CLAUDE MONET E L'IMPRESSIONISMO
Claude Monet nacque nel 1840 a Parigi e trascorse la giovinezza a Le Havre. Qui vive in modo agiato, con un
stile di vita borghese e all'aria aperta, grazie alla quale si innamorò dei paesaggi normanni, delle campagne
e del mare. Aveva individuato subito la sua passione per il disegno e, grazie al sostegno della zia, riuscì a
formarsi sotto la guida di un docente del collège. Monet era ancora adolescente, ma si era già fatto una
certa fama nel paese di Le Havre, così decise di proseguire la sua vita da artista a Parigi.
Si trasferì quindi a Parigi nel 1859 e qui conobbe alcuni dei pittori che assieme a lui daranno vita
all'impressionismo: Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir e Alfred Sisley. Monet iniziò a interessarsi della
pittura en plein air, chiamata così perché esercitata all'aperto.
Tornò in Francia nel 1871 dopo un viaggio a Londra e in Olanda.
Fermandosi ancora a Le Havre dipinse Impressione, levar del sole:
ispirandosi al paesaggio del porto durante l'alba, Monet usò colori freddi
per rappresentare il paesaggio. I colori sono incerti e sfumati proprio per
rendere la foschia mattutina, il cielo si confonde con il mare e il sole è
l'unico elemento ben visibile con il suo cerchio arancio che emette riflessi
nell'acqua. Le ombre più scure sono invece i pescatori nelle loro barche,
simili a macchie di colore.
Il quadro venne esposto per la prima volta nel 1874 nello studio del fotografo Nadar, in occasione della
prima mostra degli artisti con cui lavorava Monet. I quadri suscitarono sdegno per la loro tecnica
sperimentale e il critico d'arte Louis Leroy, riferendosi proprio a Impressione, levar del sole, conia con
sprezzo l'aggettivo "impressionista". Da quel momento Monet e i suoi colleghi artisti usarono
quell'appellativo con ironia e nacque così l'impressionismo.
L'Impressionismo
Questo movimento pittorico francese nasce a Parigi tra il 1860 e il 1870 e deriva direttamente dal
Romanticismo e dal realismo, anche se non si interessa del lato politico o ideologico ma solo della
rappresentazione della realtà quotidiana. L'impressionismo dura quasi un ventennio e l'ultima mostra risale
al 1886.
La grande rivoluzione dell’impressionismo è soprattutto la tecnica, che permette di rappresentare la realtà
proprio come è vista agli occhi di tutti. Punti fondamentali per seguire le specificità dell’impressionismo
sono:
1. il problema della luce e del colore. Non vengono infatti diluiti i colori per creare tonalità più chiare o più
scure, ma vengono utilizzati i colori puri e per far risaltare la luminosità vengono accostati colori
complementari tra loro. Inoltre non viene mai utilizzato il nero e anche le ombre sono colorate;
2. la pittura en plein air, cioè all'aria aperta;
3. la esaltazione dell’attimo fuggente. Nella pittura impressionista le immagini trasmettono sempre una
sensazione di mobilità, perché secondo gli artisti la realtà muta costantemente, in ogni minima
angolazione;
4. i soggetti urbani. La scelta di rappresentare la vita in città per esaltarne la gradevolezza è completamente
una novità per quei tempi, dato che la Rivoluzione industriale aveva cambiato la percezione in un ambiente
malefico e infernale. La città più rappresentata è senza dubbio Parigi.