacologica : compare una ipertrofia della mucosa nasale dovuta a riniti acute
ripetute . Clinica : ostruzione nasale da ipertrofia dei turbinati , iposmia e rinolia chiusa .
Diagnosi : Rinoscopia , se non migliora con il trattamento medico , si esegue una chirurgia sui
turbinati ( turbinectomia , cauterizzazione , radiofrequenza )
Rinosinusite
Le cause di rinosinusite con e senza poliposi nasale sono molteplici e per certi versi ancora
ignote. Sensibilizzazione allergica, asma bronchiale, malattie sistemiche come la fibrosi cistica,
la sindrome di Kartagener o la malattia delle cilia immobili e vasculiti possono rappresentare un
fattore causale. La rappresentazione della popolazione cellulare della mucosa di naso e seni
paranasali, oggi valutabile con la citologia nasale, può rappresentare anch’essa un fattore
causale, così come la variabilità anatomica delle vie di drenaggio fra naso e seni paranasali.
Poliposi
Neoformazioni benigne che crescono a partire dalla mucosa che circonda l’etmoide e il
turbinato medio, in conseguenza di meccanismi infiammatori e in molti casi associati a fenomeni
allergici . Clinica : simile alle riniti allergiche ( ostruzione nasale , epifora , rinorrea , voce
iponasale , anosmia) Puo provocare sinusite cronica ( da ostruzione dei meati dei seni)
Diagnosi : Rinoscopia / Endoscopia Nasale Trattamento : Inizialmente di tipo medico
(corticosteroidi topici e sistemici , lavaggi nasali , antistaminici ) tranne nel caso del polipo antro-
coanale o di Kilian dove e chirurgico da subito .Il trattamento chirurgico si limita ai casi
resistenti. La percentuale delle recidive e elevato ma l’uso di corticosteroidi nasali riduce questo
numero .
Osteoma e mucocele
L’osteoma e il secondo tumore piu frequente dopo i polipi . Sia l’osteoma si il mucocele
( raccolta di secrezione mucosa che lentamente ma progressivamente aumento di volume )
sono localizzati piu frequentemente nel seno frontale e poi nell'etmoide . Clinica : possono
essere asintomatici fino a scatenare una cefalea intensa .Diagnosi : Negli esami di imaging
l’osteoma evidenzia densità ossea , mentre il mucocele mostra densità delle parti molli ., esiste
anche una predisposizione familiare nel caso dell’osteoma , così come una stretta correlazione
con microtraumi ripetuti . Complicanze : La complicanza principale delle due patologie e
l’erosione della parete orbitaria e possibili conseguente esoftalmo ,Trattamento : In entrambi i
casi e chirurgico .
Papilloma Invertito
Sinusite :
La sinusite e’ un’infiammazione dei seni paranasali, principalmente causata da allergia o
infezione virale o batterica ( Streptococcus pneumoniae , Haemophilus influenzae ,
Streptococcus B emolitica e Staphylococcus sp) In ordine di frequenza colpisce i seni à
mascellare , etmoidale , frontale e sfenoidale .
Clinica
● ACUTA < 4SETTIMANE ;
● SUBACUTA 4-12 SETTIMANE ;
● CRONICA > 12 SETTIMANE .
Cronica : Segni più silenti come insufficienza nasale , iposmia e rinorrea purulenta.
Diagnosi :
● Anamnesi ,
● Rinoscopia , endoscopia nasale
● TC e l’esame di elezione nelle situazioni acute o croniche .
Trattamento :
Tumori poco frequenti (1% di tutte le neoplasie maligne). Nell 85% dei casi e’ stata evidenziata
l’associazione dell’adenocarcinoma con l’esposizione professionale a polveri di legno duro
come nei falegnami . Frequenza : Seno mascellare , fosse nasali , e seno etmoidale. Clinica :
Generali à rinorrea purulenta o siero sanguinolenta . ; In base alla sede . Diagnosi :TC à Studia
meglio l’interessamento/erosione dell’osso corticale RM à Discrimina meglio tra
muscolo/tessuto infiammatorio/ tessuto neoplastico e l;invasione perineurale della dura e della
periorbita. Biopsia à fornisce l’anatomia patologica del tumore Trattamento : In base all
gradazione e tipo del tumore , si può intervenire chirurgicamente oppure con chemioterapia
neoadiuvante.
Vertigini
Le vertigini sono un tipo di capogiro avvertito come una falsa sensazione di movimento. Al
soggetto spesso sembra che egli stesso, l’ambiente o entrambi stiano girando. La sensazione è
simile a quella che hanno i bambini quando girano continuamente su se stessi, si fermano
all’improvviso e vedono girare ciò che li circonda. Occasionalmente, i soggetti si sentono
semplicemente trascinati da un lato. Le vertigini non sono una diagnosi. Si tratta della
descrizione di una sensazione.
I soggetti con vertigini possono anche presentare nausea e vomito, difficoltà di equilibrio e/o
problemi a camminare. Alcuni presentano una contrazione ritmica degli occhi (nistagmo)
durante un episodio di vertigini.
Spesso, i termini “capogiri” e “vertigini” sono recepiti in modo diverso, forse perché queste
sensazioni sono difficili da descrivere a parole. Inoltre, il soggetto può descrivere le proprie
sensazioni in modo differente in momenti diversi. Per esempio, a volte le sensazioni possono
sembrare di stordimento, mentre altre volte di vertigine.
In qualunque modo siano descritte, queste sensazioni possono essere preoccupanti e perfino
debilitanti, soprattutto se accompagnate da nausea e vomito. I sintomi causano problemi
particolari per le persone che eseguono compiti pericolosi o di precisione, come autisti, piloti
d’aereo od operatori di macchinari pesanti.
Anatomia dell’orecchio
Orecchio medio
La tuba di Eustachio è un canale che pone in comunicazione la rinofaringe con la cassa del
timpano . E‘ costituito da un canale osseo nel suo terzo più vicino alla cavità dell'orecchio
medio, e fibrocartilagineo, nei suoi due terzi più vicino alla rinofaringe..
La cassa del timpano è una fessura appiattita a forma di lente biconcava, Vi si distinguono due
pareti, laterale e mediale è una circonferenza suddivisa in quattro pareti: anteriore, posteriore,
superiore, Inferiore.
Nella membrana del timpano si riconoscono due parti:
● La pars tensa più estesa in cui è presente lo strato fibroso;
● La pars flaccida che costituisce la porzione superiore della membrana timpanica
Caratterizzata dalla mancanza dello strato fibroso.
A eccezione del atrio e talvolta di parte del retro timpano, tutte le restanti regioni dell'orecchio
medio non possono essere visualizzate dall'ispezione attraverso il condotto uditivo esterno
otoscopia : per la loro esplorazione è necessaria ricorrere a indagini radiologiche o a particolari
approcci chirurgici.
Orecchio interno
La malattia di Ménière è una patologia dell'orecchio interno, che causa vertigini, ipoacusia
neurosensoriale fluttuante e acufeni. Non esiste un esame diagnostico affidabile. Le vertigini e
la nausea sono trattate sintomaticamente con anticolinergici o benzodiazepine durante gli
attacchi acuti.
Otodinia
Acufeni / Acusia
Sono caratterizzati da percezioni Sonore in assenza di stimolazione acustica
Si differenziano in :
● Vascolare
● Tubarica
● Muscolare
● Articolare
La malattia di Raynaud
La malattia di Raynaud è un disturbo raro dei vasi sanguigni presenti nelle dita delle mani e dei
piedi. I vasi sanguigni si restringono quando una persona sente freddo o è stressata, cosa che
fa sì che il sangue non sia in grado di raggiungere la superficie della pelle. Le aree interessate
diventano bianche o blu. Quando il flusso sanguigno ritorna la pelle si arrossa e si avvertono
pulsazioni e formicolio.
La malattia di Raynaud colpisce la circolazione sanguigna e i sintomi possono durare da pochi
minuti a poche ore. I sintomi, che in genere colpiscono le dita delle dita e dei piedi, includono:
Malattie reumatiche
I sintomi più comuni delle malattie reumatiche dipendono dalla sede colpita. Per esempio
possono manifestarsi con l'artrite (dolore, gonfiore e rigidità delle articolazioni colpite), sintomi
da coinvolgimento degli organi interni (per esempio, difficoltà a respirare, incapacità a ingerire i
cibi, insufficienza renale) e sintomi da infiammazione sistemica come febbre e stanchezza
eccessiva.
La sindrome di Sjögren
Colesteatoma
Un colesteatoma è una crescita anormale della pelle nell'orecchio medio, dietro la membrana
del timpano, che di solito si sviluppa sotto forma di cisti o tasche che rilasciano strati di vecchia
pelle. Nel tempo può crescere e distruggere le ossa dell'orecchio medio adiacenti o altre
strutture dell'orecchio. Rappresenta inoltre un'alterazione in grado di distruggere una parte della
mucosa dell'orecchio medio. Questa malattia genera cellule epiteliali morte che, quando
entrano in contatto con la mucosa in cui si trova, si infettano facilmente. Il colesteatoma può
essere di diversi tipi:
● Congenito: forma rara, è presente fin dalla nascita;
● Acquisito: insorge dopo la nascita, di solito a causa di malattie croniche dell'orecchio
medio.
Un esame dell'orecchio può diagnosticare una sacca o un'apertura, detta anche perforazione,
nel timpano, con secrezione costante. La conservazione delle vecchie cellule della pelle può
essere osservata con un microscopio o un otoscopio, strumenti speciali usati per esaminare
l'orecchio. Inoltre possono essere effettuati i seguenti test per escludere altre cause di vertigine
come:
● Tomografia computerizzata
● Electronistagmografía
Normalmente deve essere rimosso con un intervento chirurgico, ma saranno necessari dei
controlli periodici e la pulizia dell’orecchio da parte di uno specialista. Inoltre, il colesteatoma
potrebbe manifestarsi nuovamente, rendendo necessario unsecondo intervento.
Audiometria
L'audiometria è un test che consente di valutare la capacità del sistema uditivo dell'orecchio,
con l'obiettivo di determinare se una persona sente bene. L'orecchio umano può percepire i
suoni con frequenze che vanno da 20 a 20.000 Hz.
Il test è diviso in audiometria tonale e verbale. L'audiometria tonale valuta la via aerea e la via
ossea, e in entrambi i casi implica l'esplorazione delle due orecchie separatamente, con il
paziente posto all'interno di una cabina insonorizzata ed ermeticamente chiusa.
Nell'audiometria aerea, l'individuo indossa degli auricolari e lo specialista riproduce una serie di
suoni da maggiore a minore volume fino a quando non sono più percepibili. L'ultimo suono
percepito determina la soglia uditiva, cioè fino a quale intensità il paziente può ascoltare ad una
certa frequenza. Nell'ispezione della via ossea viene applicato un vibratore dietro l'orecchio del
paziente, nel mastoide, dove riceve il suono. L'audiometria verbale viene eseguita anche con il
paziente in una cabina e con auricolari, ma invece del suono vengono emesse delle parole ad
un volume differente, che devono essere ripetute in maniera esatta.
● L'audiometria può rilevare la perdita dell'udito in età precoce. Viene eseguita quando il
paziente presenta problemi di udito.
● Durante la prova il paziente non sente alcun fastidio. La durata dell'esame varia a
seconda che sia una valutazione iniziale, che può durare tra 5 e 10 minuti, o una
valutazione dettagliata che può durare fino a quasi un'ora.
● Il test dura circa venti minuti e i risultati vengono mostrati in un grafico (audiogramma). Il
confronto dei dati ottenuti negli esami aerei e ossei consente di sapere quale parte
dell'apparato uditivo mostra il deficit (ipoacusia) e qual è il grado della perdita.
● Questo esame non comporta alcun rischio per il paziente.
● Non è necessaria alcuna preparazione particolare per eseguire il test.
Foniatria
La Foniatria è quella branca della Medicina che si occupa dello studio e della cura dei disturbi
della voce, del linguaggio e della comunicazione.
Tra le patologie trattate dal foniatra vi sono ad esempio: afasie, disfonie, disfemie, disturbi del
linguaggio primari e secondari, problemi di deglutizione e di fonetica, dislalia, ma anche disturbi
della comunicazione scritta (disgrafia).
Il foniatra interviene nel caso in cui il paziente manifesti una perdita o la mancata acquisizione
congenita del linguaggio verbale, un’alterazione nella pronuncia, delle difficoltà nella
deglutizione, delle alterazioni della voce normale o cantata o, ancora, una scorretta
articolazione delle parole dovuta a problemi neurologici, a sordità o disturbi dell’apprendimento.
Impedenzometria
Risultati e timpanogramma
Curve di tipo D ed E più rare a vedersi, sono sempre indice di patologia dell’orecchio medio. La
timpanometria consente anche l’esplorazione della funzionalità della tuba di Eustachio, mentre
lo studio del riflesso stapediale è molto utile nell’identificazione di alcuni fenomeni patologici che
possono interessare l’orecchio medio (es. otosclerosi).